Arrivare diretti al pubblico con una campagna di Digital Marketing e SEO a 360 gradi

Scritto da rgtreg il . Pubblicato in Aziende, Internet

Arrivare diretti al proprio pubblico e possibilmente farlo prima degli altri è l’obiettivo di qualunque azienda. In un mondo in cui all’incirca il 30% della popolazione effettua regolarmente acquisti online, è importante e forse vitale che il proprio brand occupi le prime posizioni tra le soluzioni alle richieste di ognuno. È proprio di questo che parliamo con il termine SEO. La SEO (Search Engine Optimization) definisce tutte le attività atte ad ottimizzare una pagina web e ad incentivarne il buon posizionamento nei motori di ricerca. Esso comprende una serie di attività finalizzate ad aumentare il numero di visite a un sito web, accrescerne la visibilità per generare traffico. Ma la SEO è solo un aspetto di una campagna di Digital Marketing completa ed efficace. Il marketing digitale include il Web Marketing ma anche l’Email Marketing, le App e il Social Media Marketing. Un’agenzia di Digital Marketing in cui operano SEO Specialists, professionisti dell’ottimizzazione sui motori di ricerca, tenta ogni giorno di scalare la SERP di Google con tecniche in parte consolidate, ma messe in discussione continuamente dagli aggiornamenti dell’algoritmo del motore di ricerca più utilizzato nel mondo. La SEO richiede un lavoro di continua sperimentazione e aggiornamento professionale, ma alla lunga offre alle aziende risultati entusiasmanti, se praticata da esperti capaci di fare di un piano di Search Engine Optimization un progetto mirato e su misura per ogni target che il cliente si pone.

Parola chiave: Search Engine Optimization

Come funziona il processo di Search Engine Optimization? Se poniamo questa domanda a Google, tecnicamente formuliamo una query, il motore di ricerca mostrerà tra i primi risultati quelle pagine che sono meglio posizionate per tali criteri di ricerca. Secondo le statistiche circa l’87% del traffico generato da una query proviene dai primi 10 risultati mostrati. L’adozione di tecniche SEO è quindi indispensabile ai fini di un buon posizionamento del sito sui motori di ricerca, per ottenere le prime posizioni su Google. Quando a tale scopo ci si rivolge ad un’agenzia di SEO specialists, la prima fase consiste nell’analizzare attentamente il progetto per capire le potenzialità del settore, gli eventuali competitors e trovare la parola magica che corrisponda alla domanda dei potenziali clienti. Le parole magiche per un buon posizionamento SEO si chiamano keywords e vanno selezionate con cura in base volume di ricerca, rilevanza e concorrenza. Di fatto una campagna SEO non è efficace tanto quando pone una pagina web tra i migliori risultati di una ricerca ma piuttosto quando la pone prima dei suoi diretti competitors.

Non solo SEO, ma anche Social Media Marketing per un mondo in evoluzione

Molte delle aziende che operano con evidenti risultati si affidano ad agenzie di Digital Marketing che curano per loro grafica, contenuti, Web Design e Email Marketing. Ad un buon SEO ovvero l’incremento del ranking nei risultati gratuiti sui motori di ricerca è possibile affiancare un’eventuale campagna Adwords: una campagna per posizionarsi nei risultati a pagamento di Google. Ma sta diventando sempre più importante, in una buona campagna di Digital Marketing, attuare sui Social Media più popolari e con maggiore interazione di utenti come Instagram e Facebook, una campagna social costante e monitorata. Non sottovalutare l’impatto dei social sul proprio brand ed affidarsi ad un team di esperti anche per questo aspetto è una scelta che soprattutto negli ultimi anni si sta rivelando molto azzeccata e redditizia. Avere una buona gestione di un piano editoriale di pubblicazione, è un aspetto chiave per generare engagement con i propri follower, in altre parole interazione tra produttore e consumatore. Programmare una campagna di Digital Marketing vuol dire allestire la vetrina di un negozio, renderla visibile ed attraente e grazie al SEO, esporre sotto una luce speciale proprio ciò di cui il cliente ha bisogno in quel preciso momento.

“DICO LA MIA” format/web ideato dal Management Vip/tv Salvo de Vita nuova edizione.

Scritto da Elisa.M il . Pubblicato in Internet, Spettacolo

DICO LA MIA” format/web ideato dal Management Vip/tv Salvo de Vita trasmesso in diretta streaming su Facebook, a breve scenderà nelle piazze e, se vorrai, il protagonista potresti essere proprio tu.

Dopo il successo riscontrato “DICO LA MIA” format/web ideato dal Management Vip/tv Salvo de Vita trasmesso in diretta streaming su Facebook, con l’intento di offrire un’ulteriore fonte d’informazione facilmente fruibile, con una peculiarità, la possibilità di interagire direttamente da casa su temi attuali quali il bullismo, la violenza sulle donne e la violenza sugli animali. A breve scenderà nelle piazze con una nuova edizione totalmente rivisitata, che ha un unico intento, dare, a chiunque ne senta la necessità, la possibilità di essere protagonista assoluto davanti ad una telecamera e portare alla luce realtà e problematiche che la società sembra ignorare oppure, semplicemente, raccontare la propria storia.

Il tutto verrà registrato e trasmesso su  Professional TV-Radio Social e sarà visibile su Facebook e YouTube, a patire dal mese di Febbraio 2020.

Se senti il bisogno di “dire la tua”, contatta lo staff e uno dei protagonisti, di questa nuova edizione, potresti essere proprio tu.

UFFICIO STAMPA: MP Impresa Dello Spettacolo

In Italia, 8 ristoranti su 10 trascurano la propria reputazione online. Solo il 2% ottiene il punteggio massimo dai clienti

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Aziende, Gastronomia e Cucina, Internet

«Gestire bene un ristorante è fra le professioni più complicate del mondo. Considerare il proprio locale come un’azienda e modificare in quest’ottica la prospettiva con cui si lavora e si prende ogni singola decisione, rappresenta il cambio di passo ideale per mettere in atto le giuste strategie di sviluppo e di crescita. In un’ottica di questo tipo, “amministrare bene” la propria presenza sulle piattaforme di recensioni online è una delle azioni più importanti da intraprendere», racconta Salvatore Viola, co-founder e Ceo di RepUP.

«Noi gestiamo le risposte alle recensioni che i nostri clienti ricevono su TripAdvisor, Google e TheFork, ma contemporaneamente, grazie alla nostra tecnologia, siamo in grado di analizzare ogni locale che abbia una presenza su internet, studiandone le performance sulle varie piattaforme e facendo un incrocio intelligente dei risultati per ottenere un valore unico», spiega Andrea Orchesi co-founder e Presidente dell’azienda.

Lo studio di RepUP

Nell’ottica di ottenere un quadro sempre più chiaro della situazione attuale del mercato, RepUP ha analizzato i profili pubblici di 175.184 esercizi di somministrazione (ristoranti, bar, gelaterie e pizzerie) confrontando e incrociando il rating che ognuno di loro ha sulle varie piattaforme di recensioni in cui è presente, ottenendo così un punteggio medio per ogni locale della lista.

È importante precisare che il rating di un locale deriva dalle recensioni dei clienti e rappresenta quindi un dato oggettivo sullo stato delle cose. In base a questa ricerca, tutti gli esercizi sono stati suddivisi in cinque categorie, ognuna delle quali corrispondente a un valore che va da uno a cinque stelle.

Scopriamo così che in Italia, i locali con una stella e quindi con una situazione disastrosa della propria reputazione online, fortunatamente, sono solo lo 0,17% del totale, ma quelli con un punteggio di due stelle sono il 6,05% (parliamo di oltre 10.500 locali considerati scadenti dai propri clienti).

Il dato più interessante riguarda però la fascia dei tre stelle che vuol dire “nella media”, ma attenzione: non è considerato un valore positivo sulle piattaforme di recensioni. In questa fascia si assesta il 79,80% dei locali. Si tratta di una situazione che merita una profonda riflessione perché è come dire che per i clienti, la maggior parte dei locali italiani raggiunge solo la “sufficienza”, cosa che sappiamo benissimo non può essere vera. Questi dati sono in larga parte l’effetto di una cattiva gestione della reputazione online. Recensioni negative senza risposta, con repliche che arrivano troppo tardi o con un tono errato e polemico che indispongono i clienti e bloccano il ristorante nel limbo delle tre stelle. Il vero salto di qualità si evidenzia quando si entra a far parte dei locali con un rating di 4 stelle. Nel campione analizzato da RepUP circa il 12% dei locali è considerato “buono” dai clienti, mentre solo il 2% ottiene il punteggio massimo di 5 stelle.

Cosa raccontano questi dati

«Questi dati ci dicono che il 14% dei locali italiani (quattro e cinque stelle) sta facendo un ottimo lavoro di gestione della reputazione online o perlomeno, a fronte di un ottimo servizio fornito ai clienti, ha intrapreso qualche azione per stimolare gli ospiti a lasciare una recensione. A volte, in fondo, basta solo chiedere con gentilezza. Tutto ciò si traduce immancabilmente in un aumento del fatturato perché, piaccia o no, una buona reputazione stimola le scelte dei potenziali clienti. Ma questi dati ci dicono anche l’86% di un campione di oltre 175mila esercizi analizzati potrebbe migliorare di molto la propria immagine online e quindi anche i propri affari. È proprio per questo che è nata RepUP». Spiega Salvatore Viola.

«Secondo uno studio condotto da Small Business Trend, – racconta Andrea Orchesi – una stella in più nel proprio rating si traduce in un aumento del business misurabile tra il 5% e il 9%. Se consideriamo che il passaggio da tre a quattro stelle per un locale vuol dire anche passare da “sufficiente” a “buono” il guadagno conseguente, non solo a livello di immagine, ma anche di coperti e incassi può fare una differenza enorme. A tale proposito, lo stesso studio indica anche che i clienti sono disposti a spendere mediamente il 31% in più nei locali che hanno ottime recensioni».

Qualche consiglio

Nell’attività quotidiana di RepUP, la gestione delle recensioni su TripAdvisor, Google o TheFork sono l’elemento fondamentale del lavoro, ma spesso i problemi da risolvere arrivano ancora prima delle recensioni negative. Un profilo compilato male, con il giorno di chiusura che risulta diverso sulle varie piattaforme, fa perdere clienti. Non indicare la presenza di piatti vegetariani, può far perdere una comitiva intera che sceglie un altro locale perché nel gruppo una persona non mangia carne. Non indicare il fatto di accettare la carta di credito può scoraggiare chi non vuole pagare in contanti e così via. Si tratta di aspetti di un profilo che vengono spesso trascurati e che rappresentano un problema che si presenta prima ancora della gestione di un commento negativo. Tra le attività di RepUP c’è anche quella di “sistemare” e uniformare i profili del cliente, in modo da partire sempre con il piede giusto.

Prestiti Personali: Novembre di offerte a tempo Limitato con TAEG 0,01%

Scritto da Palma il . Pubblicato in Economia, Internet

Roma, 04 Novembre 2019. Il mese di Novembre è a Tasso speciale sulla piattaforma web di Younited: i consumatori potranno così aderire alla promozione con un TAEG esclusivo dello 0,01%. L’offerta sarà a tempo limitato e disponibile unicamente attraverso il sito http://it.younited-credit.com.

Cosa prevede?

La nostra offerta prevede una durata limitata dal 4 al 13 Novembre e sarà valida per qualsiasi tipologia di progetto di importo pari a 1.000€ da restituire in 12 mesi con rate da 83,34€.

Ciò vuole dire che il costo totale del prestito sarà di soli 0,08 centesimi.*

Questa promozione è stata pensata per permettere ai consumatori di poter approfittare degli sconti del Black Friday in tutta libertà, accedendo infatti  al sito Younited e compilando il form di richiesta di finanziamento, potranno ricevere la somma desiderata in tempo per il Black Friday, venerdì 29 novembre.

A chi è rivolta?

Potranno richiedere il prestito i lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi, i liberi professionisti ed i pensionati; infatti per avere accesso all’offerta è necessario avere un reddito dimostrabile in grado di onorare le rate del prestito.

Chi è Younited Credit?

Younited Credit è la “Digital Credit Platform” nata nel 2011 in Francia e presente nel mercato italiano dal 2016, che nell’ultimo anno ha raggiunto il tetto del miliardo di euro di prestiti erogati, diventando la prima società di Credito Online a riuscirci in così poco tempo dalla sua fondazione.

Dal sito è possibile richiedere l’importo desiderato e la durata del finanziamento, compilando il form si riceverà un riscontro nelle successive 24 ore.

*TAEG fisso: 0,01% (esclusa l’assicurazione facoltativa) TAN fisso: 0,01%, Costo del servizio 0,016€

Patrizio Sanese

Patrizio.sanese@younited-credit.it

Seed Money entra nel capitale di RepUP, la startup innovativa che gestisce la reputazione dei locali con la tecnologia

Scritto da Giorgio il . Pubblicato in Aziende, Internet

«Siamo molto orgogliosi del lavoro fatto da RepUP. Abbiamo creduto fin dall’inizio nelle grandi potenzialità del progetto e nell’execution di un team davvero affiatato e con competenze elevatissime. La gestione della reputazione online nel mondo del food e della ristorazione è un tema delicato, ma di grande impatto sul fatturato dei locali di somministrazione»Ha dichiarato Federico Barcherini, co-founder di Seed Money, la società specializzata nel lancio di startup ad alto valore innovativo, composta da un team di 170 business angel. Dopo una fase di mentorship, Seed Money ha investito direttamente nel capitale di RepUP, con l’obiettivo di accelerarne ulteriormente la crescita nei prossimi mesi.

Cosa fa RepUP

RepUp gestisce la reputazione di ristoranti, bar, pasticcerie e gelaterie con una formula innovativa che coniuga tecnologia e operatori specializzati. «Quando un cliente esce da un locale, incolla un biglietto sulla porta – racconta Salvatore Viola, co-founder e Ceo di RepUP. È un biglietto virtuale che esprime pubblicamente un giudizio. Mettiamo che ci siano due ristoranti uno accanto all’altro. Ambedue hanno all’ingresso lo stesso commento: “Mi sono trovato male, non ci torno più”. Uno dei due, però, ha anche la risposta del titolare: “Ci spiace tanto per l’accaduto. Cerchiamo di dare sempre il massimo nel nostro lavoro e il giudizio dei clienti per noi è preziosissimo. Torni a trovarci, saremo lieti di farle cambiare idea”. Chi passa leggerà ambedue i biglietti, ma dove preferirà entrare»?

Gestire la reputazione online di un locale vuol dire gestire il confronto dell’azienda con i propri clienti e rispondere in maniera corretta anche alle critiche.

Il problema è che meno di una recensione su 10 oggi riceve risposta e spesso queste risposte sono troppo istintive e possono addirittura peggiorare la situazione, perché scritte da persone troppo coinvolte professionalmente ed emotivamente. RepUP risponde a tutte le recensioni negative dei clienti entro 24 ore, gestisce anche i commenti positivi, applica tecniche Seo per migliorarne la ricercabilità sul Web, sistema i profili dei ristoranti sui social, incluso l’aggiornamento delle foto e molto altro.

Mercato e numeri

I locali di somministrazione nel nostro Paese sono circa 330 mila, di cui 200 mila già presenti su TripAdvisor. Sottolineare che ognuno di essi dovrebbe rispondere correttamente ai commenti dei clienti non significa solo stimolare la cura della propria immagine, ma far passare il concetto che reputazione e fatturato sono direttamente collegati.

Uno studio commissionato da TripAdvisor mette in luce un dato importantissimo: il 93% degli italiani ammette di scegliere un locale basandosi sulle recensioni trovate online. I commenti e le risposte sono quindi gli elementi che convincono i clienti a entrare. Un’altra ricerca della Harvard Business Review dimostra inoltre che, appena un locale inizia a rispondere alle recensioni, il suo punteggio su TripAdvisor aumenta.

«In realtà – sottolinea Roberto Carcangiu, consulente di grandissima esperienza, specializzato nel management di ristoranti e co-founder di RepUP. – I ristoratori hanno bisogno di qualcuno che li sgravi completamente da questo lavoro, perché chi trascorre 12 ore al giorno in sala, in cucina, al bancone o alla cassa non ha il tempo di dedicarsi anche alle piattaforme di recensioni. La critica serve a far crescere le aziende e il mercato, ma quando non è mediata diventa sterile e pericolosa, poiché può essere soggetta a interessi o visioni personali che niente hanno a che vedere con il servizio acquistato».

Perché RepUP

«Volevo creare uno strumento che offrisse a tutti la possibilità di delegare la gestione della propria reputazione online, ma a costi sostenibili – racconta Andrea Orchesico-founder e Presidente di RepUP. Per mesi abbiamo analizzato milioni di recensioni presenti sulle piattaforme più usate e studiato con un team di esperti di marketing e psicologia le risposte che funzionano e quelle che invece danneggiano la reputazione. Ma abbiamo fatto molto di più:  abbiamo sviluppato anche un’app unica nel mondo della ristorazione e non solo. Con un sistema di intelligenza artificiale è in grado di riconoscere i potenziali i commenti negativi e offrire agli avventori la possibilità di comunicare direttamente ai proprietari cosa non li ha soddisfatti durante la permanenza nel locale. Permette inoltre ai gestori di stimolare eticamente e legalmente le recensioni positive e di mantenersi in contatto con i loro clienti». RepUP ha una mission molto chiara: aiutare i ristoratori a fronteggiare un mercato che è cambiato e che, senza una gestione corretta porta a stress, perdita di potenziali clienti e, ovviamente, riduzione di fatturato.

Abbattere i costi é la ragione per cui due terzi delle aziende europee adottano il VoIP

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia, Tecnologia Personale

logo snomIn Europa siamo ben lontani dal rinunciare al telefono fisso, che campeggia ancora sull’83,5% delle scrivanie. Rilevante anche la notorietà del VoIP presso l’utenza aziendale, 4 addetti su 5 conoscono infatti questa tecnologia e ne sanno annoverare i vantaggi. Questi sono solo alcuni dei risultati del recente studio* condotto da Snom in cinque Paesi europei in collaborazione con l’istituto di ricerca indipendente Norstat.

Berlino | Incoraggiante il quadro che emerge dal sondaggio commissionato da Snom Technology, noto produttore di telefoni IP premium per l’uso professionale, all’Istituto di ricerca indipendente Norstat: nei cinque principali mercati del continente europeo (Francia, Germania, Italia, Spagna, UK), lo smartphone o il PC sono ben lungi dallo scalzare il telefono da scrivania come strumento per le telecomunicazioni aziendali. Questo il verdetto di oltre quattro quinti dei 2046 intervistati il cui ruolo nelle rispettive aziende spazia dall’amministratore delegato al quadro fino all’impiegato.

Dei 1709 partecipanti la cui postazione di lavoro è dotata di un telefono “fisso”, in media poco meno di un quarto non conosce la tecnologia VoIP. Il dato è ancor più roseo in Italia, con un mero 11% di addetti che non sa di cosa si tratti. “L’alto livello di notorietà del VoIP su scala europea evidenzia che questa tecnologia è entrata ormai nell’immaginario delle aziende”, commenta Fabio Albanini, Head of Sales International Markets di Snom e General Manager della filiale italiana del vendor. “Non dovendo quasi più condurre attività di acculturamento tecnologico, è importante trasmettere all’utenza i valori intrinsechi del VoIP come la qualità, la stabilità e la versatilità delle moderne soluzioni per la telefonia e dei terminali IP di nuova generazione”.

Oltre il 42% di chi dispone di un telefono da tavolo ha anche confidato ai ricercatori di essere già migrato al VoIP (28,3%) o che la migrazione avrà luogo ancora entro l’anno (13,8%). Interessanti le differenze tra i diversi Paesi: i valori italiani sono superiori a quelli della media europea. Tra chi intende adottare il VoIP entro l’anno la quota delle aziende italiane (16,7%) è seconda solo alla Spagna (18,6%). Fanalino di coda tra i “new adopters” la Francia con un 8,8%. Molto più elevate invece, rispetto alla media europea, le percentuali di chi ha già adottato il VoIP in Germania (38,9%) e in UK (oltre un terzo delle aziende).

Tra i principali vantaggi del VoIP menzionati dagli intervistati la riduzione dei costi la fa da padrone in ognuno dei 5 Paesi, con una media del 64%, superata largamente dalla Spagna con circa tre quarti delle aziende che vi identificano il motivo per una potenziale adozione. La migliore qualità della voce e la maggiore mobilità che caratterizzano il VoIP seguono quasi a parimerito in tutti e cinque i Paesi oggetto del sondaggio, laddove però in Italia e UK le quote rispettive variano di fino a 10 punti percentuali rispetto alla media europea.

Snom svincola la telefonia IP dalla postazione di lavoro fissa e fa dei suoi terminali un salvavita

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia, Tecnologia Personale

Con la sua nuova serie di terminali IP cordless DECT, Snom rivoluziona la tradizionale modalità di fruizione della telefonia IP. Un’integrazione della tecnologia Bluetooth Low Energy, unica nel suo genere, apre i terminali ad infiniti scenari d’impiego.

Berlino | Snom, pioniere del VoIP e noto produttore di terminali IP premium e accessori per la telefonia aziendale, annuncia la disponibilità immediata di tre nuovi telefoni cordless DECT e di una nuova stazione base DECT multicella in grado di soddisfare la crescente esigenza di mobilità all’interno di ambienti di lavoro particolarmente dinamici.

Che si tratti di magazzini, cantieri, reparti ospedalieri, laboratori di ricerca, negozi su più piani o musei, il fattore forma compatto dei nuovi cordless Snom, il peso irrisorio (< 130 gr), la resistenza a forti escursioni termiche (-10° / +55°) e la scocca a prova caduta da un’altezza di due metri (grado di protezione IP 65 e certificazione MIL-STD-810g) dotata di un rivestimento antispruzzo, antisporco e, nel caso di M90, antibatterico (certificato JIS-Z801), fanno dei tre nuovi terminali IP DECT di Snom lo strumento ideale in situazioni in cui sono richiesti telefoni cordless particolarmente robusti che svincolino gli addetti dalla tradizionale postazione di lavoro fissa.

Snom M70

Snom M70 nella stazione base

Snom M80

Il telefono IP cordless DECT ruggedized Snom M80

Snom M90

Snom M90, con rivestimento antibatterico

Snom M900

La stazione base DECT multicella Snom M900

Oltre ai materiali di alta qualità e ad una lavorazione che lascia spazio ad un design elegante e moderno, i nuovi telefoni IP DECT Snom M70, M80 e M90 sono dotati di una batteria a lunga durata per fino a 12 ore di conversazione ininterrotta in qualità HD, di una ricezione estesa del segnale DECT e di un display LCD a colori in alta risoluzione.

La nuova stazione base DECT multicella M900, concepita per installazioni con un ampio numero di cordless e dotata di un’interfaccia per la gestione delle connessioni DECT integrata, è garante di una copertura ottimale del segnale DECT all’interno degli edifici. M900 supporta fino a 4.000 stazioni base DECT aggiuntive con cui si sincronizza per garantire un’esperienza utente senza soluzione di continuità, 16.000 cordless DECT per installazione e 100 ripetitori di segnale. Con M900 é altresì possibile condividere le rubriche telefoniche aziendali (locali, XML o LDAP) con fino a 3000 voci.

Tutti i modelli della nuova generazione di telefoni cordless IP di Snom integrano funzionalità Bluetooth, per collegarvi qualsivoglia headset incrementando ulteriormente la comodità delle conversazioni, e un tag BLE (Bluetooth Low Energy), che in combinazione con gli innovativi Beacon Bluetooth di Snom attualmente in fase di pre-rilascio, consente di soddisfare le esigenze di automazione dei processi negli ambienti lavorativi più disparati.

Snom Beacon Technology

Un esempio di utilizzo dei tag Snom Bluetooth Beacon

Tra i nuovi scenari di impiego sono da annoverare il live-tracking e le funzionalità di allarme a tutela di addetti che operano in situazioni di potenziale pericolo, la salvaguardia di persone, macchinari o oggetti che necessitano di un controllo costante, oltre che il monitoraggio di singoli ambienti con scambio di informazioni sullo stato degli stessi in tempo reale con i telefoni DECT.

Per ulteriori dettagli tecnici sull’intera linea di terminali DECT di Snom e stazioni base a cella singola o multicella: snom.com/en/ip-phones/m-series/workplace-mobility/

Crescere nell’era digitale, un saggio di Giorgio Capellani

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Internet, Istruzione, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Crescere nell’era digitale. L’uso delle nuove tecnologie nell’infanzia, nell’età scolare e adulta: quale futuro?

Nel 2017 l’Ericsson Mobility Report ha confermato che le SIM hanno superato il numero di esseri umani. Una verità sconcertante che fotografa la dimensione di un fenomeno inarrestabile: quello della mobilità, nonché dell’avanzamento senza tregua della tecnologia. A fornire le spiegazioni sociali, scientifiche e antropologiche dell’ascesa digitale, superando la bipartizione tra tecnoentusiasti e tecnoscettici, ci ha pensato Giorgio Capellani nel suo “Crescere nell’era digitale”, in cui analizza l’influenza delle tecnologie nell’infanzia, nell’età scolare e adulta. Un libro scevro di moralismi e che va dritto al punto consentendo ai genitori, educatori e insegnanti di educare all’uso degli ultimi device, considerati, oggi, come estensione della personalità. Ma cosa succede al cervello dinanzi a uno schermo? Lo studio risponde a tale quesito, sviscerando capitolo per capitolo gli effetti dell’utilizzo di questi strumenti sulla salute. Non esiste un modus operandi identico per tutti, ciascun individuo gestisce la relazione con gli apparecchi elettronici in maniera autonoma. In ogni caso, tuttavia, le nuove tecnologie rappresentano un’occasione per studiare la propria evoluzione interiore.

Titolo: Crescere nell’era digitale

Autore: Giorgio Capellani

Pagine: 176

Prezzo: 16 euro

Casa Editrice: Edilibri

ISBN: 978 88 86943 86 43

<<…Queste valutazioni mettono in primo piano l’importanza di saper considerare il bambino come tale e non come un piccolo adulto; proprio in quanto bambino, sollecita la nostra responsabilita? nel proteggerlo adeguatamente anche dai rischi legati alle nuove tecnologie, almeno nei primi anni di vita. Non si tratta di semplici opinioni basate su pregiudizi, su motivi culturali o su moralismi, ma di obiezioni sollevate dalla comunita? scientifica. Al di la? dei pareri sopracitati e delle raccomandazioni sull’igiene digitale, solo una relazione personale con il bambino quale essere umano “in divenire” puo? orientare correttamente quel profondo senso di rispetto e di sacralita? che ogni genitore o educatore ben conosce.>>

Sopravvivere all’impennata delle tecnologie digitali non è una missione impossibile. Nel marasma dei social e delle applicazioni più strampalate, che ammorbano le giornate interrompendone il flusso di continuo (si pensi che secondo una ricerca di Le Monde, si riceve un messaggio ogni dodici minuti), arriva un libro pregno di approfondimenti tecnici e pratici, e spunti di riflessione utili per affrontare le problematiche riscontrate dagli adolescenti nella gestione dei dispositivi digitali. Un volume tecnico che sviscera i meandri del cervello, cercando di comprendere le reazioni alle onde elettromagnetiche nelle varie fasi della vita. L’autore, ingegnere e insegnante, dunque, in grado di unire sapientemente il suo ruolo educativo a quello scientifico, lancia un testo da leggere nelle scuole italiane e adatto per i genitori che, sin dai primi anni di vita dei bambini, dovrebbero stilare decaloghi casalinghi sull’uso di smarthphone e pc. Non si tratta di attuare delle proibizioni, ma di implementare una strategia più ampia che includa regole e un percorso di alfabetizzazione digitale.

TRAMA. La fusione tra digitale e vita quotidiana caratterizza le giornate delle famiglie che, il più delle volte, si trovano disorientate di fronte alla modernità. Ecco, allora, che tale strumento educativo risulta essenziale per comprendere le grandi opportunità derivate dal progresso senza limiti – a volte, anche ridondante (ci sono app addirittura che controllano il tostapane) – e come la relazione genitori – educatori /figli abbia modo di essere funzionale in un mondo 4.0. Il manuale esamina gli effetti che gli strumenti digitali hanno sulla nostra salute con le opportune distinzioni nelle varie fasce d’età: da 0 a 7 anni, da 7 a 14 anni, da 14 a 21. Affronta, inoltre, vari temi: dall’alfabetizzazione digitale degli adulti e dei bambini, alle nuove tecnologie didattiche, dalle patologie digitali ai comportamenti di dipendenza e compulsività, fino a rivolgere uno sguardo verso il futuro dominato dall’intelligenza artificiale.

L’AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

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BIOGRAFIA. Giorgio Capellani, Ingegnere Civile, laureato al Politecnico di Milano nel 1985, ha integrato le proprie competenze con un corso post laurea di marketing all’INSEAD di Fontainebleau. Durante l’Università si è recato in Honduras per uno stage lavorativo nell’ambito della costruzione dell’impianto idroelletrico El-Cajon. Ha collaborato con Aziende Multinazionali nel campo delle Tecnologie Informatiche (IBM, HP) ricoprendo ruoli professionali come sistemista e rappresentante, e manageriali come direttore vendite e direttore marketing in contesti nazionali e internazionali fino al 2014. È stato membro del board di Assinform dal 2002 a 2005 in qualità di consigliere. È stato docente di Marketing per il Disegno Industriale alla Facoltà di Design del Politecnico di Milano. Dopo aver frequentato il Corso di Pedagogia Waldorf, attualmente insegna materie scientifiche nelle Scuole di Via Clericetti e via Pini a Milano e Fisica al Liceo della Scuola Svizzera di Milano. Collabora con i Seminari di Formazione per Insegnanti Waldorf per i corsi di Fisica e Chimica.

PREFAZIONE. A cura di Sergio Maria Francardo, medico, membro del Comitato tecnico-scientifico di medicina complementare della Regione Lombardia. In Appendice testi di Gaetano Colonna, insegnante di letteratura italiana e storia nelle scuole superiori, e della prof.ssa Gertraud Teuchert- Noodt, già direttrice del dipartimento di neuroanatomia e neurobiologia presso la Facoltà di Biologia dell’Università di Bielefeld in Germania.

CASA EDITRICE.  Casa editrice fondata nel 1996. Attualmente ha 38 titoli disponibili in catalogo. Tra questi, circa 15 fiabe classiche (in particolare dei fratelli Grimm) con illustrazioni pittoriche ad acquerello per bambini dai 5 ai 9 anni (collana “Fiabe e Colori”), a cui vanno aggiunti altri testi illustrati in bianco e nero di parascolastica (sezione “Prime Letture”). Nella sezione “Filosofia e Spiritualità” alcuni titoli sono dedicati alle religioni, altri alla ricerca interiore in senso sia filosofico sia esoterico-metafisico. Nella sezione “Scienza e Medicina” vengono trattati temi di interesse attuale quali gli OGM, le medicine alternative, il progresso scientifico e i suoi risvolti sociali. Nella sezione “Storia e attualità” i testi elaborano gli ultimi avvenimenti in Medio Oriente e nell’Est Europa in chiave geopolitica fino ad abbracciare gli ultimi 100-150 anni di storia moderna. www.edilibri.it

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  • Mondadoristore

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  • LibreriaUniversitaria.it

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News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 36 anno 201

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Economia, Informatica, Internet, Tecnologia

Help e utility a supporto dei clienti GB (02/09/19)

Per garantire un miglior svolgimento del lavoro, GBsoftware mette a disposizione dei propri clienti moltissimi mezzi che permettono di rendere più veloci ed agevoli le operazioni.

L’obiettivo è quello di supportare al meglio i propri clienti offrendo alternative valide ad ogni esigenza e difficoltà riscontrata sia a livello operativo che a livello normativo.

Con la news di oggi vediamo quali strumenti sono presenti all’interno del oftware GB a disposizione di tutti gli utenti: guida online, istruzioni ministeriali specifiche per quadro, PDF dichiarazioni anno precedente…

ISA 2019: rilevazione contabile Ulteriori componenti positivi (03/09/2019)

“Il mio cliente ha ottenuto un punteggio di affidabilità pari a 7,25 e vorrebbe migliorarlo al fine di ottenre i benefici premiali che prevede la normativa pr chi consegue un punteggio superiore a 8. Quali sono i passaggi da effettuare in GB?

La gestione che consente di migliorare il proprio profilo di affidabilità fiscale inizia nel software “il tuo ISA” e viene riletto nel modello di dichiarazione IRAP e nei Redditi, integrando il valore della produzione e il reddito con gli ulteriori dati.

Nella gestione è indicato il punteggio calcolato nel software ministeriale “il tuo ISA” ed è possibile riportare nei vari modelli gli ulteriori componenti positivi che si devono indicare al fine di migliorare il proprio profilo”

Paghe GBWeb: Modello 770 2019 (04/09/2019)

Il modello 770 2019 (anno imposta 2018) deve essere utilizzato dai sostitutivi d’imposta e dalle Amministrazioni dello Stato per comunicare i dati relativi alle ritenute operate sui dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale, oppure operazioni di natura finanziaria e i versamenti effettuati.

Inoltre, deve essere compilato per comunicare i dati delle compensazioni operate, nonché per l’indicazione dei crediti d’imposta utilizzati e dei dati relativi alle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi.

Con il software Paghe GB Web è disponibile una gestione specifica per elaborare i dati utili alla compilazione del modello 770: accedere da Paghe/Elaborazioni Annuali/Gestione; eseguire l’elaborazione dal menù Elaborazione 770.

Compilazione Quadro LM 2019 (05/09/2019)

“Ho acquisito nel 2019 un cliente che ha aderito al regime forfettario e devo quindi compilare il modello Redditi PF. Il contribuente ha avviato l’attività nel 2017 e rientra perciò nel regime forfettario Startup”.

“Non avendo in GB la contabilità degli anni precedenti, come viene gestita l’applicazione dell’imposta sostitutiva al 5% e che ricadute ha nel quadro LM?”

La parte fondamentale del percorso è impostare correttamente l’anagrafica ed inserire quindi il regime contabile 15 giorni- Regime forfettario per poi passare all’abilitazione dell’applicazione “Persone Fisiche 2018”.

Interessi mutui ipotecari per acquisto abitazione principale 2019: regole detrazione (06/09/2019)

Gli interessi passivi, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione derivanti da mutui ipotecari destinati all’acquisto dell’abitazione principale possono essere portati in detrazione, fino ad un massimo di euro 4.000, nella misura del 19%.

Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente e/o i suoi familiari risiedono abitualmente, come disciplina l’articolo 10, comma 3-bis del TUIR. Al contribuente acquirente ed intestatario del contratto di mutuo spetta la detrazione, anche se l’immobile è adibito ad abitazione principale di un suo familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo grado)

La detrazione d’imposta spetta aglia cquirenti, anche della sola nuda proprietà, che siano contestualmente contraenti del mutuo ipotecario. Nel caso di più intestatari del mutuo, la detrazione è dovuta in proporzione alla propria quota.

Gli articoli completi sono disponibili sul sito del software completo per commercialisti e consulenti INTEGRATO GB.

GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

Come Iniziare la Tua Migliore Campagna di Google Adwords Grant per Onlus

Scritto da rgtreg il . Pubblicato in Economia, Internet

Lavorare nel campo del No-Profit significa affrontare difficoltà giornaliere, questo perchè è estremamente difficile cercare di emergere tra la miriade di onlus in cerca, anche loro, di farsi conoscere ed attirare nuovi donatori e volontari. Tuttavia il mondo del marketing viene incontro a questo tipo di associazioni e mette a loro disposizione alcuni strumenti molto importanti per trovare donatori online. Gli strumenti a disposizione per farsi notare e ottenere un buon posizionamento (sinonimo di visibilità) sul web sono gli stessi che vengono utilizzati dalle aziende commerciali. Infatti la vera forza di queste strategie è che non vengono pensate in maniera particolare rispetto alle altre, ma sono le stesse che utilizzano le migliori aziende di successo. Lo strumento per antonomasia per promuovere la propria Onlus in modo completamente gratuito è senza dubbio Google Ad Grants. Il metodo è efficace soprattutto perché permette di farsi conoscere su internet proprio come una normale azienda commerciale e quindi avere risultati estremamente positivi. Molte aziende utilizzano Adwords come servizio per il posizionamento e dà infatti risultati estremamente convincenti. Tuttavia per organizzare una buona campagna di adwords non è semplice e servono conoscenze specifiche , per questo è sempre meglio affidarsi ad esperte agenzie di digital marketing che studino una campagna fatta bene e  che porti effettivamente risultati.

Google Adwords Grant: Ecco Come Trovare Donatori Online

Non ci credete? È proprio così: andiamo a vedere nel dettaglio come funziona questa strategia e come le aziende di digital marketing possono implementarla per una onlus. Ma come funziona questa risorsa? Google Ad Grants è un programma pubblicitario di Google Adwords nato appositamente con l’intento di sostenere le associazioni No-profit. Nella sostanza Google dà alla associazioni No-profit un budget di 10000 dollari al mese, credito che può essere investito in campagne PPC (Pay Per Click), ovvero il genere di inserzioni che si pagano soltanto nel caso in cui qualcuno clicchi nell-inserzione e apra effettivamente il link. Vi sono tuttavia alcune differenze con il normale servizio di Google  Adwords? La prima è certamente il costo delle keyword, infatti non si possono offrire più di 2 dollari per keyword. Un’altra riguarda la scelta delle keyword, infatti Google non mette a disposizione keyword eccessivamente richieste. Le inserzioni verranno posizionate sotto le inserzioni a pagamento di Google. Ovviamente lo scopo è No-profit, il che significa che non è possibile utilizzare Ad Grant per scopi commerciali. È assolutamente vietato infatti farne un utilizzo commerciale e quindi per esempio usarlo per la vendita diretta dei prodotti.

Le Strategie Vincenti Per Trovare Donatori Online

Altro elemento molto importante è la gestione dell’account. Infatti il budget deve essere costantemente speso e l’account utilizzato altrimenti dopo 30 giorni di inattività, Google lo metterà in pausa di default. Appare quindi chiaro come uno strumento del genere offre delle enoprmi opportunit’ in termini di crescita alle associazioni e alle organizzazioni che basano la loro rendita soltanto sui volontari e le donazioni. Oggi investire una parte del proprio budget non è più una scelta opzionale, tutti coloro che vogliono avere rilevanza online devono essere coscienti che investire in questi strumenti è ormai diventato fondamentale. L’equazione del successo online è piuttosto semplice ma deve essere studiata da appositi esperti per rendere i benefici desiderati. Migliore posizionamento = maggiore visibilità = + visitatori = + donazioni. Ovviamente una campagna di Adword va accompagnata ad un sito web chiaro e funzionale altrimenti si perde gran parte dell’efficacia. Se gli interessativ vedono il vostro annuncio e ci cliccano ma vengono riportati ad un sito web fatto male che potrebbe quasi apparire come farlocco, allora i 10000 dollari di budget saranno stati sprecati, perchè nessuno donerà senza la certezza che quei soldi vadano nelle mani giuste.