Mezzalibbra, Cometa 


Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

in radio e sulle principali piattaforme digitali il singolo d’esordio del cantautore Davide Corneli in arte Mezzalibbra

Un brano che viaggia su sonorità fresche che definiscono il personaggio.
Testo dalla poetica moderna, parole semplici e belle con riferimenti efficaci ed un ritornello incisivo.

Cometa è una canzone che ha come scopo quello di ricordare che nonostante tutte le avversità che la vita ci riserva, bisogna rialzarsi rendendosi conto che ogni giorno è unico proprio come ognuno di noi.
Tutti noi siamo come delle stelle, ed ogni stella ha il diritto di splendere anche quando cade, senza preoccuparsi di chi o come la stia guardando.
Le stelle sono semplicemente lì nel cielo che splendono indipendentemente da tutto.
Anche se intorno è tutto buio… bisogna continuare a brillare!

Davide Corneli, in arte Mezzalibbra, inizia gli studi di canto da bambino per poi appassionarsi al basso e infine anche alla chitarra. Nel corso degli anni ha suonato in vari gruppi, festival e club per poi iniziare ad avvicinarsi alla scrittura delle proprie canzoni all’età di 18 anni, appassionandosi anche alla poesia. Il nome d’arte Mezzalibbra ha un significato profondo che rimanda al suo legame con la natura e le sue origini in cui trova massima ispirazione per le sue composizioni.

La sua musica si accosta al Soul nel quale inserisce anche elementi Rock creando un mix che esprime appieno le sue sensazioni, ricordi, emozioni e storie vissute.

Attualmente al lavoro sul suo primo Ep in cui sarà accompagnato da una solida band di amici (Ciò che resta-CCR), continua con i live in giro per lo stivale, avventurandosi per la prima volta nella discografia italiana.

https://www.facebook.com/mezzalibbra/
https://www.instagram.com/_mezzalibbra_/

Press, radio, Tv Agency
DCOD Communication By GB Play
promoradio@dcodcommunication.it
promostampa@dcodcommunication.it

ETTORE FILIPPI “CADDERO LE STELLE” è il singolo apripista dell’album d’esordio “Verso sera”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

I rapporti di tensione e distensione sonoro-emotiva e l’alternarsi di momenti di stasi ed altri più dinamici, tracciano le fila del brano in bilico tra le ombre e la luce.

Il brano racconta dello smarrimento di una civiltà, difronte alla perdita improvvisa ed inaspettata dei propri punti di riferimento, quando tutti gli strumenti che fin lì avevano saputo guidarla, non le permettono più di decifrare una realtà mutata e impenetrabile.

La metafora delle stelle e della loro caduta sta a simboleggiare lo sgretolarsi di ideali e credo, che si pensavano eterni ed immutabili: ed ora quest’umanità, orfana delle sue coordinate, sotto un cielo ormai “muto e senza più nome”, vaga alla deriva.  Nel buio della notte inizia, unita, un nuovo cammino. E ad un tratto, il respiro del vento: che riporta memorie di un tempo arcano, dove tutto questo era già accaduto, lasciando traccia di antichi saperi. Sarà questa ritrovata conoscenza ad animare il nuovo corso e suggerire gli strumenti, nuovi sestanti, con cui ridisegnare mappe e rotte che indichino la nuova via.

Musicalmente, all’energia quasi tribale dell’inizio si contrappone subito un paesaggio sonoro caratterizzato dall’immobilità, con minimi interventi che accompagnano il racconto. Questo via via prende corpo fino ad una nuova apertura, meno caotica della precedente, e che risolve a sua volta in un nuovo ambiente fatto ancora di pochi elementi, a punteggiare la narrazione, dove si propone il tema della caduta delle stelle e del caos. Riappare quindi l’episodio energico dell’inizio.  Ed il suo spegnersi, nella fissità del buio.

Autoproduzione

Radio date: 5 novembre 2019

BIO

Ettore Filippi vive e lavora a Trento.

Compie i primi studi musicali da bambino suonando la tromba; da autodidatta impara a suonare le tastiere. All’età di vent’anni inizia la prima esperienza con gruppi musicali della zona nell’ambito del pop rock italiano, prima come tastierista, poi come cantante. La sua esperienza in quell’ambito culmina con il gruppo degli RSU, di cui è co-fondatore e cantante, delineandone la linea musicale e occupandosi della creazione dei testi. Questa collaborazione lo porta a esibirsi in diverse situazioni in ambito italiano, proponendo un sound che guarda in parte al crossover, in parte ad influenze industrial (NIN, Young Gods..). Nel frattempo si iscrive al corso di canto lirico, presso il conservatorio della città.  Spiccano, nei primi anni 90 le partecipazioni come finalisti ad Arezzo Wave e Rock Targato Italia. A Milano il gruppo apre il concerto dei Rage against the machine. A ridosso della firma del contratto con una major, abbandona il gruppo, che autonomamente proseguirà seguendo un proprio percorso musicale. Inizia così un nuovo corso caratterizzato dallo studio del canto e successivamente della composizione. Si diploma in canto e, a metà anni 2000, si laurea con lode in Composizione e linguaggi musicali del ‘900, sotto la guida del M° Cosimo Colazzo. Durante questo periodo alcune sue composizioni vengono eseguite durante festival di musica contemporanea (Mondi sonori, Festival contemporanea Lucca). Nel 2004 vince il primo premio al concorso di composizione “Val Sassina”, col brano “Natale 1833” su testo del Manzoni. Parallelamente continua con l’attività di cantante, dedicandosi all’esecuzione di brani tratti dal repertorio liederistico di area tedesca e francese (Strauss R., Schubert, Schumann, Fauré, Debussy ed altri), nonché ad alcune rappresentazioni in forma di concerto di opere di Paisiello, Mozart, Donizetti, Orff.

Negli ultimi anni è riemerso, tuttavia il bisogno di sondare, in prospettiva nuova, il mondo della musica cosiddetta non ecolta, riallacciando le fila con un sentire musicale, lasciato un po’ bruscamente. Il suo album d’esordio, “Verso sera”, co-prodotto con l’amico Roberto Segato, dà corpo a questo progetto, caratterizzato da una trasversalità tra i generi, prospettiva da sempre sostenuta e proposta.

David Benevento, Dimmi di te


Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

in promozione radiofonica  il singolo del giovane artista

In radio il singolo di David Benevento dal titolo Dimmi di te. Un brano che mette in risalto le doti del giovane artista. Stile Pop, arrangiamento fluido e coinvolgente ed un ritornello che rimane nella testa. Tutte caratteristiche che danno sicuramente un tocco di professionalità e personalità al lavoro di David e che mette in evidenza tutte le sue doti canore.

David Benevento, 20 anni, nasce in  un piccolo paesino della  provincia di Vercelli studia architettura e design all’ accademia di belle arti a Brescia e canta dall’età di 7 anni. Inizia per gioco e pochissimi, lui compreso, credevano in questa passione. Inizia  a frequentare lezioni di canto in una scuola vicino casa dove conosce un’insegnante molto brava con la quale ha modo di acquisire più fiducia e di costruire le prime basi tecniche. Nel 2010 partecipa alla trasmissione televisiva “Ti lascio una canzone” condotta da Antonella Clerici su Rai Uno. Un’esperienza unica e stimolante soprattutto cantare fianco a fianco con Antonello Venditti.  Trova lo slancio per affrontare vari concorsi in tutta Italia vincendo diversi premi e numerose borse di studio. Nel 2011 partecipa e vince il festival di Saint Vincent con il suo primo inedito dal titolo “I love my life” e nello stesso anno scrive altri tre  brani in inglese e in italiano.

L’anno seguente inizia a prendere lezioni di canto a Roma da uno dei più celebri vocal  coach italiani con il quale ha l’opportunità di migliorare moltissimo. Lo stesso anno partecipa al concorso di Montecatini Terme vincendo il premio della critica. Nel 2015 e per i successivi tre anni  frequenta  a Milano l’accademia di canto moderno, di licenza artistica.

Nello scorso anno partecipa ad importanti festival della voce tra cui Area Sanremo dove si classificai nei primi sessanta. Attualmente partecipa al concorso canoro di Sanremo New Talent che prevede, nel prossimo mese di febbraio, una importante esibizione al Palafiori .

https://www.facebook.com/profile.php?id=100011346675585

Press, radio, Tv Agency
DCOD Communication By GB Play
promoradio@dcodcommunication.it
promostampa@dcodcommunication.it

Marco Bugatti, La mia ragazza

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

in radio il nuovo singolo dalle sonorità moderne e dai toni ironici

Sempre alla ricerca di un registro linguistico e musicale che gli permetta di esprimere quello che sente con profondità e naturalezza, costruito con frasi di impatto e ritornelli orecchiabili che ti si stampano nel cervello, Marco Bugatti pubblica il suo nuovo singolo, un rock blues dalle sonorità moderne e dai toni fortemente ironici intitolato “La mia ragazza”.

Marco Bugatti nasce a Monza il 26 novembre del 1978 e trascorre la sua infanzia e la sua adolescenza in un paesino a 20 km da Milano. La musica ha sempre fatto parte della sua vita sin da quando, all’età di 6 anni, comincia a studiare pianoforte, rivelando da subito un precoce talento. Arrivata l’adolescenza abbandona gli studi di musica classica e si dedica come autodidatta alla chitarra acustica prima ed elettrica poi. Sono gli anni ’90 e la scena musicale, reduce da grossi nomi come Guns ‘n Roses e Aerosmith, viene sconvolta dal movimento Grunge, capitanato da gruppi come Nirvana, Pearl Jam ed Alice in Chains. L’animo tormentato di Marco ne rimane folgorato tanto che, da quel momento, comincia a scrivere canzoni ispirandosi al suo mito di quel periodo: Kurt Cobain. Da allora il suo obbiettivo sarà quello di formare una band che suoni musica rock originale ma, allo scopo di riuscire ad esprimersi al meglio e a farsi capire dal pubblico, scrive quello che sente in italiano.

A 18 anni, nella cantina di casa dei suoi genitori, compone la prima bozza di una canzone che diventerà poi la title track del suo primo disco ufficiale registrato con i Grenouille nel 2008: “Saltando dentro al fuoco”. La scena musicale alternativa lombarda rimane folgorata dall’energia scaturita de quel pezzo e dal suo testo poetico e comincia ad interessarsi al gruppo di Marco che, appoggiato da un etichetta locale, prende ad esibirsi aprendo i concerti a nomi come Diaframma, Tre Allegri Ragazzi morti e Punkreas. Un anno e mezzo dopo uscirà un EP dal titolo “In Italia non si puo’ fare la Rivoluzione (…perchè ci conosciamo tutti)” e nel 2012 il secondo disco ufficiale della band: Il Mondo Libero. Caratteristica di tutta la produzione dei Grenouille saranno sempre i testi intimisti e i pezzi graffianti, in cui Marco spesso urla al mondo la sua rabbia e la sua frustrazione. Dopo vari anni di attività il gruppo si scoglie a causa di tensioni interne e segue un periodo di silenzio in cui lui continuerà però a scrivere, ammorbidendo il suo stile ed ispirandosi anche ad autori italiani come Vasco Rossi e Vinicio Capossela e recuperando la musica rock degli anni 50 e 60.

Nell’aprile del 2016, grazie a Musicraiser e a un ristretto manipolo di fedeli seguaci, Marco raccoglie i fondi per registrare il primo disco autoprodotto uscito a suo nome: “Romantico”. Le tracce di questo lavoro spaziano da sonorità più acustiche e blues a nuove canzoni rock, la cui matrice rimane quella dell’alternative anni ’90. Dalla title track, in cui si sentono echi di Pete Doherty, si passa a “Io sto da Piero (..finchè sopravvivo)” dove i toni si fanno più accesi e si riconoscono sonorità anni ’80 alla Pixies, fino ad arrivare alla ballata folk di chiusura intitolata “La fabbrica”, in cui Marco racconta una storia di emigrazione dal sud al nord del paese, vista dagli occhi del protagonista, nel modo dei cantautori degli anni ’60.

https://www.facebook.com/bugatti.marco

Press, radio, Tv Agency
DCOD Communication By GB Play
promoradio@dcodcommunication.it
promostampa@dcodcommunication.it

“Caffeine Rooms”: l’alternative rock degli oJama

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Musica

oJama – Caffeine Rooms

Chicchi di alternative rock macinati in un simposio di CBGB style e new wave: questa è la miscela per creare “Caffeine Rooms”, con note corpose, taglienti e irrisorie.

Genre: Alternative Rock

Label: Rocketman Records

STREAMING https://soundcloud.com/user-241068947/sets/caffeine-rooms

“Caffeine Rooms” è l’album d’esordio degli oJama, alternative rock band toscana che, dopo il video-single d’anticipazione di giugno dal titolo “Old Key Studios”, presenta un lavoro frutto di un flusso di coscienza che prende vita quando non ci pensi. Tutte le composizioni sono originali, scritte in stanze colme di qualsiasi tipo di caffeina. L’immaginarsi scene, il guardarsi intorno, sognare una quotidianità diversa, sempre con un tono ironico e il non fare niente per cambiare.

Le sonorità pungenti, frizzanti, spumose, possono avvicinarsi al metallo, allo zinco e colpire pesante. Frammenti di alternative rock anni 70′ e brit-rock 80′, si intrinsecano a linee funky, sporche, vere.

I brani spaziano da linee funky, melodiche, piuttosto allegre, come in “Man’s Feelers” e “I’ll Be Gone”, a sensazioni buffe, terribili ed incombenti come in “Dancing With My Sharks”, “Asphalt’s For Cars” e “Teach Me How To Play Chess”. Si sorvola su ballate al limite del nostalgico con “Bites”, “Disilussion” e “Old Key Studios”. La ciliegina è l’ultimo brano, “The Dirty Bottom”, che non si fa mancare niente in termini di sonorità, ed è “dove volevamo arrivare con la fine del disco”.

Tracklist:

1)Man’s Feelers

2)Dancing With My Sharks

3)Old Key Studios

4)Teach Me How To Play Chess

5) I’m In The Walls

6) Asphalt’s For Cars

7)I’ll Be Gone

8)Disillusion

9) Bites

10) The Dirty Bottom

Bio

Gli oJama nascono nel 2017 in una piccola provincia toscana con ancora nessuna idea precisa in testa né consapevoli del loro continuo evolversi. Nel 2018 incidono due brani fatti in casa con lo scopo di raggiungere qualcosa di più completo. Dopo un’estate passata a perfezionare le loro sonorità riescono ad aprire una collaborazione con Rocketman Records e nel febbraio 2019 registrano a Milano il loro primo album “Caffeine Rooms”, un disco che spazia dall’alternative rock al classic rock anni 70/80, con linee funk e melodie sporche. Il contenuto dei testi oscilla tra la dualità e l’esaurimento. La band è composta da Cristiano Manfredi (voce, chitarre), Giacomo Baldi (batteria, percussioni) e Nicola Lazzini (basso).

Foto

Cover https://bit.ly/2ZBk6Yi

Band https://bit.ly/2F8KAEY

Band1 https://bit.ly/2wQOJsL

Contatti

https://www.facebook.com/oJamaband/

https://ojama3.bandcamp.com/releases

Blob Agency Press Media Office

antipop.project@gmail.com

www.facebook.com/BlobAgency

Frank Lavorino 3396038451

Paola Massoni “Alkemèlia”

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

un viaggio spirituale una finestra sul presente che guarda alle antiche tradizioni 

Preziosa si fa la contaminazione tra il pop contemporaneo e la musica classica.
Un insolito sentiero musicale che ripercorre con originalità e personalità quella cosiddetta “zona di confine”, dove trovano incontro e mutua contaminazione il pop contemporaneo e la musica classica.

“Alkemèlia” è il primo disco di inediti di Paola Massoni, un prezioso lavoro iniziato nel 2012 e approdato alla pubblicazione per la RadiciMusic di Firenze e disponibile su tutti i canali fisici e digitali dal 9 Novembre 2019. Disponibile anche in una prestigiosa edizione limitata autografata su carta metallizzata, un vero artigianato Made in Italy da collezione.
“Alkemèlia” custodisce brani presentati per la prima volta dal vivo nell’ambito della “Trilogia di Mèlia”, ciclo teatrale con musica (Il Sogno, Il Viaggio, La Visione), il cui testo è stato pubblicato nel libro “I Misteriosi Mondi di Mèlia” edito da Ibiskos Ulivieri e vincitore del premio speciale “Scrivere per il teatro” al Concorso internazionale di Letteratura Città di Pontremoli.

Paola Massoni, cantante, autrice e scrittrice, che come interprete si è fatta conoscere anche con i precedenti lavori “Songs for Christmas” e “Belcanto” (contenenti brani sacri e di Natale il primo e arie d’opera e canzoni napoletane il secondo), muovendosi con la sua voce di soprano pop-lirico dalle svariate sfumature in un singolare ensemble classico-elettronico, ci restituisce composizioni che spaziano dalla canzone d’arte alla musica classica e alle sonorità più astratte di quella contemporanea, con influenze dal mondo del cinema, del musical e della musica elettronica. Un viaggio culturale ed estetico dove il suono e la melodia non sono secondi ad una particolare ricerca poetica dei testi, dando così luogo ad uno stile personale, classico e al tempo stesso aperto alla sperimentazione.

Soprano lirico e pop, autrice di testi di spettacoli teatrali musicali, poesie, racconti, compositrice, pianista e attrice, artista dalla personalità eclettica, particolarmente apprezzata per la sua espressività e le sue doti attoriali e comunicative, svolge attività compositiva e concertistica sia in Italia che all’estero, coniugandola con l’attività didattica. Laureata con il massimo dei voti e la Lode in Canto e Discipline Musicali, Lettere Moderne ad indirizzo storico-musicale e in Pianoforte, è docente di Storia e Letteratura italiana nei Licei statali e di Canto, Rieducazione vocale (Metodo Barthélémy) e Pianoforte presso la Scuola di Musica Ass. Kalliope, Accademia della Voce Artistica, della quale è fondatrice e presidente. Duttile voce, il suo repertorio spazia dalla musica sacra, all’opera, dalla musica da film alle Canzoni d’Arte e alla musica contemporanea e world music; nelle sue composizioni, in cui spiccano dolcezza melodica e varietà armonica, ama sperimentare la commistione tra i vari generi musicali.

Ha inciso alcuni album sia come interprete (Belcanto, Songs for Christmas) che come compositrice (Alkemèlia, contenente molti brani della Trilogia di Mèlia). Si è esibita con artisti di rinomata fama, tra cui Albertazzi, Albano, Bocelli, in Rai (Premio Bellisario “Donne ad alta quota”) e in importanti festivals musicali. Vincitrice di borse di studio e concorsi nazionali e internazionali di canto lirico, ha ricevuto premi e menzioni speciali e d’onore per i suoi testi poetici e narrativi. È tra gli autori dell’Antologia dedicata al 50° anniversario del Premio Nobel Salvatore Quasimodo, curata da Aletti Editore, e dell’Antologia Omaggio a Leonardo dedicata ai 500 anni dell’anniversario di Leonardo da Vinci per la Ibiskos Ulivieri. Per la Trilogia I Misteriosi Mondi di Mèlia, sua prima pubblicazione, ha ottenuto al Concorso internazionale di Letteratura Città di Pontremoli 2018, il Premio Speciale “Scrivere per il teatro”.

http://www.paolamassoni.com/HOME.html

Label
RadiciMusic
http://www.radicimusicrecords.it/

Mouth Water “Goodnight” è il singolo realizzato con la collaborazione dei due produttori parigini Sylvain Rabbath e Aurélien Fradagrada

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Synth analogici e chitarre elettriche varcano il confine dell’impossibile nel brano estratto dall’album d’esordio in uscita il 25 ottobre 2019.

“Goodnight” è il nuovo brano del progetto Mouth Water, scritto e ideato da Lawrence Fancelli:

«Questo pezzo è nato in una nottata del 2010, nel mio appartamento di East 28th street a Manhattan, quando nonostante avessi un gran sonno, non volevo e non riuscivo ad andare a dormire per quanto mi stessi divertendo a scrivere e registrare quelle che sarebbero poi diventate le voci di Goodnight. Il risultato finale del singolo è il prodotto della collaborazione dei due produttori parigini Sylvain Rabbath e Aurélien Fradagrada». Lawrence Fancelli

Mouth Water project ha origine in Florida (U.S.A.). Il 22 febbraio è stato pubblicato il digipack remix che comprende 4 versione remixate di Believing, primo singolo in uscita. (MalaSangre Remix, Kharfi Reimx, Joe Mazzola feat Andrea Secci Remix, Gamuel Remix). Il secondo pezzo pubblicato è Insulin, nato dalla collaborazione, nel testo, nella musica, e nella performance vocale, fra Lawrence Fancelli e Elle Vegas. Il terzo, “Sunshine”, ha visto la collaborazione della cantante Sabina Sciubba.

Il significato letterale di Mouth Water è acquolina, l’acquolina che ci viene in bocca quando pensiamo ad un cibo o ad un odore che ci piace particolarmente. Non è comune associare l’acquolina in bocca con un suono o una musica ma questo è forse solo il primo dei tanti aspetti bizzarri di quest’artista tutto da scoprire.

Radio-date: 6 settembre 2019

Pubblicazione album: 25 ottobre 2019

Label: THROUGH THE VOID

BIO – MW

In questo momento il nucleo di Mouth Water è composto dalla Elle Vegas Dj e dall’autore/produttore Lawrence Fancelli. Elle si è fatta le ossa suonando nei locali più bui di Milano, proponendo mix di house, pop, funk e techno al suo gruppo fedele di seguaci sudati. Nel frattempo Lawrence lo si poteva trovare a suonare il basso in qualche scantinato puzzolente di Brooklyn in una serie di band destinate all’oblio, ma simultaneamente sviluppando le proprie capacità produttive dietro alle quinte. Elle e Lawrence si incontrano a Milano a un concerto pianistico alla fine del 2017 e ben presto iniziano un’insolita collaborazione che porterà al primo album Mouth Water, programmato per il 25 Ottobre 2019 e contenente varie collaborazioni da acquolina in bocca tra le quali Sabina Sciubba dei Brazilian Girls, i produttori francesi Head On Television e il leggendario produttore dance Gianni Bini. Il pop ballabile di Mouth Water fonde elementi di lounge, rock, house e funk ed è progettato per attivare le vostre papille gustative attraverso un processo di sinestesia.

BIO – Lawrence Fancelli

Lawrence nasce a Firenze e passa la sua infanzia a cavallo tra l’Italia e la Florida. Si avvicina alla musica all’età di 6 anni con il pianoforte, per poi passare al clarinetto, al sax e al basso elettrico. Negli anni ‘90 suona in un’orchestra di ragazzi, ma dietro le quinte inizia ad affinare le proprie tecniche di registrazione, produzione e a sperimentare col MIDI. Negli anni successivi, passati tra New York e Firenze, lo troviamo a suonare il basso in una serie di band destinate all’oblio. Nel 2013 decide di costruire uno studio di registrazione all’interno di una casa colonica e da allora utilizza questo spazio per registrare e produrre band e pianisti, oltre che al suo nuovo progetto: Mouth Water.

Contatti e social

Website: http://mouthwater.eu

FB: www.facebook.com/Mouthwater-569503866839727/?ref=br_rs

IG: www.instagram.com/mouthwater_official/

YouTube: www.youtube.com/channel/UCZcKkIWB76KUIZSTBJ66LnA/

CISCO “Aquile Randagie”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il cantautore emiliano firma la colonna sonora del film che tratta il tema dello scoutismo al tempo della resistenza

«Alcuni anni fa dei ragazzi mi hanno proposto di partecipare alla colonna sonora di un film. Si trattava di una storia di resistenza, ma diversa dal solito, che vedeva in primo piano un gruppo di scout, le Aquile Randagie. Io non la conoscevo, mi sono documentato e ne è nata una canzone in vecchio stile che completa i titoli di coda di questo pezzo di storia italiana». Cisco

Scritto dal regista Gianni Aureli insieme a Massimo Bertocci, Francesco Losavio e Gaia Moretti, Aquile Randagie narra una storia ambientata nel ventennio fascista: tutte le associazioni giovanili sono chiuse per decreto del Duce, anche l’associazione scout italiana. Un gruppo di scout decide di dire di no e fonda le Aquile Randagie, giovani e ragazzi che continuano le attività scout in clandestinità, per mantenere la Promessa: aiutare gli altri in ogni circostanza. Dopo il 1943, i ragazzi danno vita al movimento scout clandestino che supporterà la resistenza fino alla fine della guerra. Insieme ad alcuni docenti del collegio S.Carlo, le Aquile Randagie entrano a far parte di OSCAR – Organizzazione Scout Cattolica Assistenza Ricercati, riuscendo a far scappare in Svizzera più di 2000 persone ricercate dai nazifascisti.

Aquile Randagie uscirà nelle sale il 30 settembre dopo essere stato presentato in anteprima al Giffoni Experience.

Il brano “Aquile Randagie” che accompagna i titoli di coda è stato scritto da Stefano “Cisco” Bellotti. Attualmente il cantautore emiliano è impegnato con “Indiani e cowboy” tour, il calendario di concerti che si lega al suo nuovo album e che lo sta portando a esibirsi in tutta Italia.

BIO

In una sera fredda e senza nebbia del febbraio ‘92, sale sul palco di un piccolo locale carpigiano, per cantare alcuni brani irlandesi, così per gioco, insieme a una band che non conosceva formatasi solo pochi mesi prima, I Modena City Ramblers!

Da quel momento cambiò tutto e partì un’avventura intensa, importante, con più di un milione di copie vendute, piena di incontri, eventi e concerti indimenticabili insieme ai Van Morrison, Cranberries, Deep Purple, Primus, Manu Chao e gli Ska-p, Pogues, Shane McGowan ,Chieftains o Goran Bregovic.

Nel 2006, tra le nebbie e la bassa nasce “La lunga notte”, primo lavoro solista che annovera anche la partecipazione di Don Andrea Gallo. Un album che parla di impegno sociale, del non cedere ai compromessi, della solitudine e dell’umiltà, della fatica e del dolore. Una nuova band, nuovi viaggi (Tanzania, Romania, Treno della memoria), la partecipazione a “Stazioni Lunari” e un vestito musicale diverso, meno stretto e più svolazzante del solito.

Nel 2008 esce “Il Mulo” è un manifesto di quella testardaggine di cui Cisco è sempre andato fiero, la volontà di non seguire le mode, di andare avanti per la propria strada e chi se ne frega se è stretta, tortuosa, in salita. Nel 2009 la magica serata in Piazza San Giovanni, per il concertone del Primo maggio. Dopo sei album in studio negli ultimi otto anni arriva il momento di incidere “Dal vivo volume I” che riassume tutta l’attività live dopo l’uscita dai Modena, passando dalle serate in acustico ai concerti con l’intera band, collaborando con Bandabardò, Enzo Avitabile, Orchestra Multietnica di Arezzo e altri ancora. Tra la fine del 2009 e il 2010 un altro grande momento condiviso con altri due transfughi dei MCR, cioè Cottica e Rubbiani. “40 anni – Storie di Ramblers, innocenza, esperienza”. Nello stesso anno esce “Fatica da coltivare”, con le mondine di Novi, un percorso che si snoda fra i canti di lavoro e le canzoni di Cisco, che scorre in mezzo a sentimenti di lotta, fatica, sudore e resistenza.

Dopo il premio ANPI alla memoria di Renato Fabrizi, arriva la voglia di scrivere “Il gigante”, pezzo inserito poi in un libro illustrato per bambini dai 3 ai 99 anni con i disegni di Andromalis.

“Fuori i secondi” è il titolo del terzo album in studio , voluto, desiderato, con una lavorazione che viene da lontano, con omaggi ad Augusto Daolio, il pittore Ligabue, Jurij Gagarin e Dorando Petri. Un urlo di esortazione che chiama ognuno di noi ad assumersi le proprie responsabilità, è un invito a incrociare i guantoni col destino avverso e metterlo al tappeto. Il 25 giugno del 2012, un altro evento da ricordare, la temporanea reunion coi MCR allo stadio Dall’Ara davanti a migliaia di persone per aiutare l’Emilia falcidiata dal terremoto.

In seguito esce “Oh Belli Ciao. Ecco perché ho lasciato i Modena City Ramblers”, la biografia romanzata, composta assieme all’amico scrittore Carlo Albè. Duecento pagine di racconti e aneddoti, molti dei quali mai svelati, per parlare di un viaggio durato quattordici anni.

Il 2015 è l’anno di “Matrimoni e funerali”, un vero e proprio viaggio all’interno della vita, partendo dalla nascita, fino alla fine dove troviamo la grande mietitrice ad accoglierci, con un brano dal titolo “Cenere alla cenere”. Più recentemente con Giovanni Rubbiani e Alberto Cottica, anima, cuore e materia dei vecchi Ramblers è stato tempo di sedersi, suonare, inventare, tornare indietro nel tempo, quando tutto era spontaneo e meno social, creando un lavoro al titolo evocativo “I Dinosauri”.

Contatti e social

Web: www.ciscovox.it

Fb: facebook.com/ciscobellotti/

Ig: instagram.com/stefano_cisco_bellotti/

https://www.aquilerandagiefilm.eu/

https://www.facebook.com/arilfilm/

BEPPE DETTORI “MENTRE PASSA” è il secondo singolo estratto dall’album @90

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Uno dei brani più intimi e profondi dell’ultimo progetto discografico del cantautore sardo affronta le sfumature più oscure del percorso di vita di un essere umano.

L’accettazione della condizione umana è al centro della tematica del brano, le debolezze, le paure e la consueta voglia di ribellarsi, domata dalla grande difficoltà nel rinunciare agli espedienti per fuggire dalla realtà. Complicata e subdola, menzognera e spietata con le proiezioni di felicità fittizie.

Il singolo è estratto dall’album @90, un progetto iniziato nel 1998 e portato in vita nel 2019. Oggi, dopo 20 anni, e dopo aver vissuto passate esperienze nel difficile mondo discografico ed editoriale, nell’ambiente musicale a tutto tondo, dietro le quinte e in scena, Beppe Dettori e Giorgio Secco si sono ritrovati per rilanciare il loro progetto. Dopo avere dissotterrato l’album, ripulito e rimasterizzato le tracce, tutto ha riacquisito un senso rivelandosi ancora profondamente e incredibilmente attuale. @90 è un nome dovuto alle sonorità tipicamente anni 90 fortemente presenti e per omaggiare quel periodo ricco di fermenti musicali e di cambiamenti tecnologici, di crisi economiche e politiche ma anche di grandi soddisfazioni e consapevolezze.

DICONO DI @90

“Quella dell’ex voce dei Tazenda è una sana e genuina attitudine rock” Rumore

“Come a dire che il tempo scorre e va ma non cancella e anzi, se possibile, fortifica e consacra”. Blog Music

“Perché la sostanza rock del cantautorato proposto dall’ex Tazenda, venata di blues e folk, è forse la più adatta a superare le ingiurie del tempo. Se a ciò si accompagnano testi ben scritti e con qualità, la sfida può dirsi vinta”. Music Traks

“Aver dissotterrato questo disco rimasto accantonato per quasi vent’anni è un gesto d’amore verso la musica e verso quanti amano le emozioni a fior di pelle”. Low Music

“Un disco di grande rock d’autore e di delicatezza compositiva che ovviamente non solo richiama ma ci regala proprio una fotografia di quel periodo, di quei suoni, di quelle abitudini”. Just Kids Magazine

RADIO DATE: 27 SETTEMBRE 2019

ETICHETTA: UNDAS EDIZIONI MUSICALI

BIO

Beppe Dettori si trasferisce dalla Sardegna a Milano all’età di 22 anni. Dopo le prime difficoltà, molto utili sono i consigli ricevuti da Fabio Concato, che lo aiuta a muoversi nell’intricata industria discografica. Dal 1994 al 1996, lavora in studio per Ron, Vasco Rossi, Enrico Ruggeri e va in tour con Gatto Panceri. Nel 1997, scrive per i Ragazzi Italiani, che partecipano a Un disco per l’estate con la canzone Non finire mai.

Nel 2000, scrive Il mio amore per te per Eros Ramazzotti, inserito nell’album Stile libero. Inoltre nel 2004 scrive il brano Canto alla vita per Josh Groban, prodotto da David Foster, che vende in tutto il mondo oltre 6 milioni di copie.Altre collaborazioni importanti negli anni a seguire sono quelle con Paolo Meneguzzi e Gianluca Grignani. Nel 2006, ha pubblicato l’album “Kapajanka Project 01″. Nel novembre dello stesso anno, diventa la nuova voce del gruppo dei Tazenda, a poco più di un mese dalla morte del leader storico Andrea Parodi.

Con i Tazenda, duetta con Eros Ramazzotti, (Domo Mia), Francesco Renga (Madre Terra), Gianluca Grignani (Piove Luce), e ospiti di Marco Carta a Sanremo.
Beppe è anche vocalist di numerosi spot pubblicitari e collabora con Mediaset sia per show televisivi (La sai l’ultima?, Meteore e Matricole e Viva Napoli), sia per sigle di cartoni animati (ha cantato “Beyblade VForce” con Giorgio Vanni, “Sherlock Holmes indagini dal futuro”, “Belfagor”, “Gladiator’s Academy”, “Quella strana fattoria” con Cristina D’Avena, e infine “Pokémon: the master quest” con Giorgio Vanni e Cristina D’Avena).

Nel 2009 e 2010 partecipa e collabora ai convegni internazionali de “La Voce Artistica” a cura del Dr FUSSI, luminare della foniatria internazionale, sul tema della voce diafonica e le applicazioni agli stili musicali. Pertanto intraprende la via della didattica con lezioni individuali e di gruppo (masterclass), in ogni parte di Italia.

Verso la fine del 2012 termina la collaborazione con la leggendaria band dei Tazenda che inizio già nel 2006, collezionando 5 album, 3 di inediti e 2 live, vendendo quasi 200.000 milka copie. Nel 2015 scrive un nuovo album in “Limba” (lingua sarda) dal titolo “ABBA”, dal quale viene estratto l’omonimo singolo. Collaborano al singolo Paolo Fresu e i Tenores di Bitti. Nello stesso periodo scrive per Valerio Scanu “COSI’ DISTANTE”, all’interno del progetto discografico che lo vide vincitore a Sanremo.

Nel 2017 dallo stesso album estrae un ulteriore singolo in una veste completamente vocale, “BRINCARE”. Nell’album presente anche la versione integrale e strumentale. Verso la fine dello stesso anno pubblica l’intero album ABBA con 11 tracce tutte in lingua sarda.

L’anno 2018 è un anno di progetti teatrali di alto spessore culturale. BIANCOENERO, in merito alla longevità dei centenari sardi, progetto musico-fotografico che risalta la peculiarità culturale e tradizionale, oggetto di studio da tantissimi studiosi e scienziati di fama nazionale e internazionale. Ideata e prodotta da Kaos Lab. Nel 2019 è la volta invece di S’INCANTU ‘E SAS CORDAS (l’incanto delle corde) progetto musicale con l’arpista comasco Raoul Moretti, dove si esalta il suono e la vibrazione delle corde (voce, chitarra acustica e arpa elettrica ed elettronica). Prodotta dal Teatro Alidos.

E ancora, un “reading dinamico” dal titolo LA VERA STORIA DEGLI ELEMENTI di Leonardo Omar Onida. Beppe cura le musiche in gran parte tratte dall’album ABBA. Performance coreografiche di Bianca Maria Lay. Imminente uscita è il lavoro discografico @90 con il produttore Giorgio Secco. Nasce l’Etichetta editoriale sarda “UNDAS” (ONDE) www.edizioni.undas.it con lo scopo di divulgare e tutelare i prodotti musicali realizzati in Sardegna e fornire loro, così, una “finestra nel mondo”.

CONTATTI E SOCIAL

FB: www.facebook.com/BeppeDettoriOfficial/

SITO: https://www.beppedettori.com/

Salame, Iacopo Ligorio & Le Canzoni Giuste

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

in radio il nuovo singolo della ironica band 

Salame è il nuovo singolo di Iacopo Ligorio & Le Canzoni Giuste, band che tra ironia grottesca e spettacoli teatrali sta trovando spazio nella scena musicale indipendente.
Il singolo è il terzo estratto dal disco “Per l’amor del cielo”, pubblicato a Maggio 2019 per l’etichetta World Fonogram Records e distribuito da Believe.
“Salame” si colloca all’interno del primo capitolo del disco, quello della Genesi: il protagonista inizia a “googlare” alla ricerca di risposte esistenziali, ma ben presto si annoia e abbandona la ricerca, finendo per mangiare.
Una metafora ironica sulla propensione delle persone a cercare la via più facile per trovare le risposte alle proprie domande; le stesse persone che poi, per pigrizia, lasciano il lavoro a metà, preferendo il cibo e altre distrazioni.

“Per l’amor del cielo” è un concept album grottesco e fortemente ironico che racconta le peripezie dell’uomo fra dialoghi immaginari con Dio, ipocrisie e situazioni paradossali, in una società che assume sempre più le sembianze di una barzelletta.
Il disco è basato su un immaginario dialogo tra Dio e il protagonista, un uomo mediocre, allo scopo di comprendere l’umanità odierna e di giudicarla. Un dialogo ironico e ricco di umorismo, che però porta a una riflessione amara sull’odierna condizione umana, tra social, pigrizia, odio, incoerenza e finto moralismo.

Biografia Iacopo Ligorio & Le Canzoni Giuste
https://www.dcodcommunication.com/ligorio

https://open.spotify.com/track/3pDDQETsWcEbKbCGtcKBtk?si=QaKqpmtMSryu0fxYQewU-A
https://www.facebook.com/Iacopoligorioellecg/
https://www.instagram.com/iacopoligorioellecg/

WORLD FONOGRAM (Label)
http://www.worldfonogram.com/world-fonogram/