Linkem Belen fa volare la Wimax company con la nuova Campagna TV

Scritto da Linkem il . Pubblicato in Internet

Linkem, circa 30mila nuovi clienti nei primi tre mesi della campagna TV con Belen Rodriguez e Francesca Piccinini. Un successo dovuto però soprattutto al potenziamento della rete commerciale: in un anno abbonati a quota 103mila. E nel 2013 si punta a 300mila.

Belen Rodriguez fa volare Linkem

Circa 30mila nuovi clienti in appena tre mesi: si conclude il 15 dicembre, all’insegna del successo la campagna tv Linkem che ha visto Belen Rodriguez come testimonial. I risultati della campagna sono stati annunciati in anteprima al Corriere delle Comunicazioni.

Azzeccata la scelta della chiacchierata show girl argentina – “defenestrata” lo scorso anno da Telecom Italia per non aver sortito i risultati sperati – anzi addirittura l’argentina fu ritenuta in parte “responsabile” dei numeri decrescenti degli abbonanti. Per Linkem invece l’esito è stato ben diverso: “La campagna, partita lo scorso 15 settembre, ha riscosso un grosso successo, ma il risultato si deve anche e soprattutto alla nostra strategia commerciale – spiegano dall’azienda-. Abbiamo riorganizzato la rete commerciale e rafforzato la capillarità sul territorio e questo ha pagato, considerato che siamo passati dai 35mila abbonati di fine 2011 agli attuali 103mila. Innegabile ad ogni modo l’importanza della scelta del mezzo televisivo e poi quella della testimonial, dimostrata dai risultati ottenuti”. In dettaglio la campagna ha fatto il suo debutto su Sky (pay tv) e sul canale in chiaro Cielo per poi approdare alle reti Rai e successivamente su Italia 1.

Dal 20 dicembre gli spot si trasferiscono al cinema, annuncia al nostro giornale l’azienda, che ha optato per l’acquisto di spazi durante le anteprime delle proiezioni. “La campagna andrà avanti fino a tutta la prima settimana di gennaio e in alcuni cinema fino al 9 gennaio”. Intanto già si pensa al 2013 e gli obiettivi sono ambiziosi: “Puntiamo a 300mila abbonati”. Certo si tratta ancora di numeri risicati, ma è da sottolineare che stando ai dati della relazione Agcom fra il secondo trimestre del 2011 e il corrispondente periodo del 2012 si sono registrati in Italia in totale 130mila nuovi clienti al broadband fisso.
Linkem è stata fra le prime wimax company ad aver completato la copertura entro i termini prescritti dal bando di gara. L’azienda è operativa in tutta Italia: per l’utilizzo delle frequenze nelle regioni del sud ha siglato un accordo con Telecom Italia mentre per quelle del nord è attivo una partnership con Retelit.

FONTE: Corrierecomunicazioni.it

“Come sopravvivere dopo fine del mondo”. Speciale 21/12/2012 sul web.

Scritto da fede29 il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Cultura, Film, Informatica, Internet, Italia, Lifestyle, Notizie Strane, Nuovo Sito Web, Satira, Spettacolo, Tecnologia, Umorismo

Dal 18 dicembre 2012 su http://www.cine1emotionalvideo.com.

Brown Gail è un esperto in sopravvivenza urbana. È un fervente seguace della profezia Maya, secondo la quale il mondo finirà il 21/12/2012, giorno dell’Apocalisse.

Brown Gail, fermamente convinto che la fine del mondo sia ormai prossima, si cimenterà in innumerevoli prove fisiche per spiegare al pubblico, in un modo tutto suo, come sopravvivere alla fine del mondo. Con lui, o meglio sulla sua strada, strani malcapitati, come L’Uomo in Accappatoio (Francesco Silella), per caso nel posto sbagliato al momento sbagliatissimo…

I giorni trascorrono e si avvicina sempre più la data predetta dai Maya.

Riuscirà il nostro eroe a salvare se stesso e il genere umano?

Co-prodotta da Cine1 e 7CC (Seven Communication Crew), distribuita da Cine1, la serie nasce da un’idea di Sebastiano Serino e Daniele Balestrieri. I due autori hanno creato una pungente web serie per schernire l’ingiustificato pandemonio creatosi intorno alla famigerata profezia Maya: parodiando il famoso programma “The Ultimate Survivor”, presentato da Bear Grylls, ecco il personaggio di Brown Gail (Mattia Marcucci), irriverente e divertente anti-eroe.

Cine1, partner di DailyMotion, è stata la prima realtà italiana a presentare film cult gratis legalmente, iniziando le proiezioni con spot pubblicitari.

Smart Clip Italia è la concessionaria pubblicitaria scelta da Cine1 in Europa.

Cine1 Italia è oggi impegnata nello  start up di Cine1 Light Factory, nel cuore dell’ Accademia del Cinema di Cinecittà , ed ha in preparazione 8 web series e diversi EMF (Emotional Micro Films).

Roma, 18 dicembre 2012

By Federica Folli Ufficio Stampa Cine1

Pick Center: Uffici-Roma.it il nuovo sito per la promozione uffici arredati

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Internet

Pick Center, uno dei più prestigiosi Business Center d’Italia con tre sedi in Roma, nell’ottica di far conoscere sempre più i propri servizi vi informa che ha messo on line un nuovo sito www.uffici-roma.it dove trovare tutte le promozioni e le informazioni relative al servizio di Ufficio temporaneo per il quale esistono due grandi novità:

I nostri uffici sono comodi, accoglienti e devono permettere di lavorare in modo piacevole per poter dare sempre il massimo. Gli uffici sono il posto dove passiamo la maggior parte della nostra vita, dove ci realizziamo professionalmente, dove conosciamo altre persone e cogliamo le opportunità che il lavoro ci offre.

Gli sforzi principali di Pick Center sono volti al miglioramento dei servizi proposti ed alla trasformazione dei propri uffici in ambienti sempre più eleganti e confortevoli. Abbiamo a cuore la salute psicofisica dei nostri ospiti, la loro sicurezza, il loro benessere e la loro produttività. Tutto con un occhio sempre attento all’impatto ambientale: selezioniamo arredi ergonomici, all’avanguardia per la tutela del lavoratore ma anche realizzati con materiali sicuri, di lunga durata e facilmente riciclabili.

Inoltre grazie all’esclusiva collaborazione con Herman Miller, siamo in grado di proporre soluzioni per trasformare gli uffici, con mobili ed apparecchiature di design, in un ambiente naturale e salutare dove lavorare diventa un’esperienza coinvolgente per tutti i sensi. Il Pick Center Exclusive Officeè tutto questo. Provalo! E a coloro che sottoscrivono un contratto di Pick Center Virtual Officeregaliamo un’ora di Exclusive Office al mese!

Pick Center srl
Via Attilio regolo 19
00192 Roma
www.pickcenter.it

NGR-hTNF: MolMed completa l’arruolamento nello studio registrativo di Fase III in pazienti affetti da mesotelioma recidivante

Scritto da Molmed il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Tecnologia

Milano, 13 dicembre 2012 – MolMed S.p.A. (MLM.MI) annuncia il completamento dell’arruolamento dei pazienti nello studio NGR015, lo studio registrativo di Fase III del proprio farmaco antitumorale sperimentale NGR-hTNF nel mesotelioma pleurico maligno recidivante, una malattia con prognosi sfavorevole collegata all’esposizione all’amianto e con incidenza globale in aumento. I risultati dell’analisi primaria di efficacia sono attesi nel terzo trimestre del 2013.

NGR-hTNF, un nuovo agente mirato ai vasi tumorali, potrebbe costituire una nuova opzione terapeutica potenzialmente in grado di prolungare la vita dei pazienti affetti da mesotelioma recidivante, un’indicazione senza specifiche terapie approvate. Sia l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) sia la Food and Drug Administration (FDA) statunitense hanno concesso a NGR-hTNF la designazione di Medicinale Orfano per questa indicazione.

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Claudio Bordignon, Presidente ed Amministratore Delegato di MolMed, commenta: “Siamo molto orgogliosi di aver concluso prima del previsto l’arruolamento dei 390 pazienti programmati per questo studio, e vorremmo ringraziare tutti i pazienti che hanno acconsentito a partecipare e gli sperimentatori che hanno concorso a questo grosso sforzo collettivo. La partecipazione allo studio di oltre 40 centri in 12 paesi in Europa, con Italia e Gran Bretagna in testa, Nord America ed Egitto e la velocità di arruolamento segnalano quanto sia elevato il fabbisogno terapeutico affrontato dal nostro farmaco, e pongono in rilievo l’elevato grado di consapevolezza e di aspettativa della comunità oncologica nei confronti di NGR-hTNF.

Attualmente, NGR-hTNF è l’unico farmaco in sperimentazione di Fase III per il mesotelioma recidivante. In concomitanza con lo studio di Fase III per la terapia in seconda linea, la Società sta conducendo uno studio randomizzato di Fase II come terapia di mantenimento in prima linea, per verificare se l’anticipazione del trattamento sia in grado di aumentare il beneficio clinico. La valutazione dell’efficacia di NGR-hTNF è in corso di sperimentazione anche in altri tre studi randomizzati di Fase II nel carcinoma polmonare non microcitico, nei sarcomi dei tessuti molli e nel carcinoma ovarico.

Lo studio di Fase III NGR015

NGR015 è uno studio clinico registrativo multicentro internazionale di Fase III, randomizzato, in doppiocieco, placebo-controllato, condotto su 390 pazienti adulti, affetti da mesotelioma pleurico maligno con malattia in progressione dopo la chemioterapia a base di pemetrexed. Lo studio è progettato per rilevare un beneficio in termini di sopravvivenza di NGR-hTNF combinato con la migliore scelta dello sperimentatore, che comprende la miglior terapia di supporto da sola oppure in combinazione con un regime chemioterapico (scelto tra doxorubicina, gemcitabina o vinorelbina). NGR-hTNF viene somministrato alla dose e secondo la schedula confermate come maggiormente efficaci negli studi di Fase II: 0,8 µg/m2 una volta alla settimana, fino a progressione della malattia.
Lo studio NGR015 è stato basato sui risultati dello studio di Fase II NGR010 condotto su 57 pazienti affetti da mesotelioma pleurico maligno e pre-trattati con chemioterapia, cui NGR-hTNF è stato somministrato come monoterapia ogni tre settimane oppure settimanalmente. I risultati hanno mostrato un tasso complessivo di controllo della malattia del 46%, una durata mediana di sopravvivenza senza progressione di 4,7 mesi ed una durata mediana di sopravvivenza globale di 12,1 mesi, rispetto ai circa 6 mesi di sopravvivenza globale mediana riportati in letteratura nella stessa indicazione (Krug LM et al., European Multidisciplinary Cancer Congress 2011). Il confronto dei tassi di sopravvivenza globale a 3 anni tra la coorte di pazienti trattati settimanalmente e quella dei pazienti trattati ogni tre settimane ha evidenziato un chiaro vantaggio dell’approccio di intensificazione della dose.

NGR-hTNF

NGR-hTNF è un agente mirato ai vasi tumorali con modalità d’azione unica, capostipite nella classe dei complessi peptide/citochina in grado di mirare selettivamente ai vasi tumorali. E’ formato da un peptide (NGR) che lega selettivamente i vasi sanguigni tumorali, fuso con la citochina umana TNF. NGR-hTNF è in sperimentazione clinica in sette indicazioni, come monoterapia o in combinazione. Gli studi randomizzati di NGR-hTNF attualmente in corso comprendono uno studio di Fase III nel mesotelioma e quattro studi randomizzati di Fase II nel carcinoma polmonare non microcitico, nei sarcomi dei tessuti molli, nel carcinoma ovarico e nel mesotelioma come terapia di mantenimento di prima linea. Altri studi di Fase II di NGR-hTNF comprendono studi completati nel mesotelioma, nei carcinomi del colon-retto, del fegato e dell’ovaio, e nel microcitoma. NGR-hTNF ha ottenuto la designazione di Medicinale Orfano per il trattamento del mesotelioma e del carcinoma del fegato sia nell’Unione Europea che negli Stati Uniti.

Il mesotelioma pleurico maligno

Il mesotelioma pleurico maligno è un tumore causato quasi sempre da una ripetuta esposizione alle fibre di amianto. E’ un tumore ancora relativamente raro, con un’incidenza di circa un caso su centomila, ma in rapida progressione negli ultimi 20 anni, con tassi di incidenza in continua crescita. Il periodo di latenza della malattia è molto lungo ed i sintomi non sono specifici, perciò la diagnosi risulta spesso difficile prima del raggiungimento dello stadio avanzato della malattia. I dati epidemiologici indicano che il mesotelioma potrebbe colpire ogni anno più di 10.000 persone in Europa e negli Stati Uniti. Non vi è nessuna terapia approvata per il trattamento del mesotelioma in seconda linea, per cui questi pazienti si ritrovano con una prognosi sfavorevole ed un’aspettativa di vita limitata.

Il presente comunicato è stato redatto in ottemperanza agli obblighi informativi verso il pubblico previsti dalla delibera CONSOB n. 11971 del 14.5.1999 e successive modifiche.

MolMed

MolMed S.p.A. è un’azienda biotecnologica focalizzata su ricerca, sviluppo e validazione clinica di terapie innovative per la cura del cancro.
Il portafoglio-prodotti di MolMed comprende due terapeutici antitumorali in sperimentazione clinica: TK, una terapia cellulare che consente il trapianto di midollo osseo da donatori parzialmente compatibili con il paziente, in Fase III per la cura delle leucemie ad alto rischio; NGR-hTNF, un nuovo agente mirato ai vasi sanguigni tumorali, in Fase III nel mesotelioma pleurico maligno ed in Fase II in altre sei indicazioni: carcinomi del colon-retto, del fegato, del polmone a piccole cellule, del polmone non microcitico e dell’ovaio, e nei sarcomi dei tessuti molli. MolMed offre anche competenze di alto livello in terapia genica e cellulare per sviluppo, realizzazione e validazione di progetti conto terzi; tali competenze spaziano dagli studi preclinici alla sperimentazione clinica di Fase III, inclusa la produzione ad uso clinico secondo le GMP correnti di vettori virali e di cellule geneticamente modificate specifiche per il paziente. La Società ha sede a Milano, presso il Parco Scientifico Biomedico San Raffaele. Le azioni di MolMed sono quotate al MTA gestito da Borsa Italiana (Ticker Reuters: MLMD.MI).

Fonte: Molmed

Garrone, Pubblicità online e social, come cambia il modo di investire

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Informatica

Pubblicità online e web reputation, per gli investitori pubblicitari è ora di cambiare. Un punto comune per tutti i media: la proprietà del contenuto che diventa, con la tecnologia, il più importante valore aziendale. Pier Domenico Garrone, su Corriere Comunicazioni.


Pier Domenico Garrone su Corriere Comunicazioni.
Ogni anno quando si leggono i bilanci delle società come, ad esempio, quello della Rai, Mediaset, Sky, La7, Repubblica, Class ci si chiede se la fonte del ricavo principale, la concessionaria di pubblicità, è locomotiva o vagone del business.
In Italia, internet aveva nel 2010 un impatto pari a euro 31,6 miliardi, in crescita del 10% annuo con una previsione di raddoppio entro il 2015. Un valore economico che significa una rivoluzione nella produzione e distribuzione dei programmi mediatici. Stop alle produzioni solo per la televisione o solo per la radio. Il format radiotelevisivo diventa App Tv, programma mediatico dove protagonisti e contenuto si rappresentano e incontrano un pubblico sempre più informato e coinvolto oltre la “messa in onda”, con aggiornamenti e servizi a valore aggiunto.

Nuove opportunità di consumo che coincidono meglio e nel tempo con l’interesse e lo stile di vita del cliente. Nella carta stampata la nuova forza è data dalla spesa territoriale di pubblicità che sino a poco tempo fa non avrebbe mai pensato di potersi ritrovare su media autorevoli. Il cliente cerca e “compra” credibilità e reputazione e rifiuta l’acquisto del solo spazio tabellare. Curare la credibilità e la reputazione diventano l’oggetto dell’attività professionale del comunicatore. La carta stampata archiviata la farsa della qualificazione sul mercato per tiratura/copie e preso atto della costante recessione, quasi a 2 cifre, che ogni anno viene registrata nei bilanci sul numero di copie vendute, ha iniziato a pensare alla propria webreputation non solo come risposta/proposta al mercato ma anche per dotarsi di un nuovo, concreto sistema di misura che riporti i valori economici dei contenuti di proprietà a cifre adeguate ai costi editoriali che nel frattempo si sono trasferiti dalle rotative ai social network.

Tutto questo rilancia la creatività italiana, l’industria dell’intrattenimento e dell’informazione dove , oggi, i giornalisti sono costretti ad inseguire la domanda di comunicazione e devono lasciare spazio a nuove figure professionali, digital native, che ne insidiano la leadership aziendale.
La crescita quantitativa ha dato il via anche a sperimentazioni di distribuzione multicanale come meglio preferito dalla platea del pubblico. L’ascolto dei principali canali generalisti, quelli di Rai e Mediaset, è precipitato dall’89% al 68% tra il 2001 e il 2011, a vantaggio di un’offerta verticale sorta con i canali digitali e la rete internet rispondente ad un pubblico in mobilità per il 75%, che torna ad apprezzare la radio con i suoi 32 milioni di ascoltatori.

Gli italiani, di contro, si ritrovano su internet come utenti unici in 27,2 milioni per 1 ora e 32 minuti al giorno, con 21 milioni di account unici Facebook e 17,9 milioni di utenti unici You Tube. In mobilità leggiamo i giornali, guardiamo la televisione, ascoltiamo la radio, rivediamo e cerchiamo in archivio programmi /documenti . “L’Allerta Media” segnala il bisogno di concessionarie di comunicazione in sostituzione delle tabellari concessionarie di pubblicità. Questo scenario incide rivoluzionando i modelli di business delle Tv, della carta stampata e della radio. Un punto comune per tutti i media: la proprietà del montenuto che diventa, con la tecnologia, il più importante valore aziendale. Una nuova regola sarà misurarsi con uno strumento ad alta computazione tecnologica, oggettivo, qualitativo.
Questa nuova “mediamoneta” sarà coniata dalla web reputation: gli investitori pubblicitari e finanziari incasseranno credibilità per accrescere valore con la reputazione di prodotti destinati ad un pubblico che forma le opinioni su social network, con competenze disponibili gratuitamente in internet in ambito internazionale.

FONTE: Corriere Comunicazioni

Banda Larga Linkem: “Il digital divide? Molto più ampio di quanto si creda

Scritto da Linkem il . Pubblicato in Internet

Linkem offre banda larga a 7 mega con un ultimo miglio wireless con il Wi-Max e domani con la Lte. Ha triplicato i suoi utenti quest’anno e stima che ripeterà quest’exploit nel 2013. Anche zone di grandi città sono senza adsl. Davide Rota, AD di Linkem: “Il digital divide? Molto più ampio di quanto si creda. Ci sono sacche di utenti potenziali non raggiunti dalla banda larga fissa dell’Adsl anche nelle grandi città”.

linkem internet revolution

«Il divario digitale? Pensavamo anche noi che fosse una faccenda da zone rurali ma poi abbiamo pensato di rifocalizzare le nostre strategie, abbiamo incrociato dei dati ed è venuto fuori un quadro molto diverso. Intanto l’entità del divario digitale effettivo potrebbe essere stimato poco al di sotto del 15%. E poi, sorpresa maggiore, ci sono sacche di utenti potenziali non raggiunti dalla banda larga fissa dell’Adsl perfino nelle grandi città, come Roma, Milano, Firenze, Genova, Bari». Per Davide Rota, ad di Linkem, il 2012 non sarà stato un anno di crisi. Tutt’altro. La sua società, uno dei vincitori della gara per le frequenze Wi-Max di alcuni anni fa, continua a crescere, sia in termini di copertura («siamo arrivati al 30% del territorio e anche quest’anno abbiamo installato 400 nuove antenne») che, soprattutto, in quelli di nuovi abbonati. Solo quest’anno ne aggiungerà circa 72 mila, con il che, il numero degli abbonati alla banda larga Linkem salirà dai 31 mila di fine 2011 ai 103 mila previsti alla fine di quest’anno. Ma non solo si sono triplicati negli ultimi dodici mesi – e puntano a farlo anche nel 2013 arrivando vicini ai 300 mila abbonati – ma Rota registra queste cifre in crescita mentre il numero di linee a banda larga fissa in Italia viene segnalato di nuovo in calo dall’ultimo rilevamento AgCom.

Linkem Belen Rodriguez

Linkem è un nome ancora relativamente poco noto e a questo la società sta ponendo rimedio con la sua prima campagna pubblicitaria sulle tv nazionali con un testimonial noto, che ha il “volto” di Belen. Una campagna partita da circa un mese e che sta dando già buoni ritorni in termini di visibilità ma che non è la causa del boom di utenti ma un effetto. «La ragione è che abbiamo deciso di cambiare strategia – spiega Rota – Abbiamo analizzato il mercato degli accessi alla banda larga domestica e lo abbiamo segmentato, sulla base dei dati pubblici, in tre parti: un 60% di famiglie potenziali che ha già un abbonamento, per lo più Adsl; un 30% di utenti che potrebbero sottoscrivere un abbonamento Adsl ma lo rifiutano per ragioni economiche, accontentandosi dell’Internet sulle reti mobili; e infine un ultimo 10% che, nelle nostre prime ipotesi era costituito dalla somma di quanti sono in zone di divario digitale reale (dipendono da centrali Telecom non servite da Dslam) oppure sono troppo distanti dalle centrali stesse e quindi non ricevono il servizio, o infine hanno una connessione inferiore ai 2 mega. Abbiamo quindi deciso che era inutile insistere anche noi su quel 60% di utenti già attivi e sui quali si fanno già concorrenza tra di loro Telecom, Wind, Vodafone e Fastweb. Abbiamo deciso di puntare su tutti gli altri. E’ per questo che ci siamo messi a cercare di calcolare più esattamente chi è in vero divario digitale. Lo abbiamo fatto perché volevamo raggiungere questi utenti uno per uno, con un’azione di marketing diretto – cosa che abbiamo poi effettivamente realizzato, con buone adesioni visto che si tratta di utenze sparpagliate in tutto il territorio nazionale. Ed è lì che ci siamo accorti di quando il digital divide sia più ampio di quanto comunemente ritenuto». Tanto più ampio da entrare anche nelle grandi città. «Quasi il 4% delle famiglie di Roma è in una situazione di digital divide. Ma anche a Milano, dove chi non h al’Adsl è appena lo 0,2%: ma si tratta pur sempre di oltre 3 mila famiglie. E non c’è solo il divario digitale. Sempre a Milano, abbiamo deciso di installare due antenne in zona Sempione. Una zona ufficialmente servita dall’Adsl: in un paio di settimane abbiamo raccolto 580 abbonamenti. E se si pensa che una nostra antenna va in break even con appena 60 abbonati, il risultato è sorprendete e incoraggiante ».

menzione obbligatoria del fotografo (art.20 DPR 8/10/79)

Un risultato che in casa Linkem attribuiscono anche alla possibilità di lanciare abbonamenti prepagati, come con le sim del mobile: una possibilità data dal fatto che Linkem viaggia su reti di sua proprietà, sulle frequenze licenziate del Wi-Max, su cui viene garantita una connessione a 7 mega. «Sulle stesse frequenze stiamo attivando anche la generazione tecnologica successiva – conclude Rota – che anche per noi è la Lte. La stiamo ancora testando e in futuro certamente la adotteremo. Ma non offriremo servizi in mobilità: resteremo focalizzati sulla connettività “stanziale”».

FONTE: Repubblica.it

Asseprim presenta “Generazione 2.0 Made in Italy” la più completa ricerca sulla Net Generation italiana

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Internet

Venerdì 14 dicembre, alle ore 17, presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, Via Poli 21, Roma, Federico Capeci, Duepuntozero Research, Stefano Vitta , Chief Digital Strategist Connexia, Erica Corti, Membro di Giunta Asseprim Confcommercio, Stefano Epifani, Università La Sapienza, direttore techeconomy.it, presentano la ricerca “Generazione 2.0 made in Italy. I primi italiani interamente cresciuti sul web 2.0, al di là di ogni pregiudizio, ipocrisia, idiozia”. A coordinare i lavori sarà l’Onorevole Antonio Palmieri, Deputato della Commissione Cultura.

Generazione 2.0 made in Italy - Asseprim

Che cosa fa la Generazione 2.0 quando è connessa? Quali sono i siti maggiormente visitati? Quali i principali influencers?

Discutono e commentano la ricerca: Franco Bechis, vicedirettore di Libero, Sandro Gilioli, L’Espresso, Arturo di Corinto, la Repubblica, Giovanni Innamorati, Ansa, Ettore Maria Colombo, Il Messaggero, Guido Ghedin di Young Digital, Alessandro Giovannini, Presidente IQ and Partners, Prof. Giuliano Noci, Prorettore Politecnico Joseph Fratangelo, responsabile Italia Tripadvisor, Edoardo Colombo, esperto di comunicazione digitale Antonio Lupetti, blogger @woork, Stefano Chiarazzo, blogger @pubblicodelirio, Giorgio Gibertini, blogger, Il Quintuplo Max Paleari, Argonet.

Venerdì 14 dicembre, alle ore 17, presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, Via Poli 21, Roma, Federico Capeci, Duepuntozero Research, Stefano Vitta , Chief Digital Strategist Connexia, Erica Corti, Membro di Giunta Asseprim Confcommercio, Stefano Epifani, Università La Sapienza, direttore techeconomy.it, presentano la ricerca “Generazione 2.0 made in Italy. I primi italiani interamente cresciuti sul web 2.0, al di là di ogni pregiudizio, ipocrisia, idiozia”. A coordinare i lavori sarà l’Onorevole Antonio Palmieri, Deputato della Commissione Cultura.

FONTE: Asseprim

Corso Excel Padova by PC6

Scritto da Redazione il . Pubblicato in Informatica, Nuovo Sito Web

Dal prossimo Gennaio partono i corsi di formazione di Excel base ed avanzato a Padova, targati PC6.

I corsi saranno tenuti da docenti professionisti e tratteranno l’utilizzo professionale di Excel in qualsiasi versione e livello (2010, 2007, 2003, XP e 2000), a partire dalle basi fino a corsi avanzati di perfezionamento.
corso excel

I corsi hanno l’obiettivo di far apprendere le funzionalità di Excel, il foglio di calcolo più utilizzato al mondo. Questo applicativo è ormai necessario, sia in ambito domestico che lavorativo, per eseguire calcoli di ogni genere, ad esempio conteggi, bilanci o preventivi.

Tutti i corsi possono essere personalizzati, secondo l’obiettivo da raggiungere, considerando il livello di preparazione dei partecipanti.
Grazie all’esperienza dei nostri istruttori, siamo in grado di proporre corsi efficaci sia per singolo utente che soluzioni in aula, sia presso la sede del cliente che presso la nostra sede di Padova.

Proponiamo soluzioni che vanno da un corso di un giorno fino ad un corso di formazione completo, rivolto sia ad un singolo individuo che ad un intero gruppo.

Quest’anno a Natale investi sulla formazione con PC6 !

Massimo Lippi PrimeEnergyIT: Infracom efficienza data center, best practice europea

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Tecnologia

“I nostri Data Center sono dotati di tutti gli accorgimenti tecnologici necessari ad evitare una dispersione di risorse e a permettere un considerevole risparmio energetico, e quindi economico”, ha dichiarato Massimo Lippi, Direttore Generale di Infracom Italia. La riconfigurazione dell’impianto di raffreddamento, l’utilizzo di free cooling, la virtualizzazione ed il consolidamento dei server e delle apparecchiature di rete, nonché l’adozione di hardware più efficienti e performanti, sono tutti esempi di soluzioni gestionali efficienti che le aziende del settore devono adottare, sulla falsa riga di Infracom Italia, per condurre ad un concreto risparmio energetico.

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Infracom Italia, operatore italiano di telecomunicazioni, data center e ICT outsourcing, è al centro dello studio Prime Energy, progetto europeo a cui ha partecipato il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano in collaborazione con altri nove istituti di ricerca europei, tra cui l’Austrian Energy Agency che ha coordinato il programma.
Il tema affrontato è quello portato alla luce da diversi studi internazionali e da una recente Direttiva Ue: l’efficienza energetica. Infracom Italia fa parte dei casi studio italiani presi in considerazione e considerati quali modelli virtuosi nel panorama italiano per aver incrementato il livello di efficienza energetica aziendale nella gestione dei Data Center.

Infracom Data Center - datamanager

Nel progetto di ricerca si prevede un raddoppiamento dei consumi energetici dei data center nei prossimi cinque anni. Per far fronte a questa possibilità sono state individuate una serie di best practices, sia per il settore privato sia per la pubblica amministrazione, che possano permettere una drastica riduzione delle profusioni energetiche di gestione.
La riconfigurazione dell’impianto di raffreddamento, l’utilizzo di free cooling, la virtualizzazione ed il consolidamento dei server e delle apparecchiature di rete, nonché l’adozione di hardware più efficienti e performanti, sono tutti esempi di soluzioni gestionali efficienti che le aziende del settore devono adottare, sulla falsa riga di Infracom Italia, per condurre ad un concreto risparmio energetico.

Il progetto Prime Energy IT ha stimato che grazie a questi accorgimenti strutturali si può arrivare ad un risparmio energetico fino al 60-70% in funzione della tecnologia adottata. “Le soluzioni di risparmio energetico indicate dal progetto – dice Massimo Lippi, direttore generale di Infracom Italia – sono già state adottate da Infracom Italia con successo per prevenire il previsto incremento dei costi energetici gestionali negli anni a venire. I nostri Data Center sono dotati di tutti gli accorgimenti tecnologici necessari ad evitare una dispersione di risorse non solo economiche in una prospettiva particolare, ma necessari anche a permettere un risparmio energetico, e quindi economico, a vantaggio di tutta l’economia in una prospettiva più generale”.

FONTE: Corriere Comunicazioni

Pier Domenico Garrone: Pubblicità, giorni contati per le vecchie concessionarie?

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Informatica, Tecnologia

Il mercato della pubblicità alle porte di una rivoluzione: l’Adv tabellare scalzata da nuovi strumenti di comunicazione basati sulla web reputation. Si fanno strada i professionisti della Rete. Il punto di Pier Domenico Garrone, co-fondatore del think-tank blog “Il Comunicatore Italiano” su Corriere delle Comunicazioni.

Pier Domenico Garrone su Corriere Comunicazioni

Pier Domenico Garrone – Il Comunicatore Italiano

Ogni anno quando si leggono i bilanci delle società come, ad esempio, quello della RAI, Mediaset, Sky, La7, Repubblica, Class ci si chiede se la fonte del ricavo principale, la concessionaria di pubblicità, è locomotiva o vagone del business ? In Italia, internet aveva nel 2010 un impatto pari a Euro 31,6 miliardi, in crescita del 10% annuo con una previsione di raddoppio entro il 2015. Un valore economico che significa una rivoluzione nella produzione e distribuzione dei programmi mediatici. Stop alle produzioni solo per la televisione o solo per la radio. Il format radiotelevisivo diventa APPTV, programma mediatico dove Protagonisti e Contenuto si rappresentano e incontrano un Pubblico sempre più informato e coinvolto oltre la “messa in onda” , con aggiornamenti e servizi a valore aggiunto.

IlComunicatoreItaliano_240

Nuove opportunità di consumo che coincidono meglio e nel tempo con l’interesse e lo stile di vita del Cliente. Nella carta stampata la nuova forza è data dalla spesa territoriale di pubblicità che sino a poco tempo fa non avrebbe mai pensato di potersi ritrovare su media autorevoli. Il Cliente cerca e “compra” credibilità e reputazione e rifiuta l’acquisto del solo spazio tabellare. Curare la credibilità e la reputazione diventano l’oggetto dell’attività professionale del Comunicatore. La carta stampata archiviata la farsa della qualificazione sul mercato per tiratura/copie e preso atto della costante recessione, quasi a 2 cifre, che ogni anno viene registrata nei bilanci sul numero di copie vendute, ha iniziato a pensare alla propria web reputation non solo come risposta/proposta al Mercato ma anche per dotarsi di un nuovo, concreto sistema di misura che riporti i valori economici dei contenuti di proprietà a cifre adeguate ai costi editoriali che nel frattempo si sono trasferiti dalle rotative ai social network.

Tutto questo rilancia la creatività italiana, l’industria dell’intrattenimento e dell’informazione dove , oggi, i giornalisti sono costretti ad inseguire la domanda di Comunicazione e devono lasciare spazio a nuove figure professionali , digital native, che ne insidiano la leadership aziendale. La crescita quantitativa, 190 canali televisivi nel 2008 che diventano 240 nel 2012, ha dato il via anche a sperimentazioni di distribuzione multicanale come meglio preferito dalla platea del Pubblico. L’ascolto dei principali canali generalisti, quelli di Rai e Mediaset, è precipitato dal 2001/89% al 2011/68% a vantaggio di un’offerta verticale sorta con i canali digitali e la rete internet rispondente ad un Pubblico in mobilità per il 75%, che torna ad apprezzare la Radio con i suoi 32 milioni di ascoltatori. Non sono peggiorati i programmi, solo che la platea non è più ferma e solo in salotto a casa e mentre guarda la televisione si aggiorna sul tablet. Gli italiani si ritrovano su internet come utenti unici in 27,2 milioni per 1 ora e 32 minuti al giorno, con 21 milioni di account unici Facebook e 17,9 milioni di utenti unici You Tube. In mobilità leggiamo i giornali, guardiamo la televisione, ascoltiamo la radio, rivediamo e cerchiamo in archivio programmi /documenti . Tutto questo grazie a 18 milioni di smartphone che diventeranno più di 40 milioni nel 2015, 2 milioni /2011 di tablet.

“L’Allerta Media” segnala il bisogno di Concessionarie di Comunicazione in sostituzione delle tabellari Concessionarie di Pubblicità. Il chairman di Google, Eric Schmidt, prevede che tra 10 anni i telefonini costeranno il 5% dell’attuale prezzo perchè li compreremo per le APP che ci serviranno e l’impatto sulla democrazia sarà la sorpresa solo per una classe politica attardata a dare il giusto valore alla banda larga. La tecnologia è potere e bisogna preoccuparsi che non si creino caste digitali. Servono regole e competenti Autorità ed un autorevole Servizio Pubblico Rai. Questo scenario incide rivoluzionando i modelli di business delle televisioni, della carta stampata e della antica e flessibile radio. Un punto comune per tutti i Media : la proprietà del Contenuto che diventa, con la tecnologia, il più importante valore aziendale. Una nuova regola, oggettiva per tutti sarà misurarsi con uno strumento ad alta computazione tecnologica, oggettivo, qualitativo.

Questa nuova media moneta sarà coniata dalla web reputation. Pare evidente il pensionamento dello share sia per come è realizzato, sia perchè l’interesse degli investitori pubblicitari e finanziari sarà incassare credibilità per accrescere valore con la reputazione di prodotti, servizi destinati ad un Pubblico che forma le opinioni con confronti su social network, con competenze disponibili gratuitamente in internet ed in ambito internazionale. La Concessionaria di Comunicazione, ad esempio la SIPRA per la RAI, dovrà superare l’attuale pigrizia burocratica che scarica al bilancio RAI gli investimenti per ideare, progettare, realizzare l’APPTV. La Concessionaria di Comunicazione per meritare di stare nella catena del valore dovrà partecipare agli investimenti di innovazione.

Il lavoro per le concessionarie ex pubblicitarie passerà rapidamente dalla vendita tabellare di spazio/tempo alla valorizzazione del Contenuto. Il 30 settembre 2011 Fabio Minoli, presidente del Co.Re.Com. Lombardia ha presentato in un seminario, presente AGCOM, una ricerca sulla web reputation dei TG, dei giornalisti. Quella presentazione era una prima reale simulazione e prova di come desueto fosse lo share che, oggi, misura insieme prodotti televisivi diversi così come tecnicamente e correttamente vanno intese le differenti produzioni RAI, Mediaset, Sky, La7.

L’attualità purtroppo ci presenta ancora evidenti scalini di cultura e sensibilità verso il Pubblico.

Scaricata l’APP multimediale RAI.TV sul tablet questa funziona solo se si è connessi con wifi a differenza dell’APP TGCOM, TGSKY, RadioRai e La7.

Cosa significa per la RAI questo errore tecnologico? Perdere competitività. La raccolta pubblicitaria classica perdeva un -3,4%/2011 mentre in internet nello stesso periodo, anno 2011, la raccolta registrava +15,4%.

La web reputation consente ad un Editore di generare continuamente valore con prodotti/servizi/aggiornamenti che passano da una distribuzione indistinta ad una specifica , ad esempio, pensata per un social network.

Credibilità, Innovazione, Cloud , Internazionalizzazione questi 4 termini li troveremo sempre di più nei bilanci, nei profili professionali, nei progetti dei Media e speriamo nella cultura delle Concessionarie che auspichiamo passino rapidamente dalla raccolta pubblicitaria alla creazione di valore dei Contenuti. Il 2012 è l’anno della reingegnerizzazione dei Media e delle Concessionarie, il 2015 è vicino ed in Italia ci sarà l’Expo e saremo esposti nel mondo .

FONTE: Corriere Comunicazioni