Cerotti muscolari: cosa sono, come funzionano e quali le controindicazioni

Scritto da RemigioLordi il . Pubblicato in Atletica, Sport

I cerotti muscolari, ossia i cosiddetti nastri per il taping, sono un prezioso dispositivo con importanti funzioni curative, a livello di muscoli ed articolazioni.

I cerotti muscolari, nati alla fine degli anni 70 in Giappone, nel tempo si sono evoluti, con la kinesio taping e perfezionati grazie all’agopuntore australiano David Blow, che ha introdotto nel 2003 nel nostro Belpaese, il taping neuromuscolare.

Ma i cerotti muscolari, sono diventati famosi al grande pubblico, forse ancor di più, grazie all’uso che ne fece Mario Balotelli, durante gli europei di calcio, quando sfoggiò grossi e colorati cerotti muscolari, che come dal loro nome, vantano proprietà curative a livello muscolare e delle articolazioni.

Questi cerotti infatti, attraverso applicazioni eseguite da medici e terapisti specializzati, sono in grado di ridurre sensibilmente il dolore, accelerare il processo di guarigione dei tessuti, ed anche di correggere le funzioni muscolari e l’allineamento delle articolazioni. Ma i benefici non sono finiti qui! L’impiego dei cerotti muscolari infatti, non è soltanto analgesico e riabilitativo, tanto che sono molti gli atleti professionisti, che li indossano per esaltare le proprie potenzialità muscolari e migliorare le performance sportive.

Come funzionano e dove agiscono i cerotti muscolari? Ma soprattutto, se ci sono, quali sono le controindicazioni?
I cerotti muscolari sono “semplici” fasce elastiche adesive, che non rilasciano alcun tipo di farmaco, ma secondo una tecnica neuromuscolare, sfruttano un’azione biomeccanica, creata dal movimento corporeo a contatto dal nastro elastico.

In pratica, per merito dell’effetto di decompressione nei punti del corpo da trattare, è favorita una miglior circolazione sanguigna e linfatica nell’area di applicazione ed è svolta su muscolatura e articolazioni un’azione molto simile a quella della fisioterapia, che riduce il dolore e l’infiammazione, stimolando la capacità di auto guarigione dei tessuti.

Da chiarire che il colore dei cerotti non è assolutamente importante; l’azione fondamentale è data dalle diverse modalità di applicazione!

Inizialmente i taping, ossia i cerotti muscolari, erano usati in particolare nella medicina sportiva per curare un infortunio muscolare o articolare, ma oggi si stanno diffondendo anche nei reparti di fisioterapia degli ospedali, ove sono impiegati nella riabilitazione di tendinopatie, operazioni alla spalla, oppure fratture. Inoltre, ultimamente è stato presentato uno studio italiano, condotto dagli osteopati F. Starita e D. Bongiorno, su un campione di 20 donne, che evidenzia come i cerotti muscolari, offrano miglioramenti con patologie gastrointestinali, ginecologiche ed urogenitali.

I cerotti muscolari devono essere però applicati esclusivamente da personale qualificato, per cui da un medico dello sport, un ortopedico o un fisioterapista, che in funzione dell’obiettivo da raggiungere ed alle condizioni cliniche del paziente, stabilità dove applicarli e per quanto tempo. In genere comunque, i taping dopo essere stati applicati, vanno mantenuti per almeno 1 giorno, dopo il quale, possono essere tolti anche senza l’ausilio dello specialista.

I cerotti muscolari, sono controindicati però, nei casi specifici di: trombosi, tumori, flebite, infezioni, ulcerazioni cutanee ed edema da insufficienza cardiaca.

L’Atletica Fanfulla lodigiana chiamata in causa dal Campione Francioni Gianluca dopo l’infortunio

Scritto da fsgufficiostampa il . Pubblicato in Atletica, Sport

Si apre un contenzioso avanti al Tribunale di Macerata tra l’atleta corridoniano Gianluca Francioni e la Fanfulla di Lodi società di atletica leggera con cui egli era tesserato quando è avvenuto l’incidente, il comune di Corridonia (MC) e la società che gestisce lo stadio che lo ha costretto all’inattività dal dicembre del 2010 e che ha determinato l’abbandono delle gare e la fine di una lunga e prestigiosa carriera.

Nella causa intentata per ottenere il risarcimento del danno subito Gianluca Francioni sarà assistito dall’ Avvocato Giancarlo Nascimbeni di Macerata il quale ha predisposto l’atto di citazione per l’udienza del 29/05/2013.

L’atleta che nella sua attività agonistica iniziata nel 1984 ha conquistato il titolo di campione Italiano nel getto del peso, 5 convocazioni in maglia azzurra, primatista nazionale e che nel 2010 ha festeggiato insieme al fratello Simone, anch’egli pesista di buon livello, i 25 anni di carriera sportiva, ha maturato questa decisione dopo il grave infortunio al ginocchio destro avvenuto nel Dicembre del 2010 presso l’impianto Martini di Corridonia durante uno dei suoi consueti allenamenti a causa della rottura della pedana di lancio.

L’infortunio ha costretto l’atleta a farsi operare a sue spese presso l’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia per la ricostruzione del tendine rotuleo del ginocchio destro, dal Professore Auro Caraffa, specialista che ha curato campioni di livello nazionale e conosciuto nell’ambiente come particolarmente esperto di interventi sul ginocchio.
In considerazione dell’inutilità delle iniziative stragiudiziali per ottenere assistenza e ristoro delle spese e dei danni subiti Gianluca Francioni chiama in causa la Società Fanfulla di Lodi nella sua qualità di società nell’interesse della quale il Francioni si stava allenando e gareggiava con gli ottimi risultati conseguiti fino al dicembre 2010, il Comune di Corridonia quale proprietario dell’impianto, il gestore dello stadio Martini di Corridonia per l’incuria se non addirittura l’abbandono delle strutture per il lancio del peso che, guarda caso, dopo il grave infortunio subito, malgrado le numerose sollecitazioni, sono state riparate dal Comune solo in epoca successiva.

Francioni Ufficio stampa