Per Stormshield un 2018 in forte accelerazione

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Economia, Industria, Informatica, Internet, Tecnologia

Stormshield, attore europeo di riferimento nel mondo della cybersecurity e azienda di proprietà del gruppo Airbus condivide i risultati del 2018, che ha visto l’azienda incrementare i propri fatturati di oltre il 20% grazie al netto aumento delle proprie vendite in Francia come in Europa. Il produttore pure-play di software per la sicurezza informatica ha altresì consolidato la propria leadership del mercato francese.

Di successo quindi la strategia di Stormshield di far leva sulla fiducia digitale e sulla presenza diretta in vari Paesi europei (Francia, Germania, Italia, Spagna e Polonia) e oltre (Medio Oriente e Stati Uniti). L’azienda sviluppa tecnologie che hanno conseguito il più elevato livello di certificazione e qualificazione in Europa, a conferma della qualità dei suoi prodotti e dei processi di sviluppo. Stormshield sottopone altresì i propri prodotti su base continuativa alle valutazioni di  ANSSI (l’agenzia nazionale francese per la cybersecurity), consolidando così il ruolo del vendor quale partner strategico per la stragrande maggioranza degli operatori più sensibili (operatori di vitale importanza – OIV – e di servizi essenziali – OSE – oltre che per la Difesa).

Un 2018 all’insegna della trasformazione e della crescita

Forte del potenziamento del suo staff, della continua evoluzione delle proprie soluzioni e del supporto della propria rete di rivenditori a valore aggiunto e integratori, Stormshield ha registrato una crescita sostenuta in ogni Paese in cui è presente (con un incremento medio del fatturato a due cifre ben al di sopra della crescita media del comparto).

Matthieu Bonenfant, CMO Stormshield

Matthieu Bonenfant, Chief Marketing Officer di Stormshield: “Noi crediamo che la tecnologia e la fiducia nel marchio siano importanti ma non sufficienti senza il sostegno locale; la disponibilità di contatti chiave diretti con il fornitore, la reattività dello stesso e un servizio clienti locale siano necessari affinché le aziende possano beneficiare appieno dell’intero potenziale delle soluzioni di cybersecurity godendo di un’esperienza utente di alta qualità. Noi assistiamo i nostri clienti quotidianamente nel loro percorso verso la digitalizzazione, fornendo le soluzioni di cui necessitano per proteggere nfrastrutture e dati e mettere in sicurezza le proprie comunicazioni”.

Nel 2018 Stormshield ha anche consolidato e siglato nuove partnership importanti, sia nel mondo dell’Industria (integratori OT, oltre che sviluppatori e produttori di sistemi industriali) e dei sistemi di comunicazione critici, rafforzando il proprio ruolo di riferimento nel settore e favorendo l’avvio di progetti di altissimo valore, attualmente in fase di realizzazione. Una focalizzazione che ha contribuito enormemente alla crescita del vendor nel 2018.

Pierre-Yves Hentzen

Pierre-Yves Hentzen, Ceo di Stormshield

Pierre-Yves Hentzen, CEO di Stormshield: “Senza dubbio il 2018 è stato un anno caratterizzato da una notevole trasformazione, che ha dato luogo a nuove dinamiche e potenziato il nostro spirito di conquista, facendo evolvere le nostre equipe e accrescendo le nostre quote di mercato in diversi settori strategici come la cybersecurity industriale. Oltrepassare i 43 milioni di euro di fatturato rappresenta una pietra miliare ma non un punto d’arrivo: anche quest’anno, sino ad oggi, registriamo una netta crescita delle attività, che ci rende fiduciosi in merito ai nuovi obiettivi che ci siamo posti in termini di incremento del volume d’affari. Proseguiremo quindi con le nostre attività all’insegna di uno sviluppo significativo nel 2019 investendo ulteriormente, assumendo oltre 40 nuove persone e sviluppando nuovi prodotti e servizi”.


Stormshield

Aziende, istituzioni governative e organismi di difesa di tutto il mondo hanno bisogno di partner di fiducia che li accompagnino nella transizione digitale e assicurino la cybersicurezza delle loro infrastrutture, dei loro utenti e dei loro dati. Le tecnologie Stormshield, certificate ai massimi livelli europei (EU Restricted, NATO Restricted, Common Criteria EAL3+/EAL4+, qualifiche e visti ANSSI), rispondono alle sfide dell’IT e dell’OT allo scopo di proteggere le attività aziendali. Con le nostre soluzioni di sicurezza si ritrova la libertà di fare business in totale tranquillità.
Per saperne di più: www.stormshield.com

Streaming illegale: il gioco vale la candela?

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Film, Internet, TV

Lo streaming audiovisivo tramite siti illegali si sta diffondendo a rotta di collo in tutta Europa e l’Italia non fa eccezione. Al di là del mero aspetto legale, fruire di contenuti accessibili tramite pirateria audiovisiva é particolarmente rischioso per i singoli e per le aziende.

La trasmissione dell’ultima stagione della serie TV cult Game of Thrones é stata per milioni di utenti in tutto il mondo motivo di ricorso allo streaming illegale. In termini di sicurezza informatica, i rischi della pirateria audiovisiva sono spesso sottovalutati. Chiudere i pop-up o non scaricare applicazioni Adobe fasulle non rende immuni alle minacce.

Due internauti su tre si avvalgono della pirateria audiovisiva

Sia ben chiaro, lo streaming, ovvero la possibilità di guardare e ascoltare programmi online senza doverli scaricare non è illegale di per sé. Grandi fornitori di contenuti audiovideo online come YouTube, Deezer, Netflix, ecc., propongono questa modalità di fruizione dei contenuti. Tuttavia, sono numerosissime le piattaforme IPTV che forniscono al pubblico programmi, film e serie TV senza alcuna autorizzazione. Secondo l’ultimo rapporto Fapav (Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali) risalente al luglio 2018 due internauti su tre si sono avvalsi almeno una volta di piattaforme fraudolente, con un mancato incasso per l’industria ancora nel 2017 di circa 617 milioni di euro e un danno di oltre un miliardo per l’intera economia italiana.

Streaming, un vettore chiave per la diffusione dei malware

Oltre alla possibile multa (fino a ca. 2070 € – art . 171 lett. a-bis) per la fruizione, senza scopo di lucro s’intende, di contenuti audiovisivi rubati, il rischio informatico per gli utente diventa davvero ragguardevole se tali contenuti vanno scaricati. Un dato di fatto confermato dalla stessa Fapav nello studio sul prezzo della gratuità pubblicato il mese scorso, dove la Federazione sottolinea “i pluricitati siti di streaming illegali rappresentano dei veri e propri avamposti dell’illegalità, fungendo da esca per i malcapitati. L’utente che viene attratto dai loro contenuti ha una probabilità nettamente superiore rispetto agli altri di scaricare inavvertitamente virus e malware”.

La minaccia ha ripercussioni ancora maggiori se ad avvalersi dello streaming é un impiegato che accede a queste piattaforme con il PC / notebook aziendale. “In questo frangente risulta essenziale ricordare che buona parte degli incidenti informatici hanno luogo per l’uso promiscuo degli strumenti aziendali, attraverso cui si favorisce l’accesso di eventuali malware che hanno infettato il PC alle risorse di rete e quindi ai server dell’azienda, con conseguenze che speriamo siano ben note a tutti”, commenta Marco Genovese, Product Manager Network Security di Stormshield.

Marco

Marco Genovese, Product Manager Stormshield Network Security

Meccanismi di attacco di varia natura

Le tecniche sfruttate dai cybercriminali per la diffusione di malware tramite siti di streaming illegale sono numerosissime. Dalle attività di phishing possibili attirando l’utente su piattaforme che replicano in maniera esatta siti originali (stesso design, stesso tipo di carattere o indirizzo web identico o quanto meno simile) con il conseguente furto dei dati personali, all’infezione tramite malware o software per il criptomining a posteriori dell’installazione di un’applicazione gratuita per lo streaming in tempo reale o per la connessione peer-to-peer. Piattaforme molto note come Cacaoweb o PopCorn Time sono state spesso oggetto di numerose discussioni nella comunità cyber.

Un altro rischio da non ignorare é costituito dall’uso di Flash Player, un lettore multimediale estremamente vulnerabile, ora bannato sia da Apple sia da Microsoft e tecnologia sostituita con HTML5, WebP o WebM – ritenute più sicure, fatte salvo le vulnerabilità rilevate anche per queste.

Ancora più subdola la tecnica dei messaggi fasulli che portano l’utente a cliccare su un pop-up che invita a scaricare un software di sicurezza. “Il principio é chiaro” spiega Genovese. “Questi messaggi di errore fasulli fanno credere all’utente di avere un problema tecnico e incitano a scaricare un antivirus”, che ovviamente un antivirus non é.

Per finire, sempre più spesso si assiste ad un assottigliamento della linea tra lo streaming in tempo reale e lo scaricamento pirata di contenuti audiovisivi. Alcune applicazioni per lo streaming suggeriscono sempre più spesso di scaricare episodi o programmi sul proprio computer. In questo caso occorre fare massima attenzione, fin troppo elevata la percentuale di file che contengono adware o applicazioni che scaricano altri eseguibili sul PC all’insaputa dell’utente. Quindi, oltre a ricevere una versione della trasmissione magari sfuocata, con sottotitoli non sincronizzati e di pessima qualità, si rischia di scaricare malware in confezione famiglia.

Per proteggersi occorre consapevolezza

“Per limitare i rischi dovuti alla fruizione dei siti di pirateria audiovisiva con dispositivi aziendali, i firewall UTM (Unified Threat Management) forniscono un primo livello di protezione. Integrano infatti un filtro web che, se di nuova generazione, blocca i siti di streaming attraverso una classificazione dinamica che ha luogo nel cloud. Altre funzioni, come il sandboxing o l’IP reputation, o gli stessi report sull’utilizzo della banda dei singoli host, assicurano ulteriore protezione contro le infezioni diffuse attraverso alcuni di questi siti”, illustra Genovese.

Esistono anche applicazioni di sicurezza che proteggono l’utente contro lo sfruttamento di vulnerabilità del browser. “Gli HIPS (Host Based Intrusion Prevention System) identificano in maniera affidabile comportamenti anomali che agli occhi degli utenti risultano del tutto normali”, spiega Genovese. Tuttavia la miglior difesa è che essi comprendano che se lo streaming illegale costituisce da un lato una chiara violazione delle normative, dall’altro è davvero pericoloso.


Stormshield

Stormshield sviluppa soluzioni di sicurezza end-to-end innovative per la tutela di reti (Stormshield Network Security), workstation (Stormshield Endpoint Security), e dati (Stormshield Data Security). Certificate ai più alti livelli in Europa (EU RESTRICTED, NATO, e ANSSI EAL4+), queste soluzioni affidabili di nuova generazione assicurano la massima protezione delle informazioni strategiche. Le soluzioni Stormshield sono commercializzate attraverso una rete commerciale costituita da distributori, integratori e operatori di canale o telco e sono implementate presso aziende di qualsiasi dimensione, istituzioni governative e organizzazioni preposte alla difesa in tutto il mondo.
Per ulteriori informazioni: www.stormshield.com

Tre indizi per capire quando è ora di sostituire il tuo telefono IP

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

Alcuni indicatori segnalano quando sarebbe opportuno valutare uno svecchiamento del parco installato.

Berlino – Poter affermare che terminali IP prodotti 12 anni fa, come i telefoni Snom 300, sono ancora in uso presso decine di migliaia di aziende è un vero record nell’industria della telefonia IP. Il noto pioniere berlinese del VoIP punta da sempre sulla qualità dei materiali e la solidità delle tecnologie che immette sul mercato e fa della longevità dei propri terminali un marchio di fabbrica. Alla luce della rapida obsolescenza di smartphone, notebook e PC, datati già dopo due o tre anni, il ciclo di vita dei terminali IP di Snom ne fa veri diamanti dell’informatica. Ma, a differenza di un diamante, il telefono aziendale, per quanto apparentemente indistruttibile, non è per sempre.

Con l’avvento di nuove piattaforme UCC ben più versatili di un mero sistema telefonico risalente agli albori del Voice over IP e a fronte della crescente esigenza di potersi avvalere con immediatezza delle funzionalità erogate attraverso il telefono da scrivania, giunge il momento in cui è necessario dotarsi di terminali di nuova generazione. Pietro Bertera, Global Support & Training Director di Snom Technology, ne rivela i tre primari indizi.

“Lavoreresti con un PC prodotto 12 anni fa?
E con un telefono altrettanto datato?
Ma se ti dicessi che nel tuo telefono c’è un PC?”

Pietrobertera

Pietro Bertera, Global Support & Training Director, Snom Technology

1. Nel tuo telefono IP c’è un vero e proprio computer in miniatura. Lavoreresti con un PC prodotto 12 anni fa?

Una scheda madre, un chipset, una memoria e una RAM, un display LCD, un sistema operativo con interfaccia web, componenti hardware per la connessione alla rete aziendale (Fast Ethernet ndr.), un tastierino e un jack per headset cablati. No, non si tratta di un vecchio PC ma degli elementi che, insieme alla cornetta costituivano un decennio fa la stragrande maggioranza dei telefoni IP. Piccoli computer in miniatura in uno chassis di materiale plastico, preposti a compiti semplici: ricevere e condurre telefonate, leggere a display il numero selezionato o indicazioni sul numero chiamante e le opzioni del menu del telefono stesso. Ma ai moderni telefoni IP si chiede molto di più.

  • Fruibilità dei nuovi firmware
    In oltre un decennio la tecnologia ha fatto passi da gigante in termini di hardware e software. I terminali con un chipset ormai datato e una RAM di dimensioni ridotte difficilmente sono in grado di gestire i nuovi firmware, pensati per componenti più potenti. È un po’ come voler installare applicazioni a 64 bit su un PC da 32, voler aggiornare a Windows 10 un sistema con pochi megabit di RAM e di disco fisso o volerlo integrare in una complessa architettura di rete con protocolli e directory incomprensibili perché molto più avanzate. Tra oltre a dotare i terminali IP di nuove funzionalità i nuovi firmware chiudono eventuali vulnerabilità. Un punto che merita osservazioni specifiche.
  • Sicurezza
    Sempre sfruttando il parallelismo con i PC pensiamo a sistemi con Windows XP, non più aggiornabili, con tutte le conseguenze che ne derivano lato sicurezza. Nel caso di telefoni IP non più aggiornabili per carenza di risorse computazionali è facile immaginare lo stesso tipo di problematica. Con il passare del tempo risulterà più facile abusare di un telefono IP datato per procurarsi accesso illecito alla rete. Se anche il vecchio terminale IP venisse impiegato per la mera conduzione di telefonate, il punto “sicurezza” dovrebbe far suonare qualche campanello d’allarme.

2. Interoperabilità

L’utente percepisce la qualità e versatilità della soluzione UCC adottata in azienda attraverso il telefono IP che ha sul tavolo. Per questo motivo Snom in primis e gli ormai numerosi produttori di soluzioni VoIP, come gli stessi operatori, cercano di garantire la massima interoperabilità tra la terminalistica e la centrale telefonica. Numerosissime ormai le funzioni di collaboration e office automation che vanno ben al di là della mera telefonia e che vengono erogate tramite i moderni telefoni. E che dire delle nuove modalità di configurazione automatica e gestione remota dei terminali IP attraverso il centralino? Si tratta di caratteristiche fruibili a seconda del livello di interoperabilità tra il telefono IP e la piattaforma per la telefonia e che fanno indubbiamente la differenza tra un’implementazione in stile patchwork realizzata con i debiti compromessi e un deployment rapidissimo di un ampio numero di telefoni (per fare un esempio: una delle installazioni realizzate in Italia presso una nota università contempla oltre 11.000 terminali Snom). Se ci si vuole dotare di una moderna soluzione UCC, magari ospitata nel cloud, forse è ora di dire addio al vecchio telefono.

3. Design

Se confrontiamo i telefoni IP di un decennio fa con i loro successori di nuova generazione la differenza lato design è abissale. Certo, l’aspetto del terminale non è un criterio essenziale di scelta, se non in ambienti particolarmente attenti allo stile degli arredi e degli accessori. Ma che impressione darebbe un telefono visibilmente obsoleto in una camera di un cinque stelle lusso o negli uffici dirigenziali di grandi corporations? Per quanto sia vero che l’abito non fa il monaco, anche l’occhio, oltre che la tecnologia, vuole la sua parte, ma non solo. I moderni terminali interagiscono con l’ambiente che li circonda. Cosa irrealizzabile con i vecchi telefoni IP. E siamo onesti, le etichette di carta scritte a matita per identificare i tasti funzione hanno fatto il loro tempo! E’ giunta l’era dei display a colori ad alta leggibilità!


Snom Technology

Snom, produttore internazionale di terminali IP premium per l’uso professionale, nasce come pioniere della tecnologia Voice-over-IP (VoIP) a Berlino, Germania, nel 1997. Nell’arco di vent’anni, il marchio Snom, noto a livello internazionale, è diventato sinonimo di soluzioni innovative per la telefonia.
Il successo dell’azienda poggia su due pilastri: tecnologia di prima classe e know-how locale. Snom crede fortemente nella gestione locale delle attività commerciali e dispone attualmente di filiali in otto Paesi. Le divisioni deputate allo sviluppo di hardware e software, alla gestione della qualità, all’interoperabilità e al marketing sono invece dislocate presso la sede centrale a Berlino.
Un altro fattore essenziale del successo dell’azienda è l’intento di offrire prodotti e soluzioni su misura. Dai display e telefoni dotati di caratteri ebraici fino alla personalizzazione dei terminali per grandi operatori come Vodafone, i prodotti Snom si adattano alle esigenze delle più varie tipologie di clientela.
L’imponente portafoglio prodotti di Snom è interamente conforme agli attuali standard di sicurezza europei. I telefoni IP da tavolo, da conferenza e cordless DECT di Snom sono dotati di una pletora di funzionalità e di una qualità audio di alto livello, oltre a integrare fino a 27 lingue a seconda del modello. A completamento della propria gamma di terminali, Snom offre un’ampia scelta di accessori, tra cui headset e moduli di espansione. Tutti i device sono forniti con una garanzia di tre anni.
I clienti e partner Snom beneficiano di programmi di fidelizzazione particolarmente interessanti e di diverse tipologie di servizi, elementi che hanno consentito all’azienda di costruire rapporti di stretta collaborazione e fiducia con la propria clientela, che contribuiscono all’immagine positiva che Snom si è guadagnata negli anni tanto quanto l’assistenza personalizzata erogata e le tecnologie allo stato dell’arte offerte.
Dal 2016 Snom è parte del gruppo Vtech, produttore leader mondiale di telefoni cordless.
Per ulteriori informazioni pregasi consultare il sito www.snom.com

Uno Screenshot non ha valore legale. Richiedi una COPIA AUTENTICA PROFESSIONALE per ottenere una prova certa

Scritto da informatica in azienda il . Pubblicato in Aziende, Internet, Legale

Se vuoi presentare una prova certa di un documento digitale online come una pagina web o facebook o una chat whatsapp, ti occorre una copia autentica, poichè uno screenshot non ha valore legale. Su internet si trovano tanti servizi che si propongono come certificatori, ma in realtà non rispettano affatto i canoni tecnici e legali richiesti dalle corti internazionali.

Una copia autentica di una pagina web deve essere una prova forense con valore legale e non un “artificio improvvisato” generato da un servizio gratuito. La raccolta di una prova forense è una cosa seria e se non viene presentata come tale sarà sempre impugnabile. Un tempo infatti, le copie autentiche erano riconosciute valide a discrezione del giudice e valeva il principio generale del “libero apprezzamento” del giudice stesso. Tutti i servizi che trovate online gratuitamente sono e rimangano vincolati a questa clausola. La copia autentica che vi consegna Informatica in Azienda grazie al servizio offerto sul suo sito https://www.analisideirischinformatici.it/servizio_valore_legale_copia_autentica_pagina_web_o_pagina_social.php  è utilizzabile in ogni tribunale del mondo come prova certa. Ora vi chiederete quali sono le caratteristiche tecniche che vi permettono di stabilire che una prova è certa ? Vi invitiamo a leggere sul nostro sito tutto l’articolo. Scoprirete che catturare una pagina web con uno screenshot o archiviarne il contenuto digitando semplicemente l’indirizzo web in un form online di un sito web gratuito che vi scarica solo il codice non è affatto come avere una copia autentica ! Quindi fate attenzione.
Approfondisci : https://www.analisideirischinformatici.it/servizio_valore_legale_copia_autentica_pagina_web_o_pagina_social.php

Hai una struttura alberghiera o di ricezione ? STOP alle ingiuste RECENSIONI NEGATIVE e alle MINACCE ! Proteggiti con G.R.A.C.E.

Scritto da informatica in azienda il . Pubblicato in Aziende, Internet, Turismo

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Realizzazione di siti web vincenti sui motori di ricerca

Scritto da gioxtom il . Pubblicato in Aziende, Internet

Realizzazionesito.com è una web agency leader in Italia nei servizi di web design e web marketing, specializzata in consulenza web, progettazione e realizzazione di siti web ottimizzati per un buon posizionamento sui motori di ricerca.

Lo sviluppo di siti internet non è la sola attività, grazie alla collaborazione di un gruppo di professionisti, che opera da oltre 10 anni su Internet, si realizzano pagine web per qualsiasi settore ed esigenza aziendale: creazione di minisiti, programmazione e messa online di siti web e-commerce per vendere i tuoi prodotti con pagamenti con carta di credito, realizzazione di blog aziendali ottimizzati per i motori di ricerca, promozione aziende, promozione hotel e di strutture turistiche, pubblicità online, traduzioni siti web, registrazione domini.

Posizionamento sui motori di ricerca

Il nostro staff specializzato in grafica e comunicazione realizza restyling di siti web migliorandone la grafica, la comunicazione e i risultati in termini di guadagno.

Dopo la realizzazione di siti internet accessibili, si può puntare a una corretta indicizzazione sui motori di ricerca come Google, Yahoo!, MSN Live e scegliere uno dei nostri servizi di posizionamento nelle prime pagine dei principali motori di ricerca.

Oggi è fondamentale promuovere le strutture turistiche e far conoscere il tuo hotel, agriturismo o B&B su Internet per aumentare i contatti. Promuovere il turismo Internet offrendo garanzia di massima visibilità sui principali motori di ricerca è il nostro lavoro.

Promozione strutture turistiche: soluzioni per il turismo on line e la sua promozione sui motori di ricerca.

Su Internet c’è posto per tutti, ma le prime posizioni (entro le prime 3 pagine) sono privilegio di poche strutture che hanno investito per uscire nelle prime pagine dei motori e questo porta un risultato verificabile.

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Oggi, avere un sito web non basta più perchè ci sono milioni di pagine come le tue su Internet e molte di queste sono di tuoi concorrenti !

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Le ultime novità di Miscappalapipi: restyling del sito e nuovi prodotti

Scritto da alessia martalò il . Pubblicato in Aziende, Internet, Nuovo Sito Web

Comprare pannolini bio per i bimbi da oggi è ancora più facile e divertente. Il sito specializzato nella vendita online di pannolini ecologici amplia la sua vasta offerta e si arricchisce di nuovi prodotti per rispondere a tutte le esigenze del tuo bambino, sempre nel totale rispetto della sua salute e di quella dell’ambiente.

Una scelta ecologica da compiere in maniera semplice, accedendo al nuovo sito di Miscappalapipi. Grazie al recente restyling, ha una nuova veste grafica che rende gli acquisti ancora più piacevoli e ti catapulta in un mondo allegro e dinamico, ma soprattutto sostenibile.

Una piattaforma completa in cui è semplice orientarsi, ottenendo tutte le informazioni di cui si ha bisogno per facilitare gli acquisti, compiere scelte mirate e conoscere nei dettagli tutti i prodotti per l’igiene e il benessere di mamme e bambini, a basso impatto ambientale.

La raccolta punti

Comprare pannolini ecologici online su Miscappalapipi non solo è semplice, ma da oggi è ancora più vantaggioso. Grazie al programma premi hai diverse opportunità per guadagnare punti finalizzati all’ottenimento di buoni sconto.

L’e-commerce di Miscappalapipi ti permette di accumulare punti sia con l’acquisto di tutti gli articoli della sua ampia gamma ecosostenibile, sia attraverso la creazione dell’account personale, che con le condivisioni su Facebook e la scrittura di recensioni; utili per far conoscere la tua esperienza agli altri utenti, con bonus previsti per occasioni speciali come il tuo compleanno.

Una scelta consapevole per il bene del bimbo e dell’ambiente

Grazie a Miscappalapipi avrai modo di contribuire personalmente a ridurre in maniera consistente la principale fonte di inquinamento che si produce quando si ha un bimbo, senza rinunciare a nulla.

La vasta scelta di nuovi prodotti che riguardano l’universo dei pannolini compostabili come alternativa ai tradizionali usa e getta ti assicura  prodotti certificati confortevoli, traspiranti e realizzati con materiali 100% vegetali.

Pannolini bio ed ecologici

I pannolini ecocompostabili da acquistare su Miscappalapipi sono prodotti da aziende in grado di assicurare la massima qualità e le tecnologie naturali più evolute. Grande abbondanza di prodotti nuovi e diversificati  per andare incontro a tutte le esigenze specifiche di genitori e bambini, attenti a prestazioni elevate e all’uso di materiali privi di sostanze chimiche e totalmente biodegradabili.

La fase dello spannolinamento

Massima attenzione di Miscappalapipi anche per la fase dello spannolinamento. Tanti nuovi prodotti rinnovabili per affrontare con serenità e divertimento il delicato momento di passaggio dai pannolini ecologici all’uso del wc.

Mutandine per lo spannolinamento

Su Miscappalapipi grande varietà di pannolini mutandina in tutte le taglie. Comodi, privi di lozioni chimiche nocive, realizzati in materiali naturali ipoallergenici e biodegradabili. Arginano i possibili incidenti spiacevoli e sono curati anche dal punto di vista estetico.

Protetti anche in acqua

Miscappalapipi pensa allo spannolinamento anche quando i bimbi si immergono in acqua. Acquistare prodotti di materiali rinnovabili per quest’esperienza può farti vivere in serenità ogni momento della crescita del tuo bimbo.

Pannolini per piscina

Vasto assortimento di pannolini piscina e costumini contenitivi lavabili dei migliori marchi specializzati in prodotti ecologici per affrontare anche le vacanze protetti e sicuri, rispettando l’ambiente.

Assumere personale nel mondo della cybersecurity: una sfida sociale ambiziosa e motivante per gli anni a venire

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

Di fronte alla carenza di competenze digitali il mercato sta cominciando a reagire, riorganizzandosi. Tuttavia, le iniziative sono ancora troppo spesso una tantum e si sono rivelate difficili da attuare su larga scala. Ciononostante, assumere personale nel mondo della cybersecurity è una grande sfida per le società oggi come in futuro. Una sfida che va affrontata immediatamente. Come identificare e attirare i giusti candidati è una domanda molto importante, che richiede soluzioni multiple e trasversali.

Qualifiche altamente specializzate e poco note che stanno cambiando a ritmi sempre più elevati

Oggi assistiamo ad una carente consapevolezza delle carriere in ambito digitale sia tra gli studenti, sia tra i genitori, come tra gli insegnanti e i consulenti del lavoro. L’immagine del “geek” o “nerd” è oggetto di cliché talmente radicati nella nostra società da essere difficili da rimuovere o rivalutare, nonostante le numerose iniziative volte ad incrementare la notorietà delle carriere nel digitale, presentate con un’immagine totalmente differente. Sempre più spesso ad esempio, si fa in modo di far avvicinare i bambini alle tecnologie digitali sin dalla tenera età, invitandoli poi a programmare applicazioni già durante l’età adolescenziale. È davvero essenziale iniziare ad accrescere l’interesse verso queste occupazioni, rendendole più concrete e specifiche e infine incoraggiare le persone a candidarsi per tali opportunità lavorative.

Elevare il profilo di carriere gratificanti che richiedono un’ampia varietà di competenze

Riguardo a questo punto in particolare, bisogna ammettere che non ci si sta impegnando a sufficienza. Invece risulta di vitale importanza operare un dovuto approfondimento conoscitivo migliore per evitare che eventuali studenti e i datori di lavoro stessi si concentrino solo sugli aspetti puramente tecnici. In effetti, una carriera nel mondo della cybersecurity non dovrebbe essere riservata esclusivamente ad una ristretta cerchia di persone. Al contrario, è importante per le aziende poter attingere a numerosi profili complementari, in grado di svolgere un ruolo decisivo nello sviluppo, nella creazione e nella commercializzazione di innovazioni che consentano di creare un cyberspazio sicuro e affidabile. Queste carriere sono creative, collaborative e davvero significative. Lavorare nella sicurezza informatica significa proteggere infrastrutture, organizzazioni e persone. Questa dovrebbe essere una motivazione chiave per la scelta di una simile occupazione.

Sylvie Blondel, Human Resources Director – Stormshield

Collaborare con scuole, università e istituti di formazione

Oltre a sviluppare e commercializzare i rispettivi prodotti e soluzioni, i vari attori del mondo della cybersecurity devono anche prepararsi per il futuro stringendo partnership con professionisti della formazione, per poter proporre corsi attraverso cui formare su larga scala futuri potenziali candidati. Collaborare con scuole, università e istituti di formazione è di fondamentale importanza per poter cambiare l’attuale situazione e garantire che ai temi relativi alla sicurezza IT sia assegnata una rilevanza centrale all’interno dei programmi scolastici. In Francia ad esempio le autorità pubbliche sembrano aver preso coscienza di questa esigenza di formazione, introducendo a partire dal 2020 il diploma di insegnamento IT della scuola secondaria e menzionando l’intenzione di aggiungere ore di programmazione ai programmi scolastici. Queste sono buone iniziative, ma sono ancora insufficienti.

La femminilizzazione dell’industria digitale

Nonostante il problema legato all’offerta formativa, da diversi anni assistiamo con entusiasmo all’incremento della quota rosa nell’industria digitale. Seppur in quota modesta, grazie a questo trend beneficiamo dell’influenza di personale femminile altamente motivato in molteplici ambiti professionali a qualsiasi livello organizzativo. Portando con sé una nuova visione e un nuovo approccio al mondo della sicurezza informatica, le donne hanno indubbiamente un ruolo strategico da svolgere in questo settore. Per trasformare una tendenza in una solida realtà è necessario continuare a guardare oltre gli stereotipi, incrementare la consapevolezza delle giovani donne rispetto alle professioni digitali, soprattutto quando ricevono informazioni da parte dei consulenti del lavoro, che dovrebbero essere in grado di trasmettere l’immagine di un’industria diversificata e accogliente, priva di pregiudizi. Le donne possono avere successo e realizzarsi nell’industria digitale: è necessario far sì che lo sappiano.

Conclusioni

Formare e poi assumere personale qualificato nel settore IT rappresenta oggi una sfida ardua per le società, destinata ad acuirsi nei prossimi anni. Ci confrontiamo già oggi con una perniciosa carenza di candidati. In un momento in cui la trasformazione digitale è ben avviata e le aziende di tutti i settori cercano in tutti i modi di reclutare i talenti di cui hanno bisogno per sostenere i loro cambiamenti, tale penuria di personale competente non fa che incrementare quotidianamente la superficie di attacco di organizzazioni e infrastrutture. La tutela può essere garantita solo adottando strumenti e soluzioni affidabili: implementare buone strategie di sicurezza informatica presso le organizzazioni pubbliche e private è una priorità che richiede il coinvolgimento di numerosi esperti perché abbia successo. Non possiamo quindi limitarci ad accettare lo status quo, perché le condizioni per il nostro successo futuro si costruiscono qui e ora. La portata della carenza di professionisti del digitale coinvolge l’intero ecosistema e sarebbe un errore limitarsi a un approccio meramente educativo alla risoluzione di un problema che va invece affrontato a 360 gradi, altrimenti non ne usciremo.


Stormshield

Stormshield sviluppa soluzioni di sicurezza end-to-end innovative per la tutela di reti (Stormshield Network Security), workstation (Stormshield Endpoint Security), e dati (Stormshield Data Security). Certificate ai più alti livelli in Europa (EU RESTRICTED, NATO, e ANSSI EAL4+), queste soluzioni affidabili di nuova generazione assicurano la massima protezione delle informazioni strategiche. Le soluzioni Stormshield sono commercializzate attraverso una rete commerciale costituita da distributori, integratori e operatori di canale o telco e sono implementate presso aziende di qualsiasi dimensione, istituzioni governative e organizzazioni preposte alla difesa in tutto il mondo.
Per ulteriori informazioni: www.stormshield.com

Crittografia: cinque miti da sfatare

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

Troppi i preconcetti che a tutt’oggi impediscono alle aziende di adottare soluzioni di crittografia per proteggere i propri dati. Una riluttanza che potrebbe rivelarsi costosa se dovesse tradursi in una massiccia perdita di dati … Diamo un’occhiata più da vicino ai miti più comuni sulla crittografia dei dati.

Mito 1: “Crittografare i miei dati è uno spreco di denaro”

La crittografia dei dati è un po’ come una polizza assicurativa – se ne nota l’utilità solo quando sorgono problemi. Ma le cifre parlano chiaro. Secondo lo studio ‘2018: Studio sui costi della violazione dei dati: panoramica globale‘, condotto da Ponemon Institute per IBM, nel 2018 il costo medio per singola violazione si attestava in Italia su USD 3.43 milioni, con un volume medio di dati violati di 22.633 unità.

Come Stormshield ha evidenziato nel white paper “Trasformazione digitale delle aziende; dove si inserisce la sicurezza?” non possiamo più permetterci di ignorare le numerose nuove potenziali fonti di vulnerabilità, compresi il nomadismo digitale, i servizi di condivisione di documenti basati su cloud e il maggiore utilizzo di oggetti connessi.

Mito 2: “Implementare la crittografia è troppo complicato”

Middleware, PKI, schede crittografiche e una grande varietà di altre policy di certificazione … Fino a pochi anni fa, la complessità delle procedure di protezione dei dati scoraggiava anche il più determinato tra i potenziali interessati.

Ma oggi i produttori offrono soluzioni che non richiedono più l’implementazione di un’infrastruttura ultra-complessa. Che si tratti di utenti finali o amministratori, queste nuove soluzioni rendono l’implementazione e la gestione dei sistemi di crittografia nettamente più trasparente. La modalità SaaS, ad esempio, ha consentito di ridurre notevolmente i costi per infrastrutture e manutenzione.

Mito 3: “Esistono soluzioni tanto efficaci quanto la crittografia”

Il concetto di crittografia è spesso associato all’implementazione di reti private virtuali (VPN) utili per proteggere i dati in transito su Internet. Tuttavia, questi sistemi di protezione non garantiscono l’integrità dei dati in situazioni come il furto del terminale.

D’altra parte, oltre a VPN, firewall e diritti di accesso, la crittografia del disco rigido sui terminali sta diventando una soluzione sempre più praticabile. Qui, è il terminale stesso – e non i dati – ad essere protetto in particolare, contro la minaccia di furto fisico.

Queste soluzioni aggiuntive possono e dovrebbero essere prese in considerazione in concomitanza di una soluzione per la crittografia dei dati, quasi una “santa trinità” delle policy di sicurezza delle informazioni. In questo modo, indipendentemente da chi ha accesso alla workstation, al server o al sistema di condivisione basato su rete o cloud, solo l’utente con i diritti di decodifica può utilizzare i dati in questione.

Mito 4: “La crittografia non ci serve – gli attacchi informatici a noi non capitano mai”

Non sono a rischio. Non ho dati sensibili che necessitano di protezione. Questo tipo di osservazioni sono più comuni di quanto si pensi, e non solo presso associazioni o autorità locali. La responsabilità della protezione dei dati non riguarda solo chi gestisce informazioni sensibili. Il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) ricorda a coloro che potrebbero essere in dubbio che ognuno è responsabile della protezione di dati relativi agli individui, come ad esempio i propri dipendenti.

In Francia, la decisione della CNIL di multare un centro ottico con una sanzione di € 250.000 nel giugno 2018 per non aver protetto i dati dei propri clienti è la prova che la negligenza stessa può essere assai costosa. E la minaccia è onnipresente. Recentemente, persino Altran, colosso della consulenza tecnologica, è stato vittima di un attacco informatico.

Mito 5: “Se cifro i miei dati, potrei non potervi accedere mai più”

Molte persone temono ancora di perdere i loro dati qualora dimentichino la password per la decrittazione, o qualora un dipendente lasci l’azienda senza comunicarla. Ma esistono tecnologie in grado di aiutare a evitare questo tipo di inconvenienti, come il recupero dei dati, che fornisce accesso ai dati a una o più persone all’interno di un’azienda in caso di emergenza. La tecnica key escrow rappresenta un’altra possibilità, ove un database – ovviamente crittografato – è usato per memorizzare tutte le chiavi di cifratura impiegate in azienda.

Conclusioni

In breve, dato che subire un furto di dati è molto più costoso che proteggerli, che nel tempo la tecnologia è diventata molto più fruibile, che nessuno è al sicuro dagli attacchi informatici e, che, infine, la cifratura dei dati rimane uno dei sistemi di protezione più efficaci, non c’è davvero nessun motivo per cui le aziende non dovrebbero adottare solide soluzioni di crittografia.


Stormshield

Stormshield sviluppa soluzioni di sicurezza end-to-end innovative per la tutela di reti (Stormshield Network Security), workstation (Stormshield Endpoint Security), e dati (Stormshield Data Security). Certificate ai più alti livelli in Europa (EU RESTRICTED, NATO, e ANSSI EAL4+), queste soluzioni affidabili di nuova generazione assicurano la massima protezione delle informazioni strategiche. Le soluzioni Stormshield sono commercializzate attraverso una rete commerciale costituita da distributori, integratori e operatori di canale o telco e sono implementate presso aziende di qualsiasi dimensione, istituzioni governative e organizzazioni preposte alla difesa in tutto il mondo.
Per ulteriori informazioni: www.stormshield.com

Nuovo Servizio Avvisami: il sistema di comunicazione diretta con l’utenza

Scritto da Fabio Polvara il . Pubblicato in Aziende, Internet

Messaggi istantanei con la clientela: la sperimentazione di Lario Reti Holding sulle interruzioni di servizio della rete idrica grazie ad Avvisami.

Con l’affidamento ventennale del servizio idrico provinciale di Lecco, avvenuto nel 2016, Lario Reti Holding ha dato vita ad un importante progetto, composto da più fasi e che coinvolge tutti i reparti aziendali: la semplificazione ed il miglioramento dei rapporti con la clientela.

L’obiettivo del progetto – tutt’ora in corso – è quello di potenziare ed estendere i canali di contatto con i cittadini, siano essi tradizionali (fisici e telefonici) oppure digitali e “smart”. Oltre ad ottenere risultati migliori nella relazione con la clientela, tali iniziative hanno anche il compito di liberare risorse da dedicare ad altre e nuove attività a supporto degli utenti stessi.

Il progetto si compone di più fasi, di cui alcune completate già negli anni scorsi: la razionalizzazione degli orari degli sportelli territoriali, il potenziamento del contact center telefonico, la revisione del sito web, i servizi di autolettura e bolletta online, la creazione degli sportelli digitali. Servizi tesi, nella loro complessità, a rendere Lario Reti Holding più vicina ai cittadini.

Nuovo servizio Avvisami: di cosa si tratta?
Il più recente passo verso l’obiettivo sopra esposto è stato il lancio del Servizio Avvisami, un sistema di comunicazione diretta con l’utenza. Attivato a metà marzo, è gratuito per i cittadini e finalizzato ad informali, in tempo reale, di eventuali aggiornamenti relativi al servizio idrico: sospensioni improvvise o programmate, lavori in corso, novità dal servizio clienti, questionari di soddisfazione, ma anche newsletter ed eventi.

Si tratta di un servizio di comunicazione innovativo, che supera le tradizionali mailing list o i gruppi delle app di messaggistica istantanea e chat. I destinatari, infatti, sono selezionabili in base alla localizzazione dei punti di consegna acquedotto posizionati lungo i 2.400 chilometri di rete idrica del gestore lecchese.

Selezionando il Comune, le vie e i numeri civici interessati dall’interruzione del servizio, infatti, il sistema ricerca i contatti all’interno del proprio database, presentando all’utente della piattaforma il numero di utenze idriche trovate e la relativa percentuale di contattabili.

Il sistema, sviluppato ad hoc per Lario Reti Holding dalla digital agency Trizero di Galbiate (LC), permette inoltre la registrazione da parte di clienti indiretti, cioè di coloro che non sono intestatari di un contratto con Lario Reti Holding ed abitano, per esempio, in condominio o case plurifamiliari. Per gli intestatari di un contratto, inoltre, vi è la possibilità di aggiungere più numeri di cellulare, consentendo quindi a tutti i membri della famiglia di ricevere gli avvisi.

Come funziona Avvisami?
Avvisami è una web-app accessibile e fruibile anche da tablet e smartphone. I dati gestiti dall’applicativo sono provenienti da diverse fonti, quali: il gestionale del Servizio Clienti, le landing page dedicate ad attività particolari (adesione alla Bolletta Online, concorsi, registrazione alla newsletter, ecc.) oppure la pagina di iscrizione principale avvisami.larioreti.it

Tra le funzionalità avanzate già a disposizione di Lario Reti Holding vi è la generazione di reportistica e conferma di invio messaggi, che viene condivisa automaticamente con i tecnici e gli operatori della zona e del settore interessati dall’avviso. È inoltre possibile inserire destinatari “una tantum” sia per quanto riguarda il messaggio di servizio, sia per quanto riguarda la reportistica.
I destinatari dei messaggi di servizio sono anonimi, gli operatori di Lario Reti Holding, cioè, non vengono a conoscenza dei nomi né dei numeri di telefono che stanno contattando, in modo da garantire la privacy e ridurre la condivisione di dati sensibili.
Al sistema possono accedere più operatori, con credenziali e permessi diversi a seconda della tipologia e dei livelli di uso.

Sono in sviluppo altre funzionalità?
Sono già in via di sviluppo ulteriori funzionalità, quali, ad esempio, la possibilità di fare “scale up” degli avvisi interni di utilizzo del sistema coinvolgendo, in maniera automatica ed in base alla territorialità o alla gravità della situazione, anche gli Amministratori locali o gli uffici tecnici dei Comuni.
Inoltre, sarà possibile visualizzare degli alert a schermo qualora si stesse selezionando – tra i destinatari di messaggi per interruzione del servizio – delle utenze non disalimentabili oppure delle aziende che fanno un grande uso di acqua per i processi produttivi.

L’autore
Matteo Grazioli
m.grazioli@larioreti.it

Responsabile della Comunicazione di Lario Reti Holding S.p.A., è l’ideatore e Project Manager del sistema Avvisami nonché il coordinatore dei progetti di comunicazione digitale e tradizionale della società. Laureato in Relazioni Internazionali e con un diploma di master in Marketing, è stato in precedenza Digital Project Manager e consulente di comunicazione nel settore digitale.

FonteTrizero