I migliori direttori di produzione italiani e internazionali premiati da “La pellicola d’Oro” durante la Mostra del Cinema di Venezia

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Saranno il “Migliore direttore di Produzione Film Italiano de La Biennale di Venezia” e il “Migliore direttore di Produzione Film Internazionale de La Biennale di Venezia” i due riconoscimenti de “La Pellicola d’Oro”, che saranno consegnati a due film in concorso, venerdì 8 settembre alle ore 11 presso lo Spazio Anica/Cinecittà Luce – sala Tropicana dell’Excelsior, durante la 74. Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia, tra i premi collaterali.

Il prestigioso premio cinematografico è promosso ed organizzato dall’Ass.ne Cult.le “Articolo 9 Cultura e Spettacolo” e dalla “Sas Cinema” di cui è Presidente lo scenografo e regista Enzo De Camillis. Il Comitato d’Onore che decreterà i due vincitori è formato dal Presidente di giuria Francesco Martino de Carles (produttore esecutivo) e dai giurati Paolo Masini (Mibact), Maurizio Amati (Produttore), Gianluca Leurini (Produttore Esecutivo), Fabio Benigni (AS.For.Cinema) e lo stesso Enzo De Camillis.

La Pellicola d’Oro” è un riconoscimento, giunto alla sua VIII^ edizione, che ha come obiettivo portare alla ribalta quei “mestieri” il cui ruolo è fondamentale per la realizzazione di un film ma che, allo stesso tempo, sono praticamente “sconosciuti” o non correttamente valutati dal pubblico che frequenta le sale cinematografiche o guarda i film sui canali televisivi. Accanto a questi riconoscimenti però, non mancano premi speciali che vengono assegnati ad altri esponenti del cinema, dello spettacolo e della cultura, che si sono particolarmente distinti nella loro carriera anche in relazione al positivo rapporto instaurato con le maestranze, tecnici e artigiani che operano sul set.

Dallo scorso anno, inoltre, “La Pellicola d’oro, ha varcato i nostri confini con due appuntamenti importanti a Lisbona (Portogallo) e a Sofia (Bulgaria) in cui si è tenuta la prima edizione del Premio Cinematografico.

L’ingresso al Palmarès della Pellicola d’Oro tra i premi collaterali alla 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia segna un grande traguardo per far conoscere ancora di più al pubblico un premio dedicato a chi fa il cinema ma lavora sempre dietro le quinte.

Vittorio Sgarbi presenta Damisela Pastors, eccellenza di “Spoleto Arte”

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Intervista a Damisela Pastors , artista pluripremiata a “Spoleto Arte”, a cura di Vittorio Sgarbi.

Quando nasce la grande passione per l’arte, in particolare per la pittura? Come si sviluppa poi anche nel design?

Non c’è una data precisa, un anno zero. Ho sempre avvertito questo bisogno. Da bambina la maggior parte del tempo lo trascorrevo in giardino, con le matite in mano: passavo giornate intere a disegnare. Il mio primo concorso l’ho vinto da piccola, con il disegno di un toro, il secondo con quello di due bambini, il terzo con uno di una casa di campagna. Ho sempre sentito il bisogno di descrivere ciò che mi stava attorno attraverso l’arte: il biglietto per la mia fuga della realtà erano le matite. Arte che esprimo attraverso mezzi diversi: la mia è una visione a tutto tondo, che non vuole fermarsi su una tecnica unica, ma che vuole invece sperimentare, creare.

Come avviene il suo ingresso nel mondo dell’arte, ma soprattutto, quando scopre che qualcosa è cambiato e sta arrivando il successo?

Come dicevo prima, inizio ad esprimere ciò che sento attraverso l’arte già da piccola. Era, per me, un modo di rifugiarmi in un mondo tutto mio. A farmi compagnia, in quei lunghi pomeriggi, erano proprio le mucche. Mi proteggevano, mi coccolavano, ed era nel loro abbraccio materno che trovavo pace, che trovavo me stessa. Erano le mie migliori amiche, passavo la maggior parte del tempo con loro, che sembravano capirmi e accogliermi come in un abbraccio.
Tutto è cambiato, in realtà, solo quattro anni fa. Ho ripreso a dipingere le mie amate mucche ed il successo è arrivato. Nel 2014 prendo parte alla Biennale della Creatività di Verona, e proprio in quel periodo il professor Sgarbi era alla ricerca di artisti con idee nuove, fresche, di qualcosa di inedito. Ed eccomi qui: le mucche, di nuovo, mi hanno portato fortuna.

Le sue opere sono il sunto della creatività e della gioia di vivere. Quanto conta la sua origine cubana nel suo percorso d’artista?

Indubbiamente conta molto: Cuba è dove sono nata e dove ho trascorso la mia infanzia, la mia giovinezza. Sono cresciuta in un contesto rurale, di campagna. Passavo ore e ore a disegnare all’aperto in compagnia delle mie amiche, le mucche, e credo che questo si veda pienamente nelle mie opere. Poi, a dire il vero, credo abbia contato molto anche la mia determinazione: ho un carattere forte, so chi sono e dove voglio arrivare, mi rendo conto delle mie capacità. Ho superato una marea di ostacoli e non voglio fermarmi proprio ora.

Le critiche del professor Sgarbi di solito arrivano in maniera forte ad artisti, letterati e politici. Nel suo caso, come testimonia il video che sta girando nel web, il grande critico d’arte ha parole di elogio e complimenti; quali emozioni si provano?

Sono felicissima delle parole del professor Sgarbi, e devo dire che quello che lui dice nel video è un ritratto preciso e fedele della mia persona e del mio percorso artistico. É come se mi avesse letto dentro, come se conoscesse ogni singola parte di me e del mio modo di vivere l’arte. É una sensazione strana quella che provo riguardando il video, perché ci vedo tutta me stessa.

Nei suoi famosi orologi, come nei pezzi di design artistico, le mucche la fanno da padrone. Da dove deriva questa passione? C’è stato un episodio in particolare che l’ha portata ad amare così appassionatamente questo animale?

In realtà no, non c’è episodio in particolare, ma come dicevo prima tutta l’infanzia l’ho passata proprio con loro. Erano materne con me, mi proteggevano e mi davano rifugio, un posto tutto mio dove poter stare. E dovevo ringraziarle per quello che avevano fatto per me rendendole il soggetto unico delle mie opere.

Se dovesse dare qualche consiglio/ suggerimento a chi decide di dedicarsi all’arte e alle nuove generazioni di creativi?

Direi loro di crederci sempre, e di non fermarsi davanti a dei no. Le porte che mi hanno chiuso in faccia sono state tante, ma non mi sono mai arresa. Più mi dicevano di no e più io mi convincevo, ostinata come sono, del sì, del fatto che questa era la mia strada. E avevo ragione. Bisogna essere forti e convinti delle proprie capacità: arriverà quel sì tanto atteso, e in quel giorno cambierà tutto.

Malta, Hilton Hotel: Salvo Nugnes presenta “Spoleto Arte verso Caravaggio” con il contributo di illustri personalità

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Grande attesa per “Spoleto Arte verso Caravaggio”, la mostra internazionale d’arte contemporanea che si svolgerà nella giornata di domenica 24 settembre presso il lussuoso Hilton Hotel a Malta. L’evento, ideato e organizzato dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes, si avvarrà di importanti contributi da parte del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, del Prof. Keith Sciberras, di Josè Dalì, figlio del famoso artista Salvador Dalì e di Alessandro Meluzzi, volto noto di Canale 5.
“Spoleto Arte”, un osservatorio sull’arte contemporanea e un contenitore di conoscenza e di approfondimento di grande valore, è un importante centro di connessione tra storia, arte e cultura nella bellissima città umbra. L’edizione 2017 è stata un grandissimo successo, con la partecipazione di numerosi personaggi di spicco: il Vice Ministro Maria Elena Boschi, il presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, l’On. Lella Golfo, Livia Pomodoro, la scrittrice Sveva Casati Modignani, Paola Severini della Rai, la statistica Linda Laura Sabbadini, Sonia Laura Tatò, l’inviato di “Striscia la Notizia” Patrick Pugliese, il noto conduttore Pippo Franco e molti altri.
La location di “Spoleto Arte verso Caravaggio” è situata sul lungomare della bellissima isola, patria e luogo di passaggio di numerosi artisti, tra cui il famoso Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. Proprio in questo meraviglioso luogo il pittore ha trascorso gli ultimi giorni della sua vita, essendo stato ospitato dai Cavalieri della Croce di Malta perché fuggito da Roma, dove era stato accusato di omicidio. Nei numerosi musei presenti sull’isola si possono ammirare i suoi quadri, tra cui “San Girolamo”, “Decapitazione di Giovanni Battista” e l’ “Amorino dormiente”.
La mostra unirà quindi emblematicamente due luoghi: da una parte “Spoleto Arte”, simbolo eccellente in campo artistico, e dall’altra Malta, considerata patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Tale evento si arricchirà della presenza delle videoesposizioni di numerosi artisti del panorama italiano ma anche straniero, preannunciando così un appuntamento da non perdere.

Per info:
0424 237636
org@spoletoarte.it
www.spoletoarte.it

Spoleto Arte, a cura di Vittorio Sgarbi: intervista al giovane chitarrista Aleksandar Franchini

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Aleksandar Franchini, chitarrista prodigio quindicenne, risponde ad alcune domande sulla sua esibizione alla cerimonia di “Spoleto Arte”, tenutasi domenica 30 luglio alla presenza di Vittorio Sgarbi e di numerosi visitatori, e sui suoi progetti futuri.

1. Domenica ha suonato durante l’inaugurazione di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi. Ha avuto modo di conoscere di persona il Professore? Come le è sembrato?‎

Sì, abbiamo avuto occasione di parlare, di musica e di altro. All’inizio mi ha salutato con un simpatico “ciao vecchio mio!”, e ciò mi ha fatto sorridere. Spero di incontrarlo nuovamente e chiacchierare ancora con lui. Ne approfitto per fare un ringraziamento speciale al manager Salvo Nugnes, per l’affettuoso aiuto che mi sta dando.

2. Quali sono i brani che ha eseguito per l’evento? Li ha scelti per un motivo in particolare?‎

I brani che ho interpretato li ho studiati al conservatorio di Trento dove i miei bravissimi professori mi hanno preparato al meglio. La scaletta che ho portato a Spoleto è costituita da brani che hanno un alto valore espressivo e che rispecchiano a pieno le mie capacità. Questi sono tra i principali brani classici che ho suonato: Valses Venezolanos (A. Lauro), Vals Op.8 n°4 (A. Barrìos), Capricho Arabe (F. Tarrega), Preludi (H. Villa-Lobos), Op.48 n°13, Op.111 n°2-5 (M. Giuliani); Fantasia sul tema di Mozart “Don Juan” (J.K. Mertz). Non sono mancati brani di altro genere: uno fra i tanti “The Song of the Golden Dragon” di Estas Tonne.

3. Come e quando è nata la sua passione per la musica?

La prima canzone di cui ho memoria è “La Donna Cannone” di De Gregori. L’immagine di quella donna bionda che nuota tra le stella è sempre rimasta, anche se confusa e incollocata, nella mia memoria.
Nel corso degli anni ho cambiato genere molte volte passando dai Led Zeppelin a Eminem a Tchaikovsky. Ho iniziato a suonare la chitarra classica a 11 anni, già a quell’età sapevo che la musica sarebbe stata la mia strada. A settembre inizierò il secondo anno del Liceo Musicale di Trento insieme al Conservatorio.

4. La sua famiglia appoggia il suo desiderio di intraprendere un percorso musicale?

Mio papà, Valdan Petrovich, è sempre stato molto attento con i suoi figli nell’intuire le propensioni di ognuno. Ha subito appoggiato il mio desiderio di suonare la chitarra, a lui sarebbe piaciuto diventare un violinista. Nella sua famiglia di origine ci sono diversi musicisti, sua zia era un soprano all’Opera di Belgrado.

5. Chi è il suo chitarrista preferito?

Il mio chitarrista classico preferito è Marcin Dylla, ho anche avuto l’occasione di conoscerlo ad una masterclass. Mi piace anche Paco de Lucia e, di tutt’altro genere, Jimmy Page.

6. Quali sono i suoi futuri progetti?

Quest’anno voglio iniziare il corso di Composizione, infatti saper comporre musica è sempre stata una mia aspirazione. Ho intenzione di finire il liceo e prendere il diploma. Poi inizierei l’università (non so ancora l’indirizzo), ma questa è una scelta così remota nel tempo che non mi preoccupo ancora: chissà che succederà nei prossimi 5 anni! Nel frattempo non mancheranno di certo numerosi concerti in pubblico!

7. Ha un sogno nel cassetto?

Sì, non ne parlo tanto ma io adoro viaggiare. Questa passione me l’ha trasmessa mia mamma che sin da piccolo mi raccontava le sue avventure in giro per il mondo. Sono curioso di conoscere luoghi e culture diverse. Se riuscissi ad unire le mie due passioni più grandi, la musica e i viaggi, sarebbe un grande successo.

Spoleto Arte: la bravura di Aleksandar Franchini sorprende Vittorio Sgarbi

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Incantevole interpretazione del giovane e talentuoso chitarrista Aleksandar Franchini, figlio dell’artista Vladan Petrovic, in arte “Vlajko”, in occasione del rinnovo della mostra internazionale “Spoleto Arte”, ideata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes e curata dal Prof. Vittorio Sgarbi.
Alla cerimonia, tenutasi domenica 30 luglio, il musicista ha eseguito con grande maestria alcune composizioni per chitarra, strumento che ha studiato durante gli anni del conservatorio.
Alla presenza del noto critico d’arte e di numerosi visitatori, Aleksandar ha allietato l’evento con la sua musica, dimostrando un’abilità e una velocità impeccabile nell’eseguire i brani scelti.
“Spoleto Arte”, un osservatorio sull’arte contemporanea e un importante contenitore di cultura, ha avuto un grandissimo successo, testimoniato dalla presenza di 20.000 visitatori e da numerosi consensi positivi ricevuti da parte della stampa e della critica. La mostra ha visto la partecipazione di centinaia di artisti e numerose personalità di spicco: del Vice Ministro Maria Elena Boschi, del presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, del volto noto di Canale 5 Alessandro Meluzzi, della scrittrice Sveva Casati Modignani, del noto conduttore televisivo Pippo Franco e di molti altri.
L’esposizione, a cui hanno aderito molti artisti contemporanei italiani e internazionali, rimarrà aperta fino al 23 agosto nel palazzo seicentesco di Spoleto.
L’occasione di suonare alla rinomata mostra internazionale sicuramente contribuirà ad accrescere la notorietà di questo talentuoso chitarrista.

Il manager Salvo Nugnes annuncia l’uscita del catalogo dell’artista Damisela Pastors curato da Spoleto‎ Arte

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A breve uscirà il nuovo catalogo della rinomata artista cubana Damisela Pastors Lugo, su pubblicazione di Promoter Arte, nota azienda specializzata in arte, editoria e comunicazione.
All’interno del volume saranno pubblicate le sue straordinarie e vivaci opere, nonché gli interessanti testi critici del Prof. Vittorio Sgarbi, del Dott. Francesco Alberoni, noto sociologo e scrittore, della Sig.ra Roberta Camerino, figlia della famosa stilista Roberta di Camerino, del Dott. Alviero Martini, stilista di fama mondiale, del Dott. Salvo Nugnes, manager di illustri Personaggi e titolare delle Milano Art Gallery e della Dott.ssa Elena Gollini, curatrice d’arte e giornalista.
Damisela ha recentemente partecipato alla grande mostra “Spoleto Arte”, curata da Sgarbi, vincendo con grande successo il secondo prestigioso premio. Le caratteristiche principali della sua pittura sono sicuramente l’eclettismo e la poliedricità.
Nel 2017 ha presentato le sue opere in occasione di molte esposizioni, tra cui “Il Festival dell’Arte” avvenuto in febbraio a Sanremo, la Pro Biennale di Venezia a maggio in contemporanea con la “Biennale d’arte” e, nello stesso mese, la “London Calling” presso The Crypt Gallery a Londra, in concomitanza con l’esposizione di Amanda Lear. Ha poi inaugurato la sua personale “Art is life” presso la MAG – Milano Art Gallery, prestigiosa galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show, nel cuore del capoluogo lombardo.
Osservando le sue opere, Vittorio Sgarbi ha dichiarato: “E’ un’artista piena di vitalità ed energia, ricompone la natura con forme che appaiono surreali ma in realtà sono molto razionali e ordinate, in cui c’è una rappresentazione di un mondo assolutamente contemporaneo, con riferimento a radici del mondo animale; vi è la presenza di animali con cui l’artista ha convissuto, dove si è sentita protetta da loro”.

Spoleto Arte: il talento del chitarrista Aleksandar Franchini stupisce anche Vittorio Sgarbi

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Aleksandar Franchini, chitarrista prodigio di soli 15 anni, ha eseguito in maniera eccelsa numerosi brani in occasione del rinnovo della mostra internazionale “Spoleto Arte”, ideata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes e curata dal Prof. Vittorio Sgarbi, tenutasi domenica 30 luglio presso Palazzo Leti Sansi.
Originario di Caderzone Terme, in provincia di Trento, il talentuoso musicista ha suonato, alla presenza del noto critico d’arte e di un folto pubblico di visitatori, un interessante repertorio di canzoni per chitarra, come quelle del compositore Mauro Giuliani, Heitor Villa-Lobos, Francisco Tàrrega e Antonio Laurio, tutte studiate durante gli anni del conservatorio.
“Spoleto Arte”, un osservatorio sull’arte contemporanea e un importante contenitore di cultura, dopo il grande successo riscontrato, è stata rinnovata fino al 23 agosto.
La mostra ha visto la partecipazione di centinaia di artisti e numerose personalità di spicco: del Vice Ministro Maria Elena Boschi, del presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, del volto noto di Canale 5 Alessandro Meluzzi, della scrittrice Sveva Casati Modignani, del noto conduttore televisivo Pippo Franco.
Alla mostra ha esposto anche Vladan Petrovic, in arte “Vlajko”, padre di Aleksandar.
L’esposizione rimarrà aperta fino alla fine di agosto, dando la possibilità a numerosi artisti contemporanei italiani e internazionali di prendere parte ad un importante evento artistico nella bellissima città di Spoleto.

“Spoleto Arte” a cura di Sgarbi: successo di stampa e critica

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Grande successo per la mostra internazionale di “Spoleto Arte”, curata da Vittorio Sgarbi e ideata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes. L’evento, tenutosi presso Palazzo Leti Sansi a Spoleto, ha avuto una forte risonanza mediatica e un’ampia affluenza da parte di un pubblico numeroso. Centinaia sono stati gli artisti che hanno esposto le loro opere, riuniti insieme in una meravigliosa esposizione artistica.
Il primo vernissage si è tenuto il 1° luglio, nel contesto della 60° edizione del “Festival dei Due Mondi”, famosa manifestazione culturale che coinvolge la città di Spoleto in numerosi spettacoli artistici, e nel palazzo seicentesco è stata allestita anche la mostra “D’Io” di Gino de Dominicis. Visto l’ottimo risultato e il grande clamore ottenuto, il comitato organizzatore ha deciso poi di rinnovare “Spoleto Arte” dal 30 luglio fino al 23 agosto, dando così la possibilità a molti altri artisti di partecipare con le loro opere.
“Spoleto Arte”, definito da Sgarbi: ≪un osservatorio sull’arte contemporanea≫ e un importante contenitore di cultura e arte, ha visto la partecipazione di numerose personalità di spicco: dal vice ministro Maria Elena Boschi al presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, dall’On. Lella Golfo al volto noto di Canale 5 Alessandro Meluzzi, da Livia Pomodoro alla scrittrice Sveva Casati Modignani, da Paola Severini della Rai alla statistica Linda Laura Sabbadini, da Sonia Laura Tatò all’inviato di “Striscia la Notizia” Patrick Pugliese, dal noto conduttore televisivo Pippo Franco alla funzionaria presso la Fondazione di Casa Buonarroti Veronica Ferretti e il funzionario del Museo Modigliani Alberto d’Atanasio. Alle conferenze hanno partecipato inoltre: Giorgia Meloni, la giornalista Maria Pia Ammirati, Filomena Greco, Camilla Laureti, Clelia Piperno, Susanna Camusso, Isabella Giannini, la musicista Dorina Frati, l’attrice Ambra Angiolini, l’attuale ministro dell’istruzione Valeria Fedeli, Emma Bonino e Hevi Dilara.
Hanno deciso di aderire alla mostra molti artisti provenienti da ogni parte del mondo, ottenendo, grazie alle loro opere, lusinghieri riconoscimenti da parte della critica e del pubblico.

Ecco dunque i nomi di coloro che hanno partecipato a “Spoleto Arte” 2017: Emiliano Albani, Nicoletta Alvisini, Emiliano Antonini, Bruno Benfenati, Gerardo Bergamo, Andrea Biffi, Liana Bolaffio, Mariangela Bombardieri, Roberto Bonetti, Piero Boni, Ivo Bonsi, Veruska Boscaro, Paola Boschetto, Massimo Botti, Paola Federica Bucalo, Stefania Buccio Gonzato, Brigitte Cabel, Mario Cammarano, Antonio Canova, Sergio Capellini, Stefania Cappelletti, Valentino Carboni, Franco Carletti, Antonella Carraro, Roberto Cavedaschi, Donatella Celoria, Simonetta Ceriachi, Mauro Cesarini, John Christie, Claudio Cignatta, Stanislao Conte, Emanuela Corbellini, Renato Cortesi, Andrea Corteggi, Simona Costa, Alessandra Crascì, Angela Crucitti, Daniela Dalle Fratte, Angelo De Francisco, Simona De Maira, Clara De Santis, Rita Giovanna Demegni, Gianni Depaoli, Maria De Rosa, Gabriella Di Natale, Jacqueline Domin, Antoaneta Dzoni, Paola Falciani, Gabriella Fastosi, Daniele Fedi, Lucia Ferrara, Angela Ficola, Enrico Fornaini, Francesca Romana Fragale, Daniele Fratini, Gaetano B., Luciano Gargiulo, Martina Garofali, Rosangela Giusti, Nevia Gregorovich, Maria Franca Grisolia, Giovanna Gubbiotti, Marta Guerra, Stephanie Holznecht, Iannelli Pasquale, Sirkka Laakkonen, Maria Caterina Laudicina, Libois Florkatia, Anna Rita Longaroni, Linda Lucidi, Michele Macchia, Monica Marcenaro, Stjepko Mamic, Paolo Manazza, Antonio Mancini, Alfonso Mangone, Massimo Mariano, Federica Marin, Mauro Martin, Gabriella Martino, Donatella Masciarri, Silvana Mascioli, Grazia Massa, Mario Mattei, Enrica Mazzuchin, Paola Meloni, Beatrice Moggi, Rachel Mohawege Benftin, Karin Monschauer, Alvaro Moroni, Mario Mosca, Angela Nasone, Giuseppe Notarbartolo, Stefania Onidi, Luciana Palmerini, Pietro Bruno Paloschi, Lucio Palumbo, Giada Paolini, Renato Paparelli, Luciano Papucci, Damisela Pastors, Federico Pecorelli, Fabrizio Pesci, Vladan Petrovic, Nicola Pica, Daria Picardi, Sigrid Plattner, Giovanni Pollini, Roberto Proietti, Davide Raddi, Emanuela Raneri, Luigi Ratti, Daniela Rosati, Rolando Rovati, Marco Ruffino, Francesco Sandrelli, Donatella Serafini, Paola Settimi, Maria Pia Severi, Paola Silvestrini, Francesca Siniscalchi, Elettra Spalla Pizzorno, Philippe Thelin, Lucia Tomasi, Mauro Trentini, Cesare Triaca, David Urru, Emel Vardar, Gabriella Ventavoli, Lucia Verrilli, Lucia Ida Viganò, Carla Vigili, Fiamma Zagara, Massimo Zavoli, Anna Zulla, Mirella Zulla.

“La Pellicola d’oro” debutta alla 74.Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

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“La Pellicola d’Oro” di Enzo De Camillis sbarca per la prima volta alla Biennale di Venezia durante la 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica tra i Premi Collaterali.

Saranno il “Migliore direttore di Produzione Italiano de La Biennale di Venezia” e il “Migliore direttore di Produzione Internazionale de La Biennale di Venezia” i due riconoscimenti de “La Pellicola d’Oro”, che saranno consegnati a due film in concorso, durante la 74. Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia, tra i premi collaterali.

Il prestigioso premio cinematografico è promosso ed organizzato dall’Ass.ne Cult.le “Articolo 9 Cultura e Spettacolo” e dalla “Sas Cinema” di cui è Presidente lo scenografo e regista Enzo De Camillis.

La Pellicola d’Oro” è un riconoscimento, giunto alla sua VII edizione, che ha come obiettivo portare alla ribalta quei “mestieri” il cui ruolo è fondamentale per la realizzazione di un film ma che, allo stesso tempo, sono praticamente “sconosciuti” o non correttamente valutati dal pubblico che frequenta le sale cinematografiche o guarda i film sui canali televisivi. Accanto a questi riconoscimenti però, non mancano premi speciali che vengono assegnati ad altri esponenti del cinema, dello spettacolo e della cultura, che si sono particolarmente distinti nella loro carriera anche in relazione al positivo rapporto instaurato con le maestranze, tecnici e artigiani che operano sul set.

Dallo scorso anno, inoltre, “La Pellicola d’oro, ha varcato i nostri confini con due appuntamenti importanti a Lisbona (Portogallo) e a Sofia (Bulgaria) in cui si è tenuta la prima edizione del Premio Cinematografico.

La presenza di questo premio alla 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia segna un grande traguardo per far conoscere ancora di più al pubblico un premio dedicato a chi fa il cinema ma lavora sempre dietro le quinte.

Nuova edizione della mostra “Biennale Milano – International Art Meeting”, presentata da Vittorio Sgarbi con tanti ospiti vip

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Grande attesa per la nuova edizione della “Biennale Milano – International Art Meeting”, presentata da Vittorio Sgarbi, una delle più rinomate e celebri esposizioni internazionali che si svolgerà dall’11 al 15 ottobre presso Brera Site, in via delle Erbe a Milano, un innovativo spazio dedicato a eventi culturali collocato nel cuore della città, a pochi passi dal Piccolo Teatro, ed in altre prestigiose sedi milanesi, con la direzione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes, Presidente di “Spoleto Arte”.
Nella “Biennale Milano” sono previsti eventi e conferenze ad ingresso gratuito con la partecipazione di numerosi artisti noti del panorama italiano ma anche straniero, tutti selezionati accuratamente dal comitato organizzativo, e di illustri personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo che interverranno in occasione degli incontri: da Alessandro Sallusti al prof. Francesco Alberoni, da Paolo Liguori, direttore di TGcom, a Katia Ricciarelli, da Silvana Giacobini a Vittorio Feltri, da Alessandro Meluzzi a Bruno Vespa, da Alviero Martini ad Alba Parietti, ed altri ancora. Pittura, scultura, fotografia e video-arte saranno accolte in un’esposizione collettiva in cui ogni artista avrà un proprio spazio per mostrare il suo talento e le sue creazioni.
La Biennale verrà riproposta a seguito del grande risultato e dei numerosi apprezzamenti ricevuti nel 2015. Anche due anni fa l’evento era stato arricchito da molteplici conferenze e presentazioni letterarie con la partecipazione di rinomati personaggi, come il cantautore Cristiano De André e lo scrittore Mauro Corona.
L’evento si avvarrà di numerosi patrocini, come quello dell’UNESCO, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della Regione Lombardia, del Comune e della Provincia di Milano.
Nella nuova edizione della “Biennale Milano” verrà sicuramente superato il successo di quella passata, preannunciando così un appuntamento da non perdere.

Per info:
0424 525190
388 – 7338297
info@biennalemilano.it