Pantaloni da Moto Cross: guida all’Acquisto Online

Scritto da Silvia Gironimo il . Pubblicato in Auto/Moto, Aziende, Sport

Quando si pensa alla sicurezza in moto, è il casco, ragionevolmente, il primo accessorio che viene in mente. Tuttavia, il casco non è l’unica protezione necessaria quando si affronta la strada sulle due ruote e tanto più per l’off road.

I pantaloni da moto cross forse non saranno l’accessorio che ti salverà la vita, ma anch’essi offrono una buona protezione in caso di urti alla parte inferiore del corpo, per cui è importante investire in un paio di qualità.

Quando si acquista un paio di pantaloni da cross, è necessario conoscerne le caratteristiche e saper scegliere un paio adatto alla propria conformazione fisica e alle proprie esigenze.

Perché indossare Pantaloni da Cross

I pantaloni, come il resto dell’abbigliamento da cross, aiutano a proteggere il biker dalle lesioni. Chi cade indossando pantaloni di buona qualità ha più probabilità di cavarsela con una leggere contusione dall’impatto piuttosto che conseguenze molto più serie. Infatti i pantaloni da cross hanno una serie di protezioni interne e un design particolare che li assicura al loro posto indipendentemente da come ci si muove.

Un’altra caratteristica fondamentale che li rende indispensabili è la loro capacità di proteggere il motociclista dagli agenti atmosferici così come sono fondamentali la comodità e la libertà di movimento che assicurano, volte a permettere una migliore performance nelle competizioni sportive.

Per acquistare pantaloni da cross online è fondamentale conoscere le proprie misure e consultare la tabella delle taglie sugli e-commerce.

Le Caratteristiche dei Pantaloni da Cross

Oltre alla resistenza e all’impermeabilità, i pantaloni da cross offrono generalmente anche altre caratteristiche chiave, per maggiori comfort e protezione.

Non tutti i brand sono uguali, per cui quando si vogliono comprare questi indumenti, vale la pena di fare una breve ricerca prima e stabilire quali sono le proprie esigenze.

Molti pantaloni da cross hanno delle zone rinforzate da strati extra di tessuto, per riparare il crossista dalle irritazioni e dal calore eccessivo per esempio all’interno del ginocchio e delle cosce. Altri pannelli di materiale resistente agli strappi sono posizionati verso l’esterno per riparare le gambe e le ginocchia dallo sfregamento con il terreno in caso di caduta.

Alcuni pantaloni da cross includono anche protezioni inserite all’interno di zone strategiche, generalmente le ginocchia, alcune volte anche ai fianchi, per una maggiore sicurezza. Si tratta di protezioni flessibili ma che comunque devono essere misurate prima dell’acquisto per accertarsi che siano comode per il motociclista durante la guida, che non gli impediscano il movimento diventando un elemento di distrazione, più pericoloso che benefico.

Infine i pantaloni da moto cross sono spesso realizzati in tessuto termico che renda piacevole la guida in tutte le stagioni dell’anno, in tutte le condizioni climatiche. Molti hanno delle prese d’aria strategicamente posizionate, chiudibili o apribili tramite una cerniera, che permettono una maggiore circolazione di aria nelle giornate più calde.

Altri tipi di pantaloni hanno delle imbottiture aggiuntive che si possono applicare in inverno per renderli più caldi.

Adriano Zerla pilota vincente ed esperto imprenditore

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Auto/Moto, Aziende

Adriano Zerla nasce nei pressi di Ossimo nel 1963 e, determinato a intraprendere la strada da pilota, diventa ben presto un professionista di fama. Parallelamente alla sua vita da pilota professionista, egli si è sempre confrontato anche con la vena imprenditoriale che lo ha portato a grandi successi anche nel business.

Adriano Zerla
Grandi successi sportivi per Adriano Zerla

I successi in campo automobilistico per Adriano Zerla sono iniziati molto presto per culminare nella prima decina degli anni 2000. Specialmente il periodo compreso tra 2008 al 2011. In questi anni sono stati molteplici i suoi successi e di alta qualità come quando a bordo di Osella A21/s Honda, affrontando numerose cronoscalate, è riuscito a vincere la mitica Malegno Borno con una vittoria assoluta nel 2009. Altre gare si sono succedute, come quelle dell’Alpe del Nevegal o quella della salita de “la Castellana” di Orvieto. Le avventure sportive non si sono fermate certo a livello nazionale ma sono arrivate anche da circuiti internazionali come quelle di Rechberg in Austria e la Rampa de Estre in Portogallo.

La gestione del business come frontiera fondamentale per Adriano Zerla

La vita sportiva di Adriano Zerla è da sempre andata di pari passo con quella professionale. Inseguito al diploma come perito tecnico, comincia le sue esperienze di lavoro nel campo edile sia in Italia che all’estero. Verso i 23 anni Zerla è a capo di due laboratori elettromeccanici. La sua voglia di emergere professionalmente è parallela alla sua voglia di vittoria in campo sportivo dalla quale attinge la spinta verso nuovi ambiti imprenditoriali commerciali. Infatti entra a far parte della società Delta Racing che negli anni 80 è una delle scuderie più ambite per numero di iscritti. L’attuale maggiore occupazione di Adriano Zerla è nella gestione di campagne marketing ed eventistica nella zona della provincia di Brescia.
Per saperne di più visita il suo canale professionale H2Biz.

Come pulire il serbatoio dalla ruggine

Scritto da Federico Carra il . Pubblicato in Auto/Moto

E’ arrivato il momento di restaurare e/o revisionare la propria moto d’epoca, ma ben spesso e volentieri si va incontro ad una sfida abbastanza aspra: combattere contro la ruggine insita nelle parti ferrose del mezzo, in particolare nel serbatoio a lamiera.

L’elevato accumulo di ruggine che si propaga nel tempo, infatti, implica eccessivi surriscaldamenti creando poi strappi nei tubi di connessione ed attriti nel motore, corrodendo quest’ultimo in modo drastico.

Tuttavia il problema può risolversi in poco tempo e con spese non eccessivamente costose ma soprattutto senza l’usilio di manodopera da professionista.
A tal proposito la linea di anticorrosivi Tankerite risulta ottima per la pulizia fai-da-te di serbatoi ossidati, specie se non si sa esattamente da dove iniziare e non si conoscono i passaggi per effettuare un’operazione del genere.

Il consiglio principale che vi diamo è quello di rimuovere i rubinetti benzina, servendovi di tappi di sughero per otturare provvisoriamente le fessure del serbatoio e porre particolare attenzione a non danneggiare il tappo del carburante.

In secondo luogo è necessario versarci il contenuto del diluente insieme a dei vecchi bulloni, in modo che le incrostazioni possano staccarsi nel momento dell’agitazione per poi attendere circa un’ora e detergere con acqua del rubinetto fino a che il serbatoio non ne risulti limpido.

Durante la terza fase viene introdotto l’acido antiruggine, agitando il serbatoio ogni 4-5 ore, al fine di mettere al vivo la superficie metallica. Normalmente la ruggine viene eliminata dopo 8 ore di tempo, tutto dipende comunque in base al grado di corrosione che ne costituisce.

Dopo l’operazione sarà necessario risciacquare con acqua corrente ed aciugare con un compressore, facilitandosi il lavoro mediante l’utilizzo di alcol etilico a 90 gradi (in questo modo si riuscirà ad assorbire al meglio l’umidità al suo interno).

Cercate, poi, di mescolare all’interno correttamente resina e catalizzatore. Roteare più volte ma adeguatamente per far sì che il prodotto agisca su tutti i lati del serbatoio, lasciando essiccare il prodotto Tankerite a temperatura ambiente per diversi giorni.

Viene altamente raccomandato di non versare benzina prima di una settimana dal processo.

Raccomandazioni:

  • Mantenere i prodotti della linea Tankerite a temperatura +5°C e -30°C.
  • La resina non ha scadenza, ma il catalizzatore sì!
  • Allo scopo di contribuire ad un ambiente pulito, non gettare eventuali residui di materiali nel condotto fognario.

Ovviamente queste sono indicazioni, non ci assumiamo la colpa per eventuali danni a cose e/o persone.

Abbigliamento Moto: il Perché del Paraschiena

Scritto da Silvia Gironimo il . Pubblicato in Auto/Moto, Aziende

Per un motociclista, la sicurezza deve essere sempre al primo posto quando si tratta di abbigliamento per la moto.

I danni alla schiena sono tra i peggiori che possono capitare in caso di incidente, per fortuna è facile evitarli indossando sempre un paraschiena di buona qualità. Non importa il tipo di motociclismo che pratichi, quanto spesso, o quale sia il tuo abbigliamento moto, questa componente dell’abbigliamento può salvare la vita sempre.

Sicurezza e Indossabilità del Paraschiena

È importante controllare che il paraschiena abbia la certificazione CE. La normativa che definisce la struttura del paraschiena è la EN1621-2/12, che suddivide questa protezione in tre categorie: Lower Back Protector (fascia lombare), Central Back Protector (paraschiena centrale) e Full Back Protector (protezione anche per le scapole).

La normativa inoltre definisce le dimensioni, l’assorbimento dell’impatto e la resistenza a diverse sollecitazioni.

Molte giacche e tute hanno degli inserti per la schiena che però sono al di fuori di questa normativa e non hanno certificazione CE. In caso d’incidente, queste protezioni non sono sufficienti e andrebbero sostituite con qualcosa di più sicuro.

È importante provare le protezioni prima di acquistarle, perché, trattandosi di qualcosa che dovrai indossare tutto il tempo in moto, devono essere per prima cosa comode.

Con le bretelle o da inserire nelle tasche?

I paraschiena con le bretelle coprono un’area maggiore della schiena, ma siccome vanno indossati separatamente, possono risultare un po’ scomodi. Di contro quelli che si inseriscono nelle giacche tramite l’apposita tasca sono più facilmente indossabili, ma spesso lasciano scoperta l’area lombare del tutto o in parte. Inoltre spesso si adattano solo a una forma specifica di tasche, ed è difficile trovare compatibilità tra marche diverse.

A seconda del tipo di motociclista e delle sue esigenze, ci sono diverse marche, modelli e fasce di prezzo da tenere in considerazione al momento dell’acquisto.

La passione di Adriano Zerla diviene professione

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Auto/Moto, Sport

Adriano Zerla è pilota, nonché professionista nel settore automobilistico, passione che coltiva sin dalla più tenera età, riuscendo a farne il proprio mestiere.

Adriano Zerla - Pilota

Il mondo dell’automobilismo e Adriano Zerla

Adriano Zerla si appassiona sin da bambino al mondo dell’automobilismo assistendo alla periodica corsa Malegno-Borno, che percorre la strada principale nei pressi della sua abitazione. Cresciuto in compagnia di tale passione, alla tenera età di 13 anni esegue il primo tentativo di guida, seppur privo di indicazioni: esprime in tal modo il proprio talento e la propria predisposizione naturale. Solo quattro anni dopo procede all’acquisto del suo primo mezzo su quattro ruote, la quale però, a causa della mancanza della patente di guida, viene gravemente danneggiata a causa di un incidente. Divenuto maggiorenne e conseguita la patente di guida, si iscrive alla gara amata sin dall’infanzia, la Malegno-Borno, sotto incoraggiamento di un amico, ottenendo risultati impressionanti: alla guida di una A 112 Abarth, sapientemente modificata, si classifica primo su 23 concorrenti, dando ufficialmente inizio alla propria carriera di corridore automobilistico. Questa conosce alti e bassi, riuscendo tuttavia a collezionare 70 vittorie all’interno di differenti categorie e guidando una vasta gamma di modelli di autovettura. I sei anni trascorsi tra il 2005 ed il 2011 risultano i più soddisfacenti, in quanto spesi in contesti competitivi sia italiani che esteri. Grazie all’esperienza Adriano Zerla maturata esercita anche la professione di istruttore di guida sportiva per differenti ambientazioni quali la pista e su neve, praticando anche come collaudatore di automobili da competizione per importanti produttori.

Adriano Zerla: dagli esordi alla carriera in campo automobilistico

Adriano Zerla nasce nel 1963 in territorio bresciano. A sedici anni si impegna già in ambito lavorativo svolgendo lavori estivi quale manovale edile, non trascurando però il percorso formativo: consegue il Diploma di Tecnico Commerciale. Viene introdotto, così, nell’ambito dell’edilizia, grazie al quale trova occasione di esercitare la professione anche in Paesi esteri. Compiuti 23 anni avvia in società un laboratorio elettromeccanico indipendente, all’interno del quale si producono trasformatori toroidali. Cresciuto in breve tempo, il laboratorio si espande in pochi anni occupando due sedi che occupano in tutto quindici dipendenti. Tempo dopo Adriano Zerla si trova di fronte alla possibilità di dare vita ad un’attività di natura imprenditoriale avente a che fare con la sua maggiore passione, ovvero l’automobilismo: cede il laboratorio elettromeccanico ed intraprende la società con il fondatore della scuderia automobilistica Delta Racing. Questa si dimostra una delle maggiori nel proprio genere sul territorio italiano, sia per ciò che riguarda il parco auto, sia il numero di iscritti, raggiungendo l’apice della propria attività di natura nazionale e internazionale nel decennio che si colloca tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta.

Ulteriori informazioni sulla carriera di Adriano Zerla al profilo professionale ufficiale.

Perché acquistare un sottocasco per la moto

Scritto da Michele Prati il . Pubblicato in Auto/Moto, Aziende

Il sottocasco per la moto è un accessorio spesso sottovalutato, ma molto importante per la sicurezza e la funzionalità nella guida urbana ed extra-urbana.

Questi accessori si integrano alla perfezione col casco e sono concepiti per offrire al guidatore un miglior riparo dalla pioggia e dal vento nonché una maggiore protezione da rumori ed eventuali corpi contundenti, soprattutto quando si calza un casco aperto o senza visiera..

Tipi di sottocaschi e altri accessori per il casco

I più utilizzati sono i sottocaschi nel formato classico del passamontagna. Tali modelli, oltre a garantire un riparo addizionale dal vento e dall’acqua, isolano efficacemente il guidatore.Una volta indossati non recano alcun fastidio al motociclista, anzi rendono più lieta e confortevole l’esperienza di guida grazie ad aperture fatte ad hoc per bocca e orecchie e cuciture inesistenti. La taglia di questi passamontagna è universale, ma si può pensare di allungare il collare attraverso l’integrazione di una membrana antivento. A seconda delle stagioni è poi possibile decidere il materiale più adatto. Termico in pile per l’inverno, di seta per l’estate, anche se molti sottocaschi sono prodotti in poliestere elasticizzato e quindi facilmente adattabili ad ogni periodo dell’anno.

Oltre ai formati passamontagna, si può optare per un copulino da applicare sotto la calotta. Questi sistemi amovibili permettono l’igiene permanente dell’interno casco, evitando il formarsi di batteri e cattivi odori dovuti dal sudore e il contatto con i capelli.  Possono essere realizzati in cotone, vimini o tessuti appositi.

Altri accessori che non possono mancare nel tuo equipaggiamento moto per la protezione facciale, oltre ai sottocaschi,  sono la visiera, la maschera antismog e altri aggiuntivi interni per rinforzare il casco. Le visiere possono essere trasparenti oppure opache. Oltre a un’ottimale visibilità devono garantire riparo dal sole e dalla pioggia, nonché resistenza a graffi e altri possibili segni.

Da non dimenticare, infine, la possibilità di integrare un intelligente sistema di interfoni all’interno del casco. Questi dispositivi di auricolari e microfoni, facilmente integrabili se non addirittura già installati, consentono di ascoltare la musica con comodità, nonché ampia possibilità di comunicazione telefonica o biker-to-biker.

Acquistare i pantaloni da moto: guida ai modelli in jeans, sintetico e pelle

Scritto da Michele Prati il . Pubblicato in Auto/Moto, Aziende, Lifestyle

Acquistare i pantaloni da moto è necessità indispensabile per il motociclista di città. La scelta del miglior paio non è mai una cosa facile perché alla protezione si deve accompagnare sempre un’esigenza di calzabilità. È difficile coniugare comodità e sicurezza in un solo paio di pantaloni e pertanto prima dell’acquisto è opportuno annotarsi una serie di informazioni utili alla scelta del miglior modello.

Acquistare i pantaloni da moto: consigli e modelli

  • Per i motociclisti da strada che non vogliono rinunciare allo stile e alla moda neanche quando sono in sella alla proprio moto consigliamo di affidarsi all’immortale fascino di un paio La storia di questo tessuto parla da sola, ma nei modelli fabbricati ad hoc per i motociclisti e scooteristi di città, troviamo standard di protezione che li differenziano dai normali jeans da passeggio. La tecnologia di produzione prevede infatti una grande resistenza all’abrasione e al calore, nonché una serie di imbottiture impermeabili e protezioni estraibili sui fianchi e le ginocchia. Per chi vuole coniugare vestibilità casual con un’eccellente protezione i jeans da moto sono la miglior soluzione.
  • Per una variante sempre sobria e combinabile col giubbotto, si può optare per pantaloni in tessuti elasticizzati o in pelle. I primi, grazie alla loro composizione sintetica sono impermeabili e traspiranti al 100%. Possono adattarsi alle temperature grazie a un’imbottitura invernale removibile e a sistemi di ventilazioni refrigeranti pensati sulla zona delle cosce. Anche questi pantaloni adottano protezioni per ginocchia e fianchi e sono meglio adattabili ai polpacci e le caviglie grazie a linguette di regolazione. I pantaloni da moto in pelle aggiungono, a queste caratteristiche, una protezione ancora maggiore in virtù delle inarrivabili peculiarità della pelle e miglior grip di seduta.
  • Se si vuole acquistare pantaloni da moto dal taglio più sportivo e dinamico, invece, quelli in tessuto multistrato, sacrificano lo stile sobrio dei precedenti modelli ma si adattano meglio a una guida extra-urbana. Lo strato esterno è in tessuto sintetico, ma ciò che fa la differenza sono gli strati interni. Questi pantaloni da moto sono infatti dotati di membrane impermeabili e traspirante e di imbottiture termiche, staccabili e integrabili a seconda delle stagioni. Caratteristiche ergonomiche e adattabilità in tutto l’anno fanno dunque il paio, ma non vanno dimenticati gli inserti riflettenti e le protezioni. Per una protezione più che eccellente si consiglia però il modello sportivo in pelle bovina, meno adattabile alle stagioni calde, ma sicuramente più resistente alle abrasioni.

Usare la moto in inverno con una tuta antipioggia

Scritto da Vittorio Gullatti il . Pubblicato in Auto/Moto, Aziende

Nessuno di noi si è ancora rassegnato all’idea che non ci sono più le mezze stagioni. Proprio all’arrivo del mese di maggio pensiamo che siamo entrati in un clima umido e bizzoso. Tuttavia come spesso accade da moltissimo tempo il meteo è imprevedibile, è diventato praticamente tropicalizzato. Siamo di fronte a lunghi periodi di pioggia, scrosci e forti acquazzoni. La vegetazione è rigogliosa e contenta, mentre la faccia dei motociclisti è un pianto.

Dopo un breve sfogo scatta una pronta rassegnazione per il motociclista che non tiene conto della presenza delle tute antipioggia per la moto.

Tute antipioggia per moto da strada, come sceglierle

Attualmente i migliori prodotti antipioggia per moto da strada sono provvisti di tutto, molto leggeri e facilmente indossabili.

Per chi vuole essere sempre alla moda il mercato offre delle interessanti ed intriganti tute fluo, ovvero delle semplici bande fluorescenti, poco ampie, che sono collocate sui vari punti del corpo, non ci riferiamo a capi certificati secondo la CE En 471, la norma che dichiara che i criteri con devono essere prodotti i capi che indossano gli “operatori della strada”, dai vigili del fuoco a chi “stende” l’asfalto.

Un occhio di riguardo al mondo dell’ecologia con la presenza di tute per la moto in poliuretano. In futuro prossimo, forse, potremmo assistere ad interventi a ridurre la traspirazione anche se ciò è nettamente in contraddizione con l’impermeabilità.

Tutti gli ultimi trattamenti di spalmatura per cui si è ricorsi fino ai nostri oggi per rendere i capi impenetrabili dall’acqua non includono il passaggio dell’aria. E’ bene sapere che questi accessori per motociclisti devono essere lavati a mano. La lavatrice potrebbe compromettere la spalmatura e alla lunga è in grado di danneggiare la membrana. E’ utile anche evitare le escursioni termiche e le alte temperature, tra cui le pieghe molto secche, come anche le tensioni sulle cuciture.

Lamborghini Huracán LP 620-2 Super Trofeo protagonista al Sisal Wincity di Milano dal 10 al 13 settembre

Scritto da admaiora il . Pubblicato in Auto/Moto

Protagonista d’eccezione dal 10 settembre – con serata di inaugurazione aperta al pubblico a partire dalle ore 19.00 – al 13 settembre, sarà uno speciale ospite a 4 ruote che, presso il Sisal Wincity di Piazza Diaz a Milano, farà sognare il grande pubblico appassionato di auto.

Si tratta della prestigiosa Lamborghini Huracán LP 620-2 Super Trofeo, che resterà esposta presso Sisal Wincity di P.zza Diaz a Milano per 4 giorni. Un’occasione unica e irripetibile per scoprire la tecnologia e la perfezione della vettura da corsa della Casa di Sant’Agata Bolognese. Per la sola serata di inaugurazione sarà possibile ammirare da vicino un’eccellenza dell’automobilismo italiano. La Lamborghini Huracán LP 620-2 Super Trofeo, qui presente a Milano con una livrea dedicata a Sisal Matchpoint, è una vettura realizzata completamente in concezione racing.

Da quest’anno è protagonista del campionato monomarca Lamborghini Blancpain Super Trofeo in Europa, Asia e Nord America. Tutti i suoi dettagli e le sue specifiche sono stati progettati per essere altamente performanti e sofisticati rispettando i più alti standard di sicurezza per una vettura da competizione.

Un’esperienza da vivere in prima persona e da non perdere anche per l’esperienza da vivere all’interno della sala Sisal Wincity. Sisal Wincity, infatti, è un luogo capace sempre di sorprendere, con eventi concepiti nella logica dell’aggregazione e intrattenimento, dove gli amici posso ritrovarsi per passare piacevoli momenti di svago e dove la passione per i motori accomuna tutti i target.

L’evento si colloca nell’ambito della partnership di successo che Sisal Matchpoint ha siglato con il marchio Lamborghini. Un binomio che dura ormai da 5 anni e che è motivo di grande soddisfazione, come conferma Massimo Temperelli, Responsabile Business Betting Sisal Matchpoint: “Per Sisal Matchpoint è un orgoglio poter affiancare il proprio brand a quello di Lamborghini, partner dal 2015 per il programma GT3, un marchio di prestigio e conosciuto in tutto il mondo che abbiamo portato nei principali circuiti europei con il marchio Sisal Matchpoint. “E non poteva esserci palcoscenico migliore per ospitare lo spirito sportivo e l’eleganza della Lamborghini se non presso Sisal Wincity”, ha aggiunto Marco Bedendo – Responsabile Business VLT e Sisal Wincity, “un luogo innovativo e teso all’eccellenza, in linea con i valori di Lamborghini”.

Giorgio Sanna, Responsabile Motorsport di Automobili Lamborghini, commenta entusiasta l’accoppiata con Matchpoint: “Dal 2010 al 2013 ho avuto l’onore come pilota di rappresentare Sisal Matchpoint nel motorsport in Italia. Dopo tante vittorie ottenute insieme ed il titolo 2011 nel campionato Italiano GT, al volante della Gallardo, oggi nel mio ruolo di manager e responsabile delle attività sportive per Automobili Lamborghini, sono fiero della partnership che lega due eccellenze Italiane leader nei rispettivi business. Sono certo che insieme vinceremo nuove scommesse in futuro!”.

Abbigliamento da cross: come scegliere i capi migliori

Scritto da RemigioLordi il . Pubblicato in Auto/Moto, Lifestyle

L’abbigliamento da cross riveste un ruolo fondamentale nella vita di ogni biker, in quanto non solo deve bello esteticamente ma deve soprattutto proteggere e difendere lo stesso motociclista.

L’abbigliamento motociclistico, altrimenti detto abbigliamento cross deve essere scelto con la dovuta attenzione dal biker, non solo quanto al design, alle linee ed ai colori dei modelli ma anche e soprattutto quanto al grado di protezione e di difesa. L’abbigliamento cross è infatti specificatamente realizzato per difendere chi lo indossa da vari agenti e per fornire una supplementare protezione, in caso di incidente, in termini di resistenza e di qualità, rendendo la passione per la velocità, sicura sotto ogni aspetto.

La regola d’oro per ogni biker è infatti quella di vestire un abbigliamento comodo e che protegga da cadute, vento, freddo, oggetti ed acqua, onde favorire una guida serena e sicura! A riguardo, da precisare che gli elementi assolutamente indispensabili per l’abbigliamento di un motociclista sono: la giacca, i pantaloni, la tuta ed i guanti. E proprio per tutti coloro che si ritrovano alle prese con gli acquisti di capi di abbigliamento cross, ecco qualche prezioso consiglio su come scegliere prodotti di qualità

L’abbigliamento da Cross che ogni motociclista dovrebbe indossare

Anzitutto, quanto alla giacca, bando al lato estetico dell’abbigliamento cross, una vera giacca per biker, deve garantire una tenuta termica alle temperature che si affrontano viaggiando, oltre che proteggere dai danni causati da insetti, dalla ghiaia e da eventuali oggetti scagliati dalle ruote delle auto. Non da meno, la sua tenuta deve essere garantita in caso di cadute, proteggere le parti del corpo più facili alle abrasioni e al contempo, avere una buona ventilazione nei periodi caldi.

Quanto ai pantaloni, i jeans, in particolare quelli più pesanti, offrono una discreta protezione nel caso di un incidente, inoltre vantano un buon livello di comfort e proteggono altresì le gambe dal vento e dal sole, consentendo una buona traspirazione.

La tuta in ogni caso è la miglior protezione per un motociclista, realizzata in materiali pesanti che garantiscono protezione da elementi esterni e nel caso di cadute. Semplici da indossare, hanno però talvolta il difetto di non essere molto traspirabili.

Dopo il casco, i guanti sono la protezione più importante per un biker che dovrebbe averne almeno 3 paia che vantano robustezza, tenuta e comfort; di cui, uno ventilato per la stagione estiva, uno medio per le mezze stagioni e uno pesante per l’inverno.