Impresa Sangalli Giancarlo & C. S.r.l. e lo sviluppo aziendale

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Ambiente, Aziende

Specializzata in servizi ambientali e di igiene urbana, Impresa Sangalli Giancarlo & C. S.r.l. è l’azienda con sede principale a Monza, leader nel proprio settore, che da oltre cinquant’anni svolge il proprio servizio in tutta Italia con competenza e professionalità.

Impresa Sangalli - Servizi ambientali

Realtà aziendale di Impresa Sangalli Giancarlo & C. S.r.l.

Impresa Sangalli Giancarlo & C. S.r.l., società che offre servizi ambientali e di igiene urbana, inizia la propria attività oltre cinquant’anni fa nel territorio del Comune di Monza. Oggi la società è sviluppata lungo tutto il territorio italiano e in particolare in cinque regioni, ovvero Lazio, Marche, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Puglia. Gli ambiti di azione della società si dividono in settore pubblico e settore privato, soddisfacendo esigenze specifiche grazie al ricorso a tecniche d’avanguardia e a personale tecnico tra i più specializzati e aggiornati in merito alle più recenti tecniche di intervento. Gli obiettivi che l’Impresa si pone sono tra loro complementari, quali la salvaguardia dell’ambiente, nonché l’osservanza degli standard qualitativi stabiliti dagli organi preposti alla regolamentazione. Ognuna delle attività svolte da Impresa Sangalli Giancarlo & C. S.r.l. avviene secondo i valori di responsabilità, impegno e affidabilità, rispettando standard e direttive qualitative: tutto questo ha condotto la società a occupare posizioni di leadership sia a livello nazionale che internazionale, all’interno del proprio settore professionale.

Impresa Sangalli Giancarlo & C. S.r.l.: le caratteristiche operative

Differenti le tipologie di servizi che Impresa Sangalli Giancarlo & C. S.r.l. mette a disposizione dei propri clienti, passando dalle proposte di natura ecologica a quelle riferite all’igiene ambientale. In merito ai rifiuti, infatti, si prodiga per la loro raccolta (anche differenziata), il trasporto e lo smaltimento, includendo rifiuti di tipo canonico, ma anche speciali e pericolosi, e gestisce inoltre gli spurghi in contesti sia civili, di stampo abitativo e condominiale, che aziendali. Le operazioni che vertono intorno all’universo dei servizi ambientali si distinguono in bonifica di ambienti inquinati, come corsi d’acqua o terreni, espandendo il raggio di azione alle attività di recupero delle zone industriali o dei depositi che non risultano più a norma. L’igiene pubblica, invece, viene mantenuta nel totale rispetto del territorio in cui si opera e delle sue caratteristiche come conformazione geografica, natura, contesto urbanizzato e densità abitativa. Qui vengono gestiti la raccolta, differenziazione e trasporto dei rifiuti pubblici, nonché manutenzione di aree urbane e strade tramite spazzamenti, sia manuali che meccanizzati. Impresa Sangalli Giancarlo & C. S.r.l. occupa oltre mille dipendenti e circa 800 mezzi complessivamente.

Viviamo in un’Europa sempre più green

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Ambiente, Aziende, Casa e Giardino

Un’aria sempre più green si respira in Europa, infatti, da qualche tempo il vecchio continente ha scelto di adoperarsi per stimolare l’adozione di soluzioni a più ampio risparmio energetico possibile.

L’architettura eco sostenibile sta avanzando sempre di più, tantissimi progetti in cui la funzionalità, l’estetica e l’ecologia si sposano creando soluzioni a impatto zero.

Questa filosofia è applicata anche alla scelta degli infissi e dei serramenti delle case, infatti, una corretta scelta oggi può portare a incredibili risparmi energetici; è provato che la maggior parte dei consumi energetici sono causati dalla dispersione termica di serramenti di bassa qualità ed è proprio a rimediare a questa mancanza che si sta muovendo l’attuale tendenza.

Scegliere infissi di qualità che mantengano costante la temperatura all’interno della casa per prevenire questo problema è diventata la nuova parola d’ordine, in questo modo risparmieremo riscaldamento,  di conseguenza emissioni nell’ambiente e spesa economica.

La scelta del giusto serramento è certamente la migliore strada per garantire una vita più sostenibile alle prossime generazioni, in più, in questo modo tuteleremo anche la nostra casa e la nostra salute creando un microclima con meno umidità.

Se dall’edilizia arrivano costantemente soluzioni di alta tecnologia per costruire case intelligenti, in parallelo troviamo soluzioni a elevato contenuto tecnologico per quanto riguarda i serramenti, tra i principali fattori da considerare al fine della scelta vi è certamente l’isolamento termico in rapporto alla capacità di favorire l’ingresso della luce.

Andremo in questo modo a creare, nella nostra abitazione, un piacevole tepore durante i mesi invernali e la giusta frescura in estate, per questo è opportuno scegliere vetri a bassa emissione termica il cui compito è far entrare luce e non raggi UV così da fermare la dispersione di calore all’esterno, a questa caratteristica dobbiamo aggiungere il controllo dell’isolamento acustico, così da garantirsi la giusta pace in casa.

I materiali che consentono il maggior risparmio energetico sono certamente quelli con un rapporto di trasmittanza minore, quindi legno o PVC anche in combinazione tra loro.

Il PVC è certamente il materiale principe per il nostro scopo, si tratta di un pessimo conduttore e quindi è un ottimo isolante, oltre a ciò è molto economico, e la manutenzione richiesta è minima.

Anche l’alluminio ha una grande resistenza e una durata notevole ma ha purtroppo una conducibilità termica più elevata, quindi in questi casi si tende a usare telai con una membrana isolante, oppure soluzioni miste con legno.

Per garantire il massimo isolamento infine è importante il vetro, che va rifinito con guarnizioni di gomma, per evitare infiltrazioni di acqua o aria, e vetrocamera detto anche doppio vetro che è composto di due lastre in cui sono inseriti dei gas che ne ottimizzano la coibentazione.

Per stimolare l’adozione di queste soluzioni la legge di stabilità ha prorogato per tutto il 2017 le detrazioni fiscali per l’installazione serramenti del 65%, per il risparmio energetico di casa, oltre a interessanti opportunità per gli interventi di riqualificazione profonda dei condomini.

Parliamo di bioedilizia

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Ambiente, Aziende, Casa e Giardino, Tecnologia

Che cos’è la bioedilizia? La bioedilizia è una particolare branca dell’architettura che è particolarmente attenta, sensibile al tema della preservazione dell’ambiente. Infatti questa disciplina si propone come scopo la progettazione e la successiva costruzione di edifici, di immobili fatti in modo da ridurre l’impatto che questi hanno sul nostro ecosistema. Insomma la bioedilizia è considerata “green”, cercando di trasformare i vecchi stili di costruzione attraverso la combinazione con nuove tecniche raffinate, che pur essendo moderne spesso attingono dalle tradizioni passate.

Cosa intendiamo quando diciamo che la bioedilizia è figlia del passato? Fondamentalmente a causa della sua cosiddetta vocazione ambientale: infatti la bioedilizia è un processo di riscoperta. Si vanno a cercare i materiali ecosostenibili che derivano dal proprio patrimonio naturale, come il legno, la pietra o anche la canapa ed il bambù. Materiali in grado di fornire calore, bellezza e comfort pur essendo perfettamente funzionali all’utilizzo legato all’isolamento ed alla robustezza di un edificio.

Pur essendo materiali “antichi”, questi vengono trattati attraverso delle tecniche e dei sistemi di nuova generazione, ma soprattutto vengono realizzati attraverso cicli produttivi virtuosi. Anche perché uno degli scopi principali è quello di diminuire drasticamente il consumo delle materie prime utilizzate per costruire, tendendo ad una ripopolazione soprattutto delle zone verdi del pianeta. Si vuole creare una tipologia di costruzione efficiente, ma rispettosa dell’ambiente circostante qualsiasi sia la sua destinazione. I progetti sono molto complessi ed abbracciano l’ambiente, cosa che dà vita ad edifici che si basano sul rispetto e sulla rigenerazione delle materie prime. E’ una situazione poco valutata purtroppo nell’edilizia tradizionale, pur essendo molto lungimirante.

L’armonia di queste costruzioni deriva da una progettazione che non sfrutta i terreni, ma che riesce ad assicurare agli abitanti tutto il comfort necessario negli spazi utilizzati. Negli edifici sono utilizzate tecniche di ventilazione in grado di abbattere le risorse energetiche necessarie e di proporne addirittura in più, le cosiddette case attive, che sono in grado di autoalimentarsi senza l’utilizzo di fornitura esterna, ma che addirittura forniscono energia ad altri perché ne producono in eccesso.

Il futuro della bioedilizia guarda ad una sinergia tra una progettazione fatta con metodo, all’utilizzo di materiali ecologici che impattano in modo minore sull’ambiente ed anche alla presenza importante della domotica, insieme di tecnologie atte a migliorare la vita all’interno della casa. Tutto questo in modo da creare costruzioni in grado di essere efficienti dal punto di vista energetico, ma comunque confortabili nell’utilizzo quotidiano.

Fiorenzo Galli, Direttore del Museo della Scienza e della Tecnologia, dedica un libro a Milano e all’esperienza di Expo

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Cultura, Libri, Scienze

Milano di quale cultura ha bisogno per essere una città contemporanea e internazionale? Su questo e su altri interessanti spunti, commenta e riflette Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, all’interno del suo libro di recente pubblicazione, dal titolo “Milano e le sue rotte obbligate. Le acque che ci tocca navigare. Appunti per una cittadinanza sostenibile” (Edizioni Guerini e Associati). Con questo libro Fiorenzo Galli si è classificato primo, nella sezione Scienze Giuridiche Economiche e Sociali, del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica del 2016. Galli sostiene la necessità di sviluppare, con determinazione e intraprendenza, lo slancio che la città ha conosciuto durante l’Expo 2015, tenendo viva la vocazione di vivere da protagonista il mondo contemporaneo. Nel testo vengono individuate e definite le rotte migliori da percorrere, per proiettare Milano nel panorama internazionale, facendo tesoro dell’esperienza positiva di Expo e rendendola sempre più attrattiva e appetibile agli occhi dell’opinione pubblica mondiale, attraverso la cultura, che è un elemento fondamentale e indispensabile per riuscire a concretizzare questo importante obiettivo. Galli porta con sagacia il lettore a valutare attentamente la scelta che oggi si pone dinanzi ai cittadini che vogliono partecipare e condividere le sfide della complessità del mondo che viviamo. Le rotte di cui si parla sono quelle tracciate proprio dalla vocazione internazionale di Milano. L’esperienza di Expo ha fatto non solo ritrovare alla città il suo ruolo simbolico di guida del Paese, ma ha esaltato il suo potenziale verso il mondo, lanciandola stabilmente nel marketing urbano globale: dopo il decennio di Barcellona e poi quello di Berlino, ci sono così tutte le condizioni per puntare ad avere un decennio di Milano come Città-Mondo. Questa preziosa opportunità è a portata di mano, anche se bisogna però fare i conti con le emergenze odierne da gestire e affrontare con soluzioni efficaci e incisive.

La missione del governo francese: eliminare i mezzi diesel nell’autotrasporto

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Ambiente, Aziende, Economia

Il governo francese lancia la sua campagna contro il gasolio e si impegna a vietare la circolazione dei mezzi alimentati a diesel nel giro di pochi anni. Una sfida difficile ed impegnativa che avrebbe conseguenze pesanti per gli automobilisti e soprattutto per l’autotrasporto. È questo l’obiettivo che si è posto da tempo il Ministro dell’Ambiente e dell’Energia Ségolène Royal e che trova d’accordo anche il sindaco parigino Hidalgo: un traguardo che dovrà essere raggiunto entro il 2025.

La Francia dunque pensa al dopo diesel, considerato estremamente dannoso per l’ambiente e per la salute dei cittadini, anche se in realtà un cambiamento è già in atto. Con l’arrivo del 2017, infatti, sono aumentate le tasse sul gasolio di 4 centesimi e contemporaneamente sono diminuite quelle sulla benzina. In sostanza, quello che si sta cercando di attuare è una convergenza tra i due generi di idrocarburi, non solo in termini di prezzo ma anche dal punto di vista fiscale.

Esiste già un disegno di legge che prevede la progressiva eliminazione in cinque anni di tutti i vantaggi fiscali legati al diesel, compresi anche i veicoli industriali. Alcune disposizioni riguardano l’incentivo all’acquisto di mezzi di nuova generazione, come il bonus di 10 mila euro per un automobile elettrica in sostituzione di una a diesel vecchia più di 10 anni. Ma le novità ci sono soprattutto per le detrazioni: il governo sta infatti pensando di applicare la detrazione dell’80% dell’Iva anche sulla benzina, così come già avviene per il gasolio.

Insomma, l’intenzione del ministro Royal è quella di eliminare del tutto i mezzi a gasolio in Francia, ma non si tratta di un’operazione semplice. Anzitutto, perché sono tanti a criticare la scelta di penalizzare l’utilizzo del diesel avvantaggiando fiscalmente quello della benzina; in secondo luogo, perché sono in netta maggioranza i mezzi in circolazione a gasolio (specialmente nel trasporto autoveicoli): un dato che è stato confermato anche nel 2016, con l’86% dei mezzi venduti alimentati da motori diesel.

Lasco Guardia di Finanza e Terna intesa a conferma di legalità, trasparenza e ambiente

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Ambiente, Aziende

“In Terna abbiamo una grande sensibilità per la cultura della legalità e della trasparenza, entrambi principi che riteniamo fondamentali per lo sviluppo del nostro Paese – ha dichiarato Giuseppe Lasco, Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna. Lo conferma anche il fatto che nel 2015 siamo stati i primi in Italia a realizzare un progetto come “Cantieri Aperti & Trasparenti” e ad un solo anno di distanza lo abbiamo ulteriormente migliorato, rendendo disponibili a tutti ancora più informazioni in una logica di sicurezza integrata”.

Giuseppe Lasco Guardia di Finanza

Trasparenza nella gestione degli appalti e nelle procedure di affidamento di lavori, lotta a corruzione, lavoro nero e irregolarità contributiva, nuove regole ambientali per un sempre più stringente controllo di legalità nell’ambito del trattamento dei rifiuti e di tutti i materiali di produzione, condivisione di informazioni già dalla fase di avvio dei procedimenti di gara e vigilanza sulla corretta utilizzazione delle materie prime, formazione dei dipendenti. Questi sono i principi cardine di “Sicurezza in rete”, il progetto che verrà realizzato grazie al Protocollo d’Intesa che Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Terna, e Giorgio Toschi, Comandante Generale della Guardia di Finanza, hanno firmato oggi, alla presenza della Presidente di Terna Catia Bastioli e del Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna Giuseppe Lasco, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la prevenzione del rischio di infiltrazione criminale nel tessuto economico e tutelare la legalità nella realizzazione delle infrastrutture elettriche.

Il Comandante Generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi afferma che “l’intesa consolida la proficua collaborazione che già esiste tra la Guardia di Finanza e il gestore della rete elettrica, in una prospettiva di massima tutela delle dinamiche di libera concorrenza nel mercato”. “Questa sinergia con la Guardia di Finanza – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Terna, Matteo Del Fante – rappresenta un ulteriore passo in avanti verso la totale trasparenza e la lotta alla corruzione. Siamo estremamente orgogliosi di proseguire ed ampliare la collaborazione con il Corpo, per garantire la qualità e la trasparenza del nostro lavoro e dare ancora una volta un contributo concreto allo sviluppo del Paese”.

Terna dispone di una task force di 15 professionisti dedicati a questo progetto, di una nuova piattaforma informatica e di innovativi software in grado di correlare e processare la grande mole di informazioni e dati raccolti attraverso le 10 diverse banche dati, che verranno poi condivisi con la Guardia di Finanza. Grazie a questo accordo, infatti, Terna metterà a disposizione della Guardia di Finanza e segnalerà tutte le informazioni rilevanti per la prevenzione e la repressione di irregolarità, frodi e di ogni altro illecito di natura economico-finanziaria. Inoltre, la collaborazione prevede l’impegno comune per contrastare il lavoro nero e l’irregolarità contributiva, oltre al controllo e monitoraggio sulla corretta destinazione e utilizzazione di materie prime e di semilavorati, con grande attenzione alla tutela dell’ambiente e della salute e sicurezza dei lavoratori: un approccio integrato unico nel suo genere, con l’obiettivo di rafforzare una visione organica del lavoro d’impresa su legalità, trasparenza e ambiente.

L’obiettivo della massima trasparenza nella gestione degli appalti e nel monitoraggio delle aziende che partecipano alle gare viene perseguito anche in collaborazione con il Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza, a cui Terna fornisce mensilmente un report riservato con il dettaglio su tutte le attività realizzative in corso in tutte le regioni d’Italia.

I termini dell’accordo prevedono anche la possibilità di avviare dei percorsi di formazione da parte della Guardia di Finanza, anche attraverso la promozione e organizzazione di incontri, seminari e corsi, per consolidare le conoscenze e le competenze dei dipendenti di Terna in tutti gli ambiti di questa collaborazione.

L’Azienda, inoltre, ha realizzato il portale “GdF Cantieri Terna: Appalti e Subappalti”, uno strumento a uso esclusivo della Guardia di Finanza che consente ai reparti del Corpo di avere a disposizione un flusso informativo di primaria importanza per l’acquisizione di informazioni sulle attività investigative condotte sul territorio. L’intesa, che rinnova e allarga gli ambiti di attività previsti dagli accordi siglati già nel 2009 tra le Fiamme Gialle e la società che gestisce la rete elettrica nazionale, ha dato positivi risultati in questi anni, contribuendo al rafforzamento del sistema di sicurezza adottato da Terna.

Dal 2005 Terna ha investito oltre 10 miliardi di euro per l’ammodernamento della rete elettrica di trasmissione nazionale, altri 6,6 miliardi sono previsti nel Piano di Sviluppo, e attualmente impiega 353 imprese e 4.000 lavoratori ogni giorno nei cantieri di tutta Italia. Un ingente impegno economico che l’Azienda ha deciso di affrontare con un modello di sicurezza integrato, che si basa sulla condivisione del rischio con i partner istituzionali e con le forze di polizia.

Elemento nevralgico di questo sistema è il Security Operations Center, un innovativo sistema di sicurezza integrato per la gestione e analisi di oltre 70 milioni di dati al giorno, che garantisce il monitoraggio degli elementi fisici e logici degli asset Terna. Con il supporto della Guardia di Finanza verrà garantita la massima visibilità nella gestione delle gare d’appalto grazie a un monitoraggio scrupoloso sulle gare indette e le aziende partecipanti, con un controllo attento sui nominativi di chi accede ai quasi 200 cantieri Terna oggi aperti in tutta Italia; un efficace sistema di controllo ‘sul campo’ atto a scoraggiare il crimine.

“In Terna abbiamo una grande sensibilità per la cultura della legalità e della trasparenza, entrambi principi che riteniamo fondamentali per lo sviluppo del nostro Paese – ha dichiarato Giuseppe Lasco, Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna. Lo conferma anche il fatto che nel 2015 siamo stati i primi in Italia a realizzare un progetto come “Cantieri Aperti & Trasparenti” e ad un solo anno di distanza lo abbiamo ulteriormente migliorato, rendendo disponibili a tutti ancora più informazioni in una logica di sicurezza integrata”.

Già nel 2015 Terna ha messo a disposizione di tutti i cittadini ogni dettaglio delle opere in realizzazione grazie al lancio di “Cantieri Aperti & Trasparenti”, il primo spazio web in Italia ad essere completamente dedicato ai cantieri in cui sono costantemente aggiornati dati su contratti, modalità di aggiudicazione, appalti e subappalti.

La creazione di un sistema di sicurezza integrata e gli accordi stipulati in questi anni con istituzioni e forze dell’ordine hanno portato Terna ad ottenere importanti riconoscimenti, tra i quali si evidenziano il primato tra le società del settore elettrico nella prevenzione della corruzione e prima in assoluto, nella classifica della società di rating di sostenibilità Vigeo e il livello massimo nel rating di legalità dell’Agcm anche nel 2016. Inoltre, l’Azienda si è classificata tra le prime tre aziende nella ricerca Trac2013, che valuta le maggiori aziende italiane sui temi di trasparenza e anticorruzione, e lo scorso luglio ha vinto il “Premio per la Sicurezza” promosso da Confindustria e Inail per l’eccellenza del processo di gestione e per l’impegno concreto e i risultati conseguiti in materia di salute e sicurezza. L’ulteriore conferma di questi risultati è giunta anche nelle valutazioni del Dow Jones Sustainability – l’autorevole indice borsistico che seleziona le imprese migliori al mondo per sostenibilità – l’approccio anticorruzione di Terna ha ottenuto 97 punti su 100, 25 in più della media del settore Electric Utilities.

Link: Il Velino

Giuseppe Lasco Terna, sette nuove regole per la sicurezza dell’ambiente

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Ambiente, Aziende, Economia

Il Direttore della Divisione Corporate Affairs Giuseppe Lasco, nel dibattito sulle sette nuove regole per la sicurezza dell’ambiente, moderato dalla giornalista Federica de Sanctis, definisce la nuova strategia aziendale di Terna: “La nuova sfida che tutte le imprese dovranno affrontare nei prossimi anni sarà quella di trovare una sintesi tra la crescita economica e la salvaguardia dell’ambiente. Questa è una scelta obbligata perché rappresenta l’opportunità per poter essere competitivi a tutti i livelli, anche e soprattutto sotto l’aspetto economico. La tutela dell’ambiente e la promozione di uno sviluppo sostenibile sono parte integrante della strategia di Terna”.

Nel dibattito, moderato dalla giornalista Federica de Sanctis (Sky TG24), si sono alternati rappresentanti dell’azienda, leader nella trasmissione dell’energia elettrica, e del mondo delle Istituzioni.

Giuseppe Lasco Terna crescita economica e salvaguardia dell'ambiente

Il Presidente di Terna, Catia Bastioli, ha aperto il confronto ribadendo l’esigenza di un “cambio di paradigma” – a livello mondiale – nelle strategie aziendali di produzione e consumo, di un nuovo modello culturale. La necessità è quella di un cambiamento verso un’economia circolare, attraverso la costruzione di ponti e la creazione di connessioni tra spetti fino ad oggi considerati separati o non compatibili, come la competitività aziendale e la salvaguardia dell’ambiente. Il Presidente Bastioli ha quindi rilevato come da tale esigenza discendano nuove opportunità di crescita nel contesto europeo, oltre che in quello nazionale, in cui Terna – da sempre sensibile all’argomento – si prepara a giocare un ruolo da protagonista.

Questo lo scenario in cui si inserisce la nuova strategia aziendale “Sicurezza integrata Ambiente e Lavoro”, basata su regole in grado di integrare i processi di gestione ambientale e di sicurezza sul lavoro. Come indicato dal Dott. Giuseppe Lasco (Capo Divisione Corporate Affairs di Terna), dall’individuazione dell’Ambiente come nuova risorsa per l’azienda, discendono tutte le “regole” che Terna intende seguire, tra le quali: la necessità di creare una governance ambientale integrata tra Sicurezza sul Lavoro e Sicurezza ambientale, attraverso l’individuazione di nuove figure cui affidare la gestione degli aspetti ambientali; la sensibilizzazione e la formazione del personale sulle tematiche di tutela dell’ambiente, oltre che l’integrazione nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) aziendale degli aspetti legati all’ambiente, così da garantire un’ottimale attività di prevenzione. Altro focus su cui Terna vuole concentrare il suo impegno riguarda l’aspetto della qualificazione ambientale nella gestione della filiera di fornitura, con l’impegno a selezionare le imprese più virtuose e rispettose dell’ambiente, inserendo tra i requisiti necessari per l’affidamento dei lavori, la certificazione ambientale.
L’Amministratore Delegato di Terna, Matteo Del Fante, ha quindi ribadito che “serve un nuovo patto tra tutti gli attori”, individuando nello Sviluppo Infrastrutturale e nella Difesa dell’Ambiente “le due gambe della crescita industriale del Paese”.

La giornata ha fornito ulteriori interessanti spunti di riflessione con il punto di vista delle Istituzioni.

In primis, il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha lodato l’iniziativa di Terna, spiegando che le regole che l’azienda ha adottato, dimostrano come l’azienda abbia compreso ”quanto il nodo sostenibilità sia strategico nell’attività produttiva e nell’immagine che riesce a dare di sé, chi opera sul mercato e si confronta con l’opinione pubblica“, aggiungendo poi che la classe imprenditoriale deve metabolizzare l’idea che ”essere sostenibili non solo è un dovere, ma anche un’opportunità di sviluppo“. Dato, questo, ribadito da un’indagine dell’Istituto Piepoli da cui è emerso che ben il 61% delle aziende intervistate giudica positivo per il proprio sviluppo un innalzamento degli standard ambientali da perseguire; dall’altro, che il 76% delle imprese valuta come una grande opportunità per lo sviluppo mettere l’ambiente al centro dell’economia.

L’On. Piero Fassino (Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani – ANCI) ha focalizzato la sua riflessione sulla necessità di un rilancio delle politiche di investimento/crescita, che siano però accompagnate da una forte interlocuzione con i cittadini, al fine di superare la diffidenza che spesso accompagna le azioni di sviluppo e utilizzando le potenzialità tecnologiche per innalzare al massimo i livelli di sicurezza.

Il Presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, ha segnalato, poi, la necessità di definire e disegnare un orizzonte verso cui muoversi in campo ambientale, rilevando come sia responsabilità del Governo – in prima istanza – fare delle scelte di politica ambientale per orientare gli investimenti delle aziende. Il Presidente Cogliati Dezza ha ricordato che ”c’è un’effervescenza nel Paese, in materia ambientale, che però spesso non arriva alla politica“ ed ha auspicato la creazione di ”tavoli di lavoro concreti“.

Sulla richiesta di concretezza è intervenuta poi l’On. Simona Bonafè (Membro della Commissione ENVI del Parlamento Europeo) che ha relazionato sulle molte attività messe in campo dalla Commissione. L’On. Bonafè ha rilevato come, oggi, crescita e sostenibilità non vadano di pari passo e la sfida da vincere è più che mai culturale e politica. Due i punti su cui concentrare le risorse: un utilizzo più efficiente delle materie prime e la riduzione della dipendenza energetica del Paese, oltre ad una parallela riduzione dei costi. L’On. Bonafè ha infine ribadito che “l’unica via d’uscita è imparare a collaborare tra europei” e che in questa prospettiva si stanno orientando le attività della Commissione.

Fonte: Quotidiano OnLine per i Professionisti della Sicurezza

Mauro Spagnolo: Nasce Parchi a Impatto Zero

Scritto da Mauro Spagnolo il . Pubblicato in Ambiente, Italia

Utilizzo delle rinnovabili, efficienza energetica, tutela della biodiversità, mobilità sostenibile:
l’accordo tra Federparchi, FITS! e Rinnovabili.it crea un percorso facilitato per i progetti di sostenibilità ambientale e sociale. Primo obiettivo i Parchi e le Riserve naturali italiane

Nasce Parchi a Impatto Zero

Lunedi 5 dicembre 2016 alle 10.30 presso la Sede di Intesa Sanpaolo, in via Del Corso 226 – Roma, verrà firmata la Convenzione tra Federparchi – Federazione Italiana Parchi e riserve naturali,
FITS! – Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore e Rinnovabili.it – piattaforma multimediale e organo di informazione sulla sostenibilità ambientale.

I tre partner si fanno promotori di Parchi a Impatto Zero, nuovo progetto dedicato al supporto di iniziative di conservazione, sviluppo e tutela del patrimonio ambientale e territoriale. L’obiettivo della Convenzione è di creare un nuovo modello di sostegno tecnico e finanziario per gli interventi di sostenibilità ambientale e sociale nei Parchi e nelle aree protette.
In particolare Parchi a Impatto Zero promuoverà la costruzione di modelli di partenariato pubblico-privato basati sul Project Financing sostenendo i promotori di progetti di sostenibilità ambientale e sociale in tutte le fasi realizzative e finanziarie: progettazione, valutazione di fattibilità, studio dei meccanismi finanziari, snellimento dell’iter burocratico e reperimento di fondi.

La Convenzione sarà siglata dal presidente di Federparchi Giampiero Sammuri, dal Segretario Generale di FITS! Roberto Leonardi e dal Direttore di Rinnovabili.it Mauro Spagnolo.
E interesserà, per i prossimi due anni, i Parchi e le Riserve Naturali. Il modello di intervento si focalizzerà su nove aree: efficientamento energetico, impiego delle rinnovabili, abbattimento degli inquinanti, biodiversità, mobilità sostenibile, interventi edilizi a basso impatto, innovazione tecnologica, creazione di start up e nuovi modelli gestionali dei servizi, sostenibilità ambientale.

  • FITS! promuoverà la costruzione di modelli di partenariato pubblico-privato basati sul Project Financing e l’attivazione delle Comunità.
  • Federparchi segnalerà esigenze e possibili location degli interventi (aree protette, infrastrutture, edifici, etc.) e si occuperà della gestione amministrativa e autorizzativa degli interventi
  • Rinnovabili.it oltre a curare la promozione e la visibilità alle iniziative, offrirà un servizio di consulenza per l’individuazione degli interventi, valuterà preliminarmente le potenzialità e la fattibilità delle proposte, svilupperà o selezionerà i progetti, definendo costi e ritorni.

Roberto Leonardi, segretario generale di FITS!: “Fondazione FITS! nasce su iniziativa di Banca prossima nel 2011 per sostenere e sviluppare modelli innovativi e di economia sociale. Il sistema dei Parchi Nazionali è un luogo privilegiato per sperimentare e implementare progetti di innovazione sociale che attraverso modelli finanziari, ambientali ed energetici sostenibili promuovano lo sviluppo delle comunità”.

“Partendo dall’accelerazione del processo di decarbonizzazione – afferma Mauro Spagnolo, direttore di Rinnovabili.it – abbiamo avvertito la necessità di creare un meccanismo semplificato,
agile e operativo, in cui potessero convivere sinergicamente sostenibilità ambientale, sostenibilità sociale e finanza verde”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi: “Questa intesa, a cui lavoriamo da tempo, corona un lungo percorso e offre un’opportunità di incontro a tre mondi diversi, quello della finanza, quello dei parchi e quello dell’innovazione tecnologia e comunicazione. Si incontrano, infatti, pubblico e privato, con l’obiettivo di semplificare, risparmiare, ridurre l’impatto dell’uomo sull’ambiente. Federparchi mette a disposizione il suo know how e offre così un ulteriore servizio ai propri associati”.

Sempre connessi: per fare del viaggio un’esperienza

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Ambiente, Cultura, Italia

Successo e grande visibilità per il progetto “Sempre connessi con Ravenna” nell’ambito della manifestazione internazionale FieraCavalli a Verona e Agri@Tour ad Arezzo. Il progetto, frutto della collaborazione fra Stabilimenti Balneari della costa (gruppo Happy Bio), Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), Confcommercio di  Ravenna, è sostenuto dalla Camera di Commercio ravennate.

“Il progetto – sottolinea Fausto Faggioli, promotore delle iniziative – intende creare una visione innovativa del concetto di “viaggio” e per viaggio si intende anche quello virtuale per una nuova economia di cultura e conoscenza  a favore di tutti gli attori del Territorio, partendo da esperienze e settori diversi che puntano a diventare “smart” in un ambiente urbano-territoriale.”

In questa “connessione” con Ravenna continuano le attività del progetto “Scuderie Didattiche” nell’ambito del programma “Il mare d’inverno” del gruppo Happy Bio, dedicato a tanti giovanissimi aspiranti “cavallerizzi” con la proposta di vivere giornate di attività ludico-sportive incentrate sul cavallo come mezzo privilegiato di integrazione con l’ambiente.

“Un’iniziativa vincente – aggiunge il gruppo Stabilimenti Balneari del progetto Happy Bio – che non solo consente a tanti bambini di fare un’interessante esperienza, ma contribuisce anche a veicolare il grande patrimonio di un entroterra da vivere a completamento di un’offerta turistica che non vuole essere solo spiaggia e mare.”

“Valorizzare e promuovere – prosegue Daniele Ferrieri di Confcommercio Ravenna – sono operazioni complesse per le quali si deve lavorare in molte direzioni e presuppone la messa a punto di una strategia mirata. Verona ed Arezzo, sono due “vetrine” con una visibilità internazionale per  “Sempre connessi con Ravenna” che ha dimostrato fin dall’inizio la sua capacità di coinvolgere altri settori commerciali di Ravenna come il gruppo di “SouveniRavenna” nell’ottica di quella collaborazione “smart “land”, linea guida delle prossime programmazioni di sviluppo territoriale.”

“Sulla “connessione” – terminano gli imprenditori di SouveniRavenna – possono nascere servizi su misura e un’offerta specializzata per chi vuol fare del viaggio e dell’incontro con Ravenna una vacanza esperienziale.”

Al termine degli incontri, il gruppo d’imprese ravennati ha organizzato un “Happy Bio”, proponendo una degustazione di prodotti biologici del Territorio.

Relatori intervenuti:

Angela Galasso, Ismea Rete Rurale Nazionale  

Umberto Selmi, Ismea Rete Rurale Nazionale

Liviana Zanetti, presidente APT Emilia Romagna

Luciano Marino, presidente ETN Management

Antonio Legittimo, direttore  GAL Terra dei Messapi (BR)

Giancarlo Pegoraro, direttore GAL Ve.GAL (VE)

Alberto Faccioli, presidente GAL Polesine Adige (RO)

Daniele Ferrieri, Confcommercio Ravenna

Lorenzo Marchesini, presidente GAL DELTA 2000 (FE)

Alberto Zattini, direttore Confcommercio Forlì

Bruno Biserni, presidente GAL L’Altra Romagna (FC)

Giuseppina Solinas, Associazione Borghi Autentici d’Italia

Mario Liberto, Regione Siciliana

Angelo Palamenghi, direttore GAL Sicani (AG)

Pietro Hiram Guzzi, sindaco Miglierina (CZ), Comunità Ospitale

Alessandro Silvestri, presidente Fitetrec-Ante

Fausto Faggioli, presidente E.A.R.T.H. Academy

Emissioni Co2 autotrasporto, a settembre in rialzo rispetto al 2015

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Ambiente, Aziende

È tornata a salire a settembre la percentuale di emissioni di Co2 in Italia nell’autotrasporto, con un +2,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A riferirlo è il Centro Ricerche Continental Autocarro sulla base delle statistiche fornite dal Ministero dello Sviluppo Economico. Un mese che ha segnato un’inversione di tendenza significativa, se consideriamo che nei primi nove dell’anno il calo di emissioni è stato del 0,4% nel settore.

Entrando nello specifico, aumenta il consumo di gasolio (+4,3%), ma diminuisce lievemente quello della benzina (-1,5%). Dati che, se analizzati da un’altra prospettiva, dimostrano come l’intero comparto del trasporto su strada è in via di ripresa dopo anni di flessione, in linea con l’economia nazionale degli ultimi tempi. In altri termini, se c’è maggior consumo di carburante è segno che la produttività sta tornando a crescere.

A dati che lasciano intravedere qualche spiraglio di ripresa corrispondono altri che sembrano andare un po’ in controtendenza con quanto detto finora. Parliamo del numero di mezzi adibiti al trasporto merci e persone nel nostro Paese, sceso di poco più di 40 mila unità nel periodo 2010-2015. Anche in questo caso a fornirci i numeri è il Centro Ricerche Continental Autocarro sulla base dei dati Aci. Complessivamente il numero dei mezzi pesanti come autobus, trattori, rimorchi, autocarri, bisarche ecc è passato da 4.390.437 unità del 2010 a 4.350.173 del 2015, ovvero 40.264 in meno. Tuttavia, quello che interessa maggiormente agli addetti ai lavori sono le immatricolazioni dei mezzi di ultima generazione, ecocompatibili e meno dispendiosi dal punto di vista dei consumi, che pian piano stanno tornando a salire.

E quello delle emissioni di Co2 e delle immatricolazioni di nuovi mezzi, infatti, sono due tematiche strettamente correlate ed estremamente importanti, in quanto ritenute validi indicatori per conoscere lo stato di salute attuale del trasporto su gomma in generale.