Storie del dormiveglia di Luca Magi ANTEPRIMA REGIONALE a Pescara il 23.03.2019

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Cultura, Film, Spettacolo

Docudì – concorso di cinema documentario
Pescara: febbraio – maggio 2019

Sabato 23 marzo 2019
Museo Vittoria Colonna via Gramsci Pescara

Storie del dormiveglia di Luca Magi
sarà presente il regista

Il film nasce dall’esperienza del regista come operatore per quasi sette anni presso il Rostom: una struttura d’accoglienza per persone senza fissa dimora, situata all’estrema periferia di Bologna.
Luca Magi dà voce ai pensieri più intimi degli ospiti del Rostom in cui molte persone senza fissa dimora transitano per scelta o per forza.
Dal buio, tra una sigaretta e l’altra, emergono i volti e le parole di chi resta nel dormitorio per una sola notte o di chi ne ha fatto la propria casa.

Evento su Fb: goo.gl/Zx1EFY
INFO nella pagina web:
interviste audio-video, schede, sinossi, biografia, foto di scena, manifesto,locandine goo.gl/ov3Gu4

#Docudì2019 goo.gl/WMqHgp
l’intera manifestazione è ad ingresso libero

Il noto fotografo-documentarista Luca Bracali presenta Il respiro della natura.

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Fotografia, Italia, Lifestyle, Viaggi

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Il Respiro della Natura (The Breath of Nature) di Luca Bracali

Il Respiro della Natura (The Breath of Nature) è l’ultimo lavoro del pluripremiato fotografo e documentarista Luca Bracali. L’opera è divisa in due volumi cartonati (Vol. 1 Un viaggio dall’Alaska allo Zambia; Vol. 2 Romiti Vivai: La tradizione secolare del vivaio toscano nel mondo) raccolti in un cofanetto di pregio, e presentati nelle lingue italiano, inglese, francese e tedesco. Una selezione di più di 250 fotografie che permettono di viaggiare da un capo all’altro del mondo, e che offrono uno sguardo privilegiato sulle meraviglie del regno vegetale. Un cammino di bellezza ma anche di consapevolezza, per un artista che ha sempre messo al centro del suo lavoro l’importanza di rispettare il patrimonio naturale del nostro Pianeta, e la necessità di agire attivamente per la sua salvaguardia.

Titolo: Il Respiro della Natura (The Breath of Nature)

Autore: Luca Bracali

Genere: Fotografico

Casa Editrice: Silvana Editoriale

Pagine: Vol. 1: 160; Vol. 2: 192

Codice ISBN: 978-88-366-3888-8

«[…] Che li si voglia chiamare guardiani silenziosi della vita, oppure amici silenziosi dell’uomo, gli alberi abitano la terra da 400 milioni di anni, iniziando ben prima della razza umana il proprio ciclo vitale. Proprio per questa ragione l’uomo dovrebbe imparare a rispettarli e, ancor prima, ad amarli. Come fossero i nostri genitori».

Luca Bracali presenta l’opera Il Respiro della Natura (The Breath of Nature), un viaggio visivo e insieme emozionale intorno al globo terracqueo, che racconta in più di 250 fotografie il regno vegetale nella sua bellezza e varietà, nella sua forza e fragilità. Il fotografo, documentarista, giornalista ed esploratore toscano propone meravigliose immagini di alberi, piante e foreste, espressione della potenza e della perfezione della natura, troppo spesso testimoni muti della cattiveria umana. Fotografie che evocano pace, fotografie drammatiche, fotografie di animali che convivono con il mondo vegetale; alberi in fiore, alberi secchi, colti al tramonto o in piena luce, piccoli arbusti o maestosi Baobab, piante immerse nell’acqua, tenaci tra i ghiacci, solitarie nel deserto. Attraverso le fotografie naturalistiche di Luca Bracali è possibile ammirare la vita nelle sue infinite e variopinte sfumature, quella stessa vita che gli alberi contribuiscono a proteggere con il loro incessante e prezioso lavoro. Spesso si dimentica che la nostra esistenza è possibile anche grazie al processo di fotosintesi delle piante, che sottrae anidride carbonica all’atmosfera, rendendo l’aria che respiriamo compatibile con la vita; spesso si dimentica che rispettare il mondo vegetale, dalla più piccola pianta al più grande albero, significa rispettare il mondo intero che gentilmente ci ospita, e che ci fa prosperare. Luca Bracali non lo ha mai dimenticato, e nei suoi tredici libri fotografici porta avanti la sua missione di salvaguardia del Pianeta Terra, e di sensibilizzazione sullo sfruttamento insensato delle sue risorse. Un artista profondamente attento alle tematiche ambientali, in particolare ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale, che tramite le sue opere, le mostre e le conferenze condivide la bellezza del mondo che ha conosciuto nei suoi viaggi di esplorazione attraverso 141 paesi, dall’Alaska allo Zambia, in terre inospitali e in paradisi terrestri, in foreste pluviali e tra i ghiacciai dell’Antartide. “Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto”, ha detto Rabindranath Tagore, e Bracali ci chiede di ascoltare a nostra volta quella flebile voce che invoca aiuto e comprensione. Dalla sua opera: “Mai l’azione antropica sul territorio è stata così evidente e di così forte impatto come negli ultimi 30 anni, tanto da generare importanti, e probabilmente irreversibili, cambiamenti climatici. L’atmosfera è satura di gas serra, la terra respira con maggior fatica, le temperature a livello globale aumentano, gli oceani si riscaldano, i ghiacci si fondono”. Una tragica realtà di cui il fotografo porta testimonianza nelle numerose interviste che gli vengono rivolte (si ricordano quelle per Rai1/Unomattina, per Rai2/Tg2 Storie, per Rai3/Alle falde del Kilimangiaro e per Tv2000/Il mondo insieme) e soprattutto nei suoi documentari proposti dalle reti Rai e nei suoi reportage per diverse riviste specializzate tra cui il National Geographic, che gli sono valsi molti premi e riconoscimenti internazionali nel corso della sua carriera trentennale.

INFORMAZIONI IL RESPIRO DELLA NATURA (THE BREATH OF NATURE):

Volume 1 – Un viaggio dall’Alaska allo Zambia

(160 pagine, 140 foto)

Gli alberi sono i protagonisti dell’ultimo lavoro di Luca Bracali, fotografati in quaranta paesi nei suoi venticinque anni di lavoro e di esplorazione del Pianeta Terra. Dai testi critici che corredano l’apparato iconografico emerge quanto sia vitale per l’essere umano il patrimonio rappresentato dalle foreste, filtri naturali per purificare l’aria dall’anidride carbonica, e quanto esso sia in grave pericolo a causa di attività antropiche miopi e scellerate. Luca Bracali lancia quindi un allarme forte e deciso con le sue fotografie per sensibilizzare sulla deforestazione e sugli effetti del riscaldamento globale, proponendo una immediata e drastica riduzione delle emissioni di CO2 e la riforestazione del pianeta (secondo una stima, per scongiurare la catastrofe ecologica si dovrebbero piantare quattro alberi l’anno per almeno vent’anni per ogni abitante della Terra). Si può rispettare, amare e salvare solo ciò che si conosce: per questo il valore dell’opera va ben oltre l’indiscusso impatto estetico e artistico, e arriva ad assumere una fondamentale valenza educativa.

Volume 2 – Romiti Vivai: La tradizione secolare del vivaio toscano nel mondo

(192 pagine, 160 foto)

In questo volume si racconta la realtà della “Romiti Vivai”, fulgido esempio del successo del vivaismo toscano in tutto il mondo. Oltre alla storia dell’azienda, nel volume sono dettagliatamente esposte tutte le varie fasi della coltivazione in vivaio: dalla preparazione dei terreni fino alla spedizione delle piante; dagli innesti alle invasature; dalle colture protette all’arte topiaria. Il tutto accuratamente illustrato dalle suggestive fotografie di Luca Bracali, che offrono un ritratto dal quale traspare tutta la passione e l’impegno di chi coltiva le piante nel rispetto della migliore tradizione delle terre di Toscana.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Luca Bracali (Pistoia, 1965) è un fotografo, esploratore, documentarista, giornalista e docente. Ha viaggiato in 141 paesi per realizzare i suoi reportage, ha pubblicato numerosi articoli su riviste di viaggi e di cultura, e ha firmato quindici servizi su National Geographic. È autore di tredici libri e vincitore di diversi premi in concorsi fotografici internazionali, tra i quali si ricordano nel 2017 Travel Photographer of the Year, Menzione speciale categoria “Earth & Climate” e nel 2018 TIFA Photography Awards, Silver winner categoria “Nature-Aerial”. Tra le sue opere si menzionano: I colori del viaggio (Gli Ori, 2006), SOS Pianeta Terra (Mondadori Electa, 2010), Fantasie della Terra (Zerotre, 2015), Myanmar. The true essence (Zerotre, 2015), Pianeta Terra. Un mondo da salvare (Silvana, 2016), Rapa Nui. Genesi di un restauro fra storia, leggende e misteri (Lorenzo De Medici Press, 2017), Il respiro della natura (Silvana, 2018). Nel 2010 debutta nel mondo della fine-art photography, e le sue immagini vengono esposte, in mostre personali, in più di cinquanta musei e gallerie di Roma, Milano, Bologna, Napoli, Sofia, Kiev, Odessa, Copenaghen, Yangon, Montreal, New York e Bruxelles (mostra “Arctic under attack” nella sala espositiva del Parlamento Europeo, 2017). Molto sensibile ai problemi ambientali, in primis lo scioglimento dei ghiacciai e il riscaldamento globale, contribuisce attivamente a queste importanti cause attraverso progetti fotografici in Antartide e in Artide. Collabora con i ricercatori polari dell’università di Fairbanks in Alaska e della base russa di Barneo, punto di partenza per la sua eco-spedizione che lo porterà, nel 2009, ad essere l’unico reporter a raggiungere il Polo Nord geografico sugli sci in autosufficienza alimentare e logistica. Sarà inoltre tra i primi ad accedere allo Svalbard Global Seed Vault, nelle isole Svalbard. Dal 2008 è membro di APECS (Association of Polar Early Career Scientists) per i suoi contributi mediatici e scientifici legati all’ambiente. Dal 2017 diviene ambasciatore dell’associazione no-profit “Salviamo il Pianeta”. Come regista e documentarista lavora dal 2011 per i canali Rai: per Rai1 cura la regia della rubrica “Easy Driver” ed è presente su Uno Mattina con il format “Un mondo da amare”; su Rai2 cura per il programma Niagara la serie di reportage “Cacciatore di emozioni”; su Rai3 presenta i suoi documentari nel programma Kilimangiaro. È inoltre autore, produttore e regista del progetto “Planet Explorer”, un live-tour fotografico e video, pensato appositamente per il web, che nel 2017 giunge alla sua undicesima edizione. Ha insegnato fotografia ai corsi Academy Passion Suite di Canon, per poi diventare Ambassador per Fujifilm. Ha tenuto nel 2017 il ciclo di conferenze “Global Warming” presso l’Università Bocconi di Milano, il Museo di Storia Naturale di Milano, l’Università di Pisa e la Concordia University a Montreal, e nel 2018 il ciclo di conferenze “Wildlife e Artico” presso l’Ospedale Meyer di Firenze e il Museo di Storia Naturale di Pisa. È autore della copertina de L’ultima Thule, lavoro discografico di Francesco Guccini. Il Minor Planet Center di Cambridge ha inoltre intitolato a suo nome il 198.616esimo asteroide scoperto.

https://it.wikipedia.org/wiki/Luca_Bracali

ALTRE OPERE FOTOGRAFICHE DI LUCA BRACALI

Myanmar. The true essence (Zerotre, 2015) Era la fine dell’ottocento e, in Letters from the East, Rudyard Kipling scriveva: «Questa è la Birmania, ed è diversa da ogni altra terra che tu possa aver conosciuto». Lo scrittore inglese aveva sintetizzato in questo modo la straordinarietà di un Paese che ha continuato ad ispirare romanzieri e registi, affascinati da un territorio punteggiato da migliaia di pagode, abitato da più di cento gruppi etnici e caratterizzato da differenze culturali e usanze immutate nel tempo. Un Paese che ha saputo, ancora oggi, conservare intatta la propria autenticità. In questo volume Luca Bracali firma il suo Myanmar, attraverso centosettanta foto che ne raccontano la vera essenza. Immagine dopo immagine, scorrono storia e leggende di monumenti millenari, si percepisce la profonda spiritualità che avvolge il Paese, viene data vita ai volti del suo popolo gentile, sapientemente scolpiti dalla luce, ed è documentato il complesso tessuto sociale in cui anche il cibo riveste un significato simbolico e relazionale. A concludere il volume un capitolo dedicato a due tradizioni in via di estinzione, con immagini suggestive e ricche di pathos sulle ultime rappresentanti di un mondo femminile che porta sul proprio corpo i segni indelebili di riti tribali.

Pianeta Terra. Un mondo da salvare (Silvana Editoriale, 2016) Il libro raccoglie cinquanta scatti dedicati alla bellezza e alla fragilità del Pianeta Terra: le fotografie potenti e scenografiche di Luca Bracali invitano a riflettere sull’immenso patrimonio naturale che ci è stato tramandato, oggi minacciato dalle attività umane, dall’inquinamento, dalle deforestazioni e dall’estrazione intensiva delle materie prime. Il volume è corredato da un testo dell’ambientalista Marco Bresci, il quale propone un “Codice per l’Umanità” che indica i comportamenti necessari per conservare al meglio l’ambiente mondiale, e consegnarlo il più possibile in salute alle generazioni future. Particolare attenzione è riservata alle aree artiche, le più sensibili ai cambiamenti climatici e all’inquinamento.

Rapa Nui. Genesi di un restauro fra storia, leggende e misteri (Lorenzo De Medici Press, 2017) Le immagini di Luca Bracali raccontano una terra di una bellezza primordiale: i colori del mare, della roccia, dell’erba e del cielo sono profondi, vitali; lo spazio è aperto ovunque si posi lo sguardo, senza confini, illimitato. Il lettore [o lo spettatore?] percepisce nettamente un forte senso di libertà allo stato puro che è quasi inebriante. E su questo scenario, improvvisamente, compaiono i Moai, che sembrano sorgere, emergere dalle viscere della terra, risvegliandosi e sollevandosi, pronti a parlare, finalmente, a raccontarci la loro verità. Ma per comprendere pienamente l’importanza di un restauro come quello dei Moai dell’Isola di Pasqua è necessario partire dal passato per capire quando, come e perché furono costruiti questi giganteschi monoliti, e con quali conseguenze, a breve e lungo termine. Per arrivare a ciò Giuseppe De Ceglie rilegge il passato dell’isola, sia attingendo ai resoconti diretti dei primi esploratori occidentali che entrarono in contatto con la civiltà Rapanui, ma soprattutto analizzando i risultati delle ricerche svolte con i nuovi strumenti di analisi, che la scienza ha messo a punto per indagare anche laddove i fatti non sono scritti con l’alfabeto degli uomini. Prende così forma una verità diversa, che muta la nostra percezione di questo popolo vissuto per secoli lontano da tutto, sospeso tra leggende e misteri. Questo non è semplicemente un restauro di statue di pietra, ma di una immensa memoria, della storia; si tratta di salvare il passato per garantire il futuro.

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Experimental Jazz – The new classjazzpo, nuovo album di Marianna Fasone in arte Maryanna Phasone

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

L’album distribuito su tutti i principali digital stores accompagnato dal videoclip Rebirth su You Tube

Experimental Jazz – The new classjazzpo, il nuovo album della cantautrice e compositrice palermitana Marianna Fasone in arte Maryanna Phasone. Accompagnato  su YouTube dal  videoclip del brano “Rebirth”.

Prodotto dalla stessa Maryanna (FaMa Music International), e distribuito da Wondermark Advertising e The Orchard Music Distribution, è composto da sette braniquattro inediti e tre cover, “A night in Tunisia”, Round midnight” e “Crystal silence”, riadattate ed arrangiate da lei.

Un disco in cui la cantautrice  ha voluto sperimentare e creare un jazz rivoluzionario rispetto al tradizionale, dando vita al ‘classjazzpo’, un ‘genere’ con cui si è rivolta  ad un pubblico più ampio, con l’obiettivo di avvicinare al jazz anche le persone che non amano particolarmente questo genere. Un insieme di conoscenze dalla  musica classica orchestrale, al jazz ed alle sonorità pop. Un bagaglio di esperienza musicale, recepito in tanti anni di studi e di pratica.

Il disco ha una doppia destinazione , il fisico sarà  venduto in Europa su Amazon completo delle cover, mentre l’album in digitale è distribuito in tutto il mondo in formato Ep contenente esclusivamente gli inediti.

Rebirth  è il singolo estratto  scelto intenzionalmente, per uscire in concomitanza con il nuovo lavoro discografico . Il titolo del singolo, e quindi l’album, evocano la rinascita, il cambiamento di stile, la rivincita. Purtroppo in ambiente musicale, e ancor di più in quello che riguarda prettamente il jazz, si assiste spesso a “deliri di onnipotenza” e ricerca esasperata di perfezione musicale, ben nascosti da una sottile finta umiltà; caratteristiche che Marianna  non tollera  e da cui prende  le distanze. Ma in tutto questo trambusto di emozioni, sentimenti contrastanti, rancori, rabbie, maldicenze, terre bruciate, e chi più ne ha più ne metta, può nascere anche l’amore, la forza per combattere e una nuova speranza.

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Dalla terra al cuore con Campagnola

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende, Locale, Società, Spettacolo

Forte dello sviluppo internazionale e della consolidata presenza sul mercato estero, l’’azienda emiliana non perde di vista il legame con il territorio e sceglie di abbracciare alcuni importanti progetti solidali.

Dalla mobilità alla ricerca scientifica, dalla salute alle manifestazioni locali volte alla sponsorizzazione del territorio e delle sue infinite potenzialità.

L’azienda Campagnola, da oltre 60 anni a Zola Predosa, nelle immediate vicinanze di Bologna, dove avvenne la fondazione nel 1958 da parte del Comm. Pio Vittorio Ferretti, continua lungo il percorso dell’impegno responsabile appoggiando alcune iniziative locali dal forte valore e dall’effettiva utilità sociale.

Una delle prime occasioni del 2019 si ripresenterà martedì 26 marzo, quando presso il Teatro Comunale L. Betti di Casalecchio di Reno (in Piazza del Popolo 1) avrà luogo lo spettacolo di danza e l’incontro con Simona Atzori, talentuosa ballerina e pittrice nota, tra le altre cose, per aver ricoperto il ruolo di Ambasciatrice per la danza nel corso del Giubileo 2000. Lo spettacolo artistico che la vedrà protagonista verrà messo in scena a favore della campagna solidale #LOTTOANCHIO, indetta dell’A.G.E.O.P. (Associazione Genitori Ematologia Oncologica Pediatrica) con l’obiettivo di realizzare una “Teen Room” nel Reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico Sant’Orsola Malpighi.

Una sponsorizzazione che non vuole rappresentare un caso isolato, per l’azienda di Zola Predosa: da molti anni prosegue il sostegno a una preziosa iniziativa del territorio ascrivibile all’universo della mobilità, volta a consegnare dei mezzi attrezzati per agevolare il trasferimento di anziani e persone con disabilità motorie. Analogo obiettivo, per Campagnola, ha la sovvenzione al Centro Ambulanze del Comune che ospita la sede dell’azienda, per garantire alla cittadinanza una tempestiva assistenza in caso di urgenza e primaria necessità.

Un’attenzione particolare sarà riservata anche alla divulgazione scientifica, grazie all’esperienza e alla professionalità del gastroenterologo Prof. Roda che si impegnerà a diffondere, mediante un ciclo di incontri informativi, l’importanza della prevenzione e delle terapie mediche per un corretto approccio alla propria salute. Per chi vive la natura e opera per essa, il collegamento tra nutrizione e benessere è quotidianamente percepito.

Non mancherà inoltre lo spazio per le manifestazioni locali, da sempre momento di aggregazione e condivisione delle più antiche tradizioni gastronomiche. Ad inserirsi in questa direzione sarà la Festa della Domenica in Albis (concorso Torta di Riso) organizzata dall’Osteria del Pignotto con il supporto del Comune di Zola Predosa. Il ricavato della kermesse – che si terrà il 28 aprile presso la suggestiva cornice di Palazzo Albergati con l’attiva partecipazione di Campagnola, grazie a un corner dedicatole – verrà devoluto a FANEP per aiutare i bambini affetti da patologie neuropsichiatriche e da disturbi del comportamento alimentare.

La responsabilità sociale dell’azienda emiliana ha radici antiche e costituisce uno dei valori fondanti della sua espansione, rivolta al mercato nazionale e internazionale per diffondere la qualità del made in Italy e il know-how di una realtà continuamente sottoposta a innovazione e ricerca, ma anche strettamente legata alla terra che l’ha vista compiere i primi passi nel campo della meccanica agricola professionale. Senza confini, Campagnola spazia dalle iniziative locali a quelle nazionali ed internazionali, valutando le esigenze, l’incidenza e la contingenza delle situazioni bisognose di supporto.

www.campagnola.it

Le foto di Gino Maria Sambucco alla storica Milano Art Gallery

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Alla storica Milano Art Gallery gli incontri avvengono in rapida successione. Infatti, a chiusura dell’esposizione L’Arte delle Donne, aprirà la mostra fotografica di Gino Maria Sambucco, Oltre alla realtà, la fantasia. L’imperdibile appuntamento verrà inaugurato alle ore 18 di mercoledì 27 marzo. L’esposizione verrà presentata in via Alessi 11 dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e dal manager di noti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo Salvo Nugnes.

Si passa così da uno sfondo dalle tematiche femminili a  una mostra che ha a cuore il rapporto uomo-natura e, in particolar modo, il ruolo che la mente ha nell’interpretazione di ciò che si osserva. Lo sa bene l’artista Gino Maria Sambucco, grande appassionato di fotografia e cinema, ma soprattutto di montagna.

L’imprenditore di Codroipo (UD) ha coniato il titolo Mitici e Dolomitici, con il quale nel 2017 presenta al pubblico la sua prima personale. Fonda in seguito l’omonimo gruppo fotografico e oggi sperimenta una nuova via dell’immagine, le pittografie, spaziando oltre le sue amate vette.

Scrive su queste ultime l’artista Vanni De Conti: «Alcune sembrano poesie, altre preghiere sommesse, altre ancora un canto, il canto del colore. Queste pittografie, atmosfere magiche del digitale, danno sensazioni che non si trovano neanche in pittura. Questa fotografia è un’altra cosa: qui si apre un pittorialismo nuovo, impensabile a fine Ottocento e inizio Novecento. Il digitale ha aperto una porta sull’anima e Sambucco ha colto questa dimensione impalpabile, incodificabile, che lascia immaginare, sognare, fantasticare».

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 10 aprile e sarà visitabile tutti i giorni, eccetto la domenica, dalle 14.30 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere a info@milanoartgallery.it.

Inaugura Pro Biennale di Vittorio Sgarbi a Venezia il 5 maggio

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Si prevedono giorni di fermento, quelli che vedranno Venezia impegnata artisticamente ai primi di maggio. Oltre all’attesa Biennale d’Arte, infatti, la città lagunare ospiterà la Pro Biennale, organizzata da Spoleto Arte, presentata da Vittorio Sgarbi.

Prevista per domenica 5 maggio l’alzata del sipario in due sedi distinte. Ecco un assaggio di quello che si andrà a vivere in questa giornata: i riflettori si accenderanno alle 13 allo Spoleto Pavilion in Calle dei Cerchieri 1270. La sede, ubicata in Campo San Barnaba, nel sestiere di Dorsoduro, si trova a pochi passi dal Museo Leonardo da Vinci.

Tuttavia il vernissage proseguirà ufficialmente dalle 15 alla Scuola Grande di San Teodoro (San Marco 4810), vicino al Ponte di Rialto. Il culmine dell’evento si avrà con l’arrivo del noto critico d’arte, Vittorio Sgarbi, qui per presentare la kermesse assieme all’ideatore e organizzatore dell’evento Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, e a molti altri ospiti illustri, come Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», e Beppe Convertini, conduttore e attore. La giornata si concluderà poi con un momento conviviale al ristorante “Le Maschere” Starhotels, a pochi metri dalla Scuola.

Numerose altre personalità del mondo della cultura e dello spettacolo aderiranno alla Pro Biennale offrendo il loro prezioso contributo. Tra queste si citano il soprano Katia Ricciarelli e l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, già presenti nelle scorse edizioni. Contribuiranno alla splendida realizzazione della mostra anche la giornalista Antonietta Di Vizia della RAI, il direttore d’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, la communication manager Daniela Testori e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa. Ma la scaletta di ospiti è ancora lunga e interessante. Continua infatti con diversi nomi, tra cui spiccano la scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori che il 18 maggio, proprio alla Scuola Grande, terranno la conferenza Genio e follia nell’arte. Mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, e Valerio Favero, vicepresidente del Museo Canova, chiudono il ricco parterre di vip. Senza dimenticare l’intervista agli artisti in esposizione da parte di Patrick di Striscia La Notizia.

In un contesto così ampio come quello della Biennale, Pro Biennale si presenta come una finestra sull’arte contemporanea che, a detta del professore, «è espressione di individualità, di libertà individuale, quindi ognuno è re di se stesso. C’è una regalità individuale di cui  l’arte è l’espressione più diretta e perciò è il modo più alto in cui uno può affermare quello che ha dentro o di esprimersi, quindi è un diritto importante ed è l’unica identità dell’arte in questo momento, dovunque si esprima nel mondo e dunque anche in Italia» e, scendendo nel dettaglio, a maggior ragione a Venezia.

Fino al 27 maggio la Scuola Grande di San Teodoro resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18, mentre lo Spoleto Pavilion dalle 10 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere a org@spoletoarte.it.

Al Teatro Bianconi la stagione Junior propone l’Eneide rivista e corretta da Michele La Ginestra

Scritto da Teatro Bianconi il . Pubblicato in Spettacolo, Teatro

Carbognano, 17 marzo 2019: Arriva il terzo appuntamento della Stagione Junior firmata da Michele La Ginestra che ha rivisto in chiave comica e divertente i grandi miti della Storia e della Mitologia. Dopo gli Eroi di Troia e l’Odissea, domenica 24 marzo alle ore 15.00 – 17.00 – 19.00 è la volta del grande poema virgiliano l’ENEIDE sempre con la regia di Tiko Rossi Vairo e con, sul palcoscenico, una banda di giovani e scanzonati attori dal talento purissimo, pronti a coinvolgere e far divertire i giovani spettatori.

Conclusione della Trilogia Epica con i fuochi d’artificio! Le avventure di Enea, del suo viaggio fino alle coste laziali, delle vicende che lo porteranno a fondare la stirpe che dominerà sul mondo, il popolo di Roma! Ci saranno tutti i personaggi descritti da Virgilio nel suo poema, da Anchise a Didone, dal re Latino a sua figlia Lavinia, senza dimenticarci del cattivo… di Turno! Si ride, e tanto, anche in questo capitolo della storia antica messa in scena, e lo si fa ancora una volta giocando con gli spettatori, ma rimanendo fedeli (più o meno!!) al testo del capolavoro del grande Poeta Latino.

Tutti gli allestimenti della stagione Junior, grazie alla semplicità del linguaggio e alla simpatica interazione tra i bambini e i personaggi, lasciano largo spazio al gioco ed alla fantasia e nello stesso tempo trasferiscono ai piccoli spettatori messaggi positivi e contenuti di valore ma guai a pensare che siano spettacoli solo per bambini. A questo proposito Michele La Ginestra, autore dei testi, dichiara : “Scrivere per i bambini è una cosa non facile, nel senso che devi scrivere e parlare loro… è stimolante. Sì, sono stato incoraggiato dai miei figli, ma era la voglia di scrivere, dopo aver visto altri spettacoli per bambini, anche per i genitori. Perché io mi rompevo tantissimo le scatole quando li portavo a teatro e dicevo: “Ma è possibile che esista un teatro solo per bambini e non anche per i genitori?”. Perciò ho scritto delle storie che potessero interessare anche i più grandi, cercando di dare emozioni ma anche qualcosa di educativo”.

Il successo della stagione Junior ha “costretto” la Direzione artistica del Bianconi a moltiplicare le repliche degli spettacoli e anche in questo caso gli appuntamenti sono ben tre ma i tagliandi stanno letteralmente andando a ruba per cui chi è interessato deve affrettarsi a prenotare.

Per informazioni e prenotazioni basta visitare la pagina Facebook del Teatro Bianconi o il sito internet www.teatrobianconi.it oppure telefonare al 340.1045098

Pronti a vivere, il secondo album di Luca Mancino

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

disponibile in tutti i principali digital stores

Arriva Pronti a vivere, il secondo disco del cantautore Luca Mancino ed è subito grande emozione.

Preceduto dai singoli che hanno fatto da apripista Pronti a vivere, Lasci sempre un segno , Nessuno che lo sa ed in ultimo Senza fiato, attualmente in promozione radiofonica, vede la luce questo progetto di altissima qualità sia per i contenuti dei testi che per gli arrangiamenti oltre che per l’accurata produzione.

Il nuovo disco, si caratterizza per la sua eterogeneità dove ogni pezzo possiede una sua identità e un suo suono ben preciso.
“Pronti a vivere “ è un album che racchiude al suo interno brani con arrangiamenti qualitativamente elevatissimi con una particolare attenzione anche alla musica suonata ed ai testi tutti in italiano.
L’album è composto da 15 tracce, già disponibile  su tutti i webstore ma presto anche su cd fisico  in tutti i negozi di musica e dischi . Un prodotto che, proprio nella sua versione fisica, è stato oltremodo curato in tutti i dettagli in maniera quasi maniacale a dimostrazione di come fare musica sul serio porta a prodotti di livello assoluto.

https://youtu.be/XG524-0cXuA

Tracklist:

  1. Pronti a vivere
  2. Forse cambierai
  3. Baciami
  4. Cercati dentro
  5. Nessuno che lo sa 
  6. Lasci sempre un segno
  7. Con me davvero
  8. Oltre i limiti
  9. Ti ci vedi tu su un palco 
  10. Mi mancherai 
  11. Un nuovo giorno arriverà 
  12. L’ Amore
  13. Senza fiato 
  14. Sei 
  15. Il nome che hai

Prodotto da Domenico Pulsinelli , produzione esecutiva Luca Mancino, Etichetta Artis Records, Edizioni Cramps Music Srl

NEL WEB:

Facebook: https://www.facebook.com/LucaMancinoOfficialPage/
YouTube: https://www.youtube.com/user/LucaMancinoVideo

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Sei poetesse sarde nell’antologia “Il profumo rosa degli asfodeli”: debutto a Cagliari il 21 marzo

Scritto da Marella il . Pubblicato in Cultura, Libri

Giovedì 21 marzo, alle 17.30, nello spazio “Intrecci” di Patrizia Camba, in viale Regina Margherita 63 a Cagliari, Bruno Daga presenterà l’antologia poetica “Il profumo rosa degli asfodeli” (casa editrice Kimerik). Sei le poetesse, tutte sarde, provenienti da vari centri dell’Isola: Maria Giuliana Campanelli, ideatrice del progetto, Giuseppina Carta, Marella Giovannelli, Monica Orrù, Lilli Sanna e Fulvia Tolu. Ogni autrice è presente con quindici poesie. La prefazione è curata da Bachisio Bandinu che, oltre a recensire l’opera nel suo complesso, si sofferma sul contributo poetico di ogni singola autrice. “ In questa raccolta – scrive Bandinu – emerge la donna nella sua libertà e nella sua dignità di donna. L’eros non è dentro il circolo di una economia interna alla casa e alla famiglia, e sfugge all’ordine conformista della comunità…Desiderio di libertà senza fune e senza pastoie…è la donna nell’esperienza quotidiana, nel drammatico far fronte alla realtà della vità, nell’inquieta relazione con l’uomo e col tempo…Con la natura ha affinità e intime corrispondenze, connessioni segrete: una particolare tensione dei sensi per captare odori e sapori, per avvertire ciò che è assente e cogliere messaggi imperscrutabili…” L’immagine di copertina de “Il profumo rosa degli asfodeli” è del fotografo olbiese Mauro Mendula.

https://www.lagazzettadelmediocampidano.it/il-profumo-rosa-degli-asfodeli-allo-show-room-intrecci/

La carriera di Fabio Mazzeo

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Cultura, Libri

Fabio Mazzeo è un giornalista freelance. Attualmente si occupa delle attività di coordinamento presso l’ufficio stampa di AIFA ed è consulente del Direttore Generale presso l’ufficio stampa di Agenas. È prossimo alla pubblicazione il suo primo romanzo, “La solitudine degli amanti”.

Fabio Mazzeo, giornalista

Fabio Mazzeo: formazione e prime esperienze giornalistiche

Fabio Mazzeo nasce a Messina nel 1967. Muove i primi passi in ambito giornalistico presso l’emittente messinese Telespazio e comincia la frequentazione delle redazioni di radio e giornali Dal 1990 al 1993 è corrispondente da Messina di Telecolor – Video 3 e tre anni più tardi diventa giornalista professionista. Nell’ambito dell’emittente regionale, Fabio Mazzeo ha ideato e condotto trasmissioni giornalistiche di cronaca e sport, collaborato con giornali nazionali e regionali e contribuito alla realizzazione di servizi per Mixer, trasmissione Rai di Giovanni Minoli. Ha vinto alcuni premi giornalistici, tra i quali quello della Presidenza della Repubblica. Per dieci anni è stato Direttore Responsabile di Tremedia – VIP TV, uno dei primi esempi di televisione “all news”: telegiornali, programmi di approfondimento politico, culturale, sportivo. Nel 2008 si trasferisce a Roma e diventa capo ufficio stampa del gruppo parlamentare del PDL alla Camera dei deputati, mentre da maggio 2013 a dicembre 2016 è capoufficio stampa presso il Ministero della Salute. Attualmente è coordinatore delle attività dell’ufficio stampa di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

Fabio Mazzeo: autore di “La solitudine degli amanti”

Fabio Mazzeo è autore del romanzo “La solitudine degli amanti”, in libreria dal 7 marzo. Il cadavere di un’artista cinquantenne, sposata con uno degli avvocati più influenti di Roma, viene ritrovato a Piazza delle Muse. Seduta su una poltrona di vimini, sembra contemplare il panorama incantevole e romantica. In realtà è stata uccisa. Nel suo braccio uno squarcio, un morso; all’anulare una vera di diamanti. Sono gli stessi elementi di un omicidio ancora irrisolto e avvenuto diciassette mesi prima. Le donne assassinate non si conoscevano tra loro ma hanno in comune segreti inconfessabili. Tutte conservano, trai loro effetti personali e nascosti, versi scritti con inchiostro verde su foglietti bianchi. Sono frasi del testo di una canzone di Ivano Fossati: L’amante.