Vigoressia e fitness

Scritto da Redazione i404 il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Salute, Società

La vigoressia è un disturbo alimentare. Un tema poco conosciuto e non trattato che consiste, semplificando, nell’ossessione dell’aspetto fisico, nella ricerca della forma fisica naturale, che di naturale non ha nulla.

Il fisico viene asciugato fino allo stremo. E poi foto, selfie e dipendenza dai social. Su Instragram si pubblica almeno un post al giorno.
Quando non si è al massimo della resa fisica, si usano gli scatti fatti quando si era al top, che si spalmano per tutta la stagione.
La giovinezza non dura in eterno. Ma l’aspetto fisico è la cosa più importante.

i404 parla di vigoressia. Nel fotoreportage “Vigoressia: quando l’aspetto fisico è la cosa più importante. Da valore a ossessione”.

Link articolo completo:
https://i404.it/multimedia-stories/fotoreportage-artistico/vigoressia-ossessione-fisico/

Napoli: Maria Elisabetta Alberti Casellati a Melito incontra i giovani della Scugnizzeria

Scritto da ecnewsoffice il . Pubblicato in Locale, Politica, Società

L’importanza di coinvolgere i giovani in progetti culturali: il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati incontra a Napoli i ragazzi della “Scugnizzeria” e li invita in Senato.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

La Scugnizzeria, una scommessa sociale vinta: la visita di Maria Elisabetta Alberti Casellati

In visita a Napoli, il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati lo scorso 29 marzo ha incontrato i ragazzi della “Scugnizzeria”, la libreria creativa che ha aperto due anni fa lo scrittore ed editore Rosario Esposito nella zona tra Melito e Scampia. Una scommessa sociale importante, che oggi può dirsi vinta, come ha ricordato il Presidente sottolineandone il valore: “Un luogo dove si recuperano i giovani con la cultura. Qui si sviluppa la loro creatività: il contrasto alla criminalità organizzata non può che passare dall’istruzione”. E i ragazzi, impegnati in attività di teatro ma anche di radio, artigianato e altre legate ai libri, sono stati invitati da Maria Elisabetta Alberti Casellati a Roma il prossimo settembre per visitare Palazzo Madama e Palazzo Giustiniani, dove fu sigillata la Costituzione.

Maria Elisabetta Alberti Casellati invita in Senato i giovani della Scugnizzeria

“Quando vengono le scuole a fare questo tipo di tour i ragazzi poi tornano sempre contenti della visita e di aver appreso molte cose sulla Costituzione” ha spiegato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Durante l’incontro dello scorso 29 marzo, il Presidente ha donato ai ragazzi di Melito la campanella del Senato: “Questo è il simbolo del Senato: la campanella che uso per richiamare in aula i senatori, ma è anche il simbolo degli angeli. Significa che dà una protezione particolare”. Un dono, come ha sottolineato Maria Elisabetta Alberti Casellati, che “vuole essere un augurio perché possiate sempre portare avanti tutto quello che desiderate”. Durante l’incontro, il Presidente ha fatto colazione con i ragazzi, che le hanno offerto una sfogliatella.

Marilisa D’Amico: le battaglie per la parità dei diritti e contro le discriminazioni

Scritto da newsprofficemd il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Società

Professore ordinario e Prorettore presso l’Università degli Studi di Milano, Marilisa D’Amico si è battuta e continua a battersi, tra le altre cose, per la parità dei diritti, per la dignità del ruolo e dell’immagine della donna nella società e per la difesa delle unioni tra persone dello stesso sesso.

Marilisa D'Amico

Marilisa D’Amico: le battaglie per la parità dei diritti

Professore ordinario di Diritto Costituzionale, Marilisa D’Amico è stata tra i primi studiosi del settore a valorizzare tematiche legate alle pari opportunità e alle discriminazioni di genere. Si è spesa e continua a spendersi per fare in modo che le donne in Italia non debbano più scegliere tra carriera professionale e legittimo desiderio di genitorialità. Ha agito in prima persona attraverso diverse iniziative: ha avviato il Corso di perfezionamento in Pari Opportunità presso l’Università degli Studi di Milano e si è battuta per la legge che da 40 anni regolamenta in Italia l’aborto, in favore di una maternità consapevole e contro qualsiasi cambiamento in senso restrittivo. Marilisa D’Amico ha riportato all’attenzione della Corte Costituzionale la questione della fecondazione medicalmente assistita, ottenendo una revisione della legge. Davanti alla Corte Costituzionale si è battuta per colmare il vuoto normativo in merito alle unioni tra persone dello stesso sesso. Nell’ultimo periodo ha contribuito a contrastare l’immagine svilente del genere femminile che spesso i media tendono a veicolare, contrastando il sessismo nei mezzi di comunicazione.

Marilisa D’Amico: i valori e l’impegno accademico

Membro del centro interdipartimentale di ricerca “Studi e Ricerche Donne e Differenze di Genere”, Marilisa D’Amico fa anche parte del Consiglio scientifico del Centro Interuniversitario “Culture di Genere”. In seguito a un periodo di studio in Germania, a Bayreuth, si è trovata per la prima volta ad analizzare le problematiche sottese all’interruzione volontaria della gravidanza, approfondendo dal punto di vista giuridico e costituzionale i profili problematici sottesi a questo diritto. Dopo aver insegnato per dieci anni all’Università dell’Insubria (Como), ha trasformato la propria passione per l’insegnamento in un valore da difendere e perseguire: per Marilisa D’Amico è fondamentale sostenere i giovani ricercatori e creare Università sempre più a misura degli studenti. In tal senso, a sostegno dei soggetti più fragili, è stata delegata del Rettore per la disabilità e l’handicap. Con Bianca Beccalli si è occupata delle tematiche legate alla sfera femminile, studiandole dal punto di vista costituzionale, e con lei ha coordinato i corsi “Donne, politica e istituzioni”. Nel 2018 è diventata Prorettore con Delega alla Legalità, Trasparenza e Parità dei diritti presso l’Università degli Studi di Milano.

Geoplant e gli Ortisti di Strada per un frutteto sociale nel cuore di Ravenna

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Ambiente, Aziende, Locale, Società

La società agricola romagnola riconferma il sostegno all’Associazione impegnata nella riqualificazione green del tessuto urbano e nella gestione di orti sociali sul territorio, che il 6 e 7 aprile darà il via alla piantumazione di un frutteto sociale a Ravenna.

Arte e orto: parole linguisticamente assonanti, concettualmente mai così vicine.

La Geoplant Vivai di Savarna (RA) – player di punta nel mercato ortofrutticolo in virtù della sua intensa attività di innovazione varietale e miglioramento genetico – anche quest’anno sceglie di sostenere concretamente un’Associazione giovane (per fondazione ed età dei suoi membri) con una chiara missione di riavvicinamento alla terra e di riqualificazione del tessuto cittadino, preservandone bellezza e coerenza paesaggistica.

Il progetto – che si estrinseca tramite la donazione ad altre associazioni, la gestione di orti sociali locali sinergici e di food forest e l’organizzazione di incisive azioni con scopo di sensibilizzazione sul tema dell’ecosostenibilità – coinvolge realtà del territorio che, come Geoplant, decidono di destinare parte del proprio prodotto al rinverdimento di luoghi pubblici, scuole e aree parzialmente o totalmente abbandonate.

Sull’onda del successo e dell’alto tasso di partecipazione dello scorso anno, sabato 6 e domenica 7 aprile gli Ortisti di Strada celebreranno la piantumazione a spirale di oltre 100 alberi da frutto a Ravenna, nell’area di pertinenza delle case popolari di via Patuelli, alla quale potranno intervenire tutti coloro che vorranno vivere in prima persona un’esperienza comunitaria, green e dal forte valore sociale. Un anno fa la zona prescelta, e concessa dai permessi comunali, coincise con lo spazio tra il parco Teodorico e il Centro Sociale Spartaco, non molto distante dall’area selezionata per l’edizione 2019.

Nel 2018 Geoplant donò numerose centinaia di piante di melo, pero, ciliegio, pesco, susino e altre drupacee arrivate in buona misura, tramite gli Ortisti di Strada, ad altri Enti e Associazioni: HumuSapiens, Croce Rossa Italiana Comitato di Ravenna, Dormitorio Re di Girgenti, Scuola Materna Mani Fiorite, Associazione dei Genitori Scuola Elementare di Classe Vincenzo Randi, Associazione Teranga, Coop. Sociale Persone in Movimento, Volontari Forestali della Protezione Civile di Ravenna, Scuola elementare Galliano Camerani, Legambiente Ravenna – Circolo Matelda, Coop. Sociale Don Sandro Dordi, Coop. Sociale e Onlus Kirecò, Associazione culturale A.Di.P.A.

Ortisti di Strada ha poi impiegato parte delle piante per rinverdimenti di alcuni punti urbani e degli orti comunitari dalla stessa gestiti, presso il Centro Sociale Autogestito Spartaco e la Coop. Kirecò.

La filosofia, promossa dai giovani Ortisti di Strada e condivisa da Geoplant, ha le sue radici nella volontà di combattere gli smaltimenti e gli sprechi di materiale ecologico, nell’ottica del suo pieno recupero e di un’economia circolare: tutto deve essere riconsegnato al terreno e ricollocato per regalarne un beneficio all’intera comunità.

L’obiettivo è quello di creare frutteti sociali, per avvicinare le persone al territorio e agli spazi verdi e, al contempo, per sviluppare il concetto di comunità, convivialità e condivisione. L’orto sinergico prende forma a partire da bancali ricoperti di paglia, in una cornice bucolica che favorisca la cooperazione di tutti, agevolando anche chi è portatore di disabilità tramite il ricorso a cassoni di frutta sopraelevati e riempiti di terra pronta per essere coltivata. Infine, l’importanza di rendere i frutti disponibili a tutti i concittadini, attori protagonisti e principali fruitori di questo contributo socialmente utile.

www.geoplantvivai.com

COME GLI ANTIDOLORIFICI SI TRASFORMANO IN DIPENDENZA

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Religione, Società

Sono aumentate drammaticamente le morti per eroina e antidolorifici, in europa l’80% di decessi da overdose sono legati a questo fenomeno.

Ma chi potrebbe mai pensare di andar dal medico per un mal di schiena o male al ginocchio e di ritrovarsi tossicodipendente.
E’ facile passare da un potente antidolorifico per un dolore fisico, alla dipendenza, visto che opera in modo da “assopire” il dolore, producendo nello stesso tempo uno stato di esaltazione.

Per far conoscere la verità sugli antidolorifici e proprio per creare un adeguata informazione lunedì 25 marzo, i volontari di Scientology organizzano una distribuzione di opuscoli sugli antidolorifici a Calabrina di Cesena.

Di base bisognerebbe sapere che sono prodotti al fine di reagire sul sistema nervoso allo stesso modo delle droghe derivate dal papavero da oppio, come l’eroina. Gli antidolorifici oppioidi più comunemente abusati comprendono, hydrocodone, meperidine, hydromorphne e propoxyphene.

Ecco dieci segnali d’avvertimento da tenere d’occhio se pensi che qualcuno che conosci stia sperimentando dipendenza da questi farmaci:

1. Aumento nell’uso: incremento, nel tempo, della dose dovuto alla maggior tolleranza al farmaco ed al bisogno di maggiori dosi per avere lo stesso effetto.

2. Cambiamento di personalità: sbalzi in energia, umore e concentrazione, risultanti dal fatto di mettere in secondo piano le normali responsabilità quotidiane rispetto al bisogno del farmaco.

3. Ritiro dai rapporti sociali: ritiro dalla famiglia e dagli amici.

4. Uso prolungato: continuazione dell’uso dell’antidolorifico anche dopo che il problema fisco è migliorato.

5. Molto tempo dedicato all’ottenimento di prescrizioni: dedicare molto tempo alla cosa, andando lontano e facendosi visitare da diversi dottori per ottenere la prescrizione del farmaco.

6. Cambiamento nelle abitudini giornaliere e nell’aspetto: declino dell’igiene personale, cambiamento delle abitudini alimentari e del sonno, tosse costante, naso che cola, occhi rossi e vitrei.

7. Trascuratezza delle responsabilità: trascura i lavori ed i doveri, si dà malato più spesso a scuola o al lavoro.

8. Aumento della sensibilità: visioni, suoni ed emozioni hanno un effetto eccessivo sulla persona, allucinazioni.

9. Amnesie temporanee e smemoratezza: dimentica gli avvenimenti avvenuti e sperimenta amnesie temporanee.

10. Sulle difensive: sta sulle difensive e attacca quando risponde a semplici domande nel tentativo di nascondere la sua dipendenza, se pensa che il suo segreto stia venendo scoperto.

Il problema della dipendenza quindi non è circoscritto alle cosiddette droghe di strada. Gli effetti dei farmaci prescritti da medici come gli analgesici, oltre ai tranquillanti e “antidepressivi” – sono altrettanto disastrosi.

Quindi, è molto evidente che le droghe legali o illegali che siano, rappresentavano una barriera al miglioramento, non solo fisico, ma spirituale dell’uomo, e potrebbero essere considerate benissimo la causa principale del declino di questa società, come emerse anche da alcune ricerche dell’umanitario L. Ron Hubbard, quando affrontò il problema droga.

Scopri la verità!
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Dalla terra al cuore con Campagnola

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende, Locale, Società, Spettacolo

Forte dello sviluppo internazionale e della consolidata presenza sul mercato estero, l’’azienda emiliana non perde di vista il legame con il territorio e sceglie di abbracciare alcuni importanti progetti solidali.

Dalla mobilità alla ricerca scientifica, dalla salute alle manifestazioni locali volte alla sponsorizzazione del territorio e delle sue infinite potenzialità.

L’azienda Campagnola, da oltre 60 anni a Zola Predosa, nelle immediate vicinanze di Bologna, dove avvenne la fondazione nel 1958 da parte del Comm. Pio Vittorio Ferretti, continua lungo il percorso dell’impegno responsabile appoggiando alcune iniziative locali dal forte valore e dall’effettiva utilità sociale.

Una delle prime occasioni del 2019 si ripresenterà martedì 26 marzo, quando presso il Teatro Comunale L. Betti di Casalecchio di Reno (in Piazza del Popolo 1) avrà luogo lo spettacolo di danza e l’incontro con Simona Atzori, talentuosa ballerina e pittrice nota, tra le altre cose, per aver ricoperto il ruolo di Ambasciatrice per la danza nel corso del Giubileo 2000. Lo spettacolo artistico che la vedrà protagonista verrà messo in scena a favore della campagna solidale #LOTTOANCHIO, indetta dell’A.G.E.O.P. (Associazione Genitori Ematologia Oncologica Pediatrica) con l’obiettivo di realizzare una “Teen Room” nel Reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico Sant’Orsola Malpighi.

Una sponsorizzazione che non vuole rappresentare un caso isolato, per l’azienda di Zola Predosa: da molti anni prosegue il sostegno a una preziosa iniziativa del territorio ascrivibile all’universo della mobilità, volta a consegnare dei mezzi attrezzati per agevolare il trasferimento di anziani e persone con disabilità motorie. Analogo obiettivo, per Campagnola, ha la sovvenzione al Centro Ambulanze del Comune che ospita la sede dell’azienda, per garantire alla cittadinanza una tempestiva assistenza in caso di urgenza e primaria necessità.

Un’attenzione particolare sarà riservata anche alla divulgazione scientifica, grazie all’esperienza e alla professionalità del gastroenterologo Prof. Roda che si impegnerà a diffondere, mediante un ciclo di incontri informativi, l’importanza della prevenzione e delle terapie mediche per un corretto approccio alla propria salute. Per chi vive la natura e opera per essa, il collegamento tra nutrizione e benessere è quotidianamente percepito.

Non mancherà inoltre lo spazio per le manifestazioni locali, da sempre momento di aggregazione e condivisione delle più antiche tradizioni gastronomiche. Ad inserirsi in questa direzione sarà la Festa della Domenica in Albis (concorso Torta di Riso) organizzata dall’Osteria del Pignotto con il supporto del Comune di Zola Predosa. Il ricavato della kermesse – che si terrà il 28 aprile presso la suggestiva cornice di Palazzo Albergati con l’attiva partecipazione di Campagnola, grazie a un corner dedicatole – verrà devoluto a FANEP per aiutare i bambini affetti da patologie neuropsichiatriche e da disturbi del comportamento alimentare.

La responsabilità sociale dell’azienda emiliana ha radici antiche e costituisce uno dei valori fondanti della sua espansione, rivolta al mercato nazionale e internazionale per diffondere la qualità del made in Italy e il know-how di una realtà continuamente sottoposta a innovazione e ricerca, ma anche strettamente legata alla terra che l’ha vista compiere i primi passi nel campo della meccanica agricola professionale. Senza confini, Campagnola spazia dalle iniziative locali a quelle nazionali ed internazionali, valutando le esigenze, l’incidenza e la contingenza delle situazioni bisognose di supporto.

www.campagnola.it

Partnership Casinò Sanremo Elior: Carlo Cracco presente all’inaugurazione

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Aziende, Società

L’AD di Elior Rosario Ambrosino: “mettiamo l’ispirazione degli chef stellati e la nostra esperienza al servizio dell’hotellerie”

Il Casinò di Sanremo, luogo di storia e bellezza architettonica, da oggi ha una ragione in più per essere visitato: la proposta enogastronomica “gourmand” dei suoi ristoranti, bistrot e delle caffetterie guidati dal gruppo Elior. Già gestore di locali e bar museali in prestigiosi luoghi d’arte, Elior è leader in Italia nella ristorazione collettiva con 2.400 ristoranti e oltre 2.000 chef, che curano anche la cucina a bordo dei Frecciarossa.

Il ristorante Biribissi, in particolare, oltre ad essere accessibile dall’interno del Casinò, ha ora anche un’entrata separata in Corso degli Inglesi, 18, adiacente all’ingresso di Porta Teatro, ed è aperto al pubblico dal venerdì alla domenica tutte le sere dalle ore 19 e anche a pranzo.

L’appuntamento per la presentazione sia della nuova partnership Casinò di Sanremo ed Elior cosi come delle novità gastronomiche del Casinò ha visto il “Roof Garden”, animato da un food market con protagonisti i presidi slow food, per raccontare le eccellenze della Riviera.
Subito dopo la terrazza si è trasformata in un grande palco per ospitare lo showcooking a cura degli chef Elior, un’occasione per degustare gratuitamente i nuovi piatti gourmet realizzati con ingredienti locali.
Durante il 2019 il “Roof Garden”, il ristorante “sotto le stelle” del Casinò di Sanremo, ospiterà iniziative a tema aperte al pubblico e sarà disponibile come location per eventi privati.

La giornata di sabato si è poi conclusa con il gala dinner a invito con Carlo Cracco. Lo chef stellato, che già da tempo ha legato il suo nome a quello di Elior, è il primo grande nome a fare la propria comparsa nelle cucine e nelle sale del Casinò di Sanremo.

La partnership tra il Casinò di Sanremo e il Gruppo Elior nelle parole del Sindaco della Città di Sanremo Alberto Biancheri, del Presidente del Casinò Massimo Calvi, del Direttore Generale del Casinò Ing. Giancarlo Prestinoni e dell’Amministratore Delegato del Gruppo Elior Rosario Ambrosino.

Commenta Alberto Biancheri, Sindaco della città di Sanremo “Accogliamo con molto piacere lo chef stellato Carlo Cracco che dà il via ad una partnership d’eccellenza, quella tra Elior e la Casa da Gioco. Siamo certi che la presenza di un gruppo multinazionale come Elior saprà portare ad alti livelli la ristorazione del Casinò di Sanremo. La nostra città è pronta per diventare protagonista di un importante rilancio capace di sviluppare, con offerte sempre più finalizzate, anche un’economia legata al turismo alimentare”.

“La nostra esperienza nell’ambito della ristorazione e nell’hotellerie – dichiara Rosario Ambrosino, Amministratore Delegato del Gruppo Elior – ci permette di innovare continuamente il settore grazie all’ispirazione dei tanti chef stellati con cui da sempre collaboriamo e alla nostra capacità di mettere a sistema un’offerta sostenibile, di gusto e di massima cura della qualità. Proprio per questa sede prestigiosa, ricca di arte e storia, si proporranno menu per valorizzare le eccellenze gastronomiche locali interpretate dalle mani esperte dei nostri chef per appagare il gusto della clientela internazionale che visita ogni anno Sanremo”.

Il Gruppo Elior Italia
Leader in Italia nella Ristorazione Collettiva, serve nel nostro Paese oltre 108 milioni di clienti l’anno in più di 2.200 ristoranti e punti vendita attraverso 14.000 collaboratori.
Elior opera in molteplici settori quali le aziende, le scuole, il socio-sanitario, le forze armate, i musei, e la ristorazione a bordo delle Frecce di Trenitalia. Offre un servizio mirato per ogni cliente, prendendosi cura di ciascuno grazie a soluzioni di ristorazione equilibrate, con servizi personalizzati e innovativi che rendono i momenti di pausa un’opportunità per ristabilire il contatto con sé stessi e con gli altri.
La mission di Elior è rendere ogni pausa un momento da assaporare attraverso ingredienti freschi, di qualità, locali, per piatti bilanciati e sempre contemporanei.
La qualità è per Elior un impegno quotidiano reso concreto e tangibile non solo dalla scelta degli ingredienti del territorio e dall’attenzione offerta dal personale, ma anche dalle certificazioni che sono costantemente rinnovate e dall’adesione a protocolli di sostenibilità, come il Global Compact, il programma delle Nazioni Unite sulla Responsabilità Sociale d’Impresa. Sulla base di queste premesse è stata elaborata la strategia di Responsabilità Sociale d’Impresa di Elior, Positive Foodprint Plan™, attraverso la quale si vuole creare un circolo virtuoso nel mondo della ristorazione, dal campo coltivato alla tavola, lavorando in sinergia con fornitori, clienti, utenti finali e dipendenti.

Ufficio Stampa ELIOR

Il magazine i404.it supporta i Fridays for Future e aderisce allo Sciopero Globale per il clima del 15 marzo 2019

Scritto da Redazione i404 il . Pubblicato in Ambiente, Società

i404.it, progetto editoriale del gruppo Immedya, dà il suo pieno sostegno e supporto ai Fridays for Future, il movimento giovanile ispirato dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg.

Ogni venerdì i ragazzi di tutto il mondo scendono in piazza per chiedere politiche ambientali che possano garantire loro un futuro che oggi appare più incerto che mai. Chiedere un mutamento di rotta per contrastare i cambiamenti climatici, prima che il pianeta collassi. Aderendo agli obiettivi fissati dall’agenda  2030.

Il magazine i404.it, nato proprio per raccontare com’è cambiato il mondo e dove sta andando, ospita approfondimenti sui 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, partendo dalla situazione attuale e descrivendo anche best practice per un cambiamento che è fondamentale.

La redazione di i404.it sposa pienamente i valori e gli obiettivi del movimento giovanile, raccontandone le storie, i volti, le iniziative. Aderendo con articoli sul tema, anche allo Sciopero globale per il clima, che si terrà a livello internazionale venerdì 15 marzo 2019.

Il tempo stringe e c’è bisogno dell’aiuto di tutti. “Everyone is needed. Everyone is welcome”, come ricorda Greta Thunberg, 16 anni. La stampa ha il dovere di supportare iniziative di questo tipo.
E i404.it c’è ed è fiero di essere anche la voce di questo movimento giovanile.

https://i404.it/tag/fridaysforfuture/

https://i404.it/tag/agenda-2030/

Primo appuntamento con Docudì d’Arte il 15 marzo 2019

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Arte, Cultura, Film, Istruzione, Società, Spettacolo

All’interno di #Docudì2019 – concorso di cinema documentario (Pescara dal 2 febbraio al 11 maggio 2019), venerdì 15 marzo il primo dei tre appuntamenti per presentare cinque documentari d’arte.

I documentari, fuori concorso, raccontano le opere di artisti internazionali da Gianni Novak a Matthias Brandes e Lawrence Carroll.

La Rassegna è curata da Anthony Molino.

Le proiezioni sempre al museo Colonna in via Gramsci a Pescara con inizio alle ore 17,15.

Venerdì 15 Marzo prima proiezione dedicata all’Arte
– Tre giorni con Matthias Brandes di Marco Agostinelli
– Una scultura di Beverly Pepper di Marco Agostinelli

INFO pagina web con sinossi, schede del regista e degli artisti protagonisti del documentario, foto, manifesto, locandine…
goo.gl/Y7bXic

seguiranno

Venerdì 26 aprile
– Gianni Novak, bellezza un concetto indefinibile di Lucilla Salimei
– Carlo Montesi pittore di Lucilla Salimei

Venerdì 10 maggio
– Lawrence Carroll di Simona Ostinelli

#Docudì2019 – concorso di cinema documentario organizzato dall’A.C.M.A (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese), e dall’Assessorato alla Cultura del comune di Pescara oltre ai tre appuntamenti d’Arte vengono presentati sei Film-Documentari, tutti in anteprima regionale che concorrono alla assegnazione del Premio #Docudì2019.
La particolarità di questo Concorso è che sarà la Giuria, formata dal pubblico in sala, a votare al termine di ciascuna proiezione. Il vincitore verrà proclamato nell’appuntamento finale dell’11 maggio.

Tutti i film in concorso sono stati prodotti nel 2018 e tutte le proiezioni sono con la presenza dei registi accompagnati, a volte, anche dagli autori, sceneggiatori o interpreti.

L’intera manifestazione è ad ingresso libero.

#Docudì2019 – concorso di cinema documentario
Le proiezioni si svolgeranno con il seguente calendario:
Febbraio sabato 2 – venerdì 15
Marzo sabato 2 – venerdì 15 – sabato 23
Aprile sabato 13 – venerdì 26
Maggio giovedì 2 – venerdì 10 – sabato 11
Sabato 11 maggio 2019 Premiazioni e a seguire proiezione (Fuori concorso)

INFO concorso #Docudì2019
goo.gl/WMqHgp

Evento creato su Fb (invita i tuoi contatti, annuncia la tua partecipazione)
goo.gl/q9r1jF

#AssociazioneACMA #DocudìConcorsoCinemaDocumentario #AbruzzoDocFestival

#MatthiasBrandes #BeverlyPepper #MarcoAgostinelli

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ACMA – Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese
email: info@webacma.it

ACMA in internet: www.webacma.it
ACMA su Facebook: www.facebook.com/AssociazioneACMA

Cesena: volontari attivi per creare prevenzione con LA VERITA’ SULLA COCAINA

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Religione, Società

Alcuni sondaggi mostrano che quasi la metà dei frequentatori di discoteche europee ha sperimentato lo sballo della cocaina. La cocaina è la seconda droga illegale più diffusa al mondo.

I volontari dell’associazione ”La via della felicità Cervia-Amici di L, Ron Hubbard” hanno distribuito centinaia di opuscoli informativi dal titolo La verità sulla cocaina in centro a Cesena.

Recenti statistiche indicano che la confiscazione di cocaina, a livello internazionale, è in costante aumento ed ora siamo arrivati ad totale di 756 metri cubi, i maggiori quantitativi di droga vengono intercettati in Sud America, a cui fa seguito il Nord America.

Secondo “l’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze”, la cocaina è anche la seconda droga illegale più comunemente usata in Europa. Tra i giovani (dai 15 ai 34 anni) si stimano 7,5 milioni di consumatori, che l’hanno utilizzata almeno una volta nella vita, 3,5 milioni nell’ultimo anno e 1,5 milioni nell’ultimo mese.

Vediamo però quali sono gli effetti a lungo termine

Danni permanenti ai vasi sanguigni del cuore e del cervello,
pressione alta che porta ad attacchi di cuore, ictus e morte
Danni a fegato, reni e polmoni
Distruzione dei tessuti del naso, quando sniffata
Insufficienza respiratoria, se fumata
Malattie infettive ed ascessi se viene iniettata
Malnutrizione, perdita di peso
Grave carie dentaria
Allucinazioni uditive e tattili
Disfunzione sessuale, danno riproduttivo e sterilità (in ambo i sessi)
Disorientamento, apatia, esaurimento
Irritabilità e disturbi dell’umore
Maggior frequenza di comportamenti irresponsabili
Delirio o psicosi
Depressione grave
Assuefazione e dipendenza (anche per un solo utilizzo)

Ed ecco una testimonianza:
“Non toccare la cocaina. Ho passato due anni in prigione a causa di questa droga e, quando uscii, la vita era così dura che cominciai ad assumerla di nuovo. Conosco 10 ragazze che si sono prostituite a causa della cocaina. È molto più grave e degradante di quanto non si creda. Allora non ci rendevamo conto fino a che punto ci stesse distruggendo.” – Shawne

Visita il sito www.drgufreeworld.org ed apprendi la verità sulla droga!