Rosanna Gaddoni: ritratti fatti ad arte

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

L’arte del ritratto ha origini e radici molto antiche e vanta grandi maestri tra i precursori di questa formula stilistica così suggestiva e pregnante di visionarietà profonda. Nel solco di questa prestigiosa tradizione prende vita la corposa produzione di Rosanna Gaddoni, talentuosa artista del panorama contemporaneo. La mentalità aperta e l’indole cosmopolita le consentono di attingere dagli insegnamenti del passato e al contempo di rivisitarli e rielaborarli in chiave moderna, originale e personalizzata, imprimendo un proprio modus pingendi soggettivo, che diventa una connotazione distintiva esclusiva e caratterizzante di forte pregio espressivo.

La portata comunicativa delle raffigurazioni è davvero sorprendente. Le immagini acquistano vita propria e sprigionano a tutto tondo una coinvolgente carica energetica e un vibrante dinamismo vitale. Il segreto di Rosanna è quello di saper fondere in perfetta alchimia di equilibrio compositivo il realismo della rappresentazione figurale, curata nel minimo dettaglio con grande perizia tecnica e la rievocazione emozionale e psicologica, che deriva dalla sua particolare sensibilità intuitiva nel saper catturare e carpire quella commistione di fattori emotivi che fanno la differenza sostanziale sul piano della resa scenica d’insieme.

“L’arte non si può separare dalla vita. È l’espressione della più grande necessità della quale la vita è capace” (Robert Henri).

Spoleto Arte a cura di Sgarbi: l’inaugurazione con Alberoni e il Premio Margherita Hack

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

La grande mostra internazionale Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi si aprirà a Spoleto, al Palazzo Leti Sansi (via Arco di Druso 37), nel contesto del Festival dei Due Mondi. Alle 17 di sabato 29 giugno il noto sociologo Francesco Alberoni inaugurerà la kermesse trattando uno dei suoi argomenti prediletti, ossia il tema dell’Amore, in tutte le sue sfaccettature.

Ideata e organizzata dal manager dei vip Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, l’esposizione porta i contributi di numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Tra queste si citano la scrittrice, psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, la pittrice Antonella Cappuccio Muccino e il presidente del Festival dei 2 Mondi Umberto De Augustinis.

Come da tradizione, si iscrive all’interno di questo meraviglioso contesto il Premio Margherita Hack. Evento nell’evento, il prestigioso riconoscimento istituito in memoria della celebre astrofisica Margherita Hack porterà un ulteriore messaggio positivo in una mostra all’insegna della libera creatività. Alle 11 di domenica 30 giugno infatti verranno qui premiati diversi personaggi illustri che si sono contraddistinti nell’ambito dell’arte, della cultura, dello sport, della scienza, della musica, dell’eccellenza femminile e del giornalismo. Il comitato è composto da una giuria di esperti presieduta da Francesco Alberoni. Ne fanno parte il grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, lo storico e critico d’arte Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, Maria Rita Parsi e molte altre celebri personalità.

La cerimonia di premiazione avverrà dunque il giorno successivo al vernissage della rassegna spoletina, che resterà accessibile gratuitamente fino a lunedì 22 luglio 2019. Il prof. Vittorio Sgarbi spiega così l’intento della manifestazione: «Spoleto Arte si affianca con molta intelligenza al Festival dei Due Mondi e attualmente ne è quasi l’unica forma di manifestazione d’arte. Il Festival non ha quasi mai avuto una particolare inclinazione per l’arte e questa mostra ne è un’integrazione giusta e opportuna. Io e Salvo siamo quindi i creatori, nel contesto della rassegna, della componente relativa alle arti visive. Le iniziative di Salvo sono “salva artisti”, sono una sorta di “scialuppa di salvataggio” per coloro che vogliono esprimere che “esistono”».

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190 o il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it o visitare il sito www.spoletoarte.it.

I Dipinti Più Famosi Del Mondo

Scritto da frigidalorenzo il . Pubblicato in Arte

Le persone di tutto il mondo hanno sempre ammirato gli artisti celebri ed i loro dipinti più famosi. Nelle gallerie, questi quadri sono visti da migliaia di persone al giorno. Ci sono diverse riproduzioni di alcuni de i dipinti più famosi del mondo. Troverete diverse riproduzioni di opere d’arte come Ninfee ‘di Claude Monet e’ ‘La colazione dei canottieri’ di Pierre-Auguste Renoir. Sono, inoltre, disponibili poster e stampe su tela di queste splendide opere d’arte.

Alcuni dei migliori quadri al mondo potrebbero semplicemente togliere il fiato. Di solito hanno un tema unico o uno stile unico che li fa spiccare tra tutti gli altri dipinti. Questi quadri sono noti per essere una testimonianza dei talenti e delle abilità degli artisti di tutto il mondo. Come disse un famoso artista, è giustamente risaputo che l’Universo è un luogo di ispirazione e di arte.

Alcuni dei dipinti più famosi del mondo sono menzionati di seguito:

Mona Lisa – Leonardo da Vinci ha creato uno dei dipinti più famosi del mondo. È il ritratto di una donna ed è più conosciuto per l’espressione della donna che si dice essere indecifrabile. Il dipinto è attualmente esposto al Louvre, in Francia.

Ronda di Notte – Si tratta di una delle opere più famose di Rembrandt. Il dipinto è noto per rappresentare splendidamente una città completa, che si muove ed è guidata dal capitano. La caratteristica unica del dipinto è la vernice scura che ricrea la piena atmosfera di una scena notturna. Questo splendido dipinto è esposto nel Rikmuseum di Amsterdam.

L’Ultima Cena – È un dipinto bello e famoso che raffigura l’ultima cena di Gesù con i suoi discepoli. Esposto a Santa Maria delle Grazie a Milano, il quadro ha suscitato molte polemiche relativamente al personaggio di Maria Maddalena. Questa è la persona che siede proprio accanto a Gesù nel dipinto.

L’Urlo – Questo è un famoso dipinto del norvegese Edvard Munch. Il quadro è una raffigurazione del volto distorto di una specifica figura che è solo contro in cielo rossastro. C’è un paesaggio collinare sullo sfondo, il che aiuta ad aggiungere fascino all’immagine. Questo è un dipinto che è ben fatto in stile espressionismo. Qui la realtà è ben sfocata in modo che vi dia una totale importanza alle emozioni.

Questo quadro può essere fatto solo da un artista visionario, che userà la vernice e il pennello per illustrare semplicemente le visioni, i pensieri e il magnifico universo nei dipinti.

Grande successo per la personale fotografica di Maria Pia Severi alla Milano Art Gallery

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Si è aperta lo scorso sabato 11 maggio alla Milano Art Gallery con la presentazione del libro fotografico I colori di Genova l’omonima mostra personale di Maria Pia Severi. Alimentato dagli interventi del direttore della Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e della communication manager Daniela Testori, l’incontro è stato accompagnato dalle foto dell’artista, proiettate in galleria, e dagli scatti lì esposti. Presentata e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, l’esposizione in via Ampère 102 ha trovato un pubblico particolarmente attento e interessato.

La fotografa modenese Maria Pia Severi ne ha infatti saputo catturare l’immaginazione attraverso scorci di città da lei visitate, in particolare Genova, appunto, che ha trattato con molta delicatezza, delineandone un ritratto tanto personale quanto contemporaneo. Da sempre attenta alla realtà attuale, la fotografa si dice pronta a immortalare l’espressione dolorosa che affligge il volto dei genovesi a seguito delle recenti disgrazie capitate, qualora le capitasse di tornare a Genova per realizzare un altro album. Ma, a parte gli ultimi episodi che dovrebbero rattristare tutti, Maria Pia Severi porta nel cuore un aspetto della città estremamente positivo: «Premesso che Genova è una città di persone anziane (dato che le scarse opportunità di lavoro fanno fuggire i giovani, molti verso la vicina Versiglia) debbo dire che quelle che ho incontrato si sono dimostrate all’altezza di ragazzi giovani e lucidi ed anzi l’esperienza che hanno acquisito via via li ha resi ancora più colti e interessanti. Mi ricordo di ognuno di loro e delle cose che da loro stessi ho imparato».

Le sue fotografie rimarranno esposte alla Milano Art Gallery, in zona piazzale Loreto, fino al 25 maggio e saranno visitabili tutti i giorni, ad eccezione della domenica, dalle 14.30 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo 02 76280638, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Gli incontri con Maria Rita Parsi e Silvana Giacobini alla Scuola Grande di San Teodoro

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Continuano gli appuntamenti di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi nel contesto della mostra Pro Biennale, allestita  fino al 27 maggio 2019 allo Spoleto Pavilion (Calle dei Cerchieri 1270, Venezia) e alla Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador 4810, Venezia). In particolare, sono da segnare in agenda l’incontro con la nota scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e con la celebre giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna». Entrambi gli eventi, organizzati dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes e da lui presentati, si terranno nella prestigiosa sede della Scuola Grande di San Teodoro, situata a pochi passi dal Ponte di Rialto.

A partire dalle 16 di venerdì 24 maggio Maria Rita Parsi tratterà il tema dell’arte terapia, approfondendone i benefici e analizzando i motivi che inducono nella società a un approccio più consapevole a questa disciplina. Silvana Giacobini invece giungerà nella storica location domenica 26 maggio e, a partire dalle 16, presenterà qui il suo ultimo libro dedicato a uno dei mostri sacri del cinema e della televisione italiana. Con Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana, si concluderà la rassegna di arte contemporanea realizzata in concomitanza della Biennale d’Arte e definita dal prof. Vittorio Sgarbi come “l’unica Biennale vera, che è la Biennale della libertà e della creatività della proposta”. Questo perché: «la possibilità di esprimersi attraverso l’arte oggi è un lusso per pochi che non si basa su nessuna regola, men che meno sulla meritocrazia. La Biennale è la rappresentazione di come si tutelino pochi eletti a discapito della numerosissima produzione italiana contemporanea. Per compensare questo dislivello ho ritenuto opportuno dare spazio a tutti gli artisti pensando a un dizionario a loro dedicato. Anche l’idea di Pro Biennale guarda in questa direzione: dare maggiore spazio possibile all’espressione di se stessi».

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Pro Biennale: alla scultrice romana Paola de Gregorio il Premio Biennale Sgarbi 2019

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Domenica 5 maggio si è rivelata una giornata doppiamente significativa per la scultrice Paola de Gregorio, originaria di Roma. L’artista, che espone a Venezia, allo Spoleto Pavilion in calle dei Cerchieri 1270, ha partecipato all’inaugurazione di Pro Biennale, mostra presentata dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes.

In questa sede, situata vicino al Museo Leonardo da Vinci, Paola de Gregorio è stata insignita del Premio Biennale Sgarbi 2019 al cospetto di un pubblico interessato e d’eccezione. Presenti infatti alla cerimonia l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, la giornalista Antonietta Di Vizia della RAI, il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo che collabora con il Teatro La Fenice, il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la communication manager Daniela Testori, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa e Patrick di Striscia La Notizia.

Riconosciuta “per il talento e la sensibilità che emergono dalla sua produzione artistica”, la scultrice può così arricchire il già curato curriculum di un’ulteriore prestigiosa esperienza. Dopo aver frequentato lo studio di Pericle Fazzini e l’Accademia di Belle Arti di Roma, Paola de Gregorio ha pensato di completare lo studio dell’anatomia con una laurea in Scienze biologiche presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha esposto quindi in Italia, con il patrocinio di Comune, Provincia, Regione o Beni Culturali, e all’estero (Lisbona, Vienna, Zagabria, Belgrado, Atene, Salonicco e Zurigo sono alcune delle città da lei toccate) con il contributo del Ministero degli Esteri.

Suoi sono inoltre diversi lavori d’arte sacra tesi al rinnovamento dell’iconografia religiosa, come quelli presenti nella chiesa della S. Famiglia di Roma o nell’antica cattedrale di Fermo. È consulente artistico di gruppi di lavoro per la ristrutturazione di chiese italiane e, nel corso della sua attività, ha ricevuto numerosi attestati di stima da critici come Apuleo, Strinati, da maestri come Giacomo Manzù e Pericle Fazzini. Dal 5 maggio va quindi ad aggiungersi a questo autorevole elenco di meriti il Premio Biennale Sgarbi 2019.

Le sue sculture iosonoiodevo e Mater fancella presenti in Pro Biennale rimarranno esposte allo Spoleto Pavilion fino a lunedì 27 maggio, visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure consultare il sito www.spoletoarte.it.

Milano Art Gallery proroga la mostra antologica su Dario Fo curata da Sgarbi e Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

La mostra antologica in ricordo del geniale Dario Fo, curata dal prof. Vittorio Sgarbi e dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, inaugurata giovedì 18 aprile continua a destare l’interesse di numerosi visitatori. Per questo motivo la storica galleria ubicata in via Alessi 11, nel cuore di Milano, ha deciso di prorogare la rassegna fino a venerdì 24 maggio 2019. L’evento ha visto alternarsi nel prendere la parola, nel giorno della kermesse, diversi ospiti illustri, tra cui lo stesso Roberto Villa, fotografo di fama internazionale amico di Dario Fo e di Pier Paolo Pasolini, autore di molti degli scatti esposti alla Milano Art Gallery ritraenti il premio Nobel all’opera. Ma hanno portato il loro prezioso contributo all’evento anche il console onorario di Panama a Milano Claudia Granati Buccellati, Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori, il critico d’arte, ex-direttore Padiglione Italia alla Biennale di Venezia Giorgia Cassini, il biologo Tancredi Militano, esperto di Neuroscienze, Etologia Umana, Intelligenza Emotiva e Linguaggio non verbale, Gianni Ettore Marussi, già giornalista di TgCom, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e l’assessore Lorenzo Lipparini.

Alla galleria che da oltre cinquant’anni ospita conferenze, incontri ed esposizioni dei grandi dell’arte e del mondo della cultura e dello spettacolo si potrà visitare per altre due settimane la mostra allestita in memoria di un artista a tutto tondo, in onore del cinquantesimo di Mistero Buffo, una delle sue opere teatrali più rinomate e studiate. Godranno perciò di una maggiore visibilità anche le opere di tre artisti contemporanei di grande talento, che qui espongono le loro opere in occasione di questo prestigioso allestimento: Rosanna Cecchet, Daniele Digiuni e Mimmo Emanuele.

Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 02 7628 0638, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Il Premio Canaletto a Venezia: la cerimonia e la mostra inaugurata alla presenza dei vip

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Torna a Venezia il Premio Canaletto, indetto da Spoleto Arte nell’intento di selezionare gli artisti più meritevoli di attenzione del panorama artistico italiano e non. Nel contesto della Biennale d’Arte, alle 18 di giovedì 30 maggio verrà inaugurata la relativa mostra con una cerimonia di premiazione allo Spoleto Pavilion e si brinderà ai futuri progetti degli artisti insigniti del premio. Situata a pochi passi dal Museo Leonardo da Vinci, in Calle dei Cerchieri 1270, la location espositiva ospiterà nel giorno del vernissage la giuria del Premio Canaletto.

Il riconoscimento porta infatti i contributi della direttrice d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo, che collabora con il Teatro La Fenice, del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, di Giuseppe La Bruna, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, della communication manager Daniela Testori, del direttore della Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e curatore della mostra.

Continua perciò nel solco della mostra Pro Biennale presentata da Vittorio Sgarbi, inaugurata lo scorso 5 maggio allo Spoleto Pavilion e alla Scuola Grande di San Teodoro, l’idea di ricerca di talenti emergenti o già affermati nel campo dell’arte, osservato a 360°. Le opere di pittura, scultura e fotografia selezionate per il Premio Canaletto rimarranno così esposte fino al 22 giugno 2019 e potranno essere ammirate nella moderna location tutti i giorni dalle 10 alle 19. L’ingresso è libero.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 73398297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

La regista Antonietta De Lillo a Pescara per l’Anteprima regionale del film Metamorfosi Napoletane

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Arte, Cultura, Film, Moda, Spettacolo

sabato 11 maggio serata di Premiazione del concorso di cinema documentario #Docudi2019 presso il museo Colonna a Pescara, proclamazione del vincitore, e a seguire EVENTO SPECIALE: incontro con la regista Antonietta De Lillo.

Venerdì 10 maggio #Docudì2019 ultimo appuntamento con DOC ARTE.
Verrà presentato (fuori concorso) Lawrence Carroll, Finding a Place di Simona Ostinelli 53’, 2018.

Lawrence Carroll, grande interprete del monocromo, da oltre trent’anni porta avanti la sua ricerca con profonda coerenza e dedizione al linguaggio della pittura. Il film è un viaggio emozionante nella storia dell’artista, da New York dove è iniziata la sua avventura fino a Bolsena dove vive attualmente. Lo seguiamo in Svizzera mentre prepara la retrospettiva al Museo Vincenzo Vela di Ligornetto.

INFO
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Facebook http://bit.ly/2H5WIIb
Comunicato Stampa http://bit.ly/2H89Z3b
#Dodudì2019 elenco proiezioni, sinossi, schede, trailer, articoli, Riflessi https://goo.gl/k35vUa

Sabato 11 maggio giornata conclusiva a Pescara, al museo Vittoria Colonna, del concorso di cinema documentario #Docudì2019 promosso dall’assessorato alla Cultura del comune di Pescara e dall’’A.C.M.A.
L’appuntamento è alle ore 17:15 per la proclamazione del vincitore della edizione 2019 e dopo, in anteprima regionale, il film Metamorfosi Napoletane di Antonietta De Lillo CHE SARA’ PRESENTE IN SALA

Metamorfosi Napoletane è l’unione del primo ritratto realizzato da Antonietta De Lillo nel 1993, Promessi Sposi, e del suo ritratto più recente, Il Signor Rotpeter, presentato alla 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Due conversazioni profondamente diverse, una con personaggi realmente esistenti e una con un personaggio inventato, ma unite dalla necessità dei loro protagonisti di effettuare una trasformazione radicale su se stessi, una metamorfosi.

INFO
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Facebook http://bit.ly/2VjXPwC
Comunicato stampa http://bit.ly/2vNIoO6

Docudì – concorso di cinema documentario, a cura dell’A.C.M.A. e del Festival del documentario d’Abruzzo, è nato sul modello del “festival diffuso” avendo il suo svolgimento distribuito nell’arco di quattro mesi per offrire al pubblico la possibilità di accostarsi alle tante forme di osservazione e di indagine della realtà nelle quali si articola il linguaggio cinematografico documentaristico, nonché per creare spazi di espressione per quegli autori e quei registi che con intelligenza e coraggio si cimentano nella narrazione e nell’analisi della realtà contemporanea.

#AssociazioneACMA #DocudìConcorsoCinemaDocumentario #AbruzzoDocFestival

Mostra d’arte tri-personale Elementi Visivi

Scritto da COSARTE il . Pubblicato in Arte, Cultura

ELE-MENTI VISIVI è il titolo della Mostra tri-personale d’arte che si terrà dal 17 al 19  maggio 2019 presso lo Galleria incinque nel rione Monti al centro di Roma.

Tre artisti romani con esperienze espositive in Italia e all’estero, decidono di unirsi per proseguire insieme il proprio percorso artistico. Nasce così Ele – Menti Mix Art, un gruppo in cui le varietà espressive e dei contenuti fanno sì che ne esca un connubio avvincente.

L’evento si propone di promuovere l’arte contemporanea attraverso forme artistiche differenti, mettendo a confronto  tre pittori, tre  ‘menti’ contemporanee.

Maurizio Campitelli vive e lavora a Roma. Il disegno, sia quello geometrico che quello artistico, è stata la base formativa del suo lavoro. La sua pittura è  legata alla tradizione espressionistica attraverso luci, colori, ricordi, immagini, stati d’animo.

Simona Gloriani artista romana, titolare dello spazio espositivo Cosarte nel cuore di Garbatella, si interessa tematiche legate all’acqua, alla vita portuale, ai pescherecci, alle darsene, ai depositi navali e infine agli aspetti inerenti l’inquinamento.

Gabriella Tirincanti  pittrice per passione ama i colori  e l’entusiasmo di veder crescere dalla tela bianca un opera che diventa parte di sé e con la quale trasmette le sue emozioni.

Tutti e tre gli artisti hanno esposto in personali e collettive in Italia e all’estero.

Il vernissage si terrà venerdì 17 maggio 2019 dalle ore 18.30 presso la Galleria incinque, Via Madonna dei Monti, 69 (Rione Monti)

Info mostra:

Orari NO stop 10:30 – 22:30 – Ingresso libero

Galleria incinque

Via Madonna dei Monti, 69 (Rione Monti)

Contatti:

Tel. 3290567987 (Simona Gloriani)

Email:

simonagloriani@libero.it

campitelli.maurizio@gmail.com

gabriella.tirincanti@gmail.com