Bufale e freddure appena sfornate

Scritto da Marmunno il . Pubblicato in Libri, Satira, Umorismo

Queste bufale e freddure hanno il sapore e l’odore del pane appena sfornato e come il pane caldo non mancano di trasmettere allegria e buonumore. Volendo trovare loro una collocazione si potrebbe dire che si posizionano tra gli aforismi, troppo seri, e le barzellette, troppo scontate. L’argomento preso di mira?
Dio, politica, la casta, la coppia ed altro. Non resta poi molto ma me ne farò carico in un’ eventuale prossima raccolta.
La freddura non si scrive costruendola con dei canoni precisi, ma si riceve spontaneamente e quando il dono è divertente diventa molto difficile cambiarlo, anche solo di una virgola. Divertire divertendosi è il solo obbligo imposto a chi scrive. Ed io obbedisco!

Cenni sull’autore
L’autore ha diversi sogni nel cassetto, leggi libri di ogni genere ed ha scoperto da poco una passione nuova e inaspettata per la scrittura. Dopo la pubblicazione della parodia sulla Bibbia intitolata ” Rivoglio la mia costola “, in vendita sui maggiori Store con lo pseudonimo Marmunno, è in contatto con alcuni editori per la pubblicazione di un romanzo-saggio sulla Tabula Rasa intitolato “ All’ ombra di dio ” e di una raccolta di poesie” Petali in Libertà”. Pubblica racconti brevi contenuti in antologie. Sta terminando un copione teatrale sulla condizione dei cittadini extracomunitari che debutterà prossimamente in uno spettacolo di beneficenza. Aforismi, bufale e freddure completano la sua voglia di sperimentare la scrittura nelle sue infinite sfaccettature, non dimenticando mai di goderne la lettura.

Per contatti : marmunno@alice.it
Genere : umorismo, satira a sfondo religioso e politico ed altro.
Anno di pubblicazione: 2015
La versione ebook, ASIN: B011J1W2SQ, è in vendita ad euro 1,21su Amazon.it
http://www.amazon.it/author=Marmunno&search-alias=digital-text

Ritorna al Teatro Bianconi la comicità travolgente di Diego Ruiz con “Il matrimonio può attendere”. Una commedia esilarante sui rapporti di coppia e sul matrimonio. Sul palco anche Fulvia Lorenzetti. Regia di Nicola Pistoia

Scritto da Teatro Bianconi il . Pubblicato in Arte, Spettacolo, Teatro, Umorismo

Carbognano, 25 gennaio 2015: Al Teatro Bianconi continuano i grandi appuntamenti con la commedia italiana e la prossima domenica 1 febbraio alle ore 17.00 l’esigente pubblico del teatro viterbese potrà assistere ad un gradito ritorno. Dopo i trionfi degli scorsi anni, di nuovo protagonista sullo storico palcoscenico dei Cimini sarà infatti Diego Ruiz con la sua commedia “Il matrimonio può attendere” che ormai porta in giro per tutta Italia da oltre 10 anni mietendo ovunque successi e risate. A fianco a lui, al posto della storica protagonista Francesca Nunzi temporaneamente impegnata in altri importanti progetti artistici, la fulgida bellezza e il cristallino talento di Fulvia Lorenzetti. Cura la regia un’altra vecchia conoscenza del Teatro Bianconi: Nicola Pistoia. 

La storia narrata nello spettacolo prende avvio in una notte di luna piena durante la quale un’automobile percorre una strada di campagna. Una curva pericolosa, un momento di distrazione. Uno schianto squarcia il silenzio. La donna al volante e l’uomo accanto a lei sembrano non avere speranze….

E’ la prima scena di un film noir dalle atmosfere rarefatte? O magari di un drammatico polpettone strappalacrime? Macchè! E’ invece l’inizio di una commedia esilarante dove Diego Ruiz e Fulvia Lorenzetti si scateneranno in un feroce scontro sui rapporti di coppia, sul matrimonio e sui piccoli grandi interrogativi dei trentenni/quarantenni.

Meglio single che male accompagnati? Sicuramente, però se sei una donna e non hai più 20 anni, ti devi rassegnare a farti chiamare “signora”, perché se rispondi che non sei ancora sposata fai un’ inesorabile figuraccia. E se sei un uomo? Alcuni dicono che sei più fortunato… all’apparenza! Alle tue spalle si mormora che se non ti sei ancora accasato è perché o sei gay o non sei particolarmente dotato. Il tempo passa inesorabile e ce ne accorgiamo perché arriva per tutti quel particolare giorno in cui, chissà cosa diavolo succede al nostro aspetto, la gente comincia a darti del lei.

E i figli? “Per carità. Io voglio godermi la vita! Cosa ci sarà mai di così infinitamente tenero nel cambiare un pannolino sporco?” Eppure li vedi, i neo-genitori, con le loro occhiaie da nottate insonni, con le loro camicie impataccate da bavette e rigurgitini, che ti guardano con l’espressione di chi sa di essere invidiato. Tu un po’ li compatisci, ma poi ripensi a te stesso che continui a dichiararti uno spirito libero, quando invece ti commuovi di fronte alla pubblicità dei pannolini.

Singles entrambi in quell’età che va dai trenta ai quaranta in cui si può cominciare a “tirare le fila” riguardo tanti aspetti della propria vita, i due protagonisti si trovano invischiati in una serie di piccoli ed esilaranti battibecchi mentre attendono i soccorsi diventano emblemi della nota incomunicabilità di fondo tra i due sessi. Condizione che non per questo attenua il desiderio di cercare sempre e comunque un’altra metà, nonostante i tanti momenti di difficoltà prima di trovare un giusto equilibrio.

Con una scenografia costituita dal solo muso di una Mini Rover ammaccata immersa tra le frasche, Diego Ruiz e Fulvia Lorenzetti danno così vita ad una commedia sulla coppia e su quegli equivoci che spesso fan sembrare uomo e donna due pianeti diversi. Uno spettacolo di quasi due ore durante le quali emergono la simpatia e la bravura dei due attori protagonisti che, spesso sopra le righe, alzando la voce o aumentando in modo esagerato la gestualità, danno maggiore intensità alle battute. Chi ha detto che i 30 anni sono la più bella età? Provatelo a chiedere a Diego e a Fulvia: vi divertirete, anzi, riderete fino alle lacrime.

 Per informazioni e prenotazioni si può consultare il sito internet www.teatrobianconi.it, la pagina facebook  del Teatro Bianconi o telefonare al 340 1045098 (24h) o allo 0761 613695.

Al Teatro Bianconi torna protagonista la grande commedia inglese con “Spirito allegro” di Noel Coward.

Scritto da Teatro Bianconi il . Pubblicato in Cultura, Teatro, Umorismo

Carbognano, 8 dicembre 2014: Il ciclone Michele La Ginestra che ha travolto con le sue irresistibili battute il foltissimo pubblico del teatro dei Cimini si è appena allontanato verso i teatri della Capitale dove proseguirà a produrre sfracelli di risate, che un altro tornado di divertimento si profila all’orizzonte del Teatro Bianconi. Infatti domenica 14 dicembre alle ore 17.00 torna sullo storico palcoscenico viterbese la Compagnia In.Da.Co., già apprezzata protagonista delle scorse stagioni, con un capolavoro della commedia inglese: “Spirito Allegro” irresistibile e contagiosa commedia di Noel Coward. Un capolavoro inossidabile che si distingue per brillantezza e colpi di scena e che da più di settant’anni continua a girare per il mondo riscuotendo successo di pubblico e di critica.

Una coppia di coniugi affiatati, una serata dagli eventi imprevedibili. Un gioco, le cui regole sono dettate da fili nascosti in luoghi impensabili. Una storia bizzarra che ha inizio quando Carlo, noto scrittore inglese, in compagnia della moglie Ruth e di una coppia di amici, decide di organizzare una seduta spiritica in casa sua per documentarsi sul tema del suo nuovo romanzo. A presiedere la seduta sarà la sensitiva Madame Arcati – donna surreale e dalle discutibili arti magiche – che, involontariamente, evocherà Elvira, prima moglie di Carlo e defunta da ormai sette anni … Una bomba ad orologeria con tempi comici perfetti dove equivoci e battibecchi catturano lo spettatore dal principio alla fine. Un carosello di fraintendimenti, gelosie, “simpatici” scherzetti, dispettosi spiriti e soprattutto tante e, ancora, tante risate!

Scritta nel 1941 e fra le più rappresentate opere di Coward, Spirito allegro è una commedia brillante, ironica e raffinata, nella tradizione del grande teatro comico inglese. Quando al Piccadilly Theatre di Londra la commedia andò in scena per la prima volta, storicamente si era nel pieno della seconda guerra mondiale. Paura, odio e sofferenza erano diventate parte della triste quotidianità. Mai come allora la gente aveva davvero bisogno di sorridere, di evadere e di distrarsi. Questa fu la grande genialità di Noel Coward e della sua commedia nera. Far dimenticare al pubblico, anche se per un paio d’ore soltanto, quello che stava accadendo fuori dal teatro. L’affrontare in modo dissacrante e ironico un tema così serio come la morte gli procurò duri attacchi da parte della critica contemporanea. Il pubblico però, non se ne curò affatto e ne decretò il successo al punto che la commedia rimase in scena per ben 1997 repliche. Oggi, a più di settant’anni di distanza, il bisogno di evadere da una quotidianità non sempre incoraggiante è rimasto invariato, ed altrettanto inalterata è la comicità e l’attualità di questo testo.

L’autore, nato nel 1899 e morto nel 1973, talento innegabile come attore di teatro e di cinema, cantante e compositore, è stato anche fortunato autore teatrale, campo in cui imboccò la strada della commedia brillante; alcuni dei suoi lavori sono stati portati sullo schermo da importanti registi (Lubitsch, Lean).

Nella sua autobiografia Coward ricorda come scrisse la commedia tutta d’un fiato in soli cinque giorni nel corso di una vacanza con Joyce Carey (che compare nella versione cinematografica nel ruolo della Signora Bradman) sulla costa gallese e sottolinea come solo due battute siano state eliminate prima del debutto londinese. Della commedia esiste una versione cinematografica del 1945 (Oscar per gli effetti speciali nel 1947) prodotta dallo stesso Coward per la regia di David Lean, interpretata da Rex Harrison, Kay Hammond, Constance Cummings e Margaret Rutherford nel ruolo di Madame Arcati.

Una versione della commedia è stata presentata nel 2009 a Broadway, con tra gli interpreti Rupert Everett e Angela Lansbury. La Lansbury è tornata a interpretare Madame Arcati nel 2014, in una fortunata edizione messa in scena da marzo a giugno al Gielgud Theatre di Londra.

Per informazioni e prenotazioni si può consultare il sito internet www.teatrobianconi.it, la pagina facebook  del Teatro Bianconi o telefonare al 340 1045098 (24h) o allo 0761 613695.

 

La stagione del Teatro Bianconi è una produzione

Associazione Cultural – Teatrale GRUPPO Giad TeatroVia Fontanavecchia, 12 – 01030 Carbognano

Tel.0761613695- Mob.340 1045098 (24h)

Contatto: Magagnini Giuseppe Tel. 0761 613808

Al Teatro Bianconi il grande ritorno di Michele La Ginestra con il suo ultimo spettacolo.

Scritto da Teatro Bianconi il . Pubblicato in Spettacolo, Teatro, Umorismo

Carbognano, 24 novembre 2014: Prosegue senza soste la stagione del Teatro Bianconi di Carbognano e dopo il successo dello spettacolo di Martufello che ha gremito il piccolo teatro dei Cimini, si prospetta, per il prossimo Sabato 29 Novembre alle ore 21:00 e in replica domenica 30 Novembre alle ore 17:30, un altro trionfo con il ritorno sullo storico palcoscenico viterbese di Michele La Ginestra con il suo ultimo spettacolo “Mi hanno rimasto solo…10 anni dopo” esilarante pièce scritta e diretta dallo stesso Michele La Ginestra con l’accompagnamento al pianoforte del Maestro Paolo Tagliapietra e delle voci di tre cantanti d’eccezione: Alessia Lineri, Irene Morelli e Alessandra Fineo. Esempio di comicità pura che diverte senza scadere nella volgarità, nato sul palco del mitico Teatro 7 e rappresentato per oltre un decennio nei teatri di mezza Italia, Mi Hanno Rimasto Solo è una sorta di one-man show dove l’attore romano, al centro di un palcoscenico vuoto, cerca la complicità del pubblico per poter coronare il suo sogno più grande ovvero impersonare ogni sera un personaggio differente. E così, partendo da un omaggio a Petrolini, tra canzoni e filastrocche, questi personaggi cominciano pian piano a prendere vita: un calciatore alla perenne ricerca di un ingaggio, un Leonardo Da Vinci in crisi creativa, uno strambo Pollicino, una Cappuccetto Rosso molto diversa da quella della fiaba, un prete “sui generis” e tanti altri. Un immancabile appuntamento di Michele La Ginestra con il Teatro che lo ascolta e decide di diventare suoi complici; apre il cassetto dei ricordi e gli fa trovare testi, costumi, musiche, per realizzare lo Spettacolo. Partendo da testi conosciuti, attraverso una miscela accurata di pezzi inediti, di canzoni e filastrocche “Mi hanno rimasto solo” vuole regalare grandi risate, sorrisi, e, perché no, un po’ di “teatro brillante” ad un pubblico che ha voglia di essere coinvolto. Sono dieci anni che l’attore, autore e regista, lo porta in scena aggiungendo ogni volta sketch ed episodi nuovi sulle contraddizioni della nostra epoca ma anche tanti “momenti brillanti” tutti da ridere. Michele la Ginestra è conosciuto al grande pubblico per le sue apparizioni televisive in fiction (Nero Wolfe – Rai1, Amiche mie e Nati Ieri – Canale 5, I Cesaroni), programmi di intrattenimento (Colorado – Don Michele) e spot pubblicitari (è il testimonial della De Cecco), oltre per aver condotto I fatti vostri su Rai 2 e Solletico su Rai 1, e da Settembre 2014 Cuochi e fiamme su La 7D. Ha partecipato a vari film (“Immaturi” di Paolo Genovese, “Viva l’Italia” e “Nessuno Mi Puo’ Giudicare” di Massimiliano Bruno, “Pazze di Me” di Fausto Brizzi), anche se rimane, soprattutto, un protagonista della scena teatrale (indimenticabile il suo Rugantino al T. Sistina accanto a Sabrina Ferilli) Per informazioni e prenotazioni si può consultare il sito internet www.teatrobianconi.it, la pagina facebook del Teatro Bianconi o telefonare al 340 1045098 (24h) o allo 0761 613695. La stagione del Teatro Bianconi è una produzione Associazione Cultural – Teatrale GRUPPO Giad Teatro Via Fontanavecchia, 12 – 01030 Carbognano Tel.0761613695- Mob.340 1045098 (24h) Contatto: Magagnini Giuseppe Tel. 0761 613808

Appuntamento a scopo benefico solidale a Roma presso il Carcere di Rebibbia con Padre Enzo Fortunato e il manager Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Cultura, Italia, Umorismo

Importante appuntamento culturale a scopo benefico solidale presso l’Istituto Penitenziario Femminile di Rebibbia a Roma, all’interno del Liceo Artistico E. Rossi, con protagonista Padre Enzo Fortunato, responsabile della sala stampa del Sacro Convento di Assisi e noto volto televisivo, che in data Venerdì 7 Novembre 2014, presenterà il suo libro di recente pubblicazione intitolato “Vado da Francesco” (Mondadori). Ad affiancarlo per l’occasione in qualità di relatore sarà il manager produttore Salvo Nugnes.

Sulle tematiche affrontate Padre Enzo spiega: “Il testo contiene dei racconti sulla ricerca di Dio. Si narra di uomini e donne, poveri e potenti, che visitano Assisi attratti dalla sua bellezza artistica e dalla corposa tradizione culturale, ma che poi in quel frangente riscoprono la spiritualità, che talvolta è rimasta sepolta dalle vicende dell’esistenza quotidiana“.

E prosegue sottolineando: “Questo libro nasce dalla consapevolezza di fare emergere la tensione spirituale presente in ogni uomo. Ci siamo accorti, accogliendo diversi pellegrini, non solo i vip e i personaggi famosi, ma anche gli uomini attratti dalla cultura, dall’arte e coloro che sono attratti dalla figura di San Francesco, che in tutti c’è questo grande desiderio di spiritualità. La cosa più bella è vedere quando arrivano i pellegrini ad Assisi, prima ancora dei pellegrini i turisti, che vengono solo per il patrimonio artistico culturale. Il mio intento è stato quello di -verbalizzare- quasi come un amanuense, questa tensione spirituale in modo che l’uomo di oggi potesse soffermarsi, riflettere e anche meditare su questo grande tesoro, che a volte è sepolto da tante cose e non emerge“.

Padre Enzo, che è anche Direttore degli editoriali della rivista “San Francesco Patrono D’Italia” dice: “Non esiste strada più solenne della vita di tutti i giorni per ridare bellezza alla nostra umanità, attraverso sani pensieri, nobili gesti e soprattutto una fede colorata di amabilità francescana. La vera rivoluzione antropologica non avviene fuori di noi, ma dentro di noi attraverso un percorso, che ci permette di essere uomini fraterni o come direbbe San Francesco uomini amabili. Un volto riverso verso Dio è necessariamente un volto rivolto verso un fratello“.

Roberto Ciufoli e Tiziana Foschi inaugurano la Stagione Teatrale 2014/2015 del Teatro Bianconi di Carbognano.

Scritto da Teatro Bianconi il . Pubblicato in Arte, Spettacolo, Umorismo

Il Teatro Bianconi di Carbognano apre il sipario sulla sua nuova stagione teatrale che inizia con due grandi protagonisti delle scene televisive e teatrali del nostro paese: Roberto Ciufoli e Tiziana Foschi. Dopo i grandi successi dello scorso anno nei teatri romani sabato 25 ottobre alle ore 21.00 e in replica domenica 26 ottobre alle ore 17.00 portano su palco del teatro dei Cimini il loro ultimo spettacolo “Assolo di Coppia” testo a quattro mani che mette allo scoperto le dinamiche del rapporto più complesso che abbia mai visto il mondo, quello tra uomini e donne.
Lo spettacolo rappresenta in modo magistrale l’eterno ed amorevole incontro/scontro fra i due sessi, con monologhi, gags, racconti, poesie, danze e canzoni, con scene di vita di coppie storiche: da Adamo ed Eva a Garibaldi ed Anita, Eva Kant e Diabolik o comunque con riferimenti che i due attori sono capaci di improvvisare sul palcoscenico. Amici dai tempi in cui calcavano insieme le scene televisive con la ‘Premiata Ditta’, Roberto Ciufoli e Tiziana Foschi mostrano sul palco quella stessa complicità caratteristica di chi ha condiviso esperienze e successi per tanti anni. Coppia in una coppia di coppie dello spettacolo italiano degli ultimi venticinque anni, danno vita a questo eterno ‘scontro amorevole’ dei due sessi muovendosi agili e con leggerezza.
Inutile snocciolare il curriculum artistico dei due attori: dopo il debutto del 1981 in teatro dove con la loro “Allegra Brigata”, insieme a Pino Insegno e Francesca Draghetti, generarono una piccola rivoluzione nel teatro comico italiano, approdarono presto allo schermo televisivo dove con la Premiata Ditta imperversarono dal 1985 per oltre 20 anni. Dopo lo scioglimento del gruppo i due attori hanno continuato con grande successo sia in teatro che in televisione trovandosi spesso a recitare insieme in più di un’occasione anche con gli altri componenti del gruppo storico (fra l’altro proprio Roberto Ciufoli debutterà a Roma con un nuovo spettacolo proprio insieme a Pino Insegno). Cinema, teatro, fiction, musical, intrattenimento televisivo: non c’è praticamente ambito artistico in cui i due non abbiano fatto rifulgere la loro travolgente e originale comicità, oltre che a indubbie capacità interpretative.
Un grande inizio per una Stagione Teatrale pensata e creata per regalare divertimento ed emozioni forti. Ben 15 gli spettacoli in programma, tutti scelti attentamente per garantire agli spettatori la massima qualità artistica cercando di offrire sempre qualcosa in più e di meglio rispetto alla stagione precedente per soddisfare le aspettative di un pubblico esigente che negli anni è lentamente ma inesorabilmente aumentato solo grazie all’infinito passaparola tra gli spettatori, soddisfatti dell’ampia e accurata scelta degli spettacoli programmati negli anni con una continuo processo di crescita culturale e artistica.
Un cartellone coraggioso in questi tempi di grave crisi anche per il Teatro Italiano con grandi e piccole strutture costrette restringere i loro spazi culturali e fisici, e con un pubblico che sempre più spesso si trova di fronte all’impari scelta tra pane e cultura e nella necessità di dover preferire il nutrimento del corpo a quello dello spirito. Per questo tutte le proposte del Teatro Bianconi, con prezzi praticamente inalterati da 10 anni e molteplici formule di abbonamento anche per le famiglie ,sono pensate per non lasciare nessuno a casa e far vivere a tutti anche solo per una sera la magia e la passione del teatro.
L’impegnativa organizzazione e le risorse investite nell’allestimento del cartellone, i cui spettacoli proposti sono in programmazione anche in alcuni dei teatri più famosi di Roma, sono ad “impatto zero” per il contribuente perché frutto del solo lavoro volontario dei soci del Gruppo GIAD Teatro e del sostegno di alcuni sponsor senza alcun contributo pubblico. E’ anche questo il valore aggiunto del Teatro Bianconi dove gli spettatori possono vivere una stagione di forti emozioni e respirare ancora la passione per il Teatro come cultura e divertimento.
Per informazioni e prenotazioni basta visitare la pagina Facebook del Teatro Bianconi o si può consultare il sito internet www.teatrobianconi.it o telefonare al 0761.613695 / 340.1045098

Giovanni Gelmetti, ideatore della Giax Tower, parla di talent show, reality e televisione – Grattacieli Milano

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, TV, Umorismo

Abbiamo intervistato il brillante imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, ideatore di uno dei grattacieli milanesi più in voga del momento, la Giax Tower, per chiedere il suo parere sulla televisione italiana, dal Grande Fratello ai talent show. 

1- Dal momento che lei è amico di diverse personalità dello spettacolo e quindi è anche abbastanza pratico di comunicazione, che ne pensa che si ripropone in TV, dopo 13 anni, ancora il format del Grande Fratello?

Sicuramente c’è una grande differenza tra la prima edizione e quella di quest’anno. Nata nel 2000 in Italia dal format della Endemol, la trasmissione ha avuto un successo iniziale incredibile, con picchi di ascolti straordinari. Pian piano poi è stato sempre meno seguito, al punto che nel 2012 hanno dovuto tagliare le puntate e nel 2013 non l’hanno proprio fatto. Adesso è in corso la 13esima edizione, ma sebbene desti ancora un po’ di curiosità, diciamo che è abbastanza passato di moda.

2- E dei programmi di risata, tipo Colorado e Zelig?

Quando non lavoro mi piace guardare questo tipo di programmi. Li considero freschi e divertenti. Dopo tutte le notizie di cronaca nera che danno i media e i problemi che ci sono nel Mondo e che ognuno di noi deve affrontare ogni giorno, la comicità è sempre ben accolta, perché ha il potere di farti distendere la mente e vedere tutto con più leggerezza.

3- Lei che è molto all’estero, soprattutto in Gran Bretagna, vede una differenza tra la tv inglese e quella nostrana?

Le differenze ci sono, ma non ne vedo di enormi, in quanto i format di talent e reality, sono uguali sia in Italia che in Inghilterra, come anche per le serie televisive straniere, che da noi vengono trasmesse nella nostra lingua. La televisione comunque, è l’espressione della cultura e della politica di un Paese, per cui il piccolo schermo non è altro che uno specchio della società.

4- Pensa che possano davvero utili i talent show che oggi spopolano nel Mondo e in Italia?

Diciamo che questa “rivoluzione” dei talent show ha portato la televisione ad essere molto più accessibile e raggiungibile rispetto ad anni fa. Sono dell’idea che possano essere utili, perché danno alle persone e soprattutto ai giovani talentuosi la possibilità di farsi conoscere ed apprezzare per le proprie doti. Possono essere degli ottimi trampolini di lancio se sfruttati nel modo giusto.

5- Persino un suo collegata imprenditore, si è cimentato nel farne un talent! Se le chiedessero di partecipare come reagirebbe?

Certamente sarebbe interessante, ma con il lavoro che faccio sarebbe impossibile! Ho molti cantieri in costruzione ed altrettanti progetti in giro per il Mondo, quindi non riuscirei proprio a sacrificare la mia professione.

Salvo Nugnes entusiasta del successo di Checco Zalone

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Spettacolo, Umorismo

Il manager Salvo Nugnes ha speso parole di grande elogio verso il comico Checco Zalone, che sta ricevendo meritati consensi generali al cinema e non solo, con il quale ha organizzato numerose date in giro per l’Italia, condividendo situazioni professionali, che ricorda con molto piacere.

Nugnes, agente di nomi illustri in ambito artistico culturale, racconta “Con Checco abbiamo fatto tante date con spettacoli davvero esilaranti, fin da quando era ancora all’inizio della sua straordinaria carriera. Certamente, merita l’enorme successo e l’acclarata popolarità. La sua comicità è brillante, arguta e intelligente, mai banale né troppo volgare con quella punta di satira sociale, che trasmette anche profondi messaggi collettivi”.

Milano Art Gallery: Salvo Nugnes dichiara il suo grande apprezzamento per Giorgio Forattini

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Satira, Umorismo

Il manager Salvo Nugnes agente di illustri esponenti del panorama artistico culturale, è un grande estimatore delle mitiche vignette del re della satira Giorgio Forattini e di recente lo ha affiancato come relatore, durante la presentazione del nuovo libro di successo “Guai Ai Vincitori” (Mondadori) tenutasi presso la storica “Milano Art Gallery – Spazio Culturale”.

Nell’occasione Nugnes ha dichiarato “Le vignette del maestro Forattini sono davvero uniche ed inconfondibili. Il suo stile si è mantenuto sempre attuale nei tanti anni di onorata carriera. Con i suoi disegni satirici riesce a cogliere ed evidenziare al meglio, con arguta sagacia, gli aspetti più distintivi dei personaggi rappresentati e li rende speciali, con le loro peculiari caratteristiche identificative. Le sue satire conquistano un target di fruitori molto vario ed eterogeneo e oltre a scatenare sonore risate e coinvolgente ironia, stimolano anche interessanti riflessioni divulgando importanti messaggi sociali”.

Grattacieli Milano: l’ideatore della Giax Tower Giovanni Gelmetti ospite alla conferenza di Giorgio Forattini per Cultura Milano

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Politica, Umorismo

Allo straordinario incontro di Giorgio Forattini tenutosi, Lunedì 23 Dicembre 2013 presso la Milano Art Gallery – Spazio Culturale, grande ospite l’imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, ideatore del grattacielo milanese Giax Tower, che sta riscuotendo ottimi riscontri e successi sia in Italia sia all’estero.

Gelmetti si è dichiarato molto compiaciuto di aver partecipato all’interessante incontro culturale, dichiarando “Si può considerare Forattini un genio della vignetta. La sua maestria nel realizzare questi disegni di satira politica è da ammirare” e continua “Serbo molta stima per lui, perché è un grande uomo di cultura, che con irriverenza e brio, attraverso le sue vignette, fa riflettere su questioni molto importanti“.