Comunicatore Italiano: Rai UnoMattina ha presentato “Web Reputation & Politica”

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Politica

Paolo Di Giannantonio ha dedicato lo spazio di approfondimento di RAI UnoMattina, della testata del TG1 a cura di Piero Damosso ed in onda da Saxa Rubra alle 07.00 all’attualità della Comunicazione digitale: la web reputation.

La web reputation e’ creazione di valore economico e sociale e l’Italia, per l’ONU, e’ al 29 posto su 155.

Giovanna Botteri da New York, Giuseppe Malara della redazione del Tg1 e Pier Domenico Garrone, fondatore de ilcomunicatoreitaliano.it, hanno illustrato come la web reputation sia un’attività pratica della vita quotidiana di un Politico.

La differenza tra Obama e Romney nella gestione dei social network, il perché è servito a Romney citare l’Italia a pochi giorno dal voto, l’assenza di fatto di domanda di quota rosa in Internet e soprattutto cosa e’ la web reputation.

80000 fonti di informazione analizzate in Italia e che si aggiornano ogni 4 minuti/2 ore/4ore/1 volta al giorno per sapere da almeno l’85% del traffico in rete sia nei siti sia nelle discussioni dei blog e dei social forum costituisce la soglia di riferimento attendibile per un’analisi di web reputation.

Si è anche anticipato come la web reputation sia applicata per la valutazione della reputazione delle persone e per la crescita economica e sociale di un Paese.

FONTE: Il Comunicatore Italiano

Agenda Digitale: Grillo (Pdl), adeguare la legislazione alla diffusione delle novità tecnologiche

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Politica

Dichiarazione del senatore Luigi Grillo, Presidente della Commissione, Lavori pubblici, Trasporti e Comunicazioni e relatore del provvedimento “Ulteriori misure urgenti per la crescita”.

“E’ da apprezzare la decisione del Governo di accelerare l’attuazione all’Agenda Digitale per favorire tutti i fattori che alimentano la crescita sostenibile. Purtroppo, sulla digitalizzazione, il nostro Paese ha da recuperare un gap tecnologico considerevole e, quindi, aprire una nuova fase di sviluppo del settore è scelta da incoraggiare.

L’avvio di tale processo, in un Paese che, già oggi, registra l’esistenza di 18 milioni e mezzo di Smartphone e 2 milioni e mezzo di Ipad, comporta tuttavia la necessità di trovare nuove soluzioni ai problemi esistenti.
Ad esempio occorre adeguare la Legge sulla Par Condicio, nata in un’epoca lontana dall’attuale condizione di diffusa connessione tra i cittadini e, conseguentemente, aggiornare il ruolo di AGCOM e di CORECOM, nelle loro attività di controllo per prevenire situazioni di Far West nelle comunicazioni.

I servizi digitali al cittadino comportano il diritto a ricevere risposte dalla Pubblica Amministrazione, attraverso la posta elettronica.
Occorre, altresì aggiornare la misurazione del gradimento dei media rispetto al mercato, immaginando un superamento del sistema utilizzato dall’Auditel che, come è noto, è uno strumento meramente passivo, che non tiene conto della prevalenza della fruizione dei programmi televisivi in mobilità che oggi raggiunge in Italia una percentuale del 68%”.

FONTE: cronaca4

OLTRE IL DANNO…LA BEFFA! Giustizia italiana per favore migliora la tua comunicazione!

Scritto da emi il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Internet, Italia, Legale, Opinioni / Editoriale, Politica

Mass media

E, p.c.

Illustrissimo Presidente del Tribunale di Novara

Dott. Bartolomeo Quatraro

Illustrissimo Ministro Severino

Illustrissimo Presidente della Repubblica

Oggetto: lettera di sfogo di una cittadina, scritta per contestare un sopruso morale subito dalla macchina farraginosa della giustizia, avvenuto in data 5 ottobre 2012 nel Tribunale di Novara, presso la sezione distaccata, Via Manzoni, ufficio giudice del lavoro, in cui si svolgeva un tentativo di conciliazione.

Riferimento Causa iscritta al RG. N. 926 del 2011 sezione lavoro.

Gozzano li, 29 ottobre 2012

Scrivo questa lettera, per raccontare un episodio che nella mia memoria è stato fotografato e vissuto nella maniera che spiegherò.

Molto probabilmente sarà considerato solo un ricordo soggettivo e personale, poiché il risultato di questa vicenda ha apportato modifiche negative che hanno indebolito la mia persona e, soprattutto, la mia situazione economica, ma se questo iter non è frenato, il suo  ripetersi,  potrebbe arrecare danni, anche, ad altre persone.

Kapuscinski, nel libro <<Nel Turbine della storia>> dice:“…la memoria è qualcosa di estremamente individuale. Per cui parlando cerco sempre di usare la formula – secondo me è andata così –  senza mai  pretendere che la mia visione sia unica e vera… Ognuno di noi vede la stessa realtà in modo diverso…”.

Fatta questa premessa, nel cuore, mi resta solo la speranza che questa contestazione, possa servire a migliorare un sistema farraginoso e negligente, come quello della giustizia italiana poiché, per quanto mi riguarda, con i risultati che questo evento mi ha procurato, si è completamente chiusa la fiducia che riponevo nello Stato e nella Giustizia di questo Paese.

Forse condividere la rabbia che ho dentro, per avere dovuto subire l’ennesima ingiustizia, mi aiuterà a raggiungere una serenità di cui adesso, non godo.

Il fatto, cui la scrivente ritiene di avere subito un danno, si è sviluppato in Tribunale in data 5 ottobre 2012, e riguarda le procedure svolte in un’aula, in sede di udienza.

I discorsi fatti dal Giudice, in quell’edificio, a mio modesto avviso, sarebbero stati accettati molto di più, in un luogo diverso da quello che quella sede rappresentava e, se solo fosse stata data la giusta attenzione a un fascicolo rimasto in cancelleria, per un anno, molto probabilmente, non avrei aggiunto, alla rabbia di avere atteso un anno per un primo incontro, un grave danno economico alla mia persona.

L’azienda che ho denunciato, sin dall’ultimo giorno di lavoro effettuato dalla scrivente, non ha mai comunicato con la sottoscritta, tanto meno ha risposto alle lettere di sollecito inviate dal legale, per definire la conclusione dei rapporti  di lavoro.

Mi sono rivolta alla giustizia perché sono stati violati alcuni miei diritti tra cui le mie spettanze e indennità varie.

Il mio parere è che, in quella sede, quel “testimone di austerità”, abbia solo pensato che terminare in fretta quel tentativo di conciliazione, avrebbe significato una pratica in meno di cui occuparsi, ignorando che dietro quel fascicolo c’era un essere umano che si appellava alla Giustizia, per far valere i propri diritti.

Sono dispiaciuta di come sia andato questo episodio, anche se, a dire del Giudice, dovrei essere felice che in questi giorni di crisi, ci sia stato qualcuno che abbia offerto tanto denaro!

A mio avviso, quel denaro, in termini reali, è l’equivalente della svendita del mio lavoro.

Io penso che un’azienda come Seat PG, un colosso, che offre una cifra a “scatola chiusa”, sia cosciente che la prosecuzione del procedimento amministrativo, possa concludersi  con il versamento di una cifra più congrua.

Ciò che però, secondo me, ha leso la mia posizione, riguardano  le opinioni personali espresse da un Giudice del lavoro, in sede di tentativo di conciliazione che, a mio avviso,  hanno lasciato intendere alla controparte  che  la cifra era congrua.

A tal proposito, infatti, ho avuto la conferma di quanto espresso, poiché il mio legale  ha comunicato che il procuratore della controparte non è stato disposto a rivedere l’offerta, a rialzo, dietro mia richiesta,  affermando che si sentivano forti delle dichiarazioni espresse dal Giudice avvenuta in data 5 ottobre ’12, cui cito:

… il giudice sarò io anche per le udienze successive e il verdetto finale può essere ulteriormente sfavorevole per la sig.ra Quinci e, giacché la legge lo permette, possono essergli attribuiti anche gli oneri legali vedendo cosi la cifra offerta di €23.000,00 lordi ridursi a € 5000,00, senza considerare i tempi per la promulgazione della sentenza finale…”.

Non sono una frequentatrice di Tribunali, per cui mi chiedo se un Giudice della Repubblica, senza avere letto la dettagliata documentazione che evidenzia tutte le spettanze negate alla scrivente ricorrente dalla parte convenuta, depositata in cancelleria e rimasta lì, un anno, fino a quando il mio legale durante l’udienza non l’ha recuperata, possa, in sede di tentativo di conciliazione, fare trasparire le sue decisioni finali.

La scrivente non essendo ricca di famiglia e non beneficiando di alcun privilegio, conscia che le spese, citate dal giudice, non se le poteva permettere, è costretta ad accettare una cifra  molto inferiore  alle effettive spettanze.

Siccome non ritengo  giusto, da cittadina, che avvenimenti come questo, danneggino la vita delle persone, mi appello attraverso questo scritto, affinché esista davvero qualcuno di Super Partes, che possa appurare che le procedure utilizzate, da quel Giudice, siano regolari e non abbiano leso i diritti di equità di un onesto cittadino che ha solo la colpa di avere svolto il proprio lavoro in maniera corretta e, non merita di essere offeso nella dignità.

Ho atteso un anno per un’udienza, poiché credevo che in un luogo autorevole come un Tribunale, si potesse raggiungere un verdetto imparziale, ma, considerate le procedure attuate, mi sento profondamente offesa poiché nessuno mi restituirà ciò che lo Stato, in quella sede, non ha contribuito a farmi riavere.

Penso che un colosso come la Seat PG, che ha leso per otto lunghi anni la dignità della scrivente, esercitando poteri assurdi che le hanno segnato la vita personale e che, per necessità, è stata costretta ad accettare, avvalendosi di un comportamento, a mio avviso, scorretto, di un Giudice, sia stata capace di mostrare il suo potere anche in una sede così autorevole, come un Tribunale.

Ringrazio in anticipo per l’attenzione che si vorrà dare a questo scritto e porgo cordiali saluti.

Emilia Quinci

 

 

UNIONE PADANA: PRIMA VITTORIA SULL’OPERAZIONE TRASPARENZA IN COMUNE A PIACENZA:

Scritto da Unione padana Piacenza il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Italia, Politica

Dopo la Nostra denuncia sul sito del Comune sono comparsi i 4 curriculum dei responsabili dei servizi mancanti.

  

Unione Padana prende atto con soddisfazione che dopo la propria denuncia il Comune di Piacenza inizia finalmente ad adempiere agli obblighi di trasparenza imposti dal D.Lgs. n. 150/09.

Sul sito del Comune sono infatti comparsi i 4 curriculum dei responsabili dei servizi mancanti.

Il sindaco Dosi non ha però ancora provveduto a pubblicare gli stipendi dei politici e i loro curriculum e nemmeno ha risposto alla domanda se è stata indebitamente corrisposta l’indennità di risultato ai dirigenti responsabili.

Di fronte alla continua inerzia del sindaco, non rimarrà che coinvolgere nella vicenda la Corte dei Conti affinché verifichi, anche con la Guardia di Finanza, se c’è stato un indebito pagamento  già a partire dalla scorsa amministrazione Reggi.

Non rimane che rimarcare politicamente la mancanza di rispetto del Sindaco per i suoi cittadini che, pur dovendo pagare le tasse, in questi anni non sono stati compiutamente informati di chi è stato scelto come responsabile di un servizio e di quanto i politici percepiscono.

Direttivo Provinciale Unione Padana Piacenza

COMUNICATO STAMPA UNIONE PADANA SULL’OPERAZIONE TRASPARENZA IN COMUNE A PIACENZA:

Scritto da Unione padana Piacenza il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Opinioni / Editoriale, Politica

BUONO L’INTERVENTO DEL MINISTERO PER LA FUNZIONE PUBBLICA. ORA CI ATTENDIAMO IL RISPETTO DELLE NORME

Unione padana Piacenza tramite  il proprio ufficio stampa, tiene aggiornati i cittadini di Piacenza sull’evoluzione ed i risvolti dell’operazione trasparenza in comune di Piacenza.

Unione padana Piacenza, mentre attende di avere copia dei primi documenti riguardo le spese per i rimborsi spese della Giunta provinciale, informa tutti i cittadini piacentini, che la Presidenza del consiglio dei ministri, tramite il Dipartimento della Funzione Pubblica, ha inviato all’organo indipendente di valutazione del Comune di Piacenza la nota con la quale si segnala il mancato rispetto della normativa in materia di trasparenza.

Finalmente il ministero è intervenuto ed oggi Unione Padana si aspetta che vengano rispettate tutte le norme sulla trasparenza, in particolare la pubblicazione dei curriculum mancanti e delle retribuzioni dei politici pagati coi soldi dei contribuenti piacentini. È necessario inoltre che vengano presi i provvedimenti previsti per legge nei confronti dei responsabili del mancato rispetto della normativa e, cioè, il “divieto di erogazione della retribuzione di risultato ai dirigenti preposti agli uffici coinvolti”. Pensiamo che a questo punto, il nucleo di valutazione indipendente, debba per forza intervenire, altrimenti  il pagamento della retribuzione di risultato configurerebbe un danno erariale arrecato al Comune di Piacenza, con tutte le conseguenze del caso.

Unione Padana si batterà con tutte le sue energie per evitare un danno erariale al comune e cioè ai cittadini, ed è intenzionata a portare la questione sul tavolo di ogni organismo preposto alla tutela del cittadino, compresa la Corte dei Conti.

Ha fatto bene un  Consigliere comunale ha depositare un’interrogazione relativa  al fatto che il TAR di Parma ha bloccato l’aggiudicazione della gara da oltre 60 milioni di euro per le mense, chiedendo di conoscere, tra l’altro, la composizione della Commissione esaminatrice che ha poi aggiudicato l’appalto. Bene, dei tre membri comunali nominati nella commissione esaminatrice, solo due hanno il curriculum reso pubblico, del terzo non vi è traccia! Perché? i piacentini sono stanchi della mancanza di trasparenza da parte di chi vive e guadagna con i soldi delle tasse.

Direttivo Provinciale Unione Padana Piacenza

On.Daniele Galli: esortazione Ministro Grilli è un’iniziativa meritoria

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Politica

On. Daniele Galli (FLI): dal Ministro Grilli parole chiare e perentorie, esempio da seguire, via subito manager e amministratori indagati o condannati, attendiamo immediate ricadute su SITAF.

L’esortazione inviata dal Ministro dell’Economia ai propri dirigenti del Tesoro e della Ragioneria dello Stato, in cui auspica le dimissioni di quei manager coinvolti in “fatti penalmente rilevanti”, e consiglia di far valere i poteri dei soci delle aziende più o meno pubbliche nell’indagare e provvedere opportunamente per garantire efficienza e immagine delle aziende, è un’iniziativa meritoria che, per il deputato Daniele Galli, merita di essere estesa in ogni ambito in cui vi sia capitale pubblico. Il deputato finiano ha infatti depositato un’interrogazione al riguardo, ha inviato una lettera a Sindaci, Presidenti di Provincia e Presidente della Regione Piemonte, e annuncia un Ordine del giorno nella prossima discussione del decreto anti corruzione. “Esprimo il plauso di Fli all’azione del Ministro Grilli, e ricordo che siamo stati il primo e unico partito ad aver dato inizio alla campagna “fuori i corrotti dalla pubblica amministrazione”.

Mi auguro che tale linea di azione venga rapidamente applicata per ricaduta diretta dal Commissario pro tempore di ANAS come azionista di SITAF Spa insieme alla Provincia di Torino, che in quanto soci possono chiedere le dimissioni e ogni altro atto di tutela nei confronti dell’ AD e del Presidente On. Giuseppe Cerutti, condannati in primo grado per abuso di ufficio in concorso con terzi nel processo per turbativa di pubblico incanto.

C’è un grande numero di manager di società pubbliche in odore di illecito. Ci sono condannati per abusi d’ufficio, corruzione e simili che continuano a rimanere al loro posto e percepire stipendi talvolta neppure immaginati dai comuni cittadini. Tutte situazioni che danneggiano il pubblico, danneggiano i cittadini – veri azionisti di queste società – e danneggiano l’immagine di tutto l’apparato statale. Bene quindi che i consigli del Ministro Grilli vengano seguiti da tutti: chi è indagato o peggio già condannato anche solo in primo grado dovrebbe dimettersi, e gli azionisti e gli organi societari devono usare ogni mezzo per tutelare le aziende e i soci, fino alla revoca cautelativa degli amministratori coinvolti. Nell’interrogazione chiedo che tali indicazioni vengano recepite e rese attive in ogni settore pubblico, dai Ministeri ai Consorzi di grandi e piccoli Comuni, anche con leggi ad hoc. Lo stesso chiederò con l’ordine del giorno che presenterò nella discussione del decreto anti corruzione. Certi abusi, certe corruttele, sono nocivi per tutto il Paese, e vanno combattuti sia nel pubblico che nel privato..”

Ufficio di Comunicazione On. Daniele Galli – Camera dei Deputati

Lega: Dagli Stati Generali 12 progetti concreti per far ripartire il Nord

Scritto da PrimailNord il . Pubblicato in Politica

Lega, la rivoluzione parte dal Nord. Dopo la due giorni di confronto del 28 e 29 settembre al Lingotto di Torino, gli Stati Generali del Nord individuano 12 progetti concreti per far ripartire il Nord. 1. L’euroregione Nord: locomotiva per l’Europa delle regioni. 2. La ricchezza del Nord deve far crescere il Nord. 3. No all’accanimento terapeutico sulle imprese decotte. 4. Imprese più forti nel Nord. 5. Per il Nord solo banche vere. 6. Meno stato, meno sprechi, più federalismo. 7. Burocrazia zero. 8. Nuove infrastrutture globali. 9. Più futuro per i giovani. 10. Lavoro e previdenza: modello Nord. 11. Alta velocità dalla scuola al lavoro. 12. Politica a costo zero. Prima il Nord!

La rivoluzione parte dal Nord. 12 progetti concreti per far ripartire il Nord.

Ecco i 12 progetti, frutto del lavoro dei gruppi tematici degli Stati Generali del Nord, presentati dal Segretario Federale della Lega Nord, Roberto Maroni al Lingotto:

  1. L’euroregione Nord: locomotiva per l’Europa delle regioni. Istituire l’Euroregione Nord, costituzionalmente autodeterminata, che definisce le proprie politiche e opera con regole certe per rilanciare efficienza e sviluppo.
  2. La ricchezza del Nord deve far crescere il Nord. Trattenere a livello regionale il 75% delle tasse pagate dai cittadini e dalle imprese dell’Euroregione per investire nello sviluppo
  3. No all’accanimento terapeutico sulle imprese decotte. Eliminare i sussidi alle imprese senza futuro per incentivare l’innovazione, le esportazioni e la ricerca
  4. Imprese più forti nel Nord. Introdurre subito una fiscalità di vantaggio per i territori del Nord, per contrastare la delocalizzazione delle imprese
  5. Per il Nord solo banche vere. Commissariare le banche che non sostengono le imprese produttive del Nord nell’accesso al credito
  6. Meno stato, meno sprechi, più federalismo. Tagliare un milione di dipendenti pubblici delle regioni non virtuose, in base al rapporto con il Pil regionale e con il numero di abitanti
  7. Burocrazia zero. Azzerare la burocrazia significa prima di tutto rispetto rigoroso dei termini di pagamento da parte del pubblico
  8. Nuove infrastrutture globali. Realizzare infrastrutture integrate attraverso regole semplici, tempi certi e appalti a KM Zero, assicurando il libero accesso alle reti infrastrutturali a tutti gli operatori: dai treni alla banda larga
  9. Più futuro per i giovani. Dare futuro ai giovani: zero IRPEF per l’assunzione di giovani sotto i 35 anni per i primi tre anni di lavoro
  10. Lavoro e previdenza: modello Nord. Passare da contratti collettivi nazionali a contratti territoriali e riformare il sistema pensionistico su base regionale
  11. Alta velocità dalla scuola al lavoro. Introdurre un nuovo sistema scolastico su base regionale, collegato al mondo delle imprese, che premi economicamente il merito e si basi sulla valutazione degli insegnanti anche da parte dei cittadini
  12. Politica a costo zero. Drastico taglio ai costi della politica:
  • – Dimezzare i parlamentari
  • – Ridurre i consiglieri regionali con le macroregioni
  • – Senato federale a costo zero

FONTE: Prima il Nord

Lega Questione Settentrionale: Al Lingotto di Torino 28 e 29 settembre

Scritto da PrimailNord il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Politica

Stati Generali del Nord della Lega, in programma il 28 e 29 settembre al Lingotto di Torino. Breve rassegna web

Breve rassegna sugli Stati Generali del Nord della Lega, in programma il 28 e 29 settembre al Lingotto di Torino. Il segretario Federale della Lega Nord Roberto Maroni, lancia gli Stati Generali del Nord, un’occasione perché la lega Nord torni ad essere un punto di riferimento per le imprese del Nord. Prevista la partecipazione, tra gli altri, di Corrado Passera, del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, del segretario della Cisl Raffaele Bonanni, del presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti e del vice presidente della Commissione Europea Antonio Tajani.

Lega: Maroni, Stati Generali Nord, per tornare punto riferimento

“La questione settentrionale è proprio la crisi delle imprese, per questo siamo molto felici che il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, abbia accettato il nostro invito assieme ad altri cento imprenditori da tutte le regioni del Nord”. Lo ha annunciato il segretario Federale della Lega Nord, Roberto Maroni, durante un incontro in preparazione agli stati generali del Nord. “Per la prima volta, ed è una novità, la Lega Nord sarà lì ad ascoltare il mondo delle imprese quali sono le loro proposte e le aspettative. Sabato – ha precisato Maroni – faremo una serie di dibattici pubblici in cui gli imprenditori potranno interagire con Bonanni, Squinzi e il ministro dello sviluppo economico, Passera”. “E’ una cosa assolutamente nuova per noi ma credo – ha concluso Maroni – che questa sia la strada giusta per fare in modo che la Lega Nord torni ad essere un punto di riferimento fondamentale per le imprese del Nord”.

FONTE: Agi

Maroni, a Torino gli stati generali anche con non leghisti

Si svolgeranno il 28 e 29 settembre al Lingotto e gli Stati Generali del Nord, “al quale abbiamo invitato imprenditori non solo leghisti, ma del settentrione, per conoscere le loro idee per uscire dalla crisi”. Ha detto il segretario della Lega Nord. ”La Lega sarà in grado di affrontare il futuro e di dare risposte concrete alla questione settentrionale? Io dico di sì. (…)

FONTE: TG1

Lega/ Maroni lancia Stati Generali del Nord il 28 e 29 a Torino

Parola d’ordine “concretezza”, perchè “la crisi c’è e morde, e questo è il momento di dare risposte alle nostre imprese”. Con queste parole Roberto Maroni, segretario della Lega Nord, ha presentato a Torino gli Stati Generali del Nord, che si svolgeranno al Lingotto il 28 e il 29 settembre prossimi.

Il nuovo corso della Lega vuol partire dagli imprenditori per dargli voce nel dibattito politico economico e per ricercare una ricetta per il rilancio del paese e in particolare del Nord.

A Torino per la due giorni del Carroccio sono attesi tra gli altri, Corrado Passera, unico esponente dell’esecutivo Monti invitato, il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, il segretario della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti e il vice presidente della Commissione Europea Antonio Tajani. (…)

FONTE: TM News

Prima il Nord: Maroni, Stati Generali, la svolta della Lega verso la concretezza

Scritto da PrimailNord il . Pubblicato in Politica

Parola d’ordine “concretezza”, perché “la crisi c’è e morde, e questo è il momento di dare risposte alle nostre imprese. Con queste parole Roberto Maroni, segretario della Lega Nord, ha presentato a Torino gli Stati Generali del Nord, che si svolgeranno al Lingotto il 28 e il 29 settembre prossimi. Attesi a Torino tra gli altri, il Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti e il vice presidente della Commissione Europea Antonio Tajani.

Sarà un “momento di confronto e soprattutto di ascolto”, “un appuntamento che deve segnare la svolta della Lega verso la concretezza” e non un “talk show dove gli esponenti del partito porteranno la loro claque” ha spiegato oggi a Torino Maroni, presentando l’iniziativa con il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota e il Vice Presidente della Regione Lombardia Andrea Gibelli.

L’appuntamento torinese “sarà un investimento sul dialogo e il confronto. Ho voluto abbassare i ponti levatoi verso la società e anche verso chi non e’ leghista. Gli imprenditori che verranno a Torino non necessariamente sono della Lega, ma hanno a cuore la questione settentrionale e vogliono definire proposte” per il futuro.

Proposte che lo stesso Maroni, dopo il primo giorno di tavoli di lavoro a porte chiuse, declinerà in un manifesto in dieci punti, che presenterà a Torino.

Riforma fiscale, lavoro sviluppo economico, un nuovo welfare, rapporti tra nord sud ed Europa e quale futuro garantire ai giovani: saranno questi temi cardine su cui si concentreranno i tavoli di lavoro del Lingotto. “Si prenderanno impegni seri che dovranno essere mantenuti” ha promesso il segretario del Carroccio. Obiettivo dichiarato rilanciare il Carroccio “come l’unico e vero interlocutore possibile per le imprese e l’economia del Nord”.

FONTE: Tmnews

Programma Stati Generali: Prima il Nord, Torino Lingotto 28 e 29 settembre

Scritto da PrimailNord il . Pubblicato in Politica

Stati Generali del Nord, Torino Lingotto 28 e 29 settembre. L’obiettivo della due giorni è restituire centralità alla questione settentrionale nell’ambito del dibattito politico/economico e trovare soluzioni innovative e applicabili concretamente. Parteciperanno imprenditori di tutto il Nord, professionisti, docenti universitari, esperti di economia e del mondo del lavoro, per individuare 10 progetti concreti ed immediatamente realizzabili che costituiranno un vero e proprio manifesto delle azioni da intraprendere per il rilancio del Nord. Prima il Nord.

Il Segretario Federale della Lega Nord, Roberto Maroni, ha illustrato questa mattina presso il circolo della stampa di Torino il programma degli Stati Generali del Nord che si svolgeranno a Torino il 28 e 29 settembre.


L’obiettivo della due giorni è restituire centralità alla questione settentrionale nell’ambito del dibattito politico/economico e trovare soluzioni innovative e applicabili concretamente.
Con questo preciso compito si incontreranno al Lingotto, imprenditori di tutto il Nord, professionisti, docenti universitari, esperti di economia e del mondo del lavoro, accomunati dalla consapevolezza che il Nord possiede le risorse necessarie per superare le attuali difficoltà e dimostrare, ancora una volta, di poter vincere anche le sfide più difficili.

La prima giornata di lavori, che sarà a porte chiuse, prevede sei Workshop tematici, i cui risultati verranno illustrati nella seconda giornata dedicata al confronto, che vedrà la partecipazione, tra gli altri, del ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, il presidente ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio, Giuseppe Guzzetti, il Presidente di R.ETE. Imprese Italia, Piergiorgio Guerrini e il vice presidente della Commissione Europea, Antonio Tajani.

A conclusione dei lavori saranno individuati 10 progetti concreti ed immediatamente realizzabili, che costituiranno un vero e proprio manifesto delle azioni da intraprendere per il rilancio del Nord.

Prima il Nord nasce per individuare soluzioni concrete ai problemi concreti del Nord. I nuovi problemi non possono essere risolti con vecchie soluzioni. Dal confronto nascono le idee, dalle sinergie le soluzioni: con il contributo della società, delle categorie economiche, sociali e produttive del Nord, con tutti coloro che mettono il Nord prima di qualunque altra cosa, nella consapevolezza che non sarà il più forte a sopravvivere ma il più veloce a rispondere al cambiamento. Per un Nord unito, attivo, indipendente.

FONTE: Prima il Nord