Idropulitrici sostenibili Fimis: A Ecomondo 2018 un nuovo approccio progettuale e costruttivo

Scritto da Pr24News il . Pubblicato in Ambiente, Aziende

FIMIS, “Marchio storico settore idropulitrici e macchine per la pulizia industriale”, parte del Gruppo Global Service Solutions espone la propria linea di Idropulitrici Sostenibili a Ecomondo 2018.

FIMIS marchio di punta della Global Service Solutions S.p.A. progetta e produce Idropulitrici Sostenibili e macchine pulizia industriale. FIMIS grazie al suo know-how acquisito nei suoi quaranta anni di attività, oggi grazie all’approccio multidisciplinare attraverso i CAD 3D, le nuove tecnologie e materiali innovativi attualmente presenti nel settore delle costruzioni meccaniche, ha deciso di riprogettare e costruire la propria gamma di idropulitrici e macchine speciali per la pulizia industriale prefissando come obiettivo la realizzazione di prodotti sostenibili.

Fino a oggi il marchio FIMIS si è evidenziato, nel settore delle costruzioni Idropulitrici e delle macchine pulizia industriale, come costruttore di prodotti innovativi e di qualità, aggiungere l’obiettivo di rendere i nostri prodotti anche sostenibili, per garantire un mondo migliore alle nostre future generazione, crediamo sia un di più, che verrà apprezzato anche dai nostri Clienti.

Ecomondo 2018

Fimis a Ecomondo 2018 con i nuovi sistemi di lavaggio HP/HC in grado di catturare lo sporco e renderne innocuo lo smaltimento. FIMIS a Ecomondo presenta alcuni dei suoi progetti speciali, realizzati con i suoi partner di settore, per la pulizia di siti urbani o industriali avendo cura del lavaggio senza l’utilizzo di agenti chimici e il recupero e smaltimento delle sostanze inquinanti.

Dalla ricerca e sviluppo nasce un modo migliore di pulire macchinari industriali e ambienti inquinati.
Attraverso l’utilizzo dei CAD 3D, le nuove tecnologie e materiali innovativi attualmente presenti nel settore delle costruzioni meccaniche, FIMIS progetta sistemi di lavaggio sempre più performanti e sostenibili.

Per un arredo urbano più pulito.

FIMIS presenta a Ecomondo i sistemi TRAILER trasportabili autonomi, che possono essere installati su qualsiasi mezzo motorizzato, per poter garantire la pulizia di strade, porticati, piazze, monumenti, ecc con l’utilizzo di un solo mezzo e un solo operatore.

FonteFimis.com

Ufficio Stampa – Pr24.news
Salvatore Ponticelli
ponticelli@pr24.news
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Allarme cambiamento climatico: colture e legno sono sotto attacco

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Ambiente, Aziende

Il cambiamento climatico in atto nel nostro pianeta è ormai un fenomeno inarrestabile, data la sua capacità di alterare qualsiasi sistema ambientale ed economico a livello globale. Un fenomeno che ha mostrato recentemente tutta la fragilità e l’instabilità della nostra Italia, costantemente messa in ginocchio dal maltempo e dalle negligenze umane. In effetti, le conseguenze del cambiamento climatico nel mondo sono soprattutto ambientali, perché a scatenarsi è un vero e proprio terremoto a livello di ecosistema, che in qualche modo ha a che fare anche con il trattamento antitarlo.

È ormai scientificamente dimostrato che eventi estremi dal punto di vista meteorologico hanno un impatto devastante sull’equilibrio delle biodiversità in diverse zone della Terra. Un esempio concreto è quello dell’invasione di insetti e microorganismi “alieni” in grado di distruggere l’habitat naturale di un posto. In linea di massima, si tende ad associare questo fenomeno ai continui scambi commerciali che hanno luogo da un continente all’altro, ma anche i mutamenti climatici giocano un ruolo da protagonista in questo processo.

Ricordiamo, ad esempio, la xylella oppure il tarlo asiatico, che hanno messo in ginocchio il settore agricolo e floristico in alcune delle nostre regioni. Ma l’allarme non riguarda solo le piante, prima colpite da questi parassiti e poi abbattute, perché esiste anche per le nostre abitazioni. Negli ultimi tempi l’attenzione in Italia si è concentrata su un infestante la cui presenza nella nostra penisola è strettamente collegata ai recenti cambiamenti climatici: la Cimice cinese (Halyomorpha Haliscimice).

Stiamo parlando di un insetto davvero originale perché in grado di attaccare sia le colture che le abitazioni private, e per il quale sembra non esistano nemici naturali. Un infestante in grado di insediare il legno delle nostre case, non solo quello d’arredo ma soprattutto quello strutturale, e quindi di mettere a rischio la stabilità stessa della propria dimora. Un parassita non originario del nostro habitat naturale come la cimice cinese può essere efficacemente debellato solo con una disinfestazione tarli ecologica che sfrutta la potenza delle microonde: semplicemente un trattamento non invasivo per la salute delle persone e dei bambini.

Il piano ecosostenibile della rete One Express

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Ambiente, Aziende

Il Network riconferma l’attenzione in materia di welfare aziendale e di rispetto ambientale perfezionando il progetto di salvaguardia ecologica con la dislocazione di colonnine per il rifornimento elettrico.

La Rete di trasportatori One Express – leader nel panorama nazionale e internazionale – punta sull’innovazione tecnologica e dimostra, ancora una volta, di tenere al concetto di responsabilità, nei confronti delle risorse umane operanti con e per il Gruppo ma anche verso i confini entro cui gli specialisti del Pallet Espresso si trovano ad operare.

Se da un lato il network ha convogliato molte energie nella riduzione delle emissioni nocive e dell’inquinamento – ricorrendo a trasporti a pieno carico per ottenere al contempo una contrazione dei consumi e una netta ottimizzazione degli spostamenti – dall’altro ha attuato un piano strategico di sviluppo eco-friendly pensato per un equo scambio con l’ambiente.

Negli anni la rete ha previsto un recupero delle Risorse su più fronti: con 137 mq complessivi di pannelli solari per la produzione di energia elettrica per uso domestico, oltre a 4 pannelli per la produzione di acqua calda per una superficie di 8 mq e innovative strutture fondamentali per la razionalizzazione dei consumi, One Express dimostra che il settore dei trasporti su gomma, frequentemente additato come inquinante, può invece contribuire al rispetto dell’ambiente.

Il cammino verso l’innovazione ingegneristica ed ecologica non si è però limitato a questo: nel magazzino 9.7 la pavimentazione post-tesa è il frutto della nuova tecnologia “zero giunti”, una soluzione all’avanguardia con la prerogativa di non deformarsi col trascorrere del tempo.

Entrambi gli Hub bolognesi sono dotati di copertura lignea con travi in legno lamellare, oltre che di una copertura coibentata e di un sistema di illuminazione a led per il risparmio energetico.

Di recentissima installazione è invece la novità voluta dalla rete e dal Network & Operation Manager Roberto Taliani: “nel mese di luglio siamo riusciti nell’intento di mettere a disposizione di dipendenti, affiliati e fornitori una colonnina di ricarica per le vetture elettriche. Siamo certi che quest’iniziativa, inserita in un progetto complessivo ampio e strutturato, contribuirà non solo alla preservazione dell’ambiente che ci ospita, ma anche all’incentivazione dei singoli verso l’utilizzo di mezzi elettrici a ridotto tasso di inquinamento”.

www.oneexpress.it

Riqualificazione energetica: quasi la metà degli interventi riguarda gli infissi

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Ambiente, Aziende

Nel 2017 gli italiani hanno investito oltre 3,7 miliardi di euro per realizzare circa 420 mila interventi di riqualificazione energetica, portando a un risparmio di oltre 1300 Gwh/anno: è questo il quadro presentato dal 7° rapporto annuale sull’efficienza energetica di ENEA, l’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo ecosostenibile. Il merito è soprattutto dell’Ecobonus, ossia delle agevolazioni fiscali previste per questo tipo di interventi, tra cui l’installazione di nuovi infissi in legno.

Dati impressionanti che dimostrano la validità di strumenti come gli incentivi, capaci di portare a risultati eccellenti sia in termini di miglioramento delle condizioni ambientali che in quelli di risparmio economico per le famiglie, con l’Italia a primeggiare nel mondo in questo senso. E in effetti, grazie all’emissione di 5,8 milioni di titoli di efficienza energetica (cd certificati bianchi) è stato possibile ottenere un risparmio di circa 2 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep).

A giocare un ruolo fondamentale in questa partita sono stati proprio i serramenti, che figurano tra gli interventi di riqualificazione energetica più gettonati degli edifici. Secondo il rapporto Enea oltre il 40% di essi legati all’Ecobonus riguardano la sostituzione di porte e finestre, ovvero negli ultimi quattro anni sono stati sostituiti 2,6 milioni per una spesa di 6 miliardi di euro (2,1 miliardi per coibentazione di solai e pareti).

Ma come abbiamo più volte sottolineato, efficienza energetica significa anche risparmio economico: oltre ai benefici ambientali (dal 2011 al 2017 sono stati immessi 19 milioni di T di Co2 in meno nell’atmosfera), l’Ecobonus ha permesso di ottenere un risparmio medio nella bolletta annuale tra i 250 euro del 2014  e i 150 euro del 2017, ossia un risparmio medio annuo del 15% sulla spesa energetica delle famiglie italiane.

Ecco perché la scelta di serramenti che rispettano i nuovi parametri fi efficientamento energetico come gli infissi in legno e legno-alluminio, le finestre in legno di Modesti Srl, non è solo una scelta di stile ed eleganza, ma è soprattutto un investimento di qualità duraturo nel tempo in grado di portare anche a vantaggi economici.

Francesco Pavolucci: dal 24 giugno la Campagna radiofonica RAEE

Scritto da francescopavolucci il . Pubblicato in Ambiente, Aziende

È partita in questi giorni la campagna radiofonica di sensibilizzazione al corretto trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici. E dal 15 di agosto cambiano le regole.
Francesco Pavolucci CEO di Energo Logistic: l’ampliamento della categoria RAEE porterà molti benefici al sistema in termini di raccolta e riciclo.

La raccolta dei RAEE (i rifiuti elettrici ed elettronici) in Italia è in crescita (il 5% nell’ultimo anno), ma non quanto chiederebbero i vincoli dell’Europa. Attualmente siamo intorno a una raccolta del 40% dell’immesso mentre la richiesta europea è al 45 %.

Il Centro di Coordinamento RAEE per cercare di raggiungere l’obiettivo ha lanciato in questi giorni una campagna di informazione radiofonica per sensibilizzare la popolazione rispetto all’importanza di inviare i prodotti a fine vita verso un percorso di trattamento adeguato.

La campagna radio ideata dal CdC RAEE è molto originale, soprattutto perchècoinvolge importanti DJ italiani (da Ringo di Virgin a Paoletta di Radio Italia, da Anna Pettinelli di Rds a La Pina di Radio Deejay) che si sono prestati come testimonial a dimostrazione del fatto che questa è una campagna di dimensione sociale.

Questa campagna arriva in un momento importante: il prossimo 15 agosto infatti cambierà a livello europeo la categorizzazione dei RAEE che si amplierà e ricadranno nel novero dei RAEE praticamente tutti gli oggetti con una spina da collegare alla corrente.

“Questa campagna è molto importante – commenta Francesco Pavolucci, CEO di Energo Logistic azienda leader nella consegna e installazione a privati di elettrodomestici e altri prodotti voluminosi con ritiro e smaltimento RAEE –Sicuramente inoltre l’ampliamento della categoria RAEE porterà molti benefici al sistema in termini di raccolta e riciclo. Con questa Campagna poi aumenterà la consapevolezza che la raccolta in particolare nell’uno contro uno – ritiro RAEE eseguito gratuitamente dalla grande distribuzione, in virtù dell’acquisto da parte del consumatore di un nuovo prodotto – è molto importante per il futuro del nostro pianeta.
La previsione di Energo Logistic è di poter eseguire nel 2018 circa 95.000 ritiri RAEE, in prevalenza grandi elettrodomestici usati”.

La raccolta e il trattamento dei RAEE sono dunque attività importanti, non solo perché i rifiuti elettronici non vengono così dispersi nell’ambiente ma anche e soprattutto perché vengono correttamente riciclati diventando materia prima seconda per nuove produzioni, liberando quindi nuove risorse utili.

Compito di tutti quindi, quello di cercare di raggiungere gli obiettivi, non solo perché ce lo chiede l’Europa ma perché recuperare materiale che può essere nuovamente immesso nei cicli produttivi con conseguente risparmio energetico e diminuzione di emissioni C02 è un dovere civico e va a favore della salute dell’ambiente.

Redazione
Ufficio Stampa Laura Ravasio – Nuova Comunicazione
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Zeolite Cubana Bioagrotech: il futuro dell’agricoltura biologica

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Ambiente, Aziende

La tutela delle coltivazioni arriva dall’alto grazie alla collaborazione di Bioagrotech e Adron Technology in un progetto di utilizzo dei droni in agricoltura.

Bioagrotech Srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, organizza regolarmente riunioni di approfondimento per presentare ai professionisti dell’agrobusiness italiano le straordinarie potenzialità di utilizzo della Zeolite Cubana. Prodotto di punta della gamma Bioagrotech, la Zeolite Cubana è una roccia sedimentaria di origine vulcanica formatasi milioni di anni fa dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare. In natura esistono numerose varietà di zeolite, ma quella scelta da Bioagrotech è pura al 100%, costituita da due zeolititi, ovvero clinoptilolite-heulandite al 67,5% e mordenite al 32,5%. Opportunamente micronizzata, diventa un prodotto che non lascia residui, completamente ecologico e naturale consentito nell’agricoltura biologica, perfetto per trattamenti su colture orticole, granaglie, alberi da frutto e piante ornamentali.

Recentemente sono stati due gli appuntamenti organizzati, uno in Sicilia e l’altro in Veneto, allo scopo di aggiornare i rappresentanti del tessuto agricolo locale sulle caratteristiche di Zeokill, il primo prodotto per il controllo sostenibile degli insetti infestanti delle granaglie, derivato dalla Zeolite Cubana.

È una soluzione ad oggi unica nel mercato, ideale per tutti i produttori di farine e preparati a base di cereali che desiderano mettere in atto tutte le pratiche dell’agricoltura biologica senza però subire l’azione dannosa di alcuni insetti che solitamente infestano i magazzini di stoccaggio.

Questi infestanti si nutrono dei cereali raccolti, riducendo così la quantità di prodotto disponibile, contaminandolo e alterandone le caratteristiche organolettiche. La loro presenza favorisce anche lo sviluppo di muffe e batteri, con la conseguente comparsa di micotossine. Spesso si tratta di infestazioni latenti e sono numerose le limitazione legislative all’uso di sostanze che possono lasciare residui. A queste difficoltà si aggiunge il fatto che è sempre in crescita la domanda di alimenti sani e senza residui da parte del mercato, in risposta ai nuovi trend di consumo.

Zeokill è un prodotto ad azione fisica che assorbe lo strato ceroso superficiale che protegge gli insetti, li rende impermeabili e regola la loro traspirazione, conferendo loro una forte resistenza. Zeokill favorisce l’insorgere di microlesioni su questa protezione naturale dell’insetto, che così muore per disidratazione. I risultati delle ricerche hanno dimostrato la grande efficacia del prodotto nel controllo degli infestanti, inducendo un elevato livello di mortalità negli insetti adulti e riducendone la capacità di proliferazione.

Nell’occasione degli ultimi due incontri, Bioagrotech ha presentato anche un innovativo progetto realizzato in collaborazione con Adron Technology relativo all’utilizzo dei droni in agricoltura, in particolare per il rilascio di insetti per la lotta integrata, ma anche per la diffusione delle sostanze in polvere. Proprio in occasione di questi appuntamenti sono state effettuate in anteprima due prove dimostrative in campo di distribuzione di Zeokill con i droni.

La scelta di un trattamento per diffusione aerea porta con sé numerosi vantaggi pratici per i coltivatori. Innanzitutto non vi è alcun calpestio della coltura dovuto al passaggio degli operatori o di macchinari. La diffusione dall’alto si può effettuare in qualsiasi condizione del terreno, anche in presenza di eventuali ostacoli in campo e senza alcun impedimento in aree collinari o montane. Inoltre l’applicazione del trattamento può essere fatta anche in casi di condizioni meteo sfavorevoli. L’utilizzo del drone permette di coprire aree di 100 ettari al giorno e garantisce una massima precisione nella distribuzione della polvere senza impatto ambientale.

I moderni droni, corredati di strumentazioni fotografiche ottimizzate e di appositi software, permettono di ottenere dati molto precisi dal campo e di delineare mappature delle coltivazioni in tempi molto rapidi.

Si tratta di un utilizzo innovativo dei sistemi di pilotaggio remoto ideale per l’impiego in agricoltura e viticoltura biologiche e biodinamiche, adatto per cereali, vite, alberi da frutto e orticole.

Bioagrotech srl
www.bioagrotech.com
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Il Gal L’Altra Romagna presenta il bando pubblico “Diversificazione attività agricole con impianti per la produzione di energia da fonti alternative” nell’incontro di Riolo Terme

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Ambiente, Aziende, Economia, Italia

Il Gal L’Altra Romagna, organizza un incontro pubblico per presentare al territorio lo stato di avanzamento di attività e bandi della propria Strategia di Sviluppo Locale e in particolare per la presentazione del bando pubblico “Diversificazione attività agricole con impianti per la produzione di energia da fonti alternative”.

 L’incontro, aperto a tutti gli interessati e alla cittadinanza, è fissato a mercoledì 4 luglio 2018 ore 21 a Riolo Terme (RA) presso la sala consigliare comunale in via Aldo Moro, 2.

Ospiti del Comune di Riolo Terme, verranno illustrate dal Presidente Bruno Biserni e dal Direttore Mauro Pazzaglia, le opportunità previste dal bando pubblico Azione 6.4.02 “Diversificazione attività agricole con impianti per la produzione di energia da fonti alternative” all’interno della Misura 19 del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna, con scadenza dei termini di presentazione delle domande fissate al 8 ottobre 2018.

Il bando stanzia 500.000,00€ di risorse da destinare a imprenditori agricoli, singoli o associati ricadenti nelle aree dei Comuni gestiti dal Gal L’Altra Romagna all’interno del PSR 2014-2020:

Bagno di Romagna, Borghi, Brisighella, Casola Valsenio, Castel bolognese (parzialmente), Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Faenza(parzialmente) Galeata, Meldola, Mercato Saraceno, Modigliana, Montiano, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Roncofreddo,  Riolo Terme, Santa Sofia, Sarsina, Sogliano al Rubicone, Tredozio e Verghereto.

Il sostegno in forma di contributo in conto capitale concesso è pari al 50% della spesa ammissibile a contributo.

Il bando è consultabile e scaricabile sul sito www.altraromagna.it.

L’incontro vedrà l’affiancamento al Gal L’Altra Romagna anche della BCC della Romagna occidentale che interverrà tematiche legate al sostegno finanziario ed economico all’agricoltura e al termine della serata  offrirà un piccolo buffet a tutti coloro che presenzieranno.

La cittadinanza e tutti gli interessati sono invitati.

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

Tesori sepolti, il mare e il suo museo nascosto

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Ambiente, Dal Mondo

Stufette a carbone, mestoli, un cannone, le stive delle navi, strutture di gru… Partendo dal panfilo di Rothschild alla nave da carico di paraffina, un intero museo nascosto si cela sotto i mari della Liguria.

In quelle acque si possono contare più di un centinaio di relitti censiti ad oggi, entro i 130 m di profondità, almeno una sessantina ancora da visionare e studiare.

Si ipotizza siano almeno quattrocento i monumenti nascosti oltre i 400 metri di profondità. L’avventura delle avventure, il classico Eden per un sommozzatore: vivere l’incontro con Marcella, un’antica corvetta antisommergibile UJ2210 affondata nel 44 davanti a Deiva Marina a 65 metri. La particolarità di questo relitto è la sua posizione verticale, tanto da dare l’impressione che stia navigando verso il cielo.

Tutti gli amanti di questo tipo di avventure hanno un nemico/alleato: i pescatori, normalmente sono loro a dare, dopo molte insistenze, le informazioni sull’esatta posizione dei relitti e i loro tesori, ma spesso, con le loro reti incagliate nelle strutture, costituiscono un pericolo grandissimo per tutte le esplorazioni subacquee. Ecco perché, se non ci accontentiamo di vivere l’avventura di visitare un relitto tramite qualche film o documentario, durante qualche festival specializzato o sul nostro comodo divano di casa, è sempre consigliabile immergersi con istruttori o guide esperte che conoscano bene l’ambiente che andiamo ad esplorare.

La Liguria per il nostro Paese è un vero Bengodi parlando di relitti esplorabili: a Capo Mele, circa a 90 metri troviamo il Ravenna, una nave passeggeri della prima guerra mondiale, adibita al trasporto militare, ancora.

Sempre in quelle acque è sepolto l’Umberto I, un transatlantico di lusso adattato ad incrociatore sempre durante la grande guerra, si possono ancora vedere sala macchine e caldaie; il Città di Sassari invece è particolarissimo perché circondato dal carbone della caldaia e che con l’affondamento si è disperso in mare tutto intorno al relitto ed ora diventato pietra, sedimenti molto particolari che oggi costituiscono un autentico spettacolo.

Un altro relitto illustre è ovviamente il Transilvania, mai esplorato, a 300 metri di profondità, durante il suo affondamento morirono 311 uomini.

Si potrebbe continuare questo elenco ancora a lungo, tantissimi sono i relitti sotto le nostre acque che, con il loro carico di tesori e storia sepolti, attraggono studiosi e appassionati alimentando anche i documentari cinematografici per appassionati di mare e avventura, i festival specializzati con la missione di raccontarci avventura e mare come l’Ocean Film Festival Italia, traggono a piene mani da questi reliquiari mai dimenticati sotto le nostre acque.

Dalla natura un aiuto concreto nella lotta contro gli insetti della vite

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Ambiente, Aziende, Scienze

La Zeolite Cubana di Bioagrotech è la soluzione più efficace per potenziare le difese naturali della vite e proteggerla in ogni fase dello sviluppo.

Bioagrotech srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, è stata la prima a presentare al mercato italiano i vantaggi della Zeolite Cubana e continua a studiarne i benefici. Sono davvero molto rilevanti i risultati positivi dell’utilizzo di questa polvere di roccia sulla vite in tutte le fasi fenologiche.

Nella viticoltura giugno è un mese di cruciale importanza: il risveglio primaverile della natura è ormai in uno stadio avanzato, la vite è nel pieno dello sviluppo e i problemi della pianta tipici della bella stagione cominciano ad accumularsi. Sono numerosi gli insetti che in questo periodo prendono di mira la vite: tignola, afidi, ragnetti, tripidi, cocciniglie e tignoletta.

Il livello di pericolosità dei loro attacchi per la coltura dipende dalle condizioni climatiche dell’anno in corso e dal numero di generazioni che riescono a svilupparsi nel periodo: gli effetti possono essere l’insorgere di marciumi, la comparsa di virosi, il manifestarsi di ingiallimenti, ma anche un decremento della produttività o addirittura la morte della pianta.

Per contrastare in modo naturale lo sviluppo e l’attività di questi infestanti, la soluzione ideale è la Zeolite Cubana® di Bioagrotech, un prodotto brevettato e ammesso nell’agricoltura biologica, unico sul mercato. L’azienda di San Marino ne utilizza una varietà pura al 100%, costituita da due zeolititi (clinoptilolite-heulandite al 67,5% e mordenite al 32,5%), senza l’aggiunta di zeolititi inutili, sostanze inquinanti o vetro vulcanico.

Zeolite Cubana® è un prodotto ad azione fisica: i cristalli di Zeolite possono produrre lacerazioni letali sulla superficie dell’insetto che ne viene a contatto o disidratarlo, portandolo quindi alla morte. L’attività di questa polvere è efficace anche per disidratare le uova degli insetti impedendo alle larve all’interno di crescere e schiudere: in questo modo se ne impedisce lo sviluppo e la proliferazione.

L’efficacia dei trattamenti con Zeolite Cubana® contro le uova di tignoletta è del 54%, percentuale che è stata verificata e dimostrata dalle prove presso i centri di saggio.

Questa polvere di roccia, corroborante naturale, deve essere usata preventivamente sulle colture, coprendo in maniera completa e uniforme la superficie delle piante. Dosi e modalità di utilizzo variano da coltura a coltura e da una fase fenologica all’altra. È importante quindi affidarsi a un agronomo o un rivenditore specializzato.

Per qualunque informazione su Zeolite Cubana®, Bioagrotech è sempre a disposizione e può contare su una rete di tecnici di fiducia costantemente aggiornati durante le numerose riunioni tecniche organizzate nel corso dell’anno in collaborazione con i centri di saggio.

www.bioagrotech.com

Bioagrotech a Enolitech 2018: eccellenza per la viticoltura biologica

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Ambiente, Aziende

Bioagrotech srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, partecipa a Enolitech 2018, il salone internazionale delle tecniche per la viticoltura, l’enologia e delle tecnologie olivicole e olearie che si tiene a Verona dal 15 al 18 aprile in concomitanza con Vinitaly.

Per l’azienda si tratta della terza partecipazione a questa manifestazione, da sempre punto di incontro tra professionisti del settore del vino e le più  innovative soluzioni sul mercato.

Per questa edizione Bioagrotech ha raddoppiato lo spazio espositivo e si presenta in forze con la partecipazione del management aziendali e di un team di tecnici specializzati per presentare al meglio l’ampia gamma di prodotti premium dedicati all’agricoltura sostenibile e le loro applicazioni nella viticoltura e nell’olivicoltura.

Presso lo stand H6 del Padiglione F, Bioagrotech offrirà consulenze sulle caratteristiche e l’utilizzo dei formulati Agrofito ed Ergostart nella cura della vite e dell’olivo, ma presenterà anche gli strepitosi risultati della Zeolite Cubana, polvere di roccia corroborante che continua a dimostrare grande efficacia in tutte le sperimentazioni e le prove in campo.

Agrofito ed Ergostart sono le due linee di concimi organici Bioagrotech che, insieme alle sostanze necessarie per rispondere alle esigenze specifiche delle piante, veicolano un nucleo che contiene la stessa flora microbiologica presente in una rizosfera ricca di humus e sostanze organiche, in grado di creare l’equilibrio ideale tra pianta e terreno e favorire la crescita sana della coltivazione.

La Zeolite Cubana è una roccia sedimentaria di origine vulcanica formatasi milioni di anni fa dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare. Bioagrotech ne propone una varietà pura al 100% (clinoptilolite-heulandite al 67,5% e mordenite al 32,5%). È un prodotto completamente ecologico che fortifica le difese delle piante e il cui utilizzo è consentito nell’agricoltura biologica. L’efficacia di questo corroborante di origine vulcanica sulla vite è certificata dalle numerose prove presso centri di saggio. Ha ottenuto ottimi riscontri nel trattamento della Botrytis Cinerea ed è molto efficace contro la tignoletta e le cocciniglie. In sinergia con altri trattamenti, ne esalta gli effetti: così avviene per l’Oidio e per la Peronospora. In generale la Zeolite Cubana Bioagrotech mostra sempre un’attività utile contro i funghi della vite: contribuisce a rendere l’ambiente meno ospitale per i microrganismi dannosi, a potenziare l’effetto di altri trattamenti, è efficace contro le scottature e permette di asciugare e cicatrizzare le ferite sugli acini. Non lascia residui e permette di utilizzare gli altri trattamenti in dosi minori.

Questo prodotto, che l’azienda Bioagrotech per prima ha lanciato sul mercato, risponde a tutte le esigenze di chi sceglie di portare avanti progetti di agricoltura biologica, all’insegna della sostenibilità e del rispetto delle risorse naturali.

Bioagrotech, Salone Enolitech, Stand H6 Padiglione F

Bioagrotech S.r.l. – Strada del Bargello, 111 – 47891 Dogana (RSM)
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