Medicina Complementare Quantistica: Fervono i preparativi per MedCam 2012

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Scienze

MedCam 2012 unisce le principali discipline della Medicina non Convenzionale,le Neuroscienze e la Biologia,con il supporto della Fisica Moderna e Quantistica,collegandole tra loro consapevolmente in uno straordinario ed efficace percorso terapeutico

Fervono i preparativi per MedCam 2012, l’evento che riunirà in un’unica sede tutte le principali discipline della Medicina non Convenzionale ed altre scienze quali la Fisica Moderna e Quantistica, le Neuroscienze e la Biologia, allo scopo di riscoprire il trait d’union che le lega, le integra e ne accomuna la visione olistica.

Tale filo conduttore è dato proprio dalla Fisica Moderna e Quantistica, alla luce della quale è possibile riscoprire l’essenza di tutte queste discipline collegandole tra loro in un’unica visione centrata sulla persona nella sua interezza, consapevolezza e complessità, al fine di mettere a punto uno straordinario ed efficace percorso terapeutico.

L’evento vuole essere un’occasione per creare sinergie, collaborazioni, scambi di opinioni, punti di incontro tra discipline, professionisti, ricercatori, studiosi ed appassionati di questo affascinante mondo.

Il programma scientifico, impreziosito dalla presenza di Relatori di eccellenza, è un’occasione unica per vedere finalmente riuniti in un’unica sede saperi medici e scientifici di grande prestigio, grazie a cui sarà possibile avere una visione concreta e reale del sapere delle Medicine Complementari.

E’ inoltre presente un’interessante e pregevole Sessione Call for Abstract, aperta sino al 3 Novembre, attraverso cui tutti i partecipanti potranno fornire il proprio contributo esponendo studi, ricerche ed esperienze frutto della loro attività.
Il taglio dell’evento è volutamente teorico/pratico, riteniamo infatti fondamentale che questa occasione di incontro possa fornire dei concreti punti di riferimento, spunti e nuove prospettive per la pratica quotidiana e la continua attività di ricerca di ciascun professionista e partecipante.

Se appartieni ad un’Associazione del settore hai diritto a 40€ di sconto sulla quota di partecipazione.
Per ulteriori informazioni, per consultare il programma scientifico e per iscriverti visita il sito www.med-cam.it, oppure contattaci ai numeri 06 83086609 – 06 64522661 Email:congresso@biot.it

L’ evento e’ patrocinato dal CNR e da importanti Istituzioni Pubbliche ed Accademiche

E si tiene al Country Hotel & Resort e Centro Congressi Valle di Assisi

IL PROGETTO
Il progetto prevede che il portale, fino all’evento dedicato al solo congresso, sia di supporto scientifico e tecnologico per lo sviluppo di un percorso terapeutico integrato e del know how necessario per sostenerlo.

OSTEOPATIA, BIO-RISONANZA, AGOPUNTURA, KINESIOLOGIA, CHIROPRATICA, SHIATSU, OMEOPATIA, AJURVEDA, FITOTERAPIA, NATUROPATIA, EAV ANCHE ODONTOIATRICO ed altre a venire

DISCIPLINE E TEMATICHE COLLEGATE DALLA FISICA MODERNA E QUANTISTICA IN UN PERCORSO TERAPEUTICO UNICO.

STIAMO IMPLEMENTANDO CON SUCCESSO UNA RETE DI CENTRI, MEDICI, TERAPEUTI PROFESSIONISTI E ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA CHE PARTECIPANO ALL’INIZIATIVA

Si stanno aprendo giorno dopo giorno nuove collaborazioni e scambi formativi gratuiti ed a pagamento per accrescere la massa critica di interesse nei confronti della medicina complementare ed in modo più ampio di un percorso terapeutico individuale e di un concetto più ampio ed integrato di salute individuale, collettiva e dell’ambiente.

IL TUTTO HA UN RISVOLTO PRATICO, SONO GIA’ OPERATIVI I CENTRI PILOTA DI MILANO E ROMA CHE MOSTRERANNO TUTTO IL PERCORSO TERAPEUTICO E DI BENESSERE AL COMPLETO ENTRO POCHI MESI.

Il percorso terapeutico si articolerà anche fra più centri o professionisti che capiscono l’importanza di collaborare con colleghi che svolgono un lavoro propedeutico al loro.

Questo già avviene nella pratica quotidiana ma non è mai stato COORDINATO IN MODO INTEGRATO CON UN OSSERVATORIO SCIENTIFICO NAZIONALE E BIOTECNOLOGICO.

Nella nostra concezione la tecnologia deve fare il lavoro meccanico degli operatori e dei pazienti, togliendo la quantità del lavoro come peso per chi lo svolge e preservando, anzi incentivando, la QUALITA’ DEL LAVORO che ogni medico-terapeuta è in grado di dare, sia di mattina, che di sera, che da stanco etc. Oggi il modo per fare questo c’è, va attuato.

PIU’ RISULTATI MENO FRUSTRAZIONE: spesso la mancanza di un algoritmo decisionale corretto fa procedere i terapeuti ed i pazienti per tentativi creando frustrazione da entrambe le parti e dispendio economico che non paga, conoscere meglio come funziona attraverso la FISICA MODERNA il percorso terapeutico e perché, aiuta a commettere molti meno errori e soprattutto accorcia il trovare la strada di successo.

LASCIAMO CHE LA TECNOLOGIA AIUTI MIGLIORANDO NON SOLO LA QUALITA’ DEL LAVORO MA ANCHE DELLA VITA DELLE PERSONE.

OPERATORI PIU’ SANI non solo i pazienti ed i clienti: spesso il lavoro è usurante, usando le tecniche e le tecnologie giuste si fa meno fatica e ci si mantiene in forma guarendo se stessi e gli altri e non gli altri a discapito di se stessi.

Fonte: MEDCAM.it

MEDCAM 2012
Segreteria Organizzativa
www.med-cam.it

Ufficio Stampa
BIO-T SRL – MEDCAM 2012
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Disgelo Polo Nord: Record di fusione del ghiaccio artico

Scritto da PlanetInspired il . Pubblicato in Ambiente, Comunicati Stampa, Tecnologia

Record di fusione del ghiaccio artico, non era mai sceso sotto i 4 milioni di chilometri quadri. In meno di una generazione abbiamo alterato il modo in cui si presenta il pianeta dallo spazio e presto il Polo Nord sarà completamente libero dal ghiaccio in estate, probabilmente questo avverrà nei prossimi 5 anni, al massimo nei prossimi 20 anni, a seconda delle previsioni.

Il disgelo annuale del ghiaccio artico sta raggiungendo il livello più basso mai registrato da quando, nel 1979, è iniziato il controllo via satellite. Lo hanno comunicato gli scienziati del National Snow and Ice Data Center (NSIDC) statunitense.

Gli scienziati hanno appena annunciato il nuovo record dello scioglimento dei ghiacci artici, un primato di cui faremmo volentieri a meno. Dagli anni ’70 la copertura dei ghiacci diminuisce ogni anno: all’epoca era di circa 8 milioni di chilometri quadri, oggi è di meno di 3,41 milioni di chilometri quadri, come ci mostrano le immagini satellitari: il 45% in meno rispetto al 1979.

Durante lo scorso mese di agosto, la velocità di fusione ha superato i 90.000 chilometri quadri al giorno, pari all’area del Portogallo. A 1.000 metri sopra l’Oceano Artico, lato Pacifico, nello stesso mese si sono registrate temperature di 1-3 °C, con punte di 4 °C nel mare di Beaufort, a nord dell’Alaska. Non è solo una questione di caldo artico, ma di pericoloso “svecchiamento”, dal momento che il ghiaccio con oltre 2 anni di età sta sostanzialmente scomparendo, ed è ormai confinato a nord della Groenlandia e delle isole canadesi. Il 27 agosto 2012 è stato battuto il record di 4,17 milioni di chilometri quadri e da allora si sono persi ulteriori 500.000 chilometri quadri. Solitamente il minimo si raggiunge in questi giorni, ma gli scienziati tardano a dare l’annuncio del raggiungimento del minimo, perché quest’anno il ghiaccio non smette ancora di sciogliersi. Uno studio pubblicato a luglio da Environmental Research Letters, comparando i modelli previsionali con le osservazioni, stima che il rapido declino del ghiaccio artico è dovuto all’attività umana per il 70-95%.

Secondo gli scienziati canadesi il record di scioglimento del ghiaccio raggiunto quest’anno potrebbe portare a un inverno più freddo in Europa, dal momento che il calore delle acque artiche sarà rilasciato in atmosfera questo autunno. Dello stesso avviso è il Met Office, l’ufficio meteorologico britannico, che attribuisce alla riduzione del ghiaccio artico gli inverni freddi e asciutti registrati in Gran Bretagna negli ultimi anni. In meno di una generazione abbiamo quindi alterato in modo irreversibile anche l’aspetto con cui il nostro pianeta si presenta a qualsiasi osservatore lo veda dallo spazio – persona,satellite, o extraterrestre- e presto il Polo Nord sarà completamente libero dal ghiaccio in estate: probabilmente, questo avverrà nei prossimi 5 anni, al massimo nei prossimi 20 anni, a seconda delle previsioni.

Greenpeace chiede la creazione di un santuario globale nell’area disabitata che circonda il Polo Nord, e un bando alle trivellazioni petrolifere e alla pesca non sostenibile nel resto dell’Artico. Da giugno 2012, oltre un milione e 700 mila persone hanno firmato la petizione per difendere l’Artico, lanciata dall’associazione ambientalista che sta organizzando una missione per l’inizio del 2013, nel corso della quale intende collocare sul fondo dell’oceano una capsula artica che conterrà tutti i nomi dei difensori di questo patrimonio dell’umanità, l’Artico, che rischia davvero di scomparire, rapidamente, per sempre.

Fonte: Planet Inspired

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MOLMED presenta aggiornamenti su NGR-hTNF al congresso ESMO 2012

Scritto da Molmed il . Pubblicato in Scienze

MolMed S.p.A. (MLM.MI) ha presentato al 37° congresso ESMO tre studi sul proprio biofarmaco sperimentale NGR-hTNF, tra i quali risultati aggiornati in pazienti affetti da carcinoma polmonare non microcitico (NSCLC) e due analisi retrospettive atte a valutare potenziali predittori di efficacia in pazienti arruolati negli studi di Fase I e di Fase II.

  • Analisi a lungo termine sull’efficacia conferma il potenziale beneficio clinico in pazienti affetti da carcinoma polmonare ad istologia squamosa
  • Analisi raggruppate sull’efficacia rivelano che gli effetti iniziali del farmaco correlano fortemente con un migliore outcome per i pazienti

1 ottobre 2012 – Risultati a lungo termine (follow-up mediano di 20 mesi) presentati da MolMed al congresso convalidano i dati precedentemente presentati, confermando il potenziale beneficio clinico del trattamento con NGR-hTNF in pazienti affetti da NSCLC ad istologia squamosa ed in pazienti ad istologia non squamosa non fumatori o ex fumatori occasionali.

Inoltre, le analisi retrospettive su pazienti trattati con NGR-hTNF indicano una correlazione degna di nota tra le iniziali reazioni avverse durante l’infusione e la risposta complessiva dei pazienti alla terapia: l’insorgenza precoce di brividi potrebbe essere in grado di predire l’efficacia del farmaco, e le osservazioni sulla presenza di recettori circolanti per il TNF sono coerenti con il meccanismo di azione ipotizzato del farmaco, oltre a chiarire perché le basse dosi di NGR-hTNF siano più efficaci.

NGR-hTNF, un nuovo agente mirato ai vasi sanguigni tumorali, è attualmente valutato in quattro studi di Fase II nel carcinoma polmonare non microcitico, nei sarcomi dei tessuti molli, nel carcinoma ovarico e nel mesotelioma come terapia di mantenimento in prima linea. NGR-hTNF è inoltre testato in uno studio registrativo di Fase III in pazienti affetti da mesotelioma recidivato, per il quale si prevede di completare l’arruolamento entro la fine di quest’anno.

Riassunto dei posters presentati all´ESMO a Vienna:

Chemioterapia di prima linea con o senza NGR-hTNF nel carcinoma polmonare non-microcitico (ESMO abstract # 1251P). Questo studio randomizzato di Fase II, tuttora in corso, valuta due regimi chemioterapici con o senza l’aggiunta di NGR-hTNF in 121 pazienti affetti da neoplasia con istologia non-squamosa o squamosa. NGR-hTNF è stato somministrato senza effetti collaterali di rilievo a pazienti affetti da NSCLC, compresi quelli con istologia a cellule squamose e con metastasi cerebrali pretrattate: non sono stati osservati eventi emorragici, che limitano l’uso di molti degli altri farmaci antiangiogenici e dei farmaci mirati a bersagli molecolari. In pazienti affetti da NSCLC ad istologia non squamosa, evidenze dell’attività di NGR-hTNF sono state osservate in pazienti ex fumatori occasionali o non fumatori. In pazienti affetti da NSCLC ad istologia squamosa trattati con NGR-hTNF, sono state osservate differenze rispetto al braccio di controllo in termini di tasso di risposta (33% vs 18%), mediana della sopravvivenza libera da progressione (5,1 vs 4,3 mesi) e mediana della sopravvivenza complessiva (14,2 vs 10,2 mesi), con un terzo dei pazienti vivi a due anni.

Correlazione tra reazioni avverse durante l’infusione e risposta terapeutica in pazienti trattati con NGR-hTNF (ESMO abstract # 487P). L’ analisi retrospettiva di dati provenienti da cinque studi completati di Fase II a braccio singolo su un totale di 205 pazienti con tumori solidi resistenti/refrattari (mesotelioma, carcinoma del colon-retto, del fegato, dell’ovaio e carcinoma polmonare a piccole cellule) mostra che due terzi dei pazienti hanno manifestato brividi durante le prime infusioni di NGR-hTNF. E’ interessante notare che i pazienti trattati più frequentemente (infusioni settimanali) hanno avuto un’incidenza significativamente più elevata di brividi rispetto ai pazienti trattati ogni tre settimane. L’insorgenza precoce di brividi durante il trattamento è risultata un fattore predittivo indipendente dell’efficacia del farmaco. Infatti, in pazienti che hanno riportato brividi si è osservato un aumento da 4 a 10 volte del tasso di risposta al trattamento rispetto a coloro che non hanno riportato tali eventi, ed una diminuzione del 40% del rischio di progressione della malattia o di morte. Simili correlazioni tra reazioni avverse e risposta globale al trattamento sono stati recentemente riportati per altri farmaci anti-angiogenici registrati.

Impatto dell’aumento dei recettori circolanti del TNF sulla risposta terapeutica in pazienti trattati con NGR-hTNF (ESMO abstract # 488P). L’analisi retrospettiva di dati provenienti da due studi di Fase I completati su 60 pazienti complessivi mostra un forte aumento correlato alla dose dei recettori circolanti. In pazienti trattati con basse dosi di farmaco o con bassi livelli di recettori misurati dopo il trattamento si sono osservati tassi più elevati di controllo della malattia e di sopravvivenza libera da progressione rispetto a pazienti trattati con dosi elevate di farmaco o con elevati livelli di recettori circolanti dopo il trattamento. È importante sottolineare che livelli più alti di recettori circolanti sono associati ad una ridotta sopravvivenza.

Il presente comunicato è stato redatto in ottemperanza agli obblighi informativi verso il pubblico previsti dalla delibera CONSOB n. 11971 del 14.5.1999 e successive modifiche.

Fonte: MOLMED SPA

Elena Lungagnani
Communication Manager
MolMed S.p.A.
telefono: +39 02 21277.207
fax: +39 02 21277.404
e-mail: media.relations@molmed.com

DUE OPPORTUNITÀ PER LO SMALTIMENTO DELL’AMIANTO

Scritto da laltraenergia il . Pubblicato in Ambiente, Scienze

La rimozione e lo smaltimento dei tetti in eternit e amianto è una questione tanto importante quanto spinosa, che riguarda potenzialmente tutti i cittadini e le imprese i cui edifici furono costruiti quando venivano per la gran parte rivestiti di pannelli in eternit o comunque contenenti amianto. Questa settimana, quindi, L’Altra Energia vi consiglia due soluzioni alternative per lo smaltimento dell’amianto.

La prima soluzione è legata al nuovo Conto Energia per il fotovoltaico che offre la possibilità di usufruire di una maggiorazione (premio) sulle tariffe incentivanti dedicate agli impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione di tetti in eternit e amianto. L’altra soluzione riguarda una deliberazione del Consiglio Provinciale di Udine in cui è stato approvato il “Regolamento provinciale per la concessione dei contributi a soggetti privati per l’incentivazione alla rimozione e smaltimento dell’amianto”. Ricordiamo che le domande di ammissione al contributo, corredate dalla necessaria documentazione, potranno essere trasmesse entro il 30 novembre 2012.

Per tutte le informazioni potete seguire il link:

DUE OPPORTUNITÀ PER LO SMATIMENTO DELL’AMIANTO

PER RISPARMIARE BASTA GUARDARE!

Scritto da laltraenergia il . Pubblicato in Ambiente, Scienze

In vista di un approccio più consapevole dei consumi energetici casalinghi, L’Altra Energia vi propone un sistema di monitoraggio ottimizzato per il controllo del utilizzo di energia della casa al fine di programmare e bilanciare l’utilizzo degli elettrodomestici più “energivori”.

A questo proposito, il monitor proposto da L’Altra Energia srl., controlla in tempo reale e in qualsiasi momento non solo il consumo, ma anche il costo delle nostre “abitudini energetiche”.

I nostri monitor vi insegnano come sprecare meno soldi: i risultati vi sorprenderanno, perché scoprirete quanto spreco d’energia può essere evitato senza dover rinunciare a niente. L’Altra Energia Srl, vi propone questo sistema di monitoraggio a:

99 Euro. Monitor + Pinza amperometrica*

Per maggiori approfondimenti seguite il link:

PER RISPARMIARE BASTA GUARDARE!

Se tutti cominciassero a spegnere le luci quando non servono o a spegnere gli elettrodomestici invece di lasciarli in standby, la differenza sarebbe notevole. Non solo per la nostra bolletta di elettricità, ma anche per la quantità di energia sprecata giorno per giorno in tutta Italia. Cambiare le abitudini non è difficile. Per farlo, ci servono però le informazioni giuste. Un monitoraggio che riserva molte sorprese!

* Il prezzo si intende Iva compresa ed escluso il montaggio.

Opensun, il 1° ottobre sarà inaugurata l’aula multimediale nel Carcere di Modica (RG)

Scritto da inpress il . Pubblicato in Ambiente, Comunicati Stampa

Lunedì 1° ottobre alle ore 11.00 nella Casa Circondariale di Modica (Via Don Bosco, 43) sarà presentata alla stampa una nuova aula multimediale, espressamente realizzata per i detenuti nell’ambito del Progetto Opensun.
Ideato dall’azienda modicana Sudplus, Opensun è realizzato in collaborazione con l’Istituto tecnico commerciale “Archimede”, il Comune di Modica, Legambiente, l’Associazione So.Li.Ra. (Software libero Ragusa) e il Consorzio RAEcycle. L’Azione pilota punta alla rigenerazione di computer obsoleti a fini di utilità pubblica e sociale. L’obiettivo è stimolare comportamenti ecosostenibili nei cittadini e nelle Pubbliche Amministrazioni.
All’inaugurazione dell’aula interverranno la Direttrice della Casa Circondariale di Modica Giovanna Maltese, il titolare della Sudplus Adriano Spadaro, il sindaco di Modica Antonello Buscema, il Direttore commerciale e marketing di RAEcycle Lorenzo Zubani, il preside dell’ITC Archimede Rosolino Balestrieri e il Presidente dell’Associazione So.Li.Ra. Mario Di Raimondo.
La nuova aula, allestita all’interno del Carcere, consentirà di svolgere varie attività educative e formative per i reclusi, tra cui anche corsi di informatica sui sistemi Open source. Otto le postazioni informatiche realizzate con PC raccolti nell’ambito del progetto e “rigenerati” grazie all’intervento dei tecnici di So.Li.Ra. che hanno installato sulle macchine una versione del sistema operativo Linux denominata Debian-Edu, provvista di centinaia di programmi Open source a carattere educativo.
Nel corso della presentazione, inoltre, sarà distribuito del materiale informativo sul progetto e sarà data notizia delle altre postazioni informatiche realizzate negli uffici del Comune nell’ambito di Opensun, che andranno ad aggiungersi all’aula multimediale inaugurata recentemente presso l’Itc “Archimede”.

 

Info e contatti

Sudplus, Via Risorgimento 4, Modica (RG)

tel. 0932753172

mail: info@sudplus.it

web: http://www.sudplus.it/index.php/chi-siamo/opensun.html

Dichiarazione di Yeosu: Gli Oceani in pericolo vanno all’Expo (Planet Inspired)

Scritto da PlanetInspired il . Pubblicato in Ambiente

La Corea del Sud in prima fila su ricerca e innovazione, ospita anche un centro dell’Onu.

Si è chiusa a Yeosu, in Corea del Sud, l’expo sugli oceani. L’obiettivo principale era di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della salvaguardia dell’ambiente marino e dello sviluppo delle tecnologie riguardanti il mare. Anche l’Italia era presente.

Oceani e coste che vivono, diversità di risorse e attività sostenibili“. Questo il tema dell’ esposizione internazionale che si è chiusa recentemente a Yeosu, in Corea del Sud.
Gli oceani sono infatti indispensabili per assicurare continuità di vita sulla Terra, ricoperta per più del 70% delle superficie proprio dall’acqua.

L’obiettivo principale della mostra era quello di sensibilizzare l’ opinione pubblica mondiale sui temi della salvaguardia dell’ambiente marino e dello sviluppo delle tecnologie del mare. Ma anche se l’uomo ha considerato a lungo l’ambiente marino una fonte inesauribile di risorse, sappiamo perfettamente che non è così. li oceani e i mari sono già in uno stato preoccupante di degrado : pesca incontrollata e uso di tecniche distruttive, sversamenti in mare, pesca pirata, inquinamento e cambiamenti climatici ne sono i principali responsabili.

Molto apprezzato all’expo di Yeosu è stato Seabreath, un dispositivo italiano a basso impatto ambientale che produce energia dalle onde del mare. Si tratta di una piattaforma galleggiante a geometria variabile che permette, a costi molto inferiori rispetto a dispositivi analoghi e con una maggiore efficienza energetica, la trasformazione dell’energia del moto ondoso in energia elettrica.

A Yeosu si è parlato proprio di questo: la “Dichiarazione di Yeosu” stabilisce un codice di condotta comune e sottolinea l’importanza della cooperazione internazionale nella tutela delle coste e degli ambienti marini. L’expo è stata naturalmente anche l’occasione per presentare idee e tecnologie per unirsi nell’affrontare le sfide della sostenibilità.

Non è casuale che l’expo si sia tenuta in Corea del Sud, visto che qui nell’ottobre 2011 è stato inaugurato un Ufficio Onu per lo sviluppo sostenibile e successivamente un nuovo centro di ricerca e formazione per aiutare i Paesi più poveri a sviluppare la propria economia nel rispetto dell’ambiente. La Corea del Sud è oggi la settima al mondo come potenza commerciale mondiale, e la sesta per base industriale e manifatturiera, mentre pochi decenni fa, era una delle economie più povere del pianeta.

Il governo sudcoreano, con il “progetto Yeosu” punta a trasferire le tecnologie avanzate nei Paesi in via di sviluppo. Tra le nazioni che se ne avvantaggeranno, tre Stati insulari del Pacifico (Figi, Tuvalu, Nauru), quattro Paesi asiatici (Vietnam, Filippine, Indonesia e Sri Lanka), un piccolo Paese americano, il Guatemala, e uno africano, la Tanzania.

Per superare il gap tra i paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo e avviare attività di capacity building è importante la partecipazione di aziende e di organizzazioni internazionali. Il programma servirà inoltre a formare i tirocinanti provenienti dai Paesi in via di sviluppo, a fornire assistenza tecnica ad ogni Paese per risolvere le sue attuali sfide legate all’oceano, e a portare a progetti regionali comuni per il mare.

La prima priorità del progetto è la salvaguardia del sistema ecologico marino, la riduzione degli inquinanti che contaminano gli oceani, e la realizzazione di tecnologia marina di alto livello. Sarà la Korea international cooperation agency (Koica), un ente governativo che gestisce i programmi di assistenza internazionale sudcoreani a finanziare questi progetti.

Fonte: Planet Inspired

RAEcycle aderisce al progetto Opensun di Sudplus

Scritto da inpress il . Pubblicato in Ambiente, Comunicati Stampa

Modica (RG) – Un nuovo partner è entrato a far parte del progetto Opensun, azione pilota in materia di riciclo dei rifiuti informatici ideata dalla modicana Sudplus, azienda che si occupa di risparmio ed efficienza energetica. La new entry è la Società consortile per azioni RAEcycle, il principale sistema collettivo italiano per la gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Nei giorni scorsi, la Sudplus ha siglato un protocollo d’intesa con RAEcycle che prevede il ritiro e lo smaltimento in sicurezza di computer e attrezzature elettroniche non più utilizzabili nei processi di rigenerazione promossi nel perimetro del Progetto.
Nel corso del progetto Opensun -che ha già portato alla realizzazione di un’aula informatica con 25 postazioni nell’Istituto tecnico commerciale “Archimede” di Modica- è stata individuata una gran quantità di computer, stampanti e altre attrezzature informatiche irrecuperabili perché guaste. Il consorzio Raecycle ha già iniziato a ritirare il materiale inutilizzabile e potenzialmente pericoloso per l’ambiente, per smaltirlo nel rispetto delle normative in materia.
Adriano Spadaro, titolare della Sudplus, commenta: «La nostra azienda integra l’installazione di fonti rinnovabili con interventi meno visibili, ma altrettanto efficaci come il risparmio e l’efficientamento dei cicli produttivi, in cui è indispensabile una pianificazione puntuale e attenta. Opensun è il risultato della nostra peculiare metodologia di pianificazione, in cui si identificano per le pubbliche amministrazioni processi di gestione dei servizi capaci di generare benefici alla cittadinanza senza aggravi di costi». «Grazie ad Opensun – continua Spadaro – pubblico e privato cooperano in modo orizzontale producendo nuovi servizi attraverso l’installazione dei PC rigenerati in luoghi di pubblica fruizione e rilanciando un modello di città diversa, in cui il riciclo ed il riuso divengono i perni di nuove politiche ambientali. «Grazie all’ingresso di Raecycle tra i partner progettuali – conclude il titolare dell’azienda promotrice – potremo consegnare a uno degli stabilimenti per il riciclo dei RAEE migliori d’Europa tutto il materiale che avanza dal processo di rigenerazione, chiudendo nel migliore dei modi la filiera progettuale».
«Abbiamo aderito al Progetto Opensun – esordisce l’ingegner Lorenzo Zubani, Direttore commerciale e marketing di RAEcycle – poiché da sempre RAEcycle è molto attenta alle attività di sensibilizzazione della società civile in materia di RAEE. Parliamo di rifiuti pericolosi e se non si interviene nel modo giusto si rischia di liberare nell’ambiente sostanze altamente nocive quali fosfori, piombo, gas ozono-lesivi e mercurio. Le componenti che avanzano dal processo di rigenerazione -continua Zubani- articolato dal progetto Opensun finiscono nel nostro impianto di Siracusa, che è uno dei più avanzati in Europea. Il recupero delle materie prime e seconde -prosegue Zubani- avviene in totale sicurezza e la struttura ha un impatto ambientale pari a zero. Siamo, inoltre, gli unici ad aver sperimentato con successo una nuova metodologia che consente di separare il piombo, contenuto nel vetro dei tubi catodici, dai silicati. Raecycle – conclude l’ingegnere – è stata anche la prima realtà in Italia a realizzare un impianto per il trattamento dei pannelli fotovoltaici. L’impianto di Siracusa è quindi caratterizzato da un elevato livello tecnico e qualitativo e offre anche al territorio nuove e valide opportunità di impiego, tanto per i giovani tecnici quanto per gli operai specializzati provenienti dai comuni limitrofi».
Il progetto Opensun, sviluppato dalla Sudplus di Modica è realizzato in collaborazione con scuole (l’ITC “Archimede”), enti pubblici (Comune di Modica, Casa Circondariale di Modica) e associazioni (So.Li.Ra – Software Libero Ragusa, Circolo “Melograno” di Legambiente) e da oggi, grazie all’ingresso di RAEcycle può offrire a tutte le pubbliche amministrazioni una soluzione innovativa e completa al problema dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, coniugando solidarietà, efficienza energetica, riciclo e rispetto dell’ambiente.
Info e contatti
Sudplus, Via Risorgimento 4, Modica (RG)
tel. 0932753172

Planet Inspired: Nella Perla del Qatar tanto lusso ma anche attenzione all’ambiente

Scritto da PlanetInspired il . Pubblicato in Ambiente

La popolazione sull’isola del lusso creata al largo del Qatar aumenta ogni anno. Si punta all’ecosostenibilità.
Nell’isola artificiale chiamata la “Perla del Qatar” tanto lusso ma anche attenzione all’ambiente, dall’approvvigionamento idrico alla gestione dei rifiuti, al sistema di aria condizionata che copia quello inventato dagli Antichi Romani per l’energia.

Dopo Dubai, anche il Qatar sta realizzando la sua isola artificiale: 400 ettari di superficie, quasi 20 chilometri di spiagge per 40.000 residenti internazionali. Sono i primi stranieri autorizzati ad acquistare un lembo di terra in Qatar. Già 5.000 i residenti, contro i 3.000 che si registravano un anno fa, segno che la “Perla del Qatar“, come si chiama l’isola, sta crescendo.

Tra hotel a 5 stelle, appartamenti e ville esclusive, porticcioli turistici, c’è molto made in Italy. La sede Sales & Marketing dell’isola, ad esempio, sorge in un edificio istituzionale che ricorda la forma di una conchiglia e che è stato realizzato da architetti italiani. La scelta della cupola dalla forma naturale e armonica rimanda al significato simbolico della conchiglia, visibile anche dal mare. All’interno, invece, la sinuosa scala centrale riprende il disegno elicoidale dell’interno di un nautilus, una grossa conchiglia con l’apertura rivolta verso l’alto.

L’isola è stata costruita su un antico sito di pesca delle perle lungo la costa del Qatar, quindi i riferimenti architettonici al mare e ai suoi tesori sono costanti. Pensata come location di lusso, comprende anche un quartiere, Qanat, che riproduce in piccolo Venezia, con un sistema di canali e “campielli” pedonali. I primi abitanti sono arrivati da pochi mesi e la passeggiata più gettonata è quella sulla replica del ponte di Rialto.

La United Development Company (UDC) che cura il progetto dell’isola, cerca di garantirne anche la eco sostenibilità, ad esempio monitorando ogni due settimane la qualità dell’acqua per verificare che l’attività di costruzione non impatti sull’ambiente marino. Quanto all’approvvigionamento idrico, l’isola usa l’acqua marina dissalandola grazie a un sistema ad osmosi inversa.

La gestione dei rifiuti è la partita più difficile ed è lì che viene sperimentato un sistema innovativo sotterraneo di tubi, attraverso i quali vengono trasportati via i rifiuti alla velocità di 70 chilometri orari.

Efficiente il sistema di aria condizionata sull’isola, che copia quello inventato dagli Antichi Romani per riscaldarsi: viene raffreddata l’acqua in una stazione centralizzata e poi inviata in rete, con minori sprechi e riduzione del rischio di perdite di gas refrigeranti.

Quando il progetto sarà terminato il Qatar potrà vantare 13 nuove isole e 32 chilometri in più di costa, ma naturalmente il futuro è subordinato alla crisi attuale che ha rallentato la costruzione di nuovi complessi residenziali.

Fonte: Planet Inspired

Planet Inspired: Città Studi di Milano Progetto Smart Campus a basso impatto ambientale

Scritto da PlanetInspired il . Pubblicato in Ambiente

Da più di un anno l’Università degli Studi di Milano e il Politecnico di Milano collaborano per un ambizioso obiettivo: la creazione di un campus sostenibile comune.

Per arrivare a un campus sostenibile a Milano si lavora su più fronti: cittadini, energia, ambiente e accessibilità. Al Politecnico sono nati i cassonetti che misurano peso e volume del materiale che viene conferito nei contenitori, inviando con GPRS i dati in rete per il controllo e il management della raccolta dei rifiuti. L’idea viene già sperimentata a Pechino.
Anche le università italiane stanno vivendo un importante momento di passaggio: cercare di trasformarsi in realtà di eccellenza non solo per la qualità degli studi e il livello della ricerca, ma anche per la vita universitaria degli studenti, sempre più improntata all’ecosostenibilità.

L’Università degli Studi di Milano ed il Politecnico di Milano, ad esempio, stanno lavorando in sinergia per convertire le proprie sedi in un unico “campus sostenibile” e fare così del quartiere Città Studi di Milano, un caso esemplare di vita studentesca a basso impatto ambientale.

Tutti possono dare il proprio contributo – chi studia, chi lavora e chi abita nel quartiere – e le proposte sono raccolte sul portale . Quattro i temi al centro della discussione lanciata sul portale: cittadini, energia, ambiente e accessibilità.

Ogni giorno più di 34.000 studenti e circa 4.000 persone tra docenti, ricercatori e personale frequentano il Campus e il progetto di un campus sostenibile sta nascendo proprio grazie ai suggerimenti di tutti.

Il progetto “Smart Campus” rientra nell’ambito del bando europeo CIP-ICT-PSP-2011-5 (Energy Efficiency in Public Buildings) e intende sviluppare servizi ICT orientati alla trasformazione dei comportamenti degli utenti del Campus. Molte sperimentazioni sono già state intraprese e vanno dalla mappatura di tutti i posti bici offerti (che sono stati incrementati) resa disponibile on line, fino alla progettazione di cassonetti intelligenti.

L’Area Gestione Infrastrutture e Servizi e il Dipartimento di Meccanica, Laboratorio di Robotica, hanno studiato dei cassonetti che misurano peso e volume del materiale che viene conferito nei contenitori, inviando con GPRS i dati in rete per il controllo e il management della fase di raccolta e smaltimento dei rifiuti .

Presso il Rettorato del Politecnico si trovano due dei contenitori realizzati per Expo 2010 a Shanghai. Sono, inoltre, stati appositamente realizzati per il progetto Campus Sostenibile i sistemi “intelligenti” per la raccolta differenziata di plastica e alluminio presenti presso la piazzola ecologica dell’Ateneo. L’idea è di realizzare un sistema di raccolta analogo a quanto il Politecnico sta applicando a Pechino nel Distretto Chaoyang, con 150 cassonetti smart.

Alessandro Balducci, Prorettore Vicario del Politecnico di Milano, crede fortemente in questo progetto ambizioso: “Rendere l’università un laboratorio della sostenibilità ha come scopo in primo luogo quello di migliorare la qualità della vita della comunità che ci vive, sperimentando non solo l’applicazione di soluzioni tecniche che rendano gli edifici e gli spazi produttori di qualità ambientale, ma anche favorendo, tra gli studenti, lo sviluppo di atteggiamenti consapevoli nei confronti del consumo delle risorse, della produzione dei rifiuti, di una mobilità responsabile”.

Dal punto di vista dell’utilità sociale di questo progetto, “rendere l’ università un laboratorio significa anche offrire alla città, all’amministrazione e alle imprese, un luogo di sperimentazione per soluzioni che possono essere estese e applicate all’intera città, che si tratti di auto elettriche, di riorganizzare la ristorazione a chilometro zero, di soluzioni per la produzione decentrata di energia”.

Fonte: Planet Inspired