Claudio Castellani / Intermatica: Thuraya dieci anni di successi

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Tecnologia

Intermatica e Thuraya rinnovano la propria partnership celebrando 10 anni di collaborazione nel settore delle telecomunicazioni satellitari.

Un rapporto fatto di successi e di continue innovazioni tecnologiche nelle telecomunicazioni satellitari che è iniziato nel 2002, ad Abu Dhabi, con la firma dell’accordo che ha reso Intermatica unico Service Provider autorizzato da Thuraya per l’Italia.

“Abbiamo trovato in Thuraya un partner tecnologico serio ed affidabile con cui siamo lieti di celebrare dieci anni di successi”, ha dichiarato Claudio Castellani, Presidente Intermatica. “Nell’ultimo quinquennio la telefonia satellitare ha conosciuto uno sviluppo incredibile che ha visto Intermatica protagonista e del quale non posso che essere soddisfatto. Rappresentiamo oggi una realtà importante per Thuraya, in termini di mercato, di innovazione e di utilizzo avanzato delle nuove tecnologie. Utilizzare i servizi Thuraya Intermatica significa trasparenza ed affidabilità”.

Intermatica e Thuraya nascono entrambe nel 1997. Intermatica afferma da subito la propria leadership nel settore delle telecomunicazioni come Operatore Telefonico e Service Provider di sistemi satellitari. Thuraya inizia a sviluppare e ad offrire servizi Satellitari, GSM e GPS in un unico apparecchio telefonico, palmare e ultraleggero che si rivela all’avanguardia nella tecnologia e nel design, garantendo un’ineguagliata combinazione di qualità e prestazioni.

Il 2000 è l’anno della svolta: Thuraya manda in orbita il primo satellite del sistema. Pochi mesi dopo la copertura e il servizio sono già perfettamente operativi. Negli anni successivi vengono mandati in orbita altri due satelliti che consentono di ampliare ulteriormente l’area di copertura: oggi i servizi sono disponibili in Europa, Medio Oriente, Africa, Asia ed Oceania, andando a coprire oltre 140 nazioni in tutto il mondo.

Il legame tra Intermatica e Thuraya ha reso i servizi satellitari disponibili a tutti diventando sinonimo di straordinari successi, tutti italiani: non si contano le imprese sportive sia in mare che sul tetto del Mondo, le operazioni di soccorso e i reportage dalle aree più remote. I sistemi satellitari Thuraya, sempre protagonisti in queste circostanze, hanno consentito di rimanere in contatto con i propri cari e, soprattutto, di operare in sicurezza. Una partnership che si è ulteriormente consolidata nel corso degli anni grazie anche a prodotti e soluzioni realizzati da Intermatica per il monitoraggio e la sicurezza in mare, tra cui il servizio di tracciamento Geomat ed il terminale Navisat.

Grazie agli ambiziosi obiettivi raggiunti, oggi più che mai, la missione di Intermatica è quella di continuare la sua storia di successo con Thuraya sul mercato italiano.

Servizio Clienti Intermatica
Tel. (+39) 02 89721; Email: thuraya@intermatica.it ; Web: www.intermatica.it

Thuraya Telecommunications Company Thuraya è un sistema basato su satelliti Geostazionari la cui copertura include 140 Paesi: un territorio abitato da oltre 2,5 miliardi di persone. Il sistema supporta trasmissioni dati e voce in modalità satellitare e GSM. Una rete voluta per offrire servizi mobili personali anche nelle aree remote ed evolutasi completando l’offerta con apparati per uso veicolare, marittimo e fisso. L’area di copertura include Europa, Asia, Oceania, Africa Settentrionale e Centrale.

Intermatica S.p.A. è da 10 anni il partner esclusivo di Thuraya in Italia; Intermatica distribuisce nei propri Punti Vendita specializzati, oltre ai prodotti e servizi satellitari Thuraya, anche quelli di Inmarsat ed Iridium. La lista sul sito www.intermatica.it.

Press Contact:
Simona Mambro
+39 335 740 9293
s.mambro@intermatica.it

Ruggero Pietroforte
+39 335 629 2924
r.pietroforte@intermatica.it

FONTE: Intermatica

Smart Grid Santa Rita: niente black out, siamo eco!

Scritto da PlanetInspired il . Pubblicato in Lifestyle, Tecnologia

Un nuovo sistema anti-blackout di un carcere statunitense combina diverse fonti rinnovabili.
Grazie a un impianto a celle a combustibile, pannelli solari, turbine eoliche e un impianto di accumulo di energia, la smart grid del carcere di Santa Rita è considerata una tra le più affidabili degli Stati Uniti e permetterà alla prigione di risparmiare circa 2,2 milioni di dollari in bolletta nei prossimi 25 anni.

Planet Inspired: niente black out, siamo eco!

Non lontano da San Francisco, in California, il carcere di Santa Rita, con 4.000 detenuti, ha da poco completato la realizzazione di un sistema energetico che combina un impianto a celle a combustibile da 1 megawatt, pannelli solari, turbine eoliche e un impianto di accumulo di energia da 2 MW in una rete in grado di funzionare indipendentemente dai grandi impianti centralizzati.

L’ultima novità è una centrale fotovoltaica da 250 KW che usa una nuova tecnologia per rincorrere i raggi solari anche nelle giornate uggiose. In questo modo è possibile produrre circa il 30% in più di energia che con i pannelli fotovoltaici fissi.

Niente black-out quindi e alimentazione garantita 24 ore su 24, un fattore di particolare importanza per un carcere di massima sicurezza. La smart grid di Santa Rita è una delle più avanzate negli Stati Uniti e permetterà alla prigione di risparmiare circa 2,2 milioni di dollari in bolletta nei prossimi 25 anni.

Il progetto, finanziato in parte dal Dipartimento USA per l’Energia, dalla Commissione energetica californiana e dalla Commissione per i servizi pubblici della California, utilizza software ed elettronica sviluppati ad hoc per integrare più fonti di alimentazione e sistemi di stoccaggio, in modo da fornire energia sempre, indifferentemente dalle condizioni atmosferiche che possono influire sulla capacità delle fonti rinnovabili. A Santa Rita ogni fonte energetica ha il proprio computer di controllo dedicato, che coordina, in sincrono con gli altri, il flusso energetico della fonte e può anche regolare la frequenza e il voltaggio dell’energia prodotta.

L’azienda energetica Encorp ha lavorato per ottimizzare al massimo ogni sorgente di alimentazione. Se c’è un picco di domanda, la rete vende l’energia prodotta in eccesso dal carcere alla società di fornitura, e lo fa in totale autonomia. In determinati momenti, può ridurre temporaneamente l’aria condizionata o l’illuminazione della prigione per generare energia in eccesso da vendere alla rete.

“Nel corso della nostra storia abbiamo sempre cercato di impiegare tecnologie all’avanguardia” ha detto lo sceriffo della contea di Alameda Gregory J. Ahern in un’intervista. “La smart grid e il nuovo impianto fotovoltaico continuano in quella tradizione”.

Fonte: Planet Inspired

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Infracom Italia orgogliosa di Panthera ERP certificato IBM Ready for PureSystems

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Tecnologia

Infracom orgogliosa di Panthera, eccellenza italiana in ambito gestionale, primo ERP in Italia ad ottenere la prestigiosa certificazione IBM “Ready for PureSystems”. “In qualità di partner IBM certificati PureSystems non solo siamo in grado di offrire una soluzione integrata progettata per affrontare le sfide più complesse dei nostri clienti – afferma Massimo Lippi, Direttore Generale di Infracom Italia – ma offriremo loro anche l’opportunità di aumentare il ROI, riducendo i tempi e i costi di sviluppo e di crescita del business e sfruttando il 70% del budget IT attualmente dedicato alla manutenzione degli attuali sistemi per l’innovazione.”

Panthera ERP, simbolo dell’eccellenza italiana in ambito gestionale, è il primo ERP in Italia a poter esibire la prestigiosa certificazione IBM “Ready for PureSystems”.

Pure Systems è la nuova piattaforma IBM di sistemi integrati che concretizza e mette in pratica le logiche cloud computing, già strategiche per Infracom Italia S.p.A proprietaria di Panthera ERP.

Questo risultato è il naturale riconoscimento delle capacità di innovare e anticipare le tendenze di mercato di Panthera, a cui si aggiunge la sua dimensione transnazionale che gli consente di servire i propri clienti in tutto il mondo, qualità queste che hanno soddisfatto i criteri valutativi di IBM nell’assegnazione del certificato.

“In qualità di partner IBM certificati PureSystems non solo siamo in grado di offrire una soluzione integrata progettata per affrontare le sfide più complesse dei nostri clienti – afferma Massimo Lippi, direttore generale di Infracom Italia – ma offriremo loro anche l’opportunità di aumentare il ROI, riducendo i tempi e i costi di sviluppo e di crescita del business e sfruttando il 70% del budget IT attualmente dedicato alla manutenzione degli attuali sistemi per l’innovazione.”

Dopo aver completato un’impegnativa fase di test delle performance, Panthera può ora esibire la certificazione “Ready for PureSystems”. I sistemi Pure Systems integrano nodi di elaborazione, storage, networking e funzioni di virtualizzazione e gestione in un unico sistema infrastrutturale, capace di identificare tempestivamente le risorse necessarie all’ottimizzazione del data center: ben si adattano così alla strategia Cloud di Infracom.

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Infracom Italia Operatore italiano di telecomunicazioni, data center e ICT outsourcing, ha la propria sede principale a Verona ed è presente, con 500 professionisti, in 14 città italiane, con centri di competenza a Milano, Firenze, Roma ed Imola. Infracom Italia offre un’ampia gamma di servizi, coniugando competenze, asset e capacità di innovare con soluzioni che vanno dagli aspetti infrastrutturali ai servizi gestiti di rete e di data center, dalle soluzioni di comunicazione integrata voce e dati alle soluzioni di cloud computing, dalle soluzioni di outsourcing per i sistemi e le architetture informatiche delle aziende fino al full ICT outsourcing. Infracom Italia possiede e gestisce autonomamente 9.000 Km di rete in fibra ottica con copertura nazionale e 4 data center a Milano, Verona, Imola e Brindisi, per oltre 5.000 m2 di superficie totale disponibile.

FONTE: Infracom

Rivoluzione nella flessografia: metà spessore e doppi vantaggi, ecco il fotopolimero del futuro

Scritto da faberrimo il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Economia, Industria, Tecnologia

flexo

Tra i vari incontri ed eventi organizzati al ProFlex 20212 di Stoccarda, di certo questo sarà stato uno dei più interessanti, viste le ricadute che potrebbe avere sul futuro di ogni produzione flessografica.

Dalla ricerca del Professor M. Dreher e del suo team nasce “Planoflex” la lastra polimerica che costa meno, migliora in qualità e nitidezza di stampa, ha ridotti tempi di esposizione e ottimizza le fasi di lavaggio, settaggio e consumi delle attuali macchine di stampa. Ora la parola passa hai produttori: chi sarà il primo a produrle? Sta per iniziare una nuova corsa all’oro?

Ecco una delle vere novità tecnologiche del 2012 per il settore flexo. Progettata grazie Prof. Dr. Martin Dreher, Direttore del Flexo Technology Center TZ della Università Stampa e Media di Stoccarda, e al suo team, è una lastra che presenta uno spessore decisamente ridotto e può essere teoricamente realizzata da qualsiasi produttore di lastre polimeriche solide, oltre ad essere sviluppata con i dispositivi attualmente presenti sul mercato. I formati di questo fotopolimero saranno i classici lastra o sleeve endless/neatless. Per l’utilizzo nei sistemi da stampa esistenti, una semplice regolazione sarà più che sufficiente.

La pressione? Al bacio!
Nel corso delle sue, il Professor Dreher e il suo team, hanno rilevato che le lastre polimeriche danno un risultato di stampa migliore se la pressione tra l’anilox e la lastra stessa è non è troppo alta, anche se l’opinione degli stampatori flexo “Old School” è che l’anilox deve trasmettere una pressione consistente contro il cilindro della lastra, in modo da sostenere la stessa durante la stampa, ritenendo che questo porti a una migliore qualità del risultato finale. Ma la sperimentazione sul campo del Prof. Martin Dreher ha dimostrato che è vero il contrario.
Una pressione elevata comporta una sovra inchiostrazione, le celle del rullo anilox trasferiscono troppo inchiostro che dopo poco tempo, depositandosi, va a riempire i vuoti dando un risultato di stampa inaccettabile, comportando frequenti stop per effettuare dei lavaggi per eliminare i residui, inficiando quindi sulla redditività della produzione in modo consistente.

Alta redditività se lo spessore è la metà!
I punti di forza fondamentali di questa nuova tipologia di lastre si può riassumere così:
– Costi lastra probabilmente inferiori in quanto c’è meno polimero, dato che su una lastra spessa 1,14 mm c’è uno strato di polimero da 0,85 a 0,95 mm.
– Possibilità di raddoppiare la produzione di lastre di stampa nello stesso intervallo di tempo, visto che il tempo di produzione della matrice è ridotto del 50% e che il tempo di esposizione è decisamente inferiore.
– Minor consumo di detergente e compressione dei tempi di lavaggio, visto che c’è meno polimero da rimuovere.
– Tempo di asciugatura ridotto del 70% e conseguente risparmio di energia.
– Il registro tra le singole lastre colore è migliore, con conseguente riduzione dei tempi di settaggio macchina.
Per le prove vengono utilizzati fotopolimeri dello spessore totale di 1,14 mm e il basso rilievo è ottenuto con una esposizione dal retro più lunga, il che implica che solo il 50% del polimero sulla lastra viene utilizzato.  Lo spessore totale dei supporti si può ridurre, conservando la stessa qualità, a 0,4 o 0,5 mm. Al momento sono già state effettuate prove con lastre da 0,7 mm.

E di contro?
Il problema maggiore riscontrato è quello degli angoli della lastra che non si fissano con il nastro adesivo agli sleeve, problema che non c’è, naturalmente, con l’uso di sleeve continui – (seamless/neatless) . Il sistema è stato testato senza problemi su stampa di film oppure carta patinata. Sono in programma prove su cartone, ma non ci si aspetta problemi. Infine non sono ancora stati fatti test sulle lunghe tirature e sull’uso quotidiano in produzione su tre turni di lavoro.

La Flessografia del futuro!

Nelle prove fatte fino a oggi i risultati di stampa sono stati di ottima qualità per quel che riguarda gli standard della stampa flessografica. Se questa nuova famiglia di fotopolimeri a spessore ridotto sarà prodotto massicciamente i vantaggi saranno per tutti: per chi li stampa, per le aziende che lo usano e per l’ambiente. Detto questo chi è che non vorrebbe offrire una birra al Professor Dreher?

Fabrizio Morrone
(Flessografia.it

Infracom Italia presenta Panthera ERP, la soluzione gestionale più innovativa

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Tecnologia

Infracom Italia, operatore italiano di telecomunicazioni, data center e ICT outsourcing, focalizza la propria strategia sugli investimenti in asset infrastrutturali, reti e data center, e rilancia l’applicativo Panthera. Panthera si configura come la soluzione gestionale più adatta a soddisfare e interpretare i bisogni delle aziende, capace di supportare tutti gli aspetti del business, semplificando tutti i processi aziendali. “Infracom non ha mai smesso di investire nello sviluppo di Panthera che si configura come l’ERP più avanzato per l’uso in cloud, inscrivendosi così pienamente nella strategia di rafforzamento dell’offerta innovativa di Infracom” ha dichiarato Massimo Lippi, Direttore Generale di Infracom Italia.

Il piano di rilancio di Panthera  effettuato da Infracom s’inscrive in una più ampia strategia dell’azienda veronese, volta a focalizzare i propri investimenti sugli asset infrastrutturali (rete e data center) e applicativi (Panthera). Dopo il primo anno di attività, l’operazione Panthera ha prodotto risultati estremamente positivi: il 59% di incremento sui clienti acquisiti, +10% sul valore delle licenze e +47% relativo ai nuovi partner rivenditori.

“Infracom non ha mai smesso di investire nello sviluppo di Panthera, nativamente orientato al web, e poi sempre di più specializzato per il suo utilizzo attraverso infrastrutture remote e condivise – dichiara Massimo Lippi, Direttore Generale di Infracom Italia – Sempre di più Panthera, forte anche della recente certificazione per i sistemi IBM Pure Flex – e primo software ERP in Italia a ricevere questo importante risultato – si configura come l’ERP più avanzato per l’uso in cloud, inscrivendosi così pienamente nella strategia di rafforzamento dell’offerta innovativa di Infracom”.

Panthera ERP è il frutto della volontà di Infracom di offrire ai propri clienti la soluzione gestionale più adatta a soddisfare e interpretare i bisogni delle loro aziende, un sistema capace di supportare tutti gli aspetti del business, semplificando ogni processo dell’azienda, con la massima attenzione a ogni singolo anello della catena produttiva, dall’ordine all’assemblaggio.

Panthera ERP nasce in Italia, grazie alla collaborazione con il Politecnico di Milano ed è quindi un’eccellenza italiana a tutti gli effetti. Non manca però di una valenza internazionale conferitagli dal centro di competenza Infracom di Tunisi e dalla propria capacità di servire i clienti nelle varie sedi a livello worldwide, con esperienze dirette derivate dalle installazioni per aziende italiane con sedi estere, come in Francia, Svizzera, Regno Unito, Germania, Belgio, Romania, Polonia, Tunisia, Libano, India, Brasile e Cina (cfr. http://www.panthera.it/it/referenze-internazionali).

Il percorso evolutivo dell’offerta software di Infracom trova le proprie radici storiche in Gipros, uno dei gestionali più diffusi in ambiente AS400. Di Gipros, il nuovo sistema informatico Panthera, multipiattaforma e nativamente basato sul web, è l’innovativa e rivoluzionaria evoluzione. È un perfezionamento sistemico, ottenuto dalla sinergia tra scienza informatica e volontà di creare un nuovo e più avanzato sistema di gestione dei processi aziendali in grado di soddisfare le richieste dei modelli produttivi del mercato attuale. E oggi, Panthera ERP è un asset chiave nel nuovo piano industriale di Infracom Italia.

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Infracom Italia Operatore italiano di telecomunicazioni, data center e ICT outsourcing, ha la propria sede principale a Verona ed è presente, con 500 professionisti, in 14 città italiane, con centri di competenza a Milano, Firenze, Roma ed Imola. Infracom Italia offre un’ampia gamma di servizi, coniugando competenze, asset e capacità di innovare con soluzioni che vanno dagli aspetti infrastrutturali ai servizi gestiti di rete e di data center, dalle soluzioni di comunicazione integrata voce e dati alle soluzioni di cloud computing, dalle soluzioni di outsourcing per i sistemi e le architetture informatiche delle aziende fino al full ICT outsourcing. Infracom Italia possiede e gestisce autonomamente 9.000 Km di rete in fibra ottica con copertura nazionale e 4 data center a Milano, Verona, Imola e Brindisi, per oltre 5.000 m2 di superficie totale disponibile.

FONTE: Panthera

La Compagnia del Cavatappi “Dall’uva al Calice” mostra fotografica

Scritto da giovanniputignano il . Pubblicato in Cultura, Fotografia, Internet

Con il prossimo “Orientamento al Vino”, il 20 Ottobre, La Compagnia del Cavatappi allestirà una vetrina fotografica dal titolo “Dall’uva al Calice”, una nuova iniziativa che La Compagnia del Cavatappi, vendita vini online, lancia a tutti gli appassionati di fotografia.

La vetrina fotografica,“Dall’uva al Calice”, vedrà coinvolti fotografi amatoriali che, attraverso istantanee, cattureranno le diverse attività che portano alla produzione del vino. La vendemmia, la sgranatura, la pigiatura, tutte tappe che punteggiano, il paesaggio rurale durante i vari momenti di un cammino che porta dall’uva al calice.

La vendemmia, che assomma in sé aspetti culturali e produttivi ed è simbolo di uno stretto legame tra il territorio e la comunità, verrà fermata attraverso immagini di momenti, di storie, d’emozioni che raccontino le nostre “radici”.

Alla mostra fotografica, “Dall’Uva al Calice”, possono partecipare un massimo di 10 (dieci) fotografi amatoriali, presentando ognuno un massimo di 3 (tre) fotografie di dimensione 30 x 40 cm.
Le prime 10 (dieci) candidature che giungeranno all’indirizzo info@lacompagniadelcavatappi.it, saranno considerate partecipanti all’esposizione.
Per ogni candidatura basterà segnalare Nome, Cognome e Comune di residenza.

Le candidature saranno rese pubbliche due settimane prima dell’esposizione sul sito www.Lauriaonline.it ovvero il 6 Ottobre (saranno quindi accettate candidature entro la data massima del 5 Ottobre alle ore 23.59).

Una settimana prima dell’esposizione (data massima le 23.59 del 13 Ottobre) dovranno essere inviate le 3 (tre) foto firmate dall’autore in formato .jpg all’indirizzo mail info@lacompagniadelcavatappi.it pena l’esclusione dall’esposizione.

Ad ogni gruppo di 3 fotografie di ogni partecipante verrà contrassegnato con un colore diverso.

La giuria, i partecipanti all’evento “Orientamento al Vino”, a giudizio insindacabile, individuerà la fotografia vincitrice. Sulla base della creatività, originalità e capacità espressiva e comunicativa aderenti al tema, la giuria esprimerà il proprio voto con il colore corrispondente alla fotografia scelta.

Al termine della serata, “Orientamento al Vino”, ci sarà la conta dei voti con la definizione della classifica ed al vincitore verrà consegnata in premio l’intera selezione dei vini di “Villa Matilde” in degustazione.

Tutte le foto ammesse al concorso saranno pubblicate (firmate) nel sito internet istituzionale www.lacompagniadelcavatappi.com e rimarranno a disposizione dell’azienda stessa.

Non sono previsti premi in denaro.

La Compagnia del Cavatappi: Orientamento al Vino.

Dal produttore al consumatore, in quest’ottica nasce la serie di degustazioni “Orientamento al vino”, dove la Compagnia del Cavatappi, enoteca online, intende far incontrare ai palati degli invitati i più nobili bouquet di sapori, introdotti da chi quelle note le ha create: il vinificatore.

Per il terzo appuntamento verranno degustati i vini della azienda vitivinicola “Villa Matilde”.

Sabato 20 ottobre 2012 con inizio alle ore 18:00 presso l’Hotel Isola di Lauria.

La degustazione è solo per inviti.

La Compagnia del Cavatappi:

Enoteca operante a Lauria PZ dal 2000, con un sito specializzato nella vendita vini online delle eccellenti cantine Italiane. Tutte le nostre etichette sono accuratamente selezionate per meglio soddisfare tutte le esigenze dei Clienti.

http://www.lacompagniadelcavatappi.com.

 

Giovanni Putignano

La Compagnia del Cavatappi enoteca online

 

Il treno dei Primati

Scritto da PlanetInspired il . Pubblicato in Lifestyle, Tecnologia

Il nuovo Frecciarossa 1000 viaggerà a una velocità media di 360 chilometri orari risparmiando energia e rispettando l’ambiente.

Frecciarossa 1000, prodotto da AnsaldoBreda e Bombardier, sarà il treno più silenzioso e a più basso impatto ambientale, grazie alla forma aerodinamica, che limita il consumo energetico e il rumore, e all’utilizzo di leghe leggere.

Si chiama Frecciarossa 1000, l’ultimo gioiello costruito da AnsaldoBreda (società del Gruppo Finmeccanica) con Bombardier. Il nuovo treno ad alta velocità viaggerà a una media di 360 chilometri orari sulle linee alta velocità di Italia ed Europa e potrà raggiungere i 400 chilometri orari.

Il 18 settembre a Berlino questo innovativo treno sarà protagonista di “Innotrans 2012“, la Fiera mondiale del trasporto ferroviario. Le soluzioni d’avanguardia per il risparmio energetico e il disegno aerodinamico sono solo le prime caratteristiche che colpiscono.

Frecciarossa 1000 sarà il treno più veloce mai prodotto in serie in Europa, il più silenzioso, quello con minori vibrazioni e a minore impatto ambientale. La ridotta resistenza aerodinamica, frutto di simulazioni e studi condotti in galleria del vento, limita infatti il consumo energetico e il rumore.
L’utilizzo di leghe leggere per la realizzazione delle casse dei veicoli e degli arredi, oltre a ottimizzare il rapporto massa/potenza, consentirà al termine della vita dei convogli il recupero del materiale senza alcun impatto per l’ambiente.
La commessa delle Ferrovie dello Stato italiane, che ammonta a 1 miliardo e 540 milioni di Euro, è attualmente la più alta in corso in Italia, e prevede la realizzazione di 50 treni, che significano per AnsaldoBreda circa 2 milioni di ore di produzione e l’impegno di 50 ingegneri solo per la parte di ingegneria, 30 per le attività di staff, 200 operai, con oltre 50 imprese coinvolte nell’indotto generato.

“Il successo del Frecciarossa 1000 – afferma Maurizio Manfellotto, amministratore delegato di AnsaldoBreda – va condiviso con i tanti operai, impiegati e manager che ogni giorno vi lavorano con dedizione e passione. Donne e uomini che si stanno impegnando a fondo per consentire ad AnsaldoBreda di competere non solo sul mercato domestico, ma anche e soprattutto su quello europeo ed internazionale, con prodotti che spaziano dall’alta velocità fino ai servizi metropolitani”.

Il nuovo treno ad alta velocità delle Ferrovie dello Stato entrerà in servizio tra un paio di anni, riducendo ancora i tempi di percorrenza tra Roma e Milano, e avvicinandoli più alle due ore che alle attuali tre, almeno per i convogli senza fermate intermedie.
A differenza degli attuali Frecciarossa (ETR 500), che sono dotati di motori solo in testa e in coda, il nuovo treno sarà dotato di 16 motori lungo l’intero convoglio, che avrà una lunghezza di 202 metri. Questa soluzione permette di renderlo più stabile e di farlo viaggiare, anche grazie ad altri accorgimenti, a velocità superiori.

Fonte: Planet Inspired

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Infracom Italia: spazi gratuiti per le aziende colpite dal Terremoto in Emilia

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Internet

A seguito degli eventi sismici in Emilia, Infracom Italia, operatore italiano di telecomunicazioni, data center e ICT outsourcing, ha attivato una serie di iniziative a sostegno delle aziende colpite. Fino alla fine del 2012 l’azienda offre spazi gratuiti on co-location per i server presso il proprio data center di Imola. Massimo Lippi, Direttore Generale di Infracom: “Riteniamo sia un nostro preciso dovere, mostrare concretamente la nostra solidarietà alle imprese colpite dai recenti eventi sismici mettendo i nostri asset, le nostre competenze e servizi essenziali a sostegno della ripresa del business di una delle aree più produttive d’Italia.”

Infracom Italia, operatore italiano di telecomunicazioni e data center, con sede a Verona e centri di competenza a Milano, Firenze e Imola, tende una mano alle aziende localizzate nelle aree colpite dal terremoto invitandole a posizionare gratuitamente i propri server presso la sala dati Infracom di Imola.

L’iniziativa, valida da subito e fino alla fine del 2012, prevede la possibilità di utilizzare, a titolo gratuito, spazi in co-location presso il data center Infracom di Imola dove ospitare i sistemi critici e i portali web delle imprese che necessitano di misure atte a ripristinare il business. Per garantire la raggiungibilità dei sistemi delle aziende che aderiranno alla proposta Infracom metterà a disposizione anche banda Internet per rimettere rapidamente in linea siti web, mail aziendali e portali di e-commerce.

Le aziende interessate possono contattare il numero verde dedicato 800 189 548 per ottenere maggiori informazioni e parlare con un consulente Infracom.

“Riteniamo sia un nostro preciso dovere, come azienda e soprattutto come operatore nazionale di servizi di telecomunicazioni e data center, mostrare concretamente la nostra solidarietà alle imprese colpite dai recenti eventi sismici mettendo i nostri asset, le nostre competenze e servizi essenziali a sostegno della ripresa del business di una delle aree più produttive d’Italia.” – dichiara Massimo Lippi, Direttore Generale di Infracom – “Le iniziative che abbiamo attivato per le zone interessate dal terremoto, con l’obiettivo di supportarne il tessuto industriale, nascono dalla convinzione che la ripartenza delle attività economiche sia il volano per recuperare spazi di vita e prospettive di serenità per i lavoratori e le popolazioni coinvolte.”

A seguito degli eventi sismici Infracom ha da subito attivato altre iniziative di sostegno che hanno riguardato la verifica della continuità di rete fra i propri clienti nelle aree emiliana e lombarde colpite, l’avvio di costanti attività di monitoraggio al fine di sorvegliare l’efficienza della rete ed evitare eventuali disservizi alle aziende nei territori interessati dal sisma, e la sospensione della fatturazione e di ogni attività di recupero crediti sulla clientela residente nelle zone interessate colpite.

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Infracom Italia Operatore italiano di telecomunicazioni, data center e ICT outsourcing, ha la propria sede principale a Verona ed è presente, con 500 professionisti, in 14 città italiane, con centri di competenza a Milano, Firenze, Roma ed Imola. Infracom Italia offre un’ampia gamma di servizi, coniugando competenze, asset e capacità di innovare con soluzioni che vanno dagli aspetti infrastrutturali ai servizi gestiti di rete e di data center, dalle soluzioni di comunicazione integrata voce e dati alle soluzioni di cloud computing, dalle soluzioni di outsourcing per i sistemi e le architetture informatiche delle aziende fino al full ICT outsourcing. Infracom Italia possiede e gestisce autonomamente 9.000 Km di rete in fibra ottica con copertura nazionale e 4 data center a Milano, Verona, Imola e Brindisi, per oltre 5.000 m2 di superficie totale disponibile.

Per ulteriori informazioni:

INFRACOM ITALIA SPA
Piazzale Europa, 12
37135 Verona (VR)
Telefono +39 045 969 5969

FONTE: Infracom

freelancermap unisce freelance e progetti in tutto il mondo con la nuova piattaforma .com

Scritto da freelance il . Pubblicato in Informatica, Internet, Nuovo Sito Web

Norimberga, 19.09.2012, freelancermap (www.freelancermap.de), la piattaforma di progetti ed esperti, amplia la sua offerta per freelance e fornitori di progetti che operano a livello internazionale. Il nuovo portale freelancermap.com (www.freelancermap.com) si fa sostenitore del trend di gruppi di lavoro sparsi, come ad esempio nell´outsourcing e nell´offshoring, e mette a disposizione di imprese e liberi professionisti in tutto il mondo una vasta offerta.

Oltre al successo delle piattaforme di progetti IT freelancermap.de, freelancermap.at e freelancermap.ch, la freelancermap GmbH offre ora anche un effettivo network per l´assegnazione di progetti grazie alla moltitudine di esperti ed imprese attivi internazionalmente. L´impostazione transnazionale riconosce lo sviluppo di attività remote e di outsourcing. Quest´offerta facilita per le imprese il reclutamento di specialisti internazionali e permette ai liberi professionisti di trovare un adeguato progetto anche all´estero.

Per gli oltre 70000 freelance registrati l´utilizzo della piattaforma verrà quindi ulteriormente semplificato. Sarà sufficiente la realizzazione di un profilo internazionale per poter beneficiare di progetti globali pubblicati su freelancermap.com.

Michael Amtmann, amministratore delegato della freelancermap GmbH, è convinto di questo approccio transnazionale: “Con freelancermap.com vogliamo sostenere lo sviluppo della rete globale e del business offshore. Siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri utenti il contatto con esperti internazionali e l´accesso ai rispettivi progetti”.

Con effettive funzioni di ricerca e di filtri, dettagliate impostazioni del profilo per aziende e freelance, così come molte altre possibilità, freelancermap.com si sviluppa sui punti di forza rappresentati dalle piattaforme in lingua tedesca. La base per il successo è data da un design collaudato e dall´intuitività di freelancermap.de, una delle piattaforme freelance più antiche e grandi d’Europa.

Planet Inspired: Per salvare le barriere coralline del Pianeta arrivano i robot marini

Scritto da PlanetInspired il . Pubblicato in Tecnologia

Un progetto innovativo dell’Università scozzese di Heriot-Watt
I robot ideati in Scozia lavorano in squadra, come le api, e possono scendere oltre i 200 metri di profondità, al contrario dei sub che adesso svolgono questo compito. Grazie a un database in fase di sviluppo, cercano i frammenti di corallo per rimetterli al loro posto nella barriera.

Negli ultimi 30 anni, le barriere coralline hanno subito un grave declino, tanto da diventare a rischio di scomparsa nell’arco di pochi decenni. Una recente ricerca dell‘Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn) ha rivelato che oggi nei Caraibi meno del 10 % della barriera è ancora viva, contro il 50 % degli anni Settanta.
Secondo il World Resources Institute di Washington, se non si ridurranno lo sviluppo costiero e l’impatto della pesca che, assieme ai cambiamenti climatici, rappresentano le principali cause della distruzione di questi ecosistemi sottomarini, nel 2050 tutti i coralli del mondo saranno in pericolo di estinzione.

Le conseguenze sarebbero devastanti per i circa 275 milioni di abitanti di villaggi costieri: le barriere coralline sono infatti una importante difesa naturale contro l’erosione, le tempeste e le mareggiate, e il loro contributo annuale all’economia (turismo, protezione delle coste, pesca) vale circa 50 milioni di euro.

Su questo scenario così cupo ha aperto uno spiraglio la nuova tecnologia messa a punto nei laboratori dell’Università scozzese di Heriot-Watt. Gli scienziati si sono ispirati alle api e hanno progettato nuovi robot – i coralbot – in grado di riparare le barriere coralline in pochi giorni. La natura impiega anni. I robot lavorano in squadra, proprio come le api, e possono scendere oltre i 200 metri di profondità, al contrario dei sub che adesso svolgono questo compito. La soluzione è innovativa: gli “sciami” di coralbot saranno progettati per cercare i frammenti di corallo e rimetterli al loro posto nella barriera; ma prima di questo, si dovrà arrivare a sviluppare maggiormente la loro capacità di riconoscimento, con la creazione di un database di centinaia di immagini che, in tempo reale, consentano ai robot di distinguere i frammenti di corallo da altri materiali.

“Questo progetto esplora una delle più intriganti prodezze della natura: la teoria dello sciame intelligente“, spiega David Corne, docente di Matematica della Heriot-Watt, “un insieme di semplici individualità collabora per costruire strutture complesse e funzionanti”. Nel caso dei coralbot, significa che tutti i membri dello “sciame” condividono la stessa conoscenza: quindi, se uno si danneggia, un altro è in grado di sostituirlo.

La prima missione che vedrà l’impiego del coralbot dovrebbe essere effettuata al largo delle coste scozzesi. In queste acque profonde, la minaccia alle barriere coralline è costituita soprattutto dalla pesca a strascico. È dunque un luogo ideale per testare questa nuova tecnologia che potrebbe contribuire a evitare la sparizione dei coralli dai mari: ma questo non può prescindere dalla creazione urgente di regole più stringenti, invocate dalla comunità scientifica, che limitino l’impatto dell’attività umana sugli ecosistemi marini.

Fonte: Planet Inspired