THE LIZARDS’ INVASION: “INtro” è la traccia che introduce il concept album “IN-dependence Time” di prossima uscita

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un alternative rock ispirato e contaminato allo stesso tempo, accoglie il primo tassello narrativo e musicale che va a comporre il progetto discografico del gruppo di giovanissimi musicisti vicentini.

INtro non è un vero e proprio singolo. Come suggerisce il titolo è invece la prima traccia dell’album che di per sé ha lo scopo di far immergere l’ascoltatore in quello che sarà il viaggio condotto attraverso l’intero progetto musicale. Musicalmente è diviso in due aree: la prima, “Relax” caratterizzata da arrangiamenti “morbidi” e profondi in un’atmosfera generale molto dilatata (alla quale si contrappone una voce radiofonica e distorta); la seconda, “l’Esplosione” nella quale si possono ascoltare arrangiamenti delle due chitarre che lottano per uscire dal tappeto profondo creato dalle tastiere, dal basso e la dalla batteria. A questa lotta si aggiungono poi le voci armonizzate che evolvono in una chiusura assorbita lentamente da uno spazio sonoro quasi sinistro.

Il sound complessivo richiama uno dei pezzi più intensi dei Pink Floyd rimescolato con qualche influenza dei primi Alt j.

L’intero brano, come del resto l’album, è una ristrutturazione dei vecchi canoni che caratterizzavano il rock, liberata da elementi sterili e già sentiti, ma non snaturata dalla sua essenza primordiale.

Il testo è il canovaccio introduttivo di un narratore esterno alla vicenda che introduce la cornice della storia. Il significato, pur non essendo a se stante perché affiancato alla storia dell’album, può assumere senso anche da solo. Il narratore presenta infatti un mondo utopico nel quale regna l’armonia: tutti gli esseri viventi sono in pace tra loro e, gli “istinti negativi” che contraddistinguono la società e la realtà nella quale ci troviamo, non esistono.

Il pezzo è stato realizzato – come l’intero progetto – presso lo studio di registrazione “Il Teatro Delle Voci” di Treviso, che ha fornito gli elementi necessari per incidere tutte le tracce del disco in presa diretta, potendo così ricreare emozioni e dinamiche tipiche di un concerto live.

Marino de Angeli, il produttore artistico, ha curato la registrazione, il mix ed il master di INtro e di tutti i restanti brani appartenenti al disco.

«“IN-dependence Time” è un concept album, una sorta di storia a capitoli nella quale si racconta la vicenda di un mondo parallelo al nostro dove inizialmente tutto sembra in armonia, nessun umano prova emozioni negative, nessuno vuole il potere per sé a discapito del prossimo, almeno fino ad un colpo di scena inaspettato…L’ album contiene 7 tracce e ogni traccia rappresenta un capitolo della vicenda. Il titolo di ogni brano inizia per “IN”: questo perché la storia, seppur molto semplice nel suo svolgimento, porta l’ascoltatore ad avere un confronto con se stesso e “IN” se stesso per l’appunto. Inoltre, nella storia, è proprio la dimensione interiore degli esseri umani che viene presa di mira, è la presa di coscienza individuale che diventa azione fondamentale per contrastare l’entità». THE LIZARDS’ INVASION

Musicalmente ogni traccia dell’album equivale ad un capitolo della storia. Filo conduttore tra queste è una partenza morbida e a tratti soffusa che sfocia poi in atmosfere intense ed esplosive; l’ascoltatore è così trasportato attivamente nel concept, seguendo la vicenda dall’interno e rispettando i fini tematici del disco. Le sonorità si contraddistinguono da un ampio uso di effettistica riguardante ogni strumento, discostandosi così dal rock per definizione e ricreando dinamiche moderne e tridimensionali.

Autoproduzione

Membri del gruppo:

Resti: Voce
Màzzu: Chitarra
Mighè: Chitarra
Barba: Basso
Edo: Batteria
Fede: Tastiera

BIO

La band si forma nel giugno 2011 a Vicenza. Per quasi un anno il gruppo si esercita con molte cover di band storiche (Toto, Deep Purple, Pink Floyd, Led Zeppelin e altri).

Nel 2012 è il momento di scrivere anche pezzi propri, con un sound simile al progressive rock.

Nel 2013, la band esordisce con il suo primo EP (27 minuti) “The Hole” al cui interno si trovano 5 tracce.

Tra il 2014 e il 2015 il gruppo raggiunge diversi risultati: partecipa alla finale nazionale dell’Emergenza festival suonando all’Alcatraz di Milano. Successivamente arriva il Premio Schiolife del VicenzaNetMusic che gli regala la possibilità di aprire il concerto a Schio di Ian Paice, batterista dei Deep Purple.

Settembre 2016: esce l’EP Dare to Hear che comprende 3 brani, e il primo video ufficiale della canzone da cui l’EP prende il nome.

2017: La band arriva tra le prime 10 band classificate al Tour Music Fest, potendo così suonare al Jailbreak di Roma.

2017/18: contattati da Musicraiser, la band conduce una campagna crowdfunding di successo da febbraio a marzo 2017.

La realizzazione del concept album “IN-dependecne Time”, primo vero progetto a livello “professionale” che vanta alti standard di realizzazione, contiene la collaborazione con numerosi progetti locali e non, oltre che la firma del produttore artistico Marino de Angeli, che registra il progetto al Teatro delle Voci di Treviso.

Vernissage di successo per La mostra dei vincitori della Signora delle stelle alla Milano Art Gallery

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Si è inaugurata con il sorriso di Elena Borboni e Vincenzo Pazzi la doppia personale alla Milano Art Gallery. Sabato 14 aprile, alle 18.00 in via G. Alessi 11, alla storica galleria nel cuore della grande metropoli i due artisti hanno brindato alla Mostra dei vincitori de La Signora delle stelle, un’esposizione-concorso in memoria della celebre astrofisica Margherita Hack.

Tenutosi qui dal 16 dicembre 2017 al 10 gennaio di quest’anno, l’evento a cui i due premiati hanno preso parte si proponeva di onorare il ricordo della nota professoressa con dipinti, sculture, istallazioni, fotografie.

Sempre organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore della Milano Art Gallery, l’esibizione riservata ai due vincitori si è aperta nei giorni in cui Milano ha ospitato Miart, la fiera d’arte più importante di tutta la Penisola per quanto concerne il mondo dell’arte contemporanea, moderna e del design.

Dal 14 aprile, dunque, al 30, le opere di Elena Borboni, insignita del primo premio, e di Vincenzo Pazzi, che invece ha ottenuto il secondo, rimarranno alla Milano Art Gallery, aperta al grande pubblico.

Di Elena Borboni è propria l’esigenza di amalgamare il mondo reale con la materia in una tavolozza che riprende i colori dell’arcobaleno. In questa maniera la vita stessa che viene raffigurata si tinge di una venatura fantastica, visibile nelle sue incantevoli opere, che ottengono il favore della critica.

Vincenzo Pazzi, d’altro canto, arriva all’arte attraverso un altro percorso, che lo vede riscontrare, dapprima in rete, un interesse sempre più crescente per i suoi lavori. I concetti astratti raffigurati nero su bianco richiamano un po’ nella struttura i mandala e i mosaici.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, visitare il sito www.milanoartgallery.it oppure inviare una mail a info@milanoartgallery.it.

L’artista Aurora Conti Bonanno celebra alla Milano Art Gallery la sua lunga carriera artistica

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Dal 18 giugno al 9 luglio alla Milano Art Gallery, storica galleria in via G. Alessi, 11, nel cuore della metropoli, l’artista Aurora Conti Bonanno esporrà le sue opere in una personale. La pittrice, che in arte si fa chiamare Ike, ha deciso di celebrare nella storica galleria milanese, ricordata da molti come punto di riferimento del Maurizio Costanzo Show, la sua lunga carriera artistica.

Un percorso creativo, quello di Ike, che ha visto una costante e duratura influenza da parte di altri ambiti artistici, come quello della musica e della scrittura. Affermata scrittrice di poesie, romanzi e testi teatrali – per cui si è sperimentata come regista, scenografa e costumista – la poliedrica artista si è dedicata con passione anche al volontariato e alla scuola. È stata infatti docente e preside, poi collaboratrice di numerose riviste culturali e fondatrice di associazioni socio-culturali, nonché socia di associazioni a carattere internazionale, come la Rotary International.

Il suo pseudonimo, Ike, deriva da un’antica arte giapponese, l’ikebana, l’arrangiamento dei fiori, da cui Aurora Conti Bonanno ha tratto la sua prima ispirazione. Grazie a questa forma creativa l’artista ha conosciuto una bellezza trasversale e trascendentale, capace di connettere l’interiorità a Dio in termini spirituali.

Ed è proprio questo tipo di ricerca spirituale del bello che l’ha portata a donare a papa Giovanni Paolo II uno dei suoi lavori e a partecipare, dopo vent’anni di silenzio, all’Arte delle donne. Questa mostra collettiva, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore della Milano Art Gallery, l’ha vista prendere parte con Omologazione.  Il sottotitolo riporta: “Una bambolina di gioia danzante – spesso – è per l’uomo la donna. La donna è: alzati ci sono io quando le spalle son curve come il salice che piange sul ruscellar dell’acque”.

La personale che la vede presente nella stessa sede milanese dal 18 giugno al 9 luglio diventerà dunque il suo tributo al mondo che l’ha spinta a conoscere l’oltre con grazia e armonia.

L’Oscar dello street food Nino ‘u ballerino sponsor della mostra Pro Biennale presentata da Vittorio Sgarbi a Venezia

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Gastronomia e Cucina

Nino ‘u ballerino, focaccere da quattro generazioni, sarà presente in qualità di sponsor alla  prossima edizione della mostra Pro Biennale presentata da Vittorio Sgarbi, che si terrà dall’8 al 29 maggio presso la rinomata Scuola Grande di San Teodoro, che si trova esattamente a due passi dal Ponte di Rialto e da piazza San Marco.

Nel contesto della Biennale di Architettura, la Pro Biennale promette, oltre alla mostra, un ricchissimo calendario di incontri con personalità di spicco del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo, come il soprano Katia Ricciarelli, il direttore del TG Com Paolo Liguori, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, Alberto D’Atanasio, direttore del museo Modigliani, lo chef Gianfranco Vissani, il patron dell’Harry’s Bar Arrigo Cipriani, e Patrick di Striscia la Notizia.

Il vero nome del Ballerino è Antonino Buffa, diventato famoso in tutto il mondo grazie al suo panino con la milza e ai suoi movimenti durante la conzatura, cioè la preparazione del panino, la quale deve essere obbligatoriamente eseguita davanti al cliente. Tali annacature (movimenti) di Nino, effettuate a suon di musica, gli hanno fatto meritare il soprannome di Ballerino.

La milza è una “questione di cuore” è lo slogan che campeggia sull’insegna della sua azienda. Il suo negozio di corso Finocchiaro Aprile, a due passi dal popolare mercato del Capo e dal Palazzo di Giustizia a Palermo, è risultato infatti secondo in Italia – con 10.360 preferenze – tra i locali street food più votati in una competizione proposta dal sito www. cibodistrada.it.

Il professore Sgarbi, gli artisti, i collezionisti, gli ospiti potranno tutti apprezzare un servizio innovativo e veloce con la garanzia di un prodotto 100% made in Italy.

Per informazioni rivolgersi ai numeri 0424525190, org@spoletoarte.it, o visitare il sito www.spoletoarte.it.

NICO FLASHER & MR.MALA: ICE RAID è il quarto capitolo estratto dalla saga “RAID” del duo di rapper centesi

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il video diretto da Nico The Raw, avrà come protagonista il balletto provocante fra i due artisti.

Dopo “Blue”, “Orange” e “Silver” – i primi tre singoli estrapolati dal progetto “RAID”- “Ice” non rappresenta un colore bensì un elemento ovvero il ghiaccio, che è anche sinonimo di freschezza a livello di stile nel vestire e struttura del brano.

Il pezzo riflette a pieno l’intento classico dell’intera saga (andare contro le strutture classiche dei pezzi), intento che si esprime concretamente nell’uso di un drop stile deep house che si fonde alla trap.

«Questa scelta è stata effettuata dai due artisti come provocazione alle classiche canzoni che si sentono di solito ed è in perfetta sintonia con gli ideali che stanno sperimentando con le uscite di tutti i video della saga». NICO FLASHER

Molto atteso è il videoclip del singolo che porterà in scena un divertente ed ironico balletto fra NICO FLASHER & MR.MALA, proprio per rendere metaforicamente il mettersi in ridicolo scimmiottando le classiche scene proprie dei video trap.

Etichetta: SLOMO FACTORY

BIO

Rapper classe 1994 della provincia di Ferrara, Nico Flasher, non ancora ventenne, muove i suoi primi passi nella scena locale con il nome di Nico Flash. Nel 2013 si è già distinto per il suo flow ed entra in contatto con Sfera Ebbasta, con cui incide Boom, brano presente nella compilation Hit Mania. La collaborazione tra i due si rinnova poco dopo con Ice Cream, traccia di Emergenza mixtape, primo progetto solista di Sfera Ebbasta. Passano pochi mesi e Nico pubblica un brano per l’etichetta di Piotta, La Grande Onda, in Go Mixtape. Dopo queste collaborazioni e i primi palchi, nel 2014 firma per Mondo Records, etichetta di Mondo Marcio. Così, a inizio 2015, pubblica il suo primo lavoro solista, Young Nico Mixtape, in cui figura, tra gli altri, Sfera Ebbasta e, subito dopo, a parte, Pagella d’oro, singolo prodotto da Mondo Marcio con i featuring di Lazza e Shine. Nel 2016 firma una strofa di Qua per restare, brano contenuto nel disco La freschezza del marcio (Universal Music / Mondo Records) di Mondo Marcio.

Nel 2017 lascia Mondo Records e continua a collaborare con altri esponenti della nuova scuola, come Plant, con cui realizza la traccia Newave in cui figurano anche Boro Boro, Bangerz e Fly: il video supera le 120.000 visualizzazioni in poco più di un mese. In questo periodo il rapper cambia nome in Nico Flasher e si chiude in studio per lavorare con un producer con cui trova un grande feeling artistico, il suo concittadino Mr.Mala. Da questo connubio nasce un nuovo progetto, Raid, in cui i due decidono di pubblicare a cadenza regolare un pezzo, associato di volta in volta a un colore diverso, in vista di un EP. Nei video dei primi due pezzi, Blue raid e Orange raid, Nico mette in risalto la mano nera, suo amuleto e simbolo rappresentato da un guanto indossato per ricordarsi sempre che, per raggiungere i propri obbiettivi, bisogna sporcarsi le mani, lavorare sodo come fa la gente dell’ambiente da cui proviene e in cui è cresciuto.

Contatti e social

Nico Flasher: FacebookInstagram

Mr.Mala: FacebookInstagram

Il Capobranco vola a Chicago per registrare con Steve Albini

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Musica

Sarà il guru dell’alternative rock, nel proprio studio, a produrre il terzo album della band padovana.

A due anni di distanza dall’uscita de Il grande zoo, il Capobranco – trio indie padovano dall’inconfondibile impronta funk – ha deciso di affidarsi a una leggenda internazionale dell’alternative rock per le registrazioni del terzo album. Si tratta di Steve Albini, noto per aver lavorato con artisti di fama mondiale come Foo Fighters, Nirvana, Pixies e PJ Harvey: solo alcuni dei nomi nel suo sterminato curriculum.

“Il fatto che sia Steve Albini a registrare il nostro prossimo disco è un vero e proprio sogno che si realizza.” – racconta Alex, cantante, chitarrista e frontman della band – “Ci sono momenti in cui ancora fatichiamo a rendercene conto”.

Le registrazioni avranno luogo il prossimo maggio presso l’Electrical Audio di Chicago, studio di registrazione gestito dallo stesso Albini. Ad accompagnare la band nell’attuale fase di produzione artistica del disco sono Giacomo Molon e Alessandro Cenedese, cantautore trevigiano e fondatore di Maine Wine Records, che cura il management del gruppo.

“Stiamo continuando a lavorare sulle canzoni, a scriverne di nuove e continueremo fino all’ultimo giorno prima della partenza.” – continua Alex – “Senza snaturarci, stiamo cercando di ampliare il nostro spettro stilistico.”

Dopo Il grande zoo, acclamato dalla critica per il groove incisivo e il pungente sarcasmo dei testi, la convinzione della band è che Steve Albini rappresenterà la chiave per il definitivo salto di qualità.

Il Capobranco
Alex Boscaro: voce, chitarra
Valerio Nalini: basso, voce
Enrico Carugno: batteria, voce

Contatti
antipop.project@gmail.com
facebook.com/BlobAgency
Alessandro Cenedese (manager): +39 393 4340051
capo@capobranco.net
www.capobranco.net
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instagram.com/instacapobranco
www.mainewinerecords.com

Big – Broker Insurance: partner della Pro Biennale di Vittorio Sgarbi

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Economia

BIG – Broker Insurance Group sarà presente, in qualità di partner, alla  prossima edizione della mostra Pro Biennale. Presentata da Vittorio Sgarbi, l’esposizione si terrà dall’8 maggio al 29 maggio alla rinomata Scuola Grande di San Teodoro, che si trova a due passi dal Ponte di Rialto, e allo Spoleto Pavilion, in Calle dei Cerchieri, Dorsoduro.

Nel contesto della Biennale di Architettura la Pro Biennale promette, oltre alla mostra, un ricco calendario di incontri con personalità di spicco del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo. Il soprano Katia Ricciarelli, il direttore del TG Com Paolo Liguori, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, Alberto D’Atanasio, direttore del museo Modigliani, lo chef Gianfranco Vissani, il patron dell’Harry’s Bar Arrigo Cipriani, e Patrick di Striscia la Notizia sono solo alcuni dei tanti nomi.

BIG – Broker Insurance Group è una società di intermediazione assicurativa nata dall’esperienza iniziata negli anni Settanta dal fondatore Massimo Ciaccio, consigliere e AD del gruppo, affiancato agli inizi del 2000 dal figlio Gabriele, attuale responsabile delle divisioni Fine Art e Special Risks, e dei rapporti con il mercato assicurativo internazionale e in particolare con i Lloyd’s di Londra, di cui BIG è Coverholder.

BIG è in grado di far fronte a qualsiasi esigenza assicurativa e di individuare sul mercato le soluzioni più vantaggiose per la propria clientela fornendo un’assistenza precisa e professionale nel valutare ogni specifico rischio.

Il confronto continuo con primarie compagnie assicurative operanti sul mercato nazionale ed internazionale, e il supporto di tecnici interni, garantiscono il raggiungimento del miglior rapporto qualità-prezzo delle coperture proposte mantenendo la massima tutela dei clienti.

Ogni anno organizza eventi riservati ed esclusivi in location prestigiose quali la Pinacoteca di Brera a Milano o la Galleria degli Uffizi di Firenze, coinvolgendo personalità del mondo dell’arte e della cultura al fine di condividere momenti emozionali in atmosfere magiche accompagnate da spunti musicali ed enogastronomici.

Per informazioni rivolgersi ai numeri 0424525190, org@spoletoarte.it, o visitare il sito www.spoletoarte.it.

Miriam Ricordi, è arrivato il momento di dire “Basta”

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

In radio il  quarto singolo estratto dall’album Persuadimi

Ci sono momenti in cui devi cambiare qualcosa, dentro o fuori di te; momenti in cui sei stanca di avere davanti qualcuno che, immobile, è pronto a ricevere, ma mai a dare; momenti in cui l’unica parola da pronunciare a te stesso è “Basta”.
Da una parola nasce il brano di Miriam Ricordi, e da un concetto nasce il suo nuovo videoclip, scritto e diretto da Francesco Di Biase e Federica Quadrelli.
“Basta” per me è una sorta di dichiarazione d’intenti! Ho sempre pensato a questa canzone come al mio manifesto…

Il trio Di Biase, Quadrelli, Ricordi ha già collaborato, a dicembre, nella realizzazione del videoclip “La Vigilia di Natale”, una struggente ed elegante ballad dalle sonorità orchestrali che conserva  il graffio caratteristico dello stile della cantautrice. Un racconto semplice e potente, che recupera l’intimità e sfonda le ipocrisie del Natale commerciale, accolto con grande entusiasmo e commozione da parte del pubblico.

Persuadimi”, perfetto connubio di forza e dolcezza, è il racconto di un percorso musicale fatto di contaminazioni, studio, sperimentazioni, creative camp internazionali e collaborazioni virtuose, prima fra tutte quella con la band che accompagna Miriam Ricordi nei suoi live: Angelo Marrone (tastiere), Matteo Teodoro (basso), Valerio Camplone (batteria), Luca Ricordi (sax). L’album si presenta con un titolo foneticamente suadente e provocante, spazia tra melodie acustiche, note cantautorali più introspettive e venature istintivamente rock, esprimendo a pieno lo stile non convenzionale della cantautrice e la sua anima eclettica. Ne è un esempio il brano che Miriam ha scelto come primo singolo, “Ho bruciato il mio caffè“: una ballata sulla fine di una storia, tra consapevolezza e insolenza, tra ammissioni di colpe e orgoglio di indipendenza, giocata su quel sottile filo di ironia che è la chiave di lettura pura del rock. Il titolo dell’album, “Persuadimi”, è un’esortazione e una visione del mondo, secondo Miriam: “Persuasione è il tentativo di giungere in fondo a se stessi, alla consapevolezza della propria vita”. Anche in questa interpretazione di persuasione come cambiamento di mentalità non “imposto” dagli altri ma “accolto” dentro di sé tramite una scelta, emerge l’anima indipendente e combattiva di Miriam Ricordi, ben espressa dai 10 pezzi che compongono l’album. 9 brani inediti e un’unica cover “Pensiero Stupendo”, dedica all’amore per il rock: Il 16 giugno 2017 esce il secondo singolo estratto. “Anche solo per stasera”, un pezzo moderno e orecchiabile, racconta un gioco di sguardi e di seduzione che si innesca tra due persone, il primo incontro che avviene in un hotel, le emozioni e i sentimenti tipici del colpo di fulmine e la voglia di lasciarsi andare. L’immagine di copertina del disco è un regalo dell’artista abruzzese Guido Di Marzio.

Eccentrica, scanzonata e spregiudicata come la sua musica, Miriam Ricordi nasce a Pescara il 17 maggio 1990 quando l’OMS cancellava l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.
La sua musica la porta a suonare in Italia e all’estero, sale sul palco a fianco di artisti come Eugenio Finardi, Modena City Rambles, Marina Rei, Coez, Le luci della centrale elettrica e partecipa al “Premio Pigro” dedicato a Ivan Graziani.
Grazie ai 164 sostenitori della sua campagna di crowdfunding e alla vittoria del “PostepayCrowd@Music” realizza il suo primo disco “Persuadimi”, registrato presso le “Cantine di Badia-Chianti recordng studio” a Poggibonsi (Si).

CREDITS VIDEO:

Regia di Francesco Di Biase Scritto da Federica Quadrelli e Francesco Di Biase
Interpretato da Alice Cantoro
Band: Miriam Ricordi, Matteo Teodoro, Luca Ricordi, Valerio Camplone
Make up: Sara Piersante Styling: Alice Cantoro Location: Villa Mediterranea

Press, radio, Tv Agency
DCOD Communication By GB Play
promoradio@dcodcommunication.it
promostampa@dcodcommunication.it

EDOARDO PASTEUR: HEY HEY YOU (THE WARRIORS) è il nuovo singolo estratto dall’album “DANGEROUS MAN”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Una finestra sulle suggestioni e sulla magia della giungla d’asfalto metropolitana.

“Hey hey you (The Warriors)” è un pezzo “dylaniano”, ispirato al cult movie “I guerrieri della notte” di Walter Hill, la storia della favolosa fuga di una gang giovanile in una New York notturna.

“Dangerous man” è la raccolta di tredici pezzi scritti e cantati dal songwriter Edoardo Pasteur, col supporto di una band di validissimi musicisti (Luca Borriello, Giacomo Caliolo, Toni Colucci, Pino Di Stadio, Stefano Molinari, e Marco Biggi nel mixaggio e mastering), che sono riusciti a catturare le atmosfere suggestive evocate dall’autore. Lampanti appaiono le sonorità con netti riferimenti alla musica rock americana: dalla poesia in musica che spazia da Bruce Springsteen a Bob Dylan, fino ad arrivare al rock più strong di Robbie Robertson e alla classe di Leonard Cohen.

I testi – in inglese – strutturano tante piccole sceneggiature musicate. È chiara infatti l’influenza che sull’autore hanno avuto la letteratura americana e il grande cinema, con omaggi a cult movies come Big Fish di Tim Burton e al mitico The Warriors di Walter Hill, e ad autori come Cormac McCarthy, T.E. Lawrence, e Salinger. Accanto all’ascendente strettamente culturale non di seconda importanza appare lo sguardo all’attualità contemporanea.

DICONO DI LUI

“Un cofanetto di inediti che vestono benissimo lo spazio aperto di una lunga strada che ogni tanto sogno di attraversare. Lascia riposare le parole e poi le srotola nel cortile della sua vita”. IL SALOTTO DI MALCOM – RADIO TWEET ITALIA

“Per cuori selvaggi e ascoltatori di crooner solitari.” Giandomenico Morabito – MUSICA INTORNO

Autoproduzione

Pubblicazione album: 10 luglio 2017

BIO

Edoardo Dado Pasteur, songwriter genovese, fino a pochi anni applicava il suo entusiasmo e la sua creatività allo sport; correva le maratone grazie alle quali ha attraversato il mondo, intervallando le proprie settimane con duri allenamenti. Lasciate le scene agonistiche, si è trovato con una quantità di tempo libero fino ad allora impensata, e si è chiesto come impiegarlo. Un rapido esame delle cose che avrebbe voluto fare, e che aveva sempre rimandato. Ha pensato allora di mettere a frutto la sua vecchia passione per la scrittura (ha anche avuto l’onore della pubblicazione di un suo racconto per Canneto Editore) che ha dato origine a una produzione musicale sorprendente, grazie al supporto di una serie di musicisti di grande livello, da lui riuniti in un progetto chiamato Rolling Dice. La sua musica, di stampo americano, è ispirata dai grandi di quella tradizione: Springsteen, Bob Dylan, Robbie Robertson, e all’amore per la letteratura e per le suggestioni del cinema.

Contatti e social

Pagina Facebook www.facebook.com/Edoardo-Pasteur-Rolling-Dice-1129621510428526/

APRÈS LA CLASSE: “ALMA LATINA” feat. ATTILA è il viaggio roots reggae della band salentina

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Dall’album “Circo manicomio” il video del nuovo singolo

Perù, Mexico, Cuba. Colombia, Ecuador e poi giù fino all’Argentina, tracciando una rotta fatta di sogni e rivalsa, in bilico fra potere e miseria, progresso e tradizione. In “Alma latina” gli Après la classe, con la partecipazione di Attila, giovane esponente della scena reggae italiana, dipingono i colori di un continente, riuscendo a farne immaginare il calore, le voci, la frustrazione del singolo e la forza del gruppo. Un’anima che si espande e si veste di un’idea vicina a tutto il sud del mondo che si riconosce nelle lingue, nelle visioni e nel sound. Un’atmosfera resa palpabile dal lavoro magistrale di Mauro Russo, regista pugliese con il sud nel cuore, che ha tradotto in immagine il ritmo e la leggerezza del brano.

«“Alma latina” è come un viaggio roots reggae su un treno che attraversa il cuore dell’America Latina, il panorama è stupendo, caldo, colorato… dietro ai sorrisi della gente c’è tanta sofferenza, ma nonostante tutto, si vive la giornata cavalcando l’onda della vita, proprio come piace fare a noi» – Après La Classe

BIO

La band salentina degli Après La Classe nasce nel 1996 e subito si afferma nei vari live club pugliesi. Nel 2002 la band pubblica il primo lavoro discografico “Après La Classe” (Edel) e da qui ha inizio una lunga ed intensa attività live in tutta Italia. Dopo un interminabile tour ricco di folla ed energia, gli Après La Classe si affermano ben presto tra il pubblico italiano.

Nel 2004 esce il loro secondo album, “Un numero”. Comincia da qui la ricerca musicale del gruppo, verso mondi musicali e sonori lontani dai soliti canoni discografici italiani. La vera “casa” dei ragazzi salentini è ormai il palco, i loro tour divengono interminabili e sempre più affollati e ricevono anche il Premio come gruppo rivelazione dell’anno 2005 dall’Associazione “Super Club Live”.

Nel 2006 esce il loro terzo album “Luna Park” e, nello stesso anno, la band festeggia i dieci anni di attività in compagnia dei Sud Sound System, Caparezza e i Negramaro in un concerto indimenticabile a Sternatìa (Lecce). Subito dopo, gli Après La Classe ripartono in tour per altri due anni, registrando le tappe più interessanti della tournée e raccogliendole nel cd/dvd live “Luna Park dal vivo”: un cofanetto interamente dedicato ai fans, sempre più numerosi, al seguito della band.

Ad aprile 2010 viene pubblicato il nuovo album dal titolo “Mammalitaliani” per la Sunny Cola (etichetta di Caparezza, amico del gruppo salentino da anni, e che ha collaborato con loro nel primo album nel brano “Lu Sule Lu Mare Lu Jentu”) e distribuito dalla Universal Music Italia. Questa volta i ragazzi puntano maggiormente sull’aspetto qualitativo audio, creando un album insolito dove nuove idee e nuove sonorità si mescolano all’esperienza live con diverse sperimentazioni elettroniche, passando anche attraverso la canzone d’autore.

Il pezzo “Mammalitaliani” diventa ben presto uno dei protagonisti dell’estate 2010, premiato dal MEI come Pezzo Folk del 2010 e anche remixato dal duo dei Two Fingerz.

Il tour di Mammalitaliani, partito nel maggio 2010, non conosce soste e arriva anche all’estero, facendo tappa, tra gli altri, anche a due edizioni di Hit Week a New York e Los Angeles e al Montreux Jazz Festival.

Dopo 4 anni di assenza dalle scene discografiche pubblicano “Riuscire a volare”, un disco totalmente fuori i classici schemi di “solarità” della band, all’interno anche una collaborazione con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro.

Il 2017 è un anno importantissimo per la band, esce il disco ”Circo manicomio”, ritornano le sonorità patchanka, raggae, rock e world music che da sempre hanno caratterizzato il sound del combo salentino, attualmente la band è in tour con il “Circo manicomio tour 2018” che ha già toccato tutta l’Italia, Belgio, Francia e Svizzera.

Contatti e social

Sito web: www.apreslaclasse.org

Facebook: facebook.com/apreslaclasseofficial

Twitter: twitter.com/APRESLACLASSE

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