Marco Delvecchio tra i personaggi presenti al mercatino di beneficenza organizzato da Michelle Carpente

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Società, Spettacolo

Si è tenuto il 14 dicembre alle ore 18.30 presso la Boutique floreale di Flavia Bruni nel cuore della Balduina il Mercatino vintage organizzato ed ideato dall’attrice e conduttrice Michelle Carpente.

L’evento, il cui ricavato è andato ad ActionAid, ha coinvolto numerosi personaggi del mondo dello spettacolo che hanno contribuito alla serata con il loro svuota armadio. Tra i presenti alla serata: Marco Delvecchio, Samanta Piccinetti, Michelangelo Tommaso, Francesca Romana De Martini, Anita Zagaria, Micaela Foti, Marilù De Nicola, Ornella Giusto.

In un ambiente magico e natalizio, circondati dalle meravigliose composizioni floreali della Floral Designer Flavia Bruni, il pubblico ha potuto trovare numerosi ed interessanti capi d’abbigliamento, accessori, borse, scarpe, makeup, bigiotteria e giocattoli.

“L’idea mi è venuta semplicemente facendo un cambio di stagione…! – scherza Michelle Carpente – Come sempre nell’armadio abbiamo quegli indumenti a volte ancora con il cartellino o comunque mai messi che ci promettiamo d’indossare alla prossima occasione e poi puntualmente questo non accade mai! Ho così deciso, di raccogliere tutte le mie cose  mai messe,  coinvolgere alcuni colleghi con le donazioni di indumenti ed oggettistica e pensare di fare qualcosa di buono. Più che altro, ho pensato che toglievo a tutti la bega di dover pensare come e a chi dare la roba passando personalmente a ritirare tutto. È stato faticoso ma spero ne sia valsa la pena!”

Durante la serata, inoltre, si è tenuta una lotteria che ha coinvolto gli ospiti presenti ricevendo in regalo trattamenti di bellezza, vini e tante altre cose.

Si ringraziano ActionAid, Flavia Bruni Floral Designer, Adma istituto di bellezza, Moma Pizza Eat it, Caffetteria Girasole “Bar Clod”, Enoteca Belsito, Miki, Framberry, Bar Cubino, Valentina Ricci Cakes.

La neo associazione AfricaNoLimits vola in Senegal

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Dal Mondo, Società

Una cena benefica rivolta a tutti gli amici dell’associazione è la prima iniziativa solidale di AfricaNoLimits all’indomani dell’iscrizione nel registro delle associazioni regionali dell’Emilia Romagna: premi, condivisione e atmosfera natalizia per portare a Ndawene cure, igiene e prevenzione.

Il 12 dicembre, negli ampi locali del Circolo bolognese “Amici del Portogallo” di via Antolini 7, AfricaNoLimits ha scelto di anticipare il Natale per mostrare a soci e nuovi amici i lavori in corso in Senegal, nel villaggio di Ndawene, per la ristrutturazione di un Ospedaletto destinato alla cura e all’assistenza degli abitanti del piccolo centro abitato.

L’obiettivo si stringe: dal Continente africano si passa al vero cuore del Senegal, la regione di Louga, dove si trovano il Comune di Mbediene e il piccolo villaggio di Ndawenw Dethialaw, abitato da agricoltori e allevatori e distante diverse decine di chilometri dalla civiltà. La parziale inaccessibilità del villaggio e la sua lontananza dai grandi centri hanno comportato negli anni un enorme rischio per i malati, le donne, gli anziani e i bambini bisognosi di un intervento medico tempestivo.

Il progetto di AfricaNoLimits è stato avviato sul finire dell’estate e riguarda una struttura preesistente, che ad oggi costituisce l’unico punto di riferimento sanitario e di primo soccorso per Ndawene e tutti i 18 villaggi circostanti. Il dato attuale parla di 5400 persone che si rivolgono a questo dispensario, ricevendone cure ambulatoriali e medicinali. Grazie all’impegno e alla presenza in loco dell’associazione – coadiuvata da un referente locale capace di penetrare nelle maglie della società rurale di Ndawene e di ottenerne il sostegno concreto nei lavori – i locali interni della struttura ospedaliera possono oggi contare su infissi, porte e finestre indispensabili per garantire la degenza e riparare i pazienti dalle infezioni. I prossimi step riguardano il risanamento del dispensario medico, nel rispetto dei requisiti di igiene, la ristrutturazione totale degli edifici già esistenti (tra cui il reparto maternità) e la dotazione delle strumentazioni necessarie ai piccoli interventi e alle analisi. Non mancheranno la formazione e l’aggiornamento del personale medico-sanitario, al fine di renderlo autonomo ed efficace nel minor tempo possibile.

AfricaNoLimits ha messo in campo svariati progetti e differenti modalità di adesione e raccolta fondi. All’indomani della registrazione ufficiale nel novero delle associazioni della Regione Emilia Romagna (con riferimento al “servizio politiche per l’integrazione sociale, il contrasto alla povertà e terzo settore”) la sera del 12 dicembre è stata la volta di una cena solidale – fatta di momenti di convivialità alternati all’informazione sulle attività in essere e sui progressi dei lavori – e animata da una lotteria di beneficenza, particolarmente indicata per il periodo natalizio.

Ogni giorno l’associazione AfricaNoLimits si avvale della collaborazione di guide locali per dar forma alle iniziative di raccolta delle risorse necessarie all’avanzamento del progetto, come l’organizzazione di sopralluoghi sul posto, preziosi per constatare la situazione e per intervenire direttamente a sostegno della popolazione autoctona.

Sito web: https://www.facebook.com/africanolimits/

A Pescara la presentazione del libro “il testamento di Don Liborio”

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Cultura, Libri, Società

L’assessorato alla cultura del comune di Pescara e Morfeo editore – con l’Associazione A.C.M.A quale “media sponsor” -, organizzano a Pescara giovedì 20 dicembre 2018, alle ore 17,00 presso il Circolo Aternino in piazza Garibaldi, 51, la presentazione del libro “Il testamento di Don Liborio” di Umberto Rey.
Sarà presente l’autore.

Lo scrittore e regista Umberto Rey, nel suo libro “Il testamento di Don Liborio”, un romanzo storico in cui l’autore, tra fiction e ricostruzione storiografica, prova a far luce su quelle dinamiche che stanno dietro l’Unità d’Italia che vengono trascurate nei manuali.

Il romanzo, edito da Morfeo Edizioni, spazia tra il genere storico e quello del mistero, con lo scopo di far luce su ciò che è realmente accaduto in momenti precisi della storia d’Italia, per chiarire una volta per tutte chi siamo, da dove veniamo e chi sono i nostri veri padri.
Il libro è la narrazione – liberamente interpretata dall’autore – di alcune pagine oscure, cocenti e controverse della storia che ha determinato l’Unità d’Italia.

In particolare spicca la figura del Barone Don Liborio Romano, qui definito “Padre d’Italia” che avrebbe voluto sepolto per oltre 150 anni il proprio Testamento con i segreti, nascosti retroscena delle vicende accadute in Italia nel 1860 e che lo videro interprete determinante di decisioni strategiche che, nel racconto, andrebbero a stravolgere le verità storiche scritte come sempre dai vincitori.
Lo sforzo indagativo dei tre protagonisti del romanzo tenta, in maniera ardua, di dare una risposta a quell’enorme enigma dell’Unita d’Italia che è stata così determinante per il destino delle popolazioni meridionali, non solo dell’epoca, ma anche delle generazioni successive.

L’autore si impegna a riconoscere Liborio Romano come un padre di quest’Italia, dandogli la giusta importanza. Si vuol far emergere, inoltre, attraverso la narrazione, che l’unica leva che muove i comportamenti degli uomini che contano è il potere, economico o politico, che in politica non esiste lealtà, e che coerenza, fedeltà e sincerità non sono affatto sue prerogative.
Secondo Umberto Rey, la conoscenza è doverosa e necessaria affinché un popolo possa edificare una coscienza collettiva e possa sviluppare la consapevolezza d’esser uno Stato anche quando, oramai, non si ha più la possibilità di cambiare il decorso della Storia.

“La Storia che studiamo sui libri di scuola talvolta non corrisponde esattamente alla realtà dei fatti, perché, si sa, questa viene filtrata e manipolata più o meno pesantemente dai vincitori con scopi politici ed ideologici – ha dichiarato l’autore Umberto Rey – e accade così che anche il Risorgimento, un passaggio decisivo del nostro passato, presenti numerose inesattezze e punti oscuri, nei quali si celano segreti che, a volte per convenienza e a volte addirittura per imbarazzo, sono stati tenuti nascosti nel corso degli anni.

Dal libro è stata tratta un’opera teatrale e anche un film che verrà presentato a gennaio a Pescara in Anteprima regionale.

Ingresso libero.

EVENTO FB https://goo.gl/GAanCw

Notizia https://www.webacma.it/2018-12-20-presentazione-libro-il-testamento-di-don-liborio/

Presentazione del libro: Aldo Capitini la bellezza della luce

Scritto da COSARTE il . Pubblicato in Libri, Società

07 novembre 2018 – Roma

Presentazione del  libro:

Aldo Capitini

la bellezza della luce

di Roberto Fantini

Cinquant’anni fa, si concludeva l’esperienza terrena di Aldo Capitini, uno dei nostri intellettuali più originali e profetici, universalmente considerato come il “Gandhi italiano”. Pensatore e scrittore vulcanico, grandissimo organizzatore, sempre in prima linea sul fronte dell’impegno civile a favore della nonviolenza, della pace, della libertà di coscienza, della laicità dello stato, di una religiosità aperta, liberata da ogni settarismo e autoritarismo. Di lui, purtroppo, voce indipendente sempre fuori da tutti i cori, pochi si ricordano.

Il libro di Roberto Fantini, Aldo Capitini, La bellezza della luce. Invito a (ri)scoprire il pensiero di un profeta della nonviolenza, antifascista, eretico, vegetariano, edizioni Efesto, ci aiuta ad entrare in diretto contatto con la grandezza della sua filosofia.

Se ne parlerà, con l’autore e l’editore, mercoledì 7 novembre, presso la galleria-laboratorio Cosarte, in Via Nicolò da Pistoia, 18  (Metro Garbatella), alle ore 18.30.

Ingresso libero

COSARTE Spazio Creativo

Via Nicolò da Pistoia, 18 – Roma (Garbatella)

Contatti:

Tel. 3290567987 (Simona Gloriani) – 06/64010660

Email: cosarte@libero.it – Pagina Facebook: Cosarte Spazio Creativo

Vendita spray peperoncino e limite di età: qualche rivenditore non rispetta la legge

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Lifestyle, Società

Partiamo da un presupposto preciso: lo spray peperoncino deve essere concepito come uno strumento di autodifesa e non di offesa, il cui utilizzo è previsto solo in casi di aggressione inevitabile. Altro aspetto fondamentale: pur essendo uno strumento che non produce alcun danno permanente sull’aggressore (se legale), gli effetti che ne scaturiscono sono comunque tali da renderlo inerme per almeno mezz’ora, con disagi fisici temporanei come lacrimazione abbondante e difficoltà a respirare.

Tuttavia, nonostante in Italia esista un decreto ministeriale (D.M. 103/2011) che ne stabilisce parametri tecnici e limiti di età per l’acquisto, c’è sempre qualcuno tra i rivenditori di questo prodotto incurante di rispettare la legge. Certamente, nessuna responsabilità può essere ad essi imputata nel caso in cui l’acquirente lo utilizzi per ragioni che nulla hanno a che fare con l’autodifesa; ma grave è la vendita volontaria ad adolescenti al di sotto dei 16 anni, ossia la soglia minima di età prevista dalla legge per l’acquisto.

Un recente episodio di cronaca avvenuto qualche giorno in provincia di Lecco, dove in una scuola media una ragazzina di 11 anni ha pensato di usare lo spray OC per fare uno scherzo ai compagni finendo di intossicare 13 alunni, ha posto l’accento su un problema che non può essere sottovalutato: chi vende questo prodotto a minorenni al di sotto di 16 anni nonostante il limite di età imposto dalla legge? Nel nostro Paese, purtroppo, non sono pochi i rivenditori autorizzati a venderlo, come ad esempio le ferramenta, le farmacie e supermercati, ovvero luoghi dove la vendita al dettaglio di una bomboletta OC non è sempre vincolata all’accertamento dell’età di chi lo acquista.

Diverso è il discorso per i negozi online, ovviamente quelli affidabili e legali, sui quali esiste una tracciabilità delle operazioni di vendita e dove l’acquisto è sottoposto ad alcuni passaggi. Ad esempio, sul sito Sprayantiaggressione.it, l’e-commerce tutto italiano dedicato alla vendita di diverse tipologie di spray antiaggressione, l’acquisto del prodotto è vincolato alla registrazione dell’utente e quindi all’inserimento di dati identificativi, tra cui età e indirizzo e-mail.

Laicità CINEMA giovedì 20 la prima proiezione

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Arte, Cultura, Film, Società, Spettacolo

#LaicitàCinema2018
Rassegna cinematografica nell’ambito del Festival mediterraneo della Laicità a cura dell’Associazione A.C.M.A.

Pescara: giovedì 20, 27 settembre e 4 ottobre 2018. AURUM e Museo Colonna

Al via giovedì 20 settembre, alle ore 17.30. la rassegna cinematografica “Verso Il Festival Laicità CINEMA”
La rassegna avrà tre appuntamenti: giovedì 20, 27 settembre e 4 ottobre 2018.
I primi due – 20, 27 settembre – presso l’AURUM e l’ultimo – quello di giovedì 4 ottobre – presso il Museo Vittoria Colonna, sempre alle ore 17,30

Alle proiezioni presenti i registi

L’A.C.M.A., Associazione Cinematografica Abruzzese è stata chiamata anche quest’anno a collaborare all’undicesima edizione del Festival mediterraneo della laicità che si terrà a Pescara dal 15 settembre al 21 ottobre 2018.
Le tre giornate centrali del Festival mediterraneo della laicità, organizzate dall’Associazione “Itinerari Laici”, 19, 20 e 21 ottobre 2018, sono precedute dai cicli di incontri: Laicità ARTE 15 e 29 settembre 2018 e Laicità CINEMA 20, 27 settembre e 4 ottobre.
L’A.C.M.A. curerà la Rassegna Laicità CINEMA. e oltre alla presentazione dei lavori selezionati prima di ciascuna proiezione, curerà il dibattito che seguirà anche con la partecipazione dei registi.

Verso Il Festival Laicità Cinema giovedì 20, 27 settembre e 4 ottobre 2018

**Aurum, sala Francesco Paolo Tosti, Largo Gardone Riviera, Pescara piano terra
**Museo d’arte moderna Vittoria Colonna, Via Gramsci, 1, Pescara, piano terra

INFO schede, sinossi, trailer, articoli webacma.it/fml-2018

giovedì 20 settembre ore 17,30 Aurum sala Tosti
FIÈRES D’ÊTRE PUTES di Irene Dionisio, 2010, 32’
sarà presente la regista

In Francia successivamente al terzo “Pute Pride” finanziato da una prostituta parigina con i guadagni di una nottata di sesso sadomaso con un ministro, un gruppo di prostituti composto da trans, lesbiche, travestiti, etero tra i più noti del panorama parigino, hanno creato un sindacato in difesa dei diritti dei lavoratori del sesso, lo Strass. Un viaggio grottesco e toccante tra le minoranze che rispondono con fierezza e ombrelli rossi all’ipocrisia. Cinque personaggi per abbattere il tabù che sottende alla morale corrente.

Irene Dionisio nata a Torino, nel 1986. Laureata in filosofia estetica e sociale all’Università di Torino, ha frequentato il Master in documentarismo diretto da Daniele Segre e Marco Bellocchio, e il Master IED diretto da Alina Marazzi. Attraverso l’associazione Fluxlab, di cui è socia fondatrice, cura progetti culturali e artistici su tematiche quali l’integrazione, le politiche culturali e le questioni di genere. La sua produzione artistica include videoinstallazioni e documentari, fra cui Sponde. Nel sicuro sole del nord (2015) e La fabbrica è piena. Tragicommedia in otto atti (2011). Le ultime cose è il suo primo lungometraggio di finzione

seguiranno

giovedì 27 settembre ore 17,30
Aurum sala Tosti
A CASA NON SI TORNA – storie di donne che svolgono lavori maschili
di Giangiacomo De Stefano e Lara Rongoni

giovedì 4 ottobre ore 17,30
Museo Vittoria Colonna
L’AMORE E BASTA di Stefano Consiglio, presente il regista

Eventi per l’undicesima edizione
Laicità CINEMA goo.gl/uDEx9o
Festival goo.gl/un1Zkf

Web per l’undicesima edizione
Sito itinerarilaici.it
Sito laicofestival.it

per Laicità CINEMA Info, schede, sinossi, trailer, articoli goo.gl/3kjVV6

L’A.C.M.A. (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese) è un’associazione senza scopo di lucro fondata nel 2000 che ha, tra le sue finalità, quelle di diffondere la cultura cinematografica ed audiovisiva. Si propone in particolare di accrescere – ampliandola – la fruizione delle molte attività multimediali esistenti nel territorio, promuovendo anche attività produttive cinematografiche e audiovisive di soggetto abruzzese.
Dal 2007 l’ACMA realizza a Pescara il Festival del documentario d’Abruzzo – Premio Internazionale Emilio Lopez, uno dei pochi Festival in Italia dedicati esclusivamente al genere documentario.

ACMA – Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese
Via Firenze 99 – 65122 Pescara
Telefono: +39 085 4210031

Email: info@webacma.it

ACMA in internet: www.webacma.it/
Festival in internet: abruzzodocfest.org/

ACMA su Facebook: /AssociazioneACMA
Festival su Facebook: /Abruzzodocfest

XI° FML – Festival Mediterraneo della Laicità

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Arte, Cultura, Film, Società

XI° FML – Festival Mediterraneo della Laicità
Sesso e società. Che genere di ingiustizie?
dal 15 settembre al 21 ottobre 2018 – Pescara

Giornate centrali  venerdì’19, sabato 20 e domenica 21 ottobre 2018 Aurum – Pescara
https://goo.gl/un1Zkf
Pagina Facebook Festival-Mediterraneo-della-Laicità

Nel giugno del 2006, dall’incontro di alcune persone mosse dall’intento di promuovere la dimensione culturale della laicità, nasce l’associazione culturale Itinerari Laici che da allora è impegnata per la piena realizzazione di uno stato laico, neutrale rispetto a tutti i culti, indipendente da tutti i cleri, libero da qualsiasi concezione teologica, che consenta l’uguaglianza di tutti di fronte alla legge attraverso l’esercizio dei diritti civili garantiti fuori da qualsiasi convincimento religioso e che consenta altresì la libertà di tutti i culti.

Itinerari laici, dal 2006, ha avviato una serie di incontri pubblici dal titolo “Verso il Festival mediterraneo della laicità”, per poi realizzare, nell’ottobre del 2007, la prima edizione del Festival Mediterraneo della Laicità che si svolge regolarmente ogni anno.
Ad ogni edizione, un tema è paradigma per un programma ricco di interventi e contributi offerti dai numerosi ospiti e relatori.
Il concetto di laicità divenuto filo conduttore del progetto di lavoro e d’impegno culturale trova una sua particolare formulazione seguendo una lettura geopolitica ed interdisciplinare.

La consapevolezza di vivere in una società sempre più interculturale e multirazziale, anima l’associazione Itinerari Laici e la motiva a proseguire nella sua attività per favorire il dialogo fra chi vive e vuol vivere nel rispetto reciproco.
Su queste basi nasce l’idea del Festival Mediterraneo della Laicità che vuole essere un’opportunità offerta a un pubblico attento al contemporaneo. Un appuntamento che mira a individuare un terreno di incontro e confronto sulla laicità, espressa nelle sue diverse declinazioni: sociale, politica, economica, vista come dimensione culturale indispensabile per lo sviluppo della convivenza pacifica e l’integrazione, nell’intero bacino del Mediterraneo.
Il festival vuole essere punto d’incontro fra studiosi, pensatori e cittadini per l’evoluzione, attraverso il confronto ed il dialogo, del pensiero e delle azioni per la libertà e l’uguaglianza.

Quest’anno il Festival è giunto alla undicesima edizione

Le tre giornate centrali del Festival Mediterraneo della Laicità, organizzate dall’Associazione “Itinerari Laici” (www.itinerarilaici.it) sono precedute dai seguenti cicli di incontri:

VERSO IL FESTIVAL
Laicità ARTE sabato 15 e sabato 29 settembre 2018
Aurum sala Tosti
https://goo.gl/VheaJx

sabato 15 settembre ore 17,30 Aurum sala Tosti
Giovanbattista Benedicenti Sessualità ed erotismo nell’arte dall’antichità all’età moderna

sabato 29 settembre ore 17,30 Aurum sala Tosti
Simone CIGLIA Sessualità ed erotismo nell’arte contemporanea.

VERSO IL FESTIVAL
Laicità CINEMA giovedì 20, 27 settembre e 4 ottobre 2018
Aurum sala Tosti / Museo Vittoria Colonna
https://goo.gl/uDEx9o

giovedì 20 settembre ore 17,30 Aurum sala Tosti
FIÈRES D’ÊTRE PUTE di Irene Dionisio, 2010, 32’   (presente la regista)

giovedì 27 settembre ore 17,30 Aurum sala Tosti
A CASA NON SI TORNA – storie di donne che svolgono lavori maschili
di Giangiacomo De Stefano e Lara Rongoni, 2012, 60′

giovedì 4 ottobre ore 17,30 Museo Vittoria Colonna
L’AMORE E BASTA di Stefano Consiglio, 2009, 75’   (presente il regista)

INGRESSO GRATUITO

Programma e notizie aggiornate sulla undicesima edizione del Festival mediterraneo della laicità 2018 sono su
www.itinerarilaici.it/undicesima-edizione-2018/
https://laicofestival.it/

Info, schede, sinossi e trailer di Laicità CINEMA sono su www.webacma.it/fml-2018/

Associazione Itinerari Laici
via dei mandorli, 7 – 65010 Spoltore (Pe)
www.itinerarilaici.itwww.laicofestival.ititinerarilaici@gmail.com

Oltre 6 milioni gli italiani bocciati all’esame di guida

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Italia, Società

Il periodo che segue la fine della scuola è spesso, per i neo diciottenni, quello dedicato all’esame di guida; ma se è vero che oggi il 95% degli italiani di età compresa fra i 18 ed i 74 anni ha la patente, non sempre questa arriva al primo tentativo. Grazie all’aiuto di un sondaggio* condotto per Facile.it (https://www.facile.it) dall’Istituto mUp Research in collaborazione con Norstat, si è scoperto che gli automobilisti italiani che hanno ripetuto almeno una volta l’esame di guida sono oltre 6.200.000.

Teoria e pratica

Dalle risposte date dal campione, rappresentativo della popolazione italiana di età compresa fra i 18 ed i 74 anni in possesso di patente, è emerso che la vera bestia nera per chi cerca di conseguire la patente è l’esame pratico. Se sono stati costretti a ripetere la teoria poco meno di 2.900.000 automobilisti, quando si guarda alla seconda prova, quella su strada, il numero dei bocciati sale fino a superare i 3.460.000. C’è, infine, un nutrito sottoinsieme di guidatori, circa 216.000, che prima di potersi mettere al volante hanno dovuto ripetere sia la teoria sia la pratica.

Quante volte?

Facile.it ha voluto indagare ancora più nel dettaglio e non si è accontentata di chiedere solo se si fosse stati costretti a ripetere l’esame, ma anche quante volte. Ecco quindi che si è saputo che sono circa 1.660.000 gli automobilisti che hanno ripetuto una sola volta la prova, oltre 4.000.000 quelli che hanno rifatto l’esame due volte, poco più di 505.000 i patentati che per tre volte si sono presentati al cospetto dell’esaminatore prima di avere il suo via libera e ben 36.000 quelli che hanno conquistato la patente dopo più di tre tentativi.

Uomini e donne

Analizzando più da vicino il campione preso in esame si è potuto verificare quali fossero le differenze fra uomini e donne, ma anche fra chi risiede nelle diverse aree del Paese. Se a livello complessivo i bocciati almeno una volta all’esame della patente sono il 17,7% del totale, fra gli uomini la percentuale scende al 15%, mentre sale fino a raggiungere il 20,4% fra le donne. Tra gli uomini che hanno dovuto ripresentarsi all’esame il 64,7% lo ha fatto due volte, percentuale alta, ma comunque inferiore anche questa volta rispetto a quella del campione femminile, pari addirittura al 67,2%.

Nord e Sud

Andando invece a leggere i dati in chiave geografica, gli automobilisti che più spesso sono stati bocciati all’esame di guida sono quelli che risiedono al Centro Italia dove ben il 20,8% dei patentati ha dovuto ripresentarsi almeno una volta. A seguire gli automobilisti del Nord Ovest (19,3%) e quelli del Nord Est (16,8%).  In ultimo una curiosità; la gestione di una famiglia, a quanto pare, distrae dallo studio e se fra chi fa parte di una famiglia da due o più elementi le percentuali di bocciati oscillano fra il 16,5% ed il 22,6%, tra i single hanno ripetuto l’esame solo il 16,6% dei patentati.

Matrimonio: fioccano le polizze per il gran giorno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Lifestyle, Società

Il giorno del matrimonio è per molti uno dei momenti più attesi, ma se è vero che l’amore è cieco, è altrettanto risaputo che la sfortuna ci vede benissimo e le insidie dietro al gran giorno sono potenzialmente numerose; oggi però bastano pochi euro per assicurare, se non la buona riuscita dell’unione, perlomeno quella dell’evento. Con prezzi a partire da meno di 200 euro, le compagnie assicurative hanno messo a punto polizze pensate per tutelare i promessi sposi da annullamento della cerimonia, smarrimento delle fedi, infortuni agli invitati…e non solo. Facile.it ha redatto un breve vademecum sulle polizze per i matrimoni, spiegando cosa coprono, cosa non coprono e quanto costano.

«Si tratta di prodotti assicurativi ancora poco conosciuti ma i cui prezzi sono tutt’altro che proibitivi, soprattutto in relazione ai benefici che garantiscono» – spiega Lodovico Agnoli, responsabile new business di Facile.it. «Se ci si vuole tutelare dall’annullamento della cerimonia o da eventuali danni causati durante i festeggiamenti, il costo della polizza si aggira intorno ai 200 euro. Prezzo destinato a salire se il valore della cerimonia da assicurare aumenta o se si aggiungono anche altre coperture, come quella sul viaggio di nozze, sulle fedi o l’assistenza per il primo anno di matrimonio».

Se il partner ci ripensa… L’organizzazione di un matrimonio è di per sé uno stress-test per la coppia che, tra inviti, tavoli, e bomboniere viene chiamata a un grande lavoro di mediazione e pazienza per cercare di mettere tutti d’accordo facendo, al contempo, quadrare i conti. Non tutti riescono a superare questa fase e a volte capita che, nonostante gran parte del matrimonio sia già stato organizzato, uno dei due futuri sposi decida all’ultimo di annullare il grande evento. Niente paura, quantomeno per il portafoglio; l’assicurazione contro l’annullamento consente ai mancanti coniugi di ottenere il rimborso delle spese sostenute per il recesso anticipato dai servizi già prenotati per la celebrazione; sono coperti dalla polizza, ad esempio, i costi legati a fotografo, location, ristorante, catering, torta nuziale, abiti, bomboniere, partecipazioni, fiori, auto noleggiata e artisti ingaggiati per l’intrattenimento. Ma attenzione a franchigie ed esclusioni; quando l’annullamento è legato alla volontà di uno (o entrambi) gli assicurati, il rimborso potrebbe essere parziale.

… o se lo ferma un uragano La compagnia copre invece fino al 100% nel caso in cui la cerimonia venga annullata per circostanze terze impreviste e indipendenti dalla volontà degli sposi, come l’impossibilità fisica di uno dei due partner di raggiungere il luogo delle celebrazioni, a seguito, ad esempio, di gravi calamità naturali, o in caso di gravi infortuni, malattie o decessi, anche dei familiari più stretti.  

Al via con i festeggiamenti Conclusa la cerimonia inizia la festa e, con lei, i potenziali problemi. Cosa accade se durante il ballo a bordo piscina il testimone scivola sul bagnato e sbatte la testa? O se il tappo dello champagne finisse nell’occhio del capoufficio facendogli male? Nessuna paura; la garanzia responsabilità civile copre gli sposini da tutte le richieste di risarcimento per danni involontariamente causati a terzi durante i festeggiamenti. Attenzione però perché, in alcuni casi, non tutti i partecipanti sono inclusi nella copertura: se, ad esempio, le vittime dell’incidente sono i figli o i genitori della coppia, nonché gli stessi sposini l’assicurazione potrebbe non risarcire.

E se si strappa l’arazzo del ‘300? Importante sapere che la garanzia RC copre anche eventuali danni accidentali causati alle cose: un aspetto non secondario per chi, ad esempio, sceglie di coronare il proprio sogno in una location come un castello o una dimora storica, dove le spese per riparare i danni potrebbero essere consistenti; insomma, se facendo il loro ingresso trionfale gli sposi cadessero e si aggrappassero all’arazzo del ‘300 danneggiandolo sarebbero coperti, perlomeno per una quota del suo valore.

Il viaggio di nozze Se cerimonia e ricevimento sono filati lisci, non rimane che partire per la luna di miele. In questo caso, oltre alle tradizionali polizze viaggio offerte dalle compagnie, gli sposini possono chiedere alcune garanzie speciali, come quella per assicurare gli anelli nuziali, che rimborsa il valore delle fedi nel caso in cui queste dovessero essere rubate o smarrite durante il viaggio e tanti sposi improvvisatisi sub in luna di miele sanno per esperienza che può capitare.

In salute e in malattia, in ricchezza e povertà Il primo anno può essere molto impegnativo per una coppia e le compagnie assicurative sembrano saperlo. Molte prevedono una garanzia di assistenza alla persona che tutela gli sposi per i primi 12 mesi di unione e offre supporto in caso di malattie o infortuni; si va dalla consulenza specializzata telefonica sino all’invio di un medico nelle situazioni più gravi. È possibile tutelarsi anche dalla perdita del posto di lavoro a tempo indeterminato; qualora uno dei due coniugi venisse licenziato, questi continuerà a ricevere per alcuni mesi dall’assicurazione un contributo economico mensile che può arrivare sino all’80% dell’ultimo stipendio.

E vissero tutti felici, contenti e…assicurati Non solo la coppia, ma anche il loro nido può essere assicurato per il primo anno di matrimonio con la copertura di servizi di manutenzione della casa: si va dal fabbro a domicilio, che interviene in caso di smarrimento delle chiavi della porta, all’elettricista, pronto a riparare guasti improvvisi dell’impianto elettrico, sino all’idraulico, da far intervenire per problemi alle tubature. E se il danno richiede di lasciare per qualche giorno l’appartamento, niente paura: l’assicurazione provvede a prenotare e pagare l’albergo e, ove necessario, predispone anche la vigilanza al contenuto dell’abitazione.

A seguire i costi indicativi delle garanzie previste dalle polizze per matrimoni:

Copertura Massimale Premio
Annullamento cerimonia 15.000 € 180 € ca.
Responsabilità civile matrimonio 100.000 € 12 € ca.
Tutela giudiziaria 15.000 € 12 € ca.
Annullamento viaggio luna di miele 7.000 € 60 € ca.
Assistenza Sposi 25.000 € 12 € ca.
Assistenza casa 15.000 € 12 € ca.
Garanzia perdita Lavoro reddito netto familiare: 2.500 euro/mese 90 € ca.
Totale 380 € ca.

  A questo punto non resta che dire… evviva gli sposi!

LANCIO DELLO SHOP ONLINE CONCEPT39 | Nuovo brand italiano di moda maschile

Scritto da Concept39 il . Pubblicato in Aziende, Internet, Moda, Nuovo Sito Web, Società

(Prato, 11 Maggio 2018). Il gruppo di Concept39 è entusiasta di comunicare la pubblicazione online dell’e-commerce dedicato esclusivamente al men’s wear www.concept39.com, live dal 18 Aprile 2018.

Il nuovo brand nasce dalla volontà di unire la qualità del Made in Italy al gusto delle tendenze internazion­ali. Una squadra di giovani e creativi designer si occupa della creazione di capi d’abbigliamento unici, avendo cura del prodotto dal momento dell’ideazione a quello della produzione.

Sono nove le collezioni ad oggi online: T-shirt, Camicie, Felpe, Blazer, Jacket, Coat, Pantaloni, Jeans e Jogger. Un’ampia scelta di prodotti disponibili pensata per un target di uomini tra i 16 e 40 anni, a cui verranno aggiunti, nel prossimo futuro, accessori quali cappelli, calze e zaini.

Il sito si presenta come uno store online facilmente utilizzabile da tutte le piattaforme e user-friendly grazie alla grafica accattivante. Si struttura infatti in quattro grandi sezioni:

  • Novità, la vetrina per gli articoli del momento;
  • Abbigliamento, il menù essenziale per la navigazione tra le collezioni;
  • Get the look, in cui sono presentati degli outfit completi i cui singoli capi possono essere acquistati direttamente e rapidamente;
  • Promo, sezione dedicata agli articoli in saldo.

Dal 23 Maggio 2018 inizierà la pubblicazione degli articoli della collezione estate-2018, per proseguire con nuovi prodotti di settimana in settimana. Tra i nuovi arrivi verranno presentate le categorie “100% Lino” e “Hawaii”. Ideali per il look estivo.

Contatti:

support@concept39.com

www.concept39.com

Allegati:

Video collezione “Fresh Look Primavera-Estate 2018″