Online la nuova classifica dei ministri di Reputation Science, guidata da Auro Palomba

Scritto da melluccio il . Pubblicato in Aziende, Politica

Reputation Science, prima realtà in Italia ad agire in modo scientifico e integrato sulla reputazione web e con a capo Auro Palomba e Andrea Barchiesi, ha pubblicato la classifica di maggio dei ministri in quota Lega e M5S. Tre conferme sul podio.

Auro Palomba

La classifica dei ministri della joint venture di Auro Palomba e Andrea Barchiesi

È Giuseppe Conte la medaglia d’oro della classifica di maggio dei ministri di Reputation Science, realtà che unisce in sinergia Community di Auro Palomba e Reputation Manager di Andrea Barchiesi. Il ranking è reso noto tutti i mesi e si basa sul presidio della web reputation dei capi dei dicasteri gialloverdi, compreso il Presidente del Consiglio, misurata con un indice reputazionale. Il premier è appunto in testa con un punteggio di 163,2, in aumento di 29,4 sulla precedente rilevazione. Apprezzato per le proprie posizioni imparziali, vince grazie alla gestione della crisi con Tripoli e di quella che ha visto coinvolto il viceministro leghista Siri. Infine, con il ricordo del giudice Falcone nell’anniversario della strage di Capaci, si dimostra profondamente uomo delle istituzioni, guadagnandosi il consenso sui social network. Seconda posizione stabile per il capo dell’Interno Matteo Salvini, che beneficia della vittoria alle Europee e sopperisce ai problemi di carattere giudiziario e interni al governo con i Pentastellati. Medaglia di bronzo confermata per il ministro grillino dell’Ambiente Sergio Costa, che con un’indice in aumento a 85,8 punti è appunto al terzo posto nelle rilevazioni effettuate dalla joint venture tra Reputation Manager di Andrea Barchiesi e Community di Auro Palomba. Plebiscitario nei consensi, piacciono soprattutto al popolo del web il suo appello al dialogo costruttivo tra padri e figli in merito ai cambiamenti climatici e la messa in moto di iniziative sul riciclo. Rilevanti anche la puntualizzazione sul raddoppio di arresti legati alle eco-mafie rispetto a inizio 2018 e l’annuncio di “terra mia”, provvedimento che allarga il daspo a chi inquina.

Auro Palomba: il percorso nella comunicazione istituzionale e aziendale

Attualmente uno dei più importanti consulenti professionali per la comunicazione di imprese e istituzioni, Auro Palomba inizia il suo percorso lavorativo come giornalista di economia, scrivendo per quotidiani di spicco quali Il Giornale e Il Messaggero. Nel 2001 avvia Community Group, attore multidisciplinare che si occupa di gestione della reputazione. Componente del CdA di Save the Children Italia, è altresì membro della Consulta Esperti della Presidenza della Commissione Finanze di Montecitorio. È advisor per l’International Center for Science and High Tecnologies delle Nazioni Unite e membro del Comitato scientifico di Quale Impresa. Auro Palomba è anche stato conduttore di numerosi dibattiti e programmi televisivi in onda su Class CNBC, TeleLombardia e Canale Italia. Nel 2017 ha conseguito il premio Financecommunity Awards vincendo come Professionista dell’anno nella categoria “Financial PR”: nel 2016 tale qualifica era stata assegnata a Community Group. Nel luglio 2018 vede la luce Reputation Science, joint venture tra Community Group e Reputation Manager ideata con l’obiettivo di gestire con metodo integrato e secondo criteri di scientificità la web reputation.

Antonio Cospito assolto dopo 7 anni di calvario per colpa di un PM scellerato

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Politica

Capita spesso, ma che capiti proprio a te non ci puoi credere. Condannato per Calunnia??

Qualcuno potrebbe dire, che se ti occupi di Ufficio Stampa può capitare, anzi devi metterlo in conto.

Però vi sembra normale che un Tribunale ti condanni a 2 (due) con risarcimento di Euro 5.000 e poi la Corte d’Appello ti ASSOLVE perché i fatti non costituisco reato? La giustizia italiana è malata?

Adesso però arriva il secondo step, denunciare tutti i fatti, per richiedere ogni danno patito e patendo.

Sperando che il PM scellerato dopo 7 (sette) anni di processo ingiusto, venga punito severamente.

—————

Antonio Cospito Press
– Ufficio Stampa –

Senato: attività e iniziative promosse dal Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati

Scritto da ecnewsoffice il . Pubblicato in Politica

Il primo anno di Presidenza al Senato di Maria Elisabetta Alberti Casellati: l’impegno nel valorizzare ruolo e competenze del Senato, l’introduzione dei “sabati della Cultura”, le iniziative per sensibilizzare su ambiente, emergenza climatica e contrastare femminicidi e violenze domestiche.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

Senato: l’elezione di Maria Elisabetta Alberti Casellati alla Presidenza e il primo anno di mandato

Dal 24 marzo 2018, eletta con 242 voti, ricopre la seconda carica dello Stato. Maria Elisabetta Alberti Casellati, prima donna nella storia del Paese alla Presidenza del Senato, si impegna per valorizzarne le competenze e il ruolo, anche nell’ottica di garantire la terzietà e la centralità del Parlamento nel nostro sistema costituzionale. La denatalità, il contrasto alla violenza di genere, la tutela delle fragilità sociali, gli effetti del dissesto idrogeologico e la diffusione della conoscenza del patrimonio artistico culturale italiano sono alcune delle tematiche su cui Maria Elisabetta Alberti Casellati si sta concentrando durante il suo mandato. Rilevante anche l’attività internazionale: in questi mesi il Presidente del Senato si è recato in visita in Kosovo, USA, Inghilterra, Libano, Russia e Francia.

Senato: l’impegno di Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente dal 24 marzo 2018

Diverse le iniziative promosse da Maria Elisabetta Alberti Casellati in qualità di Presidente del Senato. Il suo interesse si è manifestato su più fronti: in ambito ambientale e sociale si è spesa per sensibilizzare l’opinione pubblica contro il climate change e i suoi effetti devastanti per il pianeta. I suoi numerosi viaggi in territori pesantemente afflitti da maltempo e disastri naturali l’hanno portata a richiedere l’istituzione di una Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno del dissesto idrogeologico in modo da avere un quadro più preciso dei luoghi che necessitano di interventi in maniera più urgente al Parlamento. La consapevolezza è che un approccio emergenziale non basta: occorre prevenire. Sua poi l’idea di introdurre al Senato i “sabati della Cultura”, frutto di un protocollo d’intesa stipulato con la Rai che mira a valorizzare le “eccellenze italiane” di diversi settori attraverso eventi culturali. In prima linea contro femminicidi, violenze domestiche e di genere, Maria Elisabetta Alberti Casellati invoca una rivoluzione culturale fondata sul rispetto per la donna, perché “le leggi non bastano se le menti non cambiano”. E per contrastare la denatalità, il Presidente si è più volte espresso sulla necessità di varare un piano straordinario per il rilancio demografico, finalizzato a invertire la rotta.

Massimo Borrelli del PD premiato per aver gridato ‘MERDA’ al ministro Matteo Salvini

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Politica

Imaginate solo per un istante cosa succederebbe se a Bra, a un comizio in cui parla Zingaretti, ci fosse un famigliare del candidato sindaco del centrodestra che gli urla “merda” ed insieme ad altri candidati del centro destra lo contesta. I più gentili tra quelli di sinistra ci taccerebbero subito con epiteti come “Fascisti, razzisti, trogloditi, …”.
Non oso pensare a ciò che farebbero e direbbero i più facinorosi.

Ora ribaltate esattamente il fatto.
In questo caso, però, non è necessario immaginare perché la scena è avvenuta realmente a Bra domenica 12 maggio durante l’intervento del Ministro dell’interno, Matteo Salvini.
La contestazione, per carità, è legittima e ci sta che venga fatta ad un incontro della Lega partecipato da tanta gente, anche perché avrebbe scarsi risultati se dovesse fare a quelli del PD, a cui nemmeno i familiari ormai partecipano più.

Ma con gli insulti a un Ministro della Repubblica, tanto più se fatti da vice Sindaco e Assessori in carica al grido di “Merda” contro Salvini direi che si è passato il limite. E, ciliegina sulla torta, tra i pochi urlanti contestatori, oltre ai rappresentanti istituzionali della Città e ad alcuni candidati della sinistra braidese chi spunta?
Proprio tal Piero, il fratello del candidato sindaco del Partito sedicente democratico, Gianni Fogliato! Proprio così: anche Piero, candidato in una lista civica a sostegno del fratello, candidato di sinistra, urlava “Merda” a squarciagola contro il Ministro Salvini.

Davvero volete che gente del genere governi Bra nei prossimi 5 anni? Gente che giudica il pensiero altrui al grido di “Fascista”, urla “merda” al Ministro dell’Interno e dopo quattro giorni, come nulla fosse, sfila con le magliette della Pace circondata dai bambini delle scuole elementari della città? Davvero lo volete?

Ebbene, il nuovo Sindaco di Bra – Gianni Fogliato ha ritenuto opportuno premiare Massimo Borrelli, infatti si trova nella nuova Giunta Comunale. Mixa per essere eletti e premiati bisognerà urlare MERDA al ministro Matteo Salvini?

Massimo Borrelli, nella nuova giunta comunale (foto) si occuperà di mobilità sostenibile e sistemi viari, trasporti pubblici, turismo e promozione del territorio, attività e impianti sportivi, ambiente, gestione rifiuti e igiene urbana

Ecco la sua presentazione:
“Sono Massimo Borrelli, ho 35 anni, sono sposato con un figlio, lavoro a Slow Food. Sonoentrato a far parte del Consiglio comunale di Bra nel 1999. Il sindaco Bruna Sibille nel 2009mi ha nominato assessore con le deleghe al Lavoro, allo Sport, al Commercio, alle Politichegiovanili e all’Innovazione.

Ecco il link del video dove Massimo Borrelli urla MERDA al Ministro Matteo Salvini:
https://youtu.be/0_dRNGjAM8E

Ecco il link di Pubblicazione:
https://gloria.tv/article/fByKNxHKKx4h2BiaEDLqQ7Z3d

Appoggia Matteo Salvini e viene condannato per diffamazione? La Giustizia italiana è malata?

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Politica

Capita spesso, ma che capiti proprio a te non ci puoi credere. Condannato per Diffamazione??

Qualcuno potrebbe dire, che se ti occupi di Ufficio Stampa può capitare, anzi devi metterlo in conto.

La Costituzione Italiana parla di Giusto Processo e di Giusta Difesa, allora perché al sottoscritto non è stato mai notificato NULLA??

Anche il difensore di ufficio è stato sempre un fantasma, e gli obblighi deontologici??

Alla fine lo vieni a sapere per caso, e devi affrettarti per effettuare tutte le impugnazioni del caso, e per chiedere la revisione del processo.

Sembra sia stato celebrato un processo per pochi intimi, con il mancato rispetto della norme di notificazione, e l’assenza totale del codice deontologico del difensore di ufficio.

Ribadisco, che questo processo non aveva motivo di esistere, non esiste nessun reato, ma si doveva solo provvedere alle segnalazioni fatte in modo positivo e civile.

Al momento non faccio nomi, perché attendo risposte dalle autorità competenti.

Una cosa posso dirla che spesso divulgo, comunicati e notizie di Matteo Salvini.

Sarà mica anche questa, un condanna politica???
Il caso vuole che il promotore di questo procedimento, è proprio del Partito Democratico.

La giustizia italiana è malata?

—————

Antonio Cospito Press
– Ufficio Stampa –

Bra – A Matteo Salvini gridano “MERDA” il vice sindaco Massimo Borrelli, il fratello di Gianni Fogliato (candidato a Sindaco) e l’assessore Sara Cravero

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Politica

Immaginate solo per un istante cosa succederebbe se a Bra, a un comizio in cui parla Zingaretti, ci fosse un famigliare del candidato sindaco del centrodestra che gli urla “merda” ed insieme ad altri candidati del centro destra lo contesta. I più gentili tra quelli di sinistra ci taccerebbero subito con epiteti come “Fascisti, razzisti, trogloditi, …”.

Non oso pensare a ciò che farebbero e direbbero i più facinorosi.

Ora ribaltate esattamente il fatto.
In questo caso, però, non è necessario immaginare perché la scena è avvenuta realmente a Bra domenica 12 maggio durante l’intervento del Ministro dell’interno, Matteo Salvini.

La contestazione, per carità, è legittima e ci sta che venga fatta ad un incontro della Lega partecipato da tanta gente, anche perché avrebbe scarsi risultati se dovesse fare a quelli del PD, a cui nemmeno i familiari ormai partecipano più.

Ma con gli insulti a un Ministro della Repubblica, tanto più se fatti da vice Sindaco e Assessori in carica al grido di “Merda” contro Salvini direi che si è passato il limite. E, ciliegina sulla torta, tra i pochi urlanti contestatori, oltre ai rappresentanti istituzionali della Città e ad alcuni candidati della sinistra braidese chi spunta?

Proprio tal Piero, il fratello del candidato sindaco del Partito sedicente democratico, Gianni Fogliato! Proprio così: anche Piero, candidato in una lista civica a sostegno del fratello, candidato di sinistra, urlava “Merda” a squarciagola contro il Ministro Salvini.

Davvero volete che gente del genere governi Bra nei prossimi 5 anni? Gente che giudica il pensiero altrui al grido di “Fascista”, urla “merda” al Ministro dell’Interno e dopo quattro giorni, come nulla fosse, sfila con le magliette della Pace circondata dai bambini delle scuole elementari della città? Davvero lo volete?

Noi della redazione di Area Stampa 360 aggiungiamo: “CHE FIGURA DI MERDA”.

Ecco il link del video:
https://www.facebook.com/838085756248078/posts/2376591342397504/ 

Pubblicazione Lega Bra

Bra Domani ha scelto di sostenere Annalisa Genta

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Politica

Davide Tripodi: “Voglio ringraziare Sergio Panero per il suo impegno ed esprimere la nostra stima immutata nei suoi confronti. Tuttavia, alla luce del comunicato con cui ha riconosciuto ai propri candidati e ai propri elettori piena libertà di scegliere il futuro sindaco della Città della Zizzola, Bra Domani ha scelto di sostenere al ballottaggio il candidato del centrodestra Annalisa Genta. Si tratta di una decisione maturata dopo importanti riflessioni e motivata dall’evidente vicinanza dei programmi elettorali. Da sempre, inoltre, Bra Domani si riconosce nel centrodestra, che noi vorremmo contribuire a ricostruire più forte e più unito. Si tratta di una importante occasione per cambiare finalmente pagina dopo dieci anni di amministrazione di sinistra, un’occasione che tutti i braidesi non possono farsi scappare”.

Il commento di Annalisa Genta, candidata a sindaco di Bra per il centrodestra: “Pienamente soddisfatta dell’intesa che abbiamo stipulato. In questo modo, si completa e si rafforza l’intera compagine di centrodestra. Va a soddisfare la forte esigenza di cambiamento che si concretizzerà attraverso il voto dei cittadini braidesi, il 9 giugno prossimo“.

Antonio Cospito elogia l’operato di Matteo Salvini

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Politica

Durante la passata tornata elettorale, Matteo Salvini ha potuto contare, ancora una volta, sui consensi di molti cattolici. C’è chi ha votato Lega per difendere l’identità occidentale, chi per la linea restrittiva in bioetica, specie rispetto ai tentativi aperturisti dei grillini, e chi per il rosario e le invocazioni.

Certo, non tutti coloro che si professano credenti hanno scelto di sostenere la causa sovranista. Sappiamo come la pensino le gerarchie ecclesiastiche del Vaticano e non possiamo non sottolineare come è dai tempi della fine Democrazia Cristiana che non esiste più compattezza nel voto catolico. Qualcosa però è successo. Su La Stampa si legge di un'”opa sulla base dei credenti” e di una moltiplicazione dei voti in cui emerge “l’identikit dell’elettore catto-sovranista forgiato a marzo nell’infuocato Congresso delle famiglie a Verona”. Costituisce un ottimo punto di partenza. Indagare non è poi complesso: basta porsi in ascolto delle voci di chi fa parte di questo insieme o di quelle di chi è in grado di analizzare il fenomeno.

Il Dehoniano Orante Antonio Cospito, già autore di numerosi libri cattolici e della prima canzone dedicata a Papa Francesco afferma: “Molti Cattolici vedono nel leghista Matteo Salvini una risposta alle loro preoccupazioni. Perdità dell’identità, immigrazione incontrollata, islamizzazione e disgregazione della famiglia. Infatti, gli stessi cattolici hanno la sensazione che quelle tematiche non vengano prese sul serio proprio dalla Chiesa cattolica. Sicuramente, gli ecclesiastici invece di giudicare male il gesto di Matteo Salvini del Santo Rosario, dovrebbero preoccuparsi dei sacerdoti gay e pedofili, che oltre ad essere inpuniti celebrano la Santa Messa anche dopo rapporti sessuali. Senza poi dimenticare che personalmente ho lavorato come musicista per il Vescovo di Noto – Mons. Antonio Staglianò, ed a un anno del lavoro non mi ha ancora pagato. Certi soggetti della Chiesa Cattolica, vogliono ottenere tutto ma senza pagare”.

Maria Elisabetta Alberti Casellati: il giornalismo è baluardo della democrazia

Scritto da ecnewsoffice il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Politica

“Il giornalismo svolto con rigore e coraggio è baluardo della democrazia”: nelle parole del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati si riflette l’importanza della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, istituita dalle Nazioni Unite nel 1993.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

Giornata Mondiale della Libertà di Stampa: il pensiero di Maria Elisabetta Alberti Casellati

In occasione della XXVI Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ne ha sottolineato il valore: “Il giornalismo, quando è svolto con rigore e con coraggio, rappresenta un baluardo di democrazia, di legalità, di resistenza alle mafie, alla corruzione e, di conseguenza, al degrado sociale, politico ed economico”. Oltre a proporsi come monito per i governi sull’importanza di sostenere e fare rispettare la libertà di parola, la Giornata Mondiale della libertà dell’informazione è stata indetta nel 1993 dalle Nazioni Unite anche per ricordare i giornalisti che hanno perso la vita e quanti vengono minacciati da chi invece tenta di ostacolare la ricerca della verità, come ha sottolineato in una nota il Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati lo scorso 3 maggio.

Il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati: il valore della libertà di stampa

“Il mio pensiero, in questa giornata, non può che andare a tutti quei cronisti che nella ricerca della verità dei fatti hanno subito e subiscono ogni giorno i soprusi e le ritorsioni fisiche e morali di chi vorrebbe limitare la libertà di stampa e il diritto di cronaca”: così il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati nel corso della XXVI Giornata Mondiale della Libertà di Stampa. “A tutti loro, e a tutti i giornalisti che quotidianamente fanno da “sentinelle della verità” dando un grande contributo al Paese – ha aggiunto il Presidente del Senato – va il mio sostegno e l’impegno a supportare tutte le voci dell’informazione con gli strumenti istituzionali a disposizione”: l’auspicio di Maria Elisabetta Alberti Casellati è che “questa professione possa continuare ad essere esercitata in libertà e in condizioni di lavoro ottimali”.

25 aprile: l’intervento del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

Scritto da ecnewsoffice il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Politica

“La Festa della speranza, della civiltà”: il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, a Padova per celebrare il settantaquattresimo anniversario della Liberazione, ne sottolinea il valore.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

Senato: il Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati a Padova per le celebrazioni del 25 aprile

“Il 25 aprile è e deve essere, soprattutto, una Festa. La Festa della speranza, della civiltà. La Festa di tutti coloro che credono nei principi del nostro Stato di diritto e che si riconoscono nella comunità internazionale e nei valori che li ispirano”: il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati lo ha sottolineato intervenendo a Palazzo Moroni, a Padova, per le celebrazioni della Liberazione. “È la Festa di chi ha creduto nella rinascita del nostro Paese e nell’Europa come fulcro di pace tra i popoli e di benessere sociale” ha aggiunto il Presidente focalizzandosi sul valore di “Festa e Liberazione, due parole bellissime che insieme assumono per tutti noi il valore insopprimibile della libertà, dei diritti umani, sociali, politici”. Nel suo intervento Maria Elisabetta Alberti Casellati ha parlato anche dell’insegnamento del padre: “Appartenente alla Polizia di Stato, fu condannato a morte dal regime e liberato proprio il 25 aprile del 1945. Non ebbe mai dubbio alcuno. La sua fedeltà allo Stato, all’Italia, non gli permise di piegarsi e accettare disposizioni che andassero contro i cittadini. Il suo ricordo, il suo esempio, fu per me e per i miei fratelli la migliore educazione alla tolleranza, alla libertà, al rispetto degli altri, alla pace”.

Maria Elisabetta Alberti Casellati dedica ai giovani la Festa della Liberazione

Nel suo discorso a Palazzo Moroni, Maria Elisabetta Alberti Casellati ha dedicato la Festa della Liberazione ai giovani, ricordando l’impegno dell’Università di Padova, “insignita per la sua indomita lotta della Medaglia d’oro al valore militare”. E “con il pensiero rivolto a quella gioventù universitaria”, il Presidente del Senato ha precisato l’intenzione di “dedicare la ricorrenza che celebriamo oggi ai giovani, a coloro che rappresentano il presente ed il futuro di questa città e dell’intera Nazione”. Maria Elisabetta Alberti Casellati ha spiegato come quella della Liberazione debba essere “innanzitutto la loro Festa, perché i valori che ispirarono i giovani in quelle drammatiche fasi sono gli stessi valori posti a fondamento della nostra Costituzione e della vita dell’intera comunità nazionale”. “Tramandare la storia alle future generazioni è doveroso affinché le tragedie vissute non possano più ripetersi” ha concluso il Presidente del Senato.