Circolo delle Sanità di Bari conferisce un riconoscimento a Dico No alla Droga Puglia

Scritto da Valentina il . Pubblicato in Società

Durante la cena sociale il Professor Lattarulo dona una targa a Barbara Fortunato.

Nel corso dell’evento “Cena sociale Circolo delle Sanità”, tenutosi negli scorsi giorni nella città metropolitana di Bari all’Hotel Villa Romanazzi-Carducci, il Professor Lattarulo, Presidente del Circolo delle Sanità, ha conferito una targa di riconoscimento a Barbara Fortunato presidentessa dell’associazione Dico No alla Droga Puglia, per le attività svolte nel corso dello scorso anno con l’associazione nell’ambito della prevenzione all’uso delle droghe.

L’occasione è stata proficua per l’ideazione di iniziative sociali in previsione della primavera, che si svolgeranno probabilmente a cavallo tra i mesi di maggio e giugno. Si sta infatti provvedendo alla progettazione di diverse iniziative volte ad un’intensa attività di prevenzione che raggiunga capillarmente tutti gli ambiti sociali.

“L’arma più efficace nella guerra contro le droghe è l’istruzione.”, questo scrisse il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard, infatti dalla distribuzione degli opuscoli informativi sugli effetti dannosi delle droghe, sino alla realizzazione di veri e propri eventi e convegni di approfondimento, saranno molte le attività che vedranno l’associazione Dico No alla droga Puglia impegnata in collaborazioni con altre associazioni ed enti per conseguire uno scopo comune: prevenire l’uso delle droghe attraverso l’informazione.

Per maggiori informazioni:

Barbara Fortunato

Responsabile dell’Associazione

“Diconoalladroga Puglia”

Cell.: 347.7023651

Il giorno della memoria

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Società

Commemorare la giornata della Memoria all’insegna dei Diritti Umani.
Domenica 27 gennaio i volontari “ La via della felicità Cervia – Amici di L. Ron Hubbard “ hanno organizzato una distribuzione, in centro a Rimini, di opuscoli dal titolo La storia dei diritti umani, che tratta la storia dei diritti umani dal 539 A.C. alla la Dichiarazione Universale dei diritti umani del 1948, scritta proprio dopo gli orrori della Seconda Guerra Mondiale.
Il 27 Gennaio si celebra in tutto il mondo la Giornata della Memoria dove si ricordano le atrocità subite dal popolo ebraico durante la seconda guerra mondiale.
Ma cosa successe: il movimento nazionalsocialista fondato da Adolf Hitler varò dei provvedimenti che discriminavano gli israeliti con attacchi alle persone e alle attività economiche.
Alcune famiglie ebraiche ripararono all’estero, mentre molte saranno poi detenute in campi di concentramento; si parla della morte di sei milioni di ebrei e altre categorie nel nome di un azione mirata di “purificazione razziale”.
Ciò avvenne, dopo il 1939 nei paesi europei occupati Polonia ,Francia, Russia, Balcani, e nella stessa Italia dopo il 1943, dove furono creati i campi di concentramento (Lager) che in Germania e nei territori occupati videro passare e molto spesso morire milioni di persone.
Ma alla fine della Seconda Guerra Mondiale nel 1945, le città di tutta l’Europa e dell’Asia erano ridotte a cumuli di macerie fumanti. Milioni di persone erano morte e altri milioni erano prive di casa o morivano di fame.
A seguito di questi orrori, nell’aprile del 1945, i delegati di cinquanta paesi si riunirono a San Francisco, creando l’Assemblea delle Nazioni Unite sull’Organizzazione Internazionale che aveva lo scopo di costituire un corpo internazionale per promuovere la pace e prevenire guerre future. Gli ideali dell’organizzazione erano asseriti nel preambolo dello statuto proposto: “Noi, popoli delle Nazioni Unite, siamo determinati a preservare le generazioni future dal flagello della guerra, che già due volte nella nostra vita ha portato indicibili sofferenze all’umanità”.
Entro il 1948, la nuova Commissione delle Nazioni Unite per i Diritti Umani sotto l’attiva presidenza di Eleanor Roosevelt (vedova del presidente Franklin Roosevelt, paladina lei stessa dei diritti umani e delegata degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite) decise di redigere il documento che divenne la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Essa fu adottata dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948. Nel preambolo e nell’Articolo 1, la Dichiarazione proclama inequivocabilmente i diritti innati di ogni essere umano: “La noncuranza e il disprezzo per i diritti umani hanno prodotto atti barbarici che hanno oltraggiato la coscienza dell’umanità; l’avvento di un mondo in cui gli esseri umani possono godere di libertà di parola e credo, libertà dalla paura e dalla povertà è stata proclamata come la più elevata aspirazione della gente comune… Tutti gli esseri umani sono nati liberi e con uguali diritti e dignità.”
Tutto questo deve essere conosciuto e rispettato per creare un mondo di pace.
Oggi ricordiamo perché non accada di nuovo, sostenendo a gran voce la Dichiarazione Universale dei diritti umani.
Per maggiori informazioni il materiale è disponibile al sito: humanrights.com

La prevenzione non si ferma!

Scritto da Valentina il . Pubblicato in Società

Venerdì mattina, prima dell’inizio della scuola, i volontari della Fondazione Mondo Libero dalla Droga hanno consegnato agli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale “Filippo Corridoni” di Contrada Asola, appena fuori Civitanova, gli opuscoli informativi gratuiti di prevenzione sulle droghe.

Prevenire è il punto fondamentale per evitare il peggio. Il primo passo per affrontare il mondo della la droga è saperne di più. Spesso i ragazzi fanno uso di droghe per due o tre anni prima che i genitori si accorgano di quanto sta avvenendo. Gli insegnanti non sanno di avere in classe degli scolari che usano e, magari, spacciano droghe. Per affrontare un problema e per risolverlo è importante conoscerlo esattamente.

Per aiutare una persona a non divenire facile preda delle droghe, è essenziale che chi gli è più vicino capisca al più presto quando questa inizia a farne uso. L’abuso di droga inizia quasi sempre in età adolescenziale e giovanile. Interessa gli adolescenti ed i giovani di tutto il mondo. La migliore prevenzione contro la droga consiste nell’educare i ragazzi ad avere fiducia in se stessi e nelle proprie capacità di affrontare le difficoltà, piccole e grandi, della vita, dando loro attenzione e affetto costanti

“L’arma più efficace nella guerra contro le droghe è l’istruzione.”, questo scrisse il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard ed è questo il motivo per qui i volontari si sono resi disponibili anche a tenere delle conferenze gratuite istruttive sul soggetto accompagnate da una testimonianza, così che chiunque si possa rendere conto dei reali effetti delle droghe.

Inoltre la Fondazione “Mondo Libero dalla Droga” mette a disposizione gratuitamente il pacchetto informativo “La Verità sulla Droga” a insegnanti, leader di gruppi giovanili, amministratori scolastici, consiglieri, consulenti e forze dell’ordine.

Il pacchetto informativo contiene la Guida per l’Insegnante composta da lezioni complete e istruzioni per insegnare la verità su undici tipi di droga.

Il documentario “Storie Reali, Persone Reali” che è un film informativo che tratta le testimonianze per ognuna delle sostanze di cui si abusa più comunemente.

Il DVD contiene anche i premiati annunci di pubblica utilità (PSA), ognuno dei quali mette a fuoco le bugie più comunemente dette riguardo alle sostanze stupefacenti.

Ventiquattro set di tredici opuscoli informativi della serie “La Verità sulla Droga”: ogni opuscolo si incentra su una droga smascherandone i miti tramite la verità sui relativi effetti a breve e lungo termine.

Undici poster, uno per ogni droga per l’uso in abbinamento alle lezioni.

Per maggiori informazioni visita il sito www.noalladroga.it

Anche i giovani dell’istituto “Da Vinci” informati sulle droghe

Scritto da Valentina il . Pubblicato in Religione, Società

Venerdì 18 gennaio, prima del suono della campanella, i volontari dell’associazione “Mondo Libero dalla Droga” erano presenti all’entrata dell’Istituto Superiore “Da Vinci” di Civitanova Marche (MC), dove hanno distribuito gratuitamente più di mille opuscoli che mirano ad informare correttamente sugli effetti della droga.

Si parla molto delle droghe nel mondo: per strada, a scuola, su Internet e in TV. Alcune informazioni sono vere, altre no.

Molto di ciò che si sente  sulla droga, in effetti, viene da quelli che la vendono. Ex spacciatori hanno ammesso che avrebbero detto qualsiasi cosa pur di far comprare la droga alle persone.

Si devono conoscere i fatti per evitare di cadere nella trappola della droga ed aiutare i propri amici a starne alla larga.

Presto o tardi, se non è già successo, è probabile che ci venga offerta della droga. La decisione di assumerla o meno potrebbe influenzare drasticamente la propria vita. Qualsiasi tossicodipendente  dirà che non si sarebbe mai aspettato che una droga avrebbe preso il controllo della sua vita o forse ha cominciato con “solo marijuana” ed era solo “qualcosa da fare” con gli amici. Pensavano di poterla gestire e quando hanno scoperto di non poterlo fare, era troppo tardi.

I volontari ispirati da anni dalle parole dell’umanitario L. Ron Hubbard, che scrisse: “L’arma più efficace nella guerra contro le droghe è l’istruzione.”, svolgono attività di prevenzione tramite la corretta informazione consegnando opuscoli informativi ai giovani e materiale didattico ad educatori e insegnanti gratuitamente.

Le persone hanno il diritto di conoscere i FATTI sulla droga, non opinioni, esagerazioni o tattiche intimidatorie. Quindi, come si distingue la realtà dalla fantasia?

Questo è il motivo per cui Mondo Libero dalla Droga ha preparato un sito dove possono essere richiesti gratuitamente diversi opuscoli informativi sulle principali droghe tra cui eroina, cocaina, lsd, ecstasy, marijuana, crack e altre ancora.

Per ulteriori informazioni:

Angelo Polverini
Tel.: 338.719.0074

Spray peperoncino: da strumento di autodifesa a prodotto mediatico

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Società

Lo spray peperoncino è sempre più al centro dell’attenzione mediatica nel nostro Paese, specialmente negli ultimi mesi. Se ne parla spesso (forse troppo) nei salotti della Tv, sui siti online di numerose testate giornalistiche, in radio e, ovviamente, sui social. Improvvisamente, l’informazione pubblica si occupa quotidianamente di questo strumento di difesa personale, analizzandone aspetti negativi e positivi, nonché i fenomeni sociali ad esso correlati.

Sono bastati alcuni episodi di cronaca negli ultimi mesi (l’ultimo la tragedia della discoteca di Corinaldo) a far scatenare un dibattito acceso circa la sua validità e utilità, e nell’opinione pubblica, e sui media. Insomma, ne parlano tutti. Eppure, appena qualche mese fa la parola “spray peperoncino” non era tra quelle più ricercate sul web, contrariamente a quanto accade oggi, dove commenti e discussioni si spendono facilmente: dai casi di cronaca che parlano di un utilizzo improprio delle bombolette OC nei luoghi pubblici, alle polemiche sulla necessità di commercializzarlo.

Talvolta, si ha come l’impressione che ad essere in atto negli ultimi mesi sia una vera e propria campagna di demonizzazione di questo dispositivo, divenuto anche oggetto di contrapposizione politica, tra chi ne difende la sua utilità sociale e chi lo identifica come mezzo che incita alla violenza. In altri termini, si è persa la concezione dello spray OC come un valido strumento atto a tutelare l’integrità fisica della persona in caso di aggressione.

Certamente, una riflessione seria sulle possibili conseguenze sociali che lo spray antiaggressione comporta soprattutto tra i giovani va fatta, così come sulla legalità e provenienza di alcuni di essi. Per questi motivi, si rende necessario oggi più che mai un intervento normativo concreto da parte delle istituzioni, allo scopo di regolamentare e rendere più restrittiva la vendita al dettaglio. Allo stesso tempo, è importante che anche l’informazione faccia la sua parte, disciplinando i cittadini a un utilizzo appropriato e necessario.

RAGGIUNGIAMO I RAGAZZI PRIMA CHE LO FACCIA LA DROGA

Scritto da Valentina il . Pubblicato in Religione, Società

“ECCO I PROPOSITIVI PER L’ANNO NUOVO DEI VOLONTARI DI MONDO LIBERO DALLA DROGA: PER TUTTE LE FESTIVITA’ 2018 I VOLONTARI DELL’ASSOCIAZIONE MONDO LIBERO DALLA DROGA PRESENTI A VICENZA PER DISTRIBUIRE MATERIALE INFORMATIVO PER DIRE NO ALLA DROGA”.

VICENZA – I volontari di Mondo Libero dalla Droga anche durante le festività continuano con l’attività di prevenzione tramite l’informazione dei danni delle droghe

E’ appurato che il miglior deterrente contro l’abuso di droghe sia la prevenzione: una buona campagna d’informazione può cambiare un’idea, un comportamento, e salvare, così, vite umane.

Con questo l’intento i volontari Associazione Mondo libero dalla droga sono scesi in campo  anche durante le festività nell’impegno di fare prevenzione nelle strade del centro di Vicenza e dei suoi bellissimi negozi distribuendo opuscoli informativi sulle principali droghe abusate: marijuana, cocaina, ecstasy, eroina e molte altre.

Per sfatare il “mito” della droga, i volontari, ispirati dalle opere di L. Ron Hubbard da oltre 30 anni conducono attività di sensibilizzazione e informazione sull’importanza di avere le corrette informazioni sugli effetti dannosi della droga. Tali informazioni possono portare i giovani a comprendere esattamente quali possono essere le conseguenze, decidendo di condurre una vita libera dalla droga.

La distribuzione degli opuscoli forniti dalla Fondazione per un mondo libero dalla droga, è sola una parte della campagna di prevenzione alle droghe, infatti i volontari sono disponibile , per chiunque lo desideri, fornire conferenze informative sulle droghe e i suoi effetti nocivi

Hai il diritto di conoscere i fatti sulla droga, non opinioni, esagerazioni o tattiche intimidatorie. Quindi, come si distingue la realtà dalla fantasia?

Per maggiori informazioni scrivici a mondoliberodalladroga.vi@gmail.com o visita il sito www.noalladroga.it .

Alessandra Fornasiero tra i partecipanti della convention “Turisti sentinelle del mare”

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Società, Turismo

“Turisti sentinelle del mare” è il nome dell’evento tenutosi a margine della fiera TTG Travel Experience, che ha avuto luogo nella capitale della riviera romagnola lo scorso 11 ottobre e ha visto anche l’intervento di Alessandra Fornasiero

Alessandra Fornasiero

Alessandra Fornasiero e l’importanza del turismo green

Alessandra Fornasiero, manager da lungo tempo focalizzata in progetti imprenditoriali legati alla responsabilità sociale e corporate e alla sostenibilità ambientale a forte carattere innovativo, è intervenuta in occasione del workshop “Turisti sentinelle del mare”, organizzato all’interno della fiera TTG Travel Experience di Rimini lo scorso 11 ottobre da Confturismo-Confcommercio in partnership con l’Università di Bologna. Mente creatrice di CSRValue e della startup Circularity, ha illustrato ai presenti i risultati di un progetto durato da maggio a settembre 2018 con il coinvolgimento in prima persona dei residenti di 27 località costiere italiane al fine di proteggere la biodiversità marina al largo. Dall’ intervento di Alessandra Fornasiero e dal questionario somministrato per conto di CSRValue è emersa una rinnovata necessità da parte degli intervistati di un sistema Paese che dal punto di vista del turimo sia amico dell’ambiente, nella misura in cui per una percentuale piuttosto elevata dei turisti la sostenibilità influenza in maniera decisiva la scelta verso una destinazione environment friendly.

Alessandra Fornasiero e le cifre del sondaggio di CSRValue

Il sondaggio “Turismo sostenibile ed ecoturismo” diffuso per conto della società CSRValue di Alessandra Fornasiero da Fondazione Univerde IPR a un pubblico di circa mille viaggiatori italiani differenziati per sesso, età e residenza ha sottolineato una sempre più profonda coscienza etica dei turisti in merito agli errori commessi in tema di abusivismo edilizio e inquinamento, entrambi originati da un turismo di massa spesso fuori controllo. Partendo da questi dati, la manager ha evidenziato la crescita costante negli ultimi anni di queste nuove esigenze da parte del campione interpellato, che spesso prima dell’arrivo nella struttura ricettiva o direttamente al bancone della reception non manca di informarsi sul perseguimento o meno di politiche green. Alessandra Fornasiero, a supporto di un’etica ambientale che sia anche e soprattutto vantaggiosa per le tasche degli albergatori, si è inoltre concentrata sul fatto che quasi la metà degli intervistati ha dichiarato di poter spendere fino al 20% in più per spostamenti di piacere che siano sostenibili sotto il profilo ambientale. Anche per quanto concerne l’alimentare, circa un intervistato su due si è espresso favorevolmente in merito all’acquisto di prodotti bio o a filiera corta, ma solo a parità di prezzo con quelli provenienti da agricoltura convenzionale. A tal proposito, è però d’obbligo sottolineare come rispettivamente il 34% e il 41% dei rimanenti utenti intervistati privilegerebbe a qualsiasi costo prodotti biologici e a kilometro zero.

Italiani; ecco quanto risparmiano veramente…e se risparmiano

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Italia, Società

Gli italiani riescono veramente a risparmiare? E se sì, quanto e su quali spese? In occasione dell’apertura del suo Store di Milano, Facile.it ha risposto a queste e altre domande grazie a un’indagine realizzata su un campione rappresentativo della popolazione adulta*. Il primo dato emerso è che nel 2018 il 40,9% degli italiani non è riuscito a risparmiare; se si guarda invece a coloro che sono riusciti a mettere da parte qualcosa riducendo le principali voci di spesa familiare (utenze, assicurazioni e prodotti finanziari), il risparmio medio è stato pari a 620 euro.

Tra spese e desideri, quanto e dove si risparmia?

Fra le spese familiari prese in esame, quelle che nell’ultimo anno, almeno psicologicamente, hanno inciso maggiormente sugli italiani – secondo l’indagine condotta per Facile.it da mUp Research con l’ausilio di Norstat – sono state l’RC auto (66,3%), la bolletta dell’energia elettrica (65,6%) e quella del gas (58,7%).

E se l’RC auto è una delle voci su cui gli italiani hanno imparato a risparmiare maggiormente (11.2 milioni quelli che l’hanno fatto nel 2018), solo il 15,7% e il 13,1% dei rispondenti ha invece dichiarato di essere riuscito a ridurre il peso della bolletta elettrica e quella del gas; percentuali basse se si considera che le due voci di spesa occupano rispettivamente il primo e terzo posto nella lista dei costi che le famiglie desiderano tagliare con il 70,4% ed il 60,9%.

Gli italiani sono poi sempre più attenti anche a voci di spesa fino a qualche tempo fa poco considerate; 8.3 milioni i consumatori che sentono il bisogno di diminuire i costi della Pay TV, mentre 7.9 milioni vorrebbero ridurre quelli legati al conto corrente.

Assicurazioni. Non solo più RC auto

Analizzando le abitudini degli italiani in tema di assicurazioni emerge che sono 34.4 milioni quelli che hanno sottoscritto almeno una polizza nell’ultimo anno. E se l’RC auto risulta essere la più diffusa (96,8%), sono molte le persone che hanno scelto di tutelarsi con altre coperture.

5.9 milioni di italiani hanno optato per una polizza vita; 5.1 milioni per un’assicurazione infortuni o sanitaria, 3.9 milioni hanno sottoscritto l’RC capofamiglia e 3.7 milioni hanno scelto di proteggere la propria abitazione con una polizza casa.

Altri prodotti assicurativi, pur risultando ancora marginali rispetto al totale delle assicurazioni, raggiungono ormai bacini piuttosto ampi: quasi 1.8 milioni di italiani hanno sottoscritto una polizza viaggio e 1.7 milioni quella per gli animali.

RC auto: perché si cambia e quanti lo fanno

L’indagine ha poi approfondito il comportamento degli italiani rispetto all’RC auto, cercando di analizzare quanti siano rimasti fedeli alla propria assicurazione e quanti, invece, abbiano scelto di cambiare nell’ultimo anno. Quasi un automobilista su cinque (19%) a fine contratto ha detto addio alla propria compagnia assicurativa, un dato in forte crescita se si considera che 10 anni fa solo 1 su 10 prendeva questa decisione.

Perché si cambia? Nell’86% dei casi è il prezzo troppo elevato la ragione per cui si sceglie di passare ad un’altra compagnia, mentre nel 13% è il servizio ad essere giudicato non all’altezza delle aspettative.

Conti correnti

Il conto corrente risulta essere un servizio ormai imprescindibile, eppure sono ancora 4.2 milioni gli italiani che hanno dichiarato di non averne uno; di contro, se si guarda a chi il conto lo l’ha, oltre un rispondente su quattro dichiara di essere titolare di più conti e addirittura il 46.3% è titolare di un conto corrente online.

E se comodità e vicinanza alla filiale rappresentano ancora il primo elemento nella scelta del proprio conto corrente, sono 7.3 milioni gli italiani che utilizzano gli strumenti di comparazione online per scegliere il prodotto più conveniente.

Che gli italiani stiano pian piano diventando sempre più attenti e consapevoli nella gestione del budget familiare lo si evince anche da un altro dato; il 26,1% di coloro che hanno più di un conto corrente dichiara di aver fatto questa scelta appositamente per poter utilizzare l’uno o l’altro in base alle tariffe delle singole operazioni e poter così risparmiare.

Attenzione però; sono circa 6.6 milioni gli italiani che ammettono di non avere chiari i costi del proprio conto.

In media, secondo quanto emerso dall’indagine, gli italiani lasciano sul conto corrente 6.331 euro anche se il 43,1% dichiara di avere una giacenza media compresa tra i 1.000 e i 3.000 euro.

Gli italiani risultano essere tutto sommato contenti del proprio conto, tanto che solo l’8% dei correntisti ha cambiato istituto di credito nell’ultimo anno e chi lo ha fatto, nel 61% dei casi, è stato spinto dal prezzo troppo altro, il 40%, invece, ha scelto un’altra banca perché vittima di un servizio non soddisfacente.

Telefonia mobile

Passando al mondo della telefonia mobile sono due i dati principali che emergono dall’indagine; il primo è la penetrazione di questo servizio, che ormai copre il 90% della popolazione adulta, con addirittura il 31,7% dei rispondenti che, al netto di eventuali utenze aziendali, dichiara di utilizzare più di una sim.

L’altro dato è relativo alla percentuale di clienti che nell’ultimo anno hanno cambiato operatore: il 36%. Valore molto alto se confrontato con gli altri servizi presi in esame dall’indagine. Addirittura, oltre il 14% dei rispondenti ha dichiarato di aver cambiato compagnia più di una volta nel corso dello stesso anno.

Perché si cambia? Prezzi troppo alti (88%), traffico disponibile non sufficiente (23%) o, più in generale, perché le politiche adottate dalla compagnia non sono apprezzate (18%). Da notare che se è vero che il 64% dei rispondenti ha mantenuto il proprio operatore, tra questi quasi uno su tre (30%) lo ha fatto solo perché non ha trovato un’offerta più conveniente, ma è disposto a cambiare non appena la troverà.

Fornitura luce e gas

Il quadro che emerge analizzando i servizi di fornitura luce e gas è di una soddisfazione solo parziale; sebbene la percentuale di coloro che hanno dichiarato di voler risparmiare sia molto elevata (rispettivamente il 70,4% e il 60,9%), quella di chi ha effettivamente cambiato fornitore è molto bassa (13% e 12%).

Fra chi ha cambiato, la ragione principale è stata il prezzo troppo elevato (66% sia per la luce sia per il gas), mentre più di uno su cinque (rispettivamente il 24% e il 20%) lo ha fatto per passare dal mercato tutelato a quello libero. Interessante notare, inoltre, come la poca trasparenza nelle tariffe sia motivo di cambiamento più sul fronte della fornitura gas (10%) rispetto all’energia (5%).

Se si guarda invece a coloro che hanno mantenuto lo stesso fornitore, solo il 59% (luce) e 54% (gas) lo ha fatto perché soddisfatto dell’attuale compagnia, mentre il 39% e il 43% sono alla ricerca di offerte migliori e cambieranno non appena riusciranno a trovarle.

Pay TV

La Pay TV si sta sempre più affermando nel Paese e oggi, secondo i risultati dell’indagine, quasi un italiano su due dichiara di essere abbonato ad almeno un servizio di Pay TV e, tra questi, il 44,6% è addirittura abbonato a più di uno. Ma quanto sono fedeli gli italiani al proprio fornitore? Non molto; secondo i dati un cliente su cinque (20%) ha cambiato nell’ultimo anno.

Le ragioni? In questo caso la prima motivazione è l’insoddisfazione rispetto ai contenuti offerti (51%), seguito dal prezzo troppo alto (45%). Tra chi invece non ha cambiato, il 40% ammette che lo farà non appena troverà un altro servizio soddisfacente, il 19% dichiara di aver rimodulato l’offerta del proprio operatore mentre solo il 18% si considera soddisfatto. Il 5% ha disdetto il servizio.

* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

Marco Delvecchio tra i personaggi presenti al mercatino di beneficenza organizzato da Michelle Carpente

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Società, Spettacolo

Si è tenuto il 14 dicembre alle ore 18.30 presso la Boutique floreale di Flavia Bruni nel cuore della Balduina il Mercatino vintage organizzato ed ideato dall’attrice e conduttrice Michelle Carpente.

L’evento, il cui ricavato è andato ad ActionAid, ha coinvolto numerosi personaggi del mondo dello spettacolo che hanno contribuito alla serata con il loro svuota armadio. Tra i presenti alla serata: Marco Delvecchio, Samanta Piccinetti, Michelangelo Tommaso, Francesca Romana De Martini, Anita Zagaria, Micaela Foti, Marilù De Nicola, Ornella Giusto.

In un ambiente magico e natalizio, circondati dalle meravigliose composizioni floreali della Floral Designer Flavia Bruni, il pubblico ha potuto trovare numerosi ed interessanti capi d’abbigliamento, accessori, borse, scarpe, makeup, bigiotteria e giocattoli.

“L’idea mi è venuta semplicemente facendo un cambio di stagione…! – scherza Michelle Carpente – Come sempre nell’armadio abbiamo quegli indumenti a volte ancora con il cartellino o comunque mai messi che ci promettiamo d’indossare alla prossima occasione e poi puntualmente questo non accade mai! Ho così deciso, di raccogliere tutte le mie cose  mai messe,  coinvolgere alcuni colleghi con le donazioni di indumenti ed oggettistica e pensare di fare qualcosa di buono. Più che altro, ho pensato che toglievo a tutti la bega di dover pensare come e a chi dare la roba passando personalmente a ritirare tutto. È stato faticoso ma spero ne sia valsa la pena!”

Durante la serata, inoltre, si è tenuta una lotteria che ha coinvolto gli ospiti presenti ricevendo in regalo trattamenti di bellezza, vini e tante altre cose.

Si ringraziano ActionAid, Flavia Bruni Floral Designer, Adma istituto di bellezza, Moma Pizza Eat it, Caffetteria Girasole “Bar Clod”, Enoteca Belsito, Miki, Framberry, Bar Cubino, Valentina Ricci Cakes.

La neo associazione AfricaNoLimits vola in Senegal

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Dal Mondo, Società

Una cena benefica rivolta a tutti gli amici dell’associazione è la prima iniziativa solidale di AfricaNoLimits all’indomani dell’iscrizione nel registro delle associazioni regionali dell’Emilia Romagna: premi, condivisione e atmosfera natalizia per portare a Ndawene cure, igiene e prevenzione.

Il 12 dicembre, negli ampi locali del Circolo bolognese “Amici del Portogallo” di via Antolini 7, AfricaNoLimits ha scelto di anticipare il Natale per mostrare a soci e nuovi amici i lavori in corso in Senegal, nel villaggio di Ndawene, per la ristrutturazione di un Ospedaletto destinato alla cura e all’assistenza degli abitanti del piccolo centro abitato.

L’obiettivo si stringe: dal Continente africano si passa al vero cuore del Senegal, la regione di Louga, dove si trovano il Comune di Mbediene e il piccolo villaggio di Ndawenw Dethialaw, abitato da agricoltori e allevatori e distante diverse decine di chilometri dalla civiltà. La parziale inaccessibilità del villaggio e la sua lontananza dai grandi centri hanno comportato negli anni un enorme rischio per i malati, le donne, gli anziani e i bambini bisognosi di un intervento medico tempestivo.

Il progetto di AfricaNoLimits è stato avviato sul finire dell’estate e riguarda una struttura preesistente, che ad oggi costituisce l’unico punto di riferimento sanitario e di primo soccorso per Ndawene e tutti i 18 villaggi circostanti. Il dato attuale parla di 5400 persone che si rivolgono a questo dispensario, ricevendone cure ambulatoriali e medicinali. Grazie all’impegno e alla presenza in loco dell’associazione – coadiuvata da un referente locale capace di penetrare nelle maglie della società rurale di Ndawene e di ottenerne il sostegno concreto nei lavori – i locali interni della struttura ospedaliera possono oggi contare su infissi, porte e finestre indispensabili per garantire la degenza e riparare i pazienti dalle infezioni. I prossimi step riguardano il risanamento del dispensario medico, nel rispetto dei requisiti di igiene, la ristrutturazione totale degli edifici già esistenti (tra cui il reparto maternità) e la dotazione delle strumentazioni necessarie ai piccoli interventi e alle analisi. Non mancheranno la formazione e l’aggiornamento del personale medico-sanitario, al fine di renderlo autonomo ed efficace nel minor tempo possibile.

AfricaNoLimits ha messo in campo svariati progetti e differenti modalità di adesione e raccolta fondi. All’indomani della registrazione ufficiale nel novero delle associazioni della Regione Emilia Romagna (con riferimento al “servizio politiche per l’integrazione sociale, il contrasto alla povertà e terzo settore”) la sera del 12 dicembre è stata la volta di una cena solidale – fatta di momenti di convivialità alternati all’informazione sulle attività in essere e sui progressi dei lavori – e animata da una lotteria di beneficenza, particolarmente indicata per il periodo natalizio.

Ogni giorno l’associazione AfricaNoLimits si avvale della collaborazione di guide locali per dar forma alle iniziative di raccolta delle risorse necessarie all’avanzamento del progetto, come l’organizzazione di sopralluoghi sul posto, preziosi per constatare la situazione e per intervenire direttamente a sostegno della popolazione autoctona.

Sito web: https://www.facebook.com/africanolimits/