Dal set di 007 solo per i tuoi occhi a quello di Gallo Cedrone di Carlo Verdone: in vendita le case dei film

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Film, Spettacolo

Parte del fascino di un film è anche la sua scenografia e spesso il set ideale cercato dal regista non è costruito in uno studio di posa, ma esiste davvero. Case semplici e spartane o ville da mille e una notte che, sovente, diventano anch’esse protagoniste della pellicola cui fanno da sfondo. Su Immobiliare.it (http://www.immobiliare.it) sono in vendita decine di case che sono state set di film famosi e che, per giorni o mesi, hanno ospitato fra le loro mura attori famosissimi.

Sulle montagne attorno a Cortina d’Ampezzo è in vendita, con prezzo riservato, la villa dove furono girate ben due pellicole famosissime: nel 1963 La Pantera Rosa con David Niven e Peter Sellers e, nel 1981, 007 Solo per i tuoi occhi; a vestire i panni dell’agente segreto di Sua Maestà era Roger Moore, il ruolo della Bond girl, fra le cime bellunesi, fu affidato alla splendida Carole Bouquet.

Spostandoci a Roma si trova l’annuncio di un altro palazzetto indipendente, oggi accatastato come immobile commerciale – ma facilmente convertibile in villa privata – dove, da come si legge nel testo, furono girate alcune scene di due film importantissimi: nel 1977 Ettore Scola lo scelse come set di Una giornata particolare e, nel 1995, fu ambientato qui il Romanzo di un giovane povero interpretato dall’indimenticabile Alberto Sordi. Prezzo richiesto 4.100.000 euro.

Non lontano da Roma, ma in provincia di Latina, a Terracina è in vendita la casa dove Carlo Verdone, nel 1998, girò alcune scene del film Gallo Cedrone, pellicola in cui il regista e attore romano interpretava anche la parte di un agente immobiliare dalla discutibile integrità professionale. Per comprare questa splendida proprietà che guarda da un lato il golfo di Gaeta e dall’altro il Parco nazionale del Circeo servono 3.000.000 di euro.

Dal Lazio all’Emilia Romagna, e più precisamente a Cesenatico, per trovare la vendita della villa che è stata set di una pellicola più recente, il film televisivo Il Pirata Marco Pantani, che nel 2007 ripercorreva la vita dello sfortunato campione del ciclismo italiano morto in circostanze mai del tutto chiarite. Prezzo richiesto: 890.000 euro.

Servono invece 960.000 euro per diventare i nuovi proprietari dell’appartamento di via Milano 13, a Torino, dove sono stati girati sia Bianca come il latte, rossa come il sangue, film con Luca Argentero del 2013, sia La verità, vi spiego, sull’amore, film con Ambra Angiolini, Giuliana De Sio e Carolina Crescentini che sarà nelle sale dal prossimo aprile.

A Firenze è in vendita per 2.200.000 euro un castello di origine medievale che non solo fu residenza di Papa Leone X, ma anche set di numerose (e non specificate) pellicole cinematografiche del dopoguerra.

Piccolo alone di mistero anche per il trilocale nel quartiere romano Garbatella: il proprietario dell’immobile, proposto in affitto per 1.220 euro al mese, nella descrizione dell’appartamento afferma che il condominio in cui si trova la casa è stato “location per film importanti”, ma quali siano le pellicole in questione non viene detto.

Molto esplicito, al contrario, il collegamento cinematografico dell’ultimo annuncio di questa carrellata. Nel 2014 Il film Le Meraviglie, firmato da Alice Rohrwacher, ha vinto il Grand Prix speciale della giuria al Festival di Cannes. I paesaggi che fanno da sfondo alla storia sono principalmente quelli della Toscana in cui la stessa regista è nata, ma a condividere il nome con la fortunata pellicola è il casale di Acquapendente (in provincia di Viterbo) adesso in vendita su Immobiliare.it. Il prezzo è riservato, ma per fugare qualunque dubbio sulla veridicità della connessione con il film premiato sulla Croisette, l’annuncio mostra anche le immagini della troupe durante le riprese.

Cinefili di tutto il mondo, mano alla tastiera! Le offerte per vivere in un set, come vedete, davvero non mancano.

FilmdiPeso Vincitori 1^ edizione, “XXL” e “Cronache di una rinascita”

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Cultura, Film, Salute

Vincono la prima edizione de Cinefestival FilmdiPeso, il corto “XXL” della giovane regista Maria Francesca Silvestri con il premio “Città di Latina”, e il cortometraggio “Cronache di una rinascita”, opera prima del regista Alberto Antonini, con il premio “Giomi RSA”.
I premi sono stati assegnati dalla giuria composta dal direttore artistico del concorso Stefano Cioffi, dal produttore Simone Isola, dalla regista Paola Scola, dal direttore Film Festival ‘Lo Spiraglio’ Federico Russo, dal docente universitario DAMS Roma 3 Enrico Menduni e consegnati dal Sindaco di Latina, il Dott. Damiano Coletta.

XXL Film di Peso Obesità

Con la premiazione del 12 novembre, la Prima Edizione del Cinefestival FilmdiPeso, indetta dalla UOC Chirurgia Generale& Bariatric Center of Excellence IFSO – EU della Sapienza Università di Roma – Polo Pontino, diretta dal Prof. Gianfranco Silecchia, in collaborazione con Amici Obesi Onlus, con il patrocinio di Provincia di Latina, Comune di Latina, Sapienza Università di Roma, S.I.C.OB. – Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità, S.I.O. – Società Italiana dell’Obesità, ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Cinica, ANDID – Associazione Nazionale Dietisti, SID – Società Italiana di Diabetologia e il contributo non condizionante di Johnson & Johnson Medical SpA, giunge al suo termine.

“XXL” DI MARIA FRANCESCA SILVESTRI È IL VINCITORE DEL PREMIO CITTÀ DI LATINA.
”CRONACHE DI UNA RINASCITA” DI ALBERTO ANTONINI SI È AGGIUDICATO IL PREMIO GIOMI RSA

“Cronache di una rinascita, per il coraggio, la pertinenza al tema, la capacità di mettersi a nudo in ogni senso, la costanza di un’operazione poliennale, anche con un significato terapeutico che ha coinvolto il cinema – si legge nella motivazione della giuria – XXL, per la naturalezza della recitazione, l’affiatamento delle tre protagoniste in una produzione tutta al femminile, e la leggerezza con cui è stato affrontato il grande tema dell’obesità”. La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale al cortometraggio “Bellissima” di Alessandro Capitani.

“XXL”, è la storia di tre amiche in sovrappeso che iniziano insieme una dieta home made. Periodicamente si incontrano per pesarsi ed allenarsi. Francesca, la più determinata del gruppo, prende il comando improvvisandosi personal trainer. Eleonora considera l’iniziativa un passatempo per stare insieme alle amiche. Chiara invece non riesce a perdere peso e tenta di nascondere la propria condizione anche a se stessa. Una sera Chiara, dopo i precedenti scarsi risultati, decide di non pesarsi. Ne scaturisce una lite. Il gruppo si divide e le tre amiche interrompono la dieta. Chiara è al supermercato, il carrello della spesa è vuoto. Esce, si misura un vestito, prende coscienza della sua problematica e ritorna dalle sue amiche. Insieme, riprendono la dieta e il percorso di cura. La regista Maria Francesca Silvestri così commenta la vittoria: ”il cortometraggio ha voluto mettere in evidenza la forza del gruppo nel condividere il problema dell’obesità, nonché le microdinamiche del singolo che vive un vero problema di peso”.

“Cronache di una rinascita” è invece il diario di viaggio di un paziente obeso sottoposto ad intervento chirurgico di bypass gastrico realizzato nella forma di un documentario. Nato per raccontare e condividere i cambiamenti del protagonista durante il proprio percorso di cura, il cortometraggio illustra le novità positive del presente e gli aspetti negativi del passato, e cosa abbia significato essere obeso per il protagonista.

A margine della giornata, nata per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sulle tematiche dell’obesità e delle gravi malattie ad essa correlate, il direttore scientifico del Festival il Prof. Gianfranco Silecchia dichiara: “È stato un festival di grande successo con una enorme partecipazione di pubblico e un’alta qualità dei cortometraggi presentati. La sessione di medicina narrativa che ha seguito la proiezione dei dieci cortrometraggi in concorso – continua Silecchia – ha visto la presenza di nomi importanti quali Marina Biglia, presidente di Amici Obesi Onlus, Matteo Cellini, vincitore del premio Campiello 2013, e Nicola Perrotta (Villa d’Agri) che ha presentato “Io speriamo che dimagrisco…” la breve raccolta di testimonianze di pazienti obesi”.

“Un corpus di opere di alto livello: dalla forma del documentario al film di inchiesta passando per l’autobiografia sino al film di finzione” – conclude la giuria “tutti meritevoli di un grande plauso”.
Per saperne di più è possibile visitare il sito www.filmdipeso.it o la pagina Facebook Filmdipeso.

Fonte: Film Di Peso

Cinefestival FilmdiPeso sabato 12 novembre, ecco le opere selezionate

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Film, Salute

Sabato 12 novembre saranno presentati e proiettati i 10 migliori cortometraggi selezionati da una giuria qualificata, in occasione della Prima Edizione del Cinefestival FilmdiPeso, aperta al pubblico, che si svolgerà dalle 09.00 alle 14.30 presso l’Auditorium del Polo Integrato Sapienza Università di Roma-Icot a Latina (Via F. Faggiana 1668 Latina), e che prevederà altresì una sessione di “medicina narrativa” sul tema della patologia dell’obesità e dei suoi percorsi di cura.
Per partecipare è possibile prenotarsi fino ad esaurimento posti compilando il form di registrazione. L’ingresso è gratuito (a partire dalle 08.30). 

filmdipeso 12 nov 2016

In Italia oltre 6 milioni di persone sono obese, con conseguenti elevati costi sanitari, e il numero è destinato ad aumentare nei prossimi 10 anni. L’obesità è una malattia causata da molteplici fattori: stile di vita, fattori genetici, ambientali, psicologici ed è la principale causa di morte prevenibile in tutto il mondo.

Nell’ambito delle manifestazioni legate all’Obesity Day 2016 – giornata di sensibilizzazione sul problema dell’obesità – la UOC Chirurgia Generale& Bariatric Center of Excellence IFSO – EU della Sapienza Università di Roma – Polo Pontino, diretta dal Prof. Gianfranco Silecchia e con la collaborazione di Amici Obesi Onlus, ha indetto la Prima Edizione del Cinefestival FilmdiPeso, con il patrocinio di Provincia di Latina, Comune di Latina, ASL di Latina, Ordine dei Medici di Latina, Sapienza Università di Roma, S.I.C.OB. – Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità , S.I.O. – Società Italiana dell’Obesità, ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Cinica , ANDID – Associazione Nazionale Dietisti, SID – Società Italiana di Diabetologia e il contributo non condizionante di Johnson & Johnson Medical SpA. Il Cinefestival nasce per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sulle tematiche dell’obesità e delle gravi malattie ad essa correlate.

Sabato 12 novembre i 10 migliori cortometraggi, selezionati da una giuria qualificata, saranno proiettati in occasione della manifestazione, aperta al pubblico, che si svolgerà dalle 09.00 alle 14.30 presso l’Auditorium del Polo Integrato Sapienza Università di Roma-Icot a Latina (Via F. Faggiana 1668 Latina), e che prevederà altresì una sessione di “medicina narrativa” sul tema della patologia dell’obesità e dei suoi percorsi di cura.

“Attraverso i racconti e le testimonianze di persone che sono riuscite a vincere la propria battaglia contro l’obesità” – spiega Marina Biglia, Presidente dell’Associazione Insieme Amici Obesi – “è possibile comunicare a tutti coloro che sono in questa condizione che esistono cure efficaci contro l’obesità, l’importante è sapere come fare e a chi rivolgersi.”

Tra i 10 finalisti al concorso verranno scelti due vincitori che riceveranno un premio di 1.000 euro. La cerimonia di premiazione sarà presenziata dal Sindaco di Latina, il Dott. Damiano Coletta, che consegnerà il Premio Città di Latina e dal Dott. Fabio Miraglia che consegnerà il Premio Giomi RSA:

“Una giuria altamente qualificata, tra i quali figurano personaggi del calibro di Paola Scola, Ernesto Assante, Simone Isola, Enrico Menduni, Luigi Parisi e Federico Russo, decreterà i vincitori del concorso che riusciranno a raccontare delle storie “di peso” – conclude Stefano Cioffi, direttore artistico del concorso.

Programma sabato 12 novembre 2016, h 09.00-14.30
Auditorium “F. Faggiana”
Polo didattico-assistenziale
Facoltà di Farmacia e Medicina
Dipartimento di Scienze Medico-Chirurgiche e Biotecnologie
Sapienza Università di Roma- ICOT
Via F. Faggiana, 1668
Latina (LT)

Ingresso gratuito (a partire dalle 08.30).
È possibile prenotarsi fino ad esaurimento posti compilando il form di registrazione.
Disponibile parcheggio gratuito.

  • 09.00:  presentazione della manifestazione (G. Silecchia)
  • 09.15:  presentazione della giuria e dei cortometraggi finalisti (S. Cioffi)
  • 09.30:  I Sessione di Proiezione delle opere selezionate
  • 10.45:  coffee break
  • 11.15:  II Sessione di Proiezione delle opere selezionate
  • 12.30:  Sessione di “Medicina Narrativa” – Moderatore: G. Silecchia
    Matteo Cellini – premio Campiello 2013, “Cate,io”
    Nicola Perrotta (Villa d’Agri) – “Io speriamo che dimagrisco…..”
    Marina Biglia (Presidente Amici Obesi Onlus) “Da invisibile a visibile: come si cambia”
  • 13.30:  Cerimonia di Premiazione
    Premio Città di Latina (consegna il Sindaco Dott. D. Coletta)
    Premio Giomi RSA (consegna il Dott. F. Miraglia)
  • 14.00:  Chiusura Evento
    Saluto dei presidenti della SICOB, SIO, ADI
    G. Silecchia, S. Cioffi
  • 14.30:
    Degustazione vini offerta dall’azienda Casale del Giglio
    Degustazione vini offerta da Associazione Italiana Panificatori

Per saperne di più è possibile visitare il sito www.filmdipeso.it o la pagina Facebook Filmdipeso.

Fonte: Film Di Peso

Concorso Cortometraggi Salute: Cinefestival Film “di peso” ultima chiamata

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Film, Salute

C’è ancora tempo fino al 15 ottobre per partecipare al Concorso di Cortometraggi della prima edizione del Cinefestival Film “di peso”. Tra i finalisti sarà scelto il vincitore della sezione amatori e professionisti che riceverà un premio di 1.000 euro.

La finalità del Cinefestival è quella di sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sulle tematiche dell’obesità e delle gravi malattie ad essa correlata. Il concorso è riservato a professionisti e amatori che invieranno un cortometraggio della durata massima di 15 minuti che racconti storie di obesità e del suo percorso di cura. La partecipazione al concorso è gratuita (qui il LINK del Bando).

Film di Peso

Al via la prima Prima Edizione del Cinefestival Film “di peso” – Latina 12 Novembre 2016

Nell’ambito delle manifestazioni collegate all’Obesity Day 2016 il Bariatric Center of Excellence – UOC Chirurgia Generale della Sapienza Università di Roma – Polo Pontino in collaborazione con Amici Obesi Onlus ha indetto la Prima Edizione del Cinefestival Film “di peso”.

La finalità del Cinefestival è quella di sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sulle tematiche dell’obesità e delle gravi malattie ad essa correlata. L’obesità è una malattia causata da molteplici fattori: stile di vita, fattori genetici, ambientali, psicologici ed è la principale causa di morte prevenibile in tutto il mondo. In Italia oltre 5 milioni di persone sono obese, con conseguenti elevati costi sanitari, e il numero è destinato ad aumentare nei prossimi 10 anni!

Il concorso è riservato a professionisti e amatori che invieranno un cortometraggio della durata massima di 15 minuti che racconti storie di obesità e del suo percorso di cura. La partecipazione al concorso è gratuita e la scadenza per la domanda di partecipazione al Concorso di Cortometraggi per la Prima Edizione del Cinefestival Film “di peso” è fissata per il 15 ottobre 2016.

Il cortometraggio, editato secondo le regole previste dal bando (qui il LINK del Bando), dovrà essere originale e raccontare una storia di “obesità ” in tutte le sue sfaccettature (sociali, psicologiche, relazionali, fisiche, accesso alle cure).

Una giuria qualificata, composta da registi, attori, giornalisti, operatori sanitari esperti del settore, selezionerà i 10 migliori cortometraggi che saranno presentati e proiettati il 12.11.2016 in occasione della manifestazione che si svolgerà presso l’auditorium del Polo Integrato Sapienza Università di Roma-Icot a Latina, e che comprenderà altresì una sessione di “medicina narrativa” che affronterà il tema della patologia dell’obesità e dei suoi percorsi di cura.

Tra i finalisti sarà scelto il vincitore della sezione amatori e professionisti che riceverà un premio di 1.000 euro.

Molti gli enti patrocinatori dell’iniziativa, tra cui la Provincia di Latina, il Comune di Latina e Confindustria di Latina.

Save The Dates:

  • scadenza domande di partecipazione al concorso: 15 ottobre 2016
  • comunicazione opere selezionate sul sito: 25 ottobre 2016
  • termine di invio dei DVD delle opere selezionate: 3 novembre 2016

Per ulteriori info

Sito www.filmdipeso.it
Facebook https://m.facebook.com/filmdipeso/

Fonte: Film “di peso”

“Ofelia non annega” e comincia il suo lungo viaggio

Scritto da Francesca Fini il . Pubblicato in Arte, Cultura, Film

“Ofelia Non Annega” di Francesca Fini
Prodotto da Istituto Luce Cinecittà
Roma 6 ottobre, ore 21.00
Cinema Apollo 11, via Nino Bixio 80

Il 6 ottobre 2016, alle ore 21.00, il Cinema Apollo 11 di Roma presenta in anteprima nazionale, all’interno della rassegna “Racconti dal vero, racconti dal mondo” curata dallo studioso dei media Giacomo Ravesi, “OFELIA NON ANNEGA”, film sperimentale, scritto e diretto da Francesca Fini, prodotto in associazione con Istituto Luce Cinecittà.
La proiezione all’Apollo 11 inaugurerà un tour che vedrà il film a Milano, Torino, Bologna, Modena, Firenze, Viareggio, Napoli, per poi essere presentato a Venezia, a cura di Carlo Montanaro, a Caltanissetta in occasione del progetto White Wall a cura di Giuseppe Aletto e a Genova per FAST, a cura di Francesco Arena.
Il film sarà anche a Latina il 15 ottobre (i cui dintorni rurali hanno fatto da location a molte scene del film), per la Giornata del Contemporaneo, a cura di Fabio D’Achille per MAD (Museo d’Arte diffusa).
Sempre il 15 ottobre, per AMACI, il film è proiettato al Cineteatro Impero di Maruggio (Ta), a cura di Angelo Raffaele Villani.
OFELIA NON ANNEGA – il film
Film-collage, un film stratificato, un film fatto di ibridazioni, realizzato integrando materiali tratti dall’Archivio dell’Istituto Luce – selezionati tra quelli che raccontano la società italiana tra gli anni ’40 e ’70 – e videoperformance originali che l’autrice, Francesca Fini, ha elaborato su ispirazione del repertorio stesso.

Il film tesse una trama di linguaggi eterogenei, apparentemente incompatibili, accomunati però dal macro-tema rappresentato dal concetto di avanguardia artistica, interpretata da un’artista che la vive come pratica quotidiana e articolata nel racconto dell’Istituto Luce, documentatore e custode degli aspetti sacri e profani della società italiana.
Un repertorio, individuato dall’artista, con uno stile volutamente simbolico e surreale che fa della sperimentazione linguistica la sua forza narrativa, trascurando le esigenze di linearità e verosimiglianza del racconto cinematografico tradizionale.
Tra il materiale d’Archivio selezionato non ci sono solo i documentari sul Futurismo, i reportage su Dalì a Roma, la poesia epistaltica di Rotella, i servizi sugli artisti della Pop Art, ma anche quelle gemme visuali in cui un’eccentrica regia costruisce un racconto sorprendentemente sconnesso dagli schemi narrativi tradizionali, ma estremamente collegato al linguaggio surrealista e simbolico dell’inconsci, rappresentato dall’elemento dell’acqua, filo rosso dell’intero racconto performativo.
Il racconto si apre con la presentazione delle due protagoniste; Ofelia – impersonata da più donne diverse per età, forme e colori e l’attrice di “Personaggi di un sogno” (regia di Aldo Rubens, 1952), il primo filmato dal repertorio del Luce che vediamo nel film.
Le Ofelie distruggono una parete fatta di centinaia di uova dorate piene di stracci colorati, come fossero pixel di uno schermo surrealista, per comporre la parola “LOVE”, mentre l’attrice del filmato del Luce si aggira di notte in una Via Appia deserta e sconsolata, in attesa del suo amante. Quando si mette a piovere è costretta a rifugiarsi tra le rovine, dove si trasforma in tre famose eroine femminili, rivivendone le scene madri: è Ofelia in Amleto, è Margherita nella Signora delle Camelie, e uno dei personaggi pirandelliani in cerca d’autore.
Questo è un film sul sogno, sulla materia stessa del sogno, ma anche un film sulla distruzione del sogno e sul massacro dell’arte, sulla bestializzazione dell’uomo operata da una società senza sogno e senza arte. E così una parte importante del film è dedicata al tema del lavoro femminile, della bellezza, dell’identità, del rapporto tra donna o e macchina: strumento portatore di libertà e schiavitù allo stresso tempo.

Un discorso che culmina nelle immagini emblematiche della tragedia di Via Savoia, a Roma, quando nel 1951 un centinaio di ragazze fecero crollare una scala dove si accalcavano per contendersi un posto di dattilografa. L’eterna “guerra tra poveri” che viviamo – certamente con dinamiche diverse – anche oggi, e di cui è vittima soprattutto la donna.
Al repertorio sulla tragedia di Via Savoia risponde l’artista stessa, con le immagini di una scioccante performance in cui alimenta il nastro di una vecchia macchina da scrivere Olivetti con il suo stesso sangue, per scrivere e riscrivere ossessivamente la frase “Ofelia non annega”.

Celebrazione di un’anti-eroina
Al centro di tutto c’è un’Ofelia diversa da quella tramandata dalla tradizione letteraria: non l’adolescente fragile, ma tante donne diverse per colori, fattezze, età. Un’Ofelia che non si perde nei boschi di Danimarca, ma nei taglienti paesaggi laziali: dalle suggestioni industriali del Gazometro di Roma al Centro Rottami di Cisterna di Latina, dalle aride cave di tufo di Riano alla Villa Futuristica della famiglia Perugini a Fregene, passando attraverso un rocambolesco giro panoramico su un bus turistico della capitale.
Un’eroina che alla fine non annega, ma rinuncia al suo destino di donna romantica per essere una “persona normale”.

LINK UTILI
sito web del film: http://ofelianonannega.tumblr.com/
trailer on-line: https://vimeo.com/151003877
sito web di Francesca Fini: http://www.francescafini.com

LA CASA DEL CINEMA SI SPOSA COI DIRITTI UMANI

Scritto da Sandro Matini il . Pubblicato in Film, Locale

Roma – Venerdì 8 luglio, presso la Casa del Cinema di Villa Borghese si è svolta la prima tappa italiana del Social Film Fest 2016, manifestazione internazionale dedicata a Film, Corti e Video a contenuto sociale.
Ad ogni tappa del Festival sono presentate proiezioni, rassegne, workshop e premi a personalità di rilievo in campo artistico, sociale e culturale. La selezione dei lavori più meritevole è affidata ad una giuria di produttori, attori, doppiatori e operatori dell’industria cinematografica, capitanati da Bernard Hiller, actor coach, attore e produttore cinematografico di fama internazionale.
La serata di inaugurazione del Festival, presentata dalla straordinaria Ida Sansone (attrice, doppiatrice e scrittrice di grande esperienza), innanzi ad una giuria di eccellenze del mondo del cinema e del doppiaggio, ha ospitato la premiazione del concorso Un Corto per i Diritti Umani, organizzato dalla sezione romana dall’Associazione Diritti Umani e Tolleranza Onlus nell’ambito del progetto Gioventù per i Diritti Umani.
Gioventù per i Diritti Umani, quale progetto principale dell’Associazione Diritti Umani e Tolleranza Onlus, ha lo scopo di rendere noti e insegnare i diritti dell’Uomo ai giovani di tutto il mondo, aiutandoli così a diventare validi sostenitori e promotori della tolleranza e della pace. Il concorso lanciato lo scorso anno, che ha visto la partecipazione delle scuole elementari, medie e superiori di tutta Italia, si riproponeva di sensibilizzare i giovani sui 30 diritti della Dichiarazione Universale, incoraggiando i ragazzi a passare dallo stato di “individuo informato” sui propri diritti a quello “proattivo”, cioè dotato della capacità di reagire agli eventi in modo consapevole e responsabile. Il mezzo scelto è stata l’ideazione di un soggetto – un video della durata massima di 3 minuti – che costituirà il materiale per la realizzazione di un corso sui diritti umani.
Hanno partecipato alla serata romana i 6 video finalisti del concorso, realizzati dal Liceo Ginnasio Buratti di Viterbo, dal Liceo Arisofane di Roma, dal Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Sora (FR), dall’ITC Piero della Francesca di Melegnano (MI) e dall’IC Statale Polo 2 di Trepuzzi (LE).
Tutti i corti sono stati proiettati innanzi alla giuria di eccellenze ed hanno riscosso un grande consenso sia da parte degli esperti, sia da parte del pubblico che gremiva la sala.
Il premio principale quale Miglior Corto (regia di Valerio Pisano) è stato conferito al video “La libertà è un diritto. Non essere schiavo di te stesso”, realizzato dal Liceo Classico Statale Aristofane di Roma, a cui è andato anche il premio quale Migliore Attore per Tommaso Dalano , che ha recitato nello stesso corto. Il premio per la Migliore Sceneggiatura è stato vinto dal Liceo Ginnasio Buratti di Viterbo per “La via dell’incontro”, mentre il premio della Giuria Popolare è andato all’ITC Piero della Francesca di Melegnano (MI) per il “Progetto Porretta Pizzi”.
Nei prossimi giorni, la giuria del Festival decreterà il corto vincitore fra i 6 progetti presentati.
L’Associazione Diritti Umani e Tolleranza Onlus ringrazia di cuore tutte le scuole che hanno partecipato al concorso, i dirigenti scolastici, i docenti e gli studenti per l’impegno profuso nella realizzazione dei corti e soprattutto per il fondamentale percorso di educazione ai diritti che hanno intrapreso verso lo sviluppo di una coscienza di tolleranza, pace e inclusione.
Un caloroso ringraziamento va naturalmente al Social Film Fest, che ha ospitato le premiazioni del nostro concorso, a Ida Sansone per la grande professionalità e a Pompi quale principale sostenitore del concorso.

OFELIA NON ANNEGA

Scritto da Francesca Fini il . Pubblicato in Cultura, Film

OFELIA NON ANNEGA
un film sperimentale sull’amore, il destino e la sopravvivenza femminile

“Ofelia non annega” è il più recente film sperimentale scritto e diretto dall’artista internazionale Francesca Fini.
Nel quarto centenario dalla morte di Shakespeare, il film reinterpreta in chiave surrealista il dramma amletico dal punto di vista della giovane Ofelia, che decide di sopravvivere raggiungendo così dopo secoli il suo riscatto.
Il film è stato prodotto in associazione con Istituto Luce Cinecittà e integra linguaggi apparentemente irriducibili: il repertorio storico, antropologico e sociologico del Luce e le performance originali elaborate dall’artista appositamente per questo progetto.

Al centro di tutto c’è un’Ofelia diversa da quella tramandata dalla tradizione letteraria: non l’adolescente fragile, ma tante donne diverse per colori, fattezze, età. Un’Ofelia moderna e dulcamara. Un’Ofelia che non si perde nei boschi di Danimarca, ma nei taglienti paesaggi laziali: dalle suggestioni industriali del Gazometro di Roma al Centro Rottami di Cisterna di Latina, dalle aride cave di tufo di Riano alla meravigliosa Villa Futuristica della famiglia Perugini a Fregene, passando attraverso un rocambolesco giro panoramico su un bus turistico della capitale. Un’Ofelia che alla fine non annega, rinunciando al suo destino di eroina romantica per diventare una “persona normale”.

Il film è stato presentato in anteprima assoluta il 17 marzo 2016 al Festival di arti digitali VIDEOFORMES di Clermont-Ferrand, giunto quest’anno alla sua 31° edizione. Il film è stato esibito permanentemente negli spazi de La Tolerie dal 18 marzo al 2 aprile, accompagnato dall’installazione “Red Ophelia”, che assembla oggetti e abiti di scena del film. VIDEOFORMES è uno dei più antichi e prestigiosi festival europei dedicati alle arti digitali. Attivo dal 1986, si considera una sorta di osservatorio permanente sulle tendenze più innovative e coraggiose nel campo del cinema sperimentale e del new media.

Il 24 marzo il film è stato proiettato, in anteprima assoluta negli USA, presso gli spazi museali del  Watermill Center, il laboratorio di arti performative diretto da Bob Wilson a New York. La proiezione del film è stata parte integrante dell’evento conclusivo del progetto “La Masca”, l’installazione multimediale che Francesca Fini ha realizzato nel corso della residenza artistica al Watermill Center, dal 28 febbraio al 28 marzo 2016.

Il 20 giugno invece il film è stato presentato finalmente a Roma, al Museo MACRO di Via Nizza, nell’auditorio Odile Decq, presentato dallo storico dei Media Bruno Di Marino e da Roberto Cicutto.

Il prossimo appuntamento sarà nel quartiere arabo di Caltanissetta il 24 luglio 2016, per ill Festival di Arte Contemporanea Estrazione / Astrazione.
Sito web del film (con foto di scena, notizie, i bozzetti preparatori delle performance eccetera)
http://ofelianonannega.tumblr.com/

Trailer del film
https://vimeo.com/151003877

Francesca Fini website
http://www.francescafini.com

Francesca Fini su Facebook
https://www.facebook.com/francescafiniart/

Spoleto Arte incontra Napoli: grande attesa per la mostra di Amanda Lear ed Alviero Martini

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Film

Si preannuncia un appuntamento artistico molto importante nel cuore di Napoli, quello della mostra di “Spoleto incontra Napoli” a cura di Vittorio Sgarbi, allestita presso lo storico Palazzo delle Arti, in via dei Mille 60. L’evento di prestigio, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, si terrà dal 27 maggio al 4 luglio 2016, con vernissage inaugurale fissato in data venerdì 27 maggio. All’esposizione collettiva prenderà parte un selezionato gruppo di artisti di fama, italiani e stranieri.

L’organizzatore Salvo Nugnes spiega “Dopo il successo della mostra di Spoleto incontra Venezia, che ha unito in modo simbolico due centri fondamentali per la diffusione dell’arte e della cultura come sono Spoleto e Venezia, abbiamo pensato di creare un’altra interessante sinergia con questa mostra organizzata a Napoli, che unisce Spoleto alla straordinaria città partenopea, fulcro di tradizioni artistiche e culturali secolari di intramontabile valore. La presenza di sgarbi come curatore conferisce ulteriore autorevolezza e prestigio all’iniziativa”.

E inoltre, ha aggiunto “L’esposizione di punta è costituita da una serie di quadri realizzati dalla poliedrica e vulcanica Amanda Lear, artista a tutto tondo di fama internazionale, che dopo essere stata la musa ispiratrice del maestro Salvador Dalì, ha continuato il proprio percorso nel mondo dell’arte, dimostrando un vivace talento e un dinamico spirito creativo. Accanto a lei in esposizione, ci sarà una selezione di artisti contemporanei rinomati, tutti con stili diversi ed eterogenei, per dare vita a una mostra originale e stimolante, concepita in chiave internazionale e cosmopolita”.

Per richiedere ulteriori informazioni in merito all’adesione alla mostra, si possono contattare i seguenti riferimenti:

Tel 0424.237636
Mail org@spoletoarte.it

Inoltre, si può consultare il sito www.spoletoarte.it

Il Premio Arte e Cinema a Montecarlo. Grande successo di critica e pubblico

Scritto da Massimo Lucidi il . Pubblicato in Arte, Film

Immagini che parlano da sole e che consolidano il successo del Festival de la Comedie di Montecarlo voluto da Ezio Greggio arrivato alla tredicesima edizione e che grazie a un partner forte come Danilo Gigante salda il mondo del Cinema con quello della cultura.

E’ stato questo lo spirito e il significato che International Broker Art ha sviluppato a Montecarlo con il “Premio Arte e Cinema”, consegnato la sera del Gala della grande kermesse che ha visto nel Principato centinaia di illustri ospiti del cinema internazionale. A Cristina Capotondi, il “Premio Arte e Cinema” decretato dalla prestigiosa giuria organizzata dal popolarissimo Ezio Greggio, che ha avuto il merito e la capacità di portare sul palco i più bei nomi del cinema non solo franco italiano: Jean Paul Belmondo, Claude Brasseure, Billy Zane, Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo, Claudia Cardinale, Madalina Ghenea, Cristiana Capotondi, Emanuele Filiberto di Savoia, Elena Semikina Robert Davi, Rossella Brescia.

Danilo Gigante ideatore dell’originale format di incontri e mostre di approfondimenti e servizi denominato International Broker Art si conferma così tra i protagonisti della promozione dell’arte contemporanea nel nostro Paese. Qui in foto sul palco alla fine della Kermesse.

Il set di Amor Sacro tra le suggestive location di Cori

Scritto da Marco Castaldi il . Pubblicato in Cultura, Film, Locale

Mercoledì 23 marzo, alcune delle location più suggestive e di maggior pregio di Cori, faranno da set ad ‘Amor Sacro’, opera prima del regista di Velletri Marco Zarrelli, prodotta da Mescalito Film di Giorgio Beltrame. La Città d’Arte è stata scelta nella convinzione che potrà apportare un significativo contributo alla qualità artistica del progetto.

Le riprese dureranno un giorno, inizieranno intorno alle 07:30 e si concluderanno verso le 18:00. I primi ciack verranno battuti tra il Ponte della Catena, via Ninfina e via del Porticato (Sipportica). La troupe si sposterà poi al Complesso Monumentale di Sant’Oliva, dove si gireranno altre scene all’interno della Chiesa, sulla piazzetta, dentro il Chiostro e il Museo della Città e del Territorio.

L’intero film è ambientato tra gli scorci più belli del panorama pontino, grazie a Latina Film Commission che ultimamente ha invitato a lavorare in provincia numerose produzioni cinematografiche che si avvalgono degli splendidi paesaggi locali, portando in queste zone popolarità e lustro, oltre che opportunità di lavoro per diverse categorie.

‘Amor Sacro’ si preannuncia un lungometraggio di grande valore, destinato prima ai festival e successivamente al grande e piccolo schermo. Ha ricevuto il contributo economico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali come prodotto di interesse culturale nazionale e vede un cast d’eccezione: tra i protagonisti Marina Massironi, Antonio Catania e Antonello Fassari.

Il film racconta la storia di un monaco cistercense che vive in un luogo remoto, lontano dalla quotidianità del mondo moderno, chiuso in una solitudine fatta di abitudini di altri tempi. A causa di un trasferimento si troverà a confrontarsi in prima persona con la comunità cittadina incontrando personaggi molto particolari e realtà a lui molto lontane.

Questi incontri genereranno in lui un forte senso di inadeguatezza, destabilizzando le sue convinzioni, gettandolo in un grande sconforto e portandolo a ridefinire la propria identità. Un affresco della società moderna, con le sue contraddizioni e lo sbando delle coscienze e delle anime che il monaco dovrà affrontare.