L’excursus professionale della giornalista e conduttrice Anna La Rosa

Scritto da alrofficeonline il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale

Attualmente Managing Director di yourNEXT, società che fornisce un modello di comunicazione e analisi inedito, Anna La Rosa è giornalista, docente e conduttrice televisiva, oltre ad essere impegnata come pedagogista e volontaria in diverse ONLUS e realtà dedite alla tutela dei minori.

Anna La Rosa

Anna La Rosa: l’inizio della carriera e gli incarichi attuali (yourNEXT)

Anna La Rosa è originaria di Gerace, in Calabria. Laureata in Filosofia e Pedagogia, è giornalista professionista a partire dal 1988. Dal 1994 si dedica all’informazione medico-scientifica e sanitaria, interessandosi particolarmente alla pedagogia e alla psicologia dell’età evolutiva. Oltre a essere ideatrice e conduttrice di programmi tv, è attualmente professore associato di Comunicazione Scientifica e Biomedica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università La Sapienza, nonché docente di Giornalismo Televisivo presso l’Università LUISS Guido Carli. Ha insegnato Giornalismo Politico all’Università Statale di Tor Vergata. Ricopre il ruolo di responsabile comunicazione e rapporti istituzionali nella “Cure Focus Research Alliance” in Florida. Collabora inoltre con la rivista scientifica CELLR4, edita negli USA. Anna La Rosa è Managing Director di yourNEXT: la società fornisce un modello inedito di comunicazione, analisi e definizione degli interessi particolari e di interazione con le istituzioni. La novità consiste nel superare i compartimenti stagni nei quali queste attività sono spesso confinate per creare maggior interazione tra i settori aziendali e definire progetti di comunicazione che tengano conto degli interessi strategici dell’azienda.

Anna La Rosa: la televisione e gli impegni in ambito pedagogico

Dopo aver iniziato la sua carriera giornalistica in Adnkronos, Anna La Rosa entra in Rai agli inizi degli anni ’90, arrivando in particolare nella redazione politica del Tg2. Diventa caporedattore nel 1995. La giornalista realizza diversi programmi dallo spirito innovativo, come “Tvzone – Raccolta Differenziata”, “Stazione Centrale”, “Mio Capitano”, “Storie” e “Go Cart”, format interattivo per i più giovani. La svolta arriva con il programma “TeleCamere”, rotocalco d’informazione politica, parlamentare ed economica che racconta la vita istituzionale del Paese attraverso progetti legge e protagonisti politici. Come autrice e conduttrice del programma, Anna La Rosa si occupa di “TeleCamere” per 20 anni. Nel 1997 nasce anche “Telecamere Salute”. La giornalista è nominata Vicedirettore di Rai Notte nel 1998, mentre dal 2002 è Direttore di “Tribune e Servizi Parlamentari”. È inoltre autrice del programma d’informazione “Alice, il paese delle meraviglie”. Da sempre dedita all’insegnamento e alla pedagogia, ha fondato un asilo nido integrato a Milano ispirato al metodo Montessori. A Quarto Oggiaro ha avviato invece una scuola materna/asilo nido per bambini in situazioni di disagio e portatori di handicap. Collabora con ONLUS e comunità per minori in qualità di volontaria e pedagogista, impegnandosi in queste attività ad esempio nell’Istituto di psicopatologia di Roma.

Giornalismo baluardo di democrazia: le riflessioni di Maria Elisabetta Alberti Casellati

Scritto da ecnewsoffice il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale

Nella Giornata Mondiale che l’Onu ha istituito per mettere fine alle impunità per crimini contro il giornalismo, Maria Elisabetta Alberti Casellati torna a riflettere sull’importanza della libertà di informazione, irrinunciabile presidio di democrazia.

Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato

“Querele intimidatorie, minacce e intimidazioni”: il messaggio di Maria Elisabetta Alberti Casellati al convegno

“Quando è svolto con rigore e con coraggio, il giornalismo costituisce un presidio irrinunciabile della democrazia stessa e un incredibile strumento di tutela della legalità e di lotta al degrado sociale, politico ed economico”: il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati lo ha ribadito lo scorso 25 ottobre nel messaggio di saluto indirizzato ai partecipanti al convegno ‘Querele intimidatorie, minacce e intimidazioni’, organizzato da Ossigeno per l’Informazione e Ordine dei Giornalisti in occasione della giornata mondiale Onu per mettere fine alle impunità per i crimini contro il giornalismo. “Un prezioso momento di condivisione e di confronto su tematiche di sempre più allarmante attualità” lo ha definito il Presidente del Senato che già più volte, nel corso del suo mandato, si è espressa sul valore della libertà di informazione, anche in contrapposizione a ciò che oggi ne rappresenta una minaccia. Non a caso Maria Elisabetta Alberti Casellati ha sottolineato come anche le Istituzioni abbiano il dovere di “prestare attenzione nell’interesse di un diritto fondamentale quale è quello ad un’informazione libera da ogni forma di condizionamento o di violenza”. Perché “se è dovere del giornalista perseguire con scrupolo e responsabilità la ricerca della verità, è altrettanto sua prerogativa poter svolgere la propria professione in modo pieno e senza limitazione o pregiudizio alcuno”.

Tutelare l’informazione da fake news e altre minacce: l’intervento di Maria Elisabetta Alberti Casellati

Già lo scorso luglio, durante la tradizionale cerimonia del Ventaglio a Palazzo Giustiniani, il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati aveva sottolineato come sia necessario sostenere e supportare l’informazione libera, indispensabile per la democrazia. Un’informazione professionale e di qualità che, per configurarsi come libera, deve essere “plurale, accogliere e dare voce a tutte le sensibilità e a tutte le culture”. E “se i social hanno di fatto creato una piazza virtuale in cui tutti possono avere voce”, mai come oggi l’intermediazione giornalistica rappresenta “l’unico vero strumento dei cittadini per avere la certezza di un contenuto reale, verificato, credibile”. Contro il proliferare di fake news e di video fake, per il Presidente del Senato “tendenze che creano un’autentica preoccupazione”, Maria Elisabetta Alberti Casellati ha evidenziato l’importanza di un intervento delle Istituzioni, che devono impegnarsi nel “dare un contributo, anche di carattere culturale”. E il Senato, in questa prospettiva, è pronto a fare la propria parte, anche attraverso l’organizzazione di “momenti di confronto tra tutti i soggetti coinvolti”.

“Gemello Digitale”: ad aprire i lavori del convegno Maria Elisabetta Alberti Casellati

Scritto da ecnewsoffice il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Politica

Il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati parla di innovazione e Intelligenza Artificiale aprendo i lavori del convegno “Gemello Digitale – L’altro me”.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

Maria Elisabetta Alberti Casellati apre con un indirizzo di saluto il convegno “Gemello Digitale – L’altro me”.

L’innovazione tecnologica e lo sviluppo digitale, l’impatto in ambito politico ed informativo, le connotazioni di natura etica ed educativa: temi rilevanti, su cui si è espressa in più occasioni anche il Presidente del Senato. Non a caso Maria Elisabetta Alberti Casellati è stata invitata ad aprire i lavori del convegno “Gemello Digitale – L’altro me”, in programma il 25 settembre preso la Sala Zuccari. L’evento accompagna la cerimonia di consegna del Premio “Nostalgia di Futuro” 2019: nato in ricordo di Giovanni Giovannini, storico presidente FIEG, viene assegnato annualmente a ricercatori, imprese e studenti che si sono distinti per la creazione di start up progetti di informazione innovativi. In occasione dell’evento, gli studenti del liceo Pitagora-Croce di Torre Annunziata (Napoli) hanno donato al Presidente del Senato un’agenda per sensibilizzare i giovani verso tematiche sociali come la violenza su donne e minori. Nel suo intervento, Maria Elisabetta Alberti Casellati ha sottolineato come le applicazioni pratiche dell’intelligenza artificiale, per quanto essa possa portare benefici all’intera società e all’economia, stiano comunque sollevando problematiche giuridiche ed etiche e lo faranno sempre più in futuro: “Questioni che non possono essere affrontate in un ambito esclusivamente nazionale, con riguardo solo al rafforzamento del quadro normativo interno. Presuppongono invece una visione più ampia, di ordine sovranazionale, che si caratterizzi per un approccio alla materia, tale da rafforzare la fiducia dei cittadini nello sviluppo digitale”.

Intelligenza Artificiale: Maria Elisabetta Alberti Casellati evidenzia la necessità di norme e principi etici

Secondo Maria Elisabetta Alberti Casellati quindi solo se saprà essere ‘antropocentrica’ l’Intelligenza Artificiale potrà avere un futuro sostenibile e godere della fiducia dei cittadini: “Lo sviluppo digitale non è fine a se stesso ma è uno strumento a servizio delle persone ed ha come obiettivo ultimo quello di migliorare il benessere degli individui. Per queste ragioni non basta che le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale rispettino la legge. Occorre invece che osservino principi etici e che le loro attuazioni pratiche non comportino danni indesiderati”. La Commissione, come ricordato dal Presidente del Senato, individua sette requisiti fondamentali dell’affidabilità delle applicazioni della AI. “A questo proposito vorrei soffermarmi su uno di questi in particolare: quello riferito all’intervento e alla sorveglianza dell’uomo, affinché i sistemi di Intelligenza Artificiale non ne riducano o limitino l’autonomia” ha sottolineato Maria Elisabetta Alberti Casellati, spiegando come “dovranno soprattutto essere sempre garantiti meccanismi di sorveglianza e di controllo gestiti dall’uomo, per prevenire danni o effetti negativi dei sistemi”.

Monfort Ottica di Bra rischia pesante condanna penale, per aver cagionato lesioni personali ad un cliente.

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Locale, Opinioni / Editoriale

Monfort Ottica di Bra rischia pesante condanna penale, per aver cagionato lesioni personali ad un cliente.

Ha trattenuto acconti per l’acquisto di occhiali, ha rubato gli occhiali da sole del cliente, ha effettuato controllo della vista con gradazioni errate, e ha venduto occhiali con gradazione sbagliata da usare alla guida, crgionando lesioni personali e rischio di incidenti stradali.

Il cliente ha fatto tutte le perizie del caso, e ha rinnovato la patente senza l’utilizzo di occhiali.

Ecco i reati ravvisati:

Appropriazione indebita. Art. 646 codice penale, Lesione Personali. Art. 582 Codice penale, Diffamazione. Art. 595 codice penale. Furto. Art. 624 codice penale.

Raffaele Nicotra salva i posti di lavoro nei propri Bar

Scritto da gabriele.russo il . Pubblicato in Aziende, Locale, Opinioni / Editoriale

Raggiunto l’accordo con i creditori. Portizza, Romaquattro e Volo passano in mano all’imprenditore triestino Ritossa. Raffaele Nicotra: “Abbiamo ceduto i locali ad un progetto che sarà in grado di dare valore a posti che hanno fatto la storia di Trieste e dei triestini”

Versione media immagine Il tribunale di Trieste con una sentenza ha omologato il concordato preventivo presentato da Erre Ristorazione s.r.l, la società che gestisce una serie di locali in regione, tra cui Portizza, Romaquattro e Volo. L’asset della società passerà quindi alla holding del triestino Ritossa Sarafin Spa permettendo la continutià aziendale e dei posti di lavoro. “Nessun creditore ha opposto opposizione” si legge nella sentenza, evidenziando che “Erre Ristorazione mantiene il diritto all’aumento di capitale sociale e alla garanzia di adempimento del concordato nei confronti dei soggetti che a un tanto si erano originariamente impegnati”.

“E’ stato un percorso faticoso – ha dichiarato Raffaele Nicotra – . Sono felice di aver raggiunto anche un accordo con i creditori, che hanno dimostrato di desiderare e volere la continuzione dell’azienda. Le attività passeranno ad un grosso imprenditore triestino e credo che questo rappresenti una grossa opportunità per i locali e per la città, che in questi ultimi anni si sta sviluppando molto velocemente. Sarebbe stato semplice cedere i punti vendita a qualche azienda straniera, alla prima offerta. Invece abbiamo voluto scegliere un progetto che potesse garantire la prosecuzione locali, ormai storia di Trieste e dei triestini”.

“E’ stato un anno e mezzo irto e piano di difficoltà – aggiunge – durante il quale nessuno ci ha regalato nulla. Abbiamo avuto varie vicissitudini ma abbiamo resistito e se i creditori ci hanno sostenuto vuol dire che l’azienda ha avuto un riscontro positivo. Lavorare nella ristorazione non è semplice e non è nemmeno semplice essere sempre all’altezza. Quel che è certo che mi sento di poter dire di aver fatto tutto il possibile, fino all’ultimo”.

Davide D’Urso – Leo Mas – Francesco Damiano sono artisti poco seri e professionali

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale

Scriviamo quest’articolo perché da molti anni non capitava, una situazione del genere.

Il nostro direttore ha realizzato un progetto artistico di cabaret per l’Hotel Topazio di Lurisia, ma ad un certo punto arriva inaspettatamente l’annullamento della data da parte del sig. Mario Baino.

Precisiamo subito che si erano proposti prezzi di favore e senza ricarico, in quanto non siamo agenzie di spettacolo.

Gli artisti sono stati immediatamente avvisati dell’annullamento, e si è fornito per trasparenza e correttezza il telefono del committente.

Quando un artista cerca di recuperare una serata annullata, trattando direttamente con il committente, l’artista perde ogni titolo artistico.

Infatti, non si tratta più di un artista professionista, ma di un artista opportunista da dimenticare, e da non far più lavorare.

Il nostro direttore ribadisce: ‘quando manca il rispetto nei confronti di chi ha ideato lo spettacolo e proposto lo spettacolo, non si può parlare assolutamente di Artista. Gli artisti portano molto rispetto agli organizzatori e non si prendono mai la briga di contattare il luogo per cercare di recuperare o trattare direttamente una serata. Quando viene a mancare il rispetto, ed educazione, l’artista per me è da dimenticare’.

Conclusioni, Davide D’Urso – Leo Mas – Francesco Damiano sono artisti poco seri e professionali.

Parola d’ordine Canalizzare le Energie! By Marianna Calbi

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Lifestyle, Opinioni / Editoriale

Talvolta capita di sentirsi particolarmente spossati , demotivati , inconcludenti …incapaci di concentrarsi nel modo giusto ed ottenere i risultati tanto attesi e sperati . Per questo ti faccio una domanda :

Ti è mai capitato di trovarti a parlare con una persona e sentirti particolarmente nervoso , disorientato ed agitato?

Se la tua riaposta è si ,

probabilmente avrai attribuito questo malessere alla tua personale situazione o magari ai tuoi pensieri contrastanti o ancora alle correnti energetiche che ti circondano.

C’è una Buona Notizia per te !! NON è COLPA TUA

E’ un ERRORE attribuirsi tale responsabilità e pensare di essere magnete per tali situazioni ma….

Occorre prestare attenzione a non subire attacchi alla nostra serenità emotiva da parte di chicchessia ; bisogna evitare che preziose energie , da incanalare verso obiettivi importanti , siano assorbite a causa della frequentazione , in buona fede, di individui non adatti alle nostre esigenze : i Vampiri Mentali alias Vampiri di Energia che, come delle zanzare tigre, si insinuano nella nostra vita, trovano un posto comodo e ci succhiano tutta la linfa energetica.

Partner sbagliati , colleghi di lavoro inopportuni , falsi amici che ci sfruttano per il nostro senso di colpa , famigliari ingrati e irriconoscenti, pubbliche relazioni inconcludenti, gente invidiosa , sono tutti vampiri mentali , talvolta anche economici , che bisogna evitare e , se non è possibile, rendere emotivamente innocui .

Ma quali sono le caratteristiche più evidenti che possono aiutarci ad individuarli al fine di gestire d’anticipo la situazione?

In un articolo ben strutturato la dr.ssa Ana Maria Sepe (psicologa/psicoterapeuta) distingue 17 tipologie di vampiri energetici che distruggono la felicità:

1)Adulatore E’ abituato a riempire gli altri di complimenti falsi e di lodi non sincere.

2 )invidioso Si sente inferiore ed è costantemente invidioso delle doti o dei successi ottenuti da amici e parenti.

3) pettegolo Attacca sempre bottone ed ama parlare dei fatti degli altri. Non gli sfugge nessun dettaglio che poi prontamente riporta a chiunque gli capiti a tiro.

4) autoritario Impone la sua presenza facendo leva sulla sua presunta superiorità; non ammette che venga offuscata la sua autorità e si sente soddisfatto quando riesce a controllare qualcuno.

5 )appiccicoso Stabilisce dei legami stretti ed indissolubili con le persone che sceglie. E’ il suo modo per approfittare della loro linfa ed energia vitale.

6) controllore Con l’astuzia si intromettono nella vita altrui riuscendo a controllarla e ad imporre la loro volontà. Per mantenere il controllo fanno ricorso al senso di colpa.

7) pessimista Ha una visione pessimistica e negativa della vita e non perde occasione per piangersi addosso.

8) approfittatore E’astuto e particolarmente abile nell’ottenere dagli altri ciò che desidera.

9) chi rinfaccia E’ una persona che ha il vizio di rinfacciare tutto, comprese le azioni mai compiute.

10) altruista Sembra ben disposto verso gli altri invece si nutre della loro energia lasciandoli stanchi ed indeboliti.

11) ipocondriaco Sempre malato, le patologie sono il suo unico argomento. Affossa chi lo ascolta con il racconto dettagliato dei sintomi che lo affliggono.

12) contestatore E’ un vampiro energetico sempre pronto alla protesta e alla contestazione. Il suo atteggiamento è di prevaricazione e violenza

13)irascibile Perennemente corrucciato ed arrabbiato con il mondo intero si sfoga con gli altri, subissandoli con il suo cattivo umore.

14) negativo Basa il suo potere su assurde profezie catastrofiche con le quali mira a terrorizzare le persone con le quali vive. Utilizza la paura ed il timore per indebolire e poter rovinare la felicità altrui.

15) derelitto Per far presa mette in evidenza la terribile condizione nella quale vive. Cerca di mettersi al centro dell’attenzione puntando sui problemi che gli rendono la vita impossibile.

16) illuminato E’ un vampiro energetico che si spaccia per una grande personalità mentre non riesce a far altro che assorbire la linfa vitale di chi gli sta accanto.

17) moralista Si tratta di persone che si ergono a giudici degli altri e non esitano ad imporre schemi e regole

Come possiamo riconoscerli :

1) Nota se sono aggressivi, che cercano sempre un motivo per uno scontro: “DEVI fare questo”, “ESEGUI questo compito”, “SONO IO il titolare e so cosa è meglio”, “CI voglio sempre io, tu non sei capace

2) Nota sempre se sono ipercritici verso di te in maniera costante: “ non ne vale la pena”, “non ci riuscirai”, “sarà un fallimento”

3) Nota sempre se cercano di insinuare dei dubbi nella tua vita : “bello il tuo fidanzato ma non mi fiderei”, “i colleghi ti apprezzano ma è meglio che ti guardi le spalle”

4) Nota sempre se hanno bisogno di rassicurazioni su cose quali: “ce l’hai con me”, “ ti ho fatto qualcosa”, “ sicuro che va tutto bene”, “non farmi stare in ansia”

5) Nota se si lamentano in continuazione: “le cose a me non vanno mai bene”, “per quanto mi sforzi non riesco ad avere soddisfazioni”, “ce l’hanno tutti con me”, “sono solo/a perché nessuno mi capisce”

6) Nota se vogliono fingersi amici del cuore invadendo anche i tuoi spazi fisici e personali: “si avvicina per vedere mentre scrivi un messaggio”, “ti sta molto vicino quando parli anche con altri interlocutori, introducendosi nel discorso”

Ecco se hai letto questo elenco e ritrovato nei “sintomi” qualche riferimento a persone a te vicine….evitale!!

I vampiri mentali alias Vampiri di Energia sono in grado di stravolgerci la vita, senza che ce ne rendiamo conto. In un momento ci ritroviamo annullati nella nostra volontà e pronti a scaricare negatività su altri, entrando così in un circolo vizioso dove solo noi rimarremo esclusi.

www.mariannacalbi.it

Mario Baino e le sue strane gestioni di Hotel e Ristoranti

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale

Oggi riceviamo notizia che al sig. Mario Baino, attuale gestore di Hotel Topazio di Lurisia, in data 22 Luglio 2019 gli ufficiali giudiziari chiudono Hotel Cavalieri di Pinerolo.

Sembra quasi una storia da film, quella che la nostra redazione vive da qualche giorno.

Mario Baino è il protagonista di un super fallimento ad Asti con la società Makhytel Sas Di Baino Mario & C., poi segue la chiusura della Pizzeria Filodendro di Pinerolo, la chiusura dell’hotel Cavalieri di Pinerolo, forze una chiusura di un’altro Hotel in Liguria, e adesso c’è una nuova gestione dell’Hotel Topazio a Lurisia partita con un bidone ai cabarettisti di Colorado e Zelig.

Qualche stranezza, la società Mondogroup.it che gestisce adesso Hotel Topazio. Firma contratti con tanto di timbro, dove risulta una partita Iva inattiva, con un’intestatario di origine marocchina, e con un solo dipendente.

Ecco le dichiarazioni di uno dei dipendenti dell’Hotel Cavalieri di Pinerolo: ‘Dal 20 novembre 2018 fino alla metà di febbraio 2019 mi sono ritrovato a lavorare da solo x quasi 16 ore consecutive senza nessun collega da sostituirmi. Non mi sono mai stati pagati i miei straordinari i miei giorni di riposo non goduti ferie non godute etc è ancora risulto assunto. Quello che chiedo per me e per i miei colleghi di essere pagati. E per questo motivo abbiamo contattato la redazione de Le Iene – Italia Uno, e qualche altro ha scritto a Striscia La Notizia – Canale 5’.

Recensione Hotel Topazio di Lurisia

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Locale, Opinioni / Editoriale, Turismo

Si scrive tale recensione, dopo aver effettuato sopralluoghi e verifiche.

Hotel Topazio*** prima di aprire al pubblico dovrebbe avere personale idoneo che al momento è inesistente, tutte le foto pubblicate in giro non corrispondono alla realtà, ristrutturare tutto, rendere agibili tutte le aree, avere una reception attiva, telefoni in camera, servizio in camera, curare igiene (HAACP) e sicurezza, fare ristorazione sicura per la salute dei clienti, fare un buon caffè, non avere materassi scomodi e non coperti adeguatamente, pulizia giornaliera delle camere, agibilità per disabili, cortesia e professionalità con tutti i clienti.

Le recensioni positive sui siti di prenotazione hotel, al 99% sono concordate con il cliente oppure redatte dagli stessi gestori dell’albergo.

Non esistono saloni o luoghi idonei per spettacoli, musica, e cabaret.

Hotel Topazio è Fortemente Sconsigliato, almeno finchè non si mettono in regola e non effettuano tutti i lavori necessari per aprire al pubblico.

Sarebbe utile che l’ASL competente intervenisse, e per non sbagliare magari pure i NAS viste le segnalazioni di persone che si sono sentite male dopo aver mangiato presso HOTEL TOPAZIO.

E non per ultimo secondo alcune visure camerali pervenute alla nostra redazione, la società che gestisce l’albergo è INATTIVA, ci sono già stati problemi di fallimento, e al momento non risultano dipendenti.


Per rettifica o replica:
areastampa360@gmail.com

Hotel Topazio di Lurisia bidona i cabarettisti di Colorado e Zelig

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Locale, Opinioni / Editoriale, Spettacolo

Tutto era confermato, tutti i contratti stipulati, le locandine distribuite, e comunicati stampa partiti.

Peccato però che come un fulmine a ciel sereno, il gestore attuale dell’Albergo Hotel Topazio sig. Mario Baino e il suo direttore sig.ra Renata Dembska scrivono quanto segue: “… ci dispiace ma per un problema improvviso non possiamo fare nulla di quello che è stato concordato nessuna delle date , quindi annulliamo tutto”.

Le date annullate:

– 30 AGOSTO 2019 –
con Davide D’Urso (Colorado)
Leo Mas (Striscia la Notizia)
Francesco Damiano (Zelig)

– 13 SETTEMBRE 2019 –
con i Panpers (Colorado)
Leo Mas (Striscia la Notizia)
Francesco Damiano (Zelig)

– 12 OTTOBRE 2019 –
Gianluca Impastato (Colorado)

Area Stampa 360 che ha sempre dato un servizio GRATUITO, si dissocia da qualsiasi attività non ben specificata, da parte di Hotel Topazio, sig. Mario Baino e il suo direttore sig.ra Renata Dembska.

Ogni artista si è riservato di adire le vie legali, e richiedere ogni danno patito e patendo.

Area Stampa 360 – Ufficio Legale
www.areastampa360.com