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AGENZIA PROMOTER: LA “MILANO ART GALLERY” OSPITA LE “NOTE CROMATICHE” DI ANTONIO BALBI CON L’ORGANIZZAZIONE DEL MANAGER SALVO NUGNES

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Comunicati Stampa

L’esclusivo contesto storico della “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 a Milano ospita la suggestiva mostra personale “Note cromatiche” di Antonio Balbi organizzata dal manager Salvo Nugnes agente di importanti personaggi del panorama artistico culturale. L’esposizione si terrà dal 9 al 24 Dicembre 2013 ed è visitabile ad ingresso libero. Durante l’inaugurazione, in data Lunedì 9 Dicembre alle ore 18.00, è prevista la partecipazione straordinaria del rinomato sociologo e scrittore Francesco Alberoni. In anteprima, per la speciale occasione, ci saranno alcune opere visibili in 3D con l’innovativa tecnologia “Chromadepth” per offrire agli osservatori una duplice interpretazione attraverso la visione delle stesse tramite appositi occhialini. Tale tecnologia ha il vantaggio di mantenere la perfetta visibilità anche in 2D delle immagini, in quanto non si verifica sul contenuto alcun effetto “ghosting” come ad esempio accade in altri sistemi.

Sullo stile, che lo caratterizza, il maestro Balbi racconta “Per me il colore, come per tutti gli espressionisti di qualsiasi corrente, è fondamentale. Per noi espressionisti, astrattisti o meno, il colore è il mezzo specifico con cui sentimenti ed emozioni prendono forma, anzi prendono corpo sulla tela. L’astrattismo espressionista può sembrare incomprensibile, perché spesso manca di linee geometricamente definite. In realtà, lo studio del colore che c’è dietro, così come l’associazione dei e tra i colori è fondamentale ed improntato a grande e precisa cura“. E spiega “I miei modelli d’ispirazione sono i grandi espressionisti, da Franz Marc a Pousette-Dart importanti maestri del colore. In realtà, sono autodidatta e la mia più grande fonte d’ispirazione resta la natura, ma soprattutto i sentimenti che essa a me comunica e trasmette, oltre ai sentimenti delle persone e dei fruitori delle mie opere“.

La passione e l’interesse crescenti per qualsiasi forma tecnica di riproduzione lo spingono a cimentarsi positivamente anche con la fotografia, disciplina che integra ed esprime parimenti il profondo estro creativo di stampo espressionista. Per Balbi il pennello è vettore, il colore è propulsore e la tela l’universo in cui ogni volta viaggiare e fare sempre nuove scoperte. La sua Minolta Reflex, munita di grandangolo, filtri e teleobiettivi professionali diventa una sorta di terzo occhio sul mondo, mediante il quale arriva a formare un affascinante archivio fotografico, contenente materiale inedito.

L’arte di Antonio Balbi in mostra alla Milano Art Gallery con la straordinaria presenza del professor Francesco Alberoni

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Intervistato il rinomato artista Antonio Balbi, in occasione dell’imminente mostra personale “Note cromatiche” che si terrà dal 9 al 24 Dicembre 2013, presso la storica Milano Art Gallery, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, agente di illustri volti della cultura.

L’esposizione inaugurerà Lunedì 9 Dicembre 2013, alle ore 18.00 con la partecipazione straordinaria del noto sociologo Francesco Alberoni, conosciuto e apprezzato a livello internazionale.

D: Un ricordo sugli esordi nel mondo dell’arte;

Balbi: Risalgono all’età adolescenziale, perché fin da ragazzino sono stato molto attratto e affascinato dai colori, nella loro ampia varietà di toni e sfumature cromatiche. Li ho concepiti come un “paiolo” virtuale da cui attingere interessanti spunti e stimolanti idee da applicare nella mia ricerca stilistica personalizzata per arrivare a crearmi un percorso originale nell’elaborazione di opere, in cui il colore è elemento protagonista indiscusso impresso sulle tele. Ho frequentato l’Accademia a Roma, ma mi considero un artista autodidatta.

D: Una riflessione sul concetto di arte;

Balbi: Tendenzialmente ricollego il concetto di arte alla cromoterapia, proprio per l’importante funzione benefica, che l’uso dei colori, fatto con utilizzo sapiente e mirato, può offrire ai fruitori delle opere, anche come preziosa chiave interpretativa dei messaggi in esse racchiusi e di quanto è possibile comunicare e trasmettere mediante l’arte terapia e le sue molteplici espressioni.

D: Com’è avvenuta la sua evoluzione nel percorso artistico?

Balbi: Da un iniziale approccio all’arte attraverso uno stile prevalentemente figurativo mi sono gradualmente accostato a una dimensione artistica informale, in cui la forma intesa nel senso più tradizionale della rappresentazione è stata assorbita nel colore, fondendosi e amalgamandosi ad esso in armoniosa simbiosi e perfetto equilibrio. Ho quindi accolto una concezione di arte concettuale di matrice informale.

D: Come nasce l’opportunità della prestigiosa mostra nello storico contesto della “Milano Art Gallery” organizzata dal manager Salvo Nugnes?

Balbi: Ho avuto l’occasione di conoscere il manager Salvo Nugnes e apprezzarne la sensibilità e la propensione artistica. In questi mesi di contatto ci siamo per così dire “corteggiati reciprocamente” fino ad individuare il periodo migliore per l’allestimento di questa mia mostra personale alla “Milano Art Gallery” scegliendo anche un periodo molto strategico collegato alle festività natalizie, dal 9 al 24 dicembre.

D: È compiaciuto di questa imminente mostra milanese?

Balbi: Assolutamente! La location è assai congeniale per ospitare le mie opere, poi è luogo di prestigio per mostre ed eventi culturali di grande portata. Non potevo pensare a situazione più adatta e sono certo, che tutta l’organizzazione sarà gestita in modo ottimale.

D: Ci racconta il suo impegno sociale connesso al suo percorso artistico?

Balbi: Da sempre coniugo la passione per l’arte all’impegno di tipo benefico solidale, devolvendo parte del guadagno ricavato dalla vendita delle mie creazioni in beneficenza ad associazioni e enti di varia tipologia. A Milano ho individuato una mensa creata per aiutare poveri e bisognosi, ma mi hanno molto colpito anche le recenti tragedie avvenute in Sardegna e nelle Filippine. Farò il possibile per dare il mio contributo concreto a queste giuste cause sociali.

D: Quante opere verranno esposte e quali tematiche ha scelto di portare in mostra alla “Milano Art Gallery“?

Balbi: Saranno esposte circa 40 opere, inserite in quattro tematiche principiali: la prima dedicata alla cromoterapia con un viaggio virtuale nel vivace mondo dei colori; la seconda rivolta all’immagine del Cristo rappresentato senza croce per dare ancora più risalto alla sua condizione di estrema fragilità, debolezza e povertà; la terza, che delinea l’intensa metafora esistenziale del circo della vita e del ruolo dell’uomo in eterna esibizione per provare e dimostrare agli altri la propria superiorità; la quarta, che accoglie una serie nuova di opere formulate in chiave speciale, poiché sono visibili in 3D con appositi occhialini oltre che in 2D, per dare all’osservatore spunti interpretativi diversificati e stimolare la fantasia e l’immaginazione con differenti proiezioni e prospettive visive, in base alle percezioni sensoriali recepite.

AGENZIA PROMOTER: ALLA “MILANO ART GALLERY” ATTESISSIMA MOSTRA DI ANTONIO BALBI ORGANIZZATA DAL MANAGER SALVO NUGNES

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

La storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11, sarà la prossima sede espositiva della mostra personale “Note cromatiche” del talentuoso artista contemporaneo Antonio Balbi, che si svolgerà dal 9 al 24 Dicembre organizzata dal noto manager Salvo Nugnes agente di personalità di spicco in ambito cultural artistico. Il vernissage inaugurale si terrà Lunedì 9 Dicembre alle ore 18.00 con la presenza d’eccezione del rinomato sociologo Francesco Alberoni.

Balbi, pittore di alto livello, si considera rappresentante dell’astrattismo espressionista e concretista e concepisce l’uso del colore in funzione di un cromatismo acceso, puro, finalizzato a congiungere la sperimentazione metafisica al naturalismo delle comuni esigenze antropologiche dell’uomo e dei contesti in cui si muove. La sua formazione didattica si sviluppa nel contesto dell’Accademia Internazionale d’Arte Moderna a Roma e come allievo del maestro Rosario Bortone, che lo ha accolto nella sua bottega. Si trasferisce in Germania e ottiene significativi elogi di encomio dalla critica tedesca di settore, che ne apprezza lo stile caratterizzato dalla “poesia visiva e narrazione emotiva archetipa“. Si avvicina con passione allo studio approfondito della cromoterapia creando anche positivi sodalizi di collaborazione in materia con medici ed esperti.

Balbi citando le illustri parole di Bertold Brecht sostiene, che un’opera d’arte deve sempre avere qualcosa da dire e “rendersi utile” anche come messaggio di unione cosmopolita e comunione linguistica tra i popoli. Balbi spiega “Viaggiare è innanzitutto una condizione imprescindibile dello spirito, l’uomo da sempre si sposta, è un nomade. Si viaggia per migliorare se stessi, per crescere, per sfida, per scoprirsi sempre altro da sé. L’incontro con culture, persone e popoli diversi, aldilà dei motivi contingenti per cui uno si sposta, è un po’ ricostruire quella grande anima cui tutti noi apparteniamo e di cui tutti siamo dei tasselli, delle ramificazioni. Io traduco tutte queste esperienze emotive in emozioni di colore. I miei colori strutturano una koiné, cioè una comunanza linguistica universale“.