Ad Arischia torna la Fiera di Ottobre

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Aziende, Locale

Torna dal 12 al 14 ottobre la 30^ edizione della Fiera di Arischia (L’Aquila), evento organizzato dall’Associazione Abruzzo Fiera che, riprendendo e rivitalizzando un antico mercato di bestiame locale, si è trasformato in un importante appuntamento nazionale per gli operatori del settore agricolo e dell’allevamento.

Tutti gli anni la Fiera di Ottobre si svolge su un’area di circa 20.000 metri quadrati registrando numerose presenze con visitatori provenienti da varie regioni italiane.

Quest’anno, giunta alla sua 30^ edizione la Fiera terrà il Gran Galà sotto le stelle, spettacolo equestre serale con delle attrazioni, giochi con il fuoco e molte altre sorprese introdotto da due ospiti d’eccezione: Miriana Trevisan e Roberto Ciufoli. Madrina dell’evento, invece, sarà l’attrice e conduttrice Michelle Carpente.

Tra gli appuntamenti che si alterneranno dal 12 al 14 ottobre non mancheranno gli spettacoli equestri, svolti da professionisti provenienti da tutta Italia che sono un must dell’evento e che raccoglie moltissimi appassionati di cavalli, e non solo, di tutte le età; La gara cinofila, gara amatoriale di bellezza per cani di razza e non, che ogni anno coinvolge un centinaio di esemplari, e l’esibizione di cani di utilità e difesa svolta da addestratori professionisti ENCI; Il corteo storico con abiti tipici che parte dalla piazza del paese fino ad arrivare all’area Fiera che introduce il Palio “Renzo Martellucci”,  gara ippica a squadre tra i 4 rioni di Arischia (Colle, Fossato, Centro, Villa), che vede coinvolti cavalieri e amazzoni del paese e dei paesi limitrofi in una concita giostra cavalleresca. Il Rione vincente deterrà lo stendardo fino all’anno successivo.

Da qualche anno a questa parte tra le attrazioni è stata istituita una fattoria didattica dove bambini e non possono ammirare diverse specie di animali e il battesimo della sella, piccolo giro accompagnato ed in tutta sicurezza che da la possibilità di avere un primo approccio e capire le prime sensazioni da amazzoni e cavalieri ai più piccini.

L’attività sociale dell’Associazione Abruzzo Fiera si estrinseca anche attraverso incontri con gli imprenditori dei settori di interesse, le associazioni di categoria e le Istituzioni locali e regionali al fine di affiancare le giuste e concrete aspettative di quanti vivono ed operano in un territorio che, se non sufficientemente valorizzato e sostenuto, rischia il progressivo degrado.

PROSECCO ROSÉ: il futuro è sempre più Roseo?

Scritto da Studio Francescon e Collodi il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Locale, Turismo

Il Prosecco è riconosciuto come uno tra gli spumanti più bevuti e discussi in tutta Italia.

Alla sera, negli angoli delle grandi e piccole città, persone senza età si accalcano fuori dai bar, dalle osterie e dai Bar “Prosecco” per l’aperitivo collettivo e per costruire attorno ad esso una serie di intrecci e conversazioni.

I produttori di queste fini e fitte bollicine hanno mostrato di saper accontentare le più svariate esigenze dei diversi palati.

Alle diverse occasioni di consumo di Prosecco questi hanno fatto abilmente coincidere l’aumento della qualità del prodotto con un incremento di penetrazione nel mercato che mostra un trend positivo costante.

Per il mondo del Prosecco non esiste un’unica occasione di degustazione, ma questa diviene molteplice come molteplici sono i canali di vendita.

L’evoluzione delle prestazioni in Cantina seguono, pari passo, l’evoluzione del gusto: gli investimenti non più si basano sull’esperienza storica, ma ad oggi, guardano al futuro.

Proprio con un occhio proiettato al futuro si può dire che pur non esistendo, il Prosecco Rosé, è già sulla bocca di tutti.

Per scrivere su questo argomento per prima cosa ho chiamato il mio amico Giovanni Gregoletto, che io chiamo il POETA.

Giovanni è uno tra i maggiori e storici produttori di Conegliano Valdobbiadene Docg; egli par vivere sempre sopraffatto anche dalle pur minime contingenze e i suoi modi unici (e rari) di affrontarle a volte sono un vero spasso, altre volte, diventano contagiose e profonde riflessioni.

Volevo rivangare con lui un episodio avvenuto circa una quindicina di anni fa.

Quando un romantico produttore di Prosecco come Giovanni propose a noi dello Studio Francescon & Colllodi di armarci e partire per la Dalmazia alla ricerca delle antiche origini di una bacca rosa che  potesse ricordare il genoma delle uve Glera – all’epoca ancora chiamate Prosecco – anzi, a dirla con le sue parole, si era in quell’epoca di “Quando l’uva dava il nome al vino”.

Giovanni ricorda bene quel tentativo e gli studi fatti e mi ha promesso di andare a rovistare tra quelle vecchie carte, ma tanto lo so che non lo farà mai: tra un filare e l’altro si perderà ancora una volta con la testa sempre rivolta a pensieri più “altri” come quelli rivolti al suo prossimo libro di cui ho potuto sbirciare solo il titolo: Breve ed ingannevole storia del Prosecco a soli 15 euro. Prenotato!

A quanto pare di queste barbatelle di Prosek Dalmata le cui bacche tenderebbero al rosa non se ne sono trovate tracce, ma una cosa è risultata molto chiara: già da molti anni i nostri Prosecchisti, avvertono l’esigenza di abbinare alle bollicine bionde uno spumante rosato che ne coroni la completezza dell’offerta.

È altresì vero che l’aumento della richiesta degli Spumanti Rosé, che ad oggi è soddisfatta da chi vinifica in “rosa” uve come il Raboso, il Merlot o il Pinot Nero – e molte altre – rende allettante l’introduzione di un nuovo prodotto, oltre a tutto, così blasonato.

C’é da chiederci cosa succederà a tutte quelle piccole e grandi realtà che soddisfano la voglia di bollicine rosa pur non avendo un “apriporte” come è il prosecco.

Di certo, l’entrata in commercio di questo nuovo prodotto, penalizzerà non poco gli spumanti rosati, fino a quando diventerà per la concorrenza un sistema di traino, vuoi per il prezzo, vuoi per cambiare il gusto al palato.

Un’altra voce che ho intervistato, per vedere se sta tra gli entusiasti o tra gli scettici, è quella di Daniele Piccinin, il Biologico secondo “Le Carline” di Pramaggiore (VE).

Daniele è un politico mancato e per nostra fortuna è un produttore attento e molto preparato che ha fatto della coltura biologica la sua bandiera.

In veste di ambasciatore della sua filosofia si trova spesso a meetings, dibattiti, incontri tra il pubblico e tra gli addetti ai lavori.

Per lui questa novità presenta lati positivi e negativi allo stesso tempo, ma nel concreto Daniele ci fa notare come l’iniziativa di modificare il Disciplinare del Prosecco debba prima passare il vaglio del Comitato Viticolo Italiano che al momento vede a capo Franco Manzato, il nuovo Sottosegretario di Stato al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Turismo, alle prese con le prime manovre da nuovo insediamento.

Quindi Daniele ci invita ad una certa cautela nel dare per scontata la faccenda del Prosecco rosé. 
I tempi si dilatano poi, nella considerazione che i 500/600 ettari coltivati in Veneto a Pinot Nero non saranno sufficienti alla vinificazione in rosa da parte dei produttori di Prosecco, sia doc che docg, ma che occorrerà aspettare almeno tre anni perché entrino in produzione i nuovi impianti.

Mirko Bellini, Direttore di uno dei più fini perlage come Naonis di La Delizia…

…va diretto al punto:

Il Prosecco è un brand pari allo Champagne, uno dei pochi prodotti della filiera agricola italiana,  che intelligentemente, viste le 470 milioni di bottiglie che si prevede andranno stappate entro l’anno, segue le direttive della parte finale della filiera stessa, ossia il mercato. Il prosecco rosé risponde semplicemente ad un esigenza della moda e ad una richiesta del suo pubblico che non va lasciato insoddisfatto.

Una considerazione, a questo punto, la faccio io

Sull’importante forza motore fatta di comunicazione e marketing da parte del mondo “Prosecco”.

La vasta zona DOC e la più ristretta DOCG non perdono occasione di promuovere eventi e degustazioni eno-gastronomiche.

Diffondono la conoscenza sugli aspetti della produzione, sulle tipologie di uve impiegate e parlano con linguaggio semplice e diretto di abbinamento cibo-vino.

Gli stessi Consorzi di Tutela mantengono vigile l’attenzione sulla reputazione del Brand e ne curano tutti i canali di comunicazione. Essi esaltano il territorio assieme al vino prodotto per sempre più audaci e interculturali abbinamenti e non faranno da meno per la promozione del nuovo Prosecco Rosé che arriverà in tutti i wine bar e la GDO.

Tenendo conto che il vino è prima di tutto un patrimonio culturale dalle profonde radici storiche bisogna ricordare che è, allo stesso tempo, un fenomeno in continua espansione. Un fenomeno sociale oggi di colore rosa che non ci resta che aspettare curiosi e con una certa apprensione per l’accoglienza che vorrà riservargli il pubblico sempre più capace di riconoscerne pregi e difetti.

Sarà in base anche alle variazioni cromatiche il prossimo consumo intelligente?

Collodi Cristina

Il GAL L’ALTRA ROMAGNA AL SALONE DEL CAMPER DI PARMA PER LA PROMOZIONE DELLA GUIDA “L’ALTRA ROMAGNA EN PLEIN AIR”

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Locale, Turismo

Sabato 8 e domenica 9 settembre 2018 il Gal L’Altra Romagna sarà presente al “Salone del Camper” di Parma (Viale delle Esposizioni 393A), il più importante evento fieristico italiano dedicato al settore.

Nella due giorni parmense verrà distribuita gratuitamente la guida “L’Altra Romagna en plein air” stampata in 100.000 copie e diffusa nelle edicole d’Italia nel giugno scorso.

Tale promozione nazionale rientra tra le attività previste dal progetto, a cui seguirà nei prossimi mesi la promozione anche a livello internazionale partecipando a fiere di settore estere.

La guida è un corposo volume di 96 pagine, che col supporto scenografico di 295 fotografie, racconta e consiglia  al visitatore in camper, caravan e tenda, dove sostare, cosa vedere, cosa fare all’aria aperta, gli eventi per tornare, le eccellenze da non perdere, tra  luoghi, borghi, parchi, miti, prodotti e sentieri della Romagna cesenate, forlivese e faentina (ben 31 i Comuni censiti). 

Altrettanto rilevante è il numero delle aree censite:40 punti sosta comunali, 15 aree attrezzate, 23 strutture rurali e 10 campeggi.

Oltre alla diffusione della guida e la promozione del territorio romagnolo come area particolarmente ricca in termini di turismo en plein air, saremo protagonisti con un importante testimonianza istituzionale.

Domenica 9 settembre, infatti,  alle ore 14,30 presso la Sala Agorà della fiera, all’interno del convegno “I percorsi di Plein Air” Il Presidente Bruno Biserni sarà tra i relatori  di rilievo nazionale ed internazionale.

La guida è consultabile e scaricabile sul nostro sito http://www.altraromagna.it/it/laltra-romagna-en-plein-air-un-territorio-per-il-turismo-itinerante-allaria-aperta/

Tutte le informazioni sulla fiera sono disponibili sul sito www.salonedelcamper.it

Il progetto “L’ Altra Romagna en plein air: un territorio per il turismo itinerante all’aria aperta(camper, caravan e tende)”rientra nelle attività previste dal Gal L’Altra Romagna all’interno del proprio Piano di Azione Locale riferito al Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna 2014-2020.

Il progetto consiste nel rafforzare e strutturare l’offerta dell’entroterra romagnolo verso  il turismo itinerante e l’agriturismo verde e sostenibile attraverso realizzazione in Romagna di un grande, strutturato ed articolato percorso con punti sosta, aree attrezzate e sensibilizzazione degli operatori agrituristici per il turismo cosiddetto all’aria aperta.

L’obiettivo è contribuire a far della Romagna ancora più un “Territorio amico” per chi viaggia con camper, caravan, tenda e, soprattutto, con gli strumenti del turismo leggero come trekking e bicicletta.

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

Trullo 227_Inside out

Scritto da Graziella Melania Geraci il . Pubblicato in Arte, Cultura, Locale

A cura di Graziella Melania Geraci e Shazar Gallery

2 | 3 Settembre 2018

Opening : 2 Settembre 2018 | dalle h. 19.00

Presso: Trullo Nicolo’, Via Ostuni 227 M, Martina Franca (TA)

Eli Acheson-Elmassry | Galles, Dario Agrimi | Italia, Giovanni Battimiello | Italia, Rocco Dubbini | Italia, Lello Lopez | Italia, Ezia Mitolo | Italia, Giacomo Montanaro | Italia, Pantaleo Musarò | Italia, Mutaz Elemam | Sudan, Gabriel Orlowski | Polonia, Stefania Ricci | Italia, Paola Risoli | Italia, Rosemarie Sansonetti | Italia

Alla sua terza edizione, si conferma ormai un appuntamento fisso l’evento pop up della Valle d’Itria: TRULLO 227, a cura di Graziella Melania Geraci e Shazar Gallery. Domenica 2 e lunedì 3 settembre, solo per due giorni, l’arte contemporanea ribalta gli ambienti e le tradizioni di un trullo pugliese, il Trullo Nicolò a Martina Franca, cancellando riferimenti estetici e aprendo nuove visioni.

Artisti contemporanei nazionali e internazionali offrono uno scenario inedito, stimolati dalla tematica di quest’anno, INSIDE OUT, attraverso opere che svelano un percorso introspettivo ed emotivo. La scoperta di un’identità che coincide con l’essere avviene sulla scia del rovesciamento, quello che si trova dentro esce fuori e viceversa. Cambiano quindi i paesaggi fisici e intimi, i riferimenti si capovolgono lasciando il piacere o il dramma della rivelazione.

In mostra opere evocative che sembrano partire da gesti e situazioni della vita quotidiana per poi approdare ad emozioni che indagano prospettive e valutazioni sui rapporti sociali.

L’apertura dell’evento si terrà il 2 settembre dalle ore 19.00 presso il Trullo Nicolò in via Ostuni 227 M, Martina Franca (TA)

INFO +393475999666 – +39 3391532484

Trullo Nicolo’, Via Ostuni 227 zona M, Martina Franca (TA), +39 475999666   grazie.geraci@gmail.com

Shazar Gallery, Napoli –+39 3391532484– www.shazargallery.com  shazar@virgilio.it

FB shazargallery  Instagram: shazargallery

LAITHUILE – 1 settembre 2018 Fiera del bestiame e mercato dei prodotti lattiero caseari del territorio

Scritto da HALO COMUNICAZIONE il . Pubblicato in Cultura, Gastronomia e Cucina, Locale, Mercati

Il 1° settembre a La Thuile, in Valle d’Aosta si terrà la terza edizione di LAITHUILE, una esclusiva fiera del bestiame e dei prodotti lattiero caseari. Un richiamo alla storica fiera che già nel passato vedeva La Thuile protagonista.

Un’opportunità di incontro per gli allevatori per la messa in rassegna e la compravendita dei propri capi di bestiame. Un’occasione che permette al pubblico di scoprire l’importanza del lavoro quotidiano degli allevatori, la qualità e la cura che da sempre mettono nel loro lavoro. Un evento che, attraverso i prodotti del territorio, ne racconta anche la storia.

LaiThuile offre la possibilità di assaporare i piatti della tradizione nella zona adibita a ristorante a cura dello staff di due ristoranti di La Thuile: Les Granges e La Brasserie du Bathieu.

Gli atelier per i bambini e gli adulti, gestiti da Arev, permettono di scoprire come realizzare alcuni formaggi tipici della zona valdostana. Alcuni produttori agricoli tra i quali l’alpeggio Verney e l’alpeggio Les Barmettes di La Thuile propongono la vendita di prodotti tipici locali in un mercatino organizzato da Coldiretti Valle d’Aosta. Nella mattinata anche la presentazione del progetto Orgères da parte degli archeologi che stanno seguendo i lavori degli scavi e contestualmente assaggi del formaggio Bleu d’Aoste offerto da Panizzi.

LaiThuile è organizzata dal Comune di La Thuile, Arev (Associazione Regionale Allevatori Valdostani) e Coldiretti Valle d’Aosta, con il patrocinio dell’assessorato Agricoltura della Regione Autonoma Valle d’Aosta. La manifestazione avrà luogo a La Thuile in zona Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto (sia nella parte soprastante il palco centrale, sia nella zona del parcheggio).

Alle ore 16.00 il programma prevede la premiazione del concorso Balcone Fiorito 2018 #balconefiorito2018LTH. Questa iniziativa vede l’assegnazione di un riconoscimento agli abitanti del Comune che si sono maggiormente distinti nell’adornare la propria abitazione con composizioni floreali. Il pomeriggio sarà allietato dalla musica di “Lauro e la sua Fisa”. Inoltre, per tutti, sempre nel pomeriggio, la possibilità di giri su una carrozza trainata dai cavalli a cura di LTH Horses.

Programma LaiThuile

08.00 – Arrivo degli allevatori

10.00 – Apertura ufficiale della fiera

11.00 – Atelier per adulti e bambini

12.30 – Apertura ristoro

16.00 – Premiazione del concorso Balcone Fiorito 2018 #balconefiorito2017LTH

A seguire pomeriggio in compagnia di Lauro e la sua Fisa.

Possibilità di giri in carrozza a cura di LTH Horses

Per Info: Tel. 0165 883049

Turismo d’Autunno nei Borghi Autentici della Romagna

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Locale, Turismo

Grazie al continuo scambio di esperienze fra i settori del turismo e quello dell’agricoltura, il progetto “Autunno in Romagna”, presentato dall’Unione dei Comuni della Romagna forlivese all’incontro che ha dato il via alle iniziative Happy Bio 2018, tenutosi a Punta Marina T. (Ra) ha già dimostrato, in questa prima fase dell’estate, una  perfetta integrazione fra territori e stagioni per far sì che l’Autunno  non sia più la stagione in cui il viaggiatore “mette a riposo le valigie” ma riscopra una destinazione di viaggio che punta l’attenzione sulle persone che abitano il luogo e lo rendono unico, vivo, coinvolgente.

Gli appuntamenti Happy Bio hanno permesso al turista in vacanza sulla costa, di conoscere in modo piacevole e divertente, grazie alla passione e alla sensibilità dei suoi promotori, il “ventaglio” di proposte turistiche di questo progetto, dedicate ai viaggiatori che nei mesi autunnali potranno scegliere fra una vasta gamma di attività legate all’enogastronomia, all’ospitalità, al paesaggio in calendario nei 15 Comuni dell’Unione della Romagna forlivese.

“Tutto questo per un  turismo che sia fattore di competitività del territorio e sviluppo economico. – rileva Giorgio Frassineti, presidente dell’Unione dei Comuni della Romagna forlivese – Credo che la stagionalità sia una chiave di lettura molto importante che porterà risultati ottimi e sorprendenti per  questi 15 Comuni che vanno dalla Via Emilia al Crinale appenninico con un grande potenziale di autenticità. Gli appuntamenti Happy Bio sono stati una grande opportunità per proporre la stagione “Autunno in Romagna”, valorizzando, attraverso “la vetrina” del mare, le ricchezze dell’Entroterra con i nostri Borghi Autentici.”

In questi Borghi – continua Alberto Zattini, direttore Confcommercio Forlì – si inserisce il nostro progetto “Il Cibo nei Borghi Ospitali”, promosso da Confcommercio Forlì, organizzato da Soc. CAT srl Confcommercio Forlì, con il contributo della Regione Emilia Romagna che ha l’obiettivo di proporre un percorso sulla Via Emilia, in Val Tramazzo, in Val Montone, in Val Rabbi e in Val Bidente  che sia, prima di tutto,  una scoperta dell’anima di un luogo e della sua gente. Il grande potenziale offerto dalla straordinaria ricchezza e varietà di attività legate all’enogastronomia e alla bellezza  dei Borghi Autentici e delle valli forlivesi è stato individuato in 3 fil rouge di grande rilevanza: il Cibo, l’Emozione e il Racconto”.

“Le memorie locali, individuali e collettive sono una grande opportunità per trasmettere i valori etici dei nostri Borghi Autentici.sottolinea Fausto Faggioli, coordinatore del progetto – Dobbiamo investire per tenere vive le nostre campagne, le vallate, le montagne, le nostre Comunità per fare in modo che i servizi siano efficaci per tutti, associati ad un tessuto economico che va dall’agricoltura all’artigianato, dalla ricerca al turismo, dal commercio alla formazione, etc., rendendo il Territorio un luogo vivo e interessante per chi lo abita ma anche per chi vuole conoscerlo per pochi giorni o tornarci nel tempo”.

“L’Autunno in Romagna – termina Mirko Capuano, vicesindaco di Bertinoro, Comunità ospitale – ha una vera e propria identità per quello che in precedenza si chiamava semplicemente “bassa stagione”. Un’opportunità commerciale che permette di far scoprire in modo coinvolgente le realtà territoriali, mettendo a disposizione dei viaggiatori alloggi, ristoranti, attività culturali, naturali che si distinguono dalle grandi realtà per il loro approccio più curato e per l’accoglienza più familiare.”

Prorogato il bando del Gal l’altra Romagna “Aiuto all’avviamento di imprese extra agricole in zone rurali” da 450.000€

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Economia, Locale

All’interno del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna, il Gal L’Altra Romagna ha prorogato i termini di presentazione delle domande relative al bando pubblico 6.2.01 Aiuto all’avviamento di imprese extra agricole in zone rurali”.

Il bando stanzia 450.000,00€ di risorse da destinare a persone fisiche che intendano avviare un’attività di impresa extra agricola nelle aree rurali con problemi di sviluppo (denominate zone D) ricadenti nei seguenti Comuni delle Province di Forlì-Cesena e Ravenna:

Bagno di Romagna, Brisighella, Casola Valsenio, Galeata, Mercato Saraceno, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Sarsina, Sogliano al Rubicone, Tredozio e Verghereto.

Il nuovo termine di presentazione delle domande di sostegno è stato prorogato a lunedì 17 settembre 2018, sostituendo il precedente termine del 3 agosto 2018.

Si intende impresa extra-agricola l’impresa che non esercita le attività previste all’art.2135 del Codice Civile.

Sono ammissibili tipologie di costi materiali ed immateriali, purchè funzionali e riconducibili alle attività sovvenzionabili esplicitate specificatamente dal bando.

L’aiuto finanziario sarà concesso sotto forma di premio con un valore massimo corrispondente di 15.000,00€.

Il bando è consultabile su sito www.altraromagna.it, e contestualmente è stato inviato a tutti i Comuni, alle Province, alle Unioni dei Comuni, alle  Camere di Commercio e a tutte le Associazioni di categoria delle Province di Forlì-Cesena e Ravenna dell’area di competenza del Gal L’Altra Romagna.

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

Piccole imprese e sviluppo dell’economia locale: ne ha parlato Confartigianato Corato

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Locale

Ridare slancio alle imprese locali per creare condizioni idonee a favorire un modello di sviluppo economico vincente sul territorio: è questo l’appello lanciato da Confartigianato Corato per bocca del suo presidente Michelangelo Randolfi – imprenditore nel campo trattamento antitarlo e  restauro del legno – in occasione del convegno intitolato “Imprese, carta vincente per l’economia coratina” tenutosi lo scorso 28 giugno nella sala conferenze della biblioteca comunale di Corato.

Un’iniziativa, quella organizzata dalla sezione locale di Confartigianato, che ha voluto favorire un confronto costruttivo tra le imprese del territorio sulle problematiche comuni, con l’obiettivo di individuare e condividere le soluzioni più appropriate. Ma è stata anche l’occasione di far sentire l’appoggio nei confronti di tanti artigiani e piccole imprese coratine.

Il convegno, infatti, è stato anche l’occasione per parlare di strumenti a sostegno dell’attività degli imprenditori locali come ad esempio il credito agevolato, di cui sono state illustrate le modalità di accesso, e i servizi di consulenza e promozione messi a disposizione dalla sezione locale di Confartigianato. Si è parlato inoltre di bilateralità, intesa come forma di rappresentanza delle piccole imprese artigiane finalizzata a fornire un sostegno finanziario nei casi di sospensione dell’attività produttiva.

Il convegno ha visto la presenza di figure istituzionali importanti tra cui il coordinatore provinciale Confartigianato – Franco Bastiani – e il direttore commerciale Artigianfidi Puglia – Luca Gargano – oltre al sindaco della città di Corato.

Per il presidente di Confartigianato Corato Michelangelo Randolfi, dunque, le piccole e medie imprese artigiane rappresentano la carta vincente per la creazione di un modello di sviluppo economico di successo, e quanto importante sia il loro contributo alla crescita di un territorio lo sa bene, essendo prima che imprenditore soprattutto un artigiano con una lunga esperienza anche nel campo del restauro mobili antichi.

L’investimento immobiliare in Puglia conviene: ecco dove

Scritto da Roberta Baccelerie il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia, Locale

L’acquisizione immobiliare è un impegno che può rivelarsi un ottimo investimento se operato in zone che col tempo possono portare il valore di mercato di un casa a rivalutarsi, in particolare se si ha la lungimiranza di effettuarlo nelle tempistiche giuste, ossia quando l’equilibrio fra domanda e offerta è ancora favorevole.

Sono queste le motivazioni che inducono molti italiani a concentrare i loro sforzi in aree del Paese in cui la prospettiva di sviluppo economico possa garantire la ripresa del mercato immobiliare stesso, che contrasti un pò il crollo che fisiologicamente si è avuto a causa dell’incertezza in impegni di spesa, spesso cospicui, a fronte di dubbi rendimenti.

Investire nel Salento

Uno dei luoghi che in controtendenza con la dilagante preoccupazione di frenare gli entusiasmi di investimento immobiliare, ha segnato nell’ultimo decennio un aumento percentuale di acquisto, in particolare rivolto alle case vacanze, è il Salento, uno dei luoghi che sta accentrando il sempre maggior interesse da parte di investimenti stranieri.

Non a caso è qui che si concentra il maggior numero di masserie che, opportunamente riportate ai fasti e allo splendore di un fascino antico e magico, sono divenute un must per ospiti d’oltre oceano che le hanno elette a dimore per i periodi di riposo, nonché a luoghi in cui celebrare le date più importanti della vita.

Il clamore sollevato da una tale presenza di personaggi famosi e facoltosi, unito all’inconfutabile straordinarietà di una natura in parte ancora selvaggia e incontaminata, ha influenzato il mercato immobiliare che fra Taranto, Brindisi e Lecce ha beneficiato di un incremento di richieste.

Nonostante vi sia un certo leit motif fra le tre succitate province, per quanto concerne l’attrativa turistica, culturale e storica il Leccese detiene un primato che lo ha eletto a capostipite di quel Salento che rappresenta la culla di millenarie conoscenze e tradizioni. che il contro canto dell’opulenza naturale di litorali con acque cristalline e sabbie dorate, ne completa il quadro di luogo senta tempo.

Il boom economico salentino

Investire nell’acquisto di una seconda casa in quest’angolo di Puglia conviene perché, oltre ai succitati interessi, gli sforzi delle amministrazioni locali sono tesi a una crescente riaffermazione commerciale e industriale, che di concerto con la produzione di prodotti tipici esportati e apprezzati in tutto il mondo, sta rivalutando l’insediamento della densità abitativa, anche in quei centri in passato abbandonati per le grandi metropoli.

La provincia di Lecce, in particolare, data la sua immensa dislocazione territoriale che rappresenta da sola quasi i due terzi del Salento geografico, riveste un potenziale di investimento immobiliare molto alto, frutto non solo dello sviluppo vacanziero offerto da strutture ricettive ricercate e ambite, ma anche da un contesto socio culturale che guarda con crescente interesse all’univesrità e all’impiego dei più giovani.

Dunque ipotizzare qui l’acquisto di una seconda casa nel Salento potrebbe rivelarsi un ottimo investimento, in prospettiva anche di un possibile quanto definitivo trasferimento, in località fatte di semplicità e tranquillità, ma anche di una movida che intrattiene volentieri, per tutto l’anno, la vitalità delle nuove generazioni.

In tal senso possedere una casa in Salento si potrebbe tradurre come una rendita continua, qualora l’interesse speculativo del proprio investimento sia rivolto all’affitto dell’immobile, con medie di introiti che si rivalutano di anno in anno.

Sereni Orizzonti, cambio al vertice: Simone Bressan alla guida della holding

Scritto da studiolifestyle il . Pubblicato in Aziende, Locale, Salute

Il gruppo è leader nella costruzione e gestione di residenze sanitarie per anziani: 85 strutture attive in Italia e un piano di investimenti da 180 milioni

Sereni Orizzonti Holding

Cambio al vertice di Sereni Orizzonti Holding, capofila del Gruppo dell’imprenditore friulano Massimo Blasoni, e che costruisce e gestisce residenze sanitarie per anziani in Italia. Sereni Orizzonti con i suoi 5.000 posti letto è uno dei leader del settore, una realtà in grande crescita con un consolidato di oltre 150 milioni di euro e uno sviluppo costantemente in doppia cifra nell’ultimo quinquennio.

A prendere le redini della Holding è Simone Bressan, 36 anni, già impegnato con incarichi al Ministero del Lavoro, direttore di un Centro Studi economico nazionale e da tempo nell’organico dirigenziale del Gruppo. Bressan è, infatti, entrato in Sereni Orizzonti nel 2006 e negli ultimi due anni ha guidato LifeCare, l’immobiliare di sviluppo del gruppo.

“Siamo impegnati – ha spiegato Bressan – con un rilevante piano di sviluppo che prevede la realizzazione di oltre 2.500 nuovi posti letto entro il 2020 con investimenti per 180 milioni di euro: un progetto ambizioso ma coerente con la domanda di posti letto e l’incremento dell’aspettativa di vita media” – ha dichiarato Bressan.

Il gruppo è oggi già presente con 85 residenze in Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Sicilia e Sardegna.

Simone Bressan, 36 anni, al vertice di Sereni Orizzonti Holding

Simone Bressan, 36 anni, al vertice di Sereni Orizzonti Holding

Sereni Orizzonti 1 SpA
Via Vittorio Veneto, 45 Udine (UD)
Tel. 0432 506519
www.sereniorizzonti.it