Spoleto Arte, a cura di Vittorio Sgarbi: intervista al giovane chitarrista Aleksandar Franchini

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Aleksandar Franchini, chitarrista prodigio quindicenne, risponde ad alcune domande sulla sua esibizione alla cerimonia di “Spoleto Arte”, tenutasi domenica 30 luglio alla presenza di Vittorio Sgarbi e di numerosi visitatori, e sui suoi progetti futuri.

1. Domenica ha suonato durante l’inaugurazione di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi. Ha avuto modo di conoscere di persona il Professore? Come le è sembrato?‎

Sì, abbiamo avuto occasione di parlare, di musica e di altro. All’inizio mi ha salutato con un simpatico “ciao vecchio mio!”, e ciò mi ha fatto sorridere. Spero di incontrarlo nuovamente e chiacchierare ancora con lui. Ne approfitto per fare un ringraziamento speciale al manager Salvo Nugnes, per l’affettuoso aiuto che mi sta dando.

2. Quali sono i brani che ha eseguito per l’evento? Li ha scelti per un motivo in particolare?‎

I brani che ho interpretato li ho studiati al conservatorio di Trento dove i miei bravissimi professori mi hanno preparato al meglio. La scaletta che ho portato a Spoleto è costituita da brani che hanno un alto valore espressivo e che rispecchiano a pieno le mie capacità. Questi sono tra i principali brani classici che ho suonato: Valses Venezolanos (A. Lauro), Vals Op.8 n°4 (A. Barrìos), Capricho Arabe (F. Tarrega), Preludi (H. Villa-Lobos), Op.48 n°13, Op.111 n°2-5 (M. Giuliani); Fantasia sul tema di Mozart “Don Juan” (J.K. Mertz). Non sono mancati brani di altro genere: uno fra i tanti “The Song of the Golden Dragon” di Estas Tonne.

3. Come e quando è nata la sua passione per la musica?

La prima canzone di cui ho memoria è “La Donna Cannone” di De Gregori. L’immagine di quella donna bionda che nuota tra le stella è sempre rimasta, anche se confusa e incollocata, nella mia memoria.
Nel corso degli anni ho cambiato genere molte volte passando dai Led Zeppelin a Eminem a Tchaikovsky. Ho iniziato a suonare la chitarra classica a 11 anni, già a quell’età sapevo che la musica sarebbe stata la mia strada. A settembre inizierò il secondo anno del Liceo Musicale di Trento insieme al Conservatorio.

4. La sua famiglia appoggia il suo desiderio di intraprendere un percorso musicale?

Mio papà, Valdan Petrovich, è sempre stato molto attento con i suoi figli nell’intuire le propensioni di ognuno. Ha subito appoggiato il mio desiderio di suonare la chitarra, a lui sarebbe piaciuto diventare un violinista. Nella sua famiglia di origine ci sono diversi musicisti, sua zia era un soprano all’Opera di Belgrado.

5. Chi è il suo chitarrista preferito?

Il mio chitarrista classico preferito è Marcin Dylla, ho anche avuto l’occasione di conoscerlo ad una masterclass. Mi piace anche Paco de Lucia e, di tutt’altro genere, Jimmy Page.

6. Quali sono i suoi futuri progetti?

Quest’anno voglio iniziare il corso di Composizione, infatti saper comporre musica è sempre stata una mia aspirazione. Ho intenzione di finire il liceo e prendere il diploma. Poi inizierei l’università (non so ancora l’indirizzo), ma questa è una scelta così remota nel tempo che non mi preoccupo ancora: chissà che succederà nei prossimi 5 anni! Nel frattempo non mancheranno di certo numerosi concerti in pubblico!

7. Ha un sogno nel cassetto?

Sì, non ne parlo tanto ma io adoro viaggiare. Questa passione me l’ha trasmessa mia mamma che sin da piccolo mi raccontava le sue avventure in giro per il mondo. Sono curioso di conoscere luoghi e culture diverse. Se riuscissi ad unire le mie due passioni più grandi, la musica e i viaggi, sarebbe un grande successo.

Spoleto Arte: la bravura di Aleksandar Franchini sorprende Vittorio Sgarbi

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Incantevole interpretazione del giovane e talentuoso chitarrista Aleksandar Franchini, figlio dell’artista Vladan Petrovic, in arte “Vlajko”, in occasione del rinnovo della mostra internazionale “Spoleto Arte”, ideata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes e curata dal Prof. Vittorio Sgarbi.
Alla cerimonia, tenutasi domenica 30 luglio, il musicista ha eseguito con grande maestria alcune composizioni per chitarra, strumento che ha studiato durante gli anni del conservatorio.
Alla presenza del noto critico d’arte e di numerosi visitatori, Aleksandar ha allietato l’evento con la sua musica, dimostrando un’abilità e una velocità impeccabile nell’eseguire i brani scelti.
“Spoleto Arte”, un osservatorio sull’arte contemporanea e un importante contenitore di cultura, ha avuto un grandissimo successo, testimoniato dalla presenza di 20.000 visitatori e da numerosi consensi positivi ricevuti da parte della stampa e della critica. La mostra ha visto la partecipazione di centinaia di artisti e numerose personalità di spicco: del Vice Ministro Maria Elena Boschi, del presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, del volto noto di Canale 5 Alessandro Meluzzi, della scrittrice Sveva Casati Modignani, del noto conduttore televisivo Pippo Franco e di molti altri.
L’esposizione, a cui hanno aderito molti artisti contemporanei italiani e internazionali, rimarrà aperta fino al 23 agosto nel palazzo seicentesco di Spoleto.
L’occasione di suonare alla rinomata mostra internazionale sicuramente contribuirà ad accrescere la notorietà di questo talentuoso chitarrista.

Spoleto Arte: il talento del chitarrista Aleksandar Franchini stupisce anche Vittorio Sgarbi

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Aleksandar Franchini, chitarrista prodigio di soli 15 anni, ha eseguito in maniera eccelsa numerosi brani in occasione del rinnovo della mostra internazionale “Spoleto Arte”, ideata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes e curata dal Prof. Vittorio Sgarbi, tenutasi domenica 30 luglio presso Palazzo Leti Sansi.
Originario di Caderzone Terme, in provincia di Trento, il talentuoso musicista ha suonato, alla presenza del noto critico d’arte e di un folto pubblico di visitatori, un interessante repertorio di canzoni per chitarra, come quelle del compositore Mauro Giuliani, Heitor Villa-Lobos, Francisco Tàrrega e Antonio Laurio, tutte studiate durante gli anni del conservatorio.
“Spoleto Arte”, un osservatorio sull’arte contemporanea e un importante contenitore di cultura, dopo il grande successo riscontrato, è stata rinnovata fino al 23 agosto.
La mostra ha visto la partecipazione di centinaia di artisti e numerose personalità di spicco: del Vice Ministro Maria Elena Boschi, del presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, del volto noto di Canale 5 Alessandro Meluzzi, della scrittrice Sveva Casati Modignani, del noto conduttore televisivo Pippo Franco.
Alla mostra ha esposto anche Vladan Petrovic, in arte “Vlajko”, padre di Aleksandar.
L’esposizione rimarrà aperta fino alla fine di agosto, dando la possibilità a numerosi artisti contemporanei italiani e internazionali di prendere parte ad un importante evento artistico nella bellissima città di Spoleto.

She falls like rain è il singolo estratto da Priceless il primo album di Gianni De Berardinis

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

In radio il brano che lancia il raffinato disco del famoso conduttore

Un brano che ci trasporta, ci rilassa, ci fa volare con l’immaginazione, questo è She falls like rain.
“…Una canzone di un amore grande che mi rinnova ogni giorno, dedicata all’amore e alla pioggia che purifica”. Il singolo fa parte del primo album di Gianni De Berardinis dal titolo Priceless.
…ad un certo punto mi sono accorto che avevo parlato tanto nella mia vita professionale e allora perchè non cantare? In fondo avevo fatto quasi tutto nel mio mestiere e realizzare un solo album era sempre stato un sogno.”
Così è nato Priceless, un’esperienza nuova e stimolante. Gianni ha cantato e suonato tutte le canzoni del disco rendendo omaggio a chi, in 40 anni di musica alla radio e alla tv, gli ha lasciato un segno indelebile.
Da Bowie agli Airplane, dai Blind Faith fino ai Velvet Underground cantando, passando per una volta dalla parte dell’interprete. Queste canzoni sono diventate fondamentali per tutti e per Gianni, in particolare, rappresentano un punto fermo da cui partire per la realizzazione dell’album.
Priceless è un disco nato con Andrea Rabuffetti, un sapiente musicista underground che suona tutto il suonabile, uomo di grande cultura musicale che sa ricreare il sapore di certi suoni leggendari.
E’ un disco acustico senza batterie, registrato in home sessions allo Studio Scandaglio  durante gli ultimi mesi del 2015. Tutti, o quasi, gli strumenti suonati in Priceless sono a corda e passano dal sitar, alla mandola, dal banjo alla 12 corde fino ad arrivare all’oud arabo.
Un disco folk che guarda al Mediterraneo e anche a certe atmosfere psichedeliche degli anni 70.
Priceless contiene anche brani scritti da Gianni De Berardinis e che parlano di lui molto più di un programma televisivo o radiofonico.

Gianni De Berardinis, pescarese da decenni trapiantato a Milano, è un conduttore radiofonico e televisivo che ha fatto la storia della comunicazione musicale.
Dagli esordi su Radio Luna al grande salto in Rai (Discoring) e poi all’estero con la fantastica esperienza di Radio Monte Carlo (quando Rmc era un faro per tutta l’Europa) e di nuovo in un grande network con Popcorn nell’allora nascente Canale 5. E poi tutte le radio oggi fondamentali che Gianni ha visto nascere e di cui è stato un pilastro: da Rtl (di cui è stato il primo direttore artistico) a Radio 101, da Rds Radio Dimensione Suono, a Radio 24. In mezzo tantissima musica, tanti incontri (Frank Sinatra, B.B. King, David Bowie, David Gilmour dei Pink Floyd, Manhattan Transfer, Mick Hucknall per fare qualche nome).
Tante sarebbero le cose da scrivere sulla carriera di Gianni de Berardinis, la cui professionalità gli ha fatto vivere esperienze importanti ed incontri incancellabili, professionalità che invitiamo a riconoscere anche attraverso l’ascolto di Pricelless che dal 30 Giugno, per l’appunto, è disponibile sulle principali piattaforme digitali.

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SEGNALI

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SEGNALI

Ebook fotografico di Katya Sanna.

Strisce di cartoncino decorate dipinte con acquarelli smalti pastelli cordoncini fili perline per creare “Segnali” un’installazione nomade per la città che può rappresentare segnalibro…un passaggio…una testimonianza …uno sguardo…un sorriso…un avviso…

L’ebook è in download gratuito su:

https://issuu.com/katyasanna/docs/ebook_-_segnali

http://ita.calameo.com/read/004155604714dc8f296a9

KATYA SANNA

http://www.katyasanna.it/

Sempre al lavoro su nuovi progetti sia musicali che di arte visuale, Katya Sanna è cantante, compositrice, pittrice, ricamatrice, molte le collaborazioni con artisti dai molteplici linguaggi artistici.

Ideatrice del blog “Il Ramo D’Oro” dedicato alle arti e culture di tutto il mondo.

Vincitrice del “Premio Alda Merini” di “Rom’Art Independent Festival” con la sua performance “L’Approdo”.

Autrice della trilogia fantasy “Le Chant de l’Ange” presentata su “Il baco del millennio” di Rai Radio1 e dalla biblioteca comunale di Roma “Elsa Morante”

L’album “La Via Delle Stelle” (primo capitolo della “Trilogia delle Stelle” formata da “Storie di uomini di donne e di sogni” dedicato ai popoli migranti. e “Le Danze Elicoidali “) è cd del mese della storico magazine musicale “Rockerilla”

Nel 2016 pubblica il brano “Poseidon” allegato al ebook di pittura “Atlantide” e l’ebook di ricami “Bambole”.

Nel 2017 sempre in free download pubblica l’ebook “Blue Book” raccolta di ricami dedicati a celebri personaggi della fantascienza e la mail art “L’annullamento” contro la violenza sulle donne.

Attualmente al lavoro sul nuovo progetto musicale “Note Passanti” e su “Gea” raccolta di ricami dedicati alle divinità femminili.

“Cloud Nine” dalla Sicilia alla Campania, tra gli artisti della compilation Hit Mania Estate (2017).

Scritto da Carmelo Pitrone il . Pubblicato in Musica

14/07/2017 DJ Noiselover & Luis Navarro Insieme per il successo.
Il DJ e Produttore Carmelo Pitrone in arte DJ Noiselover e il cantante Luis Navarro all’anagrafe Luigi Bollito, Siciliano uno e Campano l’altro, insieme hanno collaborato alla realizzazione di un brano Dance intitolato “Cloud Nine”. Il brano è stato selezionato e pubblicato nella nota compilation che contiene brani di successo e i tormentoni estivi, “Hit Mania Estate” (2017).

Di seguito il link del video del brano: http://www.vevo.com/watch/QMAXQ1503882

La travolgente onda d’urto firmata UMMO

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

In radio il singolo Consumami, l’anticipazione del nuovo album

Dopo gli ottimi riscontri del primo  album, “Ummo”, due tour nazionali, Contact Tour e Manicomio Tour, di pieno successo, collaborazione con l’ensemble orchestrale sinfonico “Sinergie d’Arte”, gli UMMO irrompono sulla scena con un nuovo singolo che ancora una volta attesta la vitalità creativa in continua evoluzione del gruppo e dell’autore, voce e frontman, Cristiano Romanelli .Testo mordente ed intenso, musica che arriva dritta alle sorgenti delle emozioni, l’arrangiamento degli UMMO verso un rock più duro e graffiante, fatto di ritmo incisivo e suoni rudi che lasciano inequivocabilmente senza scampo. “Consumami” è un brano che travolge come un’onda d’urto, un’energia improvvisa capace di agitare simultaneamente corpo e anima; la canzone racconta con sincera drammaticità un rapporto d’amore inarrestabile, un veleno di estrema passione carnale. La musica trascina inesorabilmente la mente nei meandri narrativi di un testo mai banale. “Consumami” in radio come anticipazione del nuovo album sul quale si concentrano le attese del pubblico ummita, sempre più numeroso e affezionato; siamo certi che anche questa volta gli UMMO non tradiranno la loro caratteristica di sorprendere evolvendo verso linguaggi artistici sempre più complessi ed elettrici. Il Video Consumami è stato presentato in anteprima su Sorrisi e Canzoni Tv e raggiunge in poco tempo oltre 120.000 visualizzazioni.

Il 25 dicembre 2014 è uscito il loro primo album omonimo che ha anche segnato l’inizio del CONTACT TOUR 2015 che li ha visti protagonisti in piazze e live club italiani.
Grazie al successo dei primi due singoli “Destino” e “Malinconia” e dei rispettivi videoclip oltre che del  terzo singolo della band “Sindrome”, riscontrano subito critiche positive da parte del pubblico e degli addetti ai lavori aggiudicandosi la vittoria in vari contest radiofonici.
Attualmente gli UMMO oltre ad essere tornati in sala per comporre ed arrangiare il loro secondo album, sono impegnati in un nuovo ambizioso progetto  (413.44 Mhz Tour) che li vede protagonisti sul palco  con una ensemble di musicisti classici e 30 elementi di un coro polifonico arrangiando i brani del gruppo in una nuova veste che unisce le linee perfette della musica classica con la ruvida spontaneità di un gruppo Rock . La data zero è stata presentata lo scorso 29 Giugno all’interno del cartellone Estatica 2017 la più importante manifestazione estiva abruzzese. Grande successo di pubblico. Si ripeterà il 25 Agosto sul caratteristico palco della Villa Comunale di Bussi sul Tirino (Pe).

Sito Ufficiale :
http://www.ummoband.com
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https://www.facebook.com/ummoofficial/

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LA BAND DI AMY WINEHOUSE SUONERA’ PER I TERREMOTATI DI ARQUATA DEL TRONTO

Scritto da Nicola Convertino il . Pubblicato in Italia, Musica

A Castel Di Lama il 27.Luglio la storica Band di Amy Winehouse ha aderito all’iniziativa pro-terremotati

La piazza di Castel Di Lama, in provincia di Ascoli Piceno, sarà la location di un evento a favore delle popolazioni colpite dall’ultimo sisma, in particolare per le popolazioni di Arquata del Tronto. Tra i tanti ospiti previsti, che hanno aderito all’iniziativa a titolo gratuito, vediamo una chicca targata “Amy Winehouse”, infatti sarà possibile ascoltare la Band originale dell’indimenticabile Artista scomparsa, la stessa Band che ha supportato le svisate vocali di colei che è considerata, a soli pochi anni dalla sua scomparsa, come una delle voci più belle di tutti i tempi.

Ebbene vedremo “Xantonè Blacq” il vero e unico pianista della Band di Amy, “Nathan Allen” lo storico batterista elettro/funk , “Dale Davis” da sempre il basso pulsante delle canzoni della Winehouse e come ospite Tammy, nata a Londra ma di origini siciliane, un concerto unico e irripetibile dove tutti i musicisti del centro-italia non mancheranno di presenziare, come pure gli estimatori de genere.

Un’occasione per coniugare la solidarietà con l’ascolto della buona musica, ed è questo lo spirito con cui gli organizzatori hanno messo in piedi questa manifestazione; Francesco Ciccolini, Massimo Battisaldo, l’Arci, il Comune di Arquata del Tronto, il Comune di Castel Di Lama, Comunanza Agraria di Pretare e tutti gli altri Enti coinvolti hanno pensato di affidarsi alla buona musica per tener accesi i riflettori su un paese dimenticato…anzi snobbato dai Media, un paese che si vuole rialzare e vuole farlo sapere al resto dell’Italia, in maniera gioviale, con il sorriso sulle labbra e…con tanta buona musica.

TAMMY CANTA “GET ON THE GOOD FOOT” INSIEME ALLA STORICA BAND DI JAMES BROWN

Scritto da Nicola Convertino il . Pubblicato in Musica

Tammy al fianco del grande Fred Wesley della Band Originale di James Brown “Live in Porretta Soul Festival”.

Tammy dopo anni di gavetta finalmente corona il sogno di una vita; al Porretta Soul Festival canta nella Band Originale del mitico James Brown. Momenti emozionanti quando viene chiamata sul palco da Danny Ray, il mitico maestro di cerimonie di Mr Brown, e a seguire entra anche la “Leggenda”, il grande Fred Wesley che insieme a tutta la band accompagnano Tammy nell’esecuzione di “Get on the good foot”. A Porretta il brano è stato registrato “live” con tutte le traccie separate e presto uscirà sul mercato internazionale su tutti i principali Web Store. La collaborazione tra Tammy e la “The Original James Brown Orchestra” continuerà nel tempo, con la pubblicazione di questo singolo e con un probabile tour negli Stati Uniti. Per Tammy ha inizio quindi un percorso professionale e discografico che la porterà, in questo finale del 2017, a duettare e collaborare con diversi artisti di caratura internazionale, l’inizio è stato tra i migliori con la Band di Mr. Dinamite, ma a seguire ci saranno delle belle sorprese, Tammy non le vuole fare anticipazioni per scaramanzia e aspetta l’uscita discografica di “Get on the good foot” Worldwide! Comunque ha iniziato con…il “piede giusto”, nessun titolo poteva essere migliore di questo! Tammy nasce 32 anni fa a Londra da genitori di origine siciliana, con la passione per la musica che la porterà ad interpretare i grandi classici della musica internazionale, ma non dimentica le origini, nonostante l’influenza anglosassone Tammy interpreta anche i classici italiani e le canzoni che da piccolina gli facevano sentire i suoi genitori, quindi la melodia si fonde con il rock inglese e influenzerà per sempre il suo modo di cantare e i suoi gusti musicali. Ma come tutti i giovani che seguono le tendenze, anche lei tende l’orecchio ai miti d’oltreoceano, ed ecco comparire nel suo repertorio da ragazzina Aretha Franklin, Whitney Houston, Celine Dion, Kym Mazelle per arrivare ai Linkin Park, con quella radice rock che sempre riemerge dal suo passato inglese e che influenzerà sempre i suo percorso musicale. Insomma Tammy si trova al bivio tra la melodia italiana e il rock inglese, due mondi al confronto, apparentemente distanti ma in fondo,  coabitando insieme, potrebbero fornire una chiave di successo. Al Porretta Soul Festival Tammy ha proposto la grinta, e per niente intimidita dalla folla di fans di James Brown, ha agguantato il microfono con  piglio professionale, violentando un po’ il suo inglese per far posto all’accento più maccheronico dei cugini americani, ma mantenendo la aplombe inglese e immedesimandosi un po’ nell’anima dei neri americani, seguendo la scia del “The Godfather of Soul”. Un successo! Che gli ha fatto guadagnare applausi, autografi e complimenti da un pubblico maturo che era venuto per la ascoltare la “Leggenda” ma che ha trovato in Tammy una valida compagna di viaggio.

Ignazio Deg, “Il tempo che c’è” è il suo primo singolo

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un soft reggaeton ideale per accompagnare le serate d’estate, perfettamente allineato con lo slow mood dance che sta caratterizzando l’estate 2017.

“Il tempo che c’è” è il titolo del primo singolo di Ignazio Deg (al secolo Ignazio Degirolamo).

Non sono un cantante, ma un microfono ce l’ho” dichiara Ignazio Deg che da oltre vent’anni fa il vocalist nelle discoteche, nei locali e nelle radio pugliesi. Ho sempre avuto la passione per la musica, mi ha aiutato a darmi la carica soprattutto nei momenti difficili; ma anche per la scrittura dei testi per canzoni che conservavo gelosamente, fino all’incontro fortunato con Marco Gollini della Mad Music Roma. Nello studio di registrazione di Roma ho inciso questo pezzo orecchiabile e dal ritmo estivo.

Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=AoQtItunsMk&feature=youtu.be

“Il tempo che c’è” è una canzone per l’estate. Il pezzo racconta la storia di un viaggio immaginario in cui il protagonista incontra una ragazza bellissima con cui vive un’esperienza estiva magica ed indimenticabile. Capita spesso ad ognuno di noi di ricordare le avventure estive vissute in passato e quando la nostalgia ci assale abbiamo voglia di fermare il tempo per tornare indietro. È questo il senso della canzone: fermare il tempo per poter rivivere le emozioni di momenti straordinari rimasti impressi nel cuore e nei ricordi.

A fare da intro al brano, un omaggio alla canzone “Somewhere Over the Rainbow” cantato da Denise Degirolamo.

Etichetta: SoulMatical

Bio

Ignazio Degirolamo nasce a Mesagne il 10 settembre 1974. Creativo fin da piccolo e con una particolare vocazione per la musica, durante il periodo adolescenziale, negli anni ’90 inizia a collaborare con diverse radio locali come speaker radiofonico. Successivamente intraprende il ruolo di vocalist in varie discoteche della zona, per poi spostarsi in tutta l’Italia. Da li nasce IgnazioDeg. Oltre alla passione musicale, Degirolamo è principalmente giornalista pubblicista e consulente marketing. Diverse le collaborazioni con atisti di fama nazionale.

Contatti e social

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Instagram www.instagram.com/ignaziodegirolamo/