Anno 1800: la recensione di Giampaolo Sutto

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Anno 1800 è ora disponibile all’acquisto. Giampaolo Sutto, blogger esperto nel campo del gaming, lo ha provato in anteprima durante l’open beta.

Giampaolo Sutto recensisce Anno 1800

Tutto ha inizio verso la fine degli anni ’90: è l’epoca che regalerà agli amanti del genere strategico capolavori indimenticabili come Age of Empires II e Roller Coaster Tycoon. Esce il primo capitolo di Anno, serie di videogiochi gestionali a carattere storico dalla grande fortuna. Passata nelle mani di Ubisoft nel 2009, in occasione dell’uscita di Anno 1404, la serie ha conosciuto alti e bassi, dal successo di Anno 2070 fino alla delusione di Anno 2205. Il 16 aprile è stato rilasciato infine l’ultimo capitolo, Anno 1800, ambientato come si evince dal nome nel XIX secolo. Giampaolo Sutto ha avuto l’occasione di toccare con mano la nuova opera di Ubisoft grazie all’open beta, disponibile per tutti i giocatori nel week end precedente alla data di rilascio. Il blogger ed esperto videogiocatore ha colto l’occasione per produrre la prima recensione del suo nuovo blog, all’interno del quale fornisce consigli e suggerimenti preziosi per gli appassionati del genere strategico – gestionale. Giampaolo Sutto fornisce un’opinione positiva sull’ultima fatica degli sviluppatori di Blue Byte: “Generalmente Anno 1800 sembra mantenere le promesse annunciate, non rinunciando a quegli elementi che hanno reso popolare la serie e introducendo nel contempo numerose migliorie”.

Anno 1800, Giampaolo Sutto partecipa all’open beta

Sebbene l’open beta di Anno 1800 sia apparsa a molti come una demo dimostrativa, con la modalità di campagna bloccata dopo il primo capitolo, l’impressione che ne ha ottenuto Giampaolo Sutto è alquanto positiva, benché “non siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione della serie”. Nonostante il comparto grafico sia generalmente tralasciato da coloro che sviluppano titolo strategici, numerosi miglioramenti sono stati operati sulla qualità dei dettagli visivi “decisamente all’altezza dei tempi” e nel numero di edifici e strutture a disposizione. Tra gli altri aspetti positivi segnalati da Giampaolo Sutto il ruolo rivestito della popolazione, ora attiva a tutti gli effetti. Il giocatore, spiega il blogger, sarà infatti chiamato a gestire l’occupazione della popolazione e il numero di lavori disponibili, tanto da rischiare di incorrere in scioperi e manifestazioni nell’insediamento. D’altronde la serie è ambientata in un secolo caratterizzato si dal progresso tecnologico e scientifico, ma anche dalle rivendicazioni sociali delle classi più povere. Tra i difetti del gioco individuati da Giampaolo Sutto, oltre al prezzo abbastanza alto alla data di rilascio, vi è l’annuncio dato da Ubisoft che il prodotto sarà disponibile in esclusiva sull’Epic Store.

“Mutant Year Zero”: Giampaolo Sutto svela i segreti per vincere

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All’interno del suo blog dedicato al mondo del gaming, Giampaolo Sutto ha analizzato il videogioco Mutant Year Zero con soluzioni e trucchi per chi si sta avvicinando per la prima volta a questo titolo.

Giampaolo Sutto: la guida strategica di “Mutant Year Zero”

Rilasciato nel dicembre del 2018, Mutant Year Zero: Road to Eden è uno di quei titoli indie capace di farti capire come il futuro del gaming per pc, ma non solo, non deve per forza passare dalle grandi case di sviluppo come Microsoft, Ubisoft o EA. Strategico – tattico ambientato in un non troppo lontano futuro, dove l’uomo è sull’orlo dell’estinzione a causa di una non precisata pandemia globale, aggiunge alle dinamiche di X – Com la possibilità di esplorare liberamente la mappa di gioco. La storia, sebbene non fenomenale da un punto di vista narrativo, non ha nulla da invidiare rispetto a prodotti ben più blasonati. Altro punto da non sottovalutare è il livello di sfida: decisamente alto per chi non ha molta confidenza col genere. Per venire incontro a questa tipologia di videogiocatori, Giampaolo Sutto ha realizzato sul suo blog una guida strategica dedicata proprio a chi è in cerca di preziosi consigli per finire il gioco, senza spingersi nel contempo troppo nel dettaglio per evitare troppi spoiler.

I consigli di Giampaolo Sutto per finire il gioco

Mutant Year Zero: Road to Eden è un videogioco che non va sottovalutato, nemmeno da chi ha abbastanza dimestichezza con questo genere. Come afferma lo stesso Giampaolo Sutto: “Mutant Year Zero non è un titolo da prendere alla leggera. Non esistono “livelli semplici”. Sin dall’inizio sarete chiamati a usare il cervello”. Come per ogni generale che si rispetti, occorre studiare con attenzione la forza dei nemici e la loro disposizione sul campo di battaglia, pianificando le proprie mosse nel dettaglio. Se è vero che “nessun piano di battaglia sopravvive al contatto col nemico”, partire col piede sbagliato di certo non vi aiuterà. Per questo motivo, spiega sempre Giampaolo Sutto, “la strategia ideale è quella di separare le forze rivali ed affrontarle singolarmente” come dei novelli Napoleone, sfoltendo il più possibile il numero di nemici in modalità stealth. Ogni turno concesso al nemico, implica la possibilità di essere colpiti. Vista la scarsità di medikit, un’eventualità da evitare il più possibile. Per tale motivo un’altra delle tattiche da preferire è quella di eliminare il maggior numero di nemici nel minor numero di turni possibile.

Netflix: le recensioni di Giampaolo Sutto

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Amante delle serie tv, Giampaolo Sutto evidenzia nel suo blog le migliori produzioni in circolazione con classifiche, recensioni e approfondimenti.

Serie tv: gli approfondimenti di Giampaolo Sutto

L’avvento di una rivoluzione che porta il nome di streaming ha portato nell’ultimo decennio a un profondo cambiamento nel mondo del piccolo e grande schermo. Il pubblico, in particolare per quanto riguarda le generazioni più giovani, sembra essersi allontanato sia dai cinema che dalla televisione tradizionale. Una crisi che se da una parte ha portato ad esempio al fallimento della catena Blockbuster e alla chiusura di molte sale, dall’altra ha reso possibile il successo di piattaforme digitali come Netflix. Allo stesso tempo, il format delle serie tv ha conosciuto una grande espansione. Appassionato sin da piccolo di questo mondo, Giampaolo Sutto ha aperto un blog dedicato proprio alle ultime novità in uscita: grazie a recensioni e focus dedicati, offre qui preziosi consigli per orientarsi all’interno di un’offerta sempre più ampia. Nel suo spazio digitale è possibile trovare inoltre uno speciale angolo della fantascienza, dedicato a chi come lui ama il genere in tutte le salse, sia che si tratti di libri, fumetti, serie tv o film.

Giampaolo Sutto: la biografia

Originario del Veneto e informatico di professione, Giampaolo Sutto ha iniziato ad innamorarsi delle serie tv sin dall’infanzia, a partire dai cartoni animati giapponesi come Holly e Benji, Ken il guerriero e l’Uomo Tigre. Una volta cresciuto, non solo non ha perso la sua passione per le produzioni del Sol Levante, ma l’ha approfondita grazie alla scoperta dei fumetti. Interesse che lo spinge ogni qualvolta ne abbia l’occasione a visitare le fiere di settore come Lucca Comics e Cartoomics, dove arricchisce la sua collezione di manga. Fan accanito del genere fantascientifico e horror, Giampaolo Sutto trova tra i suoi registi preferiti Lucio Fulci, Sergio Leone, Takashi Miike e Hideo Nakata, mentre i suoi film più amati sono Blade Runner, Star Wars, La Cosa, Alien e Non aprite quella porta. Profondamente affascinato dalla cultura giapponese, ha visitato il Giappone in più riprese, da Sapporo alla capitale Tokyo. Tra i suoi sogni nel cassetto vi è quello di diventare un giorno un novello Steve Jobs, suo grande idolo.

Videogames: le opinioni di Giampaolo Sutto

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Tecnologia, Videogame

Focalizzato soprattutto sui titoli strategici e gestionali, il blog di Giampaolo Sutto apre un curioso spazio di osservazione sulle ultime novità del panorama videoludico.

Giampaolo Sutto: un blog per gli amanti dei videogiochi

Nel 2017 il fatturato dell’industria videoludica si è chiuso con una cifra impressionante: 100 miliardi di euro. Un numero che aiuta a comprendere quanto il settore goda di ottima salute e quante persone siano interessate all’argomento. C’è chi ama passare qualche ora al mese davanti alla console o al pc e chi invece ne ha quasi fatto un secondo mestiere. È il caso di Giampaolo Sutto, comune impiegato di giorno e videogiocatore incallito nel tempo libero. Appassionato sin da piccolo, ha avuto modo di conoscere le console e i titoli che hanno fatto la storia. Esperienza che racconta nel suo blog, all’interno del quale recensisce periodicamente le migliori novità, soprattutto relative al genere strategico militare e gestionale. Oltre agli approfondimenti e alle classifiche dedicate a questi generi, Giampaolo Sutto ama parlare anche dei migliori videogiochi indie del momento come “Cuphead: Don’t deal with the Devil” e “Doki Doki Literature Club!”. Per via dei numerosi anni che lo legano al gaming, ha sviluppato infine un amore incondizionato per tutto ciò che è retrò, sia che si tratti di rimasterizzazioni, sia che si tratti dell’uscita sul mercato delle console vintage.

Chi è Giampaolo Sutto

Nato nel 1987, Giampaolo Sutto lavora come impiegato in un piccolo ufficio di Verona. La sua vera passione però nasce durante le serate e i momenti di tempo libero, quando si trova a casa e finalmente può indossare i panni del videogiocatore, tornando ad essere piccolo. Sin dalla tenera età ha iniziato infatti a coltivare uno smisurato interesse per il mondo dell’intrattenimento digitale, in virtù del quale ha raccolto una ricca collezione di console e titoli di ogni epoca: dagli anni ’80 sino ad oggi. Felice possessore di oltre 700 prodotti sulla piattaforma Steam, divide il suo tempo tra pc, playstation e xbox senza pregiudizi. Non chiamatelo nerd però: Giampaolo Sutto ama staccare spesso la spina per fare ritorno alla realtà, nella quale si dimostra un cuoco provetto e un amante delle gite fuori porta. Nei weekend, che siano al mare, in montagna o al lago, si lascia infatti alle spalle le meraviglie della tecnologia per riscoprire quelle della natura insieme alla sua dolce metà Francesca.

Trovare la migliore tastiera da gaming

Scritto da LauraMusig il . Pubblicato in Aziende, Videogame

Quando ci si approccia all’acquisto di una tastiera da gioco, è bene pensare che dalla qualità di questa periferica dipenderà l’esperienza di cui si potrà beneficiare con i vari videogame con cui ci si cimenterà. Basti immaginare a titoli come Battlefield o Call of Duty, per i quali la velocità è una delle peculiarità più importanti e, di conseguenza, una delle necessità più rilevanti da soddisfare. Per un gamer professionista, per esempio, la migliore tastiera gaming è quella dotata di retroilluminazione, dal momento che tale attributo favorisce la possibilità di individuare e di premere i tasti corretti in ogni momento, anche nelle fasi di gioco più concitate o confuse, nel corso delle quali non si ha il tempo per concentrarsi sulle proprie mani.

Sono soprattutto i giocatori degli FPS, i First person shooter, ad aver bisogno di una tastiera da gioco in linea con le loro aspettative, in quanto le azioni caotiche che vi si sviluppano non consentono imprecisioni o errori. Ma, in realtà, tutti i giocatori vogliono sapere come si fa a trovare la migliore tastiera gaming: anche quelli dei MMORPG, i giochi di ruolo online, per esempio.

Il fatto è che per un utente poco esperto la scelta si potrebbe rivelare piuttosto complicata, dal momento che in commercio esiste un gran numero di modelli, con soluzioni e caratteristiche differenti che potrebbero confondere le idee a chi già non le ha proprio chiare. Di certo, la distinzione più importante che è bene conoscere è quella tra le tastiere meccaniche e le tastiere a membrana: queste ultime hanno un costo inferiore, ma sono le prime a garantire performance di un livello più elevato e, soprattutto, ad assicurare una maggiore longevità, essendo capaci di durare per più tempo.

La differenza tra una tastiera a membrana e una di tipo meccanico è rappresentata dal modo in cui i modelli sono costruiti: nel primo caso si ha a che fare con una membrana di gomma, che viene premuta nel momento in cui si schiaccia un tasto e va ad attivare i sensori del tasto corrispondente, mentre nel secondo caso non c’è alcun tramite tra il tasto e il sensore, il che vuol dire che l’input che proviene dal giocatore viene eseguito in modo più rapido. Va detto che le tastiere di tipo meccanico sono, in linea di massima, più rumorose; quelle a membrana, d’altro canto, sono più leggere e, di conseguenza, più facili da portare in giro.

App store di terze parti – isola felice di Gooligan

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia, Videogame

Logo-Claim-2015-3c-highresIl fatto che numerose app a pagamento sullo store Google ufficiale siano disponibili gratuitamente tramite store di terze parti risulta per alcuni utenti particolarmente allettante. Un recente studio su un nuovo malware Android denominato “Gooligan” mostra però che tali applicazioni nascondono numerose insidie.

Bochum (Germania) – Secondo la recente analisi di Checkpoint i dispositivi più colpiti sarebbero quelli su cui sono installate versioni più datate del sistema operativo Android. Gooligan utilizza ben due vulnerabilità note e documentate, al fine di violare l’accesso root del dispositivo. Come risultato, il dispositivo installa autonomamente altre applicazioni. In tal modo, il numero di download di queste applicazioni viene gonfiato, incrementandone di conseguenza il ranking nello store. Per coloro ai quali questo approccio suona familiare, nella scorsa metà dell’anno, anche il malware HummingBad, che utilizzava la stessa procedura, ha dato importanti spunti di discussione.

Quali sono i rischi?

Dal momento che Gooligan, come HummingBad, viola il dispositivo, il cybercriminale ha accesso indiscriminato a tutti i dati archiviati sul dispositivo. Sebbene, allo stato attuale, non siano noti accessi indesiderati a immagini o documenti personali, a livello squisitamente tecnico non sussisterebbe alcun limite a tale manipolazione.

Per scaricare più applicazioni Gooligan trafuga il cosiddetto token* di autenticazione per l’account Google dell’utente. Se il malintenzionato è venuto in possesso di questo token, sarà in grado di accedere a tutti i servizi Google di cui il titolare del conto è fruitore. Misure di sicurezza come l’autenticazione a due livelli in questo caso perdono la propria efficacia, poiché – dalla prospettiva dei server di Google – il token risulta essere corretto e regolarmente registrato.

Quanti dispositivi sono interessati?

Potenzialmente tutti i telefoni e tablet Android su cui è installato Android 4 o Android 5 e con i quali sono state scaricate applicazioni da app store di terzi. Dispositivi con versioni di Android più recenti non sono colpiti dalla minaccia.

Tuttavia, per un numero purtroppo elevato di dispositivi le versioni più recenti di Android non sono (ancora) disponibili. Le versioni “Kit Kat” e “Lollipop” cubano ancora per quasi il 60% dei sistemi operativi installati sui dispositivi in uso su scala mondiale. Terreno fertile per Gooligan che non pare avere un targeting verticale contro un particolare gruppo di utenza o specifiche aziende ma colpisce indiscriminatamente chiunque.

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Quali misure ha intrapreso Google?

Google ha già contattato e informato gli utenti colpiti e revocato i token violati, rendendoli inutilizzabili per i cybercriminali. Gli interessati devono registrarsi nuovamente dopo aver rimosso il malware. Purtroppo, l’unico metodo affidabile per rimuovere Gooligan dai dispositivi infetti è resettare il dispositivo. Questo metodo permette di rimuovere l’accesso illegittimo alla root e assicura che l’applicazione incriminata venga rimossa. Eventuali applicazioni il cui ranking ha beneficiato delle attività di Gooligan sono già state rimosse da Google Play.

Infine Checkpoint ha stilato un elenco di applicazioni manifestamente infettate da Gooligan.

I consigli di sicurezza di G DATA

  • La protezione più efficace è l’uso di una versione Android aggiornata, priva quindi delle falle sfruttate da Gooligan. Dal momento che questo non è sempre possibile, è necessario fare attenzione quando si utilizzano applicazioni scaricate da fonti non ufficiali. Come rilevato dai ricercatori G DATA infatti, un quarto delle applicazioni presenti su piattaforme di terzi è infetto.
  • Particolare cautela è consigliata se uno smartphone o un tablet, appartenente alle categorie di rischio di cui sopra, viene utilizzato in un ambiente business. A seconda del modo in cui i dati sono archiviati e elaborati su tali dispositivi, possono essere accessibili a persone non autorizzate.
  • L’installazione di una protezione efficace contro i malware sui dispositivi mobili non è quindi solo un extra ma un must. Questo vale sia per i privati sia in azienda.

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* Token di autenticazione

Il token può essere paragonato al tipico badge di un dipendente. Il vettore della scheda può muoversi con essa nell’edificio, senza doversi legittimare ulteriormente. Qualora tale badge venga rubato, il ladro potrà muoversi altrettanto liberamente nell’edificio come il legittimo detentore del badge, beneficiando degli stessi privilegi di accesso del derubato.

Informazioni G DATA

La sicurezza IT è nata in Germania: G DATA Software AG viene considerata a pieno titolo l’inventore dei software antivirus. L’azienda, fondata nel 1985 a Bochum, più di 28 anni fa sviluppò il primo programma contro la diffusione dei virus informatici. Oggi, G DATA è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT.

Numerosi test mirati hanno dimostrato che la IT security “Made in Germany” offre agli utenti di Internet la miglior protezione possibile.

Dal 2005 la fondazione Stiftung Warentest si occupa di testare i prodotti di sicurezza informatica. In tutti e sette i test, condotti dal 2005 al 2014, G DATA ha sempre ottenuto il miglior punteggio per il rilevamento virus. Nei test comparativi di AV-TEST, G DATA ottiene regolarmente i migliori risultati in termini di individuazione di malware.

Anche a livello internazionale InternetSecurity di G DATA è stato eletto miglior pacchetto di sicurezza per Internet da riviste specialistiche indipendenti in diversi Paesi, tra cui Australia, Austria, Belgio, Francia, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Stati Uniti.

In Italia la soluzione G DATA Internet Security è stata insignita per il quarto anno consecutivo del bollino “Miglior Acquisto” di Altroconsumo. L’azienda ha collaborato altresì con Assintel all’elaborazione del notissimo Report, giunto, nel 2015, alla sua decima edizione e alla stesura del Security Report 2015 del Clusit. G DATA è altresì partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP ed ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati ed è partner esclusivo di Microsoft per la messa in sicurezza del Microsoft Cloud tedesco.

Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza sia per privati, sia per le aziende, dalle PMI alle grandi imprese. Le soluzioni di sicurezza di G DATA sono disponibili in oltre 90 Paesi di tutto il mondo.

Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Pokémon Go: “Catch ‘em all” – ma non a tutti i costi!

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Giochi, Informatica, Internet, Tecnologia, Videogame

Logo-Claim-2015-3c-highresAlcuni di voi forse si ricordano ancora le piccole e adorabili bestioline tascabili in voga alla fine degli anni novanta. Ora sono tornate sotto forma di gioco in realtà aumentata per smartphone. I cybercriminali sfruttano la popolarità di questo nuovissimo gioco scommettendo su giocatori impazienti che non vogliono attendere l’uscita ufficiale del gioco in Europa: scoperta prima versione manipolata della app.

Chi pare congelarsi per qualche secondo mentre fissa intensamente il proprio smartphone in un centro commerciale o per strada e poi riprende a camminare, borbottando “l’ennesimo pidgey”… sta indubbiamente giocando a Pokémon Go, la app in realtà aumentata per smartphone in cui rivive il famoso gioco per il Game Boy della Nintendo, che unisce mondo reale a piattaforma ludica. E’ infatti possibile catturare piccoli e graziosi animaletti animati, ma per farlo è necessario uscire fisicamente di casa per andare nel posto in cui le bestioline raccolgono, che sia un parco pubblico, per strada o appunto nel centro commerciale. Gli sviluppatori danno agli avidi collezionisti di questi piccoli animaletti giapponesi una nuova occasione per riaccendere vecchie passioni.

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La app manipolata

Il turbinio attorno al gioco é stato un richiamo irresistibile anche per alcuni cybercriminali: su una rete di condivisione file é già stata rilevata una versione manipolata della app per l’installazione del gioco che contiene un comando per il controllo remoto di device Android. A quanto risulta, la app originaria é stata rimanaeggiata con “DroidJack”, uno strumento impiegato spesso legittimamente dagli sviluppatori, per integrarvi il malware “AndroRAT”.

AndroRAT (Remote Access Tool), già noto dal 2012/2013 e citato nel G DATA Mobile Malware Report H1/2013 fornisce numerose informazioni personali ai criminali, tra cui, ma non solo, l’elenco dei contatti, log e coordinate GPS. Ricordiamo che l’attivazione del GPS è essenziale per poter andare “a caccia” di bestioline. I criminali possono persino attivare il microfono e la fotocamera da remoto. I dati così trafugati dai dispositivi infetti vengono rivenduti e non sono da escludere casi di ricatto sulla base delle registrazioni audio-video condotte all’insaputa degli utenti.

Quando si installa una app, vengono elencate le autorizzazioni richieste. In questo caso, gli utenti più attenti possono identificare immediatamente app sospette. L’attuale versione di Android peraltro indica all’apertura di una app se un dato comando va eseguito, ma sono solo pochi gli utenti che beneficiano ad oggi del nuovo sistema operativo Android.

Da notare anche che la versione della app studiata dai ricercatori dei G DATA Security Labs disponeva persino di un certificato scaduto. Il detentore del certificato gestisce anche di un blog, che pare inattivo dal 2014. Non ci è stato quindi possibile rilevare se la app manipolata sia stata distribuita da questo individuo o se il certificato da lui emesso sia stato rubato e quindi abusato a scopo fraudolento.

Chi protegge i propri dispositivi mobili con G DATA Mobile Internet Security per Android é protetto da questa app manipalata, che viene riconosciuta come “Android.Trojan.Kasandra.B”

Perché tutto questo

In generale eventi del genere dimostrano che i criminali si adattano e possono reagire ai trend del momento molto rapidamente. Per distribuire il malware, i suoi programmatori fanno affidamento sull’alea di “esclusività” che dà giocare ad un gioco che non è ancora uscito ufficialmente sul mercato – una sensazione molto simile, per esempio, a quella dei collezionisti di dischi in vinile, quando riescono ad assicurarsene un esemplare di una edizione limitata, numerato a mano.

Il giocatore installa quindi la app manipolata e condivide con terzi ignoti informazioni che altrimenti sarebbero state riservate. Ci aspettiamo che questo tipo di manipolazioni aumentino, troppo grande il desiderio di trarre profitto dall’entusiasmo degli utenti. Eppure, per giocare in tutta sicurezza, evitando di fornire informazioni personali a chi non dovrebbe averle e magari di restare impalati in mezzo alla strada o di finire in stradine secondarie poco raccomandabili o giù da un declivio, basta giusto usare la testa!

Sul blog di G DATA alcuni consigli su come proteggersi (articolo in inglese)

Informazioni su G DATA

La sicurezza IT è nata in Germania: G DATA Software AG viene considerata a pieno titolo l’inventore dei software antivirus. L’azienda, fondata nel 1985 a Bochum, più di 28 anni fa sviluppò il primo programma contro la diffusione dei virus informatici. Oggi, G DATA è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT.

Numerosi test mirati hanno dimostrato che la IT security “Made in Germany” offre agli utenti di Internet la miglior protezione possibile.

Dal 2005 la fondazione Stiftung Warentest si occupa di testare i prodotti di sicurezza informatica. In tutti e sette i test, condotti dal 2005 al 2014, G DATA ha sempre ottenuto il miglior punteggio per il rilevamento virus. Nei test comparativi di AV-TEST, G DATA ottiene regolarmente i migliori risultati in termini di individuazione di malware.

Anche a livello internazionale InternetSecurity di G DATA è stato eletto miglior pacchetto di sicurezza per Internet da riviste specialistiche indipendenti in diversi Paesi, tra cui Australia, Austria, Belgio, Francia, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Stati Uniti.

In Italia la soluzione G DATA Internet Security è stata insignita per il quarto anno consecutivo del bollino “Miglior Acquisto” di Altroconsumo. L’azienda ha collaborato altresì con Assintel all’elaborazione del notissimo Report, giunto, nel 2015, alla sua decima edizione e alla stesura del Security Report 2015 del Clusit. G DATA è altresì partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP ed ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati ed è partner esclusivo di Microsoft per la messa in sicurezza del Microsoft Cloud tedesco.

Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza sia per privati, sia per le aziende, dalle PMI alle grandi imprese. Le soluzioni di sicurezza di G DATA sono disponibili in oltre 90 Paesi di tutto il mondo.

Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Il Casinò di Venezia on line apre la nuova sala slot Piramidi

Scritto da Clickandplay.it il . Pubblicato in Giochi, Videogame

La piattaforma di gioco on line del Casinò di Venezia inaugura la nuova sala slot virtuale Piramidi ricca di esclusive slot machine marchiate NextGen Gaming, produttore leader del settore dell’on line gaming e eGR’s RNG Casino Supplier of the Year 2013.

L’esperienza di gioco è unica, sicura e straordinariamente divertente. La Sala Piramidi contiene colorate slot machine con titoli ai vertici delle classifiche mondiali: DOLPHIN REEF, EMPEROR’S GARDEN,FOXIN WINS, IRISH EYES 2, JACKPOT JESTER 50k, MEDUSA, MERLIN’S MILLIONS SUPERBET e VENETIAN ROSE ambientata in una straordinaria Venezia in onore del Casinò più antico del mondo.

Per festeggiare l’evento, dal 15 al 21 marzo 2016, Casinò di Venezia regalerà 1€ di bonus valido per provare i nuovi giochi della Sala Piramidi all’interno del proprio sito di gioco on line www.clickandplay.it a tutti coloro che lo richiederanno via e-mail all’indirizzo infogiocoadistanza@casinovenezia.it.

Per info: tel. 0415297375 – e-mail: infogiocoadistanza@casinovenezia.it

Arriva il poker mobile del gioco on line del Casinò di Venezia

Scritto da Clickandplay.it il . Pubblicato in Giochi, Italia, Videogame

Sulla piattaforma di gioco on line del Casinò di Venezia è disponibile la nuova app “VENEZIA POKER” realizzata per Android e iPhone per un’esperienza di poker unica e sempre divertente da smartphone e tablet.

Ogni giorno in palio negli esclusivi freeroll e nei tornei serali del lunedì e del giovedì, in esclusiva per i clienti di clickandplay.it, tanti real bonus caricati direttamente sui conti gioco dei clienti e subito disponibili per giocare.

Grazie al circuito ONGAME il Casinò di Venezia offre davvero a tutti la possibilità di giocare in maniera affidabile e sicura con un software intuitivo e funzionale utilizzando la chat, le statistiche dei tornei, dei sit&go o del tavolo cash su cui si gioca.

Per info: tel. 0415297375 – e-mail: infogiocoadistanza@casinovenezia.it

I gamer italiani? Giovani e attenti alla sicurezza

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Giochi, Informatica, Internet, Tecnologia, Tecnologia Personale, Videogame

I risultati del sondaggio condotto da AVM lo scorso maggio con il coinvolgimento di quasi 13.000 gamer di Italia, Germania e Paesi Bassi, ha permesso di delineare un profilo ben definito dei partecipanti italiani. Le loro risposte potrebbero, a prima vista, sembrare molto simili a quelle fornite a livello europeo ma, entrando più nei dettagli, si ravvisano numerose differenze.AVM_Logo

Berlino | Con ben 5322 partecipanti, 4.876 dei quali hanno affermato di giocare da circa cinque ad oltre venti ore la settimana, il coinvolgimento dei gamer italiani al sondaggio condotto da AVM prima dell’estate è stato sorprendentemente alto. Grazie all’abbondanza di dettagli fornita, è stato possibile cogliere quanto il gamer italiano sia una “specie” a sè stante, solo in apparenza simile alle sue controparti internazionali.

Gamers_Survey_Italy_ITA_SPLIT_1Poche similitudini, molte discrepanze
Per quanto riguarda le similitudini, la piattaforma di gioco preferita è, in Italia come nel Nord Europa, il PC (oltre l’86% dei partecipanti italiani), seguito dagli smartphone, selezionati, sia in combinazione con PC e console sia come piattaforma di gioco esclusiva, dal 57% dei gamer italiani. La connessione di rete impiegata per la modalità di gioco multiplayer online è, come negli altri Paesi, preferibilmente di tipo cablato (via LAN o Powerline), ma l’uso del wifi è decisamente maggiore in Italia rispetto agli altri Paesi.

Gamers_Survey_Italy_ITA_SPLIT_2Di particolare interesse anche il dato inerente il router utilizzato e i giudizi sulla qualità della connessione. A differenza di Germania e Paesi Bassi, in Italia sembra non esserci un leader di mercato tra i router. Alla luce dell’eterogeneità dei produttori e dei modelli di router citati, la costantemente scarsa qualità della connessione lamentata dal 5% dei partecipanti ed i problemi occasionali menzionati dal 27% degli utenti, svelano da un lato una debolezza di natura infrastrutturale della rete internet nazionale, ma testimoniano allo stesso tempo uno sviluppo incoraggiante: circa il 67% delle risposte (oltre 4000 hanno lasciato un commento) annoverano una connessione da buona a eccellente. Sebbene tale percentuale risulti più bassa rispetto agi altri due Paesi, la graduale diminuzione del Digital Divide è evidente.

Un’ulteriore interessante discrepanza tra i tre Paesi è insita nelle preferenze per i generi di gioco: mentre altrove i giochi di strategia sono quelli che vanno per la maggiore con oltre il 46% delle preferenze, in Italia questa tipologia di giochi ottiene solamente il quarto posto in classifica, insieme ai giochi di ruolo, col 39,3% dei voti, laddove questo genere in particolare è apprezzato soltanto dal 23% degli utenti di Germania e Paesi Bassi. L’opposto avviene invece per i giochi d’azione, in cima alla classifica italiana col 58,7% delle preferenze, genere che attira nel Nord Europa solo il 36,5% dei gamer. Anche i giochi online sono più apprezzati in Italia che altrove: con una preferenza di oltre il 44%, questo genere supera del 13% i giudizi positivi di Germania e Paesi Bassi. Un dato quasi al limite dello stereotipo è infine la preferenza accordata dai gamer italiani ai giochi di sport: il livello di apprezzamento supera di un buon 8% la media nordeuropea.

Gamers_Survey_Italy_ITA_SPLIT_3Le differenze nei gusti potrebbero derivare dalla chiara differenza di età dei giocatori: mettendo a confronto i tre Paesi europei emerge ad esempio che i giochi di strategia e di ruolo siano più apprezzati con l’aumentare dell’età del pubblico: la maggior parte degli intervistati italiani ha un’età compresa tra i 18 e i 49 anni (oltre l’89% dei partecipanti), i teenager rappresentano solo il 5,3% del contributo italiano così come la fascia d’età 50-69 (5,2% dei partecipanti). La fascia senior (+70), che nel nord europa risulta interessata all’universo videoludico in Italia è praticamente assente.

I gamer italiani più giovani sono anche quelli più interessati alla sicurezza rispetto agli altri Paesi e vorrebbero che il proprio router assicuri loro una maggior protezione. I teenager e la fascia d’età 18-29 rappresentano, insieme, il 60% dei partecipanti che hanno infatti indicato la sicurezza come una delle caratteristiche fondamentali del router ideale per il gaming, contro l’11% dei partecipanti di Germania e Paesi Bassi, dove i teenagers hanno del tutto tralasciato questo punto. Non si osserva invece alcuna differenza per quanto riguarda le due caratteristiche fondamentali che il router ideale dovrebbe avere: in Italia, come negli altri due Paesi, stabilità e velocità sono considerati la chiave per un’esperienza di gioco ottimale.

Un’ultima discrepanza, ma non meno interessante, riguarda la quota rosa: la partecipazione dei gamer di sesso femminile è stata scarsa ovunque ma in Italia decisamente più elevata che negli altri Paesi. Le lady gamer italiane appartengono generalmente alla fascia d’età <18-39 (circa il 70%) e trascorrono tra le 10 e le 20 ore settimanali con i videogiochi, preferibilmente su PC e smartphone.

Note per i redattori

AVM è a GamesWeek, FieramilanoCity, Padiglione 3, stand B15!

La serie di articoli sul gaming continua! Prossime comunicazioni:

  • Le aspettative dei gamer in merito al router perfetto per le proprie esigenze