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Bassano del Grappa: Giacobini e Alberoni all’inaugurazione della sede di Spoleto Art Factory

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Libri

In occasione dell’apertura della nuova sede di Spoleto Arte, la Spoleto Art Factory, situata in via Andriolo 8/A a Bassano del Grappa, arriveranno in città due vip che hanno segnato la storia della cultura italiana. Si tratta della nota scrittrice Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», e di Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale. In particolare, Silvana Giacobini presenterà a partire dalle 18 di sabato 25 maggio il suo ultimo libro, intitolato Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana. A breve distanza, domenica 2 giugno, Francesco Alberoni visiterà la Spoleto Art Factory e qui, a partire dalle 18, tratterà le varie sfaccettature dell’amore, intrattenendo i presenti con lo spirito e il garbo che da sempre lo contraddistinguono.

I due incontri saranno presentati dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, manager di famose personalità del calibro del grande critico d’arte Vittorio Sgarbi e dell’indimenticabile astrofisica Margherita Hack, e ideatore di Spoleto Arte, una realtà associativa finalizzata alla promozione e diffusione in ambito nazionale e internazionale del comparto artistico-culturale. Ne è un segno distintivo la volontà di rendere accessibile a chiunque  arte e cultura mediante l’organizzazione e la realizzazione di eventi a ingresso libero, esattamente come quelli previsti per l’apertura della Spoleto Art Factory.

Situata nei pressi della stazione ferroviaria bassanese e facilmente raggiungibile, la nuova sede degli uffici di Spoleto Arte inaugurerà proponendo fin da subito un programma ricco di incontri con personaggi illustri del panorama artistico-culturale italiano. Si presenterà quale simbolo visibile di un patrimonio di conoscenze e creatività effettivamente fruibile dal grande pubblico. E la sua posizione strategica non fa che accentuare questa percezione.

Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190 o il 388 7338297, visitare il sito www.spoletoarte.it o la pagina Facebook ufficiale di Spoleto Arte. In caso di maltempo gli incontri si terranno a Villa Rezzonico (via Ca’ Rezzonico 68/72, Bassano del Grappa).

Lo scrittore Simone Giusti presenta il nuovo lavoro Scacco matto al Re Bianco

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Scacco Matto al Re bianco di Simone Giusti

Scacco Matto al Re Bianco di Simone Giusti è una storia coinvolgente che tiene i lettori incollati alle pagine col fiato sospeso. Uno stile rapido, per certi versi cinematografico, e in grado di tratteggiare una vera e propria avventura sentimentale fatta di amore, azione e adrenalina. E’ il viaggio dell’eroe, Ant, che segue un percorso capace di fargli acquisire una nuova consapevolezza ossia che non è mai vano combattere per i propri ideali. Il protagonista è un individuo virtuoso e innamorato che sconfigge il male raggiungendo un obiettivo ambizioso: salvare le persone in una terra afflitta dalla povertà e dalle malattie che, sin dall’epoca del colonialismo, ha dovuto sottomettersi al pensiero dominante dei conquistatori.

AUTORE: Simone Giusti

TITOLO: SCACCO MATTO AL RE BIANCO

CASA EDITRICE:  Il Seme Bianco

ISBN: 9788833610986

PAGINE: 80 pp.

DORSO: 6 mm.

PREZZO: 9,90 €

“Un assassino. Sì. Jasper è un assassino”. Le si avvicinò e parlò sottovoce. “Ascoltami. Jasper si è lasciato corrompere dal denaro. Non hai idea di quali brutalità si sia macchiato, e quante ne faccia ancora. Ma io…no, io non intendo starmene con le mani in mano. Oh no. Non me ne starò con le mani in mano mentre migliaia di persone pagano con la vita i capricci di chi ha già così tanto denaro che potrebbe comprare qualunque cosa. Qualunque cosa! E ne vuole ancora.” Vivienne si alzò e Ant l’afferrò per le spalle. “Lo sai che metà della ricchezza mondiale è in mano a centotrenta uomini? Centotrenta uomini! La ricchezza che basterebbe per far vivere 3 miliardi e mezzo di persone in mano a centotrenta fottuti magnati!”. Si mise a passeggiare folle. “Sono stufo di vedere il mondo che va a rotoli per colpa di questi quattro sciacalli. Sono stufo! Ora voglio lottare. Lottare!”, blaterò allucinato.

Simone Giusti compie un miracolo che è quello di scrivere un libro animato, un prodotto a metà tra film d’azione e romanzo. L’azione è veloce e chi lo legge si sente catapultato dentro la narrazione. Un ritmo incalzante dall’inizio alla fine che cattura l’attenzione anche di fronte a temi quali l’imperialismo delle grandi multinazionali. Si parla di guerre economiche, ma anche d’amore. Ant Warwick intraprende un viaggio complesso, non scevro da colpi di scena, mentre la famiglia lo attende. I suoi antagonisti ordiscono un complotto per farlo fuori, ma lui lotterà contro una società disumanizzante e logiche di profitto, ahimè, il più delle volte, alla base dell’agire umano. Perché combatte Ant? Lo fa per salvare il mondo, ma ancor prima al fine di scoprire qualcosa che non sapeva di sè stesso. I personaggi di Simone Giusti innescano un coinvolgimento emotivo elevato e trasmettono un messaggio fondamentale: bisogna credere nella propria strada. Ognuno di noi può scegliere un percorso, può decidere chi vuole diventare, e questo comporterà delle scelte difficili. C’è un talento, però, nascosto in ciascuno che merita di essere coltivato, anche se questo significa camminare su una strada irta di ostacoli.

TRAMA. Art Warwick è un apprezzato ricercatore farmaceutico che lavora in Africa nella compagnia fondata da suo padre. Il suo sogno è salvare le persone, tutte le persone. Per tale ragione fornisce in segreto vaccini alla popolazione locale. Ma il giorno che uccidono la sua assistente, Ant comprende di essere in pericolo. Dall’Africa si sposterà a Londra con la sua famiglia…

Il protagonista non si riconosce nel mondo in cui vive e decide di inseguire l’ideale agognato da suo padre. Giocherà da solo la sua partita a scacchi più importante. Contro sè stesso e contro il mondo riuscendo a realizzare un desiderio e a capire la sua vera natura.

Biografia. Simone Giusti è un autore impegnato tra scrittura, corsi di storytelling, cinema e teatro. Nato nel 1977, laureato in archeologia all’Università degli studi di Pisa, si specializza nella narrazione a tutto tondo scrivendo con costanza e frequentando master per redattore editoriale, scrittura, sceneggiatura, montaggio e regia. Da dicembre 2006, anno della sua prima pubblicazione col racconto “Felicità sintetica”, ha pubblicato 38 storie brevi di vario genere, uscite su riviste e antologie, alcune vincitrici di premi, e otto storie lunghe. Per il teatro ha adattato “Il racconto di via Smith” e scritto “Le bestie” e “Vodkavalium”, tutti andati in scena. Nel campo dei cortometraggi ha prodotto la serie “Evoc”, il cui primo episodio ha vinto il contest televisivo “Shortbuster” andato in onda su iLike.tv (2013), e ha scritto e diretto la serie web “Le cronache del castello”. Ideatore di un metodo di scrittura collettivo basato sull’intuizione, è docente in storytelling e cinema, e lavora con tutto ciò che riguarda la creazione della trama. Esperto di giochi di ruolo, le sue trame corrono sempre sul filo del rasoio.

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Vivere nella gratitudine: Ivan Nossa alla scoperta delle meraviglie del cuore

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri, Società

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Le opere e la ricerca interiore di Ivan Nossa

Ivan Nossa è uno scrittore, un oratore e un motivatore. A quarantasette anni decide di lasciare la sua attività di imprenditore per realizzare il suo sogno di diventare un autore per diffondere messaggi di pace, gioia e armonia. Con grande coraggio e dedizione, spronato dalla passione per la ricerca interiore e dalla convinzione che si possa cambiare il proprio cammino di vita a qualunque età e in qualunque circostanza, inizia a studiare il potere della legge di Attrazione e riesce in breve tempo a collaborare con il famoso autore di best-seller Joe Vitale. Esempio concreto di come nella vita sia tutto possibile se lo si crede fermamente, Ivan Nossa continua il suo percorso umano e professionale pubblicando testi sul potere della gratitudine e del perdono, in cui insegna a ritrovare la pace e l’armonia interiore, e a cambiare positivamente la propria vita.

Titolo: Il potere e la magia della gratitudine

Autore: Ivan Nossa

Genere: Crescita personale, motivazione e successo

Casa Editrice: Uno Editori

Pagine: 135

Codice ISBN: 978-8898829941

«[…] Ringraziate chi non vi ha donato niente, chi vi sembra che non lo meriti, chi vi ferisce. Uscite dai soliti schemi mentali e abbracciate la vita. Come l’amore genera amore, così la gratitudine genera altra gratitudine e si espande senza fine. Come foglia portata dal vento, come polline portato di rosa in rosa. Il grazie è un atto d’amore, che viene dal cuore, che ci porta all’infinito».

TRAMA IL POTERE E LA MAGIA DELLA GRATITUDINE. Grazie è una delle parole meno utilizzate al giorno d’oggi, ma racchiude al suo interno un grandissimo potere. Attraverso questo libro si imparerà a vivere nella gratitudine, ad aprire gli occhi e riconoscere i doni che la vita offre ogni giorno, a intraprendere un viaggio alla scoperta delle meraviglie che riposano all’interno del cuore, a fare esperienza di un nuovo e più alto livello vibrazionale che potrà cambiare la vita di ognuno, e a vivere un’emozione unica che porterà gioia e pace all’anima. Essere grati è una delle chiavi fondamentali per vivere una vita ricca di gioia e amore, e in questo libro si racconta come tutto ciò possa accadere. Prefazione di Joe Vitale e postfazione di Iacopo Melio.

Titolo: Il potere e la magia del perdono

Autore: Ivan Nossa

Genere: Crescita personale, motivazione e successo

Casa Editrice: Uno Editori

Pagine: 217

Codice ISBN: 978-8899912383

«[…] Siamo come delle piccole navi. Siamo navi che galleggiano sul mare in balia delle onde, delle correnti, delle maree. Imparando a conoscere i venti, a guardare con fiducia le stelle, a controllare il timone con coraggio possiamo, però, iniziare a comandare la nostra nave e a deciderne la rotta. Possiamo trasformarci nei comandanti della nostra vita».

TRAMA IL POTERE E LA MAGIA DEL PERDONO. Grazie a questo libro si può scoprire la vibrazione del perdono, che ha il potere di compiere miracoli e insegnare a vedere la meraviglia del mondo di cui si è parte integrante. L’opera insegna il valore e il potere immenso del perdono, che conduce alla propria pace e verso un cammino di luce. Introduzione di Sister Rosemary Nyirumbe (eroe dell’anno per la CNN e inserita tra le 100 persone più influenti al mondo dalla rivista Time Magazine) che compirà con Ivan una parte del cammino del perdono portandolo in Uganda per prendersi curo del nuovo orfanotrofio di Atiak.

Booktrailer Il potere e la magia del perdono

https://www.youtube.com/watch?v=DrTeyDpKsLg&t=2s

Titolo: 10 grammi di felicità

Autore: Joe Vitale & Ivan Nossa

Genere: Crescita personale, motivazione e successo

Casa Editrice: Uno Editori

Pagine: 203

Codice ISBN: 978-8833800028

«[…] La cosa più difficile da accettare per le persone è la responsabilità totale, ma la porta per la libertà si apre solo nel momento in cui accetti il fatto di avere piena responsabilità. Non è colpa tua, ma è tua la responsabilità. Quello che troverai quando accetti la responsabilità al 100% non è solo l’opportunità di creare una vita più cosciente per te stesso, ma troverai anche un senso di pace».

TRAMA 10 GRAMMI DI FELICITÀ. L’opera è un’appassionata e coinvolgente conversazione tra il Dr. Joe Vitale (autore best-seller mondiale) e il Dr. Ivan Nossa, in cui vengono affrontati argomenti come la felicità, l’attrazione, la scrittura, la creatività, l’ispirazione, le esperienze di vita, la magia, l’Ho’oponopono, il denaro, il successo, la povertà, la gratitudine, l’autostima, l’inconscio e molto altro. Cosa c’è oltre quello che Joe Vitale ha scritto nei suoi libri? Cosa ha permesso all’autore di realizzare nella sua vita desideri e sogni apparentemente impossibili? Cosa non ci ha svelato fino ad ora? Questo libro permette di approfondire le ricerche e le opere dell’autore attraverso lo sguardo e le riflessioni di Ivan Nossa.

Booktrailer 10 grammi di felicità

https://www.youtube.com/watch?v=4p8CU3fsI9E

Ivan Nossa è uno scrittore con un percorso di vita che in molti definirebbero magico. Imprenditore per 20 anni nel settore delle traduzioni e della formazione linguistica per le aziende, a quarantasette anni cede la sua attività di successo spinto da una forte motivazione interiore e decide di cambiare radicalmente la propria vita. Presto la vita gli porta un grande dono, inizia a collaborare con il suo autore americano preferito, Joe Vitale, che nella sua carriera ha venduto milioni di libri scrivendone oltre settanta ed è stato anche uno dei maestri di vita presenti nel best-seller mondiale (da oltre 30 milioni di copie) The Secret. È proprio grazie ai suoi studi sulla “Legge di Attrazione” e sul potere della mente che Ivan decide di poter collaborare proprio con Joe Vitale; la sua fede e la sua determinazione lo portano poco dopo a raggiungere il suo scopo. Dopo una interessante collaborazione con lo scrittore americano in qualità di co-autore e di traduttore per diverse opere di successo, pubblica il suo primo libro Il potere e la magia della gratitudine, in cui è presente una introduzione dello stesso Joe Vitale. Ivan Nossa afferma che la gratitudine può cambiare la mente, il corpo e di riflesso anche la realtà che ci circonda: “Un antico principio dell’alchimia recita che possiamo creare al di fuori di noi solo quello che siamo in grado di creare dentro di noi”. Attraverso un atteggiamento positivo come quello della gratitudine si modifica il segnale che si trasmette inconsciamente al mondo, permettendo di attrarre situazioni simili al segnale che si emette, in questo caso di portare a sé nuovi motivi per cui essere grati. L’autore insegna a essere grati anche della sofferenza, perché essa spinge al cambiamento: “Attraverso l’esperienza del buio arriviamo alla luce”; e insegna a essere grati anche della solitudine, perché permette di guardarsi dentro, e di incontrare l’infinito. La gratitudine va vissuta nel momento presente, nel qui e ora; un gesto che deve diventare stile di vita e che ripulisce la negatività che ognuno si porta dentro. La guarigione dell’uomo porterà poi alla guarigione del mondo, perché tutto è collegato.

Con una introduzione di Sister Rosemary Nyirumbe, una suora che aiuta le vittime delle violenze della guerra in Uganda, soprattutto ragazze che sono state sequestrate, schiavizzate e costrette a uccidere, Ivan Nossa pubblica la sua seconda opera Il potere e la magia del perdono. L’incontro con questa straordinaria suora (inserita tra le cento personalità più influenti del mondo dalla rivista Time Magazine e eroe dell’anno per la CNN) è fondamentale nel percorso professionale e di vita dell’autore, e lo ha portato anche a essere parte attiva nella nascita dell’orfanotrofio di Atiak, nel nord dell’Uganda. Nell’opera si spiega come il risentimento sia una prigione, e che solo il perdono può spezzare le catene. Per l’autore noi siamo stelle, ma non riusciamo a brillare perché al contrario di esse abbiamo paura del buio e del vuoto; in quest’opera si insegna ad accettarli, e soprattutto a perdonare l’oscurità, quella che si ha dentro e quella che si trova all’esterno di noi. Emblematica in tal senso è la storia raccontata nell’opera della deportata ebrea Eva Mozes Kor, che ha insegnato al mondo il valore del perdono abbracciando e assolvendo uno dei suoi carcerieri ad Auschwitz. Imparare a perdonare gli altri e ciò che ci accade passa sempre attraverso il perdonare prima noi stessi. Perdonare è un atto da guerrieri e non da vigliacchi come spesso si pensa: “Pronunciare la parola magica scusa è un atto di coraggio, è un gesto che appartiene alle persone libere”. Perdonare dona ali per volare, rende la vita leggera; e come una mongolfiera che per librarsi deve lasciare andare dei pesi, l’uomo deve imparare a perdonare i propri dolori e risentimenti, compiendo un processo interiore di accettazione.

Il rapporto con Joe Vitale si rafforza poi nell’opera 10 grammi di felicità, una conversazione profonda sul suo passaggio da senzatetto a milionario di successo, sulla “Legge di attrazione”, sul denaro, sulla consapevolezza, sulla ricerca interiore, sulla motivazione e sulla responsabilità. I due autori svelano parti della loro storia privata e dei loro anni di studi approfondendo le loro riflessioni e le loro soluzioni per vivere una vita più felice e armoniosa, come l’utilizzo dell’antica preghiera hawaiana Ho’oponopono: “Ti amo, mi spiace, ti prego perdonami, grazie”, la comprensione dell’energia del denaro, la creatività e come superare i propri limiti.

L’AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Ivan Nossa ha gestito per vent’anni una società di successo nel campo delle traduzioni e della formazione, finché la sua passione per la ricerca interiore e per la scrittura lo hanno portato a quarantasette anni a cambiare completamente percorso, aprendosi con fiducia alla vita. Decide così di cedere la sua attività e di seguire il suo sogno di diventare autore. Ben presto inizia una collaborazione con il suo scrittore preferito e autore americano di best-seller internazionali, il Dr. Joe Vitale (famosa la sua partecipazione al libro e al film The Secret), da cui apprende i segreti della “Legge di Attrazione”, del potere della mente e l’importanza di intraprendere un percorso interiore. Questa collaborazione sfocerà nella partecipazione ai due best-seller in lingua inglese The Midas Touch e The Prosperity Factor. Trova in pochissimo tempo un editore che accoglie i suoi progetti con entusiasmo, la Uno Editori e cura nel 2016 la traduzione di The Midas Touch dal titolo Il Tocco di Re Mida (trasforma in Oro tutto ciò che tocchi) e sempre nel 2016 pubblica il suo primo libro Il Potere e la Magia della Gratitudine, che ha un ottimo riscontro di vendite ed è ormai giunto alla quinta ristampa. Cura e traduce le edizioni italiane dei libri di Joe Vitale La preghiera segreta e The Miracle. Nel 2017 pubblica Storie di ordinario Risveglio, da un’idea sua e di Roberto Senesi, nel quale raccoglie attorno a sé diversi autori conosciuti nel suo primo anno di vita da autore. A fine 2017 viene pubblicato da Uno Editori l’atteso libro Il Potere e la Magia del Perdono. Proprio da quel libro nasce nel 2018 una collaborazione con Sister Rosemary Nyirumbe (nominata eroe dell’anno per la CNN nel 2007 e inserita tra le 100 personalità più influenti del mondo dalla rivista Time Magazine nel 2014) che lo porterà presto in Uganda per seguire la nascita del nuovo orfanotrofio Atiak. Nel 2018 escono due libri di cui è collaboratore e curatore, Colazione a Wall Street e I Segreti del Regno di Babbo Natale. Sempre nel 2018 esce il film Choose love (Scegli l’amore) del regista Thomas Torelli, che vede tra i protagonisti Ivan Nossa, Deepak Chopra, Bruce Lipton, Gherardo Colombo, Joe Vitale e Sister Rosemary Nyirumbe. A fine 2018 viene pubblicato il suo libro scritto con Joe Vitale 10 grammi di felicità, una profonda conversazione con l’autore americano.

Il viaggio in Uganda e il nuovo orfanotrofio di Atiak

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Ivan, la Legge di Attrazione e la Gratitudine

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Luca Mele debutta con “L’Eternità”

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Cultura, Libri

Luca Mele, classe ’92, nasce a Molfetta ed è da sempre un grande appassionato di musica. Cresce con l’ascolto dei grandi cantautori italiani come Adriano Celentano, Rino Gaetano e Fabrizio De Andrè e percepisce qualche influenza “rockeggiante” straniera grazie a Elvis Presley. Questo suo grande amore per la musica lo ha fatto diventare un bravo cantautore dandogli la possibilità di partecipare a diversi contest musicali come il “Roxy Bar” di Red Ronnie, trionfando con il suo brano “Luna”. Nella sua breve ma ricca carriera ha aperto per due volte il concerto di Fabrizio Moro con il quale ha stretto una sincera amicizia. Nel 2016 è arrivato alla selezione finale di Sanremo Giovani con il brano “Diventerò Pazzo” e, inoltre, è arrivato in semifinale al concorso “Fabrizio De Andrè” che aveva Dori Ghezzi come testimonial. Impegnato nella produzione del suo nuovo album, Luca ha debuttato come scrittore nel romanzo “L’Eternità”, edito da Kimerik, disponibile nelle librerie dal 26 novembre.

“L’Eternità” non è un romanzo d’amore, ma d’innamoramento. I due protagonisti si scambiano occhi, sguardi, respiri e parole, solo due volte in tutto il libro. All’inizio e alla fine. Tutto si svolge nei 5 giorni che precedono il Natale. La particolarità del romanzo è l’inizio: comincia con la stessa scena che verrà poi ripresa poi verso la fine della storia. La narrazione proseguirà raccontando come si è arrivati alla mattina di quel 24 dicembre. I due protagonisti sono molto simili. Vengono da due mondi diversi, ma una cosa accomuna entrambi : L’anima.

Frase ricorrente nel romanzo è “Segui i battiti del tuo cuore e non ti perderai mai”. Con questo romanzo Luca Mele ha un nuovo punto di partenza. Un altro paio di scarpe, per una strada diversa. Il romanzo è, inoltre, impreziosito dal cameo del poeta Gio Evan, che ha voluto riempire queste pagine scritte da Luca con una poesia sull’eternità.

In libreria il nuovo romanzo di Edizioni EventualMente

Scritto da Fabiola Marchet il . Pubblicato in Cultura, Libri

In una Sardegna onirica degli anni Sessanta, un giovane trova l’amore e scopre che il mondo è più grande di quello che credeva

Esce per Edizioni EventualMente Chiaro di Venere di Claudio Demurtas, un romanzo ambientato negli anni ’60 dalla particolare qualità narrativa e il virtuosismo stilistico.

Il libro narra la storia di Federico Nemis, uno studente universitario di giurisprudenza, debole e titubante, insoddisfatto della vita, spesso invischiato in amori complicati, indifferente alle contraddizioni e alle problematiche di un’epoca che contesta idee, valori e comportamenti del passato, ma fanatico del mondo calcistico, l’unica sua vera passione giovanile.

La nomina di insegnante di lettere in una scuola media di uno sperduto paesino della Sardegna si rivela tuttavia provvidenziale. Fare il professore gli permette di acquistare una certa autonomia economica e dalla famiglia d’origine, ma soprattutto di comprare la sua prima Seicento, un grande vanto per quegli anni. Diventa pertanto il punto di riferimento di molti alunni, che lo apprezzano per la sua passione istintiva.

L’iniziale indifferenza a tematiche politiche, sociali e religiose lascia così finalmente spazio a un percorso di formazione e di crescita anche grazie all’incontro con Luisella, una matricola della facoltà di giurisprudenza che proviene da un ambiente sociale operaio molto diverso da quello di Federico, con cui sosterrà pian piano accese discussioni politiche. È il 1963, in piena guerra del Vietnam con tutte le sue atrocità, ma altre saranno le occasioni di dibattito, tra cui l’elezione in Cile di Salvador Allende nel 1970 e il golpe dell’11 settembre 1973 che porta al potere Pinochet.

Caduti i pregiudizi che l’hanno condizionato profondamente e negativamente, e in seguito agli incontri con don Marino, un prete contestatore, Federico trova infine se stesso e gli altri, l’amore tanto agognato e la vita.

Con questo romanzo d’esordio Demurtas filma una condizione umana più vasta con descrizioni puntuali, personaggi che si incontrano, si perdono e si ritrovano, emozioni, digressioni ragionate su liberalismo e comunismo, religione e religiosità, excursus antropologici, geopolitici e sociologici. Il tutto usando la parola in modo talentuoso, tessendo metafore e un fraseggiare classico e moderno allo stesso tempo.

Claudio Demurtas nasce a Mores, in provincia di Sassari nel 1942, ma vive tra Palermo e Carbonia, dove viene a contatto con culture portatrici di diversi valori fondamentali nella sua formazione e attività di scrittore. Trasferitosi a Cagliari, si laurea in Giurisprudenza e accetta l’incarico di assistente volontario del professore di Istituzioni di Diritto Romano. Ben presto diventa docente nella scuola media, attirato dalle problematiche giovanili conosciute durante gli studi universitari, dove insegna Diritto ed Economia Politica per più di 40 anni. Chiaro di Venere è il suo primo romanzo.

Cibo e sesso, gli ingredienti giusti di una relazione

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Lifestyle

Il sesso e i piaceri della gola sono due aspetti della nostra vita profondamente legati, infatti la nutrizione e la riproduzione svolgono un ruolo fondamentale per la sopravvivenza e la continuazione della specie anche se, oltre ad essere una necessità fisiologica, rappresentano dei piaceri intensi che ci regalano benessere e appagamento dei sensi.

Il rapporto tra cibo e sesso nasce con l’uomo e la religione fa risalire le sue origini alla cacciata del paradiso terrestre.

Non a caso è stata inserita una mela nell’idillio tra Adamo ed Eva, perché, benché simbolica, è pur sempre rappresentativa della stretta correlazione fra cibo e sesso.

I piaceri della gola nelle tradizioni, nella mitologia e nelle diverse culture sono sempre stati associati alla sessualità. Un proverbio latino recita: ”Senza Bacco e Cerere, si raffredda Venere”, dove le tre divinità rappresentano rispettivamente il vino, il cibo e l’amore. Nella civiltà greca e romana si decantavano già i numerosi alimenti in grado di esaltare le virtù amorose come le cipolle, il tartufo, il miele e i crostacei. Anche l’aglio veniva considerato un eccitatore perché dopo essere stato metabolizzato dall’organismo, rilasciava un leggero sentore simile agli odori emanati dal corpo durante l’attività sessuale. Afrodite, dea dell’amore e della bellezza, è da lei che deriva il termine greco “afrodisiaco” che si riferisce ad ogni sostanza capace di alimentare lo stimolo o il potere sessuale.

Incontrare l’anima gemella e fondere i sapori della vita con quelli del palato; la fama dei cibi in grado di potenziare l’eros nell’incontrare l’anima gemella si è diffusa fino ai giorni nostri ai quali se ne sono aggiunti altri.

Dott.ssa Laura Intiso, ma esistono davvero i cibi afrodisiaci?

Senza dubbio il più efficace afrodisiaco è il nostro cervello, che attraverso la stimolazione dei sensi e la produzione di immagini e fantasie, è la sede erogena più importante. In realtà non è mai stato provato scientificamente che determinati alimenti funzionino realmente come veri e propri eccitanti sessuali ma sicuramente esistono alcune sostanze che stimolano il desiderio sessuale attraverso un’azione biochimica.

Spesso si tratta di spezie o erbe quali pepe, zenzero, cannella, basilico, origano, noce moscata, in grado di migliorare la circolazione sanguigna nei vari organi del corpo, compresi i genitali, attraverso la vasodilatazione, esiste poi un ormone, il Vip (Vasoactive intestinal polipeptide) che a seguito dell’assunzione di alcuni cibi determina la vasodilatazione dei corpi cavernosi dei genitali.

E’ il caso del famigerato peperoncino che oltre a quest’azione, grazie alla capsicina, negli uomini stimola la produzione di spermatozoi facilitando l’eiaculazione, anche il cioccolato, che, stimolando l’insulina nel pancreas, attiva la serotonina, il neurotrasmettitore in grado di regalarci calma e benessere. Infatti, spesso chi ha carenza di affetto tende a fagocitare il cioccolato, poiché contiene la feniletilamina, la stessa sostanza che il cervello produce quando siamo innamorati. Le ostriche anch’esse sono in grado di stimolare la sessualità grazie allo zinco, che permette la produzione di sperma e lo iodio che indispensabile alla tiroide per secernere ormoni che regolano la produzione di energia sessuale. Alcuni cibi con proprietà stimolanti vengano considerati afrodisiaci per analogia di forma e funzione, è il caso ad esempio di alcuni ortaggi come il sedano o l’asparago, dalle forme evocative o di alcuni frutti come la mela, il fico, il kiwi che hanno una forte valenza allusiva nelle forme che rimandano ai genitali maschili e femminili.

La cucina floreale, tipica dei tempi moderni, viene considerata afrodisiaca proprio perché i fiori sono gli organi genitali delle piante.

Cibo e sesso hanno la stessa localizzazione cerebrale, vengono controllati entrambi dagli stessi ormoni, quindi se non soddisfiamo l’appetito dei sensi, facilmente ripiegheremo sul cibo, spesso quest’ultimo diviene un rifugio quando non esiste una vita sentimentale o sessuale soddisfacente al contrario, spesso la dieta viene assunta come il tentativo di riassumere le proprie competenze seduttive e sessuali e stare in forma.

L’anoressia, uno dei disturbi dei nostri tempi, sostituisce oggi l’ascetismo, nato proprio come rifiuto dell’alimentazione e del sesso intesi come peccati dei sensi. Al contrario, negli attacchi di fame, come nella bulimia, c’è un impulso irrefrenabile di riempire un vuoto affettivo.

Il cibo è un tranquillante naturale, produce endorfine che ci calmano e ci distendono, il digiuno, invece, ci rende suscettibili e nervosi, quindi meno disposti al piacere; cala il desiderio e le energie si riducono drasticamente, quindi per gratificare mente e corpo è necessario permettere al cibo di assumere poteri magici, alimentando il gioco sessuale, cercando di coinvolgere profondamente tutti i cinque sensi.

Spesso è l’immaginazione che attribuisce proprietà afrodisiache a certi alimenti, ma placebo o meno che sia val pur sempre la pena di approfittare dei suoi effetti.

Dr.ssa Laura Intiso

I tre passi per liberarsi di un amore infelice

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Lifestyle

Le storie d’amore patologiche possono essere lesive e dannose, questi sono i consigli di un’esperta sul come riuscire a potersi liberare da questo stato di cose, una psicoterapeuta ci aiuta con i suoi consigli superare, in tre passi, una storia d’amore infelice e potenzialmente autodistruttiva.

1) capire che è una relazione sbagliata
Il primo passo (che non è per nulla semplice) è ammettere con se stessi che in quel rapporto si sta male. Spesso la persona coinvolta in una relazione distruttiva attiva dei meccanismi di difesa per
soffrire meno, quindi tende a minimizzare o a giustificare le mancanze di rispetto del partner ( lui mi tradisce ma in fondo so che mi ama, sparisce per giorni ma so che ritorna, ecc…).
E’ importante è iniziare a guardare la situazione in n modo obiettivo e in questo può aiutare il confronto con coppie che hanno dei modelli di relazione più appaganti.

2) Rinunciare all’illusione di cambiare l’altro
Il secondo passo è quello di rinunciare all’illusione di cambiare l’altro. Questa illusione di nasce dalla convinzione inconscia di poter avere un controllo sul comportamento del partner ( per cui se lui non mi ama è perché riesco a farlo innamorare, se lui mi tradisce è perché non sono abbastanza femminile, e via dicendo).
Pertanto, bisogna prendere consapevolezza che il modo in cui il partner ci tratta non dipende da quello che noi siamo, ma da dipende da quello che lui/ lei è.
Il problema non è che il partner non ci ama ma non ama perché non è in grado di amare.
Quando si comprende che il comportamento del partner dipende da problematiche sue sulle quali non possiamo avere nessun controllo, diventa più facile disinvestire in una relazione che provoca solo sofferenza.

3) Ricostruire l’autostima
Il terzo punto per liberarsi da un amore patologico è cominciare a ricostruire la propria autostima, cercando altre aree di soddisfazione oltre al rapporto.
Bisogna lavorare per ridurre gradualmente la propria dipendenza dal partner da tutti i punti di vista: economico, materiale, affettivo, investendo sulla propria crescita personale e coltivando amicizie, interessi, il lavoro e la spiritualità.

Se non si riesce ad uscire da soli un amore patologico, bisogna farsi aiutare, anche rivolgendosi ad un aiuto psicologico ed a un percorso di emotional training Milano. A volte possono bastare pochi colloqui per trovare la forza di uscire da un amore distruttivo.

Una volta superate le fasi della separazione e ritrovato il vostro equilibrio potrete ricominciare a costruire una relazione sana e seria, magari con l’aiuto di esperti nel settore agenzia per single Milano e Lombardia.

dr.ssa Anna Zanon

I 5 segreti degli psicoterapeuti per far durare l’amore

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Lifestyle

Scopriamo insieme i segreti per una lunga relazione

L’amore ha la data di scadenza?
Le relazioni amorose sono sempre piu’ fragili: la durata media di un matrimonio viene stimata sui quindici anni e sempre meno persone scelgono di sposarsi, convivere o dar vita ad una coppia stabile.
Sembra proprio che una volta finita la fase della luna di miele, la passione e l’entusiasmo degli inizi diventino un pallido ricordo.
Le ricerche condotte da J. Gottman, uno dei maggiori esperti dell’argomento, hanno evidenziato come poche coppie arrivino al divorzio per una reale incompatibilità di carattere.
Secondo lo studioso, la maggior parte dei divorzi dipende da un progressivo affievolirsi dei sentimenti d’amore, rispetto e ammirazione verso il partner. In altre parole, il divorzio non sarebbe inevitabile ma dipenderebbe da un incapacità di coltivare l’intesa dei primi tempi.

La “ricetta” per il divorzio
A far separare una coppia sarebbe il clima di indifferenza reciproca che subentra in molti coppie dopo i primi anni.
Il dialogo latita: con il partner si parla sempre di meno, esolo per ” comunicazioni di servizio”, il sesso diventa routine, e pian piano i coniugi cominciano a cercare all’esterno le soddisfazioni e gli stimoli che il rapporto di coppia non da piu’.
Non necessariamente si tradisce, ma si comincia a investire sempre di piu’ in amicizie e attività esterne alla coppia trascurando la relazione.
Il rapporto con il proprio compagno/a perde progressivamente importanza: si preferisce confidarsi e chiedere consiglio ad altre persone che non siano il partner (che è spesso l’ultimo/a a sapere le cose).
Nella coppia è ormai regna la distanza emotiva: non si è piu’ due persone che si amano ma due coinquilini che si dividono le spese e le incombenze domestiche oppure, nel migliore dei casi, una coppia di genitori che sta insieme per i figli.
Quando una coppia raggiunge questo grado di distacco reciproco, il divorzio o chiedere l’aiuto di un  consulente matrimoniale Milano sembra essere l’unica opzione disponibile per uscire da questa dolorosa situazione.

Consigli inefficaci per una coppia in crisi
Uno dei consigli piu’ comuni che viene dato ad una coppia in crisi è quello di cercare di recuperare il clima di romanticismo e passione degli inizi con romantiche cenette a lume di candela o vacanze in qualche posto esotico.
Viene consigliato alle coppie, magari sposate da diversi anni, di comportarsi come gli inizi del corteggiamento: lei deve vestirsi in modo provocante e lui tornare a casa con un mazzo di rose rosse.
Triste a darsi, questi rimedi non funzionano mai o al massimo possono rivelarsi dei palliativi incapaci di ”curare” un malessere di coppia ormai radicato.
Come sanno bene tutte le persone con un rapporto di coppia stabile, quello che conta è la considerazione e il
rispetto con cui si tratta il partner ogni giorno e non il gesto brillante una tantum.
Spesso si riserva piu’ attenzione e cortesia agli estranei mentre alla persona con si è scelto di condividere l’esistenza si riserva un trattamento ai limiti della maleducazione.
Con il nostro partner ci permettiamo quello che non ci permetteremmo mai con un collega o con un amico: musi lunghi, silenzi, scortesia, cattivo umore, critiche. Come far rivivere allora la passione degli inizi?

Amicizia e rispetto sono le basi di un rapporto duraturo
Gli studi psicologici sulle relazioni di coppia hanno evidenziato che amicizia e rispetto reciproco sono le basi di un rapporto duraturo e felice i veri segreti del suo successo.

Le coppie che rimanevano felicemente sposate non sono meglio assortite rispetto alle coppie che divorziano ma la differenza principale è mentre le coppie infelici si concentrano sugli aspetti negativi del partner e della relazione, le coppie felici fanno l’opposto.
In particolare, le coppie che durano considerano il partner il loro migliore amico.
Questo significa che le coppie felici hanno una buona conoscenza del partner: conoscono i suoi sogni, le sue paure,  i dettagli della sua vita, le persone che frequenta, le sfide professionali che sta affrontando.
Con il compagno/a hanno una relazione privilegiata rispetto a quella con altre persone: è lui/lei il primo con cui parlano quando hanno un problema o devono prendere una decisione e tengono in elevata considerazione la sua opinione.

Le coppie felici mostrano accettazione reciproca e si trattano con premura e rispetto anche nella quotidianità.
Nelle relazioni sane ciascuno dei partner supporta i progetti e le iniziative dell’ altro.
Come raggiungere questo stato di grazia? Secondo Gottman si deve partire dal costruire una forte base di amicizia, rispetto e supporto reciproco che deve sempre essere presente nella ricerca dell’anima gemella e il rapporto (se non ci sono delle dinamiche patologiche) migliorerà progressivamente.

Le tele di Gabriella Cocco: l’amore come ingrediente primario a Spoleto Arte

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

È ufficiale l’annuncio del prolungamento della grande mostra di “Spoleto Arte” che resterà allestita fino al 27 agosto 2015 presso il Palazzo Leti Sansi a Spoleto, tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato. L’esposizione è curata dal critico Vittorio Sgarbi, mentre l’organizzazione è del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. All’iniziativa partecipano nomi importanti dell’arte contemporanea. Tra essi anche la pittrice Gabriella Cocco, che nasce e vive a Roma. I suoi insegnanti sono stati Renato Guttuso e Giancarlo Isola.

La Cocco disegna dall’età di 3 anni. Per esigenze di vita ha lavorato per quarant’anni nell’ambito della contabilità, trascorrendo gli ultimi 32 anni nel settore dell’amministrazione alla Rai. Non ha mai smesso di dipingere, ispirandosi soprattutto alla realtà e al contesto circostante. È sempre stata molto stimolata anche dall'”uomo” e dal figurativo. Ha frequentato lezioni di nudo. Questa esperienza le ha fatto comprendere quanto l’uomo, con un solo gesto del corpo, l’espressione del viso, oppure con uno sguardo, possa far capire la sua capacità d’amare, la sua indifferenza o la sua paura.

L’artista dichiara: “Molti anni trascorsi in una società a mio avviso terribile, mi hanno portata a dipingere e a fermare le immagini nei gesti, anche banali, ma che vogliono trasferire nei cuori di chi guarda la concezione per cui la vita appartiene all’uomo solo se si accorge che non è mai solo e che le cose, anche quelle più semplici, sono molto importanti. Il mio motto simbolico trainante è -se ci rendiamo conto, che l’amore in senso lato è l’ingrediente primario, allora sappiamo vivere-“.

“Il Padre Polverizzato” il libro Cuore di questo secolo

Scritto da Massimo Lucidi il . Pubblicato in Cultura, Libri

Su iniziativa di vacanzatrentina.it sarà presentato Sabato 29 Novembre alle 17 nella sala dell’Hotel Garnì la Vigna di San Michele a Mezzocorona, “Il Padre Polverizzato” il romanzo scritto da Bruno Marzio Salvetti Bardini e Erminio Morenghi. L’inedita coppia artista-intellettuale sta generando un ampio consenso. “Il Padre Polverizzato” è un romanzo pedagogico che attraverso nuovi paradigmi, accompagna il lettore a una risignificazione delle diverse esperienze di amore.

La fine di un grande amore, uno di quelli che, se si è fortunati, può contenere tutta un’esistenza, porta a immergersi a fondo nell’anatomia complessa dei sentimenti, per far tacere il dolore lacerante che li aveva paralizzati. Nel turbinio dei ricordi, dei rimpianti, nella condivisione di momenti di autentica vita vissuta, di emozioni struggenti, il protagonista ritrova la forza e il coraggio di rimettersi in gioco, di risollevarsi, di rigenerarsi forse anche alla luce del fatto che lo sperpero della sua esistenza risiede nell’amore che dovrà ancora donare.

Un libro pedagogico ma laico – gli fa eco Massimo Lucidi, giornalista, chiamato a moderare l’incontro anche in Trentino insieme all’autore Bruno Marzio Salvetti Bardini e all’attrice Grazia Piccinelli – nel quale si piange più volte e si ride. Una scrittura che ti coinvolge da subito e che nel suo sviluppo ti arricchisce. Ecco perché vorrei definirlo, il nuovo “Libro Cuore” del nostro secolo”.

Bruno Marzio Salvetti Bardini (1961), di origine mantovana, avverte sin dall’adolescenza una forte passione per la moda. La sua esperienza professionale si è evoluta collaborando con Gianfranco Ferrè e Jean Paul Gaultier; si è trasferito successivamente a Parigi nell’ufficio stile della maison Cerruti.

È stato Art Director di Jet Set Sport-Fashion a Saint-Moritz (Svizzera) e di Freddy Sport (Italia). E’ membro dell’Accademia della moda di Verona. Ha avuto anche esperienze cinematografiche in “Monamour” di Tinto Brass (2005) e “Cento chiodi” di Ermanno Olmi (2007). Di recente ha registrato due canzoni “Momentos de amor bruno” e “Ciungala” scritte da Gianni Demontis e arrangiate da Beppe Cantarelli. Attualmente è Head Designer e creatore di famosi fashion-sport brands di eco internazionale. Le sue collezioni sono recensite da numerose riviste di moda. Nel 2014 ha pubblicato, con i colleghi Stefano Mangini e Luca di Cesare, in versione inglese e cinese, “Brand Inception”.

Erminio Morenghi (1955), di origine cremonese, è germanista e cultore di letteratura austriaca presso l’Ateneo parmense, dove ha insegnato come assistente e professore a contratto. Attualmente è docente di tedesco nella secondaria. All’attività didattica abbina quella di saggista e traduttore. Ha pubblicato monografie, saggi e articoli nel campo della letteratura tedesca e austriaca per le editrici MUP, Clueb, Cuem, Bulzoni, Il Mulino, Bompiani, Apostrofo. Si segnalano in particolare “Jung-Stilling e la Controrivoluzione” (1996), “Jung-Stilling. Quarzi di vita” (2004) e “Nel segno della sibilla Tiburtina”, uno studio sulla Tempesta di Giorgione uscito nel 2013. Collabora alle riviste «studia theodisca», «studia austriaca», «La torre di babele», «Italienisch».