Menopausa: sai qual è l’età in cui compare?

Scritto da Rossana Amarelli il . Pubblicato in Salute

Molte donne, parlando di menopausa, credono che questa fase fisiologica della propria vita inizi in concomitanza della vecchiaia avanzata, quando ormai il fisico non ci permette più di affrontare la maggior parte delle attività che prima svolgevamo o quando i nostri capelli sono ormai completamente bianchi. Nulla di più sbagliato!

L’età in cui la maggior parte delle donne entra in menopausa si aggira solitamente intorno ai 45-55 anni, periodo nel quale termina la fase fertile della donna. Possiamo infatti considerarci in menopausa dopo un anno dall’ultima mestruazione, evento che solitamente si verifica su per giù a questa età, momento nel quale la donna non è più in grado di produrre ovuli fecondabili dagli spermatozoi né ormoni estrogeni capaci di determinare la maturazione delle cellule uovo stesse.

Tuttavia in alcune donne l’età della menopausa può verificarsi più precocemente o tardivamente, soprattutto in virtù di una predisposizione famigliare o di eventi particolari quali un intervento di rimozione delle ovaie o un tumore dell’utero. Se la menopausa si verifica dopo i 55 anni (sebbene la soglia di età non superi i 60 anni) si parlerà di menopausa tardiva; se avviene tra i 40 e i 45 anni viene definita prematura; se avviene prima dei 40 anni si parla di menopausa precoce. Fattori che possono influenzare l’entrata precoce in menopausa sono il fumo, il consumo di bevande alcooliche e una dieta eccessivamente carente di nutrienti.

Che cos’è il climaterio?

Il climaterio è un periodo di tempo di circa 7-10 anni che comprende una fase di premenopausa, la fase di menopausa e la fase iniziale della cosiddetta post menopausa. Questo intervallo di tempo va solitamente dai 45 anni ai 60 anni e la maggior parte dei sintomi (irregolarità del ciclo, sbalzi di umore, vampate di calore, sudorazione notturna) si verifica all’interno della fase di premenopausa, periodo caratterizzato dalle maggiori fluttuazioni ormonali, e in menopausa, per poi diminuire gradualmente in post menopausa, fino alla totale scomparsa in età avanzata.

Come ci accorgiamo di essere vicine alla menopausa?

Mentre in età fertile tra un ciclo e l’altro trascorrono circa 28-30 giorni, in premenopausa tale intervallo di tempo non risulta più regolare. È quindi possibile che la distanza tra un ciclo e l’altro diminuisca e che nello stesso mese le mestruazioni arrivino a verificarsi anche due volte (polimenorrea), oppure è facile che la distanza temporale tra un ciclo e quello successivo aumenti, così da avere meno cicli all’interno di un anno (oligomenorrea). Mediamente il periodo di irregolarità dei cicli che caratterizza la premenopausa dura circa 4 anni ma può arrivare anche a 10.

Uso medico della Cannabis, una questione ancora da valutare

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Salute

La cannabis ad uso medico da sempre ha seguito una strada tortuosa in Italia, essendo in qualche modo vista come una droga più che come una terapia, lampante esempio è che le ultime decisioni in merito sono state prese contestualmente al decreto di depenalizzazione di alcuni reati, in cui un articolo si occupa proprio di cannabis ad uso medico.

Tuttavia l’avvenuta derubricazione del reato da penale ad amministrativo affronta solo aspetti puramente procedurali e non sostanziali della questione della coltivazione ad uso medico, in sostanza, chi ha l’autorizzazione alla coltivazione di cannabis con fini medici o di ricerca per le farmacie e i farmacisti preparatori, non rischia più sanzioni di tipo penale se viola in qualche modo le prescrizioni ma semplicemente sanzioni pecuniarie.

Non si tratta a questo punto, come è stato cercato di spiegare per lungo tempo da parte degli enti preposti, di una depenalizzazioni del reato di coltivazione, ma di rendere amministrativo quello che oggi è un reato di natura penale e riguardante solo chi non ha l’autorizzazione alla coltivazione a scopo terapeutico e viola le prescrizioni in essere, quindi al di fuori di questo quadro generale la coltivazione è e resterà reato.

L’autorizzazione alla coltivazione è già stata data per l’uso terapeutico lo scorso anno ed è già stato avviato un percorso di depenalizzazione di alcune prescrizioni, ad oggi l’impianto di produzione autorizzato “l’istituto farmacologico militare” ha un processo autorizzatorio in presenza delle prescrizioni in cui ci sono delle violazioni, in prima istanza è prevista un’ammenda, e nel caso la situazione non venga sanata viene revoca l’autorizzazione, come si può notare dunque la normativa segue questa linea non sposando in alcun modo la depenalizzazione.

Quando si prendono in esame questi aspetti si tende sempre a confondere la personale posizione sulla depenalizzazione o meno delle droghe, che può essere contraria o meno per un principio etico, con la necessità di gestire gli impianti autorizzati per legge, dove sono presenti questioni tecniche e procedure interne da affrontare per sviluppare il principio attivo della cannabis ad uso medico.

In queste situazioni un approccio penale sarebbe ovviamente un intralcio, ponendosi in una posizione di rigore amministrativo, invece, con ammende pesanti e ritiri delle deleghe in caso di mancata risoluzione dei problemi, l’intenzione è di stimolare la trasparenza e l’efficienza del sistema.

Cardioversione, LIXIANA parere positivo CHMP

Scritto da Mario Mauri il . Pubblicato in Aziende, Salute

Fibrillazione atriale, LIXIANA® riceve parere positivo dal CHMP dell’EMA per l’utilizzo in pazienti sottoposti a cardioversione

L’aggiornamento del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) raccomandato dal Comitato Europeo per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’EMA, consente la somministrazione di LIXIANA® a pazienti che devono sottoporsi a cardioversione ritardata preceduta da ecocardiogramma per via transesofagea (ETE). Il farmaco di Daiichi Sankyo è ad oggi l’unico anticoagulante orale non antagonista della vitamina K con specifiche istruzioni per una rapida cardioversione entro due ore dalla sua somministrazione, nell’approccio ETE guidato.

Roma, 17 giugno 2017 – Il Comitato Europeo per i Medicinali ad Uso Umano (CHMP) dell’EMA ha raccomandato l’aggiornamento del RCP autorizzando l’utilizzo dell’anticoagulante orale LIXIANA® di Daiichi Sankyo, nei pazienti sottoposti a cardioversione preceduta da ecocardiogramma per via transesofagea (ETE).

L’aggiornamento si basa sui risultati dello studio ENSURE-AF, il più ampio trial clinico randomizzato con un anticoagulante orale in pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare e sottoposti a cardioversione. Lo studio ha arruolato 2.199 pazienti, e ha comparato l’inibitore diretto del fattore Xa in monosomministrazione giornaliera LIXIANA, con il trattamento enoxaparina/warfarin con un tempo medio di permanenza nel range terapeutico (INR 2-3) del 70,8 %. I dati dimostrano che LIXIANA è un’alternativa altrettanto efficace e sicura al miglior trattamento standard con enoxaparina/warfarin. La rapida azione di LIXIANA consente, infatti, una tempestiva cardioversione ETE guidata già a due ore dall’assunzione dell’anticoagulante, evitando così eventuali ritardi nella procedura.

La Cardioversione è una procedura utilizzata per ripristinare un battito cardiaco regolare nei pazienti affetti da fibrillazione atriale. A causa del rischio associato di eventi trombotici quali l’ictus, le linee guida raccomandano un trattamento anticoagulante prima e dopo l’intervento. Attualmente, il miglior trattamento standard è costituito dalla somministrazione iniziale di enoxaparina, seguita dalla associazione con AVK, fino a che si raggiunga il range terapeutico INR 2-3. Tuttavia, l’effetto ritardato e le variazioni dell’INR in corso di terapia con AVK, come con il warfarin possono portare a problematici e costosi ritardi nell’esecuzione della cardioversione.

Il trial ENSURE-AF

Il trial ENSURE-AF (EdoxabaN vs. warfarin in subjectS UndeRgoing cardiovErsion of Atrial Fibrillation) è uno studio di fase IIIb prospettico, randomizzato, in aperto, con valutazione in cieco degli endpoint (PROBE), a gruppi paralleli, il cui scopo è stato valutare l’efficacia e la sicurezza di edoxaban in monosomministrazione giornaliera rispetto al trattamento enoxaparina/warfarin nei pazienti affetti da FANV e sottoposti a cardioversione elettrica. Un totale di 2.199 pazienti sono stati arruolati in 239 centri tra Nord America ed Europa. I pazienti sono stati randomizzati per ricevere edoxaban 60 mg (o una dose ridotta di edoxaban 30 mg se presentavano una o più delle seguenti caratteristiche: insufficienza renale, basso peso corporeo o assunzione concomitante di inibitori della glicoproteina P) o di enoxaparina/warfarin ben gestito (il tempo medio di permanenza nel range terapeutico è stato del 70,8%) per 28-49 giorni. Edoxaban ha dimostrato efficacia e sicurezza comparabili all’enoxaparina/warfarin ben gestito, per la prevenzione di ictus e altre complicanze tromboemboliche.
L’endpoint primario di efficacia dello studio ENSURE AF era un composito di ictus, eventi embolici sistemici, infarto miocardico e mortalità cardiovascolare, che si sono verificati in 5 pazienti nel braccio LIXIANA 60/30mg e in 11 pazienti nel braccio enoxaparina-warfarin. L’endpoint primario di sicurezza comprendeva sanguinamenti maggiori e sanguinamenti non-maggiori clinicamente rilevanti (CRNM), che si sono verificati in 16 pazienti nel braccio LIXIANA, e in 11 pazienti del braccio enoxaparina/warfarin. La differenza tra i due bracci non è statisticamente significativa. L’incidenza di tromboembolismo e sanguinamenti maggiori e CRNM è stata bassa nei bracci LIXIANA e warfarin eccezionalmente ben controllato. Non c’è stata differenza fra l’approccio ETE guidato e la cardioversione ritardata. Questo aggiornamento di RCP fa di LIXIANA l’unico anticoagulante orale con linee guida specifiche per una cardioversione rapida, con approccio guidato da ecocardiogramma per via transesofagea, entro le due ore successive alla somministrazione del farmaco.

La fibrillazione atriale
La FA è una condizione per la quale il cuore batte in modo rapido e irregolare. Quando ciò accade, il sangue può ristagnare nelle camere cardiache aumentando il rischio della formazione di coaguli. Questi coaguli possono staccarsi e, trasportati dal flusso sanguigno, arrivare fino al cervello o in altri organi, ove possono causare un ictus.
La FA è la più comune forma di aritmia cardiaca, ed è associata a elevate morbilità e mortalità. Si stima che nel 2010, a soffrire di questa condizione erano 8,8 milioni di europei, e questa cifra è destinata a raddoppiarsi nei prossimi 50 anni. I soggetti affetti da aritmia hanno un rischio di essere colpiti da ictus di 3-5 volte superiore rispetto a coloro che non ne soffrono. Un ictus su 5 è causato da FA.

Edoxaban
Edoxaban è un inibitore orale diretto del fattore Xa in monosomministrazione giornaliera. Il fattore Xa è uno dei fattori chiave della coagulazione, responsabile della formazione dei coaguli di sangue; inibirlo significa rendere il sangue più fluido e quindi meno soggetto a coaguli. Edoxaban è attualmente disponibile in Giappone, USA, Sud Corea, Hong Kong, Taiwan, Tailandia, Svizzera, Regno Unito, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Italia, Spagna, Belgio, Austria, Portogallo, Canada e altri Paesi europei.

Per conoscere meglio le caratteristiche di edoxaban:
http://www.ema.europa.eu/docs/en_GB/document_library/EPAR_-_Product_Information/human/002629/WC500189045.pdf.

FonteDaiichi Sankyo

“Box della Salute” di WM Capital e Alexander Dr Fleming Sagl: grande novità nel settore dell’healthcare.

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Aziende, Salute

Alexander Dr Fleming Sagl, società svizzera attiva nel settore healthcare con una rete di parafarmacie dei servizi, controllata da WM Capital Spa, quotata su AIM Italia, ha presentato il 6 luglio a Milano il “Box della salute”.
All’evento di presentazione hanno partecipato numerose personalità di spicco, tra cui: il prof. Francesco Alberoni, il dr. Paolo Vintani, vicepresidente di Federmarma, Salvo Nugnes, manager di noti personaggi, Patrick Pugliese, inviato di “Striscia la notizia”, assieme a tanti giornalisti e investitori.
Il “Box della salute” offre un check up medico completo in pochi minuti, la consulenza di esperti e la telemedicina: questi sono gli elementi che contraddistinguono il nuovo progetto “Dr Fleming”, che nasce dopo un’attenta ricerca di mercato in campo elettromedicale per unire in un unico “concept”, il Box, la tecnologia all’avanguardia e dispositivi medici Made in Italy grazie alla collaborazione del Design Bertone.
Fabio Pasquali, presidente e amministratore delegato di WM Capital Spa, società quotata nel listino AIM di Borsa Italiana, specializzata nel Business Format Franchising, nonché proprietaria di Alexander Dr Fleming, ha dichiarato: “L’aumento della domanda di assistenza causato dall’invecchiamento della popolazione occidentale, la compressione del tempo libero e una maggiore sensibilità verso i temi del benessere stanno provocando un mutamento del mercato che crediamo oggi sia pronto per una soluzione innovativa come il Box della Salute. I nuovi sviluppi nel settore dell’healthcare si configurano non come una moda passeggera e, come tale effimera, quanto come un nuovo trend strutturato che si sta rafforzando e che nel futuro cambierà radicalmente il campo della salute”.
Giorgio Colombo, professore Università di Pavia, dipartimento di Scienze del Farmaco, ha confermato i cambiamenti profondi non solo delle abitudini degli utenti ma anche degli stessi luoghi della salute. “La professione del farmacista è la professione che, nell’ambito sanitario, ha subito le trasformazioni più importanti. Nel corso dei secoli, infatti, si è passati dall’essere lo speziale, al farmacista contemporaneo, in cui prevale l’aspetto distributivo. Fino ad oggi, in cui si sta cercando di raggiungere l’apice dell’evoluzione, con lo sviluppo della “farmacia dei servizi”. È ormai nota la necessità di pagare il ticket su molte prestazioni sanitarie di base. Il contributo a carico del cittadino può essere così significativo che è diventato talmente oneroso che per alcune prestazioni – in particolari le più semplici – a volte non esiste più una grande differenza rispetto al costo richiesto da una struttura privata. In questo spazio si può inserire la farmacia con il Box della Salute per rendere finalmente certificato, universale, validato e riconosciuto il pacchetto di servizi offerti capillarmente sul territorio”.
Aldo Cingolani, CEO di Bertone Design, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di avere partecipato a un progetto così prestigioso. La cura del design e la funzionalità sono stati gli obiettivi principali di questo progetto”.
Il Box della Salute offre una varietà di servizi che permettono, in pochi minuti, di avere un quadro completo della propria condizione di salute. Il dispositivo è stato dotato delle migliori tecnologie sul mercato in grado, per esempio, di individuare un’eventuale fibrillazione atriale, utile alla prevenzione degli ictus, o, grazie alla spirometria, valutare la presenza di asma bronchiale, fibrosi polmonare, fibrosi cistica e bronco pneumopatia cronica ostruttiva. Oltre alla misurazione di colesterolo e glicemia, nel Box si potrà anche mappare i nei e i pattern sub-cutanei, controllare lo stato dell’udito. Inoltre, nel Box della Salute potranno essere integrati servizi diversi, tra cui lo screening del DNA, in relazione sia alla domanda del mercato locale in cui si trova sia alle varie legislazioni regionali.
La presenza di personale specializzato tramite telemedicina o in loco garantirà la massima sicurezza e garanzia della correttezza dei risultati e sarà a disposizione per consulenze di tipo specialistico.

Per maggiori informazioni: www.boxdellasalute.com

WM Capital (WMC:IM), WM Capital, specializzata nel Business Format Franchising, promuove la crescita delle imprese attraverso lo sviluppo di sistemi franchising in Italia e all’estero, conferendo know-how industriale e operativo e mettendo a disposizione un network qualificato e internazionale. La società opera nel settore Multimedia attraverso il brand AZ Franchising e nel settore Farmaceutico attraverso la controllata Alexander Dr. Fleming. WM Capital, grazie all’esperienza acquisita nel franchising con lo sviluppo di oltre 600 format, seleziona modelli di business innovativi in settori con elevate potenzialità di crescita e supporta direttamente i sistemi a rete con progetti di sviluppo e possibilità concrete di creare valore nel tempo.

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La Bertone, fondata nel 1912, è una delle più antiche e prestigiose firme del “made in Italy” nel settore dell’automobile e ne ha accompagnato l’evoluzione tecnologica e stilistica attraverso il suo primo secolo di vita. Con le grandi fuoriserie, dagli esordi dell’azienda agli anni Trenta, hanno entusiasmato il pubblico dei più esigenti collezionisti e “getleman-driver”. Sotto la guida di Nuccio, figlio del fondatore, la Bertone entra a vele spiegate negli anni Sessanta, cavalcando il “boom” economico con vetture destinate ad entrare nella storia, ancora una volta sintesi di alta sartoria e tecnologia d’avanguardia. L’evoluzione del settore automotive porta ad una ristrutturazione del gruppo. La Bertone design riparte dal valore del marchio, sotto la guida di Aldo Cingolani, con un team di grande esperienza realizzando progetti come il Frecciarossa 1000 per Trenitalia (2013), Project Zero in collaborazione con Augusta Westland (2013), ed i nuovi spazi espositivi per il Gruppo Graniti Fiandre (2014).

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Shire: al Convegno ISTH Berlino presentata Emoex una casa virtuale sull’emofilia

Scritto da Mario Mauri il . Pubblicato in Nuovo Sito Web, Salute

Oltre 40 anni dopo il primo numero di EX, il lancio della nuova piattaforma web “dei pazienti e per i pazienti” durante il convegno ISTH a Berlino

EX, la storica rivista dei pazienti emofilici e talassemici, pubblicata dall’Associazione Emofilici e Talassemici “Vincenzo Russo Serdoz”, lancia una nuova piattaforma di informazione e comunicazione che comprende un sito web totalmente rinnovato e una serie di profili social in grado di interagire più direttamente. Da oggi, lunedì 10 luglio, è online il nuovo sito emoex.it con una nuova veste chiara e intuitiva.

Il restyling grafico e strutturale è stato pensato per rendere più efficace ed immediata la comunicazione e l’interazione tra i pazienti affetti da questa malattia rara. Emoex è infatti una piattaforma digitale, creata dai pazienti per i pazienti, in cui poter trovare e consultare articoli, news e approfondimenti legati al mondo dell’emofilia e della talassemia.

Ma Emoex è anche una casa virtuale di condivisione, affinché nessuna persona, che convive con questa malattia, possa sentirsi sola. I volontari dell’Associazione, fondata nel 1972 a Ravenna, e guidata ad oggi dalla neopresidente Maria Serena Russo, sono sempre pronti ad offrire il loro supporto e a condividere la loro esperienza.
“Come associazione organizziamo e partecipiamo a convegni, e ci battiamo per avere una legislazione adeguata per le persone affette da questa malattia. Da 43 anni pubblichiamo una rivista mensile “EX” attraverso la quale forniamo informazioni agli emofilici ed ai talassemici, combattendo la disinformazione anche a livello medico. Organizziamo anche un campo estivo per ragazzi emofilici con l’assistenza di due medici e di una fisioterapista, dove oltre alle attività ludiche si fa informazione sull’emofilia e si discutono le varie situazioni.”

In occasione di questo reload digitale, Brunello Mazzoli, direttore della rivista EX, con più di 40 anni di attività e 500 numeri pubblicati, ha deciso di proporre uno speciale dedicato alla nuova piattaforma. “Con questo nuovo sito vogliamo migliorare l’informazione in tempo reale raccontandoci attraverso le diverse rubriche, cercando un dialogo ‘diverso’ con i lettori ed anche con coloro che non conoscono l’emofilia, la talassemia o altre malattie cosiddette ‘rare’. Per questa occasione abbiamo preparato anche uno speciale sul prossimo numero di EX in cui illustreremo ai nostri lettori il nuovo sito.”

Per agevolare il dialogo e la condivisione tra i pazienti, ma anche i loro familiari, insieme al sito internet, Emoex vedrà anche una pagina Facebook, un profilo Twitter e un canale Youtube, dove poter disseminare informazione ai pubblici più giovani, condividere esperienze in maniera interattiva e rivivere anche i momenti più significativi della comunità dei lettori; tra questi la Vacanza in Romagna, da ormai 13 anni un appuntamento consolidato per tanti bambini e ragazzi emofilici, che possono trascorrere una vacanza giocando, facendo sport e imparando ad affrontare la patologia in maniera più serena. A proposito di vacanze tra i primi post social il decalogo per le vacanze del paziente.

Il lancio del nuovo sito avviene in concomitanza con il 26° convegno della International Society on Thrombosis and Haemostasis (ISTH), che si svolge a Berlino, in Germania. Uno dei più importanti momenti di incontro della comunità scientifica dell’emofilia. I pazienti dal canto loro potranno accedere alle notizie sui progressi scientifici e gli indiscutibili passi avanti nella qualità di vita: profilassi personalizzata, basata sulle caratteristiche del singolo paziente, inibitori, fisioterapia saranno alcuni degli argomenti trattati per migliorare anche da parte delle famiglie la comprensione e la aderenza alle terapie.

La nuova piattaforma di emoex.it è stata realizzata grazie al contributo non condizionato di Shire.

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Alla scoperta di Farmacia Pelizzo

Scritto da LauraMusig il . Pubblicato in Aziende, Salute

Quando una realtà cittadina con una lunga tradizione sbarca sul web si apre di fatto un nuovo capitolo della storia aziendale. E’ un po’ quello che è successo alla farmacia Pelizzo presente ad Udine dal 1964 che nell’ultimo anno ha rinnovato la sua presenza online attraverso un nuovo sito web in collaborazione con la web agency SINE e con la SEO di Udine Laura Musig.

Si tratta di una delle farmacie di turno a Udine più longeve ed oltre a trovarla i Via Cividale 294 oggi la trovate anche sul nuovo sito farmaciapelizzo.it. Un sito web completamente rinnovato nella grafica così come nei contenuti. Si è voltuto dare al sito web una nuova grafica responsive, pulite ed elegante. I percorsi di navigazione come del resto i contenuti sono stati rivisti per dare modo agli utenti del sito di trovare le informazioni di cui necessitano in modo estremamente chiaro ed in pochissimi click.

La farmacia Pelizzo oltre che per la normale vendita di farmaci da banco è distinta grazie agli orari estremamente flessibili e prolungati che fanno si che risulti tra le farmacie di turno di Udine una di quelle con gli orari più in linea nello soddisfare le esigenze dei clienti.

Con questo nuovo sito si è pertanto voluto dare massima rilevanza ai migliori servizi e prodotti proposti dalla farmacia. Tra le eccellenze per quanto riguarda i prodotti ricordiamo i farmaci veterinari, gli integratori ed i supplementi alimentari ed i prodotti elettromedicali del marchio Omron, il marchio giapponese leader soprattutto per quanto riguarda i misuratori di pressione.

Per quanto riguarda invece i servizi è utile informare i privati che presso la farmacia Pelizzo è anche possibile effettuare gli esami specifici. Grazie all’ausilio di una stanza dedicata e di un infermiere professionale è possibile effettuare i prelievi direttamente presso la farmacia attraverso un sistema che si interfaccia con il CUP regionale.

Sempre presso la farmacia è presente un’esperta di cosmetica che saprà darvi i migliori consigli e prodotti per prendervi cura della vostra pelle.

WM CAPITAL: LA CONTROLLATA ALEXANDER DR FLEMING SAGL PRESENTA IL “BOX DELLA SALUTE”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Aziende, Salute, Tecnologia

LA TECNOLOGIA A SERVIZIO DEI NUOVI SVILUPPI DEL SETTORE DELL’HEALTHCARE

Milano, 6 luglio 2017

Alexander Dr Fleming Sagl, società svizzera attiva nel settore healthcare con una rete di parafarmacie dei servizi, controllata da WM Capital Spa, quotata su AIM Italia, ha presentato oggi a Milano il Box della salute: check up medico completo in pochi minuti, consulenza di esperti e telemedicina sono gli elementi che contraddistinguono il nuovo progetto “Dr Fleming”, che nasce dopo un’attenta ricerca di mercato in campo elettromedicale per unire in un unico “concept” il Box la tecnologia all’avanguardia e dispositivi medici Made in Italy grazie alla collaborazione del Design Bertone.

Fabio Pasquali, presidente e amministratore delegato di WM Capital Spa, società quotata nel listino AIM di Borsa Italiana, specializzata nel Business Format Franchising, nonché proprietaria di Alexander Dr Fleming, ha dichiarato: “L’aumento della domanda di assistenza causato dall’invecchiamento della popolazione occidentale, la compressione del tempo libero e una maggiore sensibilità verso i temi del benessere stanno provocando un mutamento del mercato che crediamo oggi sia pronto per una soluzione innovativa come il Box della Salute. I nuovi sviluppi nel settore dell’healthcare si configurano non come una moda passeggera e, come tale effimera, quanto come un nuovo trend strutturato che si sta rafforzando e che nel futuro cambierà radicalmente il campo della salute”.
Giorgio Colombo, professore Università di Pavia, dipartimento di Scienze del Farmaco, ha confermato i cambiamenti profondi non solo delle abitudini degli utenti ma anche degli stessi luoghi della salute. “La professione del farmacista è la professione che, nell’ambito sanitario, ha subito le trasformazioni più importanti. Nel corso dei secoli, infatti, si è passati dall’essere lo speziale, al farmacista contemporaneo, in cui prevale l’aspetto distributivo. Fino ad oggi, in cui si sta cercando di raggiungere l’apice dell’evoluzione, con lo sviluppo della “farmacia dei servizi”. È ormai nota la necessità di pagare il ticket su molte prestazioni sanitarie di base. Il contributo a carico del cittadino può essere così significativo che è diventato talmente oneroso che per alcune prestazioni – in particolari le più semplici – a volte non esiste più una grande differenza rispetto al costo richiesto da una struttura privata. In questo spazio si può inserire la farmacia con il Box della Salute per rendere finalmente certificato, universale, validato e riconosciuto il pacchetto di servizi offerti capillarmente sul territorio”.

Aldo Cingolani, CEO di Bertone Design, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di avere partecipato a un progetto così prestigioso. La cura del design e la funzionalità sono stati gli obiettivi principali di questo progetto”.

Il Box della Salute offre una varietà di servizi che permettono, in pochi minuti, di avere un quadro completo della propria condizione di salute. Il dispositivo è stato dotato delle migliori tecnologie sul mercato in grado, per esempio, di individuare un’eventuale fibrillazione atriale, utile alla prevenzione degli ictus, o, grazie alla spirometria, valutare la presenza di asma bronchiale, fibrosi polmonare, fibrosi cistica e bronco pneumopatia cronica ostruttiva. Oltre alla misurazione di colesterolo e glicemia, nel Box si potrà anche mappare i nei e i pattern sub-cutanei, controllare lo stato dell’udito. Inoltre, nel Box della Salute potranno essere integrati servizi diversi, tra cui lo screening del DNA, in relazione sia alla domanda del mercato locale in cui si trova sia alle varie legislazioni regionali.

La presenza di personale specializzato tramite telemedicina o in loco garantirà la massima sicurezza e garanzia della correttezza dei risultati e sarà a disposizione per consulenze di tipo specialistico.

BERTONE DESIGN (www.bertonedesign.it)
La Bertone, fondata nel 1912, è una delle più antiche e prestigiose firme del “made in Italy” nel settore dell’automobile e ne ha accompagnato l’evoluzione tecnologica e stilistica attraverso il suo primo secolo di vita. Con le grandi fuoriserie, dagli esordi dell’azienda agli anni Trenta, hanno entusiasmato il pubblico dei più esigenti collezionisti e “getleman-driver”. Sotto la guida di Nuccio, figlio del fondatore, la Bertone entra a vele spiegate negli anni Sessanta, cavalcando il “boom” economico con vetture destinate ad entrare nella storia, ancora una volta sintesi di alta sartoria e tecnologia d’avanguardia. L’evoluzione del settore automotive porta ad una ristrutturazione del gruppo. La Bertone design riparte dal valore del marchio, sotto la guida di Aldo Cingolani, con un team di grande esperienza realizzando progetti come il Frecciarossa 1000 per Trenitalia (2013), Project Zero in collaborazione con Augusta Westland (2013), ed i nuovi spazi espositivi per il Gruppo Graniti Fiandre (2014).

Per maggiori informazioni: www.boxdellasalute.com

Il comunicato stampa è disponibile sui siti internet www.wmcapital.it e www.emarketstorage.com

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Estate + acqua uguale benessere! Scopri l’infografica per vivere in salute la bella stagione

Scritto da ZenzCom il . Pubblicato in Lifestyle, Salute

L’estate è la stagione in cui il rapporto con l’acqua diventa più solido che mai: i i cibi di cui ci nutriamo, infatti, sono fatti in gran parte da acqua, il corpo perde più liquidi nella bella stagione e l’idratazione diventa un punto fondamentale delle nostre giornate. Ma quali sono i cibi più ricchi di acqua?

In questa infografica abbiamo voluto elencare le soluzioni per vivere al meglio l’estate e il rapporto con l’acqua a partire dalla tavola per arrivare alla doccia: grafica e contenuti sono stati realizzati a cura di Grandform (gruppo SFA Italia SpA), l’azienda leader nel settore dell’arredo bagno e innovativa per quanto riguarda le soluzioni di benessere e di design.

La ricerca di Grandform ha permesso di evidenziare le abitudini scorrette (non fate la doccia fredda!) e quelle più curiose (sapevi che bevendo 2 bicchieri di acqua al giorno dimagrisci?). Buon viaggio alla scoperta dei consigli per vivere un’estate all’insegna del benessere!

↓ Qui di seguito potrete osservare l’infografica Grandform: per ingrandirla basta cliccarci sopra ↓

Hai trovato interessante questa infografica dedicata al rapporto tra acqua e estate? Pensi che possa essere utile da proporre ai visitatori del tuo sito o blog? Se desideri ripubblicarla, non dovrai fare altro che effettuare il copia-incolla di questo codice HTML:

Dalla laurea in Medicina e Chirurgia alla carriera all’interno del Ministero della Salute: la biografia di Marcella Marletta

Scritto da mmus mmus il . Pubblicato in Salute

Abilitata alla professione di medico chirurgo e con una specializzazione in oftalmologia, Marcella Marletta collabora con il Ministero della Sanità dal 1982, anno in cui ha inizio il percorso che la porta a ricoprire progressivamente cariche di responsabilità.

Marcella Marletta

Marcella Marletta: gli studi e i primi anni ministeriali

Marcella Marletta si forma nel settore medico-chirurgico laureandosi presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Successivamente amplia il proprio bagaglio di conoscenze e si specializza in oftalmologia. Nel 1982 prende avvio il suo percorso all’interno del Ministero della Sanità: inizialmente si occupa della gestione di problematiche di carattere sanitario che hanno un impatto anche su scala internazionale. Due anni più tardi passa alla Direzione generale del servizio farmaceutico, ambito nel quale le vengono richieste competenze legate alla farmacovigilanza e alla valutazione delle sperimentazioni cliniche di nuovi farmaci. Gli anni ’90 sono quelli dell’affermazione professionale: vince, infatti, un concorso pubblico e diventa dirigente medico del Ministero della Sanità. Viene nominata, in seguito, Vice Consigliere Ministeriale della Direzione Generale dell’Igiene Pubblica e Direttore della Divisione II della ex Direzione Generale degli ospedali del Ministero della Sanità.

Marcella Marletta: ruoli ministeriali e incarichi in ambito internazionale

Marcella Marletta viene nominata nel 1997 Direttore dell’Ufficio Dispositivi Medici del Ministero della Salute, incarico che mantiene fino al 2004. In questo periodo è attiva anche in ambito internazionale in qualità di delegato alle attività comunitarie del MDEG, MSOG e CTEG a Bruxelles. Successivamente passa alla Direzione dell’Ufficio VII della Direzione Generale Farmaci e Dispositivi Medici, carica che detiene per 7 anni prima di arrivare alla Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico, ruolo che ricopre tuttora. Marcella Marletta è stata anche Membro del Consiglio Superiore di Sanità, Componente del Consiglio Nazionale Anticontraffazione e Presidente della Commissione per il rilascio delle licenze per la pubblicità sanitaria. Italian Focal Point per l’Health Technology Assessment (HTA), è docente di Legislazione Cosmetologia presso la facoltà di Medicina e Chirurgia “A. Gemelli”.

Daiichi Sankyo: “Futuro in Rosa”, Prevenzione e ricerca dei tumori femminili

Scritto da Mario Mauri il . Pubblicato in Salute

Tumori femminili. Prevenzione e ricerca le chiavi di un “Futuro in Rosa”

Roma 20 giugno 2017, Senato della Repubblica – A che punto sono la prevenzione e la ricerca sui tumori femminili nel nostro Paese? Ne parlano oggi alcuni dei principali attori del sistema Salute italiano nella tavola rotonda “Futuro in Rosa”, tenutasi in Senato con il sostegno non condizionato di Daiichi Sankyo. Un incontro più che mai necessario poiché, se è vero che la ricerca scientifica ha consentito negli ultimi anni un aumento della sopravvivenza, restano indispensabili il confronto e la stretta collaborazione tra Istituzioni, Classe Medica, Industria e Associazioni di Pazienti, o il tumore continuerà ad avere l’ultima parola.

“Negli ultimi anni, rispetto ai tumori femminili si sono registrati maggiore sopravvivenza, più agevole accesso alle cure e migliore qualità della vita delle pazienti. Ma la ricerca sta aprendo ulteriori prospettive, sia nella prevenzione che nella cura: i tumori femminili saranno sempre più curabili. Bisogna mettere le strutture sanitarie in grado di recepire e attuare i grandi progressi fatti dalla ricerca” ha dichiarato il Senatore Lucio Malan, che ha promosso e aperto la discussione fra i partecipanti alla tavola rotonda.

I dati sono chiari. Negli ultimi dieci anni i casi di tumore nel mondo sono aumentati del 33%, un trend in continua crescita, dovuto anche al generale invecchiamento della popolazione. Il cancro è ancora la seconda causa di morte nel mondo dopo le malattie cardiovascolari e, per le donne, il tumore più comune resta quello al seno, che solo nel 2015 ne ha colpite 2,4 milioni.

“Le malattie croniche, trasmissibili o non trasmissibili come i tumori, sono patologie in cui permangono intollerabili diseguaglianze in termini di accesso alla salute e ai servizi sanitari, aspettativa di vita e mortalità, tanto più intollerabili in quanto molte di queste malattie sono oggi prevenibili e curabili – ha spiegato il Prof Stefano Vella, direttore del centro per la Salute Globale dell’ISS- Per affrontare questi problemi è cresciuto il concetto di Salute Globale, un’area emergente e intersettoriale di studio, ricerca e azione, orientata al miglioramento della salute di tutta l’umanità, superando le prospettive, gli interessi e le possibilità delle singole nazioni”.

Numeri e prevenzione. In Italia l’incidenza dei tumori femminili è in aumento, solo nel 2016 sono stati registrati 50.000 nuovi casi di tumore della mammella. Questo dato, strettamente legato alla decisione di alcune Regioni di ampliare la fascia di screening mammografico, ha rivelato un aumento significativo dell’incidenza tra i 45 e i 49 anni. Grazie alla prevenzione, però, la sopravvivenza delle pazienti è mediamente più elevata rispetto al resto d’Europa. Nel tumore al seno la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi si avvicina al 90%, e al 68% per il tumore alla cervice uterina, percentuali ancora più elevate quando la malattia viene diagnosticata nel suo stadio precoce.
I programmi di prevenzione, quindi, contribuiscono a ridurre significativamente la mortalità nel nostro Paese, che è in testa alla classifica europea sulla sopravvivenza per quasi tutti i tumori.

Qualità della prevenzione Si potrebbe fare di più. Alcuni studi scientifici, infatti, dimostrano che se una donna si affida a strutture specializzate come le Breast Unit, ha una percentuale di sopravvivenza più alta del 18% rispetto a coloro che si rivolgono a strutture non specializzate.

Anche se i più moderni approcci terapeutici hanno portato ad un forte miglioramento della prognosi, ancora oggi troppi fattori di rischio non vengono sufficientemente considerati: cattiva alimentazione, fumo, mancanza di attività fisica. A queste cattive abitudini va naturalmente aggiunto l’elemento umano psicologico della paura che rallenta o frena l’esecuzione dei dovuti controlli, e che può essere affrontato con adeguate campagne che esaltino il ruolo delle associazioni nell’informazione, prevenzione e assistenza fisica e psicologica alle pazienti e alle famiglie colpite da questo tipo di patologie.
“Affrontare il cancro significa affrontare un cammino lungo che inizia con la diagnosi e prosegue con le terapie e i controlli periodici fino alla guarigione o cronicizzazione della malattia, soprattutto per quanto riguarda i tumori femminili. Ma alcuni effetti collaterali possono perdurare anche dopo la conclusione delle terapie e altri possono manifestarsi a distanza di mesi o anni ed in molti casi chi ha avuto un tumore presenta un rischio maggiore, rispetto alle persone sane, di svilupparne un secondo. E’ importante che si investa anche in ricerca e prevenzione terziaria per completare il processo di cura che consenta di ricominciare a vivere dopo il cancro, ritornare alla normalità, trovare nuovi equilibri, accettare e valorizzare le mutate capacità ed abilità relazionali, lavorative, psicofisiche – ha dichiarato Elisabetta Iannelli Vice Presidente AIMaC (Associazione Italiana Malati di Cancro) e segretario generale FAVO (Federazione Associazione di Volontariato in Oncologia) – La F.A.V.O. e le organizzazione dei malati oncologici affermano con forza e convinzione l’importanza del sostegno psicologico, dell’adesione agli screening ed ai corretti stili di vita, dell’inclusione socio-lavorativa nella consapevolezza che, solo in questo modo, si potrà vincere la sfida della sopravvivenza al cancro e che alla guarigione clinica possa realmente corrispondere quella sociale”.

Ricerca, Prevenzione, Risorse. Il progresso della scienza dipende strettamente dalle risorse che in essa vengono investite: se scienziati e ricercatori disponessero di maggiori finanziamenti, la vittoria contro il cancro sarebbe più veloce e sempre più vicina. Investire quindi cifre importanti di denaro nella ricerca scientifica non è solo una scelta di importanza vitale per il bene comune, ma anche una strategia lungimirante e conveniente per il sistema sanitario ed economico dell’intero Paese. L’Italia sta già agendo in questa direzione, infatti il Governo ha appena stanziato 500 milioni per farmaci innovativi nella cura del cancro.
“Siamo molto felici di aver sostenuto la realizzazione di questo importante incontro. La mission di Daiichi Sankyo è  da sempre ‘Passione per l’innovazione e considerazione per i pazienti’ e ci impegniamo ogni giorno a tradurlo in realtà, rispondendo ai bisogni non ancora soddisfatti dei pazienti,  non solo attraverso lo sviluppo di terapie farmacologiche innovative per il miglioramento della loro qualità di vita, ma anche offrendo il nostro contributo nell’aumentare l’attenzione alla prevenzione e alla diagnosi precoce, due aspetti di vitale importanza, per i quali serve la collaborazione di tutti   – ha concluso Massimo Grandi Presidente e Amministratore Delegato di Daiichi Sankyo Italia, spiegando il motivo per cui l’azienda farmaceutica giapponese ogni anno investe circa il 23% del suo fatturato globale in ricerca e sviluppo e contribuisce in modo incondizionato a iniziative di disease awareness.
Eventi come quello di oggi nascono proprio per rafforzare la partnership tra istituzioni, associazioni e privati al fine di raggiungere questo comune obiettivo, una migliore sensibilizzazione su queste patologie”.

Fonte: Daiichi Sankyo

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