Massimo Lippi PrimeEnergyIT: Infracom efficienza data center, best practice europea

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Tecnologia

“I nostri Data Center sono dotati di tutti gli accorgimenti tecnologici necessari ad evitare una dispersione di risorse e a permettere un considerevole risparmio energetico, e quindi economico”, ha dichiarato Massimo Lippi, Direttore Generale di Infracom Italia. La riconfigurazione dell’impianto di raffreddamento, l’utilizzo di free cooling, la virtualizzazione ed il consolidamento dei server e delle apparecchiature di rete, nonché l’adozione di hardware più efficienti e performanti, sono tutti esempi di soluzioni gestionali efficienti che le aziende del settore devono adottare, sulla falsa riga di Infracom Italia, per condurre ad un concreto risparmio energetico.

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Infracom Italia, operatore italiano di telecomunicazioni, data center e ICT outsourcing, è al centro dello studio Prime Energy, progetto europeo a cui ha partecipato il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano in collaborazione con altri nove istituti di ricerca europei, tra cui l’Austrian Energy Agency che ha coordinato il programma.
Il tema affrontato è quello portato alla luce da diversi studi internazionali e da una recente Direttiva Ue: l’efficienza energetica. Infracom Italia fa parte dei casi studio italiani presi in considerazione e considerati quali modelli virtuosi nel panorama italiano per aver incrementato il livello di efficienza energetica aziendale nella gestione dei Data Center.

Infracom Data Center - datamanager

Nel progetto di ricerca si prevede un raddoppiamento dei consumi energetici dei data center nei prossimi cinque anni. Per far fronte a questa possibilità sono state individuate una serie di best practices, sia per il settore privato sia per la pubblica amministrazione, che possano permettere una drastica riduzione delle profusioni energetiche di gestione.
La riconfigurazione dell’impianto di raffreddamento, l’utilizzo di free cooling, la virtualizzazione ed il consolidamento dei server e delle apparecchiature di rete, nonché l’adozione di hardware più efficienti e performanti, sono tutti esempi di soluzioni gestionali efficienti che le aziende del settore devono adottare, sulla falsa riga di Infracom Italia, per condurre ad un concreto risparmio energetico.

Il progetto Prime Energy IT ha stimato che grazie a questi accorgimenti strutturali si può arrivare ad un risparmio energetico fino al 60-70% in funzione della tecnologia adottata. “Le soluzioni di risparmio energetico indicate dal progetto – dice Massimo Lippi, direttore generale di Infracom Italia – sono già state adottate da Infracom Italia con successo per prevenire il previsto incremento dei costi energetici gestionali negli anni a venire. I nostri Data Center sono dotati di tutti gli accorgimenti tecnologici necessari ad evitare una dispersione di risorse non solo economiche in una prospettiva particolare, ma necessari anche a permettere un risparmio energetico, e quindi economico, a vantaggio di tutta l’economia in una prospettiva più generale”.

FONTE: Corriere Comunicazioni

Pier Domenico Garrone: Pubblicità, giorni contati per le vecchie concessionarie?

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Informatica, Tecnologia

Il mercato della pubblicità alle porte di una rivoluzione: l’Adv tabellare scalzata da nuovi strumenti di comunicazione basati sulla web reputation. Si fanno strada i professionisti della Rete. Il punto di Pier Domenico Garrone, co-fondatore del think-tank blog “Il Comunicatore Italiano” su Corriere delle Comunicazioni.

Pier Domenico Garrone su Corriere Comunicazioni

Pier Domenico Garrone – Il Comunicatore Italiano

Ogni anno quando si leggono i bilanci delle società come, ad esempio, quello della RAI, Mediaset, Sky, La7, Repubblica, Class ci si chiede se la fonte del ricavo principale, la concessionaria di pubblicità, è locomotiva o vagone del business ? In Italia, internet aveva nel 2010 un impatto pari a Euro 31,6 miliardi, in crescita del 10% annuo con una previsione di raddoppio entro il 2015. Un valore economico che significa una rivoluzione nella produzione e distribuzione dei programmi mediatici. Stop alle produzioni solo per la televisione o solo per la radio. Il format radiotelevisivo diventa APPTV, programma mediatico dove Protagonisti e Contenuto si rappresentano e incontrano un Pubblico sempre più informato e coinvolto oltre la “messa in onda” , con aggiornamenti e servizi a valore aggiunto.

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Nuove opportunità di consumo che coincidono meglio e nel tempo con l’interesse e lo stile di vita del Cliente. Nella carta stampata la nuova forza è data dalla spesa territoriale di pubblicità che sino a poco tempo fa non avrebbe mai pensato di potersi ritrovare su media autorevoli. Il Cliente cerca e “compra” credibilità e reputazione e rifiuta l’acquisto del solo spazio tabellare. Curare la credibilità e la reputazione diventano l’oggetto dell’attività professionale del Comunicatore. La carta stampata archiviata la farsa della qualificazione sul mercato per tiratura/copie e preso atto della costante recessione, quasi a 2 cifre, che ogni anno viene registrata nei bilanci sul numero di copie vendute, ha iniziato a pensare alla propria web reputation non solo come risposta/proposta al Mercato ma anche per dotarsi di un nuovo, concreto sistema di misura che riporti i valori economici dei contenuti di proprietà a cifre adeguate ai costi editoriali che nel frattempo si sono trasferiti dalle rotative ai social network.

Tutto questo rilancia la creatività italiana, l’industria dell’intrattenimento e dell’informazione dove , oggi, i giornalisti sono costretti ad inseguire la domanda di Comunicazione e devono lasciare spazio a nuove figure professionali , digital native, che ne insidiano la leadership aziendale. La crescita quantitativa, 190 canali televisivi nel 2008 che diventano 240 nel 2012, ha dato il via anche a sperimentazioni di distribuzione multicanale come meglio preferito dalla platea del Pubblico. L’ascolto dei principali canali generalisti, quelli di Rai e Mediaset, è precipitato dal 2001/89% al 2011/68% a vantaggio di un’offerta verticale sorta con i canali digitali e la rete internet rispondente ad un Pubblico in mobilità per il 75%, che torna ad apprezzare la Radio con i suoi 32 milioni di ascoltatori. Non sono peggiorati i programmi, solo che la platea non è più ferma e solo in salotto a casa e mentre guarda la televisione si aggiorna sul tablet. Gli italiani si ritrovano su internet come utenti unici in 27,2 milioni per 1 ora e 32 minuti al giorno, con 21 milioni di account unici Facebook e 17,9 milioni di utenti unici You Tube. In mobilità leggiamo i giornali, guardiamo la televisione, ascoltiamo la radio, rivediamo e cerchiamo in archivio programmi /documenti . Tutto questo grazie a 18 milioni di smartphone che diventeranno più di 40 milioni nel 2015, 2 milioni /2011 di tablet.

“L’Allerta Media” segnala il bisogno di Concessionarie di Comunicazione in sostituzione delle tabellari Concessionarie di Pubblicità. Il chairman di Google, Eric Schmidt, prevede che tra 10 anni i telefonini costeranno il 5% dell’attuale prezzo perchè li compreremo per le APP che ci serviranno e l’impatto sulla democrazia sarà la sorpresa solo per una classe politica attardata a dare il giusto valore alla banda larga. La tecnologia è potere e bisogna preoccuparsi che non si creino caste digitali. Servono regole e competenti Autorità ed un autorevole Servizio Pubblico Rai. Questo scenario incide rivoluzionando i modelli di business delle televisioni, della carta stampata e della antica e flessibile radio. Un punto comune per tutti i Media : la proprietà del Contenuto che diventa, con la tecnologia, il più importante valore aziendale. Una nuova regola, oggettiva per tutti sarà misurarsi con uno strumento ad alta computazione tecnologica, oggettivo, qualitativo.

Questa nuova media moneta sarà coniata dalla web reputation. Pare evidente il pensionamento dello share sia per come è realizzato, sia perchè l’interesse degli investitori pubblicitari e finanziari sarà incassare credibilità per accrescere valore con la reputazione di prodotti, servizi destinati ad un Pubblico che forma le opinioni con confronti su social network, con competenze disponibili gratuitamente in internet ed in ambito internazionale. La Concessionaria di Comunicazione, ad esempio la SIPRA per la RAI, dovrà superare l’attuale pigrizia burocratica che scarica al bilancio RAI gli investimenti per ideare, progettare, realizzare l’APPTV. La Concessionaria di Comunicazione per meritare di stare nella catena del valore dovrà partecipare agli investimenti di innovazione.

Il lavoro per le concessionarie ex pubblicitarie passerà rapidamente dalla vendita tabellare di spazio/tempo alla valorizzazione del Contenuto. Il 30 settembre 2011 Fabio Minoli, presidente del Co.Re.Com. Lombardia ha presentato in un seminario, presente AGCOM, una ricerca sulla web reputation dei TG, dei giornalisti. Quella presentazione era una prima reale simulazione e prova di come desueto fosse lo share che, oggi, misura insieme prodotti televisivi diversi così come tecnicamente e correttamente vanno intese le differenti produzioni RAI, Mediaset, Sky, La7.

L’attualità purtroppo ci presenta ancora evidenti scalini di cultura e sensibilità verso il Pubblico.

Scaricata l’APP multimediale RAI.TV sul tablet questa funziona solo se si è connessi con wifi a differenza dell’APP TGCOM, TGSKY, RadioRai e La7.

Cosa significa per la RAI questo errore tecnologico? Perdere competitività. La raccolta pubblicitaria classica perdeva un -3,4%/2011 mentre in internet nello stesso periodo, anno 2011, la raccolta registrava +15,4%.

La web reputation consente ad un Editore di generare continuamente valore con prodotti/servizi/aggiornamenti che passano da una distribuzione indistinta ad una specifica , ad esempio, pensata per un social network.

Credibilità, Innovazione, Cloud , Internazionalizzazione questi 4 termini li troveremo sempre di più nei bilanci, nei profili professionali, nei progetti dei Media e speriamo nella cultura delle Concessionarie che auspichiamo passino rapidamente dalla raccolta pubblicitaria alla creazione di valore dei Contenuti. Il 2012 è l’anno della reingegnerizzazione dei Media e delle Concessionarie, il 2015 è vicino ed in Italia ci sarà l’Expo e saremo esposti nel mondo .

FONTE: Corriere Comunicazioni

Hai già comprato il tuo regalo? Scegli un cellulare rigenerato!

Scritto da SMMON-LINE il . Pubblicato in Affari, Aziende, Comunicati Stampa, Economia, Informatica, Internet, Tecnologia, Tecnologia Personale

Sul sito: www.smmon-line.com puoi comprare il tuo regalo, un cellulare rigenerato ad esempio: Nokia 3310 o Nokia 6131 ad un prezzo basso e con una qualità dei prodotti assoluta! Garantisce SMMON-LINE Shop! Da anni leader in italia nella vendita di cellulari ricondizionati, cellulari usati e cellulari rigenerati.

Indagine competitiva internazionale : i visitatori si aspettano molto di più dalle applicazioni mobile e digitali

Scritto da ambra cardinali il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Tecnologia

I servizi digitali e le applicazioni mobile, sanno soddisfare le aspettative dei visitatori?

Basandosi sulla propria indagine internazionale di benchmarking TRAVELSAT© Competitive Index, TCI Research rivela che su questo aspetto la competitività qualitativa delle destinazioni è ancora da costruire, sottolineando che la tecnologia è inutile se non è in grado di fornire ai visitatori il servizio giusto al momento giusto.

Con un indice di soddisfazione poco superiore a 100 (cioè un livello appena “Accettabile”), l’ospitalità digitale non è ad esempio meglio valutata dell’ “Efficienza del personale negli uffici di informazione turistica”, anche se esistono delle notevoli differenze tra destinazioni, mercati e segmenti:

  • Nord America e Pacifico offrono un’esperienza più competitiva che le destinazioni europee.
  • I servizi digitali e le applicazioni mobili sono per i mercati BRIC dei potenti driver di competitività.
  • I turisti che vengono per motivazioni speciali (eventi culturali, golf, shopping, parchi…) tendono ad essere più soddisfatti della media per l’ospitalità digitale ricevuta durante il soggiorno.
  • La qualità dei servizi digitali deve essere migliorata soprattutto per i soggiorni brevi…
  • Mentre raggiunge dei buoni livelli tra i turisti “attivi” nei social network, i quali sono anche più capaci di districarsi nella giungla delle applicazioni digitali disponibili!

Olivier Henry-Biabaud, Direttore Generale di TCI Research commenta: “Le destinazioni le più competitive sono quelle in grado di trovare il giusto equilibrio tra l’ospitalità umana e digitale, in modo che sia complementare e coerente lungo tutto il soggiorno. A volte lo sviluppo abbondante di applicazioni mobili nel settore turistico può far “perdere” dei turisti…che invece le destinazioni cercano a meglio indirizzare! Gli uffici turistici nazionali, regionali e locali hanno sicuramente un importante ruolo da svolgere nel chiarire l’offerta delle applicazioni disponibili, sia durante la preparazione del soggiorno che sul posto. Il beneficio atteso è chiaro: una migliore esperienza legata al turismo digitale genera una migliore raccomandazione della destinazione stessa”.

A proposito di TRAVELSAT Competitive Index©:
TRAVELSAT© Competitive Index è l’indagine di referenza globale ed indipendente per comparare la soddisfazione dei turisti internazionali in un modo standard per tutte le destinazioni. Controlla oltre 80 indici di soddisfazione per oltre 200 destinazioni, mercati e segmenti, basandosi sulle opinioni rappresentative dei viaggiatori che hanno appena completato l’esperienza di viaggio. Premiato nel 2011 dall’OMT per il suo importante contributo nella governante turistica, TRAVELSAT© offre uno strumento innovativo per tutti gli operatori turistici nazionali, regionali e locali che desiderano migliorare la loro competitività in un complesso e mondiale ambiente competitivo. I dati TRAVELSAT© sono raccolti, controllati e commercializzati da TCI Research, un’agenzia indipendente di ricerche di mercato specializzata nella valutazione della competitività turistica delle destinazioni. www.tci-research.

Scopri i nostri cellulari ricondizionati!

Scritto da SMMON-LINE il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia, Internet, Tecnologia, Tecnologia Personale

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Pier Domenico Garrone: Gli SMS compiono 20 anni, 89 miliardi inviati nel 2011

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Tecnologia

Gli Sms compiono 20 anni. Una rivoluzione, che con l’avvento degli smartphone, sta cedendo sempre più al passo a chat e tweet. Pier Domenico Garrone, co-fondatore del think-tank blog Il Comunicatore Italiano, al TG1.


Gli Sms compiono 20 anni, nonostante la tenera età, sono già considerati vecchi per l’avvento di nuovi strumenti di comunicazione. Nati nel 1992, genitori dei tweet e delle chat divennero uno degli strumenti di comunicazione più utilizzati nel mondo, una vera e propria rivoluzione, attestata da una crescita esponenziale del suo utilizzo.

Gli Sms sono stati una compagnia, uno strumento di informazione e di comunicazione attraverso cui si è potuto informare, comunicare, essere aggiornati in tempo reale, lanciare un allarme, addirittura fare una donazione.

Sono i genitori della comunicazione digitale di oggi. 20 anni di Sms, un compleanno, ma anche un anniversario della comunicazione digitale.

Secondo le stime dell’AGCOM nel 2011 sono stati inviati più di 89 miliardi di Sms.

Uno strumento utilizzati da tutti, giovani, meno giovani, calcolando che l’81% della popolazione italiana ha un telefonino. Con gli smartphone il passaggio dagli sms alle chat, come What’s Up e Twitter è già iniziato.

FONTE: Il Comunicatore Italiano

Data Center Infracom modello virtuoso di efficienza energetica

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Tecnologia

Efficienza energetica. Infracom Italia, operatore di telecomunicazioni, data center e Ict outsourcing, è al centro dello studio Prime Energy, progetto europeo a cui ha partecipato il Politecnico di Milano in collaborazione con altri nove istituti di ricerca europei. Infracom, quindi, come modello virtuoso nel panorama italiano per aver incrementato il livello di efficienza energetica aziendale nella gestione dei Data Center con un concreto risparmio energetico, grazie alla riconfigurazione dell’impianto di raffreddamento, all’utilizzo di free cooling, alla virtualizzazione ed al consolidamento dei server e delle apparecchiature di rete e all’adozione di hardware più efficienti e performanti.

Data Center

Infracom Italia, operatore di telecomunicazioni, data center e Ict outsourcing, è al centro dello studio Prime Energy, progetto europeo a cui ha partecipato il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano in collaborazione con altri nove istituti di ricerca europei, tra cui l’Austrian Energy Agency che ha coordinato il programma. Il tema affrontato è quello portato alla luce da diversi studi internazionali e da una recente Direttiva Ue: l’efficienza energetica.

Infracom Italia fa parte dei casi studio italiani presi in considerazione come modelli virtuosi nel panorama italiano per aver incrementato il livello di efficienza energetica aziendale nella gestione dei Data Center. Proprio riguardo a questi, nel progetto di ricerca si prevede un raddoppiamento dei consumi energetici nei prossimi cinque anni e per far fronte a ciò è stata individuata una serie di best practice, per il settore privato e per la pubblica amministrazione, per permettere una drastica riduzione delle profusioni energetiche di gestione.

Infracom

La riconfigurazione dell’impianto di raffreddamento, l’utilizzo di free cooling, la virtualizzazione ed il consolidamento dei server e delle apparecchiature di rete, nonché l’adozione di hardware più efficienti e performanti, sono tutti esempi di soluzioni gestionali efficienti che le aziende del settore devono adottare, sulla falsa riga di Infracom Italia, per condurre ad un concreto risparmio energetico. Il progetto PrimeEnergyIT ha stimato che grazie a questi accorgimenti strutturali si possa arrivare ad un risparmio energetico fino al 60-70% in funzione della tecnologia adottata.

Così si è espresso a riguardo Massimo Lippi direttore generale di Infracom Italia“Le soluzioni di risparmio energetico indicate dal progetto sono già state adottate da Infracom Italia con successo per prevenire il previsto incremento dei costi energetici gestionali negli anni a venire. I nostri Data Center sono dotati di tutti gli accorgimenti tecnologici necessari ad evitare una dispersione di risorse non solo economiche in una prospettiva particolare, ma necessari anche a permettere un risparmio energetico, e quindi economico, a vantaggio di tutta l’economia in una prospettiva più generale”.

FONTE: Corriere Comunicazioni

Pier Domenico Garrone: Comunicazione web, tecnologia e salvaguardia della democrazia

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Internet

La web reputation subentra allo share, l’APPTV ai vecchi format televisivi, i social network ai vecchi media. La nuova Comunicazione è tecnologia. “La Rete è la novità e la salvaguardia della democrazia perché produce un’opinione diffusa e mantiene in memoria le promesse. I Politici non possono sottrarsi al pubblico della Rete”. Intervista aPier Domenico Garrone, fondatore del blog indipendente Il Comunicatore Italiano a Il ComuniCattivo, ideato e condotto da Igor Righetti.

Pier Domenico Garrone a Il Comunicattivo

Egemonia del modello comunicativo della televisione e accelerazione delle tecnologie elettroniche quanto determinano l’attuale immagine del giornalismo italiano?

La televisione ha perso l’egemonia del modello comunicativo e si stima che entro 5 anni lo share sarà abbandonato per passare alla web reputation che qualificherà l’ascolto misurando i programmi per la loro credibilità e reputazione. Si inizia, già oggi, a parlare di APPTV. Le APPTV prenderanno il posto dei vecchi format anche per gli attuali telegiornali. Meglio stanno andando i radiogiornali più aderenti alla mobilità e sincronia con la realtà, così come avviene per la Rete.

Tutto questo rilancerà la creatività italiana e l’industria dell’intrattenimento e dell’informazione. L’APPTV è un programma mediatico dove Persona e Contenuto si rappresentano e incontrano il Pubblico che sarà sempre più interessato ed informato. Chi segue l’APPTV segue oltre la “messa in onda” e lo usa come un servizio anche per il proprio piacere.

Oggi sono i giornalisti ad inseguire la domanda di Comunicazione. Primo dato di attenzione è la carenza o non conoscenza della potenza tecnologica che rischia di limitare il risultato dell’informazione. Oggi abbiamo una ricerca ed un confronto dell’ informazione. Oggi RAI5 trasmette il Letterman Show, la CBS non trasmette nè Ballarò, nè Santoro nè Porta a Porta. L’informazione italiana non è ancora esportabile.

I politici italiani sono arrivati con un certo ritardo all’uso del web ma ora la loro presenza è massiccia. Quanto è importante l’uso dei social network nel determinare i processi politici?

La Rete è la novità e la salvaguardia della democrazia perché produce un’opinione diffusa e mantiene in memoria le promesse. I Politici, professione difficile e non per tutte le tasche, non possono sottrarsi al pubblico della Rete, maggiore di numero di quello della televisione e più abituato alla verifica delle notizie. I Politici, dai consiglieri comunali ai Parlamentari, si stanno avventurando con diffidenza ed incoscienza e con la Rete possono avere solo vantaggi in termini di idee, trasparenza e concreta visione dell’Italia. La Rete più la Radio sono il cocktail vincente della Comunicazione, più della solitaria televisione attuale. Oltre ai Politici però occorre occuparsi dei potenti burocratici che sono i responsabili della gestione dei ministeri, degli assessorati, degli uffici urbanistica, degli ospedali…

Qualcuno sostiene che la comunicazione sta prendendo il posto della politica che troppo spesso misura l’efficienza delle proprie azioni sulla base dei passaggi televisivi e non sulla qualità delle scelte producendo così una catena perversa di competizioni mediatiche. E’ proprio così?

Noi Comunicatori meriteremmo, come categoria professionale, una severa condanna per aver usato e spiegato ai Politici la parola visibilità. I Politici di questa Repubblica, definita seconda e non si sa perché, hanno confuso il proprio mandato parlamentare con l’emissione di comunicati stampa e comparsate in trasmissioni e quotidiani mentre i Cittadini e le Imprese in competizione chiedevano fatti, semplificazione burocratica e servizi innovativi. Tornando con la imminente riforma elettorale che rigenera il rapporto tra l’eletto e il suo territorio, sarà prioritario l’estratto conto dei fatti prodotti più che dei comunicati. Non si inaugura più la posa della prima pietra ma che la strada o la fabbrica costruita funzioni e produca valore per le Persone, per l’Ambiente, per l’economia. I Politici normalmente intelligente si affideranno semplicemente a Comunicatori professionisti e ricordiamolo sempre..”Comunicatore è chi Comunicazione fa!”

“Il ComuniCattivo – Perché l’ignoranza fa più male della cattiveria”, pluripremiato anche a livello internazionale, è il primo programma crossmediale italiano sui linguaggi della comunicazione e dell’informazione in onda dal lunedì al venerdì alle 17.20 su Radio 1 Rai da dieci anni. A tutt’oggi sono 34 gli studenti universitari che hanno fatto tesi di laurea sul programma, sul suo linguaggio e sul suo modo di fare infotainment (informazione e intrattenimento). E’ ideato e condotto da Igor Righetti, giornalista professionista, autore e conduttore radiotelevisivo e docente di Comunicazione d’impresa e Linguaggi radiotelevisivi alle Università Tor Vergata, Luiss “Guido Carli” di Roma e alla Scuola superiore della Pubblica amministrazione della Presidenza del Consiglio dei ministri.

FONTE: Il Comunicatore Italiano

Lean production: con Panthera le aziende crescono veloci ed efficienti

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Tecnologia

La continua ricerca della soddisfazione del cliente, integrata a una mentalità agile e dinamica, ha spinto molte realtà produttive italiane a mettere in discussione i propri processi, con l’obiettivo di semplificarli, rendendoli meno dispendiosi e più efficienti e di supporto al miglioramento.

Reingegnerizzazione i processi aziendali per renderli più efficienti, produzione senza scorte intermedie, per ridurre i costi di magazzino, automazione dell’interfacciamento con clienti, fornitori e terzisti, ed eventi pilotati da fabbisogni del cliente e rettifiche in tempo reale: questi i principi fondamentali delle aziende che hanno approcciato la lean production.

L’introduzione in azienda di un sistema Lean, ovvero di gestione snella, porta tutta l’organizzazione (progettazione, sviluppo, acquisti, produzione, controllo qualità, logistica, vendita) a collaborare nel raggiungimento degli obiettivi di business. Questo significa collaborare in modo più veloce ed efficiente, coinvolgendo anche fornitori e terzisti in sinergia, con una logica di massima fiducia: tutta la filiera deve lavorare come si fosse un’unica azienda.
Panthera ERP è lo strumento studiato per supportare azienda, fornitori e terzisti nella Lean Production, permettendo loro di crescere gestendo l’intero processo produttivo migliorandolo costantemente.

Panthera gestisce il processo produttivo di Vin Service, azienda lean che è riuscita a tradurre la riduzione degli sprechi in una riduzione del prezzo per il cliente finale.

Scopri come:

FONTE: Panthera

Il Comunicatore Italiano: Adv, per le concessionarie è tempo di cambiare.

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Internet

La pubblicità online dovrà tenere conto anche della Web reputation: gli investitori pubblicitari incasseranno credibilità per accrescere valore con la reputazione di prodotti destinati ad un pubblico che forma le opinioni su Internet. Il punto di Pierdomenico Garrone su Corriere Comunicazioni.

Pierdomenico Garrone, Il Comunicatore Italiano.

Ogni anno quando si leggono i bilanci delle società come, ad esempio, quello della Rai, Mediaset, Sky, La7, Repubblica, Class ci si chiede se la fonte del ricavo principale, la concessionaria di pubblicità, è locomotiva o vagone del business.

In Italia, internet aveva nel 2010 un impatto pari a euro 31,6 miliardi, in crescita del 10% annuo con una previsione di raddoppio entro il 2015. Un valore economico che significa una rivoluzione nella produzione e distribuzione dei programmi mediatici. Stop alle produzioni solo per la televisione o solo per la radio. Il format radiotelevisivo diventa App Tv, programma mediatico dove protagonisti e contenuto si rappresentano e incontrano un pubblico sempre più informato e coinvolto oltre la “messa in onda” , con aggiornamenti e servizi a valore aggiunto.

Nuove opportunità di consumo che coincidono meglio e nel tempo con l’interesse e lo stile di vita del cliente. Nella carta stampata la nuova forza è data dalla spesa territoriale di pubblicità che sino a poco tempo fa non avrebbe mai pensato di potersi ritrovare su media autorevoli. Il cliente cerca e “compra” credibilità e reputazione e rifiuta l’acquisto del solo spazio tabellare. Curare la credibilità e la reputazione diventano l’oggetto dell’attività professionale del comunicatore. La carta stampata archiviata la farsa della qualificazione sul mercato per tiratura/copie e preso atto della costante recessione, quasi a 2 cifre, che ogni anno viene registrata nei bilanci sul numero di copie vendute, ha iniziato a pensare alla propria webreputation non solo come risposta/proposta al mercato ma anche per dotarsi di un nuovo, concreto sistema di misura che riporti i valori economici dei contenuti di proprietà a cifre adeguate ai costi editoriali che nel frattempo si sono trasferiti dalle rotative ai social network.

Tutto questo rilancia la creatività italiana, l’industria dell’intrattenimento e dell’informazione dove , oggi, i giornalisti sono costretti ad inseguire la domanda di comunicazione e devono lasciare spazio a nuove figure professionali , digital native, che ne insidiano la leadership aziendale.

La crescita quantitativa ha dato il via anche a sperimentazioni di distribuzione multicanale come meglio preferito dalla platea del pubblico. L’ascolto dei principali canali generalisti, quelli di Rai e Mediaset, è precipitato dall’89% al 68% tra il 2001 e il 2011, a vantaggio di un’offerta verticale sorta con i canali digitali e la rete internet rispondente ad un pubblico in mobilità per il 75%, che torna ad apprezzare la radio con i suoi 32 milioni di ascoltatori.

Gli italiani, di contro, si ritrovano su internet come utenti unici in 27,2 milioni per 1 ora e 32 minuti al giorno, con 21 milioni di account unici Facebook e 17,9 milioni di utenti unici YouTube. In mobilità leggiamo i giornali, guardiamo la televisione, ascoltiamo la radio, rivediamo e cerchiamo in archivio programmi /documenti . “L’Allerta Media” segnala il bisogno di concessionarie di comunicazione in sostituzione delle tabellari concessionarie di pubblicità. Questo scenario incide rivoluzionando i modelli di business delle Tv, della carta stampata e della radio. Un punto comune per tutti i media: la proprietà del montenuto che diventa, con la tecnologia, il più importante valore aziendale. Una nuova regola sarà misurarsi con uno strumento ad alta computazione tecnologica, oggettivo, qualitativo.

Questa nuova “mediamoneta” sarà coniata dalla web reputation: gli investitori pubblicitari e finanziari incasseranno credibilità per accrescere valore con la reputazione di prodotti destinati ad un pubblico che forma le opinioni su social network, con competenze disponibili gratuitamente in internet in ambito internazionale.

FONTE: Corriere Comunicazioni