Nuova gamma di Avidsen Home: dispositivi smart che dialogano con gli assistenti vocali

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Tecnologia Personale

Nel corso dell’ultima edizione della fiera di settore IFA, recentemente tenutasi a Berlino, è stata presentata un’interessante ricerca sulla Smart Home – con focus sull’Europa, sviluppata dalla Smart Home League, associazione che riunisce leader di categoria nel settore.

La ricerca – che ha interessato un campione di 6.000 persone – ha dimostrato che gli europei sono favorevoli e interessati al concetto di “casa intelligente” (il 66% del campione, ma in Paesi come Italia e Spagna il dato sale a oltre l’80%). Il 71% degli intervistati, in effetti, non ha ancora un prodotto connesso a casa, ma le previsioni di crescita sono ottimistiche: il 37%, tra gli “sprovvisti”, prevede di acquistare una soluzione Smart Home entro i prossimi 12 mesi, mentre gli utenti che hanno già sperimentato un prodotto connesso sono propensi ad acquistarne un altro (il 68% della specifica percentuale).

Queste previsioni e tendenze spingono dunque le realtà produttrici di dispositivi tecnologici per la Smart Home a presidiare il mercato con soluzioni sempre più innovative. Ė il caso di Avidsen, società specializzata nello sviluppo di sistemi elettronici e digitali innovativi di utilizzo per la casa, che oggi lancia una nuova gamma di dispositivi. Avidsen Home è composta da due telecamere da interno (linea HomeCam), una da esterno (Spotlight), una lampadina connessa (HomeLight) e una presa smart (HomePlug). Tutti i prodotti sono compatibili con gli assistenti vocali Alexa e di Google.

HomeCam è telecamera da interno, connessa, con visione notturna e rilevazione di movimenti.

Ė caratterizzata da un design sobrio che si integra perfettamente con i mobili e le mensole. La telecamera pesa solo 96g, ha un piede fisso ma flessibile e regolabile, e una resa video ad alta risoluzione 1080p, grandangolare (con visione notturna integrata).

HomeCam 360 è telecamera da interno che “sorveglia” a 360° (a sua volta con un design essenziale e moderno che si adegua a qualsiasi stile di arredo). La telecamera pesa 153g, assicura video ad alta risoluzione 1080p, è motorizzata a 360°, e ha funzionalità di visione notturna per monitorare l’abitazione anche in orari tardi.

I due prodotti presentano caratteristiche e plus comuni che riassumiamo:

  • Rilevamento dei movimenti con notifica sullo smartphone per prevenire eventuali intrusioni
  • Sistema audio bidirezionale (microfono + altoparlante) per parlare con i bambini quando tornano a casa
  • Visione notturna portata 8-10 m
  • Installazione facile e connessione Wi-Fi sicura WPA2 e crittografata AES128
  • Salvataggio in locale dei video su scheda SD fino a 128GB
  • Memorizzazione su scheda SD (128GB max, non inclusa)

Spotlight è invece una telecamera grandangolare da esterno, con luce smart e potente, ad alta definizione Full HD/1080p con visione notturna a lunga distanza per una videosorveglianza efficace sia di giorno, che di notte. Ė equipaggiata con sistema audio bidirezionale “Full Duplex”, con rilevamento dei rumori per prevenire eventuali intrusioni. Pesa 153 grammi.

Queste le altre principali caratteristiche:

  • Luce smart e potente (2x10W) che si attiva in caso di rilevamento di movimenti o di rumori inusuali per dissuadere eventuali ladri.
  • Resistenza alle intemperie (IP54), modello progettato per essere montato sulla facciata della casa per controllare l’ingresso o il giardino.
  • Controllo a distanza tramite smartphone o comando vocale compatibile con Echo Show, Google Home e Chromecast.
  • Memorizzazione su scheda SD (128GB max, non inclusa).

HomeLight è un’innovativa lampadina connessa che fornisce illuminazione agli interni facendo scegliere l’atmosfera preferita tra luce bianca e colorata. È possibile controllare le luci a distanza tramite l’app Avidsen Home o con comando vocale (Alexa o Assistente Google). L’illuminazione corrisponde a 800 lumen (potenza 10 W).

Infine, HomePlug è una presa WiFi per interni. Di semplice installazione (si collega a una presa elettrica), HomePlug, consente di accendere o spegnere tutti i dispositivi elettrici. Il suo utilizzo permette di controllare il consumo di energia e, di conseguenza, risparmiare sui costi.

Tramite l’app Avidsen Home è possibile controllare da remoto la presa, e gestirla con l’assistente vocale.

La gamma Avidsen Home è disponibile sul sito di e-commerce http://www.avidsenstore.it e presso i migliori negozi dedicati all’elettronica, al bricolage e al fai da te, ed è coperta da garanzia di 2 anni.

Infrastruttura IT ombra: una vera sfida per il reparto IT

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia, Tecnologia Personale

Nelle aziende, i responsabili dell’infrastruttura IT sono solitamente in prima linea quando si tratta di misurare l’impatto di eventuali variazioni del modo di operare dei dipendenti. Nonostante l’assiduo monitoraggio, negli ultimi anni sono emerse nuove pratiche non sicure tra cui la “Shadow IT“, ovvero l’uso di applicazioni e servizi, spesso basati su cloud, parallelamente alle applicazioni SaaS rese disponibili dal reparto IT.

Il livello di rischio della “Shadow IT” è difficile da determinare con esattezza poiché si tratta di un fenomeno estremamente diffuso e spesso di natura estemporanea, che però implica una perdita di controllo delle risorse informative della società da parte del reparto IT. Che si tratti di perdita dei dati, di violazioni della sicurezza o esposizione a malware, questa pratica non è priva di rischi significativi: il numero di incidenti considerati a posteriori come minacce è cresciuto del 28% rispetto allo scorso anno, a fronte di un incremento del tasso di condivisione di dati sensibili tramite link pubblicamente accessibili del 23% in due anni. “Se i dipendenti bypassano il reparto IT e si avvalgono di strumenti non monitorati diventano obiettivi privilegiati e indifesi”, afferma Franck Nielacny, CIO di Stormshield, che sottolinea come questa pratica trovi suolo fertile nell’adozione di nuovi modelli di business.

In organizzazioni più flessibili e aperte, dotate di staff primariamente itinerante o remoto, i dipendenti sono portati ad impiegare la propria attrezzatura digitale personale (laptop, smartphone privato, orologio connesso o assistenti vocali) per svolgere il proprio lavoro. “Quando si utilizzano dispositivi personali, cambia la modalità di accesso e scambio delle informazioni a detrimento dell’uso delle infrastrutture aziendali protette, VPN incluse”, ricorda Nielacny.

Fattore finanziario e urgenze

Gli esperti di Stormshield concordano altresì sul fatto che la crescita della Shadow IT sia una conseguenza diretta delle politiche di riduzione dei costi aziendali. La gestione in-house dell’IT è stata a lungo considerata un gravoso centro di costo, motivo per cui sempre più spesso i servizi offerti dai dipartimenti IT vengono messi in competizione con servizi esterni i cui costi nominali risultano inferiori. E questo, senza necessariamente soppesare i rischi in cui si incorre.

La situazione si acutizza in presenza di una carente agilità da parte dei reparti IT: se i dipendenti necessitano di una nuova risorsa ma la scarsa flessibilità dei processi di gestione dell’infrastruttura IT ne rallenta l’implementazione, gli impiegati si avvarranno di terze parti. L’impressione generale è che l’IT interno reagisca con estrema lentezza, una percezione ulteriormente esacerbata dal fatto che spesso i sistemisti vengono coinvolti nel processo di adozione di nuove piattaforme quando è già troppo tardi. Il carattere di urgenza conferito alla produttività aziendale e la rapidità con cui è possibile implementare e fruire di soluzioni esterne cozza inevitabilmente con l’esigenza di strutturare i servizi IT a lungo termine. E tuttavia “le soluzioni di terze parti impiegate senza il coinvolgimento del reparto IT non sono mai soluzioni a lungo termine”, conferma Nielacny. “Anche se il dispositivo o il servizio funziona e viene adottato dallo staff, può risultare complicato incorporarlo a posteriori nel sistema informativo ufficiale dell’azienda. La modifica dei parametri di rete, le politiche di accesso e persino i requisiti di sicurezza sono tutti potenziali show stopper. Lo stesso vale per i dispositivi personali”.

Consapevolezza piuttosto che imposizione

Nielacny è dell’avviso che siano tre gli approcci adottabili per arginare il diffondersi di una infrastruttura IT ombra: prevenzione, cura e imposizione.

Nel primo caso, il reparto IT è garante della consapevolezza dei dipendenti. Il suo compito è attirare l’attenzione sulle pratiche da evitare o da adottare. “Il CIO deve trovare il modo di ‘infiltrarsi’ nelle conversazioni e nei progetti tra le business unit, al fine di ufficializzare e mettere in sicurezza le eventuali nuove piattaforme di scambio delle informazioni, che altrimenti concorrerebbero all’instaurarsi della Shadow IT, o di ottimizzare quelle esistenti in base alle esigenze dei diversi reparti”. Un’attività che, secondo Nielacny, va svolta nel modo più sottile possibile, perché spesso le misure di sicurezza aggiuntive apportate sono considerate scomode. La sfida, quindi, è quella di implementare le risorse in modo che diventino parte integrante della normale routine quotidiana del personale.

L’approccio “curativo” richiede che il reparto IT determini se servizi esterni che esulano dalle soluzioni ufficiali siano già utilizzati in azienda, analizzando i log e valutando come proteggere il traffico da e verso piattaforme di terzi o – qualora si riveli impossibile – eventuali misure per bloccare tale traffico.

Tale provvedimento ricade già nell’ultima tipologia di approccio, ovvero l’imposizione delle giuste pratiche dall’alto. Una modalità adottata da numerose aziende a fronte dell’introduzione del GDPR, con il conseguente inasprimento delle politiche di sicurezza. “La Shadow IT rappresenta una vera sfida a livello normativo”, sottolinea Nielacny. “L’utilizzo di applicazioni o servizi di terze parti comporta il rischio di inadempienza ai dettami del GDPR, soprattutto in termini di corretta gestione dei dati personali”. Incrementare la consapevolezza dei dipendenti è sempre preferibile a imposizioni di rado ben accette, perché l’esigenza di semplificare porterà comunque i dipendenti a trovare percorsi alternativi per accedere o scambiare informazioni più comodamente.

Sbullit Action si prepara alla Camera dei Deputati: a fine Giugno la presentazione dell’ app di prevenzione contro il bullismo

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Informatica, Società, Tecnologia Personale

Grazie all’appoggio dell’On. Riccardo Marchetti, Fondazione Vento Onlus e Digital Ideators presenteranno alla Camera dei Deputati Sbullit Action, l’app game sviluppata per sensibilizzare le nuove generazioni al fenomeno del bullismo e stimolare le competenze per la vita: cittadinanza attiva, spirito critico, creativo, capacità di collaborazione e iniziativa

A fine Giugno Sbullit Action, l’app game di prevenzione contro il bullismo promossa e realizzata dalla Fondazione Vento Onlus in sinergia con Digital Ideators web agency di Pesaro specializzata in servizi web a 360 gradi -, sarà presentata alla Camera dei Deputati. L’iniziativa resa possibile grazie all’appoggio dell’On. Riccardo Marchetti, Vice Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, e del Dr. Angelo Bertoglio presidente dell’ass. AVRI, nasce con lo scopo di portare il progetto educativo nelle scuole di tutta Italia a partire già dal prossimo anno (2019-2020).

Sbullit Action, che gode del patrocinio della regione Marche, della provincia di Pesaro e Urbino, del comune di Fano e di altri enti tra cui Scout d’Europa FSE e Comitato Italiano Paralimpico, si è fatta carico del disagio giovanile e di quella che oggi è una delle sue forme più acute e inquietanti, il bullismo: un fenomeno che ha un peso sociale sull’intera collettività e genera danni non solo nei confronti delle vittime ma anche di chi lo pratica, familiari inclusi.

 Accattivante, giocosa, informale e facilmente fruibile. L’app mira a coinvolgere milioni di adolescenti in un percorso educativo che comprende diverse tematiche: dall’uso sobrio e corretto dello smartphone, al comportamento etico nei confronti dei propri coetanei, fino al riconoscimento del proprio ruolo nello sviluppo dei rapporti familiari, interpersonali e sociali. La strada per raggiungere questi obiettivi è ovviamente il gioco e la competizione.

L’app dispone di tre principali funzioni: Mega Quiz, Caccia all’Invisibile e Social. La prima permette agli studenti di darsi battaglia in un quiz a tempo con domande in materia di educazione civica e tematiche sociali. Caccia all’Invisibile, invece, è una rivisitazione in chiave moderna della classica caccia al tesoro. Si configura come gioco di gruppo in cui le squadre si sfidano andando alla scoperta delle città altrui, con l’obiettivo di rispondere ad una serie di domande.

Infine, c’è la fruizione SOCIAL, uno spazio sicuro nei quale tutti i fruitori dell’app possono condividere storie e racconti di solidarietà e amicizia, esempi virtuosi diametralmente opposti all’odio.

Per Fondazione Vento Onlus e Digital Ideators, l’incontro che si terrà alla Camera dei Deputati a fine Giugno rappresenta un momento fondamentale per dare visibilità nazionale al progetto e cominciare a perseguire il suo scopo: costruire e diffondere tra le nuove generazioni il seme di una nuova cultura, basata su valori come solidarietà, collaborazione e iniziativa.

A cosa serve un telefono VoIP?

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia, Tecnologia Personale

I moderni telefoni VoIP sono dotati di una pletora di funzionalità aggiuntive rispetto ai terminali analogici o agli smartphone. Snom Technology ha voluto scoprire quali tra queste sono note e più utilizzate nella quotidianità aziendale. Interessante anche il giudizio sul fattore estetico generale dei terminali IP.

Berlino – A trent’anni circa dall’introduzione dei telefoni a tastiera, le tecnologie per le telecomunicazioni hanno fatto passi da giganti. Gli odierni terminali VoIP sono dotati di numerosissime funzionalità che li distinguono nettamente dai telefoni tradizionali. Tra febbraio e marzo, il pioniere tedesco del VoIP, Snom Technology, ha condotto un sondaggio(*) con l’intento di sapere se e quali caratteristiche dei moderni terminali sono note e utilizzate nelle aziende e se l’utente giudica positivamente l’aspetto del telefono IP di cui dispone.

Funzioni dei telefoni VoIP note in ambito aziendale

Il livello di interoperabilità tra i terminali VoIP e il sistema telefonico in uso determina la fruibilità di un’ampia varietà di funzioni. Per restringere il campo, Snom ha indagato sulle caratteristiche disponibili con la stragrande maggioranza delle attuali soluzioni per la telefonia IP. Tra queste l’inoltro di chiamata più o meno avanzato (a dipendenza del centralino è possibile programmarlo anche a seconda dell’orario) è noto al 93% degli intervistati, la conferenza con tre o più partecipanti e la messa in attesa delle chiamate rispettivamente all’86% e all’88% del campione. La visualizzazione dello stato di presenza dei colleghi in sede come in altre filiali tramite BLF (busy lamp field) è nota a due terzi del campione. Seguono altre funzioni come il “non disturbare” (DND), la possibilità di usare immagini di sfondo e l’eventuale geolocalizzazione, conosciute presso oltre la metà delle aziende coinvolte. L’ampia notorietà delle caratteristiche di base dei telefoni IP ne testimonia l’ormai inarrestabile avanzata nelle aziende. Una buona notizia per i vendor, che nelle loro argomentazioni possono concentrarsi sul valore aggiunto dei terminali tralasciando le funzionalità più comuni.

Conf-Call: la funzione più impiegata nelle aziende italiane

La teleconferenza con tre o più partecipanti va per la maggiore tra le aziende intervistate. Circa il 41% del campione ha infatti accordato a questa caratteristica dei moderni telefoni il primato tra le funzioni più utilizzate nel quotidiano. Inoltro di chiamata, messa in attesa e visualizzazione dello stato delle presenze si contendono il 57% del campione. Scarsa invece la preferenza attribuita alla funzionalità DND, selezionata solo dal 2% degli intervistati.

Il telefono IP? Bello per oltre la metà degli intervistati

Dal sondaggio emerge anche un miglioramento del giudizio complessivo sul fattore estetico dei telefoni IP. Maturata la tecnologia, molti produttori di telefoni IP hanno perfezionato il design dei propri terminali rendendoli più gradevoli all’occhio. L’aspetto dell’oggetto più utilizzato tra gli accessori presenti sulla scrivania è stato giudicato positivamente dal 59% degli intervistati. Snom ritiene che il telefono, oltre ad essere un imprescindibile strumento di business, sia da considerare una componente d’arredo a tutti gli effetti, motivo per cui di recente ha annunciato la serie bianca dei suoi telefoni IP e produce terminali eleganti, in grado di adattarsi all’ambiente circostante.

(*) Il sondaggio ha avuto luogo tra febbraio e marzo 2019 ed è stato realizzato in collaborazione con BitMAT. Aziende coinvolte: 257. Composizione: 70% da utenti finali, 30% operatori di canale

Snom Technology

Leader su scala mondiale e marchio premium di innovativi telefoni VoIP professionali di livello enterprise, Snom fu fondata nel 1997 e ha sede a Berlino. Pioniere del VoIP, Snom lancia il primo telefono IP al mondo nel 2001. Oggi, il portafoglio di prodotti Snom è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di comunicazione presso aziende di ogni ordine e grado, call center, nonché in ambienti industriali con particolari requisiti di sicurezza.
Sussidiaria di VTech Holdings Limited dal 2016, Snom conta uffici commerciali dislocati in Italia, Regno Unito, Francia e Taiwan, vantando altresì una reputazione internazionale eccellente nel mercato del Voice-over-IP. L’innovazione tecnologica, l’estetica del design, la semplicità d’uso e un’eccezionale qualità audio sono solo alcune delle caratteristiche che distinguono i rinomati prodotti Snom. L’attuale gamma di prodotti Snom è universalmente compatibile con tutte le principali piattaforme PBX ed è stata insignita di numerosi premi in tutto il mondo da esperti indipendenti.
Ingegnerizzate in Germania, le soluzioni IP di Snom rappresentano la scelta perfetta nei mercati verticali, come la sanità e l’istruzione, dove sono richieste soluzioni specializzate nella comunicazione business, nell’IoT e nelle tecnologie intelligenti.
Per maggiori informazioni su Snom Technology GmbH, si prega di visitare il sito www.snom.com</

Jabra: nuove partnership per una migliore produttività basata sull’analisi dei dati

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia Personale

Jabra ha annunciato il prossimo passo del suo nuovo approccio basato sulla collaborazione con i partner per risolvere il perdurante problema della produttività delle aziende di tutto il mondo.

Mentre le imprese continuano a investire in modo significativo nelle nuove tecnologie, questa tendenza ha un impatto limitato sulla produttività e sulla soddisfazione dei clienti. Una delle ragioni principali del problema della produttività è che molte nuove tecnologie aziendali mancano di analisi incorporate, con solo circa l’uno per cento dei dati trasformati in informazioni utili.

Per superare questa sfida, Jabra ha aperto il proprio Software Development Kit (SDK) a partner esterni in modo che questi possano riportare i dati di Jabra nelle proprie piattaforme UC e fornire informazioni dettagliate e in tempo reale sui fattori che influiscono sulla qualità delle chiamate. Il risultato è che sia gli utenti finali, sia il management aziendale potranno prendere decisioni più accurate e più rapide che avranno un impatto diretto sull’efficacia e sulla produttività dei lavoratori.

Le nuove partnership sono il frutto di un cambiamento strategico all’interno di Jabra, con l’adozione di un nuovo approccio “Customer First”. Questa strategia è focalizzata sullo sviluppo di partnership con aziende che forniscono soluzioni comprovate per le sfide che le imprese devono oggi affrontare, come la stagnazione della produttività causata dalla mancanza di informazioni in tempo reale sulle operazioni quotidiane.

All’evento Enterprise Connect, in programma in questi giorni a Orlando, Jabra rivelerà i suoi ultimi passi in termini di partnership, dopo l’annuncio dello scorso anno di quella con Unify Square. Oggi Jabra può annunciare che AudioCodes e Nectar, esperte di monitoraggio UC,hanno aderito al programma, in modo che le loro soluzioni incorporino i dati delle cuffie Jabra, consentendo ai responsabili IT di avere una panoramica e gestire facilmente i dispositivi Jabra all’interno delle loro suite di sistemi di monitoraggio UC in rapida crescita.

Di conseguenza, i direttori IT e i decisori aziendali potranno analizzare le prestazioni di ogni cuffia Jabra e identificare rapidamente la causa principale della scarsa qualità delle chiamate, indipendentemente dal fatto che sia dovutao al router Wi-Fi, all’ infrastruttura UC o alle impostazioni del dispositivo audio dell’utente.

“Monitorare e risolvere i problemi delle UC è una delle maggiori fonti di difficoltà per i reparti IT e può richiedere fino a 48 ore solo per identificare la vera causa del problema”, ha dichiarato Per Sundnaes, Senior Manager, Product Marketing di Jabra. “Ciò comporta costi significativi, ritardi e frustrazioni per i dipartimenti IT già sovraccarichi di lavoro. Nel frattempo, la scarsa qualità delle chiamate ha un impatto diretto sulla produttività dei lavoratorie sulla soddisfazione dei clienti.”

“Integrando il monitoraggio avanzato nell’ecosistema UC, siamo in grado di ridurre il tempo da ore e giorni a solo un paio di minuti”, continua Sundnaes. “Una ricerca condotta dai nostri partner evidenzia come il problema della gestione e diagnostica delle UC costituisca uno dei principali ostacoli all’adozione di queste tecnologie. Con queste funzionalità di monitoraggio, tuttavia, si prevede che il passaggio alle Unified Communication salirà del 30%, consentendo a un numero maggiore di aziende di ottenere significativi guadagni di produttività insieme a nuovi e più efficienti modi di lavorare”.

Il nuovo approccio “Customer First” di Jabra continuerà a espandersi e a sviluppare soluzioni per una vasta gamma di settori verticali e professionisti e applicazioni di contact center. Un altro obiettivo chiave sarà quello di espandere la gestione dei flussi di dati nell’ecosistema dei call center: questo offrirà agli utenti e al management informazioni istantanee sulla qualità delle chiamate dei clienti in diretta – e dell’intera esperienza di chiamata – sulla base di dati provenienti da conversazioni e dal rumore dell’ambiente circostante.

Le nuove partnership di Jabra seguono il recente annuncio di Jabra ad AMZ re:Invent di un nuovo software applicativo integrato con Amazon Connect dedicato agli operatori di call center. La nuova applicazione migliora la call experience con un’interfaccia utente che visualizza diverse metriche che influiscono sulla qualità delle chiamate, consentendo agli agenti di apportare modifiche istantanee al loro utilizzo del dispositivo per conversazioni di qualità migliorata.

Per maggiori informazioni sulle caratteristiche del software Jabra:

https://www.it.jabra.com/software-and-services

Vocal-it: rilasciata la nuova versione dell’App per i messaggi vocali su QR code

Scritto da Fabio Polvara il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia Personale

L’app Vocal-it ti permette di registrare e riascoltare messaggi vocali, di promemoria, di auguri e audio personalizzati, utilizzando delle etichette con QR code.
Fai parlare i tuoi pensieri e registra un’emozione da condividere con chi ti è caro!

È stata rilasciata la nuova versione dell’app Vocal-it.
Per chi non la conosce ancora, Vocal-it è l’app che ti permette di registrare e ascoltare tutte le volte che vuoi un messaggio vocale di 60 secondi. Il messaggio viene memorizzato su un QR code speciale, creando delle vere e proprie “etichette da ascoltare”.

Nata nel 2011, l’app ha avuto diversi aggiornamenti nel tempo, ma questo è sicuramente il più importante. Per continuare a offrire prestazioni di alto livello, ha seguito l’evoluzione degli smartphone, integrando in questa release, le ultimissime novità nel campo della scansione dei QR code.

Tra le aggiunte ci sono il supporto torcia e la funzione pinch-to-zoom, ma è sicuramente la capacità di lettura dei QR code delle dimensioni minime di 3,5 mm la grande novità.
Ad oggi, sono infatti solo tre le app con una tecnologia così avanzata e Vocal-it è una di queste.
La possibilità di “far parlare” QR code così piccoli apre le porte a un’infinità di nuove applicazioni.

I messaggi vocali registrati con Vocal-it possono diventare pensieri di auguriappunti audio e anche rapide istruzioni d’uso. Ma non solo: la tecnologia brevettata su cui si basa l’app ha trovato impiego nel campo della sicurezza personale in abbinamento alle informazioni utili per il primo soccorso, o ancora in mostre d’arte di ogni genere. Sono diversi i progetti su misura avviati in collaborazione con multinazionali nei settori più variegati.

«In quale caso può essere utile associare un messaggio vocale ad un oggetto, consentendo a chiunque ne venga in possesso di riascoltare il messaggio?
Vi accorgerete che il limite sarà solo la fantasia e che si tratta veramente di una tecnologia dalle innumerevoli applicazioni. La sua caratteristica fondamentale si riassume nella facilità di utilizzo; per registrare il messaggio vocale non è richiesta nessuna competenza, il tutto si realizza usando lo smartphone che tutti noi abbiamo in tasca.»

Così racconta Fabio Polvara, team manager dell’agenzia Trizero che ha sviluppato l’app, parlando dei campi di utilità di Vocal-it.

Per registrare i messaggi vocali, i QR code di Vocal-it possono essere scaricati gratis direttamente dall’app e stampati comodamente a casa. Ma le “etichette da ascoltare” non sono solo su carta: l’evoluzione tecnologica permette di riprodurre i QR code di Vocal-it su qualsiasi supporto, inclusi stoffa e metallo.

Recentemente è stata sperimentata la versione nel micro formato 3,5 mm su piastrine di acciaio inox inciso a laser; questa si propone come soluzione ottimale per la tracciabilità di oggetti di lusso che richiedono un’identificazione certa, anche in difesa dell’originalità e del Made in Italy.

Nel panorama attuale delle applicazioni, Vocal-it rappresenta l’evoluzione vocale dei Post-it®, dove all’appunto scritto a mano si aggiunge la voce, con le sue infinite sfumature ed emozioni.
L’app è disponibile gratuitamente su App Store e Play Store e il bello è che una volta registrata, l’etichetta Vocal-it potrà essere ascoltata da chiunque la riceva, con una qualsiasi app per la lettura dei QR code.

FonteQR Planet

Jabra acquisisce Altia Systems

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Aziende, Economia, Tecnologia Personale

GN Audio (società madre di Jabra) annuncia l’acquisizione di Altia Systems, sviluppatore leader nel campo delle soluzioni innovative di comunicazione video premium che utilizzano la tecnologia delle lenti multi-camera e l’Intelligenza Artificiale.

La novità consentirà a Jabra di migliorare l’esperienza della conference call unendo audio e video, per un’efficienza sempre maggiore. In seguito all’acquisizione di BlueParrott e a quella della proprietà parziale della società audEERING, questa operazione rafforza ulteriormente l’impronta di Jabra nel mercato audiovisivo delle Unified Communications.

Il portfolio di Jabra include soluzioni che migliorano la produttività, inclusa la gamma audio leader di mercato per le Huddle rooms (un ambiente per piccoli gruppi di lavoro) denominata Speak – ben oltre 3 milioni le unità speaker Jabra vendute in tutto il mondo – e soluzioni per cuffie e software che migliorano la concentrazione, la conversazione e la collaborazione.

La nuova acquisizione implica che ora Jabra sarà in grado di offrire la più collaborativa esperienza di conference call sul mercato, combinando la sua esperienza di 150 anni nel suono con la tecnologia visiva avanzata di Altia Systems – veicolata con il marchio PanaCast.

In breve, Jabra mira a ritagliarsi una posizione di leadership nel migliorare qualsiasi esperienza di riunione in una Huddle room, aggiungendo la funzionalità video alla collaudata esperienza di suono di conferenza mobile plug and play.

Poiché sempre più aziende in tutto il mondo stanno adottando soluzioni guidate da servizi come Microsoft Teams e Zoom, Jabra ha l’ambizione di assumere un ruolo guida nel mercato delle soluzioni integrate di comunicazione audio e video. Ciò contribuirà a incrementare la produttività aziendale e a ridurre i costi offrendo un’esperienza di conference call che risulterà altrettanto efficace rispetto alla presenza fisica.

Nuovi Jabra Elite Active 45e: pensati per musica, chiamate e sport in modalità wireless

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia Personale

Jabra lancia il nuovo modello della gamma Elite Active, una serie di auricolari sportivi che è stata annunciata al CES 2019. Gli auricolari impermeabili Elite Active 45e offrono un design che garantisce vestibilità sicura e confortevole.

Con nove ore di vita della batteria è garantita agli utenti la possibilità di svolgere una settimana di allenamenti con una singola carica. Il modello si presenta come uno dei più validi dispositivi sportivi wireless nella categoria inferiore ai 100 euro.

Gli auricolari Jabra Elite Active 45e sono progettati per la fruizione wireless della musica, per le chiamate e per lo sport. Che si tratti di una corsa, di un giro in bicicletta o di un esercizio in palestra, essi permettono di godersi la qualità audio di Jabra wireless, mentre le componenti Earhooks e Earwings garantiscono comfort e sicurezza.

Dotati di certificazione IP67 e garanzia di due anni contro sudore e polvere, sono i perfetti compagni di ogni allenamento outdoor: si può prestare attenzione a ciò che ci circonda, grazie a un design “a orecchio aperto” che lascia filtrare i suoni ambientali. Avere consapevolezza dell’ambiente circostante mentre si corre all’aperto, è una funzione di sicurezza assai richiesta da molti utenti.

Con gli Elite Active 45e ci si può collegare istantaneamente ad Alexa*, Siri® o Google Assistant™, e avere l’opportunità di fare molte cose velocemente con i comandi vocali, tra cui l’impostazione degli appuntamenti, la ricerca di eventi vicini o la lettura dei messaggi ricevuti.

La tecnologia a due microfoni degli auricolari offre un’efficace riduzione del rumore durante le chiamate, garantendo conversazioni incredibilmente chiare, e altoparlanti avanzati da 12 mm per un’esperienza audio più ricca e potente.

Con una durata della batteria fino a nove ore con una singola carica, gli Elite Active 45e supportano una settimana di allenamenti, mantenendo la musica in riproduzione e la funzione di risposta alle chiamate. Gli auricolari hanno anche una funzione di ricarica rapida di 15 minuti per quelle volte in cui si ha bisogno di un’ora extra.

L’app Jabra Sound + consente di personalizzare i profili musicali, scegliere il proprio assistente vocale, monitorare l’utilizzo della batteria e altro ancora, offrendo la migliore personalizzazione d’uso.

Calum MacDougall, SVP di Jabra, ha dichiarato: “Questi nuovi auricolari sportivi sono progettati per coloro che desiderano una vestibilità comoda e sicura durante l’allenamento e la pratica sportiva. Il design resistente e l’esperienza superiore di chiamata e fruizione della musica fanno si che gli Elite Active 45e siano l’ideale strumento per ogni tipo di allenamento. Inoltre, i nuovi Elite Active 45e beneficiano dell’esperienza wireless di Jabra e della comprovata esperienza di un’eccellente connettività senza fili.”

Jabra Elite Active 45e, le principali caratteristiche: 

  • Vestibilità comoda e sicura con le componenti Earwings e Earhook che rimangono salde quando ci si muove
  • Assistente vocale abilitato con accesso one-touch ad Amazon Alexa, Siri® o Google Assistant™
  • Certificazione IP67 di durata impermeabile con garanzia di 2 anni contro sudore e polvere **
  • Corsa sicura con auricolari progettati per tenere informato l’utente sull’ambiente circostante
  • Telefonate in movimento con tecnologia a 2 microfoni per un’esperienza di chiamata di alto livello
  • Possibilità di scegliere il colore preferito: Mint, Navy o Black
  • 9 ore di batteria con una singola carica
  • Possibilità di personalizzare il dispositivo con la app Jabra Sound+

Per maggiori informazioni: www.it.jabra.com

Prezzo e disponibilità

Gli auricolari saranno disponibili da marzo 2019 presso selezionati rivenditori, a un prezzo di vendita suggerito di 99 euro in tre tonalità: Black, Navy and Mint e online su www.it.jabra.com.

Trasferire contatti da Cellulare a Cellulare? Da iRiparo trovi il software giusto!

Scritto da Massimo Tegon il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia Personale

Una volta che si acquista un telefono nuovo, soprattutto se siamo utenti poco esperti, dobbiamo davvero accettare l’idea di dover dire addio a foto, contatti e quant’altro contenuti nel vecchio dispositivo? NO! Finalmente arrivano i servizi software di iRiparo, un’azienda tutta italiana, in grado di risolve tutti i tuoi problemi con il trasferire contatti da iPhone a Android, ma più in generale, il trasferimento dati da cellulare a cellulare, ma anche da IOS a Android o altri sistemi operativi.

Trasferire dati da cellulare a cellulare iRiparo ti aiuta!

Secondo l’analisi predittiva stilata dall’International Data Corporation (IDC), prima società mondiale specializzata in ricerche di mercato, nel 2019 è previsto un aumento della vendita di telefoni pari al +2,6% rispetto al 2018.

Ma, una volta che tutti questi smartphone nuovi saranno acquistati, che fine faranno i dati contenuti nei telefoni posseduti precedentemente? È possibile eseguire un trasferimento dati da cellulare a cellulare?
E una volta cambiato telefono, è possibile effettuare un recupero delle password salvate nel vecchio smartphone? O ancora, come fare se si passa da un dispositivo Android a un dispositivo IOS o viceversa?
Dobbiamo davvero dire addio a contatti, foto, messaggi e quant’altro?
Di certo tutte queste domande da mal di testa sono entrate nei pensieri di chi decide di cambiare smartphone. Fortunatamente oggi c’è una positiva, risolutiva e univoca risposta a tutto: i servizi software iRiparo.

Prima di descriverne le soluzioni, completiamo la lista dei problemi che possono sorgere dopo il cambio telefono. Se dobbiamo aggiornare le app che abbiamo scaricato sul nuovo telefono o dobbiamo aggiornare il software, non sempre sappiamo come eseguire la procedura. E se per lavoro abbiamo bisogno di configurare immediatamente l’account mail? Chi ci può aiutare a verificare e inserire dei parametri per utilizzare la casella di posta elettronica e sincronizzare il proprio account con il dispositivo?

Scopriamo ora come e perché iRiparo, franchising italiano leader nel campo della telefonia mobile, è la soluzione ai più comuni problemi di trasferimento contatti da iPhone a Android, foto e passaggio di tutti i dati e le app.
È dall’ascolto attivo dei numerosi clienti che hanno manifestato le seguenti esigenze che iRiparo ha messo a punto non solo un servizio di consulenza in cui uno specialista iRiparo fornisce consigli e spunti per approfondire la conoscenza sul mondo degli smartphone e tablet, ma anche un servizio di aggiornamento app, aggiornamento software, recupero password, trasferimento dati e altro ancora.

Grazie ai servizi software di iRiparo sarà possibile, quindi:

  • eseguire il trasferimento dati da cellulare a cellulare per non perdere i numeri salvati,
  • salvare i dati presenti nel dispositivo o trasferirli da un dispositivo a un altro,
  • resettare e ripristinare ai dati di fabbrica di un dispositivo,
  • eseguire il download, configurazione e aggiornamento app,
  • aggiornare il software del telefono all’ultima versione disponibile per il dispositivo,
  • fare il recupero password ed eventualmente cambiarle,
  • effettuare il primo avvio del dispositivo con le prime configurazioni e parametri per poterlo utilizzare,
  • verificare e inserire dei parametri per utilizzare la propria casella di posta elettronica e sincronizzare il proprio account con il dispositivo,
  • partecipare a una sessione di consulenza con uno specialista iRiparo per addentrarsi meglio dentro il mondo dei telefoni e dei tablet.

Grazie agli interventi dei tecnici specializzati e ai servizi software di iRiparo, anche gli utenti meno esperti possono dare valore al proprio smartphone o tablet. Che tu debba eseguire l’aggiornamento app, l’aggiornamento software, il recupero password o trasferire contatti da iPhone a Android, iRiparo ti aiuta ad avere un dispositivo sempre al top.

Fonte: marketinginformatico.it

Telefonia mobile: tariffe in calo del 22% in un anno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Economia, Tecnologia, Tecnologia Personale

Il 2018 è stato per il settore della telefonia mobile un anno di grandi cambiamenti; l’ingresso di nuovi operatori sul mercato italiano ha spinto le compagnie telefoniche ad una vera e propria gara nell’accaparrarsi nuovi clienti e, secondo l’analisi di Facile.it, la competizione ha portato, in 12 mesi, ad un calo del 22% delle tariffe medie. Se a gennaio 2018 occorrevano in media circa 15 euro al mese per un piano ricaricabile, a gennaio 2019 il prezzo è sceso a 12 euro.

La rincorsa ai potenziali clienti, si legge nell’analisi realizzata confrontando le migliori tariffe disponibili su Facile.it, si è giocata anche su un altro terreno, quello del traffico dati offerto dagli operatori e anche in questo caso a beneficiarne sono stati i consumatori. Se a gennaio 2018 i principali pacchetti ricaricabili prevedevano, in media, 12 GB, a gennaio 2019 la quantità di dati offerta con le nuove promozioni è aumentata addirittura del 130%, raggiungendo, in media, i 28 GB.

«L’ingresso di nuovi player nel settore della telefonia mobile è stato un evento positivo per i consumatori italiani, che oggi non solo hanno la possibilità di scegliere tra un numero più elevato di operatori, ma possono anche godere di una riduzione generale dei costi legata alla competizione tra le aziende», spiega Lodovico Agnoli, Responsabile new business di Facile.it. «Una condizione che si traduce in un importante vantaggio economico per le tasche dei cittadini se si considera che il 90% della popolazione adulta ha un contratto di telefonia mobile e, tra questi, il 37% ha più di una scheda SIM*.».

Che gli italiani non fossero pienamente soddisfatti dei fornitori di telefonia mobile era già emerso da una recente indagine* realizzata per Facile.it da mUp Research secondo la quale, nel 2018, più di un cliente su tre (36%) ha cambiato il proprio operatore mobile e, addirittura, il 14% ha dichiarato di aver cambiato compagnia più di una volta nel corso dello stesso anno. E se i prezzi troppo alti (88%) e il traffico dati non sufficiente (23%) sono state le prime due ragioni che hanno spinto al cambiamento, è importante considerare che, tra chi ancora non ha detto addio al proprio fornitore, quasi uno su tre (30%) lo farà non appena troverà un’offerta più convincente.

L’ingresso di nuovi player nel mercato mobile ha sortito inoltre effetti interessanti anche sul fronte broadband e telefonia fissa. I principali attori in gioco offrono pacchetti che comprendono, oltre ai servizi di ADSL o fibra, prodotti di telefonia mobile. Il meccanismo di trasmissione dei prezzi su queste tecnologie, pertanto, non ha tardato ad arrivare e alcune compagnie hanno iniziato a offrire pacchetti Internet + Mobile a prezzi particolarmente aggressivi.

* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.