Bel Canto & Storia al Castello

Scritto da Noi per Napoli il . Pubblicato in Arte, Cultura, Musica, Spettacolo, Teatro

Bel Canto & Storia al Castello

L’ Associazione Culturale Noi per Napoli

In collaborazione con Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli
Associazione Culturale Timeline
Presenta
Il 29 giugno 2019
in occasione della Festa della Musica al Maschio Angioino
BEL CANTO & STORIA AL CASTELLO
Grande appuntamento con il Bel Canto, la Storia e l’Archeologia
h.17.30 con Archeologia Sottosopra
tour guidato a cura di Timeline
h.18.30 Recital Lirico ” Il Bel Canto nella Bella Epoque”
presso la Sala della Loggia
Con
OLGA DE MAIO soprano
LUCA LUPOLI tenore
LUCIO LUPOLI tenore
MAURIZIO IACCARINO pianista
note storiche a cura di GIUSEPPE GIORGIO
Evento molto particolare con un affascinante intreccio tra il Bel Canto,la musica, la storia e l’archeologia, quello che attende gli spettatori il 29 giugno 2019 presso Castel Nuovo Maschio Angioino:
il Recital lirico dedicato al repertorio del Bel Canto napoletano ed italiano, considerato sempre piu come Patrimonio dell’Unesco, d’epoca tardottocentesca e primo novecento della Belle époque, con le piu’ belle romanze da Salotto, duetti, le pagine immortali dell’operetta e dell’opera che a Napoli ebbe tanta eco e risonanza con i riferimenti e radici nella tradizione culturale partenopea della canzone classica napoletana.La città della Sirena Partenope,il canto, la musica erano evidentemente nel codice genetico sin dalla sua origine mitologica, tanto che dal XVI secolo in poi Napoli è un punto di riferimento in Europa per lo sviluppo dell’arte musicale e del Bel Canto .Musica piena di sole“ fu definita quella del musicista Cimarosa, icastica immagine di quella che era la vitalità, la soavita’ delle melodie che esprimevano il sole di Napoli e del meridione italiano, quella che indiscutibilmente ed inequivocabilmente si definiva come una delle capitali mondiali della musica dall’epoca aurea della settecentesca scuola napoletana. Esemplare è l’universalità della canzone ‘O sole mio per testimoniare il successo planetario delle melodie napoletane, amate ed interpretate dai più grandi cantanti lirici della storia, in primis quell’Enrico Caruso nei confronti del quale la sua città natale fu ingiustamente avara di successo.
Per provare poi le emozioni della scoperta il tour guidato, proposto dall’Associazione Culturale Timeline,si intitola:
Archeologia Sottosopra, uno straordinario viaggio nel tempo, alla scoperta della fortezza di Castel Nuovo – Maschio Angioino. Attraversando l’arco di Trionfo, volutoda Alfonso d’Aragona, ai visitatori attende una grande avventura tra le opere di fortificazione aragonese, dal cortile monumentale agli scavi archeologici di epoca romana, ritrovati nei sotterranei fino ad arrivare sul punto più alto del castello.
INFOLINE E PRENOTAZIONI
339 4545044 Associazione Culturale Noi per Napoli Associazione Culturale Noi per Napoli
331 7451461 Associazione Culturale Timeline Associazione Culturale Timeline
Tickets point Edicola Piazza del Gesù
Contributo di partecipazione 15€
Contributo Cral di partecipazione 13€

CARL ANTHONY LORENZ: “NON MI PERDO UN ATTIMO” è il nuovo brano del giovane cantautore vicentino

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Suoni anni ‘90 e suoni contemporanei si fondono in un brano che pone una lente d’ingrandimento sull’uso smodato dei social network.

Non Mi Perdo Un Attimo è una canzone che mobilita un’invettiva contro l’eccessivo uso dei social network e di quanto questi si siamo prepotentemente inseriti nella nostra quotidianità. La canzone è costruita su un break di batteria simile a quello che si trova nella musica hip-hop e trip-hop dello scorso secolo, accompagnata dalla chitarra acustica e da una Seaboard (un synth di nuova generazione). La produzione di questa canzone è stata ispirata da artisti come Ed Sheeran, The Last Shadow Puppets, Subsonica ed Eugenio in Via di gioia. La canzone è stata prodotta, e mixata presso gli studi di Soundoors da Carl Anthony Lorenz. Il mastering e stato affidato a Christian Wright ed è stato fatto dentro ai famosissimi Abbey Road Studios.

Autoproduzione

BIO

Carl Anthony Lorenz è un giovane cantautore vicentino. Nato come chitarrista, ha militato negli ultimi 10 anni in numerose band del vicentino, dove è stato anche autore dei brani. La sua collaborazione come tastierista e tecnico del suono con il chitarrista Marco Angelo, lo hanno portato ad affrontare numerose tournée internazionali in Inghilterra, Galles e Giappone.

Nel 2018 inizia la sua carriera da solista, dall’esigenza di scrivere un diverso tipo di musica. Ispirato dall’avvento di artisti come Ed Sheeran e Mumford & Sons, il suo suono è basato principalmente da una chitarra acustica e dalla sua voce baritonale. Altri artisti da cui prende ispirazione per le sue canzoni sono Arctic Monkeys, Tom Morello e Subsonica, ottenendo un sound che affonda le sue radici negli anni 90 con l’aggiunta di contaminazioni contemporanee. Carl nei suoi brani parla principalmente della quotidianità, soprattutto dal punto di vista delle emozioni, che ci regala questa società alienata. Ad Ottobre 2018 esordisce con il suo primo singolo “Vento” canzone che parla di tutto quello che ci imprigiona: lavoro, social, smartphone e aspettative verso cose superflue, che comunque compriamo. Elementi supreflui che tolgono l’attenzione dal nostro presente.

Contatti e social

spotify  https://spoti.fi/2K8t05l

itunes https://apple.co/2TiLWlU

facebook http://bit.ly/2wfNuTO

instagram  http://bit.ly/2zT9c1a

deezer http://bit.ly/2DGgQ3e

tidal http://bit.ly/2DrkahA

napster http://bit.ly/2TbfgLc

Amazon https://amzn.to/2WX7Ht4

iTuneshttps://apple.co/2HxBymM

FANCE – “INDEED” è l’album d’esordio

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un labirinto musicale fatto di ombre e luci accompagna l’ascoltatore in un trip multisensoriale che sviscera i vari aspetti dell’esistenza umana.

Il progetto discografico “INDEED” deriva da anni di bozze e testi messi in un cassetto che attendevano il momento giusto per uscire fuori e sprigionare nuove emozioni. Tutte le canzoni partono da un giro di chitarra e vestono un sound alternative new wave elettronico. Il disco racconta di vari eventi della vita – con un focus particolare sul loro lato introspettivo – che da una parte criticano la fredda società del momento, ma dall’atra allo stesso tempo si inchinano davanti alla dirompente forza dell’amore.

TRACK BY TRACK

Mental compensation

Il brano si riferisce alla straziante condizione derivante dalla mancanza del raggiungimento degli obiettivi che ci si prefigge. Solo l’istinto guidato dalle profonde emozioni dettate dal cuore potrà condurre ad una via di salvezza.

Senza pietà

É l’espressione di un disagio causato dagli acufeni con cui l’autore convive da anni. Questi vengono rappresentati come una entità vicina e conosciuta con la quale lui stesso dialoga, ma sono descritti anche come casualità fragili davanti alla bellezza della vita. Tale allucinazione uditiva, finora incurabile, lo ha però aiutato a forgiare il carattere ed a superare molte difficoltà facendolo proiettare in un alter ego dalla grande forza creativa. Primo singolo estratto.

Cool down

In solitudine ed in mancanza di punti fermi, talvolta alcune serate si trasformano in un lungo viaggio solitario introspettivo ed a tratti molto doloroso. L’amore, regola e seda l’aggressività che in alcuni momenti potrebbe diventare pericolosa e particolarmente inquietante.

Casa-Voyegeurs

Non è solo un viaggio in Marocco che dallo snodo ferroviario di Casablanca tocca sapori, odori e cordialità umana, ma è anche un percorso introspettivo di ritorno alle origini della ricerca del proprio io.

Notte Porpora

L’amaro racconto della tragedia di un mortale incidente stradale che ha colpito un caro amico a cui Fance, per puro caso, ha prestato soccorso fra i primi.

Feel me again

Un amore finito e ritrovato. Talvolta riaffiorano emozioni e sensazioni che possono ancora sconvolgere in maniera importante.

True eyes

Quasi tutti indossiamo quotidianamente maschere più o meno spesse in base ai contesti. Quasi, poiché tutti i bambini e la maggior parte degli anziani (ai quali rispettivamente la maschera non è ancora affiorata ed agli altri finalmente scomparsa o deliberatamente gettata) rivelano invece la loro verità senza filtri o difese donando sensazioni pure e disarmanti che rivelano la vera Bellezza della vita.  

Falling leaf

I momenti bui sono sempre presenti e la ricerca della sensazione di staccarsi dalla realtà con la leggerezza di una foglia che cade, senza per forza una direzione precisa e con la speranza di un morbido atterraggio, è la metafora di una continua ricerca introspettiva in tal senso.

Guarda il video su YouTube:

Pubblicazione album: 26 aprile 2019

Autoproduzione

BIO

Lo stampo musicale di Fabrizio Fancelli in arte Fance, è radicato principalmente nella new wave elettronica anni 80’/90’ e si ispira a icone quali Depeche Mode, David Bowie, Talking heads, The Cure, Bauhaus e Joy Division. La storica band “Mutazione” infatti parte e tuttora continua proprio realizzando cover di questi ultimi. Il percorso di Fance è sempre però stato accompagnato da un parallelo progetto solista raccontato da oltre 30 canzoni inedite, in corso di revisione in base ai pensieri del momento e dall’influenza musicale, rivisitata e personalizzata. La continua ricerca di sonorità e l‘assiduo ascolto di gruppi emergenti nella scena internazionale, hanno indirizzato l’autore sempre verso una originalità di vedute, percepita sia nella musica che nei testi. Il sound di Fance è fortemente caratterizzato da forti cadenze di base ritmica e del basso preponderante che sono delineate da chitarre di differente “acidità” sempre corredate da una immancabile elettronica che talvolta accompagna delicatamente la canzone, mentre in altre la trasporta altrove con prepotenza. “Senza Pietà” è il primo singolo estratto dall’album INDEED pubblicato il 26 aprile 2019.

Contatti e social

Instagram www.instagram.com/fanceofficial/?hl=it

Facebook www.facebook.com/Fanceofficial-361971254384532/?ref=bookmarks

CISCO “L’ERBA CATTIVA”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il singolo che anticipa il nuovo album di Cisco. Un viaggio tra Emilia e Texas alla ricerca di nuovi suoni e di una visione oltre la frontiera

La tradizione cantautorale italiana e il gusto americano di raccontare storie in musica, si uniscono nelle sonorità di “Indiani e Cowboy”, la nuova fatica discografica di Stefano “Cisco” Bellotti. Tra le nuove 10 canzoni del cantautore emiliano, “L’erba cattiva” è il singolo scelto per anticipare il risultato della collaborazione con Rick del Castillo, produttore di stampo internazionale e autore di colonne sonore memorabili (C’era una volta in Messico, Kill Bill 2)

“L’erba cattiva” si espande in questo folk dal ritmo in levare che ne descrive, anche musicalmente, l’inevitabile crescita. Chi non la vuole pensa a un mondo non inclusivo, cerca di eliminare tutte le persone che non vuole vedere o incontrare per strada. Ma “L’erba cattiva”, nonostante sia totalmente indesiderata, continua a crescere ed espandersi “fra le crepe della vita”, perché è vita, tanto quanto l’erba buona, e allora basta aiutarla.

“Il mondo che ci circonda è sempre più diviso in Indiani, che tentano di sopravvivere e in Cowboy che continuano a non capire, ma io e Rick siamo dalla stessa parte del muro, lo stesso muro voluto dal Presidente Trump, lo stesso muro che ogni giorno divide il Mar Mediterraneo”. Cisco.

RADIO DATE: 29 MARZO 2019

RELEASE ALBUM: 12 APRILE 2019

PRODUZIONE ARTISTICA: Rick del Castillio

REGISTRAZIONI E MIX:  Rick del Castillio

ETICHETTA:  Cisco Produzioni con Rivertale Productions

BIO

In una sera fredda e senza nebbia del febbraio ‘92, sale sul palco di un piccolo locale carpigiano, per cantare alcuni brani irlandesi, così per gioco, insieme a una band che non conosceva formatasi solo pochi mesi prima, I Modena City Ramblers!

Da quel momento cambiò tutto e partì un’avventura intensa, importante, con più di un milione di copie vendute, piena di incontri, eventi e concerti indimenticabili insieme ai Van Morrison, Cranberries, Deep Purple, Primus, Manu Chao e gli Ska-p, Pogues, Shane McGowan ,Chieftains o Goran Bregovic.

Nel 2006, tra le nebbie e la bassa nasce “La lunga notte”, primo lavoro solista che annovera anche la partecipazione di Don Andrea Gallo. Un album che parla di impegno sociale, del non cedere ai compromessi, della solitudine e dell’umiltà, della fatica e del dolore. Una nuova band, nuovi viaggi (Tanzania, Romania, Treno della memoria), la partecipazione a “Stazioni Lunari” e un vestito musicale diverso, meno stretto e più svolazzante del solito.

Nel 2008 esce “Il Mulo” è un manifesto di quella testardaggine di cui Cisco è sempre andato fiero, la volontà di non seguire le mode, di andare avanti per la propria strada e chi se ne frega se è stretta, tortuosa, in salita. Nel 2009 la magica serata in Piazza San Giovanni, per il concertone del Primo maggio. Dopo sei album in studio negli ultimi otto anni arriva il momento di incidere “Dal vivo volume I” che riassume tutta l’attività live dopo l’uscita dai Modena, passando dalle serate in acustico ai concerti con l’intera band, collaborando con Bandabardò, Enzo Avitabile, Orchestra Multietnica di Arezzo e altri ancora. Tra la fine del 2009 e il 2010 un altro grande momento condiviso con altri due transfughi dei MCR, cioè Cottica e Rubbiani. “40 anni – Storie di Ramblers, innocenza, esperienza”. Nello stesso anno esce “Fatica da coltivare”, con le mondine di Novi, un percorso che si snoda fra i canti di lavoro e le canzoni di Cisco, che scorre in mezzo a sentimenti di lotta, fatica, sudore e resistenza.

Dopo il premio ANPI alla memoria di Renato Fabrizi, arriva la voglia di scrivere “Il gigante”, pezzo inserito poi in un libro illustrato per bambini dai 3 ai 99 anni con i disegni di Andromalis.

“Fuori i secondi” è il titolo del terzo album in studio , voluto, desiderato, con una lavorazione che viene da lontano, con omaggi ad Augusto Daolio, il pittore Ligabue, Jurij Gagarin e Dorando Petri. Un urlo di esortazione che chiama ognuno di noi ad assumersi le proprie responsabilità, è un invito a incrociare i guantoni col destino avverso e metterlo al tappeto. Il 25 giugno del 2012, un altro evento da ricordare, la temporanea reunion coi MCR allo stadio Dall’Ara davanti a migliaia di persone per aiutare l’Emilia falcidiata dal terremoto.

In seguito esce “Oh Belli Ciao. Ecco perché ho lasciato i Modena City Ramblers”, la biografia romanzata, composta assieme all’amico scrittore Carlo Albè. Duecento pagine di racconti e aneddoti, molti dei quali mai svelati, per parlare di un viaggio durato quattordici anni.

Il 2015 è l’anno di “Matrimoni e funerali”, un vero e proprio viaggio all’interno della vita, partendo dalla nascita, fino alla fine dove troviamo la grande mietitrice ad accoglierci, con un brano dal titolo “Cenere alla cenere”. Più recentemente con Giovanni Rubbiani e Alberto Cottica, anima, cuore e materia dei vecchi Ramblers è stato tempo di sedersi, suonare, inventare, tornare indietro nel tempo, quando tutto era spontaneo e meno social, creando un lavoro al titolo evocativo “I Dinosauri”.

Contatti e social

Web: www.ciscovox.it
Fbfacebook.com/ciscobellotti/

Ig: instagram.com/stefano_cisco_bellotti/

MOUTH WATER il viaggiatore virtuale che attraversa il tempo sbarca sulla terra col secondo video del suo progetto musicale

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

“INSULIN”

È IL NUOVO MAGNETICO SINGOLO DEL MOUTH WATER PROJECT

Guarda il video su VEVO

Insulin nasce dalla collaborazione, nel testo, nella musica, e nella performance vocale, fra Lawrence Fancelli e Gabriella Martinotta.

Fulcro centrale del racconto sono i rapporti di sottomissione che fanno di questo pezzo un cocktail di enigmatica sensualità e istintiva libertà.

Mouth Water viene dal futuro, è un viaggiatore virtuale che attraversa ogni giorno l’universo, creando sempre nuovi spazi e scoprendo nuove dimensioni. È l’architetto del suo mondo ma al contempo un esploratore, un avido utilizzatore del web che non si ferma mai partendo sempre alla scoperta di regioni sconosciute.

Mouth Water raggiunge una dimensione parallela che assomiglia a qualcosa di conosciuto: che mondo è questo? Mouth Water ha viaggiato nel tempo o noi abbiamo raggiunto lui nel suo?

Mouth Water è un progetto internazionale che ha origine in Florida (U.S.A.). Il 22 febbraio è stato pubblicato il digipack remix che comprende 4 versione remixate di Believing, primo singolo in uscita. (MalaSangre Remix, Kharfi Reimx, Joe Mazzola feat Andrea Secci Remix, Gamuel Remix).

Il significato letterale di Mouth Water è acquolina, l’acquolina che ci viene in bocca quando pensiamo ad un cibo o ad un odore che ci piace particolarmente. Non è comune associare l’acquolina in bocca con un suono o una musica ma questo è forse solo il primo dei tanti aspetti bizzarri di quest’artista tutto da scoprire.

Radio-date: 10 maggio 2019

Label: THROUGH THE VOID

Contatti e social

Website: http://mouthwater.eu

FB: www.facebook.com/Mouthwater-569503866839727/?ref=br_rs

IG: www.instagram.com/mouthwater_official/

YouTube: www.youtube.com/channel/UCZcKkIWB76KUIZSTBJ66LnA/

Insulin is available everywhere here:

 Spotify: https://open.spotify.com/album/68vm6KyF7VFstUnRLdsVzq

 Apple Music: https://itunes.apple.com/us/album/insulin-single/1462164725

 TIDAL: https://tidal.com/album/107994281

NEO “TEMPORALE” dal 10 maggio in radio il singolo pop elettronico dell’artista che ha scelto di non mostrarsi

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

“Stanotte lascerò anche la porta aperta, ti aspetta il lato oscuro della mia coperta”

Temporale, è un flusso di pensieri che nasce in una camera.

Errori ricorrenti e legami non del tutto interrotti sono il cuore di questo brano che, alla fine, lasciano spazio ad un ricongiungimento. Lui sa già quali sono le situazioni che potranno capitare a lei, cercando distrazioni e altri modi per non pensare. Lui è sempre lì, come il fumo di quella sigaretta, come quel temporale che ci fa sentire un po’ protetti e nasconde le lacrime.

Ma non interviene, lascia che le cose vadano da se, conoscendo già il finale.

Il brano nasce in acustico, (caratteristica principale di Neo) e si sviluppa con un sound pop elettronico, mantenendo coerenza tra testo e musica.

Temporale è stato interamente scritto e composto da Neo e prodotto assieme al team Cosmophonix (casa di produzione con sede a Mantova), che collabora con l’artista da ormai più di un anno.

https://youtu.be/-1-GnZ7VZAA

Etichetta: Neo Music

Distribuzione: A1 entertainment (Music First)

Radio date: 10 maggio 2019

Neo – Il progetto

Non si hanno molte notizie sull’artista, che ha deciso di lasciar parlare la musica.

Neo è il suo stesso alter ego, l’universo costruito sulla libera espressione artistica, chiaramente visibile nel lyrics video animato di Temporale. Neo trova il suo spazio in questa bolla dove ci sono tutti gli elementi che lo hanno influenzato da bambino, le paure, le ansie e le cose che lo fanno impazzire. “Quasi tutti hanno messo a dormire quella parte di noi” dice, e di conseguenza la vita si è un po’ ingrigita. Pensa che non dovremmo perdere quell’innocenza, che crede sia alla base della felicità. La chitarra è un elemento ricorrente nella sua musica ed è facile risalire ad influenze blues-pop. Sente il bisogno di dire qualcosa nei testi, cercando di comunicare il suo stato d’animo attraverso l’uso di immagini. Spesso, nei suoi testi, è presente l’uso della lingua inglese oltre a quella italiana, poiché durante la sua adolescenza è stato sempre contaminato dalla cultura anglosassone tra amicizie, studio, lavoro e cinema. Ha partecipato all’undicesima edizione di xfactor con una band, ma preferisce tralasciarne i particolari.

Questo è il primo brano, il suo biglietto da visita. Sappiamo che a distanza di un mese circa ne verrà rilasciato un altro in collaborazione con un artista noto per aver partecipato ad Xfactor 2017 con il team Fedez.

Come per tutti i validi progetti, non si è mai soli. Roberto Di Stefano, manager, è la figura che si muove dietro le quinte, che assieme al team di produzione costituisce una delle parti fondamentali del progetto.

ANDREA GIRAUDO “LA CLESSIDRA” dopo il singolo “La guarigione” arriva il secondo brano estatto dall’album “Stare bene”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il disco – uscito a gennaio 2019 – che esprime una personale ricerca di armonia, di semplicità e di condivisione, si arricchisce di un nuovo tassello musicale.

“La clessidra” è un riuscitissimo “esperimento” tra un testo molto riflessivo e una musica estremamente allegra. Canzone quasi Brechtiana.

Stare bene” è un album che si affaccia al 2019 invitando gli ascoltatori a lasciarsi andare al suono della musica. La musica, metafora del benessere, viene evocata da Andrea Giraudo come espressione del connubio fra la semplicità delle sette note e la piacevole complessità dell’espressione artistica. Un invito a partecipare all’armonia della musica e delle parole promuovendo un recupero di quelle espressioni semplici che producono serenità. “Stare” è un verbo della prima coniugazione. Semplice, basilare, foriero di mille costruzioni. L’aggiunta di “bene” fornisce una colorazione immediata per chi canta, per chi ascolta e per chi vuole stare ancora meglio cantando con l’artista. Andrea Giraudo ci mette del suo. L’intento è quello di “star bene” nonostante le difficoltà, i problemi le piccole e le grandi miserie quotidiane.

«La musica non fa guarire. È la musica che mette a disposizione gli strumenti per guarire» Andrea Giraudo.

DICONO DI “STARE BENE”

“Stare bene è un lavoro dotato di una scrittura arguta, confezionato in maniera semplice ma non per questo demodè, in cui questo simpatico cantautore si diverte ora a giogioneggiare, ora a indossare i panni dell’elegante chansonnier”. Rumore  

“Stare bene è un disco di tante forme e stili diversi, è la faccia sorridente di un artista che ci sa fare tanto comunque lontano dai clichè”. Raro Più

“Malinconica allegria”. Rockerilla

“Andrea Giraudo è un artigiano della musica non omologato agli stilemi del mainstream, ma piuttosto delle radici ben piantate nella migliore canzone d’autore italiana”. Blogfolk

“Questo album è una miscela di rock, pop, blues e tango argentino colorato da una voce potente, graffiante, sapientemente controllata che permette di spaziare tra i diversi generi senza difficoltà alcuna”. Music Mag

Radio date: 22 marzo 2019

Pubblicazione album: 18 gennaio 2019

Etichetta: Rossodisera

BIO

Non omologato all’interno di un filone stantio o troppo nuovo. Proiettato dal pianoforte verso il pubblico. Confermato dal labiale e dal piedino di chi ascolta, restituisce sonorità con il calore di una voce roca che rimanda a suoni profondi. La musica e la parole di Andrea Giraudo sanno catturare e avvolgere lo spettatore nella rete magica dell’emozione.

Negli anni di attività i suoi spettacoli hanno alternato esecuzioni altisonanti come quella del 2007 al palazzo reale di Aqaba in occasione del compleanno della principessa Bashma Hussein di Giordania a intime sonorità in locali di nicchia. Nato nel 1971 Andrea Giraudo ascolta la collezione musicale di famiglia, si appassiona al pianoforte, delizia già a 10 anni i genitori con La Patetica di Beethoven. Dura poco il rigore di allievo. La sonorità è nelle sue vene, nei profondi anfratti della sua mente e per questo abbandona gli studi musicali e lascia scorrere il suo talento.

Il pianoforte diventa la partenza per una rete di sentieri che si diramano dal tango argentino al pop melodico, al rock‘n’roll e tocca il suo vertice più elevato con l’amato Blues.

Coofondatore nel 1995 dei “Madai”, formazione Rock-Blues che vince l’Heineken Tour nel 1996.

Il percorso musicale di Andrea Giraudo tende a esser più produttivo che interpretativo. Questo non impedisce di partecipare a Festival e Kermesse come “Pavese Festival, La Luna e i Falò” ad agosto 2016 a Santo Stefano Belbo. Dal mese di Ottobre 2016 collabora come ospite musicista al Teatro “CAB 41” di Torino, diretto da Gianpiero Perone.

Contatti e social

INSTAGRAM: www.instagram.com/andreagiragiraudo/?hl=it

FACEBOOK: www.facebook.com/staffandreagiraudo/

YOUTUBE: www.youtube.com/channel/UC-hzh372fqtUK2UfTfaG82A/featured

ELEVIOLE? “TANTI AUGURI” È IL SINGOLO DELLA CANTAUTRICE INDIE POP

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Una voce di velluto traccia la linea diradata che inventa i limiti interposti fra sogno e realtà.

Che fine hanno fatto le viole?

Timidamente nascoste nell’erba o fuggite dal caos metropolitano?

Tanti auguri è un brano scritto dopo anni di insonnia, dove la realtà e il sogno si fondono e si confondono. I mostri e i fantasmi diventano giganti ma siamo noi stessi che li assecondiamo. Il tempo perde di definizione ma ci ricorda che ci siamo, inermi davanti al passaggio degli anni e delle stagioni, ma in fondo siamo tutti soli. L’atmosfera è sognante e malinconica, quasi rarefatta. La chitarra acustica ed il toy piano accompagnano l’ascoltatore sul piano del reale mentre l’elettronica lo guida su quello del sogno. Il brano scritto ed arrangiato insieme a Maurizio Mangoni (il Geometra Mangoni) è prodotto da Saverio Lanza (Irene Grandi, Cristina Donà etc) ed è stato mixato da Giovanni Gasparini.

Nell’album Dove non si tocca, pubblicato a gennaio, le parole in punta di piedi diventano filastrocche viste dagli occhi e dalle mani dei trent’anni.

Il progetto racconta il mondo disilluso dell’età adulta attraverso canzoni-non canzoni, proprio come le filastrocche che si canticchiavano da bambini.

Sonorità acustiche (violino, ukulele, toy piano) su una ritmica prevalentemente elettronica descrivono un mondo che dalla realtà guarda verso la nostra fanciullezza perduta.

Un pop leggero ma denso allo stesso tempo, con diverse profondità di lettura.

L’album è accompagnato dall’omonimo road movie in bicicletta girato percorrendo in 8 giorni la distanza da Oporto a Finisterre. Una piccola grande impresa femminile per far vivere i personaggi e le suggestioni che compongono le canzoni del disco.

Guardalo qui:

Etichetta Volume!

Pubblicazione album: gennaio 2019

Radio date 10 maggio 2019

BIO

Eleonora Tosca è cantautrice e medico veterinario, ha attraversato l’Italia in autostop per farne un video documentario (Autostop, Bonsai TV, regia di Fabio Luongo) e ha studiato arti circensi e teatro.

Con la band Ariadineve ha pubblicato “Buone Vacanze” (Artevox/EMI 2009) prodotto da Paolo Benvegnù e Lele Battista e “Ti volevo dire” (Artevox 2014) prodotto da Leziero Rescigno (La Crus). Il singolo “d’Estate” (Artevox/EMI 2008) è stato uno dei brani più trasmessi della stagione nei principali network nazionali.

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/Eleviole/

Instagram www.instagram.com/eleviole/?hl=it

Spotify https://open.spotify.com/album/4sESNU10LTG2UpOLOFz5Qf

ituneshttp://itunes.apple.com/album/id1449317029?ls=1&app=itunes

Simontoro: “Soshitonakakata” è il singolo d’esordio del rapper nato fra le strade della periferia milanese

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Dal 10 maggio in radio il brano accattivante e dissacrante, con un ritmo incalzante e un ritornello catchy.

In questo singolo Simontoro vuole sfatare ed esorcizzare il mito di tutti i nuovi rapper e trapper che pare non possano fare altro che parlare di soldi, droga, abiti firmati.

Con il tono scanzonato che aleggia durante tutta la canzone, Simontoro si prende in giro e al contempo scherza su quelle che sono le dinamiche dei social, dei follower. Il brano è stato scritto insieme al suo manager Roberto Scarpetta ed è stato prodotto ed arrangiato dai fratelli Baldino negli studi di Salerno per l’etichetta milanese “Little Shoe Production”.

L’esilarante videoclip è stato girato dal regista Steve Saints presso il Kioki studio di Cologno Monzese.

I protagonisti del video sono Simontoro, il cronista sportivo Salvo Aiello che si è reso disponibile per un cameo, il manager Roberto Scarpetta e il produttore esecutivo Giorgio Radaelli.

Etichetta: Little Shoe Production

Radio date: 10 maggio 2019

BIO

Simontoro al secolo Simone Santoro è nato nel 1980 ad Arona. Trasferitosi ancora bambino con la famiglia a Cinisello Balsamo, approccia alla vita del quartiere.

Tra i palazzi della periferia milanese bisogna crescere in fretta, imparare “a stare zitti e a non vedere” (Cit.) e come in tutte le periferie che si rispettino non mancano certo stupefacenti di qualsivoglia genere, pusher e consumatori, ladri e truffatori. La strada forgia e Simone a 13 anni è già pronto a confrontarsi con tutto questo. Ma per fortuna lui ha qualcosa in più, l’amore per la musica… che lo vede prima nelle vesti di Dj e poi in quelle di rapper. A 13 anni infatti scopre il rap ed inizia a scrivere dapprima come sfogo e poi come espressione di se stesso…per la necessità di farsi sentire.

La vita scorre e tra eccessi e fuori pista arriva il tempo dell’amore e dei figli, ben quattro uno in fila all’altro.

Ma gli amori finiscono e alcune ferite tardano a rimarginarsi, iniziano i giorni nei tribunali e intanto che la giustizia fa il suo corso Simone si rimette a scrivere canzoni con l’amico e, dal 2019 manager, Roberto Scarpetta che già aveva tentato di produrlo nei primi anni 2000.

Nei testi Simontoro racconta infatti di una vita stra-vissuta fatta di eccessi, successi e fallimenti con uno stile unico, ironico e senza filtro.

Dice di se stesso:

“Sono una persona gioviale nel 60% dei casi, cerco di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, anche se la vita ha colpito duro mi sono rialzato e vado avanti col sorriso.

Come artista non penso di essere banale. Mai statico, mi piace ricercare suoni ed atmosfere che diano principalmente un senso di benessere a me stesso per poi trasmetterlo agli altri…esprimo sentimenti e stati d’animo personali in cui si possono riconoscere in tanti. Espongo problematiche e racconto di come sorridendo e non prendendosi mai troppo sul serio si viva meglio e si possa risolvere ogni problema”.

Contatti e social

Instagram www.instagram.com/simo_ntoro/?hl=en

Facebook   www.facebook.com/Simontororapper/

YouTube  www.youtube.com/channel/UC8LLWl7NotmgbnzhYOdWEew?view_as=subscriber

Sun Beat Air Orchestra “20 e non sentirli” è il brano che celebra il ventennale della band che fonde musica e cabaret

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

I musicisti che hanno fatto della mash-up music un cavallo di battaglia, pubblicano il singolo che presenta l’album di cover ispirato al loro spettacolo intitolato “LA STORIA NON SI CANCELLA 1999/2019”

“20 E NON SENTIRLI” vuole mettere in risalto come il vivere i 20 anni oggi non sia poi così diverso da 20 anni fa, di come la differenza sostanziale sia tutta nelle nuove tecnologie che hanno amplificato il modo di comunicare creando personaggi e stereotipi che vanno a svantaggio dei valori umani, ormai svenduti in rete. L’amore, il divertimento, la trasgressione, la musica, gli usi e i costumi non sono altro che i raggi di una ruota che, malgrado si logori nel tempo in maniera naturale, viene sempre sistemata per continuare a girare inesorabile.

Etichetta: Ghergo Dischi

Studio di registrazione: DIESIS STUDIO

Radio date: 20 aprile 2019

BIO – LA STORIA NON SI CANCELLA 1999/2019

“UFO marchigiani”, così amano essere chiamati questi musicisti piuttosto conosciuti per le varie esperienze in ambito musicale a livello nazionale, amanti delle Hit-Parade dagli anni 30 fino ad oggi. Nel 1999 iniziano questo percorso e oggi per festeggiare i 20 anni di attività, hanno deciso di incidere il loro primo singolo intitolato “20 E NON SENTIRLI” in uscita il 20 Aprile 2019 alle ore 20:20 con relativo videoclip, per lanciare il loro primo album di cover del loro spettacolo intitolato “LA STORIA NON SI CANCELLA 1999/2019” contenente anche il singolo, in uscita a maggio/giugno.

Definiscono il loro genere musicale BLOBMUSIC, oggi coniato in MASH-UP MUSIC, per l’abitudine di arrangiare e mescolare il jazz, il funk, il rock e lo ska al liscio e alla canzone popolare come in un collage. Sono abituati ad accostare brani provenienti da stili, artisti e generi musicali differenti come ad esempio: “Marameo perché sei morto” (Trio Lescano) con “Baciami Piccina” (A. Rabagliati), “Ancora” (E. De Crescenzo) con “E Va…E Va” (A. Sordi), “Tanto pè Cantà” (Petrolini) con “La Vita è tutta un Quiz” (R. Arbore), “Malafemmena” (A. De Curtis) con “O’Sole mio” (Capurro), “La Canzone Intelligente” (Cochi e Renato) con “Splendido Splendente” (D. Rettore), “Barbera & Champagne” (G. Gaber) con “Romagna e Sangiovese” (Casadei) fino ad arrivare alla recitazione teatrale ( da aggiungere ) in “Scende la pioggia” (Gianni Morandi). L’unica orchestra capace di fondere musica e cabaret in un unico spettacolo con gag e battute che coinvolgono e divertono il pubblico presente. Sono stati chiamati a realizzare la sigla e la colonna sonora, della fortunatissima trasmissione televisiva intitolata: “SORRISI & SKA’N’ZONI CIRCUS “…non solo cabaret, attualmente in onda nelle migliori emittenti italiane, prodotta in 36 puntate.

La SUN BEAT AIR ORCHESTRA è storicamente composta da:

Roberto Ghergo (voce)
Massimo saccutelli (piano&tastiere)
Max Ruggeri (chitarre)
Gianni Iacoponi (basso)
Matteo Pecora (batteria)
Fabio Andrenacci (percussioni)

Contatti e social

Sito www.sunbeatair.com
Canale YouTube www.youtube.com/channel/UChhtGaVaYVUNvTP3feJrfjQ/videos?view_as=subscriber
Fb www.facebook.com/sunbeatairorchestra
Ig www.instagram.com/sunbeatairorchestra