Il profilo di Fabio Mazzeo, giornalista e scrittore

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Giornalista di Messina, Fabio Mazzeo è coordinatore presso l’ufficio stampa e comunicazione di AIFA e consulente del Direttore Generale dell’ufficio stampa di Agenas. Di recente ha pubblicato il suo primo romanzo, “La solitudine degli amanti”.

Fabio Mazzeo

Fabio Mazzeo: le prime tappe del suo percorso professionale

Nato a Messina nel 1967, Fabio Mazzeo consegue la maturità scientifica nel 1986. A 19 anni inizia la sua carriera presso l’emittente messinese Telespazio. Lavora come Redattore presso Radio Studio 55, per poi diventare corrispondente da Messina di Telecolor – Video 3. Scrive per il Corriere dello Sport e diventa ideatore e conduttore di trasmissioni giornalistiche di cronaca e sport, aggiudicandosi numerosi premi giornalistici. Contribuisce alla realizzazione del primo TG interamente sul web. Dal 1992 al 1995 collabora con contributi dalla Sicilia alla trasmissione “Mixer”, condotta per la Rai da Giovanni Minoli. Dal 1998 al 2008 è Direttore Responsabile di Tremedia – VIP TV: fonda uno dei primi esempi di televisione “all news” che offre continue edizioni del TG intervallate da programmi di approfondimento. Collabora con numerose testate giornalistiche nazionali. Dal 2003 al 2008 Fabio Mazzeo è inviato per Il Giornale di Sicilia, mentre dal 2008 al 2013 è capo ufficio stampa del gruppo parlamentare del PDL alla Camera dei Deputati. Dal 2013, per tre anni è capo ufficio stampa presso il Ministero della Salute.

Fabio Mazzeo: gli incarichi attuali e il primo romanzo

Da dicembre 2016 Fabio Mazzeo svolge attività di coordinamento presso l’ufficio stampa e comunicazione di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Dal 2014 è consulente del Direttore Generale presso l’ufficio stampa di Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali). Nel 1999 si aggiudica, tra gli altri, il Premio per il Giornalismo della Presidenza della Repubblica. Di recente Fabio Mazzeo ha pubblicato il suo primo romanzo, “La solitudine degli amanti”: ambientato interamente a Roma, racconta le intricate vicende di femminicidi. Ad accomunare i delitti vengono ritrovati alcuni elementi chiave, in particolare delle scritte verdi su foglietti bianchi tra gli effetti personali delle vittime. Si tratta di alcuni versi della canzone “L’amante”, di Ivano Fossati. A indagare sulle complesse vicende Liliana Cannata, magistrato ostinato, donna affascinante ma dal privato oscuro, e l’ispettore di polizia Andrea Giannini, che soffre la tragica fine della sua compagna e annega nella musica l’insopportabile dolore. Il romanzo è in libreria dal 7 marzo.

Manola Aramini presenta il romanzo giallo Noi che ci stiamo perdendo

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Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Noi che ci stiamo perdendo di Manola Aramini

Manola Aramini presenta il romanzo giallo “Noi che ci stiamo perdendo”, una storia di brucianti sensi di colpa, di segreti inconfessabili e di pericolose passioni. Il Commissario Fermi deve indagare su due misteriosi omicidi avvenuti in una calda e luminosa Fregene, che si contrappone all’oscurità che avvinceva la prima vittima, Tatiana, e che si ritrova tra le pagine della sua controversa e a tratti delirante autobiografia. Manola Aramini esplora le relazioni amorose scoprendone i lati più nascosti, e mostrando quanto dolore può nascere da un sentimento d’amore, e fino a che punto può logorare un’anima fragile. Un romanzo che appassiona per la sua trama gialla e per la sua acuta analisi della psicologia umana.

Titolo: Noi che ci stiamo perdendo

Autore: Manola Aramini

Genere: Giallo

Casa Editrice: Officina Milena

Pagine: 192

Prezzo: 13 euro

Codice ISBN: 9788832101072

«[…] Dovrei apprendere l’arte di vivere, il lasciarsi gradualmente andare agli avvenimenti, senza imporsi, come essere trascinata da un fiume. Non vuol dire essere inetti, neppure passivi, neppure dipendenti, vuol dire semplicemente smettere di gareggiare con il mondo».

Noi che ci stiamo perdendo di Manola Aramini è un giallo intrigante, caratterizzato da un’attenta cura nel trattare le complesse e a volte contraddittorie sfumature della mente umana. Un romanzo che da una parte omaggia la bellezza in tutte le sue forme, dalla descrizione dello splendido litorale di Fregene all’avvenenza delle sue protagoniste, in particolare il fascino esotico di Alma e l’algida presenza di Tatiana, e dall’altra mostra l’oscurità che può abitare anche negli individui meno sospetti, e che può portare al tradimento, così come all’omicidio. I violenti delitti di Tatiana e in seguito di Samanta provocano nei personaggi del romanzo reazioni imprevedibili e catartiche, e riescono a far cadere le maschere sotto cui nascondevano la loro vera natura. Nessuno è totalmente innocente, e tutti possono essere colpevoli dei due omicidi; un caso intricato che non fa dormire il Commissario Oliviero Fermi, uomo tutto d’un pezzo, estremamente genuino e quindi distante dall’ambiguità che contraddistingue gli altri personaggi. Alma, giovane cantante e un tempo amante del famoso musicista Arthur Cortes, marito della prima vittima, dovrà ritornare con la mente e il cuore in una storia che credeva chiusa per sempre, e in questo modo rivedere le proprie scelte, spesso autodistruttive, e affrontare le proprie debolezze. Arthur, uomo arrogante ed egoista, dovrà scoprire suo malgrado di non essere un carismatico seduttore senza vergogna, e sarà costretto a guardarsi allo specchio e ad ammettere la propria fragilità. Anche tutti gli altri personaggi, dal gelido Augusto alla passiva Odette al tormentato Alfio, dovranno riconsiderare la propria identità, consci di essere sul punto di perdersi, di svanire nel grigio di un’esistenza vissuta senza slanci, senza passione. È proprio il terribile evento di un omicidio a scuoterli dal torpore, a portare a galla verità agghiaccianti, a mettere ognuno di fronte alle proprie colpe. “Delle piccole scie di veleno percorrono le nostre vite, Arthur. Non pensi?”, afferma Alma; scie che si possono trasformare in sottili fili rossi, quelli con cui Tatiana è stata legata, quelli che il Commissario Fermi districa senza sosta nella speranza di giungere alla verità, quelli che stringono insieme i destini dei personaggi di questa storia dura, a tratti morbosa, profondamente umana.

TRAMA. La scomparsa di Tatiana, la moglie di un noto pianista di origine portoghese, Arthur Cortes, avviene improvvisamente senza una ragione apparente. La vicenda si svolge a Fregene, nel litorale romano, dove Tatiana conduce una vita agiata e all’apparenza imperturbabile. Arthur Cortes sarà costretto a ripercorrere tutta la sua vita e ricorderà la sua storia d’amore con l’amante Alma, una giovane cantante di origine indiana, che vive ad Asti. Nel romanzo si susseguono personaggi ambigui, che metteranno a dura prova l’infallibile intuito del Commissario Fermi. Oltre all’apparenza di una normale vita borghese, inizieranno a comparire le ombre nella vita di Tatiana. Gli eventi ad un certo punto sconvolgeranno il Commissario che si troverà a lottare contro il tempo per salvare altre vittime, legate alla vita di Tatiana. Il romanzo è un giallo, con una forte connotazione psicologica che indaga le ragioni dell’amore e del tradimento. Noi che ci stiamo perdendo racconta gli amori ritenuti sbagliati e le fragilità dell’animo umano.

L’AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Manola Aramini è nata a Nizza Monferrato in provincia di Asti. Laureata in Scienze Politiche a Torino, ha conseguito un Master nella Dirigenza Scolastica a Roma. Ha inoltre frequentato un corso sulle tecniche editoriali a Milano. Nel 2013 ha pubblicato il romanzo Gabbiani luminosi- Le donne fantasma di Mussolini (Milena edizioni) con il quale si è classificata terza al Concorso internazionale di letteratura “La finestra eterea” nel 2015. Si dedica all’insegnamento nella provincia di Asti, dove attualmente vive.

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Serenella. Gioie e dolori di una donna. Il nuovo libro di Antonettore Maury

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Presenta

Serenella. Gioie e dolori di una donna di Antonettore Maury

Serenella. Gioie e dolori di una donna di Antonettore Maury è una toccante dichiarazione d’amore, un delicato omaggio alla donna della sua vita che ha lasciato questa Terra ma mai il suo cuore. Lo scrittore e saggista presta la voce alla moglie defunta e ne scrive le memorie in prima persona, come se fossero narrate da lei stessa. Serenella racconta del suo passato, delle sue gioie e dei tanti dolori, fa un bilancio della sua vita e osserva dall’esterno i giorni successivi al suo trapasso, attraverso gli occhi dell’uomo che le è stato accanto per cinquant’anni. Un commovente racconto d’amore e di perdita, un romanzo intimo e personale che per l’autenticità della sua storia si fa universale, coinvolgendo il lettore con la sua disarmante semplicità.

Titolo: Serenella. Gioie e dolori di una donna

Autore: Antonettore Maury

Genere: Narrativa/Memoir

Casa Editrice: Self-publishing

Pagine: 208

Prezzo: 17 euro

Codice ISBN: 9788827855560

«[…] Un giorno Serenella mi chiese di aiutarla a scrivere un libro sulla sua malattia. Allora si pensava solo alla Sclerosi Multipla e non avevamo ancora segnali dell’esistenza di un tumore così grave. Le promisi che l’avrei fatto. Non è solo per mantenere fede a ciò che avevo promesso, tuttavia, che ho scritto queste pagine. Mi sono costate tante lacrime, era inevitabile. E tuttavia mi sono sforzato di andare avanti perché ho pensato che era giusto che una persona così speciale come Serenella lasciasse una traccia di sé, che non fosse solo una lapide in un cimitero di campagna».

È la fine di luglio del 2018, e Serenella lascia la vita che ha tanto amato, e le persone che l’hanno resa speciale. Il lutto è un sentimento che sconvolge l’esistenza, e ognuno nel suo privato lo affronta come può. Antonettore Maury sente che il ricordo dell’amata moglie non può rimanere chiuso nella sua mente e nel suo cuore, che la straordinaria donna che ha avuto accanto merita di essere ricordata e amata anche da chi non l’ha conosciuta. Per mantenere una promessa fatta a Serenella, l’autore trova il coraggio di mettere da parte il dolore e di scrivere la sua storia, che parla d’amore, di sofferenza, di svolte improvvise, di felicità, di attese e di tutto ciò che si può trovare nell’esistenza umana. È proprio la semplicità della storia di Serenella e Antonettore, e il fatto che essa potrebbe appartenere a ognuno di noi che permette al lettore di immedesimarsi e di lasciarsi coinvolgere, provando profonda empatia per due persone che non si sono mai date per scontate, che non si sono mai arrese. Serenella. Gioie e dolori di una donna è raccontata dalla moglie dell’autore attraverso la sua amorevole penna; Serenella dialoga con un interlocutore immaginario narrando degli anni funestati dalla sclerosi multipla e poi da un tumore aggressivo, ma anche dei momenti di felicità e di giovinezza, della sua bella famiglia e dei suoi ultimi attimi di vita, vissuti con la pacifica consapevolezza di aver ricevuto tanto. Serenella ha un messaggio importante da consegnare al lettore: di essere sempre grati in ogni momento della vita, anche e soprattutto quando si prova dolore, quando non si ha più speranza. Il romanzo è un esempio di simbiosi spirituale tra due persone che neanche la morte è riuscita a separare, una prova d’amore e dedizione che illumina anche le pagine più dolorose dell’esistenza. Dalla prefazione del romanzo: “Tu, Serenella, sei stata per me la vita, il respiro, le lacrime, la gioia, il rimpianto, la luce, la tristezza, le arrabbiature, le riconciliazioni, i timori, le speranze, le delusioni, i sospiri, le nottate insonni, i sogni più belli, la compagnia, la sostanza piena della mia vita”. Un inno all’amore che difficilmente si potrà dimenticare, una storia scolpita nella pietra che durerà in eterno.

TRAMA. Una barella entra nell’Hospice di Perugia con una paziente in fin di vita che lamenta dolori insopportabili: è Serenella, una donna forte e coraggiosa che non vuole arrendersi al tumore in fase terminale che la sta distruggendo. Quando i dolori si attenuano un po’, lei comincia a ripercorrere la storia della sua vita, una vita semplice e felice. Ha sposato Toty, l’uomo che l’ha assistita fino all’ultimo e che ha deciso di prestarle la sua penna per scriverne la storia. Ha avuto due bei figli, ora ultraquarantenni, e tre nipoti. Prima che il tumore la colpisse, aveva sofferto per anni di sclerosi multipla. È stata un’esperienza molto felice, nonostante tutte le dure prove che ha dovuto affrontare, fatta di tanti piccoli e grandi ricordi, che insegnano come la felicità sia alla nostra portata, anche nelle circostanze più dolorose: essa è fatta della capacità di godere delle piccole cose, di un tramonto, di una vacanza in montagna, del ricordo della prima volta che si fa l’amore, di un gesto di tenerezza, di un bagno al largo col salvagente… Ma è fatta anche della capacità di sopportare il dolore, facendosi scudo della fede e della speranza di guarire, fino all’ultimo respiro, contro tutte le prognosi infauste, perché rimanere aggrappati alla vita è ciò che conta di più, per il rispetto che si deve a questo dono di Dio. E lei, in Lui, credeva semplicemente e fermamente. Ora Serenella riposa in pace, nella sua cappellina di Agello, accompagnata nel suo ultimo viaggio da chi l’ha tanto amata e dalle note struggenti della canzone di Edith Piaf, Inno all’amore.

BIOGRAFIA. Antonettore Maury è nato a Cagliari nel 1949 e vive a Perugia. Ha pubblicato nel 2013 per l’editore Nulla Die il saggio Ma che vita di m…anager! e nel 2014 il romanzo L’impero di carta. Pubblica nel 2018 in self publishing Serenella, gioie e dolori di una donna.

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COMUNICATO STAMPA: LANCIO DI (IL BARBIERE PER) PALLONCINI

Scritto da LAURA BUIZZA il . Pubblicato in Libri

LANCIO DI (IL BARBIERE PER) PALLONCINI

Il barbiere per palloncini di Laura Buizza è il titolo del libro che verrà presentato domenica 2 giugno durante la XVIII Edizione del Festival Internazionale della Cultura Mediterranea nel centro storico di Porto Maurizio (Imperia).

Una raccolta di poesie contemporanee che tratta l’amore con i guanti di velluto, ovvero con la medesima delicatezza che un barbiere userebbe sfiorando con il rasoio l’involucro di un palloncino. Il titolo prende spunto da un gioco per bambini, il barbiere per palloncini, appunto: nel gioco vince chi toglie la schiuma da barba a un palloncino senza farlo scoppiare. Come in amore: alla fine vince chi ti toglie ogni paura dal cuore. Senza farti male.

Il barbiere per palloncini è la metafora che sta alla base della storia d’amore tra Lui e Lei e racchiude in versi la quotidianità e la straordinarietà dell’amore allo stesso tempo. Ogni poesia risuona come un grido muto che erompe dal cuore e si fa via via più sonoro fino ad arrivare al lettore e a trascinarlo in un lungo viaggio interiore.

La raccolta è impreziosita dalla prefazione del romanziere e critico letterario Guglielmo Colombero, che a un certo punto così riassume il carattere dell’opera:

“Vagando nell’arcipelago dei cinque sensi, Buizza compone una suggestiva sinfonia di stimoli e di percezioni, uno sfaccettato mosaico talvolta crepuscolare, in altri momenti post moderno, altre volte ancora a metà strada fra l’intimista e il surreale.”

Il libro è arricchito infine dal paesaggio dell’anima in copertina, opera del pittore bolognese Alberto Zamboni, la cui ricerca artistica è improntata nel descrivere l’atmosfera delle immagini entrando nello spirito evocativo di quello che si vede o si sogna.

Il barbiere per palloncini è in vendita nelle principali librerie online (Youcanprint, Amazon, IBS, Mondadori Store, lafeltrinelli). Disponibile a breve anche in versione ebook.

BREVE BIOGRAFIA DELL’AUTRICE

Laura Buizza vive a Sanremo, ma è nata a Bergamo. Laureata in Lingue e Letterature Straniere e in Lettere e Filosofia, pubblica il suo primo romanzo dal titolo Il Quarantacinquesimo parallelo (ed. Serra Tarantola) nel 2014. Nel 2016 vince la sezione racconti della I Edizione del Concorso letterario Nazionale “Scripta VOLant” di Pisa con il racconto “Il mondo alle spalle”, pubblicato nell’antologia Scripta VOLant (Edarc Edizioni). Nel 2016 partecipa al Dieci Lune Festival dell’Autore di Roma e si classifica al secondo posto con il racconto “Lacci Rossi”, pubblicato da  Bel Ami Edizioni. Nel 2018 partecipa alla decima edizione del Concorso Internazionale di Poesia Il Federiciano con la poesia “Batticuorebatti” che viene inserita nell’antologia Il Federiciano 2018, pubblicata da Aletti Editore. Compare tra i poeti italiani contemporanei nell’edizione 2019 dell’Enciclopedia dei Poeti Contemporanei pubblicata da Aletti Editore. Il barbiere per palloncini è la sua prima antologia poetica.

Contatti: labuizza@tiscali.it

Facebook: https://www.facebook.com/laura.buizza

Tumblr: https://laurabuizza.tumblr.com/

Massimo Santilli presenta il libro-inchiesta Il sangue di Francesco

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Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Il sangue di Francesco

Le reliquie di sangue di San Francesco d’Assisi e il prodigio della liquefazione di Massimo Santilli Il sangue di Francesco” è il titolo di un’inchiesta condotta da Massimo Santilli che va alla ricerca della verità attorno ai resti sacri di San Francesco d’Assisi. Un viaggio tra città francescane da La Verna ad Assisi, da Roma a Napoli e ancora a Castelvecchio Subequo in provincia dell’Aquila per analizzare capolavori d’arte, in cui trova sede la potenza spirituale del divino e dell’umano che si attesta nell’esistenza, nella presenza e nella manifestazione di figure della cristianità, come quella del frate, in grado di compiere opere taumaturgiche a sostegno dei fedeli. I cimeli hanno sempre una loro attualità, poiché il loro significato è quello di attualizzare il passato veicolando il messaggio cristiano e, in questo caso, la presenza di Dio attraverso la reviviscenza del sangue del Poverello. Il prossimo 5 Aprile è prevista la prima presentazione del libro a Roma presso il Sodalizio degli Abbruzzesi “S.Camillo De Lellis”

Titolo: Il sangue di Francesco. Le reliquie di sangue di San Francesco d’Assisi e il prodigio della liquefazione

Autore: Massimo Santilli

Prefazione: Grado Giovanni Merlo

Genere: Saggistica / Storico / Religione e Spiritualità

Edizioni: ATS – Archivio Tradizioni Subequane

Pagine: 256

Codice ISBN: 9791220045216

Prezzo: 18,37 € – scontato 15,00 Euro

<<Tra le reliquie della sacrestia, insigne più di ogni altra è la pezzetta di tela bianca macchiata del Sangue uscito dal costato ferito del P. S. Francesco, gelosamente custodita in un reliquiario di argento e difesa con cristallo. Ogni anno ai vespri del 17 settembre, solennità delle S. Stimate in mezzo ad un popolo numerosissimo e devoto, vien portata processionalmente. Alla cappella delle Stimate, sostando la processione, quel sangue di un singolare vermiglio abituale, qualche anno si accende ancor di più in un vivo rubicondo, come allora uscito dalla piaga del Santo. Quei pochi fortunati, che possono da vicino contemplare il prodigioso spettacolo, ne rimangono profondamente commossi. L’effetto straordinario, nell’agosto dell’anno 1901, si ripeté nel modo che vengo narrando con le parole medesime del Vescovo, il quale ne stese autentica relazione>>.

Massimo Santilli offre una copiosa documentazione per seguire le tracce del materiale che porta i segni del fenomeno legato all’impressione delle stimmate nel corpo di frate Francesco, avvenuto nell’estate del 1224 sul monte della Vernia. Una preziosa Mappa delle reliquie di sangue che ha come punto più settentrionale la basilica di Sant’Antonio di Padova e punto più meridionale il Museo del Tesoro di San Gennaro di Napoli. Merito del libro è di aver sottolineato la virtù memorativa delle “reliquie francescane” in quanto tali, al di là di una loro reale o immaginaria autenticità accertabile a livello empirico. Questa caratteristica, che ha reso presenti e attivi il Santo e la sua santità, ha effetti di coesione nella società e di rafforzamento delle istituzioni ecclesiastiche. È importante sottolineare poi lo scopo della ricerca che non è quello di incoraggiare forme di devozionalismo, ma riportare alcune importanti manifestazioni di storia e di fede, di religiosità e di arte vissute intorno alla figura del mendicante umbro.

Trama. Il saggio svela uno studio che, colmando alcune ricerche precedenti, ha consentito di raccogliere materiale interessante, anche inedito, sul sangue stimmatizzato del Patrono d’Italia. Si tratta di un viaggio lungo un percorso, tracciabile sulla mappa delle reliquie ematiche di San Francesco d’Assisi, che include importanti centri come La Verna, Assisi, Roma, Napoli, Bologna, Padova, Ascoli Piceno, Piedimonte Matese in provincia di Caserta, Castel Bolognese in provincia di Ravenna e Castel Vecchio Subequo in provincia dell’Aquila. Il volume è un’analisi storico-religiosa e socio-antropologica che indaga l’evento mistico della liquefazione e ripercorre i lasciti di un personaggio, il Gloriosus Franciscus, meritevole di aver superato il tentativo di costruzione di una forma di santità, orientata e controllata. La forza del Santo risiede nella sua spontanea capacità di attrarre gli animi, complice il suo entusiasmo e coraggio di fronte alle avversità della vita. A San Francesco si deve l’accostamento al sacro di una pletora di uomini e donne appartenenti a ogni classe sociale, con facoltà intellettive diverse e per di più di diverse confessioni religiose.

L’AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

Biografia. Massimo Santilli frequenta la Facoltà di Magistero dell’Università degli studi di L’Aquila e inizia la sua proficua attività di ricerca in ambito storico e antropologico con particolare riguardo alla Valle Subequana e all’Abruzzo montano. Ha collaborato con vari Enti pubblici e autorevoli istituti culturali privati. È autore di vari volumi e saggi riguardanti la ricerca storica, demologica ed etnografica. Ha svolto e svolge attività didattica a progetto presso istituti di scuola primaria e superiore. Ha realizzato diversi audiovisivi e mostre fotografiche – documentarie che hanno goduto del Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero dell’Ambiente e del Ministero delle Risorse Agricole e Forestali. Nell’agosto del 2008 gli è stato conferito il Premio “Lo storico del villaggio” dal Prof. Umberto Dante, Presidente dell’Istituto per la Storia della Resistenza Abruzzese e dell’Italia Contemporanea e Docente di Storia Moderna presso l’Università degli Studi di L’Aquila, e dal Dott. Giustino Parisse, Centro Culturale “Il Cespo” e Caporedattore de “Il Centro”. Il 25 novembre del 2014 ha ricevuto il “Premio Regionale Saturnino” per la sezione “Storia locale e tradizioni popolari”. È ideatore e curatore del “Premio Nazionale P. Mario Di Pasquale” giunto alla XXVIII edizione.

Sito ufficiale: https://www.ilsanguedifrancesco.org/

Social: “Il sangue di Francesco” su Facebook e Instagram

Presentazione

Evento 5 aprile ore 17.30

Sede del Sodalizio degli Abbruzzesi “S.Camillo De Lellis” a Roma, in Via di S.Costanza, 7. L’evento è organizzato insieme all’Associazione Abbruzzese di Roma. Alla presentazione interverranno: il Prof. Giuseppe Santeusanio, Presidente del Sodalizio degli Abruzzesi “San Camillo De Lellis”; il Dott. Giuliano Sciocchetti, Segretario Generale dell’Associazione Abruzzese di Roma; S. E. Rev.ma il Cardinale Francesco Coccopalmerio, Alto Patrono del Sodalizio degli Abruzzesi “S. Camillo De Lellis”; P.Giulio Cesareo, Responsabile della Libreria Editrice Vaticana; il Dott. Walter Capezzali, Presidente della Deputazione Abruzzese di Storia Patria; il Prof. Ernesto Di Renzo, Docente di Antropologia all’Università di Roma – Tor Vergata e il Dott. Antonio Ranalli, Giornalista RAI in veste di moderatore.

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Azzurra, il libro per l’infanzia della scrittrice Sabrina Ginocchio

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Presenta

Azzurra di Sabrina Ginocchio

Azzurra è una delicata favola su una piccola goccia di pioggia che desidera atterrare su un morbido prato invece che in mare, come le succede sempre quando lascia la sua nuvola dalla forma di veliero. Seguire gli ostinati tentativi della goccia per raggiungere il suo scopo permette ai bambini di comprendere che anche gli esseri più piccoli e fragili possono avere grandi sogni, e che per quanto sia difficile l’ostacolo da superare, l’importante è non arrendersi mai. La favola contiene anche un forte messaggio ecologico che ricorda ai bimbi, e anche ai genitori che leggeranno con loro la storia, che la natura va rispettata, e che ha bisogno dell’aiuto e dell’amore di tutti gli esseri viventi.

Titolo: Azzurra

Autore: Sabrina Ginocchio (Illustrazioni di Elisabetta Micheloni)

Genere: Narrativa per l’infanzia/Favola

Casa Editrice: Edizioni Zerotre

Collana: Il trenino racconta…

Pagine: 40

Prezzo: 14,50

Codice ISBN: 9788894954302

«[…] Azzurra è una gocciolina che vive su una nuvola a forma di veliero. Il sogno di Azzurra è atterrare su un morbido prato; ma, ogni volta che si lancia dal veliero, cade sempre nello stesso punto: in mare».

Azzurra, dell’autrice Sabrina Ginocchio, è il terzo libro della collana “Il trenino racconta…” delle Edizioni03. Una collana che si occupa di storie dedicate all’infanzia contenenti messaggi positivi legati al rispetto degli esseri viventi e dell’ambiente, veicolati attraverso l’incanto della fantasia. Ogni libro racchiude un racconto impreziosito da illustrazioni a colori di Elisabetta Micheloni e attività interattive. In Azzurra viene sottolineata l’importanza dell’acqua, del riciclo e del rispetto per l’ambiente, raccontando la storia di una goccia di pioggia determinata ad atterrare su un prato, una volta lasciata la sua nuvola a forma di veliero. Nelle tante avventure che vivrà per realizzare il suo sogno, si troverà e visitare luoghi differenti e spesso in difficoltà, a causa dell’inquinamento. Ad esempio atterrando su uno stagno incontrerà una rana intenta a raccogliere l’immondizia con un retino, per cercare di rimediare agli errori degli esseri umani. La natura è mostrata al bambino attraverso disegni pieni di colori e di fantasia e raccontata nella sua bontà e bellezza, come il simpatico pinguino che aiuta la goccia a tornare verso il mare, perché al Polo Sud fa troppo freddo per evaporare e poter raggiungere la sua nuvola/veliero. Messaggi semplici ma efficaci, che aiutano il bambino a comprendere la fortuna di essere circondati da alberi, corsi d’acqua e una varietà multicolore di animali, che meritano rispetto e protezione. Alla fine della storia sono presenti attività che stimolano l’intelligenza, la creatività e la voglia di sperimentare, e che riprendono il messaggio ecologico della favola inserendo delle sezioni dedicate, come quella sulla raccolta differenziata. È inoltre molto interessante l’attività pratica dedicata al riciclo: è stato infatti inserito all’interno del libro un ritaglio di carta seminabile (biodegradabile e riciclata) nella quale vi sono dei semi che i bambini potranno coltivare, utilizzando acqua e terra. Il foglio biodegradabile decomponendosi diventerà un ottimo compost ecologico per favorire la crescita delle piantine, così come Azzurra è un’ottima lettura per favorire a sua volta la crescita sana e consapevole del bambino.

TRAMA. Azzurra è una gocciolina che vive su una nuvola a forma di veliero. “Drindrin”, ecco il suono della campanella, il segnale della pioggia. Sentendolo, tutte le goccioline si tuffano. Dove andrà a finire Azzurra? Azzurra nei suoi viaggi incontrerà diversi personaggi, diversi ambienti, passerà dal caldo al freddo e anche tra luoghi inquinati. Il sogno di Azzurra è quello di atterrare su un morbido prato, ma ogni volta che si lancia dal veliero cade sempre nello stesso punto: nel mare. Riuscirà Azzurra a trovare l’inclinazione giusta per atterrare sull’erba?

L’AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Sabrina Ginocchio è la fondatrice e curatrice della collana “Il trenino racconta…” delle Edizioni ZEROTRE. Sabrina si definisce un frullato di Heidi e di Anna dai capelli rossi. Ha trascorso la sua infanzia in mezzo alla natura, come Heidi, tra pecore, mucche, noccioli, oliveti, boschi, mare… Ama vedere il mondo con gli occhi della fantasia e della scoperta, e come Anna spesso ribadisce: “Se conoscessimo tutto, non ci sarebbe più spazio per la fantasia”.

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Sei poetesse sarde nell’antologia “Il profumo rosa degli asfodeli”: debutto a Cagliari il 21 marzo

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Giovedì 21 marzo, alle 17.30, nello spazio “Intrecci” di Patrizia Camba, in viale Regina Margherita 63 a Cagliari, Bruno Daga presenterà l’antologia poetica “Il profumo rosa degli asfodeli” (casa editrice Kimerik). Sei le poetesse, tutte sarde, provenienti da vari centri dell’Isola: Maria Giuliana Campanelli, ideatrice del progetto, Giuseppina Carta, Marella Giovannelli, Monica Orrù, Lilli Sanna e Fulvia Tolu. Ogni autrice è presente con quindici poesie. La prefazione è curata da Bachisio Bandinu che, oltre a recensire l’opera nel suo complesso, si sofferma sul contributo poetico di ogni singola autrice. “ In questa raccolta – scrive Bandinu – emerge la donna nella sua libertà e nella sua dignità di donna. L’eros non è dentro il circolo di una economia interna alla casa e alla famiglia, e sfugge all’ordine conformista della comunità…Desiderio di libertà senza fune e senza pastoie…è la donna nell’esperienza quotidiana, nel drammatico far fronte alla realtà della vità, nell’inquieta relazione con l’uomo e col tempo…Con la natura ha affinità e intime corrispondenze, connessioni segrete: una particolare tensione dei sensi per captare odori e sapori, per avvertire ciò che è assente e cogliere messaggi imperscrutabili…” L’immagine di copertina de “Il profumo rosa degli asfodeli” è del fotografo olbiese Mauro Mendula.

https://www.lagazzettadelmediocampidano.it/il-profumo-rosa-degli-asfodeli-allo-show-room-intrecci/

La carriera di Fabio Mazzeo

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Cultura, Libri

Fabio Mazzeo è un giornalista freelance. Attualmente si occupa delle attività di coordinamento presso l’ufficio stampa di AIFA ed è consulente del Direttore Generale presso l’ufficio stampa di Agenas. È prossimo alla pubblicazione il suo primo romanzo, “La solitudine degli amanti”.

Fabio Mazzeo, giornalista

Fabio Mazzeo: formazione e prime esperienze giornalistiche

Fabio Mazzeo nasce a Messina nel 1967. Muove i primi passi in ambito giornalistico presso l’emittente messinese Telespazio e comincia la frequentazione delle redazioni di radio e giornali Dal 1990 al 1993 è corrispondente da Messina di Telecolor – Video 3 e tre anni più tardi diventa giornalista professionista. Nell’ambito dell’emittente regionale, Fabio Mazzeo ha ideato e condotto trasmissioni giornalistiche di cronaca e sport, collaborato con giornali nazionali e regionali e contribuito alla realizzazione di servizi per Mixer, trasmissione Rai di Giovanni Minoli. Ha vinto alcuni premi giornalistici, tra i quali quello della Presidenza della Repubblica. Per dieci anni è stato Direttore Responsabile di Tremedia – VIP TV, uno dei primi esempi di televisione “all news”: telegiornali, programmi di approfondimento politico, culturale, sportivo. Nel 2008 si trasferisce a Roma e diventa capo ufficio stampa del gruppo parlamentare del PDL alla Camera dei deputati, mentre da maggio 2013 a dicembre 2016 è capoufficio stampa presso il Ministero della Salute. Attualmente è coordinatore delle attività dell’ufficio stampa di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

Fabio Mazzeo: autore di “La solitudine degli amanti”

Fabio Mazzeo è autore del romanzo “La solitudine degli amanti”, in libreria dal 7 marzo. Il cadavere di un’artista cinquantenne, sposata con uno degli avvocati più influenti di Roma, viene ritrovato a Piazza delle Muse. Seduta su una poltrona di vimini, sembra contemplare il panorama incantevole e romantica. In realtà è stata uccisa. Nel suo braccio uno squarcio, un morso; all’anulare una vera di diamanti. Sono gli stessi elementi di un omicidio ancora irrisolto e avvenuto diciassette mesi prima. Le donne assassinate non si conoscevano tra loro ma hanno in comune segreti inconfessabili. Tutte conservano, trai loro effetti personali e nascosti, versi scritti con inchiostro verde su foglietti bianchi. Sono frasi del testo di una canzone di Ivano Fossati: L’amante.

Il nuovo libro di Ugo Mastrogiovanni

Scritto da Centrone Stefano il . Pubblicato in Libri

E’ uscito il nuovo libro di Ugo Mastrogiovanni: poeta, scrittore e critico letterario. Un volume di ben cinquecentottantadue pagine dal titolo “Viaggio verso la vita”. Un libro in cui l’autore racconta la sua vita in versi.
Il libro è edito da EDITH EDIZIONI ed è in vendita ora su Lulu.com e Amazon. Presto anche negli altri store.

Il sito dedicato al primo romanzo di Fabio Mazzeo, “La solitudine degli amanti”

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Cultura, Libri

Sul sito dedicato a “La solitudine degli amanti”, il romanzo di Fabio Mazzeo, sono riportate tutte le informazioni utili riguardo l’autore e il libro. Dal 7 marzo l’avvincente storia nata dalla fantasia dello scrittore arriva in libreria, sullo sfondo di una Roma ricca di segreti.

Fabio Mazzeo

Fabio Mazzeo: il sito dedicato al romanzo “La solitudine degli amanti”

“Io vi illudo di avervi ridotto senza di me a piaceri imperfetti”: è la citazione che ci introduce al sito ufficiale dedicato a “La solitudine degli amanti“, il primo romanzo di Fabio Mazzeo Tratta dalla canzone L’amante, di Ivano Fossati, è un elemento chiave dell’intera narrazione. Il sito racchiude tutte le informazioni sull’autore e sulla trama del libro, oltre ai contatti per raggiungere la pagina Facebook e il profilo Instagram dedicati. Il romanzo, in libreria dal 7 marzo, ha come cornice Roma, la sua maestosa bellezza, i suoi quartieri storici e quelli meno noti, le sue zone grigie e misteriose. Ivano Fossati e le sue canzoni rappresentano il fil rouge che collega i diversi personaggi, oltre che un tassello importante per la risoluzione dei delitti. Il primo delitto narrato è quello di un’artista cinquantenne, sposata con uno degli avvocati più influenti di Roma. Alcuni particolari rinvenuti sulla scena del delitto rimandano a un omicidio avvenuto 17 mesi prima e rimasto irrisolto. A indagare sulle vicende due personaggi controversi: un ispettore che ha subito un grave lutto e una donna magistrato decisa a raggiungere la verità giudiziaria. Fabio Mazzeo tratteggia così, capitolo dopo capitolo, un quadro di amore e delitto dolce e al contempo terribile.

L’esperienza professionale di Fabio Mazzeo, autore di “La solitudine degli amanti”

Fabio Mazzeo si dichiara messinese ma vive a Roma dal 2008. E la città che lo ospita ha profondamente contribuito a ispirarlo per l’ambientazione del suo primo romanzo. E’ un giornalista, mestiere che ha cominciato a 19 anni, collaborando con emittenti radio e tv. La sua esperienza professionale si arricchisce presso l’emittente regionale Telecolor – Video 3, per la quale lavora come corrispondente da Messina e poi nella sede centrale di Catania, occupandosi dell’ideazione e della conduzione di trasmissioni di cronaca e sport. In questo contesto, partecipa alla realizzazione del primo TG interamente trasmesso sul web. Ha collaborato con giornali nazionali e regionali, ha svolto il ruolo di inviato per il Giornale di Sicilia, ma considera la collaborazione con Mixer e Giovanni Minoli il vero esempio di professione in Tv: Fabio Mazzeo dal 1998 al 2008 è stato Direttore di Tremedia – VIP TV, una all news locale. Dopo le esperienza come capo ufficio stampa ai gruppi parlamentari della Camera e del ministero della Salute, svolge attività di coordinamento dell’ufficio stampa di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).