Indiana Production / Salvatores Trizero nel team del primo social documentary

Scritto da Fabio Polvara il . Pubblicato in Film, Informatica

Prodotto da Indiana Production e da Rai Cinema, “Italy in a Day”, la versione italiana di “Life in a Day”, è un film documentario che vuole raccontare la storia del nostro paese in un solo giorno, attraverso il contributo di centinaia e centinaia di cittadini.

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Per partecipare al progetto era necessario girare un filmato con una videocamera o un cellulare, immortalare qualcosa di personale o di emozionante ed inviare il materiale a italyinaday.rai.it.
Dopo aver analizzato, studiato ed infine selezionato tutti i video, Gabriele Salvatores realizzerà un film documentario della nostra Italia, vissuta direttamente dagli italiani, in uscita il prossimo autunno.

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Alla prima fase di questo progetto sta collaborando Trizero s.r.l., azienda lecchese specializzata in gestionali e soluzioni web personalizzate, che, grazie all’impiego di tecnologie FileMaker e web, ha sviluppato in poco tempo l’ambiente utilizzato dai loggers della Nuova Accademia Belle Arti Milano, il cui compito è stato quello di qualificare i contenuti dei video ricevuti attraverso filtri e tag specifici ed organizzarli per le successive operazioni di montaggio e produzione del film.

“Il progetto ha avuto un enorme successo e la partecipazione delle persone è andata oltre ogni aspettativa – afferma Fabio Bosisio di Trizero S.r.l., Responsabile del Progetto e dello Sviluppo Software – Grazie alle semplicità della nostra piattaforma e alla nostra decennale esperienza siamo stati in grado di gestire le migliaia di richieste ricevute quotidianamente per questo progetto. “Italy in a Day” non solo mette in luce la creatività degli italiani, ma da la possibilità a noi professionisti di qualificarci e mettere a disposizione le nostre competenze anche in progetti importanti come questo.”

Informazioni:
indianaproduction.com
italyinaday.rai.it

Ufficio Stampa Trizero – Laura Milani
laura@trizero.it
Tel. 0341 541806

Fonte: Lecco News

Intervistato Giovanni Gelmetti, ideatore della Giax Tower, sull’86esima edizione della cerimonia degli Oscar – Grattacieli di Milano

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Film, Opinioni / Editoriale

L’imprenditore Dott. Giovanni Gelmetti commenta l’86esima edizione della cerimonia degli Oscar che si è tenuta presso il Dolby Theatre a Los Angeles domenica 2 marzo 2014.

1) Dott. Gelmetti ha avuto modo di vedere l’86esima edizione della cerimonia degli Oscar?

Non ho avuto modo di vedere la premiazione in diretta, visto che è andata in onda alle 3.45. ma il giorno seguente ho visto la replica del tg. Sono davvero felice che Sorrentino abbia vinto l’Oscar con La Grande Bellezza, dopo 15 anni la statuetta è finalmente tornata in Italia! Mi ha colpito molto la sua proclamazione, in particolare quando, visibilmente emozionato, ha ringraziato le sue fonti d’ispirazione Federico Fellini, Martin Scorsese, Diego Armando Maradona, Roma e Napoli. 

2) Cosa ne pensa de La Grande Bellezza?

Il pregio maggiore del film è quello di coinvolgere fin dai primi minuti lo spettatore. Realismo e surrealismo si fondono costantemente alla ricerca della grande bellezza!
Una ricerca irraggiungibile. Il protagonista, Jep Gambardella, infatti è profondamente insoddisfatto dalla povertà dei contenuti e dalla superficialità di cui è circondato. 

3) Ritiene si possa paragonare il film di Sorrentino a La dolce vita di Fellini?

Roma è l’indiscussa protagonista dei film. Sorrentino, rispetto a Fellini, si concentra maggiormente sulla nostra condizione esistenziale: fornisce un ritratto chiaro e attuale del nostro paese, con stile e raffinatezza. 

4) Snobbato The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese, con protagonista Leonardo Di Caprio. Secondo Lei perché?

Direi che anche di Caprio avrebbe potuto meritare l’Oscar. L’attore è giovane e talentuoso, ce la farà!

Presenza di numerosi vip al vernissage della mostra “Le Dive nell’arte” di Piercarlo Malinverni “l’artista della Casa Reale dei Savoia”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Celebrità, Film

Il poliedrico artista Piercarlo Malinverni detto “l’artista della Casa Reale dei Savoia” è stato raggiunto telefonicamente per un intervista sul vernissage della mostra “Le Dive nell’arte”, organizzata dal manager Salvo Nugnes, presso la storica “Milano Art Gallery“. Durante l’inaugurazione, che ha ottenuto un notevole successo e riscontro, erano presenti molti vip, tra cui il noto scrittore di noir Andrea Pinketts, la giornalista Annamaria Consolaro volto “meteo” di Mediaset, alcuni comici di Zelig e diverse personalità dal “sangue blu”.

D: Ci è stato riferito che erano presenti alla sua mostra alla Milano Art Gallery diversi ospiti speciali. Si aspettava la presenza di così molti personaggi famosi alla mostra? Ne è soddisfatto?

R: Sono soddisfattissimo e mi sento veramente onorato di tanta partecipazione di persone qualificate.

D: La mostra è intitolata “Le Dive nell’arte“. Un commento nel confronto tra mondo dell’arte e mondo del cinema?

R: C’è sintonia in questo parallelismo, emerge un humus che è esaltante e continua a proporre nuovi stimoli, perché il mondo del cinema e del teatro, con le sue maschere e le sue finzioni, è il paradosso della vita stessa. L’idea delle attrici quindi è stata quella di coagulare, fissare su un tavola, il momento di gloria della loro bellezza estrema e renderla eterna, con qualche simbolo che indicasse alcune cose significative dei loro film famosi e alcuni accenni alla loro vita privata, in qualche caso anche un po’ piccante. Secondo me in arte niente deve essere scontato, i messaggi, i simboli vanno letti dal fruitore.

D: Come nascono la passione e l’amore per le grandi dive di Hollywood?

R: Innanzitutto per una riverenza verso la bellezza femminile e poi per l’idea che le dive degli anni Cinquanta e Sessanta idealmente rappresentano le nostre madri.

D: Una riflessione sul concetto di arte; cosa significa essere artisti nell’epoca attuale?

R: L’arte è l’essenza della vita, per me la vita senza arte avrebbe poco senso. L’arte, oggi come ieri o nel Rinascimento, è uno dei più grandi stimoli che ci può essere per l’uomo, potrebbe essere proprio un punto d’arrivo a cui dedicare una vita intera. Secondo me per l’arte, vale la pena vivere.

D: Ci spiega il significato di gestalt, l’essenza della visione?

R: Gestalt nel senso di intrusione della materia altra all’interno di un’opera d’arte, recuperata anche da oggetti casuali oppure trovati, che a volte diventano proprio il centro del quadro, un punto di partenza per realizzare un’opera. Possiamo dire che si crea un parallelismo tra l’arte e il messaggio sociale che ci può essere nell’opera, ad esempio l’ecologia o un richiamo all’uomo per essere più attento nei confronti del Mondo. L’incremento continuo della tecnologia inventata negli ultimi anni va a discapito della natura, si creano un sacco di detriti e oggetti di consumo che diventano difficili da smaltire, alcuni rifiuti rimangono nell’eternità, quindi possiamo dire che c’è un tentativo anche di un messaggio sociale.

Il manager produttore Salvo Nugnes parla del successo cinematografico del film “La grande bellezza” che si è aggiudicato l’Oscar.

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Cultura, Film, Opinioni / Editoriale

Il successo trionfale dello strepitoso film di Paolo Sorrentino alla Cerimonia degli Oscar testimonia la vittoria di tutta la tradizione del cinema d’autore italiano, che il Mondo elogia e apprezza ampiamente“.

Con queste parole il noto manager produttore Salvo Nugnes, raggiunto telefonicamente per un’intervista a caldo su “La grande bellezza” consacrato come miglior film straniero al galà americano degli Oscar, inizia il suo commento e proseguendo sottolinea come “Dopo ben 15 anni finalmente l’Italia può godere, con fiero orgoglio patriottico, di questo meritato successo cinematografico“.

Nugnes precisa come il risultato altisonante deve rappresentare uno stimolo per tutto il comparto del cinema, che sta risentendo della grave crisi generale e deve farci riflettere sul patrimonio inestimabile di cui possiamo fruire. Infatti, oltre ad essere un omaggio a Roma, la capitale simbolo per antonomasia della -dolce vita- ma anche della cristianità del Vaticano e della Santa Sede, che ospita il Pontefice, è una forma di onorevole riconoscimento, che viene attribuito all’intero Paese con le sue magnifiche caratteristiche uniche e di esclusiva particolarità, con i suoi paesaggi incantevoli, i meravigliosi monumenti storici, che lo rendono speciale agli occhi del Mondo.

Nugnes spiega “Questa vittoria può essere simbolicamente concepita come una preziosa lezione di autostima per ciascuno di noi, perché davvero non bisogna mai dimenticare quanto il valore dell’Italia sia incommensurabile, ma purtroppo spesso non ne sappiamo sfruttare l’immenso potenziale a disposizione“.

“La grande bellezza trionfa insieme alla tradizione del cinema italiano”, le parole del manager Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Celebrità, Film, Opinioni / Editoriale

Il successo trionfale dello strepitoso film di Paolo Sorrentino alla Cerimonia degli Oscar testimonia la vittoria di tutta la tradizione del cinema d’autore italiano, che il Mondo elogia e apprezza ampiamente“.

Con queste parole il noto manager produttore Salvo Nugnes, raggiunto telefonicamente per un’intervista a caldo su “La grande bellezza” consacrato come miglior film straniero al galà americano degli Oscar, inizia il suo commento e proseguendo sottolinea come “Dopo ben 15 anni finalmente l’Italia può godere, con fiero orgoglio patriottico, di questo meritato successo cinematografico“.

Nugnes precisa come il risultato altisonante deve rappresentare uno stimolo per tutto il comparto del cinema, che sta risentendo della grave crisi generale e deve farci riflettere sul patrimonio inestimabile di cui possiamo fruire. Infatti, oltre ad essere un omaggio a Roma, la capitale simbolo per antonomasia della -dolce vita- ma anche della cristianità del Vaticano e della Santa Sede, che ospita il Pontefice, è una forma di onorevole riconoscimento, che viene attribuito all’intero Paese con le sue magnifiche caratteristiche uniche e di esclusiva particolarità, con i suoi paesaggi incantevoli, i meravigliosi monumenti storici, che lo rendono speciale agli occhi del Mondo.

Nugnes spiega “Questa vittoria può essere simbolicamente concepita come una preziosa lezione di autostima per ciascuno di noi, perché davvero non bisogna mai dimenticare quanto il valore dell’Italia sia incommensurabile, ma purtroppo spesso non ne sappiamo sfruttare l’immenso potenziale a disposizione“.

Giovanni Gelmetti, ideatore del Giax Tower, intervistato sul Festival del Cinema

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Cultura, Film, Opinioni / Editoriale

1) Si è tenuta la 70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, organizzata dalla Biennale di Venezia, al Lido di Venezia.
Era presente al vernissage di apertura?

Certo che sì. Amo ogni ramo della cultura e dell’arte, è molto interessante seguire eventi di tale spessore come la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, soprattutto per la straordinaria sensibilità che alcuni registi, dimostrano con il proprio estro creativo.

2) Dal momento che è fotogenico, Le piacerebbe recitare la parte di un imprenditore in un film?

Sinceramente non ci ho mai pensato, anche perché non me l’hanno ancora chiesto. Se mi venisse proposto, chissà… magari accetterei!

3) Quale il Suo regista preferito?

Francis Ford Coppola, che ho avuto anche la fortuna di conoscere a New York e Steven Spielberg, ma devo dire che ce ne sono di molto bravi in Italia, ad esempio Gabriele Muccino e Ferzan Özpetek.

4) Le piacerebbe far realizzare un documentario dedicato al progetto Giax Tower?

Sa che ci stiamo lavorando? I criteri con il quale è costruita sono innovativi e di particolare interesse, soprattutto in questo periodo, in quanto ha come principi base la salvaguardia dell’ambiente e l’eco-compatibilità, offrendo però soluzioni abitative all’avanguardia.

5) Ha avuto modo di visitare la 55. Esposizione Internazionale d’Arte a Venezia?

Naturalmente. Come dicevo prima, quando non lavoro, seguo le iniziative cultural artistiche di questo calibro. Anche l’anno scorso, ho visitato la Biennale curata da Sgarbi.

6) Le piacerebbe esporre un plastico o una scultura della Giax Tower alla prossima Biennale d’arte a Venezia?

Beh, questa è una delle domande più simpatiche ed originali che mi abbiano mai fatto.. Bella idea! Direi di metterci subito al lavoro!

Documentario di prevenzione alle droghe

Scritto da gabriele c il . Pubblicato in Film, Religione, Salute

La Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga ha creato una premiata campagna pubblica contro la droga. La Fondazione è divenuta ampiamente conosciuta grazie alla serie di premiazioni e di vincite per i suoi annunci di pubblica utilità “Dicevano… Mentivano”. In seguito a questi acclamati annunci di pubblica utilità è stato ideato La Verità sulla Droga: Persone Reali, Storie Reali, un documentario che è stato premiato con il più alto degli onori esistenti, tra i premi che il concorso Aurora possa assegnare: Il Platinum Best of Show 2010.

Il Premio Aurora Platinum Best of Show

Questo prestigioso premio è molto ambito e centinaia di persone partecipano da tutto il mondo ogni anno. Una delle ragioni per cui l’Aurora è tanto ambito è che ogni giudice è un professionista del settore con standard altissimi. Le opere vengono esaminate rigorosamente in base ai loro meriti artistici e tecnici, e devono dimostrare di avere “eccellenti valori sia nella produzione che nei contenuti”. Vincere uno di questi premi è un segno particolare che il proprio lavoro è ben al di sopra della concorrenza e incontra o supera gli standard stabiliti dal meglio dell’industria cinematografica.

Non solo il documentario La Verità sulla Droga ha incontrato tali criteri, ma i giudici lo hanno definito come un film che è stato creato “per affascinare e interessare”.

La Verità sulla Droga è il nuovissimo componente nel programma educativo della Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga, che offre anche opuscoli scritti specificamente per gli studenti. Ogni opuscolo è incentrato su una droga diversa, includendo l’abuso di sostanze comuni come l’alcol ed i medicinali. Questi opuscoli non “fanno la predica” né sono una “conferenza” sulle droghe, ma hanno invece un approccio informativo ai giovani sulle droghe, in particolare sugli effetti sul corpo. I produttori di questi materiali dicono di aver scelto deliberatamente un approccio diretto e non valutativo per un soggetto piuttosto caldo. Volevano assicurarsi di fornire ai lettori e spettatori i fatti nudi e crudi senza travisamenti o distorsioni, così che potessero prendere le proprie decisioni consapevoli sulle droghe. Per realizzarlo, i produttori si sono basati su fatti, raccontati con le proprie parole da quelli che hanno fatto uso e abuso di queste sostanze e che narrano quello che è successo alla loro vita.

Questi materiali premiati (il documentario La Verità sulla Droga, gli annunci di pubblica utilità e gli opuscoli) sono tutti disponibili a chiunque sia interessato ad aiutare gli altri a vivere vite libere dalla droga. Sono stati prodotti in dozzine di lingue e finora sono stati distribuiti in 125 paesi diversi.

“Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere” ( citazione di L. Ron Hubbard)

Se desideri maggiori informazioni www.noalladroga.org

 

Il manager Salvo Nugnes su Antonio Albanese: “Grande professionista nel cinema e carismatico interprete teatrale”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Film, Teatro

Da addetto ai lavori ed esperto di produzioni ed eventi, il noto manager Salvo Nugnes, agente di rinomati esponenti del panorama artistico culturale, ha espresso sincere parole di apprezzamento, per il grande successo del comico e cabarettista Antonio Albanese.

Nugnes afferma “Lo considero un artista a tutto tondo, capace di sfruttare il poliedrico talento in ogni ambito. È un grande professionista nel cinema e nello spettacolo e un carismatico interprete teatrale. I suoi mitici personaggi sono sempre attuali, degli evergreen, che hanno conquistato tutte le platee. Sono caricature della società reinterpretate in chiave originalissima, che rievocano lo specchio di una realtà che scorre sotto i nostri occhi. Ammiro molto il suo trasformismo camaleontico. Riesce a cogliere ogni aspetto con sagace ironia per farci sorridere, ma anche spronarci a riflettere“.

“Pasolini Roma” in esclusiva al Palazzo delle Esposizioni

Scritto da Staff il . Pubblicato in Arte, Aziende, Film, Viaggi

“Pasolini Roma” una mostra inedita con l’obiettivo di esaminare lo scrittore e regista italiano Pier Paolo Pasolini e i suoi rapporti con Roma.

Un progetto senza precedenti con lo scopo di esaminare la figura di Pasolini, l’intellettuale del XX secolo che più di ogni altro è riuscito ad reinterpretare l’immagine della città di Roma, incarnandola in chiave poetica.
Per Pasolini infatti Roma non fu semplicemente uno scenario cinematografico o un luogo in cui vivere, infatti con questa città egli ha avuto una relazione passionale, fatta di sentimenti misti di amore e odio, di fasi di attrazione e rifiuto, di voglia di allontanamento e di piacere del ritorno. Le circostanze difficili del suo arrivo a Roma lo hanno catapultato in un mondo e in una lingua non suoi, appartenenti ai sottoproletari delle borgate in cui la precarietà della sua situazione economica lo costringeva a vivere.

Traiano Hotel Roma centro è lieto di offrire la sua struttura e tutti i suoi servizi a chi volesse partecipare all’evento “Pasolini Roma” in mostra al Palazzo delle Esposizioni dal 15 aprile al 20 luglio 2014.

Oscar a “La grande bellezza”: la vittoria commentata dal manager Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Film, Opinioni / Editoriale, Spettacolo

Il successo trionfale dello strepitoso film di Paolo Sorrentino alla Cerimonia degli Oscar testimonia la vittoria di tutta la tradizione del cinema d’autore italiano, che il Mondo elogia e apprezza ampiamente“.

Con queste parole il noto manager produttore Salvo Nugnes, raggiunto telefonicamente per un’intervista a caldo su “La grande bellezza” consacrato come miglior film straniero al galà americano degli Oscar, inizia il suo commento e proseguendo sottolinea come “Dopo ben 15 anni finalmente l’Italia può godere, con fiero orgoglio patriottico, di questo meritato successo cinematografico“.

Nugnes precisa come il risultato altisonante deve rappresentare uno stimolo per tutto il comparto del cinema, che sta risentendo della grave crisi generale e deve farci riflettere sul patrimonio inestimabile di cui possiamo fruire. Infatti, oltre ad essere un omaggio a Roma, la capitale simbolo per antonomasia della -dolce vita- ma anche della cristianità del Vaticano e della Santa Sede, che ospita il Pontefice, è una forma di onorevole riconoscimento, che viene attribuito all’intero Paese con le sue magnifiche caratteristiche uniche e di esclusiva particolarità, con i suoi paesaggi incantevoli, i meravigliosi monumenti storici, che lo rendono speciale agli occhi del Mondo.

Nugnes spiega “Questa vittoria può essere simbolicamente concepita come una preziosa lezione di autostima per ciascuno di noi, perché davvero non bisogna mai dimenticare quanto il valore dell’Italia sia incommensurabile, ma purtroppo spesso non ne sappiamo sfruttare l’immenso potenziale a disposizione“.