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Pro Biennale: alla scultrice romana Paola de Gregorio il Premio Biennale Sgarbi 2019

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Domenica 5 maggio si è rivelata una giornata doppiamente significativa per la scultrice Paola de Gregorio, originaria di Roma. L’artista, che espone a Venezia, allo Spoleto Pavilion in calle dei Cerchieri 1270, ha partecipato all’inaugurazione di Pro Biennale, mostra presentata dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes.

In questa sede, situata vicino al Museo Leonardo da Vinci, Paola de Gregorio è stata insignita del Premio Biennale Sgarbi 2019 al cospetto di un pubblico interessato e d’eccezione. Presenti infatti alla cerimonia l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, la giornalista Antonietta Di Vizia della RAI, il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo che collabora con il Teatro La Fenice, il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la communication manager Daniela Testori, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa e Patrick di Striscia La Notizia.

Riconosciuta “per il talento e la sensibilità che emergono dalla sua produzione artistica”, la scultrice può così arricchire il già curato curriculum di un’ulteriore prestigiosa esperienza. Dopo aver frequentato lo studio di Pericle Fazzini e l’Accademia di Belle Arti di Roma, Paola de Gregorio ha pensato di completare lo studio dell’anatomia con una laurea in Scienze biologiche presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha esposto quindi in Italia, con il patrocinio di Comune, Provincia, Regione o Beni Culturali, e all’estero (Lisbona, Vienna, Zagabria, Belgrado, Atene, Salonicco e Zurigo sono alcune delle città da lei toccate) con il contributo del Ministero degli Esteri.

Suoi sono inoltre diversi lavori d’arte sacra tesi al rinnovamento dell’iconografia religiosa, come quelli presenti nella chiesa della S. Famiglia di Roma o nell’antica cattedrale di Fermo. È consulente artistico di gruppi di lavoro per la ristrutturazione di chiese italiane e, nel corso della sua attività, ha ricevuto numerosi attestati di stima da critici come Apuleo, Strinati, da maestri come Giacomo Manzù e Pericle Fazzini. Dal 5 maggio va quindi ad aggiungersi a questo autorevole elenco di meriti il Premio Biennale Sgarbi 2019.

Le sue sculture iosonoiodevo e Mater fancella presenti in Pro Biennale rimarranno esposte allo Spoleto Pavilion fino a lunedì 27 maggio, visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure consultare il sito www.spoletoarte.it.

Grande successo per la mostra Pro Biennale di Vittorio Sgarbi inaugurata a Venezia con tanti amici vip e talentuosi artisti internazionali

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Giornata memorabile quella tenutasi ieri, domenica 5 maggio, a Venezia. La mostra Pro Biennale presentata dal prof. Vittorio Sgarbi si è aperta con enorme successo e riscontro di pubblico. Le intemperie a dir poco invernali non ne hanno ostacolato lo svolgimento, a dimostrazione del grande affetto del pubblico nei confronti di questo appuntamento e, come da programma, lo Spoleto Pavilion in calle dei Cerchieri 1270 ha aperto le sue porte alle 13. In questa sede, situata vicino al Museo Leonardo da Vinci, sono giunti per l’inaugurazione l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, la giornalista Antonietta Di Vizia della RAI, il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo che collabora con il Teatro La Fenice, il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la communication manager Daniela Testori, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa e Patrick di Striscia La Notizia. Pro Biennale ha visto inoltre il contributo di personalità del calibro dell’assessore al Turismo Paola Mar, del soprano Katia Ricciarelli, della scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e della giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», che il 26 maggio presenterà il suo ultimo libro in questa splendida cornice artistica. Assieme all’organizzatore dell’evento, il manager dei vip Salvo Nugnes, gli ospiti illustri hanno conferito agli artisti che più si sono distinti dei prestigiosi riconoscimenti.

Il Premio Caravaggio è stato consegnato a: Lina De Demo, Matteo Fieno, Silvana Landolfi, Angiolina Marchese, Graziella Modanese, Salvatore Natale e Antonella Rollo. A Patrizia Almonti, Luigi Lucernini, Oliviero Passera, Oreste Polidori e Giulia Quaranta Provenzano è stato assegnato il Premio Mostra Miami Milano Art Basel, mentre il Premio Milano Art Gallery è andato a Maria Beatrice Coppi, Fabiana Macaluso, Mantegazza da Magenta, Alessandro Negrini e Cesare Triaca. Stefano Bellettato, Francesca D’Alessio e Fiorenzo Vaccaretti sono stati insigniti del Premio Modigliani e Anna Actis Caporale, Franco Carletti, Maria Cavaggioni, Claudia Crestani, Gino Dalle Luche, Gloria De Marco, Mirta Diminić, Tiziano Lucchesi, Luciana Palmerini ed Elettra Spalla Pizzorno del Premio TV. Il Premio Biennale Sgarbi 2019 è stato conferito infine ad Anna Actis Caporale, Renata Bertolini, Franco Carletti, Francesca D’Alessio, Gino Dalle Luche, Paola de Gregorio, Daniele Digiuni, Jacqueline Gallicot Madar, Gioia Lolli, Mantegazza da Magenta, Massimo Mariano, Milo, Alessandro Negrini, Giulia Quaranta Provenzano, Ruggero Rotondi, Rolando Rovati, Gino maria Sambucco, Maria Pia Severi, Elettra Spalla Pizzorno, Emel Vardar, Gabriella Ventavoli e Toni Zarpellon.

Il vernissage è proseguito quindi nella storica Scuola Grande di San Teodoro, a pochi passi dal Ponte di Rialto (San Marco, 4810), seconda sede espositiva della Pro Biennale. Qui sono intervenuti l’assessore Paola Mar e, successivamente, il prof. Vittorio Sgarbi che ha così definito il messaggio di Pro Biennale: «Se io fossi stato un critico della prima metà del Novecento avrei voluto avere una pianta con tutti gli artisti regione per regione, perché essere artisti voleva dire qualcosa di distinguibile. Non c’era ad esempio il mondo femminile, era del tutto esterno all’arte fino alla seconda metà del secolo scorso. Quindi un critico poteva dominare l’Italia diciamo con un panorama di mille artisti conoscendoli tutti. Io come faccio? Come fa un critico a conoscere tutti voi? […] C’è un mondo nuovo che si affaccia di cui la parte femminile è molto importante; ebbene, quello si chiama diritto alla creatività, indipendentemente dalla qualità, è un diritto. […] La creatività non è più per pochi, ma è per molti. Ora, cosa deriva da questo? Un progresso per tutti voi e una difficoltà per noi, che oggi […] c’è sostanzialmente un eccesso di creatività, ma è bene che ci sia. […]La prima metà del secolo avrebbe scelto quello che c’era. Il mio maestro Arcangeli sceglieva fra quelli che c’erano, non è che c’era di più, erano quelli lì, gli altri o erano analfabeti o inesistenti, le donne non c’erano. E nel ’48 fare la scelta della Biennale ti consentiva di scegliere fra questi. Oggi non posso più scegliere perché non so quanti siete. […] Voi siete qui quindi, nell’unica Biennale vera che è la Biennale della libertà e della creatività della proposta».

La giornata s’è poi conclusa al culmine dei festeggiamenti presso il ristorante “Le Maschere” Starhotels.

Alla Scuola Grande di San Teodoro sono esposti: Patrizia Almonti, Angela Augelli, Stefano Bellettato, Ronnie Brogi, Pasquale Bruno, Dario Calì, Gian Luigi Castelli, Maria Cavaggioni, Raffaella Cavallini, Bruno Colla, Beatrice Coppi, Claudia Crestani, Giovanna Da Por, Francesca D’Alessio, Antonio D’amico, Desiré D’Angelo, Lina De Demo, Gloria De Marco, Paolo De Polo, Raffaella Di Benedetto, Anna Di Francesco, Mirta Diminic, Francesca Dolzani, Davide Favaro, Matteo Fieno, Francesca Fiore, Amedeo Fiorese, Oscar Fontanesi, Giuseppe Fratantonio, Cristina Giovannucci, Silvana Landolfi, Gabriella Legno, Tiziano Lucchesi, Luigi Lucernini, Alfredo Lucifero, Fabiana Macaluso, Angiolina Marchese, Marilena Memmi, Graziella Modanese, Oliviero Passera, Mario Pepe, Amelia Perrone, Francesca Pezzola, Oreste Polidori, Silvia Polizzi, Giulia Provenzano Quaranta, Antonella Rollo, Orlando Rosa, Ruggero Rotondi, Glenda Safonte, Ionela Scripnic, Elisa Scuccimarra, Stefania Simanschi, Elettra Spalla, Fedora Spinelli, Cesare Triaca, Anna Trzuskolas, Fiorenzo Vaccaretti, Maria Velardi, Gabriella Ventavoli, Emmanuela Zavattaro e Antonio Zuccon.

Allo Spoleto Pavilion: Anna Actis Caporale, Renata Bertolini, Giuseppe Bossa, Franco Carletti, Venanzo Crocetti, Francesca D’Alessio, Gino Dalle Luche, Paola De Gregorio, Daniele Digiuni, Giusy Cristina Ferrante, Elisa Fossati, Gabriella Galli, Jacqueline Gallicot Madar, Gioia Lolli, Giovanni Mangia, Mantegazza da Magenta, Silvana Mascioli, Milo, Salvatore Natale, Alessandro Negrini, Pietro Olivieri, Luciana Palmerini, Giuseppe Pasqualetto, Giulia Quaranta Provenzano, Ruggero Rotondi, Rolando Rovati, Gino Sambucco, Elettra Spalla, Anna Sticco, Federico Tamburri, Emel Vardar e Gabriella Ventavoli.

Bienal de Canarias, la grande mostra internazionale: svelati i nomi dei premiati

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Una meraviglia di location per un evento sorprendente: lo scorso sabato 13 aprile Spoleto Arte ha inaugurato il Premio Bienal de Canarias all’Hotel Reina Isabel a Las Palmas, nelle Canarie. Nella città in cui ha soggiornato Colombo, il presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes ha presentato a un pubblico internazionale e attento le opere degli artisti a cui è stato conferito l’autorevole riconoscimento. La qualità tecnica dei loro lavori e la loro capacità di far sì che le emozioni scaturiscano dalla loro creatività e arrivino dirette all’osservatore non sono passate infatti inosservate. Entrambe queste caratteristiche, comuni ai differenti artisti, sono state messe in risalto durante l’apertura della videoesposizione.

L’appuntamento di Spoleto Arte a cura di Sgarbi ha voluto portare all’estero alcune delle eccellenze italiane in ambito artistico, dando il via a un incontro a cadenza biennale. Questo prestigioso rendez-vous, il cui simbolico posizionamento sulla carta geografica ha un valore tanto storico quanto futuristico, combina il ruolo che l’arte ha oggi a una direzione precisa: quella dell’apertura verso “nuovi mondi”. Spoleto Arte auspica così che l’arte si trovi come base di lancio per una comunicazione a 360°, che coinvolga esperti, appassionati e turisti, che costituisca tanto un porto sicuro quanto la partenza per una rotta da definirsi.

Il premio, firmato dall’artista José Dalì, figlio del grande Salvador Dalì, dalla giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, dal prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani, e da Salvo Nugnes, è stato conferito a: Manuela Andreoli, Raoul Bendinelli (in arte Raoul Blu), Giuseppe Bossa, Alessandra Candriella, Rosanna Cecchet, Francesca D’Alessio, Lina De Demo, Daniele Digiuni, Giusy Cristina Ferrante, Matteo Fieno, Gabriella Galli, Margaretha Gubernale, Pinella Imbesi, Mariarita Ioannacci, Giovanni Mangia, Angiolina Marchese, Mauro Martin, Silvana Mascioli, Patrizia Matera, Graziella Modanese, Pietro Olivieri, Silvano Ottaviani, Luciana Palmerini, Antea Pirondini, Giulia Quaranta Provenzano, Anna Sticco e Federico Tamburri.

Spoleto Arte: il Premio Biennale Sgarbi 2019 conferito all’architetto Daniele Digiuni

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L’artista milanese Daniele Digiuni continua a far parlare di sé. Architetto con un amore spassionato per l’action painting, Digiuni si avvicina alla pittura con l’intenzione di dedicare alla sua innata passione il tempo richiesto solo negli ultimi anni. Il suo incontro con Spoleto Arte ha fatto il resto, lanciandolo con grande successo a livello nazionale e internazionale. Il 5 maggio infatti, a Venezia, riceverà un riconoscimento per la propria carriera artistica, il Premio Biennale Sgarbi 2019. In occasione della Pro Biennale, mostra presentata dal noto critico d’arte e organizzata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, l’artista esporrà nella sede vicina al Museo Leonardo da Vinci, lo Spoleto Pavilion. In Calle dei Cerchieri 1270, il pittore porterà le tre opere che si sono conquistate il giudizio positivo della critica. Si tratta in particolare di Arriva l’inverno (2018), Carnevale a Venezia (2018) e Incubo notturno (2019).

Prima di Venezia, però, l’artista volerà a Las Palmas, dove gli verrà assegnato questo venerdì 13 aprile il Premio Bienal de Canarias. Il 18 aprile, inoltre, si potranno ammirare le sue creazioni nella sua città natale, nella sede della Milano Art Gallery in via Alessi 11, in occasione della mostra in memoria del Premio Nobel Dario Fo. Proprio in questa storica galleria, in cui da oltre cinquant’anni si tengono incontri, eventi culturali e mostre artistiche anche di livello internazionale, all’artista è stato conferito l’International Art Prize Tamara de Lempicka lo scorso 14 febbraio, nonché il Premio Margherita Hack ancora a dicembre. Il primo in presenza della celebre Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e donna», il secondo di Francesco Alberoni. Con il noto sociologo, che ha presentato la mostra Amore nell’Arte il giorno precedente al riconoscimento in nome dell’artista polacca, Digiuni ha portato alla Milano Art Gallery di via Ampère 102 Esplosione floreale.

La presenza dell’architetto milanese agli eventi organizzati da Spoleto Arte è ormai una costante, tanto che nel suo curriculum figurano il Carnevale dell’Arte a Venezia e, procedendo a ritroso, il Festival dell’Arte a Sanremo, il Capodanno ad Arte a Roma e Miami meets Milano, evento tenutosi in concomitanza con Art Basel. Tra gli ultimi encomi ricevuti si cita infine il Premio Modigliani, consegnato a Spoleto, al Palazzo Leti Sansi, lo scorso 10 ottobre da una giuria esclusiva. Antonietta Di Vizia, giornalista della RAI, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, Salvo Nugnes, manager di personaggi noti del panorama culturale e dello spettacolo, il direttore del Premio Modigliani Alberto D’Atanasio e Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra che collabora con il Teatro La Fenice sono le firme che qui compaiono.

Pur cavalcando l’onda della sua foga creativa, rimane di una naturalità disarmante la risposta che Daniele Digiuni dà quando si cerca di indagare sul suo stile: «L’arte quale manifestazione del proprio intimo desiderio di evasione dalla realtà quotidiana e della massima espressione del carattere estroverso è innata in me fin da piccolo; ora si esprime con forza, liberandosi nella materia sulla tela bianca, anima pura, che raccoglie tutte le mie impulsive sensazioni esplicandone il loro potenziale comunicativo, dialogando con lo spettatore in maniera spontanea e naturale».

Inaugura Pro Biennale di Vittorio Sgarbi a Venezia il 5 maggio

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Si prevedono giorni di fermento, quelli che vedranno Venezia impegnata artisticamente ai primi di maggio. Oltre all’attesa Biennale d’Arte, infatti, la città lagunare ospiterà la Pro Biennale, organizzata da Spoleto Arte, presentata da Vittorio Sgarbi.

Prevista per domenica 5 maggio l’alzata del sipario in due sedi distinte. Ecco un assaggio di quello che si andrà a vivere in questa giornata: i riflettori si accenderanno alle 13 allo Spoleto Pavilion in Calle dei Cerchieri 1270. La sede, ubicata in Campo San Barnaba, nel sestiere di Dorsoduro, si trova a pochi passi dal Museo Leonardo da Vinci.

Tuttavia il vernissage proseguirà ufficialmente dalle 15 alla Scuola Grande di San Teodoro (San Marco 4810), vicino al Ponte di Rialto. Il culmine dell’evento si avrà con l’arrivo del noto critico d’arte, Vittorio Sgarbi, qui per presentare la kermesse assieme all’ideatore e organizzatore dell’evento Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, e a molti altri ospiti illustri, come Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», e Beppe Convertini, conduttore e attore. La giornata si concluderà poi con un momento conviviale al ristorante “Le Maschere” Starhotels, a pochi metri dalla Scuola.

Numerose altre personalità del mondo della cultura e dello spettacolo aderiranno alla Pro Biennale offrendo il loro prezioso contributo. Tra queste si citano il soprano Katia Ricciarelli e l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, già presenti nelle scorse edizioni. Contribuiranno alla splendida realizzazione della mostra anche la giornalista Antonietta Di Vizia della RAI, il direttore d’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, la communication manager Daniela Testori e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa. Ma la scaletta di ospiti è ancora lunga e interessante. Continua infatti con diversi nomi, tra cui spiccano la scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori che il 18 maggio, proprio alla Scuola Grande, terranno la conferenza Genio e follia nell’arte. Mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, e Valerio Favero, vicepresidente del Museo Canova, chiudono il ricco parterre di vip. Senza dimenticare l’intervista agli artisti in esposizione da parte di Patrick di Striscia La Notizia.

In un contesto così ampio come quello della Biennale, Pro Biennale si presenta come una finestra sull’arte contemporanea che, a detta del professore, «è espressione di individualità, di libertà individuale, quindi ognuno è re di se stesso. C’è una regalità individuale di cui  l’arte è l’espressione più diretta e perciò è il modo più alto in cui uno può affermare quello che ha dentro o di esprimersi, quindi è un diritto importante ed è l’unica identità dell’arte in questo momento, dovunque si esprima nel mondo e dunque anche in Italia» e, scendendo nel dettaglio, a maggior ragione a Venezia.

Fino al 27 maggio la Scuola Grande di San Teodoro resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18, mentre lo Spoleto Pavilion dalle 10 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere a org@spoletoarte.it.

Spoleto Arte a Roma: brindisi di fine anno con i vip tra le opere di talentuosi artisti

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Il bilancio del 2018 si fa roseo per Spoleto Arte che sabato 29 dicembre ha chiuso in bellezza festeggiando con i suoi artisti i momenti passati assieme e i futuri appuntamenti. I calici si sono levati per l’inaugurazione dell’ultima mostra di quest’anno, non a caso chiamata Capodanno ad Arte. Il brindisi, al prestigioso Piram Hotel di via Giovanni Amendola 7, si è tenuto in prossimità del Teatro dell’Opera e della Basilica Santa Maria degli Angeli.

Numerosi gli ospiti che hanno partecipato alla kermesse, da Antonietta Di Vizia della Rai all’artista Josè Dalì, figlio di Salvador Dalì, dal prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani all’attore Enio Drovandi, protagonista del film culto Amici miei. Ma anche Caterina Grifoni della Fidapa, Valentina Orlando, scrittrice e giornalista, Nicoletta Rossotti, curatrice d’arte, Camillo Del Romano di Miss Italia e la showgirl Valentina Roma.

L’evento, organizzato da Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e manager di numerosi volti noti del mondo della cultura e dello spettacolo, porta l’attenzione sull’arte, che accompagna il momento di passaggio da vecchio a nuovo anno. E non solo per via del pianoforte a coda e della musica dal vivo.

Le tematiche affrontate, le tecniche utilizzate, le cifre stilistiche che rendono riconoscibile un artista rispetto a un altro… Capodanno ad arte diventa così la maniera migliore per guardare il proprio percorso artistico da un’altra prospettiva, per confrontarsi e per proporre il meglio di sé. Questi sicuramente sono i propositi che hanno animato gli artisti qui esposti fino al 26 gennaio 2019: Manuela Andreoli, Franca Balla, Sabrina Barbagallo, Raoul Bendinelli, Claudia Crestani, Desire D’Angelo, Daniele Digiuni, Stefano Donato, Giuseppe Fanfoni, Mariarita Ioannacci, Silvana Landolfi, Livia Licheri, Angiolina Marchese, Carmine Mastronicola, Mario Mattei, Beatrice Moggi, Giuditta Petrini, Giulia Quaranta Provenzano, Vasiliki Stavrikou, Cinzia Viola e Mariagrazia Zanetti.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Miami meets Milano: spettacolare vernissage in riva all’oceano di Miami Beach

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C’era tutto mercoledì 5 dicembre al Victor Hotel in Ocean Drive. Luci, arte, artisti, vip, atmosfera… La mostra Miami meets Milano è stata inaugurata in gran gala, esattamente in contemporanea con Art Basel, una delle fiere d’arte più apprezzate al mondo. A Miami Beach sono arrivate per l’occasione diverse personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Presenti il prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani, e Valentina Orlando, scrittrice e giornalista che con la sua voce ha accompagnato, in veste canora questa volta, la frizzante serata. In visita anche Eduardo Pastrana, ballerino vincitore della versione americana di Ballando con le Stelle, Alexander Diaz Gonzalez, famoso cantante cubano e Rolando Polo, tenore di fama internazionale.

Ma i contributi sono da cercare anche nell’apporto critico del direttore generale del Ministero degli Affari Esteri, del console italiano a Miami, del presidente della Regione Lombardia, del sindaco di Milano e di Miami Beach. Si citano inoltre anche il prof. Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, Roberto Villa di Casa della Fotografia, qui anche espositore, e Antonietta Di Vizia della RAI.

Quella di Miami meets Milano, è un’esposizione che rimane una conferma del ruolo dell’arte come ponte tra culture e mondi diversi. Si dice soddisfatto della kermesse il presidente di Spoleto Arte e organizzatore dell’evento Salvo Nugnes e aggiunge: «Le due città hanno un forte legame simbolico. Sono entrambe fulcro della promozione dell’arte e della cultura a livello mondiale […]. L’intenzione è quella di consolidare la centralità della grande arte italiana nel mondo allargando l’orizzonte del panorama contemporaneo».

In allestimento fino al 9 dicembre le opere fisiche di Milena Aere, Manuela Andreoli, Patrizio Arabito, Massimiliano Bellinzoni, Lorenza Bini, Eugenio Bonaldo, Maria Brunaccini, Antonello Capozzi, Franco Carletti, Carlito T, Margherita Casadei, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Domenico Cialone, Bruno Colla, Vincenzo Cossari, Claudia Crestani, Lina De Demo, Guy De Jong, Gloria De Marco, Daniele Digiuni, Giorgio Fagotto, Francesca Fiore, Jacqueline Gallicot-Madar, Alessandra Greco, Bruno Greco, Pinella Imbesi, Maria Elisa Loletti, Luigi Lucernini, Alfredo Lucifero, Francesca Malatesta, Massimo Mariano, Luigina Massaria, Mario Mattei, Andreas McMuller, Graziella Modanese, Susanna Murgia, Alessandro Negrini, Giovanna Orilia, Orlando Rosa, Gisella Rosmini, Rolando Rovati, Paola Ruggiero, Saladino Donatella, Elisa Scuccimarra, Maria Pia Severi, Elettra Spalla Pizzorno, Fedor Kuz’mic Suskov, Fredericha Taccari Taira, Fernando Tam, Carlà Tomatis, Maria Turra, Fiorenzo Vaccaretti, Domenico Villano, Toni Zarpellon e Flavio Zoner.

Tra i nomi degli artisti in video esposizione, si distinguono Antonio Anastasia, Franco Anfuso, Marco Appicciafuoco, Gianni Balzanella, Paolo Barichello, Olga Belsito, Patrizia Borrelli, Alessandra Candriella, Loredana Caretti, Marina Corso, Angela D’Alessandro, Amalia Di Domenico, Anna Di Francesco, Italo Duranti, Giancarlo Flati, Diana Giusto, Jorge Goncalves Romero, Margaretha Gubernale, Mariarita Gubernale, Mariarita Ioannacci, Driss Lahna, Angiolina Marchese, Lino Marchitto, Silvana Mascioli, Carmine Mastronicola, Susanna Nagy, Silvano Ottaviani, Antonio Pamato, Silvia Polizzi, Emel Vardar, Carlo Vercelli, Roberto Villa e Mariagrazia Zanetti.

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Capodanno nella capitale per chiudere un meraviglioso 2018 all’insegna di Spoleto Arte

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Le belle sorprese non finiscono mai con Spoleto Arte, che prepara una festa per salutare un anno denso di emozioni e accogliere il nuovo assieme ai suoi artisti. E cosa meglio della mostra Capodanno ad Arte può accompagnare la chiusura e l’apertura di un momento così speciale? L’appuntamento da segnare sul calendario è fissato per le 18 di sabato 29 dicembre 2018, giorno del vernissage dell’esposizione che durerà fino al 26 gennaio 2019. Il luogo scelto per celebrare il momento è il prestigioso Piram Hotel di Roma (in via Giovanni Amendola 7), a pochi passi dal Teatro dell’Opera e dalla Basilica Santa Maria degli Angeli.
All’inaugurazione saranno presenti inoltre numerose personalità di spicco, tra cui Antonietta Di Vizia della RAI, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, il prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani, l’attore Enio Drovandi, protagonista del film culto Amici miei, e l’organizzatore dell’evento, il presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes.

Capodanno ad Arte celebrerà dunque nella capitale, in posizione centrale, l’avvento del 2019 con noti vip del mondo dell’arte e della cultura. Anche in quest’occasione di allegria e festeggiamenti l’arte rimane il cuore pulsante che muove Spoleto Arte e che la spinge a mettere sempre in evidenza i talenti del panorama contemporaneo. Sarà pertanto un’ottima occasione per ricordare le manifestazioni che hanno contrassegnato il 2018 di Spoleto Arte, come L’arte delle donne, la Pro Biennale, Spoleto Arte e il Premio Hack, il Premio Modigliani, Spoleto Arte incontra Venezia e Miami meets Milano. Ma sarà anche un motivo per guardare al futuro con nuovi progetti e incontri imperdibili, tra cui il Carnevale dell’Arte a Venezia, il Festival dell’Arte a Sanremo e molto altro ancora. Tutto accompagnato da un pianoforte a coda e da musica dal vivo.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it o visitare il sito www.spoletoarte.it.

Sgarbi e Josè Dalí, con Di Vizia della RAI, per la mostra Miami meets Milano

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Punta dritta a Miami Beach la prossima avventura artistica firmata Spoleto Arte. Si tratta della nota esposizione d’arte internazionale Miami meets Milano, che storicamente si svolge durante la fiera d’arte più grande del mondo, Art Basel.

La mostra infatti inaugurerà mercoledì 5 dicembre alle 18 all’Hotel Victor (1144, Ocean Drive).

L’iniziativa, organizzata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, gode del contributo di importanti personalità del mondo culturale come il prof. Vittorio Sgarbi, l’artista Josè Dalí, figlio di Salvador Dalì, il direttore del Premio Modigliani Alberto D’Atanasio, Roberto Villa di Casa della Fotografia e Antonietta Di Vizia della RAI.

Numerose anche le autorità istituzionali che offrono il loro appoggio alla mostra, dal direttore generale del Ministero degli Affari Esteri al console italiano a Miami, dal presidente della Regione Lombardia e dal sindaco di Milano fino al sindaco di Miami Beach. La kermesse è stata presentata alla Camera dei Deputati lo scorso novembre in un’interessante conferenza stampa. In quest’ultima, l’onorevole Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato della Repubblica, si è complimentato perché: «Senza utilizzare nessun tipo di fondi, ma con grande spirito d’iniziativa e imprenditorialità, Miami Meets Milano porta i grandi nomi italiani all’estero, producendo un circolo virtuoso per l’arte nel nostro paese, un campo in cui non siamo certamente secondi a nessuno, nel mondo».

Salvo Nugnes spiega le motivazioni che hanno portato alla creazione di un ponte artistico che mette in comunicazione Miami e Milano: «Le due città hanno un forte legame simbolico. Sono entrambe fulcro della promozione dell’arte e della cultura a livello mondiale, dove passato e presente, antico e moderno, tradizione e innovazione si ritrovano insieme, in perfetta fusione. L’intenzione è quella di consolidare la centralità della grande arte italiana nel mondo allargando l’orizzonte del panorama contemporaneo».

Per avere maggiori informazioni sulla mostra, che rimarrà accessibile fino al 9 dicembre, è possibile chiamare lo 0424 525190 oppure il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it o visitare il sito www.spoletoarte.it.

Spoleto: l’emozionante cerimonia del Premio Modigliani e il via alla mostra

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“L’attesa è stata premiata”, mai detto ha calzato meglio quanto è avvenuto a Spoleto in via Arco di Druso 37, sabato 13 ottobre. Proprio qui, a Palazzo Leti Sansi, è stato conferito il prestigioso Premio Modigliani agli artisti selezionati, le cui creazioni rimarranno in esposizione nella storica location del Seicento fino al 10 novembre.

L’evento, organizzato dal manager della cultura e presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, ha visto la partecipazione del direttore del Premio Modigliani Alberto D’Atanasio, dell’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, di Antonietta Di Vizia della Rai e di Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra del Teatro La Fenice. Ma anche dello scrittore Alfonso Marchese, giornalista e scrittore che ha lavorato con Carlo Verdone per molti anni, del sindaco e presidente del Festival dei Due Mondi Umberto De Augustinis e Ada Urbani, l’assessore alla cultura.

Alla mostra è andato inoltre il contributo video dei critici Vittorio Sgarbi e Philippe Daverio.

Si può leggere questa dicitura sulle pergamene che sono state conferite il giorno del vernissage: “La selezione della sua opera per questo Premio attesta il suo prezioso contributo al mondo dell’arte e la sua spiccata personalità stilistica. Ci complimentiamo per il talento dimostrato e per le notevoli capacità comunicative manifestate”. I lavori degli artisti che sono stati riconosciuti spaziano dal figurativo all’astratto, dal pittorico allo scultoreo, sino alla scrittura, segno che questa scelta ha voluto fare il punto sull’arte cogliendone varie sfaccettature a partire da un ampio spettro.

Ecco la lista dei premiati, in mostra fino al 10 novembre: Anna Actis Caporale, Milena Aere, Nicoletta Alvisini, Manuela Andreoli, Raiquen Arduini, Vincenzo Armato, Michal Ashkenasi, Graziano Baster, Simona Battistelli, Giuseppe Borrello, Maria Brunaccini, Andrea Calabrò, Margherita Casadei, Maria Cavaggioni, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Domenico Cialone, Athena Ciarletti, Mariesa Ciullo, Mauro Cominoli, Antonino Conti, Alessandro Cosentino, Claudia Crestani, Marina Crisafio, Guy De Jong, Simona De Maira, Pietro De Simone, Rina Del Bono, Anna Di Francesco, Max Di Gioia, Daniele Digiuni, Mirta Diminić, Italo Duranti, Salvatrice Ferlisi, Giuseppe Ferraiuolo, Stefania Fietta, Francesca Fiore, Rossella Fiorotto, Calogero Franco, Giuseppe Fratantonio, Jacqueline Gallicot Madar, Gian Genta, Lena Gentile, Stefano Guadagnoli, Stephanie Holznecht, Mariarita Ioannacci, Samer Kassem, Joanna Dominika Krawczyk, Maria Elisa Loletti, Sonia Lucatello, Rosetta Luzzi, Adriana Mallano, Angiolina Marchese, Federica Marin, Mario Mattei, Andreas McMuller, Vittorino Morari, Susanna Murgia, Päivyt Niemeläinen, Giuseppe Oliva, Silvano Ottaviani, Lucio Palumbo, Giovanni Pelini, Graziano Peretti, Giuditta Petrini, Gabriella Pettinato, Nicola Pica, Stefano Pignato, Gesuino Pinna, Cristina Pipan, Bina Pranteda, Luigi Prevedel, Maura Rogante, Antonella Rollo, Alessia Rosati, Gisella Rosmini, Rolando Rovati, Claudia Salvadori, Gino Sambucco, Angela Sarnataro, Elisa Scuccimarra, Elettra Spalla Pizzorno, Albertino Spina, Antonio Spitaletta, Fredericha Taccari Taira, Valeria G. Toderini, Enrico Tomassi, Carla Tomatis, Luciano Tonello, Barbara Trani, Maria Turra, Giovanna Valli, Sergio Valota, Diego Venanzi, Gabriella Ventavoli, Carla Virgili, Rita Vitaloni e Maria Grazia Zanetti.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@soletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.