Provaci ancora Brancusi – Il 1° romanzo di Pietro Quadrino, tra riscatto e vero amore

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Il Taccuino Ufficio Stampa

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Provaci ancora Brancusi di Pietro Quadrino

Pietro Quadrino, interprete d’eccezione del teatro europeo contemporaneo, offre uno sguardo privilegiato sui suoi pensieri, sulle sue debolezze e paure, e nel farlo ci mostra che il coraggio non è solo degli eroi, ma anche di chi decide di lottare, nonostante lo sfavore delle stelle. Un romanzo autobiografico in cui Silvano Brancusi, alter ego dello scrittore, si muove nel mondo alla ricerca del riscatto, del vero amore, e del senso della vita. Si racconta di scelte importanti e della forza di andare contro corrente, anche quando i sogni e il successo sono a portata di mano.

Titolo: Provaci ancora Brancusi

Autore: Pietro Quadrino

Genere: Autobiografico

Casa Editrice: LFA Publisher

Pagine: 213

Prezzo: 16,50 euro

Codice ISBN: 978-88-3343-006-5

AUDIOPRESENTAZIONE DI “PROVACI ANCORA BRANCUSI”

Provaci ancora Brancusi di Pietro Quadrino ci conduce nelle avventure umane e professionali del suo protagonista, immerso nel flusso della vita, disponibile al cambiamento e pronto a tutto, in quello stato di grazia che è privilegio di chi sa capire e seguire la propria volontà. Silvano Brancusi è un personaggio che non cela niente al lettore, che mette a nudo la propria anima senza la paura di venire frainteso, con quell’abbandono e fiducia nell’uomo che solo un artista può avere. Viene presentato come un ragazzo passionale, presuntuoso a volte, ma lo stesso scrittore poi si domanda quanto davvero valga come attore e essere umano, in un dialogo con il suo alter ego in cui spesso ne esce sconfitto, ma mai perdente. All’inizio del romanzo si scopre che la consegna di una lettera può cambiare l’intero corso dell’esistenza del protagonista, e nelle pagine che seguono vi è la ricostruzione dei tre anni precedenti, delle rocambolesche avventure, delle sofferenze e delle vittorie, dei viaggi e delle perdite. Il racconto di una vita mostrato con le sue luci e le sue ombre, in cui, anche nei momenti di smarrimento, vi è una costante, una stella polare che dovrebbe guidare la vita di ognuno. Per il protagonista è l’amore, per il teatro e per una donna, che orienterà le sue scelte, anche quando esse riveleranno una follia quasi impossibile da comprendere. Provaci ancora Brancusi racconta il mondo interiore di un artista, già esso stesso romanzo, e lo fa con ironia e spregiudicatezza, senza censure. Lo scrittore-attore conosce bene l’animo umano e fa leva sui punti giusti, su quei temi universali che rendono gli uomini uguali: la volontà di riuscire, di non passare su questa terra senza lasciare un segno, e il bisogno dell’altro, di approvazione e di amore. Il protagonista ci scuote dal torpore, ci mostra come il coraggio sia dentro ognuno di noi, anche nelle situazioni più disperate, che i sogni sono tutto ciò che abbiamo e vanno preservati. E ci rassicura che tutti possono concedersi, se lo desiderano, una dose di follia.

ASCOLTA TRAMA DI “PROVACI ANCORA BRANCUSI”

TRAMA. Silvano Brancusi è un giovane attore, scrittore e poeta. Scanzonato e irriverente, si ritrova catapultato ad Anversa, per seguire la compagnia del grande Peter Frame, uno degli artisti contemporanei più talentuosi e controversi, che lo chiama a creare uno spettacolo colossale della durata di 24 ore, Olympus. Ed è proprio durante le prove di questa folle creazione che Silvano incontrerà “la donna più bella del mondo”, Maria Lek, della quale si innamorerà “come ci s’innamora di un mistero”. Saranno anni di fatiche, avventure romantiche con molteplici donne e fallimenti, tra Parigi, Salonicco, Roma, l’Havana, Bruxelles, Milano, e infine Berlino, dove verrà messa in scena per la prima volta l’opera monumentale di Frame. E soprattutto saranno anni di sconvolgimenti emozionali, in cui Silvano inseguirà la donna dei propri sogni, la amerà e sarà amato, per poi essere abbandonato. Questa sofferenza lo porterà lontano, nello spazio e dentro sé stesso, non fermerà i suoi sogni ma lascerà un seme che maturerà nell’epilogo del romanzo. Il 23 novembre del 2018 Silvano Brancusi si trova di fronte alla più importante decisione della sua vita: fermarsi e ritirare il premio che si è finalmente conquistato con la sua opera prima, o lasciare tutto, rischiare di buttare all’aria anni di sacrifici e seguire un desiderio, più forte della razionalità.

[…] Non riesco a spiegarmi il perché, ma se dovessi scegliere un posto dove nascondermi al mondo, andrei ad Anversa. I pavimenti delle strade sono scuri, le case sono scure, il cielo è scuro, le chiese sono scure. Ad Anversa sembrano celarsi tutti i segreti che le persone non possono più portarsi dietro: li hanno lasciati, depositati fra le mattonelle delle vie, fra i mattoni delle case, li hanno infilati nell’intercapedine delle rotaie del tram”.

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BIOGRAFIA. Pietro Quadrino nasce a Roma nel 1987. Terminati gli studi in Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma, intraprende la carriera di attore teatrale. Si sposta a Parigi dove si diploma all’Accademia Internazionale delle Arti dello Spettacolo. Dopo alcuni anni di tournée in Francia con numerose compagnie, torna a lavorare in Italia, al Teatro di Roma. Dal 2012 entra a far parte della compagnia di teatro e danza dell’artista belga Jan Fabre, con il quale recita nei più importanti teatri tra Europa, America e Medio-Oriente. È uno degli attori diMount Olympus, regia di Fabre, uno spettacolo evento di 24 ore sulla tragedia greca, premio UBU 2015 per il miglior spettacolo straniero. Durante questo periodo, Pietro Quadrino lavora anche con altri registi di rinomata fama internazionale quali Ariane Mnouchkine del Theatre du Soleil, Peter Brook, Jan Lawers, Alex Rigola, direttore della biennale-teatro di Venezia, e altri gruppi teatrali più giovani. Dal 2016 fonda la propria compagnia teatrale Post Scriptum Company per la creazione di nuovi spettacoli da lui stesso scritti e interpretati: L’Uomo Rivoltato,Jungle Dream, Oh my Girl-histoire de la virilité. Del 2018 è il suo primo romanzo, Provaci ancora Brancusi, selezionato tra i finalisti del concorso IOSCRITTORE.

Blog del libro: http://silvanobrancusi.blogspot.it/

Pagina FB del libro: https://www.facebook.com/silvanobrancusi/

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La Milano Art Gallery si colora di mimose con L’Arte delle donne

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Libri

Dall’8 al 29 marzo 2018, in occasione della festa delle donne, la Milano Art Gallery ospiterà la mostra collettiva L’arte delle donne. L’esposizione, organizzata da Spoleto Arte, a cura del professore Vittorio Sgarbi, verrà inaugurata giovedì 8 marzo, alle 18.00 nella storica sede in via G. Alessi, 11, a Milano.

A due passi dal Duomo, da San Babila e dalle zone più frequentate della città, la location vedrà la partecipazione di Silvana Giacobini direttrice e giornalista, di Alessandro Meluzzi, autorevole e noto personaggio televisivo spesso ospite di trasmissioni come Quarto Grado e Matrix, della giornalista Vanna Ugolini e del presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, manager della cultura. Inoltre offriranno il loro prezioso contributo altre personalità di spicco, tra cui l’attrice Alba Parietti, il soprano Katia Ricciarelli, il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini.

Tra i significativi commenti a supporto dell’evento non si può fare a meno di riportare quello giunto da Silvana Giacobini, che ha dichiarato:

«La ricorrenza prossima dell’8 marzo, festa della donna, è funzionale per mettere l’accento sulla violenza contro le donne e sul femminicidio. Occorre la condanna per gli omicidi delle donne, sempre più frequenti. Manca la cultura del rispetto della donna da parte di mariti, compagni, ex compagni, che non rispettano le loro decisioni e la loro dignità di persone. Spendo una riflessione anche sugli attacchi con l’acido, che mirano a sfigurare e deturpare brutalmente. Devono essere equiparati al reato di omicidio, in quanto uccidono l’identità della persona. Occorrono pene certe, condanne certe, in cui si attui piena giustizia».

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere all’indirizzo info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Presentazione del libro di Roberta Camerino con Spoleto Arte: Schegge di R

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Libri

Il 16 febbraio alle 19.00, al Piram Hotel**** di Roma, in via Giovanni Amendola, 7, Roberta Camerino presenterà Schegge di R. Il libro, da lei scritto, è un diario di racconti e memorie legati alla figura della madre, la stilista veneziana amica di Coco Chanel e Salvador Dalì. L’appuntamento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, rientra nel ricco programma di Spoleto Arte, a cura del professor Vittorio Sgarbi.
Schegge di R ritrae con commovente sincerità l’esperienza di Roberta Camerino, cosciente di essere “figlia d’arte”. Iniziato quando la celebre donna era ancora in vita, il libro riporta, inoltre, l’introduzione del professor Vittorio Sgarbi. Questi ricorda: «Il volto sorridente di Roberta appariva sui rotocalchi come quello della signora dell’eleganza, ed era così popolare che era come vederlo in televisione…». A differenza del noto critico d’arte, la scrittrice afferma che le memorie legate all’infanzia, relative alla madre, sono sempre state poche, ma vivide. Questo perché era sempre il padre a occuparsi di lei, quando la moglie era assente per lavoro.
Nel volume, in cui affiora la propria grande ammirazione per il modello di donna carismatica, rappresentato dalla figura materna, Roberta spiega anche l’origine dei nomi di famiglia. La madre all’anagrafe era Giuliana Coen, coniugata Camerino. Per il suo marchio di moda, “Roberta di Camerino”, la stilista aveva scelto il nome e il cognome della figlia, aggiungendovi un “di” di reminiscenze aristocratiche.
Un particolare che le rimane tuttora impresso è il fatto che la madre fosse autoritaria – nei suoi confronti (dal momento che Roberta è cresciuta lavorando in azienda) e in quelli dei dipendenti – e, anche per questo, ammirata.
«Una donna capace di lavorare quarantotto ore e poi di andare a ballare, senza sentire stanchezza, ed era geniale, vulcanica, prepotente, narcisista, divertente, provocatoria». Frammenti di una vita, rapide bozze di una donna che ha segnato il panorama italiano della moda e, assieme, l’esistenza della figlia.
L’azienda “Roberta di Camerino” viene venduta nel 2008 a un gruppo straniero, tuttavia Roberta Camerino, insieme alla figlia Tessa, non abbandona il mondo della moda. A dimostrazione della passione che continua a guidarla, desidera lanciare un nuovo marchio con un nome particolare: “Dadai”, soprannome con cui la nipotina chiama Babbo Natale.
Per qualsiasi informazione, potete chiamare il numero 0424 525190 oppure scrivere una mail all’indirizzo info@spoletoarte.it

Lombardia Lettura Libri: i lombardi leggono più della media degli italiani

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Libri

Libri scolastici, per ragazzi, gialli, testi religiosi e di letteratura: la Lombardia si conferma la prima regione d’Italia per la produzione di opere con 24.296 titoli pubblicati nel 2016, pari a circa il 28 per cento del totale nazionale. Ancora più importanti i numeri relativi alla tiratura: la Lombardia rappresenta oltre il 50 per cento del totale nazionale con 72.751.000 copie su 128.825.000 a livello nazionale. Al secondo posto, sia per titoli sia per tiratura, si posiziona il Piemonte (rispettivamente 6mila e 20 milioni) e il Lazio (7.800 titoli e 9milioni di tiratura).  

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E’ quanto emerge dai dati Istat per l’anno 2016. Per quanto riguarda i generi più pubblicati in Lombardia al primo posto ci sono le opere per adulti (20.145), seguiti da quelle per ragazzi (2.309) e quelle dedicate alla scuola (1.843).

Le province più attive sono Milano con 21.874 titoli prodotti e 67 milioni di tiratura, Roma (7.522 titoli e 8,8 milioni di copie) e Torino (4.856 titoli e 17 milioni di copie).

CASE EDITRICI: LOMBARDIA PRIMA REGIONE D’ITALIA

La Lombardia ha il numero più elevato degli editori: 373 su 1.775. La maggior parte sono piccole realtà editoriali (143), seguite dagli editori medi (101) e dai grandi (66), mentre 63 non hanno prodotto alcun testo nel 2016. Al secondo posto della classifica nazionale c’è il Lazio (300 case editrici) seguita dal Piemonte (157). La provincia più attiva d’Italia è Milano (246) seguita da Roma (278) da Torino (111).

I LOMBARDI LEGGONO PIÙ DELLA MEDIA DEGLI ITALIANI

La Lombardia tiene anche dal punto di vista dei lettori, che nel 2016 sono calati a livello nazionale passando dal 42 per cento della popolazione di 6 anni e più del 2015 al 40,5 per cento nel 2016. La prima regione per numero di abitanti è ben al di sopra della media nazionale con il 48,9 per cento della popolazione che ha letto almeno un libro negli ultimi dodici mesi, il 38,8 che ne ha letto da 1 a 3 e il 17,1 per cento che ne ha letto più di 12 nell’ultimo anno. La fotografia scattata dall’Istat evidenzia, inoltre, che i maggiori lettori sono donne e ragazzi tra gli 11 e i 14 anni e che nella propensione alla lettura incide molto il livello di istruzione: il 73,6 per cento dei laureati legge contro il 48,9 per cento dei diplomati. Anche l’esempio dei genitori è importante: il 69,7 per cento dei ragazzi tra i 6 e i 18 anni con entrambi i genitori lettori ha dichiarato di aver letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi, contro il 30,8 per cento dei figli di genitori che non leggono.

L’amore per la lettura si traduce anche in un più ampio desiderio di cultura attraverso visite a mostre, musei, e siti archeologici, frequentazioni di teatri e cinema. Dal report dell’Istat emerge, per esempio, che soltanto il 10,2 per cento dei “non lettori” è andato a teatro almeno una volta nel corso dell’anno contro il 34,7 dei lettori. Differenze ancora più importanti per chi ha visitato mostre e musei: soltanto il 15,8 dei “non lettori” contro il 54,1 dei lettori.

FonteLombardia Speciale

La Fuoriuscita – Il romanzo psicologico a tinte gialle dello scrittore Giuseppe Lago

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

Copertina La Fuoriuscita

Il Taccuino Ufficio Stampa

presenta

La Fuoriuscita di Giuseppe Lago

Un romanzo psicologico che affronta in modo particolarmente accurato il tema della psicoterapia e dei suoi eccessi, non rinunciando al piacere di una trama intrigante, a tinte gialle. Giuseppe Lago, consulente per Skytg24, Tgcom e Virgin Radio, ci conduce in un intenso e spiazzante viaggio nel mondo delle emozioni, degli affetti e delle dinamiche interpersonali.

Titolo: La Fuoriuscita

Autore: Giuseppe Lago

Genere: Psicologico

Casa Editrice: Alpes Italia

Collana: Psicoterapia e Storia

Pagine: 278

Prezzo: 19 euro

Codice ISBN: 978886531-452-4

VIDEO PRESENTAZIONE DE “LA FUORIUSCITA”

Presentato il 15 dicembre 2017 dallo scrittore Giuseppe Lago e dal regista Livio Bordone a Roma, presso la libreria Altroquando, il romanzo “La Fuoriuscita” offre un percorso narrativo all’interno del quale emergono le complesse dinamiche che si instaurano tra paziente e psicoterapeuta. L’essenza del racconto risiede nella riflessione su questa importante relazione, e di come essa possa modificare in bene o in male la vita intima e affettiva di chi si sottopone alle sedute. Attraverso le figure antitetiche dei dottori Livio Spada e Adele Lussari, lo scrittore getta luce sulle differenze tra un percorso psicoanalitico incentrato sul benessere e l’equilibrio del paziente, e quello orientato a far emergere esclusivamente la personalità carismatica del terapeuta, divenuto guida spirituale e interessato solo a creare proselitismo e adorazione. Con una prosa impeccabile e argomentativa, ricca di spunti di riflessione, di citazioni letterarie e cinematografiche e di interpretazioni oniriche, Giuseppe Lago restituisce un ritratto estremamente attuale della fragilità umana e del bisogno di appartenere a un gruppo che possa legittimare la propria esistenza. La forza del romanzo sta nel trattare di argomenti di interesse scientifico e psicologico senza disturbare lo scorrimento di una trama appassionante, venata di tinte gialle, e abitata da personaggi complessi in cui ogni lettore può trovare una parte di sé.

GUARDA INTERVISTA GIUSEPPE LAGO SU TG SKY 24

ASCOLTA INTERVISTA A GIUSEPPE LAGO SU VIRGIN RADIO

TRAMA. Martha Weber, un’artista di trent’anni, entra nello studio dello psichiatra Livio Spada. Racconta di essere fuoriuscita da un gruppo terapeutico, detto “grande gruppo”, che frequentava da otto anni. Il gruppo è gestito da Adele Lussari, psichiatra affascinante e anticonvenzionale, che ostenta un atteggiamento ribelle nei confronti dell’ambiente scientifico-culturale che la circonda, proponendo il suo metodo alternativo chiamato “psicoscienza”. Le sedute si svolgono a villa Incom, residenza e studio della Lussari. Martha racconta la sua esperienza di seguace della donna, la quale tiene due grandi gruppi con circa cinquanta persone per volta, il venerdì e il sabato. Dal racconto emerge come queste sedute di psicoterapia non siano altro che una maschera per la setta creata dalla Lussari, autoproclamatasi guru carismatico. I seguaci sono costretti ad accettare l’autorità assoluta della loro conduttrice, e ad acquisire nel tempo i tratti della sua personalità, divenendo delle copie e rinunciando al libero arbitrio. La fragilità dei pazienti è terreno fertile per la donna, che riesce a insinuare dubbi, a mettere in crisi una personalità già alterata e a divenire insostituibile per il malcapitato. Il complesso sistema persuasivo e settario è presentato in modo scorrevole e dialogico attraverso il confronto tra vari personaggi che animano la vicenda: in primis Martha e Livio, gli unici a vedere oltre la coltre di fumo che la Lussari ha generato. Martha racconterà di Diego, suo compagno, anche lui coinvolto nel sistema di villa Incom, e poi divenuto l’amante di Adele Lussari, la quale contempla la possibilità di portare il paziente alla guarigione attraverso una relazione che comprenda una fusione di mente e corpo. Livio Spada arriverà a insinuarsi nelle sedute della sedicente psicoterapeuta, e a svolgere direttamente un interessante e trascinante confronto con lei. Anche il figlio di Adele, Ezio, frequenta il “grande gruppo”, e sarà proprio lui, suo malgrado, a smascherare un sistema corrotto, attraverso un episodio violento che metterà in crisi l’opera materna e che farà conoscere al “mondo reale” le contraddizioni del suo metodo. Alla fine non resterà altro che abbandonarsi a uno tsunami, e a fare i conti con i propri errori.

Giuseppe Lago

BIOGRAFIA. Giuseppe Lago è un medico specializzato in Psichiatria e Psicoterapia breve e integrata. Direttore dell’Istituto Romano di Psicoterapia Psicodinamica Integrata, fondatore e condirettore del periodico semestrale Mente e Cura. Ha pubblicato vari libri tra i quali: Orientamenti diagnostici in Psichiatria e Psicoterapia clinica (2002) Ma.Gi. Roma; La Psicoterapia Psicodinamica Integrata: le basi e il metodo (2006) Alpes Italia, Roma; L’illusione di Mesmer (2014) Castelvecchi, Roma; Compendio di Psicoterapia (2016) Franco Angeli, Milano.

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Biografia estesa. Giuseppe Lago è uno psichiatra di lungo corso, scrittore e saggista. Ha lavorato per diversi anni nelle strutture pubbliche, in ambienti clinici e ospedalieri. Ha svolto, e continua a svolgere la pratica privata a Roma, come medico psichiatra e psicoterapeuta. Nel 2004 ha fondato l’Istituto Romano di Psicoterapia Psicodinamica Integrata (IRPPI, www.irppiscuolapsicoterapia.it ), del quale è direttore. Nella scuola di specializzazione IRPPI, autorizzata dal Ministero dell’Università e della Ricerca, ha riversato la grande quantità di esperienze ed elaborazioni scaturite dai numerosi anni di lavoro clinico. Le conferme sono arrivate con il diploma in Psicoterapia conseguito in quattro anni di corso da più di settanta laureati in Medicina e Psicologia che hanno frequentato l’IRPPI. L’intento di Giuseppe Lago è di integrare, quanto più possibile, l’esperienza clinica della Psicoanalisi con le scoperte neuroscientifiche e di Psicologia Scientifica prodotte negli ultimi anni. Ciò si coglie nell’opera La psicoterapia psicodinamica integrata: le basi e il metodo, proposta come manuale agli allievi IRPPI e in grado di costituire una sintesi agile ed essenziale del metodo indicato dalla scuola. Nel 2009, con l’uscita della rivista Mente e Cura (www.menteecura.it ), l’intento formativo e divulgativo di Lago si consolida, grazie anche al contributo del direttore della rivista Giuseppe Tropeano. Nelle pagine della rivista, come anche in precedenza nell’appendice del manuale, Giuseppe Lago ha esposto a più riprese i contenuti del tema che viene trattato nel libro L’illusione di Mesmer, ossia il carisma e la pseudoscienza nell’ambito della Psichiatria e Psicoterapia. L’interesse per questo tema risale alle conversazioni e agli intenti di ricerca condivisi col suo maestro e amico Nicola Lalli, docente di Psichiatria all’Università di Roma. In particolare, ciò ha riguardato ricerche applicative sul campo, svolte da Giuseppe Lago per conto proprio, con una partecipazione diretta che ha comportato anni di lavoro silente e di raccolta di dati concettuali ed esperienziali, sfociati nella pubblicazione di saggi che hanno visto la luce anche dopo la scomparsa prematura del compianto Lalli. L’illusione di Mesmer si presenta come un’opera poliedrica e valevole in più contesti, tanto da poter interessare un numero variegato di lettori. L’obiettivo di Lago può sembrare polemico, ma rivela l’intenzione di fare chiarezza su punti fondamentali, per quanto concerne la Psichiatria e la Psicoterapia. Compendio di Psicoterapia, di cui è autore e curatore, riassume l’esperienza accumulata da più di quarant’anni in campo psichiatrico e psicoterapeutico. L’opera rappresenta una sintesi esaustiva dell’argomento, e si caratterizza per l’accuratezza delle fonti e la scelta attenta delle citazioni, nonché per il metodo originale di approccio a una materia tormentata da una babele di indirizzi. Alla produzione scientifica, si menziona il profondo interesse di Giuseppe Lago per il cinema e la letteratura. Andando al sito internet www.giuseppelagoscrittore.it, si possono valutare le opere più prettamente letterarie dello scrittore, anche se mai slegate dal tema psicoanalitico. A cominciare dal romanzo Sogni da navigare (Fermenti, 1999), per continuare con il saggio Orientamenti diagnostici in Psichiatria e Psicoterapia clinica. Tra teoria, casi clinici e personaggi cinematografici (Magi, 2002) e per finire con il romanzo La Fuoriuscita (Alpes Italia, 2017), nel quale si affianca a una trama affascinante e coinvolgente il tema della psicoterapia e delle sue interpretazioni.

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Dimensioni visuali della pratica sociologica è ora in libreria

Scritto da Marco il . Pubblicato in Cultura, Libri

E’ uscito in questi giorni in libreria, edito da Edizioni Altravista, il nuovo libro a cura di Francesco Sacchetti e Andrea Spreafico, dal titolo Dimensioni visuali della pratica sociologica.

Il lavoro del sociologo non può prescindere dall’uso dello sguardo, dall’osservazione di ciò che accade e dal tentativo di provare a “restituire” in qualche modo quella parte di realtà sociale cui si sta interessando. Se già il vedere ha un rilevante valore sociologico, spesso messo da parte o non sufficientemente analizzato, la stretta interconnessione di visuale e linguistico compone l’attività sociologica stessa, un’attività pratica che nel suo intento descrittivo-interpretativo si avvale di determinate categorie e compie scelte che possono essere anche viste come piccoli esercizi di potere, che costituiscono ciò che descrivono mentre lo descrivono. Se l’iconic o pictorial turn ci spingesse, invece, a prendere le distanze dal rilievo che assume la dimensione linguistica, rivendicando l’autonomia di quella visuale e discutendo l’idea stessa di descrizione, si tratterebbe allora di mettere meglio a fuoco i compiti della sociologia. Questo volume dà spazio a diverse prospettive e approfondisce alcuni aspetti epistemico-metodologici della ricerca visuale, proponendo tecniche di integrazione tra scrittura accademica e dimensione visuale nella diffusione dei risultati di ricerca.

Francesco Sacchetti è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche dell’Università di Urbino. Tra le sue pubblicazioni, Processi di categorizzazione in Etnografia (Bonanno 2014); Donaction. Ricerca-azione sul mondo della donazione e i suoi processi comunicativi (con Alessandro Fiori, FrancoAngeli 2015).

Andrea Spreafico è professore associato presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre, dove insegna Metodologia della ricerca sociale e Sociologia corso avanzato. Tra le sue pubblicazioni, Tracce di ‘sé’ e pratiche sociali. Un campo d’applicazione per una sociologia situata e visuale delle interazioni incarnate (Armando 2016).Il libro fa parte della collana “Teoria e ricerca sociale e politica”, che ha come obiettivo il voler fornire uno spazio nuovo, fresco, alle opinioni sulle più recenti tematiche sociali e politiche nazionali e internazionali.

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Francesco Castiglione, Vademecum del Musicista

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Libri, Musica

valori passati che il tempo tende a dimenticare un Vademecum, che affronta diverse tematiche sulle nostre relazioni in ambito musicale
Un Libro che in parte, vuole far riflettere su valori passati che il tempo tende a dimenticare.
I valori passati, da intendere non come ritorno al passato, ma come ricordo di esperienze passate, di valori autentici, sempre utili, recuperando il meglio dalle tradizioni musicali.
Essendo questo libro un Vademecum, si affrontano diverse tematiche riguardanti proprio le nostre relazioni in ambito musicale.

Il titolo è il Vademecum del Musicista di Francesco Castiglione, strutturato in tre parti: la prima rivolta al Benessere in generale dove vengono elaborate due tecniche di musicoterapia: l’ ascolto passivo, cioè il  solo ascolto della musica per il raggiungimento di stati di equilibrio attraverso l’auto-osservazione e la tecnica di musicoterapia attiva basata sulle vocalizzazioni.
La seconda parte del volume tocca una serie di argomentazioni dove la musica agisce per delle specifiche finalità o scopi: Musica e Sensualità, l’Iterazione per raggiungere stati di coscienza, l’essere Professionista, Musica per ridere, Musica da Film per citarne alcune.
La terza parte è, infine, rivolta ad allievi, musicisti, fruitori musicali e a tutte quelle persone che sono strumentisti e praticano lo studio di uno strumento musicale e/o svolgono attività concertistica con Consigli Pratici tesi ad aiutare a sviluppare le proprie tendenze musicali. Inoltre sono presenti delle riflessioni, riguardo alle possibili controindicazioni e deformazioni professionali nella pratica musicale.
Francesco Castiglione insegna da anni pianoforte e musica da camera nei Conservatori italiani ed è stato allievo di pianoforte di Lethea Cifarelli, allieva prediletta di E. Fisher, con il quale, tra l’altro, aveva suonato anche in concerto in duo pianistico.
Questo lavoro è il frutto di esperienze dirette e personali ed esprime valori reali, veri, assolutamente non effimeri.
Un libro indirizzato a tutti coloro che amano la musica ascoltandola oppure suonandola e/o componendola. Un volume per tutte le età.

Nota Dell’Editore
Quando propongo alla platea dei lettori un nuovo libro ho, da sempre, la sensazione che stia per nascere un nuovo “figlio” anche dopo circa mille volumi pubblicati in trenta anni di attività. Vi assicuro che è sempre una sensazione bellissima!
Poi se il volume pubblicato mi ha stimolato, piacevolmente, il gusto della lettura, ciò accresce la mia inquietudine, la mia ansia perchè comincio a riflettere e pensare su come il pubblico valuterà ed accoglierà l’opera. Se sarà di suo gradimento. Se riceverà critica favorevole. Se il mondo dei media lo accoglierà con fervore ed interesse.
Il “Vademecum del musicista”, di un ispirato Francesco Castiglione, è un momento di alta composizione artistica e, avendo i connotati basilari di opera a contenuto scientifico, ho inserito il volume nella prestigiosa collana “Geminga, diretta dal qualificato scrittore Coriolano Martirano. Questo per elevarne maggiormente il contenuto e la scientificità delle argomentazioni trattate.
Il Vademecum è disponibile in doppia veste: nel formato tradizionale cartaceo e nel formato digitale epub.

http://www.nuovasantelli.it/product/francesco-castiglione-vademecum-del-musicista/

Eugenio Santelli
Nuova Santelli Edizioni
http://www.nuovasantelli.it

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DCOD Communication By GB Play

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Fare Sociologia è ora in libreria

Scritto da Marco il . Pubblicato in Libri

E’ uscito in questi giorni in libreria, edito da Edizioni Altravista, il nuovo libro con curatela e traduzione di Enrico Caniglia, Andrea Spreafico e Federico Zanettin, dal titolo Harvey Sacks – Fare Sociologia.

Scopo di questa antologia è quello di presentare e discutere gli aspetti fondativi della riflessione di Harvey Sacks. Per questo abbiamo selezionato un gruppo di saggi che riguardano la prima fase del pensiero sacksiano – ben distinti per stili e contenuti da quelli più famosi dedicati al sistema dei turni conversazionali e alle categorie di appartenenza. Ciò che li accomuna è una serrata riflessione volta a ridefinire l’impresa conoscitiva della sociologia, anche se ciò non esclude importanti implicazioni per la psicologia, l’antropologia culturale e la linguistica. Quello dello studioso newyorkese costituisce infatti uno dei più approfonditi tentativi di descrizione di cosa voglia dire fare sociologia, una questione che spesso viene ingiustamente accantonata. Al centro della sua proposta vi è la doppia funzione del linguaggio: da un lato è la principale forma di agire sociale, dall’altro partecipa alla costruzione formale del ragionamento volto a fornire strumenti metodologici per la ricerca.

Enrico Caniglia è professore associato presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, dove insegna Comunicazione politica e Sociologia della devianza. Tra le sue più recenti pubblicazioni, “Devianza e interazione sociale” (Maggioli 2016) e “Forme della comunicazione politica” (Utet 2013).

Andrea Spreafico è professore associato presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre, dove insegna Metodologia della ricerca sociale e Sociologia corso avanzato. Tra le sue pubblicazioni, “Tracce di ‘sé’ e pratiche sociali. Un campo d’applicazione per una sociologia situata e visuale delle interazioni incarnate” (Armando 2016).

Federico Zanettin è professore associato presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, dove insegna Lingua e traduzione inglese. Tra le sue pubblicazioni, il volume “Translation-Driven Corpora” (Routledge 2012) e il saggio “Giornalista o donna? Traduzione e categorizzazione di appartenenza” (Bononia University Press 2016).

Il libro fa parte della collana “Teoria e ricerca sociale e politica”, che ha come obiettivo il voler fornire uno spazio nuovo, fresco, alle opinioni sulle più recenti tematiche sociali e politiche nazionali e internazionali.

Scopri la scheda del libro >>>

Il Risveglio – L’Ordine di Daasanach A Natale un libro sotto l’albero

Scritto da StreGatti dalla Luna il . Pubblicato in Libri

Un regalo inaspettato, innovativo, controcorrente. La risposta c’è: regala un libro.

Per questo Natale sotto l’albero scegli di mettere un’interessante lettura che possa colpire e appassionare. Se ami il romanzo gotico o se pensi di sorprendere un’amica uscendo dai cliché natalizi, Il Risveglio – L’Ordine di Daasanach di Sara Gatti fa al caso tuo.

Una storia d’amore di quelle da togliere il fiato, una storia combattuta perché sullo sfondo si staglia sinistra l’ombra di una profezia antica che mette in pericolo l’intera umanità. Uno scontro millenario tra Guardiani di Daasanach e Revenants bevitori di sangue.

Come cambierebbe la tua vita se scoprissi che demoni e mostri esistono davvero? Che i tuoi peggiori incubi hanno un nome e cognome? Scoprilo immergendoti nel dark fantasy Il Risveglio.

” Mi dissi l’umanità deve sapere, anche dopo di me e dopo tutti coloro che furono travolti da questa storia; deve sapere che tra la gente comune si nascondo esseri che di umano hanno solo l’apparenza e alle volte, se indaghi i loro occhi, nemmeno quella.” – Sana

Per gli amanti del romanzo gotico – e non solo – è il libro perfetto perché c’è amore, c’è dolore, c’è mistero. C’è una grande tensione emotiva che attraversa tutto il racconto e non mancano i colpi di scena. È un viaggio dentro sé stessi. È una riflessione sulla contrapposizione tra bene e male.

Nell’intervista pubblicata sul blog Once Upon A Time A Book di Eleonora Magnotta, l’autrice introduce così il libro: “Volevo raccontare una storia d’amore, ma non di quelle sdolcinate dove tutto va sempre bene e dove tutti sono sempre buoni. Volevo mettere nero su bianco più i difetti che i pregi, più il male che il bene. Poi, quasi in modo inaspettato, è diventato un dark fantasy.”

Parlando dell’evoluzione della sua scrittura che l’ha portata alla stesura del romanzo Il Risveglio – L’Ordine di Daasanach dice: “In un mondo dinamico e cangiante come quello della comunicazione ho imparato a variare la scrittura, ad adeguarla ad ogni contesto per riempire di emozioni ogni frase e ogni parola”.

Estratti dalle recensioni:

“Le scene di sogno e visione sono intense e coinvolgenti e possono vantare un’ottima resa. Le capacità immaginifiche dell’autrice mettono in scena brani quasi teatrali e pieni di vivida forza, cui è impossibile restare indifferenti.” Sara Simoni – Società Storie Scadute.

“Questo è il primo capitolo di una trilogia. Il genere è un mix tra Dark, Fantasy, Gotico che fa da cornice ad una bella storia d’amore. La storia si concentra sui personaggi di Sana e Matt che sono alla ricerca della verità che li lega. La storia parte lenta, ma poi esplode incuriosendo con il mistero che si cela dietro la storia.” LaVale Rido – Una pausa di lettura.

“La storia ci viene presentata da Sana in prima persona, quasi a voler lasciare ai posteri una testimonianza dell’esperienza vissuta sulla propria pelle, affinché tutti sappiano che non esistono solo gli umani e niente è come sembra.

In un turbinio di emozioni, il lettore sarà contagiato e ipnotizzato dal racconto della protagonista, e si troverà a soffrire e gioire insieme ai personaggi e vivere questa avventura fantastica e inquietante al tempo stesso.” Valeria Cibele – Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girl.

Il romanzo è disponibile in versione ebook e cartacea su Amazon!

Per saperne di più collegati alla pagina Facebook Stregatti Dalla Luna e al Twitter Sara Gatti. Oppure visita il sito StreGatti Dalla Luna.

Info e contatti

stregattidallaluna@hotmail.com

Luca Mele debutta con “L’Eternità”

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Cultura, Libri

Luca Mele, classe ’92, nasce a Molfetta ed è da sempre un grande appassionato di musica. Cresce con l’ascolto dei grandi cantautori italiani come Adriano Celentano, Rino Gaetano e Fabrizio De Andrè e percepisce qualche influenza “rockeggiante” straniera grazie a Elvis Presley. Questo suo grande amore per la musica lo ha fatto diventare un bravo cantautore dandogli la possibilità di partecipare a diversi contest musicali come il “Roxy Bar” di Red Ronnie, trionfando con il suo brano “Luna”. Nella sua breve ma ricca carriera ha aperto per due volte il concerto di Fabrizio Moro con il quale ha stretto una sincera amicizia. Nel 2016 è arrivato alla selezione finale di Sanremo Giovani con il brano “Diventerò Pazzo” e, inoltre, è arrivato in semifinale al concorso “Fabrizio De Andrè” che aveva Dori Ghezzi come testimonial. Impegnato nella produzione del suo nuovo album, Luca ha debuttato come scrittore nel romanzo “L’Eternità”, edito da Kimerik, disponibile nelle librerie dal 26 novembre.

“L’Eternità” non è un romanzo d’amore, ma d’innamoramento. I due protagonisti si scambiano occhi, sguardi, respiri e parole, solo due volte in tutto il libro. All’inizio e alla fine. Tutto si svolge nei 5 giorni che precedono il Natale. La particolarità del romanzo è l’inizio: comincia con la stessa scena che verrà poi ripresa poi verso la fine della storia. La narrazione proseguirà raccontando come si è arrivati alla mattina di quel 24 dicembre. I due protagonisti sono molto simili. Vengono da due mondi diversi, ma una cosa accomuna entrambi : L’anima.

Frase ricorrente nel romanzo è “Segui i battiti del tuo cuore e non ti perderai mai”. Con questo romanzo Luca Mele ha un nuovo punto di partenza. Un altro paio di scarpe, per una strada diversa. Il romanzo è, inoltre, impreziosito dal cameo del poeta Gio Evan, che ha voluto riempire queste pagine scritte da Luca con una poesia sull’eternità.