La valenza subliminale dell’arte di Rosanna Gaddoni

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

Nella spiccata e arguta intuizione creativa di Rosanna Gaddoni risiede la fluidità comunicativa di un’emotività pittorica speciale e mai scontata. Riscopre nelle composizioni il suo modo esclusivo di rievocare tramite la pittura i propri stati d’animo e la sua visione esistenziale, lasciando anche affiorare evoluzioni e scansioni mentali di carattere metafisico e commistioni armoniose di linguaggi emotivi da decifrare e decodificare. Rosanna dimostra di rimanere sempre fedele a se stessa e a uno stile incisivo ed efficace, capace di sollevare anche silenziose e sottese riflessioni. Nel suo fare arte non esistono ne indecisioni ne ambiguità espressive, ma tutto diventa emozione pura e incontaminata, legata all’interpretazione sensibile. Nella poetica pittorica confluiscono reminiscenze filosofico-intimistiche. La vivacità e la luminosa energia scenica esaltano la rappresentazione e regalano l’osservatore vibrazioni vitali di flusso penetrante, che ne impoveriscono e ne rafforzano l’essenza insita, andando oltre il mero dato esteriore immediatamente visibile e accrescendo la percezione sensoriale dello spettatore” così la dottoressa Elena Gollini ha messo in luce le connotazioni particolari del fare arte di Rosanna Gaddoni.

E poi ha aggiunto: “Il linguaggio espressivo nella sua pittura traduce un sentimento di verità ispirata, che è sinonimo di libertà di vivere e i creare. I quadri non sono concepiti come semplice riflesso della realtà, intesa come mimesis, ma sono considerati come l’esistenza stessa di un pullulare fremente di componenti emozionali e di suggestioni visionarie. Le composizioni vivono e pulsano costantemente nell’animo di Rosanna e in quello di chi le guarda le analizza con occhio attento e sensibile, pronto a recepire gli stimoli propulsivi che esse emanano. L’operato artistico di Rosanna rende la costruzione narrativa un elemento altro rispetto a quella banalmente realizzata nella tradizione standardizzata più classica. L’interpretazione percettiva sensoriale è alla base del suo fare arte. I sentimenti vengono riportati e impressi dentro le opere che vibrano di calore umano. Pregnante di valori e contenuti semiotici da carpire decifrare. Il significato assume l’essenza dell’accennato e del sotteso. Il linguaggio segnico trova il suo significato più profondo nel dinamismo evolutivo si rende portavoce della struttura del pensiero“.

Andrea Giraudo –  “Chi sarai mai” è il nuovo singolo estratto dall’album “Stare bene” 

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Una canzone di condivisione.

Chi sarai mai è un brano da spiaggia, chitarra intorno a un falò, senso di amicizia, condivisione. L’intento è quello di arrivare a tutti, chiunque nella vita si trova intorno ad un falò con una chitarra.

“Stare bene” (album in uscita a gennaio 2019) rappresenta il diritto di essere qui adesso. Attraverso questo progetto, Andrea Giraudo vuole parlare di musica universale, quella che non si assoggetta a target, etichette o alla moda del momento. La musica è, appunto, un linguaggio universale, primordiale, non traducibile. La musica unisce, perché cancella differenze altrimenti insormontabili, dà risposte semplici con strumenti semplici.

“Stare bene” arriva a chiunque, è un’esperienza diretta, semplice, fluisce libera come una metafora di colori, odori, sensazioni, sentimenti.

DICONO DI “STARE BENE”

“Stare bene è un lavoro dotato di una scrittura arguta, confezionato in maniera semplice ma non per questo demodè, in cui questo simpatico cantautore si diverte ora a giogioneggiare, ora a indossare i panni dell’elegante chansonnier”. Rumore

“Stare bene è un disco di tante forme e stili diversi, è la faccia sorridente di un artista che ci sa fare tanto comunque lontano dai clichè”. Raro Più

“Malinconica allegria”. Rockerilla

“Andrea Giraudo è un artigiano della musica non omologato agli stilemi del mainstream, ma piuttosto delle radici ben piantate nella migliore canzone d’autore italiana”. Blogfolk

“Questo album è una miscela di rock, pop, blues e tango argentino colorato da una voce potente, graffiante, sapientemente controllata che permette di spaziare tra i diversi generi senza difficoltà alcuna”. Music Mag

Radio date: 30 agosto 2019

Pubblicazione album: 18 gennaio 2019

Etichetta: Rossodisera

BIO

Non omologato all’interno di un filone stantio o troppo nuovo. Proiettato dal pianoforte verso il pubblico. Confermato dal labiale e dal piedino di chi ascolta, restituisce sonorità con il calore di una voce roca che rimanda a suoni profondi. La musica e le parole di Andrea Giraudo sanno catturare e avvolgere lo spettatore nella rete magica dell’emozione.

Negli anni di attività i suoi spettacoli hanno alternato esecuzioni altisonanti come quella del 2007 al palazzo reale di Aqaba in occasione del compleanno della principessa Bashma Hussein di Giordania a intime sonorità in locali di nicchia. Nato nel 1971 Andrea Giraudo ascolta la collezione musicale di famiglia, si appassiona al pianoforte, delizia già a 10 anni i genitori con La Patetica di Beethoven. Dura poco il rigore di allievo. La sonorità è nelle sue vene, nei profondi anfratti della sua mente e per questo abbandona gli studi musicali e lascia scorrere il suo talento.

Il pianoforte diventa la partenza per una rete di sentieri che si diramano dal tango argentino al pop melodico, al rock‘n’roll e tocca il suo vertice più elevato con l’amato Blues.

Coofondatore nel 1995 dei “Madai”, formazione Rock-Blues che vince l’Heineken Tour nel 1996.

Il percorso musicale di Andrea Giraudo tende a esser più produttivo che interpretativo. Questo non impedisce di partecipare a Festival e Kermesse come “Pavese Festival, La Luna e i Falò” ad agosto 2016 a Santo Stefano Belbo. Dal mese di Ottobre 2016 collabora come ospite musicista al Teatro “CAB 41” di Torino, diretto da Gianpiero Perone.

Contatti e social

INSTAGRAM: www.instagram.com/andreagiragiraudo/?hl=it

FACEBOOK: www.facebook.com/staffandreagiraudo/

YOUTUBE: www.youtube.com/channel/UC-hzh372fqtUK2UfTfaG82A/featured

Dopo il successo di Bolgheri, Graziano Ciacchini si prepara per la mostra personale a Castagneto Carducci

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

L’artista Graziano Ciacchini si accinge con grande slancio a preparare la sua personale a Castagneto Carducci (LI) intitolata “L’estraneo” che si terrà il 6-7-8 Settembre 2019 presso lo Spazio Il Multiverso, in via Cavour 15. Un altro appuntamento espositivo molto importante per lui, che certamente gli riserverà grandi soddisfazioni.

Nella pittura di Ciacchini le nozioni tecniche e strumentali si fondono al suo sentire, consolidando una formula stilistica sua propria non standardizzata che risulta qualificante e ben riconoscibile. Inizia un viaggio simbolico inteso come percorso pittorici evolutivo, che lo indirizza verso l’articolato comparto dell’arte figurativa facendolo approdare ad un approfondimento sostanziale delle tematiche trattate. Nelle opere c’è un linguaggio personalizzato dove le forme e il colore si supportano l’un l’altro producendo una bilanciata corrispondenza strutturale. Ogni quadro ha vita propria e viene consegnato al fruitore come se fosse una missiva speciale con un contenuto da recepire e interpretare con acuta e spiccata sensibilità intuitiva. Addentrandoci nell’osservare i dettagli compositivi, si viene da subito attirati e affascinati dall’uso sapiente del colore che viene dosato con soave grazia e fine ricercatezza, assumendo anche una dimensione di significato sotteso. La prospettiva globale del segno, delle forme e delle figurazioni è sempre bilanciata e viene rafforzata dal colore, che funge da pilastro scenico portante e da cifra espressiva che fornisce un ulteriore chiave di riflessione e di meditazione evocativa. La risposta emozionale di ogni opera viene sollecitata dalle particolari declinazioni tonali che ruotano intorno alle sfumature del blu e dell’azzurro, accentuano e mettono in risalto il fulcro centrale della narrazione colpendo la coscienza dello spettatore e spronandolo ad una visione attenta e a una lettura accurata per poter cogliere pienamente le chiavi interpretative. La ricchezza immaginativa e lo spirito d’invenzione lo supportano nel rievocare al meglio la tematica prescelta, instaurando un canale di contatto tra reale e irreale, tra dimensione quotidiana concreta e sfera fantastica visionaria. Emergono rimandi e richiami che vedono protagonista, seppur nella sua non presenza dentro lo scenario, l’essere umano e il suo relazionarsi con l’universo esperienziale e con la parte più intima dell’ego. Le tessiture figurali e gli scenari compositivi sono un ponte virtuale di collegamento per favorire la connessione dell’uomo con quanto lo circonda. Quella di Ciacchini è un’arte intellettuale di astrazione colta e raffinata che si avvale di un solido fondamento di formazione e preparazione, dove niente viene mai lasciato al gesto istintuale e irrazionale, ma l’atto creativo è sempre riconducibile a fonti e sorgenti percettive che riconducono a loro volta a valori esistenziali ben radicati e a ideali eterni e imperituri da trasmettere al fruitore, in nome dell’arte dell’io nella consapevolezza del proprio ruolo, che al tempo stesso si protende alla condivisione di scambio reciproco, libero e incondizionato.

Intervista a Mauro Maisel: arte, scienza e sperimentazione

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Scienze

Una nuova intervista a Mauro Maisel, originale artista autodidatta, sempre alla ricerca di sperimentazioni, a cui piace realizzare le sue opere d’arte utilizzando materiali e prodotti diversi per creare il suo stile astratto dalla forte personalità ed unicità.

D: La tua capacità creativa così guizzante deriva anche dalla costante ispirazione di ricerca sperimentale?
R: Sicuramente i miei stimoli arrivano dal testare e provare sempre nuovi prodotti e materiali, mi piace creare sculture che stupiscano, che facciano star fermo davanti a loro lo spettatore.

D: Un tuo commento di riflessione sul parallelismo tra arte e scienza; come valuti questa interazione?
R: Una non può esistere senza l’altra, l’arte è la scienza e lo studio del mixaggio dei colori e della creazione di qualsiasi opera.

D: Come valuti le teorie e le concezioni di Freud sul sogno e la componente onirica applicata al mondo dell’arte e all’interpretazione delle varie forme.
R: Penso che se certi artisti sono riusciti a creare movimenti artistici e gli stili più disparati è solo e soltanto per il novantacinque percento dei casi merito di alcool e droghe varie.

La farfalla bianca, l’intenso memoir della scrittrice Marina Kessler

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

La farfalla bianca di Marina Kessler

Marina Kessler presenta “La farfalla bianca”, l’intenso racconto della vita di Cecilia Tommasoni, divisa tra l’amore incondizionato per la famiglia e la sua fervente vocazione spirituale. Un memoir narrato con dedizione e ammirazione dalla figlia Marina, che riscopre insieme al lettore la straordinarietà della figura di sua madre; un diario intimo che intreccia al racconto della vita della donna le storie di una intera famiglia attraverso gli anni, le gioie e i dolori. L’autrice restituisce la voce a una madre, una moglie e una donna di raffinata cultura e profonda spiritualità, che comunicava più con “il calore acceso del suo sguardo” che con le parole.

Titolo: La farfalla bianca

Autore: Marina Kessler

Genere: Biografia

Casa Editrice: Reverdito Editore

Pagine: 173

Prezzo: 15,00 €

Codice ISBN: 978-88-342-0064-3

«Lasciare a noi le sue memorie, forse, era un po’ come un conforto per la sua anima: un modo per conservare qualche dettaglio caro della vita, un momento speciale, un ricordo spiritoso, o soltanto un istante da preservare dall’usura del tempo spietato […]».

Nel romanzo di Marina Kessler, La farfalla bianca, si racconta la storia di Cecilia Tommasoni, sua madre, una donna vitale e coraggiosa che ha lasciato un segno profondo nel cuore di chi l’ha conosciuta. Nata negli anni venti a Trento, è stata la moglie di un uomo politico di spicco, ma nonostante la sua frenetica e invidiabile vita pubblica ha coltivato la sua spiritualità e la sua dedizione al prossimo in privato, senza ostentazioni. In questa appassionata biografia, che è anche un delicato romanzo famigliare, si entra in punta di piedi, o meglio sulle ali di una farfalla bianca, nell’esistenza di Cecilia e della sua grande famiglia, composta soprattutto da donne forti e di gran carattere, come lei. Cecilia ha avuto il coraggio di essere indipendente, di essere “artefice della propria vita”, di coltivare le proprie ambizioni, di crescere spiritualmente e culturalmente. In quest’opera è commovente il tentativo di una figlia di far rivivere i pensieri di sua madre, di restituirne un ritratto onesto e di riconoscersi un po’ in esso. È la stessa autrice a raccontare di come sua madre fosse una persona introversa, che non si lasciava andare ad aperte manifestazioni d’affetto; è quindi ancora più importante il senso di questa biografia, che scandaglia il cuore di una donna grande e profondo quanto l’oceano. L’autrice racconta l’infanzia, la giovinezza, la crescita e la maturità di una donna che ha visto scorrere la Storia davanti ai suoi occhi, che ha subìto la guerra, che è stata figlia, sorella, moglie, madre e nonna. Che ha conosciuto lo sfarzo e la ricchezza ma che ha sempre amato di più le piccole e semplici cose, come i fiori, gli animali, o una passeggiata sulla spiaggia. Cecilia ha avuto la lungimiranza di prendersi il tempo della propria vita, senza però tralasciare i suoi doveri di moglie e madre. La farfalla bianca è una immersione nell’esempio di una vita vissuta a pieno, è il ritratto di una donna dalla volontà indomita e dalla incrollabile pazienza, che non abbandonerà facilmente i pensieri dei lettori. E non stupisce che il suo bel giardino ha continuato a essere rigoglioso anche dopo la sua morte, testimonianza concreta di tutto l’amore che ha sparso in vita, e che riecheggerà per sempre in una rosa bianca spuntata all’improvviso, o nel leggiadro volo di una candida farfalla.

TRAMA. Figlia, ragazza, donna, moglie e madre: Cecilia Tommasoni, vissuta nella città di Trento dalla fine degli anni venti sino ai giorni nostri, è stata tutto questo. Immersa in una esistenza costellata di grandi avvenimenti e piccole quotidianità fino alla morte del marito – Bruno Kessler, uomo pubblico e politico – Cecilia rivestì sempre con rispetto ed estremo orgoglio il ruolo che la società le aveva riservato. In questa biografia che si legge con la tenerezza di un romanzo famigliare, Marina Kessler ripercorre i tanti decenni di vita di Cecilia, riscoprendo la donna e la madre che fu, andando oltre le apparenze, menzionando i ricordi più cari e i momenti fondanti di un’intera esistenza. E, tra i tanti ricordi e le testimonianze della vita di Cecilia, è emerso un personaggio dai tratti nascosti alla maggior parte della collettività: una donna complessa e sfaccettata come le sue passioni. Questa biografia diviene così un viaggio in un tempo lontano, capace di immergerci nella natura e nei sentimenti di una donna che ha coltivato per tutta la vita momenti di vera fede, creando attorno a sé un’atmosfera di pace che ha voluto trasmettere dal profondo dell’anima. È così che, in questo volume denso di memorie, rivive Cecilia Tommasoni.

L’AUTRICE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

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BIOGRAFIA. Marina Kessler, nata e residente a Trento, si laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Bologna. Dopo un’esperienza nel settore finanziario a Milano e in Gran Bretagna, ha successivamente esercitato la professione di avvocato in studi legali di Milano, Rovereto e Trento. Ha frequentato il Conservatorio di Trento e suona il pianoforte. Pubblica nel 2019 per Reverdito Editore il memoir La farfalla bianca.

CASA EDITRICE. L’attività editoriale della casa editrice Reverdito inizia a Trento il 10 marzo 1970, per volontà del fondatore Luigi Reverdito. Durante gli anni settanta pubblica volumi di carattere prettamente locale, ma il salto verso pubblicazioni di interesse nazionale avviene all’inizio degli anni ottanta, quando entra a far parte, come editore esterno, della promozione e distribuzione Rizzoli; in questi pochi anni la casa editrice cresce ed ottiene lusinghieri successi editoriali e grandi soddisfazioni. A metà del 2007 fra Sergio Giunti e Luigi Reverdito viene sottoscritta una joint-venture con il gruppo Giunti Editore di Firenze, con il quale nei due anni successivi pubblicherà oltre 50 titoli nelle proprie collane più importanti, quali illustrati, arte, storia, fantasy, paranormale e spiritualità.

Contatti

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Applausi e caloroso successo per il Trio lirico Partenopeo a Cetraro in Concerto

Scritto da Noi per Napoli il . Pubblicato in Cultura, Locale, Musica, Spettacolo

Altro grande successo si è registrato la sera 30 agosto 2019 per il Trio lirico De Maio Lupoli al Giardino di Palazzo del Trono in Piazza del Popolo a Cetraro,per il Concerto conclusivo della Rassegna concertistica “ Due Sogni di Notte di Mezz’Estate ” promossa dal Comune di Cetraro con l’organizzazione, la direzione artistica e la partecipazione del M° Sebastiano Brusco, pianista solista di fama internazionale che ha tenuto il primo concerto del 29 agosto.

Grande nuovo appuntamento,dopo i precedenti per Ferrari Event a Capri,l’Estate a Napoli,al Parco dei Campi Flegrei, nel Lazio per l’Estate a Gaeta, ambasciatori della lirica e del bel canto partenopeo il Trio lirico, composto dagli ormai conosciuti ed apprezzati Olga De Maio soprano , Luca Lupoli tenore, Lucio Lupoli tenore, accompagnati al pianoforte da Nataliya Apolenskaja sono stati davvero protagonisti di una fantastica serata dedicata al Bel Canto, all’Opera, alla Romanza da Salotto, all’Operetta ed alla classica canzone napoletana, un variegato e ricco programma che ha veramente suscitato le emozioni e le ovazioni del pubblico accorso in gran numero nel bellissimo Giardino di Palazzo del Trono di Cetraro, per una serata già preannunciata di grande spessore per la vocalità importante e la bravura degli interpreti, caratterizzata da una dote e da una versatilità, non comune,a passare dai vari generi del belcanto sempre con eleganza, raffinatezza e stile appropriato.

Eseguito in forma solistica ed in trio un programma davvero collaudatissimo, passando dall’atmosfera appassionata e sentimentale della Romanza da Salotto di Leoncavallo, De Curtis, Bixio, alla Danza di Rossini ed ai brani immortali da La Traviata di Verdi e la Turandot di Puccini, alla magia del mondo dell’operetta di Lehar ed alla struggente bellezza delle melodie classiche napoletane quali I te vurria vasa ‘, MarechiaroTorna a Surriento, O sole mio che hanno coinvolto e fatto sognare tutti gli spettatori,che hanno richiesto dei bis…

Lunghissimi applausi agli artisti e parole di apprezzamento da parte del direttore artistico della rassegna Sebastiano Brusco che si e’ detto felice di aver concluso con un tale Concerto due serate, augurandosi e dando appuntamento al prossimo anno per un programma ancora più ricco ed articolato.

Intanto vi invitiamo a seguire e ad aggiornarvi sui prossimi eventi ed appuntamenti degli artisti consultando i loro siti, quello dell’Associazione Culturale Noi per Napoli e la relativa pagina Facebook.

http://soprano Olga De Maio

http://Luca Lupoli,

http://Associazione Culturale Noi per Napoli

https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli/

Il fotoreportage del matrimonio: che cosa si intende?

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Aziende, Fotografia

Per immortalare il proprio matrimonio, un fotografo professionista, come in Salento puoi trovare fotografo lecce, può offrire diversi pacchetti. Uno è quello relativo alla modalità di servizio fotografico classico, uno è quello invece che si basa su un servizio di fotoreportage del proprio matrimonio. Che cosa si intende con quest’ultima opportunità? Cerchiamo di chiarirlo nei prossimi paragrafi.

Che cos’è il fotoreportage del matrimonio?

Un fotoreporter di matrimonio è colui che è in grado di vivere ogni momento in totale immersione nell’ambiente, con discrezione ed eleganza, per andare a cogliere quelli che si rivelano i momenti più belli e magici dell’evento. Un matrimonio si compone di tanti attimi densi di sentimento, di commozione, di gioia ma anche di ironia, di rilassatezza, di stupore, di serenità. Un fotografo che voglia realizzare un fotoreportage di matrimonio è in grado di cogliere queste perle, per fissarle con l’obiettivo e restituirle per sempre tramite le immagini.

Perché scegliere il fotoreportage di un matrimonio?

I protagonisti di un fotoreportage sono in primis gli sposi ma anche tutti coloro che sono presenti al matrimonio. Tutti i soggetti immortalati nelle foto non sono mai in posa e questa è una grande differenza rispetto al servizio fotografico classico. Ogni momento viene raccontato per immagini in maniera fluida e molto spontanea. Il fotografo di reportage coglie le emozioni, le espressioni del viso più immediate e particolari, cattura le interazioni tra i presenti, quegli istanti non programmabili ma che sono lo specchio della giornata particolare e ricca di emozioni. Occorre una grande esperienza, per ottenere un servizio di fotoreportage professionale di alta qualità ma l’album che poi si avrà tra le mani rimarrà sicuramente anche nel cuore degli sposi e di tutti coloro che lo sfoglieranno.

Tre voci della lirica per una Notte di Mezz’Estate sulla Riviera dei Cedri

Scritto da Noi per Napoli il . Pubblicato in Cultura, Musica, Spettacolo, Turismo

Le Stelle della Lirica in una notte di Mezz’Estate sulla Riviera dei cedri

Venerdì 30 agosto 2019 alle h.22 presso il Giardino di Palazzo del Trono in Piazza del Popolo a Cetraro per la Rassegna “Due Sogni di Notte di Mezz’Estate ” con la direzione artistica del M° Sebastiano Brusco, in scena il Recital lirico:

Le Stelle della Lirica,
con
Olga De Maio soprano
Luca Lupoli tenore
Lucio Lupoli tenore
Nataliya Apolenskaja pianista
Musiche di Rossini, Verdi, Tosti, Puccini, Lehar, Leoncavallo, De Curtis
La nota coppia della lirica ,al livello internazionale e nazionale, composta dal soprano Olga De Maio e dal tenore Luca Lupoli, artisti lirici del teatro San Carlo di Napoli, rappresentanti e promotori della Storica Associazione Culturale Noi per Napoli attiva da ben 27 anni nel campo della cultura, della musica, dell’arte e del sociale in ambito partenopeo,nazionale ed internazionale, e’ impegnata in un progetto di promozione, diffusione del bel canto, dell’opera lirica e della canzone classica napoletana,nella sua tradizione più puramente lirica, che si intitola ” Luoghi Storici e Musica “, associando appunto la musica con la realizzazione del Concerto, alla conoscenza della storia del sito in cui viene eseguito, di Napoli ,della Campania e in generale delle altre Regioni .
Appuntamenti che hanno caratterizzato la loro ” stagione concertistica ” estiva in una formazione di Trio lirico,costituita in modo innovativo dai due tenori, Luca e Lucio Lupoli e dal soprano Olga De Maio nella proposta appunto del confronto e della diversificazione dei due generi canori e del repertorio musicale maschile e femminile, dal quale l’opera lirica e’ caratterizzata.

Reduce dai suoi recenti successi con il Recital “ Le Stelle della lirica “ ,proposto tra luglio ed agosto per l’Estate a Napoli 2019 con il titolo Già la luna in mezzo al mare al Castello del Maschio Angioino, nel cuore del parco dei Campi Flegrei a Pozzuoli il 10 agosto, per l’Estate a Gaeta presso il Castello Aragonese il 17 agosto con La Notte della Lirica, il Trio lirico,con Olga De Maio, Luca Lupoli e Lucio Lupoli, accompagnati dalla pianista Nataliya Apolenskaja, approda il 30 agosto 2019 alla Rassegna concertistica ” Due Sogni di Notte di Mezz’Estate ” organizzata dal Comune di Cetraro, su invito del suo direttore artistico il M° Sebastiano Brusco, che a sua volta si esibirà in un Concerto pianistico il giorno 29 agosto, presso il Giardino di Palazzo del Trono in Piazza del Popolo.

Il programma del Concerto “Le Stelle della lirica“prevede un repertorio dedicato alla grande tradiziine del bel canto italisno e partenopeo che parte dalla Romanza da Salotto dell’800 e del ‘900 con brani come, la rossiniana Danza, La Mattinata di Leoncavallo,Non ti scordar di me,passa per l’opera con Verdi ,Puccini, l’operetta con Lehar ed arriva ai brani della tradizione lirica partenopea con Marechiaro di Tosti Di Giacomo, Torna a Surriento dei fratelli De Curtis etc…

I tre artisti lirici si esprimeranno quindi in un variegato programma, ricco di suggestioni e pathos, capace di trasmettere forti ed intense emozioni al più grande e vasto pubblico, in un trascolorare di sentimenti e stati d’animo, creando così un’atmosfera sognante da notte di Mezz’Estate!

Felicità è il primo libro di Marianna Calbi – Certified Mental Coach

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Libri

Dal 15 Settembre 2019 esce il primo libro di Marianna Calbi – Certified Mental Coach, che guiderà i lettori a ritrovare la Felicità.

L’autrice afferma: ‘La felicità è una scelta quotidiana. Non la trovi in assenza di problemi: la trovi nonostante i problemi’.

La natura ci insegna quanto sia meravigliosa la diversità e come nello stesso tempo generi un profondo stato di equilibrio ed armonia, possiamo seguirne l’esempio e ricrearlo nelle nostre relazioni. Fondamentalmente siamo tutti diversi , intrecciamo relazioni di molteplici sfumature in un modo in cui tessiamo un meraviglioso drappeggio colorato!

Basta guardare un prato fiorito e notare i mille colori e profumi diversi , o mille sfumature di verde in un bosco , o la varietà delle forme delle foglie ed e le sfumature dei loro colori. Pensare di cambiare il carattere di una persona affinché diventi più simile a noi è come chiedere di avere un clone , impossibile ed in realtà non c’è nessun motivo per farlo .

Proprio come un pesce non può trasformarsi in un uccello ed eccellere nel volo , costringere qualcuno a diventare come noi o emulare qualcun altro , crea il rischio di allontanarli dalla loro vera essenza, di bloccare i loro talenti. Facciamo un esempio pratico , se la rosa fosse trasformata in giglio insieme alle spine perderebbe il suo magnifico profumo , generando una distorsione piuttosto che un mutamento.

In sintesi dunque più che trasformarci in qualcun altro, potremmo prendere in considerazione l’idea di diventare la miglior versione di noi stessi (be your best self ) ed aiutare gli altri a fare altrettanto.

Distribuzione: Amazon, Mondadori Store, La Feltrinelli, ITunes, Google Play, e in tutte le librerie.

Sito Web Ufficiale:
www.mariannacalbi.com

“Ci può stare” il 26 Luglio è uscito il nuovo album di inediti firmato Giuliano Ligabue.

Scritto da EventiMusicali il . Pubblicato in Musica

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Grazie alla Bagutti Music & Publishing, rimasta entusiata dall’incredibile sua voce swing / jazz e dagli arraggiamenti che fanno viaggiare dall’Italia all’America, il 26 luglio 2019 è uscito il CD “Ci può stare”, primo album di inediti di Giuliano Ligabue, in versione digitale e fisica.
Sono 12 le tracce proposte: 6 inediti cantati in lingua italiana, con testi scritti da Massimo Boeri, e 6 cover in inglese, che, sapientemente amalgamate, delineano il ricco e variegato mondo musicale di questo eccezionale artista, autore di musica originale e arrangiamenti.
Un linguaggio che ben si allinea alla contemporaneità, fotografata in maniera cristallina e restituita con il filtro dell’ironia, è unito ad una composizione musicale fresca ed attuale che affonda le radici nel Jazz e ripercorre diversi stili musicali.
Così Massimo Boeri, paroliere degli inediti, racconta l’incontro con Giuliano Ligabue: «Scrivo da molti anni ormai e posso dire che con Giuliano è stato tutto semplice ed immediato: la sua musica e la sua capacità interpretativa sono rare e questo mi ha permesso di esprimermi al massimo. È stata una bellissima
esperienza».
Un viaggio tra Swing, ritmi latini e R&B per raccontare chi è oggi Giuliano Ligabue.
L’esigenza compositiva è cresciuta nel tempo, come la rilettura di grandi brani di successo che diventano espressioni originali: cucire su di sé l’abito migliore, trovare la formula più efficace, sperimentare. «Ho iniziato a comporre qualche anno fa» dice Giuliano Ligabue «ma negli ultimi tempi ho sentito la necessità di mettermi in gioco completamente, spiegare cosa significhi per me oggi “Fare Musica”. Così è nato “Ci può stare”, e ne sono fiero».
Una voce straordinaria in un perfetto equilibrio fra i grandi interpreti dell’American Songbook e l’incalzante era digitale.
Dalla musicalità delle grandi Big Band, ad un romantico intimismo di voce e chitarra: saper modulare il proprio linguaggio è fondamentale.
Originalità, personalità e grande appeal per l’album “Ci può stare” che contiene inoltre il video del brano che dà il titolo all’album.

1 – CI PUÒ STARE
Giuliano Ligabue – Massimo Boeri

2 – COMPLICATO
Giuliano Ligabue – Massimo Boeri

3 – I’VE GOT YOU UNDER MY SKIN
Cole Porter

4 – EVERY BREATH YOU TAKE
Sting

5 – DA QUANDO IN QUA
Giuliano Ligabue – Massimo Boeri

6 – ANCHE NO
Giuliano Ligabue – Massimo Boeri

7 – MY BABY JUST CARES FOR ME
Walter Donaldson – Gus Kahn

8 – DON’T STOP ME NOW
Freddie Mercury

9 – GROSSI GUAI IN CITTÀ
Giuliano Ligabue – Massimo Boeri

10 – FEVER
Eddie Cooley – John Davenport

11 – CAN’T HELP FALLING IN LOVE
Hugo Peretti – Luigi Creatore – George Weiss

12 – SAN FRANCISCO BAY
Giuliano Ligabue – Massimo Boeri

Edizioni.musicali@bagutti.it – www.bagutti.com

Link al videoclip del brano “Ci può stare”: https://youtu.be/HVVcmYUs6bY

Registrazioni, missaggio, mastering, arrangiamenti, voce, chitarra a 7 corde, chitarra a 6 corde, basso, tastiere, cori: Giuliano Ligabue
I brani “Ci può stare”, “Complicato”

Registrazioni, missaggio e mastering: Bertostudio, Elfo Studio, L’arte del suono
Arrangiamenti: Giuliano Ligabue, Alessandro Bertozzi

Hanno collaborato alla registrazione dell’album:
Gianni Azzali, Alessandro Bertozzi, Andrea Zermani (sax)
Davide Ghidoni, Gianni Satta (tromba)
Carlo Napolitano (trombone)
Luca Savazzi (pianoforte)
Michele Morari (batteria)
Stefano Carrara (basso)
Sabrina Pasolini, Maurizio Russo, Giuseppina Grecchi, Alessandro Bertozzi, Massimo Boeri (cori) Serafino Tedesi (archi).

Management: Daniela Morelli
Videoclip: Bewonder di Andrea Baldini
Photo: Eleonora Pegorini
Artwork: Burningbox.it
www.giulianoligabue.com
Facebook: giulianoligabueofficial
© Edizioni Musicali Bagutti, Bertostudio
Track 3 © Warner Chappell Music Italiana
Track 4, 7, 8 © Emi Music Publishing Italia
Track 10 © Warner Chappell Music Italiana, Bmg Rights Management
Track 11 © Cafè Concerto, Kobalt Music
Prodotto da:
Edizioni Musicali Bagutti – edizioni.musicali@bagutti.it – www.bagutti.com