Trovare la migliore tastiera da gaming

Scritto da LauraMusig il . Pubblicato in Aziende, Videogame

Quando ci si approccia all’acquisto di una tastiera da gioco, è bene pensare che dalla qualità di questa periferica dipenderà l’esperienza di cui si potrà beneficiare con i vari videogame con cui ci si cimenterà. Basti immaginare a titoli come Battlefield o Call of Duty, per i quali la velocità è una delle peculiarità più importanti e, di conseguenza, una delle necessità più rilevanti da soddisfare. Per un gamer professionista, per esempio, la migliore tastiera gaming è quella dotata di retroilluminazione, dal momento che tale attributo favorisce la possibilità di individuare e di premere i tasti corretti in ogni momento, anche nelle fasi di gioco più concitate o confuse, nel corso delle quali non si ha il tempo per concentrarsi sulle proprie mani.

Sono soprattutto i giocatori degli FPS, i First person shooter, ad aver bisogno di una tastiera da gioco in linea con le loro aspettative, in quanto le azioni caotiche che vi si sviluppano non consentono imprecisioni o errori. Ma, in realtà, tutti i giocatori vogliono sapere come si fa a trovare la migliore tastiera gaming: anche quelli dei MMORPG, i giochi di ruolo online, per esempio.

Il fatto è che per un utente poco esperto la scelta si potrebbe rivelare piuttosto complicata, dal momento che in commercio esiste un gran numero di modelli, con soluzioni e caratteristiche differenti che potrebbero confondere le idee a chi già non le ha proprio chiare. Di certo, la distinzione più importante che è bene conoscere è quella tra le tastiere meccaniche e le tastiere a membrana: queste ultime hanno un costo inferiore, ma sono le prime a garantire performance di un livello più elevato e, soprattutto, ad assicurare una maggiore longevità, essendo capaci di durare per più tempo.

La differenza tra una tastiera a membrana e una di tipo meccanico è rappresentata dal modo in cui i modelli sono costruiti: nel primo caso si ha a che fare con una membrana di gomma, che viene premuta nel momento in cui si schiaccia un tasto e va ad attivare i sensori del tasto corrispondente, mentre nel secondo caso non c’è alcun tramite tra il tasto e il sensore, il che vuol dire che l’input che proviene dal giocatore viene eseguito in modo più rapido. Va detto che le tastiere di tipo meccanico sono, in linea di massima, più rumorose; quelle a membrana, d’altro canto, sono più leggere e, di conseguenza, più facili da portare in giro.

App store di terze parti – isola felice di Gooligan

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia, Videogame

Logo-Claim-2015-3c-highresIl fatto che numerose app a pagamento sullo store Google ufficiale siano disponibili gratuitamente tramite store di terze parti risulta per alcuni utenti particolarmente allettante. Un recente studio su un nuovo malware Android denominato “Gooligan” mostra però che tali applicazioni nascondono numerose insidie.

Bochum (Germania) – Secondo la recente analisi di Checkpoint i dispositivi più colpiti sarebbero quelli su cui sono installate versioni più datate del sistema operativo Android. Gooligan utilizza ben due vulnerabilità note e documentate, al fine di violare l’accesso root del dispositivo. Come risultato, il dispositivo installa autonomamente altre applicazioni. In tal modo, il numero di download di queste applicazioni viene gonfiato, incrementandone di conseguenza il ranking nello store. Per coloro ai quali questo approccio suona familiare, nella scorsa metà dell’anno, anche il malware HummingBad, che utilizzava la stessa procedura, ha dato importanti spunti di discussione.

Quali sono i rischi?

Dal momento che Gooligan, come HummingBad, viola il dispositivo, il cybercriminale ha accesso indiscriminato a tutti i dati archiviati sul dispositivo. Sebbene, allo stato attuale, non siano noti accessi indesiderati a immagini o documenti personali, a livello squisitamente tecnico non sussisterebbe alcun limite a tale manipolazione.

Per scaricare più applicazioni Gooligan trafuga il cosiddetto token* di autenticazione per l’account Google dell’utente. Se il malintenzionato è venuto in possesso di questo token, sarà in grado di accedere a tutti i servizi Google di cui il titolare del conto è fruitore. Misure di sicurezza come l’autenticazione a due livelli in questo caso perdono la propria efficacia, poiché – dalla prospettiva dei server di Google – il token risulta essere corretto e regolarmente registrato.

Quanti dispositivi sono interessati?

Potenzialmente tutti i telefoni e tablet Android su cui è installato Android 4 o Android 5 e con i quali sono state scaricate applicazioni da app store di terzi. Dispositivi con versioni di Android più recenti non sono colpiti dalla minaccia.

Tuttavia, per un numero purtroppo elevato di dispositivi le versioni più recenti di Android non sono (ancora) disponibili. Le versioni “Kit Kat” e “Lollipop” cubano ancora per quasi il 60% dei sistemi operativi installati sui dispositivi in uso su scala mondiale. Terreno fertile per Gooligan che non pare avere un targeting verticale contro un particolare gruppo di utenza o specifiche aziende ma colpisce indiscriminatamente chiunque.

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Quali misure ha intrapreso Google?

Google ha già contattato e informato gli utenti colpiti e revocato i token violati, rendendoli inutilizzabili per i cybercriminali. Gli interessati devono registrarsi nuovamente dopo aver rimosso il malware. Purtroppo, l’unico metodo affidabile per rimuovere Gooligan dai dispositivi infetti è resettare il dispositivo. Questo metodo permette di rimuovere l’accesso illegittimo alla root e assicura che l’applicazione incriminata venga rimossa. Eventuali applicazioni il cui ranking ha beneficiato delle attività di Gooligan sono già state rimosse da Google Play.

Infine Checkpoint ha stilato un elenco di applicazioni manifestamente infettate da Gooligan.

I consigli di sicurezza di G DATA

  • La protezione più efficace è l’uso di una versione Android aggiornata, priva quindi delle falle sfruttate da Gooligan. Dal momento che questo non è sempre possibile, è necessario fare attenzione quando si utilizzano applicazioni scaricate da fonti non ufficiali. Come rilevato dai ricercatori G DATA infatti, un quarto delle applicazioni presenti su piattaforme di terzi è infetto.
  • Particolare cautela è consigliata se uno smartphone o un tablet, appartenente alle categorie di rischio di cui sopra, viene utilizzato in un ambiente business. A seconda del modo in cui i dati sono archiviati e elaborati su tali dispositivi, possono essere accessibili a persone non autorizzate.
  • L’installazione di una protezione efficace contro i malware sui dispositivi mobili non è quindi solo un extra ma un must. Questo vale sia per i privati sia in azienda.

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* Token di autenticazione

Il token può essere paragonato al tipico badge di un dipendente. Il vettore della scheda può muoversi con essa nell’edificio, senza doversi legittimare ulteriormente. Qualora tale badge venga rubato, il ladro potrà muoversi altrettanto liberamente nell’edificio come il legittimo detentore del badge, beneficiando degli stessi privilegi di accesso del derubato.

Informazioni G DATA

La sicurezza IT è nata in Germania: G DATA Software AG viene considerata a pieno titolo l’inventore dei software antivirus. L’azienda, fondata nel 1985 a Bochum, più di 28 anni fa sviluppò il primo programma contro la diffusione dei virus informatici. Oggi, G DATA è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT.

Numerosi test mirati hanno dimostrato che la IT security “Made in Germany” offre agli utenti di Internet la miglior protezione possibile.

Dal 2005 la fondazione Stiftung Warentest si occupa di testare i prodotti di sicurezza informatica. In tutti e sette i test, condotti dal 2005 al 2014, G DATA ha sempre ottenuto il miglior punteggio per il rilevamento virus. Nei test comparativi di AV-TEST, G DATA ottiene regolarmente i migliori risultati in termini di individuazione di malware.

Anche a livello internazionale InternetSecurity di G DATA è stato eletto miglior pacchetto di sicurezza per Internet da riviste specialistiche indipendenti in diversi Paesi, tra cui Australia, Austria, Belgio, Francia, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Stati Uniti.

In Italia la soluzione G DATA Internet Security è stata insignita per il quarto anno consecutivo del bollino “Miglior Acquisto” di Altroconsumo. L’azienda ha collaborato altresì con Assintel all’elaborazione del notissimo Report, giunto, nel 2015, alla sua decima edizione e alla stesura del Security Report 2015 del Clusit. G DATA è altresì partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP ed ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati ed è partner esclusivo di Microsoft per la messa in sicurezza del Microsoft Cloud tedesco.

Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza sia per privati, sia per le aziende, dalle PMI alle grandi imprese. Le soluzioni di sicurezza di G DATA sono disponibili in oltre 90 Paesi di tutto il mondo.

Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Pokémon Go: “Catch ‘em all” – ma non a tutti i costi!

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Giochi, Informatica, Internet, Tecnologia, Videogame

Logo-Claim-2015-3c-highresAlcuni di voi forse si ricordano ancora le piccole e adorabili bestioline tascabili in voga alla fine degli anni novanta. Ora sono tornate sotto forma di gioco in realtà aumentata per smartphone. I cybercriminali sfruttano la popolarità di questo nuovissimo gioco scommettendo su giocatori impazienti che non vogliono attendere l’uscita ufficiale del gioco in Europa: scoperta prima versione manipolata della app.

Chi pare congelarsi per qualche secondo mentre fissa intensamente il proprio smartphone in un centro commerciale o per strada e poi riprende a camminare, borbottando “l’ennesimo pidgey”… sta indubbiamente giocando a Pokémon Go, la app in realtà aumentata per smartphone in cui rivive il famoso gioco per il Game Boy della Nintendo, che unisce mondo reale a piattaforma ludica. E’ infatti possibile catturare piccoli e graziosi animaletti animati, ma per farlo è necessario uscire fisicamente di casa per andare nel posto in cui le bestioline raccolgono, che sia un parco pubblico, per strada o appunto nel centro commerciale. Gli sviluppatori danno agli avidi collezionisti di questi piccoli animaletti giapponesi una nuova occasione per riaccendere vecchie passioni.

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La app manipolata

Il turbinio attorno al gioco é stato un richiamo irresistibile anche per alcuni cybercriminali: su una rete di condivisione file é già stata rilevata una versione manipolata della app per l’installazione del gioco che contiene un comando per il controllo remoto di device Android. A quanto risulta, la app originaria é stata rimanaeggiata con “DroidJack”, uno strumento impiegato spesso legittimamente dagli sviluppatori, per integrarvi il malware “AndroRAT”.

AndroRAT (Remote Access Tool), già noto dal 2012/2013 e citato nel G DATA Mobile Malware Report H1/2013 fornisce numerose informazioni personali ai criminali, tra cui, ma non solo, l’elenco dei contatti, log e coordinate GPS. Ricordiamo che l’attivazione del GPS è essenziale per poter andare “a caccia” di bestioline. I criminali possono persino attivare il microfono e la fotocamera da remoto. I dati così trafugati dai dispositivi infetti vengono rivenduti e non sono da escludere casi di ricatto sulla base delle registrazioni audio-video condotte all’insaputa degli utenti.

Quando si installa una app, vengono elencate le autorizzazioni richieste. In questo caso, gli utenti più attenti possono identificare immediatamente app sospette. L’attuale versione di Android peraltro indica all’apertura di una app se un dato comando va eseguito, ma sono solo pochi gli utenti che beneficiano ad oggi del nuovo sistema operativo Android.

Da notare anche che la versione della app studiata dai ricercatori dei G DATA Security Labs disponeva persino di un certificato scaduto. Il detentore del certificato gestisce anche di un blog, che pare inattivo dal 2014. Non ci è stato quindi possibile rilevare se la app manipolata sia stata distribuita da questo individuo o se il certificato da lui emesso sia stato rubato e quindi abusato a scopo fraudolento.

Chi protegge i propri dispositivi mobili con G DATA Mobile Internet Security per Android é protetto da questa app manipalata, che viene riconosciuta come “Android.Trojan.Kasandra.B”

Perché tutto questo

In generale eventi del genere dimostrano che i criminali si adattano e possono reagire ai trend del momento molto rapidamente. Per distribuire il malware, i suoi programmatori fanno affidamento sull’alea di “esclusività” che dà giocare ad un gioco che non è ancora uscito ufficialmente sul mercato – una sensazione molto simile, per esempio, a quella dei collezionisti di dischi in vinile, quando riescono ad assicurarsene un esemplare di una edizione limitata, numerato a mano.

Il giocatore installa quindi la app manipolata e condivide con terzi ignoti informazioni che altrimenti sarebbero state riservate. Ci aspettiamo che questo tipo di manipolazioni aumentino, troppo grande il desiderio di trarre profitto dall’entusiasmo degli utenti. Eppure, per giocare in tutta sicurezza, evitando di fornire informazioni personali a chi non dovrebbe averle e magari di restare impalati in mezzo alla strada o di finire in stradine secondarie poco raccomandabili o giù da un declivio, basta giusto usare la testa!

Sul blog di G DATA alcuni consigli su come proteggersi (articolo in inglese)

Informazioni su G DATA

La sicurezza IT è nata in Germania: G DATA Software AG viene considerata a pieno titolo l’inventore dei software antivirus. L’azienda, fondata nel 1985 a Bochum, più di 28 anni fa sviluppò il primo programma contro la diffusione dei virus informatici. Oggi, G DATA è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT.

Numerosi test mirati hanno dimostrato che la IT security “Made in Germany” offre agli utenti di Internet la miglior protezione possibile.

Dal 2005 la fondazione Stiftung Warentest si occupa di testare i prodotti di sicurezza informatica. In tutti e sette i test, condotti dal 2005 al 2014, G DATA ha sempre ottenuto il miglior punteggio per il rilevamento virus. Nei test comparativi di AV-TEST, G DATA ottiene regolarmente i migliori risultati in termini di individuazione di malware.

Anche a livello internazionale InternetSecurity di G DATA è stato eletto miglior pacchetto di sicurezza per Internet da riviste specialistiche indipendenti in diversi Paesi, tra cui Australia, Austria, Belgio, Francia, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Stati Uniti.

In Italia la soluzione G DATA Internet Security è stata insignita per il quarto anno consecutivo del bollino “Miglior Acquisto” di Altroconsumo. L’azienda ha collaborato altresì con Assintel all’elaborazione del notissimo Report, giunto, nel 2015, alla sua decima edizione e alla stesura del Security Report 2015 del Clusit. G DATA è altresì partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP ed ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati ed è partner esclusivo di Microsoft per la messa in sicurezza del Microsoft Cloud tedesco.

Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza sia per privati, sia per le aziende, dalle PMI alle grandi imprese. Le soluzioni di sicurezza di G DATA sono disponibili in oltre 90 Paesi di tutto il mondo.

Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Il Casinò di Venezia on line apre la nuova sala slot Piramidi

Scritto da Clickandplay.it il . Pubblicato in Giochi, Videogame

La piattaforma di gioco on line del Casinò di Venezia inaugura la nuova sala slot virtuale Piramidi ricca di esclusive slot machine marchiate NextGen Gaming, produttore leader del settore dell’on line gaming e eGR’s RNG Casino Supplier of the Year 2013.

L’esperienza di gioco è unica, sicura e straordinariamente divertente. La Sala Piramidi contiene colorate slot machine con titoli ai vertici delle classifiche mondiali: DOLPHIN REEF, EMPEROR’S GARDEN,FOXIN WINS, IRISH EYES 2, JACKPOT JESTER 50k, MEDUSA, MERLIN’S MILLIONS SUPERBET e VENETIAN ROSE ambientata in una straordinaria Venezia in onore del Casinò più antico del mondo.

Per festeggiare l’evento, dal 15 al 21 marzo 2016, Casinò di Venezia regalerà 1€ di bonus valido per provare i nuovi giochi della Sala Piramidi all’interno del proprio sito di gioco on line www.clickandplay.it a tutti coloro che lo richiederanno via e-mail all’indirizzo infogiocoadistanza@casinovenezia.it.

Per info: tel. 0415297375 – e-mail: infogiocoadistanza@casinovenezia.it

Arriva il poker mobile del gioco on line del Casinò di Venezia

Scritto da Clickandplay.it il . Pubblicato in Giochi, Italia, Videogame

Sulla piattaforma di gioco on line del Casinò di Venezia è disponibile la nuova app “VENEZIA POKER” realizzata per Android e iPhone per un’esperienza di poker unica e sempre divertente da smartphone e tablet.

Ogni giorno in palio negli esclusivi freeroll e nei tornei serali del lunedì e del giovedì, in esclusiva per i clienti di clickandplay.it, tanti real bonus caricati direttamente sui conti gioco dei clienti e subito disponibili per giocare.

Grazie al circuito ONGAME il Casinò di Venezia offre davvero a tutti la possibilità di giocare in maniera affidabile e sicura con un software intuitivo e funzionale utilizzando la chat, le statistiche dei tornei, dei sit&go o del tavolo cash su cui si gioca.

Per info: tel. 0415297375 – e-mail: infogiocoadistanza@casinovenezia.it

I gamer italiani? Giovani e attenti alla sicurezza

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Giochi, Informatica, Internet, Tecnologia, Tecnologia Personale, Videogame

I risultati del sondaggio condotto da AVM lo scorso maggio con il coinvolgimento di quasi 13.000 gamer di Italia, Germania e Paesi Bassi, ha permesso di delineare un profilo ben definito dei partecipanti italiani. Le loro risposte potrebbero, a prima vista, sembrare molto simili a quelle fornite a livello europeo ma, entrando più nei dettagli, si ravvisano numerose differenze.AVM_Logo

Berlino | Con ben 5322 partecipanti, 4.876 dei quali hanno affermato di giocare da circa cinque ad oltre venti ore la settimana, il coinvolgimento dei gamer italiani al sondaggio condotto da AVM prima dell’estate è stato sorprendentemente alto. Grazie all’abbondanza di dettagli fornita, è stato possibile cogliere quanto il gamer italiano sia una “specie” a sè stante, solo in apparenza simile alle sue controparti internazionali.

Gamers_Survey_Italy_ITA_SPLIT_1Poche similitudini, molte discrepanze
Per quanto riguarda le similitudini, la piattaforma di gioco preferita è, in Italia come nel Nord Europa, il PC (oltre l’86% dei partecipanti italiani), seguito dagli smartphone, selezionati, sia in combinazione con PC e console sia come piattaforma di gioco esclusiva, dal 57% dei gamer italiani. La connessione di rete impiegata per la modalità di gioco multiplayer online è, come negli altri Paesi, preferibilmente di tipo cablato (via LAN o Powerline), ma l’uso del wifi è decisamente maggiore in Italia rispetto agli altri Paesi.

Gamers_Survey_Italy_ITA_SPLIT_2Di particolare interesse anche il dato inerente il router utilizzato e i giudizi sulla qualità della connessione. A differenza di Germania e Paesi Bassi, in Italia sembra non esserci un leader di mercato tra i router. Alla luce dell’eterogeneità dei produttori e dei modelli di router citati, la costantemente scarsa qualità della connessione lamentata dal 5% dei partecipanti ed i problemi occasionali menzionati dal 27% degli utenti, svelano da un lato una debolezza di natura infrastrutturale della rete internet nazionale, ma testimoniano allo stesso tempo uno sviluppo incoraggiante: circa il 67% delle risposte (oltre 4000 hanno lasciato un commento) annoverano una connessione da buona a eccellente. Sebbene tale percentuale risulti più bassa rispetto agi altri due Paesi, la graduale diminuzione del Digital Divide è evidente.

Un’ulteriore interessante discrepanza tra i tre Paesi è insita nelle preferenze per i generi di gioco: mentre altrove i giochi di strategia sono quelli che vanno per la maggiore con oltre il 46% delle preferenze, in Italia questa tipologia di giochi ottiene solamente il quarto posto in classifica, insieme ai giochi di ruolo, col 39,3% dei voti, laddove questo genere in particolare è apprezzato soltanto dal 23% degli utenti di Germania e Paesi Bassi. L’opposto avviene invece per i giochi d’azione, in cima alla classifica italiana col 58,7% delle preferenze, genere che attira nel Nord Europa solo il 36,5% dei gamer. Anche i giochi online sono più apprezzati in Italia che altrove: con una preferenza di oltre il 44%, questo genere supera del 13% i giudizi positivi di Germania e Paesi Bassi. Un dato quasi al limite dello stereotipo è infine la preferenza accordata dai gamer italiani ai giochi di sport: il livello di apprezzamento supera di un buon 8% la media nordeuropea.

Gamers_Survey_Italy_ITA_SPLIT_3Le differenze nei gusti potrebbero derivare dalla chiara differenza di età dei giocatori: mettendo a confronto i tre Paesi europei emerge ad esempio che i giochi di strategia e di ruolo siano più apprezzati con l’aumentare dell’età del pubblico: la maggior parte degli intervistati italiani ha un’età compresa tra i 18 e i 49 anni (oltre l’89% dei partecipanti), i teenager rappresentano solo il 5,3% del contributo italiano così come la fascia d’età 50-69 (5,2% dei partecipanti). La fascia senior (+70), che nel nord europa risulta interessata all’universo videoludico in Italia è praticamente assente.

I gamer italiani più giovani sono anche quelli più interessati alla sicurezza rispetto agli altri Paesi e vorrebbero che il proprio router assicuri loro una maggior protezione. I teenager e la fascia d’età 18-29 rappresentano, insieme, il 60% dei partecipanti che hanno infatti indicato la sicurezza come una delle caratteristiche fondamentali del router ideale per il gaming, contro l’11% dei partecipanti di Germania e Paesi Bassi, dove i teenagers hanno del tutto tralasciato questo punto. Non si osserva invece alcuna differenza per quanto riguarda le due caratteristiche fondamentali che il router ideale dovrebbe avere: in Italia, come negli altri due Paesi, stabilità e velocità sono considerati la chiave per un’esperienza di gioco ottimale.

Un’ultima discrepanza, ma non meno interessante, riguarda la quota rosa: la partecipazione dei gamer di sesso femminile è stata scarsa ovunque ma in Italia decisamente più elevata che negli altri Paesi. Le lady gamer italiane appartengono generalmente alla fascia d’età <18-39 (circa il 70%) e trascorrono tra le 10 e le 20 ore settimanali con i videogiochi, preferibilmente su PC e smartphone.

Note per i redattori

AVM è a GamesWeek, FieramilanoCity, Padiglione 3, stand B15!

La serie di articoli sul gaming continua! Prossime comunicazioni:

  • Le aspettative dei gamer in merito al router perfetto per le proprie esigenze

Torna il The Venetian Game al Casinò di Venezia. Qualificazioni on line su www.clickandplay.it

Scritto da Clickandplay.it il . Pubblicato in Giochi, Italia, Videogame

Dopo il clamoroso successo delle passate edizioni, ritorna al Casinò di Venezia dal 7 al 12 ottobre 2015 il The Venetian Game. Molta attesa tra i pokeristi italiani che partecipano sempre più numerosi a questo attesissimo appuntamento veneziano.

Anche Daniele Picardo, Testimonial 2015 del Casinò di Venezia, ha partecipato all’ultima edizione di questo rinomato torneo e, sempre in qualità di Pro di www.clickandplay.it, si è aggiudicato di recente la vittoria nella Tilt Poker Cup dove, qualificandosi al 1° posto, ha vinto un montepremi di ben 20.000€.

 Casinò di Venezia mette in palio sul suo sito on line www.clickandplay.it 3 ticket per la partecipazione al The Venetian Game.

Tutti i giorni alle ore 21.45 il freeroll Qualif. 170+30€ THE VENETIAN GAME che consente al vincitore la partecipazione gratuita alle 3 finali on line che si terranno sempre nella lobby di www.clickandplay.it il 27 settembre, il 1 ottobre e il 6 ottobre alle 21.45.

Per info: tel. 0415297375 – e-mail: infogiocoadistanza@casinovenezia.it

Il gamer europeo? E’ maschio, ha tra i 18 e i 40 anni ed ama giocare su PC

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Tecnologia, Videogame

I risultati del sondaggio condotto in Germania, Italia e Paesi Bassi da AVM, specialista berlinese delle comunicazioni, ha visto coinvolti oltre 12.600 gamer ed ha
fatto emergere molte similitudini tra i tre Paesi. Il sondaggio ha confermato le recenti statistiche relative a trend e abitudini dei gamer europei, pubblicate da illustri istituti di ricerca negli ultimi due anni, ma ha anche evidenziato significative differenze culturali.AVM_Logo

Berlino | I gamer coinvolti nel sondaggio promosso lo scorso maggio da AVM per meglio comprendere i bisogni dei suoi utenti in Germania, Italia e Paesi Bassi, hanno piacevolmente sorpreso lo specialista delle comunicazioni. Su oltre 15.000 partecipanti, sono stati 12.616 gli utenti che hanno risposto in modo dettagliato alle domande riguardanti le loro preferenze ed abitudini, le infrastrutture in uso ed i relativi problemi (se presenti) e comunicato le proprie aspettative in merito al router perfetto per i gamer.

 La dovizia di dettagli condivisi dai 12.616 utenti conferma la supposizione secondo la quale essi appartengano ad un segmento particolarmente edotto di tecnologie informatiche all’interno del gruppo dei gamer, la stragrande maggioranza dei quali risulta di genere maschile (96%) e di età compresa tra 18 e 40 anni. Quanto alla “quota rosa”, ha prevalentemente un’età compresa tra i 40 e i 49 anni e si concentra principalmente nei Paesi Bassi con il 7% (tra coloro che hanno indicato il sesso), seguiti dalla Germania col 3.7% e dall’Italia col 2.6%.

Tornando alle fasce d’età, il sondaggio ha evidenziato un fattore comune: non esiste un’età specifica per il gioco. Il 29% dei partecipanti che ha indicato la propria età ha tra i 18 e i 29 anni, il 23% ha dai 30 ai 39 anni, il 22% ha invece dai 40 ai 49 anni mentre il 14% appartiene alla fascia d’età 50-59. I minori di 18 anni e gli over 60 e 70 hanno totalizzato complessivamente il 12%. Una differenza emerge tuttavia in base al Paese d’appartenenza dei gamer: in Italia, il gruppo di <18 e over 60 vede i teenager farla da padroni, mentre la fascia over 70 è praticamente assente.

Un altro risultato omogeneo riguarda la piattaforma di gioco prediletta, ossia il PC, menzionato da oltre l’82% dei partecipanti. Per quanto riguarda l’infrastruttura in uso, l’opzione primaria è rappresentata dalla connessione cablata via LAN o Powerline (63%), laddove però la maggior parte degli utenti wireless si trova in Italia, portando alla conclusione che le tecnologie Powerline nello specifico non godano nel nostro Paese della stessa diffusione di cui beneficiano altrove, un risultato indubbiamente aperto a variazioni nel corso del tempo.

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Relativamente alle abitudini di gioco, la maggior parte dei partecipanti ha dichiarato di giocare per meno di 5 ore alla settimana (33%), 3.643 partecipanti giocano tra le 5 e le 10 ore settimanali, seguiti a breve distanza da un 23% che trascorre dalle 10 alle 20 ore a settimana con i videogiochi. I partecipanti che dedicano invece oltre 20 ore settimanali rappresentano solamente il 15% del totale. Un dato interessante: coloro che giocano per più ore utilizzano solitamente il PC (il 91% gioca per oltre 20 ore a settimana), mentre i giocatori che fanno uso esclusivo di console e/o dispositivi mobili giocano per meno di 5 ore. Oltre a ciò, i partecipanti che hanno dichiarato di giocare a 4 o più diversi generi di videogames (6%) si dilettano solitamente per oltre 20 ore settimanali.

Andando a scavare più in profondità tra i generi preferiti dai gamer, troviamo in cima alla classifica i giochi d’azione, scelti dal 45% dei partecipanti, seguiti dai giochi sparatutto (scelti dal 44% dei partecipanti totali e dal 63% di quelli appartenenti alla fascia d’età 18-29), strategia (43%) e giochi online (36%). Le piattaforme predilette sono PC e smartphone per pressoché tutte le categorie di gioco; in misura assai inferiore vengono poi utilizzati console e dispositivi mobili. Un’eccezione degna di nota è rappresentata dai giochi d’avventura, per i quali si prediligono solitamente console, smartphone e tablet (86% di tutti i giocatori del genere avventura).

Relativamente ai giochi online, tipologia classificatasi al quarto posto tra i generi preferiti, i gamer preferiscono la modalità multiplayer e giocano tra le 10 e le 20 ore settimanali.

Le differenze riscontrate tra le preferenze appaiono strettamente legate all’età dei partecipanti al sondaggio: mentre i gamer fino ai 39 anni di età prediligono i generi sparatutto, azione e online, questa preferenza tende a diminuire dopo i 40 in favore dei giochi di strategia e di ruolo.

Il sondaggio includeva anche domande riguardanti la qualità della connessione, fattore decisamente essenziale per i gamer. Oltre il 70% dei partecipanti ha lasciato un commento sul tema ma solo il 20.3% ha riportato una qualità della connessione a volte o quasi sempre scarsa: un’incoraggiante valutazione riguardo all’attuale livello di connettività di cui gli utenti possono beneficiare. Si nota tuttavia una significativa discrepanza tra i valori registrati nell’Europa settentrionale e quanto indicato dagli utenti italiani: oltre il 73% dei giudizi negativi (il 14% dei gamer che hanno risposto a questa domanda) provengono dall’Italia e rappresentano oltre 1/3 degli italiani che hanno risposto a questa domanda (4.008). Considerando che, a differenza della Germania, il panorama di router adottato dagli italiani è molto eterogeneo, le motivazioni di un tale feedback sono da ricondursi a difficoltà infrastrutturali generalizzate e ai limiti della rete.  Da qui si deduce l’importanza dell’avere un router in grado di garantire la massima stabilità della banda di cui il gamer può fruire all’interno della propria rete.

Stabilità, prioritizzazione e velocità sono soltanto alcune delle caratteristiche del FRITZ!Box. Un interessante dato di fatto confermato dai numeri: solo il 5% dei gamer che dichiara di possedere un FRITZ!Box (56% dei 12.096 utenti che hanno svelato il produttore del proprio router) ha lamentato problemi di connettività, in confronto al 36% di coloro che utilizzano router di terze parti.

Note per i redattori

AVM è a ROMICS, Fiera Roma, Padiglione 5, stand B33 – presso Wind!

La serie di articoli sul gaming continua! Prossime comunicazioni:

  • Risultati del Survey in Italia
  • Le aspettative dei gamer in merito al router perfetto per le proprie esigenze

Clash of Clans – Dichiarazione Ufficiale di Hack

Scritto da frigidalorenzo il . Pubblicato in Giochi, Videogame

Clash of Clans è un gioco multiplayer online fatta da Supercell, del rinomato società di videogiochi. In questo gioco multiplayer il giocatore può costruire una comunità, addestrare le truppe e può anche attaccare altri giocatori per guadagnare oro e pozione magica. Si noti che il “hack” è il recenti caratteristica che è stata aggiunta al gioco. Con hack i giocatori possono generare grandi quantità di risorse nel gioco.

L’hack è specificamente costruito per la regione italiana. Questa piattaforma online è facile da usare ed esso è associata a pochi passi con l’aiuto di cui il giocatori possono ottenere risorse illimitate al conto dello clash of clans. Si noti inoltre che questo hack è facile da usare e ha molte caratteristiche uniche da esplorare. Per poter giocare Clash of Clans il giocatore deve assicurare che lui ha un computer con almeno 4GB di RAM.

Esso è importanti a mettere certa luce su il trucco. Con lo clash of clans cheats e suggerimenti il giocatori possono godere di numerosi vantaggi tra cui quantità illimitata di gemme, oro, le risorse così come elisir. La funzione di hack contribuirà ad aumentare l’esercito e portare la squadra alla vittoria. Pertanto, gli utenti possono costruire villaggi, fend robbers, forgiare potenti clan, distruggere il clan nemico battaglia da milioni di giocatori in tutto il mondo e guadagnare i clan per gran prestigio.

Il sistema Clash of Clans è in un costante processo aggiornando loro squadre e il clash of clans hack è un’iniziativa analoga dal sistema. Si tratta molto poco tempo per il processo di make-up. Per poter utilizzare il trucco si ha la necessità di fare clic sul pulsante fornito nel sito web.

Per ulteriori dettagli sul gioco, così come per altre informazioni si prega di visitare il sito della società all’indirizzo http://cochack.it

A proposito di cochack.it
Il sito web è in una missione permanente di aggiornare i propri servizi per migliorare l’esperienza dell’utente. Il sito ha recentemente costruire una piattaforma chiamata mod online che è facile da usare e aiuta a ottenere risorsa illimitata agli account di utenti di clash of clans.

Allnet.Italia e AVM: consolidamento di una partnership di successo

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia, Videogame

logoavmLe due aziende, punto di riferimento per il mercato delle telecomunicazioni e del networking in Italia, estendono la propria partnership siglando un contratto diretto per la distribuzione dei dispositivi firmati AVM sul territorio nazionale. Molteplici i benefici per rivenditori e clienti.

allnet_logo_BWBerlino / Bologna – Allnet.Italia, distributore specializzato in soluzioni informatiche innovative e AVM, produttore dei pluripremiati FRITZ!Box, dispositivi all-in-one sviluppati in Germania e ideali per una fruizione a 360° della connettività internet, della fonia (tradizionale e VoIP) e dei servizi di rete in ambiente SoHo, annunciano oggi un’importante variazione della partnership esistente: valido da subito, il contratto diretto per la commercializzazione dell’intera linea di prodotti e accessori FRITZ! per una rete completa e intelligente consente ad AVM di consolidare ed estendere quanto sinora costruito con Allnet.Italia, beneficiando di tutti gli strumenti messi a disposizione dal distributore in termini di consulenza e supporto al cliente, comunicazione congiunta e logistica. Con la nuova partnership Allnet.Italia potrà proporre l’intera gamma di soluzioni AVM, inclusi gli innovativi dispositivi dotati di smart plug per un più rapido ingresso dei rivenditori Allnet.Italia sul mercato della Home Office Automation ed erogare alla propria clientela tutti i servizi a valore aggiunto per cui è nota, tra cui corsi di formazione e assistenza pre e post vendita.

Fornite con cinque anni di garanzia del produttore, le soluzioni AVM supportano una gestione unificata ed altamente intuitiva dell’intera infrastruttura di rete e telefonia, in perfetta linea con un approccio orientato all’IoT coniugato alla perfetta integrazione di tutte le funzioni avanzate, essenziali per qualsiasi attività professionale, in un solo dispositivo.

Tra queste ricordiamo gli strumenti per la massima reperibilità telefonica degli utenti, incluso un client per smartphone Android e iOS con cui telefonare tramite la propria linea VoIP o analogica anche fuori ufficio, l’elenco delle chiamate consultabile in tempo reale, con funzione click-to-call, il fax e la segreteria telefonica con invio dei messaggi via mail, la sincronizzazione della rubrica con archivi di contatti online, l’accesso remoto ai propri documenti, protetto tramite VPN.

Il versatile sistema operativo dei prodotti AVM con interfaccia tutta in italiano, il FRITZ!OS, fa dei FRITZ!Box i router premium più completi sul mercato e contempla altresì funzioni comfort di particolare interesse per professionisti, come l’integrazione del server di stampa e del NAS, l’accesso cablato o wifi per ospiti, con cui consentire a clienti e fornitori di navigare senza accedere alla rete (e quindi potenzialmente ai dati) dell’azienda, il firewall con filtro web per una maggiore produttività e sicurezza, e le funzioni di monitoraggio oltre che di commutazione di qualsiasi dispositivo collegato alle prese intelligenti di AVM, anche da remoto: un ottimo punto di partenza per l’automazione in ambito SoHo e per il controllo dei consumi degli apparecchi impiegati in ufficio.

Gianni Garita, Country Manager, AVM Italia

Gianni Garita, Country Manager, AVM Italia

Gianni Garita, Country Manager di AVM per l’Italia, afferma: “l’estensione della partnership con ALLNET.ITALIA non solo ci permette di consolidare quanto già realizzato insieme nel tempo, ma rafforza l’impatto congiunto di AVM e Allnet.Italia in settori quali il VoIP per PMI e le nuove tecnologie IoT. La nuova stretta sinergia tra il distributore e il vendor va a tutto beneficio della nostra clientela, dal mercato ISP a quello dei System Integrator, e favorirà la realizzazione di progetti specializzati come a volume. Grazie ad un ad un supporto tecnico particolarmente forte, Allnet.Italia é in grado di supportare al meglio sia i plus della gamma AVM sia l’evangelizzazione sulle tecnologie innovative e sullo stato dell’arte delle reti di nuova generazione”.

Emiliano Papadopoulos

Emiliano Papadopoulos, CEO, Allnet.Italia

Emiliano Papadopoulos, CEO di ALLNET.ITALIA conferma: “Da sempre votati alle proposta di tecnologie di nuova generazione, condividiamo con AVM un obiettivo essenziale: offrire soluzioni altamente innovative, integrate e di qualità ineccepibile, per la fruizione di tutti i benefici derivanti dall’evoluzione tecnologica. Il rafforzamento della sinergia con un brand di riferimento nel mondo delle telecomunicazioni e del networking come AVM ci consente di esprimere al meglio il nostro valore aggiunto: l’assistenza qualificata in fase di progettazione e pre vendita, il supporto nella formulazione delle soluzioni e il customer care. Il nostro team di ingegneri specializzati lavora già a stretto contatto con il vendor, fornendo al cliente un supporto a 360°. La storia di successi con AVM e i suoi prodotti ci consente di guardare con assoluto ottimismo all’esito della nuova partnership con il brand. ”

Un primo passo a conferma della nuova sinergia tra le due aziende è la presenza di AVM allo stand di Allnet.Italia presso la Smart City Exhibition, 14-16 Ottobre 2015, Bologna. Allnet.Italia sarà presente come espositore nel pad. 31 – stand 14B con soluzioni di Home Office Automation e facenti capo alla Business Unit “More” del distributore a valore bolognese.