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Atteso a Spoleto il prestigioso Premio Modigliani per talentuosi artisti contemporanei

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Segue l’onda di successo cavalcata dalla mostra internazionale Spoleto Arte il Premio Modigliani. L’esposizione verrà inaugurata nella medesima sede, lo storico Palazzo Leti Sansi (in via Arco di Druso 37, nel cuore di Spoleto), venerdì 26 luglio e a partire dalle 17 e aprirà esattamente con il conferimento della prestigiosa targa agli artisti selezionati.

Organizzata e presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, la mostra avrà il contributo di numerosi ospiti illustri, tra cui il direttore della Triennale di Fotografia Luigi Gattinara, Gianni Marussi, già responsabile dello Speciale Mostre TgCom e di Ardirectory del TgCom24, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e di Maria Lorena Franchi, curatrice d’arte di Montecarlo.

«Il Premio Modigliani – ricorda Salvo Nugnes – nasce con l’intento di celebrare e mantenere viva la memoria dell’artista da cui prende il nome, proponendosi di diffonderne il genio e l’arte in Italia e all’estero».

L’anticonformismo che ha contraddistinto il pittore che i francesi soprannominavano Maudit (pronunciato per l’appunto come l’abbreviazione “Modì”, che significa “maledetto”) è dovuto alle sue particolari influenze e ai suoi incontri con alcuni degli artisti dell’epoca. «Il primitivismo di questo meraviglioso pittore – spiega il prof. Sgarbi – è una sintesi di tradizione italiana e della civiltà africana delle maschere nere […]. Però poi, quando uno guarda l’opera, la sente totalmente italiana, direi petrarchesca. Si percepisce questo lirismo, questo rivolgersi alla donna come destinataria della passione, dell’amore, della dolcezza».

L’artista non ha mai goduto in vita di fortuna né fama, al contrario di quanto avviene oggi. Modigliani è infatti considerato ora uno dei principali artisti della storia dell’arte e, pertanto, il premio diventa un modo per riconoscere i nuovi talenti e quelli già affermati, sostenendoli maggiormente nel loro percorso nel vasto panorama artistico italiano e internazionale.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Inaugurazione tra gli applausi per Spoleto Arte con Sgarbi, Alberoni e molti altri amici vip

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Quella del 2019 resterà un’edizione memorabile negli annali di Spoleto Arte. La mostra internazionale d’arte contemporanea ha aperto i battenti lo scorso sabato 29 giugno a Palazzo Leti Sansi, in via Arco di Druso 37 a Spoleto. Inaugurata alla presenza di due grandi professori, il sociologo Francesco Alberoni e il critico d’arte Vittorio Sgarbi, la rassegna spoletina organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes ha visto prendervi parte oltre 120 artisti provenienti dall’Italia e dall’estero con quasi 300 opere. L’evento ha suscitato l’attenzione di numerose personalità illustri, tra cui la stilista Anna Fendi, l’attrice e cantante Serena Autieri, l’assessore alla Cultura Ada Urbani, la scrittrice e giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», la pittrice Antonella Cappuccio Muccino, il presidente del Festival dei Due Mondi Umberto De Augustinis, il direttore dell’Ansa Vincenzo Di Vincenzo, la giornalista RAI Antonietta Di Vizia, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, e Patrick, inviato di Striscia la Notizia. La kermesse, oltre che per l’evento in sé, ha trovato un pubblico sensibile in occasione del discorso di apertura di Francesco Alberoni che, assieme alla scrittrice e psicologa Cristina Cattaneo, ha trattato il tema dell’amore in un contesto così ampio e vario come quello spoletino. Argomenti come l’innamoramento nella nostra quotidianità, l’utilizzo dei social e il loro effetto nella relazione di coppia sono stati solo alcuni dei punti cruciali toccati assieme al parterre di vip e agli artisti che qui rimarranno esposti fino al 22 luglio.

Ecco dunque i nomi dei talentuosi autori le cui opere sono ospitate a Palazzo Leti Sansi: Anna Actis Caporale, Patrizia Almonti, Manuela Andreoli, Lanfranco Antonini, Vincenzo Armato, Laura Assalve, Maria Cristina Balboni, Sabrina Barbagallo, Massimiliano Bellinzoni, Daniele Beretta, Giuseppe Bertoletti, Renata Bertolini, Piero Boni, Giuseppe Bossa, Ronnie Brogi, Antonella Cappuccio, Teresa Carcasio, Franco Carletti, Cesare Carrieri, Margherita Casadei, Rosanna Cecchet, Bruno Cerboni Bajardi, Norberto Civardi, Bruno Colla, Adriana Collovati, Maria Beatrice Coppi, Felice Cremesini, Claudia Crestani, Renata Cuomo, Giovanna Da Por, Elisabetta D’Agnano, Gino Dalle Luche, Francesco De Cristofaro, Gloria De Marco, Paolo De Polo, Daniele Digiuni, Mirta Diminić, Jacqueline Domin, Micaela D’Onofrio, Giuseppe Fanfoni, Matteo Fieno, Beniamino Figura, Francesca Fiore, Elisa Fossati, Jacqueline Gallicot-Madar, Monica Gheller, Diana Giudici, Maria Stella Giuliani, Gianfranco Gobbini, Maria Franca Grisolia, Carlo Guidetti, Stephanie Holznecht, Pinella Imbesi, Cinzia Innocenti, Rita Ioannacci, Asli, Silvana Landolfi, Gabriella Legno, Pietro Lembo, Francesca Lettieri, Livia Licheri, Ernesto Lodi, Francesco Loliva, Gioia Lolli, Luigi Lucernini, Alfredo Lucifero, Francesca Aurora Malatesta, Mantegazza Da Magenta, Angiolina Marchese, Massimo Mariano, Giovanni Marozzi, Mauro Martin, Silvana Mascioli, Sergio Massetti, Mario Mattei, Pietro MattiazziAndreas Mcmuller, Marilena Memmi, Raniero Menin, Antonella Mezzani, Milo, Luigi Minguzzi, Graziella Modanese, Beatrice Moggi, Salvatore Natale, Anna Nigro, Giuseppe Oliva, Silvano Ottaviani, Luciana Palmerini, Oliviero Passera, Mauro Pavan, Giuditta Petrini, Gabriella Pettinato, Sara Pezzoni, Vincenzo Piatto, Gino Pigolotti, Fabrizio Pinzi, Antea Pirondini, Silvia Polizzi, Giulia Quaranta Provenzano, Antonella Rollo, Orlando Rosa, Alessia Rosati, Rolando Rovati, Diego Rudellin, Sara Rutigliano, Donatella Saladino, Gino Maria Sambucco, Ionela Scripnic, Angelo Scuderi, Isabela Seralio, Maria Pia Severi, Giovanna Silvestri, Elvira Sirio, Anna Sticco, Fredericha Taccari Taira, Carla Tomatis, Anna Trzuskolas, Paolo Uttieri, Emel Vardar, Maria Velardi, Cinzia Viola, Italia Vogna, Lisa Yachia, Toni Zarpellon, Antonio Zenadocchio, Flavio Zoner e Antonio Zuccon.

Tra i partner della mostra: 101CAFFE’ e BIG Broker Insurance Group. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

101CAFFE’ a Venezia: partner di Pro Biennale, a cura di Vittorio Sgarbi

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Gastronomia e Cucina

A partire da domenica 5 maggio 2019Pro Biennale, prestigioso appuntamento organizzato da Spoleto Arte e dal suo ideatore e presidente Salvo Nugnes, a cura del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, prenderà il via a Venezia.

L’evento artistico, che la città lagunare, già in fermento per l’attesa Biennale, accoglie, si svolge in due sedi straordinarie: i riflettori si accendono allo Spoleto Pavilion, a pochi passi dal Museo Leonardo da Vinci, per proseguire alla Scuola Grande di San Teodoro, vicino al ponte di Rialto. La kermesse coinvolge esperti, appassionati, personalità di spicco in un vero e proprio osservatorio sull’arte contemporanea, accogliendo le opere di un centinaio di artisti e numerosi personaggi popolari del mondo della cultura e dello spettacolo. In questo illustre scenario si consolida, per il secondo anno
consecutivo, la partnership tra Spoleto Arte e 101CAFFE’ che presenta la propria espressione d’arte ad un pubblico internazionale attento e autorevole.
“Il caffè è un rituale che unisce tradizioni e culture. Fin dalla sua diffusione, nelle principali capitali europee, gli artisti ne hanno fatto spesso una fonte d’ispirazione: il caffè ha conquistato i ceti sociali più alti e la conseguenza nell’arte è stata la sua naturale rappresentazione negli spezzoni di vita quotidiana borghese e nobile. Potremmo continuare a raccontare di tutte quelle opere che hanno fatto del caffè un vero e proprio protagonista, lasciando però a voi la curiosità di trovare altrettante fantastiche opere d’arte che portano con sé il profumo del caffè!”, afferma Umberto Gonnella, CEO e fondatore di 101 Caffè.

Nell’ambito di una prestigiosa vetrina, che valorizza l’arte a livello internazionale, 101CAFFE’ promuove l’eccellenza del caffè italiano, grazie all’unicità dei suoi aromi e alle specificità del caffè espresso di qualità, proveniente dalle migliori torrefazioni del nostro Paese. L’azienda si conferma il primario marchio italiano specializzato nella vendita di caffè porzionato, tramite la sua rete di negozi in franchising con cui condivide il gusto e la passione per il Made in Italy. Con questo spirito si iscrive la partecipazione di 101CAFFE’ a questa edizione della Pro Biennale: in uno spazio dedicato, trovano espressione le molte miscele artigianali, oltre ad un vasto assortimento di bevande alternative e caffè aromatizzati, offerti a tutti gli ospiti.

“Siamo onorati di poter contribuire a sensibilizzare la cultura del caffè di qualità, in occasione di una mostra dove le emozioni scaturiscano dalla creatività delle opere, arrivando dirette all’osservatore. Siamo contenti di poterlo fare proprio a Venezia, dove l’arte è espressione di individualità, di libertà individuale, di “libertà di scelta” che sta alla base della nostra missione, ma è anche simbolo delle eccellenze italiane e del Made in Italy, emblema del nostro fare impresa. Il nostro particolare ringraziamento va a Spoleto Arte e a tutta l’organizzazione che ci ha ospitato in un evento artistico che si impone come una base di lancio per una comunicazione a 360°”, dichiara Umberto Gonnella.

Pro Biennale di Sgarbi vuole il buffet di Nino Ballerino

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Confermata la presenza del palermitano Nino Ballerino per il vernissage di Pro Biennale 2019. Il noto focaccere di corso Camillo Finocchiaro Aprile si occuperà del buffet in occasione dell’inaugurazione della mostra, che prenderà il via il 5 maggio, allo Spoleto Pavilion (alle 13 in calle dei Cerchieri, 1270). All’evento, presentato dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzato dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, l’Oscar nazionale dello street food Antonino Buffa, questo il suo vero nome, porterà il suo contributo artistico in termini di specialità culinarie.

Ed è proprio il caso di ribadire che l’apporto del meusaro siciliano è veramente artistico in quanto offre, al momento della “conzatura”, un vero spettacolo. La preparazione di una delle sue specialità va obbligatoriamente eseguita davanti al cliente e avviene mediante dei movimenti (annacature) effettuati a suon di musica. Da qui il soprannome di Ballerino.

Ad oggi, lo streetchef impiega soltanto 10 secondi a eseguire la conzatura, traguardo record di un mestiere che si tramanda nella sua famiglia da quattro generazioni, a partire dal 1802. Focacce con milza, panelle e crocché e molto altro verranno quindi serviti al pubblico di Pro Biennale, che ha imparato da diverse fortunate edizioni ad apprezzarne gusto e tradizione.  Un parterre, tra l’altro, molto ricco per via dei numerosi ospiti illustri che prenderanno parte all’opening. A partire dall’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalì, ha risposto all’appello anche il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo, che collabora anche con il Teatro La Fenice. Contribuiranno all’ottima riuscita dell’apertura anche la giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, la communication manager Daniela Testori, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, Valerio Favero, vicepresidente del Museo Canova e Patrick di Striscia La Notizia.

Si dice già soddisfatto di questa conferma Nino ‘u Ballerino, che commenta: «Sono felicissimo di tornare a lavorare in una città magnifica come Venezia e ancora più lieto di prestare la mia opera professionale per due big della cultura quali Sgarbi e Nugnes».

Agenzia Promoter porta i 51 studenti del bus incendiato al concerto di Fedez

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Ore 21 di lunedì 8 aprile, Mediolanum Forum di Assago (MI): il sogno di 51 ragazzi viene realizzato, e non di 51 ragazzi qualunque. Si tratta infatti degli studenti della scuola media di Vailati di Crema sequestrati lo scorso 20 marzo a bordo di un autobus. Quaranta minuti di terrore passati alla storia e una strage sventata grazie alla loro coraggiosa collaborazione con i carabinieri. Proprio questi ragazzi ieri sera sono stati invitati al concerto Paranoia Airlines Tour di Fedez, loro idolo, grazie alla mediazione di Agenzia Promoter, nota impresa di organizzazione di eventi con sede a Milano e a Bassano del Grappa (VI).

Da oltre trent’anni punto di riferimento nel settore del management artistico, Agenzia Promoter vanta una sua solida rete di contatti con i personaggi più famosi e attivi del panorama culturale e dello showbusiness. I giovani eroi si sono rivolti proprio a questo team di esperti, capitanato dall’agente di noti vip Salvo Nugnes, manager di personalità del calibro di Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni e Margherita Hack. Dopo lo shock di quel giorno, le loro famiglie hanno desiderato che i ragazzi trovassero un po’ di respiro con il loro idolo. Hanno domandato ad Agenzia Promoter, che si è da subito mossa per realizzare la richiesta.

Gli alunni della scuola di Vailati, tra cui si leggono i nomi di Ramy, Samir, Riccardo, Niccolò e Adam, hanno così potuto partecipare al concerto di Fedez in tutta “tranquillità”, tra l’euforia generale. A chi, rischiando di finire martire, è riuscito con le proprie forze a dirottare il proprio destino, divenendo a tutti gli effetti un eroe, si può solo augurare il meglio. Si sono convinti di questo tanto l’artista di Rozzano che ieri li ha accolti nel suo live quanto il manager Salvo Nugnes, che ha fatto sì che fossero ospitati.

In visibilio i giovani e soddisfatto anche il team di Agenzia Promoter per la riuscita di quella che sarebbe stata un’impresa da titani e che invece si è rivelata una splendida serata tra amici, tra ragazzi che condividono un sogno e tante emozioni e che li vivono assieme, sulla propria pelle.

Record di visitatori alla Milano Art Gallery per la mostra di Sambucco, ed è proroga

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Viste la grande affluenza di pubblico e la quantità di articoli di stampa usciti sull’esposizione, la Milano Art Gallery di via Alessi 11 è orgogliosa di annunciare la proroga della mostra personale del fotografo friulano Gino Maria Sambucco. Le porte della storica galleria milanese resteranno aperte al pubblico fino a mercoledì 17 aprile 2019 e, al loro interno, si potranno continuare ad ammirare le cime delle Dolomiti e le ultime sperimentazioni del Sambucco, da lui definite “pittografie”.

Oltre alla realtà, la fantasia, è stata presentata lo scorso 27 marzo dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes e dal noto fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Tenendo a mente lo scopo principale, quello di divertire il visitatore stimolandone la fantasia, l’esposizione che ha denotato un grande successo di stampa e pubblico, mira a portare alla nostra attenzione sul modo con cui osserviamo il mondo che ci circonda.

Lo sa bene Vanni De Conti, artista amico di Gino Maria Sambucco, che ha rilevato una particolarità degli scatti del maestro, quelli che evidenziano la presenza di volti sui profili e sulle vette delle montagne. Si tratta di pareidolia, un fenomeno che ci fa ricondurre nel nostro subconscio delle forme casuali a un disegno familiare, come ad esempio il volto di una persona. Ecco dunque che le Dolomiti si popolano di visi, di animali, di esseri fantastici nelle foto di Sambucco.

E commenta così Conti: «Alcune sono sulle cime, quindi basta rovesciare a destra o sinistra la foto, altre si trovano verticalmente sulla roccia viva e sembrano scolpite con martello e scalpello, altre ancora si formano tra neve e vegetazione: queste sono le più effimere e durano il tempo della neve. Altre sono derivate dalle luci e dalle ombre a certe ore del giorno, e per questo sono le più incerte e instabili. A curare questa scoperta, forma d’arte o altro ancora, è Gino Maria Sambucco, un appassionato di fotografie e di montagne che qualche anno fa si è accorto di questo fenomeno e ha cominciato a documentarlo. Sono foto catturate sulle montagne dolomitiche bellunesi, trevigiane e friulane».

Inaugura Pro Biennale di Vittorio Sgarbi a Venezia il 5 maggio

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Si prevedono giorni di fermento, quelli che vedranno Venezia impegnata artisticamente ai primi di maggio. Oltre all’attesa Biennale d’Arte, infatti, la città lagunare ospiterà la Pro Biennale, organizzata da Spoleto Arte, presentata da Vittorio Sgarbi.

Prevista per domenica 5 maggio l’alzata del sipario in due sedi distinte. Ecco un assaggio di quello che si andrà a vivere in questa giornata: i riflettori si accenderanno alle 13 allo Spoleto Pavilion in Calle dei Cerchieri 1270. La sede, ubicata in Campo San Barnaba, nel sestiere di Dorsoduro, si trova a pochi passi dal Museo Leonardo da Vinci.

Tuttavia il vernissage proseguirà ufficialmente dalle 15 alla Scuola Grande di San Teodoro (San Marco 4810), vicino al Ponte di Rialto. Il culmine dell’evento si avrà con l’arrivo del noto critico d’arte, Vittorio Sgarbi, qui per presentare la kermesse assieme all’ideatore e organizzatore dell’evento Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, e a molti altri ospiti illustri, come Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», e Beppe Convertini, conduttore e attore. La giornata si concluderà poi con un momento conviviale al ristorante “Le Maschere” Starhotels, a pochi metri dalla Scuola.

Numerose altre personalità del mondo della cultura e dello spettacolo aderiranno alla Pro Biennale offrendo il loro prezioso contributo. Tra queste si citano il soprano Katia Ricciarelli e l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, già presenti nelle scorse edizioni. Contribuiranno alla splendida realizzazione della mostra anche la giornalista Antonietta Di Vizia della RAI, il direttore d’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, la communication manager Daniela Testori e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa. Ma la scaletta di ospiti è ancora lunga e interessante. Continua infatti con diversi nomi, tra cui spiccano la scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori che il 18 maggio, proprio alla Scuola Grande, terranno la conferenza Genio e follia nell’arte. Mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, e Valerio Favero, vicepresidente del Museo Canova, chiudono il ricco parterre di vip. Senza dimenticare l’intervista agli artisti in esposizione da parte di Patrick di Striscia La Notizia.

In un contesto così ampio come quello della Biennale, Pro Biennale si presenta come una finestra sull’arte contemporanea che, a detta del professore, «è espressione di individualità, di libertà individuale, quindi ognuno è re di se stesso. C’è una regalità individuale di cui  l’arte è l’espressione più diretta e perciò è il modo più alto in cui uno può affermare quello che ha dentro o di esprimersi, quindi è un diritto importante ed è l’unica identità dell’arte in questo momento, dovunque si esprima nel mondo e dunque anche in Italia» e, scendendo nel dettaglio, a maggior ragione a Venezia.

Fino al 27 maggio la Scuola Grande di San Teodoro resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18, mentre lo Spoleto Pavilion dalle 10 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere a org@spoletoarte.it.

Maria Rita Parsi commuove la Milano Art Gallery per la mostra L’arte delle donne

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8 marzo, festa della donna, Milano Art Gallery, arte senza confini. Bastano poche cose per rendere una giornata memorabile come quella di venerdì 8 marzo. Se poi a presentarla c’è la nota scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi l’evento diventa un’occasione di dialogo profondo. In via Alessi 11, alla Milano Art Gallery è stata inaugurata con queste premesse la mostra L’arte delle donne. Organizzata dal manager di noti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo Salvo Nugnes, l’esposizione ha visto partecipi anche il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e mons. Mapelli, arcivescovo primate della Chiesa Cristiana Antica e Apostolica di ispirazione ortodossa.

L’inaugurazione si è confermata quale evento pensato per le donne, oltre che sulle e con le donne. Donne che in comune sono artiste e non solo. La kermesse si è voluta rivolgere anche ad artisti che si ispirano al mondo femminile. Tutto ciò che riguarda l’universo femminile è diventato motivo di discussione attraverso le opere esposte alla Milano Art Gallery e l’intervento di Maria Rita Parsi, a tratti commovente.

Rimarranno esposte alla Milano Art Gallery fino al 27 marzo le opere di talentuosi artisti contemporanei come: Anna Actis Caporale, Ametista Arnaldi, Stefano Balzano, Alda Boscaro, Teresa Carcasio, Loredana Caretti, Maria Cavaggioni, Felice Cremesini, Marina Crisafio, Daniela Da Riva, Francesca D’Alessio, Antonio D’Amico, Lina De Demo, Gloria De Marco, Maria Pia Di Prossimo, Mirta Diminić, Jacqueline Domin, Sonia Fiacchini, Grazia Foti, Francesca Gabriele, Gabriella Galli, Rosangela Giusti, Sonia Lamia, Gabriella Legno, Pietro Lembo, Gorizio Lo Mastro, Fabiana Macaluso, Giovanna Magugliani, Rosa Maria Marongiu, Rita Monaco, Irma Mores, Marisa Muzi, Päivyt Niemeläinen, Roberta Pagnoni, Sara Pezzoni, Daniela Poduti Riganelli, Giulia Quaranta Provenzano, Maria Grazia Ruggiu, Liliana Scocco, Laila Scorcelletti, Caterina Spatafora, Luciano Tonello, Anna Trzuskolas, Milena Vegnaduzzo e Lucietta Visciglia.

Spoleto Arte a Venezia: la mostra di punta del Carnevale con omaggio a Dario Fo

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Nel cuore dei festeggiamenti per il Carnevale di Venezia, vicino al Ponte di Rialto, giovedì 21 febbraio la Scuola Grande di San Teodoro ha aperto le porte alla mostra Carnevale dell’Arte a Venezia. L’esposizione, rimasta aperta al pubblico fino a ieri, domenica 24 febbraio, è stata presentata dall’ideatore e organizzatore della mostra Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, da Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra del Teatro La Fenice, dal direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia Giuseppe La Bruna e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo.

Proprio con le foto di quest’ultimo è stata allestita all’interno della kermesse una sezione dedicata alla vita del Premio Nobel. La vita dell’artista soprannominato “il giullare”, le vicende che ne hanno caratterizzato la nascita di opere teatrali e progetti più complessi, il rapporto con Franca Rame e molto altro…

Al 4810 di Campo San Salvador, nella prestigiosa sede della Scuola di San Teodoro, sono rimaste in esposizione per tutto lo scorso weekend le opere di diversi talentuosi artisti contemporanei. Eccone i nomi: Anna Actis Caporale, Robertino Aisa, Vincenzo Armato, Piera Bachiocco, Vittoriana Benini, Renata Bertolini, Roberta Binelli, Mariangela Bombardieri, Dario Calì, Natalia Caragherghi, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Gino Dalle Luche, Desirè D’Angelo, Vanni De Conti, Daniele Digiuni, Giorgio Fagotto, Giuseppe Fanfoni, Davide Favaro, Bruno Greco, Livia Licheri, Alfredo Lucifero, Giuseppe Luzi, Fabiana Macaluso, Adriana Mallano, Enrico Mantegazza, Angiolina Marchese, Massimiliano Martino, Patrizia Matera, Marilena Memmi, Renate Merzinger-Pleban, Graziella Modanese, Roberta Moresco, Paivyt Niemelainen, Riccardo Pasquini, Maria Stella Polce, Giulia Quaranta Provenzano, Antonella Rollo, Rolando Rovati, Alison Ryde, Angelo Scuderi, Anna Trzuskolas, Gabriele Urban, Fiorenzo Vaccaretti, Emel Vardar, Maria Velardi e Maria Laura Venturelli.

Festival nel Festival: vernissage alla vigilia di Sanremo per Spoleto Arte di Sgarbi

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Mentre tutta Italia sta per incollarsi al televisore per seguire il 69° Festival della canzone italiana e Sanremo si prepara a diventare il cuore della nazione per una settimana, Spoleto Arte dà il via all’attesissimo appuntamento artistico proprio nel mezzo di questo fermento. La città ha infatti accolto ieri, lunedì 4 febbraio, il Festival dell’Arte. L’esposizione ha trovato casa alla galleria Bonbonniére, sede sanremese della Milano Art Gallery in corso degli Inglesi 3, di fronte al casinò.

Il tempo e il luogo della kermesse, pensati e organizzati dal manager di noti vip e direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, sono stati il teatro di una splendida presentazione di un selezionato gruppo di artisti di arte contemporanea. Presenti all’inaugurazione anche l’assessore alla Cultura Eugenio Nocita e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Al vernissage l’intervento musicale del maestro Vitaliano Gallo, dell’orchestra sinfonica di Sanremo, ha introdotto la serata con un repertorio di canzoni popolari. Il momento è stato particolarmente apprezzato, segno di come a Sanremo musica e arte siano un connubio spontaneo e imprescindibile. È passato poi a vedere la mostra anche l’attore e regista Rocco Papaleo, intrattenendosi con gli artisti.

All’evento si annoverano inoltre i contributi di Al Bano, Katia Ricciarelli, del presidente della regione Giovanni Toti, del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, di Vittorio Sgarbi, dello stilista Alviero Martini, noto per la linea 1ª Classe, e di Radio 105.

Il Festival dell’Arte metterà in primo piano, fino a domenica 3 marzo 2019 le opere di Franca Balla, Claudia Crestani, Anna Di Francesco, Daniele Digiuni, Mario Mattei, Giulia Quaranta Provenzano, Gisella Rosmini, Claudia Salvadori, Gino Sambucco ed Elisa Scuccimarra.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.