Carlo Malinconico tra gli esperti intervenuti al convegno: “Periferie, mezzogiorno e dignità della persona”

Scritto da weboffice cm il . Pubblicato in Politica

Incontro di prestigio quello tenutosi venerdì 3 febbraio presso il Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni: tra i partecipanti al convegno “Periferie, mezzogiorno e dignità della persona” anche l’avvocato e docente universitario Carlo Malinconico.

Carlo Malinconico, Titolare dello Studio Legale Malinconico

Carlo Malinconico partecipa al convegno “Periferia, mezzogiorno e dignità della persona”

Si è tenuto venerdì 3 febbraio a Cava de’ Tirreni, presso il Palazzo di Città, il convegno “Periferie, mezzogiorno e dignità della persona”, che ha visto la partecipazione dei parlamentari Lucio Romano e Lorenzo Dellai e dei docenti universitari Roberto Gerundo e Roberto Parente. Ha preso parte all’incontro anche l’avvocato Carlo Malinconico, titolare dello Studio Legale Malinconico. Dopo l’introduzione del Coordinatore Nazionale di Democrazia Solidale Paolo Ciani e dello stesso Armando Lamberti, l’evento è stato moderato dal giornalista Giuseppe Blasi, il quale ha coinvolto i suoi ospiti nella presentazione di un importante strumento, “L’Osservatorio sulla Città”. Nato per coinvolgere i cittadini nella vita politica, stimolandoli alla partecipazione, l’Osservatorio è funzionale al monitoraggio della realtà territoriale e, attraverso un sistema informativo, rende disponibili importanti aggiornamenti sulle caratteristiche demografiche, sociali, culturali ed economiche, oltre ai servizi erogati. Uno strumento molto utile per razionalizzare e allocare le risorse disponibili in base ai punti di criticità delineati.

Carlo Malinconico: curriculum e incarichi istituzionali

Classe 1950, originario di Roma, Carlo Malinconico consegue la maturità classica a Trieste prima di trasferirsi a Milano nel 1968. Laureatosi in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi in Diritto Penale, nel 1976 comincia a operare in qualità di Procuratore dello Stato e, successivamente, di Uditore Giudiziario. Dal 1980 al 1985 è Avvocato dello Stato presso l’Avvocatura di Milano, fase intermedia al suo passaggio a Consigliere di Stato, carica prestigiosa ottenuta in seguito al superamento di un impegnativo concorso pubblico e ricoperta per quasi vent’anni. Consigliere Giuridico dal 1986 al 1990, Carlo Malinconico assume negli anni ’90 una serie di importanti incarichi pubblici, arrivando nel 2001 a diventare Direttore Generale dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. Nel 2003 avvia lo Studio Legale Malinconico, specializzato in diritto amministrativo, europeo, della concorrenza, civile e societario. Docente universitario presso importanti atenei italiani, nel 2005 è stato insignito dell’Onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Certificazione istituti di vigilanza: circolare 7 luglio 2016 Ministero dell’Interno

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Italia, Politica

Decidere a chi affidare la sicurezza privata, che si tratti della tua abitazione o della tua impresa, non sempre può essere una scelta semplice. La qualità del servizio erogato non è l’unico fattore importante, perché fondamentali sono anche regolarità e conformità del soggetto giuridico a cui viene assegnato il compito di garantire sorveglianza e la giusta sicurezza. L’argomento che approfondiremo in questo articolo riguarda la certificazione istituti di vigilanza privata, ovvero la Circolare del Ministero dell’Interno del 7 luglio 2016.

Il provvedimento ha per oggetto “Istituti di Vigilanza privata. Verifica dell’attuazione delle disposizioni del Decreto del Ministero dell’Interno 4 giugno 2014 n. 115, in materia di certificazione della qualità dei servizi e degli istituti di vigilanza privata e contrasto al fenomeno dell’abusivismo nel settore”, ed è indirizzato non solo a verificarne la regolarità dei suddetti istituti, ma soprattutto ad arginare il fenomeno dell’abusivismo. La circolare, infatti, viene emanata a seguito di una constatazione oggettiva: nel luglio 2016, a quasi un anno dalla scadenza dei termini previsti per la certificazione, solo il 30% degli istituti di vigilanza privata è risultato essere in regola in Italia.

Con essa, il Ministero dell’Interno invita espressamente tutti i Prefetti ad adottare ogni iniziativa ritenuta opportuna che consenta di adottare diffide o provvedimenti di carattere sanzionatorio. È doveroso tuttavia sottolineare che l’eventuale sanzione dovrà essere adottata previa attenta valutazione dell’attività di Pubblica Sicurezza (come previsto dal DM 115/2014), e non a seguito di verifica di conformità dell’Organismo di certificazione indipendente.

Come anticipato, la circolare mira inoltre a contrastare efficacemente l’abusivismo nel comparto, ossia l’attività di vigilanza svolta da soggetti non autorizzati. Nonostante il quadro normativo sia sufficientemente chiaro a riguardo, essa invita tutti i Questori in Italia ad intensificare i controlli sul territorio, avvalendosi anche della collaborazione degli Organismi di certificazione qualità e Parti sociali.

La certificazione UNI 10891 per gli istituti di vigilanza, insomma, è un requisito fondamentale per garantire servizi di sicurezza privata nel rispetto delle leggi vigenti: solo in questo modo il cittadino può essere sicuro di affidare la propria sicurezza nelle mani giuste.

 

IL PRESIDENTE BRUNO BISERNI INCONTRA IL MINISTRO DELL’AMBIENTE GIAN LUCA GALLETTI

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Economia, Locale, Politica

Il Presidente del Gal L’Altra Romagna Bruno Biserni è stato ricevuto dal  Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti.

L’incontro, finalizzato a intercettare l’interessamento da parte del Ministero dell’Ambiente su progetti di sviluppo e tutela territoriale cui il Gal L’Altra Romagna si vuole fare promotore, si è svolto in un clima costruttivo di dialogo e confronto.

L’ufficio stampa

Gal L’Altra Romagna

Bonus fiscali: cosa resta nella finanziaria 2017

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Politica

Dopo le dimissioni del premier Renzi, la votazione della Legge Finanziaria per il 2017 è stata comunque assicurata, e con essa la presenza dei bonus e delle detrazioni fiscali per il prossimo anno. Mutui.it, in collaborazione con Facile.it, ha rianalizzato i testi e verificato quali sono i bonus riconfermati, eccoli.
C’è ancora l’Ecobonus, ovvero la detrazione fiscale spettante a chi intraprenda lavori di riqualificazione energetica, che ammonta al 70/75% per i condomini (detrazione da spalmarsi su 10 anni ed estesa fino al 2021) e al 65% per le singole case, provvedimento esteso fino alla fine del prossimo anno. Bonus che quindi incentiva alla stipula di mutui e finanziamenti per dare liquidità a questi tipi di progetti.
Anche il bonus per le ristrutturazioni è stato prorogato fino al 2017, e consiste in una detrazione del 50% delle spese. A questo si aggiunge come ormai da qualche anno il bonus mobili, per l’acquisto di arredamento e piccoli elettrodomestici, anche questo detraibile al 50% da distribuire in dieci anni.
Per chi debba adibire un immobile ad albergo, esiste anche un bonus alberghi, esteso fino al 2018, che dà la possibilità di detrarre il 65% delle spese in dieci anni.
Ricordiamo poi il bonus per l’adeguamento antisismico delle abitazioni, con detrazioni, a seconda delle zone, del 50-70-80% per le case e del 50-75-80% per i condomini. Questo bonus consiste in una detrazione del 50%, che sarà possibile richiedere fino alla fine di dicembre del 2021.
Confermato anche il Fondo di garanzia per la prima casa, prorogato anch’esso a tutto il 2017, e le agevolazioni per i mutui destinate agli under 35, sia giovani coppie che single con contratti atipici, che usufruiranno di una garanzia statale del 50% presso le banche aderenti al progetto. Tale garanzia riguarderà però solo la quota capitale (non gli interessi) del prestito sottoscritto per l’acquisto dell’abitazione principale, purché il suo valore non superi i 250 mila euro e non rientri nelle categorie “di lusso” A8, A9 e A1.
Per chiunque chieda un mutuo per comprare o ristrutturare la prima casa ci sono inoltre agevolazioni Irpef, che consistono, per il 2016, nella consueta detrazione degli interessi passivi e degli oneri accessori relativi alla quota interessi (non capitale) dei finanziamenti, per un massimo di 4 mila euro.
Non è stata invece confermata, tra le agevolazioni fiscali legate alle abitazioni, la misura che permette di detrarre dall’Irpef il 50% dell’Iva all’acquisto di un immobile di classe energetica A o B direttamente dall’impresa costruttrice.

Tav italia-Francia: vantaggi o svantaggi per l’autotrasporto?

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Politica

Francia e Italia saranno più vicine nei prossimi anni: il tanto discusso iter per la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione è giunto al termine. Il Parlamento italiano e l’Assemblea Nazionale francese stanno ratificando il trattato che darà il via libera definitivo alla costruzione di questa grande infrastruttura. Un opera che per molti inciderà in maniera negativa per il settore dell’autotrasporto, ma che per altri porterà a benefici.

La ratifica dell’accordo tra i due Paesi, siglato nel febbraio 2015, porterà alla costruzione di una linea ferroviaria altamente tecnologica lunga 162 km, in grado di aumentare il volume degli scambi commerciali in tutta l’Europa occidentale e Nord Africa. Un opera considerata strategica per l’Unione Europea, che per questo ha voluto contribuire alla sua realizzazione con un finanziamento di 3,3 miliardi di euro. I lavori dovrebbero partire nei primi mesi del 2018 e terminare entro la fine del 2029.

I sostenitori di questo progetto considerano questa linea essenziale, considerato il rapporto commerciale italo-francese: nel 2015 sono transitati più di 40 milioni di tonnellate di merci tra i due Paesi sui tunnel e i valichi già esistenti. Per questo ritengono sia impensabile potersi ancora affidare alla vecchia linea di valico, caratterizzata da lunghe tratte tortuose e pendenti. Solo il 10% delle merci tra Italia e Francia, infatti, viaggia su ferrovia, perché il restante 90% viaggia su strada, con più di 2,6 milioni di tir che oltrepassano le Alpi diretti anche verso altre destinazioni occidentali europee Nord Africa.

Tuttavia, la costruzione della Torino-Lione non trova tutti d’accordo. C’è chi la considera un’infrastruttura fondamentale in grado di portare vantaggi in termini economici e occupazionali, con più 10 mila posti di lavoro previsti per la sua realizzazione, ed anche ambientali, con meno mezzi pesanti in circolazione e la conseguente riduzione di 3 milioni di tonnellate di Co2 all’anno; ma c’è anche una parte consistente di opinione pubblica che contrariamente la considera estremamente dannosa a causa del suo devastante impatto ambientale sul territorio, oltre a un oneroso spreco di denaro pubblico.

Un dubbio che si pongono gli stessi autotrasportatori, divisi sull’utilità di questa tratta ferroviaria ad alta velocità: alcuni la valutano negativamente proprio per il fatto che ridurrebbe notevolmente il volume d’affari del traffico merci su strada; altri invece la giudicano positivamente per il contributo che sarebbe in grado di fornire allo sviluppo del trasporto intermodale.

Il Sindaco di Bra – Prof.ssa Bruna Sibille é indagato per omissioni atti di ufficio

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Locale, Opinioni / Editoriale, Politica

Denuncia – Querela per Il Sindaco di Bra – Prof.ssa Bruna Sibille, da parte di Antonio Cospito, invalido civile in stato di bisogno.

Ricordiamo, che Antonio Cospito, oltre ad essere disabile, é un Dehoniano Orante con voto di Castità, già famoso in tutto il mondo per la prima canzone scritta per Papa Francesco nel 2013, ed all’attivo ha diverse pubblicazioni cattoliche e sul sociale.

Antonio Cospito afferma: ” Dal 2009 vivo a Bra perché costretto e non per piacere, visto anche il punto strategico per terapie. Dall’inizio non ho visto una buona spiritualità cattolica, ho incontrato molta gente falsa e cortese. Certo, é stato difficile per me, arrivare da Milano è ritrovarsi un ambiente ostile, anche da parte del parroco don Gigi Coello, del Sindaco di Bra – Prof.ssa Bruna Sibille, e dal rettore don Sergio Boarino. Questo non significa che i braidesi non siano brave persone, ma sicuramente diversi soggetti, con il sottoscritto hanno sempre utilizzato discriminazione e ignorato ogni mia richiesta di aiuto”.

Perché ha denunciato più volte il Sindaco di Bra?
Per omissioni atti di ufficio ed incitamento all’odio sul sottoscritto, dal suo profilo facebook. Vergognoso e poco rispettoso per chi soffre come me dolori atroci, per patologie degenerative. Spero che almeno le autorità competenti da me contattate, gli facciano capire, che un disabile, merita solo RISPETTO.

Sito Web Ufficiale:
www.antoniocospito.eu

Sì o No: spiegare le ragioni del referendum diventa una professione

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Politica

Con ProntoPro.it da oggi è possibile trovare esperti di diritto costituzionale per comprendere il quesito del prossimo referendum

Milano, novembre 2016 – Il giorno del referendum si avvicina, ma nonostante gli sforzi di tutte le parti politiche, la confusione degli italiani circa la sostanza della riforma è sempre maggiore tanto che, secondo una recente indagine*, 9 italiani su 10 non hanno capito la proposta referendaria. L’impegno per cercare di comprendere e votare in maniera consapevole è tale da aver creato il bisogno di una nuova professione che  sulle pagine del portale ProntoPro.it sta già riscuotendo notevole successo: la consulenza – ovviamente super partes – per la comprensione del referendum del 4 dicembre.

Alessandro Vantellino, trentunenne avvocato stabilito nel foro di Milano, studioso ed esperto di diritto costituzionale, è tra i primi ad essersi proposto al servizio di chi lo contatterà online per avere chiarimenti sulla consultazione delle prossime settimane.

Grazie all’esperienza maturata in uno studio legale del capoluogo meneghino, dove si occupa dei rapporti con gli Enti Locali (fra i temi toccati dalla riforma costituzionale), Vantellino ha maturato una notevole conoscenza del diritto amministrativo e del diritto costituzionale che oggi mette a disposizione di chi vuole capire meglio la sostanza del prossimo voto.

In pratica, nella nuova sezione lanciata da ProntoPro.it è possibile pagare qualcuno perché spieghi chiaramente ed oggettivamente, senza esprimere opinioni, ma solo in maniera oggettiva, i punti e i relativi cavilli della riforma costituzionale.

Per trovare gli esperti di diritto costituzionale basterà digitare “Riforma costituzionale” nella barra di ricerca del portale e compilare il form rispondendo alle domande sulla base delle proprie esigenze.

«Si parla tantissimo in questi giorni sia delle ragioni del Si che di quelle del No, ciò nonostante  la confusione generale è evidente. ha dichiarato Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – Di fronte al senso di responsabilità che si prova nel doversi confrontare con una riforma tanto importante, e dando seguito alle esplicite richieste dei nostri utenti, noi vogliamo fornire a tutti la possibilità di capire cosa succederà davvero nel caso in cui prevalga il SI o nel caso in cui a vincere sia il NO».

*indagine Demopolis

Bilancio 2017: l’opinione dell’imprenditore Gregorio Fogliani

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Aziende, Economia, Politica

Sulle pagine del sito d’analisi politica “Formiche.net” l’imprenditore di Genova Gregorio Fogliani parla delle politiche di rilancio della crescita 2017 sottolineando l’importanza di sostenere un welfare aziendale efficace attraverso cui attirare quei talenti che potrebbero contribuire ad accrescere la produttività.

Gregorio Fogliani: la proposta dell’imprenditore di Genova

Dal sito “Formiche.net” l’imprenditore di Genova Gregorio Fogliani esprime il suo punto di vista in merito alla manovra di Bilancio e alle politiche di rilancio della crescita per il 2017, tematiche particolarmente discusse in questi giorni. Sottolineando l’importanza di alcune innovazioni introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, come l’azzeramento dei costi per la distribuzione dei premi produttività sotto forma di servizi di welfare aziendale, l’imprenditore che da oltre 25 anni guida QUI! Group propone di destinare alcuni investimenti all’innalzamento della soglia di detassazione dei premi di risultato in modo che possa coinvolgere anche i lavoratori con fasce di reddito più alte. L’idea si inserisce nell’ottica di sostenere la crescita del Paese puntando sulla produttività e sul riconoscimento meritocratico, che, sostiene Gregorio Fogliani, è fondamentale in un’Italia sempre più europea. Il riferimento è alla situazione complicata che sta vivendo in questo periodo l’Unione Europea, tra Brexit, crisi economica e le questioni legate all’accoglienza dei migranti. Il manager conclude il suo intervento ricordando quanto le aziende debbano investire sui loro dipendenti valorizzandoli il più possibile: solo attraverso un welfare aziendale funzionale si possono attirare i migliori talenti, che grazie alle loro doti possono contribuire efficacemente ad accrescere la produttività.

Gregorio Fogliani: il profilo professionale del Presidente di QUI! Group

Nato nel 1957, la carriera dell’imprenditore Gregorio Fogliani si caratterizza per le importanti esperienze alla guida di società affermate a livello nazionale. A soli 23 anni gestisce il Moody, uno dei locali più rinomati di Genova. In seguito si occupa di servizi alla persona e nel 1989 fonda QUI! Group, il primo gruppo italiano attivo nel settore dei titoli di servizio per buoni pasto, sistemi di moneta elettronica, welfare aziendale e pubblico. Attualmente ricopre la carica di Presidente nell’azienda che conta ben 1300 tra dipendenti e collaboratori con un età media di 32 anni e un 70% di quote rosa. Gregorio Fogliani è stato insignito di diverse onorificenze, tra le quali il premio Guido Carli, assegnato alle eccellenze dell’alta finanza, dell’economia e dell’imprenditoria italiana.

Controlli alle frontiere, notevoli i danni per le imprese dell’autotrasporto

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Opinioni / Editoriale, Politica

La questione dei controlli alle frontiere ripristinati da alcuni Paesi dell’area Schengen torna a tenere banco negli ultimi giorni tra gli autotrasportatori europei, esaminati gli ingenti danni economici subiti soprattutto dalle piccole e medie imprese del comparto. Torna a ribadirlo a gran voce direttamente l’UETR – l’organismo comunitario rappresentante le associazioni di categoria – che ha il compito di curarne interessi e rapporti con gli organi decisionali dell’Ue.

E proprio in virtù di questa sua funzione, l’UETR ha voluto chiamare all’attenzione il Presidente della Commissione Ue – Claude Juncker – mediante una lettera aperta con la quale si evidenzia proprio questo disagio, ovvero come i controlli alle frontiere di alcuni Paesi, e i conseguenti notevoli tempi di attesa, stiano determinando rilevanti danni economici, in particolare alle piccole e medie imprese. Danni che, si legge nelle missiva, sarebbero stati più limitati se fossero state adottate misure alternative, come ad esempio l’apertura di corsie preferenziali riservate esclusivamente ai veicoli commerciali europei.

Ad accodarsi all’iniziativa anche Confartigianato trasporti, rappresentata da UETR a livello europeo, che ha più volte denunciato i tanti disagi per le imprese del settore e le inevitabili ricadute sulla nostra economia causati dalla decisione di ristabilire i controlli alle frontiere. Disagi di cui sono testimoni tutti i vettori del trasporto merci su strada, inclusi coloro che viaggiano con bisarca trasporto auto tra l’Italia e il resto dell’area comunitaria.

In sostanza, quello che l’UETR chiede al Presidente della Commissione Ue Juncker è il ripristino della regolare circolazione delle merci e degli scambi in generale all’interno dell’Unione, e di configurare i controlli alle frontiere come un’eccezione, nel rispetto del principio di proporzionalità. Per questo il suo compito deve essere quello di sollecitare gli Stati membri affinché rivedano alcuni parametri della politica di controllo dei confini, al fine di evitare che i più importanti principi fondativi della Comunità Europea possano essere violati.

Dico NO alla droga, l’informazione diventa d’obbligo!

Scritto da Sandro Matini il . Pubblicato in Cultura, Politica

Negli ultimi 15 giorni la campagna legata alla sensibilizzazione sugli effetti dannosi delle droghe ha visto un picco nell’attività legata all’informazione di personalità strategiche nella vita sociale di tutti gli italiani, parliamo di tutti i nostri deputati e senatori!

Roma 27 Luglio 2016. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di fornire i dati corretti ai massimi rappresentati del nostro parlamento sugli effetti nocivi della marijuana, in occasione della discussione sulla proposta di legge per la legalizzazione della suddetta droga.

La settimana scorsa la sezione romana dell’associazione Dico NO alla Droga, capitanata da Tina Pagnutti e Paolo Strinati in collaborazione con l’incaricata di Drug Free World sezione romana, Erika Martini   hanno cominciato una distribuzione capillare per tutti i nostri rappresentanti inviando un’e-mail informativa personalizzata. A questa ha seguito, grazie all’eccellente lavoro di pubbliche relazioni fatto con i rappresentanti della questura del Senato, un incasellamento gratuito per tutti i deputati e senatori direttamente nelle loro buche della posta degli opuscoli sugli effetti della marijuana.

Non contenti, i volontari identificati dalle famose magliette verdi, si sono dedicati ad una distribuzione massiccia proprio davanti al Parlamento, fatta in più giornate, con l’intento chiaro di raggiungere tutti coloro che potevano partecipare ad una decisione così importante.

Interesse, ringraziamento, curiosità si sono visti a vari livelli; la nota più lieta è data da una rappresentante del Senato che ha richiesto più copie per poterne tenere alcune per se, visto il valore dell’iniziativa.