Miami meets Milano al TG2: una scommessa vinta per i talenti italiani

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Puntata speciale per Spoleto Arte quella di oggi, martedì 19 novembre. La rubrica Costumi & società del TG2 ha infatti dato largo spazio al tema del talento artistico italiano. Presente all’appello un’ampia panoramica che ha dato risalto alla mostra che a breve si terrà in Ocean Drive, la Miami meets Milano. Dal 4 all’8 dicembre, presso il Victor Hotel di Miami Beach l’esposizione porterà infatti agli occhi di un pubblico internazionale una rosa di artisti contemporanei.

Si dice orgoglioso il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. Afferma così: «Il talento italiano deve emergere, soprattutto questi straordinari artisti che abbiamo in Italia, che creano con molta fantasia, passione e dedizione. Loro devono venire fuori». Un’impresa divenuta possibile anche con la rassegna Miami meets Milano, appuntamento irrinunciabile che da anni si svolge durante la fiera d’arte più importante del mondo, Art Basel. Lo scopo principale dell’esposizione è quello di promuovere quella che è la forza latente dell’arte italiana per lanciarla sul mercato mondiale dandole in questo modo il giusto palcoscenico per esprimersi. E per farlo nel migliore dei modi è presente il contributo di numerose personalità del mondo istituzionale, della cultura e dello spettacolo. Tra questi nomi figurano infatti il prof. Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, il Direttore Generale del Ministero, il Console generale d’Italia, il Presidente della Regione Lombardia, il Sindaco di Milano, il Sindaco di Miami, Roberto Villa di Casa della Fotografia e la giornalista RAI Antonietta Di Vizia. A completare il tutto, il catalogo Editoriale Giorgio Mondadori.

La mostra verrà inaugurata alle 18 di mercoledì 4 dicembre (ora locale) e porterà, oltre alle opere di più di cinquanta artisti contemporanei, anche quelle di alcuni storicizzati, tra cui: Afro, Alighiero Boetti, Antonio Canova, Eugenio Carmi, Gino De Dominicis, Filippo De Pisis, Renato Guttuso, Marco Lodola e Pier Paolo Pasolini.

Per info è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it o visitare il sito www.spoletoarte.it.

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Massimo Caramia artista del marmo

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

L’eleganza del classicismo figurativo reso moderno e attuale, la competenza strumentale acquisita, la precisione ricercata della lavorazione mai improvvisata, ma anche la semplicità essenziale e la genuina spontaneità espressiva sono componenti che caratterizzano e identificano in modo qualificante Massimo Caramia artista del marmo. Le immagini e le forme riprodotte definiscono un legame con il quotidiano e la dimensione del reale, ma al contempo consentono allo spettatore una vivace versatilità interpretativa e una fantasiosa libertà di lettura e comprensione dei contenuti insiti nella narrazione. La sperimentazione tecnica gli consente di muoversi e spaziare su più fronti stilistici dando vita ad un proprio percorso di ricerca non convenzionale e inedita. Caramia dimostra un talento e un estro innato che gli permette di ottenere sempre un equilibrio armonioso di insieme. È un’arte scultorea in cui entra in primo piano anche la componente onirica e fantastica. E così i sogni prendono forma tattile e le idee diventano materia visibile.

La dottoressa Elena Gollini ha commentato: “Dinamismo ed eclettismo contraddistinguono una personalità forte e vitale e sono aspetti indispensabili di grande sostegno nel suo cammino di artista del marmo. Massimo mostra un certo gusto per la manipolazione della materia e l’utilizzo di combinazioni particolari che accorpa con estrema naturalezza offrendo soluzioni e combinazioni dall’intenso potere iconico ed evocativo. Ciò che colpisce e attira nei suoi lavori è la capacità di dare vita a visioni dove domina una proiezione plastica e una resa scenica ottimale. Nella corposa produzione nascono e prendono vita pensieri, emozioni e sentimenti puri e incontaminati. Massimo apre allo spettatore orizzonti spaziali stimolanti e canalizza verso suggestioni visive di profondo approccio sensoriale e percettivo. La bellezza sobria e pacata delle composizioni marmoree avvalora la valenza sostanziale. Il fare arte non è mai concepito come esibizionismo individualista ed esercizio stilistico fine a se stesso, ma bensì come momento di condivisione sinergica per raggiungere l’animo dello spettatore e instaurare un dialogo aperto e intimo. Il disegno rifugge volutamente dalla perfezione descrittiva fotografica e si accosta ad una formula di stilizzazione dai contorni astratti volendo fare risaltare la natura intrinseca e la luce interna dell’orchestrazione strutturale, lasciando emergere e trapelare un’introspezione psicologica che fluisce e si espande a tutto tondo, coinvolgendo chi guarda in un’attenta analisi concettuale. La sua arte racchiude le multiformi sfaccettature dell’animo umano e le sintetizza con una riflessione che va oltre la prospettiva estetica. Il lavoro certosino diventa il mezzo con cui massimo penetra attivamente dentro il marmo e compone e scrive quanto gli trasmette il pathos e la volontà creativa in una combinazione di conscio e inconscio, di pensiero e azione, di razionale e passionale”.

Impegno sociale e difesa delle donne: Flavia Sagnelli insignita del Premio Matera

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Intraprendente, giovane, lungimirante. Flavia Sagnelli è un avvocato e prima ancora una donna. Presidente di WE (Women Empowerment), a Flavia è stato dedicato il Premio Matera per “l’impegno sociale e la difesa delle donne”. Il suo progetto infatti, concretizzatosi in un’associazione di donne per le donne, ha suscitato l’interesse del comitato di giuria, composto dal prof. Vittorio Sgarbi, dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, dalla curatrice d’arte di Montecarlo Maria Lorena Franchi, dal noto fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e dal direttore della Triennale di Fotografia Luigi Gattinara. Il Premio Matera le è stato conferito dall’associazione Spoleto Arte e il fatto che si iscriva nell’anno in cui la città, Matera, è stata nominata capitale della cultura, aggiunge un valore tutto simbolico al riconoscimento.

Il legame con Spoleto Arte nasce durante la mostra Biennale Milano, una rassegna in cui ha partecipato una delle artiste dell’entourage di WE. E si sa, in questi casi “galeotto fu il quadro” e curiosa l’occasione. La missione che Flavia Sagnelli si propone con Women Empowerment, in breve, è quella di sostenere, inserire e reinserire le donne nel mondo del lavoro attraverso dei progetti imprenditoriali mirati.

Come direbbe la celebre psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, conosciuta sempre nel contesto di Biennale Milano: «Le donne devono prima di tutto imparare ad essere amiche. L’alleanza tra di loro è fondamentale per cambiare il mondo». Questo concetto è profondamente radicato nel modus operandi di WE che, basandosi sulla solidarietà femminile, vuole creare una rete di professionisti capace di riconoscere la donna per il suo ruolo indispensabile all’interno della società e in questo modo, renderla partecipe di un cambiamento rivoluzionario, più umano ed equilibrato. Con il Premio Matera a Flavia Sagnelli viene riconosciuta la sua professionalità nel saper indicare una strada da seguire, quella dell’informazione. Fare breccia nell’isolamento e in quei luoghi comuni che costringono le donne a negarsi a contesti a cui potrebbero appartenere è il primo passo per cambiare la nostra società.

Milano Art Gallery apre le selezioni per il più famoso concorso d’arte dedicato a Margherita Hack

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Torna a Milano l’atteso concorso d’arte La Signora delle Stelle. Dedicata alla memoria della celebre astrofisica Margherita Hack, la competizione artistica vedrà la premiazione dei vincitori a partire dalle 16 di sabato 14 dicembre, data che consacrerà anche l’apertura della relativa esposizione. Il tutto avrà luogo presso la storica Milano Art Gallery, prima in via Ampère 102 e poi in via Alessi 11, dove la cerimonia di premiazione proseguirà dalle 18.

L’evento, organizzato e presentato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, avrà i contributi di numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. A partire dal prof. Vittorio Sgarbi infatti, figurano anche i nomi del noto sociologo Francesco Alberoni, di Morgan, del grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, e di Umberto Veronesi. E ancora, troviamo Silvana Giacobini, don Antonio Mazzi e Amanda Lear a chiudere l’elenco di testimonianze che impreziosirà l’anima del concorso.

Una “gara” che si preannuncia esclusivamente dedicata a tematiche che ruotano attorno alla vita e al percorso di studi, alla carriera della professoressa. Gli artisti che vorranno prendere parte alle selezioni dovranno presentare quindi opere di pittura, scultura, grafica o fotografia che ne rispettino il ricordo e lo rielaborino. Ben vengano dunque ritratti, paesaggi o pianeti, lavori astratti, tutto ciò che risulta essere attinente al credo dell’indimenticabile Margherita Hack. In palio per i vincitori ci sono 20.000 € in servizi per la realizzazione di prestigiose mostre.

La Signora delle Stelle permetterà così di rendere un simbolico omaggio attraverso l’arte al patrimonio intellettuale che ci ha lasciato l’insostituibile divulgatrice scientifica. Commenta così Salvo Nugnes, agente e amico di Margherita: «Questo concorso vuole offrire a tutti i talentuosi artisti partecipanti l’opportunità di ottenere grande visibilità e ritorno d’immagine, di portare avanti il proprio percorso nel mondo dell’arte. Verrà data risonanza all’evento per ricordare Margherita, che ha lasciato un tesoro inestimabile di sapere e di conoscenza a noi e alle generazioni future e si è conquistata la stima e l’ammirazione da parte dell’opinione pubblica internazionale».

La Signora delle Stelle resterà aperta al pubblico fino al 10 gennaio, tutti i giorni, ad esclusione della domenica, dalle 14.30 alle 19. L’accesso è gratuito.

Per informazioni sulla mostra e sulle selezioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a segreteria@margheritahack.it oppure visitare il sito www.margheritahack.it.

Grande attesa per la mostra personale di Matteo Fieno a Milano

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L’artista Matteo Fieno conferma la sua intraprendenza e determinazione con la mostra personale, la prima, che lo vedrà protagonista nel cuore di Milano presso la rinomata Milano Art Gallery in via Galeazzo Alessi 11 a due passi dal centro storico cittadino. La mostra dal titolo significativo “Declinazioni al femminile” verrà inaugurata in data Venerdì 22 Novembre alle ore 18 e resterà allestita in loco fino al 6 Dicembre 2019. È visitabile con ingresso libero al pubblico. Le 42 opere selezionate per l’attesissimo appuntamento milanese hanno come tematica portante l’universo femminile, la donna sublimata e celebrata come iconica e poetica rievocazione senza tempo, che rappresenta una commistione armoniosa di fascino e di sensualità, di ammaliante eleganza e di sinuosa malizia. Un corollario armonico ed equilibrato di sentimenti ed emozioni sprigionati a tutto tondo attraverso composizioni figurali di grande raffinatezza esecutiva, che fanno emergere al meglio la sapiente abilità pittorica e la perfetta padronanza tecnica e strumentale, unitamente alla spiccata sensibilità e allo slancio emotivo che lo supportano e lo guidano. Una mostra da non perdere che offre una sfaccettata prospettiva di approccio visionario e che fornisce stimolanti e interessanti rimandi e richiami concettuali. Fieno si dimostra un artista maturo, motivato e convinto nel suo percorso e con questa corposa esposizione senza dubbio saprà sorprendere e stupire gli spettatori. Le sue donne non hanno bisogno di cervellotiche elucubrazioni, perché si lasciano carpire attraverso spontanee percezioni sensoriali. La sua pittura è un inno alla poesia del cuore e all’incanto dell’anima. Si traduce in una delicata e garbata espressione che anche nelle raffigurazioni di nudo conserva e mantiene intatta quella cornice di pudore pulito e quell’afflato di decorosa parvenza, senza mai superare e oltrepassare limiti di eccesso e di esagerazione ambigua. Le donne di Fieno sono emblema di virtù e di bellezza, di energia e carica vitale positiva. Parlano e al contempo sanno ascoltare, vivono nella dimensione del reale e al contempo si calano in quella onirica e immaginifica. Sono donne speciali che lasciano un segno indelebile in chiunque si accosta ad esse per osservarle e ammirarle con sincera devozione. “Il mondo sarebbe imperfetto senza la presenza della donna” (Tommaso D’Aquino). “Essere donna è così affascinante. È un avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non finisce mai” (Oriana Fallaci).

Grandioso vernissage al Museo Crocetti con i curatori Salvo Nugnes e Nicoletta Rossotti

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ROMA. Al Museo Crocetti si respirava un’aria satura di gioia e creatività lo scorso sabato 9 novembre. La mostra d’arte contemporanea Tra Sacro e Profano, a cura di Salvo Nugnes e Nicoletta Rossotti è stata inaugurata all’insegna della condivisione e dell’allegria generale. Presenti ospiti di spicco, tra cui Pippo Franco, conduttore di numerose trasmissioni TV di successo, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì e la giornalista RAI Antonietta Di Vizia.

Commenta così il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes: «Quelle qui presenti sono espressioni vive, sincere. Sono espressioni di una passione che si eleva a preghiera per toccare le corde del cuore in modo diretto, semplice e puro». Aggiunge Nicoletta Rossotti: «È proprio questo l’intento della mostra Tra Sacro e Profano, che ho avuto il piacere di realizzare assieme a Salvo. L’aspetto del sacro è visibile in tutto ciò che ha una natura religiosa, intima; il profano in tutto ciò che si discosta da questi elementi, fino a giungere al paesaggio. Gli artisti in esposizione sono talenti affermati o scoperti da poco, molti arrivano direttamente da Biennale Milano». Lo stesso Pippo Franco ha voluto rendere onore alle opere e agli artisti presenti in rassegna soffermandosi a commentare ciascun lavoro assieme agli autori e ai visitatori.

Tra Sacro e Profano rimarrà visitabile fino al 29 novembre con gli orari di apertura del museo: dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19, il sabato dalle 11 alle 19.

In esposizione le creazioni di: Almonti Patrizia, Augelli Angela, Barbagallo Sabrina, Bertolini Renata, Bonanni Barbara, Calì Dario, Capuano Simona, Cormio Concetta Maria, Astrid, D’Alessio Francesca, D’Elia Anna, Favaro Davide, Ferrante Giusy Cristina, Figura Beniamino, Nevèl, Gerardin Sylvia, Landolfi Silvana, Marchese Angiolina, Memmi Marilena, Murzilli Antonella, Nanni Costa Margherita, Olivieri Pietro, Pani Salvatore, Perrone Amelia, Pozzetti Paolo, Praed Dannie, Rodella Federica, Roman Beatrice, Russo Carla, Sablon Carlos, Scorcelletti Laila, Scuccimarra Antonio, Scuderi Angelo, Seralio Isabela, Silvestri Giovanna e Tironi Romano Elia.

Successo per la mostra su Dalì alla Milano Art Gallery presentata da Salvo Nugnes

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MILANO. Con un brio contagioso, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, ha inaugurato ieri, giovedì 7 novembre, la mostra fotografica su Salvador Dalì Nel nome del padre e del figlio. Presentata alla Milano Art Gallery in via Ampère 102 dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes e dal noto fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la kermesse ha riscosso l’immediato consenso del pubblico. E questo perché si possono ammirare fotografie inedite che ritraggono assieme i due Dalì e alcune delle loro opere fino al 21 novembre. Assieme a questa preziosa documentazione si trovano inoltre alcune delle creazioni di artisti contemporanei, tra cui Alda Boscaro, Felice Cremesini, Paolo De Polo, Francesco Fazio e Tullio Gombac.

L’interesse dei visitatori e della stampa si è fin da subito rivelato con un susseguirsi di domande, alle quali José Dalì ha risposto con tono scherzoso. Così, quando gli è stato chiesto come ci si sente a essere figli di un artista di tale spessore, la battuta non si è fatta attendere: «Ci si sente sicuri. Diversamente, per esempio, da Giacomo Celentano o dai Carrisi, che si trovano nella mia stessa situazione, posso dire che mio padre ha fatto talmente tanto che, quando io ho capito di chi ero figlio, non potevo più fare niente, perché aveva fatto tutto lui». José Dalì, cresciuto in Italia con i tutori, ricorda la figura eccentrica del padre, il suo teatro-museo a Figueres e i momenti di svago dell’infanzia condivisi con un compagno di giochi veramente unico. E, proseguendo su questa scia, alla domanda sulle esposizioni fatte e quelle in corso o in fase di realizzazione, chiosa: «La pigrizia è un bene di famiglia e va preservato, quindi faccio pochissime mostre. Ma sicuramente, spero, ci saranno altre occasioni di ritrovarci, proprio come oggi, con il mio amico Salvo».

Per informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

L’anticonformismo artistico di Marco Merulla

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

Artista eclettico dallo spiccato spirito anticonformista, Marco Merulla si dimostra un talentuoso e intraprendente creativo, che si cimenta con passione e dedizione e si muove con destrezza nel variegato e multiforme panorama attuale della scultura informale non convenzionale.

La dottoressa Elena Gollini lo ha selezionato per entrare nel circuito di qualità degli artisti del suo blog www.elenagolliniartblogger.com e ha espresso delle significative riflessioni critiche di analisi, per scandagliare i tratti e gli aspetti salienti che ne caratterizzano l’ideologia creativa alla base della sua originale produzione. Di recente ha redatto un corposo testo di recensione critica, dove ha voluto evidenziare una serie di punti di collegamento con la tradizione scultorea del passato e creare anche un riferimento di legame con la cosiddetta arte del riciclo nelle sue peculiari componenti distintive. Leggi qui sotto in allegato il testo critico scaricabile gratuitamente dal link http://www.elenagolliniartblogger.com/marco-merulla/ .

Il talento piemontese Matteo Fieno alla Milano Art Gallery presentato da Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Una scalata di successi da capogiro per il giovane pittore di Alba. Dopo Biennale Milano Matteo Fieno è ora pronto per tagliare il nastro alla sua prima personale. Declinazioni al femminile verrà infatti inaugurata alle 18 di venerdì 22 novembre presso la Milano Art Gallery. La storica galleria di via Alessi 11, sita nel centro nevralgico della città del Duomo, ospiterà la mostra del talento piemontese che ormai è conosciuto ai più come l’artista delle donne. L’evento verrà presentato da Salvo Nugnes, curatore di mostre e grandi eventi a cui lo stesso Matteo Fieno ha preso parte più volte in quanto selezionato dal comitato.

Imprenditore alberghiero delle Langhe, Matteo Fieno intraprende seriamente il percorso artistico, iniziato per puro divertimento, a partire dal 2018, con Female Art Design. Avviato assieme alla moglie per far conoscere i suoi lavori al mondo digitale, il progetto raggiunge ben presto più di 50.000 follower su Instagram.

Uomo dei record artistici, l’artista viene riconosciuto con il Premio Bienal de Canarias e subito viene selezionato per la mostra Pro Biennale presentata dal prof. Vittorio Sgarbi a Venezia. Riceve quindi il Premio Canaletto e il Premio Caravaggio come “prova della qualità del suo lavoro nel panorama artistico contemporaneo”. A consolidare questa rapida ascesa la sua presenza nella mostra Spoleto Arte e nella Biennale Milano, entrambe presentate da Vittorio Sgarbi.

Sicuramente contribuisce al sorprendente successo il fatto che Fieno dedichi particolare attenzione alla figura femminile, soprattutto al corpo della donna. Con lo scopo di raccontarne il vissuto per avvicinare l’osservatore al “comune desiderio di sentirsi più umani e, magari, un po’ meno cinici e disillusi”, l’autore scava nell’impressione per giungere all’essenza del suo soggetto. È così che il corpo comunica, svela con le sue pose e le sue nudità “la verità delle sue imperfezioni”, permettendo quindi di avvicinarsi al mistero, secondo Fieno.

Insomma, un 2019 intenso, che culminerà il 22 novembre con il vernissage di Declinazioni al femminile, l’esposizione interamente dedicata al fascino e alla sensibilità di questo artista intraprendente. Le sue opere potranno essere ammirate nel cuore di Milano fino al 6 dicembre, dal lunedì al sabato dalle 14.30 alle 19. L’ingresso è libero.

Per informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Arriva il nuovo album di poesie “Vivo di te” di Don Cosimo Schena, il poeta dell’amore

Scritto da studiolifestyle il . Pubblicato in Arte, Cultura, Italia, Spettacolo

“Vorrei che il mio messaggio di Amore arrivi anche coloro che vivono soli nella solitudine”

Il 15 novembre arriva il nuovo album di poesie audio del poeta dell’amore Don Cosimo Schena, disponibile su tutte le piattaforme musicali.
Dopo il grande successo delle sue ultime poesie su Spotify, sono in arrivo nuove poesie che continuano a raccontare l’amore. Un amore universale, che parte da Dio per arrivare a tutti coloro che hanno ancora la voglia di scommettere sull’amore.