Francesca Dellera ricorda Prince: “Era un genio assoluto, era larger than life”

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Cultura, Musica

Francesca Dellera, icona di bellezza femminile, parla del corteggiamento assiduo di Prince all’epoca dell’uscita nelle sale del film La Carne di Marco Ferreri.

Francesca DelleraFrancesca DelleraFrancesca Dellera

Francesca Dellera: il ricordo affettuoso di Prince

La carne, film di Marco Ferreri che in concorso al festival di Cannes ha fatto conoscere a tutto il mondo la bellissima e sensuale Francesca Dellera, che ha fatto innamorare anche Prince. La rockstar, infatti, all’epoca dell’uscita del film nelle sale cinematografiche si innamora perdutamente della sua protagonista femminile, tanto da volare dagli Stati Uniti fino a Parigi per conoscerla e poterla corteggiare. È un Prince romantico, schivo e discreto, lontano dall’immaginario glamour dei riflettori puntati addosso, quello che tratteggia Francesca Dellera nel suo personale ricordo riaffiorato nella triste occasione della prematura morte avvenuta nel 2016. L’attrice icona di bellezza e sensualità rivela che il cantante di “Purple Rain” l’aveva inizialmente voluta in prima fila durante il suo concerto allo stadio Flaminio a Roma. In seguito al suo rifiuto, aveva insistito ottenendo dall’agente il numero di telefono e iniziando così una lunga serie di telefonate dagli Stati Uniti all’Italia culminate nella visita di Prince nella capitale francese, dove nel frattempo Francesca Dellera viveva insieme con un modello con il quale era fidanzata, e per partecipare lei stessa come modella di eccezione alle sfilate dello stilista Jean Paul Gaultier. La corte La corte della rockstar è serrata ma sempre rispettosa e mai eccessiva né inopportuna, come la sua vita pubblica potrebbe portare a pensare. Francesca Dellera, lo ricorda con affetto pensando all’intera sala cinematografica che lui affittò per vedere il film la carne di Marco Ferreri o ai locali di lusso che lui era solito affittare in esclusiva per invitarla a cena.

Francesca Dellera: “La morte di Prince è l’addio del mio Principe Azzuro”

Francesca DelleraFrancesca Dellera, princeFrancesca Dellera

Sembra proprio un film quello in cui si trova Francesca Dellera durante il suo soggiorno nella Ville Lumière: un bel film destinato però a finire con una scelta decisiva e definitiva da parte dell’attrice, la quale, infatti, rinuncia a seguire Prince in America per restare a Parigi con il fidanzato dell’epoca. Infatti la rockstar statunitense innamorato di lei, l’avrebbe voluta anche come protagonista nel suo nuovo videoclip musicale dopo il grande successo ottenuto con “Diamonds and Pearls”. Ma la diva italiana, innamorata del compagno non se la sentì di lasciare tutto per vivere in una sorta di “prigione dorata” e con un uomo come Prince che, seppure innamorato e rispettoso, certamente mai avrebbe tollerato un “no”, per questo suo senso di indipendenza l’attrice preferì rinunciare alla sua corte. Francesca Dellera non dimentica però i bei momenti passati in compagnia della rockstar che ha segnato in maniera indelebile la storia della musica, come quando nella sua casa di Avenue Foch suonava il pianoforte soltanto per lei dedicandole canzoni d’amore. Ed è proprio nel triste momento del lutto per la scomparsa di Prince, avvenuta nell’aprile del 2016, che all’attrice vengono richieste varie interviste in cui Francesca Dellera ricorda con tenerezza e commozione l’incontro con Prince a Parigi: “Ho cancellato il finale di una bella favola. Per me la morte di Prince non è solo la scomparsa dolorosa di un mito. È l’addio del mio Principe Azzurro”.

Aboutmeemo: “We all spin around” è il nuovo singolo del cantautore che anticipa l’uscita di un ep a marzo 2019

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il brano ha come leit-motiv il concetto di desiderio irrisolto reso in musica da un alternative-rock intenso ed energico.

We all spin around descrive come spesso nella vita si gira intorno ad una meta senza mai raggiungerla, almeno in apparenza. In alcune situazioni si inizia da un punto per andare lontani, cercando quello che siamo destinati ad essere/fare, mentre ci accorgiamo che quello che si è lasciato alle spalle potrebbe in fondo essere quello che stiamo cercando per davvero. Ma ce’ bisogno del travaglio del percorso per rendersene conto.

«Alcune volte ancora siamo così concentrati nell’andare avanti che ci perdiamo la cose più importanti. La chiave di tutto è l’amore…”Love that you owe it’s the pain that you carry, love that you hold it’s the pain that you carry”. L’amore che trattieni è il dolore che ti porti. Faccio un invito a non perdere di vista il fatto per cui la soluzione ai nostri malesseri e alle nostre ricerche sta nella semplicità dell’amare e del’ poterlo esprimere». AboutMeemo

Aboutmeemo è il progetto solista di Mimmo Ripa, autore formiano (LT) che vive in Irlanda.

“Aboutmeemo” è una parola formata da due parole, about e meemo. “Meemo” richiama la pronuncia anglosassone del nome di battesimo dell’artista. “About” fa riferimento allo sguardo in soggettiva nei confronti della sua vita personale, delle sue esperienze e dei suoi punti di vista. «Forse un atto di arroganza, o forse un atto di coraggio nell’ espormi così tanto inside out» – racconta Aboutmeemo.

Autoproduzione

BIO

Mimmo Ripa, in arte “Aboutmeemo”, è un bassista autodidatta, chitarrista e compositore di canzoni.

Ha iniziato a suonare la chitarra quando aveva 14 anni. Ha suonato con le band punk del ’77: “Gioventù Bruciata” (in italiano per “Wasted Youth”), “Blood 77”, “Nulla tace” (italiano per “Nothing is silent”), e la band americana dei grunge “Bleeding Scar”. Allo stato attuale, quest’ultimo progetto è quello che lo ha influenzato di più.

Per Mimmo, la chitarra è una sorta di strumento magico grazie al quale è in grado di creare mondi dove può liberamente esprimersi attraverso la musica. Il canto è arrivato più tardi, come esigenza di integrare la musica che ha fatto: “Non so cantare altro che le mie canzoni, perché sono parte di me, posso dirlo alla mia anima”. Fra le ultime esperienze musicali risalta la collaborazione, in veste di chitarrista, con la irish band “Sean Daly and The Shams” con la quale ha potuto suonare in America e Irlanda.

Dalla natia Italia all’Irlanda, Mimmo ha intrapreso un personale viaggio verso la libertà. Ascoltare la sua musica è come camminare sulle sue orme.

A marzo è prevista l’uscita dell’EP “Set in Wood “. Una collezione di 4 canzoni e uno strumentale dove, a differenza del vecchio album in studio, è caratterizzante la scelta della chitarra acustica come principale filo comune tra le canzoni. Dalla natia Italia all’Irlanda, Mimmo ha intrapreso un personale viaggio verso la libertà. Ascoltare la sua musica è come camminare sulle sue orme.

Contatti e social

FB: www.facebook.com/AboutMeemo/

Spotify: https://open.spotify.com/artist/1CDWDB60qOCXTZsma7JzNV?si=ezszRGK8S1S7PZ8V562D1A

COMELINCHIOSTRO “ZENZERO E NOCI” è il nuovo singolo del cantautore del montefeltro estratto dal disco “Di che cosa hai paura?”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un pop cantautorale, ormai marchio di fabbrica dell’intero progetto, accoglie il racconto di una ragazza che, facendo i conti con la propria fragilità, cerca di trovare il proprio posto nel mondo.

Lav, diminutivo di Lavinia, è una ragazza fragile e sincera. Sospesa tra il mondo reale e un mondo che esiste soltanto nella sua mente, si dimena per trovare la forza e il modo di far coesistere le due dimensioni senza venirne risucchiata. Così cerca di orientarsi nella complessità dei rapporti con gli altri, ma tutto si trasforma in indolenza e in smania.

È fragile, come sono fragili tutti, loro malgrado, ma rispetto agli altri sembra aver perso la forza di nascondere la sua fragilità, sa di avere una spada affilata, ma combatte senza scudo, e questo la fa sentire nuda e indifesa. Una parte di lei vorrebbe averlo, uno scudo, vorrebbe essere come gli altri, ma nella tentazione di conformarsi vede più vigliaccheria che coraggio. Di fatto il suo è un esilio, una scelta di purezza, nonostante tutto.

Il brano è tratto da “DI CHE COSA HAI PAURA?”, il disco d’esordio del cantautore del Montefeltro. Un album contaminato dal folk, dall’elettro-pop di matrice Nord Europea e dall’indie-pop italiano.

«Otto tracce prodotte insieme a Livio Boccioni che conducono ad un viaggio dentro il cuore dell’essere umano, alla ricerca di se stessi e degli altri, senza alcuna certezza di poter tornare con delle risposte». COMELINCHIOSTRO

Autoproduzione

Radio date: 15 febbraio 2019

BIO

Comelinchiostro (al secolo Giorgio Bravi) è un cantautore di Sant’Angelo in Vado, una piccola cittadina del Montefeltro. Influenzato dal Teatro Canzone di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, dal Folk e dal cantautorato italiano ma fortemente contaminato dal pop elettronico del nord Europa. Inizia a scrivere all’età di 14 anni (canzoni, racconti e poesie) ma nel frattempo si appassiona al teatro di strada e alla commedia dell’arte maturando esperienze da attore e da regista. Nel 2006 il suo primo racconto viene pubblicato nel volume “500 e lode”, redatto per festeggiare il cinquecentenario della fondazione dell’università di Urbino.

Sempre nel 2006 dirige e recita “Musicando le Parole” uno spettacolo tratto da “Novecento” di Alessandro Baricco con il quale gira piazze e teatri del centro Italia.

Nel 2010, 2011 e 2012 interpreta “il Cantastorie” nello Spettacolo itinerante di teatro di strada “Viaggio Sentimentale” con la Compagnia dei “Poliedrici” di Urbino.

Dal 2012 collabora in maniera saltuaria come attore di commedia dell’arte con la “la resistenza della Poesia” embrione di quello che poi diventerà il CTU (Centro Teatrale Universitario) di Urbino.

Con “La Bottega del Rumore Nobile” di cui era il Front Man, mette in fila più di 700 live, un disco (“L’isola dei Conigli”, 2010) e un singolo (“Il Baule”, presentato nel 2015 al Mamamia di Senigallia).

Alla fine del 2017 esce il primo singolo da solista (Chissà) e all’inizio del 2018 il secondo (Facile) tratti entrambi dall’album “Di che cosa hai paura?” (uscito il 9 Marzo 2018). Otto tracce prodotte insieme a “Livio Boccioni” che conducono ad un viaggio dentro il cuore dell’essere umano, senza la certezza di poter tornare con delle risposte.

I due singoli (Facile e Chissà) entrano tra i 60 semifinalisti delle audizioni live di Musicultura 2018. Facile è stato in classifica MEI (Indie Music Like) per 11 settimane, disco della settimana su “Radio 675” (26 Febbraio), tra i 40 lavori selezionati da “L’isola che non c’era, tra i 28 Selezionati per le audizioni live del contest “Premio Musicale Note D’Autore”.

Attualmente è al lavoro sulla produzione del suo secondo disco.

Contatti e social

Facebook: www.facebook.com/Comelinchiostro/

Canale Youtube: www.youtube.com/channel/UC05zZ9zLNTIHi3JtlBvhlFQ?view_as=subscriber
Instagram www.instagram.com/comelinchiostro/

Spotify: https://open.spotify.com/artist/43ZtSYtx7tpqyy8BudKsFE?si=-vnJviCRQ6mVh4T75Vck0Q

JOHN NASSA: “LUCI AL NEON” il nuovo singolo dell’artista bresciano nato dalla collaborazione con il produttore Ory Spencill, in radio dal 22 febbraio

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un brano dalle contaminazioni trap/hip hop e dal mondo dance, ma con una voce graffiante che canta di un’esperienza di vita vissuta, accompagnato da un video emozionante.

ETICHETTA: HDS REVOLUTION

Ispirato ad un’esperienza passata, il brano parla di quanto sia difficile credere nei propri sogni, rinunciando a volte a relazioni importanti e superando momenti difficili; questo accade quando l’amore per la musica supera tutto, “e tutto il resto” non esiste più. La musica porta con sé diverse influenze nate dalla contaminazione tra l’artista John Nassa e il produttore Ory Spencill. Nonostante i diversi mondi musicali, i due hanno trovato il giusto compromesso, unendo una voce “graffiante” e “rock” con arrangiamenti pop/hip hop e varie contaminazioni provenienti dal mondo dance.

BIO

Fabio Nassa, in arte John Nassa è un rapper e cantante classe 1993 proveniente dalla provincia di Brescia.

Il suo percorso musicale è caratterizzato da un background come batterista sin dall’età di 9 anni.

Dopo qualche anno forma la sua prima Rock-band, i “Blackmail of Murder”. Per circa sei anni la band ha suonato in tutta Italia con all’attivo tre album ed un tour estero in Inghilterra. Dopo lo scioglimento della band, Fabio decide di avvicinarsi al mondo hip hop / rap iniziando a scrivere i primi brani.

Lo scorso anno, grazie alla stretta collaborazione con Oreste Spagnuolo aka Ory Spencill da vita al progetto John Nassa, un misto di contaminazioni tra Pop – Hip Hop e Trap melodico.

Nel 2019 è prevista l’uscita dei primi singoli e la pianificazione di un album.

Contatti e social

Instagram: www.instagram.com/johnnassa/

Facebook:  www.facebook.com/johnnassafn/

Youtube: www.youtube.com/channel/UCVUJrW_bf3nmEJvpUemMy9g

Spotify: open.spotify.com/artist/55vevc6rGA6dmKmIB8yFLm?si=mZAReA8RRsyWv5uOxM3E6w

Agenzia Promoter porta i 51 studenti del bus incendiato al concerto di Fedez

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Musica

Ore 21 di lunedì 8 aprile, Mediolanum Forum di Assago (MI): il sogno di 51 ragazzi viene realizzato, e non di 51 ragazzi qualunque. Si tratta infatti degli studenti della scuola media di Vailati di Crema sequestrati lo scorso 20 marzo a bordo di un autobus. Quaranta minuti di terrore passati alla storia e una strage sventata grazie alla loro coraggiosa collaborazione con i carabinieri. Proprio questi ragazzi ieri sera sono stati invitati al concerto Paranoia Airlines Tour di Fedez, loro idolo, grazie alla mediazione di Agenzia Promoter, nota impresa di organizzazione di eventi con sede a Milano e a Bassano del Grappa (VI).

Da oltre trent’anni punto di riferimento nel settore del management artistico, Agenzia Promoter vanta una sua solida rete di contatti con i personaggi più famosi e attivi del panorama culturale e dello showbusiness. I giovani eroi si sono rivolti proprio a questo team di esperti, capitanato dall’agente di noti vip Salvo Nugnes, manager di personalità del calibro di Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni e Margherita Hack. Dopo lo shock di quel giorno, le loro famiglie hanno desiderato che i ragazzi trovassero un po’ di respiro con il loro idolo. Hanno domandato ad Agenzia Promoter, che si è da subito mossa per realizzare la richiesta.

Gli alunni della scuola di Vailati, tra cui si leggono i nomi di Ramy, Samir, Riccardo, Niccolò e Adam, hanno così potuto partecipare al concerto di Fedez in tutta “tranquillità”, tra l’euforia generale. A chi, rischiando di finire martire, è riuscito con le proprie forze a dirottare il proprio destino, divenendo a tutti gli effetti un eroe, si può solo augurare il meglio. Si sono convinti di questo tanto l’artista di Rozzano che ieri li ha accolti nel suo live quanto il manager Salvo Nugnes, che ha fatto sì che fossero ospitati.

In visibilio i giovani e soddisfatto anche il team di Agenzia Promoter per la riuscita di quella che sarebbe stata un’impresa da titani e che invece si è rivelata una splendida serata tra amici, tra ragazzi che condividono un sogno e tante emozioni e che li vivono assieme, sulla propria pelle.

ADRIANO BONO “DATEMI UNA BIRRA” in radio dal 26 marzo il nuovo frizzante singolo dell’istrionico artista romano

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il cantautore polistrumentista ideatore del “Reggae Circus”, ci regala una ventata d’allegria con il brano che, fra original ska e dancefloor, rende omaggio alla Bionda per eccellenza.

Il nuovo singolo di Adriano Bono, già autore di tormentoni quali Bella Ciccia (inno contro l’anoressia), M’illumino di Meno (sigla nel 2007 dell’omonima Festa Del Risparmio Energetico organizzata da Rai Radio2) è una vera e propria dichiarazione d’amore nei confronti della birra, una bevanda che negli ultimi anni ha conquistato sempre più estimatori anche in Italia, appassionatisi come mai prima d’ora all’esplosione del fenomeno delle birre artigianali e della cultura brassicola.

Il testo viene sviluppato con il tipico piglio ironico del cantautore romano, attraverso un racconto che parte malinconico per poi passare repentinamente ad una entusiastica enunciazione delle mille virtù della birra, e dei contesti sociali in cui viene positivamente consumata.

L’arrangiamento della base, prodotta dallo stesso Adriano Bono, dopo una breve introduzione a tempo di valzer sghembo, diventa subito trascinante, con sonorità saltellanti in perfetto stile “original ska” giamaicano anni ‘60, con solo un po’ di cassa dritta in più, che strizza l’occhio alle sonorità più moderne e alla dancefloor dei giorni nostri. Fiore all’occhiello della produzione sono gli ottoni in stile Mariachi (a cura di Sandro Travarelli) e il missaggio di Marco “Cipo” Calliari.

Radio date: 26 marzo

ETICHETTA: Adrian Good Records

BIO

Autore, cantante, polistrumentista, organizzatore di eventi e produttore dalle mille anime musicali; direttore, ring master e fantomatico domatore di leoni nel Reggae Circus.

Nell’autunno del 2009 divorzia dal collettivo Radici Nel Cemento – storica band della scena reggae-ska-dub Italiana, della quale nel 1993 era stato tra i fondatori, principale autore e cantante, firmando la maggior parte dei successi (Bella Ciccia, Alla Rovescia, La Bicicletta, M’illumino di meno, etc.) – e avvia la carriera solista, continuando a pubblicare nuovi album e a girare in lungo e in largo per l’Italia con tutti i suoi diversi set, a seconda delle situazioni, in versione one-man-band, in versione trio o con la sua nuova band elettrica al gran completo.  

Dal 2009 è l’ideatore e il direttore artistico di uno spettacolo itinerante chiamato THE REGGAE CIRCUS di Adriano Bono che fonde con successo musica dal vivo e arte circense. In funzione di questo progetto pubblica nel 2014 un concept album tutto dedicato al mondo del circo, portando lo spettacolo sui palchi e nelle piazze di mezza Italia.

Nel settembre del 2012 pubblica un album a nome Adriano Bono e la Banda De Piazza Montanara, intitolato “996 Vol.1”, disco interamente dedicato agli irriverenti sonetti romaneschi di Giuseppe Gioachino Belli, uno dei più grandi poeti italiani e autore, nella prima metà del 1800, di un canzoniere di oltre 2300 sonetti in dialetto romanesco, un’opera che è un autentico “monumento alla plebe di Roma”.

Nel 2009 comincia anche la collaborare strettamente con Greenpeace Italia, lavorando alla scrittura e produzione di diversi singoli musicali (No Al Nucleare, I Pazzi Siete Voi, E’ Nell’Aria) a supporto di importanti campagne mediatiche, insieme ad artisti come Alessandro Mannarino, 99Posse, Radiodervish, Assalti Frontali e molti altri.

L’impegno civile che ha sempre contraddistinto la sua attività artistica lo ha portato a collaborare anche con altre importanti associazioni e collettivi come, Earth Day Italia, Libera, Change.org, Critical Mass ed altre ancora. Nel maggio 2015 e 2016 è il direttore artistico del Pé Strada – Buskers Festival for Emergency che vede passare decine di migliaia di persone attraverso una Via Dei Fori Imperiali, invasa dagli artisti di strada, tutti a sostegno dell’associazione umanitaria fondata da Gino Strada. Per l’occasione esce un singolo con relativo videoclip prodotto direttamente dai volontari di Emergency.

Nel 2015 è uno dei primi autori professionisti in Italia (seguito poi da Fedez, 99Posse, Enrico Ruggeri e molti altri) a sganciarsi dalla Siae e ad affidare la raccolta del proprio diritto d’autore a Soundreef, una nuova e innovativa collecting society con la quale avvia una proficua collaborazione, grazie alla quale viene anche prodotto l’album REGGAE CARAVAN del 2016.  

Dopo qualche anno passato in una tournée permanente e a scrivere nuovo materiale inedito, l’istrionico artista romano è pronto a lanciare un nuovo rinfrescante singolo estivo intitolato “Datemi una birra”, anticipazione del prossimo album già in lavorazione.

Contatti e social

SITO www.adrianobono.it/
FACEBOOK www.facebook.com/adriano.bono

FACEBOOK REGGAE CIRCUS www.facebook.com/reggaecircus/

INSTAGRAM www.instagram.com/adrianobono/
INSTAGRAM REGGAE CIRCUS https://www.instagram.com/thereggaecircus/

PAOLA KAROL “PER UN GIORNO E PER SEMPRE” è il singolo d’esordio della bambina talento prodigio di Caltagirone

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

La promettente undicenne che ha già calcato i palchi di Sanremo New Talent, Italia’s Got Talent e I Band, porta in scena un brano dedicato al nonno scomparso, sua guida e mentore nonché prima persona ad averle insegnato a lottare sempre per le proprie passioni.

Per Paola Karol il passo dai banchi di scuola ai concorsi musicali è stato fisiologico e naturale. Voce limpida e pulita e sguardo puro ma determinato sono i punti di forza dell’undicenne siciliana che, seppur ancora giovanissima, sembra aver già ben formati i primi mattoni di un percorso che la lega indissolubilmente alla musica.

“Per un giorno e per sempre” è la canzone, da lei stessa scritta, che pur partendo da un momento di sofferenza derivato alla perdita del nonno, suo punto di riferimento fino a quel momento, si apre poi positivamente ad una visione solare della vita. Una vita che deve sempre avere come centro focale l’amore per le proprie passioni.

«Cantare per me è come volare, voglio scoprire nuovi orizzonti. Per me la musica è ossigeno e vorrei far scoprire alle mie coetanee la bellezza del coltivare una passione, il tempo è oro e bisogna viverlo fino in fondo. Il nonno italo sarà per sempre la mia guida e sarà per sempre al mio fianco». Paola Karol

Autoproduzione

Radio date: 11 gennaio 2019

BIO

Paola Karol Santocanale, giovanissima siciliana con la passione per il canto e la musica, nasce a Ragusa nel 2007. Grazie ad impegno e dedizione sta calcando palchi importanti su rete regionale e nazionale. L’11 dicembre 2018 si è esibisce sul palco di “I Band”, talent in onda su La 5. Tanti i concorsi canori nazionali a cui ha partecipato, tra questi spiccano: Sanremo new talent, Je so*pazzo, Italia’s got talent, premio Cristina Guastella e per l’appunto I Band. Paola Karol inoltre, fa parte del gruppo “Ri_bellissimi” che unisce ragazzi siciliani accomunati dalla passione per la musica. Intanto la piccola cantante continua a studiare canto e ha partecipato con successo al musical “Arriva lu Santu”, uno spettacolo che racconta la vita di Padre Pio realizzato con Maria Grazia e Attilio Fontana.

ETTA: “IL MIO SUPEREROE” è il singolo d’esordio della giovane cantante elettro pop

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il brano che viaggia con delicatezza fra il tema dell’abbandono e quello del rapporto col proprio padre, fa parte dell’album DIVƎRƧO, un perfetto e attualissimo connubio di elettronica, synth pop e dream pop.

“Il mio Supereroe” nasce da un ricordo molto intimo di Etta che ha segnato una piccola parte della sua vita. L’abbandono da parte di qualcuno può portare a sentirsi persi e inadatti, soprattutto se quel qualcuno rappresenta un punto di riferimento. “Il mio Supereroe” altri non è che il papà della stessa artista, che un giorno, come tanti, ha maturato la decisione di andare via. Questa decisione inaspettata ha squilibrato la vita regolare e ordinaria della giovane ragazza, portandola a contare solo sulle proprie forze.

Sono tanti i sentimenti che si nascondono dietro le immagini suscitate dalle parole della canzone, come la voglia di reagire e la rabbia, dietro un armadio svuotato in fretta, o la malinconia e la tenerezza, dietro l’odore ancora presente del padre.

Questo pezzo rappresenta un percorso, sia narrativo che musicale, che porterà Etta alla consapevolezza del cambiamento, creando nuovi ricordi e imparando ad apprezzare il nuovo rapporto con il padre. Crescendo tutto le sembrerà più giusto e capirà che l’amore supera ogni ostacolo.

Il singolo, come il disco, è inquadrato nella scena pop italiana con sfumature che possono essere ritrovate nell’ Electro Pop, nel Synth Pop e nel Dream Pop.

Sono i synth infatti che la fanno da padrone, accompagnati da pulsanti drum-machine anni 80, chitarre malinconiche, a tratti accattivanti, che rendono l’intero disco dinamico e ricco di contaminazioni.

La produzione artistica è stata curata da Enzo Russo, che ha registrato, mixato e masterizzato il disco al B music studio di Napoli.

«Ho sempre amato cantare, anche quando ero troppo piccola per farlo. La musica mi ha dato la possibilità di esprimermi, di emozionarmi e di condividere le mie sensazioni con altri. La prima canzone l’ho scritta appena tredicenne e la cantavo per ore accompagnata da mio padre che suonava la sua chitarra. Sognavo grandi palchi e di far ascoltare le mie canzoni a tutti. Crescendo ho iniziato a studiare canto e, paradossalmente, mi sono allontanata da quelle idee, creandomi una seconda strada, una che mi permettesse di non fantasticare e di affrontare la vita reale. Iniziai a concentrarmi su altro, smisi di scrivere, anzi, mi sentivo incapace di farlo, ferita da un mondo che non è come lo immaginavo, o almeno così credevo. Proprio quando pensi di avere il controllo e di essere venuto a capo di una verità universale, la vita sconvolge tutti i tuoi piani. Per me è stato così. Tolto il tappo che sigillava la mia creatività e le mie più intime emozioni sono diventata un fiume in piena. Scrivere è diventata un’esigenza, cantare una necessita. Non mi fermerò, non posso. Voglio portare la mia musica a tutti, voglio emozionare e raccontare di me, di ciò che mi circonda. Non voglio più smettere di sognare». ETTA

Il singolo è tratto dal progetto discografico intitolato DIVƎRƧO. Ma non si tratta solo di un disco quanto invece di un modo di essere, qualcosa da custodire, da apprezzare, che non può essere giusto o sbagliato. DIVƎRƧO cambia il modo di vedere le cose, rende tutto straordinario pur rimanendo così ordinario.  

Etichetta: B MUSIC RECORDS

Radio date: 11 gennaio 2018

Pubblicazione album: 18 gennaio 2019

BIO

Etta canta da quando aveva 4 anni e nasce artisticamente nel 2015. Da qui inizia a collaborare con diverse band spaziando dal Jazz al R’n’B. Nel 2017 firma un contratto discografico con la B Music Records, che segna la sua svolta pop.

Contatti e social

SITO www.ettadimarco.it

FACEBOOK www.facebook.com/EttaDiMarcoOfficial/

YOUTUBE www.youtube.com/c/EttaDiMarcoOfficial

INSTAGRAM www.instagram.com/ettadimarcoofficial

MUNA∞B “POSSO DARTI” è il brano che battezza  la partenza del nuovo progetto musicale da solista del cantante-danzatore palermitano

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Dopo l’esperienza da autore e frontman della band “Muna”, Marco Bellone, ex danzatore e coordinatore artistico del corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo, intraprende una nuova avventura musicale con lo pseudonimo di Muna∞B.

“Posso darti” racconta gli stati d’animo di una coppia, intrappolata nella routine quotidiana, condannata a ritrovare l’entusiasmo per la propria relazione di notte, durante i sogni. Sogni che però si scontrano inevitabilmente con la quotidianità che risbuca al risveglio.

Anche in questa occasione continua il sodalizio, che va avanti dal 2014, tra Anna Manes autrice del testo e MUNA∞B (all’anagrafe Marco Bellone), compositore della musica. Non è infatti la prima volta che la coppia (artistica e non) si ritrova a scrivere in collaborazione.

Il brano è stato arrangiato da Muna∞B e dai componenti della sua band (Aldo Vallarelli – chitarra&cori, Franco Basile – basso, Nicola Tortorella – batteria), partendo da un comune background rock che presta però attenzione alle contaminazioni musicali derivanti dal presente e dal futuro.

Muna∞B, considera il suo nuovo progetto la logica evoluzione di quello che rappresentava la band Muna, da lui precedentemente fondata e scioltasi nel 2015.

Fondamentalmente intorno all’artista converge un power trio che, senza troppi fronzoli, crea un muro capace di “bucare” quando si tratta di pezzi duri dalle ritmiche serrate, e di creare le giuste atmosfere nei pezzi invece più intimi e intensi.

Autoproduzione

Registrato, mixato e masterizzato al MOB studio di Roma da Giovanni J Carrozzo e distribuito da IMusician in tutti i principali stores digitali.

Radio-date: 8 gennaio 2019

BIO

Marco Bellone nasce a Palermo. Il suo progetto invece a Roma nel 2012, quando fonda i Muna, di cui è il frontman e l’autore principale.

Pubblica due album, il secondo dei quali molto apprezzato dalla critica:

Muna (Terre sommerse 2014)

Sospesa in volo (Godfellas/Martelabel 2015) prodotto da Roberto Costa, anticipato e trainato dai singoli “Sospesa in volo” e “Notte” il cui video è stato presentato in esclusiva da Repubblica.it.

Dopo 3 anni di live in giro per l’Italia e due album, la band si scioglie a causa delle differenti strade professionali prese dai vari membri del gruppo.

Marco riparte con il progetto solista usando lo pseudonimo Muna∞B, accompagnato dai suoi nuovi musicisti (Nicola Tortorella alla batteria, Aldo Vallarelli alla chitarra e Franco Basile al basso), tutti provenienti da importanti band capitoline.

Ma Marco non è solo un musicista. Per oltre vent’anni calca centinaia di palcoscenici in Italia e all’estero come danzatore per prestigiose compagnie di balletto classico e contemporaneo.

Negli ultimi anni divide i suoi impegni artistici tra musica, con il progetto Muna∞B, e danza, come coordinatore artistico del corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo.

Da questo è facile intuire come la sua visione artistica si incontri e si scontri continuamente, alimentando con stimoli sempre nuovi la sua anima creativa.

Contatti e social

FB: www.facebook.com/munab01/

WEB: http://www.munab.it

YT: https://www.youtube.com/channel/UC86hK91Czo0VMLDC-I3nnNg

IG: www.instagram.com/muna_b_official_marco_bellone/

SC: soundcloud.com/muna-rock-band

CANTON: LENTAMENTE è il quarto singolo estratto dal progetto “Uno su tre”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Arriva in radio il tassello più complesso e completo della raccolta “in divenire” della band icona degli anni ’80.

*****

«Felici delle quasi 3.000.000 di visualizzazioni Youtube e delle top ten conquistate nelle classifiche indie dai suoi predecessori “Ancora estate”, “Voglia di te” e “Sono solo”, siamo pronti a presentare forse il pezzo più complesso e completo di quelli finora pubblicati». Canton

“Lentamente” è un brano ritmato ma che allo stesso tempo si appoggia su un sound dai tempi dilatati. Leit motiv è sicuramente il concetto passione, quella stessa passione che lentamente, ma inesorabilmente, si impossessa dell’essere umano. Passione descritta in tutti i suoi aspetti, positivi e negativi:

«L’amore, si sa, ci fa estasiare e soffrire, godere e piangere, ma senza quel pizzico di sofferenza non ci sentiremmo vivi ed è un prezzo che siamo ben disposti a pagare perché la nostra vita acquisisca un senso puro e concreto». Canton

Etichetta: CUORINFIAMME

BIO

I CANTON sono presenti nella colonna sonora degli italiani sin da quel 1984 che li ha visti sul palco del Festival di Sanremo con il 4° posto di “Sonnambulismo”: Un grandissimo risultato in un periodo in cui le canzoni di Sanremo monopolizzavano l’airplay radiofonico e i jukebox per tutto l’anno. Dopo “Sonnambulismo” è stata la volta di “Please don’t stay”, pubblicata in tutta Europa. Con questo pezzo i ragazzi partecipano al Festivalbar ’85. Grazie a “Please don’t Stay il gruppo conosce Pete Waterman, produttore di Dead or Alive, BananaramaRick AstleyDonna Summer, Kylie Minugue, Elton John e moltissimi altri artisti internazionali del gotha e del pop elettronico del tempo. Con lui incisero “Stay With Me”, distribuita in Europa e Nord America. Poi l’interruzione forzata del 1986 (l’etichetta cessa le produzioni, lasciandoli vincolati a un contratto pluriennale), i progetti collaterali e infine il ‘letargo’… Ma ogni letargo finisce con un risveglio. E così nel 2010 i CANTON si ‘stiracchiano’ con un omaggio al loro primo successo, “Sonnambulismo 2010”: e subito viene ristabilito il contatto fra la band e il pubblico che non li aveva scordati.

Il futuro per i Canton ha il titolo di “Ci saremo”, un album di debutto atteso da tanti anni che riporta la musica del trio al presente, senza rimpianti e con ottimismo. I sei singoli estratti da “Ci saremo” sono tutti entrati nelle classifiche di airplay di musica indipendente, e i relativi videoclip hanno superato il milione e mezzo di visualizzazioni online.

Nel 2018 è la volta di un nuovo progetto: il secondo album “1/3 – Uno su tre”, che prevede la pubblicazione un singolo ogni tre mesi. Il disco ha già visto l’uscita di due singoli i cui riscontri insegnano che, a questi eterni ragazzi del poprock, non sono mai venuti a mancare quella passione, quel coraggio e quella determinazione che sono alla base del fare musica e del saper creare un reale rapporto col pubblico.

I primi due singoli lanciati sono stati “Ancora Estate” (con oltre 880.000 visualizzazioni, 25° posizione nella IndieMusicLike, ma soprattutto 1° posizione nella Classifica Emergenti), e “Voglia di te” (quasi 1.300.000 visualizzazioni, ancora una 1° posizione nella Classifica Indipendenti Emergenti e la 19° nella Classifica Indipendenti generale). Successivamente viene pubblicato il terzo tassello “Sono solo”, anch’esso scalatore di classifiche e vincitore di visualizzazioni su Youtube (il video ha superato le 530.000 visualizzazioni). Ora è il turno di “Lentamente”.

“Era un rischio, ma se non avessimo provato non avremmo mai saputo cosa saremmo stati ancora in grado di fare. Abbiamo ricominciato umilmente dalla gavetta, a rifare la trafila della promozione, a scrivere. E la magia si è ricreata subito, le canzoni sono nate tutte in maniera molto naturale, nulla di forzato. Non è un’operazione nostalgica, non ci piace guardare indietro. Siamo semplicemente noi, i Canton nel presente”. Canton    

Contatti

Sito Web www.canton-music.com

Facebook Facebook.com/officialcanton

Canale YouTube www.youtube.com/cantonofficial

Instagram canton_official

E-mail info.canton@gmail.com