Il volontariato con i giovani e la scuola, sostegno alla funzione educativa-Majano 16 gennaio 2020

Scritto da Antonello Quattrocchi il . Pubblicato in Società

CONFERENZA SULLA SANITA’ ED IL VOLONTARIATO
ORGANIZZATA DALLE ASSOCIAZIONI
A.I.R.H. Associazione Internazionale Regina Elena O.N.L.U.S.
A.C.O.S. Associazione Cattolica Operatori Sanitari O.N.L.U.S.
Con il Patrocinio:
PARROCCHIA DEI VOLONTARI DI MARIA IMMACOLATA O.D.V.
SS. PIETRO E PAOLO
APOSTOLI di MAJANO
Il giorno 16 gennaio 2020

Sala del Pin della Parrocchia SS. Pietro e Paolo Apostoli di Majano
alle ore 18:00 si terrà la conferenza sul tema:
“Il volontariato con i giovani e la scuola, sostegno alla funzione educativa e alla cura della famiglia a rischio povertà e di emarginazione per un’inclusione sociale di ogni persona, salute della famiglia e dei suoi componenti ”

Moderatore Signor Luigi Fabro, Vice Presidente dell’Associazione Volontari di Maria Immacolata O.D.V.
Saluto del Signor Rinaldo Fantino, Presidente Regione F.V.G. Associazione Cattolica Operatori Sanitari

Relatori:

Comm. Gaetano Casella, Vice Presidente dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus “ Promozione del volontariato, coinvolgimento dei giovani, della scuola e delle famiglie ”

Dr. Adriano Santacaterina,Psicologo, psicoterapeuta, formatore aziendale sul tema “Inserimento e coinvolgimento delle persone anziane, dei genitori e dei giovani nella famiglia in cui si vive”

L’invito è rivolto alla cittadinanza ai giovani e alle Associazioni di volontariato che operano nel territorio.

Con il Patrocinio
PARROCCHIA DEI VOLONTARI DI MARIA IMMACOLATA O.D.V.

Parrocchia:
SS. PIETRO E PAOLO
APOSTOLI di MAJANO

Associazione Internazionale Regina Elena Onlus —Associazione Cattolica Operatori Sanitari
Registro Regionale Associazioni di Volontariato L.12 /1995 N° 412 Ente Morale con DPR del 19 Giugno 1969 N° 905
REGIONE  AUTONOMA  FVG-DPR.N°265/2014 Legge Reg. N°23/2012 sul Volontariato

AZIENDA PER L’ASSISTENZA SANITARIA-Regione Autonoma  FVG

2-Bassa Friulana-Isontina

Al termine della conferenza, sarà rilasciato ai giovani un attestato di partecipazione

Concerto in Villa “Aspettando il Natale”

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Musica, Religione, Società

Non solo bellissima musica … ma un iniziativa di beneficenza ad opera dei volontari de La via della felicità.

Padova: Si terrà domenica 22 dicembre la festa di beneficenza “Aspettando il Natale” ospitata a Villa Lanza, con un prestigioso concerto accompagnato dal Pianista Andrea La Rosa e il trombettista Sean Lucarello che, nonostante la giovane età ha collaborato con musicisti quali Fabrizio Bosso, Mauro Ottolini, Alex Sipiagin e altri. Le voci sono di Chiara Carrino, dotata di una potente voce black che sorprende sempre il pubblico che l’ascolta e la fantastica voce del soprano Cristina Santi.

Da più di 20 anni i volontari de La via della felicità si adoperano per raccogliere doni da distribuire; inizialmente erano solamente persone più anziane oppure ospiti delle case di riposo, da qualche anno però l’attività si è estesa alle famiglie che per la crisi si son trovate in difficoltà.

I doni raccolti e impacchettati verranno distribuiti direttamente ad amministratori, associazioni e parrocchie che pensano poi alla consegna.

Per il pubblico saranno anche disponibili copie gratuite dell’opuscolo La via della felicità di L. Ron Hubbard, guida al buon senso a cui i volontari si ispirano da anni per la realizzazione dell’evento di beneficenza.

Dalle 15.30 apertura porte con dolci natalizi, alle 16.30 inizio dell’evento e Concerto

Aspettando il Natale”

Ingresso libero

Villa Lanza, sede della Chiesa di Scientology di Padova, via Pontevigodarzere, 10. Per informazioni 049 8756317 o 393 3332499 padova.laviadellafelicita@gmail.com.

Natale plastic free per 23,5 milioni di italiani

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Società

Manca meno di un mese a Natale e molti italiani sono già alle prese con i preparativi per celebrare la ricorrenza; secondo quanto emerge dall’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat*, per ridurre l’impatto ambientale e l’inquinamento prodotto durante le imminenti festività l’82% degli italiani ha intenzione di adottare comportamenti ecosostenibili. Insomma; dai regali, agli addobbi per l’albero, fino al menù del cenone, quest’anno il Natale sarà più che mai….green.

Che sia l’effetto Greta o le sempre più evidenti conseguenze legate ai cambiamenti climatici, fatto sta che gli italiani intenzionati a fare qualcosa di concreto per il pianeta sono molti; a partire dagli oltre 23,5 milioni (65%) che opteranno per un Natale plastic free bandendo dalla tavola posate e piatti monouso in favore delle normali stoviglie in ceramica.

Meno sprechi alimentari per quasi 22 milioni di italiani (61%), che ridurranno la quantità di cibo del cenone e riutilizzeranno eventuali avanzi per i giorni successivi; per il 2019 rientra nelle buone abitudini di riciclo anche la carta da regalo: il 46,7% degli intervistati ha dichiarato di volerne ridurre l’uso e, per questo, riutilizzerà quella dello scorso anno. Sono invece almeno 25,8 milioni coloro che ridurranno il consumo di energia legato alle luminarie, suddivisi tra coloro che useranno solo lampadine a led (43,8%), quelli che ridurranno il numero di luci natalizie (27,2%) e quelli che, più drasticamente, non useranno alcuna illuminazione particolare (18,9%). In tema di addobbi, quasi 1 italiano su 4 abbellirà il proprio albero con materiale riciclato e decorazioni fatte in casa (22,7%).

E se da un lato sono quasi 10 milioni gli italiani che sceglieranno di regalare un prodotto ecosostenibile (27,3%), dall’altro poco meno di 5 milioni (13,5%) hanno dichiarato che proprio per salvaguardare l’ambiente si impegneranno a non fare alcun regalo; chissà se questo arriva dalla moda del woke Christmas lanciata da divi come Emma Thompson o, invece, da semplice tirchieria.

Quello a cui gli italiani sembrano non riuscire proprio a rinunciare è invece l’albero di Natale finto; solo il 12,6% degli intervisti ha dichiarato che quest’anno adotterà un albero vero da ripiantare dopo le festività.

Il trend del Natale 2019, quindi, potrebbe davvero essere l’ecosostenibilità: tra chi “crede sia importante contribuire alla salvaguardia dell’ambiente” (77,5%) e chi, invece, “adotterà comportamenti green solo per risparmiare” (40,8%), i buoni propositi degli italiani per queste festività sono tanti. Quale occasione migliore, se non il Natale, per rispettarli?

* Metodologia: n. 1.015 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 15 e il 18 novembre 2019.

Il 6 dicembre il secondo Charity Dinner a favore di Telethon

Scritto da Drago Conserve il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Società

Si rafforza sempre di più il sodalizio tra alcune aziende siciliane legate al territorio e la Fondazione Telethon. Per il secondo anno consecutivo, infatti, “Drago Conserve”, l’azienda siracusana specializzata nella produzione e conservazione di prodotti ittici, si fa promotrice dell’evento “Lo facciamo con il cuore”, la cena di beneficenza a favore di Telethon e coinvolge diverse realtà imprenditoriali siracusane che hanno accolto con grande entusiasmo l’invito ad essere partner della serata.

A fare da cornice dell’evento l’Hotel Parco delle Fontane di Siracusa che venerdì 6 Dicembre a partire dalle 20,30 accoglierà gli ospiti nel suo ristorante interno “Eduardo” dove si svolgerà la cena. Madrina della serata Nerina Di Nunzio, esperta di marketing digitale. Durante la cena gli ospiti vivranno momenti di intrattenimento, grazie all’esibizione del baritono Gianni Giuga e della musicista Annalisa Mangano, alternati a momenti di riflessione, durante i quali Giovanni Girmena, Coordinatore Provinciale Telethon, presenterà i progetti dell’associazione e gli obiettivi futuri da raggiungere.

Tra i partner della serata, oltre all’Hotel Parco delle Fontane con il suo ristorante “Eduardo”, l’azienda olivicola “Cavasecca”, il Gruppo “Conad Formisano”, il “Bar Ciccio” che preparerà il dessert della cena e FQD Flaminia Quattrocchi Designer che offrirà una sua creazione da estrarre tra tutti i partecipanti nel corso della serata.

“Siamo contenti di questa sinergia e ringraziamo di cuore tutte le aziende partner dell’evento, spiega Giovanni Girmena, Coordinatore Provinciale Telethon di Siracusa. È solo grazie all’impegno di ognuno di noi e a queste belle iniziative che l’opera di Telethon può andare avanti e non terminerà finché accanto ad ogni malattia genetica non verrà scritta la parola cura. ”

Per “Drago Conserve” sostenere chi promuove la ricerca scientifica è un impegno morale a cui nessuno può sottrarsi. Anche quest’anno l’azienda ha risposto “presente” all’appello della fondazione Telethon perché ritiene che grazie al suo contributo si rendono possibili traguardi difficili, ma non rimasti impossibili.

Morto senza che nessuno lo aiutasse dopo 23 ore di attesa nella sala del pronto soccorso di Moncalieri

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Società

Com’è morto Giuseppe Ramognino dopo 23 ore di attesa nel pronto soccorso di Moncalieri, una cittadina vicino a Torino? “Lui era un contadino. Un uomo semplice, forse un po’ schivo. La morte del fratello però lo ha turbato iniziando il declino”, raccontano Laura e Massino, i nipoti di Beppe. Si chiude in se stesso fino a isolarsi. “Non ci ha più fatto entrare in casa tenendo tutti alla larga”, sostengono i parenti che vengono a sapere della sua morte dai giornali.

Tutto ha inizio la mattina del 1 maggio 2019. Sono le 10.02, quando viene trovato per terra in un centro commerciale dove c’era la tabaccheria in cui passava ogni giorno. Viene trasportato d’urgenza al pronto soccorso di Moncalieri. Quando arriva in ospedale è solo e probabilmente confuso. Alle 10.43 viene visitato e nel referto i medici scrivono: “Vigile, mutacico, poco collaborante”.

Dopo quella visita passano 3 ore di attesa per altri accertamenti. Alle 13.33 l’infermiera che ha seguito la sua accettazione indica a Beppe la via d’uscita. Lo si vede dai filmati registrati dalle telecamere nella sala d’attesa del pronto soccorso. Pochi minuti dopo, alle 13.38 viene emesso il referto d’uscita con la motivazione di “disadattamento sociale”. Alle 13.41 però Beppe ricompare in pronto soccorso, entra e si siede in un angolo. “Probabilmente aspettava il suo turno perché non avendo firmato alcun documento, lui non sapeva di essere dimesso”, presume la nipote.

Inizia una lunga attesa interrotta ogni 20 minuti per andare in bagno. Si vede che non sta bene tanto che alle 18 vomita in sala d’attesa. Nessuno gli chiede se ha bisogno d’aiuto. Passano le ore e il pronto soccorso si riempie di senzatetto che dormono per la notte, Beppe resta confuso tra loro. Sta male, si alza e va verso un’infermiera e si parlano: “Mi ha chiesto dove fosse l’uscita e non era visibile che stesse male”, sostiene la donna. Il tempo passa, arrivano le 4 di mattina, quando va di nuovo in bagno. Ci passerà 2 ore, fino a che un senzatetto si accorge di lui. Alle 6 di mattina un clochard si avvicina allo sportello dell’accettazione e indica il bagno. “Che cosa mi abbia detto non me lo ricordo”, sostiene oggi l’infermiera che 10 ore prima aveva parlato anche con Beppe.

Le parole che avrebbe pronunciato il primo clochard sono scritte nei verbali: “Ha detto che c’era un signore in bagno che non apriva e non rispondeva”, sostiene un testimone. Passerà un’altra ora e solo dopo la segnalazione di un altro senzatetto, interviene l’infermiera. Solo ora si vede nelle telecamere che tre operatori sanitari entrano in bagno, prendono Beppe e lo adagiano su una sedia a rotelle che lasciano in un angolo della sala d’attesa.

Sfinito dalla malattia e dalla stanchezza inizia a scivolare su quella sedia. Pian piano si accascia fino all’ultimo movimento alle 8.19. “È devastante vedere quando lui abbassa la testa che è morto”, racconta il nipote. “È disumano”. Solo alle 9 Beppe diventa un’emergenza. Una signora segnala la sua presenza e finalmente intervengono i medici. Per Beppe non c’è più nulla da fare. Dopo 23 ore di attesa lo trascinano sulla sedia a rotelle dentro il pronto soccorso.

Su questa morte la magistratura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Secondo la Procura però nessuno può essere ritenuto responsabile. “La circostanza che il personale sanitario sia stato avvisato della presenza di una persona in difficoltà è puramente ipotetica e frutto di una illazione ricavata dalle immagini che non consentono di accertare cosa è stato effettivamente detto al personale sanitario”, scrive il pm. Perché le immagini della videosorveglianza sono senza audio.

Il fatto grave è che se lo sono dimenticato. Lo avessero preso e messo su una barella, noi non saremmo qui”, dice l’avvocato della famiglia di Beppe. “Nel momento in cui lo parcheggiano è un’omissione di soccorso”. Pochi giorni dopo la sua morte, qualcuno è entrato nella sua cascina rubando qualsiasi cosa.

Ecco il servizio delle Iene:

https://www.iene.mediaset.it/2019/news/clochard-pronto-soccorso-23-ore-morto_618977.shtml

FME Education sponsor del torneo “In buca per Giacomo”

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Golf, Società

La quarta edizione del torneo di golf “In buca per Giacomo”, sponsorizzata da FME Education, si è rivelata un successo in termini di raccolta fondi a sostegno della lotta alla leucemia infantile. Soddisfazione espressa anche dagli organizzatori, Alberto Perissinotto e la moglie Michela, il cui figlio è scomparso nel 2009 a causa di questa malattia.

FME Education, MyEdu

FME Education sponsor del torneo benefico “In buca per Giacomo”

Ha avuto luogo lo scorso venerdì 27 settembre l’edizione numero quattro del torneo “In buca per Giacomo”. Il Golf Club La Pinetina di Appiano Gentile, in provincia di Como, ha aperto le porte anche quest’anno per ospitare la competizione di golf organizzata da Alberto Perissinotto e da sua moglie Michela. Lo scopo della gara è nobile: raccogliere fondi a sostegno del Comitato Maria Letizia Verga. I coniugi, infatti, hanno dato vita a questo incontro sportivo in memoria dell’amato figlio Giacomo, prematuramente scomparso nel 2009 per la leucemia. FME Education, dove è impiegato Alberto, sostiene con determinazione e passione gli obiettivi del progetto e del Comitato Maria Letizia Verga. Il riscontro da parte del pubblico è stato quest’anno di particolare successo. “Una fantastica manifestazione – hanno comunicato gli organizzatori – in ricordo di Giacomo e a favore del Comitato Maria Letizia Verga, resa speciale dell’importante gradimento di tutti i partecipanti. È stata e sarà un tassello importante per guarire un bambino in più, tutti insieme”. Alberto, che lavora presso FME Education, ha inoltre aggiunto che “il raggiungimento del risultato di 9.489 euro, è stato reso possibile anche grazie all’impegno munifico ed entusiastico da parte dei nostri sponsor principali”.

FME Education a sostegno dell’importanza del fundraising per scopi benefici

Una bella iniziativa, dunque, quella sostenuta e sponsorizzata tra gli altri anche da FME Education, dove lavora Alberto, e che si impegna in favore di una realtà solida e ben radicata sul territorio. Il Comitato Maria Letizia Verga, infatti, esiste e opera da quattro quarant’anni, impegnandosi con determinazione e passione. Giovanni Verga, che ha creato e che oggi presiede il comitato, mette un punto sulla sua lunga storia ricordando i tempi iniziali nei quali la diagnosi di leucemia infantile equivaleva purtroppo a una sentenza certa e mettendoli a paragone con quelli attuali, che vedono al contrario un progresso notevole e una guarigione di oltre l’85% dei bimbi colpiti dalla malattia. Iniziative come questa hanno un duplice obiettivo: il primo, e forse il più importante, è l’attività essenziale di fundraising destinata alla ricerca medica e scientifica. Questo al fine di apportare miglioramenti nella struttura ospedaliera, che ne facciano un luogo sempre più inclusivo e tranquillizzante, e nella formazione tecnica del personale preposto alle cure. Il secondo obiettivo ha invece finalità di tipo divulgativo, per portare alla più ampia conoscenza della popolazione i notevoli miglioramenti raggiunti dalla ricerca, gettando uno sguardo anche sui traguardi che potrebbero essere completati nel futuro. Per questo è importante il supporto di realtà come FME Education: per diffondere consapevolezza sullo stato di avanzamento del progresso medico e scientifico e per spronare a fare sempre di più.

Spiga d’Oro 2019 – Protezione Civile Cinisello Balsamo

Scritto da Uff. Stampa Protezione Civile Cinisello Balsamo il . Pubblicato in Locale, Società

Domenica 13 Ottobre 2019 al Corpo Volontari Protezione Civile di Cinisello Balsamo è stata assegnata la Spiga d’Oro 2019, la maggiore onoreficenza possibile che si può ricevere dal comune di Cinisello Balsamo.

Con la Spiga d’Oro sono stati premiati cittadini, uomini di cultura, associazioni e imprenditori che hanno dato lustro al comune di Cinisello Balsamo, sportivi che con i loro successi hanno portato il nome della città ai più alti onori, e singole persone che con la loro umana solidarietà hanno contribuito allo sviluppo sociale, culturale e civile dell’intera comunità.

Il Corpo Volontari Protezione Civile di Cinisello Balsamo viene costituita il 22/02/2009 vantando ad oggi 40 volontari operativi.

L’associazione è operativa 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, pronta a fronteggiare le emergenze sul territorio comunale e nazionale, avvalendosi di personale volontarie formate secondo le direttive della Scuola Superiore di Protezione Civile della Regione Lombardia.

Gli oltre 600 interventi annui e le benemerenze ricevute in 10 anni di attività, testimoniano un’importante operatività in ambito locale, che rende questo servizio indispensabile, per la prevenzione e la risoluzione delle piccole e grandi emergenze nell’area Nord Milano.

Il Corpo Volontari Protezione Civile di Cinisello è comunque sempre pronto ad intervenire anche nelle macroemergenze a livello nazionale, come per il terremoto dell’Aquila dove, per gli interventi effettuati, è stato conferito l’Attestato di Benemerenza rilasciato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il Corpo Volontari Protezione Civile di Cinisello ha partecipato tra le altre emergenze anche all’alluvione in Liguria nel 2011, al terremoto dell’Emilia Romagna nel 2012, alle emergenze neve di Teramo nel 2017 e per la frana di Dervio (LC) nel 2019.

Tra gli obiettivi principali del Corpo Volontari Protezione Civile di Cinisello c’è anche la prevenzione e l’educazione della popolazione, attraverso interventi specifici, come ad esempio attività presso le scuole elementari e medie con lezioni, simulazioni di emergenza e prove di evacuazione.
Visto l’operato svolto con professionalità, la prefettura di Milano ha ufficialmente inserito nel piano di emergenza fiume Lambro per il Comune di Sesto San Giovanni anche il Corpo Volontari Protezione Civile di Cinisello.

Il Corpo Volontari Protezione Civile di Cinisello Balsamo in collaborazione con l’Associazione Penelope Lombardia partecipa al Progetto Missing dal 2010 che, in caso di persone scomparse ha l’obiettivo di intervenire tempestivamente, grazie ad una fondamentale sinergia con le forze dell’ordine e le famiglie della persona scomparsa, guadagnando così tempo prezioso; infatti dal 2010 ad oggi il progetto Missing vanta il 100% di persone ritrovate.

www.protezionecivilecinisellobalsamo.it

Le news di i404.it sul circuito Medya Network: i temi dell’Agenda 2030 nei più importanti centri commerciali italiani

Scritto da Redazione i404 il . Pubblicato in Società

i404.it approda sul circuito Medya Network, per una diffusione ancora più capillare delle sue news in onda in 20 regioni italiane attraverso gli impianti digitali installati in oltre 30 centri commerciali sul territorio nazionale, con una programmazione di 172 passaggi al giorno per un’utenza che registra fino a 200 milioni di persone l’anno.

Fin dalla sua nascita, il magazine, progetto editoriale del gruppo Immedya, si è prefissato come obiettivo quello di accendere i riflettori sui 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu. Per raccontare il mondo che cambia, le evoluzioni in atto e trovare strumenti e soluzioni per non perdersi in una società che spesso va troppo in fretta e non è a misura d’uomo. Per essere consapevoli della realtà che ci circonda e prenderci cura del pianeta che ci ospita.

Al magazine, online da dicembre 2018, che tratta tematiche come ambiente, attualità, parità di genere, scienza, cultura, innovazione, economia, salute, si affianca oggi un’ulteriore opportunità per diffondere messaggi di cambiamento quanto mai fondamentali nella società moderna. Il progetto di informazione video i404 porta le news del magazine a livello nazionale, attraverso il circuito Medya Network, potendo contare sulla diffusione dei suoi contenuti in 30 importanti centri commerciali dislocati sul territorio italiano, arrivando a raggiungere più di 200 milioni di utenti.

i404.it si prefigge di sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche che dovrebbero stare a cuore a tutti, per uno stile di vita più sostenibile, come chiedono i 17 obiettivi dell’Agenda 2030, per raccontare opportunità da cogliere al volo, oggi stesso, per migliorarci come singoli individui e per migliorare la qualità di vita sul nostro pianeta, l’unico che abbiamo. La mission di i404 ora si avvale anche della diffusione su ledwall di grande formato già presenti nei più importanti centri commerciali italiani, per una diffusione ancora più capillare delle news di maggior interesse. Ogni mese nuove informazioni e notizie, ma anche spunti per cambiare approccio e punto di vista.

Per essere consapevoli che ognuno può fare la sua parte. E che la strada da percorrere non è così difficile da trovare. Si può anche sbagliare rotta, ma insieme si può fare la differenza e trasformare davvero il mondo e la società che viviamo in un luogo a misura d’uomo e d’umanità.

Mondo libero dalla droga ritorna a Macerata

Scritto da volontariato il . Pubblicato in Società

I volontari MONDO LIBERO DALLA DROGA ritornano a percorrere le strade del centro storico di Macerata in occasione del STREET FOOD FESTIVAL.

L’obbiettivo della campagna è quello di informare l’opinione della gente riguardo i pericoli delle droghe nelle sue varie forme.

Particolare attenzione ai ragazzi che oggi, che arrivano a provarla in giovane età. Qualcuno si illude di trarne un profitto pensando che possa guadagnare soldi in modo facile. Insomma, le motivazioni possono essere molto “allettanti”, ma sono sempre divulgate da chi ha solamente l’interesse di venderla, visto che si tratta di un business multimilionario, non solo legato all’illegalità, ma che si allarga a macchia d’olio partendo anche dall’uso di farmaci prescritti che vengono usati in quantità, a volte proprio per gli effetti che hanno, simili a quelli delle droghe illegali.

Aldilà dei motivi, la prevenzione grazie a questi opuscoli, con dati scientifici e testimonianze, raccolti in tutto il mondo, permette ai ragazzi di pensare e interrogarsi, imparando a riconoscere le menzogne degli spacciatori.

Del resto, riconoscere “ il loro sistema di marketing” può far scoprire come, persone senza scrupoli,” vendono morte” ai ragazzi con falsità di ogni genere, facendo diventare la droga un vero problema mondiale, che ebbe inizio dagli anni 70’ e come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard da allora sta portando alla distruzione della nostra cultura e del futuro della società.

Pertanto i volontari per l’ennesima volta ritornano nel cuore di una città che vuole tornare a risplendere e essere pulita.

E’ “stupefacente” come la cocaina possa distruggere

Scritto da volontariato il . Pubblicato in Società

Soprannominata la droga dei “ricchi”; ma che si tratti di ricchi o poveri, gli effetti devastanti li troviamo nel degrado sociale.

Ecco perché i volontari di Mondo libero dalla droga della Romagna fanno una distribuzione di opuscoli informativi sulle conseguenze che può creare la cocaina da venerdì 4 a Montiano.

Oggi, la cocaina è un affare di miliardi di dollari in tutto il mondo. Coloro che ne fanno uso sono persone di ogni età, professione e livello economico, perfino scolari di otto anni. Leggiamo sulle pagine dei giornali di continui sequestri di cocaina e di “personaggi” che ne hanno fatto uso diventandone dipendenti. Il fatto che si riesca anche ad uscirne con un adeguata comunità, non vuol dire che non causi effetti permanenti o anche a livello sociale.

In realtà, il consumo di cocaina può portare alla morte per collasso delle vie respiratorie, ictus, emorragia cerebrale (perdita di sangue nel cervello) o infarto. I figli delle madri che sono dipendenti dalla cocaina vengono al mondo già tossicodipendenti. Molti soffrono di difetti dalla nascita e di molti altri problemi.

Nonostante i suoi pericoli, il consumo di cocaina continua ad aumentare, probabilmente perché chi ne fa uso trova difficile sfuggire ai primi passi lungo quell’interminabile strada buia che porta alla dipendenza.

La verità sulla Cocaina è un opuscolo che fornisce informazioni sugli effetti e testimonianze come quella di Susan, che dice: “Non avevo più futuro. Non riuscivo a vedere come poter sfuggire dalla mia dipendenza dalla cocaina. Ero perduta. Stavo scoppiando e non riuscivo a fermarmi dal continuare ad abusare gravemente di cocaina. Avevo allucinazioni di animali che strisciavano sotto la mia pelle. Li sentivo ogni volta che mi iniettavo la droga e per farli andar via mi raschiavo con l’ago della siringa fino a sanguinare. Una volta sanguinavo così tanto da dover essere portata all’ospedale.”

Mentre Shawne rivolge un appello ai lettori, del tipo: “Non toccate la cocaina. Ho passato due anni in prigione a causa di questa droga. E quando uscii, la vita era così dura che cominciai ad assumerla di nuovo. Conosco dieci ragazze che divennero prostitute a causa della cocaina. È molto più grave e degradante di quanto non crediamo. Allora non ci rendevamo conto fino a che punto ci stesse distruggendo.”

Tratto in inganno dagli effetti, visto che dà sensazioni di forza e di energia con riduzione della fatica, eccitazione e loquacità, diminuzione del bisogno di cibo, euforia, minore sensibilità alla fatica e al dolore,… uno sprovveduto consumatore può pensare di vivere meglio la propria vita, mentre l’assunzione di droga lo porterà a distruggere le proprie emozioni, come osservò L. Ron Hubbbard nei suoi studi, quelle vere, che sono l’unica ragione di vita!

Per informazioni visita il sito: www.drugfreeworld.org