Acronis annuncia la partnership con Plesk

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

La partnership Acronis-Plesk assicura ai provider di web hosting l’opportunità di incrementare il reddito medio per utente e di ridurre le chiamate all’assistenza, permettendo ai professionisti web e agli amministratori IT di ripristinare i propri dati.

Acronis, leader globale nella Data Protection per il cloud ibrido e nello storage, ha annunciato oggi che Plesk, piattaforma WebOps leader del settore, integra ora Acronis Backup Cloud nella propria piattaforma di gestione web e nel pannello di controllo, assicurando così ai provider di servizi di hosting e cloud un metodo semplice per eseguire il backup dei server Plesk e consentendo ai professionisti web e agli amministratori IT di ripristinare i propri dati.

Per proteggere i server Plesk, i Service Provider devono soltanto installare l’agent Acronis Backup Cloud sui propri server fisici e sulle macchine virtuali e aggiungere l’estensione Acronis Backup Cloud all’interfaccia utente Plesk.

Acronis Backup Cloud è una potente soluzione cloud ibrida di backup-as-a-service, sviluppata specificamente per i Service Provider. Assicura una protezione aziendale completa e consente agli utenti di memorizzare i dati a livello locale, nel cloud Acronis, o nel datacenter del Service Provider. Fa parte della piattaforma Acronis Data Cloud, che include anche disaster recovery, storage e servizi di sincronizzazione e condivisione dei file.

L’integrazione di Acronis Backup Cloud con Plesk apporta infiniti vantaggi ai professionisti web e ai Service Provider, come ad esempio i seguenti:

  • I Service Provider possono eseguire backup completi dell’immagine server, archiviarli nel cloud Acronis e utilizzare i file di backup per il disaster recovery o la migrazione del server.
  • I backup dei server sono visibili nella UI Plesk e consentono agli amministratori di sistema di eseguire i backup, gestire lo spazio di backup e offrire funzionalità self-service ai clienti su base tariffaria.
  • I professionisti web possono utilizzare l’interfaccia utente Plesk a cui sono abituati per ripristinare i propri ambienti server, i file, le email e i database in modo sicuro.

La sicurezza dei siti è una preoccupazione crescente I criminali informatici sfruttano infatti le vulnerabilità dei siti web per inserirvi del codice dannoso e diffondere così i malware, rendendo difficile per questi siti web liberarsi dai malware stessi.

I file possono inoltre venire eliminati involontariamente o smarriti a seguito della sospensione di un account. Ciò rende il backup l’unico metodo affidabile per garantire la disponibilità del sito ed evitare perdite permanenti di dati.

“I professionisti del web comprendono l’importanza della protezione dei loro siti, ma sono spesso spaventati dalla complessità delle soluzioni tradizionali. Acronis Backup Cloud affronta direttamente questo problema con una soluzione semplice, attivabile in un clic. Una volta abilitata, i clienti in hosting possono eseguire il ripristino granulare self-service di un sito web o di singoli file, caselle postali e database senza rivolgersi all’assistenza”, ha dichiarato John Zanni, Presidente di Acronis.

“La partnership con Acronis ci consente di offrire la migliore soluzione di backup cloud al mondo a milioni di utenti Plesk. Backup e ripristino non sono più un’opzione per i siti web ma una imprescindibile necessità”, afferma Nils Hueneke, CEO di Plesk.

Per ulteriori informazioni sull’integrazione di Acronis Backup Cloud in Plesk, visita: https://www.acronis.com/it-it/cloud/service-provider/platform/integrations/plesk/

Il primo “Divano Smart” di Miliboo presentato al CES 2018 di Las Vegas

Scritto da ZenzCom il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Miliboo Connected

Las Vegas, 23/01/2018Miliboo ha da poco concluso con successo la sua seconda partecipazione consecutiva al CES di Las Vegas (9-12 gennaio 2018), evento di caratura internazionale in cui vengono presentate al mondo le ultime novità e le innovazioni più recenti in materia di tecnologia.

Quest’anno l’azienda mobiliera francese ha presentato al grande pubblico di esperti e appassionati del settore hi-tech il suo rivoluzionario divano “Smart Sofa”, capace di offrire un’esperienza di entertainment domestico unica nel suo genere.

Il nuovissimo divano smart di Miliboo è dotato di un touchscreen integrato che permette di usufruire con un semplice tocco dei propri contenuti audio e video preferiti e che, al tempo stesso, è in grado di integrarsi coi sistemi di domotica per fungere da postazione di controllo per sistemi di illuminazione, climatizzazione, sicurezza e non solo. Le tecnologie delle case di oggi sono sempre più interconnesse e lo Smart Sofa di Miliboo è stato accolto con notevole interesse da parte del pubblico del CES 2018, proprio per via della sua ampia compatibilità e capacità di integrazione.

Mentre ci si rilassa davanti alla TV l’ultima cosa che si ha voglia di fare è doversi alzare, e lo Smart Sofa di Miliboo ha pensato anche a questo: gli ampi braccioli permettono di appoggiare diversi oggetti e, integrati in essi, oltre al touchscreen di cui sopra si trovano un dispositivo di ricarica wireless per dispositivi mobili e un telecomando universale.

Ma l’innovatività del prodotto non si esaurisce qui. Il divano permette anche di vivere un’esperienza sensoriale in 4D immergendosi completamente nei contenuti audiovisivi: le immagini tridimensionali provenienti dagli schermi delle moderne televisioni 3D si coordinano con le sedute vibranti, gli altoparlanti integrati, gli amplificatori sonori e la retroilluminazione a LED del divano, dando origine a una fruizione immersiva e senza precedenti.

«Ci auguriamo che questo divano smart possa semplificare la vita quotidiana dei suoi utilizzatori di tutte le età, rendendo la casa connessa una realtà accessibile a tutti» ha dichiarato Guillaume Lachenal, fondatore e presidente di Miliboo dal 2007 nonché mente creatrice dello Smart Sofa.

Lo Smart Sofa verrà proposto in diverse versioni: poltrona, divanetto a due posti, divano a tre posti lineare e divano angolare da cinque posti, rivestiti in vera pelle o in tessuto e disponibili in differenti colori. Grande è l’attenzione dedicata da Miliboo alle finiture e al design di questi mobili per il salotto, in cui tecnologia ed estetica vanno di pari passo.

Di nuovo il podio per Snom Italia per il fatturato record

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Consolidare le partnership che hanno dato luogo ad un 2017 eccezionale e sviluppare nuove opportunità di business sul territorio nazionale sfruttando al meglio i nuovi trend di mercato grazie all’introduzione di numerosi nuovi prodotti: questa la strategia di Snom per il 2018.

Milano – Un anno all’insegna della crescita e un bilancio 2017 straordinario per la filiale italiana di Snom, che si attesta seconda in classifica per fatturato, battuta solo dalla Germania e seguita dalla Francia. Questi i risultati del team guidato da Fabio Albanini, che, grazie al successo delle strategie implementate negli anni, oggi ricopre il ruolo di Head of Sales South of Europe ed è responsabile degli uffici commerciali di Snom in Francia, Spagna, Portogallo, Malta e Israele oltre alla filiale italiana. “Nel 2017 il numero delle unità vendute in Italia è cresciuto notevolmente dando luogo ad un incremento del fatturato del 47%, anche grazie al consolidamento delle importanti collaborazioni siglate con i principali Carrier sul territorio nel 2016” rivela Albanini, che conferma, che l’aumento del numero di operatori telefonici che oggi propongono il VoIP e/o piattaforme UC complete alla propria clientela business anche in modalità “as-a-Service” ha cagionato un forte cambiamento di rotta da parte dei tradizionali installatori telefonici. Questi si aggiungo oggi alla pletora di specialisti delle reti nella ricerca di terminali IP con cui sia possibile replicare la robustezza delle infrastrutture della telefonia classica, con – però – tutti i benefici delle nuove tecnologie in termini di convergenza dati/voce.

“La fruibilità di servizi di telefonia erogati alle aziende via SIP-Trunk o tramite piattaforme cloud a canone mensile e ad un costo nettamente inferiore a quello cui erano avvezze con i centralini classici, ha contribuito alla definitiva consacrazione del VoIP in Italia”, aggiunge Albanini. “Grazie a queste formule innovative, l’utilizzo della telefonia IP a livello aziendale è sempre più pervasivo”. Ma non solo. Dall’iniziale corsa al risparmio sui costi della telefonia, per cui ogni soluzione alternativa al centralino classico era ben accetta, il mercato oggi non scende più a compromessi in termini di affidabilità e qualità delle infrastrutture VoIP, le aziende desiderano avvalersi di strumenti, come i telefoni IP firmati Snom, che assicurino tali caratteristiche. “Questo è uno dei principali motivi per cui i nostri corsi di certificazione sono sempre più ambiti e ci aspettiamo un ulteriore incremento nel 2018” conferma Albanini. Nel tempo il numero di partner certificati Snom sul territorio italiano è cresciuto esponenzialmente, attestandosi a oltre 300 nel corso dello scorso anno. “I rivenditori si rivolgono a Snom per il programma partner sviluppato su misura per loro e consolidato nel tempo, certi di potersi avvalere dell’assistenza tecnica erogata direttamente dalla filiale italiana, e perché tramite il portale partner, attualmente in fase di redesign, accedono in qualsiasi momento a informazioni utili per le proprie attività quotidiane”, chiosa Albanini.

Un altro pilastro su cui poggia il successo di Snom in Italia nel 2017 sono i frutti raccolti dalla forte collaborazione instauratasi con la nuova casa madre, VTech, che ha combinato in maniera ottimale la carica innovativa e la competenza di Snom con la propria esperienza nella produzione su scala industriale. Ciò ha consentito a Snom di abbattere i costi di produzione di tutte le proprie linee di terminali IP, rendendo l’implementazione di infrastrutture per la telefonia VoIP di alta qualità accessibile anche a nuovi bacini di utenza tra le piccole e medie aziende. “Come nel 2017 anche i nuovi device attesi per il 2018 si riveleranno interessanti sia per l’alto grado di ingegnerizzazione sia per il pricing, ne sono un esempio i tre nuovi terminali IP annunciati a inizio gennaio”, asserisce Albanini, che non manca di sottolineare quanto l’ottimo lavoro di squadra di tutti i membri del team di Snom Italia si sia rivelato essenziale per la buona riuscita dell’anno appena concluso.

Snom

Leader su scala mondiale e marchio premium di innovativi telefoni VoIP professionali di livello enterprise, Snom fu fondata nel 1997 e ha sede a Berlino. Pioniere del VoIP, Snom lancia il primo telefono IP al mondo nel 2001. Oggi, il portfolio di prodotti Snom è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di comunicazione presso aziende di ogni ordine e grado, call center, nonché in ambienti industriali con particolari requisiti di sicurezza.

Sussidiaria di VTech Holdings Limited dal 2016, Snom conta uffici commerciali dislocati in Italia, Regno Unito, Francia e Taiwan, vantando altresì una reputazione internazionale eccellente nel mercato del Voice-over-IP. L’innovazione tecnologica, l’estetica del design, la semplicità d’uso e un’eccezionale qualità audio sono solo alcune delle caratteristiche che distinguono i rinomati prodotti Snom. L’attuale gamma di prodotti Snom è universalmente compatibile con tutte le principali piattaforme PBX ed è stata insignita di numerosi premi in tutto il mondo da esperti indipendenti.
Ingegnerizzate in Germania, le soluzioni IP di Snom rappresentano la scelta perfetta nei mercati verticali, come la sanità e l’istruzione, dove sono richieste soluzioni specializzate nella comunicazione business, nell’IoT e nelle tecnologie intelligenti.

Per maggiori informazioni su Snom Technology GmbH, si prega di visitare il sito www.snom.com.

Sistemi di controllo industriali: nuovo tallone d’Achille dell’industria?

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Industria, Informatica, Tecnologia

Stormshield analizza rischi e benefici dell’adozione di sistemi di controllo ICS di nuova generazione rispondendo alle quattro domande poste più di frequente dai propri clienti industriali.

Lyon – I sistemi di controllo industriali (ICS) sono il fulcro delle operazioni aziendali. Con ICS ci si riferisce genericamente a “diverse tipologie di sistemi di controllo e strumentazioni affini, utilizzate nel monitoraggio dei processi industriali”. In altre parole i sistemi di controllo industriale sono il punto di contatto tra le componenti fisiche e quelle digitali di un sistema industriale. Coordinano i processi controllando interruttori, motori di pressione, valvole, turbine, ecc. fornendo allo stesso tempo visibilità sull’esecuzione del processo in corso. Lo svantaggio: questi sistemi si rivelano bersagli sempre più invitanti per attacchi mirati avanzati (ATA, Advanced Targeted Attacks).

Di seguito una breve analisi delle 4 domande che vengono poste più frequentemente dai clienti Stormshield.

“Perché la sicurezza ICS è così importante?”

Nonostante i sistemi ICS possano essere estremamente complessi, sono molteplici i rapporti che ne hanno evidenziato l’attuale vulnerabilità e la loro esposizione ad un elevato numero di exploit ad alto rischio. Secondo uno studio di Kaspersky Lab, metà delle società intervistate hanno subito da 1 a 5 incidenti di sicurezza IT negli ultimi 12 mesi. Questi episodi hanno avuto un impatto diretto sul loro business – costando in media alle aziende circa mezzo milione di dollari all’anno.

Purtroppo non è altro che l’inizio, dal momento che sempre più sistemi ICS vengono connessi e che l’attenzione verso di essi cresce. Per dirla con una nota serie televisiva: l’inverno sta arrivando. La cybersicurezza è una risposta efficace in termini di ridimensionamento dell’esposizione agli attacchi, riducendo quindi l’impatto di gran parte dei comportamenti malevoli.

“Sono da considerare sicuri solo i sistemi ICS non connessi?”

Questa è una delle domande poste più frequentemente. In tutta onestà, non si può pensare seriamente che tra i sistemi ICS e il resto del mondo ci sia chissà quale distanza. Un ICS consta, per definizione, di un’interconnessione tra molteplici componenti (PLC, interfaccia uomo-macchina, postazioni di lavoro degli ingegneri, ecc.) che possono essere totalmente autonome per la maggior parte del tempo. Ogni componente dovrà però di tanto in tanto scambiare dati con sistemi al di fuori dell’ICS. La connettività è l’unico meccanismo grazie al quale i sistemi vengono alimentati con nuovi dati.

Ridurre o controllare la connettività limiterebbe sicuramente l’esposizione alle minacce. Tuttavia, i seguenti esempi dimostrano che oggi non è più possibile restare completamente scollegati.

• A fronte della necessità ricorrente di manutenere, aggiornare e risolvere eventuali problemi dei sistemi ICS, questi devono essere connessi quanto meno localmente.
• A seconda dell’infrastruttura, l’azienda può essere obbligata ad utilizzare collegamenti remoti con collaboratori esterni o con una sala di controllo centrale.
• Un altro fattore da tenere in considerazione è l’errore umano. Lasciare un collegamento remoto aperto è uno di questi.
• Un impiegato potrebbe abusare intenzionalmente del sistema.
• Attraverso l’ingegneria sociale e il phishing mirato i cybercriminali possono attaccare un computer specifico all’interno della rete, in modo da utilizzarlo in un secondo momento per attaccare l’ICS.
• È possibile connettersi ad una rete wireless industriale anche dall’esterno dell’edificio.
• Anche l’inserimento di una chiavetta USB per caricare o scaricare dati su un qualsiasi dispositivo è da considerarsi come connettività.

Considerando le numerose possibilità di creare connettività, l’ICS può essere esposto a minacce anche qualora lo si ritenesse “offline”. Il caso più famoso è quello dell’attacco Stuxnet, nel quale nonostante gli ICS attaccati fossero offline, sono stati compromessi con successo utilizzando una semplice chiavetta USB.

Perché quindi ritenere in assoluto che l’ICS non sia connesso e quindi fuori da ogni pericolo? Le minacce sono ovunque e le più numerose, nonché le più semplici da respingere, sono quelle casuali, prive di un obiettivo specifico.

“Si potrebbe risolvere questo problema impiegando sistemi datati?”

Ponendo la domanda in un altro modo: “E’ possibile proteggere l’infrastruttura rimuovendo qualsiasi potenziale collegamento?”. Sfortunatamente oggi ciò non è più possibile e non dovrebbe nemmeno essere preso in considerazione come eventuale soluzione.

• Nella cybersicurezza industriale abbiamo scoperto che la quantità di minacce è direttamente proporzionale all’età del sistema, per questo motivo i sistemi legacy diventano sempre più deboli col passare del tempo.
• L’industria digitale è in costante evoluzione, i sistemi tradizionali disponibili in questo momento sono meno efficienti di quanto necessario.
• Uno dei nei dell’industria digitale è la durata della garanzia. L’evoluzione costante rende i sistemi obsoleti molto più rapidamente di quanto l’Industria possa permettersi. Di conseguenza la manutenzione è sempre più difficile.
• L’industria digitale è costruita attorno al concetto di “obsolescenza pianificata”, il che ne rende la manutenzione dei sistemi e le attività necessarie per assicurarne l’efficienza nel tempo sempre più costose.
• I sistemi di nuova generazione sono senza dubbio più efficienti e veloci, oltre che affidabili.

Offer Manager – Stormshield Industry Business Unit.

“Noi crediamo che la maggior parte delle aziende migrerà da sistemi legacy ai nuovi sistemi ICS digitali. Uno dei benefici è l’aumento della produttività legata alla elaborazione di una maggior quantità di dati provenienti da altri dispositivi collegati (come nel caso della IIoT – Industrial Internet of Things). Il problema è che più i sistemi sono interconnessi, più aumenta l’esposizione alle minacce!” commenta Robert Wakim, Offer Manager – Stormshield Industry Business Unit.

“ICS e IT sono sinonimi?”

Di pari passo con la cresente convergenza tra ICS e IT si sviluppano anche le minacce volte a intaccare questi sistemi: spionaggio industriale, sabotaggio, attacchi di Stato, mafiosi o di massa, ecc., con le dovute differenze. Il sabotaggio è principalmente rivolto contro uno specifico ICS, mentre gli attacchi di massa mirano all’IT.

Anche le conseguenze di un attacco andato a buon fine sono differenti: furto di dati e impatto reputazionale per l’IT; impatto sulle risorse umane, ambientali, produttive e furto di segreti industriali per quanto riguarda l’ICS.

Proteggersi contro queste minacce è possibile ma è necessario considerare sia le rispettive specificità sia eventuali vincoli aziendali. Integrità e protezione dei dati per i sistemi IT; disponibilità e sicurezza per l’ICS.

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Chi è Stormshieldwww.stormshield.com

Stormshield sviluppa soluzioni di sicurezza punto-punto innovative per la protezione delle reti aziendali (Stormshield Network Security), delle postazioni di lavoro (Stormshield Endpoint Security), e dei dati (Stormshield Data Security). Certificate ai massimi livelli in Europa (EU RESTRICTED, NATO, e ANSSI EAL4+), queste soluzioni affidabili di nuova generazione garantiscono protezione delle informazioni strategiche. Le soluzioni sono commercializzate e installate su scala globale presso aziende di qualsiasi dimensione, istituzioni governative e organizzazioni che si occupano di difesa, attraverso una rete di distributori, integratori di sistema e operatori.

Jabra indica la via per la qualità delle performance nel settore degli auricolari con l’ampliata ‘famiglia’ Elite

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia Personale

CES, Las Vegas, 8 gennaio 2018 – Jabra ha iniziato l’anno con l’introduzione del franchise Elite, una ‘famiglia’ di auricolari progettati per un audio di qualità superiore e per offrire la migliore esperienza combinata di performance vocale e di fruizione della musica.

Una ricerca di Jabra rivela che l’uso quotidiano di dispositivi audio da parte degli utenti si concentra sulle chiamate (il 58% degli utenti, ogni giorno), la musica (53%) e il controllo vocale (35%). La gamma Elite è progettata per soddisfare le esigenze di questi clienti che non sono solo alla ricerca di una qualità musicale eccezionale, bensì anche di una forte capacità vocale, sia che stiano facendo chiamate o che utilizzino sempre più gli assistenti come Alexa, Siri® o Google Now™. Con la gamma di prodotti Elite gli utenti non devono più scegliere tra grandi cuffie musicali o un device progettato per ‘voce’ e chiamate: ora possono avere entrambi con uno qualsiasi dei prodotti Elite che scelgono.

Al CES in corso a Las Vegas, Jabra sta presentando tre nuovi prodotti; Elite 45e, Elite 65t ed Elite Active 65t.

I Jabra Elite Sport – gli auricolari wireless per lo sport leader di mercato e tecnicamente più avanzati – definiscono lo standard per la suite di prodotti Elite, incorporando la tecnologia audio più all’avanguardia, laddove anche i nuovi membri della ‘famiglia’ seguono questa direzione. Attingendo alla lunga esperienza del Gruppo GN nel settore audio, cuffie e apparecchi acustici, ogni nuovo prodotto Elite contiene peculiari configurazioni del microfono per garantire che la voce degli utenti venga sempre nitidamente sentita, sia che si stia parlando con l’assistente Alexa, sia che ci si trovi in un interno o all’esterno sulla strada. Inoltre, l’App Jabra Sound+ consente di personalizzare la propria musica con il tipo di suono che più si gradisce.

Oltre alla migliore esperienza vocale e musicale, i nuovi prodotti Elite sono dotati anche della garanzia di due anni contro il deterioramento per polvere e acqua (per gli Elite Active 65t è inglobata anche quella relativa al sudore). Mentre sperimenteranno la grande esperienza vocale e musicale che i prodotti Elite offrono, gli utenti potranno anche scegliere lo stile di abbigliamento più adatto a loro. La gamma Elite include varianti in modalità wireless e con il morbido collarino, con la lettera del suffisso che indica chiaramente i diversi stili di indossaggio. 

Integrazione con Alexa

Per coloro che preferiscono utilizzare i comandi vocali, i nuovi prodotti consentono il supporto per tutti i principali servizi ‘voce’, incluso anche Alexa on-the-go, l’’assistente’ di Amazon. Jabra sarà tra i primi a offrire questa funzione mobile, fornendo ai clienti l’accesso ad Alexa direttamente dagli auricolari. Con Alexa è possibile chiedere di riprodurre musica, sentire le notizie, controllare il meteo e i dispositivi della smart home e molto altro.

Nell’offrire un’esperienza vocale e musicale del livello di un leader del mercato – e una lunga durata della batteria –  ciascuno dei prodotti Elite che Jabra presenta al CES di quest’anno reca anche delle caratteristiche specifiche:

Elite 45e: Progettati per la migliore esperienza vocale e musicale.

Gli Elite 45e sono destinati agli utenti che desiderano la migliore combinata esperienza vocale e musicale in auricolari con un design discreto e un’ottima vestibilità. Questi auricolari con morbido collarino (con cavetto di memoria) hanno una forma leggera e una peculiare soluzione di box microfono che offre la più chiara comunicazione vocale su qualsiasi dispositivo stereo senza fili. 

Elite 65t: Progettati per la migliore esperienza vocale e musicale wireless.

Gli Elite 65t sono degli auricolari wireless di terza generazione pensati per coloro che desiderano la migliore esperienza vocale e musicale in modalità wireless. Sono progettati per garantire una connessione wireless stabile e la migliore qualità per le funzioni chiamata e ‘voce’. I 65t includono l’accesso one-touch a Siri® e Google Now ™, e la nuova integrazione per Amazon Alexa on-the-go; vantano un autonomia fino a 15 ore (con base di ricarica inclusa).

Elite Active 65t: Progettati per utenti attivi che desiderano un’esperienza vocale e musicale wireless durante gli allenamenti o gli esericizi.

I Jabra Elite Active 65t sono adatti a chi desidera le funzionalità degli Elite 65t, con in più la possibilità di essere utilizzati in un contesto sportivo o di allenamento. Gli auricolari hanno un livello di presa incrementato grazie a speciali rivestimenti, un accelerometro integrato per le funzioni di rilevamento e la certificazione IP56 per il sudore, l’acqua e la polvere. Gli Elite Active 65t assicurano cinque ore di ascolto con una carica, con due cariche aggiuntive nella base.

“Ampliando la gamma Elite, abbiamo dimostrato agli utenti di soluzioni audio che comprendiamo le loro esigenze e che siamo pienamente impegnati a fornire le migliori soluzioni di cuffie vocali e musicali. La nostra nuova ‘famiglia’ di auricolari Elite supporta tre livelli di tecnologia per la capacità di interazione tra audio, microfono e ‘voce’, diversi livelli di resistenza e soluzioni sia per auricolari wireless che per quelli con il collarino.” – ha dichiarato René Svendsen-Tune, CEO di Jabra – “Con la ‘famiglia’ Elite, oggi offriamo dispositivi audio per ogni tipo di vestibilità, utilizzo e prezzo”.

Caratteristiche principali della ‘famiglia’ Elite: 

–       La migliore esperienza vocale: la peculiare tecnologia microfonica  garantisce le migliori chiamate e interazioni vocali sul mercato. Più il supporto per tutti i principali assistenti vocali virtuali inclusa la nuova integrazione con Amazon Alexa-on-the-go;

–       Esperienza musicale personalizzata: gli utenti possono adattare il suono alle proprie preferenze personali con l’App Jabra Sound;

–       La più ampia scelta di stili di vestibilità: modalità wireless, con collarino (anche morbido) e headband;

–       Durata imbattibile: due anni di garanzia contro il deterioramento per acqua e polvere, due anni di garanzia contro il deterioramento per sudore e polvere per le varianti Active & Sport.

Snom si presenta all’inizio dell’anno con tre prodotti avanzati.

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Nuovo telefono IP di punta, il D785, nuova soluzione DECT Single-Cell compatibile con GAP, e nuovi altoparlanti aggiuntivi per la soluzione per conferenze.

Berlino – Con il debutto del nuovo anno, Snom, specialista berlinese della telefonia IP, annuncia un nuovo apparecchio per ognuna delle sue linee di prodotto primarie. Indubbiamente eccezionale, il nuovo D785 è ora disponibile anche in Italia. Ad esso si aggiunge il nuovo M215 SC, un bundle IP-DECT dal prezzo vantaggioso ed un design attraente. Per ciò che concerne il settore delle conferenze, il modulo di espansione C52-SP consente di estendere la portata audio. Tutti i prodotti sono già disponibili.

„Siamo molto felici di rendere disponibile il nuovo D785 in grandi quantità”, – afferma Armin Liedtke, Head of Global Sales di Snom – “Molti clienti aspettano con ansia il nostro nuovo capolavoro!”. Lo Snom D785 fa parte della generazione di telefoni più innovativa e avanzata di Snom. Con il nuovo design elegante, il grande display a colori ad alta definizione e il secondo pratico display questo telefono, il cui prezzo di listino raccomandato è di € 271, offre tutte le funzioni per soddisfare ogni esigenza.

Lo M251 SC completa il portafoglio DECT over IP per SoHo. La soluzione DECT compatibile con GAP (Generic Access Profile) non offre solo un buon rapporto qualità-prezzo ma consente anche di usufruire di tutta la gamma di funzioni di telefonia avanzata, per cui Snom è noto.

Alla stazione base dello M200 SC possono essere collegati fino a sei terminali cordless M15 SC di Snom. Questi telefoni possono gestire fino a sei differenti account SIP e quattro telefonate contemporanee. Grazie al grande display, la tastiera illuminata e un’eccellete qualità del suono, lo M15 SC amplia con stile la linea di prodotti DECT di Snom nonostante sia particolarmente competitivo: il prezzo di listino raccomandato per il cordless e per la stazione base a cella singola ammonta a € 122.

Il modulo di estensione C52-SP senza fili per i telefoni da conferenza C520-WiMi consente di beneficiare delle conferenze telefoniche sia in sale riunioni particolarmente capienti sia in uffici dislocati in stanze diverse. Al telefono per conferenze Snom C520-WiMi possono essere connessi fino a tre dispositivi wireless C52-SP, che fungono da vivavoce a tutti gli effetti. Il prezzo di listino raccomandato è di € 149.

„Presentando già a gennaio ben tre prodotti innovativi ci siamo mossi in tempo da record” conferma Liedtke, “dato che per il 2018 prevediamo molte novità, questo non rimarrà certo l’unico annuncio, neanche per il mese di gennaio.”

A proposito di Snom

La multinazionale tedesca Snom è stata fondata nel 1997 e ha sede principale a Berlino. Il marchio è riconosciuto come leader a livello globale nell’ambito della telefonia VoIP aziendale. Snom è ora una società indirettamente affiliata a VTech e dispone di filiali e uffici commerciali in Gran Bretagna, Francia, Italia, Spagna e Taiwan.

Progettati e realizzati in Germania, i prodotti a marchio Snom godono di una reputazione eccellente a livello globale e, nel settore della telefonia aziendale, sono sinonimo di robustezza, alta qualità, e di grande versatilità. Vengono sviluppati esclusivamente per installatori di impianti telefonici e reti IT qualificati e certificati.

Tutti i prodotti Snom sono compatibili con le più note piattaforme PBX basate sullo standard SIP e vantano oltre 4 milioni di installazioni in tutto il mondo. I prodotti Snom sono commercializzati attraverso una rete globale di partner commerciali che conta oltre 25.000 rivenditori.

Per ulteriori informazioni su Snom pregasi consultare il sito www.snom.com.
Informazioni aggiuntive a proposito di VTech sono invece disponibili sul sito www.vtech.com.

Sicurezza IT: i buoni propositi per il nuovo anno

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Informatica, Internet, Tecnologia

Con l’inizio del nuovo anno G DATA invita gli internauti a rivedere lo stato di sicurezza dei propri dispositivi mobili e dei PC.

Bochum (Germania)

Sebbene l’anno sia iniziato solo da pochi giorni i cybercriminali hanno già distribuito migliaia di nuovi malware per trafugare informazioni personali / dati aziendali o ricattare le proprie vittime tramite ransomware. G DATA raccomanda gli utenti Internet di valutare il proprio livello di sicurezza IT e – ove necessario – di migliorarlo. Nello specifico, gli utenti dovrebbero assicurarsi di impiegare soluzioni di sicurezza allo stato dell’arte e aggiornate sia per il proprio dispositivo mobile, sia per il PC, installare tutti gli aggiornamenti disponibili per i sistemi operativi e le applicazioni in uso e creare un back-up dei propri dati, mettendo così i bastoni tra le ruote ai cybercriminali. Ecco i consigli G DATA per un 2018 sicuro.

Il ransomware e i troyan bancari sono solo due tipi di malware che i cybercriminali continueranno ad utilizzare per attaccare gli utenti Internet nel 2018. Gli internauti non dovrebbero quindi limitarsi ai buoni vecchi propositi tra cui fare più moto e adottare una dieta più sana ma dovrebbero iniziare a occuparsi anche della propria sicurezza IT.

“I buoni propositi per gli utenti Internet nel 2018 dovrebbero includere un controllo dello stato della sicurezza dei propri computer e l’apporto di eventuali miglioramenti. Senza dimenticare I propri dispositivi mobili, altrimenti sarà comunque facile per i criminali carpire contatti, fotografie o dati personali” spiega Tim Berghoff, G DATA Security Evangelist.

Sei buoni propositi per la propria sicurezza IT nel 2018

  • Installare una suite di sicurezza: Su ogni PC e dispositivo mobile dovrebbero essere installati software di sicurezza avanzati. Questi proteggono con efficacia da malware e da altre minacce online e devono essere regolarmente aggiornati. Nel caso di scadenza della licenza, questa dovrebbe essere estesa o rinnovata immediatamente.
  • Installare tutti gli aggiornamenti: Gli aggiornamenti disponibili per ogni sistema operativo e qualsiasi applicazione in uso su PC e dispositivi mobili dovrebbero essere installati. I programmi datati che non vengono più aggiornati dai produttori dovrebbero essere cancellati ed eventualmente sostituiti da nuovi software.
  • Eliminare account online che non sono più necessari: Gli utenti internet possiedono un numero elevato di account sulla rete, che siano piattaforme di pagamento online, social network, negozi online o servizi email. Per riuscire a minimizzare il rischio di furto dei dati personali, è utile fare chiarezza di tanto in tanto cancellando account che non sono più necessari.
  • Cambiare password: Gli utenti dovrebbero periodicamente cambiare le password dei propri account online e utilizzarne una differente per ogni servizio. Una password valida è composta da una sequenza casuale di caratteri maiuscoli e minuscoli e da cifre. Quando si devono gestire diverse password, un Password Manager può risultare utile.
  • Fare il backup di dati importanti: Un backup ti assicura di essere in possesso di una copia di tutti i tuoi dati, come ad esempio foto o video di famiglia o documenti aziendali. Anche creare un’immagine di sistema può essere un metodo per eseguire un backup del disco rigido con tutti i programmi installati. Le soluzioni di sicurezza avanzate, come G DATA Internet Security o Total Security per i consumatori e piccoli professionisti, includono un modulo di backup, eliminando la necessità di acquistare un software aggiuntivo.
  • Applicazioni solo da fonti sicure: Le applicazioni per smartphone dovrebbero essere scaricate unicamente da fonti fidate, quali Google Play per Android, App Store per Apple, o da fornitori e produttori di dispositivi. In particolare bisognerebbe analizzare con cura le autorizzazioni richieste dalle applicazioni.

G DATA

Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.

G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer.

Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati. L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media.

Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Avvolgicavo ZECA EV, rapidità e sicurezza nel ricaricare la tua auto elettrica!

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Per chi ama il rispetto dell’ambiente e preferisce affidarsi a fonti di energia pulita anche quando si tratta della propria auto, allora il consiglio è quello di prestare attenzione al prodotto che Tecnopuglia.it, l’e-commerce leader nella vendita macchine per officina, presenterà in questo articolo.

Una delle operazioni più noiose per chi possiede una macchina elettrica è senza dubbio quella di avvolgere e riavvolgere il cavo di alimentazione quando dobbiamo ricaricare le sue batterie. Un intervento particolarmente fastidioso, non solo per la perdita di tempo, ma anche perché un cavo sempre scoperto e riavvolto manualmente può sporcarsi e deteriorarsi col tempo, mettendone a repentaglio il suo funzionamento.

Ma come sempre, Tecnopuglia ha la soluzione giusta ad ogni problema, che in questo caso si chiama ZECA EV 2162, l’avvolgicavo per le auto elettriche che rende pulito e sicuro il tuo cavo di alimentazione. Caratteristica principale di questo prodotto è il connettore TIPO 2, standard europeo per le stazioni di ricarica in corrente alternata, il più utilizzato sulle auto elettriche dei costruttori europei di veicoli elettrici.

Adatto sia per le ricariche monofase sia per le ricariche trifase, TIPO 2 è il connettore provvisto di 7 contatti, e cioè 5 contatti di potenza (L1, L2, L3, N, PE) e 2 contatti di comunicazione, ovvero PP (prossimità) e CP (controllo pilota). Dotato di cavo lungo 3 mt + 1 mt di ingresso, l’avvolgicavo ZECA EV 2162 è un prodotto davvero intelligente in grado di mantenere il cavo sempre pulito e, soprattutto, un utilizzo pratico, comodo e sicuro evitando stress improvvisi dovuti a operazioni manuali.

Visita la pagina del prodotto sul sito di Tecnopuglia o contatta il suo staff per qualsiasi informazione di natura tecnica. Vi ricordiamo, inoltre, che sono disponibili connettori differenti.

News contabili, fiscali, lavoro GB – Settimana n. 51 anno 2017

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Aziende, Economia, Tecnologia

Caso pratico: cambio periodicità e calcolo acconto Iva 2017 (18/12/2017)

Devo determinare l’acconto per una ditta che ha cambiato la periodicità Iva rispetto all’anno precedente: fino al 2016 era trimestrale e dal 2017 è mensile. Com’è gestita questa situazione nel software GB per il calcolo dell’acconto con il metodo storico?

Per determinare l’acconto con il metodo storico si deve prendere come base di calcolo il debito dell’ultima liquidazione dell’anno precedente, al lordo dell’acconto, e calcolare l’88% di tale importo. Il risultato è l’acconto dovuto per l’esercizio in corso.

Se nell’anno corrente, però, la periodicità Iva è variata rispetto all’anno precedente, non basta prendere come base di riferimento l’ultima liquidazione Iva come indicato sopra.

Contabilità 2018: rilascio applicazione (19/12/2017)

Eseguendo l’update del software, da oggi è disponibile l’applicazione Contabilità per l’anno 2018 completa di tutte le sue funzionalità e gestioni; permette la corretta tenuta delle scritture contabili e di tutte le altre operazioni collegate ad essa.

L’Applicazione Contabilità & Bilancio 2018 in INTEGRATO GB permette all’utente di gestire gli adempimenti contabili previsti dalla normativa cui sono sottoposti aziende e professionisti in contabilità ordinaria, semplificata, minimi e forfettari.

Con il rilascio della nuova Anagrafica Ditte (newsletter del 20 novembre 2017), sono stati implementati nuovi campi, funzioni e controlli, che consentiranno una gestione dei dati più razionale, efficiente e rapida.

Dichiarazione d’Intento 2018: rilascio applicazione (20/12/2017)

Per le operazioni da effettuare a partire dal 1° gennaio 2015, gli esportatori abituali che intendono acquistare o importare, senza applicazione dell’IVA, debbono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione d’intento.

Eseguendo l’update del software è disponibile da oggi l’applicazione Dichiarazione di Intento per gestire acquisti o importazioni di beni e servizi senza l’applicazione dell’IVA.

Possono essere definiti “esportatori abituali” coloro che nell’anno precedente o nei 12 mesi precedenti hanno registrato esportazioni o altre operazioni ad esse assimilate per un ammontare superiore al 10% del volume d’affari conseguito nello stesso periodo.

Regime forfetario 2018: verifica permanenza o accesso (21/12/2017)

Il 2018 è alle porte ed è tempo di fare delle valutazioni: quali clienti possono permanere nel regime forfetario e quali no? C’è qualche ditta che ha i requisiti per accedervi?

La verifica dei requisiti per il regime forfetario consente di verificare, per ogni ditta persona fisica, se possiede i requisiti che permettono di accedere o permanere nel regime di cui all’art.1 commi 54-89 della Legge 190/2014.

Il regime forfetario è rivolto alle persone fisiche che svolgono attività d’impresa (imprese familiari incluse), arti o professioni NON in forma associata.

Paghe GB Web 2017: Conguaglio Fiscale (22/12/2017)

L’art. 23, comma 3, del DPR n. 600/1973, regolamenta le modalità di calcolo del conguaglio di fine anno, stabilendo che il sostituto d’imposta, entro il 28 febbraio dell’anno venturo, deve effettuare il conguaglio tra le ritenute operate sugli emolumenti imponibili in ciascun periodo di paga. Si dovrà tener conto delle detrazioni per carichi di famiglia e altre detrazioni (art. 12, 13 del TUIR); delle detrazioni spettanti per oneri per i quali il datore di lavoro ha effettuato trattenute (art. 15 del TUIR) e l’imposta dovuta sull’ammontare complessivo delle somme e valori corrisposti nell’anno.

Il conguaglio di fine anno ha lo scopo di rendere definitive, limitatamente ai redditi erogati nell’ambito del rapporto di lavoro dipendente, quindi, le ritenute d’acconto effettuate nei vari periodi di paga dal sostituto d’imposta.

Il software Paghe GB Web esegue il calcolo del conguaglio in maniera assolutamente automatica con l’elaborazione del cedolino di dicembre.

Leggi gli articoli completi sul sito ufficiale del programma per commercialisti  INTEGRATO GB, prodotto da GBsoftware S.p.A.

Pierre-Yves Hentzen nuovo CEO di Stormshield

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

Stormshield, uno dei principali produttori europei di soluzioni per la sicurezza informatica, annuncia la nomina di Pierre-Yves Hentzen quale nuovo CEO in seguito alla partenza di Pierre Calais, che ha contribuito per 9 anni con costante impegno e dedizione all’avventura di Stormshield.

Pierre-Yves Hentzen conosce in modo approfondito l’azienda, i prodotti, la struttura organizzativa e i mercati ove Stormshield è presente. Quale nuovo CEO, perseguirà la strategia di sviluppo precedentemente implementata e assicurerà continuità per quanto riguarda gli impegni presi con clienti e partner.

Unendo competenze finanziarie, manageriali e imprenditoriali, la carriera di Pierre-Yves Hentzen ha avuto inizio presso DDF Identis, dove è diventato responsabile della contabilità nel 1989. Nel 1993 e 1994 ha co-fondato Apex e Medical Universal (sistemi di radiografia digitale) e gestito l’amministrazione e le finanze di queste società svolgendo in concomitanza attività di revisione finanziaria per Lamoral.

Pierre-Yves Hentzen, CEO, Stormshield

Pierre-Yves Hentzen è entrato in Arkoon nel 2001 come Chief Financial Officer e membro del board, ruolo che ha mantenuto nella fusione Arkoon-Netasq del 2013. È stato nominato Vice Direttore Generale nel 2015, prima di essere nominato Amministratore delegato di Stormshield nel 2017. Laureato in contabilità e gestione aziendale presso EM Lyon, Pierre-Yves Hentzen è anche presidente della Auvergne-Rhône Alpes DFCG (Associazione Nazionale Francese dei CFO e direttori finanziari).

Pierre-Yves Hentzen, nuovo CEO di Stormshield dichiara: “Il mio obiettivo è assicurare stabilità, coerenza e continuità e contribuire alla direzione strategica delle attività di Stormshield. Insieme al management, mi impegnerò da un lato a favorire lo sviluppo di un’offerta unica e competitiva, in linea con le crescenti esigenze dei nostri clienti e dall’altro a espandere la nostra rete di distribuzione, una delle risorse più preziose dell’azienda “.