Stefania Truzzoli e la crescita delle donne nei boards

Scritto da articol news il . Pubblicato in Aziende, Economia, Opinioni / Editoriale

Stefania Truzzoli analizza all’interno del proprio blog gli studi dell’Osservatorio AUB sulle imprese familiari e dal Politecnico di Milano per Valore D sulla crescita delle donne nei boards.

Stefania Truzzoli

Anche secondo Stefania Truzzoli la diversità e l’inclusione di genere aggiungono valore alle aziende. A confermarlo anche due studi inediti realizzati dall’Osservatorio AUB sulle imprese familiari e dal Politecnico di Milano per Valore D – l’associazione di imprese che promuove la diversità, il talento e la leadership femminile nelle società. Secondo i risultati pubblicati, le performance aziendali e la gestione dei rischi sono migliori all’interno di realtà che vantano almeno una donna all’interno del Consiglio di amministrazione. Nello specifico nelle società con fatturato compreso tra 20 e 50 milioni di euro, la presenza si traduce in un margine di profittabilità superiore di circa mezzo punto rispetto a realtà con CdA è composto unicamente da uomini. L’impatto è ancora più evidente all’interno di società con un fatturato superiore a 50 milioni di euro.

La presenza delle donne nei boards è salita dal 7 al 30%.

L’altra buona notizia evidenziata da Stefania Truzzoli è che, a distanza di 5 anni dalla legge Golfo-Mosca, (quella che ha introdotto le quote di genere nella composizione dei consigli di amministrazione delle società quotate e partecipate pubbliche) la presenza delle donne nei boards è salita dal 7 al 30%.
Per Stefania Truzzoli questo risultato rappresenta un grande passo avanti, anche se a ben vedere resta tanto da fare. Il divario più evidente riguarda la remunerazione: le donne nei ruoli esecutivi nei CdA guadagnano meno della metà dei colleghi uomini con stesso incarico (in media 500 mila euro, contro 1,3 milioni), nonostante posseggano titoli di studio e un’esperienza in linea con quella dei colleghi. Anche il tipo di incarico è sbilanciato: l’analisi conferma Truzzoli nel suo blog rivela che l’aumento della presenza femminile all’interno dei CdA si concentra soprattutto nelle posizioni di indipendenti, inferiore è invece la presenza fra gli executive.
Per Stefania Truzzoli quindi sale la quota di partecipazione femminile, ma la strada verso una reale parità è ancora molto lenta.

Tags: