Jasyor SA all’Upcycle Milano Bike Cafè Milano presenta “Fantino”

Scritto da Massimo Lucidi il . Pubblicato in Ciclismo

Si svolgerà Venerdi 15 Aprile, in occasione del Fuori Salone del Mobile di Milano, presso l’Upcycle Milano Bike Cafè di via Amperese 59, alle ore 18.30, la presentazione de il “Fantino”.

Sistema di protezione, che sostiusce il classico underwear, sovvertendo il rapporto uomo-sella.

Nato da un idea della Società Jasyor SA, fondata nel 2003 da Loris Porro e Bruno Bardini, dopo aver collaborato con i più importanti brand del mondo della moda e dell’abbigliamento sportivo, nel 2015 ha ottenuto il patent internazionale per il progetto For.Bicy  del “Fantino”.

Davanti ad un pubblico di professionisti e appassionati ma anche di coloro che utilizzano la bici come metodo alternativo per fare fronte alle lacune della mobilità, sarà presentato “Il Fantino”; sarà finalmente l’occasione per potersi liberare dell’ingombrante ed antiestesteico pantaloncino? Si supererebbe anche la questione della sicurezza e benessere in un momento storico in cui la mobilita urbana da un nuovo protagonismo alla bicicletta.

Gianluca Borelli, Suisse Gas è stata sponsor di importanti gare di ciclismo

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Aziende, Ciclismo, Sport

Suisse Gas è stata sponsor di alcune tra le gare più importanti del ciclismo a livello nazionale, dalla Tirreno-Adriatico, alla Milano-Sanremo, al Giro d’Italia. Gianluca Borelli è attento a questo tipo di investimenti sia per mantenere la strategia di comunicazione condivisa sia per condividere valori come la passione, la lealtà e la costanza, che sono propri delle discipline sportive.

Gianluca Borelli Ciclismo

MILANO-SANREMO 2013 Al tedesco Gerald Ciolek (17 marzo 2013)

SuisseGas è orgogliosa di essere stata fra gli sponsor principali della 104^ edizione Milano-Sanremo. La classicissima quest’anno ha messo a dura prova i 200 ciclisti che hanno firmato in Piazza Castello poco prima delle 10. Le condizioni meteo, infatti, hanno reso tutto molto difficile. Pioggia, freddo e neve, hanno costretto gli organizzatori a neutralizzare la corsa a Ovada per poi farla riprendere a Cogoleto, neutralizzando il Passo del Turchino a la salita delle Manie.

Al tedesco del Team MTN – Qhubeka, Gerald Ciolek, la vittoria.
Nello sprint ristretto ha battuto rispettivamente lo slovacco Peter Sagan (Cannondale Pro Cycling) e lo svizzero Fabian Cancellara (Radioshack Leopard).
 Ciolek, nel 2006 Campione del mondo nella categoria under 23, smentito i pronostici battendo i due principali favoriti. Per la sua squadra, la neonata MTN – Qhubeka, prima squadra africana a prendere parte a corse World Tour, è stato un grandissimo successo.

Hanno concluso la gara 135 atleti dei 200 partiti da Milano questa mattina.
 
Il freddo: “È stata una Sanremo davvero strana, le condizioni climatiche erano difficili dall’inizio alla fine. Credo che tutti abbiamo sofferto il freddo e la pioggia a inizio gara, poi la neve, prima di fermarci ai bus lacrimavo, poi il male alle mani… che giornata incredibile!”

I battuti: “Credo che per Sagan e Cancellara fosse comunque difficile vincere, nonostante fossero considerati da tutti i grandi favoriti, perché avevano la reponsabilità della corsa sulle loro spalle. Io ho cercato di correre in modo intelligente, anche sfruttando la situazione, ed è andata bene.”

La squadra: “Ho creduto fin da subito nel progetto della mia squadra. Qualcuno mi ha criticato quando decisi di andare con loro ma, quando ho conosciuto le persone che lo hanno messo in piedi, non ho avuto dubbi che fosse la scelta giusta. Credo di aver ricambiato almeno un po’ della loro fiducia con la vittoria di oggi che considero molto importante sia per me, che per il team, che per il progetto Qhubeka.”
Incredulità e ringraziamenti: “Nella riunione sul bus della squadra fatta stamattina prima di partire, ci siamo detti che per noi era già una vittoria essere al via di una grandissima corsa come la Milano – Sanremo. Ora ci troviamo addirittura con la vittoria… è tutto così surreale, quasi incredibile. Ci tengo a ringraziare molto RCS Sport e La Gazzetta dello Sport per averci dato questa possibilità.”

SuisseGas sponsor della Tirreno-Adriatico 2013

Dal 6 al 12 marzo la corsa dei due mari verrà sponsorizzata anche da SuisseGas. La gara propone partecipanti di primissimo livello: da Nibali a Froome, da Contador a Evans, e la squadra Sudafricana Mtn Qhubeka.

SuisseGas di Gianluca Borelli è sponsor per la prima volta nella sua storia di questa corsa ciclistica, famosa in tutto il mondo e riconosciuta come la corsa breve a tappe più bella del mondo, che ha visto trionfare tantissimi grandi campioni: dai nostri Moser, Saronni, Casagrande, Garelli e Niblai, a Rominger Cancellara ed Evans.

SuisseGas e la Tirreno-Adriatico vi aspettano il 6 marzo con il cronometro San Vincenzo-Donoratico.

“Non c’è una breve corsa a tappe più bella. In sette giorni la Tirreno-Adriatico riunisce il manuale del perfetto corridore: volate, strappi, salite, cronometro a squadre e individuale. Dal 6 al 12 marzo, Nibali, primo nel 2012, sfida Chris Froome, la sorpresa del Tour (secondo) e leader designato in Francia, Alberto Contador e Cadel Evans (l’ha vinta nel 2010): quale altra corsa può avere questi campioni al via? Nessuna nel 2013, neanche il Tour de France, che il siciliano non correrà.

IL PERCORSO — Tracciato simile all’edizione 2012, con gran finale a San Benedetto con la breve (9 km) crono individuale. Tappe dure a Prati di Tivo (primo Nibali: unico vero arrivo in salita) e Chieti (da scalare passo Lanciano nel finale), Porto Sant’Elpidio e’ il classico carosello sulle colline marchigiane spezza-gambe. E poi Moser, Cunego, Cavendish, Sagan, Rodriguez, Goss….

DALL’AFRICA — Al via 22 squadre di 8 corridori: le 18 di World Tour (con le italiane Cannondale e Lampre-Merida) più Katusha, Fantini-Selle Italia, NetApp e la novità dell’Africa. La sudafricana Mtn Qhubeka, made in Johannesburg, è stata invitata alla corsa Gazzetta: sarà la prima mondiale sul grande palcoscenico per un team che aiuta a vivere (o sopravvivere) chi lotta nelle township di Johannesburg. Perchè il ciclismo non è solo agonismo, ma solidarietà e valori veri. Peccato che ce ne dimentichiamo troppo spesso.”

Fonte: SuisseGas

Vendite online di biciclette in Italia e a Parma con Del Sante: ultime statistiche

Scritto da ZenzCom il . Pubblicato in Aziende, Ciclismo, Sport

Logo Del Sante s.n.c.Parma, 25.03.2016 – Contrariamente a quanto molti pensano, le biciclette non sono affatto un mezzo di trasporto “del passato”, ma al contrario una delle soluzioni più attuali e convenienti per gli spostamenti cittadini. A dimostrazione di questa vera e propria riscoperta, da parte dei consumatori italiani, dei vantaggi dei mezzi a due ruote si possono ricordare alcune importanti statistiche contenute nell’ultimo report “European Bicycle Market – Industry & Market Profile” a cura della CONEBI (Confederation of the European Bicycle Industry CONEBI).

Stando ai dati più aggiornati relativi al 2014 (quelli del 2015 non sono ancora disponibili), in un solo anno le vendite di biciclette in Italia si sono attestate a 1.644.592 unità, segnando un aumento del +6,6% rispetto all’anno precedente quando vennero vendute “solo” 1.542.758 biciclette. Un trend in ascesa che, tra l’altro, è stato possibile riscontrare trasversalmente in quasi tutti gli altri paesi UE.

Anche la produzione di biciclette Made in Italy nel 2014 ha segnato risultati all’insegna dell’ottimismo, registrando una crescita del +2,1% su base annua del numero di unità prodotte (2.728.600 in totale) e, al tempo stesso, un aumento del +1,1% delle esportazioni (complessivamente, ben 1.765.819 mezzi a due ruote prodotti in Italia sono partiti verso i mercati esteri). Il nostro paese si è confermato come il produttore numero 1 d’Europa, soprattutto nel segmento delle biciclette per bambini.

Per quanto riguarda entrambe le attività di business, ovvero produzione e commercializzazione di biciclette in Italia, possiamo ricordare l’impegno quotidiano dell’azienda di Parma Del Sante snc, specializzata dal 1969 nel settore delle due ruote e presente sul mercato con i suoi due marchi, «Del Sante» e «Giuffredi», prodotti artigianalmente e con materiali di altissima qualità.

Oltre al punto vendita fisico situato in Borgo S. Giuseppe 8/a (Q.re Oltretorrente), Del Sante dal 2008 si occupa anche di vendite di due ruote e relativi accessori online. In catalogo è possibile trovare biciclette da uomo e da donna per il tempo libero e l’uso cittadino, bici sportive (ciclismo su strada, mountain bike…), biciclette “fixed” all’ultima moda, un vasto assortimento di modelli per bambini e molte altre alternative a due ruote, tutte acquistabili con pochi click e spedite ovunque Italia a mezzo corriere. L’azienda è quindi un punto di riferimento, sia online che sul territorio dell’Emilia occidentale, per i clienti che desiderano acquistare biciclette di qualità selezionata e garantita.

DEL SANTE di Riccò Adriano & C. s.n.c.

Borgo San Giuseppe 8/a
43125 Parma
Tel.: +39 0521 233168
Fax: +39 0521 233911
E-mail: info@delsante.it
WhatsApp: 349.8630521

Il gps bici per ile vostre pedalate all’aria aperta

Scritto da marianna alicino il . Pubblicato in Ciclismo, Sport, Tecnologia Personale

Sia che siate professionisti che amatori della bicicletta è il caso di dotarsi un ciclocomputer. Questo piccolo e pratico strumento vi permette di rilevare dati e informazioni preziose sui vostri movimenti in bici. Velocità, distanze, tempi. E non solo. Il gps bici è un compagno fedele del vostro sport preferito e se, usato con attenzione, può offrire ottimi risultati. Con il gps potete localizzarvi e studiare percorsi personalizzati. Le tracce e i percorsi gps si possono scaricare da internet su siti specializzati o si possono creare ad hoc in base alle esigenze. Alcune aziende di ciclocomputer le forniscono nella confezione o sul loro sito web. Se poi siete degli amanti dell’avventura e volete spingervi oltre potete anche farne a meno. Anche se la maggior parte dei ciclocomputer permettono di registrare i percorsi effettuati, per cui potete rivederli con calma una volta giunti a casa. Molti siti web, meglio note come community, consentono di condividere percorsi e confrontarsi. Questa è una grande opportunità per chi vuole scambiare informazioni o file.

Quali caratteristiche, dunque, scegliere in un ciclocomputer? Oltre alla rilevazioni di dati basilari – velocità, distanza, tempo – considerate anche la presenza di un rilevatore della potenza. Da queste rilevazioni si può stimare la forza che viene espressa in watt. Oppure la frequenza di pedalata che permette un rapporto più corto e quindi costringe il ciclista a fare meno sforzo. L’altimetro barometrico è un altro strumento utile che può fornire dati sulla quota; questo si usa appunto con il gps. Infine le pedalate relative alla salita, ovvero l’utilizzo di un inclinometro che vi fa conoscere la pendenza della strada che si sta facendo. Un aspetto fondamentale da considerare nell’acquisto di un gps bici è il display. Questo deve risultare di qualità, altrimenti non vi sarà possibile leggere con chiarezza i dati che vi sta fornendo. Se siete specialmente sotto i raggi potenti del sole e non riuscite a leggere questo sarà un bel problema perché potrebbe portarvi fuori strada e farvi perdere completamente la rotta. Se volete tenere sotto controllo anche la frequenza cardiaca allora dotati di fascia. Così potrete stabilire anche una soglia massima da non superare. A questo punto siete pronti per pedalare in tutta tranquillità e sicurezza!

Alla Granfondo Campagnolo Roma pedala anche tu per aiutare i bambini curati da Operation Smile

Scritto da carta78 il . Pubblicato in Ciclismo, Salute

Per il quarto anno consecutivo, l’11 ottobre nella splendida cornice delle Terme di Caracalla, migliaia di ciclisti invaderanno le strade della Capitale e dei Castelli Romani.

Novità assoluta di questa edizione è il pettorale solidale. Dall’8 luglio chi intende partecipare alla gara ciclistica può aggiudicarsi il pettorale solo partecipando al Charity Program di Granfondo Campagnolo Roma. Il ciclista al momento della pre-iscrizione è invitato a scegliere una charity e attivare su Rete del Dono una raccolta fondi a sostegno della causa. Al raggiungimento di 250€ di donazioni il ciclista fundraiser riceverà in omaggio il pettorale solidale.

Operation Smile, dopo il successo della raccolta fondi su Rete del Dono in occasione della Maratona di Roma 2015, non poteva non partecipare a questa manifestazione e continuare a sensibilizzare gli sportivi ed in particolare i ciclisti sulla propria missione: curare i bambini nati con una malformazione al volto e cambiare per sempre la loro vita. Quest’anno i fondi raccolti attraverso la Rete del Dono, consentiranno di acquistare alcune attrezzature utili al centro Smile House di Milano per offrire cure sempre migliori ed all’avanguardia ai bambini nati con la labiopalatoschisi.

Andare su due ruote è meglio!

Scritto da Andrea Lopez il . Pubblicato in Ciclismo, Lifestyle

Andare in bicicletta può essere un buon modo per godere delle temperature miti rimanendo attivi. Dedicarsi del tempo per andare in bicicletta apporta benefici anche per la salute: coinvolge l’utilizzo delle gambe e non è un esercizio gravoso per le articolazioni. Nel caso in cui avete ancora bisogno di convincervi, ecco una top list di motivi per salire in sella alla vostra due ruote:

  • Contribuirai a rispettare l’ambiente. Nello spazio occupato da una macchina è possibile parcheggiare 20 biciclette. Dell’energia e i materiali necessari per produrre un’autovettura, ne servono appena il 5% per produrre una biciletta. Una bicicletta si muove emettendo inquinamento zero!
  • Sprofonderai in un sonno profondo. Ricercatori della facoltà di Medicina di Stanford hanno condotto una ricerca chiedendo ad un gruppo di persone che soffrivano di insonnia e che conducevano vita sedentaria, di pedalare per 20-30 minuti a giorni alterni. Il risultato? Il tempo necessarioad addormentarsi si era ridotto della metàeil tempo dedicato al sonnoera aumentato diquasi un’ora. La spiegazione sta nel fatto che effettuare regolarmente esercizio fisico all’aria aperta e alla luce del sole aiuta il ritmo cardiaco ad essere in sincrono e consente l’eliminazione dicortisolo dal corpo, l’ormone dello stressche può impedireun sonno profondo e
  • Ti allontana dalla temuta lettera C. Diversi studi provano il fatto che svolgere qualsiasi esercizio fisico è utile per scongiurare o allontanare il temibile male del secolo, il cancro. Studi più approfonditi hanno addirittura dimostrato che il ciclismo è specificamente buono affinchè le nostre cellule funzionino in modo corretto. Ricercatori finlandesi hanno effettuato un test a lungo termine che li ha portati ad una scoperta eccezionale: persone che svolgono un’attività fisica a livello moderato per almeno 30 minuti al giorno hanno la metà delle possibilità di sviluppare un cancro rispetto a chi fa vita sedentaria. Qual era l’esercizio fisico leggero che hanno citato spesso? Andare al lavoro con la bicicletta. Altri studi hanno dimostrato che le donne che vanno in bicicletta frequentemente riducono il rischio di cancro al seno del 34%.
  • E’ un salvadanaio alternativo. Più sceglierai di utilizzare la tua bicicletta per gli spostamenti, più avrai la possibilità di risparmiare soldi. La frase precedente diventerà evidente quando proverai a lasciare la macchina ferma nel vialetto di casa per una settimana. Considerando soltanto il risparmio in denaro per i carburanti si può arrivare ad almeno 35€ a settimana, per non parlare dei costi di manutenzione, assicurazione e tasse di proprietà.
  • Vedrai cose che gli automobilisti non possono vedere. Pedalando avrai la possibilità di percorrere sentieri o viuzze ad una velocità di crociera che ti consentirà di ammirare molti più dettagli della tua città o della campagna circostante. Si possono scoprire nuovi ristoranti, negozi specializzati, bar, panetterie e altre attività che si trovano fuori dai sentieri battuti. Con un po’ di allenamento riuscirai a percorrere distanze più lunghe e tutto ciò che servirà sarà una bicicletta giusta, una mappa e il tempo! Se sei in villeggiatura e ti concedi un tour in bici potresti ad esempio, imbatterti in piccoli borghi o spiagge nascoste che spesso passano inosservate percorrendo strade normali.
  • Parcheggerai in un batter di ciglio. Le persone che si recano al lavoro con un’automobile lamentano spesso la difficoltà a trovare un posto dove lasciare l’auto tutto il giorno. In alcuni casi, quando le città sono molto trafficate o durante le ore di punta, diventa una vera e propria corsa al parcheggio. Una delle cose più belle che puoi apprezzare viaggiando in bicicletta è che puoi arrivare alla meta in modo diretto. Non sarai costretto a prendere deviazioni all’ultimo minuto o non ti annoierai vagando in cerca di un posto libero all’interno di uno squallido autosilo. In più, quasi sicuramente, non sarai costretto a pagare per lasciare la tua due ruote fiammante!
  • Perché “fa figo”! Madonna lo fa con il suo bodyguard. Johnny Depp lo fa in vecchio stile. Belen Rodriguez lo fa in short! Sono tutti vip da look fresco e modaiolo, ma lo sono ancora di più quando li vediamo arrivare a bordo della loro bicicletta. Quando si è in sella non importa se si va più lenti o più veloci di chiunque altro. Non ha nemmeno importanza quello che indossi. Andare in bicicletta ti rende speciale e ti distingue, al di sopra di ogni cosa. Ti dà uno stile che è difficile da definire e che ispira ammirazione e rispetto. È il “fascino delle due ruote”.
  • Perderai peso in maniera intelligente. Andare in bicicletta è uno dei migliori esercizi fisici da fare per mantenersi in forma. Sarai tu a decidere a quale frequenza cardiaca lavorare semplicemente modulando la pedalata. Più veloce per un lavoro aerobico snellente o più lento per aumentare la resistenza. Pedalare è piacevole e non richiede spreco di denaro. Inoltre, se preferirai spostarti in bici per portare a termine faccende quotidiane, inizierai a perdere peso senza nemmeno volerlo.
  • Il Karma non avrà più segreti. Andare in bicicletta promuove libertà e autosufficienza. Se vorrai andare in giro potrai farlo senza dipendere dalla disponibilità di altre persone o di autovetture. Acquisterai fiducia in te stesso e il Karma ne riceverà benefici. Non solo ti sentirai un essere umano migliore, ma sarai presto in grado di superare le avversità, proteggerti dallo spam, sfuggire alle grinfie del capo indiavolato e saltare ostacoli di 2 metri. Okay, forse non riuscirai a fare tutto .. ma serve per rendere l’idea.

…quindi, cosa stai aspettando? Andare in biciletta ha soltanto aspetti positivi. Cara/o amica/o lettrice/tore non perdere tempo, Sali in sella e inizia a pedalare!

Borsite

Scritto da Noene Italia il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Ciclismo, Salute, Sport, Tennis

La borsite al ginocchio è la conseguenza di un’infiammazione della borsa sierosa prepatellare che è situata anteriormente alla rotula. Si tratta di una patologia che si manifesta in seguito a ripetuti traumi. Un esempio su tutti è il frequente inginocchiamento su superfici dure. Anche in caso di traumi acuti come una forte botta al ginocchio, possono causare una emorragia locale che penetrando nella borsa la irrita e la infiamma.

Per questi motivi, la borsite al ginocchio si evidenzia soprattutto in quella tipologia di sport che prevedono il contatto come il calcio, la lotta, il rugby, la pallavolo e la ginnastica artistica. In queste situazioni, si può prevenire adottando le giuste precauzioni come delle semplici ginocchiere imbottite.

La borsite al ginocchio, quando è generata da piccoli traumi ripetuti nel tempo, viene detta recidivante. Per questo motivo tende a cronicizzare rendendo più difficile la guarigione.

I sintomi principali nella borsite al ginocchio possono variare a seconda della zona del ginocchio colpita e da che cosa esattamente sta causando l’infiammazione. Solitamente, si avverte: calore al tatto, gonfiore, dolore.

I rimedi consigliati per la borsite al ginocchio è diversa in base alle cause di origine. Per le borsiti acute traumatiche è fondamentale raffreddare immediatamente la zona per controllare l’emorragia con impacchi ghiacciati. Successivamente, può essere utile applicare un bendaggio compressivo che riduca il gonfiore, associato a riposo dell’articolazione.

Alle volte però tali misure non bastano ed è necessario l’intervento del medico che può eseguire iniezioni locali di cortisone associate ad aspirazione del liquido in eccesso fino a ricorrere a un piccolo intervento di asportazione chirurgica.

Anche nel caso della borsite al ginocchio si rileva come la funzione di assorbimento e dispersione delle onde di shock, delle solette e dei plantari Noene® sia un efficace rimedio affinché se ne eviti l’insorgere.

Si è visto come la causa principale di tale patologia sia rappresentata dai ripetuti traumi, non necessariamente di portata significativa. Il materiale Noene®, brevettato su scala mondiale e unico nel suo genere, è un supporto ad altissimo contenuto tecnologico in grado di proteggere costantemente le nostre articolazioni. Non solo in formato solette e plantari, ma anche come grip antishock da utilizzare sulle manopole della bicicletta o manico della racchetta da tennis, Noene® si fa apprezzare proprio per la riduzione drastica (fino al 98%!) delle onde di shock.

Informazioni e curiosità sulle biciclette elettriche

Scritto da giorgiaminozzi il . Pubblicato in Ciclismo

La bicicletta elettrica o bicicletta a pedalata assistita, è una bici che oltre a funzionare tramite l’azione propulsiva umana, ha in aggiunta quella di un motore elettrico. In passato veniva utilizzato il motore a combustione interna mentre oggi i motori elettrici non solo sono più sicuri, ma rispettano l’ambiente perché non generano inquinamento.

L’autonomia aggiuntiva che permette la bici elettrica è di qualche decina di km, utilizzando l’ausilio del motore, fino ad arrivare anche a 150km/h nei modelli più moderni, nei quali il ciclista stesso può ripartire il lavoro tra motore e gambe.

Parti tecniche della bicicletta elettrica

La bici elettrica ha delle componenti aggiuntive rispetto alle bici classiche. Vediamo da cosa è composta:

  • motore
  • batteria
  • carica batteria
  • freno
  • centralina
  • blocco di accensione
  • sensore di pedalata
  • indicatore dello stato di carica della batteria

Il sensore di pedalata

Il sensore di pedalata è il meccanismo fondamentale della bici elettrica perché svolge una funzione unica: il sensore comunica alla centralina se si sta effettivamente pedalando. Il motore può essere azionato solo in questo caso.

Esistono due tipi di sensori di pedalata:

  • i sensori che rilevano la semplice rotazione dei pedali: funzionano con dei magneti che attivano il sensore ad ogni rotazione dei pedali. Sono economici ma ritardano la partenza
  • i sensori che rilevano lo sforzo impresso dal ciclista sui pedali: riescono a calcolare l’effettiva potenza impressa sui pedali. Sono più costosi dei primi, perchè più reattivi

La normativa legale

La categoria delle biciclette a pedalata assistita è regolamentata in termini di legge dalla direttiva 2002/24/CE che definisce questi velocipedi e le loro caratteristiche:

  • potenza nominale massima continua del motore elettrico pari a 0,25kw
  • alimentazione del motore progressivamente ridotta e poi interrotta al raggiungimento dei 25km/h
  • alimentazione interrotta progressivamente nel caso in cui il ciclista smetta di pedalare prima del raggiungimento dei 25km/h

Rispettando queste direttive, i veicoli non devono essere omologati perché considerati come biciclette. Nel caso contrario, i veicoli devono essere immatricolati e omologati. Tale direttiva è attualmente in vigore dal 31 gennaio del 2003.

Nel carcere di Opera per un evento a scopo benefico da Striscia la Notizia, Vittorio Brumotti insieme al manager Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Ciclismo, Spettacolo, Sport

Vittorio Brumotti, re dei guinness sportivi e popolare personaggio inviato di Striscia la Notizia è stato protagonista di un evento a scopo di solidarietà benefica per i detenuti dell’Istituto penitenziario di Opera, a Milano. Durante l’incontro, che si è svolto lo scorso Venerdì 14 Marzo presso la Sala Teatro della struttura di reclusione, Brumotti ha parlato della sua carriera e del suo mondo, affiancato dal manager Salvo Nugnes, relatore e organizzatore dell’evento, per poi regalare a tutti i presenti una delle sue incredibili performance con la fidata mountain bike.

Il vulcanico Vittorio, detto 100% Brumotti, pseudonimo assai azzeccato, è amatissimo da adulti e piccini, che lo seguono tifando per le sue intrepide sfide estreme. Svelando un suo prossimo obiettivo da record mitico dice “Nella primavera 2012 purtroppo è sfumato il mio sogno di scalare l’Everest per un’autorizzazione negata dal governo nepalese e a livello legislativo e burocratico su quel fronte è ancora tutto bloccato. Ma nella mia testa ora c’è il Monte Bianco con i suoi 4.810 metri d’altezza. Io e il mio staff stiamo aspettando le dovute autorizzazioni e poi con la mia bici da corsa mi sto allenando a compiere il giro della morte, faccio le prove in Liguria dove ho creato una piscina ricoperta di gommapiuma“.

Brumotti fornisce la sua importante presenza di testimonial nella campagna itinerante di comunicazione “Una vita da social” sul rapporto dei minori con il mondo informatico e internet contro i pericoli del web. Sull’argomento sottolinea “I minori devono seguire i consigli di mamma e papà. Lancio un appello anche ai produttori di telefoni cellulari, l’orco quello delle favole può aggirarsi su internet, ma non è per nulla virtuale, bisogna sensibilizzare e prevenire i rischi connessi all’uso di internet“.

L’iniziativa rientra nel corposo ed eterogeneo calendario del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” organizzato da Salvo Nugnes con il motto propulsore di rendere la cultura accessibile a tutti attraverso iniziative, che ospitano illustri personalità come Vittorio Sgarbi, Margaret Mazzantini, Claudio Brachino, Mogol, Patty Pravo, Corrado Augias, Bruno Vespa, Silvana Giacobini, Paolo Limiti, Mario Luzzatto Fegiz, Paolo Del Debbio e tanti altri.

Active Sport Tours a Ciclomundi, il festival dedicato alla vacanza in bicicletta in programma dal 13 al 15 giugno

Scritto da ilariasabrini il . Pubblicato in Ambiente, Ciclismo, Sport, Viaggi

Varese, 30 marzo 2014  – Active Sport Tours, tour operator specializzato nell’organizzazione di vacanze ed escursioni in bicicletta, sarà presente a Ciclomundi, il festival del viaggio slow e della vacanza eco-sostenibile in bici, che si terrà dal 13 al 15 giugno 2014 a Portogruaro, in provincia di Venezia. La nuova edizione dell’evento, ideato e promosso da Edicilo Editore, prevede quest’anno un programma nuovo e ancora più ricco dei precedenti, con incontri originali e iniziative di carattere internazionale.

L’evento è dedicato a tutti gli amanti della bicicletta, cresciuti in modo importante ed evidente negli ultimi anni, proprio come gli sportivi che desiderano nuove piste ciclabili per muoversi in modo agevole e sostenibile e i turisti slow che sempre più spesso optano per le due ruote ecologiche. Senza dimenticare i bambini, particolarmente sensibili ai temi ambientali e sempre incuriositi dalla bicicletta come strumento di gioco e mezzo di trasporto divertente.

Ciclomundi, un festival multi sfaccettato, in grado di parlare a tutti gli appassionati della bicicletta, intende promuovere la cultura delle due ruote e lo farà proponendo interessanti incontri, spettacoli, talk show, letture, convegni, animazioni, laboratori per grandi e piccoli e tante altre novità. Tra le attrattive anche un’area expo con stand dei maggiori tour operator italiani, produttori di bici, ciclofficine, riviste di settore, enti del turismo, associazioni e negozi specializzati.
Il festival verrà inaugurato venerdì 13 con “Le nuove strade del turismo”, promosso dal Vegal di Portogruaro, che vedrà la partecipazione di Pierre Sabouraud, il promotore della famosa ciclovia che collega Parigi a Londra. L’evento proseguirà con le letture dedicate ad Annie Londonderry, la prima cicloviaggiatrice che alla fine dell’Ottocento partì da Boston per fare il giro della Terra. Lo spettacolo “Mrs Annie e il giro del mondo” vedrà come interpreti Caterina Gramaglia, Massimo Poggio e Gualtiero Burzi. Tra sabato e domenica invece si potranno incontrare pensatori e ciclonauti, scrittori e artisti, professori universitari ed esperti del settore.

“Il festival Ciclomundi è un’occasione importante per capire in che direzione sta andando il mondo del cicloturismo e dei tour in bicicletta – ha detto Corrado Daolio, titolare di Active Sport Tours – È un’occasione di svago, incontro, apprendimento e condivisione. Eventi come questi dovrebbero moltiplicarsi in ogni parte d’Italia e del mondo per dare un nuovo spazio al cicloturismo su due ruote e ulteriori occasioni per divulgarne l’importanza. Noi parteciperemo come semplici cittadini e seguiremo gli incontri più interessanti proprio per apprezzare il vero spirito dell’evento”.
Active Sport Tours è un tour operator specializzato nell’organizzazione di viaggi ed escursioni in bicicletta nelle zone del Lago Maggiore, del distretto dei laghi prealpini e delle Hautes-Alpes francesi. Le proposte offerte ai ciclo viaggiatori nascono dalla grande passione dei titolari per le due ruote, la vita all’aria aperta, il viaggio e per la scoperta di posti sempre nuovi e semi sconosciuti. A contraddistinguere il lavoro di Active Sport Tours c’è una grande esperienza maturata in decenni di pratica sportiva in bici da corsa e mountain bike, la conoscenza profonda del territorio e la grande attenzione nei confronti delle esigenze dei turisti, dei bambini e verso l’ambiente.