Il magazine i404.it aderisce al progetto Covering Climate Now

Scritto da Redazione i404 il . Pubblicato in Ambiente, Società

I media nazionali e internazionali parlano sempre troppo poco di ecologia, cambiamenti climatici e crisi climatica. Nonostante le evidenze scientifiche e i movimenti di protesta, a partire dai Fridays for future di Greta Thunberg, ci invitino a riflettere sull’importanza di comunicare quello che sta accadendo sul nostro pianeta.

Il prossimo lunedì 23 settembre New York ospita il Summit per il clima dell’Onu. Venerdì 27 settembre 2019, invece, ci sarà il terzo sciopero globale per il clima, indetto dai Fridays for future di tutto il mondo in collaborazione con altre organizzazioni in difesa dell’ambiente. Per la settimana precedente, dal 16 al 23 settembre 2019, il Columbia Journalism Review insieme a The Nation ha deciso di lanciare un’iniziativa per coinvolgere i media di tutto il mondo, il progetto “Covering Climate Now”, per tenere alta l’attenzione in tutto il mondo su tematiche legate ai cambiamenti climatici.

Nel momento in cui scriviamo, il progetto, lanciato con firmatari da più di 60 prestigiose testate del mondo, ha coinvolto 250 fonti di informazioni internazionali. i404.it, progetto editoriale del gruppo Immedya, holding della comunicazione, ha deciso di aderire e supportare attivamente il progetto e dal 16 al 23 settembre sensibilizzerà i suoi lettori e i follower sui social network in merito a questioni che riguardano la crisi climatica. Un tema che dovrebbe riguardarci e interessarci tutti da vicino: ne va del futuro del pianeta e della razza umana.

Il magazine i404.it è nato con l’intento di diffondere, approfondire e veicolare i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, che si soffermano in più punti sull’importanza di agire celermente per salvaguardare il nostro pianeta. Non potevamo tirarci indietro di fronte a questo appello, facendo in modo che anche sulla stampa italiana sia assolutamente prioritario parlare di tematiche ambientali. È responsabilità del giornalismo internazionale tenere accesi i riflettori su quanto sta accadendo. Perché come insegna Greta Thunberg, tutti possono fare la differenza. “Everyone is needed. Everyone is welcome”.

i404.it farà di tutto per dare voce al pianeta che grida aiuto. E a tutti gli addetti ai lavori che cercano ogni giorno soluzioni per salvare la Terra. https://i404.it/agenda/covering-climate-now/

Per info: http://i404.it e redazione@i404.it

Happy Bio: opportunità per promuovere l’intero territorio

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Ambiente, Cultura, Economia

“Non perdiamo i prossimi appuntamenti Happy Bio 2019 a Punta Marina Terme (Ra) il 23 luglio al Bagno Baloo Beach e il 26 luglio al Bagno Kamala e a Marina di Ravenna il 26 luglio a La Frulleria.

“Nato dalla collaborazione tra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa romagnola e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC) – rileva Fausto Faggioli, attuatore del progetto – Happy Bio ha l’obiettivo di raccordare al polo costiero romagnolo un’offerta in cui “la vacanza” diventa occasione di promozione dell’intero Territorio, assumendo come elemento centrale strategico la sana alimentazione bio. Si parla quindi di un turismo sostenibile in grado di rispettare ambiente, cultura, economia e in grado di interagire con le imprese del progetto di Confcommercio Ravenna “Il Turismo Lento nelle Destinazioni Ospitali del Territorio Ravennate” e quello di Confcommercio Forlì “Slow Tourism nei Borghi Autentici”.

“Happy Bio – sottolinea Roberto Morgagni del Bagno Baloo Beach – è un appuntamento  consolidato per i nostri ospiti, molti dei quali amano e praticano sport. E’ un punto di riferimento per scambiare le proprie esperienze anche in campo alimentare e adottare  il “bio” è sicuramente una scelta vincente per chi pratica sport ad ogni livello.”

“Questi appuntamenti tematici – aggiunge Antonella Tondo del Bagno Kamala – incuriosiscono anche i bambini, attratti da una presentazione che stuzzica per colori e vivacità. Happy Bio è una scelta orientata al benessere di grandi e piccoli che, in questo caso, profuma di mare.”

“I frullati – prosegue Paola Pancaldi de La Frulleria – sono una proposta salutare che garantisce il perfetto equilibrio tra gusto e benessere. Una bontà tutta naturale che unisce il buono della terra ai benefici del mare.”

“L’obiettivo è valorizzare i Borghi dell’entroterra – commenta  Atos Mazzoni, presidente UNPLI (Comitato Provinciale  Pro Loco Forlì-Cesena) –  attraverso la collaborazione con il gruppo Happy Bio. Il collegamento con il mare diventa così “vetrina” e “opportunità” per promuoverne il grande patrimonio. Un progetto in linea con la legge regionale “Destinazione Romagna”.

Conclude Ciro Costa, presidente di Trail Romagna: “Trail significa fondere cultura dello sport e cultura ambientale. Camminare è un’attività adatta a tutti che permette di scoprire passo dopo passo, un territorio anche dal punto di vista culturale. Con la camminata, ci si immerge nel silenzio dei panorami e si possono “gustare” le bellezze naturali offerte dal territorio, in termini di prodotti agricoli tipici e genuini, appartenenti ad un’area ricca di bellezze naturali, storiche e culturali.”

Gruppo Green Power: la lotta contro i cambiamenti climatici

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Ambiente, Aziende

Gruppo Green Power si impegna pubblicamente a diffondere consapevolezza sui temi legati alla lotta per il clima e per un contenimento di emissioni nocive e temperatura media globale.

Gruppo Green Power - biografia professionisti e aziende

Gruppo Green Power e gli ultimi allarmanti dati sui cambiamenti climatici

Il climate change è una delle maggiori battaglie che vedrà il mondo globalizzato coinvolto nel corso del XXI secolo. Le fonti di approvvigionamento energetico di origine non fossile rappresentano però un modo utile per tentare di risolvere la problematica. In quanto autentica minaccia per la vita sulla Terra, Gruppo Green Power si rende ambasciatore dell’efficientamento energetico per mantenere sotto una certa soglia il surriscaldamento climatico e per utilizzare l’energia in modo intelligente, approfittando di fonti non inquinanti per riscaldare, raffreddare e per ogni attività giornaliera. Il global warming ormai in atto ha conseguenze sempre più devastanti per gli ecosistemi, la salute dell’uomo e anche l’economia. A tal proposito, l’Annuario dell’Ispra ci ricorda che il 2017 è stata la seconda annata più secca in Italia, seconda solamente al 2001, da quando si hanno calcoli e numeri disponibili, ovvero dal 1961. L’ammontare di pioggia caduto nel 2017 è stato di quasi un quarto inferiore alla media, mentre il termometro ha segnato 1,30 gradi centigradi in più, superando di 0.1 gradi la temperatura nel resto del globo. Come ben noto anche a Gruppo Green Power, questi fenomeni atmosferici hanno luogo in seguito all’immissione nell’atmosfera di ingenti quantitativi di gas a effetto serra, che a loro volta sono il prodotto finale dell’impiego di combustibili fossili per la produzione energetica.

L’impegno di Gruppo Green Power per la consapevolezza sul climate change

Tali manifestazioni estreme sono autentici campanelli d’allarme e hanno come ulteriore conseguenza l’alternarsi di siccità e fenomeni torrenziali. In questo senso, il 2018 è stato particolarmente infelice per quanto concerne il patrimonio boschivo e forestale italiano, messo in seria difficoltà dalla tempesta “Vaia”, calamità frutto di emissioni inquinanti impattanti. Alla luce dell’estremizzazione di tali fenomeni, Gruppo Green Power saluta positivamente e con pieno supporto l’impegno profuso dal Ministero dell’Ambiente attraverso le proprie iniziative e i propri progetti a scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle potenziali dannose conseguenze dell’inquinamento derivante dall’impiego sistematico di combustibili fossili. L’efficientamento energetico e lo sviluppo sostenibile sono le parole chiave di Gruppo Green Power, che promuove l’impegno pubblico per la riduzione in percentuale significativa delle emissioni nocive, proteggendo la salute della Terra e delle generazioni a venire. Tale mission non è altro che la base di un percorso atto a garantire le migliori soluzioni sul mercato italiano che riescano a coniugare alta qualità, risparmio energetico e a fare della Terra un luogo abitabile per tutti.

Happy Bio, Borghi Autentici e FitWalking per vivere un turismo slow

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Agricoltura, Alimentari e Bevande, Ambiente, Italia, Turismo

Parte il 27 giugno al Bagno Nautilus di Punta Marina Terme (RA), il primo appuntamento del calendario Happy Bio 2019. Un progetto nato dalla collaborazione tra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa ravennate e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), con l’obiettivo di raccordare  al polo costiero romagnolo un’offerta in cui  “la vacanza” diventa occasione di promozione dell’intero Territorio, assumendo come elemento centrale strategico la sana alimentazione bio.

 “Oggi, per essere davvero “avanti” – sottolinea Fausto Faggioli, attuatore del progettoè necessario volgere lo sguardo indietro a quando erano le stagioni a regolare la nostra alimentazione e le camminate scandivano le nostre attività quotidiane. In tutto questo sostenuti dalle tradizioni delle nostre Comunità. E gli Happy Bio, non solo saranno appuntamenti con la frutta biologica ma permetteranno di conoscere le tradizioni dei Borghi Autentici d’Italia e con un salutare fitwalking, organizzato da Trail Romagna,  in riva al mare o in pineta chiuderemo queste giornate dedicate al  benessere nell’ottica di un turismo vissuto “in scioltezza”, compatibile con il Territorio e accessibile a tutti per migliorare qualitativamente l’attuale modo di visitare e comprendere i patrimoni locali.”

Anche il progetto di Confcommercio Ravenna “Il turismo lento nelle destinazioni ospitali del territorio ravennate” riassume perfettamente nelle sue linee guida: gustare, ospitare, vivere, quella vacanza che lascia grandi ricordi e piccole impronte sul Pianeta.

“Dalla collaborazione con le “Pro Loco nei Borghi Autentici” – aggiunge Atos Mazzoni, presidente UNPLI (Comitato Provinciale  Pro Loco Emilia-Romagna) – nasce questa proposta per promuovere con entusiasmo e partecipazione la Destinazione Romagna e il suo turismo balneare, rurale, culturale, ambientale, enogastronomico con il progetto Autunno in Romagna”.

“Per chi sceglie una vacanza “in chiave slow” – continua Mara Avveduti del Bagno Nautilus – è cresciuta la volontà di conoscere l’impatto ambientale di una struttura turistica, la sensibilità ecologica dei gestori, la provenienza del cibo. Rispondiamo proponendo un’offerta territoriale che integri la potenzialità estiva della costa ravennate con le stagionalità dell’entroterra, valorizzando il paesaggio, le culture e le produzioni locali sia come base per la differenziazione dell’offerta sia  come specifica modalità per avvicinarsi al turismo ravennate con rinnovata sensibilità.”

Termina Ciro Costa di Trail Romagna: ”Una collaborazione con Happy Bio che promuove un’offerta di servizi e prodotti di un turismo slow, in grado di far partecipare l’ospite a un’esperienza completa e coinvolgente, che gli consenta di assimilare i legami con la realtà locale.”

Spiagge Plastic Free in Italia

Scritto da Redazione i404 il . Pubblicato in Ambiente, Turismo

L’Italia è meta di turisti italiani e stranieri affascinati dalla storia, dalla cultura, dall’enogastronomia, ma anche dalle bellezze naturali che da Nord a Sud ci rendono uno dei luoghi più incantevoli della Terra. Ma la natura va preservata. Con scelte consapevoli e attente che possono partire anche dalle piccole città.

Entro il 2021 l’Unione Europea ha deciso che saranno messi al bando i prodotti di plastica usa e getta che maggiormente inquinano i nostri mari. E alcune città italiane già danno il buon esempio.

L’estate 2019 sarà ricordata per le prime iniziative Plastic Free nelle spiagge italiane.
La Puglia è stata tra le regioni capofila a proporre un’estate libera dalla plastica. Non solo nelle spiagge, ma anche in occasione delle tante sagre che caratterizzano il calendario estivo regionale. E poi è stata la volta di Rimini, che punta a essere la prima città plastic free, delle spiagge marchigiane con Portonovo a dare l’esempio, dei lidi sardi, laziali, campani, siciliani.

Il magazine i404 del gruppo Immedya, impegnato a sostenere questioni ambientali, nel rispetto degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, supporta queste iniziative con una mappa creata su Google Maps che vuole essere una fotografia della sensibilità italiana sul tema, un punto di riferimento per i turisti che vogliono organizzare vacanze consapevoli e sostenibili.

In appoggio a questo progetto, su Facebook è stato creato un gruppo ad hoc, Spiagge Plastic Free al quale tutti possono iscriversi per contribuire alla mappatura delle spiagge che hanno aderito all’invito di abbandonare la plastica usa e getta: amministrazioni comunali, titolari di spiagge, bagnini, esercenti, comuni cittadini possono segnalare al gruppo le iniziative portate avanti localmente.

Il gruppo serve anche a segnalare iniziative di raccolta dei rifiuti e di pulizia delle spiagge italiane.

In questo modo si potranno conoscere le spiagge che stanno contribuendo a rendere la Terra un posto migliore dove vivere, promuovendo le iniziative di comuni e singoli, ma anche permettendo che il loro esempio sia fonte di ispirazione per sempre più persone.

Per un impegno sociale e condiviso a salvaguardia dell’ambiente.

La mappa: http://bit.ly/spiaggeplasticfree

Il gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/spiaggeplasticfree/

News sul sito: https://i404.it/agenda/spiagge-plastic-free-italia/

Per fare una segnalazione: redazione@i404.it, https://i404.it/contatti/

Geoplant e gli Ortisti di Strada per un frutteto sociale nel cuore di Ravenna

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Ambiente, Aziende, Locale, Società

La società agricola romagnola riconferma il sostegno all’Associazione impegnata nella riqualificazione green del tessuto urbano e nella gestione di orti sociali sul territorio, che il 6 e 7 aprile darà il via alla piantumazione di un frutteto sociale a Ravenna.

Arte e orto: parole linguisticamente assonanti, concettualmente mai così vicine.

La Geoplant Vivai di Savarna (RA) – player di punta nel mercato ortofrutticolo in virtù della sua intensa attività di innovazione varietale e miglioramento genetico – anche quest’anno sceglie di sostenere concretamente un’Associazione giovane (per fondazione ed età dei suoi membri) con una chiara missione di riavvicinamento alla terra e di riqualificazione del tessuto cittadino, preservandone bellezza e coerenza paesaggistica.

Il progetto – che si estrinseca tramite la donazione ad altre associazioni, la gestione di orti sociali locali sinergici e di food forest e l’organizzazione di incisive azioni con scopo di sensibilizzazione sul tema dell’ecosostenibilità – coinvolge realtà del territorio che, come Geoplant, decidono di destinare parte del proprio prodotto al rinverdimento di luoghi pubblici, scuole e aree parzialmente o totalmente abbandonate.

Sull’onda del successo e dell’alto tasso di partecipazione dello scorso anno, sabato 6 e domenica 7 aprile gli Ortisti di Strada celebreranno la piantumazione a spirale di oltre 100 alberi da frutto a Ravenna, nell’area di pertinenza delle case popolari di via Patuelli, alla quale potranno intervenire tutti coloro che vorranno vivere in prima persona un’esperienza comunitaria, green e dal forte valore sociale. Un anno fa la zona prescelta, e concessa dai permessi comunali, coincise con lo spazio tra il parco Teodorico e il Centro Sociale Spartaco, non molto distante dall’area selezionata per l’edizione 2019.

Nel 2018 Geoplant donò numerose centinaia di piante di melo, pero, ciliegio, pesco, susino e altre drupacee arrivate in buona misura, tramite gli Ortisti di Strada, ad altri Enti e Associazioni: HumuSapiens, Croce Rossa Italiana Comitato di Ravenna, Dormitorio Re di Girgenti, Scuola Materna Mani Fiorite, Associazione dei Genitori Scuola Elementare di Classe Vincenzo Randi, Associazione Teranga, Coop. Sociale Persone in Movimento, Volontari Forestali della Protezione Civile di Ravenna, Scuola elementare Galliano Camerani, Legambiente Ravenna – Circolo Matelda, Coop. Sociale Don Sandro Dordi, Coop. Sociale e Onlus Kirecò, Associazione culturale A.Di.P.A.

Ortisti di Strada ha poi impiegato parte delle piante per rinverdimenti di alcuni punti urbani e degli orti comunitari dalla stessa gestiti, presso il Centro Sociale Autogestito Spartaco e la Coop. Kirecò.

La filosofia, promossa dai giovani Ortisti di Strada e condivisa da Geoplant, ha le sue radici nella volontà di combattere gli smaltimenti e gli sprechi di materiale ecologico, nell’ottica del suo pieno recupero e di un’economia circolare: tutto deve essere riconsegnato al terreno e ricollocato per regalarne un beneficio all’intera comunità.

L’obiettivo è quello di creare frutteti sociali, per avvicinare le persone al territorio e agli spazi verdi e, al contempo, per sviluppare il concetto di comunità, convivialità e condivisione. L’orto sinergico prende forma a partire da bancali ricoperti di paglia, in una cornice bucolica che favorisca la cooperazione di tutti, agevolando anche chi è portatore di disabilità tramite il ricorso a cassoni di frutta sopraelevati e riempiti di terra pronta per essere coltivata. Infine, l’importanza di rendere i frutti disponibili a tutti i concittadini, attori protagonisti e principali fruitori di questo contributo socialmente utile.

www.geoplantvivai.com

One Express al fianco del FAI nelle Giornate di Primavera

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Ambiente, Aziende

La 27° edizione della manifestazione nazionale, indetta dal Fondo Ambiente Italiano e resa possibile dal supporto dei volontari e di aziende sostenitrici come la Rete One Express, chiude con migliaia di visite il primo weekend di primavera del 2019.

Prosegue la strada del network One Express di sostegno alle iniziative culturali legate alla promozione del territorio.

Come già avvenuto per le passate edizioni della kermesse – dedicata alla riscoperta del patrimonio storico, artistico e culturale d’Italia – il pallet network che riunisce oltre 120 aziende nazionali, attive sulle direttrici di tutta Europa, ha deciso di rinnovare il sostegno all’azione di tutela e valorizzazione dei Beni come Corporate Golden Donor: se da un lato si tratta di una precisa scelta di responsabilità sociale, doverosa per una realtà in forte e costante sviluppo fortemente connessa al territorio e rivolta alle imprese made in Italy, dall’altro rappresenta un impegno concreto per promuovere e accrescere il valore dell’Italia nel mondo, portandone alla luce anche le bellezze più nascoste.

Come ogni anno, dal 1993 ad oggi, il primo weekend della stagione primaverile ha coinvolto la grande squadra di volontari del FAI nell’organizzazione e nella gestione diretta della festa dei Beni Culturali, aperta a tutti i visitatori interessati in più di 5.000 città su tutto il suolo nazionale.

Un’occasione unica di incontro tra persone con differenti provenienze e interessi, accomunate dal desiderio di riscoperta e di contatto con siti eccezionali – spesso inaccessibili – del Paese che da solo concentra un’enorme porzione del patrimonio artistico e culturale mondiale. Non solo: al contempo una preziosa risorsa per la conservazione, la manutenzione e la tutela dei luoghi di interesse e dei complessi monumentali e architettonici più trascurati, capace di portarli a nuova vita e di attirare su di essi un’attenzione sopita.

Infine un’iniziativa dal forte valore didattico e formativo, grazie al coinvolgimento ogni anno di oltre 40.000 Apprendisti Ciceroni©, studenti delle scuole secondarie di I e II grado, per due giorni calati nelle vesti di accompagnatori. Le Giornate FAI di Primavera sono diventate così, nel tempo, uno strumento imprescindibile di educazione e di sensibilizzazione alla bellezza artistica e paesaggistica cui One Express garantisce il proprio sostegno, consapevole dell’importanza del made in Italy e dell’immenso potenziale di una nazione con una storia così significativa, in tutti i campi del sapere, delle arti e dei mestieri.

Bellezza artistica, quindi, ma anche responsabilità ambientale: l’esperienza e la solidità del network, l’hanno portato a impegnarsi sempre più nella riduzione delle emissioni nocive e nelle strategie eco-friendly, dimostrando una notevole attenzione all’ambiente e alla sua tutela. La rete è testimonianza della possibilità di trasformare il settore dei trasporti, spesso additato come inquinante, in un motore positivo e concreto di contributo diretto per la tutela del pianeta, grazie all’impegno degli addetti ai lavori e al ricorso a soluzioni sempre più innovative e a risparmio energetico.

La responsabilità sociale resta alla base della cultura e della vision di One Express, come valore fondante che si concretizza attraverso precisi interventi, con l’obiettivo della diffusione di principi etici e di politiche aziendali sostenibili.

www.oneexpress.it

Il magazine i404.it supporta i Fridays for Future e aderisce allo Sciopero Globale per il clima del 15 marzo 2019

Scritto da Redazione i404 il . Pubblicato in Ambiente, Società

i404.it, progetto editoriale del gruppo Immedya, dà il suo pieno sostegno e supporto ai Fridays for Future, il movimento giovanile ispirato dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg.

Ogni venerdì i ragazzi di tutto il mondo scendono in piazza per chiedere politiche ambientali che possano garantire loro un futuro che oggi appare più incerto che mai. Chiedere un mutamento di rotta per contrastare i cambiamenti climatici, prima che il pianeta collassi. Aderendo agli obiettivi fissati dall’agenda  2030.

Il magazine i404.it, nato proprio per raccontare com’è cambiato il mondo e dove sta andando, ospita approfondimenti sui 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, partendo dalla situazione attuale e descrivendo anche best practice per un cambiamento che è fondamentale.

La redazione di i404.it sposa pienamente i valori e gli obiettivi del movimento giovanile, raccontandone le storie, i volti, le iniziative. Aderendo con articoli sul tema, anche allo Sciopero globale per il clima, che si terrà a livello internazionale venerdì 15 marzo 2019.

Il tempo stringe e c’è bisogno dell’aiuto di tutti. “Everyone is needed. Everyone is welcome”, come ricorda Greta Thunberg, 16 anni. La stampa ha il dovere di supportare iniziative di questo tipo.
E i404.it c’è ed è fiero di essere anche la voce di questo movimento giovanile.

https://i404.it/tag/fridaysforfuture/

https://i404.it/tag/agenda-2030/

Da Bioagrotech uno stop naturale agli infestanti dei cereali

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Ambiente, Aziende

Con l’applicazione di zeolite cubana Bioagrotech sull’orzo immagazzinato arriva una risposta definitiva alle problematiche di stoccaggio 

Le infestazioni in magazzino sono uno dei problemi che più colpisce la filiera agroalimentare italiana. Dal campo alla tavola, il danno provocato durante lo stoccaggio rischia di compromettere intere produzioni. Per risolvere questa problematica si è attivata Bioagrotech srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, la prima a presentare al mercato italiano i vantaggi della Zeolite Cubana e continua a studiarne i benefici.

Dal 2015 Bioagrotech ha condotto numerosi studi, su campioni in laboratorio e su più ampia scala, per individuare nuove soluzioni sostenibili e rispettose dell’ambiente per il controllo dei coleotteri infestanti che spesso si trovano nei magazzini e nei silos. I risultati di queste ricerche dimostrano che Zeokill Bio, il prodotto ad azione fisica realizzato con Zeolite Cubana, è molto efficace nel controllo degli infestanti, inducendo un elevato livello di mortalità negli insetti adulti e riducendone la capacità di proliferazione, vincendo la loro protezione naturale cerosa e la sua impermeabilizzazione.

L’azienda ha infatti trovato un’ottima alternativa nel Corroborante Zeolite Cubana, polvere di roccia dalle caratteristiche uniche ricavata da una cava in un vulcano a Cuba, del cui utilizzo e commercializzazione ha l’esclusiva la stessa Bioagrotech.

L’ultimo prodotto che trae vantaggio dalle proprietà di questa roccia sedimentaria di origine vulcanica è Zeokill Bio, il primo prodotto completamente naturale e biologico per il controllo sostenibile degli insetti infestanti delle granaglie.

Si tratta di un prodotto a oggi unico nel mercato, ideale per tutti i produttori di farine e preparati a base di cereali che desiderano mettere in atto tutte le pratiche dell’agricoltura biologica senza però subire l’azione dannosa di alcuni insetti che solitamente infestano i cereali nei magazzini di stoccaggio.

Anche le prove effettuate con Zeokill Bio su orzo infestato da parassiti hanno dato esiti straordinari. Dopo circa 15 giorni dal trattamento è stato fatto un controllo per valutare l’eventuale efficacia: il risultato è stato che circa il 70% dei parassiti erano morti. A 32 giorni dal trattamento, in data 08/11/18, è stato fatto un secondo controllo dal quale è emerso che la totalità dei parassiti era morta.

Gli studi presentati nel corso del convegno organizzato da Bioagrotech a Rimini lo scorso gennaio hanno pertanto dimostrato come la Zeolite Cubana sia un prodotto completamente ecologico e naturale il cui utilizzo è consentito nell’agricoltura biologica in Italia. Zeokill Bio è quindi la soluzione sostenibile per combattere le infestazioni delle granaglie rispettando i dettami dell’agricoltura biologica contemporanea.

Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti. www.bioagrotech.com

Messico e Medio Oriente nel futuro di Eni: Claudio Descalzi intervistato da “Il Sole 24 Ore”

Scritto da Gianni Ronni il . Pubblicato in Ambiente, Aziende

In un’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”, l’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi analizza le principali operazioni del Gruppo ed esprime soddisfazione per un 2018 che si è rivelato assai proficuo.

Claudio Descalzi

Gela, Messico e Medio Oriente: Claudio Descalzi sulle strategie di Eni

Nonostante il 2018 si sia rivelato un anno assai proficuo, Claudio Descalzi guarda già al futuro di Eni e parla delle strategie del Gruppo in un’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”. Primo argomento trattato il progetto waste to fuel di Gela, un esempio di come Eni stia sempre più puntando sull’economia circolare. Imperniato su tre pilastri (sinergia, simbiosi industriale e cambio culturale), tale modello sarà propedeutico all’acquisizione di una serie di informazioni necessarie per la progettazione di nuovi impianti su scala industriale che il Gruppo realizzerà in altri siti in Italia. Il progetto di Gela è solo il primo di una serie di altri che interesseranno le principali città italiane e che porteranno all’eliminazione di “una grande quantità di rifiuti organici, riutilizzandoli e fornendo un significativo contributo in termini di vantaggi ambientali alle grandi aree urbane in Italia e all’estero”. Tra riconversioni industriali, ricerca e bonifica, Eni ha infatti investito circa 5 miliardi di euro dal 2012 al 2017. Claudio Descalzi si sofferma, successivamente, sulla cessione del 35% dell’Area 1 del Messico a Qatar Petroleum, “una partnership di lungo termine che non riguarderà solo il Messico, ma anche altri Paesi, e che ci consente di ribilanciare la nostra diversificazione e il livello di investimenti in alcune aree, come abbiamo fatto anche con Mubadala Petroleum”. Tra gli obiettivi di Eni vi è, infatti, il rafforzamento delle proprie attività sia in Medio Oriente che in Messico.

Claudio Descalzi: la riduzione del debito di Eni e il piano di buyback

Nell’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”, Claudio Descalzi interviene anche in merito alla riduzione del debito di Eni, ottenuta grazie a un flusso costante di cassa e a una gestione oculata della struttura finanziaria. Il Gruppo ha infatti raggiunto un’esposizione di 9 miliardi e un leverage pari a 0,18 contro lo 0,23 di fine 2017, segnando il livello minimo degli ultimi 20 anni. Un risultato possibile grazie all’eccellente performance dell’esplorazione e produzione e a un piano di turnaround che si è rivelato efficace negli ultimi anni sui business downstream. L’AD ha anticipato che gli obiettivi finanziari del prossimo quadriennio saranno comunicati a marzo, evidenziando come Eni continuerà a “lavorare per migliorare ulteriormente la performance”. In occasione del prossimo piano sarà presa una decisione a riguardo del buyback, “che resta comunque una priorità ed è una delle gambe, insieme al dividendo progressivo, su cui si basa la nostra remunerazione”. Il buyback molto probabilmente verrà proposto al CdA e all’assemblea se il livello del leverage continuerà a essere adeguato.