Michele di Tommaso “Pensieri” in radio dal 6 Dicembre il nuovo singolo del giovane cantautore riminese

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Una finestra aperta sul racconto della vita quotidiana.

Il brano esprime un flusso di pensieri, semplici ma profondi e descrive delle riflessioni interiori sulla vita, sulle persone. L’ispirazione è nata da un’attenta osservazione della realtà quotidiana, del mondo circostante non sempre accogliente, non sempre empatico:

«Quando torni a casa e ripensi alla tua giornata, al tuo vissuto, nonché alle immagini di vita che hai visto scorrere dal finestrino di un tram o mentre vai in bici a scuola, a lavoro, comprendi che tutti sono in cammino, un cammino obbligato ed uguale, durante il quale ognuno prova a dare un senso. Dare un senso alla vita, potrebbe essere dare aiuto agli altri, stare con gli altri». Michele Di Tommaso

La metafora delle persone assimilate alle lettere dell’alfabeto è un simbolo per comprendere quanto solo insieme, solo condividendo, ciascuno può essere stesso, può completarsi, può capire chi è, può acquisire la consapevolezza di essere parte del mondo, parte viva del mondo. Una singola lettera non esprime significato, unita a delle altre crea una parola, crea un significato, crea un’immagine.

Il ritmo e l’uso della voce risentono delle influenze sonore R&B con qualche suono elettronico.

«Questo brano si inserisce nel mio percorso musicale, dopo un primissimo singolo in inglese “I will be strong” e un ep “Sarò forte”, fresco ed accattivante, leggero ma non superficiale. Se i precedenti brani hanno una scrittura fortemente intimista e si ispiravano ad esperienze personali. Questo è un brano con un respiro più ampio, con dei pensieri che magari sono stati o sono i pensieri di tante altre persone, in generale può essere un inno alla vita, un inno che la musica permette di ricordare, di condividere, di veicolare. La musica è per me vita, è riflessione, è essere nel mondo, è gioia, è passione, è condivisione di emozioni, di pensieri!!!». Michele Di Tommaso

Radio date: 6 dicembre 2019

Autoproduzione

BIO

Michele Di Tommaso annovera nella sua esperienza le partecipazioni ai concorsi musicali “La nota d’oro”, “Il Festival di Gatteo”, Sanremo New Talent 2018, Festival Voci d’oro di Montecatini 2019, Mei di Faenza 2019.

Da segnalare a parte è l’ammissione alla finale nazionale di Categoria durante il concorso Sanremo New Talent, che l’ha portato ad esibirsi presso il Palafiori di Sanremo, e la partecipazione alla full immersion di Formazione Musicale Tour Music Fest Music Camp presso   Avigliano Umbro CET di Mogol, seguita dal conseguimento dell’idoneità artistica alle Selezioni Preliminari Regionali di Tour Music Fest XI Edizione 2018. Da marzo a Maggio 2018 ha frequentato il Corso di songwriter presso Associazione Culturale Note e Movimento di Rimini; questo gli ha permesso di iniziare la sua esperienza di cantautore.

Finalmente dopo la pubblicazione di cover di testi in inglese di cantanti come Stewie Wonder e George Micheal, Mendel giunge al debutto ufficiale nel mondo della musica, scrivendo testo e musica del suo primo singolo “I will be strong” con arrangiamento di Lorenzo Sebastiani. Preziosi e curati i suoni delle chitarre elettriche ed acustiche di Andrea Morelli, chitarrista di Cremonini. ” I will be strong” è un brano fresco, giovane ed accattivante tutto da ascoltare ad alto volume.

A questo primo inedito è seguito, il primo ep “Sarò forte” che è l’affermazione di quel coraggio di andare avanti e di non arrendersi dinanzi alle difficoltà. All’interno un brano singolare” Guerriero”, definito dalla stampa nazionale (Corriere della Sera) un vero manifesto antibullismo.

Ed ora con il singolo Pensieri, l’artista romagnolo, influenzato da vari generi, come il pop, il soul e il R&B, manifesta con sicurezza e consapevolezza, la sua musica, la sua scrittura così semplice, ma non banale, così leggera, ma non superficiale.

Progetto imminente, oltre al lancio di questo nuovo singolo, anche la partecipazione alla realizzazione Compilation Festival Voci d’oro 2019 per Telethon, il cui ricavato delle vendite sarà destinato alla ricerca delle malattie genetiche.

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Overture in radio con “Come godo se” dal 17 gennaio

Scritto da comunicatiseo il . Pubblicato in Musica

DA VENERDÌ 17 GENNAIO IN RADIO IL SINGOLO
“COME GODO SE”
Il provocatorio canto dell’ego Dal 17 gennaio sarà in rotazione radiofonica “Come Godo Se” (Noize Hills Records), il nuovo singolo della rap band OVERTURE già disponibile sulle piattaforme digitali dallo scorso 14 gennaio. Già dal beat iniziale, “Come Godo Se” è un brano che vuole metaforicamente creare rumore ed essere scomodo per l’ascoltatore, ponendo questo di fronte ad un’innegabile verità universale: più che di tutto ciò che è esterno, siamo in balia di noi stessi. Molte volte l’ego umano, il cosiddetto “vero io”, impone prepotentemente i propri desideri, specialmente quelli che la società condanna nella vita di tutti i giorni. Queste le parole di Davide Boveri, cantante e frontman della band: «”Come Godo Se” è un pezzo a cui teniamo veramente tanto, contraddistingue il nostro suono: non così cattivo ma spocchioso al punto giusto. Suonarla dal vivo è un modo per tirare due schiaffi a tutto cioè che ci fa incazzare».

Biografia

Gli Overture sono una band di Alessandria nata nel 2018. Il gruppo è formato da Davide Boveri (voce), Jacopo Cipolla (basso), Andrea Barbera (chitarra e tastiere), Jacopo Cardillo (chitarra) e Giacomo Martinello (percussioni). Ogni componente della band arriva da mondi musicalmente diversi. Il progetto Overture parte dalle sonorità del Rap Metal per poi svecchiarle e creare un nuovo crossover che tiene come riferimento principale il rap e la trap più moderni e vi accorpa i suoni funk, soul, rock e reggae. L’obiettivo del gruppo è sperimentare nuove sonorità partendo dalle esperienze musicali vicine alle sensibilità dei singoli componenti. Il nuovo singolo degli Overture “Come Godo Se”, già disponibile in digitale dallo scorso 14 gennaio, uscirà in rotazione radiofonica il prossimo 17 gennaio.

Emilio Carrino “Talking to the moon” black music e brit pop si incontrano nel nuovo brano del cantautore napoletano

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il singolo anticipa il disco d’esordio prodotto da Giuseppe Spinelli,  in uscita nel 2020.

In “Talking to the moon” il brit pop di Adele, Sam Smith e Hozier incontra il blues e il soul per raccontare gli ultimi episodi di una storia d’amore impossibile, straziante, ma che continua a vivere nel cuore di chi l’ha vissuta intensamente. La luna, protagonista del brano, è speranza, ascoltatrice del dolore e della sofferenza dell’autore che le chiede la possibilità di trovare, a dispetto di tutte le difficoltà, un luogo nello spazio tempo dove poter vivere serenamente la sua storia d’amore.

“La mia valigia” è il titolo dell’album in uscita nel 2020 scelto non casualmente – «perché questo disco rappresenta il mio bagaglio, un po’ tutto quello che sono e sono stato negli anni, sia artisticamente sia nei contenuti dei testi delle canzoni, molto autobiografici. In pratica canto da quando sono nato, scrivo canzoni da 8 anni e nel 2015 ho sentito la necessità di iniziare questo percorso, per condividere col mondo undici delle canzoni che preferisco tra quelle che ho scritto nel tempo, ma anche e soprattutto per essere identificato con un disco e un progetto musicale/cantautorale e non solo con l’esperienza del live che mi ha rappresentato finora» – racconta Carrino.

Il disco risente fortemente delle due facce che contraddistinguono il gusto musicale del cantautore:

«Da un lato c’è la mia passione per la musica nera, l’r’n’b, il soul, che non deluderà chi mi ha seguito negli anni e che ben si confà alla mia vocalità; dall’altro c’è il mio desiderio di seguire con ammirazione la strada che in Italia hanno percorso negli anni i grandi Cantautori che hanno segnato la musica Italiana, penso a Dalla, Battisti, Endrigo, Tenco.  Due facce molto diverse, ma che fanno parte della stessa medaglia, che sono io; ed è questo il fil rouge che segue l’intero progetto. Tutti i brani sono scritti da me, testo e musica, tranne due brani “Lo Sterile Ricordo Di Noi Due” e “Le 9.30”, scritti da me e dal mio amico musicista Antonio Funaro». Emilio Carrino.

Radio date: 29 novembre 2019

Etichetta: Saar Records

BIO

Emilio Carrino, napoletano classe 1992, voce nera che unisce nei suoi brani il cantautorato italiano al pop internazionale.

Dal 2012 fa parte del Coro Giovanile del Teatro San Carlo e del Napoli City Choir, due formazioni di giovani voci dirette dal Maestro Carlo Morelli, con cui si è esibito sul territorio regionale e nazionale in più di 400 concerti.

Nel 2013 vince il premio Volto Nuovo assegnatogli dalla giuria tecnica durante la finale del Festival di Castrocaro in onda su Rai 1, alla quale partecipa con una cover di “Com’è Buia la città” di Caterina Caselli e con il suo primo inedito intitolato “Lo sterile ricordo di noi due”, scritto da lui insieme ad Antonio Funaro.

Apre i concerti di Alexia ed Alan Sorrenti. Nel 2014 arriva in finale al San Jorio Festival ad Asti, al Festival Giovani Suoni a Napoli, in semifinale al Botticino Music Festival a Brescia.

Partecipa alle Blind Auditions del talent show The Voice of Italy in onda su Rai 2.

Nel 2016 firma con il Maestro le musiche del musical “Change – Napoli Cambia”, sold out al Teatro Politeama di Napoli, a cui partecipa da attore protagonista.

Firma il brano “Un mondo a più colori”, arrangiato dal Maestro Carlo Morelli, con cui si esibisce nell’Auditorium Rai di Napoli durante il concerto del Coro Giovanile del Teatro San Carlo in memoria delle vittime innocenti delle Mafie, organizzato da “Libera contro le mafie”. Il brano diventa lo slogan dell’intera manifestazione. Nel 2018 è uno dei volti del progetto “Santi di Periferia – L’impossibile non esiste” insieme a Piero Pelù, al Maestro Morelli e ad altri giovani artisti napoletani.

Con le 20 voci del Napoli City Choir si esibisce da tre anni nello spettacolo “That’s Napoli Live Show”.

Ha ultimato il suo primo disco di inediti, intitolato “La Mia Valigia”, in uscita nel 2020, arrangiato e prodotto insieme al musicista Giuseppe Spinelli.

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Anticipando un album in uscita ad aprile 2020 in radio “Ruggine” il singolo d’esordio della rock band bolognese Boavista, un inno alla resilienza.

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Ruggine parla di rinascita, resilienza e di come l’abitudine (negativa) possa essere corrosiva rischiando di distruggere tutto.

La Ruggine si crea quando l’acqua (vita) si sedimenta con materiali ferrosi (caratteri forti e orgogliosi). Il viaggio e la vita sono gli elementi che contraddistinguono il brano che incita a non mollare mai, anche quando si affrontano momenti difficili… “Nervi che tremano sotto il peso di un attimo”. Il brano scritto da Luigi Bellanova e Simone Tancredi, rispettivamente chitarra e voce dei Boavista si fonda su sonorità rock dal ritmo incalzante con melodie graffianti che entrano subito in circolo. Prodotto e arrangiato da Filippo Manni (NUtonelab) Masterizzato e Mixato da Simon Gibson (Abbey Road Studio), Ruggine è accompagnato da un video che ha il sapore di un cortometraggio con una storia che interpreta alla perfezione il senso del brano.

Etichetta: Nutone Lab

Edizioni: Boavista – NutoneLab

Radio date: 29 ottobre 2019

BIO

I Boavista sono una band pop-rock made in Bologna, formata nel 2019 da una idea di Simone Tancredi e Luigi Bellanova.  Se pur di recente formazione i Boavista vantano numerosi palchi e ore di studio provenienti dal background di ogni singolo componente del gruppo, esperienza che si traduce in sonorità con influenze che oscillano dal rock americano al pop inglese con forti richiami al cantautorato italiano. Dopo un veloce “fine-tuning” i Boavista portano nelle piazze “Caduta Libera”, album di esordio di Simone incontrando subito il favore del pubblico, grazie ad un sound maturo e curato in ogni dettaglio. La band approda alle finali regionali di Sanremo Rock catturando da subito l’attenzione della critica e i complimenti della giuria.  Il risultato di questo incontro non poteva che compiersi in un disco e nel loro singolo d’esordio Ruggine, realizzato dietro sotto la direzione artistica di Filippo Manni (Nutonelab).

I Boavista sono:

Simone Tancredi: Voce
Luigi Bellanova: Chitarre
Gianluca Frascà: Tastiere
Alberto Zapparoli: Batteria
Alessandro Marani: Basso

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ETICHETTA E MUSIC PRODUCTION: NUTONE LAB

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Pia Tuccitto “E…” l’autrice del brano di Vasco Rossi incide la versione originale di una delle più belle canzoni d’amore di sempre

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il brano anticipa l’album “Romantica io” fuori dal 31 gennaio 2020.

Era il 2004 quando Vasco Rossi, inserendola nell’album Buoni o cattivi l’ha fatta entrare nell’olimpo delle canzoni più belle della musica italiana, e la definì “…una carezza”. Ora però è la sua autrice Pia Tuccitto ad incidere la sua versione. Il brano è contenuto in “Romantica io”, il disco in uscita il prossimo 31 gennaio, giorno del suo compleanno. “Romantica io” è il terzo album della rocker, realizzato a distanza di alcuni anni da Urlo (Bollicine/EMI), il primo in libertà da vincoli discografici. In questo periodo di assenza Pia Tuccitto non si è mai fermata: ha pubblicato alcuni singoli, ha fatto concerti, ha prodotto e portato su più di 50 palchi con Federica Lisi, lo spettacolo ioelei, ha dipinto. Ed è proprio dipingendo che è nato il personaggio grafico che simboleggia l’album: si tratta dell’avatar che rappresenta La Rocker protagonista dell’immagine della copertina.

Prodotto da Pia Tuccitto e Luca Bignardi: Basso: Luca Bignardi – Chitarre: Massimo Varini – Batteria: Sam Gregory – Voce Pia registrata: Impatto Studio di Celso Valli (Bo) – Cori: Alessia Raisi. Registrato, Prodotto, Arrangiato, Mixato e Masterizzato da Luca Bignardi. Recording of the Drum: Mx Studios – Shanghai (Cina). Recording of Guitars Kymotto Music Studio Carpi (Mo). Recording of Bass and Backing Vocals: Music King Recording Studios – Shanghai (Cina). Mix & Mastering: Music King Recording Studios – Shanghai (Cina)

Autoproduzione

Radio date: 10 gennaio 2019

Pubblicazione album: 31 gennaio 2020

BIO

Pia Tuccitto è una cantautrice rock. Si laurea al DAMS con la tesi Il Rock al femminile, nel 1993 debutta al Festival per Voci Nuove di Castrocaro, non vince ma entra nella scuderia di Vasco Rossi. Come autrice scrive per Patty Pravo (2000) e per Irene Grandi (2003) entrambe prodotte da Vasco, con il quale ha condiviso il palco in importanti occasioni, come tre edizioni dell’Heineken Jammin’ Festival (2000 -2005-2008), al Rock R’evolution di Zocca, e come sua supporter in tour per 8 anni. Il debutto discografico è nel 2001 con Ciao Amore, un singolo prodotto da Pia per l’etichetta Bollicine di Vasco Rossi, al quale fa seguito un secondo singolo nel 2003, Quella Vispa di Teresa. L’anno seguente tra le canzoni della Rocker, Vasco sceglie E… .   Nel giugno del 2005 esce l’album d’esordio UN SEGRETO CHE, seguito tre anni dopo dall’album URLO, prodotto da Frank Nemola e Guido Elmi per l’etichetta Bollicine/EMI Capitol Music. Le foto di copertina sono di Efrem Raimondi.  Il 21 giugno 2009 Pia partecipa all’evento Amiche per l’Abruzzo. Cantante e autrice sì, ma ARTISTA a trecentosessanta gradi perché ogni forma d’arte le appartiene. Dall’incontro con Philippe Daverio è nata un’amicizia e una collaborazione con il fratello Christophe, che si è concretizzata nella Collezione Mutant Canvas #1 di Nicola Artico in cui il ritratto mutante con Pia è ripreso dall’opera “Ecate” di William Blake. Pia diventa modella per la fotografa Anna Rosa Gavazzi. Dall’ 8 aprile al 12 giugno 2011 Pia fa parte del Progetto fotografico di Monica Silva “L’io dentro me”. Nel maggio e ad ottobre del 2011 escono i due singoli da indipendente: Com’è bello il mio amore e Sto benissimo, quest’ultimo diventerà lo spunto e la colonna sonora de L’Italia di Pia. A novembre 2012 Pia viene invitata a rappresentare l’Italia in occasione del Festival del Mar Rosso Red Sea – Italian Festival ad Hurgada in Egitto, per celebrare l’incontro tra la cultura italo-egiziana. Il 29 ottobre 2013 esce il singolo intitolato 7 Aprile. Il 1° dicembre Pia è ospite con la band al Roxy Bar. Il 4 marzo 2014 la rocker partecipa alla seconda edizione de La strada e la Stella, spettacolo organizzato a Bologna, per ricordare Lucio Dalla. Il 16 aprile a WeLoveFreak, l’evento organizzato in ricordo di Freak Antoni Pia accompagnata dagli Skiantos canta “Ti rullo di Kartoni” e inizia con loro una collaborazione artistica. Il 28 agosto esce il nuovo singolo My Radio che, su invito del Ministero del Turismo Egiziano, viene presentato live al Cairo in occasione della 3° Edizione dell’Italian Egyptian Festival. Il 7 dicembre la Rocker presenta il suo My Radio Ep, prima raccolta contenente i 4 singoli da indipendente, alla Maratona musicale di Cantautrici e Cantautori organizzata dal MEI a Milano. Il 5 gennaio 2015 la Rocker è ospite al Teatro Petruzzelli di Bari, in occasione della 7° Edizione del Premio Mimmo Bucci e il 17 condivide il palco con Gianni Morandi, Cesare Cremonini, Francesco Renga, in occasione del grande spettacolo Starteraphy, organizzato da ANSABBIO all’Istituto Rizzoli di Bologna. A marzo viene pubblicato su iTunes e su tutti gli Store Digitali Que bonito mi amor, scritta insieme all’autrice madrilena Marghina Garcia, versione spagnola di Com’è bello l’amore singolo del 2011, anticipato dalla presentazione in anteprima internazionale su La Tecno Fm 88.3 di Buenos Aires (Argentina). Il 19 settembre viene presentato in Prima Nazionale a Bologna ioelei Tour, il nuovo progetto nato dalla collaborazione con Federica Lisi Bovolenta. Nello spettacolo si alternano le letture tratte da “Noi non ci lasceremo mai “– Ed.Mondadori 2013 alle canzoni di Pia. Del progetto ioelei ne hanno parlato quotidiani nazionali e i settimanali Donna al Top e F, le trasmissioni Barone Rosso, Roxy bar, Domenica In, Maurizio Costanzo Show, TV 2000, Rai 2 Rai 3, Rai Sport, SKY Sport, Radio 2, e Radio Dj. Il 4 ottobre 2019 esce il singolo “Tu sei un sogno per me”, Ft Federica Lisi.

Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV – 101.1 FM San Rafael – 103.9 FM Malargüe – 104.1 FM General Alvear – Mendoza. Il 10 gennaio viene presentato il singolo “E…” anticipando il disco “Romantica io” in uscita il 31 gennaio 2020.

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Dalla scena trap romana contemporanea arriva Vybes con “come gli anni ‘80”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

“L’anti-trapper” dalla faccia pulita ma dall’animo tormentato fa il suo debutto con un brano dolceamaro

Il singolo in radio dal 3 dicembre è stato registrato al Qwagur Studio da Dr. Wesh ed è stato editato e finalizzato dai produttori internazionali Kuerty Uyop.

Come gli Anni ’80 è la sintesi stessa della ricerca di Vybes del sollievo, dello stare bene. In questo caso non è né uno stato d’animo né un luogo, bensì un tempo: quegli Anni ’80 che dalle parole dei suoi genitori sono sembrati una vera e propria isola felice.

Il brano è stato registrato al Qwagur da Dr. Wesh, vero guru della trap romana, ed è stato editato e finalizzato dai Kuerty Uyop, produttori internazionali con decine di hit alle spalle. Le atmosfere sono di base classicamente trap, ma le sonorità dominanti sono assolutamente acustiche (piano, chitarra e violoncello), scelta che sarà il fil rouge di tutto l’album.

Radio date: 3 dicembre 2019

LushLife Production

Giallo Ocra Ed Mus

BIO

Vybes, all’anagrafe Gabriel Monaco, nasce 16 anni fa a Roma e ha una sola grande passione, scrivere canzoni. Niente di fuori dal comune a primo impatto tranne per il fatto che Vybes è dislessico, disgrafico, discalculico e disortografico. Nonostante questo non si è mai arreso, anzi, è diventato sempre più forte, sfogando nei suoi testi quell’insoddisfazione che sente dentro figlia di un percorso di vita piuttosto complicato che lo accompagna dall’età di 11 anni e che sin da allora deriva da una forte depressione e da un disturbo conclamato dell’umore, per il quale è ancora adesso in terapia.

A scuola Vybes si è sempre sentito quello “diverso”, quello sbagliato, trattato come chi proprio malgrado porta in dote diversità di varia natura, diventando insofferente, imparando a stare a testa bassa esattamente come bassa è diventata mano mano la sua autostima.

Ma nonostante tutto Vybes è un ragazzo solare, divertito e divertente, e i suoi malesseri sono diventati il suo punto di forza, non appena ha capito che la musica era la miglior terapia che potesse applicare su se stesso. Perché quando canta nessuno può correggerne l’ortografia o la pronuncia, visto che oltre al talento sono queste le cifre stilistiche che rendono Vybes unico.

Ed è unico anche perché è l’anti-trapper, con il suo aspetto da bravo ragazzo, senza tatuaggi, non beve e non fuma, è già diventato il preferito di tutte le mamme.

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Renesto in radio con l’ultimo inedito “La migliore hit sulla luna”

Scritto da comunicatiseo il . Pubblicato in Musica

VENERDÌ 13 DICEMBRE ESCE IN RADIO E IN DIGITALE

“LA MIGLIORE HIT SULLA LUNA”

Singolo che anticipa il nuovo album

Dal 13 dicembre sarà in rotazione radiofonica e disponibile sulle piattaforme digitali “LA MIGLIORE HIT SULLA LUNA”, brano inedito di RENESTO che anticipa il nuovo album in uscita nel 2020.

E se domani non ci fosse più tempo…”: si apre con queste parole “La migliore hit sulla luna“, primo inedito di RENESTO. Non solo una canzone, ma una vera esortazione a cogliere l’attimo, a godere del qui ed ora, anche delle cose più semplici e scontate senza farsi troppi problemi su ciò che potrà accadere domani. Un brano dalle sonorità leggermente notturne, un po’ da club, che “strizza l’occhio” alla tradizione d’autore mescolandola con una buona dose di elettronica.

RENESTO commenta così il suo primo singolo: «La migliore hit sulla luna siamo noi stessi! È una riflessione che ho fatto tra me e me sul tempo che scappa inesorabile, sulla necessità e soprattutto sull’urgenza di godere di ogni cosa che ci capita durante le nostre giornate che sembrano tutte uguali, ma che si differenziano l’una dall’altra per uno o più dettagli».

Il videoclip di “La migliore hit sulla luna”, diretto da Ilaria Passiatore e Michele Guberti, riprende lo stesso RENESTO ed è metaforicamente ambientato “sopra il tetto del mondo“, come dice il ritornello del singolo: tutta la sequenza di immagini si svolge in un attico dove il cantante alterna tra loro attività bizzarre, come fare il bagno in una vasca idromassaggio con i vestiti addosso e cantare il brano suonando una piccola pianola o stringendo in mano dei giocattoli.

Biografia

Roberto Renesto, in arte RENESTO, è nato a Ferrara nel 1969. Pianista, fisarmonicista, autore e compositore non vedente, membro fin dal 1989 del gruppo Strike, band affermata a livello nazionale nei primi anni 90’ con la quale ha prodotto numerosi lavori discografici e partecipato a numerosi eventi live fino ad oggi. Appassionato di musica latina e latin jazz, si è specializzato a livello pianistico collaborando con numerosi artisti sudamericani in transito in Europa. Verso la fine del 2018 è nata in lui l’esigenza di interpretare le canzoni di propria produzione e composizione dando vita al suo primo album da solista, la cui uscita è prevista per il 2020, realizzato con la collaborazione di Michele Guberti e Federico Viola. L’album è anticipato dall’uscita del primo singolo “La migliore hit sulla luna” disponibile dal 13 dicembre 2019.

“Davvero” di Benedetta Raina dal 13 dic in radio

Scritto da comunicatiseo il . Pubblicato in Musica

BENEDETTA RAINA

DA VENERDÌ 13 DICEMBRE IN RADIO E IN DIGITALE

“DAVVERO”

…ma non troppo sul serio

Esce venerdì 13 dicembre in radio e sulle piattaforme digitali “DAVVERO” (Noize Hills Records), il nuovo singolo di BENEDETTA RAINA.

Un invito semplice ma non banale, un invito a capirsi e ad accettarsi, a prendere la vita alla giornata e a dimenticarsi un po’ di tutto. “Davvero” parla di questo e per questo. Con un ascolto più attento si coglie l’intenzione da parte dell’artista di comunicare una realtà che nasconde molte insidie: la realtà di quei problemi apparentemente lievi che fatichiamo ad ignorare e ci ostacolano. Piccolo e grande, leggero e pesante, reale e irreale: questi contrasti caratterizzano “Davvero” sia per sonorità, che per tematiche cantate.

Con sprezzante ironia, Benedetta Raina commenta così il suo nuovo singolo: «Nemmeno io so quale sia la vera realtà della canzone. Prendere la vita alla giornata mi è sempre sembrato molto ironico viste tutte le sfide che essa ci pone quotidianamente. Nel dubbio ho deciso di sbattermene!».

Biografia

Benedetta Raina è una cantautrice classe 2001 di Alessandria, collocabile nel panorama musicale dell’indie-pop italiano. Fin da piccola coltiva una grande passione per la musica e nei primi anni delle superiori inizia a scrivere i primi testi e a comporre le prime vere canzoni, prima in inglese e poi, più tardi, in italiano affrontando le tematiche di un’adolescente della generazione z, in bilico tra speranza e sconforto e alla continua ricerca di conferme negli altri. Alla fine del 2018 inizia a collaborare con l’etichetta Noize Hills Records e nel 2019 pubblica “Basta”, il suo singolo di debutto. La canzone nasce proprio come il primo esperimento in italiano, come una pronta denuncia di sé, finalmente senza lo schermo di una lingua straniera. Il nuovo singolo “Davvero” (Noize Hills Records) esce in radio e in digitale il 13 dicembre.

The Vito Movement “From Palermo” è il singolo che presenta l’omonimo split di tre brani uscito il 10 gennaio 2020 

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il collettivo palermitano che mescola folk, pop e musica elettronica, introduce il trittico musicale (gli altri due pezzi dello split sono “Anastasia” e “Io ti attendo”), che trasforma in suoni le immagini e i profumi più colorati del capoluogo siciliano.

Il singolo “From Palermo” è un miscuglio di malinconia house e slang di quartiere, atmosfera underground che mette in luce i luoghi della movida palermitana. Influenze linguistiche molto forti tra il “palermitano stretto” ed un inglese imparato tra le vie di Londra, portano l’ascoltatore ad apprezzarne il connubio e il valore culturale, seppur condito da diversi modi di dire un po’ “volgari”. Le immagini parlano di una tipica serata al centro di Palermo, che dal quartiere Kalsa si passeggia a Piazza Sant’Anna e tra i locali e un paio di Gin i fumi dell’alcool si sentono, e dunque dalle parole si passa allo sfogo e alla critica verso tutti gli uomini così detti “Manuzza” che per i palermitani sarebbero persone ipocrite, tirchie, ingorde e non collaborative. Un landscape linguistico che descrive certi elementi umani come il politico di oggi, uno che promette ma non mantiene.

«Rispetto alle canzoni che di solito produciamo, questa forse è la meno poetica di tutte, non utilizziamo mai “bad words” ma pensiamo che a volte siano necessarie per esprimere concetti diretti. Inoltre le parolacce sono lo specchio di un aspetto importante della personalità dei nuovi ascoltatori, perché infondo un po’ tutti ci sfoghiamo utilizzandole e la musica è una delle migliori valvole di sfogo della nostra anima». The Vito Movement

Le influenze sonore sono distinte in due parti, quella iniziale (testo in inglese) è quasi sognante, ritmi mediorentali e colori brit pop accompagnano un incedere stile Gorillaz, energia intima che ha un finale che si vorrebbe ascoltare all’infinito. Quando si pensa stia per esserci un ritornello o addirittura la fine, ecco che il linguaggio (dialetto palermitano) prendere potere e concede a tutta la musica un ritmo incalzante e in stile house music che fa muovere/sorride in percentuale il 99% degli ascoltatori.

Lo split From Palermo è uno sbattere il pugno per farsi sentire senza pregiudizi, mescolato con la poesia dei quartieri del Centro Storico di Palermo. «Il significato è ampio, così com’è immenso il mix di culture presenti in città, ed è proprio dai vicoli che catturiamo ritmi, sonorità e parole che studiamo ed elaboriamo con i nostri giovani allievi e compagni di viaggio. Si parla di Palermo, si canta di emozioni, malinconia, si canta delle madri, dell’amore per la donna, per i bambini, le canzoni hanno tutte uno spirito positivo anche quando i termini sono più duri a tratti forse volgari ma che ricordano l’infanzia, per cui fanno ridere» – raccontano i The Vito.

Oltre il singolo “From Palermo”, le altre due canzoni facente parte del micro ep sono:

ANASTASIA

“Anastasia parla di un amore tossico, quello da cui non riesci a staccarti totalmente. Un amore troppo pieno di sentimento tanto da portare alla follia. A molti capita di vivere un rapporto intenso che si rompe malgrado il sentimento profondo, sono quegli amori che non riesci a dimenticare, e che ti segnano per la vita. La canzone è una dichiarazione d’amore fatta troppo tardi, la canzone giusta nel momento sbagliato, quando l’unico rifugio diventa un tuo amico vero o immaginario”.

AUTORI: MARCO RACCUGLIA, GIOVANNI PARRINELLO.

IO TI ATTENDO

“Una canzone tributo a chi non c’è più, precisamente è un regalo che Marco Raccuglia ha fatto a Giovanni Parrinello dopo la scomparsa di suo padre. Poesia”

AUTORI: MARCO RACCUGLIA, GIOVANNI PARRINELLO.

Radio date e Pubblicazione split: 10 gennaio 2020

ETICHETTA: The Vito Records

EDIZIONI: The Vito Records

BIO

Fondatori:

Giovanni Parrinello

Marco Raccuglia (Premio De Andrè e Premio Andrea Parodi con la band Tamuna)

Componenti: Giovanni Parrinello, Marco Raccuglia e Giacomo Scinardo.

Produttore Artistico/Musicale: Giovanni Parrinello.

Co-Producer: Riccardo Piparo

Etichetta: The Vito Records

Edizioni: The Vito Records

The Vito Movement nasce a Palermo verso la fine del 2018 ed è un collettivo musicale dove i generi predominanti sono folk, pop e di musica elettronica. La band scrive i propri testi originali e la propria musica, mentre la produzione è di Giovanni Parrinello in collaborazione con Riccardo Piparo. I primi due singoli “Masteripiece” e “Welcome to Ballarò” sono usciti nella metà del 2019 insieme al videoclip che ha totalizzato fino adesso più di 20k visualizzazioni su YouTube. Entrambe le canzoni sono state scelte come colonna sonora di “Sicilian Rhapsody” del regista Riccardo Cannella, soundtrack di promozione turistica del nostro territorio. Nel Maggio 2019 i The Vito Movement sono stati chiamati dalla Rai per un evento che si è svolto in Corsica dal nome “Festa di Mediterradio” in collaborazione con France Bleu. Da settembre a dicembre 2019 la band si è concentrata nella produzione del nuovo album e la creazione di un nuovo clothing brand Streetwear dal nome “FROM PALERMO”, grazie al quale la band ha intenzione di distribuire la propria musica. Le canzoni sono state registrate negli studi di Londra (Batov Records) e negli studi di registrazione Cantieri 51 a Palermo. L’album uscirà a fine dicembre 2020 ma sono stati già programmati per il 10 Gennaio 2020 3 singoli e i relativi videoclip girati da Alessandro Vancardo e il direttore della fotografia Giuseppe Sinatra, che andranno a formare uno split presentato dal brano “From Palermo”.

Contatti e social

The Vito Records

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The Vito Movement

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Marea “Je regarde l’Ocean”

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

In promozione radiofonica l’emozionante e coinvolgente brano dell’artista 

La canzone è stata scritta nel 2016 ispirata dai ricordi di uno dei  viaggi che ha portato Marea a scoprire le terre di Normandia: quella parte di Francia con le sue spiagge, le maree, il vento e l’Oceano che le ha  letteralmente rubato il cuore.
Una canzone d’amore rivolta a quei luoghi meravigliosi dove si è promessa di  tornare presto. Un brano che spera possa trasmettere almeno una parte di quelle emozioni, lasciandosi cullare dalle note come se fosse il susseguirsi delle onde.

Marea  ama la Musica da sempre, sin da quando era nella culla!
I sui genitori l’ hanno cresciuta in una casa vibrante di musica: Mina, De Andrè, Puccini…
Non crede di aver mai lasciato trascorrere un solo giorno, senza ascoltare un po’ di Musica.
La Musica, a suo parere, ha il potere di creare un mondo parallelo dove potersi rifugiare sia quando si è allegri o felici che quando si è tristi o malinconici.
Ama ascoltare un po’ tutti i generi anche se predilige Maitre-Gims, James Blunt e da sempre è fan di Madonna e Laura Pausini.
Ha iniziato a studiare canto e chitarra da grande, ascoltare musica non gli bastava più.
Spinta dai sui stessi insegnanti, ha iniziato a comporre e scrivere su di un quaderno che porta  sempre con se… Alcune canzoni nascono in francese, altre in inglese ed altre ancora in italiano.

Je Regarde l’Ocean è una canzone d’amore che ha scritto ispirata da un suo viaggio in Normandia dove ama ogni volta tornare come se quella fosse casa sua… le spiagge del Calvados gli hanno davvero rubato il cuore.

https://www.facebook.com/Marea-Cantautrice-102892314579712/

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