Max Pisu & Friends in scena il 3 ottobre a Legnano in memoria di Bruno Gulotta

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Celebrità, Musica, Spettacolo, Teatro, Umorismo

Numerosi e blasonati gli artisti che calcheranno il palcoscenico per lo spettacolo di beneficienza promosso e allestito dall’artista Max Pisu e patrocinato dal Comune di Legnano per ricordare Bruno Gulotta, vittima dell’attacco terroristico del 17 agosto a Barcellona. Lo spettacolo si affianca alla campagna di solidarietà iniziata da Tom’s Hardware Italia a sostegno della famiglia Gulotta.

Legnano – E’ trascorso poco più di un mese dall’attentato terroristico di Barcellona in cui hanno perso la vita tre nostri connazionali tra cui Bruno Gulotta, compianto compagno di vita e padre di un bambino in età pre-scolare e di una piccola di poco più di un anno.

Un mese e pochi giorni: nella logica dei mass media un’eternità, nei cuori di chi ha voluto bene a Bruno il tempo di un respiro. Un lasso di tempo in cui i colleghi di Tom’s Hardware Italia e l’artista legnanese Max Pisu si sono impegnati a favore della famiglia Gulotta, gli uni indicendo una campagna di raccolta donazioni e l’altro facendosi promotore di una serata benefica.

La locandina dello show.

Numerosi gli artisti che hanno aderito a titolo completamente gratuito all’iniziativa benefica. Max Pisu sarà affiancato da attori e comici quali Gioele Dix, la coppia Ale e Franz, Mr Forest, Nino Formicola ed Enzo Iacchetti. Calcheranno le scene anche i noti cantanti Mario Biondi e Ron. Interverrà altresì Frank Merenda, specialista di tecniche di vendita e marketing molto apprezzato da Bruno.

“Lo spettacolo è il modo migliore per ricordare una persona solare, in grado di ridere di cuore e che non ha mai negato un sorriso a nessuno, anche nelle situazioni più critiche” commenta Roberto Buonanno, Country Manager di Tom’s Hardware per l’Italia. “Max Pisu ha ideato uno spettacolo fantastico, che include diversi tra gli artisti più amati da Bruno e che porterà ulteriori fondi alla Fondazione creata in suo nome”, conclude Buonanno.

Lo show, patrocinato dal Comune di Legnano, si terrà presso il Teatro Galleria di Legnano il prossimo tre ottobre alle ore 21:00. Il prezzo del biglietto va dai 20 euro della seconda galleria ai 37 della poltronissima. Tutto il ricavato sarà devoluto alla “Fondazione Bruno Gulotta Onlus”, creata per gestire i fondi raccolti in favore della compagna di Bruno e dei due figli e che in seguito diventerà uno strumento di sostegno per altre situazioni critiche.

I biglietti sono attualmente in vendita su TicketOne.

Contestualmente procede anche la campagna donazioni tramite bonifico su conto corrente o PayPal, di  cui ricordiamo le coordinate:

paypal.me/famigliabrunogulotta mail di riferimento themagicvendor[@]gmail.com

oppure

Conto corrente BPM intestato a Roberto Buonanno con IBAN: IT41Y0558420211000000024155
Banca Popolare di Milano
Largo Franco Tosi, 9, 20025 Legnano MI
Causale: supporto famiglia Bruno Gulotta

Tutte le informazioni relative a come inviare la propria donazione alla famiglia Gulotta sono comunque reperibili sul sito di Tom’s Hardware, che comunicherà quanto sinora raccolto nella prima settimana di ottobre.

A proposito di Tom’s Hardware

Tom’s Hardware è il punto di riferimento nel mondo della tecnologia per chi cerca test sui prodotti, recensioni autorevoli, approfondimenti, tutorial e guide. Oltre ovviamente a novità, indiscrezioni, anteprime e informazioni ufficiali, presentate con cura e professionalità. Tom’s Hardware è la più popolare e influente testata di tecnologia online al mondo. La prima versione del sito nasce nel 1996 negli Stati Uniti dalla geniale intuizione di Thomas Pabst. Tom raccoglie attorno a sé un team di esperti che si dedica quotidianamente al giornalismo tecnologico. L’obiettivo è fornire l’informazione più completa e chiara possibile, distinguendosi per i propri rigorosi test.

L’edizione italiana, curata da 3Labs Srl – A Purch Company, nasce nel 2003 e conta oggi 19 collaboratori a tempo pieno e numerose collaborazioni di prestigio. Da molti anni il magazine è nella top 3 del canale tecnologia di Audiweb ed è in crescita costante. Tom’s Hardware Italia, con sede a Legnano, ha laboratori di prova in America ed Europa ed è il solo sito specialistico ad avere il vantaggio di test multipli. L’editore Purch è una multinazionale con sedi in Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Taiwan e Stati Uniti. Attualmente Tom’s Hardware è diffuso in dodici lingue in tutto il mondo.

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Anticipazioni Grande Fratello Vip 2: nel cast anche il manager Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Celebrità, Spettacolo, TV

Dopo il successo della scorsa edizione, ritorna anche quest’anno, su Canale 5, il Grande Fratello Vip con Ilary Blasi e l’opinionista Alfonso Signorini.
Continuano i rumors sul cast dei concorrenti che tra i papabili annovera anche il nome di Salvo Nugnes manager di personaggi noti della cultura e dello spettacolo del calibro del Prof. Vittorio Sgarbi, dell’indimenticabile Margherita Hack, di Katia Ricciarelli e Francesco Alberoni.
Tra i possibili partecipanti citiamo anche Alessandro Sallusti Direttore de Il Giornale, Salvo Nugnes manager di personaggi noti della cultura e dello spettacolo, Aida Yespica nota show girl, Sergio Múñiz modello e attore, Giulia De Lellis ex corteggiatrice di Uomini e Donne, Valerio Scanu cantautore, Nadia Rinaldi attrice, Iago Garcia ex vincitore di Ballando con le stelle 2016, di Ilona Staller (alias Cicciolina) e di suo figlio Ludwing Maximillian Koons (avuto col celebre artista contemporaneo Jeff Koons) e del conduttore televisivo Enrico Papi.
Le prime indiscrezioni vedevano certa la partecipazione delle sorelle Buccino: sembrava proprio che Cristina, Maria Teresa e Donatella fossero in corsa per partecipare, come singolo concorrente, ma la voce è stata prontamente smentita.
Il Gande Fratello Vip è molto ambito da artisti ed attori e sono tantissimi coloro che, in queste settimane, hanno o stanno ancora partecipando ai casting.

Dagli esordi alla fama internazionale: la carriera di Francesca Dellera

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Celebrità, Film, Fotografia

La sua bellezza ha conquistato sia pubblico che artisti : Francesca Dellera, attrice e modella, ha mosso i suoi primi passi professionali collaborando con fotografi di fama internazionale. Il successo anche all’estero arriva con la pellicola La carne, opera del regista Marco Ferreri che la definì “la pelle più bella del cinema italiano”

Francesca Dellera - ElleFrancesca Dellera - PhotoFrancesca Dellera - Lui

La sensualità di Francesca Dellera tra cinema e fotografia

Dopo aver concluso gli studi classici Francesca Dellera sposa inizia la carriera da fotomodella a Roma, la sua bellezza le vale presto l’attenzione di importanti fotografi quali Helmut Newton, André Rau, Annie Leibovitz, Dominique Isserman, Greg Gorman e Michel Comte. Il suo forte impatto scenico e visivo non passano inosservati: dopo aver conquistato le prime pagine di importanti rotocalchi e magazine, Francesca Dellera è notata dal mondo cinematografico. È l’inizio di una serie di successi cinematografici che le varranno presto una fama internazionale. Arriva il primo importante riconoscimento: la seguono 10 milioni di italiani davanti alla tv con la miniserie tv La Romana, trasposizione cinematografica dell’omonima opera letteraria di Alberto Moravia, ed è lo stesso scrittore che l’intervista per il settimanale l’Espresso, privilegio concesso prima di lei solo a Claudia Cardinale e Sophia Loren. La consacrazione ad attrice di fama internazionale arriva però attraverso il film La carne, realizzato da Marco Ferreri e scritto appositamente per lei. Il film viene scelto per partecipare al Festival di Cannes e riscuote notevole successo presso il pubblico francese. Il suo fascino nel frattempo ha conquistato anche lo stilista francese Jean-Paul Gaultier, il quale la sceglie come modella di eccezione. Tornata a Roma per la miniserie Nanà, diretta da Alberto Negrin, presta il proprio volto a diversi spot e campagne pubblicitarie. Sempre in Francia Francesca Dellera prosegue la propria attività: a fianco di Alain Delon nella pellicola del regista Jacques Deray L’Ours en peluche e successivamente protagonista nel kolossal La contessa di Castiglione, realizzato da Josée Dayan al fianco di Jeanne Moreau.

Francesca DelleraFrancesca DelleraFrancesca Dellera

Francesca Dellera: un fascino riconosciuto da registi e critici cinematografici

Non solo il pubblico italiano e straniero ha saputo riconoscere le doti artistiche e la sensualità di Francesca Dellera. Nel corso della sua carriera, registi, critici e artisti di tutto il mondo ne hanno apprezzato la presenza scenica e la bellezza. Oltre al premio Telegatto vinto per l’interpretazione nello sceneggiato “La romana”, e la premiazione all’interno della categoria miglior spot dell’anno, l’attrice e modella nata a Latina è riuscita a conquistare l’ammirazione di molti professionisti del mondo dello spettacolo. In primis il regista Marco Ferreri, cineasta che ha portato Francesca Dellera al successo internazionale attraverso la pellicola La carne definendola “la pelle più bella del cinema italiano”. Natalia Aspesi, giornalista e scrittrice italiana, ne ha rimarcato la sensualità d’altri tempi, “confronto ai canoni asessuati della bellezza dei nostri giorni, Francesca Dellera è una ragazza d’altri tempi, il suo biancore soffice, carnale, è di quelli che non si vedono più, essendo oggi la femminilità anche vistosa completamente asessuata, come vuole la televisione, come vuole la moda”. Apprezzata particolarmente in Francia, Paese dove ha continuato a svolgere attività di modella e attrice,Francesca Dellera è stata inserita nel libro che Cannes ha dedicato al cinquantesimo anniversario del Festival cinematografico. Anche il famoso critico cinematografico Tullio Kezich ha apprezzato molto l’attrice scrivendo di lei: “la fisicità di Francesca Dellera è parlante, possiede quel qualcosa in più che hanno le figure schermiche di eccezione, tanto a suo agio davanti la macchina da presa che quando è vestita sembra nuda, e quando è nuda sembra vestita”. Anche l’artista Prince fu rapito dal fascino dell’attrice italiana, tanto da corteggiarla ripetutamente e chiederle di seguirlo negli Stati Uniti così da realizzare un video insieme a lei.

Gli aspetti professionali della carriera di Raffaello Orselli

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Celebrità, Spettacolo

Dopo un percorso nel mondo della moda e dello spettacolo, Raffaello Orselli arriva alla notorietà grazie al reality “Il Grande Fratello”, dedicandosi in tempi recenti alla vita di mare.

Raffaello Orselli - Comandante Yacht

I primi anni nella carriera di Raffaello Orselli

Originario della città di Piombino, Raffaello Orselli nasce in Toscana nel 1967. I primi passi professionali vengono mossi in direzione del mondo dello spettacolo, che costituirà la prima grande parte della sua carriera. Già modello per celebri manifestazioni della moda, quali Pitti Uomo di Firenze (1985-1990), si esibisce nel corso della prima metà degli anni Novanta nelle più prestigiose discoteche dislocate sul territorio italiano. Proprio in questo periodo l’immagine del professionista ottiene un primo grande riconoscimento, grazie al raggiungimento delle prime posizioni di importanti concorsi di bellezza e all’assegnazione di alcuni ruoli all’interno di film, tra i quali “Tre” (1996), diretto da Christian de Sica. Si presentano, inoltre, opportunità relative al contesto televisivo, nell’ambito di trasmissioni condotte da nomi noti del piccolo schermo, e del cabaret di cui calca i palchi. Un altro interesse, però, caratterizza la vita privata di Raffaello Orselli, il quale sin dall’infanzia sviluppa un forte legame con il mare, che coltiva a livello professionale operando in qualità di navigatore e di bagnino.

Raffaello Orselli: la grande fama

Con l’avvento degli anni Duemila, Raffaello Orselli vede la propria consacrazione al grande pubblico, passando prima di tutto per il mezzo cinematografico – partecipa alla realizzazione del film “Tobia Al Caffè”, diretto da Gianfranco Mingozzi nel 2000 – e successivamente passando al piccolo schermo: nel 2003 partecipa al noto reality show “Il Grande Fratello”, riuscendo a conseguire 42 giorni di permanenza all’interno del contest. Grazie a questa esperienza la sua fama si espande e riceve inviti a partecipare come ospite in famose trasmissioni televisive, divenendo inoltre il volto di importanti campagne sociali, come quella di sensibilizzazione alla guida sicura denominata “Drink or Drive”. Con il passare del tempo la passione mai esauritasi nei confronti del mare prende il sopravvento sulla vita di Raffaello Orselli, il quale decide di dedicarvisi completamente e farne la propria professione. In possesso della patente di comandante da diporto a partire dal 1998, si occupa attualmente della conduzione di imbarcazioni di grandi dimensioni, in particolare yacht, competenza che sfrutta nel 2004 per la co-conduzione della trasmissione “Viaggi e Villaggi”.

Altri dettagli sulla vita professionale di Raffaello Orselli sono disponibili sul suo profilo About Me.

La meravigliosa Country Umbria e le sue stupende bellezze

Scritto da umbria domus il . Pubblicato in Ambiente, Arte, Casa e Giardino, Celebrità, Fotografia, Geografia, Italia, Mercati, Salute, Spazio, Viaggi

Avete mai sentito parlare della Country Umbria? La Country Umbria è lo spirito genuino e rurale di questi luoghi, che ha invaso e condizionato non solo il modo di vivere, ma anche l’architettura. Casali e fattorie erano innanzitutto i posti dove si organizzava la vita dei campi e si trovava il bestiame, e le strutture erano realizzate con materiali resistenti ma poveri e fatte in modo tale che il nucleo familiare, il lavoro e anche i divertimenti fossero concentrate tutte in quelle mura. Infatti, tanti anni fa, i casali erano luoghi caldi dove si riposava dalle fatiche dei campi, in cui si svolgevano le tipiche scene di vita contadina, tra fieno, animali e pasti poveri ma caldi e risollevanti. Erano i centri principali della vita sociale in pratica, e lo sono stati per secoli fino a poco meno di 50 anni fa circa. In una di queste strutture, dopo le fatiche del giorno, la sera si riunivano tutti i contadini e le famiglie della zona e intorno ad un grande fuoco si raccontavano storie che si tramandavano da generazioni, piccole avventure e pettegolezzi e quando si avevano a disposizione poveri strumenti musicali come una fisarmonica e poco più, si organizzavano vere e proprie feste, in cui partecipava praticamente tutta la popolazione del posto, e si poteva ballare nella notte e bere del buon vino fatto in casa, scaldati da un grande fuoco in Inverno, o all’aperto sotto le stelle in Estate, dove erano all’ordine del giorno disavventure,scherzi e anche la nascita di storie d’amore. Oggi queste strutture sono ancora in piedi nella verde Umbria, pieni di queste storie di vita quotidiana fatta di gesti semplici ma vitali per ognuna delle famiglie che li abitavano. Ora avete la possibilità di rivivere quei momenti e sentire un po’ di quelle atmosfere con un Casale tutto vostro.

http://www.umbriadomus.it/country-umbria/

Rete Cattolica sostiene Nek – Filippo Neviani: E’ un Cavaliere della Fede

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Celebrità, Musica, Religione

Secondo il popolo del web è lui il vincitore di Sanremo. Con “Fatti avanti amore”, canzone che rispecchia in tutto e per tutto il suo stile, Nek ha riconquistato pubblico e critica. Il solito Nek che fissa la telecamera con sguardo affabile quasi a dire “credo in quello che dico, capito?”. Poi c’è un altro Nek: si chiama Filippo Neviani, sposato dal 2006 con Patrizia, insieme hanno avuto una bimba, Beatrice, 4 anni. E’ l’uomo che non ti aspetti. O meglio, l’uomo del cambiamento. Quello che tiene sempre in tasca un rosario fatto a mano. Perché le cose che contano non vuole perderle mai. Una genuinità tutta emiliana, la sua, di chi non nasconde nulla, di chi vuole affrontare la realtà così com’è. E dietro a quei profondi occhi blu c’è una vita che Nek ha raccontato, senza peli sulla lingua, in una serie di interviste rilasciate subito dopo Sanremo.

Matrimonio vivo – In una lunga intervista apparsa su Vanity Fair (18 febbraio) Nek ha parlato a lungo della sua famiglia e di sua moglie. Quel tradimento che lei gli ha perdonato ha il sapore della rinascita. «In un matrimonio di lunga data» racconta «si può essere incorruttibili proprio nel superamento degli errori. Che è sì impegno e rispetto dell’altro, ma anche sorpresa: bisogna essere i primi a tenere vive le onde di un elettrocardiogramma quando tende alla linea continua».

Mai più bugie – Non si tira indietro nel raccontare i momenti più difficili: «Quando quattro anni e mezzo fa è arrivata Beatrice, ha richiesto impegno. Con un bambino di mezzo si esasperano i difetti dell’altro, ci si scontra molto di più e dal lavoro di squadra si passa ad accondiscendere. Abbiamo avuto anche noi i nostri momenti di difficoltà […] Faccio un mestiere che induce in tentazione. […] ». Le fan cercano sempre di avvicinarlo e le bugie alla moglie non sono mancate «le volte che ho preso questo gioco sottogamba sono state quelle in cui mi sono fatto più male, con il rischio di conseguenze pesanti. Non mento più». Ora lui ha ammesso i suoi errori e la moglie la ho perdonato «Ammettendo lo sbaglio. Chiedendo scusa. Guardandoci negli occhi, trovando lì la conferma del sapere che siamo fatti l’uno per l’altra». Adesso «Condivido tutto, non tengo più l’altro all’oscuro, lontano, nell’omissione».

E alla domanda «”La verità rende liberi”, dice in un verso. Ci crede?» risponde secco «Me lo ha insegnato Gesù Cristo».

Medjugorje e la fede ritrovata – Nel 2009 Nek ha parlato della sua toccante esperienza a Medjugorje “In quel posto ci sono stato ben tre volte e le assicuro, senza con questo cadere nella sterile ed inutile retorica, che la mia fede prima era molto, ma molto più tiepida, poi si è riscaldata e mi sono infervorato. Del resto, a Medjugorje ho toccato con mano che cosa vuol dire, in un luogo tanto lontano, ma nello stesso tempo geograficamente accessibile, la fede in Dio, grazie all’opera della Madonna che, come instancabile mediatrice, opera autentiche grazie.”

In difesa della vita – In un’intervista rilasciata a Notizie Pro Vita (Settembre 2013) Nek ha raccontato la sua posizione di uomo cristiano di fronte alla vita, svelando l’origine della canzone “In Te” presentata a Sanremo 1993. “Quella canzone nacque dalla storia vera vissuta in gioventù dal mio paroliere. Una vicenda che lo fece soffrire non poco e che evidentemente gli ritornò alla memoria attraverso le note della canzone stessa. Oggi penso con estrema convinzione che la vita vada difesa e rispettata essendo il dono più grande che ci è stato donato. E’ un discorso complesso, ma al di là delle diverse esperienze, e rispettando quelli che professano diversi credo religiosi, sono convinto che, essendo beneficiari di un dono così grande, noi non abbiamo la libertà di decidere il destino di un altro individuo che, per altro, non può né intendere, né volere. Non possiamo decidere della vita altrui, non c’è concesso questo diritto e chi, invece, sostiene il contrario non fa che camuffare con la parola “libertà” un atto tanto estremo quanto terrificante. Questo è il mio punto di vista.” Poi ha concluso affermando che “preservare la vita è un fatto riservato a tutti, nessuno escluso, e al di là della fede. Poi naturalmente chi è Cristiano, e soprattutto Cattolico, è chiamato in prima linea su questo piano in virtù di quello che ha professato e insegnato Gesù: “Non c’è amore più grande che dare la vita per gli altri”.

Nuovi Orizzonti – Nek, nel suo cammino di fede, ha incontrato Chiara Amirante, fondatrice e presidente della Comunità Nuovi Orizzonti. Ed è anche grazie a lei che si è riavvicinato al Vangelo. Mentre prima era stato, per sua definizione, un “cristiano tiepido”. Dal 13 dicembre 2006 fa parte dei cavalieri della luce.

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Carlino non vessatorie le parole di Belen Rodriguez

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Celebrità, Opinioni / Editoriale

Roberto Carlino, Presidente di Immobildream, da 40 anni nel mercato immobiliare, è stato recentemente oggetto di dichiarazioni da parte di Belen Rodriguez. La showgirl comunque non ha mai usato parole offensive o vessatorie nei confronti del Presidente di Immobildream.

Roberto Carlino Presidente di Immobildream

Ben due volte, nel giro di poche settimane, la showgirl argentina Belen Rodriguez ha citato Roberto Carlino, Fondatore e Presidente del Gruppo immobiliare Immobildream, da oltre 40 anni sul mercato immobiliare. In ambedue i casi comunque non si tratta di parole vessatorie.

La prima volta Belen Rodriguez aveva citato Roberto Carlino a dicembre, ironizzando sulla decisione del comune di Milano di rimuovere dei cartelloni pubblicitari con la sua immagine ritenute pericolose per l’incolumità degli automobilisti perché troppo sensuali. La seconda volta la showgirl ha citato il Presidente di Immobildream qualche settimana fa in risposta a una polemica con Cristiano Malgioglio.

In una recente intervista su Novella2000 Roberto Carlino ha commentato: “Ormai basta essere conosciuti- e il mio nome non è neanche così noto – perché tutti parlino di te. Per quanto riguarda il post di Belen, – ha continuato il Presidente di Immobildream – è stata una cosa simpatica che prendo con il beneficio d’inventario e molta filosofia”.

FONTE: Daily Focus

Elena Sofia Ricci: “Suor Angela mi ha cambiata”

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Celebrità, Religione

Scorretta, bizzarra e piena di difetti, ma anche madre insostituibile per le ragazze del convento. E’ Elena Sofia Ricci nei panni di Suor Angela della fiction campione di ascolti
Che Dio ci aiuti, arrivato alla sua terza serie e in onda ogni giovedì sera su RaiUno.

Antidiva per eccellenza, sincera per natura, l’attrice ha raccontato come il ruolo di una religiosa, seppur romanzato in uno sceneggiato capace di far ridere e riflettere allo stesso tempo con la giusta dose di leggerezza e serietà, abbia cambiato profondamente la sua vita spirituale.

“Solo chi ha avuto la grazia d’essere stato toccato dall’amore di Dio, sa di cosa parlo. La fede – ha rivelato Elena Sofia Ricci ad A Sua Immagine (25 ottobre) – ha mutato completamente il mio modo di vedere le cose e quindi anche la possibilità di interpretare suor Angela ogni volta con nuovo e rinnovato slancio”.

Da agnostica a un percorso dell’anima intenso e vissuto in comunione con la sua parrocchia di Sant’Andrea Apostolo sulla Cassia a Roma, Elena Sofia è oggi una donna diversa e una mamma che educa ai valori cattolici le sue due figlie.

All’inizio, racconta, era un po’ reticente sull’interpretare la parte di una suora che le ricordava molto da vicino Don Camillo, anche per i monologhi con il crocifisso che trovava un po’ “retorici” o addirittura “banali”. Poi la svolta dopo l’incontro con una giovanissima religiosa, di nome suor Benedetta. “Ricordo perfettamente la prima volta che ci siamo viste. E’ stata, per usare una metafora parecchio brusca, come ‘fare un frontale con un tir’. Il racconto della sua chiamata e della scelta di diventare suora (lei faceva l’avvocato, era una bellissima ragazza, stava per sposarsi e lasciò tutto per rendere i voti), con tutto ciò che di doloroso comportava, ha toccato profondamente la mia anima”.

“Così, mettendo da parte barriere e inibizioni ho iniziato a pregare: non l’avevo mai fatto con tale intensità. Mi è venuto del tutto naturale, spontaneo e ho riprovato emozioni fortissime. Sono uscita da quel convento che la mia vita era cambiata”, continua l’attrice che da piccola è stata battezzata di nascosto dal padre e dalla nonna perché la mamma non era credente anche se aveva sempre nutrito rispetto per la Chiesa.

Quindi, prosegue, “mi sono accostata alla Prima Comunione il giorno stesso del mio matrimonio con Stefano mentre la Cresima l’ho fatta due anni fa”, ricorda richiamando l’emozione fortissima provata durante il rito dell’unzione in cui scoppiò a piangere in modo irrefrenabile. “Con la Cresima si ‘conferma’ la propria appartenenza a Dio – sottolinea – e si diventa testimoni di Gesù nel mondo: e io sono la ‘prova vivente’ che la fede cambia la vita”.

Ora, infatti, quando va a camminare si porta dietro il rosario per recitarlo: “la pace che mi sboccia dentro in quei momenti è qualcosa di fortissimo. Non sono diventata una cattolica perfetta dall’oggi al domani, ma sento di aver intrapreso un cammino”.

Ma come se lo immagina l’aldilà? “Non lo so – risponde –, ma se seguiamo Gesù il paradiso lo troviamo anche qui, ora. Il suo amore ci aiuta a trasformare il nostro presente in un pezzo di vita eterna”.

Che Dio ci aiuti “a vivere con amore, il sentimento che fa muovere tutto”, conclude.

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Francesca Chillemi: Prego sempre la Madonna

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Aveva sette anni Francesca Chillemi quando venne portata per la prima volta in pellegrinaggio alla Madonna di Tindari. “Credo che quello sia stato uno dei momenti dove ho sentito la forza della fede – racconta in una intervista a Credere (19 ottobre) –. Un sentimento che è sempre stato innato in me: fin da piccola non mi addormentavo serena se prima non avevo pregato. E nemmeno l’adolescenza ha turbato le mie certezze esistenziali. Ancora oggi mi rivolgo quotidianamente a Dio, prego e mi confronto con Lui in tutte le scelte più importanti”.

Eppure, nonostante gli impegni e il successo, Francesca non manca mai il suo “appuntamento” con Tindari: “Il pellegrinaggio, ma anche i digiuni e i fioretti, sono per me un modo per fare qualcosa di più”. Il suo sogno è quello di sposarsi in chiesa e alla carriera antepone i figli: “Il matrimonio è una cosa importante”.

La Chillemi ha vinto nel 2003 il concorso di Miss Italia, per poi sfondare come attrice. Ma il ruolo che l’ha resa famosa è quello di Azzurra nella fiction di RaiUno

Che Dio ci aiuti: “Per prepararci alla fiction – racconta –, siamo anche andati in un convento di clausura e qui ho trovato delle suore stupende: in loro ho visto la spontaneità e la purezza tipiche dei bambini, e un amore puro e disinteressato. Inoltre, a dispetto dei luoghi comuni legati ai consacrati e ai conventi, non ho trovato delle donne mortificate nella loro femminilità. Anzi, la loro luce è così radiosa da renderle stupende”.

Che Dio ci aiuti: “Per prepararci alla fiction – racconta –, siamo anche andati in un convento di clausura e qui ho trovato delle suore stupende: in loro ho visto la spontaneità e la purezza tipiche dei bambini, e un amore puro e disinteressato. Inoltre, a dispetto dei luoghi comuni legati ai consacrati e ai conventi, non ho trovato delle donne mortificate nella loro femminilità. Anzi, la loro luce è così radiosa da renderle stupende”.

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Suor Cristina esce con “Like A Virgin”. E’ subito Polemica

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Il tanto atteso debutto discografico di suor Cristina Scuccia c’è stato. E che debutto. La suora orsolina, vincitrice dell’ultima edizione di The Voice of Italy, ha scelto come primo singolo di uscita Like a Virgin di Madonna.

Già la sua partecipazione al talent show aveva infiammato il dibattito tra chi era favorevole alla sua presenza in qualità di “strumento” che comunica la Bellezza di Dio nel mondo, e chi invece la voleva “segregata” nei corridoi di un convento. Con questa scelta discografica arriverà altra benzina sul fuoco? La suorina originaria di Osimo, ancora una volta, sorprende tutti.

Scelta personale
In un’intervista esclusiva ad Avvenire (20 ottobre) fa intendere che dietro non c’è nessuna manipolazione commerciale «L’ho scelta io. Senza nessuna volontà di provocare o di scandalizzare. Leggendo il testo, senza farsi influenzare dai precedenti, si scopre che è una canzone sulla capacità dell’amore di fare nuove le persone. Di riscattarle dal loro passato. Ed è così che io ho voluto interpretarla. Per questo l’abbiamo trasformata dal brano pop-dance che era, in una ballata romantica un po’ alla Amos Lee. Cioè a qualcosa di più simile a una preghiera laica che a un brano pop». E aggiunge «Sono pronta a qualsiasi critica perché a questo album abbiamo lavorato con serietà e onestà».

Fondi per progetti della congregazione
Suor Cristina, sempre nell’intervista, spiega come verranno gestiti gli introiti discografici «Per ora, dopo The Voice, non ne sono arrivati. Se e quando arriveranno, non avrò dubbi: li useremo per sovvenzionare i progetti benefici della congregazione. Per la nostra casa in Brasile, ma anche per un progetto nella mia Sicilia, dove non manca la povertà. Mi piacerebbe aiutare anche altre associazioni. In ogni caso, qualunque scelta, la farò insieme a tutta la congregazione».

Cosa ne penserà Papa Francesco? Suor Cristina, anche qui, mostra tutta la sua genuinità: «Non vedo l’ora di incontrarlo. Vorrei che mi desse la sua benedizione e una sorta di “mandato” ufficiale ad andare in tutto il mondo a cantare».

Nel frattempo il suo primo album, Sister Cristina, uscirà l’11 novembre in tutto il mondo e conterrà 10 brani: 8 cover e 2 pezzi inediti.

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