Jabra lancia Evolve 65t, i primi auricolari True Wireless per uso professionale

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Jabra, leader nella produzione di soluzioni audio per le UC, lancia gli Evolve 65t – auricolari wireless specificamente progettati per i professionisti che operano in mobilità. Questa nuova edizione, parte della gamma di cuffie professionali leader di mercato Evolve, segna il raggiungimento di un altro traguardo ingegneristico per Jabra, pioniera dei primi auricolari true-wireless al mondo a ottenere la certificazione Skype for Business.

Gli auricolari true-wireless stanno diventando sempre più popolari tra i consumatori, che apprezzano la loro comodità, comfort e qualità del suono, ma fino ad ora non esisteva un equivalente modello per l’ambito professionale. Gli Evolve 65t cambiano lo scenario per il business, incorporando tutte le caratteristiche vincenti della popolare gamma Evolve di Jabra: libertà wireless, audio eccezionale, compatibilità UC e doppia connettività per laptop e smartphone.

Una ricerca1 rivela che un terzo degli impiegati spende meno del 20% del proprio tempo lavorando alla propria scrivania, e la forza lavoro globale è diventata più mobile tra il 2015 e il 2018; una tendenza che evolve.

Gli auricolari Jabra Evolve 65t supportano questo spostamento verso il lavoro mobile che sta interessando molte aziende e industrie. E con i lavoratori non più legati alla scrivania, la mobilità sta diventando una priorità sempre più necessaria, e altrettanto importanti sono la connettività audio di alta qualità, l’integrazione con le UC e la massima flessibilità.

Gli auricolari Jabra Evolve 65t offrono audio di qualità professionale per chiamate e musica in un vero design wireless per un uso flessibile sul luogo di lavoro o durante i viaggi, ma anche nel tempo libero.

“Con la gamma Evolve ci siamo concentrati nel potenziare la produttività degli utenti sul luogo di lavoro. Sia che il tuo principale ambiente lavorativo sia un affollato open space o un ambiente flessibile, è fondamentale disporre di connettività e concentrazione ottimali. Con i nuovi Evolve 65t ora aggiungiamo un vero auricolare wireless per l’utilizzo in ambito professionale”, ha dichiarato Holger Reisinger, SVP Business Solutions di Jabra.

Gli Evolve 65t sono stati specificamente progettati per coniugare le esigenze degli utenti con un’esperienza audio di alta qualità. Con il semplice tocco di un pulsante, gli utenti possono inviare comandi vocali ai loro assistenti digitali preferiti, così da rimanere connessi anche mentre si spostano da una località all’altra nel corso della giornata. Sono inoltre in grado di connettersi a due dispositivi contemporaneamente, assicurando che gli utenti non debbano mai scendere a compromessi sulla loro presenza professionale anche quando sono in movimento.

La tecnologia a quattro microfoni e certificata Skype for Business assicura una qualità di chiamata ottimale in modalità wireless. E in seguito al recente annuncio che Microsoft Teams ora abilita il controllo delle chiamate, i dispositivi Jabra continueranno a essere supportati all’interno di Teams.

 Principali specifiche tecniche: 

 Certificato di eccellenzaCertificato Skype for Business per conferma di un’esperienza di alta qualità

  • Suono in movimento – Qualità di chiamata superiore autenticamente wireless con tecnologia a quattro microfoni
  • Potenza per tutto il giorno – Fino a cinque ore di batteria con un’unica ricarica e fino a quindici ore con la custodia di ricarica tascabile in dotazione
  • Doppia connettività – Si connettono contemporaneamente a due dispositivi. Eccellente stabilità wireless per ridurre il numero di interruzioni di chiamata e della musica
  • Concentrazione Mobile – Varie opzioni di vestibilità offrono massima ergonomia e bloccano i suoni esterni in modo da offrire una cancellazione passiva del rumore
  • Musica, come vuoi sentirla – Esperienza musicale di qualità con l’integrazione all’app Jabra Sound + per personalizzare il suono e la user-experience
  • Comandi vocali semplificati – Accesso con un solo tocco agli assistenti digitali

Al via i preparativi per la terza edizione di “Cyberbullismo – 0 in condotta”

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Istruzione, Italia, Tecnologia

In casa G DATA fervono i preparativi per la terza edizione dell’iniziativa “Cyberbullismo – 0 in condotta”, attività di sensibilizzazione rivolta a bambini, famiglie e docenti che sarà condotta in collaborazione con lo specialista Mauro Ozenda anche nell’anno scolastico 2018/2019. Diversi gli interventi già effettuati ancora nell’ultimo trimestre di quest’anno. L’obiettivo? Proseguire l’attività formativa per un utilizzo appropriato di web e social, terreno fertile per i cybercriminali.

Bologna – Le sempre più numerose richieste di prosecuzione delle attività di formazione di allievi, famiglie e docenti delle scuole elementari e medie ad opera dal noto specialista Mauro Ozenda per conto di G DATA Italia sono assai incoraggianti e sintomo che in ambito scolastico si fa strada la consapevolezza di quanto sia importante fornire ai ragazzi strumenti per la tutela della propria identità digitale. A fronte di quanto riscontrato nella seconda edizione conclusasi a maggio, è essenziale evangelizzare i giovanissimi sui rischi del mondo digitale. Un’attività che G DATA Italia segue con l’impegno e la determinazione di sempre anche per quella che sarà la terza edizione dell’iniziativa, prevista per il 2019. L’utilizzo opportuno della rete e dei social network e la tutela dei diritti dei minori sul web tra le tematiche fondamentali.

“Il feedback dei ragazzi con cui ci siamo interfacciati nel corso dello scorso anno scolastico conferma quanto prematuramente i ragazzi si cimentino su piattaforme social, con tutte le conseguenze del caso in termini di disattenzione per la privacy come scarsa attenzione per la propria immagine digitale. Un motivo in più per favorire al meglio, con l’aiuto di uno specialista con oltre 20 anni di esperienza in ambito scolastico, la prevenzione di eventuali episodi di cyberbullismo e di abuso dei profili social abbandonati”, afferma Giulio Vada, Country Manager di G DATA Italia. “Un uso non solo conforme alle normative ma soprattutto attento del web e dei social network permette di chiudere le porte ai cybercriminali”, aggiunge Vada.

D’altronde, come non farsi allarmare dai dati: sono oltre cinque le ore che i ragazzi trascorrono online ogni giorno, addirittura il 95% dei giovanissimi utilizza Whatsapp già a partire dalla quinta elementare. Con un 60% di ragazzi tra gli 11 e i 13 anni presenti online costantemente l’esposizione inconscia a gravi rischi aumenta esponenzialmente. Cyberbullismo, cyberstalking, fake news, profili abbandonati, miglior gestione di attività “social” comuni come chattare, giocare online, registrare e postare video o foto tra gli argomenti trattati da Ozenda nel corso del nuovo anno.

Incontro ragazzi presso l’Istituto Comprensivo Castelli Calepio – 6 dicembre 2018

“I nativi digitali si rivelano sempre più spesso analfabeti funzionali. Non si interessano né sanno come funzionano le tecnologie che impiegano né si curano di come proteggersi, a meno che non gli si indichi il giusto percorso. In uno scenario del genere risulta fondamentale formare i giovanissimi e i loro genitori – spesso inconsapevoli delle modalità di impiego smodato di smartphone e pc dei loro figli, aiutandoli ad assumere un comportamento responsabile e consapevole”, afferma Mauro Ozenda. “Proprio per questo è un piacere oltre che un onore avviare insieme a G DATA Italia la terza edizione di Cyberbullismo – 0 in condotta, a mio avviso un’ottima occasione per imparare a proteggersi sia contro i cybercriminali, sia contro episodi di bullismo o stalking spesso favoriti dall’anonimato o dalla modalità indiretta della comunicazione via web”.


GDATA
Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.
G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer.
Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati. L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media.
Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Un consiglio «di sicurezza» per l’Avvento: disinstallate Adobe Flash Player

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Adobe ha pubblicato una patch di sicurezza per il software Flash, afflitto da numerose vulnerabilità: data la considerevole gravità del problema, l’azienda mette a disposizione l’aggiornamento al di fuori del ciclo di patching abituale. Gli utenti sono quindi chiamati a verificare, in maniera del tutto critica, se l’utilizzo di Flash sia davvero necessario, e qualora lo fosse, a scaricare per lo meno l’aggiornamento il prima possibile.

«Le falle del software Flash non solo si verificano sempre più spesso, ma vengono anche sfruttate regolarmente dai cybercriminali: un gravissimo rischio per la sicurezza” afferma Tim Berghoff, Security Evangelist di G DATA. “Il consumatore, oltre all’impiego di una soluzione di sicurezza affidabile, dovrebbe verificare spesso lo stato di vulnerabilità dei software impiegati e tenerli aggiornati.”

Secondo quanto scrive The Register, il caso attuale vedrebbe l’exploit zero-day colpire i cosiddetti elementi attivi nei documenti Word e non le applicazioni web sviluppate con Flash. I documenti verrebbero inviati dai criminali via mail: nel momento in cui l’utente apre questo tipo di file abilitando i contenuti attivi, verrebbero scaricati in background ulteriori codici dannosi.

Exploit elude i vincoli del sistema operativo

Come in molti altri casi, anche l’exploit CVE-2018-15982 sfrutta una vulnerabilità nella gestione della memoria di Flash. Sfruttando tale bug, un programma può eseguire codici in zone specifiche della memoria, evitando l’applicazione delle limitazioni altrimenti previste dal sistema operativo, aprendo quindi le porte a ulteriori attacchi. Una vulnerabilità di tipo Use-After-Free (UAF).

Gli analisti di Applied Threat Research, che hanno scoperto la falla, riscontrano certe somiglianze con un exploit utilizzato alcuni anni fa dalla controversa azienda Hacking Team per scaricare trojan sui computer. Da tempo, Hacking Team è sottoposta a critiche per la vendita di software dannosi a regimi autoritari, tramite i quali tali governi spiano avversari politici o difensori dei diritti umani. Nonostante la considerevole somiglianza, gli analisti non hanno prove fondate per affermare che l’attuale exploit sia stato sviluppato dalla stessa Hacking Team. La buona notizia? I clienti G DATA sono protetti: ExploitProtection riconosce l’attacco senza problemi.

Ormai decisa la fine di Adobe Flash

Sempre sotto le luci della ribalta per le gravi vulnerabilità che caratterizzano Adobe Flash, ci si chiede inevitabilmente quando verrà ritirato. Con HTML5 esiste già un’alternativa non solo più veloce, ma anche più sicura. Per questo motivo Adobe ha già annunciato la fine del supporto di Flash per il 2020. In questo modo si chiude sicuramente una porta ai cybercriminali. Un sollievo purtroppo solo momentaneo. Anche gli hacker sfruttano già ora strategie alternative per infettare i computer tramite applicazioni malevole.

Sketch Isometrici di tubazioni: il disegno manuale è una soluzione obsoleta

Scritto da gtebart il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Milano, Italia – 7 Dicembre 2018: Ci sono ancora molte aziende di ingegneria meccanica e impiantistica che disegnano manualmente gli sketch isometrici delle tubazioni presenti nei loro impianti. In tempi di soluzioni CAD intelligenti ed economiche, questo metodo è ormai obsoleto.

Gli sketch isometrici di tubazioni sono ormai considerate uno standard
Lo sketch isometrico delle tubazioni è uno dei più importanti disegni quando si progettano impianti piping. Essi costituiscono parte integrante di un processo di progettazione a più fasi e sono il documento iniziale per il taglio e la produzione dei tubi. Grazie alla rappresentazione non in scala, i segmenti di tubo molto complessi e lunghi possono essere documentati in modo compatto su un unico foglio e sono quindi più facili da leggere. I singoli componenti sono rappresentati da simboli, in modo che ogni costruttore possa leggere questi documenti e quindi produrre le tubazioni in modo rapido e semplice.

Soluzioni 3D per la progettazione e la costruzione di tubazioni
Le soluzioni di progettazione 3D attualmente disponibili per la costruzione di tubazioni, come MPDS4 o Creo® Piping, offrono un modo semplice e veloce per creare rapidamente le tubazioni di un macchinario o di un impianto. Allo stesso tempo, queste soluzioni offrono anche la possibilità di convertire l’intero progetto in ulteriori documenti, come ad esempio elenchi dei componenti, disegni 2D o sketch isometrici dei tubi, con la semplice pressione di un pulsante. Questo processo fa risparmiare molto tempo alle aziende, il che significa che queste soluzioni software si ripagano da sole molto rapidamente.

Generazione rapida e automatica degli sketch isometrici di tubazioni
Tra le soluzioni intelligenti che utilizzano dati provenienti da tubazioni in 3D ci sono MPDS4 o Creo Piping, esse sono in grado di creare in modo completamente automatico sketch isometrici non in scala di tubazioni, inclusi gli elenchi dei componenti o documentazione 2D. Una di queste soluzioni è M4 ISO, un software per la generazione automatica di sketch isometrici di tubi basato su dati di progetto 3D. Questo software genera tutti i documenti pronti per la produzione in pochi secondi e li adatta agli standard aziendali. Questo è un vantaggio inestimabile, la disegnazione manuale è molto più complessa, soggetta a errori, più lenta e quindi più costosa.

Completamente integrato nella progettazione piping
M4 ISO è integrato direttamente nell’ambiente Creo, MPDS4 o Windchill. I progettisti hanno a disposizione un pulsante aggiuntivo nell’interfaccia utente, questo strumento dà loro un vantaggio inestimabile. Premendo un pulsante, le tubazioni selezionate vengono convertite in pochi secondi in sketch isometrici dettagliati. M4 ISO genera inoltre tutti i documenti associati, come ad esempio, elenchi dei componenti, tavole di piegatura o di saldatura. Naturalmente, questa fase del processo può anche essere completamente automatizzata in ambiente PDM o PLM, il che accelera ulteriormente i processi aziendali.

Documentazione completa e pronta per la produzione
Utilizzando simboli standardizzati e rappresentazioni isometriche, M4 ISO fornisce documenti pronti per la produzione con la semplice pressione di un pulsante. Ogni costruttore è in grado di leggere e di comprendere i documenti prodotti in quanto essi contengono e specificano chiaramente come deve essere prodotto e dove deve essere fissato ogni singolo spezzone di tubo. Gli sketch isometrici contengono dimensioni e pendenze per ogni tubo ed i componenti da installare. Le liste di taglio specificano esattamente quanto e quale materiale è necessario. Le tabelle di piegatura sono pronte all’uso e accelerano il processo di piegatura. Le liste di saldatura vengono generate automaticamente per garantire una documentazione chiara e completa.

Il cambiamento vale la pena e offre molti vantaggi
Se per progettare utilizzate Creo Piping o MPDS4, potete beneficiare della soluzione automatizzata M4 ISO. Per coloro che non utilizzano ancora una soluzione 3D per la progettazione piping, il cambiamento è utile. Il 3D non solo aumenta la produttività e fa risparmiare tempo, ma aumenta la qualità dei vostri progetti. Con M4 ISO, migliora in modo esponenziale la qualità e la velocità di generazione della documentazione. I progettisti che realizzano la progettazione piping a software intelligenti nell’ingegneria meccanica e impiantistica beneficiano di enormi vantaggi, come la generazione completamente automatica degli sketch isometrici dei tubi.

> Test M4 ISO per Creo Piping

Riguardo CAD Schroer
Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni d´ingegneria, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad aumentare la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico ed il suo indotto, il settore energetico ed i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, per la progettazione di impianti e per la gestione dei dati. I clienti in più di 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™, M4 ISO e M4 P&ID FX per avere un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, in modo tale da tagliare i costi e migliorare la qualità.

Il portfolio di prodotti e servizi di CAD Schroer comprende inoltre soluzioni AR e VR basate su dati CAD. CAD Schroer sviluppa insieme ai suoi clienti soluzioni AR/VR basate su dati CAD 3D già esistenti. I risultati sono applicazioni AR e VR coinvolgenti con le quali i prodotti possono essere presentati in modo chiaro e interattivo. Le applicazioni CAD Schroer vengono inoltre utilizzate anche per workshop e riunioni durante le fasi di pianificazione per visualizzare i dati in dettaglio. Le applicazioni AR/VR facilitano l’assistenza nelle fasi di manutenzione e permettono di aumentare la produttività.

CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i propri clienti e supporta gli obiettivi della sua clientela mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, formazione, sviluppo, supporto software e manutenzione.

Contatti
Marco Destefani
CAD Schroer GmbH
Fritz-Peters-Straße 11
47447 Moers
Germania

Sito web: www.cad-schroer.it
Email: marketing@cad-schroer.com

Telefono:

Italia: +39 02 49798666
Germania: +49 2841 9184 0
Svizzera: +41 43 495 32 92
Regno Unito: +44 1223 850 942
Francia: +33 141 94 51 40
USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

Valutazione iPhone: Ricambi telefonia per un consumo etico e moralmente giusto

Scritto da Massimo Tegon il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Quello che non serve più a noi può essere utile ad altri: negli ultimi anni stiamo assistendo ad un’idea di consumo etico e collettivo. Per quanto riguarda il mondo dei ricambi telefonia il trend è infatti chiedere una valutazione dell’iPhone di cui vogliamo disfarci, ad esempio, per acquistare un modello superiore di Apple ricondizionato.

Valutazione iPhone e Apple ricondizionati la lotta allo spreco e la filosofia del riuso collettivo

Ancora non sono stati divulgati i dati del 2018, ma bastano già quelli del 2017 per farci restare senza parole. Come riporta il Sole24Ore, il secondo trimestre dello scorso anno ha registrato una vendita di telefoni pari ad oltre 3,6 milioni di unità. Solo in Italia ben il 74,4% di chi ha un telefono cellulare, possiede uno smartphone.

Sempre nel suddetto articolo, emerge come il trend sia in costante aumento anno dopo anno, tanto che in un rapporto stilato da “We Are Social” e “Hootsuite” l’Italia, nel 2018, è il terzo Paese al mondo per numero di cellulari posseduti.

Basti pensare che ogni mese esce un nuovo modello di smartphone che rende quello acquistato da poco, già vecchio nel momento stesso in cui lo compriamo. Pensiamo alla valutazione dei nostri iPhone che decresce di giorno in giorno.

E che fine fanno tutti questi smartphone ancora nuovi, magari tenuti bene, ma ormai vecchi secondo le logiche che muovono il mercato? O vanno a finire nella spazzatura o, nelle migliori delle ipotesi, vanno a riempire cassetti e scatole.

Per fortuna, negli ultimi anni stiamo assistendo ad una nuova tendenza di mercato: il non buttare niente a favore del riutilizzo intelligente delle risorse già in nostro possesso in ottica collettiva.

Abbiamo smesso di scordarci i vecchi device nei cassetti: li portiamo nei negozi specializzati nel ricambio telefonia.

Infatti un oggetto che noi non vogliamo più, per una svariata serie di motivi, può essere interessante per un’altra persona e, mettendolo in vendita, non solo prolunghiamo il ciclo di vita dell’oggetto stesso, ma riduciamo la produzione di rifiuti inutili.

Nella maggior parte dei casi si parla di telefoni tendenzialmente nuovi che se ricondizionati e rivenduti come usato garantito, ci permettono di contribuire al risparmio simbolico dell’energia che sarebbe stata impiegata per produrre un altro device.

Questa scelta si traduce nell’azione consapevole di rivolgersi alla vendita dell’usato per avere, ad esempio, una valutazione dell’iPhone o per acquistare un prodotto Apple ricondizionato.

C’è chi poi sceglie di rivolgersi a negozi specializzati in ricambi telefonia prima di passare all’acquisto di un nuovo smartphone: a volte basta sostituire un piccolo pezzo per avere un telefono che sia a livello di funzionalità praticamente nuovo.

E iRiparo, azienda specializzata nei ricambi telefonia del gruppo Prink, quest’ultimo noto per l’attenzione alle tematiche ambientali, ha fatto della lotta allo spreco e all’accumulo inutile uno dei suoi cavalli di battaglia.

Il piano d’azione seguito dall’azienda, che vanta numerosi franchising in tutta Italia, è duplice: da un lato ribadisce la necessità di effettuare dei ricambi di telefonia, invece di buttare lo smartphone al primo segnale di malfunzionamento, dall’altro offre una linea di cellulari usati pari al nuovo, accompagnandone la vendita con una serie di garanzie atte a incentivarne l’acquisto. L’azienda offre la valutazione per l’iPhone o lo smartphone di cui ti vuoi disfare e ti permette acquistarne Apple ricondizionati o diverse marche di smartphone ad un prezzo competitivo.

Ottimizzare per noi e per gli altri le risorse già in nostro possesso, oltre ad essere una scelta etica e moralmente giusta, ci permette anche di non dover mettere eccessivamente mano al portafoglio pur di rimanere al passo con i trend dei modelli di smartphone.

Fonte: marketinginformatico.it

L’indagine di Snom

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Il sondaggio relativo al livello di soddisfazione della clientela del pioniere del VoIP fornisce validi suggerimenti per le strategie future

In contemporanea con l’introduzione del nuovo partner program tra la primavera e l’estate 2018, Snom, specialista berlinese nella telefonia IP, ha avviato un’indagine sulla soddisfazione dei propri clienti e partner nei principali mercati del vendor. Iniziativa che l’azienda tedesca ha avviato non solo con l’obiettivo di ottenere un feedback diretto sulle ultime novità di prodotto e sui nuovi servizi, ma anche con l’intento di capire come il brand venga valutato da parte di distributori e rivenditori anche in rapporto alla concorrenza. Nonostante il tempo necessario per rispondere alle domande poste tramite apposito questionario superasse la mezz’ora, grande il riscontro da parte dei partner con una quota di partecipazione superiore al 75%. “Il fatto che i partner di canale dedichino un’attenzione così elevata a un brand, è segnale di un ottimo – o di un pessimo rapporto con i clienti”, afferma Manfred Großert, Managing Director di united consultancy, agenzia incaricata di condurre il sondaggio per Snom. “In questo caso l’ampia maggioranza si è espressa positivamente”.

“Il successo di un’azienda non dipende soltanto dalle novità di prodotto che questa offre ai suoi clienti, bensì anche dalla sua reputazione. Soft skills come impegno e gentilezza, oppure la capacità di soddisfare tempestivamente richieste concrete rivolte alla logistica, alla vendita, al supporto tecnico sono fattori altrettanto determinanti”, sottolinea Gernot Sagl, amministratore delegato di Snom.  “Per valutare al meglio il nostro posizionamento sul mercato al di là dei rapporti degli analisti, era essenziale portare alla luce e quindi prendere coscienza dei nostri punti di forza e delle nostre eventuali lacune”, aggiunge Sagl.

La parola ai partner di canale

Il questionario rivolto ai partner di canale, che includono per il vendor anche gli ITSP, le telco tradizionali e gli operatori che erogano servizi di telefonia via cloud, invitava le organizzazioni ad esprimere apertamente opinioni, apprezzamenti o critiche riguardanti un’ampia varietà di argomenti tra cui il brand, i prodotti, le prestazioni, le politiche di prezzo, i servizi, il supporto tecnico fino alla valutazione dell’azienda stessa rispetto ai concorrenti. Una richiesta accolta positivamente da tre quarti delle aziende invitate a partecipare su scala globale, di cui la quasi totalità (84%) risulta dell’avviso che il telefono da tavolo sarà ancora la scelta predominante negli uffici del futuro .

„L’alta qualità e la sincerità delle risposte, dalle quali possiamo trarre validi suggerimenti, ci hanno piacevolmente sorpreso”, afferma il CEO di Snom che aggiunge “in questo modo, siamo venuti a conoscenza non solo delle attività che hanno riscosso il maggior successo presso i nostri partner, ma anche dei valori che stanno loro a cuore”. Tra questi, l’ingegnerizzazione dei prodotti in Germania, la carica innovativa del vendor, l’affidabilità e la leadership tecnologica, come l’immagine generale di Snom sui mercati di riferimento (valutata con un 8,8 su una scala da uno a dieci rispetto alla concorrenza che ha raggiunto in media un 7,5)  sono stati indicati dai partner come chiave del successo delle proprie attività commerciali.

“L’indagine ci ha fornito una solida base sulla quale costruire e far crescere Snom al meglio in linea con le nostre esigenze e quelle dei nostri clienti”, conclude Sagl.

Gernot Sagl, CEO di Snom Technology GmbH: „Il Feedback dei nostri partner di canale è la chiave di un successo a lungo termine.“


Snom

Leader su scala mondiale e marchio premium di innovativi telefoni VoIP professionali di livello enterprise, Snom fu fondata nel 1997 e ha sede a Berlino. Pioniere del VoIP, Snom lancia il primo telefono IP al mondo nel 2001. Oggi, il portafoglio di prodotti Snom è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di comunicazione presso aziende di ogni ordine e grado, call center, nonché in ambienti industriali con particolari requisiti di sicurezza.
Sussidiaria di VTech Holdings Limited dal 2016, Snom conta uffici commerciali dislocati in Italia, Regno Unito, Francia e Taiwan, vantando altresì una reputazione internazionale eccellente nel mercato del Voice-over-IP. L’innovazione tecnologica, l’estetica del design, la semplicità d’uso e un’eccezionale qualità audio sono solo alcune delle caratteristiche che distinguono i rinomati prodotti Snom. L’attuale gamma di prodotti Snom è universalmente compatibile con tutte le principali piattaforme PBX ed è stata insignita di numerosi premi in tutto il mondo da esperti indipendenti.
Ingegnerizzate in Germania, le soluzioni IP di Snom rappresentano la scelta perfetta nei mercati verticali, come la sanità e l’istruzione, dove sono richieste soluzioni specializzate nella comunicazione business, nell’IoT e nelle tecnologie intelligenti.
Per maggiori informazioni su Snom Technology GmbH, si prega di visitare il sito www.snom.com
Per maggiori informazioni su VTech  www.vtech.com

Acronis riceve il riconoscimento Gartner Peer Insights Customers’ Choice 2018 per le soluzioni di backup e ripristino per data center

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

Acronis, leader globale della protezione informatica e delle soluzioni cloud ibride che celebra quest’anno il suo 15° anno di attività, ha annunciato di aver nuovamente ricevuto il riconoscimento Gartner Peer Insights Customers’ Choice per il 2018, per le sue soluzioni di backup e ripristino per data center.

Il riconoscimento Gartner Peer Insights Customers’ Choice Distinction si basa sulle opinioni e sulle classifiche espresse da professionisti di settore che hanno esperienza nell’acquisto, nell’implementazione e/o nell’uso del prodotto o del servizio oggetto della recensione. I rigorosi criteri del riconoscimento valutano anche il numero di opinioni e i punteggi complessivi assegnati dagli utenti.

Fino al 15 novembre 2018 Acronis aveva ricevuto 4,5 su 5 stelle in oltre 100 recensioni espresse da clienti verificati, per i suoi prodotti Acronis Backup e Acronis Backup Cloud. Per poter partecipare al Gartner Peer Insights Customers’ Choice, un fornitore deve avere un minimo di 50 recensioni pubblicate, con un punteggio medio complessivo che parte da 4,2 stelle.

Nella definizione di Gartner, il mercato del software per il backup e il ripristino dei data center è orientato all’erogazione di funzionalità di backup per gli ambienti del mercato di fascia medio alta (aziende con 500-999 dipendenti) e delle grandi imprese (1.000 e più dipendenti).

Un riconoscimento meritato

Alcune delle recensioni che hanno contribuito al punteggio ottenuto da Acronis provengono da aziende con fatturati che vanno dai 500 milioni ai 3 miliardi di dollari USA. Ecco alcuni dei commenti tratti dalle recensioni:

“Sto usando Acronis Backup e Acronis Cloud. Entrambi i prodotti sono eccellenti e intuitivi. Le ottime soluzioni Acronis ti consentono di conservare tutti i dati sull’unità locale o nel cloud”. Professionista infrastruttura e operation, settore manifatturiero.

“La maggiore facilità d’impiego mai riscontrata in un prodotto. Interfaccia utente intuitiva, backup dei dispositivi mobili… Un insieme di funzionalità completo”. Responsabile account, settore dei servizi.

“Acronis mi è stato raccomandato dal mio consulente informatico e si è rivelato un ottimo programma per il backup del portatile e del desktop. Ritengo sia una soluzione migliore rispetto al backup del solo disco rigido. Ne avevo una così e non ha funzionato. Consiglio Acronis a chi è alla ricerca di un ottimo sistema per eseguire il backup dei propri dati”. Analista, settore finanziario.

“Dopo aver implementato questo servizio e completato la migrazione dal sistema di backup nel cloud precedente, non abbiamo avuto rimpianti. Forse il sistema di avvisi e la velocità sono migliorabili, ma malgrado questo non abbiamo motivo alcuno per passare a un’altra soluzione e siamo soddisfatti di aver scelto Acronis”. COO e responsabile privacy.

 “Ogni nostra attività è dedicata ai clienti; in questi 15 anni abbiamo festeggiato insieme ogni successo”, ha affermato Serguei Beloussov, CEO di Acronis. “Voglio sinceramente ringraziare i clienti Acronis per l’onore che ci hanno concesso con questo riconoscimento, perché siamo convinti che premi il nostro impegno quotidiano nell’offrire i migliori prodotti per la protezione informatica. Siamo anche orgogliosi del fatto che il riconoscimento 2018 Gartner Peer Insights Customers’ Choice sia stato conferito in questo 15° anno di attività: è uno stimolo per proseguire alla ricerca del successo insieme ai nostri partner e clienti”.

I cinque pilastri della protezione informatica

Ogni innovazione apportata ai prodotti Acronis punta a migliorare i cinque pilastri della protezione informatica: sicurezza, accessibilità, privacy, autenticità e protezione. Queste basi fanno sì che soluzioni come Acronis Backup Cloud e Acronis Backup 12.5 siano semplici, efficienti e sicure, e di conseguenza adatte a ogni tipo di utenza, dal mercato di fascia medio alta alle grandi imprese. Acronis definisce gli standard di settore per quanto riguarda protezione informatica e storage nel cloud ibrido, proteggendo ogni tipo di dati, applicazioni e sistemi.

Acronis Backup 12.5 è la soluzione di backup più semplice e rapida oggi presente sul mercato e offre le stesse funzionalità che sia installata in locale, su sistemi remoti, nei cloud pubblici e privati o su dispositivi mobili. Grazie alla protezione attiva contro il ransomware, alla convalida avanzata del backup e all’autenticazione con blockchain di Acronis Notary, l’affidabilità dei backup di Acronis Backup 12.5 non teme confronti. La soluzione supporta ambienti cloud fisici e ibridi ed è eseguibile su oltre 20 piattaforme, tra cui Windows, Office 365, Azure, Linux, macOS, Oracle, VMware, Hyper-V, Red Hat Virtualization, Linux KVM, Citrix XenServer, iOS e Android.

Acronis Data Cloud è una piattaforma che offre protezione informatica con un livello di semplicità senza precedenti, e che consente ai service provider di introdurre i nuovi servizi di backup, disaster recovery, sincronizzazione e condivisione file, autenticazione e firma elettronica tramite l’infrastruttura di gestione dei client già esistente. Supporta l’integrazione nativa con le piattaforme di hosting di automazione, i sistemi PSA per servizi di automazione professionali e gli strumenti di monitoraggio e gestione remota più diffusi, oltre a garantire funzionalità complete di monitoraggio e creazione di report. L’aggiornamento più recente di Acronis Data Cloud 7.8 include la protezione per Microsoft Office 365 completa da cloud a cloud, la protezione da ransomware migliorata e una soluzione potenziata da blockchain per l’autenticazione dei dati e la firma elettronica.

Informazioni su Peer Insights

Peer Insights è una piattaforma online che recensisce e classifica software e servizi IT. I contribuiti sono scritti e letti da professionisti IT e da responsabili decisionali che si occupano delle tecnologie aziendali. La piattaforma aiuta i responsabili IT a prendere decisioni di acquisto informate e i provider di tecnologie a migliorare i propri prodotti grazie alle recensioni obiettive e senza conflitto d’interessi espresse dagli utenti. Gartner Peer Insights include oltre 70.000 recensioni verificate, per oltre 200 mercati. Per ulteriori informazioni, visitare www.gartner.com/reviews/home.

Disclaimer

I riconoscimenti Gartner Peer Insights Customers’ Choice sono basati su opinioni soggettive di singoli utenti finali espresse in recensioni, classifiche e dati a fronte di una metodologia documentata; non rappresentano in alcun modo l’opinione di Gartner o delle sue società consociate.

eBay Gift Hub Natalizio: la nuova ricerca di mercato sui comportamenti d’acquisto

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Internet, Mercati

Da eBay la nuova indagine di mercato sul Natale: vince la tradizione. Prima fra tutte quella della scelta dei regali. Più di 327 milioni i doni acquistati per una spesa prevista attorno agli 8 miliardi di euro. Il marketplace propone infinite idee regalo con uno speciale gift hub natalizio.

Natale la tradizione non passa mai di moda. Perché se mutano le abitudini di acquisto – che lasciano sempre più spazio all’online – si intercettano differenti generazioni, a partire dai Millennial, e si rinnovano gli stili di vita, il Natale resta, sempre e comunque, sinonimo di tradizione. Oltre il 43% degli italianicoinvolti nella nuova indagine di mercato sui comportamenti d’acquisto in previsione dello shopping natalizio condotta da eBay associa il 25 dicembre alle consuetudini intramontabili. Prima fra tutte quella della scelta dei regali. Saranno infatti più di 327 milioni i doni che gli italiani troveranno sotto l’albero per una spesa prevista che si aggira intorno agli 8 miliardi di euro.

L’economia del regalo
Per il Natale 2018 la media di acquisto degli italiani sarà di 9 regali. Anche gli uomini non si tirano indietro e il 26% ha dichiarato che ne comprerà tra i 6 e i 10I millennial sembrano selezionare in modo più attento. Alla domanda “A quante persone generalmente fate il regalo?” il 64% ha risposto infatti da 3 a 5, mentre il 73% del campione over 35 ha indicato dalle 6 alle 10 persone.

La spesa media complessiva si attesta intorno ai 216 €. Ma c’è anche un 14% del campione che afferma di avere preventivato di spendere più di 400 euro: sono 16% uomini e 13% donne. Fino ai 100€ infine è la risposta più diffusa tra i millennial (50% del campione).

Regali a fil di rete. L’ispirazione è social e l’acquisto online
Dentro tanta tradizione, la tecnologia avanza inesorabilmente. Computer e device sono sempre più utilizzati per fare acquisti, mentre i social si confermano come le prime fonti di ispirazione: 20,6 milioni di italiani dichiarano di usare un Social Media. Facebook è il più popolare e indicato dal 28% dei sondati.

Se ci si sofferma sulle diverse fasce di età è evidente come Instagram sia per eccellenza il Social Network dei giovani, anche a Natale. È infatti il 54% del campione tra i 16 e i 24 anni che afferma di curiosare su Instagram per trovare idee e trend, contro solo il 4% delle persone tra i 55 e i 64 anni. Anche Pinterestha conquistato il suo spazio. Il 18% dei ragazzi fino ai 24 anni non rinuncia a questo Social per orientarsi nella scelta.

La rete diviene anche un mezzo d’acquisto sempre più gettonato. Il 53% degli intervistati dichiara che rispetto al 2017 utilizzerà maggiormente il canale online per fare shopping durante le feste. Un dato interessante è come circa 6 milioni di persone siano intenzionate ad effettuare acquisti tramite smartphone.

eBay.it, primo marketplace in Italia con oltre 5 milioni di utenti attivi e oltre 100 milioni di prodotti nuovi in vendita in ogni momento, ha dunque concentrato la sua analisi sul gesto di fare i regali e apre uno speciale Gift Hub natalizio, una pagina dedicata ai regali di Natale in tutte le categorie merceologiche con sconti fino al -50% e spedizione rapida e gratuita.

ad Mirabilia
Ufficio Stampa Consumer eBay.it

Fonteadmirabilia.it

Ambienti eterogenei sicuri sempre.

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Italia, Tecnologia

Gruppo Distribuzione S.p.A. ha esigenze molto specifiche per la messa in sicurezza dei propri sistemi. Prima fra tutte: assicurare che anche le macchine customizzate, collegate ad Active Directories dei committenti, siano allineate alle policy di sicurezza aziendale.

Gruppo Distribuzione S.p.A., azienda certificata ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001, ISO 27001, ISO 18295, nasce nel 2005 come struttura specializzata in servizi di Telemarketing e Teleselling. I successi inanellati nel tempo e l’importante esperienza acquisita nei settori del marketing strategico ed operativo, hanno condotto Gruppo Distribuzione S.p.a. – Youtilitycenter S.r.l. a guadagnare la leadership del settore dei servizi Inbound e Outbound.

Oggi il core business di Gruppo Distribuzione S.p.a. – Youtilitycenter S.r.l. è l’attività di Contact Center, realizzata integrando le più evolute funzionalità dei sistemi informativi con le modalità più avanzate di gestione dei contatti telefonici e digitali, mirando al pieno soddisfacimento dei bisogni dei committenti, secondo una ampia visione strategica e progettuale, volta a distinguere la cultura customer-oriented che da sempre caratterizza Gruppo Distribuzione.

Tra i clienti di maggior rilievo di Gruppo Distribuzione S.p.A. figurano Telecom, Sky, Poste Italiane, Rai, Eni, Comune di Roma 060606, Unicef.

L’azienda dispone di sedi a Roma, Frascati, Matera, in Brasile e Romania. «Il successo della nostra attività è determinato in larghissima parte dalla costante fruibilità in tempo reale dei servizi informativi per i nostri operatori», spiega Pietro Greco, CTO di Gruppo Distribuzione. «Non possiamo permetterci interruzioni del servizio nè incidenti informatici o singoli punti deboli a livello infrastrutturale, che minino la nostra continuità operativa». Un’esigenza che permea tutte le scelte operate da Gruppo Distribuzione, dotato nella sede centrale di Roma di oltre 2000 postazioni di lavoro estremamente eterogenee. «Non solo i nostri PC sono differenziati in base al tipo di attività e al cliente che serviamo, ma anche l’infrastruttura a monte è molto particolare» conferma Greco. Alcuni dei nostri sistemi, ad esempio, sono collegati alla Active Directory del committente e isolati dal resto della rete».

IL PROBLEMA

Per azzerare qualsiasi possibile interruzione dei servizi a fronte di incidenti informatici, Gruppo Distribuzione ha optato per una sicurezza IT multivendor, demandando la tutela di client e infrastrutture a più soluzioni, ognuna deputata ad un compito specifico, antivirus, firewall applicativi e perimetrali, sand-boxing.

Negli anni l‘azienda si è avvalsa di diverse soluzioni antivirus, riscontrando però limitazioni in termini di gestione delle policy di sicurezza, a fronte dell’ambiente eterogeneo sia lato sistemi operativi sia per l’impiego di più Active Directories.

Uno strumento tramite cui centralizzare la gestione e il deployment delle policy non era incluso nella console di gestione dell’antivirus in uso. Sarebbe stato necessario acquistare una soluzione dedicata con un overhead di costi, anche operativi, che portò l’azienda a valutare una suite di sicurezza alternativa a fronte della naturale scadenza dei contratti di manutenzione della soluzione in uso, oggi ancora in dismissione su circa un quarto dei sistemi.

LE ESIGENZE

«A fronte della presenza di sistemi associati a Active Directories differenti, la governance risulta molto più complessa e richiede strumenti che svolgano i compiti altrimenti appannaggio del domain controller», spiega Greco. «Potersi avvalere di un Policy Manager integrato nativamente nella soluzione per la sicurezza endpoint risultava particolarmente utile».

Gruppo Distribuzione si avvale di policy aziendali molto stringenti in merito all’utilizzo di dispositivi di lettura o archiviazione di massa esterni. «Per noi era essenziale poter inventariare tutte le macchine, anche quelle fuori dall’AD interna, e autorizzare l’uso di chiavette USB generiche o pendrive istituzionali, hard disk esterni o lettori CD solo per determinate tipologie di operatori, in base alla rispettiva committenza», aggiunge Greco. Peraltro, tale integrazione, come realizzata nella soluzione Enterprise Protection Business G DATA, presentava un vantaggio non indifferente sia a livello di pricing sia in termini di semplificazione del deployment.

Un ulteriore fattore determinante per la decisione di valutare altri vendor, era l’insoddisfazione di fondo di Gruppo Distribuzione rispetto al livello di servizio post vendita erogato dal produttore della soluzione in uso. «A volte frustrante, per chi, come Gruppo Distribuzione, fa della reperibilità per i propri clienti il caposaldo del proprio business», conferma Greco.

LA SOLUZIONE

Dopo un attento e rigoroso scouting, anche a fronte delle referenze reperite sulle soluzioni business G DATA, la scelta di Gruppo Distribuzione S.p.A. è ricaduta sulla suite di sicurezza completa G DATA Endpoint Protection Business per la flessibilità di utilizzo, la semplicità della configurazione e la console centralizzata attraverso cui gestire tutte le policy aziendali. La possibilità di monitorare l’intero parco installato, nonostante l’eterogeneità di sistemi e infrastrutture, attraverso una singola console capace di applicare a singoli utenti o gruppi di utenti policy di sicurezza specifiche e di monitorare la protezione dei singoli endpoint per la parte antivirus si è rivelata tanto determinante quanto il pricing e il supporto tecnico ineccepibile.

Pietro Greco, CTO di Gruppo Distribuzione S.p.A, Paola Carnevale, Channel & Sales Manager di G DATA Italia

«La fase di trial è durata circa sei mesi», racconta Greco. Nello specifico, a fronte della customizzazione dei sistemi operativi e applicativi dei diversi endpoint a seconda della clientela, fu necessario far convivere la soluzione da dismettere e quella firmata G DATA per un certo lasso di tempo, durante il quale la suite G DATA Endpoint Protection Business fu installata su alcune macchine campione (inizialmente due, poi quattro e infine dieci) in maniera puntuale per committenza. Verificato il buon funzionamento dei diversi sistemi si procedette alla migrazione granulare di circa 1500 endpoint (sistemi Mac e Windows).

«In questa fase il team di G DATA Italia ha dimostrato concretamente la duttilità di Endpoint Protection Business in ambienti eterogenei, garantendo lo scambio di certificati e la corretta inventariazione dei sistemi non appartenenti all’AD interno e la fruibilità del Policy Manager su tutte le macchine coinvolte nella migrazione», aggiunge Greco.

Proteggere un ambiente tanto eterogeneo e corposo come quello di Gruppo Distribuzione, con client costantemente alla mercè di ransomware o altre minacce informatiche è una sfida non indifferente, gestita con maestria da G DATA Endpoint Protection Business», conferma Greco. «Con un solo caso di infezione da attacco mirato zero-day, non bloccato neanche dal firewall perimetrale e caratterizzato da un estremo livello di camouflage – che rende attacchi simili sempre più difficili da rilevare dal personale non ICT – la soluzione G DATA si è rivelata estremamente affidabile e di scarso impatto sui nostri sistemi durante le attività di routine come l’aggiornamento delle firme, la distribuzione delle policy e la scansione in background».

BENEFICI TANGIBILI

Rapportando l’esperienza di due anni e mezzo con G DATA Endpoint Protection Business a quelle precedenti, Gruppo Distribuzione sottolinea le seguenti caratteristiche come benefici tangibili derivanti dall’impiego della suite G DATA:

  • Basso impatto delle operazioni quotidiane della suite sull’efficienza delle postazioni di lavoro.
  • Uso flessibile in ambienti estremamente eterogenei, semplicità di installazione e gestione centralizzata.
  • Fruibilità gratuita di un modulo di analisi comportamentale, oltre che di un modulo anti-ransomware e anti-exploit, associati a due motori antivirus aggiornati costantemente e perfettamente integrati tra loro grazie alla tecnologia brevettata G DATA CloseGap.
  • Policy Manager integrato, essenziale per allineare anche macchine associate a Active Directories esterne alle policy aziendali.
  • Tecnici con sede in Italia, in grado di percepire eventuali emergenze e mettersi in gioco anche al di fuori dell’orario di ufficio.

PROSPETTIVE FUTURE

Gruppo Distribuzione intende portare a termine la migrazione di tutti gli endpoint della sede di Roma (oltre 2000 in totale). Non si esclude la futura adozione della soluzione G DATA anche nelle ulteriori sedi italiane dell’azienda. Il modulo opzionale per il Patch Management sarà invece installato nel 2019 su circa 500 macchine del Gruppo a completamento della protezione fornita con G DATA Endpoint Protection Business.


G DATA
Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.
G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer.
Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati. L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media.
Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Auro Palomba: Reputation Science stila la classifica dei ministri con la migliore reputazione sul web

Scritto da melluccio il . Pubblicato in Aziende, Internet

Lettera43 pubblica i dati dell’osservatorio curato da Reputation Science sulla reputazione online dei ministri: secondo la ricerca effettuata dal team della joint venture fondata da Auro Palomba e Andrea Barchiesi, i ministri più apprezzati in rete per il mese di ottobre sono Matteo Salvini e Giuseppe Conte, seguiti da Giulia Bongiorno.

Auro Palomba

Auro Palomba: i dati della classifica curata da Reputation Science per Lettera43

Lettera43 ha pubblicato i risultati relativi alla classifica dei ministri con la migliore reputazione online per il mese di ottobre: i dati sono e saranno forniti dall’osservatorio mensile curato da Reputation Science, joint venture guidata dall’esperto di comunicazione Auro Palomba e dal professionista in ambito di reputazione e web Andrea Barchiesi. Gli studi relativi all’andamento della percezione online nei confronti dei ministri del governo Conte hanno confermato in testa alla classifica Matteo Salvini, che conquista il web con un punteggio di 113,3 e il 53% di commenti positivi: la sua popolarità deriva in particolare da Facebook e dalla sua fan page, che da agosto ha ricevuto oltre 300mila commenti. Al secondo posto per il mese di ottobre c’è Giuseppe Conte, con un punteggio di 60,5 e il 52% dei commenti positivi. Secondo i dati raccolti dal team di Reputation Science, guidato da Auro Palomba e Andrea Barchiesi, il terzo posto della classifica è occupato dal ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, che si difende con un punteggio di 40,2 e con il 33% dei commenti positivi in rete. Occupano le successive posizioni Gian Marco Centinaio, ministro per le Politiche agricole e grande sostenitore del Made in Italy, e Sergio Costa, che di recente ha ottenuto consensi per aver segnalato alla Guardia Costiera del materiale inquinante in acqua, mentre si trovava in vacanza.

Reputation Science: gli obiettivi della joint venture fondata da Auro Palomba e Andrea Barchiesi

Reputation Science è la prima società italiana in grado di gestire in modo scientifico e integrato la reputazione di aziende, manager, privati e istituzioni. La joint venture è nata dall’unione tra Community Group, guidata da Auro Palomba , e Reputation Manager, fondata e amministrata da Andrea Barchiesi. Community Group è leader nel settore della consulenza nell’ambito della comunicazione, mentre Reputation Manager è prima in Italia per quanto riguarda l’analisi e la gestione della reputazione online di brand e figure di rilievo pubblico. Le risorse e le competenze delle due società si sono incontrate per sfruttare in sinergia le tecniche di comunicazione tradizionale e digitale, in modo da fornire ai clienti un servizio scientifico e integrato di gestione e tutela della reputazione. Il team di Raputation Science si basa sul supporto e sul know-how di circa 80 professionisti tra esperti di comunicazione, analisti, consulenti e ingegneri provenienti da entrambe le società. Auro Palomba riveste il ruolo di Chariman nella joint venture, mentre Andrea Barchiesi ha la carica di CEO.