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La svolta digitale della One Express 4.0

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

Il primo semestre del 2019, per il Network, è scandito dall’innovazione IT e dalla semplificazione dei processi in ottica digitale: ottimizzazione e tecnologia per aumentare le performance nell’era dell’industria 4.0.

Il “servizio” per One Express – rete di aziende specializzate nel trasporto delle merci su pallet, presente sulle direttrici di tutta Europa – è un caposaldo e un valore: nasce per i clienti, ma si declina in ogni fase dell’operatività per agevolarla, potenziarla e perfezionarla. Se in questo primo decennio il network ha messo a disposizione dei suoi affiliati i più svariati servizi, cercando di migliorarne prestazioni e competitività, è nel primo semestre del 2019 che si concentra il maggior numero di novità: “Per un ingranaggio che funzioni occorrono olio, manutenzione e innovazione – afferma Daniele Prestia, Responsabile ITGrazie a questa consapevolezza, la Rete si aggiorna ed evolve i suoi sistemi di gestione, garantendo continuità e massimizzazione degli sforzi, ma soprattutto un’evoluzione al passo con i ritmi scanditi dal mercato”.

Mail borderizzato:

A febbraio il primo assaggio tech, con il sistema di mail borderizzato. Alle 8.00 e alle 20.30, Network e Affiliati si confrontano con l’ammontare di merce entrante/uscente dall’Hub per organizzare i ritiri e i carichi, monitorare le giacenze, gestire i recuperi e identificare le tipologie di bancali e i mezzi più idonei al trasporto.

App clienti:

A marzo, la Rete finisce in vetrina e propone la nuova App Clienti agli utenti di Apple Store e Google Play: chi sceglie il Network ora può monitorare le consegne affidate, richiedere un preventivo, esplorare il mondo One, valutare l’efficienza del Servizio, controllare lo storico degli ordini e ricevere avvisi tramite un sistema di messaggistica istantanea integrato nell’applicazione, guadagnandone in termini di immediatezza e affidabilità.

Portineria digitale e cruscotto:

Nel mese di maggio, arrivano la portineria digitale e il cruscotto, il cui leitmotiv rimane la semplificazione. I tre tasti – Produttività, Operatività e Qualità – trasportano l’Affiliato nell’universo del gestionale per verificare le attività e portarle a compimento, con ordine, razionalizzazione e trasparenza.

SPF – Scambio pallet tra affiliati:

Giugno coinciderà con l’avvio dello scambio interregionale di merci tra Affiliati: una vera svolta nella movimentazione dei pallet, capace di abbattere percorrenze e costi fissi, senza rinunciare alla garanzia del tracciamento. Le filiali potranno coordinarsi in autonomia e gestire la spedizione senza il pit stop negli Hub centrali di Milano, Bologna, Roma e Napoli, anelli di congiunzione che dal 2008 permettono la supervisione della movimentazione e lo smistamento dei carichi per un trasporto preciso ed efficiente.

Buste ADR:

Rivoluzione digitale anche per la documentazione ADR, indispensabile per il trasporto in sicurezza di merci pericolose. Eliminando il supporto cartaceo, One Express risolve il problema della perdita dei documenti di legge e consente infinite ristampe, grazie all’inserimento degli allegati a sistema.

Honeywell Dolphin CT40:

Il device della One del futuro sarà presto il “presente”: le skills più evidenti del nuovo Honeywell Dolphin (CT40) sono velocità, resistenza agli urti e miglior risoluzione video, ma ciò che conta è la possibilità di gestire il carico/scarico con una sola App e un solo dispositivo, switchando dall’ambiente “Magazzino” al corrispettivo “Autista”.

Bollettizzazione diretta:

Guardando a ogni piccolo anello della catena, la Rete sta implementando la bollettizzazione diretta per consentire ai Clienti di creare e apporre in autonomia le etichette sui pallet, riducendo i costi e la dispersione di tempo, e contenendo il rischio di errore.

One Express riconferma così il valore centrale della componente tecnologica e si appresta a proseguire sulla strada dell’ammodernamento informatico, convogliando gli investimenti nelle attività di ricerca e sviluppo per una crescita capace di tenere il passo dell’innovazione e di adeguarsi alle mutevoli esigenze del mercato.

www.oneexpress.it

L’Innovation Technology al servizio del Diritto Internazionale Umanitario

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Nuovo Sito Web, Tecnologia

La web agency Digital Ideators dà forma a un progetto di Croce Rossa Italiana e immette sulle piattaforme Google Play e iTunes Store due preziose app di approfondimento giuridico internazionale. 

Si aggiunge un altro progetto vincente all’appello delle soluzioni digitali proposte dalla web agency di Pesaro. Grazie alla perizia e all’intuizione del suo team di giovani talenti informatici, la Digital Ideators ha consegnato ai frequentatissimi app store di tutto il mondo due strumenti gratuiti di formazione, analisi e ricerca in materia di Diritto Internazionale Umanitario.

Il loro lancio – reso possibile dalla cooperazione sinergica di attori come la Commissione Nazionale DIU (Diritto Internazionale Umanitario), la International Humanitarian Law Legacy Clinic dell’Università di Roma Tre e gli Istuttori DIU – è stato subito accompagnato dal supporto comunicativo di Croce Rossa Italiana che, al pari delle corrispettive Associazioni di tutti gli altri Paesi, ha il compito di diffondere i principi, i valori e le emanazioni del Diritto Internazionale Umanitario tra le Forze Armate e negli ambienti accademici.

Le applicazioni firmate dal team di Digital Ideators coniugano la teoria e la pratica per garantire una conoscenza a tutto campo di quest’attuale e imprescindibile ramo del diritto. Il percorso formativo prende avvio con “International Humanitarian Law”, contenente i principali trattati di DIU e le norme consuetudinarie identificate dall’ICRC in 4 lingue (italiano, inglese, francese e spagnolo) e sottoposta a continuo aggiornamento, in ottemperanza alle modifiche o all’adozione di nuovi trattati. Si prosegue poi con “Quiz DIU”, l’APP finalizzata a testare l’apprendimento effettivo del DIU. Anche in questo caso, le domande sono soggette a continue implementazioni.

A completamento della preparazione, Digital Ideators ha sviluppato l’APP “Emblema CRI”, finalizzata alla conoscenza delle principali prerogative dell’Emblema e alla segnalazione di abusi o usi impropri.

Grazie alla capacità di rivolgersi contemporaneamente ad aziende, imprenditori, Enti, Associazioni e liberi professionisti (alcuni su tutti: Ferrovie dello Stato, Discovery Channel, Croce Rossa Italiana e Arci), la web agency marchigiana è in grado di proporre le migliori soluzioni digitali e di abbracciare tutti i settori applicativi nel campo dell’informatica e dell’innovazione tecnologica. Dal concepimento e dalla creazione dei siti web – terreno familiare allo staff di Digital Ideators – si passa a una diversificata offerta in termini di applicazioni, software gestionali, attività di web marketing e di social media marketing, con uno sguardo rivolto ai confini nazionali ma anche all’universo internazionale.

www.digitalideators.com

PMI e attacchi informatici: le dieci minacce più sottovalutate

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Dieci strumenti di uso quotidiano veicolano ancora fin troppo spesso minacce informatiche nelle PMI. Strumenti di cui lo staff IT si occupa più nell’ottica di garantire la continuità dei servizi e di ottimizzazione dei processi, che in termini di sicurezza.

Iperconnesse, ma spesso con poca attenzione alla sicurezza, le piccole imprese sono una manna per cyber-criminali e hacker. Nonostante le notizie su attacchi informatici, furto di dati e divulgazione di informazioni riservate ottenute sfruttando vulnerabilità zero-day siano ormai all’ordine del giorno, nella quotidianità delle PMI i temi della sicurezza risultano lontanissimi, finché le stesse non subiscono un attacco (di cui a volte non si accorgono). Eppure, e-mail, reti wifi, chiavette USB, e altri strumenti di uso quotidiano si trasformano facilmente in armi a doppio taglio. Stormshield, produttore europeo di soluzioni per la protezione di reti, workstation e dati ne presenta un elenco*.

1) E-mail

La posta elettronica è senza dubbio il mezzo più comune di cui si avvalgono i cybercriminali per diffondere il malware o sferrare attacchi mirati. Una mail apparentemente credibile, grazie ad attività di social engineering condotte a monte dell’invio, è spesso il vettore preferito per carpire dati personali, un allegato dannoso invece quanto di più comune per diffondere ransomware.

2) Banner pubblicitari

Alcune barre laterali pubblicitarie, integrate spesso nei siti che offrono contenuti o risorse gratuite, possono ospitare banner manipolati, che al click indirizzano gli utenti su siti fasulli allo scopo di defraudarli delle credenziali di accesso o dei dati della carta di credito. In alcuni casi accendo a tali siti si attiva automaticamente il download di malware in maniera impercettibile per l’utente.

3) La rete informatica dell’azienda

Una rete aziendale mal protetta combinata a workstation o server privi dei necessari aggiornamenti di sicurezza, può facilmente essere violata per propagare worm, che, a differenza dei virus, si diffondono automaticamente di macchina in macchina, senza alcuna azione diretta da parte dell’utente.

4) Internet

La tecnica “dell’abbeveratoio” è una minaccia concreta e consiste nell’hackeraggio di un sito web con elevati volumi di traffico per diffondere malware sui computer degli utenti che, volendo consultarlo, vengono invece indirizzati a un sito web dannoso.

5) Applicazioni

Le applicazioni, in particolare quelle Android meno sicure e quelle craccate reperibili su siti peer-to-peer sono particolarmente in voga tra i cybercriminali e si trasformano spesso in un gateway per la diffusione di malware o spyware nel perimetro aziendale. Nel migliore dei casi si rivelano scareware, ossia software dannosi che visualizzano notifiche tecniche allarmanti direttamente sul display del dispositivo o sullo schermo del PC, che l’utente fa bene ad ignorare.

6) WiFi

Gli hotspot pubblici non sicuri rappresentano ancora un punto di approdo ideale per sferrare attacchi informatici, intercettare le comunicazioni o persino carpire dati e password di servizi a cui l’utente accede tramite hotspot senza avvalersi di una VPN.

7) Dispositivi/Oggetti connessi

Poiché è possibile accedervi da remoto, i dispositivi IoT sono molto vulnerabili e possono consentire ai cybercriminali di “appoggiarsi” alla rete aziendale che li ospita o tramutarsi in piattaforma per sferrare massicci attacchi denial-of-service. Forse l’assistente virtuale appena installato nel bel mezzo dell’ufficio open space non è stata poi una grande idea!

8) Chiavette USB

Una chiavetta USB non meglio identificabile e apparentemente (opportunamente!) dimenticata su qualche scrivania potrebbe contenere software dannosi. È necessario non collegarla o visualizzarne i contenuti su una regolare postazione di lavoro bensì avvalersi di computer specificamente adibito allo scopo, idealmente isolato dal resto della rete.

9) Ecosistema

La relazione di fiducia tra un’azienda e i suoi fornitori spesso favorisce la disattenzione. Se un anello della catena è scarsamente protetto, può trasformarsi nel punto debole di cui gli hacker possono approfittare per accedere all’intero ecosistema.

10) Il fattore umano

Spacciarsi per l’amministratore delegato di una società con l’intento di rubare denaro disponendo a piacimento delle risorse contabili aziendali, ad esempio, è una pratica molto più comune di quanto si pensi. Facile, per potenziali malintenzionati, portare a compimento un tale crimine reperendo informazioni adeguate su Internet.

I consigli dell’esperto – Matthieu Bonenfant, Chief Marketing Officer di Stormshield:

“Nelle piccole imprese, spesso sono scarsamente protette, incontriamo fin troppe falle di sicurezza legate alle attività più banali, forse perché estremamente sottovalutate. Disattenzioni facilmente sfruttabili da parte dei cyber-criminali. Gli attacchi che ne derivano a volte hanno conseguenze disastrose, soprattutto per le micro e piccole imprese, notoriamente più fragili rispetto alle grandi aziende. Questo è il motivo per cui è fondamentale che tutte le aziende si proteggano di conseguenza ed eseguano frequenti aggiornamenti dei sistemi operativi e delle applicazioni. Sono inoltre essenziali backup regolari dei dati. Ma non solo, proprio per l’intrinseca fragilità di questa particolare tipologia di aziende, dovrebbe instaurarsi una cultura della vigilanza e un alto livello di attenzione rispetto a comportamenti sospetti su Internet o degli stessi sistemi IT. È quindi auspicabile che le aziende siano consce che le soluzioni tecnologiche sono un mero strumento, la cui efficacia può essere minata dall’assenza di buone pratiche. Queste vanno condivise il più spesso possibile con i dipendenti. “

* Elenco non esaustivo.


Stormshield

Stormshield sviluppa soluzioni di sicurezza end-to-end innovative per la tutela di reti (Stormshield Network Security), workstation (Stormshield Endpoint Security), e dati (Stormshield Data Security). Certificate ai più alti livelli in Europa (EU RESTRICTED, NATO, e ANSSI EAL4+), queste soluzioni affidabili di nuova generazione assicurano la massima protezione delle informazioni strategiche. Le soluzioni Stormshield sono commercializzate attraverso una rete commerciale costituita da distributori, integratori e operatori di canale o telco e sono implementate presso aziende di qualsiasi dimensione, istituzioni governative e organizzazioni preposte alla difesa in tutto il mondo.

Una nuova area web dedicata ai settori applicativi

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Nuovo Sito Web

Da poco pubblicata una nuova area del sito istituzionale dedicata a tutti i settori applicativi dove vengono utilizzati i riduttori made in Varvel

Il Gruppo Varvel, da oltre 60 anni, progetta, realizza e commercializza riduttori di velocità che vengono impiegati dai costruttori di tutto il mondo per macchinari dedicati ai più svariati settori applicativi.
Nel corso del 2016, sono stati rilasciati i documenti “Schede mercato” con l’obiettivo di prendere in esame le varie linee di riduttori Varvel e favorire la conoscenza della versatilità della gamma del Gruppo in numerosi contesti applicativi. A integrazione del servizio, all’interno del sito web aziendale è stata di recente realizzata un’area interamente dedicata ai settori nei quali vengono impiegati i riduttori made in Varvel, suddivisa in altrettante sotto pagine specifiche: allevamento e agricoltura, alimentare, chimica, tessile, elettrodomestici industriali, ceramica e vetro, macchine utensili, attrezzature per autofficine, edilizia e costruzioni, fotovoltaico ed eolico, industria mineraria, controllo degli accessi e sicurezza. Grazie a questo aggiornamento del sito web, i professionisti del settore avranno l’opportunità di trovare informazioni pratiche, chiare ed intuitive sull’utilizzo della gamma Varvel in varie applicazioni. La molteplicità delle situazioni di impiego dei riduttori Varvel è una diretta conseguenza della continua volontà d’innovare, utilizzando le più moderne tecnologie di progettazione e sviluppo sulla base delle necessità esposte dalla clientela internazionale: solo così l’azienda è stata in grado di fornire soluzioni mirate per tutte le esigenze, con elevati standard di qualità e performance anche in contesti sottoposti a rigide regolamentazioni, come la direttiva ATEX per le lavorazioni in ambienti potenzialmente esplosivi. L’ampia applicabilità dei riduttori è quindi un’ulteriore dimostrazione dell’importanza dei princìpi della versatilità e della modularità, fondamentali per tutta la produzione aziendale e per garantire la competitività a livello internazionale.

Varvel SpA Via 2 Agosto 1980 9 – 40056 Crespellano BO – Italy – Tel. +39 051 6721811 – varvel@varvel.com
Ufficio Stampa: Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna – Tel. 0514450204 – Matteo Barboni – 3496172546 m.barboni@borderlineagency.com

« INTELLIGENZA INDOSSABILE »: il futuro della wearable technology è nelle applicazioni

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Le cuffie del futuro saranno ben lontane dall’essere meri strumenti per rispondere alle chiamate telefoniche; consentiranno di centralizzare le interazioni vocali di diversi dispositivi di comunicazione, ma anche di fornire informazioni contestuali sull’utente e sull’ambiente. Le riflessioni e le previsioni di Jabra, pioniere di questo mercato.

Milano, 10 novembre 2014 – L’insaziabile domanda di nuove funzionalità favorisce lo sviluppo della tecnologia in generale e dell’intelligenza digitale in particolare. Ma oggi il problema fondamentale è quello di valutare l’impatto di questa intelligenza digitale sulle future innovazioni. “Prossimamente le cuffie serviranno a fare molto di più che gestire le chiamate telefoniche”, afferma Jesper Glad, Direttore Innovazione e R&S tecnologico di Jabra. “Permetteranno di centralizzare le interazioni vocali di vari apparati di comunicazione, ma anche di fornire informazioni contestuali sull’utente e il suo ambiente. Questi dispositivi audio saranno completamente portatili, discreti e miniaturizzati e offriranno tutto il comfort indispensabile sia per un utilizzo professionale che privato.”

Dire che le cuffie non servono solo a prendere le chiamate è un eufemismo. Le cuffie possono già “leggere” l’ambiente, e alcuni dispositivi come l’auricolare Jabra Motion Office UC, integrano dei sensori di movimento utilizzati per interpretare i movimenti e rispondere alle chiamate in maniera ottimizzata. L’integrazione di software in dispositivi non è un fenomeno nuovo in sé. Ciò che è veramente innovativo invece è il fatto di includere delle applicazioni nei dispositivi audio. “Le applicazioni stanno trasformando gli apparecchi standard in dispositivi intelligenti”, spiega Peter Mossner, CEO di GN Store Nord.

GN Store Nord, società madre di Jabra, ha incorporato il GPS così come sensori di prossimità nelle sue cuffie per fornire informazioni sulla posizione e l’ambiente. L’integrazione di tali applicazioni in questi dispositivi apre un vasto campo di possibilità per l’utente, ma anche per gli sviluppatori, che potranno creare infinite nuove esperienze audio. Le applicazioni audio 3D e le applicazioni GPS si stanno rivelando molto utili per esempio in termini di aiuto contestuale e di realtà aumentata: consentono alle persone ipovedenti di muoversi più facilmente in luoghi che non conoscono.

Applicazioni immersive

Tra le applicazioni ancora in fase di sviluppo e collaudo, ma prossime al lancio, ad esempio l’app Musée. Il suo obiettivo? Disegnare una mappa dei conflitti nel mondo. Sviluppata in collaborazione con un giornalista americano che ha percorso molte zone di guerra, l’applicazione Musée presenta in modo dettagliato e imparziale tutti gli aspetti dei conflitti attuali.

“Le applicazioni trasformano un dispositivo standard in un dispositivo intelligente”, commenta Peter Mossner. “L’esperienza audio infonde impegno. L’utente ha l’impressione di trovarsi di fronte ad una situazione reale e questa “tecnologia del reale” può avere un’influenza positiva per rafforzare la nostra coscienza sociale”.

L’aumento della domanda di comunicazioni video porta anche allo sviluppo di applicazioni di teleconferenza 3D. “Con questo tipo di applicazioni, i partecipanti potranno beneficiare di un audio Surround a 360 gradi. È come se organizzassero riunioni… senza dover spostarsi!”, spiega Claus Holmbeck-Madsen, Responsabile prodotti di Jabra. “Ora più che mai, le aziende cercano di ridurre i costi operativi, contribuendo nel contempo alla salvaguardia dell’ambiente. Di conseguenza, si rivolgono sempre più verso soluzioni di videocomunicazione, e noi faremo in modo di offrire loro dispositivi per soddisfare tali requisiti”.
Lo sviluppo delle soluzioni digitali intelligenti si può spiegare in gran parte dalla crescente domanda dei consumatori, ma anche da alcune delle principali tendenze strutturali:

-La globalizzazione implica che interagiamo di più con i nostri familiari, amici e colleghi – ovunque si trovino nel mondo e, pertanto, abbiamo bisogno di strumenti adeguati e affidabili “, osserva Glad. “La teleconferenza e la videoconferenza favoriscono le comunicazioni in tempo reale. Come risultato, siamo più produttivi e perdiamo meno tempo a trattare le nostre innumerevoli mail.”

-Ovunque nel mondo, l’urbanizzazione porta allo sviluppo di città enormi, le cui economie sono paragonabili a quelle di nazioni. L’urbanizzazione offre nuove opportunità, ma allo stesso tempo esercita una forte pressione sulle infrastrutture di trasporto e favorisce un aumento dei prezzi immobiliari.

-Per risparmiare sui costi e ridurre i tempi di spostamento, le aziende incoraggiano i loro dipendenti a lavorare da casa, o comunque a distanza, introducendo nuovi metodi di lavoro.
L’integrazione di funzionalità di intelligenza contestuale nei dispositivi è in forte crescita. In questa prospettiva, la “Wearable Technology” si distingue per la sua grande usabilità. “La tecnologia indossabile continuerà a svolgere un ruolo chiave per l’innovazione”, commenta Holmbeck-Madsen.

Informazioni su Jabra

Jabra è un marchio di GN Netcom, società controllata da GN Store Nord A/S (GN) – quotata al NASDAQ OMX. Jabra conta circa 925 dipendenti in tutto il mondo e nel 2012 ha raggiunto un fatturato pari a 2,612 million DKK. Jabra, produttore numero uno al mondo di innovative soluzioni audio a mani libere, con le sue divisioni business e consumer, sviluppa, produce e commercializza una vasta gamma di auricolari, speakerphone e cuffie Wireless e con filo per la telefonia mobile, gli uffici, i mobile worker e i Contact Center.

Per maggiori informazioni sull’azienda, visitare: www.it.jabra.com
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Jabra Blog: http://blog.jabra.com/