Ciclismo Rai Tour, il ciclismo appassiona gli italiani

Scritto da Elena Todisco il . Pubblicato in Ciclismo, TV

La televisione in numeri: ciclismo e Tour de France, le dirette e i vari appuntamenti proposti da Rai3 hanno portato alla tv pubblica ascolti ragguardevoli, nel periodo naturalmente più magro per la televisione. Oltre 1 milione e 300mila i «fedeli del Tour».

Li chiamano impropriamente «sport minori» perché non portano alle reti l’attenzione (e i soldi) del calcio, ma diventano appuntamenti sempre più importanti nell’età della più forte frammentazione dei gusti e dei consumi, anche sul piccolo schermo. Domenica scorsa si è concluso il Tour de France, appuntamento dell’estate anche in Italia per gli spettatori della Rai e di Eurosport: le dirette e i vari appuntamenti proposti da Rai3 (e non da Rai2, come per il Giro d’Italia) hanno portato alla tv pubblica ascolti ragguardevoli, nel periodo naturalmente più magro per la televisione.

Il momento più seguito in tv è prevedibilmente quello dell’arrivo: il segmento conclusivo della diretta, della durata di circa un’ora, fa balzare Rai3 in vetta alla classifica dei canali generalisti più seguiti in daytime, col 14,4% di share medio per i 21 appuntamenti quotidiani. L’ascolto complessivo varia notevolmente a seconda dell’interesse della tappa (picco di quasi 2 milioni e mezzo per quella alpina del 20 luglio), ma complessivamente i «fedeli del Tour» sono stati 1.375.000 individui. Un po’ meno – 892.000 spettatori medi, 8,2% di share – quelli che hanno seguito la gara dall’inizio.

Buoni anche i risultati del Processo alla tappa Tour, con 600mila spettatori medi e il 7,2% di share. Il profilo dello spettatore del ciclismo ci è rivelato dall’analisi della composizione del pubblico del Tour all’arrivo, la parte più seguita: prevalgono nettamente gli uomini (22,5% di share, con le donne all’8,3%), soprattutto quelli con più di 55 anni (16,2% di share), e in particolare con buoni livelli di istruzione (21% lo share fra i laureati). Ha fatto dunque bene la Rai ad assicurarsi i diritti del Tour fino al 2023, mentre Sky punta sul tennis con Wimbledon e Discovery «ruba» il basket alla pay.

In collaborazione con Massimo Scaglioni, elaborazione Geca Italia su dato Auditel

FONTE: www.corriere.it

Bici elettrica: scegliere il motore adatto

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Ciclismo, Lifestyle

Scegliere il motore più adatto per la propria bici elettrica tra il centrale e quelli al mozzo. Differenze tecniche e pratiche tra i modelli.

La bici elettrica è una normale bicicletta dotata di un impianto di elettrificazione che consente di supportare il ciclista durante la pedalata. Il kit di elettrificazione per bici elettriche è costituito da un motore, una batteria e da una centralina che gestisce il flusso dal piede alle ruote del mezzo.

Tra i tre componenti, il motore è forse quello più decisivo nel decretare le caratteristiche e le peculiarità d’uso del veicolo. La scelta dell’alimentatore più adatto alle abitudini del ciclista, in effetti, è molto delicata e deve essere presa con assoluta lucidità. Le alternative a disposizione sono in tutto tre:

  • Motore centralizzato
  • Motore al mozzo anteriore
  • Motore al mozzo posteriore

Motore centralizzato

Il motore centralizzato si installa sul telaio. Esso rappresenta l’alternativa più solida e che resiste meglio alle sollecitazioni di urti e vibrazioni. Il motore al telaio è l’unica vera alternativa praticabile per chi è solito utilizzare la e-bike per escursionismo o trekking e, in generale, per la percorrenza di circuiti scoscesi e di percorrenza complicata.

Il motore centralizzato è il prototipo più costoso e il più difficile da installare ma anche il più resistente e quello che offre le migliori garanzie sul lungo periodo. Si tratta inoltre dell’unica soluzione che non monta sulla ruota.

Motore al mozzo anteriore

Agli antipodi sotto tutti i punti di vista è il motore al mozzo anteriore. L’hub anteriore è la soluzione indicata per l’uso urbano poiché maneggevole, facile da montare ed economico. La tecnologia offre scarsa resistenza alle botte e, montando sulla ruota del retrotreno, impone la sua rimozione in caso di forature o sostituzioni della ruota.

Motore al mozzo posteriore

Il motore al mozzo posteriore è punto di incontro tra le prime due tecnologie: meno resistente del centrale ma più solido dell’anteriore, con un prezzo medio compreso tra i vertici alti del primo e quelli bassi del secondo, semplice da installare ma scomodo in caso di rottura della ruota davanti. Una soluzione adatta per chi utilizza di norma la bicicletta elettrica su circuito urbano ma che non disdegna uscite fuori porta e qualche avventurosa scampagnata.

Migliorare prodotti già ottimi con il sistema PLM Una partnership di successo tra CamelBak e Centric Software

Scritto da Mariateresa Rubino il . Pubblicato in Aziende, Ciclismo, Moda, Tecnologia

Campbell, Calif., June 15, 2017 – Centric è lieta di presentare la storia di successo con il proprio prestigioso cliente e partner CamelBak.

Negli ultimi venticinque anni i prodotti di punta di CamelBak, gli zaini idratanti indossabili, sono passati dalla vendita di singole unità ai motociclisti, a guidare il mercato dell’idratazione per l’outdoor. Oggi a quegli zaini fanno da corollario borracce, kit di purificazione e altri sistemi di idratazione progettati per il ciclismo, lo sci e la neve, la corsa, il mountain biking e una vasta gamma di applicazioni militari e tattiche.

Con sede a Petaluma, California, nella regione nota per la produzione di vino, CamelBak fonda la propria cultura sul motto “migliorare prodotti già ottimi lavorando in modo intelligente”, spiega Paul Rattay, Responsabile PLM dell’azienda. Concretamente tutto ciò si traduce in un’ossessione per l’innovazione e la qualità, in linea con il marchio di fabbrica Got Your BakTM che sottende una garanzia a vita e una spinta costante a migliorare le prestazioni e ad introdurre nuovi prodotti.

“Ci aspettavamo di incontrare un ottimo provider di soluzioni software, ma non pensavamo di trovare un partner di tale valore entrando in contatto con Centric”, continua Rattay. “I loro consulenti ci hanno aiutato ad analizzare le nostre esigenze e continuano a essere partecipi del nostro impegno quotidiano. Stiamo iniziando veramente a capire come possiamo migliorare il lavoro e non credo che avremmo potuto ottenere questo risultato senza il supporto della community di Centric”.

Per saperne di più leggi la storia di successo

Informazioni su CamelBak (www.camelbak.com)

La mission di CamelBak è quella di continuare a reinventare e cambiare per sempre il modo in cui gli sportivi si idratano e si allenano. Siamo inventori proiettati al futuro che valorizzano le idee creative e fuori dagli schemi e le soluzioni insolite ai problemi comuni. Riteniamo che le soste siano frustranti. Puntiamo ad arrivare primi, ma anche a essere i migliori. Ci dedichiamo completamente a ciò che facciamo, al modo in cui lo facciamo, agli utenti a cui dedichiamo il nostro lavoro e all’impatto che tutto questo ha sulla vita delle persone e sull’ambiente. In fin dei conti, le persone appassionate realizzano prodotti significativi e di qualità superiore, e crediamo che gli utenti riescano a percepire la differenza.

Informazioni su Centric Software (www.centricsoftware.com)

Dalla sede nella Silicon Valley e dagli uffici situati nelle principali capitali mondiali, Centric Software crea tecnologie per i più prestigiosi marchi nel settore della moda, del retail, delle calzature, dei prodotti di lusso, e dei beni di largo consumo. Centric 8, la piattaforma PLM (Product Lifecycle Management) di punta dell’azienda, offre funzionalità per il merchandise planning, lo sviluppo di prodotti e materiali, il sourcing e la collaborazione fornitori, la qualità e compliance e la gestione di cataloghi di vendita e presa ordini, personalizzate per i dinamici settori dei beni di consumo. I pacchetti Centric SMB ampliano l’offerta PLM di Centric Software includendo tecnologie innovative e importanti best practice di settore, specifiche per le aziende di piccole dimensioni.

Centric Software ha ricevuto numerosi riconoscimenti del settore, tra cui il Global Product Differentiation Excellence Award di Frost & Sullivan nella categoria Retail, Fashion and Apparel PLM nel 2016 e il Global Retail, Fashion and Apparel PLM Product Differentiation Excellence Award di Frost & Sullivan nel 2012. Red Herring ha incluso Centric tra le prime 100 società al mondo nel 2013, 2015 e 2016.

RAI Giro d’Italia 100 edizione straordinaria, scommessa vinta

Scritto da Elena Todisco il . Pubblicato in Ciclismo, TV

Due milioni di media quotidiana, quasi 29 milioni di italiani entrati in contatto con le emozioni della corsa: il Giro d’Italia edizione numero cento è stato un successo straordinario rivelandosi come un’altra scommessa vinta per Rai.

La messa in onda su Rai2, con trasmissioni ad hoc come “La grande corsa” e “Viaggio nell’Italia del Giro” (realizzata in collaborazione con Rai Cultura) si è rivelata una scelta vincente, al pari dell’impegno a declinare il racconto in Radio, con RaiRadio1 impegnata ogni giorno nella cronaca e RaiRadio2 canale ufficiale dell’intrattenimento, ma anche sul web e sui social, utilizzando quindi tutte le piattaforme disponibili di una media company. 

I numeri sono eloquenti: l’ascolto medio dell’ultima ora di ogni tappa, il “Giro all’arrivo”, ha superato i 2 milioni (2milioni e 30mila spettatori, con uno share medio del 18,2%). Il picco di ascolto più alto ha sfiorato invece i 4 milioni, registrato ieri in occasione dell’ultima appassionante frazione, la cronometro decisiva di Milano: alle 17.30 di ieri, mentre l’olandese Tom Dumoulin festeggiava la conquista della maglia rosa, erano 3 milioni e 844mila i telespettatori sintonizzati su Rai2 (share del 31%). La tappa più seguita dell’intero Giro è stata quella di sabato 27 maggio, la Pordenone-Asiago, con 3 milioni e 302mila spettatori di media e il 27,4% di share. “Nessuna storia vale se non la si sa anche raccontare – ha dichiarato il direttore di Raisport, Gabriele Romagnoli – Questo è stato un Giro intenso, la sfida Rai era declinarlo in tutte le forme possibili: intrattenimento, cronaca, analisi, cultura.

Credo sia stata vinta: i numeri dello share sono matematica, la passione non si calcola”.  E a proposito di passione, sono state 28milioni e 596mila le persone che, per almeno un minuto, in tutti i 21 giorni di gara si sono sintonizzati su Rai2 o su Raisport + HD per seguire la corsa rosa con un incremento di quasi 6 milioni rispetto alla scorsa edizione: in pratica metà degli italiani sono entrati in contatto con il Giro. Straordinario, infine, anche il risultato ottenuto sui social: il 100° Giro d’Italia ha visto un’offerta digital senza precedenti, su una competizione ciclistica, in diretta e on-demand, interamente fruibile sul sito speciale http://www.rai.it/giroditalia/e sui social. Una vera e propria volata di gruppo, che ha visto “pedalare” insieme gli account di Rai2, RaiSport, RaiStoria, Rai Radio1 e Rai Radio2, le voci ufficiali del Giro.

Sui social, il gruppo di lavoro di #RaiGiro100 ha realizzato un racconto a 360°, tappa dopo tappa, con 645 minuti di Facebook Live prodotti sul campo, 336 video dedicati, quasi 1000 tweet con foto e gif, raggiungendo così su Facebook oltre 9 milioni di utenti, 25.8 milioni di impressions e oltre 2 milioni di visualizzazioni solo per i video. Su Twitter sono stati sfiorati i 4 milioni di visualizzazioni dei contenuti postati, mentre le interazioni totali, tra Facebook e Twitter, sono state quasi due milioni. Un racconto che, per la prima volta, ha accompagnato tutti, nessun utente escluso, alla conquista della maglia rosa numero 100.

Fonte:   RAI

Jasyor SA all’Upcycle Milano Bike Cafè Milano presenta “Fantino”

Scritto da Massimo Lucidi il . Pubblicato in Ciclismo

Si svolgerà Venerdi 15 Aprile, in occasione del Fuori Salone del Mobile di Milano, presso l’Upcycle Milano Bike Cafè di via Amperese 59, alle ore 18.30, la presentazione de il “Fantino”.

Sistema di protezione, che sostiusce il classico underwear, sovvertendo il rapporto uomo-sella.

Nato da un idea della Società Jasyor SA, fondata nel 2003 da Loris Porro e Bruno Bardini, dopo aver collaborato con i più importanti brand del mondo della moda e dell’abbigliamento sportivo, nel 2015 ha ottenuto il patent internazionale per il progetto For.Bicy  del “Fantino”.

Davanti ad un pubblico di professionisti e appassionati ma anche di coloro che utilizzano la bici come metodo alternativo per fare fronte alle lacune della mobilità, sarà presentato “Il Fantino”; sarà finalmente l’occasione per potersi liberare dell’ingombrante ed antiestesteico pantaloncino? Si supererebbe anche la questione della sicurezza e benessere in un momento storico in cui la mobilita urbana da un nuovo protagonismo alla bicicletta.

Gianluca Borelli, Suisse Gas è stata sponsor di importanti gare di ciclismo

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Aziende, Ciclismo, Sport

Suisse Gas è stata sponsor di alcune tra le gare più importanti del ciclismo a livello nazionale, dalla Tirreno-Adriatico, alla Milano-Sanremo, al Giro d’Italia. Gianluca Borelli è attento a questo tipo di investimenti sia per mantenere la strategia di comunicazione condivisa sia per condividere valori come la passione, la lealtà e la costanza, che sono propri delle discipline sportive.

Gianluca Borelli Ciclismo

MILANO-SANREMO 2013 Al tedesco Gerald Ciolek (17 marzo 2013)

SuisseGas è orgogliosa di essere stata fra gli sponsor principali della 104^ edizione Milano-Sanremo. La classicissima quest’anno ha messo a dura prova i 200 ciclisti che hanno firmato in Piazza Castello poco prima delle 10. Le condizioni meteo, infatti, hanno reso tutto molto difficile. Pioggia, freddo e neve, hanno costretto gli organizzatori a neutralizzare la corsa a Ovada per poi farla riprendere a Cogoleto, neutralizzando il Passo del Turchino a la salita delle Manie.

Al tedesco del Team MTN – Qhubeka, Gerald Ciolek, la vittoria.
Nello sprint ristretto ha battuto rispettivamente lo slovacco Peter Sagan (Cannondale Pro Cycling) e lo svizzero Fabian Cancellara (Radioshack Leopard).
 Ciolek, nel 2006 Campione del mondo nella categoria under 23, smentito i pronostici battendo i due principali favoriti. Per la sua squadra, la neonata MTN – Qhubeka, prima squadra africana a prendere parte a corse World Tour, è stato un grandissimo successo.

Hanno concluso la gara 135 atleti dei 200 partiti da Milano questa mattina.
 
Il freddo: “È stata una Sanremo davvero strana, le condizioni climatiche erano difficili dall’inizio alla fine. Credo che tutti abbiamo sofferto il freddo e la pioggia a inizio gara, poi la neve, prima di fermarci ai bus lacrimavo, poi il male alle mani… che giornata incredibile!”

I battuti: “Credo che per Sagan e Cancellara fosse comunque difficile vincere, nonostante fossero considerati da tutti i grandi favoriti, perché avevano la reponsabilità della corsa sulle loro spalle. Io ho cercato di correre in modo intelligente, anche sfruttando la situazione, ed è andata bene.”

La squadra: “Ho creduto fin da subito nel progetto della mia squadra. Qualcuno mi ha criticato quando decisi di andare con loro ma, quando ho conosciuto le persone che lo hanno messo in piedi, non ho avuto dubbi che fosse la scelta giusta. Credo di aver ricambiato almeno un po’ della loro fiducia con la vittoria di oggi che considero molto importante sia per me, che per il team, che per il progetto Qhubeka.”
Incredulità e ringraziamenti: “Nella riunione sul bus della squadra fatta stamattina prima di partire, ci siamo detti che per noi era già una vittoria essere al via di una grandissima corsa come la Milano – Sanremo. Ora ci troviamo addirittura con la vittoria… è tutto così surreale, quasi incredibile. Ci tengo a ringraziare molto RCS Sport e La Gazzetta dello Sport per averci dato questa possibilità.”

SuisseGas sponsor della Tirreno-Adriatico 2013

Dal 6 al 12 marzo la corsa dei due mari verrà sponsorizzata anche da SuisseGas. La gara propone partecipanti di primissimo livello: da Nibali a Froome, da Contador a Evans, e la squadra Sudafricana Mtn Qhubeka.

SuisseGas di Gianluca Borelli è sponsor per la prima volta nella sua storia di questa corsa ciclistica, famosa in tutto il mondo e riconosciuta come la corsa breve a tappe più bella del mondo, che ha visto trionfare tantissimi grandi campioni: dai nostri Moser, Saronni, Casagrande, Garelli e Niblai, a Rominger Cancellara ed Evans.

SuisseGas e la Tirreno-Adriatico vi aspettano il 6 marzo con il cronometro San Vincenzo-Donoratico.

“Non c’è una breve corsa a tappe più bella. In sette giorni la Tirreno-Adriatico riunisce il manuale del perfetto corridore: volate, strappi, salite, cronometro a squadre e individuale. Dal 6 al 12 marzo, Nibali, primo nel 2012, sfida Chris Froome, la sorpresa del Tour (secondo) e leader designato in Francia, Alberto Contador e Cadel Evans (l’ha vinta nel 2010): quale altra corsa può avere questi campioni al via? Nessuna nel 2013, neanche il Tour de France, che il siciliano non correrà.

IL PERCORSO — Tracciato simile all’edizione 2012, con gran finale a San Benedetto con la breve (9 km) crono individuale. Tappe dure a Prati di Tivo (primo Nibali: unico vero arrivo in salita) e Chieti (da scalare passo Lanciano nel finale), Porto Sant’Elpidio e’ il classico carosello sulle colline marchigiane spezza-gambe. E poi Moser, Cunego, Cavendish, Sagan, Rodriguez, Goss….

DALL’AFRICA — Al via 22 squadre di 8 corridori: le 18 di World Tour (con le italiane Cannondale e Lampre-Merida) più Katusha, Fantini-Selle Italia, NetApp e la novità dell’Africa. La sudafricana Mtn Qhubeka, made in Johannesburg, è stata invitata alla corsa Gazzetta: sarà la prima mondiale sul grande palcoscenico per un team che aiuta a vivere (o sopravvivere) chi lotta nelle township di Johannesburg. Perchè il ciclismo non è solo agonismo, ma solidarietà e valori veri. Peccato che ce ne dimentichiamo troppo spesso.”

Fonte: SuisseGas

Vendite online di biciclette in Italia e a Parma con Del Sante: ultime statistiche

Scritto da ZenzCom il . Pubblicato in Aziende, Ciclismo, Sport

Logo Del Sante s.n.c.Parma, 25.03.2016 – Contrariamente a quanto molti pensano, le biciclette non sono affatto un mezzo di trasporto “del passato”, ma al contrario una delle soluzioni più attuali e convenienti per gli spostamenti cittadini. A dimostrazione di questa vera e propria riscoperta, da parte dei consumatori italiani, dei vantaggi dei mezzi a due ruote si possono ricordare alcune importanti statistiche contenute nell’ultimo report “European Bicycle Market – Industry & Market Profile” a cura della CONEBI (Confederation of the European Bicycle Industry CONEBI).

Stando ai dati più aggiornati relativi al 2014 (quelli del 2015 non sono ancora disponibili), in un solo anno le vendite di biciclette in Italia si sono attestate a 1.644.592 unità, segnando un aumento del +6,6% rispetto all’anno precedente quando vennero vendute “solo” 1.542.758 biciclette. Un trend in ascesa che, tra l’altro, è stato possibile riscontrare trasversalmente in quasi tutti gli altri paesi UE.

Anche la produzione di biciclette Made in Italy nel 2014 ha segnato risultati all’insegna dell’ottimismo, registrando una crescita del +2,1% su base annua del numero di unità prodotte (2.728.600 in totale) e, al tempo stesso, un aumento del +1,1% delle esportazioni (complessivamente, ben 1.765.819 mezzi a due ruote prodotti in Italia sono partiti verso i mercati esteri). Il nostro paese si è confermato come il produttore numero 1 d’Europa, soprattutto nel segmento delle biciclette per bambini.

Per quanto riguarda entrambe le attività di business, ovvero produzione e commercializzazione di biciclette in Italia, possiamo ricordare l’impegno quotidiano dell’azienda di Parma Del Sante snc, specializzata dal 1969 nel settore delle due ruote e presente sul mercato con i suoi due marchi, «Del Sante» e «Giuffredi», prodotti artigianalmente e con materiali di altissima qualità.

Oltre al punto vendita fisico situato in Borgo S. Giuseppe 8/a (Q.re Oltretorrente), Del Sante dal 2008 si occupa anche di vendite di due ruote e relativi accessori online. In catalogo è possibile trovare biciclette da uomo e da donna per il tempo libero e l’uso cittadino, bici sportive (ciclismo su strada, mountain bike…), biciclette “fixed” all’ultima moda, un vasto assortimento di modelli per bambini e molte altre alternative a due ruote, tutte acquistabili con pochi click e spedite ovunque Italia a mezzo corriere. L’azienda è quindi un punto di riferimento, sia online che sul territorio dell’Emilia occidentale, per i clienti che desiderano acquistare biciclette di qualità selezionata e garantita.

DEL SANTE di Riccò Adriano & C. s.n.c.

Borgo San Giuseppe 8/a
43125 Parma
Tel.: +39 0521 233168
Fax: +39 0521 233911
E-mail: info@delsante.it
WhatsApp: 349.8630521

Il gps bici per ile vostre pedalate all’aria aperta

Scritto da marianna alicino il . Pubblicato in Ciclismo, Sport, Tecnologia Personale

Sia che siate professionisti che amatori della bicicletta è il caso di dotarsi un ciclocomputer. Questo piccolo e pratico strumento vi permette di rilevare dati e informazioni preziose sui vostri movimenti in bici. Velocità, distanze, tempi. E non solo. Il gps bici è un compagno fedele del vostro sport preferito e se, usato con attenzione, può offrire ottimi risultati. Con il gps potete localizzarvi e studiare percorsi personalizzati. Le tracce e i percorsi gps si possono scaricare da internet su siti specializzati o si possono creare ad hoc in base alle esigenze. Alcune aziende di ciclocomputer le forniscono nella confezione o sul loro sito web. Se poi siete degli amanti dell’avventura e volete spingervi oltre potete anche farne a meno. Anche se la maggior parte dei ciclocomputer permettono di registrare i percorsi effettuati, per cui potete rivederli con calma una volta giunti a casa. Molti siti web, meglio note come community, consentono di condividere percorsi e confrontarsi. Questa è una grande opportunità per chi vuole scambiare informazioni o file.

Quali caratteristiche, dunque, scegliere in un ciclocomputer? Oltre alla rilevazioni di dati basilari – velocità, distanza, tempo – considerate anche la presenza di un rilevatore della potenza. Da queste rilevazioni si può stimare la forza che viene espressa in watt. Oppure la frequenza di pedalata che permette un rapporto più corto e quindi costringe il ciclista a fare meno sforzo. L’altimetro barometrico è un altro strumento utile che può fornire dati sulla quota; questo si usa appunto con il gps. Infine le pedalate relative alla salita, ovvero l’utilizzo di un inclinometro che vi fa conoscere la pendenza della strada che si sta facendo. Un aspetto fondamentale da considerare nell’acquisto di un gps bici è il display. Questo deve risultare di qualità, altrimenti non vi sarà possibile leggere con chiarezza i dati che vi sta fornendo. Se siete specialmente sotto i raggi potenti del sole e non riuscite a leggere questo sarà un bel problema perché potrebbe portarvi fuori strada e farvi perdere completamente la rotta. Se volete tenere sotto controllo anche la frequenza cardiaca allora dotati di fascia. Così potrete stabilire anche una soglia massima da non superare. A questo punto siete pronti per pedalare in tutta tranquillità e sicurezza!

Alla Granfondo Campagnolo Roma pedala anche tu per aiutare i bambini curati da Operation Smile

Scritto da carta78 il . Pubblicato in Ciclismo, Salute

Per il quarto anno consecutivo, l’11 ottobre nella splendida cornice delle Terme di Caracalla, migliaia di ciclisti invaderanno le strade della Capitale e dei Castelli Romani.

Novità assoluta di questa edizione è il pettorale solidale. Dall’8 luglio chi intende partecipare alla gara ciclistica può aggiudicarsi il pettorale solo partecipando al Charity Program di Granfondo Campagnolo Roma. Il ciclista al momento della pre-iscrizione è invitato a scegliere una charity e attivare su Rete del Dono una raccolta fondi a sostegno della causa. Al raggiungimento di 250€ di donazioni il ciclista fundraiser riceverà in omaggio il pettorale solidale.

Operation Smile, dopo il successo della raccolta fondi su Rete del Dono in occasione della Maratona di Roma 2015, non poteva non partecipare a questa manifestazione e continuare a sensibilizzare gli sportivi ed in particolare i ciclisti sulla propria missione: curare i bambini nati con una malformazione al volto e cambiare per sempre la loro vita. Quest’anno i fondi raccolti attraverso la Rete del Dono, consentiranno di acquistare alcune attrezzature utili al centro Smile House di Milano per offrire cure sempre migliori ed all’avanguardia ai bambini nati con la labiopalatoschisi.

Andare su due ruote è meglio!

Scritto da Andrea Lopez il . Pubblicato in Ciclismo, Lifestyle

Andare in bicicletta può essere un buon modo per godere delle temperature miti rimanendo attivi. Dedicarsi del tempo per andare in bicicletta apporta benefici anche per la salute: coinvolge l’utilizzo delle gambe e non è un esercizio gravoso per le articolazioni. Nel caso in cui avete ancora bisogno di convincervi, ecco una top list di motivi per salire in sella alla vostra due ruote:

  • Contribuirai a rispettare l’ambiente. Nello spazio occupato da una macchina è possibile parcheggiare 20 biciclette. Dell’energia e i materiali necessari per produrre un’autovettura, ne servono appena il 5% per produrre una biciletta. Una bicicletta si muove emettendo inquinamento zero!
  • Sprofonderai in un sonno profondo. Ricercatori della facoltà di Medicina di Stanford hanno condotto una ricerca chiedendo ad un gruppo di persone che soffrivano di insonnia e che conducevano vita sedentaria, di pedalare per 20-30 minuti a giorni alterni. Il risultato? Il tempo necessarioad addormentarsi si era ridotto della metàeil tempo dedicato al sonnoera aumentato diquasi un’ora. La spiegazione sta nel fatto che effettuare regolarmente esercizio fisico all’aria aperta e alla luce del sole aiuta il ritmo cardiaco ad essere in sincrono e consente l’eliminazione dicortisolo dal corpo, l’ormone dello stressche può impedireun sonno profondo e
  • Ti allontana dalla temuta lettera C. Diversi studi provano il fatto che svolgere qualsiasi esercizio fisico è utile per scongiurare o allontanare il temibile male del secolo, il cancro. Studi più approfonditi hanno addirittura dimostrato che il ciclismo è specificamente buono affinchè le nostre cellule funzionino in modo corretto. Ricercatori finlandesi hanno effettuato un test a lungo termine che li ha portati ad una scoperta eccezionale: persone che svolgono un’attività fisica a livello moderato per almeno 30 minuti al giorno hanno la metà delle possibilità di sviluppare un cancro rispetto a chi fa vita sedentaria. Qual era l’esercizio fisico leggero che hanno citato spesso? Andare al lavoro con la bicicletta. Altri studi hanno dimostrato che le donne che vanno in bicicletta frequentemente riducono il rischio di cancro al seno del 34%.
  • E’ un salvadanaio alternativo. Più sceglierai di utilizzare la tua bicicletta per gli spostamenti, più avrai la possibilità di risparmiare soldi. La frase precedente diventerà evidente quando proverai a lasciare la macchina ferma nel vialetto di casa per una settimana. Considerando soltanto il risparmio in denaro per i carburanti si può arrivare ad almeno 35€ a settimana, per non parlare dei costi di manutenzione, assicurazione e tasse di proprietà.
  • Vedrai cose che gli automobilisti non possono vedere. Pedalando avrai la possibilità di percorrere sentieri o viuzze ad una velocità di crociera che ti consentirà di ammirare molti più dettagli della tua città o della campagna circostante. Si possono scoprire nuovi ristoranti, negozi specializzati, bar, panetterie e altre attività che si trovano fuori dai sentieri battuti. Con un po’ di allenamento riuscirai a percorrere distanze più lunghe e tutto ciò che servirà sarà una bicicletta giusta, una mappa e il tempo! Se sei in villeggiatura e ti concedi un tour in bici potresti ad esempio, imbatterti in piccoli borghi o spiagge nascoste che spesso passano inosservate percorrendo strade normali.
  • Parcheggerai in un batter di ciglio. Le persone che si recano al lavoro con un’automobile lamentano spesso la difficoltà a trovare un posto dove lasciare l’auto tutto il giorno. In alcuni casi, quando le città sono molto trafficate o durante le ore di punta, diventa una vera e propria corsa al parcheggio. Una delle cose più belle che puoi apprezzare viaggiando in bicicletta è che puoi arrivare alla meta in modo diretto. Non sarai costretto a prendere deviazioni all’ultimo minuto o non ti annoierai vagando in cerca di un posto libero all’interno di uno squallido autosilo. In più, quasi sicuramente, non sarai costretto a pagare per lasciare la tua due ruote fiammante!
  • Perché “fa figo”! Madonna lo fa con il suo bodyguard. Johnny Depp lo fa in vecchio stile. Belen Rodriguez lo fa in short! Sono tutti vip da look fresco e modaiolo, ma lo sono ancora di più quando li vediamo arrivare a bordo della loro bicicletta. Quando si è in sella non importa se si va più lenti o più veloci di chiunque altro. Non ha nemmeno importanza quello che indossi. Andare in bicicletta ti rende speciale e ti distingue, al di sopra di ogni cosa. Ti dà uno stile che è difficile da definire e che ispira ammirazione e rispetto. È il “fascino delle due ruote”.
  • Perderai peso in maniera intelligente. Andare in bicicletta è uno dei migliori esercizi fisici da fare per mantenersi in forma. Sarai tu a decidere a quale frequenza cardiaca lavorare semplicemente modulando la pedalata. Più veloce per un lavoro aerobico snellente o più lento per aumentare la resistenza. Pedalare è piacevole e non richiede spreco di denaro. Inoltre, se preferirai spostarti in bici per portare a termine faccende quotidiane, inizierai a perdere peso senza nemmeno volerlo.
  • Il Karma non avrà più segreti. Andare in bicicletta promuove libertà e autosufficienza. Se vorrai andare in giro potrai farlo senza dipendere dalla disponibilità di altre persone o di autovetture. Acquisterai fiducia in te stesso e il Karma ne riceverà benefici. Non solo ti sentirai un essere umano migliore, ma sarai presto in grado di superare le avversità, proteggerti dallo spam, sfuggire alle grinfie del capo indiavolato e saltare ostacoli di 2 metri. Okay, forse non riuscirai a fare tutto .. ma serve per rendere l’idea.

…quindi, cosa stai aspettando? Andare in biciletta ha soltanto aspetti positivi. Cara/o amica/o lettrice/tore non perdere tempo, Sali in sella e inizia a pedalare!