ROMENI, MOLDAVI, ROM ED ITALIANI UNITI AL CONGRESSO DEI TESTIMONI DI GEOVA DAL TEMA “NON SMETTIAMO DI FARE CIÒ CHE È ECCELLENTE”

Scritto da Antonio Giannini il . Pubblicato in Religione

Attesi a Imola 1400 partecipanti dal Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Marche

per l’evento in lingua romena tanto atteso dai Testimoni di Geova, e non solo

I Testimoni di Geova non smettono di fare ‘ciò che è eccellente’, agli occhi del loro Dio, ma anche a favore della comunità. Il tanto atteso evento, che vedrà radunati insieme romeni, italiani, moldavi, ucraini e persone di etnia rom, è una dimostrazione che l’unità e l’armonia tra gli esseri umani è davvero possibile, a dispetto delle differenze culturali e razziali.

Il congresso avrà luogo ad Imola, in via Giulio Pastore 1, domenica 5 novembre. Il programma, che sarà interamente in lingua romena, sarà suddiviso in due sessioni, dalle ore 9.30 alle ore 12.00 e dalle ore 13.10 alle ore 16.15.

Vedi programma on-line:

https://www.jw.org/it/pubblicazioni/libri/programma-assemblea-2018-co/fare-cio-che-e-eccellente/

Perché questo tema: “Non smettiamo di fare ciò che è eccellente”? Oggi non è per niente facile, per chi ha il desiderio di farlo, vivere in armonia con i princìpi contenuti nella Bibbia. Per tale motivo è essenziale rafforzare la nostra determinazione a voler fare ciò che Geova Dio ci chiede attraverso la Bibbia. Questo congresso ci aiuterà in tal senso.

Durante il programma ci saranno diversi momenti davvero significativi, tra cui il discorso del battesimo, alle ore 11.30, seguito dal battesimo in acqua per i nuovi che hanno deciso di divenire Testimoni di Geova. Atteso alle 13.30 sarà il discorso pubblico dal tema “Non prendiamo in giro Dio – in che senso?”, pronunciato in lingua romena da Fabrizio Galassi, ministro di culto dei Testimoni di Geova.

I Testimoni che da tempo professano la loro fede, i nuovi che si battezzeranno, ma anche i non testimoni che accetteranno l’invito a partecipare, potranno trovare la risposta biblica a molte domande; tra queste sarà davvero importante la domanda: “Verso chi dovremmo operare ciò che è bene?”. I presenti impareranno a operare ‘ciò che è bene verso tutti’, Testimoni e non, in armonia con la scrittura di Galati 6:10, spiegando loro cosa significa e in che modo far questo.

I Testimoni di Geova sono conosciuti per l’amore altruistico e per la prontezza ad aiutare il prossimo, ed anche questo congresso sarà una dimostrazione di tale spirito.

L’entrata è libera e non si fanno collette.

Per maggiori informazioni:

https://www.jw.org/it/pubblicazioni/libri/volont%C3%A0-di-geova/assemblee-testimoni-geova/

Contatti per i media:

Antonio Giannini, tel 349.8781775, email: gianninistamparomena@gmail.com

Paolo Fabris, tel 347.2821589, email: paolo.fabris84@gmail.com

Francesco Lanuto, tel. 329.7957812, email: francesco.lanuto@gmail.com

Disastri e Calamità: Cosa fare prima, durante e dopo

Scritto da tgcastelli il . Pubblicato in Religione

Terremoti, uragani, attentati terroristici, sparatorie nelle scuole: queste parole compaiono fin troppo spesso nei titoli delle notizie. Visto che potremmo – nostro malgrado – vivere una di queste situazioni, sapere cosa fare potrebbe essere la chiave per sopravvivere. A questo riguardo, la rivista internazionale Svegliatevi! n. 5 2017, ha ripreso in articoli pratici e di facile comprensione, i suggerimenti di esperti, su come affrontare disastri e calamità.

I testimoni di Geova, editori della succitata rivista, si stanno impegnando per condividere questo numero dal tema “Disastri e Calamità: Cosa fare prima, durante e dopo” con l’intento di dare un contributo utile, che si può sommare alle disposizioni ufficiali italiane e alle linee guida della Protezione Civile, cui non si vogliono anteporre.

Svegliatevi! ha una tiratura di oltre 60 milioni di copie in 118 lingue, si può ricevere gratuitamente da ogni testimone di Geova, o è possibile scaricarla in formato elettronico all’indirizzo internet: https://www.jw.org/it/pubblicazioni/riviste/svegliatevi-n5-2017-ottobre/

Salvatore Martinez – Vince il Premio Madonna dei Fiori 2017

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Musica, Religione

In data odierna la direzione artistica del Premio Madonna dei Fiori – Rassegna Nazionale di Musica Mariana, rende noto alla stampa tutti i vincitori dell’edizione 2016.

La direzione artistica ha deciso, in base ai video pubblicati su YouTube.

– PREMIO Madonna dei Fiori 2017
Salve Regina di Salvatore Martinez
(Presidente: Rinnovamento nello Spirito Santo)

– PREMIO per il miglior video
Ave Maria di Verbum Panis
(Coro di Musica Cristiana)

– PREMIO per la migliore musica
Rimani con me di Gen Rosso
(Band di musica cristiana internazionale)

– PREMIO della Critica
Maria Vogliamo amarti di Gen Verde
(Band di musica cristiana internazionale)

– PREMIO per il miglior testo
Dolce Madre di Don Giosy Cento
(Cantautore di Musica Cristiana)

– PREMIO per la migliore interpretazione
Madre del Signore di Padre Stefano M. Casà
(Cantautore di Musica Cristiana)

N.B.: Nel sito web ufficiale si possono vedere tutti i video.

L’evento d’ispirazione cristiana dedicato alla Patrona di Bra, non è una gara canora, ma é una vera e propria Kermesse Musicale, piacevole e rigenerante, che con una sferzata d’energia comunicativa, ti lascia una gran voglia di cantare e lodare Colei che è Mamma dell’umanità.

La direzione artistica sarà curata dal dehoniano orante Antonio Cospito, la promozione dal torinese Natale Maroglio, e la grafica pastorale da don Mauro Manzoni.

Ogni copyright è di Rete Cattolica.

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Sito Web Ufficiale del Premio:
verginedeifiori.jimdo.com

#pontidipace, riflettori sul mistero di Padre Dall’Oglio in onda sulla Rai

Scritto da Elena Todisco il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Religione, TV

RAI, Padre Dall’Oglio, #pontidipace: oggi e domani nei programmi, nei telegiornali e nei giornali radio della RAI saranno presenti servizi, speciali e approfondimenti sull’opera del gesuita portatore di pace e sulla sua attività nel teatro del conflitto siriano. Tutti gli spazi dedicati a Padre Dall’Oglio saranno caratterizzati dall’hashtag #pontidipace.


A quattro anni dal rapimento di Padre Paolo Dall’Oglio in Siria la RAI dedica una speciale programmazione alla sua figura con un progetto crossmediale curato dalla Direzione comunicazione. Un’iniziativa che il servizio pubblico mette in campo per tenere accesi i riflettori sulla sua scomparsa e contribuire a mantenere vivo il filo della speranza.

Oggi su Rai 1 “Uno mattina estate” (con spazio a cura del TG 1 dalle 7.10) e “La vita in diretta estate”, dalle 15.40, riserveranno ampie finestre di approfondimento alla vicenda di Padre Dall’Oglio. All’interno del programma pomeridiano saranno ospiti Riccardo Cristiano, presidente dell’Associazione giornalisti amici di Padre Dall’Oglio; Padre Giulio Albanese, missionario colombiano; Lucia Goracci, corrispondente da Istanbul e inviata RAI.

Alle 18 RaiNews24 proporrà uno speciale condotto dal direttore Antonio Di Bella. All’interno del programma anche le interviste realizzate da Maria Gianniti (GR RAI) ai confratelli dell’ultimo monastero frequentato da Padre Dall’Oglio.
Domani, oltre all’ampia copertura informativa riservata da tutte le testate RAI alla figura di Paolo Dall’Oglio, anche lo Speciale TG3, in onda alle 10.55 su Rai3, e Tg2 Dossier, dalle 23.30 su Rai2. RaiNews24 proporrà numerosi servizi nel corso di tutta la sua programmazione all-news. Tutti gli spazi dedicati a Padre Dall’Oglio saranno caratterizzati dall’hashtag #pontidipace.

FONTE: www.quotidiano.net

RAI padre Dall’Oglio lo speciale a quattro anni dal rapimento

Scritto da Elena Todisco il . Pubblicato in Religione, TV

A quattro anni dal rapimento di padre Paolo Dall’Oglio in Siria (entrato nel Paese il 27 luglio del 2013 è scomparso due giorni dopo), la Rai dedica una speciale programmazione alla sua figura con un progetto curato dalla Direzione comunicazione.

A quattro anni dal rapimento di padre Paolo, il servizio pubblico rievoca la figura del gesuita. Evento oggi anche a Milano. Venerdì e sabato nei programmi, nei telegiornali e nei giornali radio saranno presenti servizi, speciali e approfondimenti sull’opera del gesuita portatore di pace e sulla sua attività nel teatro del conflitto siriano. Un’iniziativa che il servizio pubblico mette in campo per tenere accesi i riflettori sulla sua scomparsa e contribuire a mantenere vivo il filo della speranza.

Nella giornata di venerdì su Rai1 “Uno Mattina estate” (con uno spazio a cura del Tg1 dalle 7.10) e “La vita in diretta estate”, dalle 15.40, riserveranno ampie finestre di approfondimento alla vicenda di Padre Dall’Oglio.

All’interno del programma pomeridiano saranno ospiti Riccardo Cristiano, presidente dell’«Associazione giornalisti amici di padre Dall’Oglio»; Padre Giulio Albanese, missionario comboniano; Lucia Goracci, corrispondente da Istanbul e inviata Rai.

Questa sera, a Milano, la Fondazione culturale San Fedele e le Edizioni San Paolo presentano il libro “Paolo Dall’Oglio, la profezia messa a tacere”, libro a più voci curato da Riccardo Cristiano. L’appuntamento è a Piazza San Fedele 4, alle 20.45.

FONTEwww.avvenire.it

54 NUOVI BATTEZZATI AL CONGRESSO DEI TESTIMONI DI GEOVA CIOCIARI DAL TEMA “NON TI ARRENDERE!”

Scritto da Manuel Savone il . Pubblicato in Religione

(ROMA)  –  Secondo giorno del congresso “Non ti arrendere” al Palalottomatica di Roma, dove oltre 8.200 Testimoni di Geova provenienti da tutto il Lazio e l’Abruzzo si sono radunati da ieri e lo saranno fino a domenica. Momento più atteso della giornata è stato il battesimo di 54 nuovi aderenti, di età compresa fra i 12 e gli 85 anni.

Emozionati e commossi tutti i battezzati. Salvatore, 60 anni, dice: “Ero un oppositore, cioè ero contro i Testimoni di Geova, che avevo peraltro accanto a me. Mia moglie, infatti, è Testimone di Geova da 30 anni.  Ho iniziato a studiare le Scritture e ad interessarmi della verità della Bibbia; così son riuscito a vedere tutte le cose belle che prima non riuscivo a vedere. Avevo questa fortuna vicino e non l’avevo mai scoperta”.

I Testimoni di Geova compiono la loro opera di insegnamento biblico in tutto il mondo. Tra i battezzati c’è Anastasia originaria della Georgia, ed ha commentato: “Anche in Georgia ho avuto contatti con i Testimoni, ma non ho avuto possibilità di approfondire. Qui in Italia un giorno ero al telefono con mio nipote che vive in Georgia. Mi stava incoraggiando a studiare la Bibbia quando, all’improvviso, bussarono alla porta, ed erano proprio i Testimoni! Capii ciò che dovevo fare!”

Grazie all’attività di insegnamento biblico che i ministri di culto dei Testimoni di Geova svolgono negli stabilimenti di pena, Marco che ha 46 anni, in passato ospite del penitenziario di Velletri, è recuperato socialmente e oggi si è battezzato. Ha commentato: “Pensavo di essere onnipotente e di poter fare quello che volevo, ma conosciuto Dio mi sono sottomesso piacevolmente alla sua volontà”.

Oggi è stata proiettata anche la seconda parte del film prodotto dai Testimoni di Geova dal titolo “Ricordate la moglie di Lot”. Domani la terza ed ultima parte verrà proiettata alle ore 13:50. Sempre domani alle ore 11:20 momento atteso del programma sarà il Discorso Pubblico dal tema “Non perdete mai la speranza”.

Sul sito ufficiale www.jw.org si può trovare il programma completo con gli orari e  i temi dei vari interventi, orari delle proiezioni nonché ulteriori informazioni sui loro grandi raduni.

TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELLA SPIRITUALITA’ AL CONGRESSO DEI TESTIMONI DI GEOVA

Scritto da Manuel Savone il . Pubblicato in Religione

(ROMA) – Venerdì 28 luglio primo giorno del congresso “Non ti arrendere”, della tre giorni programmata per il prossimo fine settimana dal 28 al 30 luglio al Palalottomatica di Roma.

Sono attesi circa 10.000 presenti per assistere al programma, provenienti dalle provincie di Latina, Frosinone, la zona a sud di Roma fino ad arrivare alle province di Chieti e Pescara in Abruzzo.

Il tema del congresso, “Non ti arrendere!”, è stato scelto con l’intento di dare sostegno ai tanti che oggi sono delusi e frustrati. La Bibbia esorta a non arrendersi. Il congresso di quest’anno dei Testimoni di Geova mostrerà come si può essere felici ora nonostante le inevitabili difficoltà, e ricorderà la speranza che la Bibbia offre per il futuro.

Davvero sorprendente sarà l’uso della tecnologia in questi congressi dei testimoni di Geova.

I contenuti multimediali costituiranno un punto di forza di questo programma interessante e stimolante. Nel corso dei tre giorni di congresso verranno proiettati oltre 50 video che mostreranno lezioni di perseveranza che si possono trarre dalla Bibbia e dalla natura. In questo congresso verrà proiettato su speciali maxi schermi anche un film in tre parti che narrerà la storia biblica della moglie di Lot, storia dalla quale verranno tratte delle lezioni utili anche per la vita moderna. La proiezione della prima parte del film ci sarà oggi venerdì alle 15, domani sabato la seconda parte alle 14:30, mentre la terza ed ultima verrà proiettata domenica alle ore 13:50.

Grazie alla tecnologia 9 località italiane saranno collegate simultaneamente. Da sedi come Milano, Parma, Rimini, Jesolo, Catania, decine di migliaia di persone assisteranno al programma di questo congresso in contemporanea.

In tutto il mondo si terranno centinaia di eventi come quelli programmati a Roma. Solo in Italia saranno 61 di cui 12 in lingue diverse dall’italiano (tra cui la lingua italiana dei segni). In tutta Italia, quest’estate si prevedono oltre 300,000 presenti.

Sul sito ufficiale www.jw.org si può trovare il programma completo e ulteriori informazioni sui loro grandi raduni.

10000 TESTIMONI DI GEOVA AL CONGRESSO “NON TI ARRENDERE”

Scritto da Manuel Savone il . Pubblicato in Religione

(COLLEFERRO) – Evento speciale il prossimo fine settimana per i testimoni di Geova di Anagni. Per la terza settimana consecutiva i testimoni di Geova si raduneranno al Palalottomatica di Roma. Sono attesi almeno diecimila presenti solo per il prossimo weekend; migliaia di fedeli provenienti dalla nostra cittadina e dai paesi limitrofi come Valmontone, Artena, a sud la Ciociaria fino a tutto il Lazio; con pullman, mezzi pubblici e auto raggiungeranno il luogo dell’evento. Il tema del congresso sarà “Non ti arrendere”.

Abbiamo chiesto a DP, responsabile dei testimoni di Geova delle relazioni con i media, alcune informazioni sull’evento:

Perché i testimoni di Geova tengono grandi raduni? “Tra i benefici che abbiamo ne menziono due. Questi congressi contribuiscono al nostro progresso spirituale attraverso l’istruzione biblica che riceviamo. Inoltre rafforzano la nostra fratellanza cristiana. Queste occasioni ci danno l’opportunità di conoscere Testimoni di altre congregazioni e anche di altri paesi, e di stare in loro compagnia.”

In cosa consiste un congresso dei testimoni di Geova? “Il programma è sempre basato su un tema scritturale. Per mezzo di interessanti discorsi, racconti di esperienze reali, ricostruzioni di situazioni della vita reale, impariamo come applicare gli insegnamenti della Bibbia nella nostra vita. Ai congressi di zona, inoltre, vengono presentati numerosi video e film che fanno rivivere avvenimenti narrati nella Bibbia dai quali possiamo trarre lezioni pratiche.”

Perché anche un non testimone di Geova dovrebbe partecipare? “Gli insegnamenti della Bibbia di cui si parlerà sono pratici e utili. Per chiunque li applichi nella propria vita ci sono benefici, indipendentemente dalla propria fede. Inoltre, in questo congresso si parlerà di speranza. Ne abbiamo tutti bisogno, testimoni e non.”

I testimoni di Geova fanno sapere che l’ingresso è libero e gratuito. Il programma inizierà venerdì prossimo 28 luglio e sabato 29 dalle ore 9:20 e si concluderà alle ore 16:50, mentre domenica 30 luglio inizierà allo stesso orario e terminerà alle ore 15:30. Sul sito ufficiale www.jw.org si può trovare il programma completo e ulteriori informazioni sul congresso.

“Da’ il buon esempio” crea un effetto a catena.

Scritto da Sandro Matini il . Pubblicato in Religione

I volontari di “ La via della Felicita” hanno ottenuto la collaborazione di oltre una ventina di cittadini per intervenire sul ripristino di un’area urbana che versava in condizioni di forte degrado.

Roma 13 Luglio 2017. Nonostante il gran caldo che avrebbe scoraggiati i più, si sono presentati all’appello oltre una ventina di cittadini romani che hanno aderito all’iniziativa di restituire un aspetto dignitoso ad un’area di Via Podere San Giusto.I volontari di “La via della Felicità” della Chiesa di Scientology di Roma che hanno dato l’input  alle attività di “pulizia” si sono visti arrivare un numero di persone che ha sorpreso le aspettative. Trasformatisi per un paio d’ore in volontari, il gruppo ha lavorato sodo ed in armonia restituendo un aspetto civile  all’area.

Al termine del lavoro si percepiva chiaramente una piacevole sensazione di soddisfazione  dei partecipanti. Perchè?  Hanno sperimentato il piacere di aiutare e di contribuire a restituire decenza ad un’area comune. E’ giusto a questo punto spiegare meglio che cos’è “La Via della Felicità”, cio’ che segue ha questo scopo.

La Via della Felicità aiuta i giovani ad evitare l’immoralità attraverso programmi che consentano loro di sviluppare una bussola morale basata sul buon senso.Come motivazione di numerosi progetti per i giovani, La Via della Felicità dà loro un ruolo attivo nello sviluppare responsabilità, fiducia e decoro.

Un importante impulso dato dalla Fondazione della Via della Felicità è il fatto di aiutare i bambini in età scolastica a sviluppare standard positivi di buona e cattiva condotta, standard che possono poi utilizzare per tracciare la loro rotta verso un futuro di successo.

Mentre la Fondazione de La Via della Felicità promuove molti concorsi letterari e di disegno per i giovani, il suo più grande concorso è denominato Dà un Buon Esempio, che ha raggiunto più di 12.000 scuole, contattando 12 milioni di studenti.Ma non solo, come riportato nei verbali del Congresso degli Stati Uniti, il Concorso Nazionale Dà un Buon Esempio ha raccolto consensi per ben sedici volte.

COME FUNZIONA IL CONCORSO

Questo è un concorso dove tutti vincono. Bambini e studenti in quattro fasce d’età (dai 5 agli 8 anni, dai 9 agli 11 anni, dai 12 ai 14 anni e dai 15 ai 17 anni) possono vincere medaglie in stile olimpionico, contanti e altri premi.

I giudici scelgono i vincitori nazionali, regionali, statali e cittadini tramite un sistema a punti che si basa sulle regole del concorso.

I vincitori regionali, statali e cittadini sono a quel punto idonei ad accedere ad un nuovo progetto nella gara nazionale l’anno successivo.

  1. 1. Ad ogni studente che partecipa al concorso viene data una copia del libro La Via della Felicità, disponibile in 97 lingue.
  2. 2. Agli studenti viene richiesto di leggere il libro La Via della Felicità, quindi fargli fare un progetto che si basa su una o più delle indicazioni del libro.
  3. 3. Gli studenti presentano una relazione scritta (700 parole o meno) su cosa è stato fatto, in che modo dia un buon esempio agli altri e perché essa dovrebbe vincere.
  4. 4. I giudici danno un credito extra se la relazione include video, foto, illustrazioni, ritagli di giornale, lettere o dichiarazioni di altre persone che testimoniano l’esempio dato dello studente.
  5. 5. I giudici esaminano ogni lavoro per selezionare i vincitori nazionali, regionali o cittadini. (Questo è il solo concorso in cui ogni partecipante che dà un buon esempio e che presenta una relazione vince un premio di qualche tipo!)
  6. 6. Aziende, enti governativi e individui che sponsorizzano la manifestazione forniscono i fondi ed in molti casi, i premi da vincere. Tra gli sponsor e i sostenitori vi sono:

IBM
SAATCHI & SAATCHI
WAL-MART
GESTORI DI McDONALD’S
HOLIDAY INN
STATE FARM INSURANCE
FRUIT OF THE LOOM
WELLS FARGO BANK
IHOP
LOS ANGELES INTERNATIONAL AIRPORT
HOME SAVINGS & LOAN
CONCORD TECHNOLOGY

I progetti possono essere costituiti da qualsiasi cosa promuova i valori basati sul buon senso che si trovano nel libro La Via della Felicità. Alcuni partecipanti hanno svolto campagne di pulizia del quartiere, del parco o della spiaggia. Altri hanno organizzato e distribuito copie de La Via della Felicità nelle loro comunità.

Alcune attività comunitarie hanno promosso valori quali l’onestà, la tolleranza, il lavorare sodo, la competenza, il rispetto delle convinzioni religiose altrui, il prendersi cura dell’ambiente o l’essere attivi.

Contattaci per scoprire come attuare il Concorso Dà un Buon Esempio nella tua scuola o comunità.

Antonio Cospito: Dio Parla nella Sofferenza

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Libri, Religione

Prima il successo, il superlavoro, la televisione. Poi la malattia, la disabilità, lo scoraggiamento.

A fare da filo conduttore tra la prima e la seconda vita di Antonio Cospito (www.antoniocospito.eu), 46enne originario di Matera trapiantato in Piemonte, è la fede anche se sofferta, messa duramente alla prova da diverse patologie degenerative che lo ha colpito da qualche anno. Consacrato laico fra i dehoniani oranti dal 2009, vive insieme a Natale Maroglio, un altro consacrato 65enne che lo assiste instancabilmente durante ogni ricovero in ospedale e lo conforta.

«Il 22 Marzo 2017 ho ricevuto la visita del vescovo di Alba, monsignor Marco Brunetti, che mi ha invitato a vedere la mia stanza come una cella di fede, di preghiera. “Nella tua situazione stai vivendo la Passione”, mi ha detto, trasmettendomi una grande pace e consolazione. Mi sento rinato, pieno di speranza», riferisce Antonio, vulcanico anche se costretto a una mobilità limitata. Ha firmato decine libri di spiritualità (alcuni a quattro mani con il confratello Maroglio) e brani musicali, fra i quali il primo in assoluto dedicato a papa Francesco, poche ore dopo la fumata bianca del conclave di quattro anni fa.

Ma la sua passione per le note inizia fin da ragazzo, nella sua parrocchia: «A 14 anni ero responsabile della corale polifonica e del canto nel gruppo di preghiera del Rinnovamento nello Spirito Santo». Già da allora la sua famiglia di origine contrastava questo cammino di fede, nonostante l’appoggio del parroco. «Qualcuno mi disse che ho il carisma di citare la Parola per consolare le persone», ricorda. Dopo il diploma, fonda con alcuni compagni di scuola una band di musica leggera, che lo porta in tour per le piazze della Calabria, della Puglia e della Basilicata. In seguito apre un bar-pizzeria-ristorante con musica dal vivo, «in cui si sono esibiti anche cantanti famosi».

Nel 1995 si trasferisce a Milano e lavora in un bar. Poi a Cologno Monzese inizia la sua collaborazione per diverse società come direttore artistico e per alcuni programmi televisivi di Mediaset e Rai come organizzatore del pubblico. Si avverte nella voce un pizzico di nostalgia quando ripercorre gli anni trascorsi negli studi di “Scherzi a parte” con Teo Teocoli, “Super” con Laura Freddi e Gerry Scotti, “Jammin” con Federica Panicucci, “Ore 12” sempre con Scotti, “Ci vediamo in Tv” con Paolo Limiti, “Ok il prezzo è giusto!” con Iva Zanicchi. «Ho seguito pure per diversi anni casting, videoclip e le selezioni dell’Accademia di Sanremo, Sanremo Rock, collaborando con diversi big della canzone italiana e un grande maestro di orchestra come Vince Tempera».
Nel tempo libero Antonio si dedica al volontariato presso l’ospedale di Desio e all’animazione liturgica della Messa festiva in rito ambrosiano. «Guidavo anche la preghiera del rosario, intervallando i misteri con un canto; i pazienti mi ringraziavano prima di tornare nelle loro stanze». Finché, dopo un accurato discernimento, otto anni fa si trasferisce nella provincia di Cuneo e decide di professare il voto di castità diventando un dehoniano orante: «Conoscevo la loro spiritualità e ho scelto di dedicarmi a Dio, dopo aver compreso che il matrimonio non era la mia strada». Scelta condannata dai genitori, dalla sorella più grande, dal fratello minore e dai parenti, che hanno interrotto i rapporti con lui: «Hanno detto che mi considerano morto, un motivo di sofferenza ulteriore», confida.

Al dolore umano e psicologico si aggiunge quello fisico: prima un carcinoma alla prostata, poi altre patologie progressive alla colonna vertebrale e un deficit alla mano destra, che ne limitano i movimenti e lo obbligano a tenere durante il giorno un collare cervicale oltre a un’imbracatura al braccio. Ma Antonio, costretto ad abbandonare l’amato lavoro, non si arrende: «Subito dopo l’elezione di papa Francesco, la sera del 13 marzo 2013, ho scritto testo e musica di un pezzo dedicato a lui, sulla profezia dell’umiltà. Poi gli ho spedito il cd con una lettera e lui mi ha risposto inviandomi la benedizione apostolica».

Qualche mese dopo, il 5 giugno, all’udienza generale in Vaticano l’abbraccio con Bergoglio, che si ripete il 21 giugno 2015, durante la sua visita pastorale a Torino. Il 25 marzo avrebbe dovuto partecipare alla Messa presieduta dal Santo Padre al Parco di Monza, ma ha dovuto rinunciare per un malore. Nel suo ultimo volume, distribuito da Amazon, Cospito ha voluto raccogliere messaggi e discorsi del pontefice a quattro anni dalla sua elezione.

«A volte consolo gli altri e non riesco a consolare me stesso; mi sento abbandonato anche dalle istituzioni – conclude Antonio –. Ma il Signore agisce di continuo nella mia vita attraverso tanti piccoli segni e doni: una telefonata, una visita, una parola. Quando hai Cristo come amico, hai gioia e felicità, e Il Giubileo della misericordia ci ha ricordato che Lui ci aspetta a braccia aperte, come fa il padre con il figlio prodigo. Con questa consapevolezza ogni sofferenza fisica può essere alleggerita e vissuta con la serenità che ti può dare solo Dio».

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Area Stampa 360
Testo di Laura Badaracchi
www.areastampa360.com