Simona Rea: esce il romanzo Due vite in una chat

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Due vite in una chat di Simona Rea

In Due vite in una chat l’autrice Simona Rea traccia la storia di Esmeralda e Paolo, due esistenze alla disperata ricerca di un’emozione che illumini le loro vite. È nel confine tra il reale e il virtuale che troveranno il loro conforto. In lunghe conversazioni in chat si mettono a nudo, emergono desideri e fragilità. In quel microcosmo virtuale i due protagonisti trovano il loro appagamento. Davanti alla vita vera però le maschere cadono, e capiranno che una rosa virtuale se pur emozionante non è reale. La vita vera è l’unica energia che fa vivere nella verità.

Titolo: Due vite in una chat

Autore: Simona Rea

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Gruppo Albatros Il Filo

Collana: Gli speciali

Pagine: 115

Codice ISBN: 978-8856787283

«[…] Un pensiero nasce nel buio del dormiveglia in una notte d’estate, quando il caldo sveglia il sonno profondo e stanco, quando non si respira neanche aprendo le finestre perché l’aria è diventata un disturbo incessante, tormenta, non dà tregua. Mille e mille pensieri, sensazioni che frullano come fantasmi in ombra, sono nella mente di Esmeralda. Disegni, visioni improvvise che forse la consolano. Un cassetto pieno di sogni nell’insofferenza assillante di un riposo che non arriva. La sua mente cerca un sollievo, una pausa, un conforto, forse un’idea diversa…».

Due vite in una chat di Simona Rea è una particolare storia d’amore nata da una conversazione in chat e vissuta nel mondo virtuale. Esmeralda e Paolo si ritrovano per caso su Facebook dopo che si erano persi di vista per vent’anni e iniziano a chattare prima per gioco e poi sempre più assiduamente. Con quelle conversazioni appaganti si estraniano dal resto del mondo. Esmeralda è abituata a non avere una vita al di fuori del lavoro; Paolo ha invece un carattere aperto, ma è in un momento di crisi, di quelli che mettono in dubbio un’intera esistenza. Entrambi annoiati dalla vita trovano nella chat uno spazio tutto loro, un brivido di novità, un lampo di gioia. Scriversi diventa la loro malattia incomprensibile, il momento in cui possono allontanare le delusioni delle loro vite complicate. Esmeralda è la benpensante in attesa di una nuova vita “con una veste cucita con fili non più spezzati”. Paolo fugge alle responsabilità come un moderno Peter Pan: “Non ha schemi né regole, non costruisce altari di perfezione, cammina con i pugni chiusi e insegue insoddisfazioni”. È fin troppo semplice legarsi e scoprirsi quando si è riparati dal paravento virtuale. In chat si può essere autentici ma si possono anche raccontare delle finte verità. La chat nasconde e opacizza i sentimenti. Tutto è possibile, tutto si può osare in quel mondo muto. Quando però il gioco comincia a farsi serio viene il momento di scoprire le carte e abbassare le maschere. I protagonisti si accorgono che la chat non è vita, è soltanto illusione. È lo specchio che incanta in una assurda evasione. Esmeralda e Paolo vivono la loro esperienza in chat come un germoglio che cresce dentro le loro menti in attesa di novità, in attesa di un’emozione finalmente autentica.

Booktrailer di Due vite in una chat

https://www.youtube.com/watch?v=VpnbS4ZiruQ

TRAMA. Esmeralda, giovane arredatrice in carriera, in una calda notte d’estate non riesce a chiudere occhio. Per noia, prende il cellulare sul comodino e dà un’occhiata alla sua pagina Facebook. Un touch sbadato e aggiunge agli amici Paolo Marotta, un volto dei tempi dei banchi di scuola, vagabondo della notte, con una vita che gli sta stretta. Inizia così per loro la malattia del mondo moderno: la virtualità. Nelle loro conversazioni via chat si raccontano la loro vita, i momenti belli e quelli angoscianti e da dimenticare; si confidano intimità, sensazioni, desideri e sogni proibiti. Il silenzio del mondo virtuale vissuto con un messaggio diventa una necessità, una dipendenza incomprensibile, ed entrambi vivranno questa condizione con tutto il loro essere. Ma fino a che punto si spingeranno?

L’ AUTRICE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Simona Rea è una poetessa e scrittrice. Laureata in scienze motorie, dopo un periodo di insegnamento si dedica alla narrativa e alla scrittura di testi teatrali e di sceneggiature. Pubblica la raccolta di poesie Emozioni di una voce (AltroMondo Editore, 2018). Due vite in una chat (Gruppo Albatros Il Filo, 2018) è il suo romanzo d’esordio.

Contatti

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La minaccia dei Leviatani: ritorna il fantasy eroico e poetico di Federico Carro

Scritto da Fabiola Marchet il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il cantante e scrittore ligure torna in libreria con il secondo volume della trilogia “Il re della luce”. Un’avventura oltre i limiti dell’immaginazione!

Federico Carro
Il re della luce – L’esercito Leviatano
Youcanprint Self-Publishing
Pagine: 298
Prezzo: 19,00 €
ISBN: 978-88-27838-75-4

Dopo il successo de L’ordine degli dèi oscuri, il cantante e scrittore ligure Federico Carro torna in libreria con L’esercito Leviatano, il secondo volume della trilogia fantasy Il re della luce, edito da Youcanprint.

Fedrick, il protagonista della saga, raggiunge dopo mille peripezie il castello di Dar Queen a Torino, dove è tenuta prigioniera la sua amata Isabel. Ma invece di rappresentare la fine della storia, questo è solo l’inizio di un’avventura oltre ogni immaginazione. Che include l’unione di Dar Queen con il Leviatano celato nel sistema solare, la distruzione di Torino, la fine dell’umanità, una dimensione parallela in cui incontrare la propria figlia Luce – non ancora nata – già adulta. E trovarci anche un esercito di Leviatani più grandi dei pianeti. Per Fedrick una sfida impossibile, ma qualcuno sarà disposto ad aiutarlo. Chi, o cosa, è “il re della luce” che interviene in sua difesa?

Quello di Federico Carro è un ciclo originale, dallo stile e dal linguaggio ricercato e solenne. Perché Carro è prima di tutto un musicista e un poeta che trasferisce nelle sue opere lirica e musica, lasciando la sensazione di aver compiuto un viaggio attraverso le luci e i colori delle emozioni. La sua storia è dedicata al lettore romantico e sognatore, che crede ancora nei valori d’altri tempi: amore, fratellanza, amicizia, rispetto. Anche il nemico rappresenta un riferimento letterario alla cultura classica: il Leviatano, figura biblica altamente evocativa che, da mostro marino con fattezze di tortuoso serpente, nella versione di Carro si compone addirittura di stelle e pianeti.

Il libro è disponibile su www.amazon.com, www.youcanprint.it, www.federicocarro.com e nelle migliori librerie.

Federico Carro, classe 1991, vive a La Spezia. Artista poliedrico, oltre a scrivere romanzi fantasy è appassionato di musica pop, blues e jazz, che fonde nelle sue opere musicali originali. Ha pubblicato Il segreto del verziere (Arduino Sacco Editore) e Il re della luce: l’ordine degli dèi oscuri (Sovera Edizioni).

Ufficio stampa
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“Il Libro delle Ombre”: in libreria la nuova edizione per Armenia

Scritto da Fabiola Marchet il . Pubblicato in Cultura, Libri

Una raccolta di semplici incantesimi, curiosità e riti della tradizione popolare per avvicinarsi al mondo della magia

Lady Crystal
Il Libro delle Ombre
Armenia Edizioni
Pagine: 384
Prezzo di copertina: 14,00 €
Codice ISBN: 978-88-34432570

È uscita per Armenia Edizioni la nuova edizione paperback de Il libro delle ombre della new ager Lady Crystal, un testo per neofite appassionate di magia alle prese con le norme base della stregoneria.

Il Libro delle Ombre, noto anche come grimorio, è un diario sul quale vengono registrati incantesimi, pozioni, rimedi con erbe, fasi lunari, corrispondenze e osservazioni personali, che nel tempo può essere modificato e ampliato.

Chi ha appena iniziato a muoversi nell’ambito della magia ne troverà in questo volume un modello già realizzato. Da gennaio a dicembre, per ben 365 giorni, chiunque potrà eseguire rituali estremamente semplici ed efficaci, e utilizzare candele, incensi e cristalli per far scattare la scintilla dell’amore, attirare la fortuna, risolvere problemi di lavoro, recuperare un’amicizia perduta, raggiungere un obiettivo.

Ricco di nozioni su strumenti e materiali necessari per lanciare un incantesimo, curiosità e informazioni su leggende e antiche festività pagane, Il Libro delle Ombre è un manuale pratico ed essenziale per aspiranti streghe moderne che desiderano appianare le difficoltà della vita ricorrendo a un pizzico di magia e ai consigli della tradizione popolare.

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Il simbolo, il nuovo romanzo di Damiano Leone

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Il simbolo di Damiano Leone

Il simbolo è un romanzo storico ambientato tra Gerusalemme, Atene, Roma e l’Egitto nel periodo della vita e negli anni successivi alla morte di Gesù di Nazareth. Un’opera complessa che affianca all’accuratezza della ricostruzione del periodo storico narrato una originale quanto stimolante gestione della trama e dei personaggi. Leone compone un quadro storico, politico e filosofico di anni densi di avvenimenti che segneranno il futuro dell’uomo, seguendo il cammino di un giovane fino alla sua vecchiaia, Ben Hamir, che avrà l’onore e l’onere di influenzare la vita e le decisioni di figure carismatiche e di importanti personalità politiche. Nonostante la storia de Il simbolo sia impregnata di dolore, guerra e miserie, lo scrittore riesce ad alleggerire la trama inserendo uno sguardo divertito e piccante sulle vicende del protagonista, non solo abile e intelligente uomo d’azione ma anche esperto amante, creando un’opera godibile e apprezzabile da molti punti di vista.

Titolo: Il simbolo

Autore: Damiano Leone

Genere: Romanzo storico

Casa Editrice: Gabriele Capelli Editore

Pagine: 616

Codice ISBN: 978-88-97308-44-7

«[…] Man mano che mi allontanavo, veli cadevano dalla mente. Come nel distanziarsi dal mare non si avverte più il rumore della risacca che fino a poco prima predominava i sensi, così, separandomi da una presenza carismatica, il suo influsso pareva abbandonarmi. Di pari passo aumentava la meraviglia per essermi lasciato impegolare in discussioni filosofiche aventi la stessa, inutile e vana consistenza dei sogni spazzati via dal chiarore dell’alba».

Il simbolo di Damiano Leone è un romanzo storico dai molti pregi: non solo è contraddistinto da una ricostruzione attenta e puntuale di un periodo in cui si sono alternati personaggi che hanno lasciato un segno profondo nella storia dell’umanità, ma possiede anche un protagonista, Ben Hamir, con un mondo interiore e un cammino di vita tanto intriganti e intensi da rimanere lungamente impressi nella mente del lettore. Non è un caso che egli sia contemporaneo di un uomo dalla personalità altrettanto complessa, Gesù di Nazareth, e che i due si ritrovino a intrattenere un dialogo forse tra i più interessanti del romanzo, e infine a mantenere, nonostante il destino avverso, una stima reciproca che andrà ben oltre la morte di uno di loro. L’evoluzione di Ben Hamir da figlio di una prostituta a detentore di segreti e poteri inimmaginabili è il nucleo attorno a cui si avvolge la narrazione, in un crescendo di pathos e drammaticità che va di pari passo con la presa di consapevolezza del protagonista di essere solo uno strumento del fato, immerso in un gioco più grande di lui. Questa lucida cognizione però non lo porterà mai ad arrendersi: se la storia di Ben Hamir è infatti costellata di dolori, rinunce e persecuzioni, è altrettanto ricca di viaggi esotici e meravigliosi, di amanti bellissime e di atti di coraggio e di profonda umanità. Solo un romanzo di sostanza come Il simbolo poteva avere un protagonista tanto complesso da risultare reale quanto gli uomini che incontra nel suo cammino: da Tiberio a Vespasiano, da Tito a Ponzio Pilato. Solo un romanzo che trasuda intelligenza e profonda preparazione storica e culturale può riuscire nel difficile intento di mantenere alta l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina, in una famelica e bruciante attesa di conoscere ancora e di più delle avventure di Ben Hamir e del destino di Roma e Gerusalemme. Il simbolo ha il merito di osservare la storia antica da una prospettiva originale e soprattutto di avvicinare la contemporaneità a un’epoca lontana, resa tanto vivida che i sentimenti umani, primi fra tutti il bisogno d’amore e la sete di potere, siano riconoscibili e indicatori di una coscienza che non è poi mutata tanto in duemila anni. Un romanzo che apre la mente, che conduce per mano il lettore nella Storia e che commuove e appassiona. A fine lettura rimane la sensazione di aver compiuto un faticoso e illuminante viaggio insieme al protagonista, di aver sofferto con lui e di aver assaggiato l’amara ironia del fato. E si realizza quanta strada c’è ancora da fare per comprendere quel grande mistero che è l’essere umano.

TRAMA. Contemporaneo di un uomo passato alla storia con il nome di Gesù di Nazareth, il figlio di una prostituta muove i primi passi nella Palestina dominata dalle legioni di Roma: due realtà assai diverse ma destinate a incrociarsi nei loro giorni più drammatici. Avviato alla prostituzione, il giovane Ben Hamir trova conforto nell’affetto di uno schiavo comprato per fargli da tutore. Costretto a fuggire a seguito di un evento delittuoso, dopo un’istruttiva permanenza ad Atene conquista Roma – o meglio i cuori delle romane – divenendo gradito ospite dei più esclusivi palazzi nobiliari. Coinvolto nella politica imperiale fino a divenire intimo di Tiberio, proprio da lui apprenderà quanto beffardo possa mostrarsi il fato. Tornato in Palestina per ordine dell’imperatore, ad attenderlo troverà sia un nuovo che un antico amore, ma anche l’odio feroce di Ponzio Pilato, il suo più mortale nemico. Dopo aver compiuto un gesto in apparenza marginale ma destinato a sconvolgere la storia, abbandonati i lussi e le amanti sceglierà di restare lontano dai clamori del mondo. Ma Roma non si è dimenticata di lui: dovrà accettare lo sgradito incarico di informatore imperiale, assistendo così a eventi che andranno oltre ogni sua immaginazione.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Damiano Leone è nato a Trieste nel 1949. Di formazione tecnica, nella prima parte della vita si è interessato alle discipline scientifiche; in seguito, quando alcune vicende lo inducono ad abbandonare la professione di chimico, incoraggiato da un esperto del settore inizia a produrre artigianalmente repliche d’armi e armature antiche. Fortunatamente apprezzati, alcuni suoi lavori sono stati impiegati in film storici, esibiti in programmi televisivi culturali ed esposti in musei. Da oltre un trentennio si dedica allo studio della storia antica, dell’arte e della letteratura classica, corroborando le nozioni letterarie con frequenti visite a musei e siti archeologici di tutta Europa. Soltanto dopo il suo ritiro dall’attività lavorativa, e dopo essersi trasferito in un paesino montano del Friuli, ha potuto trovare il tempo e la serenità per realizzare un’antica ambizione: quella di dedicarsi attivamente alla narrativa. Dopo aver terminato il romanzo storico Enkidu nel 2012, nel 2015 pubblica Lo spettatore. Il simbolo è il suo terzo romanzo.

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Regina Blues, il nuovo libro di Antonello Loreto

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Regina Blues di Antonello Loreto

Regina Blues è un romanzo corale che racconta di un momento cruciale nella vita di ventidue personaggi e nell’esistenza di una città, Regina, che dovrà risorgere dalle sue ceneri, e i suoi abitanti con lei. Dopo un evento catastrofico e imprevedibile il microcosmo perfetto in cui vivono i giovani protagonisti verrà stravolto, e non resterà che cercare di dimenticare “l’agghiacciante urlo della terra” ma non i ricordi impressi nella coscienza di una comunità che non vuole arrendersi. Un romanzo che sa preparare il terreno all’inevitabile sciagura dell’ultima parte della vicenda toccando le corde più intime del lettore, facendolo immergere nelle storie private dei personaggi e creando un legame con loro che prosegue oltre la pagina scritta.

Titolo: Regina Blues

Autore: Antonello Loreto

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Edizioni Progetto Cultura

Pagine: 272

Codice ISBN: 978-88-3356-052-6

«[…] Mettetevi le cuffie e seguite le note struggenti. Fatevi trasportare, liberate l’emozione. Vi accorgerete subito dell’effetto che fa. Vedrete i posti descritti, odorerete nitidamente i profumi di Regina, ritroverete persone, sguardi andati perduti nel tempo vi torneranno in mente e, con essi, le voci dei protagonisti di questa storia incredibile. E la tristezza, pian piano, lascerà spazio al sorriso. Alla bellezza e alla magia del ricordo. Ad una nostalgia a tratti malinconica, ma che ti fa sentire ancora vivo. E che dà colore alla speranza».

Regina Blues di Antonello Loreto è il racconto di una morte e di una rinascita, e un omaggio alla resistenza degli esseri umani. Ed è anche una raccolta di storie d’amore, di tutte le forme d’amore che si possono provare, non ultimo il sentimento che lega la voce narrante, Syd, alla sua città, Regina, dipinta da Loreto con sensibilità e accuratezza. Regina: una città di provincia che sa parlare ai cittadini, che sa restituire tutto il loro amore, ma che sarà anche teatro della fine dei loro sogni e delle loro speranze. Tanto particolareggiata è la descrizione della città che il lettore sembra avvertire il caldo opprimente che la soffoca, e che preannuncia la catastrofe imminente. Ma Regina Blues parla anche di un’altra storia d’amore: quella dello scrittore con i suoi personaggi. I ventidue giovani protagonisti della vicenda sono infatti caratterizzati con profondità e con un interesse per le loro esistenze che non lascia indietro nessuno, neanche coloro che ritorneranno solo per poche scene nel corso della storia. Antonello Loreto ama i suoi personaggi, di ognuno racconta anche i più intimi moti dell’anima, e di ognuno lascia un ricordo indelebile. Dalla storia di Syd e Nico, contrastata dalle famiglie perché una relazione omosessuale non è ammissibile per i loro standard borghesi, a quella straziante di Hann e Duse, fino all’amore incondizionato di Pasao per il cinema o di Monrao per la musica, ogni tassello che va a comporre il mosaico vitale e colorato della comunità di Regina rimane nel cuore del lettore e fa sì che nell’epilogo si soffra per la perdita di tante anime semplici e straordinarie insieme. E in ultimo, ma non ultimo, Loreto offre un omaggio alla cultura, forse l’unico rimedio alle sofferenze della vita. Nella salvezza che un uomo trova nella biblioteca, unica stanza di un palazzo rimasta quasi intatta nonostante il terremoto, lo scrittore vuole simboleggiare la forza della parola, arrivando a citare Aristotele: “La cultura è un ornamento nella buona sorte e un rifugio in quella avversa”. E ancora, nella passione smisurata di Radio Ed per la musica, e nelle numerose citazioni che Loreto fa dei gruppi e delle canzoni degli anni ottanta, e nella citazione della poesia Funeral Blues di Wystan Auden, parafrasata da Syd in onore delle persone e dei luoghi che ha perso per sempre, si sente ancora forte quell’omaggio alla cultura e alla produzione artistica dell’uomo, unica ed eterna testimonianza del suo passaggio su questa terra.

TRAMA. In un caldo pomeriggio di aprile nella città di Regina va in scena la finale del Torneo di calcio delle Scuole Superiori, nella quale si affrontano la squadra del Liceo Classico (i Santi) e quella del Liceo Scientifico (gli Eroi). Per una città di provincia il torneo rappresenta un momento importante, quasi solenne, di aggregazione della comunità. La mattina che precede la partita, si incrociano le storie dei ventidue ragazzi che daranno vita all’atteso incontro: ognuno con il proprio bagaglio di esperienze, per taluni esaltanti e per altri tristi, e con le proprie aspettative e i propri sogni. Giovani vite costrette a diventare adulte troppo presto a causa di un evento drammatico ed epocale che in pochi istanti sconvolgerà un’intera città. Sullo sfondo degli scorci panoramici, delle piazze e delle strade di Regina, la voce narrante di Syd, arbitro designato per la finale, accompagna i destini degli altri personaggi fino al futuro di chi sopravvivrà alla catastrofe in cui “il cielo si oscura e la terra lancia un urlo agghiacciante”. La vicenda di Regina Blues fa infatti un salto di ventotto anni in cui Syd, tornato a vivere in una città che ha provato a rialzarsi con alterni risultati, si è comunque riappropriato in qualche modo della sua vita, pur se tormentato dai ricordi del passato. Ed è a questo punto che Loreto riannoda i fili, chiude i destini e pone le basi per un futuro dominato da una pace ritrovata e dalla consapevolezza che ogni minuto va vissuto come se fosse l’ultimo.

BIOGRAFIA Antonello Loreto è nato a L’Aquila nel 1970 e vive a Roma. Laureato in Giurisprudenza, per quasi venti anni è stato un consulente e un manager esperto di marketing nel settore della finanza e della comunicazione. Ha inoltre collaborato con l’Istituto Cinematografico “La lanterna magica”, con l’Accademia dell’Immagine dell’Aquila, e come articolista della rivista mensile “Victor l’Avvoltoio”. Da qualche anno ha deciso di cambiare vita e di dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Pubblica in self publishing nel 2014 La favola di Syd e nel 2016 Un’Altra Scelta (Edizioni Progetto Cultura). Per la stessa casa editrice pubblica nel 2018 Regina Blues. Affianca attualmente alla sua attività di autore la direzione artistica di alcune rassegne letterarie a Roma e Milano e la consulenza marketing applicata al mondo dell’editoria.

PRESENTAZIONI REGINA BLUES

27/10/2018 – Pescara – h18 @ Libreria Citylights
10/11/2018 – L’Aquila – h18 @ Libreria Colacchi
17/11/2018 – Roma – h18 @ Caffè Letterario Mangiaparole
23/11/2018 – Giulianova (TE) – h21 @ Ars Academy c/o Bar Las Vegas
29/11/2018 – Milano – h19 @ Ristorante Mieru Mieru
07/12/2018 – Villanova di Cepagatti (PE) – h18 @ Biblioteca di Villanova
12/12/2018 – Reggio Calabria – h19 @ Malavenda Cafè
13/12/2018 – Catania – h18 @ CUB – Castello Ursino Bookshop
21/12/2018 – Francavilla al Mare (CH) – h19 @ Auditorium Sirena
12/01/2019 – Palestrina (RM) – h18 @ Libreria Caffè Articolo 9
01/02/2019 – L’Aquila – h21 @ Teatro Spazio Rimediato

Contatti

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http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/03/21/news/le_visite_col_fai_e_la_giornata_della_poesia_gli_appuntamenti_di_oggi-110080493/?refresh_ce

https://www.corrieresalentino.it/2014/12/apre-i-battenti-citta-del-libro-oggi-linaugurazione-a-campi-salentina/

http://paroleacolori.com/intervista-allo-scrittore-antonello-loreto/

https://www.laciclistaignorante.it/antonello-loreto-coraggio-scrittore/

http://www.radiolaquila1.it/cultura/item/5368-la-favola-di-syd-lunedi-presentazione-del-libro

http://www.improntalaquila.com/2014/12/02/la-favola-di-syd-domani-serata-di-musica-e-letteratura/

http://www.mattedaleggere.it/favola-syd-appuntamento-in-agenda/

http://www.vocearomaneasca.com/la-presentazione-del-libro-la-favola-di-syd/

http://www.ilfriuli.it/articolo/Tendenze/Antonello_Loreto_ospite_di_-quote-Tajus_%80%93_Aperitivi_con_il_giurista-quote-/13/173740

http://www.abruzzoweb.it/contenuti/libri-laquila-la-favola-di-syd-tra-storie-e-note-dei-pink-floyd/558731-346/

http://www.kmcommunication.it/al-monastore-con-le-matte-da-leggere/

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http://www.metropolitanweb.it/cultura-e-eventi/item/2837-antonello-loreto-al-mumi-di-francavilla.html

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https://marsicanews.com/capistrello-prosegue-il-format-del-caffe-letterario-itinerante/

http://m.livesicilia.it/2015/03/20/palermo-in-piazza-per-il-popolo-tunisino_608390/

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/03/21/news/le_visite_col_fai_e_la_giornata_della_poesia_gli_appuntamenti_di_oggi-110080493/?refresh_ce

https://www.corrieresalentino.it/2014/12/apre-i-battenti-citta-del-libro-oggi-linaugurazione-a-campi-salentina/

http://www.leccenews24.it/cultura-spettacoli/vent-anni-e-non-sentirli-la-citta-del-libro-apre-le-porte-ai-lettori-del-salento.htm

http://www.globusmagazine.it/festa-di-primavera-al-monastero-dei-benedettini/#.WvWm9WjOOEc

https://www.schoolandcollegelistings.com/IT/Giulianova/1600318670211502/Arts-Academy-Giulianova

http://raccontarerosi.blogspot.it/2018/02/la-favola-di-syd-antonello-loreto.html?m=1

http://www.pressreader.com/italy/libero/20141212/282106339977296

http://www.chietitoday.it/eventi/antonello-loreto-francavilla-un-altra-scelta.html

https://www.abruzzo24ore.tv/news/Antonello-Loreto-con-Un-Altra-Scelta-ad-A-Tu-Per-Tu-Con-L-Autore/177170.htm

https://marsicanews.com/unaltra-scelta-presentazione-libro-antonello-loreto/

http://www.vocearomaneasca.com/presentazione-del-libro-unaltra-scelta-di-antonello-loreto/

http://assergiracconta.altervista.org/archivioNews.php?page=1&id=14289

http://www.ritmoinlevare.it/event/red-stripes-irma-blues/

http://www.terremarsicane.it/capistrello-sabato-torna-il-caffe-letterario/

http://www.progettocultura.it/719-unaltra-scelta–9788860927972.html

http://www.avezzanoinforma.it/notizia/2016-10-04/6014/tra-amore-e-follia-torna-il-caffegrave-letterario-itinerante-di-capistrello.html

http://www.pescarapescara.it/2017/06/02/libera-libreria-dabruzzo-liniziativa-di-giovanna-galli/

http://www.genovatoday.it/eventi/cultura/carmine-presentazione-libro-antonello-loreto.html

https://www.eventsoja.com/it/grottaferrata/e3523817

https://udinevicina.it/it/news/dal-diritto-alla-scrittura-lesperienza-professionale-di-antonello-loreto/

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Incantesimi nelle vie della memoria, il nuovo libro di Giuseppe Gallato

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Incantesimi nelle vie della memoria di Giuseppe Gallato

Incantesimi nelle vie della memoria è una originale raccolta di dieci racconti di genere fantastico. Il tema dell’onirismo e delle sue diverse manifestazioni è trattato in storie fantasy e fantascientifiche con un approccio filosofico e attento a restituire trame intriganti e ricche d’azione. Alla raccolta non manca una vena horror e una predilezione per temi inquietanti quali i condizionamenti psicologici, le incursioni dal mondo dell’aldilà e le lotte contro mostri emersi dallo stesso inconscio dei protagonisti. Giuseppe Gallato ha uno stile molto personale e complesso, e la sua prosa scorre veloce e attrae anche chi non è appassionato del genere fantasy e sci-fi, per le profonde e interessanti tematiche trattate e per le sue raffinate capacità narrative.

Titolo: Incantesimi nelle vie della memoria

Autore: Giuseppe Gallato

Genere: Raccolta di racconti

Casa Editrice: Caravaggio Editore

Pagine: 152

Codice ISBN: 978-88-95437-79-8

«[…] Siamo anime in costante divenire, fatte di sangue e memoria. Siamo un ineffabile viaggio, immerso nell’eterno Etere del tempo. Siamo il frutto delle passioni, dei desideri e delle volontà che al rintocco di ogni alba lottano contro un passato, un presente e un futuro che non ci appartengono. Siamo la mera illusione di un tempo senza tempo non estraneo alla morte, che annichilisce la dimensione dell’io, e al contempo ricrea in noi l’ambizione dell’ordine, nel suo perpetuo mutare».

Incantesimi nelle vie della memoria di Giuseppe Gallato parla della potenza della mente e del suo infinito espandersi oltre i confini imposti dalla realtà. La raccolta di racconti tratta infatti della dicotomia tra reale e irreale e del tema del sogno, declinandolo nelle varie accezioni che gli sono proprie: dalla figura del corpo onirico, al fenomeno della proiezione astrale fino all’utopia del sogno lucido. Lo scrittore fa sua la magia del sonno «quando la notte spegne i riflettori della coscienza razionale, e la mente è libera di condurci dove il nostro Sé più autentico, la nostra natura, può vagare per rigenerarsi». Un viaggio irto di pericoli e di insidie quello della mente nel momento in cui si sogna, un viaggio che Gallato cerca di raccontare attraverso storie di genere fantasy e fantascientifico in cui i protagonisti si trovano immersi nella loro stessa coscienza, nei loro desideri e nelle loro paure. L’onirismo è trattato con estrema varietà e originalità, e ogni storia raccoglie un campionario di emozioni umane e di immagini sorprendenti, permettendo al lettore di conoscere mondi e ideali nuovi e intriganti. Il confine tra sogno e realtà, definito e labile allo stesso tempo, è il filo conduttore della raccolta, e i suoi personaggi sono viaggiatori in continuo peregrinare tra le due facce di una stessa condizione unite nella dimensione del sonno, in cui le esperienze di vita e le memorie si fondono con le inesplorate e prodigiose capacità della mente. Tra i dieci racconti di Incantesimi nelle vie della memoria, ognuno diverso per il tema trattato, l’ambientazione e il tono della narrazione, si può menzionare la profondità de “Il portatore di anime”, storia amara sulla liberazione di un’anima intrappolata nel confine tra vita e morte, tanto simile a quello tra realtà e sogno; e “Rintocchi di tenebra”, un’agghiacciante storia in cui si mette in scena il confronto ancestrale tra le diverse immagini che ognuno ha di sé, e che spesso prendono il sopravvento sulla vera identità provocando una scissione della coscienza. Giuseppe Gallato ci accompagna in un viaggio verso il confine tra reale e irreale, e ci mostra fino a che punto ci è permesso varcarlo e con quali conseguenze. E racconta della paura dell’ignoto, metaforicamente espressa dal vasto e forse infinito orizzonte del sogno, e ci fa pensare che forse la mente proprio in quel momento di abbandono e di fragilità ritrova la sua vera vocazione, e l’uomo può finalmente sentirsi libero di essere pienamente sé stesso in «un viaggio che è memoria, realtà e illusione».

TRAMA. Incantesimi nelle vie della memoria è una raccolta di racconti di genere fantasy e sci-fi che tratta del tema del sogno e del suo rapporto con la realtà materiale. I dieci racconti di cui è composta la raccolta sono ambientati in mondi immaginari e in scenari futuribili, i personaggi a volte ritornano nelle varie storie con ruoli diversi e il nucleo centrale della narrazione, l’onirismo in tutte le sue manifestazioni, è trattato prendendo spunto non solo dai generi di appartenenza ma anche dall’horror e dal noir. Il risultato è un’opera omogenea e ben articolata, in cui perdersi ed emozionarsi e anche spaventarsi. Il tutto percorso da interessanti riflessioni filosofiche che soddisfano anche i lettori più raffinati.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE


BIOGRAFIA. Giuseppe Gallato è nato a Ragusa nel 1982. Laureato in Filosofia, docente, redattore e giornalista, ama liberare il suo estro creativo nella stesura di scritti di genere fantasy, sci-fi e horror. Ha all’attivo oltre venti pubblicazioni in ambito letterario ed è stato vincitore di diversi concorsi: con il racconto Echi oltre confine vince il primo concorso letterario nazionale “Fantasticamente” e ottiene la Menzione d’onore al concorso “La biglia verde”; con il racconto Lo Spettro dell’oblio conquista il terzo posto al concorso “#123LibriCK” della “Edizioni Open”; nel 2017 riceve il Premio alla Cultura – sezione fantasy – alla XXVI edizione del Premio Sicilia “Federico II”. La raccolta di racconti Incantesimi nelle vie della memoria è la sua ultima fatica letteraria.

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Il libro di Emanuela Mascherini “Alice senza meraviglie”: dalle pagine al grande schermo.

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Cultura, Libri

Dopo la straordinaria accoglienza di lettori e critica “Alice senza meraviglie” pare abbia trovato il suo posto sul grande schermo.

E’ stata infatti venduta l’opzione per il cinema di Alice senza Meraviglie.

Alla domanda su chi sarà Alice, Emanuela arrossisce e risponde: “Alice mi sa che mi somiglia molto…ho firmato anche come attrice.”

Intanto il libro sarà ripresentato nel programma Off de l’Eredità delle donne, che si terrà a Firenze dal 21 al 23 settembre, realizzato in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio e dedicato al contributo femminile al progresso dell’umanità. Il Progetto, con la direzione artistica di Serena Dandini, prevede un programma di appuntamenti dedicati al tema dell’empowerment femminile attraverso la cultura e l’intrattenimento con ospiti di portata nazionale ed internazionale.

La presentazione del libro si terrà venerdì 21.9 alle 19.30 presso la Libreria Mucho Mojo via Aretina 40a Firenze

L’incontro è a cura di Francesca Corradi che ci riporterà sulle tracce di Alice senza meraviglie (ed. Pendragon): il romanzo che ri-alfabetizza all’amore attraverso voci di donne e di uomini, lavoro e precariato in un’epoca fluida e dominata dai rapporti virtuali, che compongono un romanzo ironico e intimista per chi vive cercando di tagliare l’insperato traguardo della stabilità nelle sue declinazioni.

Sono state fissate altre nuove presentazioni e il tour dopo Firenze ripartirà da Prato in autunno, in un incontro moderato dal giornalista Federico Berti.

Momento impegnativo per Emanuela Mascherini che sarà prossimamente nel cast del nuovo film di Igor Biddau “Principesse e streghe”.

Siamo solo piatti spaiati, il nuovo libro di Alessandro Curti

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

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Siamo solo piatti spaiati di Alessandro Curti

Siamo solo piatti spaiati è la storia di Davide, un giovane che si trova a fare i conti con i propri errori, lontano da casa e dalla sicurezza della famiglia. Il romanzo racconta il mondo degli adolescenti attraverso il filtro del loro sguardo fresco e onesto sul mondo, e di come sia spesso difficile per loro fidarsi e confrontarsi con gli adulti. Dopo Padri imperfetti e Mai più sole, due romanzi di Alessandro Curti che parlano della complessità del ruolo di genitori in questi tempi difficili per le relazioni umane, e Sette note per dirlo, scritto a quattro mani con Cinzia Tocci, in cui troviamo per la prima volta Davide proprio nel momento che cambierà il corso della sua vita e darà il via al quarto libro, il cerchio si chiude con Siamo solo piatti spaiati, in cui a essere analizzato è il comportamento dei figli e il loro percorso di crescita verso l’età adulta. Con gli occhi esperti di un educatore di professione, Andrea, che ritroviamo in tutti i libri di Curti, lo scrittore osserva le fragili dinamiche di relazione che il protagonista intrattiene con i suoi cari, con il mondo circostante e con se stesso.

Titolo: Siamo solo piatti spaiati

Autore: Alessandro Curti

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: C1V Edizioni

Pagine: 250

Codice ISBN: 978-8898295579

«[…] Nulla mi sembrava più lontano dalla mia vita, dal mio mondo. Ho avuto paura. Paura di perdere tutto. Di entrare in un tunnel senza ritorno. Di vivere un incubo dal quale non mi sarei mai risvegliato in un continuo loop di sofferenza. Mi sentivo pizzicare alla base del collo, come se mi avessero infilato uno spillone vudù e lo avessero lasciato lì. A marcire».

Siamo solo piatti spaiati di Alessandro Curti racconta del viaggio fisico e interiore del giovane protagonista Davide. Il ragazzo si trova in custodia cautelare, e in quanto minorenne viene mandato lontano dai suoi affetti in una casa famiglia. Il viaggio nella macchina della polizia è la metafora dell’ignoto cui vanno incontro gli adolescenti nel delicato passaggio dalla giovinezza all’età adulta, un viaggio percorso dal protagonista con l’ansia e la solitudine che accompagna ogni cambiamento cruciale nella vita. Davide si ritrova in un vortice di insicurezze e domande senza risposte, confinato in un mondo straniero, dove non ci sono facce amiche e dove dovrà cominciare a contare solo su sé stesso. Al viaggio materiale verso la comunità si affianca il viaggio intimo del ragazzo: l’esilio dalla sicurezza della famiglia lo porta infatti a fare i conti con i propri errori, a mettere in discussione la propria visione del mondo e le azioni dei suoi genitori. Senza la coperta di Linus data dall’ambiente familiare e dalle consuetudini di un adolescente, il ragazzo è costretto a crescere, a prendere in mano la propria vita e soprattutto a imparare a interagire con la diversità, con gli esseri umani e le situazioni più disparate. In questo romanzo anche la figura dell’adulto viene messa in discussione, perché non si finisce mai di crescere, perché gli errori possono essere commessi a ogni età. I personaggi di Siamo solo piatti spaiati raccontano di ognuno di noi, delle nostre lotte quotidiane, dei nostri sbagli e delle nostre paure. È un romanzo che parla di cambiamento, necessario anche se spesso doloroso per affrontare il viaggio della vita; è una finestra sull’adolescenza e sul duro “mestiere” del diventare adulti. Resta impressa a fine lettura la figura dell’educatore Andrea, un uomo che sa ancora guardare il mondo con gli occhi di un ragazzo, e che insegna che la coerenza è uno dei valori più importanti dell’esistenza, perché permette di avere un rapporto sano con noi stessi e con gli altri. Un romanzo che sarà particolarmente apprezzato da chi cerca un punto di vista onesto e professionale sulle relazioni interpersonali, soprattutto in ambito familiare, e da chi vuole comprendere più nel profondo i comportamenti a volte indecifrabili dei propri figli e in generale delle giovani generazioni.

TRAMA. Davide conduce una normale adolescenza come tanti suoi coetanei: frequenta il liceo, si diverte con gli amici e discute con i genitori, fino a quando un evento non calcolato stravolge la sua vita e lo trasporta in un mondo a lui sconosciuto. Qui incontra ragazzi molto diversi da lui e adulti di cui non si fida. Tranne Andrea, per il quale nutre una sorta di amore-odio, perché risveglia in lui riflessioni e pensieri che mai si sarebbe aspettato e che lo confondono e lo mettono in crisi. Il viaggio che intraprenderà lo cambierà in modo indelebile, restituendo al suo vecchio mondo un nuovo Davide, più consapevole di se stesso e della realtà che lo circonda.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Alessandro Curti, è un educatore, pedagogista e scrittore milanese. Si è occupato del disagio minorile prima in comunità e attualmente in interventi educativi scolastici, domiciliari e aggregativi. Collabora inoltre con diversi progetti di formazione. Nel 2015 esce per C1V Edizioni il suo primo romanzo Padri Imperfetti, seguito nel 2016 da Mai più sole e nel 2017 da Sette note per dirlo, scritto a quattro mani con Cinzia Tocci. Siamo solo piatti spaiati (C1V, 2018) è il suo quarto romanzo.

Contatti

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La zanzara muta, il nuovo romanzo di Gianfranco Spinazzi

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

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La zanzara muta di Gianfranco Spinazzi

La zanzara muta mette in scena un incontro/scontro tra due anziani arrabbiati con se stessi e con la vita. Il romanzo è diviso in due parti in cui si analizzano i pensieri e i ricordi dei due protagonisti, mentre si racconta del loro improbabile rapporto nato nell’inganno e nella violenza e poi sfociato nella necessità di comprendere e di condividere. Tra piccoli e illogici squarci di vita ed elucubrazioni al limite della follia e della paranoia, Gianfranco Spinazzi riesce a regalare alla fase della senilità una prospettiva nuova, in cui si ha la sensazione che non tutto è perduto, e che il cambiamento può avvenire anche dentro chi ha troppe rughe in volto e troppi dolori nelle ossa. Un romanzo intelligente e ironico, una lucida riflessione sulla solitudine e sui dolori e rimpianti che la vecchiaia porta con sé, ma anche un’originale storia in cui a farsi protagonista è la mente con le sue molteplici e talvolta paradossali sfumature.

Titolo: La zanzara muta

Autore: Gianfranco Spinazzi

Genere: Drammatico

Casa Editrice: Tragopano Edizioni

Pagine: 169

Codice ISBN: 978-88-99396-02-2

«[…] Il tarlo cervellotico del settantenne non concedeva tregua ai dubbi e ai tormenti. La congestione di immaginario e reale affossava ogni tentativo di mediazione razionale. Quando si trattava di frenare gli ingorghi dei pensieri, era difficile per lui operare tagli e distanze, cedeva alla libertà che avrebbe dovuto conciliarlo con se stesso».

La zanzara muta di Gianfranco Spinazzi è un romanzo molto particolare. I suoi protagonisti, due anziani con una vita interiore spesso confusa e irrazionale, colpiscono il lettore per la loro complessa caratterizzazione: il loro stanco muoversi nell’esistenza con un pesante carico di rabbia e sogni infranti si bilancia a una visione della vita fanciullesca e a tratti magica. I due personaggi, prima costretti nei ruoli di vittima e carnefice, si ritrovano a essere lo specchio in cui riflettere ognuno le proprie illusioni e i propri “ingorghi mentali”. In un dialogo serrato e sofferto, questi uomini ritrovano il senso di una condivisione scomparsa da troppo tempo, e pur se arroccati nelle loro storie e nelle loro idiosincrasie, individuano un punto di incontro nella lucida consapevolezza dei loro fallimenti. E la zanzara muta del titolo diventa metafora di un’assoluzione giunta forse troppo tardi ma necessaria a entrambi, la fine di un incessante ronzio nelle orecchie e nell’anima come chiusura di una vita di rimpianti. In una Venezia ostile e instabile come gli stessi protagonisti, i due anziani uomini arrivano a firmare una sorta di armistizio con le loro esistenze, prima trascinate nella solitudine e ora, forse, illuminate da un incontro accidentale quanto disperatamente cercato. Gianfranco Spinazzi offre al lettore uno squarcio sulla crudezza di una vecchiaia organizzata in rigidi schemi con cui i protagonisti cercano illusoriamente di controllare le proprie vite, per poi creare un incidente in cui ogni labile certezza crolla, e in cui non c’è più posto per l’ostilità verso il genere umano ma solo comprensione e accettazione. Il romanzo offre un nuovo modo di intendere la delicata fase della senilità, sostituendo al senso di vacuità e di fine, metaforicamente rappresentata dall’immagine del piccione che va a morire solo e in disparte, una prospettiva di rinascita e di redenzione dagli errori commessi e dalle scelte non intraprese. Una storia che non si dimentica, due personaggi stravaganti ma anche dolorosamente umani e un messaggio profondo e universale: l’esistenza ha un senso e l’incompiutezza dell’uomo trova soluzione solo nella condivisione e nell’apertura verso gli altri.

TRAMA. Due vecchi si incontrano in un bar veneziano gestito da un nano che si veste in stile “belle époque”. Stabiliscono di incontrarsi a casa di uno dei due per approfondire il comune interesse per gli alianti, e qui, a visita avvenuta, il padrone di casa aggredisce l’invitato colpendolo alla testa. Non si tratta di un colpo mortale. I due si fronteggiano in un serrato dialogo in cui affiorano ricordi, amarezze e squarci dell’infanzia perduta. I toni sono spesso concitati ed enigmatici, soprattutto da parte del padrone di casa, un uomo incattivito dalla solitudine e preda di idiosincrasie. Nella seconda parte del romanzo si inquadra la figura dell’aggredito, con i suoi dolori e il suo bisogno di comprendere le proprie scelte di vita. E sarà proprio il confronto con questo semi sconosciuto, un confronto prima subìto e poi cercato, che porterà l’uomo a ripercorrere la propria vita, e ad analizzare la complessità della natura umana.

BIOGRAFIA. Gianfranco Spinazzi è nato a Barcellona (Spagna) nel 1941 e vive a Venezia. Ha debuttato nel 1997 con Le Fototette per Supernova Edizioni. Per la stessa casa editrice ha pubblicato nel 2001 Foghera a Venezia–C’erano una volta i cinematografi (finalista “Premio Calvino”). Nel 2006 pubblica per la casa editrice Il Filo Cartoline e carichi pesanti (targa “Premio Letterario Internazionale Città di Cava de’ Terreni”) e nel 2008 Attenti a quei due. Del 2011 è A.A.A. Venezia cercasi (Supernova Edizioni) e del 2012 Nel pozzo (Book Sprint Edizioni). Con la Tragopano Edizioni pubblica nel 2013 Pagine Elisha, nel 2014 la trilogia sulle “Botteghe veneziane”: L’emporio a bussola di calle delle Bande; I mari del sud di calle dei Fabbri; Meridiano Toletta. Nel 2015 pubblica per Tragopano Edizioni la raccolta di racconti La catastrofe degli elementi, e partecipa con un racconto al romanzo collettivo Il Palazzo. Per la stessa casa editrice pubblica Clessidra nel 2016 e La zanzara muta nel 2018.

Contatti

gianfrancospinazzi@virgilio.it

www.tragopano.it

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Un maledetto carnevale: il libro di Giuseppe Giusa fra perdono e vendetta

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Un maledetto carnevale di Giuseppe Giusa

Giuseppe Giusa presenta un romanzo drammatico che parla di perdono e di vendetta, e di quanto questi sentimenti possano condizionare e perfino distruggere la vita di un uomo. Gli sfortunati protagonisti di questa tormentata vicenda, Maria e Michele, imparano presto quanto sia alto il prezzo da pagare per dimenticare, per andare avanti e costruirsi un futuro sereno. La storia è incentrata su un atto di violenza e codardia ai danni di una ragazza indifesa, un gesto che passa inosservato e impunito per anni, prima di riemergere aiutato dal destino, e di esigere una punizione esemplare. Un maledetto carnevale è un romanzo che si interroga sulla necessità del perdono, sulle conseguenze della vendetta e sulla forza dell’amore, e lo fa attraverso la storia di uomini e donne vittime di una bugia che li annienterà o, forse, li libererà.

Titolo: Un maledetto carnevale

Autore: Giuseppe Giusa

Genere: Drammatico

Casa Editrice: Youcanprint

Pagine: 236

Codice ISBN: 9788892665378

«[…] Ogni estate, quando vado in Sicilia, la mia permanenza non è altro che di due settimane: tanto per stare un po’ con i miei e poi scappare via da quel paese, che per me ormai è diventato come un incubo. In quelle due settimane scruto ogni tipo di ragazza, sperando di riconoscere quella che per me e per i miei amici fu un gioco capriccioso di carnevale».

Un maledetto carnevale di Giuseppe Giusa narra una storia che non si dimentica facilmente. Purtroppo attuale in un momento storico in cui la violenza sulle donne è all’ordine del giorno, il romanzo racconta di uno stupro insensato, di un crudele gioco tra ragazzini che distrugge la vita di una giovane innocente. È il 1965, sono anni in cui prevale l’omertà, specialmente in un piccolo paese siciliano, e la violenza non viene denunciata per paura della macchia incancellabile sulla reputazione della sfortunata ragazza. La storia procede raccontando i dieci anni seguenti nella vita di due dei protagonisti della brutale vicenda. Michele e Maria sono scappati lontano, chi dalle proprie colpe e chi dal proprio inestinguibile dolore. Il ricordo di quel maledetto carnevale non li abbandona, non dà tregua alle loro notti insonni, specialmente a Maria, che da quell’episodio ha dovuto anche far nascere una vita, una vita che ora adora più della sua. Giuseppe Giusa intreccia una storia in cui il destino ci mette più dello zampino, in cui ogni verità è costretta a svelarsi, tassello dopo tassello. Michele sa che la resa dei conti è vicina, l’ha sempre saputo, non solo per sé stesso ma anche per i suoi vecchi amici. La figura di Maria è quella che emoziona di più: tredicenne costretta a crescere troppo in fretta, e poi giovane donna spezzata ma ancora capace di perdonare, di amare e vivere. Il perdono è infatti il nodo centrale di Un maledetto carnevale, un atto doloroso ma necessario, che solo un’anima pura può scegliere. La vendetta è invece per i codardi, e in questo romanzo verrà scelta da molti a scapito dell’amore, di quella forza positiva condannata a soccombere in partenza, perché l’ombra della violenza ha offuscato il suo potere salvifico. E allora qual è il limite che non si deve superare, fino a che punto si deve rispetto alla vita umana, anche a quella più infima? Uno dei personaggi, Antonio, dice: “Ma se alla gente onesta non è permesso di vivere in pace, mi domando che valore ha questo mondo”. Ed è ciò che si domanda anche il lettore, alla fine di questo doloroso romanzo.

TRAMA. Maria è una tredicenne piena di vita, ma il destino le riserva una brutta sorpresa. Durante un gioioso carnevale viene violentata da quattro quindicenni mascherati. Le conseguenze di questa efferatezza sono molteplici: al dolore per la violenza subita si aggiunge la nascita di una figlia, che deve imparare ad amare nonostante sia legata a un penoso ricordo. Dieci anni dopo Maria conosce Michele, un ragazzo per bene, e per la prima volta in vita sua il suo cuore comincia a palpitare. Tra i due nasce una bella storia d’amore e decidono di sposarsi, ma il passato è in agguato. Il destino di Maria e Michele si è infatti intrecciato molti anni prima. Alla fine ci sarà chi perdonerà, e chi in preda alla follia esigerà una vendetta egoistica, spinta dall’insensata necessità di cancellare un passato che non può e non deve essere dimenticato.

BIOGRAFIA. Giuseppe Giusa è nato in Sicilia ma vive e lavora in Germania. Appassionato di arte antica e della natura, scrive le proprie storie lasciandosi ispirare da lunghe passeggiate e dall’osservazione di persone semplici, e del loro agire nel mondo.

Contatti

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