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FRANCESCO CAMIN: “PALINDROMI”, UN DISCO CHE GERMOGLIA

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Arriva il 19 giugno il progetto alternative-pop del cantautore trentino che concilia musica e natura in un connubio dove Terra e Anima sono i due volti di una stessa medaglia.

«Sono innamorato degli alberi, li ho studiati durante il mio percorso accademico in campo scientifico e di recente ho voluto sviluppare un’idea che li metta in luce da un nuovo punto di vista, che li veda molto più vicino a noi di quanto siamo abituati a pensare, molto più “insegnanti” di quanto siamo abituati a pensare. Credo che ognuno di noi sia profondamente connesso con ciò che lo circonda e il mio intento è ritrovare questa connessione, nello specifico appunto verso gli alberi. Con il mio disco voglio quindi raccontare questo mio amore e questa mia visione delle cose, e nel concreto sto facendo crescere nuove piante in Africa e Sud America attraverso la mia musica per dare il mio seppur piccolo contributo alla riforestazione della nostra Terra, ho poi aperto un blog e videoblog in cui racconto le piante da un punto di vista più calato nel nostro quotidiano, cercando dei parallelismi con l’uomo. Infine all’interno del mio album ci sarà un disco di carta intrisa di semi, che germoglia davvero se messo sotto terra». Francesco Camin

Il disco è stato registrato tra ottobre 2016 e marzo 2017 negli studi “Metrò Rec” di Riva del Garda (TN) e “La Forge Creative Chambers” di Provaglio d’Iseo (BS).

TRACK BY TRACK

Tartarughe

“Mi sono divertito a pensare cosa succederebbe se nella realtà che conosciamo, tutto d’un tratto, sparissero gli uomini lasciando la loro eredità di vizi, soprusi e arrivismi, agli animali e alle piante.

Poi ho pensato: se invece gli uomini non sparissero, ma cominciassimo a guardarli da un punto di vista più “animalesco” che immagini si formerebbero davanti ai nostri occhi? Ci sono due chiavi di lettura all’interno di questa canzone: la prima racconta di un mondo in cui gli animali e le piante si riprendono il posto di dominatori del Pianeta, ma solo dopo aver “imparato e acquisito” i difetti della natura umana. La seconda invece racconta il mondo che vediamo ogni giorno, e che non necessita di ulteriori descrizioni”.

Palindromi

“Il mondo, visto dalla finestra aperta di una camera, sta lentamente crollando su se stesso. Il rumore di televisioni, chiacchiere, illusioni e battaglie, è assordante, ma sotto questo frastuono due anime in silenziosa complicità si assaporano e vivono l’una con l’altra, unendosi nel profondo attraverso l’amore puro, fino a diventare un’unica forma. Con questa unione, anche fisica, i due diventano uno. Quando due persone sono nell’amore vero rimangono distinte ma unite, e si possono così “leggere” in entrambe le direzioni, diventando un vero e proprio palindromo vivente”.

Abisso

“A volte parlando con qualcuno non riesco a dire le cose come stanno, senza fronzoli, in particolare se a questo qualcuno voglio bene davvero. Già, è un paradosso. Abisso l’ho scritta per me, per tutte le volte in cui non riesco a dire le cose in faccia, per tutte le volte in cui la paura mi morde, per tutte le volte in cui mi dimentico di me. Ecco, l’ho scritta per ricordarmi di me, o per provarci almeno”.

Tasche

“Tasche è una richiesta di aiuto. Ci sono cose che non dico mai, che voglio tenere segrete agli occhi degli altri, e forse anche ai miei. Sono i demoni, le paure, i mostri, il passato. Sono il mio piombo. Tutto quello che mi appesantisce, che riempie le mie tasche e mi tiene ancorato sul fondo di un mare limpido che sarebbe bellissimo esplorare leggero e senza timori. L’unica cosa che può svuotare le mie tasche e farmi nuotare con le balene è l’amore, non inteso come amore per un’altra persona o come amore sdolcinato e romantico, ma come sola e unica verità esistente nell’universo e quindi nella vita di ognuno di noi”.

Verde

“Fino a quel giorno io ero color cielo, fino a quel giorno tu eri color miele.

Ci siamo sfiorati, ora siamo entrambi verdi. Per sempre”.

Dovrei

“Dovrei fare questo, dovrei fare quello. Me lo sarò ripetuto migliaia di volte, da diversi anni ormai! Alcuni “dovrei” si sono trasformati in realtà, altri sono ancora solo embrioni. Ma uno in particolare di questi “dovrei” mi sta a cuore, e cerco di metterlo in pratica nel mio quotidiano: il cambio di prospettiva. Credo che l’unico modo che ho per vivere davvero sia il cambio di prospettiva, l’annullamento di ciò che credo, l’abbattimento giornaliero dei dogmi e delle certezze accumulate nella mia esperienza. Mettere a tacere la mente per lasciare spazio all’anima, che sicuramente offre la visione di ciò che è, e non di ciò che sembra”.

Le cose semplici

“Questa canzone l’ho scritta diversi anni fa, si discosta un po’ dalle ambientazioni sonore del disco. Ha un andamento leggero e solare, un momento di luce e calore nella tracklist. Mi sono divertito a pensare a due persone, una che vive in maniera leggera, senza chiedersi troppe cose nella vita ma godendosi il presente, e l’altra invece che “il mondo intorno a se lo trasforma in radice di tre”, quindi complicandosi spesso l’esistenza.  Io personalmente non so quale parte interpreto, penso di essere entrambi i personaggi. Il finale dei ritornelli dice “mi piacciono le cose semplici, per questo non mi piaci tu”, credo che sia il mio “io” leggero e spensierato che si rivolge al mio “io” che a volte annaspa negli ingorghi della mente. Insomma, è una canzone schizofrenica”.

Un gioco

“Questa canzone è ispirata ad un testo scritto da Anna, una persona che mi è entrata nel cuore e che non ne uscirà più nonostante le nostre strade si siano separate. Non c’è molto da raccontare, penso che il testo si esprima da solo”.

PRODUZIONE ARTISTICA: Roberto La Fauci

REGISTRAZIONI E MIX: Marco Sirio Pivetti

ETICHETTA: Lady Lovely Label

DISTRIBUZIONE: Goodfellas

Pubblicazione album: 15 giugno 2018

BIO

Francesco Camin, 29 anni di Trento, scrive canzoni, attualmente fa il postino sulle montagne del Trentino.

Ama gli alberi e la loro vita silenziosa. È laureato in Scienze Forestali e Ambientali ma non ha mai voluto intraprendere una carriera lavorativa in quella direzione; il suo sentimento per i giganti verdi si esprime attraverso la musica che scrive, infatti ha deciso di fondere questi suoi due lati, utilizzando la sua musica come motore per un messaggio di riconnessione con la natura. Si è diplomato nel corso di composizione di musica leggera al CET di Mogol, è stato vincitore del Premio Lunezia Nuove Proposte e ha collaborato con Michele Mondella. Ha partecipato, successivamente, alle selezioni finali di Sanremo Nuove Proposte. Nel 2015 ha pubblicato un Ep di sei brani. Nel mese di ottobre 2017 è stato finalista del concorso “L’autore, il mestiere della musica” organizzato a Milano da Edizioni Curci Music Publishing e L’Officina della Musica e delle Parole. Recentemente ha lanciato un piccolo blog e videoblog in cui racconta gli alberi, considerandoli molto più? che semplici organismi muti.

Contatti e social

SITO www.francescocamin.com

FACEBOOK www.facebook.com/francesco.camin

INSTAGRAM https://www.instagram.com/francescocamin/

YOUTUBE www.youtube.com/francescobelow

Spoleto incontra Venezia: La rinomata artista Alessandra Turolli rilascia un’intervista

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, le originali opere materiche di Alessandra Turolli, sono in esposizione presso lo storico Palazzo Falier (San Marco 2906) a Venezia, nel contesto delle grandi mostre “Spoleto incontra Venezia” con la curatela del Prof. Vittorio Sgarbi e la direzione del manager Salvo Nugnes. La rinomata pittrice ha rilasciato un’altra interessante intervista sul suo modo di fare arte.

D: Per Lei l’arte è stata una valvola di sfogo nella Sua vita?
R: Decisamente. Dipingere è tantissimo per me esce, nel farlo, la mia gioia, la mia tristezza, le mie illuminazioni e le mie ombre. E’ puro sfogo dell’anima.

D: A quale corrente artistica s’ispira?
R: A nessuna in particolare. Le mie opere sono attualmente molto materiche e come dichiara giustamente il Professor Vittorio Sgarbi, tendo all’esoterismo al simbolismo e al misticismo.

D: Qual è l’emozione più forte che le ha dato creare una Sua opera?
R: Il mio primo deserto sassoso. Con luci ed ombre… alla fine mi sono commossa e stupita nel contempo.

D: Come concepisce l’arte?
R: Senza l’arte alla vita mancherebbe la parte più poetica, emozionante e coinvolgente.

D: Cosa l’ha spinta a dipingere?
R: Fin da piccolissima cercavo di fare quello che allora riuscivo; poi a 12 anni ho vinto un premio di pittura e sono ancora qui con la stessa meravigliosa emozione.

Differenze tra Scientology e altre filosofie di L. Ron Hubbard

Scritto da Sandrone il . Pubblicato in Cultura, Religione

La libertà della verità è qualcosa per cui l’Uomo non è famoso. Non è affatto famoso per questo. Al contrario, è famoso per aver asservito qualcosa che qualcuno aveva sostenuto essere vero. E questa è una cosa molto, molto diversa dalla libertà della verità. — L. Ron Hubbard

Ogni essere umano cerca di conoscere la verità su di sé e di risolvere i misteri della vita in modo soddisfacente. Quindi, per molte migliaia di anni, un numero incalcolabile di insegnamenti filosofici e religiosi hanno cercato di illuminare la gente con risposte. Ma quando chi li praticava ha insistito, o meglio, preteso , che le sue risposte fossero le uniche, ha bloccato la strada verso una più grande libertà a milioni di persone. Infatti, come insegna la storia, costringere una persona ad accettare una verità, anziché permetterle di trovare la verità, è una strada che porta non alla libertà, bensì alla schiavitù di pensiero e di fede.

Con questa ormai classica affermazione sulla ricerca della verità da parte dell’individuo, L. Ron Hubbard delinea quindi i principi fondamentali che rendono diversa Scientology: i principi per cui ogni persona si impegna in una ricerca personale per scoprire la verità. Una persona, mentre procede in quest’eccezionale ricerca di esplorazione e di avventura, acquista nuove nozioni e illuminazioni finché le sue domande fondamentali su se stessa e sulla vita trovano risposta in modo del tutto soddisfacente. Man mano che avanza su quel cammino, si avvicina sempre di più alla libertà duratura che può trarre solo dalla conoscenza di ciò che è vero per lei.

http://www.scientology.it/books/catalog/differences-between-scientology-and-other-philosophies-classic.html

IN OCCASIONE DELL’ INAUGURAZIONE STRAORDINARIA DELL’ATELIER “IL GIOIELLIERE DI VENEZIA” INTERVISTA AL MAESTRO ORAFO MAURIZIO DE MARCHI

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Aziende

Maurizio de Marchi, grande maestro orafo, specializzato in gemmologia, è stato intervistato in occasione dell’imminente e attesissima apertura del suo straordinario atelier “il gioielliere di Venezia“.

DOVE E QUANDO VERRÀ INAUGURATO IL NUOVO ATELIER DI VENDITA DE MARCHI “IL GIOIELLIERE DI VENEZIA”?
L’atelier inaugurerà a Venezia (Salizada San Samuele n° 3145) vicino al prestigioso contesto di piazza san marco. Il vernissage si terrà sabato 16 novembre dalle 18.00 alle 22.00 e sarà un evento unico nel suo genere.

COME NASCE L’IDEA DEL BRAND DISTINTIVO COL NOME DI “IL GIOIELLIERE DI VENEZIA“?
Il Gioielliere di Venezia” è un brand di alta gioielleria, ispirato dal mio amore per la città di Venezia. Una città suggestiva sia per il suo multiculturalismo sia per la sua ricchezza di colori. Colori presi come modello e ricreati poi con pietre preziose nelle mie creazioni. Oltre alla grande passione che nutro, “il Gioielliere di Venezia” è stato ispirato dai miei clienti, personalità dal buon gusto elegante e molto esigenti, facenti parte di antiche famiglie veneziane, che hanno riconosciuto il brand come tale, in quanto venivano da me per farsi realizzare, su committenza, straordinari e autentici gioielli di artigianato, che rispettassero le loro richieste, il loro modo di essere, i lori gusti.

SI OCCUPA LEI IN PRIMA PERSONA DELLA CREAZIONE DEI GIOIELLI?
Tutte le mie creazioni partono da una bozza, vengono progettate e realizzate da me. L’ispirazione viene tutta dalla passione che metto in quello che faccio, una passione che è iniziata a sbocciare sin da quando ero un adolescente. Giovane, grintoso, ma con già le idee chiare sul percorso che stavo per intraprendere. Come già anticipato, realizzo gioielli anche su commissione, partendo direttamente dal disegno del committente o anche da pietre preziose e gioie di proprietà, dopo aver fatto un’accurata intervista al cliente per scoprirne i gusti, lo stile, il modo di essere e per capire quali i materiali adatti a lui.

EFFETTUA ANCHE SERVIZIO DI LABORATORIO PER LA MANUTENZIONE E RIPARAZIONE DEI GIOIELLI?
Si, effettuo qualsiasi tipo di manutenzione e riparazione, capacità maturata in anni di esperienza lavorativa.

QUAL E’ IL SUO CLIENTE IDEALE?
Io punto tutto sulla donna indipendente, che si reca in gioielleria per acquistare o farsi creare un gioiello, a suo gusto e piacere, invece che voler solamente attirare l’attenzione dell’uomo che vuole fare un dono a sua moglie, figlia, amica… La figura della donna emancipata è in tutta la mia comunicazione.

QUALE LA FILOSOFIA DEL SUO ATELIER?
Il mio atelier è un vero e proprio salotto culturale, elegante e raffinato, in puro stile veneziano. La parola chiave infatti è proprio “Cultura”. Sono assolutamente contrario all’ideologia, ormai radicata, di comprare i gioielli, solo per la firma che porta. Purtroppo la gente è sempre più focalizzata nei brand che sono più conosciuti a livello mediatico, di pubblicità. Io con il mio lavoro e il mio atelier, voglio portare avanti il concetto di “Cultura delle pietre”, perché ognuna ha una provenienza, una storia, un significato, un’anima, così come le gemme, le perle, i diamanti e tutti i materiali preziosi che compongono un gioiello. Inoltre, continueremo a creare ottime sinergie e collaborazioni con artisti, studiosi, critici d’arte, intellettuali e scrittori e poeti, come Roberto Mussapi, che mi ha dedicato una magnifica poesia, visibile su sito www.ilgioiellieredivenezia.it

TUTTO E’ CURATO NEI MINIMI DETTAGLI. ANCHE IL LOGO DEL BRAND HA UN SUO SIGNIFICATO?
Certamente. Il colore giallo del logo esprime energia, gioia, calore, come la grinta, la personalità e la passione che metto nel mio lavoro, punti fondamentali che trasmetto alle creazioni che nascono dal mio studio accurato. Il blu invece simboleggia l’eleganza, la raffinatezza e la perfezione. Tutte caratteristiche che si riflettono nei miei gioielli.

Come crescere bene i bambini: corso gratuito on line

Scritto da Sandrone il . Pubblicato in Istruzione, Religione

In questo corso apprenderai: Ciò di cui i bambini hanno più bisogno da parte dei propri genitori. Perché un bambino si arrabbia, e come risolvere agevolmente i turbamenti. Gli esatti strumenti da usare per crescere bambini felici, sani, intelligenti e che hanno fiducia in se stessi.

Alla maggior parte dei genitori non viene insegnato come crescere un figlio sano e felice. Molti di loro, infatti, benché mossi dalle migliori intenzioni, commettono degli errori nel corso dell’intero processo educativo. Di conseguenza, è sin troppo comune trovare situazioni familiari infelici, dove la tensione fra genitori e figli è continua.

Questo non è lo stato naturale. In realtà può essere completamente evitato. L. Ron Hubbard ha sviluppato molti metodi per portare alla luce la parte migliore di un bambino… e dei suoi genitori. In questo corso e nell’opuscolo corrispondente, troverete alcuni di questi metodi e scoprirete come crescere un bambino senza distruggerne la personalità, come fare in modo che sia disposto a dare il proprio contributo alla famiglia, e come aiutarlo a superare velocemente i turbamenti quotidiani e le sofferenze della vita.

Crescere i bambini dovrebbe essere una gioia e lo è. In effetti può essere una delle esperienze umane più appaganti. L’applicazione dei principi di Scientology nell’educazione dei bambini può garantire che essi siano felici, affettuosi, produttivi e che diventino membri preziosi della società nella quale vivono.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.scientology.it/courses/children/overview.html

Differenze tra Scientology e altre filosofie di L. Ron Hubbard

Scritto da Sandrone il . Pubblicato in Religione

La libertà della verità è qualcosa per cui l’Uomo non è famoso. Non è affatto famoso per questo. Al contrario, è famoso per aver asservito qualcosa che qualcuno aveva sostenuto essere vero. E questa è una cosa molto, molto diversa dalla libertà della verità. — L. Ron Hubbard

Ogni essere umano cerca di conoscere la verità su di sé e di risolvere i misteri della vita in modo soddisfacente. Quindi, per molte migliaia di anni, un numero incalcolabile di insegnamenti filosofici e religiosi hanno cercato di illuminare la gente con risposte. Ma quando chi li praticava ha insistito, o meglio, preteso , che le sue risposte fossero le uniche, ha bloccato la strada verso una più grande libertà a milioni di persone. Infatti, come insegna la storia, costringere una persona ad accettare una verità, anziché permetterle di trovare la verità, è una strada che porta non alla libertà, bensì alla schiavitù di pensiero e di fede.

Con questa ormai classica affermazione sulla ricerca della verità da parte dell’individuo, L. Ron Hubbard delinea quindi i principi fondamentali che rendono diversa Scientology: i principi per cui ogni persona si impegna in una ricerca personale per scoprire la verità. Una persona, mentre procede in quest’eccezionale ricerca di esplorazione e di avventura, acquista nuove nozioni e illuminazioni finché le sue domande fondamentali su se stessa e sulla vita trovano risposta in modo del tutto soddisfacente. Man mano che avanza su quel cammino, si avvicina sempre di più alla libertà duratura che può trarre solo dalla conoscenza di ciò che è vero per lei.

http://www.scientology.it/books/catalog/differences-between-scientology-and-other-philosophies-classic.html

La speranza dell’Uomo di L. Ron Hubbard

Scritto da Sandrone il . Pubblicato in Religione

Con prove dimostrabili, anziché pure e semplici convinzioni, L. Ron Hubbard stabilì che esiste davvero uno spirito immortale dotato di potere di sopravvivenza infinita: un’unità consapevole di essere consapevole che è l’individuo stesso. Con la scienza che forniva la tecnologia che scoprì per l’Uomo l’anima che gli era stata a lungo negata, migliaia di anni di fede in campo religioso si tradussero in una realtà che qualsiasi individuo può raggiungere adesso. DESCRIZIONE COMPLETA Quest’opera non rappresenta una rivolta. Non rappresenta neanche lontanamente il desiderio dell’estinzione per nessuna di queste cose. Rappresenta soltanto la speranza che l’Uomo possa ritrovare la fiducia in sé, possa trovare se stesso in una società molto confusa e meccanicistica, e possa recuperare un po’ della felicità, un po’ della sincerità, un po’ dell’amore e della gentilezza con cui è stato creato. — L. Ron Hubbard

Dall’alba dei tempi, l’Uomo ha nutrito la speranza di poter raggiungere una maggior libertà, ha sperato che la vita trascendesse il semplice tran tran quotidiano. Tale speranza, espressa dai più grandi leader religiosi nel corso dei secoli, ha ripetutamente rinnovato la sua forza di affrontare il futuro. Ma, in assenza di mezzi pratici in grado di tradurre la speranza in realtà, la meta di una libertà maggiore restava, se non per tutti almeno per molti, un sogno lontano e irraggiungibile.

Con l’avvento del XX secolo, si ebbe l’avanzamento rapido e senza precedenti delle scienze fisiche che portò alla luce una gran quantità di nuovi dati sull’universo. Allo stesso tempo, però, tali scienze limitavano la propria ricerca al mondo materiale, ignorando, o persino negando, l’esistenza dell’anima umana.

Questo era lo scenario della ricerca di L. Ron Hubbard, durata un quarto di secolo, per risolvere l’enigma dell’Uomo. Applicando gli strumenti e la tecnologia del XX secolo alla conoscenza accumulata nel corso di millenni di insegnamenti religiosi, cercò di raggiungere la comprensione di chi e che cosa fosse esattamente l’Uomo.

Poi, nel 1952, fece una scoperta degna di passare alla storia. Con prove dimostrabili, anziché pure e semplici convinzioni, Ron Hubbard stabilì che esiste davvero uno spirito immortale dotato di potere di sopravvivenza infinita: un’unità consapevole di essere consapevole che è l’individuo stesso. Inoltre, tramite gli stessi metodi scientifici, egli scoprì anche di poter risalire le tracce di tale unità consapevole di essere consapevole… una vita dopo l’altra.

Tali notevoli scoperte rappresentarono il tanto agognato punto d’incontro tra scienza e religione, in cui la scienza forniva la tecnologia che scoprì per l’Uomo l’anima che gli era stata a lungo negata. In tal modo, migliaia di anni di fede in campo religioso si tradussero in una realtà che qualsiasi individuo può raggiungere adesso.

Nacque così una nuova religione, la prima religione al mondo interamente pratica: Scientology http://www.scientology.it/books/catalog/hope-of-man-classic.html

INTRODUZIONE AI PROGRAMMI E ALLE ATTIVITÀ DI SCIENTOLOGY PER AIUTARE LA NOSTRA SOCIETA’

Scritto da Sandrone il . Pubblicato in Religione

La devastazione mondiale e la miseria umana, costantemente fomentata dall’abuso di droga, dall’ignoranza e dal generale degrado morale, per non parlare dei disastri naturali o addirittura di quelli causati dall’uomo, è evidente. Questi mali minacciano di rovinare completamente la società e in molte parti del mondo hanno già causato danni irreparabili.

Ciò di cui si sente grandemente la mancanza nella lotta contro questo scenario, potenzialmente apocalittico, sono soluzioni pratiche ed efficaci. A questo scopo, L. Ron Hubbard, nel corso dei suoi molti anni di ricerca sulla mente e sullo spirito, ha sviluppato i metodi con cui affrontare i mali che minacciavano, già al tempo, il nostro mondo.

Per trasformare in realtà quelle soluzioni, la Chiesa patrocina dei centri formativi permanenti. Queste “strutture di formazione” mettono in moto, su larga scala, molti programmi nel nome della morale, dell’istruzione, della riabilitazione e della prevenzione alla droga. Inoltre, per realizzare il principale obiettivo umanitario di Scientology, la Chiesa ha reso disponibili dei semplici strumenti multimediali. Questi sono facilmente e rapidamente comprensibili, così da poter sensibilizzare, educare e attivare milioni di persone.

I risultati di queste azioni sono stati i programmi della Chiesa di Scientology, che sono innovativi nel miglioramento sociale e umanitario. Questi sono assolutamente unici nel loro genere, indiscutibilmente all’avanguardia e soprattutto efficaci.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.scientology.it

Domande e risposte comuni: Che cosa è Scientology?

Scritto da Sandrone il . Pubblicato in Religione

Ogni giorno dopo le 15 è possibile partecipare ad una visita guidata all’interno della Chiesa di Scientology. Non solo personale che mostrerà l’interno della chiesa ma risponderà anche ad ogni domanda. E’ gradita la prenotazione.

Tra le domande comuni: Perché Scientology è una Chiesa? La parola Chiesa deriva dal greco kurios che significa “signore” e che a sua volta deriva dalla radice indoeuropea kewe. “essere forte”. Tra i significati correnti della parola troviamo quelli che seguono: “una congregazione”, “potere ecclesiastico contrapposto a quello secolare” e “ la professione clericale; il clero”. La parola chiesa non viene usata solamente per le congregazioni cristiane. Esistevano chiese gai 10.000 anni prima dell’avvento dei Cristiani, e il Cristianesimo stesso costituì una rivolta contro la chiesa riconosciuta del suo tempo. Nell’uso moderno le persone parlano della chiesa Buddista o Mussulmana, riferendosi in generale alla totalità ei credenti di una particolare dottrina religiosa.

Una chiesa è semplicemente una congregazione di persone che partecipano ad attività religiose comuni; chiesa è anche il termine usato per indicare l’edificio nel quale i membri di un gruppo religioso si riuniscono al fine di praticare la loro religione e di conseguire maggiore consapevolezza spirituale e benessere.

Scientology aiuta l’uomo a diventare più consapevole dell’esistenza di Dio, più conscio della natura spirituale propria e degli altri attorno a lui. Le scritture di Scientology riconoscono l’esistenza di un intera dinamica (spinta o motivazione di vita) dedicata all’Essere Supremo (ottava dinamica) e anche un’altra dinamica che a che fare esclusivamente con la spinta di ciascuno di esistere in quanto spirito (al settima). Il riconoscimento di questi aspetti della vita è la caratteristica tipica delle religioni. Perciò Scientology è una religione e l’uso della parola chiesa, ad essa riferita è corretta.

Negli anni ’50 gli Scientologist riconobbero che la tecnologia di L. Ron Hubbard e i suoi risultati avevano direttamente a che fare con la liberazione dello spirito umano e consentivano regolarmente di conseguire una maggiore consapevolezza spirituale.

Per loro era chiaro che si trattava di una pratica religiosa, perciò, nei primi anni ’50, proposero di costituire una chiesa per meglio servire al necessità degli Scientologist. La prima chiesa di Scientology fu istituita nel 1954. Da allora, dozzine di sentenze di tribunale, in molti Paesi differenti hanno riconosciuto di fatto lo status religioso di Scientology.

CHE COS’E’ SCIENTOLOGY

Scritto da Sandrone il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Religione

Estate 2013, visita guidata all’interno della Chiesa di Scientology. Non solo personale che  mostrerà l’interno della chiesa ma risponderà anche ad ogni domanda. E’ gradita ma non obbligatoria la prenotazione.

Tra le domande comuni: Perché Scientology è una Chiesa? La parola Chiesa deriva dal greco kurios che significa “signore” e che a sua volta deriva dalla radice indoeuropea kewe. “essere forte”. Tra i significati correnti della parola troviamo quelli che seguono: “una congregazione”, “potere ecclesiastico contrapposto a quello secolare” e “ la professione clericale; il clero”. La parola chiesa non viene usata solamente per le congregazioni cristiane. Esistevano chiese gai 10.000 anni prima dell’avvento dei Cristiani, e il Cristianesimo stesso costituì una rivolta contro la chiesa riconosciuta del suo tempo. Nell’uso moderno le persone parlano della chiesa Buddista o Mussulmana, riferendosi in generale alla totalità ei credenti di una particolare dottrina religiosa.

Una chiesa è semplicemente una congregazione di persone che partecipano ad attività religiose comuni; chiesa è anche il termine usato per indicare l’edificio nel quale i membri di un gruppo religioso si riuniscono al fine di praticare la loro religione e di conseguire maggiore consapevolezza spirituale e benessere.

Scientology aiuta l’uomo a diventare più consapevole dell’esistenza di Dio, più conscio della natura spirituale propria e degli altri attorno a lui. Le scritture di Scientology riconoscono l’esistenza di un intera dinamica (spinta o motivazione di vita) dedicata all’Essere Supremo (ottava dinamica) e anche un’altra dinamica che a che fare esclusivamente con la spinta di ciascuno di esistere in quanto spirito (la settima). Il riconoscimento di questi aspetti della vita è la caratteristica tipica delle religioni. Perciò Scientology è una religione e l’uso della parola chiesa, ad essa riferita è corretta.

Negli anni ’50 gli Scientologist riconobbero che la tecnologia di L. Ron Hubbard e i suoi risultati avevano direttamente a che fare con la liberazione dello spirito umano e consentivano regolarmente di conseguire una maggiore consapevolezza spirituale.

Per loro era chiaro che si trattava di una pratica religiosa, perciò, nei primi anni ’50, proposero di costituire una chiesa per meglio servire al necessità degli Scientologist. La prima chiesa di Scientology fu istituita nel 1954. Da allora, dozzine di sentenze di tribunale, in molti Paesi differenti hanno riconosciuto di fatto lo status religioso di Scientology.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.scientology.it