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Come anime scelte che si ritrovano, la raccolta di racconti dello scrittore Gianni Verdoliva

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Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Come anime scelte che si ritrovano

di Gianni Verdoliva

Lo scrittore torinese Gianni Verdoliva presenta “Come anime scelte che si ritrovano”, una raccolta di venti racconti avvolti nel mistero e nella magia, in cui si narra l’amore nelle sue tante e meravigliose sfumature. Storie evocative e struggenti che raccontano di uomini e donne speciali che diventano l’anello di congiunzione tra il passato e il presente, e che con la purezza delle loro anime sapranno cancellare torti e dolore, e riportare pace a fantasmi perduti nel tempo e nello spazio. Un’opera originale e significativa, a metà strada tra il paranormal romance e il realismo magico.

Titolo: Come anime scelte che si ritrovano

Autore: Gianni Verdoliva

Genere: Raccolta di racconti

Casa Editrice: Robin Edizioni

Collana: Robin&sons

Pagine: 168

Prezzo: 12,00 €

Codice ISBN: 978-88-7274-379-9

«I suoi passi risuonano nel lungo corridoio semibuio malgrado fuori sia pieno giorno, le due piccole finestre sembra non riescano a illuminare l’intero spazio. Come se parte della casa dovesse in qualche modo restare in penombra, come se qualcosa di segreto dovesse essere lì nascosto […]».

“Come anime scelte che si ritrovano” di Gianni Verdoliva è una raccolta di racconti molto suggestiva in cui si mette a nudo l’anima di uomini e donne che sanno vedere oltre le apparenze, che sanno squarciare il velo del reale e osservare ciò che non c’è più, ma che sempre riecheggia nel tempo. In brevi e intensi racconti l’autore riesce a creare un’atmosfera ricca di suspence e mistero, descrivendo manieri pieni di segreti, abbazie perse in isole disabitate, ma anche luoghi all’apparenza “normali” che d’improvviso sembrano attrarre energie sinistre e anime erranti. Ognuno dei protagonisti di queste storie sembra essere giunto a un bivio; sono esseri umani che vogliono tornare all’essenziale, e per questo motivo ricercano la solitudine e il silenzio. Ma il silenzio in queste storie è spesso rotto da brusii, mormorii, e musiche che con le loro note accarezzano le orecchie dei protagonisti, e arrivano fino al lettore. La musica è elemento ricorrente nei racconti: che provenga da un’arpa, da un pianoforte o da un liuto, essa diventa spesso un ponte tra il passato e il presente, tra chi riemerge da un tempo dimenticato e chi sta cercando di riappropriarsi del proprio tempo presente. Ma ci sono anche altri temi importanti che attraversano l’opera, come potenti e significativi fils rouges: la magia, il senso del mistero, l’amore, e soprattutto la collisione tra passato e presente che genera nuova vita, che porta trasformazione. “A Michela sembra di trovarsi in un’altra dimensione, dove il presente e il passato si toccano”: è proprio ciò che succede in queste storie, a Michela come agli altri personaggi, di riuscire a sfiorare l’ineffabile e a instaurare una comunicazione con entità atemporali. Sono storie oniriche ma anche profondamente reali, che narrano di incontri fugaci e viaggi interiori intrapresi in un’atmosfera da racconto d’altri tempi, in cui c’è un tocco di gotico e di mistery, e soprattutto tanto romanticismo. Le storie d’amore raccontate hanno un occhio di riguardo per l’inclusività, tema tanto attuale ai nostri tempi che merita sempre più attenzione, e sono descritte nella loro semplicità, nella loro forza, nella loro quotidiana magia. Amori che superano ogni ostacolo, anche quello definitivo della morte, amori tra fantasmi che inquietano ma che non fanno paura, e che chiedono aiuto ai protagonisti per conquistare l’agognata pace, e per riunirsi alle loro anime gemelle. Fantasmi da liberare, da ascoltare, e da cui imparare a comprendersi nel profondo.

TRAMA. Quando il passato e il presente si toccano, accade qualcosa di magico. Specie in certi luoghi dove il silenzio e la tranquillità conducono i sensi oltre ciò che è apparente. In una cornice da racconto gotico, tra vecchi monasteri, paesi abbandonati, ville di campagna e antiche dimore, circondati da un’atmosfera suggestiva, l’elemento sovrannaturale rappresenta lo snodo, misterioso quanto affascinante, di queste vicende a metà tra i racconti di fantasmi e le storie d’amore. Tra reincarnazioni, presagi, incantesimi e dejà vu, i misteri si possono svelare e le maledizioni potranno essere interrotte. Venti storie cariche di emozioni e di sentimento, nelle quali i protagonisti sono donne e uomini lontani da stereotipi e cliché, pronti a sorprendere e a sorprenderci, capaci di vivere appieno le loro vicende. Personaggi, ma soprattutto anime, particolari e profonde, che si ritrovano.

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BIOGRAFIA. Gianni Verdoliva vive e lavora a Torino. È un giornalista pubblicista e uno scrittore che ama i racconti di fantasmi e il paranormale. Dopo aver ultimato la scuola triennale di counselling ad indirizzo Analitico-Transazionale, è attualmente S.F.E.R.A. Coach. “Come anime scelte che si ritrovano” è la sua opera di esordio, una raccolta di racconti pubblicata da Robin Edizioni nella collana Robin&sons, finalista al Premio “Il Convivio” nella categoria opera inedita.

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Vedi sopra (… l’estate della mia vita…), il nuovo romanzo dello scrittore Alessandro Monti

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Vedi sopra (…l’estate della mia vita…) di Alessandro Monti

Alessandro Monti presenta “Vedi sopra (…l’estate della mia vita…)”, la storia di una profonda amicizia e di un grande amore che avranno la forza di superare il tempo e lo spazio. Un’appassionante vicenda raccontata dal punto di vista di sei amici legati da un rapporto trentennale, e ambientata in due epoche storiche differenti, il 1985 e il 2016. Un romanzo citazionista, nostalgico, in cui la musica dei meravigliosi anni ottanta diventa colonna sonora della surreale storia dei sei ragazzi, oltre che presenza imprescindibile, concreta e significante.

Titolo: Vedi sopra (…l’estate della mia vita…)

Autore: Alessandro Monti

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Youcanprint

Pagine: 220

Prezzo: 15,00 €

Codice ISBN: 978-88-316-19-585

«L’estate del 1985 ci aveva aperto un mondo, quello dell’amicizia vera, quella che rimane per tutta la vita. L’estate del 1986 ne aveva aperto un altro, fatto di dolore, di perdita dell’innocenza, costringendoci a diventare adulti prima di quanto avremmo dovuto […]».

Nel romanzo d’esordio di Alessandro Monti, Vedi sopra (…l’estate della mia vita…), viene narrata un’intensa storia d’amicizia e d’amore dal punto di vista del protagonista Jerry, con piccole incursioni degli altri cinque personaggi dell’opera, voci narranti nei capitoli a loro intitolati. Una vicenda raccontata tra presente e passato (e oltre) ambientata a Pesaro nel 2016, e in seguito nel 1985. Un viaggio nel tempo non solo attraverso la memoria; un vero e proprio ritorno al passato voluto dal destino che, a volte, decide di dare una seconda occasione. La storia di Jerry, Max, Alex, Barbie, Vale e Marco ha il sapore dell’estate e di quel momento dell’adolescenza in cui tutto sembra possibile. I ragazzi si incontrano per caso – o forse no – in un caldo agosto che cambierà per sempre le loro vite. Tra i sei amici nascerà un’amicizia che né il tempo né il dolore potranno mai scalfire. Un’amicizia tanto forte che li spingerà a ricomporre in un diverso puzzle i pezzi della loro esistenza. Vedi sopra (…l’estate della mia vita…) è un romanzo malinconico ma anche pieno di speranza nel raccontare della bellezza ineguagliabile dell’amicizia e dell’amore. Con delicatezza e semplicità si narra del legame unico tra sei ragazzi che diventano una cosa sola, stretti in un eterno cerchio magico formato dal loro abbraccio, che permetterà loro di rimediare a una tragedia del passato, con la complicità del Fato. Alessandro Monti presenta un romanzo citazionista che riprende i miti e i simboli degli anni ottanta, e che ripropone i valori che si potevano trovare nei film e nei romanzi per ragazzi di quel periodo. Un’opera nostalgica, che riecheggia il profondo rapporto tra i protagonisti del romanzo di Stephen King It, o quello dei protagonisti del film di Rob Reiner Stand by me. E soprattutto ripropone la musica che si ascoltava a quei tempi nei mitici walkman, come quella dei Roxette, dei Bad English, degli Spandau Ballet, dei Poison, dei Mötley Crüe. Musica che si sente quasi in dovere di mettere in sottofondo mentre si legge il romanzo, per far sì che chi ha vissuto quegli anni possa rievocarne l’atmosfera, e chi non ha avuto questa fortuna possa cogliere un frammento di quel periodo magico.

TRAMA. A chi non piacerebbe rilanciare i dadi della vita e rivivere il passato cambiando il destino? Agosto 1985, Pesaro: Jerry, Vale, Marco, Barbie, Max e Alex si incontrano un giorno per caso, o forse no. Tra loro è subito intesa, ma non sanno ancora che stanno per vivere l’estate della loro vita, quella che li cambierà per sempre. Quando è il momento di chiudere gli ombrelloni del “Bagno Lello” e di tornare a casa, tra amori nati e amicizie rinforzate, i sei promettono di non lasciarsi più. E così sarà, ma il destino ha in serbo altri programmi… Chi poteva sapere cosa c’era scritto nel libro della loro vita, cosa fosse giusto e cosa no? Ma a volte anche quello che è scritto può essere cambiato. A volte la vita offre una seconda occasione, starà a loro coglierla e rimettere le cose a posto. Vedi sopra (…l’estate della mia vita…) è la storia di un’amicizia nata tra sei ragazzi nell’estate del 1985, e destinata a durare per sempre. Un romanzo diviso in tre parti, che dal presente ci proietta nel passato. Una storia che parla di una splendida amicizia e di un amore, quello tra Alex e Jerry, che supererà il tempo e lo spazio.

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BIOGRAFIA. Alessandro Monti (Modena, 1968) ha collaborato come articolista per la Gazzetta di Modena ed è un grande appassionato di musica. Vedi sopra, (…l’estate della mia vita…) è il suo primo romanzo.

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La bella Fanny, il nuovo romanzo dello scrittore svizzero Pedro Lenz

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La bella Fanny di Pedro Lenz

Pedro Lenz presenta “La bella Fanny”, un’opera introspettiva e ironica, in cui si intraprende un viaggio nell’anima e nella mente del protagonista Jackpot, un’aspirante scrittore. Ambientato nel comune svizzero di Olten, una terra di mezzo malinconica e monotona, il romanzo si focalizza sulla vita interiore di Jackpot, e sul suo bisogno di trovare un senso alla natura sfuggente dell’amore e dell’arte. Una nuova e affascinante opera per il pluripremiato scrittore svizzero Pedro Lenz, tradotta da Amalia Urbano e pubblicata in Italia da Gabriele Capelli Editore.

Titolo: La bella Fanny

Autore: Pedro Lenz

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Gabriele Capelli Editore

Pagine: 184

Prezzo: 18,00 €

Codice ISBN: 978-88-97308-67-6

«Bene, tutto è iniziato così. Ho suonato. Ho aspettato. Ho risuonato. Ho aspettato ancora. Stavo già pensando di andarmene quando dalla porta è uscita quella donna. E in quel momento è stato come se qualcuno avesse acceso un faro. Ho dovuto fare un passo indietro, tanto ne ero stato abbagliato. E non è una balla. Non avevo mai visto una donna così in tutta la mia vita, né tantomeno a Olten. Mi sembrava di sognare. Anche se sogni del genere non esistono. Lei mi ha guardato per un attimo, ha detto “Sorry” e, passandomi accanto, si è diretta verso la stazione. Probabilmente stavo ancora a bocca aperta quando Louis è arrivato alla porta. Teneva in una mano uno straccio, nell’altra dei pennelli e tra i denti stringeva un sigaro di quelli storti […]».

Nel nuovo romanzo di Pedro Lenz, La bella Fanny, si fa la conoscenza di un personaggio autentico e complesso, Frank, che in realtà odia il suo nome e vuole farsi chiamare Jackpot. Un aspirante scrittore che si muove nel sobborgo svizzero di Olten quasi in punta di piedi, come se non volesse turbare la quiete e la monotonia del luogo. Per mezzo di un flusso di coscienza ben gestito dall’autore si entra nella mente di Jackpot, nella sua inquietudine, nella sua banale quotidianità che, trasportata sulla pagina, acquista straordinarietà. È affascinante osservare la vita di un giovane uomo che non sa ancora qual è il suo posto nel mondo ma che è comunque a suo agio nell’indeterminatezza dell’esistenza, che è “felice di non essere potente e potentemente felice” ma allo stesso tempo è malinconico e disincantato. Jackpot è ossessionato dalla bellissima Fanny, una ragazza misteriosa, portatrice di una maledizione; una presenza tanto forte all’inizio dell’opera quanto evanescente nell’ultima parte del libro. L’incontro con Fanny apre il romanzo e stravolge l’esistenza del protagonista: l’amore passionale, devoto e angoscioso che prova per lei lo porta in alto per poi scaraventarlo prepotentemente a terra. Neanche le sagge parole dei suoi cari amici, gli anziani pittori Louis e Grunz, possono spegnere il fuoco che lo sta divorando, che brucia la sua lucidità, che intossica la sua mente. I due pittori sono la coscienza di Jackpot, sono l’esperienza che vuole domare l’irrequietezza giovanile, sono gli oracoli che profetizzano la dolorosa verità che l’amore, così come l’arte e l’ispirazione, è fugace. La bella Fanny è un romanzo semplice e diretto, che però svela pagina dopo pagina un’anima complessa e profonda; un’opera che contiene una riflessione a volte amara sull’arte e sulla figura dell’artista, e su come l’arte debba necessariamente trascendere il vissuto dell’artista, su come essa debba essere libera di trasformare la realtà. E infine un testo sull’amore e sulla sua mancanza, che parla di un personaggio in disperata attesa che inizi la sua storia con una donna stupenda, così come tarda a palesarsi l’incipit del suo romanzo. Perché senza un buon inizio non ci potrà mai essere una degna conclusione.

TRAMA. Jackpot è uno scrittore esordiente che è alla ricerca disperata del filo conduttore del suo romanzo. Louis e Grunz sono due pittori che amano la vita e le sue bellezze. Tutti e tre si dedicano all’arte e il destino sembra non essergli sfavorevole… fino al giorno in cui entra nelle loro vite la bella Fanny. Al comparire della femme fatale vacillano gli equilibri che tenevano insieme l’amicizia dei tre uomini. Per i tre artisti bohemiens il passato ritorna spesso attraverso vecchie melodie e si unisce allo scotto di aver vissuto il ’68 in maniera spudorata. Grande inno all’amicizia, che non sembra conoscere limiti di tempo e spazio. Bella e intrigante la lingua di Lenz: saltella dal discorso diretto al flusso interiore con incredibile leggerezza. Unisce il colloquiale e il quotidiano a profonde riflessioni sull’esistenza, senza mai annoiare. L’autore riesce con grande abilità a rendere uno spaccato del suo mondo bernese, con tutta la monotonia della vita di provincia mista di ricordi.

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BIOGRAFIA. Pedro Lenz (Langenthal, 1965) ha intrapreso la sua carriera letteraria nel 2001. Scrive su diversi giornali e riviste, per vari gruppi di teatro e per la Radio Svizzera. Vive a Olten. Per la Gabriele Capelli Editore ha pubblicato nel 2011 Der Goalie bin ig (In porta c’ero io!). Nel 2014 la regista Sabine Boss cura la trasposizione cinematografica del romanzo. L’autore ha conseguito diversi premi, tra i quali: il Premio alla cultura “Goldener Biberfladen Appenzell” nel 2005, il Premio letterario del Canton Berna per In porta c’ero io! nel 2010, il Premio alla cultura dell’Ufficio Federale della Cultura nel 2010 e il Premio Schiller per la letteratura per In porta c’ero io! nel 2011.

CASA EDITRICE. Gabriele Capelli Editore è stata fondata nel 2001. La GCE pubblica libri d’architettura, di arte, di grafica, di fotografia, di narrativa e d’illustrazione.
I libri della GCE sono distribuiti in tutte le librerie italiane e svizzere.

Contatti

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Frank Iodice presenta il romanzo I disinnamorati

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Presenta

I disinnamorati di Frank Iodice

Frank Iodice presenta “I disinnamorati”, una storia in cui si dipinge con appassionate e lucide pennellate la complessità dei rapporti umani. Una sensibile trattazione sul tema dell’incomunicabilità, una riflessione sull’impossibilità di comprendere nel profondo anche l’anima di chi ci è più vicino. Antonino e Anisetta sono il simbolo dell’amore che conosce ostacoli, degli amanti che non sanno affrontare il futuro stretti l’uno all’altra. Antonino percorre la strada della vita con un senso di smarrimento che si ripercuote nei suoi rapporti, dilaniato tra il desiderio di solitudine e la paura del vuoto e del silenzio. Uomini come lui non conoscono requie, né consolazione, solo attimi fugaci in cui illudersi di capire cos’è la felicità.

Titolo: I disinnamorati

Autore: Frank Iodice

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Eretica Edizioni

Pagine: 204

Prezzo: 15,00 €

Codice ISBN: 978-8833440972

«Se osserviamo il suo volto, scopriremo che Antonino Bellofiore è tormentato da qualcosa che alcuni uomini hanno in testa fin dalla nascita. Il problema per lui è che non ha idea di cosa si tratti. Ci sono persone che non sanno cosa le tormenta, altre più fortunate che lo scoprono e lo combattono, altre ancora che lo utilizzano per soffrire e sentire meno forte il distacco dalla vita allorché subentri la morte. Essere felici, si sa, vuol dire essere meno pronti alla morte. E lui potrebbe non averci pensato […]».

“Dev’essere frustrante leggere la storia dei disinnamorati senza poter fare nulla”: questa frase del romanzo I disinnamorati di Frank Iodice riassume il sentimento di impotenza che prova il lettore alla fine della storia. Il personaggio di Antonino Bellofiore riesce a entrarti nella pelle, e a lasciare una sensazione di disagio e malinconia che non sbiadisce una volta chiuso il libro. La storia di Antonino e Anisetta rispecchia quella di tante coppie che non hanno avuto la forza o la volontà di costruire un rapporto profondo; nel romanzo il letto che i due dividono è il simbolo potente del legame fisico che non si protrae in quello emotivo. Il letto diventa quindi terra di contatti fugaci e appassionati, per poi trasformarsi in un continente spezzato in due, che li allontana e li divide. Entrambi giacciono insonni nella notte a osservare le strane geometrie del soffitto, incapaci di comunicare, di comprendersi. Antonino è l’antieroe per eccellenza, l’uomo privo di orientamento e di consapevolezza di sé stesso, che si lascia andare alla vita come una barca in mezzo al mare. Anisetta è il faro che a poco a poco perde interesse ad illuminare il relitto alla deriva, e che decide di orientare la sua luce in un’altra direzione. La trama enigmatica che fa compiere una svolta alla storia è solo l’espediente per evidenziare ancora di più la fallimentare vita privata del protagonista, che viene scalfita dalle indagini che deve portare a compimento. Antonino è un giovane agente di polizia di Nizza che vede intrecciare il suo doloroso passato e il suo incerto presente con uno strano mistero, che lo porterà a investigare su un traffico di droga. Delle ambigue cartoline vengono spedite al suo indirizzo; missive datate 1952 che sarebbero dovute arrivare trent’anni prima a suo padre, Antonio, e che invece trovano lui. E se da una parte queste cartoline fanno riemergere un dolore che non è mai sopito dentro di lui, dall’altra lo riempiono di dubbi che compromettono la sua già scarsa concentrazione. Egli è un uomo stravagante, libero a suo modo, ma in realtà imprigionato tra le mura erette dai suoi demoni. Un uomo tormentato che parla allo specchio del suo bagno angusto, e che da lui cerca risposte a domande che non sa porsi. “Quanti uomini soli davanti agli specchi ci sono al mondo in questo momento?” pensa Antonino; la solitudine è la compagna più intima e infida per lui: lo fa sentire al sicuro per poi terrorizzarlo con il vuoto che sempre l’accompagna. Antonino non sa essere felice, e per tutto il romanzo non capiamo, e neanche lui in fondo capisce, se è la felicità che cerca, o meglio, se può raggiungerla in qualche modo che gli è ancora oscuro: “la felicità è un uccello diverso per ognuno di noi, nessuno ha una buona gabbia per mettercelo dentro”.

TRAMA. Estate del 1982, Nizza. Antonino Bellofiore è un giovane agente di polizia di origini siciliane. Fuma sigarette di contrabbando e indossa calzini spaiati. Anisetta è una ragazza genovese che si è trasferita in Francia per studiare all’università; ha il collo delicato e gli occhi grandi e gialli come quelli dei gatti. Si sono incontrati una mattina sulla Promenade, il posto in cui tutti gli uomini soli e le donne appena arrivate in città vanno a passeggiare. Bellofiore passa le notti disteso a pancia in su, con le braccia incrociate, a studiare la forma vaga del soffitto, senza sapere che Anisetta, accanto a lui, sta facendo lo stesso. Durante il giorno investiga su alcune cartoline datate 1952 arrivate con trent’anni di ritardo, indirizzate a suo padre Antonio che ha abbandonato lui e sua madre quando era ancora un bambino. Anisetta sta scrivendo una tesi sui disamori, sotto la guida di un giovane e affascinante professore in prestito da Parigi. Bellofiore vorrebbe liberarsi di lei, o vorrebbe amarla, semplicemente. Intanto tenta di sciogliere i fili che lo legano al passato per risolvere il mistero delle cartoline, e nel mentre s’imbatte in traffici illeciti tra la Corsica e Monte Carlo. A mano a mano che decifra gli indizi, l’indagine da pubblica diventa privata. Se riesce a chiudere il caso, riceverà la promozione che non ha mai chiesto. Ma a quale prezzo?

BIOGRAFIA. Frank Iodice è uno scrittore di origini napoletane; vive tra la Francia e gli Stati Uniti da circa vent’anni ed è autore di numerosi romanzi e racconti, alcuni dei quali sono stati tradotti in inglese, francese, spagnolo e portoghese. Tra le sue opere si ricordano: i romanzi Anne et Anne (2003), Kindo (2011), Acropolis (2012), Gli appunti necessari (2013), Le api di ghiaccio (2014), Un perfetto idiota (2017), Matroneum (2018), La meccanica dei sentimenti (2018) e le raccolte di racconti La fabbrica delle ragazze (2006) e La Catedral del tango (2014). Breve dialogo sulla felicità con Pepe Mujica è stato distribuito gratuitamente in diecimila copie nelle scuole. I disinnamorati (prima edizione in francese presso Le Lys Bleu éditions, 2018) è pubblicato nel 2019 in Italia dalla casa editrice Eretica Edizioni.

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CASA EDITRICE. Eretica Edizioni nasce nel 2015 dalla volontà di Giordano Criscuolo. Dapprima associazione culturale, Eretica si è poi trasformata in una vera e propria casa editrice, un progetto editoriale senza scopo di lucro rivolto a giovani scrittori che rifiutano l’idea di pubblicare per case editrici a pagamento: «uno scrittore che cede all’editoria a pagamento è una prostituta che batte marciapiedi sovraffollati offrendo danari ai suoi clienti in cambio di una lode». Giordano Criscuolo parla di Eretica Edizioni come di una factory, di un ritrovo di persone che amano le lettere. Il catalogo comprende diverse collane, dalla narrativa ai fumetti, passando per la poesia e la saggistica.

Contatti

www.frankiodice.it

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Bassano del Grappa: Giacobini e Alberoni all’inaugurazione della sede di Spoleto Art Factory

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In occasione dell’apertura della nuova sede di Spoleto Arte, la Spoleto Art Factory, situata in via Andriolo 8/A a Bassano del Grappa, arriveranno in città due vip che hanno segnato la storia della cultura italiana. Si tratta della nota scrittrice Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», e di Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale. In particolare, Silvana Giacobini presenterà a partire dalle 18 di sabato 25 maggio il suo ultimo libro, intitolato Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana. A breve distanza, domenica 2 giugno, Francesco Alberoni visiterà la Spoleto Art Factory e qui, a partire dalle 18, tratterà le varie sfaccettature dell’amore, intrattenendo i presenti con lo spirito e il garbo che da sempre lo contraddistinguono.

I due incontri saranno presentati dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, manager di famose personalità del calibro del grande critico d’arte Vittorio Sgarbi e dell’indimenticabile astrofisica Margherita Hack, e ideatore di Spoleto Arte, una realtà associativa finalizzata alla promozione e diffusione in ambito nazionale e internazionale del comparto artistico-culturale. Ne è un segno distintivo la volontà di rendere accessibile a chiunque  arte e cultura mediante l’organizzazione e la realizzazione di eventi a ingresso libero, esattamente come quelli previsti per l’apertura della Spoleto Art Factory.

Situata nei pressi della stazione ferroviaria bassanese e facilmente raggiungibile, la nuova sede degli uffici di Spoleto Arte inaugurerà proponendo fin da subito un programma ricco di incontri con personaggi illustri del panorama artistico-culturale italiano. Si presenterà quale simbolo visibile di un patrimonio di conoscenze e creatività effettivamente fruibile dal grande pubblico. E la sua posizione strategica non fa che accentuare questa percezione.

Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190 o il 388 7338297, visitare il sito www.spoletoarte.it o la pagina Facebook ufficiale di Spoleto Arte. In caso di maltempo gli incontri si terranno a Villa Rezzonico (via Ca’ Rezzonico 68/72, Bassano del Grappa).

Lo scrittore Simone Giusti presenta il nuovo lavoro Scacco matto al Re Bianco

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Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Scacco Matto al Re bianco di Simone Giusti

Scacco Matto al Re Bianco di Simone Giusti è una storia coinvolgente che tiene i lettori incollati alle pagine col fiato sospeso. Uno stile rapido, per certi versi cinematografico, e in grado di tratteggiare una vera e propria avventura sentimentale fatta di amore, azione e adrenalina. E’ il viaggio dell’eroe, Ant, che segue un percorso capace di fargli acquisire una nuova consapevolezza ossia che non è mai vano combattere per i propri ideali. Il protagonista è un individuo virtuoso e innamorato che sconfigge il male raggiungendo un obiettivo ambizioso: salvare le persone in una terra afflitta dalla povertà e dalle malattie che, sin dall’epoca del colonialismo, ha dovuto sottomettersi al pensiero dominante dei conquistatori.

AUTORE: Simone Giusti

TITOLO: SCACCO MATTO AL RE BIANCO

CASA EDITRICE:  Il Seme Bianco

ISBN: 9788833610986

PAGINE: 80 pp.

DORSO: 6 mm.

PREZZO: 9,90 €

“Un assassino. Sì. Jasper è un assassino”. Le si avvicinò e parlò sottovoce. “Ascoltami. Jasper si è lasciato corrompere dal denaro. Non hai idea di quali brutalità si sia macchiato, e quante ne faccia ancora. Ma io…no, io non intendo starmene con le mani in mano. Oh no. Non me ne starò con le mani in mano mentre migliaia di persone pagano con la vita i capricci di chi ha già così tanto denaro che potrebbe comprare qualunque cosa. Qualunque cosa! E ne vuole ancora.” Vivienne si alzò e Ant l’afferrò per le spalle. “Lo sai che metà della ricchezza mondiale è in mano a centotrenta uomini? Centotrenta uomini! La ricchezza che basterebbe per far vivere 3 miliardi e mezzo di persone in mano a centotrenta fottuti magnati!”. Si mise a passeggiare folle. “Sono stufo di vedere il mondo che va a rotoli per colpa di questi quattro sciacalli. Sono stufo! Ora voglio lottare. Lottare!”, blaterò allucinato.

Simone Giusti compie un miracolo che è quello di scrivere un libro animato, un prodotto a metà tra film d’azione e romanzo. L’azione è veloce e chi lo legge si sente catapultato dentro la narrazione. Un ritmo incalzante dall’inizio alla fine che cattura l’attenzione anche di fronte a temi quali l’imperialismo delle grandi multinazionali. Si parla di guerre economiche, ma anche d’amore. Ant Warwick intraprende un viaggio complesso, non scevro da colpi di scena, mentre la famiglia lo attende. I suoi antagonisti ordiscono un complotto per farlo fuori, ma lui lotterà contro una società disumanizzante e logiche di profitto, ahimè, il più delle volte, alla base dell’agire umano. Perché combatte Ant? Lo fa per salvare il mondo, ma ancor prima al fine di scoprire qualcosa che non sapeva di sè stesso. I personaggi di Simone Giusti innescano un coinvolgimento emotivo elevato e trasmettono un messaggio fondamentale: bisogna credere nella propria strada. Ognuno di noi può scegliere un percorso, può decidere chi vuole diventare, e questo comporterà delle scelte difficili. C’è un talento, però, nascosto in ciascuno che merita di essere coltivato, anche se questo significa camminare su una strada irta di ostacoli.

TRAMA. Art Warwick è un apprezzato ricercatore farmaceutico che lavora in Africa nella compagnia fondata da suo padre. Il suo sogno è salvare le persone, tutte le persone. Per tale ragione fornisce in segreto vaccini alla popolazione locale. Ma il giorno che uccidono la sua assistente, Ant comprende di essere in pericolo. Dall’Africa si sposterà a Londra con la sua famiglia…

Il protagonista non si riconosce nel mondo in cui vive e decide di inseguire l’ideale agognato da suo padre. Giocherà da solo la sua partita a scacchi più importante. Contro sè stesso e contro il mondo riuscendo a realizzare un desiderio e a capire la sua vera natura.

Biografia. Simone Giusti è un autore impegnato tra scrittura, corsi di storytelling, cinema e teatro. Nato nel 1977, laureato in archeologia all’Università degli studi di Pisa, si specializza nella narrazione a tutto tondo scrivendo con costanza e frequentando master per redattore editoriale, scrittura, sceneggiatura, montaggio e regia. Da dicembre 2006, anno della sua prima pubblicazione col racconto “Felicità sintetica”, ha pubblicato 38 storie brevi di vario genere, uscite su riviste e antologie, alcune vincitrici di premi, e otto storie lunghe. Per il teatro ha adattato “Il racconto di via Smith” e scritto “Le bestie” e “Vodkavalium”, tutti andati in scena. Nel campo dei cortometraggi ha prodotto la serie “Evoc”, il cui primo episodio ha vinto il contest televisivo “Shortbuster” andato in onda su iLike.tv (2013), e ha scritto e diretto la serie web “Le cronache del castello”. Ideatore di un metodo di scrittura collettivo basato sull’intuizione, è docente in storytelling e cinema, e lavora con tutto ciò che riguarda la creazione della trama. Esperto di giochi di ruolo, le sue trame corrono sempre sul filo del rasoio.

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Vivere nella gratitudine: Ivan Nossa alla scoperta delle meraviglie del cuore

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri, Società

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Le opere e la ricerca interiore di Ivan Nossa

Ivan Nossa è uno scrittore, un oratore e un motivatore. A quarantasette anni decide di lasciare la sua attività di imprenditore per realizzare il suo sogno di diventare un autore per diffondere messaggi di pace, gioia e armonia. Con grande coraggio e dedizione, spronato dalla passione per la ricerca interiore e dalla convinzione che si possa cambiare il proprio cammino di vita a qualunque età e in qualunque circostanza, inizia a studiare il potere della legge di Attrazione e riesce in breve tempo a collaborare con il famoso autore di best-seller Joe Vitale. Esempio concreto di come nella vita sia tutto possibile se lo si crede fermamente, Ivan Nossa continua il suo percorso umano e professionale pubblicando testi sul potere della gratitudine e del perdono, in cui insegna a ritrovare la pace e l’armonia interiore, e a cambiare positivamente la propria vita.

Titolo: Il potere e la magia della gratitudine

Autore: Ivan Nossa

Genere: Crescita personale, motivazione e successo

Casa Editrice: Uno Editori

Pagine: 135

Codice ISBN: 978-8898829941

«[…] Ringraziate chi non vi ha donato niente, chi vi sembra che non lo meriti, chi vi ferisce. Uscite dai soliti schemi mentali e abbracciate la vita. Come l’amore genera amore, così la gratitudine genera altra gratitudine e si espande senza fine. Come foglia portata dal vento, come polline portato di rosa in rosa. Il grazie è un atto d’amore, che viene dal cuore, che ci porta all’infinito».

TRAMA IL POTERE E LA MAGIA DELLA GRATITUDINE. Grazie è una delle parole meno utilizzate al giorno d’oggi, ma racchiude al suo interno un grandissimo potere. Attraverso questo libro si imparerà a vivere nella gratitudine, ad aprire gli occhi e riconoscere i doni che la vita offre ogni giorno, a intraprendere un viaggio alla scoperta delle meraviglie che riposano all’interno del cuore, a fare esperienza di un nuovo e più alto livello vibrazionale che potrà cambiare la vita di ognuno, e a vivere un’emozione unica che porterà gioia e pace all’anima. Essere grati è una delle chiavi fondamentali per vivere una vita ricca di gioia e amore, e in questo libro si racconta come tutto ciò possa accadere. Prefazione di Joe Vitale e postfazione di Iacopo Melio.

Titolo: Il potere e la magia del perdono

Autore: Ivan Nossa

Genere: Crescita personale, motivazione e successo

Casa Editrice: Uno Editori

Pagine: 217

Codice ISBN: 978-8899912383

«[…] Siamo come delle piccole navi. Siamo navi che galleggiano sul mare in balia delle onde, delle correnti, delle maree. Imparando a conoscere i venti, a guardare con fiducia le stelle, a controllare il timone con coraggio possiamo, però, iniziare a comandare la nostra nave e a deciderne la rotta. Possiamo trasformarci nei comandanti della nostra vita».

TRAMA IL POTERE E LA MAGIA DEL PERDONO. Grazie a questo libro si può scoprire la vibrazione del perdono, che ha il potere di compiere miracoli e insegnare a vedere la meraviglia del mondo di cui si è parte integrante. L’opera insegna il valore e il potere immenso del perdono, che conduce alla propria pace e verso un cammino di luce. Introduzione di Sister Rosemary Nyirumbe (eroe dell’anno per la CNN e inserita tra le 100 persone più influenti al mondo dalla rivista Time Magazine) che compirà con Ivan una parte del cammino del perdono portandolo in Uganda per prendersi curo del nuovo orfanotrofio di Atiak.

Booktrailer Il potere e la magia del perdono

https://www.youtube.com/watch?v=DrTeyDpKsLg&t=2s

Titolo: 10 grammi di felicità

Autore: Joe Vitale & Ivan Nossa

Genere: Crescita personale, motivazione e successo

Casa Editrice: Uno Editori

Pagine: 203

Codice ISBN: 978-8833800028

«[…] La cosa più difficile da accettare per le persone è la responsabilità totale, ma la porta per la libertà si apre solo nel momento in cui accetti il fatto di avere piena responsabilità. Non è colpa tua, ma è tua la responsabilità. Quello che troverai quando accetti la responsabilità al 100% non è solo l’opportunità di creare una vita più cosciente per te stesso, ma troverai anche un senso di pace».

TRAMA 10 GRAMMI DI FELICITÀ. L’opera è un’appassionata e coinvolgente conversazione tra il Dr. Joe Vitale (autore best-seller mondiale) e il Dr. Ivan Nossa, in cui vengono affrontati argomenti come la felicità, l’attrazione, la scrittura, la creatività, l’ispirazione, le esperienze di vita, la magia, l’Ho’oponopono, il denaro, il successo, la povertà, la gratitudine, l’autostima, l’inconscio e molto altro. Cosa c’è oltre quello che Joe Vitale ha scritto nei suoi libri? Cosa ha permesso all’autore di realizzare nella sua vita desideri e sogni apparentemente impossibili? Cosa non ci ha svelato fino ad ora? Questo libro permette di approfondire le ricerche e le opere dell’autore attraverso lo sguardo e le riflessioni di Ivan Nossa.

Booktrailer 10 grammi di felicità

https://www.youtube.com/watch?v=4p8CU3fsI9E

Ivan Nossa è uno scrittore con un percorso di vita che in molti definirebbero magico. Imprenditore per 20 anni nel settore delle traduzioni e della formazione linguistica per le aziende, a quarantasette anni cede la sua attività di successo spinto da una forte motivazione interiore e decide di cambiare radicalmente la propria vita. Presto la vita gli porta un grande dono, inizia a collaborare con il suo autore americano preferito, Joe Vitale, che nella sua carriera ha venduto milioni di libri scrivendone oltre settanta ed è stato anche uno dei maestri di vita presenti nel best-seller mondiale (da oltre 30 milioni di copie) The Secret. È proprio grazie ai suoi studi sulla “Legge di Attrazione” e sul potere della mente che Ivan decide di poter collaborare proprio con Joe Vitale; la sua fede e la sua determinazione lo portano poco dopo a raggiungere il suo scopo. Dopo una interessante collaborazione con lo scrittore americano in qualità di co-autore e di traduttore per diverse opere di successo, pubblica il suo primo libro Il potere e la magia della gratitudine, in cui è presente una introduzione dello stesso Joe Vitale. Ivan Nossa afferma che la gratitudine può cambiare la mente, il corpo e di riflesso anche la realtà che ci circonda: “Un antico principio dell’alchimia recita che possiamo creare al di fuori di noi solo quello che siamo in grado di creare dentro di noi”. Attraverso un atteggiamento positivo come quello della gratitudine si modifica il segnale che si trasmette inconsciamente al mondo, permettendo di attrarre situazioni simili al segnale che si emette, in questo caso di portare a sé nuovi motivi per cui essere grati. L’autore insegna a essere grati anche della sofferenza, perché essa spinge al cambiamento: “Attraverso l’esperienza del buio arriviamo alla luce”; e insegna a essere grati anche della solitudine, perché permette di guardarsi dentro, e di incontrare l’infinito. La gratitudine va vissuta nel momento presente, nel qui e ora; un gesto che deve diventare stile di vita e che ripulisce la negatività che ognuno si porta dentro. La guarigione dell’uomo porterà poi alla guarigione del mondo, perché tutto è collegato.

Con una introduzione di Sister Rosemary Nyirumbe, una suora che aiuta le vittime delle violenze della guerra in Uganda, soprattutto ragazze che sono state sequestrate, schiavizzate e costrette a uccidere, Ivan Nossa pubblica la sua seconda opera Il potere e la magia del perdono. L’incontro con questa straordinaria suora (inserita tra le cento personalità più influenti del mondo dalla rivista Time Magazine e eroe dell’anno per la CNN) è fondamentale nel percorso professionale e di vita dell’autore, e lo ha portato anche a essere parte attiva nella nascita dell’orfanotrofio di Atiak, nel nord dell’Uganda. Nell’opera si spiega come il risentimento sia una prigione, e che solo il perdono può spezzare le catene. Per l’autore noi siamo stelle, ma non riusciamo a brillare perché al contrario di esse abbiamo paura del buio e del vuoto; in quest’opera si insegna ad accettarli, e soprattutto a perdonare l’oscurità, quella che si ha dentro e quella che si trova all’esterno di noi. Emblematica in tal senso è la storia raccontata nell’opera della deportata ebrea Eva Mozes Kor, che ha insegnato al mondo il valore del perdono abbracciando e assolvendo uno dei suoi carcerieri ad Auschwitz. Imparare a perdonare gli altri e ciò che ci accade passa sempre attraverso il perdonare prima noi stessi. Perdonare è un atto da guerrieri e non da vigliacchi come spesso si pensa: “Pronunciare la parola magica scusa è un atto di coraggio, è un gesto che appartiene alle persone libere”. Perdonare dona ali per volare, rende la vita leggera; e come una mongolfiera che per librarsi deve lasciare andare dei pesi, l’uomo deve imparare a perdonare i propri dolori e risentimenti, compiendo un processo interiore di accettazione.

Il rapporto con Joe Vitale si rafforza poi nell’opera 10 grammi di felicità, una conversazione profonda sul suo passaggio da senzatetto a milionario di successo, sulla “Legge di attrazione”, sul denaro, sulla consapevolezza, sulla ricerca interiore, sulla motivazione e sulla responsabilità. I due autori svelano parti della loro storia privata e dei loro anni di studi approfondendo le loro riflessioni e le loro soluzioni per vivere una vita più felice e armoniosa, come l’utilizzo dell’antica preghiera hawaiana Ho’oponopono: “Ti amo, mi spiace, ti prego perdonami, grazie”, la comprensione dell’energia del denaro, la creatività e come superare i propri limiti.

L’AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Ivan Nossa ha gestito per vent’anni una società di successo nel campo delle traduzioni e della formazione, finché la sua passione per la ricerca interiore e per la scrittura lo hanno portato a quarantasette anni a cambiare completamente percorso, aprendosi con fiducia alla vita. Decide così di cedere la sua attività e di seguire il suo sogno di diventare autore. Ben presto inizia una collaborazione con il suo scrittore preferito e autore americano di best-seller internazionali, il Dr. Joe Vitale (famosa la sua partecipazione al libro e al film The Secret), da cui apprende i segreti della “Legge di Attrazione”, del potere della mente e l’importanza di intraprendere un percorso interiore. Questa collaborazione sfocerà nella partecipazione ai due best-seller in lingua inglese The Midas Touch e The Prosperity Factor. Trova in pochissimo tempo un editore che accoglie i suoi progetti con entusiasmo, la Uno Editori e cura nel 2016 la traduzione di The Midas Touch dal titolo Il Tocco di Re Mida (trasforma in Oro tutto ciò che tocchi) e sempre nel 2016 pubblica il suo primo libro Il Potere e la Magia della Gratitudine, che ha un ottimo riscontro di vendite ed è ormai giunto alla quinta ristampa. Cura e traduce le edizioni italiane dei libri di Joe Vitale La preghiera segreta e The Miracle. Nel 2017 pubblica Storie di ordinario Risveglio, da un’idea sua e di Roberto Senesi, nel quale raccoglie attorno a sé diversi autori conosciuti nel suo primo anno di vita da autore. A fine 2017 viene pubblicato da Uno Editori l’atteso libro Il Potere e la Magia del Perdono. Proprio da quel libro nasce nel 2018 una collaborazione con Sister Rosemary Nyirumbe (nominata eroe dell’anno per la CNN nel 2007 e inserita tra le 100 personalità più influenti del mondo dalla rivista Time Magazine nel 2014) che lo porterà presto in Uganda per seguire la nascita del nuovo orfanotrofio Atiak. Nel 2018 escono due libri di cui è collaboratore e curatore, Colazione a Wall Street e I Segreti del Regno di Babbo Natale. Sempre nel 2018 esce il film Choose love (Scegli l’amore) del regista Thomas Torelli, che vede tra i protagonisti Ivan Nossa, Deepak Chopra, Bruce Lipton, Gherardo Colombo, Joe Vitale e Sister Rosemary Nyirumbe. A fine 2018 viene pubblicato il suo libro scritto con Joe Vitale 10 grammi di felicità, una profonda conversazione con l’autore americano.

Il viaggio in Uganda e il nuovo orfanotrofio di Atiak

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Ivan, la Legge di Attrazione e la Gratitudine

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Luca Mele debutta con “L’Eternità”

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Cultura, Libri

Luca Mele, classe ’92, nasce a Molfetta ed è da sempre un grande appassionato di musica. Cresce con l’ascolto dei grandi cantautori italiani come Adriano Celentano, Rino Gaetano e Fabrizio De Andrè e percepisce qualche influenza “rockeggiante” straniera grazie a Elvis Presley. Questo suo grande amore per la musica lo ha fatto diventare un bravo cantautore dandogli la possibilità di partecipare a diversi contest musicali come il “Roxy Bar” di Red Ronnie, trionfando con il suo brano “Luna”. Nella sua breve ma ricca carriera ha aperto per due volte il concerto di Fabrizio Moro con il quale ha stretto una sincera amicizia. Nel 2016 è arrivato alla selezione finale di Sanremo Giovani con il brano “Diventerò Pazzo” e, inoltre, è arrivato in semifinale al concorso “Fabrizio De Andrè” che aveva Dori Ghezzi come testimonial. Impegnato nella produzione del suo nuovo album, Luca ha debuttato come scrittore nel romanzo “L’Eternità”, edito da Kimerik, disponibile nelle librerie dal 26 novembre.

“L’Eternità” non è un romanzo d’amore, ma d’innamoramento. I due protagonisti si scambiano occhi, sguardi, respiri e parole, solo due volte in tutto il libro. All’inizio e alla fine. Tutto si svolge nei 5 giorni che precedono il Natale. La particolarità del romanzo è l’inizio: comincia con la stessa scena che verrà poi ripresa poi verso la fine della storia. La narrazione proseguirà raccontando come si è arrivati alla mattina di quel 24 dicembre. I due protagonisti sono molto simili. Vengono da due mondi diversi, ma una cosa accomuna entrambi : L’anima.

Frase ricorrente nel romanzo è “Segui i battiti del tuo cuore e non ti perderai mai”. Con questo romanzo Luca Mele ha un nuovo punto di partenza. Un altro paio di scarpe, per una strada diversa. Il romanzo è, inoltre, impreziosito dal cameo del poeta Gio Evan, che ha voluto riempire queste pagine scritte da Luca con una poesia sull’eternità.

In libreria il nuovo romanzo di Edizioni EventualMente

Scritto da Fabiola Marchet il . Pubblicato in Cultura, Libri

In una Sardegna onirica degli anni Sessanta, un giovane trova l’amore e scopre che il mondo è più grande di quello che credeva

Esce per Edizioni EventualMente Chiaro di Venere di Claudio Demurtas, un romanzo ambientato negli anni ’60 dalla particolare qualità narrativa e il virtuosismo stilistico.

Il libro narra la storia di Federico Nemis, uno studente universitario di giurisprudenza, debole e titubante, insoddisfatto della vita, spesso invischiato in amori complicati, indifferente alle contraddizioni e alle problematiche di un’epoca che contesta idee, valori e comportamenti del passato, ma fanatico del mondo calcistico, l’unica sua vera passione giovanile.

La nomina di insegnante di lettere in una scuola media di uno sperduto paesino della Sardegna si rivela tuttavia provvidenziale. Fare il professore gli permette di acquistare una certa autonomia economica e dalla famiglia d’origine, ma soprattutto di comprare la sua prima Seicento, un grande vanto per quegli anni. Diventa pertanto il punto di riferimento di molti alunni, che lo apprezzano per la sua passione istintiva.

L’iniziale indifferenza a tematiche politiche, sociali e religiose lascia così finalmente spazio a un percorso di formazione e di crescita anche grazie all’incontro con Luisella, una matricola della facoltà di giurisprudenza che proviene da un ambiente sociale operaio molto diverso da quello di Federico, con cui sosterrà pian piano accese discussioni politiche. È il 1963, in piena guerra del Vietnam con tutte le sue atrocità, ma altre saranno le occasioni di dibattito, tra cui l’elezione in Cile di Salvador Allende nel 1970 e il golpe dell’11 settembre 1973 che porta al potere Pinochet.

Caduti i pregiudizi che l’hanno condizionato profondamente e negativamente, e in seguito agli incontri con don Marino, un prete contestatore, Federico trova infine se stesso e gli altri, l’amore tanto agognato e la vita.

Con questo romanzo d’esordio Demurtas filma una condizione umana più vasta con descrizioni puntuali, personaggi che si incontrano, si perdono e si ritrovano, emozioni, digressioni ragionate su liberalismo e comunismo, religione e religiosità, excursus antropologici, geopolitici e sociologici. Il tutto usando la parola in modo talentuoso, tessendo metafore e un fraseggiare classico e moderno allo stesso tempo.

Claudio Demurtas nasce a Mores, in provincia di Sassari nel 1942, ma vive tra Palermo e Carbonia, dove viene a contatto con culture portatrici di diversi valori fondamentali nella sua formazione e attività di scrittore. Trasferitosi a Cagliari, si laurea in Giurisprudenza e accetta l’incarico di assistente volontario del professore di Istituzioni di Diritto Romano. Ben presto diventa docente nella scuola media, attirato dalle problematiche giovanili conosciute durante gli studi universitari, dove insegna Diritto ed Economia Politica per più di 40 anni. Chiaro di Venere è il suo primo romanzo.

Cibo e sesso, gli ingredienti giusti di una relazione

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Lifestyle

Il sesso e i piaceri della gola sono due aspetti della nostra vita profondamente legati, infatti la nutrizione e la riproduzione svolgono un ruolo fondamentale per la sopravvivenza e la continuazione della specie anche se, oltre ad essere una necessità fisiologica, rappresentano dei piaceri intensi che ci regalano benessere e appagamento dei sensi.

Il rapporto tra cibo e sesso nasce con l’uomo e la religione fa risalire le sue origini alla cacciata del paradiso terrestre.

Non a caso è stata inserita una mela nell’idillio tra Adamo ed Eva, perché, benché simbolica, è pur sempre rappresentativa della stretta correlazione fra cibo e sesso.

I piaceri della gola nelle tradizioni, nella mitologia e nelle diverse culture sono sempre stati associati alla sessualità. Un proverbio latino recita: ”Senza Bacco e Cerere, si raffredda Venere”, dove le tre divinità rappresentano rispettivamente il vino, il cibo e l’amore. Nella civiltà greca e romana si decantavano già i numerosi alimenti in grado di esaltare le virtù amorose come le cipolle, il tartufo, il miele e i crostacei. Anche l’aglio veniva considerato un eccitatore perché dopo essere stato metabolizzato dall’organismo, rilasciava un leggero sentore simile agli odori emanati dal corpo durante l’attività sessuale. Afrodite, dea dell’amore e della bellezza, è da lei che deriva il termine greco “afrodisiaco” che si riferisce ad ogni sostanza capace di alimentare lo stimolo o il potere sessuale.

Incontrare l’anima gemella e fondere i sapori della vita con quelli del palato; la fama dei cibi in grado di potenziare l’eros nell’incontrare l’anima gemella si è diffusa fino ai giorni nostri ai quali se ne sono aggiunti altri.

Dott.ssa Laura Intiso, ma esistono davvero i cibi afrodisiaci?

Senza dubbio il più efficace afrodisiaco è il nostro cervello, che attraverso la stimolazione dei sensi e la produzione di immagini e fantasie, è la sede erogena più importante. In realtà non è mai stato provato scientificamente che determinati alimenti funzionino realmente come veri e propri eccitanti sessuali ma sicuramente esistono alcune sostanze che stimolano il desiderio sessuale attraverso un’azione biochimica.

Spesso si tratta di spezie o erbe quali pepe, zenzero, cannella, basilico, origano, noce moscata, in grado di migliorare la circolazione sanguigna nei vari organi del corpo, compresi i genitali, attraverso la vasodilatazione, esiste poi un ormone, il Vip (Vasoactive intestinal polipeptide) che a seguito dell’assunzione di alcuni cibi determina la vasodilatazione dei corpi cavernosi dei genitali.

E’ il caso del famigerato peperoncino che oltre a quest’azione, grazie alla capsicina, negli uomini stimola la produzione di spermatozoi facilitando l’eiaculazione, anche il cioccolato, che, stimolando l’insulina nel pancreas, attiva la serotonina, il neurotrasmettitore in grado di regalarci calma e benessere. Infatti, spesso chi ha carenza di affetto tende a fagocitare il cioccolato, poiché contiene la feniletilamina, la stessa sostanza che il cervello produce quando siamo innamorati. Le ostriche anch’esse sono in grado di stimolare la sessualità grazie allo zinco, che permette la produzione di sperma e lo iodio che indispensabile alla tiroide per secernere ormoni che regolano la produzione di energia sessuale. Alcuni cibi con proprietà stimolanti vengano considerati afrodisiaci per analogia di forma e funzione, è il caso ad esempio di alcuni ortaggi come il sedano o l’asparago, dalle forme evocative o di alcuni frutti come la mela, il fico, il kiwi che hanno una forte valenza allusiva nelle forme che rimandano ai genitali maschili e femminili.

La cucina floreale, tipica dei tempi moderni, viene considerata afrodisiaca proprio perché i fiori sono gli organi genitali delle piante.

Cibo e sesso hanno la stessa localizzazione cerebrale, vengono controllati entrambi dagli stessi ormoni, quindi se non soddisfiamo l’appetito dei sensi, facilmente ripiegheremo sul cibo, spesso quest’ultimo diviene un rifugio quando non esiste una vita sentimentale o sessuale soddisfacente al contrario, spesso la dieta viene assunta come il tentativo di riassumere le proprie competenze seduttive e sessuali e stare in forma.

L’anoressia, uno dei disturbi dei nostri tempi, sostituisce oggi l’ascetismo, nato proprio come rifiuto dell’alimentazione e del sesso intesi come peccati dei sensi. Al contrario, negli attacchi di fame, come nella bulimia, c’è un impulso irrefrenabile di riempire un vuoto affettivo.

Il cibo è un tranquillante naturale, produce endorfine che ci calmano e ci distendono, il digiuno, invece, ci rende suscettibili e nervosi, quindi meno disposti al piacere; cala il desiderio e le energie si riducono drasticamente, quindi per gratificare mente e corpo è necessario permettere al cibo di assumere poteri magici, alimentando il gioco sessuale, cercando di coinvolgere profondamente tutti i cinque sensi.

Spesso è l’immaginazione che attribuisce proprietà afrodisiache a certi alimenti, ma placebo o meno che sia val pur sempre la pena di approfittare dei suoi effetti.

Dr.ssa Laura Intiso