Snom affida a Fabio Albanini la guida dei mercati internazionali

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Mercati, Tecnologia

logo snomIl noto produttore tedesco di terminali IP premium conferisce al navigato Manager la leadership sull’intera compagine commerciale EMEA. Obiettivo: armonizzazione e crescita.

Berlino | Snom Technology affida con decorrenza immediata a Fabio Albanini, attuale Managing Director di Snom Italia e già incaricato di guidare cinque tra i mercati internazionali più rilevanti per il vendor teutonico la responsabilità di consolidare e sviluppare le attività commerciali nella regione EMEA, ad esclusione dei territori germanofoni (area DACH), gestiti direttamente dalla sede centrale del pioniere del VoIP a Berlino. Nel nuovo ruolo di Head of International Sales, EMEA, Albanini ha il compito di consolidare, sviluppare e portare al successo con adeguate strategie l’intera compagine commerciale internazionale.

Gernot Sagl

Gernot Sagl, CEO di Snom Technology GmbH

“Fabio Albanini ha inanellato numerosissimi successi negli scorsi dieci anni”, commenta Gernot Sagl, CEO di Snom Technology GmbH. “Che si tratti del ripetuto superamento degli obiettivi della filiale italiana di cui è al timone dal 2011 o del tangibile sviluppo delle regioni affidategli negli ultimi anni, quali il sud Europa e la Gran Bretagna, Albanini si è rivelato un asset estremamente prezioso per l’azienda”, aggiunge. Alla luce delle sue qualità manageriali, della sua lunga esperienza e profonda conoscenza dell’industria del VoIP, incaricare Albanini della regia dei mercati EMEA sarebbe stata per Snom una scelta più che naturale, anche e soprattutto a fronte della strategia di forte crescita a medio e lungo termine prevista dalla multinazionale tedesca.

“Oltre a sentirmi onorato per il nuovo ruolo affidatomi, sono molto lieto di accogliere una sfida particolarmente stimolante”, aggiunge l’esperto Manager. Nelle varie regioni col tempo sono state adottate modalità operative divergenti, specie nelle aree in cui il vendor ha avviato le proprie attività solo di recente o dove intrattiene esclusivamente partnership, anche di lunga data, con operatori telefonici o distributori locali. L’obiettivo di Albanini è quindi di uniformare, nel pieno rispetto delle peculiarità locali, la strategia commerciale in tutte le regioni.

Fabio Albanini

Fabio Albanini, Head of International Sales, EMEA e Managing Director di Snom Italia

Dotare sia l’equipe commerciale sia i partner Snom degli strumenti rivelatisi essenziali negli anni per consolidare e accrescere le quote di mercato detenute dall’azienda a livello internazionale non è che un tassello di un progetto di ampio respiro, che trova ulteriori solide basi nei numerosi nuovi prodotti lanciati negli ultimi 12 mesi, nei progressi fatti in termini di interoperabilità con le più importanti soluzioni IP PBX sul mercato e nelle tante iniziative che Snom ha messo in campo in concomitanza con il recente lancio del nuovo Programma Partner. Ma non solo, per Albanini la vera differenza la farà il lavoro di squadra: “la competenza e il grande entusiasmo con cui il team di oltre venti specialisti del mercato della telefonia IP svolge il proprio lavoro nei rispettivi territori non può che rendermi fiducioso sul raggiungimento del nostro ambizioso obiettivo”.


Snom Technology

Snom, produttore internazionale di terminali IP premium per l’uso professionale, nasce come pioniere della tecnologia Voice-over-IP (VoIP) a Berlino, Germania, nel 1997. Nell’arco di vent’anni, il marchio Snom, noto a livello internazionale, è diventato sinonimo di soluzioni innovative per la telefonia. Il successo dell’azienda poggia su due pilastri: tecnologia di prima classe e know-how locale. Snom crede fortemente nella gestione locale delle attività commerciali e dispone attualmente di filiali in otto Paesi. Le divisioni deputate allo sviluppo di hardware e software, alla gestione della qualità, all’interoperabilità e al marketing sono invece dislocate presso la sede centrale a Berlino. Un altro fattore essenziale del successo dell’azienda è l’intento di offrire prodotti e soluzioni su misura. Dai display e telefoni dotati di caratteri ebraici fino alla personalizzazione dei terminali per grandi operatori come Vodafone, i prodotti Snom si adattano alle esigenze delle più varie tipologie di clientela.
L’imponente portafoglio prodotti di Snom è interamente conforme agli attuali standard di sicurezza europei. I telefoni IP da tavolo, da conferenza e cordless DECT di Snom sono dotati di una pletora di funzionalità e di una qualità audio di alto livello, oltre a integrare fino a 27 lingue a seconda del modello. A completamento della propria gamma di terminali, Snom offre un’ampia scelta di accessori, tra cui headset e moduli di espansione. Tutti i device sono forniti con una garanzia di tre anni.
I clienti e partner Snom beneficiano di programmi di fidelizzazione particolarmente interessanti e di diverse tipologie di servizi, elementi che hanno consentito all’azienda di costruire rapporti di stretta collaborazione e fiducia con la propria clientela, che contribuiscono all’immagine positiva che Snom si è guadagnata negli anni tanto quanto l’assistenza personalizzata erogata e le tecnologie allo stato dell’arte offerte.
Dal 2016 Snom è parte del gruppo Vtech, produttore leader mondiale di telefoni cordless.
Per ulteriori informazioni pregasi consultare il sito www.snom.com.

Per Stormshield un 2018 in forte accelerazione

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Economia, Industria, Informatica, Internet, Tecnologia

Stormshield, attore europeo di riferimento nel mondo della cybersecurity e azienda di proprietà del gruppo Airbus condivide i risultati del 2018, che ha visto l’azienda incrementare i propri fatturati di oltre il 20% grazie al netto aumento delle proprie vendite in Francia come in Europa. Il produttore pure-play di software per la sicurezza informatica ha altresì consolidato la propria leadership del mercato francese.

Di successo quindi la strategia di Stormshield di far leva sulla fiducia digitale e sulla presenza diretta in vari Paesi europei (Francia, Germania, Italia, Spagna e Polonia) e oltre (Medio Oriente e Stati Uniti). L’azienda sviluppa tecnologie che hanno conseguito il più elevato livello di certificazione e qualificazione in Europa, a conferma della qualità dei suoi prodotti e dei processi di sviluppo. Stormshield sottopone altresì i propri prodotti su base continuativa alle valutazioni di  ANSSI (l’agenzia nazionale francese per la cybersecurity), consolidando così il ruolo del vendor quale partner strategico per la stragrande maggioranza degli operatori più sensibili (operatori di vitale importanza – OIV – e di servizi essenziali – OSE – oltre che per la Difesa).

Un 2018 all’insegna della trasformazione e della crescita

Forte del potenziamento del suo staff, della continua evoluzione delle proprie soluzioni e del supporto della propria rete di rivenditori a valore aggiunto e integratori, Stormshield ha registrato una crescita sostenuta in ogni Paese in cui è presente (con un incremento medio del fatturato a due cifre ben al di sopra della crescita media del comparto).

Matthieu Bonenfant, CMO Stormshield

Matthieu Bonenfant, Chief Marketing Officer di Stormshield: “Noi crediamo che la tecnologia e la fiducia nel marchio siano importanti ma non sufficienti senza il sostegno locale; la disponibilità di contatti chiave diretti con il fornitore, la reattività dello stesso e un servizio clienti locale siano necessari affinché le aziende possano beneficiare appieno dell’intero potenziale delle soluzioni di cybersecurity godendo di un’esperienza utente di alta qualità. Noi assistiamo i nostri clienti quotidianamente nel loro percorso verso la digitalizzazione, fornendo le soluzioni di cui necessitano per proteggere nfrastrutture e dati e mettere in sicurezza le proprie comunicazioni”.

Nel 2018 Stormshield ha anche consolidato e siglato nuove partnership importanti, sia nel mondo dell’Industria (integratori OT, oltre che sviluppatori e produttori di sistemi industriali) e dei sistemi di comunicazione critici, rafforzando il proprio ruolo di riferimento nel settore e favorendo l’avvio di progetti di altissimo valore, attualmente in fase di realizzazione. Una focalizzazione che ha contribuito enormemente alla crescita del vendor nel 2018.

Pierre-Yves Hentzen

Pierre-Yves Hentzen, Ceo di Stormshield

Pierre-Yves Hentzen, CEO di Stormshield: “Senza dubbio il 2018 è stato un anno caratterizzato da una notevole trasformazione, che ha dato luogo a nuove dinamiche e potenziato il nostro spirito di conquista, facendo evolvere le nostre equipe e accrescendo le nostre quote di mercato in diversi settori strategici come la cybersecurity industriale. Oltrepassare i 43 milioni di euro di fatturato rappresenta una pietra miliare ma non un punto d’arrivo: anche quest’anno, sino ad oggi, registriamo una netta crescita delle attività, che ci rende fiduciosi in merito ai nuovi obiettivi che ci siamo posti in termini di incremento del volume d’affari. Proseguiremo quindi con le nostre attività all’insegna di uno sviluppo significativo nel 2019 investendo ulteriormente, assumendo oltre 40 nuove persone e sviluppando nuovi prodotti e servizi”.


Stormshield

Aziende, istituzioni governative e organismi di difesa di tutto il mondo hanno bisogno di partner di fiducia che li accompagnino nella transizione digitale e assicurino la cybersicurezza delle loro infrastrutture, dei loro utenti e dei loro dati. Le tecnologie Stormshield, certificate ai massimi livelli europei (EU Restricted, NATO Restricted, Common Criteria EAL3+/EAL4+, qualifiche e visti ANSSI), rispondono alle sfide dell’IT e dell’OT allo scopo di proteggere le attività aziendali. Con le nostre soluzioni di sicurezza si ritrova la libertà di fare business in totale tranquillità.
Per saperne di più: www.stormshield.com

News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 20 anno 2019

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia, Informatica

Spese sanitarie 2019: detrazione 19% (13/05/19)
Ai contribuenti che nel corso dell’anno di imposta 2018 hanno sostenuto spese mediche o sanitarie, comprese anche le visite mediche specialistiche, spetta una detrazione pari al 19%.
Per quanto riguarda queste tipologie di detrazioni, il primo fattore da considerare è il limite del 129,11 euro oltre il quale si può applicare lo sconto del 19% dell’imposta. Infatti è possibile applicare la detrazione del 19% solo ai costi che eccedono l’importo di detta franchigia.
Il contribuente che presenta le dichiarazioni dei redditi 2019 potrà chiedere a rimborso non solo le proprie spese mediche, ma anche quelle sostenute per i familiari fiscalmente a carico (coloro che non superino il limite di 2.840,51 euro di reddito)

Fatture 2019: invio documenti tramite e-mail (14/05/19)
Un recente aggiornamento ha introdotto nel software Fatture GB la possibilità di inviare documenti tramite e-mail direttamente dall’interno della gestione.
In questo modo l’utente non è più costretto a salvare i singoli file per allegarli poi esternamente al proprio programma di posta elettronica e può risparmiare tempo prezioso. Andiamo a vedere, ad esempio, come inviare un preventivo.
Come prima cosa è opportuno verificare all’interno dell’anagrafica del cliente se è correttamente compilato il campo “E-mail”…

Bilancio 2019: corretto flusso fino alla Nota Integrativa (15/05/19)
GB ti guida in modo intuitivo alla predisposizione del fascicolo di Bilancio composto dalla documentazione in formato XBRL e PDF/A da presentare ad Infocamere.
Il fascicolo di bilancio 2019 continua a prevedere il Bilancio e la Nota Integrativa in formato XBRL e l’assemblea dei soci in PDF/A. Nei casi più complessi si devono presentare /sempre in PDF/A) anche la Relazione sulla Gestione, il Verbale del Collegio Sindacale e la Relazione del Revisore.
Il flusso per inserire un Bilancio e redigere la Nota Integrativa può essere così schematizzato…

Redditi Persone Fisiche 2019: rilascio applicazione (16/05/19)
Con il provvedimento n.23596 del 30n gennaio 2019, l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato e approvato il modello della dichiarazione Redditi Persone Fisiche 2019 anno d’imposta 2018 e le relative istruzioni.
Effettuando l’update del software è possibile abilitare l’applicazione “Redditi Persone Fisiche 2019” completa di tutti i suoi riquadri.
Il modello Redditi persone Fisiche 2019 deve essere presentato…

F24 : gestione del credito IVA 2018 (17/05/19)
L’utilizzo dell’applicazione F24 riveste carattere fondamentale per la gestione del credito IVA. E’ qui che deve essere inserito la prima volta ed è qui che sono gestite le compensazioni con gli altri codici tributo, nonché lo stato del credito, l’importo residuo e gli utilizzi fatti, sia in compensazione orizzontale che verticale.
La gestione IVA riguarda più applicazioni, quali l’F24, la contabilità (dove si effettuano le compensazioni verticali” e la dichiarazione IVA /da cui si genera il nuovo credito).
I passaggi fondamentali per gestire il credito IVA sono…

Gli articoli completi sono disponibili sul sito del software INTEGRATO GB, ideale per la condivisione studio clienti.
GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

Easycall Cloud, Crm Per Call Center: Molto Più Di Un Software Gestionale

Scritto da Easy4Cloud il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Crm per call center

Per la gestione delle relazioni con i clienti esistono specifici crm per call center in grado di fornire tempestivamente, e su un’unica interfaccia, tutte le informazioni necessarie per rendere ciascuna postazione totalmente autonoma. Il Crm per call center messo a punto dall’italiana Easy4Cloud sfrutta la capacità organizzativa di un Crm con la semplicità della tecnologia easy di un software per call center sul cloud, collegando ogni singola postazione direttamente al cuore dell’azienda.

Semplice, pratico e veloce

Nella gestione delle relazioni con i clienti ciò che si chiede ad un gestionale per call center sono essenzialmente tre elementi; che sia pratico, semplice da usare e soprattutto veloce.

Software Per Call Center

Quando un operatore è in attività, che si tratti di attività in outbound o inbound, la rapidità nella risposta al cliente è un elemento imprescindibile; egli deve poter contare su un software per call center che sia in grado di fornirgli tutte le informazioni necessarie in maniera semplice e pratica.

Soltanto in questo modo la postazione può offrire tutta l’assistenza necessaria, divenendo il terminale distaccato di un’azienda, collegata immediatamente al centro nevralgico dell’impresa.

Un centro nevralgico che non è più rappresentato da un elemento concreto, localizzato e accentrato come un server, ma che adesso la tecnologia in cloud consente di estendere in ogni postazione, come se ciascun operatore sia già parte integrante di tale struttura, ovunque egli si trovi.

Il Crm per call center diviene allora lo strumento privilegiato sul quale ciascun operatore deve poter contare per virtualizzare il collegamento necessario tra cliente e azienda, tra consumatore e produttore.

Grafica intuitiva e impostazioni personalizzabili

L’interfaccia grafica del Crm di Easy4Call consente a ciascun operatore di essere utilizzata intuitivamente sin dalle prime operazioni.

Le possibilità di personalizzare il crm per il proprio call center sono numerose e coinvolgono tutte le utenze di interazione tra operatore e software; impostazioni, opzioni, report.

wallpaper motivazionali, l’alert per le scadenze, le numerose opzioni del pannello operatore, sono tutti elementi che consentono di avere dalle postazioni immediato accesso alle agende degli agenti, agli archivi aziendali e ai sondaggi e script di vendita.

L’integrazione di questi molteplici passaggi in un unico software per call center consente di disporre di postazioni munite di un crm per call center in grado di semplificare tutte le operazioni protocollari, mettendo così gli operatori nella condizione di lavorare al meglio, concentrandosi sul singolo cliente che può essere seguito su piattaforme diversificate, dalla newsletter alle campagne social, sino al contatto vocale, spesso decisivo step finale per la conversione.

Streaming illegale: il gioco vale la candela?

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Film, Internet, TV

Lo streaming audiovisivo tramite siti illegali si sta diffondendo a rotta di collo in tutta Europa e l’Italia non fa eccezione. Al di là del mero aspetto legale, fruire di contenuti accessibili tramite pirateria audiovisiva é particolarmente rischioso per i singoli e per le aziende.

La trasmissione dell’ultima stagione della serie TV cult Game of Thrones é stata per milioni di utenti in tutto il mondo motivo di ricorso allo streaming illegale. In termini di sicurezza informatica, i rischi della pirateria audiovisiva sono spesso sottovalutati. Chiudere i pop-up o non scaricare applicazioni Adobe fasulle non rende immuni alle minacce.

Due internauti su tre si avvalgono della pirateria audiovisiva

Sia ben chiaro, lo streaming, ovvero la possibilità di guardare e ascoltare programmi online senza doverli scaricare non è illegale di per sé. Grandi fornitori di contenuti audiovideo online come YouTube, Deezer, Netflix, ecc., propongono questa modalità di fruizione dei contenuti. Tuttavia, sono numerosissime le piattaforme IPTV che forniscono al pubblico programmi, film e serie TV senza alcuna autorizzazione. Secondo l’ultimo rapporto Fapav (Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali) risalente al luglio 2018 due internauti su tre si sono avvalsi almeno una volta di piattaforme fraudolente, con un mancato incasso per l’industria ancora nel 2017 di circa 617 milioni di euro e un danno di oltre un miliardo per l’intera economia italiana.

Streaming, un vettore chiave per la diffusione dei malware

Oltre alla possibile multa (fino a ca. 2070 € – art . 171 lett. a-bis) per la fruizione, senza scopo di lucro s’intende, di contenuti audiovisivi rubati, il rischio informatico per gli utente diventa davvero ragguardevole se tali contenuti vanno scaricati. Un dato di fatto confermato dalla stessa Fapav nello studio sul prezzo della gratuità pubblicato il mese scorso, dove la Federazione sottolinea “i pluricitati siti di streaming illegali rappresentano dei veri e propri avamposti dell’illegalità, fungendo da esca per i malcapitati. L’utente che viene attratto dai loro contenuti ha una probabilità nettamente superiore rispetto agli altri di scaricare inavvertitamente virus e malware”.

La minaccia ha ripercussioni ancora maggiori se ad avvalersi dello streaming é un impiegato che accede a queste piattaforme con il PC / notebook aziendale. “In questo frangente risulta essenziale ricordare che buona parte degli incidenti informatici hanno luogo per l’uso promiscuo degli strumenti aziendali, attraverso cui si favorisce l’accesso di eventuali malware che hanno infettato il PC alle risorse di rete e quindi ai server dell’azienda, con conseguenze che speriamo siano ben note a tutti”, commenta Marco Genovese, Product Manager Network Security di Stormshield.

Marco

Marco Genovese, Product Manager Stormshield Network Security

Meccanismi di attacco di varia natura

Le tecniche sfruttate dai cybercriminali per la diffusione di malware tramite siti di streaming illegale sono numerosissime. Dalle attività di phishing possibili attirando l’utente su piattaforme che replicano in maniera esatta siti originali (stesso design, stesso tipo di carattere o indirizzo web identico o quanto meno simile) con il conseguente furto dei dati personali, all’infezione tramite malware o software per il criptomining a posteriori dell’installazione di un’applicazione gratuita per lo streaming in tempo reale o per la connessione peer-to-peer. Piattaforme molto note come Cacaoweb o PopCorn Time sono state spesso oggetto di numerose discussioni nella comunità cyber.

Un altro rischio da non ignorare é costituito dall’uso di Flash Player, un lettore multimediale estremamente vulnerabile, ora bannato sia da Apple sia da Microsoft e tecnologia sostituita con HTML5, WebP o WebM – ritenute più sicure, fatte salvo le vulnerabilità rilevate anche per queste.

Ancora più subdola la tecnica dei messaggi fasulli che portano l’utente a cliccare su un pop-up che invita a scaricare un software di sicurezza. “Il principio é chiaro” spiega Genovese. “Questi messaggi di errore fasulli fanno credere all’utente di avere un problema tecnico e incitano a scaricare un antivirus”, che ovviamente un antivirus non é.

Per finire, sempre più spesso si assiste ad un assottigliamento della linea tra lo streaming in tempo reale e lo scaricamento pirata di contenuti audiovisivi. Alcune applicazioni per lo streaming suggeriscono sempre più spesso di scaricare episodi o programmi sul proprio computer. In questo caso occorre fare massima attenzione, fin troppo elevata la percentuale di file che contengono adware o applicazioni che scaricano altri eseguibili sul PC all’insaputa dell’utente. Quindi, oltre a ricevere una versione della trasmissione magari sfuocata, con sottotitoli non sincronizzati e di pessima qualità, si rischia di scaricare malware in confezione famiglia.

Per proteggersi occorre consapevolezza

“Per limitare i rischi dovuti alla fruizione dei siti di pirateria audiovisiva con dispositivi aziendali, i firewall UTM (Unified Threat Management) forniscono un primo livello di protezione. Integrano infatti un filtro web che, se di nuova generazione, blocca i siti di streaming attraverso una classificazione dinamica che ha luogo nel cloud. Altre funzioni, come il sandboxing o l’IP reputation, o gli stessi report sull’utilizzo della banda dei singoli host, assicurano ulteriore protezione contro le infezioni diffuse attraverso alcuni di questi siti”, illustra Genovese.

Esistono anche applicazioni di sicurezza che proteggono l’utente contro lo sfruttamento di vulnerabilità del browser. “Gli HIPS (Host Based Intrusion Prevention System) identificano in maniera affidabile comportamenti anomali che agli occhi degli utenti risultano del tutto normali”, spiega Genovese. Tuttavia la miglior difesa è che essi comprendano che se lo streaming illegale costituisce da un lato una chiara violazione delle normative, dall’altro è davvero pericoloso.


Stormshield

Stormshield sviluppa soluzioni di sicurezza end-to-end innovative per la tutela di reti (Stormshield Network Security), workstation (Stormshield Endpoint Security), e dati (Stormshield Data Security). Certificate ai più alti livelli in Europa (EU RESTRICTED, NATO, e ANSSI EAL4+), queste soluzioni affidabili di nuova generazione assicurano la massima protezione delle informazioni strategiche. Le soluzioni Stormshield sono commercializzate attraverso una rete commerciale costituita da distributori, integratori e operatori di canale o telco e sono implementate presso aziende di qualsiasi dimensione, istituzioni governative e organizzazioni preposte alla difesa in tutto il mondo.
Per ulteriori informazioni: www.stormshield.com

Anno 1800: la recensione di Giampaolo Sutto

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Videogame

Anno 1800 è ora disponibile all’acquisto. Giampaolo Sutto, blogger esperto nel campo del gaming, lo ha provato in anteprima durante l’open beta.

Giampaolo Sutto recensisce Anno 1800

Tutto ha inizio verso la fine degli anni ’90: è l’epoca che regalerà agli amanti del genere strategico capolavori indimenticabili come Age of Empires II e Roller Coaster Tycoon. Esce il primo capitolo di Anno, serie di videogiochi gestionali a carattere storico dalla grande fortuna. Passata nelle mani di Ubisoft nel 2009, in occasione dell’uscita di Anno 1404, la serie ha conosciuto alti e bassi, dal successo di Anno 2070 fino alla delusione di Anno 2205. Il 16 aprile è stato rilasciato infine l’ultimo capitolo, Anno 1800, ambientato come si evince dal nome nel XIX secolo. Giampaolo Sutto ha avuto l’occasione di toccare con mano la nuova opera di Ubisoft grazie all’open beta, disponibile per tutti i giocatori nel week end precedente alla data di rilascio. Il blogger ed esperto videogiocatore ha colto l’occasione per produrre la prima recensione del suo nuovo blog, all’interno del quale fornisce consigli e suggerimenti preziosi per gli appassionati del genere strategico – gestionale. Giampaolo Sutto fornisce un’opinione positiva sull’ultima fatica degli sviluppatori di Blue Byte: “Generalmente Anno 1800 sembra mantenere le promesse annunciate, non rinunciando a quegli elementi che hanno reso popolare la serie e introducendo nel contempo numerose migliorie”.

Anno 1800, Giampaolo Sutto partecipa all’open beta

Sebbene l’open beta di Anno 1800 sia apparsa a molti come una demo dimostrativa, con la modalità di campagna bloccata dopo il primo capitolo, l’impressione che ne ha ottenuto Giampaolo Sutto è alquanto positiva, benché “non siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione della serie”. Nonostante il comparto grafico sia generalmente tralasciato da coloro che sviluppano titolo strategici, numerosi miglioramenti sono stati operati sulla qualità dei dettagli visivi “decisamente all’altezza dei tempi” e nel numero di edifici e strutture a disposizione. Tra gli altri aspetti positivi segnalati da Giampaolo Sutto il ruolo rivestito della popolazione, ora attiva a tutti gli effetti. Il giocatore, spiega il blogger, sarà infatti chiamato a gestire l’occupazione della popolazione e il numero di lavori disponibili, tanto da rischiare di incorrere in scioperi e manifestazioni nell’insediamento. D’altronde la serie è ambientata in un secolo caratterizzato si dal progresso tecnologico e scientifico, ma anche dalle rivendicazioni sociali delle classi più povere. Tra i difetti del gioco individuati da Giampaolo Sutto, oltre al prezzo abbastanza alto alla data di rilascio, vi è l’annuncio dato da Ubisoft che il prodotto sarà disponibile in esclusiva sull’Epic Store.

Tre indizi per capire quando è ora di sostituire il tuo telefono IP

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

Alcuni indicatori segnalano quando sarebbe opportuno valutare uno svecchiamento del parco installato.

Berlino – Poter affermare che terminali IP prodotti 12 anni fa, come i telefoni Snom 300, sono ancora in uso presso decine di migliaia di aziende è un vero record nell’industria della telefonia IP. Il noto pioniere berlinese del VoIP punta da sempre sulla qualità dei materiali e la solidità delle tecnologie che immette sul mercato e fa della longevità dei propri terminali un marchio di fabbrica. Alla luce della rapida obsolescenza di smartphone, notebook e PC, datati già dopo due o tre anni, il ciclo di vita dei terminali IP di Snom ne fa veri diamanti dell’informatica. Ma, a differenza di un diamante, il telefono aziendale, per quanto apparentemente indistruttibile, non è per sempre.

Con l’avvento di nuove piattaforme UCC ben più versatili di un mero sistema telefonico risalente agli albori del Voice over IP e a fronte della crescente esigenza di potersi avvalere con immediatezza delle funzionalità erogate attraverso il telefono da scrivania, giunge il momento in cui è necessario dotarsi di terminali di nuova generazione. Pietro Bertera, Global Support & Training Director di Snom Technology, ne rivela i tre primari indizi.

“Lavoreresti con un PC prodotto 12 anni fa?
E con un telefono altrettanto datato?
Ma se ti dicessi che nel tuo telefono c’è un PC?”

Pietrobertera

Pietro Bertera, Global Support & Training Director, Snom Technology

1. Nel tuo telefono IP c’è un vero e proprio computer in miniatura. Lavoreresti con un PC prodotto 12 anni fa?

Una scheda madre, un chipset, una memoria e una RAM, un display LCD, un sistema operativo con interfaccia web, componenti hardware per la connessione alla rete aziendale (Fast Ethernet ndr.), un tastierino e un jack per headset cablati. No, non si tratta di un vecchio PC ma degli elementi che, insieme alla cornetta costituivano un decennio fa la stragrande maggioranza dei telefoni IP. Piccoli computer in miniatura in uno chassis di materiale plastico, preposti a compiti semplici: ricevere e condurre telefonate, leggere a display il numero selezionato o indicazioni sul numero chiamante e le opzioni del menu del telefono stesso. Ma ai moderni telefoni IP si chiede molto di più.

  • Fruibilità dei nuovi firmware
    In oltre un decennio la tecnologia ha fatto passi da gigante in termini di hardware e software. I terminali con un chipset ormai datato e una RAM di dimensioni ridotte difficilmente sono in grado di gestire i nuovi firmware, pensati per componenti più potenti. È un po’ come voler installare applicazioni a 64 bit su un PC da 32, voler aggiornare a Windows 10 un sistema con pochi megabit di RAM e di disco fisso o volerlo integrare in una complessa architettura di rete con protocolli e directory incomprensibili perché molto più avanzate. Tra oltre a dotare i terminali IP di nuove funzionalità i nuovi firmware chiudono eventuali vulnerabilità. Un punto che merita osservazioni specifiche.
  • Sicurezza
    Sempre sfruttando il parallelismo con i PC pensiamo a sistemi con Windows XP, non più aggiornabili, con tutte le conseguenze che ne derivano lato sicurezza. Nel caso di telefoni IP non più aggiornabili per carenza di risorse computazionali è facile immaginare lo stesso tipo di problematica. Con il passare del tempo risulterà più facile abusare di un telefono IP datato per procurarsi accesso illecito alla rete. Se anche il vecchio terminale IP venisse impiegato per la mera conduzione di telefonate, il punto “sicurezza” dovrebbe far suonare qualche campanello d’allarme.

2. Interoperabilità

L’utente percepisce la qualità e versatilità della soluzione UCC adottata in azienda attraverso il telefono IP che ha sul tavolo. Per questo motivo Snom in primis e gli ormai numerosi produttori di soluzioni VoIP, come gli stessi operatori, cercano di garantire la massima interoperabilità tra la terminalistica e la centrale telefonica. Numerosissime ormai le funzioni di collaboration e office automation che vanno ben al di là della mera telefonia e che vengono erogate tramite i moderni telefoni. E che dire delle nuove modalità di configurazione automatica e gestione remota dei terminali IP attraverso il centralino? Si tratta di caratteristiche fruibili a seconda del livello di interoperabilità tra il telefono IP e la piattaforma per la telefonia e che fanno indubbiamente la differenza tra un’implementazione in stile patchwork realizzata con i debiti compromessi e un deployment rapidissimo di un ampio numero di telefoni (per fare un esempio: una delle installazioni realizzate in Italia presso una nota università contempla oltre 11.000 terminali Snom). Se ci si vuole dotare di una moderna soluzione UCC, magari ospitata nel cloud, forse è ora di dire addio al vecchio telefono.

3. Design

Se confrontiamo i telefoni IP di un decennio fa con i loro successori di nuova generazione la differenza lato design è abissale. Certo, l’aspetto del terminale non è un criterio essenziale di scelta, se non in ambienti particolarmente attenti allo stile degli arredi e degli accessori. Ma che impressione darebbe un telefono visibilmente obsoleto in una camera di un cinque stelle lusso o negli uffici dirigenziali di grandi corporations? Per quanto sia vero che l’abito non fa il monaco, anche l’occhio, oltre che la tecnologia, vuole la sua parte, ma non solo. I moderni terminali interagiscono con l’ambiente che li circonda. Cosa irrealizzabile con i vecchi telefoni IP. E siamo onesti, le etichette di carta scritte a matita per identificare i tasti funzione hanno fatto il loro tempo! E’ giunta l’era dei display a colori ad alta leggibilità!


Snom Technology

Snom, produttore internazionale di terminali IP premium per l’uso professionale, nasce come pioniere della tecnologia Voice-over-IP (VoIP) a Berlino, Germania, nel 1997. Nell’arco di vent’anni, il marchio Snom, noto a livello internazionale, è diventato sinonimo di soluzioni innovative per la telefonia.
Il successo dell’azienda poggia su due pilastri: tecnologia di prima classe e know-how locale. Snom crede fortemente nella gestione locale delle attività commerciali e dispone attualmente di filiali in otto Paesi. Le divisioni deputate allo sviluppo di hardware e software, alla gestione della qualità, all’interoperabilità e al marketing sono invece dislocate presso la sede centrale a Berlino.
Un altro fattore essenziale del successo dell’azienda è l’intento di offrire prodotti e soluzioni su misura. Dai display e telefoni dotati di caratteri ebraici fino alla personalizzazione dei terminali per grandi operatori come Vodafone, i prodotti Snom si adattano alle esigenze delle più varie tipologie di clientela.
L’imponente portafoglio prodotti di Snom è interamente conforme agli attuali standard di sicurezza europei. I telefoni IP da tavolo, da conferenza e cordless DECT di Snom sono dotati di una pletora di funzionalità e di una qualità audio di alto livello, oltre a integrare fino a 27 lingue a seconda del modello. A completamento della propria gamma di terminali, Snom offre un’ampia scelta di accessori, tra cui headset e moduli di espansione. Tutti i device sono forniti con una garanzia di tre anni.
I clienti e partner Snom beneficiano di programmi di fidelizzazione particolarmente interessanti e di diverse tipologie di servizi, elementi che hanno consentito all’azienda di costruire rapporti di stretta collaborazione e fiducia con la propria clientela, che contribuiscono all’immagine positiva che Snom si è guadagnata negli anni tanto quanto l’assistenza personalizzata erogata e le tecnologie allo stato dell’arte offerte.
Dal 2016 Snom è parte del gruppo Vtech, produttore leader mondiale di telefoni cordless.
Per ulteriori informazioni pregasi consultare il sito www.snom.com

News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 19 anno 2019

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Aziende, Economia, Informatica, Tecnologia

Caso pratico: Comunicazioni Liquidazioni Periodiche oltre il termine di presentazione della Dichiarazione IVA (06/05/2019)
“in seguito ad un errore di contabilizzazione, il saldo della liquidazione del 3° trimestre è variato. Come posso ripresentare la Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA?”
Il contribuente che deve rinviare la Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche in sostituzione della precedente, al fine di correggerne errori o omissioni, può farlo presentando una nuova comunicazione entro la scadenza del termine di invio della Dichiarazione annuale IVA.
L’ultimo giorno utile per la presentazione della Dichiarazione IVA era il 30 aprile 2019. Vediamo quindi come dobbiamo procedere per la correzione dei datoi comunicati che a questo punto dovranno essere trasmessi presentando una Dichiarazione IVA integrativa.

Terreni e fabbricati 2019: novità applicazione (07/05/2019)
Con la news di oggi vediamo nel dettaglio quali novità sono state apportate all’applicazione Terreni e Fabbricati 2019.
Dal 23/04 è disponibile in GB l’applicazione Terreni e Fabbricati per l’anno 2019, utile per calcolare l’imponibile IRPEF 2018, l’imponibile della cedolare secca 2018, per effettuare il calcolo di acconto e saldo IMU e TASI 2019 e per compilare automaticamente i quadri A e B dei dichiarativi.
Da quest’anno sono state apportate delle modifiche per rendere sempre più semplice e veloce l’utilizzo della gestione. Di seguito spiegheremo le principali novità.

Paghe GB Web 2019: Autoliquidazione INAIL (08/05/2019)
I datori di lavoro soggetti all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali pagano ogni anno il premio mediante l’autoliquidazione.
Con la circolare n.1 dell’ 11 gennaio 2019 l’INAIL comunica il rinvio al 16 maggio 2019 del termine per iol pagamento dei premi per l’assicurazione contro gli infortuni suk lavoro e le malattie professionali relativi all’autoliquidazione 2018-2019.
Tale circolare fornisce le prime istruzioni l’autoliquidazione 2018-2019 e chiarisce che è rinviato dal 16 febbraio al 16 maggio il termine per il pagamento dei premi delle polizze dipendenti, delle polizze artigiane e di quelle del settore marittimo, sulla base di quanto disposto dall’art.1, co. 1125, della legge n.145 del 30 dicembre 2018, al fine di consentire l’applicazione delle nuove tariffe dei premi oggetto di revisione.

Caso pratico: importazione Estratto Conto con GB Bank Studio (09/05/2019)
“Sono in possesso dell’estratto conto dei miei clienti in formato “Excel”. Come posso utilizzare tali file per automizzaere la procedura di registrazione in Prima nota ed abbinare gli incassi/pagamenti alle fattiure registrate?”
In Contabilità GB è possibile attivare la procedura “GB Bank Studio”, sviluppata da GBsoftware al fine di velocizzare e snellire il lavoro di registrazione di Prima nota. L’applicazione consente la riconciliazione dei movimenti di conto corrente attraverso la creazione di “regole” del tutto personalizzabili. Ù
Il software consente di importare file di estratto conto non solo in formato Excel ma anche in TXT e CSV. La funzione “EstrattoConto” è presente in: Contabilità, Prima Nota, Pulsante Registrazioni.

Fatture 2019: fattura elettronica scartata (10/05/2019)
Una volta inviata la fattura elettronica, il Sistema di interscambio esegue una serie di controlli formali. Se la FE non supera tali controlli, viene scartata e al mittente viene recapitata una ricevuta di scarto con la motivazione. Come ci si deve comportare in questi casi?
Andiamo a vedere come verificare lo scarto delle fatture emesse nella gestione GB e le operazioni da svolgere per un corretto rinvio del file.
Sebbene le immagini contenute in questa news facciano riferimento alla versione web del programma di fatturazione, si ricorda che la procedura illustrata è la medesima anche in Fatture GB (versione locale con archivi SQL)

Gli articoli completi sono disponibili sul sito del software per commercialista INTEGRATO GB.
GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

Acronis festeggia un anno di partnership con l’Arsenal Football Club

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Calcio, Informatica

Acronis, leader globale della protezione informatica, celebra il primo anniversario di partnership tecnologica con Arsenal e per l’occasione ha invitato i principali partner e clienti all’Emirates Stadium per un’amichevole.

Otto squadre, composte dai dipendenti di alcune società IT e diverse leggende dello sport provenienti da diverse organizzazioni – tra cui Arsenal, Manchester City, ROKiT Williams Racing – si sono sfidate per aggiudicarsi l’Acronis World Cup.

“Tutto sta diventando digitale e per ciò necessità della giusta protezione. Un buon modo per mostrare con i dati digitali stiano rivoluzionando l’intera società consiste nel mostrare come questi dati siano fondamentali in un settore come lo sport e, in particolare, per una team importante come l’Arsenal”, dichiara Serguei Beloussov (SB), Acronis Founder eExecutive Officer. “In occasione della Acronis World Cup, abbiamo volute non solo far divertire e intrattenere i nostri partner, ma anche evidenziare l’importanza della cybersecurity anche in uno sport come il calcio”.

“Considerando l’evoluzione del calcio, dobbiamo diventare anche noi più scientifici e tecnici nelle decisioni che prendiamo,” spiega Christelle Heikkila Arsenal IT Director. “I dati sono fondamentali per noi in quanto ci permettono di effettuare decisioni consapevoli e informate in tutte le aree più importanti del nostro business, per essere sempre più performanti e possibilmente vincenti!”.

“Ecco perchè abbiamo sottoscritto questa partnership tecnologica con Acronis e usiamo le sue soluzioni di data-cloud. Acronis conserva ed effettua backup di tutti i nostri dati e ci permette di fare attività di video recover di tutte le sessioni di allenamento, per decidere le migliori tattiche di gioco”, conclude Heikkila.

Uno Screenshot non ha valore legale. Richiedi una COPIA AUTENTICA PROFESSIONALE per ottenere una prova certa

Scritto da informatica in azienda il . Pubblicato in Aziende, Internet, Legale

Se vuoi presentare una prova certa di un documento digitale online come una pagina web o facebook o una chat whatsapp, ti occorre una copia autentica, poichè uno screenshot non ha valore legale. Su internet si trovano tanti servizi che si propongono come certificatori, ma in realtà non rispettano affatto i canoni tecnici e legali richiesti dalle corti internazionali.

Una copia autentica di una pagina web deve essere una prova forense con valore legale e non un “artificio improvvisato” generato da un servizio gratuito. La raccolta di una prova forense è una cosa seria e se non viene presentata come tale sarà sempre impugnabile. Un tempo infatti, le copie autentiche erano riconosciute valide a discrezione del giudice e valeva il principio generale del “libero apprezzamento” del giudice stesso. Tutti i servizi che trovate online gratuitamente sono e rimangano vincolati a questa clausola. La copia autentica che vi consegna Informatica in Azienda grazie al servizio offerto sul suo sito https://www.analisideirischinformatici.it/servizio_valore_legale_copia_autentica_pagina_web_o_pagina_social.php  è utilizzabile in ogni tribunale del mondo come prova certa. Ora vi chiederete quali sono le caratteristiche tecniche che vi permettono di stabilire che una prova è certa ? Vi invitiamo a leggere sul nostro sito tutto l’articolo. Scoprirete che catturare una pagina web con uno screenshot o archiviarne il contenuto digitando semplicemente l’indirizzo web in un form online di un sito web gratuito che vi scarica solo il codice non è affatto come avere una copia autentica ! Quindi fate attenzione.
Approfondisci : https://www.analisideirischinformatici.it/servizio_valore_legale_copia_autentica_pagina_web_o_pagina_social.php