Massimo Borrelli del PD premiato per aver gridato ‘MERDA’ al ministro Matteo Salvini

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Politica

Imaginate solo per un istante cosa succederebbe se a Bra, a un comizio in cui parla Zingaretti, ci fosse un famigliare del candidato sindaco del centrodestra che gli urla “merda” ed insieme ad altri candidati del centro destra lo contesta. I più gentili tra quelli di sinistra ci taccerebbero subito con epiteti come “Fascisti, razzisti, trogloditi, …”.
Non oso pensare a ciò che farebbero e direbbero i più facinorosi.

Ora ribaltate esattamente il fatto.
In questo caso, però, non è necessario immaginare perché la scena è avvenuta realmente a Bra domenica 12 maggio durante l’intervento del Ministro dell’interno, Matteo Salvini.
La contestazione, per carità, è legittima e ci sta che venga fatta ad un incontro della Lega partecipato da tanta gente, anche perché avrebbe scarsi risultati se dovesse fare a quelli del PD, a cui nemmeno i familiari ormai partecipano più.

Ma con gli insulti a un Ministro della Repubblica, tanto più se fatti da vice Sindaco e Assessori in carica al grido di “Merda” contro Salvini direi che si è passato il limite. E, ciliegina sulla torta, tra i pochi urlanti contestatori, oltre ai rappresentanti istituzionali della Città e ad alcuni candidati della sinistra braidese chi spunta?
Proprio tal Piero, il fratello del candidato sindaco del Partito sedicente democratico, Gianni Fogliato! Proprio così: anche Piero, candidato in una lista civica a sostegno del fratello, candidato di sinistra, urlava “Merda” a squarciagola contro il Ministro Salvini.

Davvero volete che gente del genere governi Bra nei prossimi 5 anni? Gente che giudica il pensiero altrui al grido di “Fascista”, urla “merda” al Ministro dell’Interno e dopo quattro giorni, come nulla fosse, sfila con le magliette della Pace circondata dai bambini delle scuole elementari della città? Davvero lo volete?

Ebbene, il nuovo Sindaco di Bra – Gianni Fogliato ha ritenuto opportuno premiare Massimo Borrelli, infatti si trova nella nuova Giunta Comunale. Mixa per essere eletti e premiati bisognerà urlare MERDA al ministro Matteo Salvini?

Massimo Borrelli, nella nuova giunta comunale (foto) si occuperà di mobilità sostenibile e sistemi viari, trasporti pubblici, turismo e promozione del territorio, attività e impianti sportivi, ambiente, gestione rifiuti e igiene urbana

Ecco la sua presentazione:
“Sono Massimo Borrelli, ho 35 anni, sono sposato con un figlio, lavoro a Slow Food. Sonoentrato a far parte del Consiglio comunale di Bra nel 1999. Il sindaco Bruna Sibille nel 2009mi ha nominato assessore con le deleghe al Lavoro, allo Sport, al Commercio, alle Politichegiovanili e all’Innovazione.

Ecco il link del video dove Massimo Borrelli urla MERDA al Ministro Matteo Salvini:
https://youtu.be/0_dRNGjAM8E

Ecco il link di Pubblicazione:
https://gloria.tv/article/fByKNxHKKx4h2BiaEDLqQ7Z3d

Appoggia Matteo Salvini e viene condannato per diffamazione? La Giustizia italiana è malata?

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Politica

Capita spesso, ma che capiti proprio a te non ci puoi credere. Condannato per Diffamazione??

Qualcuno potrebbe dire, che se ti occupi di Ufficio Stampa può capitare, anzi devi metterlo in conto.

La Costituzione Italiana parla di Giusto Processo e di Giusta Difesa, allora perché al sottoscritto non è stato mai notificato NULLA??

Anche il difensore di ufficio è stato sempre un fantasma, e gli obblighi deontologici??

Alla fine lo vieni a sapere per caso, e devi affrettarti per effettuare tutte le impugnazioni del caso, e per chiedere la revisione del processo.

Sembra sia stato celebrato un processo per pochi intimi, con il mancato rispetto della norme di notificazione, e l’assenza totale del codice deontologico del difensore di ufficio.

Ribadisco, che questo processo non aveva motivo di esistere, non esiste nessun reato, ma si doveva solo provvedere alle segnalazioni fatte in modo positivo e civile.

Al momento non faccio nomi, perché attendo risposte dalle autorità competenti.

Una cosa posso dirla che spesso divulgo, comunicati e notizie di Matteo Salvini.

Sarà mica anche questa, un condanna politica???
Il caso vuole che il promotore di questo procedimento, è proprio del Partito Democratico.

La giustizia italiana è malata?

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Antonio Cospito Press
– Ufficio Stampa –

Maria Elisabetta Alberti Casellati: il giornalismo è baluardo della democrazia

Scritto da ecnewsoffice il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Politica

“Il giornalismo svolto con rigore e coraggio è baluardo della democrazia”: nelle parole del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati si riflette l’importanza della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, istituita dalle Nazioni Unite nel 1993.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

Giornata Mondiale della Libertà di Stampa: il pensiero di Maria Elisabetta Alberti Casellati

In occasione della XXVI Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ne ha sottolineato il valore: “Il giornalismo, quando è svolto con rigore e con coraggio, rappresenta un baluardo di democrazia, di legalità, di resistenza alle mafie, alla corruzione e, di conseguenza, al degrado sociale, politico ed economico”. Oltre a proporsi come monito per i governi sull’importanza di sostenere e fare rispettare la libertà di parola, la Giornata Mondiale della libertà dell’informazione è stata indetta nel 1993 dalle Nazioni Unite anche per ricordare i giornalisti che hanno perso la vita e quanti vengono minacciati da chi invece tenta di ostacolare la ricerca della verità, come ha sottolineato in una nota il Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati lo scorso 3 maggio.

Il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati: il valore della libertà di stampa

“Il mio pensiero, in questa giornata, non può che andare a tutti quei cronisti che nella ricerca della verità dei fatti hanno subito e subiscono ogni giorno i soprusi e le ritorsioni fisiche e morali di chi vorrebbe limitare la libertà di stampa e il diritto di cronaca”: così il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati nel corso della XXVI Giornata Mondiale della Libertà di Stampa. “A tutti loro, e a tutti i giornalisti che quotidianamente fanno da “sentinelle della verità” dando un grande contributo al Paese – ha aggiunto il Presidente del Senato – va il mio sostegno e l’impegno a supportare tutte le voci dell’informazione con gli strumenti istituzionali a disposizione”: l’auspicio di Maria Elisabetta Alberti Casellati è che “questa professione possa continuare ad essere esercitata in libertà e in condizioni di lavoro ottimali”.

25 aprile: l’intervento del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

Scritto da ecnewsoffice il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Politica

“La Festa della speranza, della civiltà”: il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, a Padova per celebrare il settantaquattresimo anniversario della Liberazione, ne sottolinea il valore.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

Senato: il Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati a Padova per le celebrazioni del 25 aprile

“Il 25 aprile è e deve essere, soprattutto, una Festa. La Festa della speranza, della civiltà. La Festa di tutti coloro che credono nei principi del nostro Stato di diritto e che si riconoscono nella comunità internazionale e nei valori che li ispirano”: il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati lo ha sottolineato intervenendo a Palazzo Moroni, a Padova, per le celebrazioni della Liberazione. “È la Festa di chi ha creduto nella rinascita del nostro Paese e nell’Europa come fulcro di pace tra i popoli e di benessere sociale” ha aggiunto il Presidente focalizzandosi sul valore di “Festa e Liberazione, due parole bellissime che insieme assumono per tutti noi il valore insopprimibile della libertà, dei diritti umani, sociali, politici”. Nel suo intervento Maria Elisabetta Alberti Casellati ha parlato anche dell’insegnamento del padre: “Appartenente alla Polizia di Stato, fu condannato a morte dal regime e liberato proprio il 25 aprile del 1945. Non ebbe mai dubbio alcuno. La sua fedeltà allo Stato, all’Italia, non gli permise di piegarsi e accettare disposizioni che andassero contro i cittadini. Il suo ricordo, il suo esempio, fu per me e per i miei fratelli la migliore educazione alla tolleranza, alla libertà, al rispetto degli altri, alla pace”.

Maria Elisabetta Alberti Casellati dedica ai giovani la Festa della Liberazione

Nel suo discorso a Palazzo Moroni, Maria Elisabetta Alberti Casellati ha dedicato la Festa della Liberazione ai giovani, ricordando l’impegno dell’Università di Padova, “insignita per la sua indomita lotta della Medaglia d’oro al valore militare”. E “con il pensiero rivolto a quella gioventù universitaria”, il Presidente del Senato ha precisato l’intenzione di “dedicare la ricorrenza che celebriamo oggi ai giovani, a coloro che rappresentano il presente ed il futuro di questa città e dell’intera Nazione”. Maria Elisabetta Alberti Casellati ha spiegato come quella della Liberazione debba essere “innanzitutto la loro Festa, perché i valori che ispirarono i giovani in quelle drammatiche fasi sono gli stessi valori posti a fondamento della nostra Costituzione e della vita dell’intera comunità nazionale”. “Tramandare la storia alle future generazioni è doveroso affinché le tragedie vissute non possano più ripetersi” ha concluso il Presidente del Senato.

Antonio Cospito Press una realtà in continua crescita

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Comunicare non è mai stato così semplice. Raccontaci eventi, notizie, successi, fatti… noi ci occuperemo di consegnare il tuo messaggio a redazioni, giornalisti, portali, blogger, influencer e chiunque in Italia faccia opinione. Perché tutto può diventare una notizia. Basta sapere a chi comunicarlo.

Le tue news possono contare su un database aggiornato quotidianamente di oltre 48 mila giornalisti e blogger e più di 6 mila redazioni.

Nell’ottica di un servizio giornalistico professionale le notizie saranno inviate sempre e solo ai giornalisti, blogger e redazioni potenzialmente interessati.

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Bruna Sibille e Gianni Fogliato denunciati per violazione della privacy ed abuso atti di ufficio

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Locale, Opinioni / Editoriale, Politica

Riceviamo e pubblichiamo
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Al Procuratore della Repubblica
presso il Tribunale di Asti

Al Garante della Privacy

E p.c.
Al Signor Sindaco di Bra
Dott.ssa Bruna Sibille

Al Direttore
Ufficio Anagrafe di Bra

Al Candidato Sindaco
Gianni Fogliato

Redazione Le Iene (Italia Uno)
Redazione Striscia La Notizia (Canale 5)

Con la presente si comunica alla S. V. che in data odierna, nella mia cassetta ho ricevuto la pubblicità elettorale del Candidato Sindaco “Gianni Fogliato” e del Candidato alle Regionali “Bruna Sibille”.

Il volantino pubblicitario elettorale, è intestato al sottoscritto con indirizzo di residenza.

Il Sindaco uscente Prof.ssa Bruna Sibille, abusando della sua autorità ha fatto recapitare a tutti i residenti di Bra pubblicità elettorale.

L’indirizzo del sottoscritto non è di dominio pubblico, quindi è sicuramente violazione della privacy ed abuso di potere.

Per questi motivi si CHIEDE di voler procedere ad iscrivere sul registro degli indagati ed aprire un procedimento penale a carico di Gianni Fogliato e Bruna Sibille, per abuso atti di ufficio, violazione della privacy, violenza privata, e qualsiasi altro reato ravvisato.

Chiedo di sapere come previsto dalla legge, dove è stato reperito il mio indirizzo di residenza.

Invece, di inviare volantino elettorale, come mai il sindaco uscente Bruna Sibille non risponde alle missive del sottoscritto, essendo già scaduti i termini, e si è già consumato il reato di Abuso Atti di Ufficio?

Fatto, letto e sottoscritto.

In Fede.
Antonio Cospito

Bruna Sibille finito il mandato da Sindaco non avrà vita facile a livello giudiziario

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Locale, Opinioni / Editoriale, Politica

Antonio Cospito (invalido civile) denuncia il Sindaco di Bra – Prof.ssa Bruna Sibille, il 24 Settembre 2016, e il 10 dicembre 2016 per omissioni atti di ufficio, mentre in data 12 Dicembre 2016 per incitamento all’odio su Facebook, calunnia e diffamazione. L’ultima denuncia querela (cumulativa), presso la Procura della Repubblica e le autorità competenti superiori. Un bel regalo per la campagna elettorale 2019 di Bruna Sibille, che aspira ad andare in Regione Piemonte con Sergio Chiamparino del Partito Democratico.

Antonio Cospito, è affetto da moltissime patologie degenerative, segue anche terapia palliativa. Oggi Rende noto alla stampa, un Atto di Impugnazione dopo aver depositato denuncia-querela nei confronti del Sindaco di Bra – Prof.ssa Bruna Sibille, per omissione atti di ufficio, diffamazione, atti di bullismo, discriminazione, incitamento al suicidio, incitamento all’odio sui social ed tanta altra roba.

Antonio Cospito afferma: “Per la grave situazione venutasi a creare ho chiesto l’intervento di tutte le autorità superiori, con una documentazione di oltre 700 pagine. Adesso basta farsi prendere in giro, un’invalido civile merita solo “RISPETTO”. Una persona in stato di bisogno merita attenzioni, aiuto psicologico ed economico.

Antonio tu cosa hai ricevuto da Bruna Sibille?
Nulla. Cattiverie gratuite, silenzi, discriminazione, abuso di potere, omissioni atti di ufficio, incitamento all’odio sui social, diffamazione a mezzo stampa, e tanta altra roba che un sindaco non dovrebbe mai pensare e tantomeno fare. Altro che ripresentarsi alle Elezioni Comunali e Regionali 2019, dovrebbe starsene a casa in pensione tranquilla. Evitiamo che compia altri danni a persone, che soffrono già abbastanza per le loro problematiche personali e di salute. Il Sindaco uscente di Bra Prof. Ssa Bruna Sibille, non è la persona che vuol far apparire. E’ una persona cattiva? Sono anche a conoscenza di bustarelle/regalie ai giornalisti locali, per pubblicare articoli ad hoc.

Cos’è successo al Tribunale di Asti?
Verificate alcune anomalie giudiziarie a mio danno e a favore di Bruna Sibille, ho denunciato Pubblico Ministero e Magistrato.
Cosa farà in futuro?
Sarò l’ombra virtuale del Sindaco uscente di Bra Bruna Sibille, fino alla mia morte. Deve pagare tramiti i tribunali ogni reato commesso nei miei confronti, e risarcirmi ogni danno arrecato fino ad oggi. Le minacce di morte non mi intimoriscono, anzi mi danno forza per continuare la mia vendetta legale, mi fa cercare maggiore tutela personale, anche perché come dicono nelle mie zone di origine “Non ho voglia di sporcarmi le mani con la MERDA”.

Antonio non hai paura di queste affermazioni?
Per una persona che come me vive nel dolore tutti i giorni, a causa di diverse patologie degenerative, non ha veramente nulla da perdere. Ogni giorno di vita è per me un regalo.
Antonio ma sei stato condannato per diffamazione e calunnia?
Questo è quello che si è venduto Bruna Sibille con i giornalist locali, ma al sottoscritto alla data odierna non è stata notificata nessuna sentenza di condanna. Tutto falso e tendenzioso.

Novità editoriali?
Certo, un libro che uscirà su tutti i book store tra qualche giorno dal titolo: “Bruna Sibille – Un sindaco da dimenticare”.

Bruna Sibille è un sindaco da dimenticare

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Locale, Opinioni / Editoriale, Politica

Raccogliamo e pubblichiamo volentieri una testimonianza di una persona in grave stato di bisogno, che parla senza peli sulla lingua sull’operato dell’amministrazione comunale di Bruna Sibille.

Decidiamo di comune accordo di non pubblicare la sua vera identità, e per questo lo chiameremo Max.

Ciao Max come va’ la tua salute?
La mia salute com’è noto a tutte le autorità competenti, è in peggioramento mese per mese.

Come mai oggi?
Perché in campagna elettorale, tutti sono abituati a vendersi fumo pur di farsi votare. Allora bisognerà che qualcuno dica la verità, e racconti delle situazioni che facciamo riflettere gli elettori.

Il sindaco di Bra (uscente) Bruna Sibille ti conosce?
No, ma conosce nei minimi dettagli ogni mia patologia degenerativa, e il mio stato di bisogno. Però, Nonostante tutto ha sempre mantenuto le distanze, usato discriminazione perché non braidese, negato qualsiasi incontro anche con la sua giunta, e non ha mai mostrato nessun interessamento nei miei confronti.

Hai mai incontrato il candidato sindaco Gianni Fogliato?
No, ma per quello che leggo in questi giorni di campagna elettorale, è una persona impegnata ad aiutare i bisognosi. Io non l’ho mai vista, e mai si è degnato di avvicinarsi. Forse non ero nella lista dei raccomandati da aiutare, fornita dal sindaco Bruna Sibille.

Ma cerchi vendetta?
No. Voglio solo giustizia, quella dei tribunali.

Cosa ti ha fatto mancare l’amministrazione comunale di Bruna Sibille?
Tutto. Appoggio psicologico, economico, umanità, e cercare di farmi vivere un vita dignitosa.

Adesso come vivi?
In modo dignitoso, ma grazie solo all’onorevole Luigi Di Maio, che si è interessato alla mia situazione personale, ed ha cercato di abbattere qualche muro burocratico.

Cosa ti fa stare ancora male?
Sicuramente, che alla mia età per i dolori atroci, siamo arrivati così velocemente a cure palliative.

Un pensiero finale su Bruna Sibille?
È una persona che deve starsene a casa in pensione, altro che Regionali 2019 con Chiamparino. Lasciamo in mano Bra, a persone nuove, umane, e non esaltate. Umiltà e vicinanza a tutti, dovrebbe essere il motto di queste elezioni politiche 2019.

Max cosa ti aspetti da queste tue dichiarazioni?
Che nessun giornale Locale né parli, e che tutto  venga insabbiato da Bruna Sibille e la sua Lobby.

Non temi ripercussioni giudiziarie?
Assolutamente no, non me ne può fregar di meno. Ormai, non ho proprio nulla da perdere, anzi tramite la vostra redazione le autorità competenti se vogliono possono contattarmi. Vorrei chiudere invitando tutti i braidesi, a votare le persone e non i partiti.

Chirurgo ASL CN2 effettua agopuntura senza autorizzazioni e si fa pagare

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Salute

La pratica dell’Agopuntura in Italia richiede che questa venga praticata esclusivamente da personale medico. Poi sta al medico effettuare corsi di formazione validi ma, anche in assenza di questi, non si può trattare di attività abusiva.

E’ chiaro però che nel caso di un contenzioso per danni derivanti da un trattamento di Agopuntura il giudice e i CTU terranno conto del percorso formativo del medico.

Molti medici praticano l’Agopuntura in regime di intramoenia nei loro reparti e li dovete informarvi sotto quali voci erogano il servizio: Terapia del dolore? O altro?

In Italia ci sono degli appositi Registri presso tutti gli Ordini Provinciali dei Medici e li potete ricercare online il nome del sanitario e vedere se, oltre alla sua specializzazione, risulta anche iscritto nel registro dell’Agopuntura.

Si tenga presente che, per gli stessi motivi sopraesposti, la presenza nei registri non è
obbligatoria e quindi vincolante per la pratica di questa disciplina.

Certamente la presenza nei registri dimostra che il medico ha effettuato un percorso formativo pluriennale, in linea con l’Accordo Stato-Regioni del 2013 e questo in qualche modo tutela il paziente.

Nel caso di specie, un chirurgo dell’ASL CN2 approfitta del suo posto privilegiato in ospedale per farsi pagare “agopunture” come medico specializzato, peccato però che non risulti da nessuna parte. Quello che poi emerge dalle nostre indagini, e che questo “Chirurgo-Agopuntore” ha già arrecato danni a diversi pazienti. Pertanto, partono le prime denunce, le segnalazioni al “Ministero della Salute” e le varie associazioni di categoria sono sul piede di guerra.

70 anni di Costituzione: l’intervento di Nicolò Zanon

Scritto da nzprnews il . Pubblicato in Istruzione, Opinioni / Editoriale

La Costituzione, fondamento sul quale si basa la nostra democrazia, compie 70 anni: è sempre più importante veicolare ai giovani italiani i principi promulgati dalla nostra Carta Costituzionale attraverso lezioni e cicli d’incontri. In questo contesto, il giudice Nicolò Zanon ha partecipato al seminario “Maggioranza e opposizione nella Costituzione”.

Nicolò Zanon

La lezione di Nicolò Zanon

Nicolò Zanon, giudice e docente, ha preso parte al seminario “Maggioranza e opposizione nella Costituzione” parlando agli studenti attraverso un intervento. La lezione, organizzata in occasione del ciclo di incontri intitolato “70 anni di Costituzione”, si è svolta presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT). La Costituzione è entrata in vigore il 1° gennaio 1948: da allora rappresenta le solide basi sulle quali si regge la democrazia del nostro Paese. È importante che venga ricordata e trasmessa alle giovani generazioni e agli studenti attraverso iniziative differenti, sostenute dalle parole degli esperti costituzionalisti. La lezione di Nicolò Zanon è stata inserita nell’ambito della Scuola di Scienze della Politica, che si adopera per fornire un’adeguata conoscenza delle variabili socioeconomiche e politiche che caratterizzano non solo l’Italia, ma anche l’Europa e lo scacchiere globale. La Scuola, giunta alla VII edizione, è impegnata anche in attività di ricerca. Si ispira ai principi costituzionali del pluralismo politico, ideologico, religioso e culturale, riconosciuti come la base di qualsiasi sistema democratico.

Nicolò Zanon: il ritratto professionale

Classe 1961, Nicolò Zanon ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Torino con una tesi in Diritto pubblico comparato. Ricercatore a Torino, nella Facoltà di Scienze Politiche, integra il suo percorso formativo con soggiorni studio in Francia e Germania. Nel 1996 e 1997 lavora come professore a contratto a Milano presso l’Università Bocconi occupandosi del corso di “Istituzioni di diritto pubblico”. Negli stessi anni è Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida. Prosegue la sua carriera accademica insegnando in prestigiosi atenei, come l’Università di Padova, l’Università Milano-Bicocca e l’Università degli Studi di Milano. Nicolò Zanon è autore di testi scientifici ed è attivo come editorialista per quotidiani di rilievo come “Il Giornale”, “Libero” e “Il Sole 24 Ore”. Svolge con successo la professione di avvocato, patrocinando diverse importanti questioni di fronte alla Corte costituzionale. Nel 2010 è componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, incarico che ricopre fino al 2014. Attualmente è giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è Ordinario (fuori ruolo in ragione del suo incarico) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano e, dal 2017, è Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.