Le cifre del malware nel primo semestre 2018: il pericolo si annida sul web

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

logo-gdataNel primo semestre 2018 rilevati circa 13.000 nuovi campioni di malware, 9 al minuto, un leggero calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I nuovi malware sono distribuiti via web – l’impatto dei file eseguibili invece pare decrescere. In Italia i programmi potenzialmente indesiderati (PUP) la fanno da padrone insieme ai bitcoin miner e i software dannosi per Windows 10 sono circa il 60% dell’intero volume di malware rilevato.

Come il settore IT nel suo insieme, lo sviluppo delle attuali tipologie di malware e il loro utilizzo è soggetto a forti fluttuazioni. Questo è quanto mostrano le ultime analisi dei G DATA Security Labs: nove delle dieci più comuni minacce malware per gli utenti PC dello scorso anno non figuravano più nella top ten delle minacce della prima metà del 2018. Gli attacchi vengono lanciati sempre più spesso da siti web e non solo tramite file eseguibili, come avveniva in passato.

“Tradizionalmente, il malware si propagava principalmente attraverso file eseguibili. Innegabile tuttavia l’aumento significativo degli attacchi perpetrati via web, alcuni dei quali non richiedono alcun file”, afferma Ralf Benzmüller, portavoce esecutivo dei G DATA Security Labs. “Anche gli attacchi tramite macro in documenti di office sono comuni e incoraggiano gli utenti a interagire. Il costante incremento della rapidità con cui vengono sviluppati nuovi malware comporta la necessità che gli utenti possano proteggersi in modo completo solo con tecnologie proattive come quelle integrate nelle soluzioni G DATA”.

Alcune statistiche dei G DATA Security Labs

I G DATA Security Labs raccolgono informazioni statistiche attraverso la Malware Information Initiative (MII), uno strumento che consente agli utenti G DATA di trasmettere volontariamente alla società dati sulle minacce identificate ed evitate. Ciò permette un’analisi più accurata dei campioni correnti rispetto alle minacce attualmente attive.

Il predominio del “Cryptojacking”

Il cryptojacking, ossia l’estrazione di criptovalute, solitamente Monero, all’insaputa degli utenti – è stato particolarmente significativo nella prima metà dell’anno. Soprattutto nel primo trimestre di quest’anno, i cryptominer sono stati nascosti su numerosi siti Web, che scaricano gli script sul computer dell’utente cagionando un elevato carico del processore. In alcuni casi, tuttavia, le funzioni di mining possono essere trovate anche in file eseguibili come il gioco Abstractism inizialmente fornito su Steam ma poi rimosso. Poiché non è sempre chiaro se, magari sorvolando sulle clausole presentate durante l’installazione, gli utenti abbiano accettato o meno la conduzione di attività per la generazione di criptovalute, G DATA classifica il criptomining in parte come malware – se l’intenzione è chiaramente fraudolenta – e in alcuni casi come “Programma potenzialmente indesiderato” (PUP).  In Italia, nel primo semestre 2018, le applicazioni malevole per minare criptovalute non solo hanno occupato ben sei posizioni nella top 15 dei malware più ricorrenti, ma hanno rappresentato circa un quinto dell’intero volume di software dannosi rilevati nel primo semestre 2018.

Particolarmente interessante dal punto di vista tecnico: sempre più spesso, il malware utilizza funzioni di sistema Windows meno conosciute per eseguire comandi dannosi con script a riga di comando. Ad esempio, i ricercatori G DATA sono stati in grado di utilizzare la rilevazione euristica dei campioni di malware Voiv per bloccare numerosi attacchi che utilizzano attività pianificate in Windows per apportare modifiche al sistema. Il malware si traveste etichettandosi come processo relativo al browser. A seconda della variante, vengono eseguiti diversi tipi di codice tramite i motori di scripting, tra cui quelli per aggiornare il malware o caricare moduli malware aggiuntivi. Dato che non vengono salvati file sul disco rigido della vittima, le soluzioni antivirus devono avvalersi di altri metodi per identificare il software dannoso.

Problemi di sicurezza cronici

Il plugin Flash di Adobe è tristemente noto per i suoi cronici problemi di sicurezza. Una vulnerabilità identificata ancora nel 2017 (CVE-2017-3077) si è classificata al settimo posto nella top 10 delle minacce più evitate tra gli utenti G DATA su scala globale. In questo caso, un’immagine PNG manipolata è stata utilizzata per introdurre codice dannoso nel computer degli utenti e sfruttare le vulnerabilità. Una volta creata la testa di ponte per la conduzione dell’attacco, è possibile caricare ulteriore malware sui PC infetti. G DATA consiglia di interrompere l’uso di Adobe Flash Player e di disinstallarlo. Se non è possibile privarsi di tale software è consigliabile installare immediatamente gli aggiornamenti disponibili. 

Gamer, state all’occhio!

Malware generici nascosti in giochi craccati rivestono la quarta e l’ottava posizione tra le minacce più spesso rilevate su scala globale. I cybercriminali nascondono spesso il loro malware nei giochi, non solo per computer Windows, per sfruttare l’inconsapevolezza di molti bambini verso potenziali minacce.

Nel processo di rilevamento dei programmi potenzialmente indesiderati (PUP), oltre ai miner di Monero, vanno annoverati anche i programmi che manipolano le impostazioni del browser senza farne richiesta esplicita all’utente, apportando ad esempio modifiche alla pagina iniziale o al motore di ricerca preimpostato o installando fastidiose barre degli strumenti. “Open Candy” e il framework “Mindspark”, principalmente nascosti in applicazioni per l’installazione di freeware, sono noti da anni in tale ambito. Tali minacce sono ancora ampiamente diffuse. In Italia, nel primo semestre 2018, Open Candy ha rappresentato l’1,5% dell’intero volume dei software sgraditi intercettati dalle soluzioni di sicurezza G DATA. Interessante anche l’evoluzione dei PUP, ad esempio Win32.Application.DownloadGuide.T riconosce persino le macchine virtuali, nel qual caso tenta di bypassare il rilevamento da parte dei programmi antivirus agendo in modo meno aggressivo.

Frequenza degli attacchi in leggero calo

In generale l’incidenza degli attacchi rilevati nel primo semestre 2018 risulta leggermente inferiore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le statistiche mostrano tuttavia che la natura e l’intensità degli attacchi varia notevolmente da un Paese all’altro. La maggior parte delle infezioni da malware e PUP rilevate nella prima metà del 2018 sono state riportate dalla Turchia, con cifre molto superiori a quanto riportato dal Paese collocatosi al secondo posto: Israele. In Turchia, le soluzioni di sicurezza G DATA hanno principalmente prevenuto le infezioni derivanti da strumenti impiegati per craccare i software Microsoft. I numeri variano anche nell’Europa continentale. Nel primo semestre i tentativi di infezione tramite malware rilevati in Italia si sono attestati al 31,5% del totale, un valore che colloca l’Italia al terzo posto dopo Olanda (46,6%) e Francia (35,4%). In Belgio invece il malware ha rappresentato l’11,5% dei software dannosi rilevati, con una presenza di PUP dell’88,5% sul totale (cfr. Italia 68,5%).

Anche lo sviluppo di nuovi campioni di malware è diminuito leggermente nel primo semestre dell’anno rispetto all’anno precedente. In totale, i G DATA Security Labs hanno classificato 2.396.830 nuovi campioni come nocivi. In media, ogni giorno sono stati rilevati circa 13.000 nuovi campioni di malware, 9 al minuto. Benzmüller commenta le cifre: “Prevediamo che il numero di nuovi malware subirà un leggero aumento nella seconda metà dell’anno. Con molta probabilità il 2018 non sarà un anno da record in termini di creatività, ma i singoli attacchi stanno diventando sempre più sofisticati e mirati”.


GDATA

Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.
G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer.
Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati. L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media.
Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Modem Libero: Cosa cambia per il VoIP

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Internet, Tecnologia

La telefonia VoIP in standard SIP è ormai largamente utilizzata da tutti gli operatori, sia dai grandi operatori che dai provider VoIP con standard “aperto”.  La differenza sostanziale sta nel fatto che, salvo rare eccezioni, le linee VoIP dei grandi operatori sono sempre state rilasciate in modalità emulata, in genere sotto forma di linee analogiche o ISDN. Nonostante anch’essi utilizzino la tecnologia VoIP SIP per il trasporto della fonia, la stessa non è mai stata fruibile in maniera indipendente e separabile dalla linea XDSL. Con la delibera AGCOM questa situazione potrebbe cambiare, a favore di un mercato più competitivo lato offerta ed erogazione di servizi voce. Le riflessioni di 3CX.

La telefonia VoIP nella delibera AGCOM – una questione di interpretazione?

Nelle sue valutazioni preliminari, a pagina 9, AGCOM cita esplicitamente offerte “attualmente largamente diffuse e che prevedono l’abbinamento del servizio di accesso ad Internet con altre tipologie di servizi che utilizzano la rete IP (ad es. telefonia VoIP o IPTV), per i quali viene fornita un’unica apparecchiatura terminale che assolve molteplici funzioni (ad esempio modem, router ed access gateway VoIP)” e prosegue menzionando che “la scelta da parte di un utente di utilizzare un’apparecchiatura terminale procurata autonomamente in luogo di quella fornita dall’operatore non debba pregiudicare la fruizione dei servizi compresi nell’offerta commerciale, in quanto, viceversa, risulterebbe condizionata la libertà di scelta dell’apparecchiatura terminale”.

Il VoIP, e nello specifico il protocollo SIP, avvia gestisce e conclude una comunicazione telefonica attraverso una trasmissione di dati: la telefonia IP rientra quindi pienamente fra le trasmissioni di informazioni dati, al pari della Televisione IP o dello streaming di contenuti multimediali. Se una volta il servizio di telefonia poteva essere trattato come un servizio indipendente dalla trasmissione dati, oggi, di fatto, non è più così. Ci si aspetterebbe quindi che la delibera 348-18-CONS non si riferisca unicamente a modem e router ma coinvolga esplicitamente qualunque tipo di apparato terminale per la fruizione dei servizi erogati. Eppure, scorrendo il testo effettivo della delibera, non si riscontrano espliciti riferimenti alla telefonia VoIP. Si parla infatti unicamente di generiche “apparecchiature terminali.. allacciate direttamente o indirettamente ad una rete di comunicazione pubblica per trasmettere, trattare o ricevere informazioni”. AGCOM precisa inoltre che “nell’ambito delle apparecchiature terminali di cui al presente provvedimento ricadono tutti gli apparati per l’accesso ad Internet installati presso la sede dell’utente che siano alimentati elettricamente. Lo stesso router che dunque incorpora l’apparato che si occupa della conversione in analogico (ATA) della linea telefonica, costituisce esattamente un’apparecchiatura terminale indirettamente collegata alla rete di comunicazione Internet”.

Sorprende che, nonostante la telefonia VoIP venga richiamata esplicitamente nella premessa, la stessa non venga chiaramente normata nel testo effettivo del documento. La mancanza di riferimenti diretti nel corpo della delibera sembra quasi affievolirne o limitarne la portata per quanto concerne la telefonia IP.

Il VoIP aperto e le limitazioni normative

Quello che appare chiaro è che la delibera 348-18-CONS non disciplina in maniera trasparente ed esaustiva la telefonia SIP, lasciando molto spazio alla libera interpretazione. In particolare:

  • Non vi sono espliciti riferimenti alla possibilità di fornitura dei servizi VoIP in forma separata e indipendente (sebbene auspicati nella premessa). Ciò potrebbe precludere l’utilizzo in cloud delle linee di telefonia VoIP (trunk SIP) degli operatori tradizionali con piattaforme UC indipendenti.
  • Ci sono molti dubbi riguardo alla possibilità di fruire sistematicamente delle linee VoIP in standard SIP “puro” con terminali IP liberi (es. centralini o telefoni VoIP comuni) sulle linee dati in rame o fibra degli stessi operatori. In particolare, l’obbligo di fornitura delle linee telefoniche secondo lo standard SIP (europeo e internazionale) da parte degli operatori di comunicazione è ancora incerto.
  • La portabilità delle linee VoIP, intesa come possibilità del trasferimento delle stesse su linee dati indipendenti sembrerebbe da escludersi.

Da ricordare anche che la delibera prevede esplicitamente, in forma generica, la gestione di eventuali casi di “impedimento tecnico”. Questa “eventualità” potrebbe tramutarsi in una scappatoia per l’introduzione o la permanenza di uno o più vincoli.

Nell’attesa che la delibera diventi esecutiva entro 120 giorni dalla data di approvazione del 2 agosto, fatta salva la possibilità per gli operatori di ricorrere al TAR del Lazio entro 60gg, ci auguriamo che finalmente, dopo tanti anni, possa concretizzarsi una piena standardizzazione nel settore dei servizi di comunicazione. Attendiamo tutti con particolare interesse.


3CX

3CX sviluppa un centralino telefonico IP software e open standard in grado di rinnovare le telecomunicazioni e di rimpiazzare i centralini proprietari. 3CX taglia i costi telefonici ed aumenta la produttività e la mobilità aziendale. Le soluzioni 3CX sono commercializzate esclusivamente attraverso il canale.
Grazie alla webconference basata su WebRTC integrata nella soluzione, ai client per Mac e Windows ed alle app per Android, iOS e Windows phone, 3CX offre alle aziende una piattaforma completa per le Unified Communications pronta all’uso.
Oltre 50.000 clienti nel mondo hanno scelto 3CX, compresi, Boeing, McDonalds, Hugo Boss, Ramada Plaza Antwerp, Harley Davidson, Wilson Sporting Goods e Pepsi. Presente su scala globale tramite la sua rete di partner certificati, 3CX ha sedi in U.S.A., Inghilterra, Germania, Hong Kong, Italia, Sud Africa, Russia e Australia.
Per ulteriori informazioni: www.3cx.it

Come realizzare una campagna SEO efficace

Scritto da rgtreg il . Pubblicato in Aziende, Economia, Internet

Il mondo digitale oggi è sicuramente un grande protagonista che nel giro di pochi anni ha trasformato profondamente il modo di fare business. Questi cambiamenti hanno spinto ed in un certo senso obbligato le imprese ad intervenire sul loro modo di fare business e comunicare con i clienti. Questi interventi, però, nella maggior parte dei casi si sono rivelati essere poco efficaci a causa della mancanza di conoscenze e competenze di digital marketing, precludendo quindi a molte realtà di interagire efficacemente con i clienti e di ricavare dei benefici economici. Per le aziende diventa quindi estremamente importante e necessario investire conoscenze e competenze per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca e potenziare l’interazione dei consumatori attraverso l’utilizzo di questo canale.

Le strategie da mettere in pratica per migliorare incrementare il traffico organico di un sito rientrano nella Search Engine Optimization ossia attraverso le campagne SEO.

Come realizzare una campagna SEO e migliorare il proprio posizionamento sui motori di ricerca

Realizzare una campagna SEO non è semplice in quanto sono richieste rapidità, analisi e competenze. il posizionamento sui siti web è infatti legato agli algoritmi sempre diversi che regolano il funzionamento dei motori di ricerca. Questi algoritmi cambiando in continuazione rendono necessaria la progettazione di campagne SEO in continua evoluzione, in grado di adattarsi ai continui cambiamenti.

Per realizzare una campagna SEO è necessario partire da un’analisi del contesto di riferimento attraverso un’analisi critica quali-quantitativa di punti di forza e criticità. A questo proposito il supporto di alcuni strumenti di analisi di dati è molto utile per analizzare il traffico di visualizzazioni. Contemporaneamente è molto utile analizzare il proprio posizionamento e competitvità sul web, attraverso l’analisi di keywords. Inoltre è importante considerare anche il contesto competitivo attraverso un’analisi della concorrenza, per cercare di capire come ci si posiziona rispetto ai concorrenti.

La campagna SEO on page e off page

Dopo aver effettuato l’analisi interna e quella competitiva possono essere definiti gli obiettivi di crescita e miglioramento. La definizione di questi obiettivi coincide con la definizione di una strategia SEO. Dopo aver definito la strategia si può procedere con l’ottimizzazione di tutte le pagine di un sito web cercando in intervenire dove sono state rilevate delle criticità e migliorare quindi il posizionamento.

Per poter realizzare questi miglioramenti si interviene su due livelli, realizzabili contemporaneamente, uno on page e l’altro off page. I primi corrispondono ad un intervento sui fattori interni, come contenuti, grafiche e immagini; gli interventi off page invece consistono in interventi esterni come attività di link building, condivisioni, rapporti con gli influencer, apprezzamenti sui social. In generale si tratta di creazione di referenze positive mediante la creazione, pubblicazione di contenuti e condivisione di link su siti web esterni al nostro sito.

SEO: il segreto per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca

Scritto da rgtreg il . Pubblicato in Aziende, Internet

Internet cresce continuamente e la rete ci aggroviglia sempre di più nelle sue spirali. I motivi sono molto semplici: il web è una realtà incredibilmente dinamica, ormai molto pervasiva e permette la diffusione di informazioni a velocità inimmaginabili in precedenza. Il fatto che colleghi tutti è il suo punto di forza e la maggior potenzialità della frontiera digitale, soprattutto se si possiede qualche tipo di business e si cerca un modo comodo per ampliarlo oltre le attuali misure. Questo vantaggio si può rapidamente trasformare in uno svantaggio; la concorrenza su internet è molto più spietata e molte aziende sono fallite perché avevano fatto il passo più lungo della gamba. Del resto anche una società che è bene organizzata e pronta ad incrementare la sua offerta rischia di non passare un buon tempo su internet, per il semplice motivo che poche persone visitano la pagina.  Per questo sono necessarie una serie di pratiche effettuate dalle buone compagnie di digital marketing che vanno sotto il nome di SEO.

Come la SEO migliora il posizionamento sui motori di ricerca

La maggior parte delle attività di digital marketing sono direttamente interessate a rendere la pagina del loro cliente maggiormente rilevante nei risultati dei motori di ricerca quando uno ricerchi parole chiave che possiedono una affinità con i prodotti in offerta. Il motivo di ciò è facilmente intuibile,  infatti la maggioranza dei potenziali clienti online interessati ad un prodotto specifico non fa altro che cercarlo in vendita sui motori di ricerca ed è chiaro che i primi risultati saranno i siti più visitati. Per questo l’ideale di una campagna SEO è riuscire a portare il proprio cliente proprio come primo risultato o quantomeno nella prima pagina dei risultati.

Le strategie vere e proprie con cui le agenzie di digital marketing ottengono questi risultati sono un segreto nei loro dettagli, ma in generale consistono nella modifica delle pagine dei clienti oppure nella creazione di contenuti aggiuntivi per spingere l’algoritmo dei motori di ricerca a considerare più rilevante la pagine quando un utente digiti certe parole chiave.

La tracciabilità delle campagne SEO e del posizionamento

Gli strumenti di cui dispongono le aziende di Digital Marketing per poter attuare il loro scopo sono molto variegati, ma al di là della diversità delle strategie il punto interessante di questo settore è la sua tracciabilità.

Infatti i risultati delle campagne sono totalmente visibili, sono letteralmente sotto gli occhi di tutti e questo è un’incredibile vantaggio per le compagnie interamente dedicate al digital marketing. Queste dispongono  così di un immediato riscontro degli effetti delle loro strategie; in questo modo possono riflettere sul loro operare e trovare sempre nuovi modi per essere più efficienti, oppure capire in che modo implementare tra loro varie strategie per ottenere  la massima efficacia.  Inoltre queste agenzie possono pattuire i risultati da ottenere con il cliente in estrema facilità e questo può sapere dunque verso che obiettivo i soldi investiti nella campagna puntano.

In conclusione, per chi abbia un sito di commercio o qualche altro business online, una campagna SEO è essenziale per poter ricavare un maggior introito e per attuarla è preferibile assumere un’agenzia esterna dato che solitamente coloro che operano in questo settore sono veramente degli esperti e possono garantire un miglioramento nel posizionamento nei motori di ricerca considerevole.

La necessità di un buon posizionamento sui motori di ricerca per un E-commerce

Scritto da rgtreg il . Pubblicato in Aziende, Internet

Internet ha conosciuto un’espansione senza precedenti negli ultimi anni. Ormai è diventato parte integrante delle vite di ciascuno poiché permette un contatto globale immediato. Inoltre  per molte operazioni è diventato possibile effettuarle su internet, rendendole molto più pratiche e veloci. Un esempio di questo sono i vari siti che permettono di ordinare direttamente a casa la merce; invece che andare fino la negozio basta cliccare un po’ di volte per vedersi arrivare l’ordine direttamente fuori dall’uscio.

Internet connettendo tutto e tutti mette ogni persona e azienda in confronto con le altre.  Questo può essere deleterio per una azienda in quanto si deve contendere l’interesse delle persone con molta altra competizione. Inoltre il semplice numero di aziende che trattano qualsiasi prodotto rende difficile per un’azienda riuscire ad  essere qualcosa di speciale ed unico nel suo genere.

Per risolvere questi ed altri problemi è nato il campo del digital marketing, con aziende totalmente dedicate a questo campo.  Esse adottano  tutta una serie di strategie per migliorare ad esempio il posizionamento dei propri clienti sui motori di ricerca.

L’importanza di un buon posizionamento sui motori di ricerca

Per poter aver successo con un negozio online, bisogna avere una buona posizione sui motori di ricerca, in particolare nella prima pagina. Questo perché in questo modo si possono massimizzare gli utenti che visitano la pagina, infatti pochi se non quasi nessuno, si  metterà ad andare alle seconda pagina, soprattutto se  nella prima ci sono già una cosa come sei aziende che vendono lo stesso tipo di prodotti.

Le tecniche vere e proprie che le agenzie di Digital marketing utilizzano sono tenute nascoste, ma in generale ci possono essere due tipi di strategie da adottare per migliorare il posizionamento di una pagina.

La prima è quella di migliorare il contenuto della pagina che si vuole promuovere. Questo viene fatto prima di tutto  da un punti di vista tecnico, assicurandosi che il codice sia ottimizzato e che la pagina comunichi ai motori di ricerca informazioni sui vari prodotti venduti. Inoltre si possono trovare anche dei modi per migliorare l’interfaccia per l’utente o scrivere degli articoli blog.

All’opposto si può anche scrivere delle recensioni della pagina da promuovere su siti esterni alla pagina stessa, questa operazione potrebbe risultare inutile, ma in realtà i motori di ricerca premiano le pagine che vengono valutate dall’esterno e quindi questo risulta un metodo molto efficace.

I vantaggi di un buon posizionamento nei motori di ricerca

Quali siano i fattori positivi di avere un sito sulla prima pagina di un motore di ricerca è immediatamente comprensibile: più persone che hanno cercato la parola chiave lo vedranno e quindi potenzialmente lo visiteranno. non è semplice prevedere quanto possa essere grande il conseguente aumento di vendite del sito, dipende da troppi fattori individuali dell’azienda, come dimensioni, tipologia di articolo in vendita, target a cui si rivolge e alti ancora. Un caratteristica positiva di tutte le campagne di marketing online è che i dati, come ad esempio le visite e il loro aumento, rimangono sempre registrati. In questo modo è possibile misurare concretamente l’impatto del marketing sulle vendite online. Inoltre la vastità dei dati permette alle aziende di Digital Marketing di adottare un atteggiamento di sperimentazione  molto scientifico, in quanto possono testare l’influsso delle varie loro tecniche in isolamento per raffinarne la procedura e poi trovare un modo di combinarle in un’unica campagna di marketing.

Virtual call center e tecnologia Voip per l’accesso da remoto

Scritto da Easy4Cloud il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia Personale

La tecnologia Voip consente con i virtual call center di ridurre i costi di chiamata e di non avere limiti geografici per le proprie postazioni lavorative, rendendole operative anche da remoto.

Voice Over Internet Protocol; ovvero Voip. La tecnologia di chiamata tramite protocollo internet consente di ridurre sensibilmente i costi di chiamata per un call center; il servizio Voip di Easy4Cloud tuttavia rappresenta soltanto uno degli aspetti volti alla riduzione dei costi di gestione e ad una sempre maggiore efficienza di un virtual call center.

Dal cloud al remoto 

Lo studio di sistemi software gestionali per call center di Easy4Cloud capaci di alleggerire le competenze IT necessarie alle imprese si struttura su una serie di servizi sui quali le aziende possono intervenire per gestire al meglio, ed in maniera puntuale, le proprie risorse e per raggiungere in maniera sempre più semplificata  i propri skill aziendali.

L’utilizzo di un software per call center on cloud è il primo, necessario, passo per consentire alle aziende di ampliare la propria operatività nella produttività delle nuove tecnologie informatiche del web.

L’accesso al database dei propri dati aziendali mediante interfaccia web, consente a qualsiasi postazione on line di esprimersi al meglio utilizzano organicamente tutte le risorse aziendali; dai registri chiamate agli appuntamenti; dall’implementazione delle diverse piattaforme di comunicazione al dialogo con gli agenti.

Tutto questo senza che l’azienda debba preoccuparsi dell’organizzazione dei dati, della loro memorizzazione e archiviazione, adesso governate direttamente dal gestore della cloud.

Cloud, Voip e virtual call center  

L’implementazione delle tecnologie per software per call center on cloud e dei sistemi Voip di comunicazione su protocollo internet, consentono di poter disporre da parte delle aziende di operatori e postazioni di lavoro perfettamente equipaggiate in ogni angolo del pianeta.

Se appare sin troppo superfluo soffermarsi sui vantaggi economici che tale possibilità offre nella gestione di un call center – specialmente nelle fasi iniziali dove la stessa sede operativa rappresenta un onere importante per l’avvio di una azienda – occorre invece sottolineare i vantaggi organizzativi che si aprono per un virtual call center.

Per aprire un call center la gestione in remoto permette di semplificare molteplici limiti organizzativi di natura geografica, con la possibilità di sfruttare le fasce di fuso orario per garantire servizi di assistenza no stop alle aziende.

La crescita esponenziale dei virtual call center si sta dimostrando non solo più efficace da un punto di vista produttivo, con un tasso maggiore di conversioni ed una più efficace risposta personale alle richieste dei clienti (abbattimento delle barriere linguistiche e minore stress degli agenti), ma rappresentano anche un netto miglioramento nel mercato dei call center; mercato che con le tecnologie on cloud, ha dimostrato una forte ripresa.

Call center in cloud: risposta immediata nella soluzione dei problemi di sistema

Scritto da Easy4Cloud il . Pubblicato in Aziende, Comunicati Stampa, Informatica, Internet, Tecnologia, Tecnologia Personale

Tra i vantaggi di un call center in cloud uno dei più significativi è la rapidità nella soluzione dei problemi informatici, vero e proprio incubo ricorrente nella gestione e nell’archiviazione dati.

Semplicità e mobilità sono i due criteri sui quali Easy4Cloud ha costruito i suoi servizi per call center in cloud, pensando soprattutto a quelle che sono da sempre le maggiori criticità dei sistemi di gestione dati on server.

Rapida soluzione dei problemi informatici 

I flussi informatici rappresentano la principale problematica di gestione di un call center, nonché il punto dolente nella loro operatività.

Per quanto la aziende si impegnino per ridurre al minimo i “buchi di sistema” dei propri software on server, la grande mole di dati genera fisiologicamente défaillance  di sistema sulle quali occorre mettere mano.

Su tale punto il paragone tra un call center in cloud ed uno su server diviene quasi impietoso…

La velocità di intervento del gestore della cloud è mirato e puntuale per ogni singola necessità aziendale, con un’assistenza no stop e una risposta immediata nella risoluzione delle anomalie di sistema.

Quando un Big Data comincia a “dare i numeri”…

Il know how del gestore di cloud per la prevenzione alle défaillance di sistema risulta nettamente maggiore rispetto ad un ufficio programmazione di una singola azienda.

Le anomalie di sistema, per quanto create a volte dagli operatori o dagli stessi sistemi informatici, hanno spesso origini comuni; la gestione della mole dei dati in fase di archiviazione e organizzazione.

Per rendere sempre disponibili le piattaforme crm per ogni terminale operativo, occorre monitorare continuamente il flusso dei dati e la loro sistematica propensione a “dare i numeri”…

Le difficoltà nella gestione dei big data hanno radici comuni

Proprio per tale ragione, per un call center in cloud, affidarsi ad un operatore esterno nella gestione di questo delicato compito rappresenta un doppio vantaggio;

  • partecipare e usufruire di un ampio know how dei problemi gestionali delle piattaforme crm
  • avere una pronta risposta in caso di anomali o avaria temporanea dei sistemi

Questi due elementi costituiscono un vantaggio operativo sensibile nel lavoro quotidiano di un call center, spesso messo a dura prova proprio da interruzioni informatiche che costituiscono una minaccia per l’affidabilità dei clienti di un call center, spesso rapidi a cambiare operatore.

L’assistenza in remoto che ti rimette in… moto!

Occorre dirlo con grande franchezza; non esistono software immuni da problemi di questo tipo, ne su cloud, ne tantomeno su server.

L’unica mossa capace di rivelarsi quella più opportuna è allora quella di offrire la massima prontezza di risposta in assistenza, ascoltando attentamente le indicazioni delle problematiche e risolvendole puntualmente da remoto nel minor tempo utile.

Accanto a questa attività manutentiva, il gestore di cloud provvede inoltre a compiere analisi di sistema alla luce delle pregresse esperienze dei diversi call center in cloud, offrendo così un aggiornamento completo di tutte le impostazioni informatiche con azioni preventive che riducono la statistica delle anomalie di sistema dei sistemi informatici.

Ulteriore impennata del malware per Android nel secondo trimestre 2018

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

Un nuovo malware per Android ogni sette secondi il bilancio degli esperti di sicurezza di G DATA, un incremento del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Bochum – Violazione dei dati, app fasulle, worms e una valanga di nuovi malware. Queste le problematiche più evidenti per gli utenti Android nella prima metà del 2018, periodo in cui si è raggiunto un nuovo record negativo di applicazioni dannose: evidente la crescente veemenza dei cybercriminali.


Dopo il leggero calo registrato nel 2017, il primo semestre 2018 è stato caratterizzato dalla stessa crescita esponenziale del malware che fu registrata negli anni precedenti. Nel secondo trimestre dell’anno i ricercatori G DATA hanno rilevato un nuovo malware per Android ogni sette secondi. Con 2.040.293 nuove app dannose a carico del sistema operativo mobile nei primi sei mesi dell’anno si è raggiunto un nuovo record negativo. Nel solo secondo trimestre sono stati scoperti circa 1,2 milioni di nuovi malware. In soli sei mesi è già stato superato il valore registrato nel corso dell’intero 2015.

In rapporto al primo semestre del 2017 (1.447.422) si è registrata una crescita di circa il 40%, mentre “solo” del 31% se lo si raffronta con le rilevazioni della seconda metà dello scorso anno (1.555.060). Per l’anno in corso gli esperti di sicurezza G DATA si aspettano circa 3.500.000 nuovi malware per Android. I cybercriminali paiono attualmente alla ricerca di nuovi metodi per veicolare attacchi sui dispositivi mobili dotati di Android, un interesse che non meraviglia: in Europa circa il 70% dei dispositivi mobili (smartphone 75% / tablet 65%) è dotato del sistema operativo Android, un dato che trova un riscontro esatto nelle quote di mercato di Android presso gli utenti italiani.

Perché questa impennata del malware per Android?

Secondo le più recenti analisi degli esperti G DATA, i cybercriminali si stanno focalizzando sul gaming in ambito mobile, producendo malware a ritmi estremamente sostenuti. Sempre più produttori rendono disponibili su smartphone e tablet popolari giochi per Pc o console, attesissimi dagli utenti. Una tendenza che non è sfuggita agli hacker, ne è un esempio la recente manipolazione dell’app Fortnite.

Inoltre gli attaccanti cercano nuove modalità per veicolare in maniera creativa malware particolarmente remunerativi sui dispositivi mobili, come mostra il nuovo worm per Android rilevato dai ricercatori G DATA lo scorso giugno. Il worm (ADB.Miner) attiva una richiesta di debugging della porta USB per collegarsi allo smartphone tramite interfaccia ADB (Android Debug Bridge). Se l’utente clicca su ok, il dispositivo viene infettato e ricerca in Internet porte TCP 5555 aperte per creare una botnet di device di cui gli attaccanti poi abusano per il mining di XMR Coins (Monero).


GDATA

Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.
G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer.
Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati. L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media.
Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

NAOS sceglie la data driven digital transformation. Con Connexia.

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Aziende, Economia, Internet, Tecnologia

Da 40 anni NAOS è garanzia di protezione e cura dermatologica in tutto il mondo. Grazie a un approccio scientifico alternativo, che si basa sulla conoscenza della pelle e dei suoi meccanismi biologici, NAOS lavora sullo sviluppo dell’Ecobiologia, per lo sviluppo di prodotti che imitano i meccanismi fisiologici di una pelle sana.

Conservando e valorizzando l’eccezionale focus sullo skincare, NAOS negli anni ha esteso i propri obiettivi di cura e tutela della persona interessandosi a tutto tondo di salute, bellezza e benessere. Lavorando con un network unico e straordinario di veri e propri «pionieri della ricerca e dell’innovazione», l’azienda ha saputo mettere a punto prodotti efficaci, che guardano alla sicurezza dermatologica e al benessere del consumatore finale.

NAOS impronta da sempre operato e obiettivi ai più moderni metodi di Ricerca & Sviluppo, investendo una parte considerevole delle proprie energie per restare al passo con il progresso scientifico, lavorando accanto ai più grandi esperti di medicina internazionale. Fedele alla propria vocazione innovatrice, l’azienda ha scelto Connexia, data driven creativity agency del Gruppo Doxa, come partner esclusivo nel proprio percorso di digital transformation dell’area South & Western Europe.

Tra gli obiettivi primari del progetto, permettere a NAOS di predisporre processi e strumenti efficaci per ascoltare e ingaggiare collaboratori e consumatori attraverso una data strategy mirata e puntuale.

“NAOS lavora per realizzare un cambiamento di prospettiva fondante, che le permetta di evolversi in una customer-centred organization – commenta Christophe Billet, Regional Managing Director NAOSAttraverso l’implementazione di una strategia cross-channel in grado di integrare la distribuzione fisica con gli strumenti messi a disposizione dalle tecnologie digitali, la nostra società, sorretta da una data strategy mirata, da un partner innovativo come Connexia e da una visione intimamente orientata alla tutela della salute e del benessere del consumatore finale, punta a realizzare compiutamente una digital transformation efficace e consapevole. A questo proposito abbiamo inserito nel nostro team internazionale Denis Balbo, Regional Head of Digtial Trasformation, che seguirà la definizione e lo sviluppo della strategia”. 

“Il progetto, guidato dal nostro Chief Innovation Officer Italo Marconi, si articolerà su aspetti di data strategy, envisioning e trasformazione della cultura organizzativa, sia in termini di comunicazione sia in termini di processi di business. – dichiara Paolo D’Ammassa, CEO ConnexiaLe nostre azioni plasmano il futuro. Chi ha la volontà di innovare, investe per rinnovarsi, migliorarsi, proiettarsi verso un modo nuovo, diverso, di guardare il mondo.

NAOS è un’azienda con una sensibilità e un DNA valoriale estremamente moderni: ha in sé il desiderio costante di mettere in discussione e sfidare lo status quo per costruire un futuro che non dimentichi mai il suo fine ultimo: l’umanità. Connexia, per il suo approccio data driven e la sua capacità di sperimentare modalità di lavoro collaborative e innovative, è la realtà giusta per affiancare NAOS nel cambiamento e aiutarla a sovvertire gli attuali paradigmi”.

Una squadra di lavoro composta da Chief Innovation Officer, Data Scientist, Creative Technologist, User Experience Designer e Customer Experience Researcher, accompagnerà il management internazionale di NAOS lungo un percorso di Digital Adaptation, che comprenderà anche un Digital Safari in Silicon Valley per approfondire tematiche legate a tutte le disruption che hanno già un impatto sul settore di riferimento.

NAOS

L’ecobiologia è il cuore dell’approccio NAOS, per preservare al meglio l’ecosistema della pelle e rafforzarne i suoi meccanismi naturali di funzionamento. Da questa idea sono nati i marchi Bioderma, Institut Esthederm ed Etat Pur, la cui mission contribuisce all’ambizione più ampia di NAOS. Società che prende inspirazione da una dichiarata utopia umanistica – il modo di guardare il mondo, il costante desiderio di mettere in discussione e sfidare lo status quo per costruire un futuro che non dimenticherà mai il suo fine ultimo: l’umanità -, operativa in 100 paesi e ancora fieramente indipendente, NAOS ha l’ambizione di diventare globalmente noto per il valore universale e l’originalità del suo approccio. Per raggiungere questo obiettivo, NAOS lavora per estendere il proprio campo d’azione da Skincare a Human Care (Salute, Bellezza, Benessere). www.naos.com

Connexia

Connexia è la prima data driven agency con una mission precisa: pensare e sviluppare progetti di marketing e comunicazione che uniscano dati, strategia, creatività e tecnologia. Con un team di 100 consulenti, appassionati esperti di comunicazione, Connexia racconta idee e valori di brand costruendo esperienze uniche e coinvolgenti, che vivono su ogni canale e coprono l’intera filiera del processo di comunicazione. Grazie all’appartenenza al Gruppo Doxa, tutti i progetti di Connexia seguono l’approccio data-driven, per ideare percorsi di comunicazione creativi che sappiano catturare l’attenzione sempre e dovunque. E diventare memorabili. www.connexia.com

EasyPark24 è il sito italiano dedicato alla prenotazione online di parcheggi low cost

Scritto da Marco - EP24 il . Pubblicato in Aziende, Internet, Nuovo Sito Web, Turismo, Viaggi

Il portale permette di prenotare parcheggi in tutta Italia, in Spagna e da poco anche in Francia.
Il sito è semplice e intuitivo e permette di riservare un posto auto nelle date scelte comodamente da casa, con la possibilità di pagare online in modo rapido e sicuro (oppure scegliere di pagare direttamente all’arrivo al parcheggio).
I parcheggi sono aperti 24h su 24 tutti i giorni e offrono servizi utili ai clienti, come il ripristino della batteria in caso di malfunzionamento, il transfer in navetta da e per l’aeroporto incluso nel prezzo e il servizio di car valet (a pagamento) utile se invece si preferisce usare la propria auto per arrivare ai terminal e farsi venire a prendere al rientro dalle vacanze.
Confronta i diversi parcheggi disponibili in zona, ordinali usando i comodi filtri (per prezzo, distanza o valutazione degli altri utenti), scegli quello ideale per te e prenota subito il tuo posteggio.
Dopo la fase di registrazione in cui sono sufficienti pochi dati personali, un’email di conferma verrà inviata all’indirizzo di posta elettronica indicato, con tutti i dati necessari della prenotazione.
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