Posts Tagged ‘acqua’

30,5 milioni di italiani hanno imparato a chiudere l’acqua quando si lavano i denti

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Economia

Sono 30,5 milioni gli italiani che dichiarano di chiudere sempre i rubinetti quando si lavano i denti, mentre sono 25 milioni quelli che scelgono di fare la doccia, avendo cura di dosare bene l’acqua, anziché il bagno. Questi alcuni dei dati emersi dall’indagine “Gli Italiani, il risparmio e…le loro manie” commissionata da Facile.it in occasione dell’apertura del suo Store di Roma a mUp Research e condotta su un campione rappresentativo della popolazione nazionale.

Numeri che, nella Giornata Mondiale dell’Acqua, non solo assumono un significato ancor più importante, ma evidenziano come la necessità delle famiglie italiane di ridurre i costi domestici abbia un impatto virtuoso sia per le tasche dei consumatori sia per l’ambiente.

Proprio l’acqua sembra essere al centro dell’attenzione degli italiani quando si parla di ridurre le spese e alla domanda “quali comportamenti mettete in atto in famiglia al fine di risparmiare?”, i primi tre indicati dai rispondenti sono connessi a questa preziosa risorsa.

Al primo posto, tra le azioni messe in atto per risparmiare, con il 71%, si posiziona “usare la lavatrice e lavastoviglie solo se a pieno carico, comportamento ormai proprio di 31 milioni di italiani; una scelta consapevole che porta benefici ambientali sia in termini di riduzione dei consumi energetici, sia di spreco d’acqua se si considera che, in media, una lavatrice da 5 Kg consuma tra i 40 e 50 litri per un solo ciclo di lavaggio.

L’azione che si trova al secondo posto, indicata dal 70% dei rispondenti, è quella di chiudere sempre i rubinetti quando ci si lava i denti” mentre al terzo posto il “fare la doccia (dosando bene l’acqua) anziché il bagno” indicata come abitudine dal 58% del campione.

Se non sorprende notare come l’attenzione allo spreco cambi a seconda della composizione della famiglia e cresca con l’aumentare del numero dei componenti, curioso che i single risultino essere tra i più attenti al tema del risparmio.

Se si guarda all’uso di lavatrice e lavastoviglie solo se a pieno carico, ad esempio, la percentuale dei rispondenti single che dichiarano di avere questa abitudine è più alta di 4 punti percentuali (75%) rispetto alla media nazionale (71%), mentre analizzando coloro che dichiarano di fare la doccia anziché il bagno, anche in questo caso i single (67%) si dimostrano più attenti della media nazionale (58%).

* Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Inoltre, per Roma e Provincia è stato realizzato un sovra campionamento pari a n.407 interviste complessive. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra dicembre 2017 e marzo 2018.

Groupon e Azione contro la Fame unite nella lotta alla malnutrizione

Scritto da Azione contro la Fame il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

Groupon ha deciso di collaborare con l’organizzazione umanitaria internazionale Azione contro la Fame per aiutare a garantire acqua e cibo alle popolazioni più vulnerabili, attraverso un piano di attività annuale che vede attivi nel mese di marzo la campagna Dona con Gusto e un deal solidale in occasione del World Water Day. La mancanza di acqua potabile è una drammatica realtà: purtroppo circa 663 milioni di persone nel mondo non ne hanno accesso e ogni giorno 1.000 bambini muoiono per malattie portate dall’acqua sporca, come dissenteria e colera.

Azione contro la Fame è un’organizzazione umanitaria internazionale da quasi 40 anni leader nella lotta contro la malnutrizione: si batte per salvare la vita dei bambini malnutriti e, al tempo stesso, fornisce accesso all’acqua potabile e soluzioni sostenibili per combattere la mancanza di cibo. Per supportare l’organizzazione, Groupon ha deciso di attivare da oggi, mercoledì 1 marzo fino a giovedì 15 marzo una campagna dedicata chiamata Dona con Gusto su groupon.it. Si tratta di uno spazio online dove, chi lo desidera, può dare il proprio contributo acquistando semplicemente un deal che aderisce alla campagna: per ogni coupon venduto, Groupon donerà 1 euro ad Azione Contro la Fame. A seguire, dal 12 al 25 marzo, in occasione del World Water Day, il brand leader nel settore degli acquisti online attiverà un deal solidale attraverso cui ciascun utente potrà contribuire a garantire acqua e cibo alle popolazioni più vulnerabili semplicemente scegliendo fra tre soluzioni di aiuto.

La malnutrizione acuta è una grave minaccia alla sopravvivenza e oggi circa 52 milioni di bambini ne soffrono in tutto il mondo. Azione Contro la Fame lavora per garantire loro l’accesso all’acqua potabile e soluzioni sostenibili per combattere la mancanza di cibo e, in collaborazione con Groupon, permette a chiunque di dare il proprio contributo.

Le iniziative attivate nel mese di marzo rientrano all’interno di un piano di CSR annuale con Azione contro la Fame che, oltre a fundraising attraverso il sito e deal di donazione diretta, coinvolge i dipendenti Groupon in attività di volontariato.

Le 10 cose da non fare mai sotto la doccia: gli errori più comuni nell’infografica di Grandform

Scritto da ZenzCom il . Pubblicato in Beauty & Wellness

Quali sono gli errori più comuni che commettiamo sotto la doccia? Non ci crederete ma alcune delle azioni più semplici che commettiamo tutti i giorni facendo la doccia sono in realtà molto sbagliate e non andrebbero proprio fatte per andare incontro al nostro benessere.

In questa infografica abbiamo voluto raccontare il rapporto con la doccia da un punto di vista nuovo e anche divertente: scopriamo insieme quali sono le soluzioni per fare la doccia senza sbagliare mai più: grafica e contenuti sono stati realizzati a cura di Grandform (gruppo SFA Italia SpA), l’azienda leader nel settore dell’arredo bagno e innovativa per quanto riguarda le soluzioni di benessere e di design.

La ricerca di Grandform ha permesso di evidenziare le abitudini sbagliate (sappiamo che non usate una crema idratante dopo aver fatto la doccia!) e quelle più curiose (non trascurate la pulizia dei piedi!). Buon viaggio alla scoperta dei consigli per fare la migliore doccia della vostra vita!

↓ Qui di seguito potrete osservare l’infografica Grandform: per ingrandirla basta cliccarci sopra ↓

Hai trovato interessante questa infografica dedicata agli errori più comuni che facciamo in doccia? Pensi che possa essere utile da proporre ai visitatori del tuo sito o blog? Se desideri ripubblicarla, non dovrai fare altro che effettuare il copia-incolla di questo codice HTML:

Estate + acqua uguale benessere! Scopri l’infografica per vivere in salute la bella stagione

Scritto da ZenzCom il . Pubblicato in Lifestyle, Salute

L’estate è la stagione in cui il rapporto con l’acqua diventa più solido che mai: i i cibi di cui ci nutriamo, infatti, sono fatti in gran parte da acqua, il corpo perde più liquidi nella bella stagione e l’idratazione diventa un punto fondamentale delle nostre giornate. Ma quali sono i cibi più ricchi di acqua?

In questa infografica abbiamo voluto elencare le soluzioni per vivere al meglio l’estate e il rapporto con l’acqua a partire dalla tavola per arrivare alla doccia: grafica e contenuti sono stati realizzati a cura di Grandform (gruppo SFA Italia SpA), l’azienda leader nel settore dell’arredo bagno e innovativa per quanto riguarda le soluzioni di benessere e di design.

La ricerca di Grandform ha permesso di evidenziare le abitudini scorrette (non fate la doccia fredda!) e quelle più curiose (sapevi che bevendo 2 bicchieri di acqua al giorno dimagrisci?). Buon viaggio alla scoperta dei consigli per vivere un’estate all’insegna del benessere!

↓ Qui di seguito potrete osservare l’infografica Grandform: per ingrandirla basta cliccarci sopra ↓

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Perché scegliere un rubinetto a 3 vie

Scritto da RemigioLordi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

I rubinetti a 3 vie sono degli elementi essenziali per chi sceglie di utilizzare un sistema di depurazione dell’acqua da installare, ad esempio, al di sotto del lavandino della propria cucina. Come noto, il filtraggio e la depurazione dell’acqua consente di eliminare tutte le impurità in arrivo dalle tubature e di rendere l’acqua più buona e sana da bere.

Utilizzare un rubinetto a 3 vie è, quindi, un sistema ottimo per utilizzare l’acqua depurata in modo molto semplice. A conti fatti, con il rubinetto a 3 vie non sarà necessario dover fare fori aggiuntivi in cucina per l’installazione di un ulteriore rubinetto dedicato esclusivamente all’acqua depurata. Questi strumenti fanno a sostituire direttamente i tradizionali rubinetti.

Il principio di funzionamento di un rubinetto a 3 vie è molto semplice. A seconda delle esigenze del momento si potrà scegliere di utilizzare, dallo stesso rubinetto, l’acqua in arrivo dal sistema di filtraggio e depurazione o l’acqua non filtrata in arrivo dalle tubature con la possibilità di scegliere tra acqua fredda ed acqua calda.

Rubinetto a 3 vie: una scelta vincente

La possibilità di scegliere, in qualsiasi momento, tra acqua fredda, acqua calda e acqua depurata rendono un rubinetto a 3 vie uno strumento molto comodo e flessibile, semplice da utilizzare e di facile installazione. I costi sono anche piuttosto limitati e solo leggermente superiori rispetto ai costi che caratterizzano i rubinetti tradizionali. L’assenza di fori ulteriori, che in taluni casi possono diventare un ostacolo considerevole, rappresenta un plus molto importante.

Optare per l’installazione di un rubinetto a 3 vie diventa, quindi, una scelta vincente sotto numerosi punti di vista. Depurare l’acqua da utilizzare in casa è, infatti, in molti casi una necessità per via di impianti di distribuzione non certo perfetti. Collegare ad un sistema di depurazione un rubinetto a 3 vie rende l’utilizzo dell’acqua depurata molto più semplice ed immediato.

Le nostre brutte abitudini in bagno? Ecco l’infografica con le nostre abitudini

Scritto da ZenzCom il . Pubblicato in Aziende, Beauty & Wellness, Casa e Giardino

La pipì in doccia? È solo una delle brutte abitudini che facciamo più o meno spesso quando siamo nella stanza da bagno e nessuno può vederci: ci sono tanti modi di fare che dovremmo abbandonare e invece ci portiamo dietro per vizio e consuetudine.

In questa infografica abbiamo voluto raggruppare le abitudini più strane e diseducative che gli italiani, e non solo, tengono nell’intimità della loro stanza da bagno: grafica e contenuti sono stati realizzati a cura di Grandform (gruppo SFA Italia SpA), l’azienda leader nel settore dell’arredo bagno e innovativa per quanto riguarda le soluzioni di benessere e di design.

La ricerca di Grandform ha permesso di evidenziare le scorrettezze più conosciute (quante volte non vi lavate le mani dopo essere stati in bagno?) ma anche quelle più curiose (se volete sapere perché lasciare lo spazzolino sul lavandino è sbagliato, allora guardate questa infografica). Buon viaggio alla scoperta delle abitudini degli italiani in bagno!

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Quanta acqua sprechiamo in bagno? Scopri l’infografica con le abitudini degli italiani

Scritto da ZenzCom il . Pubblicato in Ambiente, Aziende, Beauty & Wellness

Si parla molto di risparmio e di attenzione agli sprechi, soprattutto quando si parla di acqua: ma quanta acqua consuma una persona ogni giorno? Gli italiani non sono particolarmente disattenti (utilizza dai 170 ai 200 litri a testa per usi domestici, contro i 294 litri degli abitanti di Bristol, per esempio), ma è bene conoscere come contenere gli sprechi e dove siamo meno bravi a gestire le risorse idriche.

Si consuma più acqua facendo la doccia o il bagno? Scopriamolo in questa infografica realizzata a cura di Grandform (gruppo SFA Italia SpA), un’azienda innovativa dal punto di vista del benessere e del design per quanto riguarda le soluzioni per il bagno.

Lo studio condotto ha potuto concentrare tutte le informazioni relative alle abitudini degli italiani in bagno rispetto all’utilizzo e agli sprechi di acqua. Sai quanta acqua viene utilizzata ogni volta che tiri lo sciacquone? Scoprilo!

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Quanta acqua sprechiamo in bagno?

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Impianto termoidraulico i progetti del riscaldamento di casa tua

Scritto da comunicatistampa13 il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

La termoidraulica è la scienza che si occupa dello studio per l’utilizzo dell’idraulica e dell’acqua per permettere la progettazione di un impianto che volge al riscaldamento di quest’ultima che verrà poi utilizzata per diversi scopi in differenti ambienti e circostanze. Per capire la termoidraulica bisogna introdurre il concetto base di idraulica. Questa è una scienza che studia i liquidi nei loro diversi utilizzi, e in particolar modo l’utilizzo dell’acqua. La base teorica di questa scienza è costituita dalla meccanica dei fluidi. La derivazione della parola idraulica si può ricondurre al greco antico (hydraulikos), tale parola è formata dal composto di due parole che sono hydor che significa acqua e aulos che significa condotta.
La termoidraulica quindi tratta di progettazione e messa in opera dell’impianto termoidraulico. Anche questa parola è un composto di due parole greche, thermos che vuol dire caldo e hydraulikos che abbiamo visto nel precedente paragrafo.  L’impianto termoidraulico è lo studio di come si può progettare e costruire un impianto che servirà a utilizzare l’acqua nelle sue diverse forme, attraverso diversi sistemi conduttivi che porteranno finalmente al trasporto di acqua calda e alla generazione di calore.
A livello pratico oggi per impianto termoidraulico si intende tutto ciò che va dalla progettazione di un impianto, all’installazione di questo con il seguente collaudo, e in molti casi anche alla riparazione e alla manutenzione dello stesso. Il perito termotecnico è di fatto un impiantista, un tecnico specializzato che è in grado di progettare e calcolare l’impianto, inoltre ha la capacità e le competenze per installare gli impianti, collaudarli e ripararli. Si occupa di impianti idraulici, termici e sanitari (principalmente, ma spesso si occupa di molti altri tipologie di impianti), che possono essere in forma di prefabbricati esistenti oppure possono essere fabbricati durante la costruzione, questo dipende dall’abilità, dalle competenze e dalle capacità dell’impiantista.
L’impiantista che progetta un impianto termoidraulico installa, collauda, ripara ed effettua manutenzione sulle condutture impiegate per l’acqua ed il gas destinate a scaldabagni, caldaie, caloriferi, climatizzatori, condizionatori e refrigeratori. E’ inoltre abilitato a montare e smontare dispositivi di misurazione, comando, regolazione e sicurezza. Infine, verificato il lavoro svolto, istruisce il cliente sul funzionamento degli impianti installati e redige un rapporto di lavoro dove precisa il tipo di intervento effettuato, il materiale utilizzato, i tempi ed i costi.

Ristrutturazione bagno come procedere nell’acquisto e nei lavori

Scritto da comunicatistampa13 il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Per iniziare la ristrutturazione bagno bisogna valutare alcune variabili importanti. Nel caso in cui i lavori, per esempio, debbano occupare uno spazio maggiore rispetto a quello precedente bisognerà ottenere dei permessi particolari. Prima di tutto dobbiamo stabilire che tipo di modifica vogliamo apportare al nostro bagno, in quanto il discorso cambia nel caso nel caso in cui ci siano o meno spostamenti dei muri. Progetto per ristrutturare il bagno. Per spiegarci meglio, diciamo che, se la superficie resta invariata e non ci sono modifiche importanti degli impianti, non sarà necessario presentare un progetto firmato dal tecnico, in caso contrario invece, bisognerà presentare al comune una pratica C.I.L.A. ovvero Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, se invece gli interventi interessano anche parti strutturali una S.C.I.A., ovvero Segnalazione Certificata di Inizio Attività, pratiche che si possono presentare anche contestualmente all’inizio dei lavori, firmate da un tecnico abilitato, come un architetto, un ingegnere o un geometra.
All’inizio dei lavori di ristrutturazione bagno la parte più difficoltosa è quella dello smantellamento del vecchio bagno, che prevede la rimozione dei sanitari, del pavimento e delle tubazioni. Questo comporterà una conseguente formazione di detriti e polvere.
Lavori di ristrutturazione bagno. La prima parte dei lavori sarà quella più fastidiosa perché è quella di smantellamento del vecchio bagno, che prevedrà la  rimozione dei sanitari, dei pavimenti e delle tubazioni, e competerà, di conseguenza, la formazione di polvere e detriti. Sarà importante poi assicurarsi che il calo dei materiali di risulta e il loro trasporto a discarica autorizzata avvengano in maniera corretta. Dopo la rimozione dei materiali esistenti bisognerà poi procedere all’esecuzione degli impianti, alla posa in opera dei sanitari e quindi di pavimenti e rivestimenti.
Per quanto riguarda l’impianto di tubazioni impiegate nella ristrutturazione bagno è importante sapere come sono composti. Gli impianti idraulici o impianti idrici, sono degli impianti costituiti da tubi e macchinari che sono in grado di trasportare acqua da un punto ad un altro in base alle necessità. I materiali più utilizzati per realizzare questo tipo di impianti in materia di tubi sono: acciaio zincato, acciaio nero, acciaio inox, rame, propililene termosaldabile, multistrato. Le tubature vengono poi rivestite con Materiali isolanti di spessore di tra i 5/12, portando diversificato vantaggi: l ‘ isolamento infatti protegge le tubature dalla corrosione , evitano la condensazione esterna per le condutture di acqua fredda o la dissipazione del calore a quelle di acqua calda e attutiscono rumori e vibrazioni causate dal passaggio dell’acqua.
Prima di iniziare i lavori di ristrutturazione bagno bisogna avere ben chiara la scelta di come sarà il nuovo bagno. Per avere un buon risultato bisogna tenere conto delle caratteristiche della casa, cioè se sarà moderno, classico, elegante, di rappresentanza, se si troverà in città, in montagna, al mare ma soprattutto se sarà destinato ad  abitazione, ufficio, o altro uso.

Pompa idraulica il cuore pulsante di un impianto idraulico

Scritto da comunicatistampa13 il . Pubblicato in Aziende

Una pompa idraulica è un dispositivo meccanico utilizzato per spostare liquidi. Si intende normalmente per pompa il dispositivo usato per spostare liquidi, mentre si designa solitamente come compressore il dispositivo destinato allo spostamento di fluidi gassosi. Come precedentemente detto le pompe sono caratterizzate dalla portata, ossia la quantità di fluido che viene spostata all’interno dell’unità di tempo e prevalenza. Per questo si intende il dislivello massimo di sollevamento.
Alcune caratteristiche fisiche e fluidodinamiche sono influenti sul funzionamento della pompa idraulica, come viscosità e densità. Un parametro specifico delle pompe è l’NPSH (differenza tra la pressione in un punto di un generico circuito idraulico e la tensione di vapore del liquido nello stesso punto); si consideri che l’aspirazione di una pompa avviene per differenza di pressione, quindi in condizioni normali di funzionamento, se una pompa deve aspirare da un pelo libero più basso della pompa stessa, dovrà creare una depressione alla bocca di aspirazione tale da far sollevare il fluido di un’altezza pari al dislivello. In condizioni normali, la pressione atmosferica standard è pari alla pressione di 10,332 metri d’acqua, quindi al massimo, idealmente creando il vuoto con la pompa alla bocca di aspirazione, l’acqua potrà risalire, dal pelo libero spinta dalla pressione atmosferica lungo il tubo di aspirazione, fino ad una altezza di 10,332 metri. Quindi il dislivello massimo, dal pelo libero, da cui è possibile teoricamente pompare acqua è pari a 10,332 metri. Nel caso in cui il liquido da pompare è mercurio (che ha una densità di 13579 kg/m3), il dislivello massimo teorico sarebbe di 0,76 metri. In realtà il fluido avrà una tensione di vapore superiore a 0, per cui, pompando acqua e sollevandola da 10,332 metri, questa bollirebbe nel tubo di aspirazione, in quanto al vuoto “assoluto” la temperatura di ebollizione è 0 °C (273,15 K). Esistono quindi limitazioni alle condizioni di aspirazione delle pompe, indipendentemente dalla tecnologia costruttiva adottata.
Nella pompa idraulica fluidodinamica il movimento del fluido è prodotto da un momento indotto nel fluido stesso. Queste pompe non hanno bisogno di valvole, ma hanno lo svantaggio che la portata e l’efficienza diminuiscono con l’aumentare della pressione all’uscita. In genere queste pompe hanno la necessità dell’adescamento, ovvero di essere inizialmente riempite di liquido per poter funzionare.
Se ne riconoscono alcune categorie:
Pompe centrifughe Pompe magnetofluidodinamiche Pompe assiali Arieti idraulici