Appoggia Matteo Salvini e viene condannato per diffamazione? La Giustizia italiana è malata?

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Politica

Capita spesso, ma che capiti proprio a te non ci puoi credere. Condannato per Diffamazione??

Qualcuno potrebbe dire, che se ti occupi di Ufficio Stampa può capitare, anzi devi metterlo in conto.

La Costituzione Italiana parla di Giusto Processo e di Giusta Difesa, allora perché al sottoscritto non è stato mai notificato NULLA??

Anche il difensore di ufficio è stato sempre un fantasma, e gli obblighi deontologici??

Alla fine lo vieni a sapere per caso, e devi affrettarti per effettuare tutte le impugnazioni del caso, e per chiedere la revisione del processo.

Sembra sia stato celebrato un processo per pochi intimi, con il mancato rispetto della norme di notificazione, e l’assenza totale del codice deontologico del difensore di ufficio.

Ribadisco, che questo processo non aveva motivo di esistere, non esiste nessun reato, ma si doveva solo provvedere alle segnalazioni fatte in modo positivo e civile.

Al momento non faccio nomi, perché attendo risposte dalle autorità competenti.

Una cosa posso dirla che spesso divulgo, comunicati e notizie di Matteo Salvini.

Sarà mica anche questa, un condanna politica???
Il caso vuole che il promotore di questo procedimento, è proprio del Partito Democratico.

La giustizia italiana è malata?

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Antonio Cospito Press
– Ufficio Stampa –

Bra – A Matteo Salvini gridano “MERDA” il vice sindaco Massimo Borrelli, il fratello di Gianni Fogliato (candidato a Sindaco) e l’assessore Sara Cravero

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Immaginate solo per un istante cosa succederebbe se a Bra, a un comizio in cui parla Zingaretti, ci fosse un famigliare del candidato sindaco del centrodestra che gli urla “merda” ed insieme ad altri candidati del centro destra lo contesta. I più gentili tra quelli di sinistra ci taccerebbero subito con epiteti come “Fascisti, razzisti, trogloditi, …”.

Non oso pensare a ciò che farebbero e direbbero i più facinorosi.

Ora ribaltate esattamente il fatto.
In questo caso, però, non è necessario immaginare perché la scena è avvenuta realmente a Bra domenica 12 maggio durante l’intervento del Ministro dell’interno, Matteo Salvini.

La contestazione, per carità, è legittima e ci sta che venga fatta ad un incontro della Lega partecipato da tanta gente, anche perché avrebbe scarsi risultati se dovesse fare a quelli del PD, a cui nemmeno i familiari ormai partecipano più.

Ma con gli insulti a un Ministro della Repubblica, tanto più se fatti da vice Sindaco e Assessori in carica al grido di “Merda” contro Salvini direi che si è passato il limite. E, ciliegina sulla torta, tra i pochi urlanti contestatori, oltre ai rappresentanti istituzionali della Città e ad alcuni candidati della sinistra braidese chi spunta?

Proprio tal Piero, il fratello del candidato sindaco del Partito sedicente democratico, Gianni Fogliato! Proprio così: anche Piero, candidato in una lista civica a sostegno del fratello, candidato di sinistra, urlava “Merda” a squarciagola contro il Ministro Salvini.

Davvero volete che gente del genere governi Bra nei prossimi 5 anni? Gente che giudica il pensiero altrui al grido di “Fascista”, urla “merda” al Ministro dell’Interno e dopo quattro giorni, come nulla fosse, sfila con le magliette della Pace circondata dai bambini delle scuole elementari della città? Davvero lo volete?

Noi della redazione di Area Stampa 360 aggiungiamo: “CHE FIGURA DI MERDA”.

Ecco il link del video:
https://www.facebook.com/838085756248078/posts/2376591342397504/ 

Pubblicazione Lega Bra

Bra Domani ha scelto di sostenere Annalisa Genta

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Davide Tripodi: “Voglio ringraziare Sergio Panero per il suo impegno ed esprimere la nostra stima immutata nei suoi confronti. Tuttavia, alla luce del comunicato con cui ha riconosciuto ai propri candidati e ai propri elettori piena libertà di scegliere il futuro sindaco della Città della Zizzola, Bra Domani ha scelto di sostenere al ballottaggio il candidato del centrodestra Annalisa Genta. Si tratta di una decisione maturata dopo importanti riflessioni e motivata dall’evidente vicinanza dei programmi elettorali. Da sempre, inoltre, Bra Domani si riconosce nel centrodestra, che noi vorremmo contribuire a ricostruire più forte e più unito. Si tratta di una importante occasione per cambiare finalmente pagina dopo dieci anni di amministrazione di sinistra, un’occasione che tutti i braidesi non possono farsi scappare”.

Il commento di Annalisa Genta, candidata a sindaco di Bra per il centrodestra: “Pienamente soddisfatta dell’intesa che abbiamo stipulato. In questo modo, si completa e si rafforza l’intera compagine di centrodestra. Va a soddisfare la forte esigenza di cambiamento che si concretizzerà attraverso il voto dei cittadini braidesi, il 9 giugno prossimo“.

Antonio Cospito elogia l’operato di Matteo Salvini

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Politica

Durante la passata tornata elettorale, Matteo Salvini ha potuto contare, ancora una volta, sui consensi di molti cattolici. C’è chi ha votato Lega per difendere l’identità occidentale, chi per la linea restrittiva in bioetica, specie rispetto ai tentativi aperturisti dei grillini, e chi per il rosario e le invocazioni.

Certo, non tutti coloro che si professano credenti hanno scelto di sostenere la causa sovranista. Sappiamo come la pensino le gerarchie ecclesiastiche del Vaticano e non possiamo non sottolineare come è dai tempi della fine Democrazia Cristiana che non esiste più compattezza nel voto catolico. Qualcosa però è successo. Su La Stampa si legge di un'”opa sulla base dei credenti” e di una moltiplicazione dei voti in cui emerge “l’identikit dell’elettore catto-sovranista forgiato a marzo nell’infuocato Congresso delle famiglie a Verona”. Costituisce un ottimo punto di partenza. Indagare non è poi complesso: basta porsi in ascolto delle voci di chi fa parte di questo insieme o di quelle di chi è in grado di analizzare il fenomeno.

Il Dehoniano Orante Antonio Cospito, già autore di numerosi libri cattolici e della prima canzone dedicata a Papa Francesco afferma: “Molti Cattolici vedono nel leghista Matteo Salvini una risposta alle loro preoccupazioni. Perdità dell’identità, immigrazione incontrollata, islamizzazione e disgregazione della famiglia. Infatti, gli stessi cattolici hanno la sensazione che quelle tematiche non vengano prese sul serio proprio dalla Chiesa cattolica. Sicuramente, gli ecclesiastici invece di giudicare male il gesto di Matteo Salvini del Santo Rosario, dovrebbero preoccuparsi dei sacerdoti gay e pedofili, che oltre ad essere inpuniti celebrano la Santa Messa anche dopo rapporti sessuali. Senza poi dimenticare che personalmente ho lavorato come musicista per il Vescovo di Noto – Mons. Antonio Staglianò, ed a un anno del lavoro non mi ha ancora pagato. Certi soggetti della Chiesa Cattolica, vogliono ottenere tutto ma senza pagare”.

Maria Elisabetta Alberti Casellati: il giornalismo è baluardo della democrazia

Scritto da ecnewsoffice il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Politica

“Il giornalismo svolto con rigore e coraggio è baluardo della democrazia”: nelle parole del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati si riflette l’importanza della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, istituita dalle Nazioni Unite nel 1993.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

Giornata Mondiale della Libertà di Stampa: il pensiero di Maria Elisabetta Alberti Casellati

In occasione della XXVI Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ne ha sottolineato il valore: “Il giornalismo, quando è svolto con rigore e con coraggio, rappresenta un baluardo di democrazia, di legalità, di resistenza alle mafie, alla corruzione e, di conseguenza, al degrado sociale, politico ed economico”. Oltre a proporsi come monito per i governi sull’importanza di sostenere e fare rispettare la libertà di parola, la Giornata Mondiale della libertà dell’informazione è stata indetta nel 1993 dalle Nazioni Unite anche per ricordare i giornalisti che hanno perso la vita e quanti vengono minacciati da chi invece tenta di ostacolare la ricerca della verità, come ha sottolineato in una nota il Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati lo scorso 3 maggio.

Il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati: il valore della libertà di stampa

“Il mio pensiero, in questa giornata, non può che andare a tutti quei cronisti che nella ricerca della verità dei fatti hanno subito e subiscono ogni giorno i soprusi e le ritorsioni fisiche e morali di chi vorrebbe limitare la libertà di stampa e il diritto di cronaca”: così il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati nel corso della XXVI Giornata Mondiale della Libertà di Stampa. “A tutti loro, e a tutti i giornalisti che quotidianamente fanno da “sentinelle della verità” dando un grande contributo al Paese – ha aggiunto il Presidente del Senato – va il mio sostegno e l’impegno a supportare tutte le voci dell’informazione con gli strumenti istituzionali a disposizione”: l’auspicio di Maria Elisabetta Alberti Casellati è che “questa professione possa continuare ad essere esercitata in libertà e in condizioni di lavoro ottimali”.

25 aprile: l’intervento del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

Scritto da ecnewsoffice il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Politica

“La Festa della speranza, della civiltà”: il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, a Padova per celebrare il settantaquattresimo anniversario della Liberazione, ne sottolinea il valore.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

Senato: il Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati a Padova per le celebrazioni del 25 aprile

“Il 25 aprile è e deve essere, soprattutto, una Festa. La Festa della speranza, della civiltà. La Festa di tutti coloro che credono nei principi del nostro Stato di diritto e che si riconoscono nella comunità internazionale e nei valori che li ispirano”: il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati lo ha sottolineato intervenendo a Palazzo Moroni, a Padova, per le celebrazioni della Liberazione. “È la Festa di chi ha creduto nella rinascita del nostro Paese e nell’Europa come fulcro di pace tra i popoli e di benessere sociale” ha aggiunto il Presidente focalizzandosi sul valore di “Festa e Liberazione, due parole bellissime che insieme assumono per tutti noi il valore insopprimibile della libertà, dei diritti umani, sociali, politici”. Nel suo intervento Maria Elisabetta Alberti Casellati ha parlato anche dell’insegnamento del padre: “Appartenente alla Polizia di Stato, fu condannato a morte dal regime e liberato proprio il 25 aprile del 1945. Non ebbe mai dubbio alcuno. La sua fedeltà allo Stato, all’Italia, non gli permise di piegarsi e accettare disposizioni che andassero contro i cittadini. Il suo ricordo, il suo esempio, fu per me e per i miei fratelli la migliore educazione alla tolleranza, alla libertà, al rispetto degli altri, alla pace”.

Maria Elisabetta Alberti Casellati dedica ai giovani la Festa della Liberazione

Nel suo discorso a Palazzo Moroni, Maria Elisabetta Alberti Casellati ha dedicato la Festa della Liberazione ai giovani, ricordando l’impegno dell’Università di Padova, “insignita per la sua indomita lotta della Medaglia d’oro al valore militare”. E “con il pensiero rivolto a quella gioventù universitaria”, il Presidente del Senato ha precisato l’intenzione di “dedicare la ricorrenza che celebriamo oggi ai giovani, a coloro che rappresentano il presente ed il futuro di questa città e dell’intera Nazione”. Maria Elisabetta Alberti Casellati ha spiegato come quella della Liberazione debba essere “innanzitutto la loro Festa, perché i valori che ispirarono i giovani in quelle drammatiche fasi sono gli stessi valori posti a fondamento della nostra Costituzione e della vita dell’intera comunità nazionale”. “Tramandare la storia alle future generazioni è doveroso affinché le tragedie vissute non possano più ripetersi” ha concluso il Presidente del Senato.

Bruna Sibille e Gianni Fogliato denunciati per violazione della privacy ed abuso atti di ufficio

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Locale, Opinioni / Editoriale, Politica

Riceviamo e pubblichiamo
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Al Procuratore della Repubblica
presso il Tribunale di Asti

Al Garante della Privacy

E p.c.
Al Signor Sindaco di Bra
Dott.ssa Bruna Sibille

Al Direttore
Ufficio Anagrafe di Bra

Al Candidato Sindaco
Gianni Fogliato

Redazione Le Iene (Italia Uno)
Redazione Striscia La Notizia (Canale 5)

Con la presente si comunica alla S. V. che in data odierna, nella mia cassetta ho ricevuto la pubblicità elettorale del Candidato Sindaco “Gianni Fogliato” e del Candidato alle Regionali “Bruna Sibille”.

Il volantino pubblicitario elettorale, è intestato al sottoscritto con indirizzo di residenza.

Il Sindaco uscente Prof.ssa Bruna Sibille, abusando della sua autorità ha fatto recapitare a tutti i residenti di Bra pubblicità elettorale.

L’indirizzo del sottoscritto non è di dominio pubblico, quindi è sicuramente violazione della privacy ed abuso di potere.

Per questi motivi si CHIEDE di voler procedere ad iscrivere sul registro degli indagati ed aprire un procedimento penale a carico di Gianni Fogliato e Bruna Sibille, per abuso atti di ufficio, violazione della privacy, violenza privata, e qualsiasi altro reato ravvisato.

Chiedo di sapere come previsto dalla legge, dove è stato reperito il mio indirizzo di residenza.

Invece, di inviare volantino elettorale, come mai il sindaco uscente Bruna Sibille non risponde alle missive del sottoscritto, essendo già scaduti i termini, e si è già consumato il reato di Abuso Atti di Ufficio?

Fatto, letto e sottoscritto.

In Fede.
Antonio Cospito

Bruna Sibille finito il mandato da Sindaco non avrà vita facile a livello giudiziario

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Locale, Opinioni / Editoriale, Politica

Antonio Cospito (invalido civile) denuncia il Sindaco di Bra – Prof.ssa Bruna Sibille, il 24 Settembre 2016, e il 10 dicembre 2016 per omissioni atti di ufficio, mentre in data 12 Dicembre 2016 per incitamento all’odio su Facebook, calunnia e diffamazione. L’ultima denuncia querela (cumulativa), presso la Procura della Repubblica e le autorità competenti superiori. Un bel regalo per la campagna elettorale 2019 di Bruna Sibille, che aspira ad andare in Regione Piemonte con Sergio Chiamparino del Partito Democratico.

Antonio Cospito, è affetto da moltissime patologie degenerative, segue anche terapia palliativa. Oggi Rende noto alla stampa, un Atto di Impugnazione dopo aver depositato denuncia-querela nei confronti del Sindaco di Bra – Prof.ssa Bruna Sibille, per omissione atti di ufficio, diffamazione, atti di bullismo, discriminazione, incitamento al suicidio, incitamento all’odio sui social ed tanta altra roba.

Antonio Cospito afferma: “Per la grave situazione venutasi a creare ho chiesto l’intervento di tutte le autorità superiori, con una documentazione di oltre 700 pagine. Adesso basta farsi prendere in giro, un’invalido civile merita solo “RISPETTO”. Una persona in stato di bisogno merita attenzioni, aiuto psicologico ed economico.

Antonio tu cosa hai ricevuto da Bruna Sibille?
Nulla. Cattiverie gratuite, silenzi, discriminazione, abuso di potere, omissioni atti di ufficio, incitamento all’odio sui social, diffamazione a mezzo stampa, e tanta altra roba che un sindaco non dovrebbe mai pensare e tantomeno fare. Altro che ripresentarsi alle Elezioni Comunali e Regionali 2019, dovrebbe starsene a casa in pensione tranquilla. Evitiamo che compia altri danni a persone, che soffrono già abbastanza per le loro problematiche personali e di salute. Il Sindaco uscente di Bra Prof. Ssa Bruna Sibille, non è la persona che vuol far apparire. E’ una persona cattiva? Sono anche a conoscenza di bustarelle/regalie ai giornalisti locali, per pubblicare articoli ad hoc.

Cos’è successo al Tribunale di Asti?
Verificate alcune anomalie giudiziarie a mio danno e a favore di Bruna Sibille, ho denunciato Pubblico Ministero e Magistrato.
Cosa farà in futuro?
Sarò l’ombra virtuale del Sindaco uscente di Bra Bruna Sibille, fino alla mia morte. Deve pagare tramiti i tribunali ogni reato commesso nei miei confronti, e risarcirmi ogni danno arrecato fino ad oggi. Le minacce di morte non mi intimoriscono, anzi mi danno forza per continuare la mia vendetta legale, mi fa cercare maggiore tutela personale, anche perché come dicono nelle mie zone di origine “Non ho voglia di sporcarmi le mani con la MERDA”.

Antonio non hai paura di queste affermazioni?
Per una persona che come me vive nel dolore tutti i giorni, a causa di diverse patologie degenerative, non ha veramente nulla da perdere. Ogni giorno di vita è per me un regalo.
Antonio ma sei stato condannato per diffamazione e calunnia?
Questo è quello che si è venduto Bruna Sibille con i giornalist locali, ma al sottoscritto alla data odierna non è stata notificata nessuna sentenza di condanna. Tutto falso e tendenzioso.

Novità editoriali?
Certo, un libro che uscirà su tutti i book store tra qualche giorno dal titolo: “Bruna Sibille – Un sindaco da dimenticare”.

Bruna Sibille è un sindaco da dimenticare

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Locale, Opinioni / Editoriale, Politica

Raccogliamo e pubblichiamo volentieri una testimonianza di una persona in grave stato di bisogno, che parla senza peli sulla lingua sull’operato dell’amministrazione comunale di Bruna Sibille.

Decidiamo di comune accordo di non pubblicare la sua vera identità, e per questo lo chiameremo Max.

Ciao Max come va’ la tua salute?
La mia salute com’è noto a tutte le autorità competenti, è in peggioramento mese per mese.

Come mai oggi?
Perché in campagna elettorale, tutti sono abituati a vendersi fumo pur di farsi votare. Allora bisognerà che qualcuno dica la verità, e racconti delle situazioni che facciamo riflettere gli elettori.

Il sindaco di Bra (uscente) Bruna Sibille ti conosce?
No, ma conosce nei minimi dettagli ogni mia patologia degenerativa, e il mio stato di bisogno. Però, Nonostante tutto ha sempre mantenuto le distanze, usato discriminazione perché non braidese, negato qualsiasi incontro anche con la sua giunta, e non ha mai mostrato nessun interessamento nei miei confronti.

Hai mai incontrato il candidato sindaco Gianni Fogliato?
No, ma per quello che leggo in questi giorni di campagna elettorale, è una persona impegnata ad aiutare i bisognosi. Io non l’ho mai vista, e mai si è degnato di avvicinarsi. Forse non ero nella lista dei raccomandati da aiutare, fornita dal sindaco Bruna Sibille.

Ma cerchi vendetta?
No. Voglio solo giustizia, quella dei tribunali.

Cosa ti ha fatto mancare l’amministrazione comunale di Bruna Sibille?
Tutto. Appoggio psicologico, economico, umanità, e cercare di farmi vivere un vita dignitosa.

Adesso come vivi?
In modo dignitoso, ma grazie solo all’onorevole Luigi Di Maio, che si è interessato alla mia situazione personale, ed ha cercato di abbattere qualche muro burocratico.

Cosa ti fa stare ancora male?
Sicuramente, che alla mia età per i dolori atroci, siamo arrivati così velocemente a cure palliative.

Un pensiero finale su Bruna Sibille?
È una persona che deve starsene a casa in pensione, altro che Regionali 2019 con Chiamparino. Lasciamo in mano Bra, a persone nuove, umane, e non esaltate. Umiltà e vicinanza a tutti, dovrebbe essere il motto di queste elezioni politiche 2019.

Max cosa ti aspetti da queste tue dichiarazioni?
Che nessun giornale Locale né parli, e che tutto  venga insabbiato da Bruna Sibille e la sua Lobby.

Non temi ripercussioni giudiziarie?
Assolutamente no, non me ne può fregar di meno. Ormai, non ho proprio nulla da perdere, anzi tramite la vostra redazione le autorità competenti se vogliono possono contattarmi. Vorrei chiudere invitando tutti i braidesi, a votare le persone e non i partiti.

Napoli: Maria Elisabetta Alberti Casellati a Melito incontra i giovani della Scugnizzeria

Scritto da ecnewsoffice il . Pubblicato in Locale, Politica, Società

L’importanza di coinvolgere i giovani in progetti culturali: il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati incontra a Napoli i ragazzi della “Scugnizzeria” e li invita in Senato.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

La Scugnizzeria, una scommessa sociale vinta: la visita di Maria Elisabetta Alberti Casellati

In visita a Napoli, il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati lo scorso 29 marzo ha incontrato i ragazzi della “Scugnizzeria”, la libreria creativa che ha aperto due anni fa lo scrittore ed editore Rosario Esposito nella zona tra Melito e Scampia. Una scommessa sociale importante, che oggi può dirsi vinta, come ha ricordato il Presidente sottolineandone il valore: “Un luogo dove si recuperano i giovani con la cultura. Qui si sviluppa la loro creatività: il contrasto alla criminalità organizzata non può che passare dall’istruzione”. E i ragazzi, impegnati in attività di teatro ma anche di radio, artigianato e altre legate ai libri, sono stati invitati da Maria Elisabetta Alberti Casellati a Roma il prossimo settembre per visitare Palazzo Madama e Palazzo Giustiniani, dove fu sigillata la Costituzione.

Maria Elisabetta Alberti Casellati invita in Senato i giovani della Scugnizzeria

“Quando vengono le scuole a fare questo tipo di tour i ragazzi poi tornano sempre contenti della visita e di aver appreso molte cose sulla Costituzione” ha spiegato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Durante l’incontro dello scorso 29 marzo, il Presidente ha donato ai ragazzi di Melito la campanella del Senato: “Questo è il simbolo del Senato: la campanella che uso per richiamare in aula i senatori, ma è anche il simbolo degli angeli. Significa che dà una protezione particolare”. Un dono, come ha sottolineato Maria Elisabetta Alberti Casellati, che “vuole essere un augurio perché possiate sempre portare avanti tutto quello che desiderate”. Durante l’incontro, il Presidente ha fatto colazione con i ragazzi, che le hanno offerto una sfogliatella.