Il testamento biologico e la Fondazione Umberto Veronesi

Scritto da Simone Forti il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Salute

Oggi si fa un gran parlare di eutanasia, dibattiti televisivi e dispute politiche e il caso Welby ne è testimonianza, in molti altri paesi la legislazione si è già occupata della tematica cercando di darle una soluzione conforme alle esigenze dei propri cittadini, la Fondazione Umberto Veronesi cerca di fornire una collaborazione attiva con il testamento biologico, un piccolo passo che dovrebbe attivare le nostre coscienze, affrontare gli ultimi istanti della nostra vita e fornirne una risposta adeguata alle nuove sensibilità che si sono formate nel corso degli ultimi anni, penso sia doveroso.

La Fondazione “per il progresso delle scienze” come recita il titolo del sito permette a chi lo volesse di scaricare il modulo per il testamento biologico nonché, sempre gratuitamente il volume “Il testamento biologico“, utili per comprendere ed ampliare la nostra visione di un fenomeno che spesso viene portato alla ribalta in maniera più che altro scandalistica, forse non dovremmo trascurare che l’esigenza di pochi un giorno potrebbe diventare l’esigenza di molti.

Gli articoli 13 e 32 della Costituzione della Repubblica Italiana stabiliscono che ogni cittadino può decidere a quali trattamenti sanitari sottoporsi.

Con il testamento biologico è possibile manifestare la propria volontà in merito ai trattamenti sanitari ai quali si potrebbe essere sottoposti nel caso in cui le condizioni di salute fossero precarie e la situazione dell’organismo non permettesse più al soggetto di esprimersi.

Il testamento biologico è, quindi, un documento che un individuo sottoscrive con l’obiettivo di garantirsi il rispetto della propria volontà.

Ogni cittadino può scegliere l’impresa di onoranze funebri per l’acquisto dei prodotti e servizi necessari allo svolgimento del funerale.

In base al principio della libera concorrenza è necessario sapere che il prezzo può variare a seconda dell’impresa scelta e dei servizi richiesti.

Attenzione ai ciarlatani fiscali

Scritto da GBsoftware S.p.A. il . Pubblicato in Economia, Opinioni / Editoriale

Molti siti internet sono pieni di sedicenti esperti tributari che propongono metodi infallibili per pagare meno tasse e spingono l’interlocutore ad evitare la consulenza del commercialista di fiducia ed ad affidarsi alle proprie strategie “facili e senza rischio”.

Facciamo un esempio: tra i consigli più gettonati c’è la costituzione di società all’estero (es. nel Regno Unito) per evitare la pressione fiscale italiana.

A condire il tutto, le abili mosse vengono spesso promosse in un italiano stentato e pieno di errori ortografici, perché utilizzato da venditori di fumo che vogliono sostituirsi a professionisti con anni e anni di studio, approfondimento e pratica nella materia fiscale.

SUI SOCIAL NETWORK

Le reti sociali (Facebook, Twitter, YouTube) per la loro semplicità di utilizzo ed accesso sono un mare in cui sfociano tanti dispensatori di consigli di questa specie.

È possibile trovare pubblicità di società off-shore operanti in paradisi fiscali oppure video-tutorial in cui giovani rampanti espongono le loro storie di successo.

IN TV

Ancora peggiore è l’effetto che fanno questi personaggi quando ottengono visibilità in famosi programmi televisivi con molti spettatori.

In pochi minuti il contribuente medio viene bombardato di messaggi molto pericolosi:

  • “In questi modi è possibile depistare la Guardia di Finanza…”
  • “Spostate la sede della vostra società in un grande città e potrete nascondere meglio le vostre attività al Fisco…”
  • “Progettate delle compravendite di immobiliari…”
  • “Utilizzate al massimo il contante…”

LE CONSEGUENZE

I truffatori pieni di soluzioni allettanti potrebbero intrappolare persone ingenue oppure chi non ce la fa più a tirare avanti l’azienda ed è in cerca di una soluzione che non esiste.

La decisione di un attimo può causare delle conseguenze molto gravi: in materia tributaria ci vogliono anni prima di dover affrontare le conseguenze degli errori commessi e questo peggiora ancora di più la situazione.

Meglio stare lontani da soggetti di questa natura!

Antonio Cospito canta alla disabilità che porta discriminazione

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale

Il Dehoniano Orante Antonio Cospito, dopo aver spopolato in tutto il mondo, con la prima canzone dedicata a Papa Francesco.
( Link Video su You Tube: youtu.be/Fl0Aaxy7_ag )

Esce con il libro “Come Vivere la Disabilità III Edizione – Testimonianza di Fede di un Invalido Civile”, distribuito in Libreria e Book Store di tutto il mondo.

In questo fine 2016 invita a riflettere sulla Disabilitá che porta discriminazione, con il brano cantato dal cantautore ligure Angelo Macrì.( https://youtu.be/m04qOZXrynE )

La musica e il testo sono di Antonio Cospito, che dal 2014 vive una sofferta invalidità civile, senza l’appoggio di genitori e parenti, che non hanno condividiso la sua Consacrazione a Dio (Dehoniano Orante) con voto di Castità.

Il video pubblicato su You Tube fa molto riflettere, ( https://youtu.be/m04qOZXrynE ) su un tema sociale spesso dimenticato, proprio dalle autorità e istituzioni.

Il video tocca in modo molto approfondito, ogni disagio, bisogno e discriminazione di un disabile, che non gli permettono di sognare un futuro migliore.

– Quante volte un disabile viene discriminato, e umiliato nei vari uffici nel chiedere aiuto?
– Quanti sindaci invece di aiutare i disabili, si nascondono dietro strani protocolli, e danno precedenza agli extracomunitari?
– Quanti uffici di collocamento, non danno lavoro a chi spetta, un collocamento mirato obbligatorio?
– Quanti disabili che hanno bisogno, di assistenza domiciliare vengono ignorati?
– Quanti giudici emettono sentenze, che non tengono conto del bisogno del disabile?
– Quanti disabili non trovano il posto auto, o non riescono ad accedere in uffici, perché ci sono barriere architettoniche?
– Quanti disabili hanno gridato aiuto alle istituzioni, sottolineando solo i loro bisogni primari, e poi si sono ritrovati con denunce per diffamazione?

Tutto questo è vergognoso, ma è giunto il momento di dire
“ No alla discriminazione dei disabili ”.
Sito Web Ufficiale:
www.antoniocospito.eu

Tante le persone avvertite sui pericoli delle droghe.

Scritto da Sandro Matini il . Pubblicato in Lifestyle, Opinioni / Editoriale

Dedicati e soddisfatti per il risultato raggiunto.

Roma 28 Dicembre 2016 –  Numerose, come sempre,  le iniziative in vari punti della capitale che si sono svolte durante l’anno da parte dei volontari della seziona romana della Fondazione Un Mondo Libero dalla Droga.   Oltre 10.000 tra ragazzi e adulti sono stati  raggiunti con il librettino gratuito “La verità sulle droghe” che delinea gli effetti dannosi degli stupefacenti a breve e lungo termine.
Ideati e prodotti dalla Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga, gli opuscoli della serie “La verità sulle droghe” espongono singolarmente i danni e le verità su ogni singola sostanza stupefacente attualmente in circolazione, per portare ai giovani i fatti concreti sui loro effetti dannosi, spiegando esattamente “cosa sono le droghe” e “perché una persona si droga”. Queste informazioni basilari sono fondamentali per tutelare le future generazioni, favorendo la consapevolezza che le droghe sono essenzialmente veleni per il corpo e per la mente, con l’obiettivo finale di farli giungere ad un informato “no alla droga, si alla vita”.
Non per niente la colonna portante del programma antidroga della Fondazione è il documentario di 1 ora e 42 minuti che si chiama La Verità sulla Droga: Persone Vere, Storie Vere.

Il documentario è accompagnato da tredici opuscoli e premiati annunci di pubblica utilità. In totale sono stati distribuiti più di 55 milioni di opuscoli informativi in più di 60 paesi e in più di 20 lingue.E dove vengono distribuiti il consumo di droga semplicemente diminuisce e questo è statisticamente provato. Questa Fondazione, patrocinata dalla Chiesa di Scientology,fornisce veramente le informazioni di cui si ha bisogno per dare inizio ad un’attività di prevenzione e informazione sulla Droga nella propria zona ed è per questo che invitiamo non solo a visitare il sito ma anche ad approfittare di questi materiali della fondazione.

E mentre si diffondono notizie sulle “smart drug”, le “droghe furbe”, le future generazioni vengono rese consapevoli che usare droghe non è “furbo”. Al contrario, grazie alla “La verità sulle droghe” vengono resi consapevoli che “furbo” è restarne alla larga e dire “Si alla vita”, facendo tesoro dell’osservazione dell’umanitario L. Ron Hubbard: “Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che rappresentano, comunque, l’unica ragione per vivere”.

www.mondoliberodalladroga.org

 

Il Sindaco di Bra – Prof.ssa Bruna Sibille é indagato per omissioni atti di ufficio

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Locale, Opinioni / Editoriale, Politica

Denuncia – Querela per Il Sindaco di Bra – Prof.ssa Bruna Sibille, da parte di Antonio Cospito, invalido civile in stato di bisogno.

Ricordiamo, che Antonio Cospito, oltre ad essere disabile, é un Dehoniano Orante con voto di Castità, già famoso in tutto il mondo per la prima canzone scritta per Papa Francesco nel 2013, ed all’attivo ha diverse pubblicazioni cattoliche e sul sociale.

Antonio Cospito afferma: ” Dal 2009 vivo a Bra perché costretto e non per piacere, visto anche il punto strategico per terapie. Dall’inizio non ho visto una buona spiritualità cattolica, ho incontrato molta gente falsa e cortese. Certo, é stato difficile per me, arrivare da Milano è ritrovarsi un ambiente ostile, anche da parte del parroco don Gigi Coello, del Sindaco di Bra – Prof.ssa Bruna Sibille, e dal rettore don Sergio Boarino. Questo non significa che i braidesi non siano brave persone, ma sicuramente diversi soggetti, con il sottoscritto hanno sempre utilizzato discriminazione e ignorato ogni mia richiesta di aiuto”.

Perché ha denunciato più volte il Sindaco di Bra?
Per omissioni atti di ufficio ed incitamento all’odio sul sottoscritto, dal suo profilo facebook. Vergognoso e poco rispettoso per chi soffre come me dolori atroci, per patologie degenerative. Spero che almeno le autorità competenti da me contattate, gli facciano capire, che un disabile, merita solo RISPETTO.

Sito Web Ufficiale:
www.antoniocospito.eu

Antonio Cospito (invalido civile) denuncia il Sindaco di Bra – Prof.ssa Bruna Sibille

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Italia, Opinioni / Editoriale

Antonio Cospito (invalido civile) denuncia il Sindaco di Bra – Prof.ssa Bruna Sibille, il 24 Settembre 2016 e il 10 dicembre 2016 per omissioni atti di ufficio, mentre in data 12 Dicembre 2016 per incitamento all’odio e diffamazione.

Antonio Cospito, è affetto da moltissime patologie degenerative, ed è un’invalido civile. Rende noto alla stampa, di aver depositato denuncia-querela nei confronti del Sindaco di Bra – Prof.ssa Bruna Sibille per omissione atti di ufficio, ed altro. Ci sono moltissime segnalazioni alle autorità competenti, ma in questa fattispecie la prima denuncia-querela è stata depositata il 24 Settembre 2016, mentre l’ultima qualche giorno fà direttamente alla Procura della Repubblica di Asti.

Antonio Cospito afferma: “Per la grave situazione venutasi a creare, ho chiesto l’intervento del Procuratore della Repubblica di Asti, del Prefetto di Cuneo, e del Presidente della Repubblica, con una documentazione di oltre 100 pagine. Adesso basta farsi prendere in giro, un’invalido civile merita solo “RISPETTO”.

Antonio Cospito è l’autore di tanti Libri Cattolici, e dell’opera “La Città di Bra – Storia ed origini. ( amzn.to/2hg9wiS )

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Sito Web Ufficiale:
www.antoniocospito.eu

Antonio Cospito denuncia il Sindaco di Bra – Bruna Sibille e chiede l’intervento del Procuratore della Repubblica di Asti, del Prefetto di Cuneo, e del Presidente della Repubblica.

Scritto da Rete Cattolica il . Pubblicato in Locale, Opinioni / Editoriale

In data odierna il Dehoniano Orante Antonio Cospito, rende noto alla Stampa di aver denunciato il Sindaco di Bra – Prof.ssa Bruna Sibille per omissione atti di ufficio.

Antonio Cospito afferma: “Adesso basta farsi prendere in giro, un’invalido civile merita solo rispetto. Un’autorità come il Sindaco, non si può permettere il lusso, di non rispondere a missive inviate tramite posta certificata. La legge a tal proposito è chiara, bisogna rispondere alle missive entro certi termini, altrimenti si configura l’omissione atti di ufficio. Il silenzio istituzionale non é corretto, anzi é vergognoso ed infame”.

E’ possibile sapere di cosa si tratta?
Si parla di segnalazioni varie, e richieste personali. Ma visto che c’è un procedimento penale in corso, presso il Tribunale di Asti non è giusto entrare nei particolari.

Come mai si è arrivato a questo?
Perché ognuno di noi dovrebbe avere nel proprio armadio, un bel abito di umiltà e non occuparsi solo dei problemi degli extracomunitari.

Quale messaggio vuole lanciare?
Evviva la Misericordia di Dio.

Sì o No: spiegare le ragioni del referendum diventa una professione

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Politica

Con ProntoPro.it da oggi è possibile trovare esperti di diritto costituzionale per comprendere il quesito del prossimo referendum

Milano, novembre 2016 – Il giorno del referendum si avvicina, ma nonostante gli sforzi di tutte le parti politiche, la confusione degli italiani circa la sostanza della riforma è sempre maggiore tanto che, secondo una recente indagine*, 9 italiani su 10 non hanno capito la proposta referendaria. L’impegno per cercare di comprendere e votare in maniera consapevole è tale da aver creato il bisogno di una nuova professione che  sulle pagine del portale ProntoPro.it sta già riscuotendo notevole successo: la consulenza – ovviamente super partes – per la comprensione del referendum del 4 dicembre.

Alessandro Vantellino, trentunenne avvocato stabilito nel foro di Milano, studioso ed esperto di diritto costituzionale, è tra i primi ad essersi proposto al servizio di chi lo contatterà online per avere chiarimenti sulla consultazione delle prossime settimane.

Grazie all’esperienza maturata in uno studio legale del capoluogo meneghino, dove si occupa dei rapporti con gli Enti Locali (fra i temi toccati dalla riforma costituzionale), Vantellino ha maturato una notevole conoscenza del diritto amministrativo e del diritto costituzionale che oggi mette a disposizione di chi vuole capire meglio la sostanza del prossimo voto.

In pratica, nella nuova sezione lanciata da ProntoPro.it è possibile pagare qualcuno perché spieghi chiaramente ed oggettivamente, senza esprimere opinioni, ma solo in maniera oggettiva, i punti e i relativi cavilli della riforma costituzionale.

Per trovare gli esperti di diritto costituzionale basterà digitare “Riforma costituzionale” nella barra di ricerca del portale e compilare il form rispondendo alle domande sulla base delle proprie esigenze.

«Si parla tantissimo in questi giorni sia delle ragioni del Si che di quelle del No, ciò nonostante  la confusione generale è evidente. ha dichiarato Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – Di fronte al senso di responsabilità che si prova nel doversi confrontare con una riforma tanto importante, e dando seguito alle esplicite richieste dei nostri utenti, noi vogliamo fornire a tutti la possibilità di capire cosa succederà davvero nel caso in cui prevalga il SI o nel caso in cui a vincere sia il NO».

*indagine Demopolis

Alle origini dell’evoluzionismo

Scritto da RemigioLordi il . Pubblicato in Cultura, Opinioni / Editoriale

Tutti abbiamo sentito parlare, nel corso della nostra vita, di evoluzionismo. Si tratta infatti, senza dubbio, di una teoria che chiama in causa ognuno di noi in quanto essere umano, per il suo essere uomo (o donna) e in rapporto con la natura e con il mondo che ci circonda. Quella evoluzionista ci può sembrare una teoria ormai totalmente assodata, ma anche riguardo questa questione c’è in atto un dibattito che non si è mai sopito.

La teoria evoluzionista

Se diciamo evoluzionismo pensiamo subito a Charles Darwin. Con L’origine delle specie, il biologo e naturalista britannico nel 1859 gettava le basi della ricerca scientifica riguardante appunto l’origine delle specie: specie animali (uomo compreso) e vegetali. Secondo Darwin il fattore chiave dell’evoluzione è da ricercare nella selezione naturale.

Questo principio spiega come e perché le specie si diversificano e assumono determinati tratti in luogo di altri. Alla base dell’evoluzione vi è un antenato comune, ed è per questo che i membri appartenenti ad uno stesso gruppo si assomigliano tra di loro. La riproduzione è alla base della vita di ogni organismo vivente; ma questo in breve tende a creare una sovrappopolazione che può rendere problematico vivere con le risorse che sono in quel momento disponibili. Non tutti gli individui sono uguali, ognuno ha le proprie caratteristiche. Ed ecco che, nella lotta per la sopravvivenza che inevitabilmente si innesca, a vincere sono gli individui con le caratteristiche vincenti in quel determinato ambiente, che così si tramandano.

La comunità scientifica approva questa teoria, che si scontra con quella creazionista propugnata invece dalle autorità religiose più radicali, soprattutto negli Stati Uniti, secondo cui l’evoluzione è incompatibile con la verità del mondo creato da Dio. Esistono anche nella comunità religiosa posizioni più morbide che ritengono possibile far convivere evoluzionismo e fede. La teoria del disegno intelligente, ad esempio, si può porre come una via di mezzo tra le due posizioni in antitesi.

Giovanni Carrù, I tre Magi erano quattro (o forse anche di più)

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Religione

Giovanni CarrùMonsignor Giovanni Carrù, Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra dal giugno 2009, descrive l’affresco che rappresenta l’adorazione dei Magi, all’interno delle catacombe di Domitilla sulla via Ardeatina. La scena dell’affresco rileva la presenza di 4 Magi (e forse anche di più).Negli affreschi nelle catacombe di Domitilla
I tre magi erano quattro (o forse anche di più)
di Giovanni Carrù

Le catacombe di Domitilla sulla via Ardeatina hanno origini veramente antiche, se, come riferiscono le fonti e denunciano le realtà archeologiche, mostrano una cronologia che prende avvio nel II secolo. Il nome pare rimandare a una Domitilla che doveva appartenere alla famiglia di Domiziano, forse la sorella o la nipote dell’imperatore, esiliata nell’ isola di Ponza o in quella di Ventotene per aver aderito al cristianesimo. Il complesso catacombale conserva ancora un ipogeo dei Flavi di origine pagana, poi cristianizzato attraverso affreschi desunti dal repertorio biblico. La parte più interessante della catacomba è presso la scala dell’attuale ingresso, ai piedi della quale si apre una delle basiliche ipogee più antiche e più estese della Roma sotterranea cristiana. Molte tombe sono decorate ad affresco e mostrano le immagini salienti della storia della salvezza. Merita di essere ricordato l’affresco che rappresenta l’adorazione dei Magi, secondo uno schema originale. Al centro del bianco campo rettangolare, infatti, si riconosce Maria seduta in cattedra vestita di un’ampia tunica chiara con clavi purpurei, mentre sostiene sulle ginocchia il Bambino. La Madre solleva la mano destra, come per accogliere quattro personaggi, disposti in coppie simmetriche ai suoi lati, tra serti floreali. Le quattro figure incedono verso la Madre e il Bambino portando vassoi colmi di doni, e vestono abiti all’ orientale, con tuniche corte, mantelli, brache e berretto frigio. Il numero dei Magi, così come compare in questo affresco riferibile alla prima metà del secolo IV, non deve meravigliare, in quanto Matteo, riferendo l’episodio dell’adorazione ricorda soltanto che «alcuni Magi giunsero da Oriente» (2, 1) senza specificarne il numero. Il fatto che nell’ iconografia tradizionale e nella letteratura più tarda prevalga un numero ternario dipende presumibilmente dai doni che recarono al Bambino. Se, infatti, già in età antica, le rappresentazioni iconografiche raffigurano tre Magi, come nella celebre cappella greca di Priscilla del III secolo, non mancano casi in cui gli offerenti variano in numero di due, quattro e persino sei. L’ episodio dell’adorazione dei Magi assume un significato simbolico, specialmente per la particolarità e la rarità dei doni. L’ oro, rappresentato nelle prime figurazioni in forma di corona, vuole alludere alla regalità del Cristo, e il simbolico tributo dei popoli vinti al sovrano vincitore, che ripropone il gesto solenne dell’Aurum coronarium attribuito all’ imperatore romano. Anche l’incenso, che si eleva verso il Cristo vuole sottolineare la sottomissione dei potenti della terra nei confronti del divino, replicando una prassi pagana che contemplava la supplica presso gli altari del sacrificio. La mirra, infine, allude all’ umanità del Cristo, in quanto unguento prezioso per imbalsamare i corpi dei defunti. È sintomatico che la rappresentazione dell’adorazione dei Magi entri tanto precocemente nel repertorio figurativo paleocristiano: l’arte dei primi secoli accoglie immediatamente la componente simbolica che attribuisce ai Magi la funzione dei sapienti e dei potenti che si prostrano dinanzi al Re Bambino. Attorno alle figure dei Magi si è creata, nel medioevo, e, segnatamente, nel XII secolo un’affabulazione leggendaria che attribuisce i nomi di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre ai tre re, anche se un graffito rinvenuto nel complesso monastico egiziano di Kellia, riferibile al VII-VIII secolo, pare già menzionare i nomi Gaspar, Belchior e Bathesalsa.

(didascalia: L’ omaggio dei magi a Maria nel cimitero di Domitilla)

Fonte : paparatzinger6blograffaella.blogspot.it