Riscoprire le vecchia tradizioni al Borgo Pallavicini Mori, situato alle porte di Roma

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Aziende, Gastronomia e Cucina, Turismo

A pochi minuti dal cuore di Roma, tra la meravigliosa piana del Tevere e le suggestive colline a Nord della Capitale, ricche di boschi secolari e vasti campi caratterizzati da affascinanti colori che mutano con l’avvicendarsi delle stagioni, si trova l’agriturismo “Borgo Pallavicini Mori” una tenuta agricola, un tempo appartenuta agli Altieri e successivamente alla famiglia Pallavicini Mori.

Il Borgo ospita oggi un accogliente luogo circondato da maestosi alberi di quercia e testimonianze delle civiltà etrusca e romana. In epoca antica erano presenti, come oggi, ampie coltivazioni di cereali, ville rustiche e fattorie.

Gli ospiti si troveranno immediatamente in un connubio tra natura e ospitalità a pochissimi passi da Roma e dai principali snodi stradali e autostradali. Il risveglio del mattino sarà accompagnato dal cinguettio di numerosi tipi di uccelli e da una sensazione di benessere e tranquillità.

I casali che ospitano le sue dodici camere sono denominati con gli antichi nomi usati nel territorio: Procoio, Fontanaccio e Polverino, il cui arredamento è stato creato con ricercata cura dei particolari al fine di rendere il soggiorno gradevole e confortevole.

Alcune camere si affacciano su un’incantevole corte interna con un antico fontanile, nonchè sui vari scorci della collina, sulle antiche grotte di epoca etrusca e sulla valle del Tevere.

Il Ristorante Pallavicini ha chiari richiami a tempi antichi in una cornice moderna, con opere d’arte di rara importanza, adatto ad ospitare anche grandi eventi. Dalle sue vetrate si viene catturati dalla natura circostante mentre si possono gustare piatti della tradizionale cucina regionale e mediterranea con selezionati prodotti tipici, alcuni di produzione propria.

La Sala Altieri e la Sala Pallavicini, in un contesto tra antico e moderno, sono delle ampie sale che si adattano ad ospitare matrimoni, meetings, conventions ed ogni tipo di evento con l’ausilio di moderne attrezzature. La prima puo’ ospitare fino a  180 persone, la seconda fino a 140.

Una location da sogno per il giorno più bello. Circondato da querce secolari il Borgo Pallavicini Mori puo’ accogliere il ricevimento dei propri sogni; Puo’ essere anche punto d’incontro per convention, team building, cene ed aperitivi offrendo sempre il giusto standard per eventi bussiness.

Oltre il Bar del Tino appare accanto ad una antica fienilessa, quasi come una sorpresa, una piscina circondata da ulivi con affaccio sulla collina dove, a seconda della stagione, si alternano le varie colture.

L’Area Spa Grotta della Regina deve il proprio nome alla vicina cavità nota alle fonti storiche, utilizzata prima dagli etruschi e poi dai romani e ancora esistente. All’interno di un piccolo casale è presente una confortevole cabina sauna ed un moderno bagno turco, mentre all’esterno una terrazza permette di gustarsi momenti di relax e quiete tra i profumi della vegetazione, senza mai perdere il contatto con la natura che di per sé è bellezza.

Terrazza Da Vinci: il nuovo ristorante hotel ispirato a Leonardo

Scritto da Terrazza Da Vinci il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Gastronomia e Cucina, Locale, Turismo

Ristorante panoramico con terrazza da 600 mq affacciata sull’Adda al confine tra Milano e Bergamo, Lounge Bar caffetteria la mattina e American Bar di pomeriggio e sera, nonché intimo relais hotel 4 stelle con 7 camere e una suite: tutto questo è la nuova Terrazza Da Vinci, struttura ricettiva da poco aperta in centro a Vaprio d’Adda all’interno di Villa Monti Robecchi, a soli 5 km dall’uscita A4 di Trezzo, e ispirata alla figura di Leonardo che nel primo ‘500 proprio a Vaprio lavorò a straordinari progetti sul volo e sull’acqua. Terrazza Da Vinci è perfetta come romantica location per matrimoni, con possibilità di rito civile e salone modulare interno fino a 100 sedute in un unico ambiente, ma anche come elegante location hi tech per eventi business e aziendali come pranzi di lavoro, meeting, congressi, team building, conferenze e presentazioni di prodotto. Per l’aperitivo all’American Bar e la cena à la carte, proposte culinarie rigorosamente stagionali, con ingredienti del territorio, ispirate alle tradizioni locali ma anche alle ricette rinascimentali del mondo di Leonardo, sorprendentemente rivisitate in chiave contemporanea dallo Chef e accompagnate da un’accurata selezione di vini. Chiusura il lunedì, parcheggio custodito durante gli eventi.

Grande successo del Recital Bel Canto al Castello al Maschio Angioino a Napoli

Scritto da Noi per Napoli il . Pubblicato in Arte, Cultura, Musica, Spettacolo, Teatro, Turismo

Grande successo e consensi per il Recital lirico ” Bel Canto al Castello “al Maschio Angioino dell’Associazione Culturale Noi per Napoli

Sold out,grande successo e ed entusiastici consensi del pubblico per l’evento Bel Canto al Castello per il Maggio dei Monumenti 2019 al Maschio Angioino il 17 maggio, realizzato dall’Associazione Culturale Noi per Napoli, per il format “Luoghi Storici & Musica “ con i loro artisti ed ideatori il soprano Olga De Maio, il tenore Luca Lupoli che,insieme al tenore Lucio Lupoli ed alla pianista Nataliya Apolenskaja, con le note storiche del giornalista Giuseppe Giorgio, hanno dato vita ad un fantastico recital lirico, iniziato con le Arie del ‘700 napoletano di Scarlatti,Durante, per poi passare ad altri autori operisti dell’ Ottocento che dimorarono ed operarono a Napoli, come Gioacchino Rossini,Saverio Mercadante, Luigi Denza,dalla Belle Époque fino ai grandi maestri della melodia napoletana come Bovio,Ernesto De Curtis e Vincenzo Russo.

Il Bel Canto è stato il protagonista del concerto, idealmente collegato al tema del Maggio dei Monumenti del 2019 ” diritto alla felicità ” formulato dall’illustre illuminista napoletano Gaetano Filangieri,un abbinamento nato nella comune temperie culturale del ‘700 napoletano che appunto vide l’affermazione della gloriosa,fervida e felice ” Scuola napoletana,diventata modello ed ispirazione dei maggiori compositori europei nel campo della musica strumentale ed operistica come quelli di Vico e Filangieri per il sapere illuminista europeo.

Napoli come una delle capitali della cultura europea del ‘700 e del Mediterraneo,apportatrice ancor più nel suo dna delle radici araba,greco romana in ogni campo del sapere ed in particolare musicale e canora, nella spiegata e bella melodia,vede la nascita del Bel Canto di Parthenope che diventa scuola, stile, mito: “diritto alla felicità ” che si esprime nella” felicità del Bel Canto”, come testimonianza appunto di una tradizione e di una civiltà millenaria che oggi deve essere preservata e diffusa !

Felicità del Bel Canto che gli artisti di Noi per Napoli hanno saputo trasmettere durante questo stupendo recital, tanto da suscitare coinvolgimento, entusiasmo, emozioni nel numeroso pubblico che ha partecipato, fino alla grande ovazione finale per la bellezza senza tempo delle melodie eseguite.

Il grande compositore Domenico Cimarosa adoperò un’immagine icastica per definire la soavita’, la vitalità delle melodie e dell’arte del Bel Canto della scuola napoletana del ‘700 come quella di “musica piena di sole”: qui possono essere ricercate le radici di quella che ha avuto un successo planetario, attraverso le interpretazioni dei più grandi cantanti lirici della storia e precisamente di O sole mio che gli artisti di questa splendida serata hanno regalato come bis al pubblico entusiasta.

Testimonial di prestigio della serata è stato il decano del giornalismo napoletano il Dott. Ermanno Corsi che onorera’ della sua presenza e della sua testimonianza anche i futuri appuntamenti di Luoghi Storici & Musica!

Alla “felicità del Bel Canto “, della musica e della magica storicità del luogo,ha contribuito anche la “felice” degustazione di vini curata dall’azienda Vitivinicola Monte Spina.

Altro obiettivo di questa splendida iniziativa è stato anche provvedere alla “felicità altrui”,con la spesa di generi alimentari che l’Associazione Noi per Napoli consegnerà direttamente alla Mensa dei senzatetto di Piazza del Gesù!

Spiagge Plastic Free in Italia

Scritto da Redazione i404 il . Pubblicato in Ambiente, Turismo

L’Italia è meta di turisti italiani e stranieri affascinati dalla storia, dalla cultura, dall’enogastronomia, ma anche dalle bellezze naturali che da Nord a Sud ci rendono uno dei luoghi più incantevoli della Terra. Ma la natura va preservata. Con scelte consapevoli e attente che possono partire anche dalle piccole città.

Entro il 2021 l’Unione Europea ha deciso che saranno messi al bando i prodotti di plastica usa e getta che maggiormente inquinano i nostri mari. E alcune città italiane già danno il buon esempio.

L’estate 2019 sarà ricordata per le prime iniziative Plastic Free nelle spiagge italiane.
La Puglia è stata tra le regioni capofila a proporre un’estate libera dalla plastica. Non solo nelle spiagge, ma anche in occasione delle tante sagre che caratterizzano il calendario estivo regionale. E poi è stata la volta di Rimini, che punta a essere la prima città plastic free, delle spiagge marchigiane con Portonovo a dare l’esempio, dei lidi sardi, laziali, campani, siciliani.

Il magazine i404 del gruppo Immedya, impegnato a sostenere questioni ambientali, nel rispetto degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, supporta queste iniziative con una mappa creata su Google Maps che vuole essere una fotografia della sensibilità italiana sul tema, un punto di riferimento per i turisti che vogliono organizzare vacanze consapevoli e sostenibili.

In appoggio a questo progetto, su Facebook è stato creato un gruppo ad hoc, Spiagge Plastic Free al quale tutti possono iscriversi per contribuire alla mappatura delle spiagge che hanno aderito all’invito di abbandonare la plastica usa e getta: amministrazioni comunali, titolari di spiagge, bagnini, esercenti, comuni cittadini possono segnalare al gruppo le iniziative portate avanti localmente.

Il gruppo serve anche a segnalare iniziative di raccolta dei rifiuti e di pulizia delle spiagge italiane.

In questo modo si potranno conoscere le spiagge che stanno contribuendo a rendere la Terra un posto migliore dove vivere, promuovendo le iniziative di comuni e singoli, ma anche permettendo che il loro esempio sia fonte di ispirazione per sempre più persone.

Per un impegno sociale e condiviso a salvaguardia dell’ambiente.

La mappa: http://bit.ly/spiaggeplasticfree

Il gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/spiaggeplasticfree/

News sul sito: https://i404.it/agenda/spiagge-plastic-free-italia/

Per fare una segnalazione: redazione@i404.it, https://i404.it/contatti/

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Scritto da informatica in azienda il . Pubblicato in Aziende, Internet, Turismo

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IL GAL L’ALTRA ROMAGNA ORGANIZZA UN RADUNO NAZIONALE DI CAMPERISTI NELL’ENTROTERRA FAENTINO

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Lifestyle, Locale, Turismo, Viaggi

Prosegue a gran ritmo il progetto “L’Altra Romagna en plein air” del GAL L’Altra Romagna in collaborazione con Edizioni Plein Air, con il terzo ed ultimo raduno nazionale di camper in programma da venerdì 10 a domenica 12 maggio 2019, dopo quelli organizzato nel weekend 5-7 aprile in area cesenate e nel weekend 26-28 aprile in area forlivese.

Il raduno mostrerà ai partecipanti uno spaccato significativo dell’entroterra faentino: dall’arte e storia sprigionata dal nucleo urbano di Brisighella, alla magia dei colli di Faenza – come Oriolo ai Fichi e Castel Raniero – dove è ancora vivissima la tradizione agricola e rurale, in contesti che per coltivazioni e paesaggio ricordano molto la migliore Toscana.

30 equipaggi provenienti da diverse Regioni italiane, arriveranno nel pomeriggio di venerdì 10 maggio a Brisighella presso l’area camper attrezzata, per poi scoprire il borgo e i suoi tesori con una visita guidata.

Alla sera apericena ai sapori della Romagna Brisighellese.

Sabato mattina 11 maggio, il gruppo, accompagnato sempre dai referenti del GAL L’Altra Romagna, si sposterà in direzione Faenza a Oriolo dei Fichi dove sono in programma visite guidate alla Torre di Oriolo e un tour panoramico misto, con 3 km di trekking e 3 km a bordo di un carro trainato da un trattore, per scoprire sempre in ottica plein air il territorio.

Dopo il pranzo servito all’aperto, ci si rimetterà in marcia per raggiungere Castel Raniero, sede del pittoresco evento “Musica nelle Aie” con tutte le numerose iniziative ed attività che riempiranno la giornata di sabato pomeriggio e domenica.

Domenica 12 maggio alle 11,00, evento clou del raduno sarà il convegno “Il Plein air volano di sviluppo turistico dell’Altra Romagna” presso la storica Villa Rotonda-Laterchi.

Il convegno verrà aperto dai saluti e dalla relazioni del Vicesindaco di Faenza, Massimo Isola e Marina Lo Conte in rappresentanza dell’Unione della Romagna faentina e del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, a cui faranno seguito gli interventi di:

Roy Berardi, collaboratore progetto “L’Altra Romagna en plein air”

Raffaele Jannucci, Direttore editoriale Plein Air

Gualtiero Malpezzi, Capo Servizio promozione economica e turismo dell’Unione della Romagna faentina

Silvia Rossetti, Il Cammino di Dante

Gabriele Scaggiante, Presidente Camper club “Leone rampante”

Enrico Castellari, Vicepresidente Associazione “Castel Raniero”

Dopo un breve dibattito con camperisti e partecipanti, conclusioni a cura di Bruno Biserni, Presidente GAL L’Altra Romagna.

Moderatore del convegno sarà Piergiorgio Valbonetti del gruppo Teleromagna.

A seguire buffet con prodotti del territorio, offerto dal GAL L’Altra Romagna, a cura ed organizzazione dell’Associazione “Castel Raniero”.

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

Itinerari in Barca a Vela tra le Isole Eolie

Scritto da gabriele.russo il . Pubblicato in Italia, Turismo, Viaggi

L’arcipelago delle Eolie è composto da sette isole principali, tutte di origine vulcanica, nel complesso chi le visita le pone in cima alla lista dei luoghi più affascinanti del mondo per via delle loro incomparabili bellezze costiere e subacquee e per i fondali tra i più ricchi di specie marine di tutto il Mediterraneo. é grazie alla loro importanza in ambito geologico e naturalistico per cui l’Unesco, nel 2000, ha inserito le isole Eolie nella “World Heritage List”. Da 200 anni, infatti, le sette sorelle dell’arcipelago (Lipari, Panarea, Vulcano, Stromboli, Salina, Alicudi, Filicudi) rappresentano uno straordinario campo di ricerca per geologi provenienti da tutto il mondo. Le sette sorelle, sette isole di origine vulcanica, l’una diversa dall’altra nei paesaggi e nel carattere, l’ambiente ideale per passare una settimana è sicuramente in barca a vela, all’insegna del relax e della spensieratezza.
Stromboli
Stromboli è pura magia, fascino selvaggio, quasi istintivo. Quando il nostro corpo percepisce il tremolio del vulcano, così silente ma chiaramente percepibile non solo dai piedi ma da ogni senso del corpo, si sente la vita della terra, magari mentre si sorseggia un negroni per l’aperitivo in piazzetta, o per il cannolo mattutino, tutto per mantenere alta la glicemia della sera precedente. Si’ perché Stromboli è un’isola dove ci si diverte, isola di passioni, di balli senza musiche troppo forti, magari sulla spiaggia nera. Non per nulla qui Rossellini conquistò Ingrid Bergman e ci fece il film, Stromboli appunto, proiettato ogni settimana nel teatrino all’aperto. Da non perdere anche Ginostra, un borgo in miniatura dove l’elettricità è giunta nel 2006… Prima di allora tutta la serata, dal calamaro ripieno, al ballo sul sagrato della chiesa, al bacio della buonanotte, era a lume di candela. Stromboli è l’isola da non perdere, perché entra nel cuore, per restarci per sempre.
Panarea
Panarea è l’Ibiza dell’arcipelago, ma al posto di inglesi e tedeschi troviamo napoletani e romani, che hanno colonizzato le lussuose ville della meravigliosa isola. Si conoscono più o meno tutti, e di inverno si incontrano a Cortina. Spettacolari le scogliere e l’acqua di Cala Nave e di Basiluzzo, ai tempi che furono templio del cappero. Meno appariscenti ma forse più affascinanti i dintorni di Cala Giunco, dove ancorare però è vietato, o forse anche no (chiedete a Compamare Lipari per comprendere le bizze del momento). Ristoranti e vita notturna sono eleganti e, come si suol, dire, ‘esclusivi’, appannaggio dei locali e ospiti dei due alberghi. Il foresto non si sente particolarmente benvenuto. Ma Panarea va vista e ammirata soprattutto di giorno, e specialmente per la sua incredibile acqua trasparente, la più ammaliante dell’arcipelago.
Salina
Salina è l’isola dove investire nell’immobiliare, senza necessariamente acquistare la casa dove Troisi e Noiret hanno girato ‘Il Postino’. Non ha il fascino passionale di Stromboli ma i suoi due vulcani sono spenti, ha una splendida varietà di territorio che va dalla spiaggia, al vigneto alla falesia al campo coltivato, ha 4 splendidi paesi uno diverso dall’altro, una splendida pescheria e le granite più famose dell’arcipelago. Il navigatore troverà sollievo, fuori stagione, nel piccolo porticciolo di Santa Marina, mentre in alta stagione dovrà presumibilmente ancorarsi poco a sud dello stesso, salvo i soliti santi in paradiso, ma la discesa a terra sarà premiata da ottimi ristoranti, deliziose passeggiate, gite in motoretta non necessariamente corredate di casco, e un ottimo vino locale, prodotto per lo più da una famiglia tedesca, che sembra però avere trovato una produttività da nozze di Canaan viste le bottiglie che produce in quel minuscolo lembo di terra a nord di Santa Marina, vicino al faro. Salina è da non perdere, sia per i miracoli che per la poesia.
Filicudi
Filicudi è l’isola che meno di tutte somiglia a un vulcano, una collina verde e ripida stiracchiata leggermente verso est, a creare un ‘porto’ sui generis, in mezzo a un mare di cristallo blu. Anche Filicudi ha i suoi aficionados, che rifuggono la mondanità di Panarea e l’alternatività di Stromboli. Filicudi è silenzio, cene dall’’avvocato’ a Pecorini, tramonti sullo stupendo scoglio ‘La Canna’ intorno al quale val la pena ormeggiarsi nelle giornate tranquille, per scoprire i fondali ed avere la sensazione di essere ancorati in mezzo al Mediterraneo.
Lipari
Lipari, l’isola più grande, ha un delizioso centro urbano vicino al porto, un paio di ormeggi spettacolari sulla costa, ahimè ovest quindi meno protetta, e una famosa miniera di talco da cui rotolarsi. Sarebbe una destinazione da sogno in quasi ogni mare del mondo, ma alle Eolie, Ubi Maior…
Vulcano
Vulcano è il secondo cratere attivo dell’arcipelago, e richiede solo una camminata di un’oretta per la vetta, mentre Stromboli esige 3 ore di scalata. Certo il premio per la fatica è proporzionato. Due antichi crateri secondari hanno formato due baie molto protette, il porto di Levante e quello di Ponente. Purtroppo la situazione a terra, unito all’aroma dei fanghi sulfurei che molti amano, non ne fa una destinazione ideale.

Il Gal l’Altra Romagna organizza un raduno nazionale di camperisti nell’entroterra forlivese

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Turismo

Prosegue a gran ritmo il progetto “L’Altra Romagna en plein air” del GAL L’Altra Romagna, con il secondo raduno nazionale di camper in programma da venerdì 26 a domenica 28 aprile 2019, dopo quello organizzato nel weekend 5-7 aprile in area cesenate.

Questa volta ad essere protagonista del raduno itinerante guidato sarà l’entroterra forlivese, con il triangolo Tredozio, Cusercoli e Castrocaro Terme e Terra del Sole.

Sarà l’occasione per un’esperienza di viaggio e conoscenza nella Romagna dei borghi tra storia, natura ed enogastronomia tipica, col gran finale immersi nell’evento Eliopoli – Terra di Confine di domenica 28 aprile a Terra del Sole.

Circa una 30 equipaggi provenienti da diverse Regioni italiane, si ritroveranno nella mattinata di venerdì mattina presso l’area camper attrezzata di Tredozio, dove durante la giornata sono programmate le visite al sito naturalistico Lago Casa di Ponte e allo storico Palazzo Fantini.

Sabato mattina, il gruppo, accompagnato sempre dai referenti del GAL L’Altra Romagna, si sposterà in direzione Cusercoli per ricevere i saluti dell’Amministrazione comunale di Civitella di Romagna e del Presidente Gal L’Altra Romagna Bruno Biserni.

Dopo i saluti delle autorità visita all’imponente Castello del XII sec e alla chiesa di San Bonifacio; a seguire ristoro ai partecipanti presso il giardino pensile del Castello.

Nel pomeriggio, visita guidata alla vicina tenuta vitivinicola Poderi dal Nespoli 1929, prima di giungere a Terra del Sole nell’area attrezzata riservata ai camperisti.

Domenica 28 aprile alle 11,00, evento clou del raduno sarà il convegno “Il Plein air volano di sviluppo turistico dell’Altra Romagna” presso Palazzo Pretorio di Terra del Sole, ripreso dalle telecamere di Teleromagna.

Il convegno verrà aperto dalle relazioni di Sindaco e Assessore al turismo di Castrocaro Terme e Terra del Sole, rispettivamente Marianna Tonellato e Liviana Zanetti, a cui seguiranno gli interventi di:

Roy Berardi, collaboratore progetto “L’Altra Romagna en plein air”

Michela Bagatella, capo redattrice Edizioni Plein Air di Roma

Monica Fantini, Vicepresidente Fondazione Cassa dei Risparmi Forlì e ideatrice di Romagna Terra del Buon Vivere – con contributo video

Rodolfo Valentini, Presidente Associazione Via Romea Germanica Italiana

Flavio Foietta, Presidente Associazione Via Romea Germanica Europea

Luigi Barilari, Bike To – Itinerari cicloturistici

Conclusioni a cura di Bruno Biserni, Presidente GAL L’Altra Romagna.

Al termine del convegno, ristoro all’interno di Palazzo Pretorio.

La domenica pomeriggio verrà dedicata alla visita guidata alla scoperta di Terra del Sole, per poi lasciare liberi i partecipanti per le varie attività offerte all’interno di Eliopoli-Terra di confine, rievocazione storica con gruppi provenienti da tutta Europa, che nella cittadella fortificata faranno immergere i visitatori nelle atmosfere del 1600, tra battaglie, processi, ronde di soldati, antichi mestieri, popolani in festa con musiche e balli

Un ultimo raduno verrà organizzato dal GAL L’Altra Romagna anche nel territorio faentino dal 10 al 12 maggio, coinvolgendo le aree dei Comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme e Faenza.

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

Visto Italia per Stranieri per Studio e Lavoro o Ricongiungimento Familiare

Scritto da agenziavistifirenze il . Pubblicato in Affari, Italia, Turismo

Per venire in italia è necessario fare richiesta di visto italia per stranieri presso le ambasciate o le sedi consolari italiane presenti nel paese di residenza del cittadino straniero che desidera entrare in italia.
In tutti quei casi in cui il visto viene richiesto per motivi di immigrazione contestualmente al visto deve essere rilasciato il permesso di soggiorno.
Nonostante siano presenti ambasciate e consolati italiani in tutti i paesi stranieri presso le quali un cittadino straniero può richiedere la documentazione e fare personalmente richiesta per avere un visto per italia esiste la possibilità di rivolgersi direttamente ad un’ agenzia visti Firenze o di altre città italiane presso le quali previo il pagamento del servizio si può ottenere in modo facile e veloce il visto necessario ad entrare e permanere sul territorio italiano.
Il rilascio del permesso di soggiorno in italia è competenza delle questure di riferimento del luogo dove si trova lo straniero, dopo aver eseguito le procedure di richiesta sono necessari meno di dieci giorni lavorativi per ottenere il documento che fornisce l’autorizzazione di restare in italia.
Per ottenere il permesso di soggiorno è necessario stipulare un accordo con lo stato italiano dove si certifica la propria volontà di integrazione, unica prerogativa per stipulare tale richiesta è quella di avere più di 16 anni.
Per quanto riguarda il visto per italia ne esistono di varie tipologie che sono suddivisi seconda dei motivi per i quali si richiede l’ingresso.
Il visto per studio ha una validità che corrisponde al periodo necessario per la frequentazione del corso, questo deve essere dimostrato per mezzo di una documentazione specifica rilasciata dalla scuola o dall’ente presso cui si terrà il corso di studio.
Il visto per il ricongiungimento familiare di cittadini stranieri dura per un anno partire dalla data del suo rilascio, questo genere di visto per stranieri viene concesso ai cittadini stranieri che ottengono il un nulla osta al ricongiungimento familiare.
Il visto per lavoro viene rilasciato ai cittadini stranieri per i quali il datore di lavoro regolarmente residente in italia presentare a proprio nome una richiesta di nulla osta per il lavoro presso lo sportello unico per l’immigrazione presente nella provincia di riferimento al luogo dove si svolgerà l’attività lavorativa.
Solo una volta ottenuto il nulla osta dallo sportello unico per l’immigrazione il visto per lavoro verrà autorizzato.
Nei casi si abbia necessità di ottenere un visto per lavoro autonomo è necessario presentare i requisiti professionali e morali necessari per svolgere analoga professione al pari di un qualsiasi altro cittadino italiano che svolga lo stesso tipo d professione.
Anche in questo caso è necessario ottenere un permesso di soggiorno che dovrà essere rinnovato presso la questura competente almeno 60 giorni prima della scadenza, in modo che la questura possa verificare le condizioni previste dalla legge del cittadino straniero.
Una volta entrati in italia le motivazioni per cui si desideri continuare a resta nel paese possono variare con il tempo ed il variare degli obbiettivi per cui si intende rimanere in italia.
In questi casi quando dovremo rinnovare il permesso di soggiorno potremo variare la tipologia di permesso in modo che questo soddisfi in modo più adeguato al prolungamento della permanenza in italia.
Per effettuare una conversione del permesso di soggiorno è necessario rivolgersi presso lo sportello unico per l’immigrazione della prefettura territoriale competente, la risposta dell’ente preposto deciderà se accettare la conversione facendo riferimento alla disponibilità delle quote di ingresso previste dal decreto flussi.
Per il permesso di soggiorno rilasciato per motivi di studio può essere richiesta la conversione in un permesso di soggiorno per attività lavorative di vario genere.
Avendo già un permesso di soggiorno per lavoro stagionale è possibile richiedere la conversione in un permesso di soggiorno per un lavoro continuativo a patto che si abbia un contratto di lavoro di almeno un anno.
In casi particolari il visto per entrare in italia può essere richiesto direttamente anche presso la frontiera purché si soddisfi precisi criteri che fanno riferimento a leggi specifiche sia italiane che in base all’accordo di schengen.
Di seguito elenchiamo alcuni casi in cui è prevista la deroga alla possibilità di richiedere un visto di ingresso in italia direttamente alla frontiera:
Documentazione giustificativa che dimostra l’esistenza di motivi eccezionali per cui è necessario l’ingresso nel paese oltre alla motivazione per la quale non è stato possibile fare richiesta anticipatamente.
La necessità di transitare in italia per fare ritorno nel proprio paese di origine, in questi casi in cui si fa richiesta di visto direttamente alla frontiera è prevista la possibilità di derogare l’obbligo di disporre di un’assicurazione sanitaria in tutti quei casi in cui non è disponibile al valico di frontiera di riferimento.
Si deve comunque tenere conto che un visto rilasciato alle frontiere non da gli stessi diritti di un visto regolarmente richiesto presso le ambasciate o ai consolati.
I visti rilasciati le frontiere per casi eccezionali autorizzano il titolare ad un periodo di soggiorno per una durata massima di quindici giorni, nei casi in cui il vostro sia richiesto solo per avere il transito presso il proprio paese di origine o altri paesi la durata del soggiorno corrisponde solo al tempo necessario per arrivare nei paesi di destinazione.

Tecnologie 4.0 per valorizzare le risorse del territorio

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Aziende, Istruzione, Turismo

A Cesena, hanno preso il via le attività formative del biennio “Tecnico Superiore Esperto di Marketing 4.0 per lo Sviluppo Turistico dei Territori”, organizzato dalla Fondazione I.T.S. “Turismo e Benessere”, composta da Scuole, Università, Imprese, Enti locali e di Formazione per garantire uno stretto legame con il mondo produttivo e della ricerca. Un’opportunità per i giovani, un’occasione per le imprese che potranno contare su figure specializzate in grado di inserirsi nei settori strategici del sistema economico.

Una testimonianza di grande rilievo quella di Alberto Zattini, direttore Confcommercio Forlì, che incontrando il gruppo ha sottolineato: ”Il territorio è una grande opportunità per la crescita delle nostre imprese. Noi vi abbiamo sempre creduto e abbiamo portato avanti in Confcommercio l’intersettorialità attraverso molteplici progetti anche procedendo “in cordata” con altri settori. Abbiamo sempre sostenuto gli input ministeriali che hanno “battezzato” ogni anno con una tema sempre diverso. Questo è l’anno del “turismo lento” e il nostro progetto è “Slow Tourism nei Borghi Autentici”. Un profilo slow che non deve essere interpretato come un innovativo prodotto turistico, ma come una filosofia di vita, un movimento per migliorare le capacità degli attori locali pubblici e privati di salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale, naturale, enogastronomico in un quadro che integri la sostenibilità economica, ambientale e sociale.”

“Il marketing – rileva Fausto Faggioli, docente di marketing territoriale e coordinatore del progetto “Slow Tourism nei Borghi Autentici” – è una materia in continua evoluzione  e  le imprese, siano esse grandi o piccole a conduzione familiare, non possono più permettersi di sbagliare. Oggi, per capire la grande trasformazione in atto, semplicemente dobbiamo entrare nelle imprese, dove si sta vivendo l’integrazione con le nuove tecnologie. Un vero e proprio salto di qualità a livello organizzativo al fine di implementare nuovi modelli di business per competere sul mercato e trasformare le esigenze degli ospiti in benefici.”

“Il Corso – aggiunge Marco Piva, tutor e coordinatore del percorso formativo – è nato per rispondere alle richieste espresse dalle imprese di nuove professionalità e oltre alle lezioni prevede: formazione outdoor, laboratori pratici con software specialistici, stage e project work in azienda, work shop e seminari di approfondimento e specializzazione.”

Termina il gruppo dei giovani futuri manager: “Siamo un gruppo eterogeneo per provenienza, percorsi di studio, età, esperienze di vita: siamo “Giovani 4.0” e la grande sfida che ci attende o meglio il nuovo binomio su cui ci impegneremo sarà proprio questo: bisogni del consumatore e trend tecnologici. Crediamo nella collaborazione, nello studio, nel lavoro e vogliamo dare il nostro contributo per promuovere e valorizzare le risorse del territorio. Unendo le nostre conoscenze siamo in grado di trasmettere il giusto spirito e positività al fine di conciliare la cultura locale con l’avanzare della globalizzazione. Per riuscire nel nostro obiettivo ci serviranno e non ci mancano, entusiasmo e passione perché solo con queste due condizioni potremo raggiungere il risultato che ci siamo posti.”

Il gruppo di lavoro: MARCO PIVA, FAUSTO FAGGIOLI, BOSI DAVIDE, CAMACARO MARIA CAROLINA, CAPPELLI FRANCESCA, CASADEI DAVIDE, CASADEI ALBERTO, CECCACCI ROBERTO, FOSCHERI VALENTINA, GIOVAGNOLI SIMONA,GRASSI EMMANUELA, GREGORIO SAMUELE, KOUNGOURSTEVA SVETLANA, MAGALOTTI NICOLAS, MARGIOTTA MATTEO, MAZZOTTI AMOS, MILIANI EMILIANO, RECIAK GRAZYNA, RECINE  MARIA FILOMENA, ROBERTI LUCA, VENTURI SIMONA, VIAN ELISA, VITA CONSUELO, ZANNINI ALESSANDRO RUSLAN.