B&B “La terrazza sul Po”, comfort e relax nel cuore di Torino

Scritto da inpress il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Viaggi

Torino – Il calore di un ambiente accogliente e familiare, un alloggio confortevole a pochi minuti dal centro, una vista mozzafiato che spazia dalle acque verdi del fiume Po all’azzurra corona delle colline che dominano lo sky-line della città. Tutto questo e molto altro offre il Bed and Breakfast “La terrazza sul Po” (Lungo Po Antonelli, 45).

Il B&B “La terrazza sul Po”si trova al quinto piano di un signorile condominio costruito negli anni Sessanta, lungo un elegante e tranquillo viale alberato che costeggia il corso del fiume, collegando i comuni di San Mauro e Moncalieri.

Il nome del B&B deriva dall’ampia terrazza fiorita e ornata di piante da cui si può godere un panorama straordinario per colori, armonia e varietà del paesaggio: da qui la vista spazia dalle anse del fiume alle colline da Superga a Moncalieri, dal Monte dei Cappuccini fino al Colle della Maddalena.

Le due camere, dal design personalizzato (l’una arredata in stile giapponese, l’altra ispirata agli anni Sessanta, con juke-box e oggetti d’epoca), sono dotate di tutti i comfort: collegamento Wi-Fi gratuito, televisore con schermo LCD, climatizzatore, ecc.

Nella “Terrazza sul Po” gli amici a quattro zampe sono i benvenuti ed è consentito fumare, per sentirsi come a casa propria. Per gli ospiti del B&B, oltre al parcheggio libero di fronte allo stabile, è possibile anche parcheggiare l’auto nel garage della struttura ricettiva con un piccolo sovrapprezzo e noleggiare gratuitamente delle biciclette. E per chi arriva alla stazione o all’aeroporto il transfert in auto fino al B&B è gratuito.

“La terrazza sul Po” è il luogo ideale per gli amanti del relax e della tranquillità, dal momento che la localizzazione elevata consente di minimizzare i rumori della strada, mentre il lungofiume sottostante offre la possibilità di praticare jogging, andare in bicicletta e compiere lunghe passeggiate rilassanti.

La struttura, grazie alla sua posizione, è anche funzionale per chi vuole “immergersi” nell’arte e nelle bellezze della città. Il B&B si trova a pochi minuti dal centro storico (5-10 minuti in auto, 15 minuti in tram), dalle principali attrazioni turistiche di Torino ma anche vicino a ospedali e servizi.

La proprietaria, una guida turistica poliglotta, organizza, per i suoi ospiti, tour ed escursioni alla scoperta delle meraviglie della città.

Info e contatti

B&B “La terrazza sul Po”

Lungopo Antonelli, 45 – Torino

Sito web: http://www.laterrazzasulpo.com

Mail: lkrieger@inwind.it

Cell: 335 6359185

Jet Privati, Renzo Pisu “Un jet personale, dai valore al tuo tempo”

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Viaggi

I jet privati sono più rapidi, più comodi e possono raggiungere molte più destinazioni delle compagnie di linea e charter.

Jet Privati_Challenger 300 in volo

Code al check-in, code all’imbarco, lunghe attese per i bagagli, ritardi, scioperi e ridimensionamento delle flotte e dei network di alcuni top carrier del mercato non sono più un problema per chi viaggia con un jet privato. E’ vero, volare in Business o First Class assicura un maggiore comfort rispetto all’Economy, ma i tempi sono gli stessi, e spesso sono troppo lunghi per le esigenze degli affari, a fronte di un prezzo niente affatto “low cost”.
È questo uno dei motivi principali per cui i jet privati, che permettono ai passeggeri di presentarsi all’aeroporto anche solo 15 minuti prima della partenza, naturalmente imbarcandosi da una terminal lounge privata prettamente dedicata a questo tipo di voli, stanno rivelandosi sempre più un prodotto di successo.

“Un jet personale, dai valore al tuo tempo”. E’ eloquente lo slogan della società Jetprivati.it, recentemente entrata sul mercato della business aviation, che permette di prenotare – via web – velivoli privati a prezzi competitivi.

Dopo il forte calo registrato nel 2008 e 2009, nel 2011 e 2012 il mercato delle compagnie di jet privati ha ricominciato a crescere anche in Italia, rispettivamente del 3% e del 4%, sia pur senza raggiungere i livelli precedenti la crisi. L’offerta è diversificata e si rivolge a una platea sempre più ampia di potenziali clienti: si va dalla multiproprietà alle carte prepagate, passando per i contratti e i viaggi spot per affari o piacere. Ma il vero terreno di sfida, sul quale si dovranno battere le compagnie nei prossimi anni, sarà quello del contenimento dei prezzi.

«Proponiamo un sistema che permette di conoscere in tempo reale i costi e la disponibilità del velivolo. Il cliente compila la sua richiesta nel form on-line, e noi siamo in grado di preventivare il costo del volo, sia business che leisure, entro 15 minuti dalla richiesta in base all’urgenza del volo», spiega Renzo Pisu, CEO di Jet Privati e manager di lungo corso nel settore della business aviation.

Renzo Pisu - Ceo Jet Privati

Un esempio? Per andare e tornare in giornata dal centro di Lugano al centro di Hannover con i normali voli di linea sono necessarie circa 10-12 ore di viaggio (inclusi trasferimento in aeroporto, parcheggio auto, check-in, controlli, transito, ritiro bagagli e uscita dallo scalo d’arrivo; senza contare il rischio di eventuali ritardi, scioperi, perdita di bagaglio) vista l’assenza di collegamenti diretti tra le due città. Con Jetprivati.it oggi è possibile volare in giornata da Lugano a Hannover in meno di 2 ore per tratta, al costo di 2.300,00 euro/ora di volo e viaggiando su comodi velivoli privati da 4 posti.

Oltre alla modalità pay per fly, pensata per chi ha impegni improvvisi, difficilmente pianificabili in anticipo e non frequenti, Jetprivati.it ha pensato di offrire il programma Jet Card, dedicato a chi prevedere di viaggiare da 25 a 50 ore all’anno, attraverso il quale si possono acquistare pacchetti di ore volo a prezzi vantaggiosi, trasformando il servizio di noleggio nella disponibilità garantita di un jet personale. Tutto questo senza dimenticare la qualità, vero plus dell’azienda. La società infatti ha ampliato la gamma di velivoli a disposizione dei clienti puntando sugli aeroplani più moderni presenti sul mercato, allestiti con una lussuosa cabina, che si adattano alla perfezione a tutte le esigenze di viaggio.

Ora la flotta a disposizione di Jetprivati.it comprende tutta la fascia dei jet di medie dimensioni, come il Citation Excel da 8 posti, fino a velivoli di lungo raggio come il Falcon 7X, il Gulfstream 550 e l’Airbus 318 Elite da 18 posti, in grado di operare voli non stop che superano le 9 ore. I prezzi vanno da 3.000 euro per ora di volo per i velivoli light jet fino ai 6000 euro per ora di volo degli heavy jet; per velivoli ancora più grandi si arriva a 12.000 mila euro per ora di volo.

La compagnia inoltre mette a disposizione velivoli in versione charter, da 19 a 50 posti, per tour operator con necessità di viaggi per gruppi incentive o per tour musicali, eventi sportivi oppure voli diplomatici e governativi.
Pisu ha sottolineato quindi come la crisi che sta interessando le grandi compagnie aeree apra nuove interessanti opportunità di crescita alle società di jet privati: «Una grande quantità di voli viene eliminata o ridotta drasticamente, e il cliente trova difficoltà a spostarsi con voli di linea diretti in orari ottimali».

Il mercato della business aviation in generale è tuttavia ancora poco strutturato, e sono in molti a scommettere sulle sue potenzialità di crescita. Non per niente l’European Business Aircraft Association (EBAA) prevede che, entro il 2025, l’aviazione executive avrà una quota fra l`11 e il 14% del traffico europeo, contro il 6,9% registrato nel 2005.
Il panorama delle compagnie italiane ed europee di jet privati si caratterizza per l’estrema frammentazione: una decina di piccoli operatori dispone di piccole flotte da uno a cinque aerei. La tendenza globale, come prevedibile, è l’esplosione del mercato Asiatico, specialmente in Cina e India. Il recente Singapore Airshow ha sancito il trend: il costruttore brasiliano Embraer conta di vendere jet executive per un valore di quasi 50 miliardi di dollari nel continente nei prossimi dieci anni. Secondo stime recenti, in Asia sono ben 23mila gli individui considerati dai produttori potenziali acquirenti, con asset investibili di almeno 30 milioni di dollari. Mentre, per la rivista americana Forbes, i miliardari nella sola Cina sarebbero 150. Per questo tipo di clientela non basta più viaggiare in prima classe: la vera esigenza è quella di non perdere tempo in lunghe procedure di imbarco e check-in e viaggiare comodamente e velocemente con un aereo privato di extra lusso, da personalizzare in base ai propri desideri.

I mercati orientali di India, Emirati Arabi, Russia e tutto il centro Asia stanno crescendo anno dopo anno e soprattutto stanno salendo alla ribalta nel grande mercato del lusso mondiale. Con l’aumento della ricchezza cambiano le necessità e ora in India è in corso una vera espansione per le aziende di interior design specializzate negli arredi degli aerei privati. Quello che chiedono i ricchi dei paesi del BRIC (Brasile, Russia, Indiae Cina) non è solo avere un jet privato, ma averlo il più VIP possibile: da qui nasce la necessità di rivolgersi ad aziende che dapprima si occupavano solo di interior design classico, ma che negli ultimi tempi si stanno specializzando negli arredi di lusso per gli aerei privati.
A tutto ciò si si aggiunge che la Aerion Corporation ha annunciato l’intenzione di ridare vita all’industria supersonica dell’aviazione d’affari, realizzando un Supersonic Business Jet, in grado di raggiungere la velocità di Mach 1,5, pari a 1.840 km/h, con una portata massima di 4mila miglia e 12 posti a sedere (ma c`è chi dice che potrebbero diventare 50). Permetterebbe di volare da Parigi a New York in poco più di quattro ore.
Il mercato top, insomma, sembra non conoscere crisi. Per ora l’Europa, con i suoi 3mila velivoli, rimane il secondo mercato dopo quello nordamericano (11mila velivoli). Ma il sorpasso asiatico non si farà attendere a lungo.

Jet Privati non si lascia trovare impreparata, è recente la notizia della partnership con il designer argentino Martin Bernay, società di sviluppo design interior per velivoli per la business aviation.
“Con l’uso di innovativi software 3D,” ci spiega Renzo Pisu“è possibile realizzare i sogni dei clienti, sperimentando prove di materiali, qualità del design, estetica dei componenti e simulazione dei colori della livrea esterna del velivolo.”

Il progetto, denominato Prima Aviation Design, seguirà tre linee stilistiche: High tech, Sport ed Elegant. Il velivolo potrà essere quindi personalizzato in ogni minimo dettaglio: oltre ai sedili, anche le porte, i bagni e la stessa fusoliera saranno brandizzati a misura del cliente.
“Viaggiare in ”prima classe” non basta più,” sottolinea Pisu, “la vera esigenza dei nuovi ricchi è quella di avere un aereo privato extra lusso, da personalizzare in base ai propri desideri. Finora infatti, a causa dei lunghi tempi che servono per ottenere le certificazioni di un jet personalizzato, si proponevano solo versioni standard degli aerei già esistente sul mercato. Ecco perché i jet di Prima Aviation Design saranno uno diverso dall’altro.”

Per maggiori informazioni:
www.jetprivati.it
reservation@jetprivati.it

Nuova fiera per gli sposi al Feudo di Agnadello (Cremona) 7 aprile

Scritto da Sposimmagine il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Comunicati Stampa, Fotografia, Gastronomia e Cucina, Viaggi

Siete futuri sposi e state organizzando il vostro matrimonio tra Milano, Bergamo, Lodi e Cremona? Non perdete allora la nuova fiera per gli sposi – “Sposi al Feudo” – in calendario domenica 7 aprile al Feudo di Agnadello (CR), a pochi minuti da Lodi, Rivolta d’Adda e Treviglio. Se sognate un ricevimento di nozze da passare per lo più all’aria aperta nel verde di uno splendido parco, il Feudo di Agnadello è la location ideale per voi: un’elegante tipica cascina lombarda del Settecento trasformata da tempo in un rinomato ristorante in grado di ospitare fino a 300 invitati. Il parco del Feudo include un bellissimo patio affacciato su una fontana, mentre gli ampi porticati e la terrazza panoramica coperta della Sala della Loggia sono il posto perfetto dove allestire un ricco buffet e realizzare un memorabile ricevimento nuziale immersi nel verde, fino a sera. In mostra alla fiera tutte le ultime novità del settore wedding dal migliore artigianato locale e a un ottimo rapporto qualità prezzo. Ingresso gratis. Info: www.sposimmagine.it

Salpa alla scoperta degli Emirati Arabi con una crociera a Dubai di Crocierelines

Scritto da seodmlogica il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Viaggi

Crocierelines ti accompagna a Dubai in crociera, lungo un viaggio straordinario alla scoperta di luoghi magici sospesi tra passato e futuro, tra paesaggi naturali di antica bellezza ed architetture futuristiche e suggestive.

Le navi da crociera per Dubai salpano verso uno degli stati della penisola araba più ricco e affascinante, gli Emirati Arabi, uno stato composto da sette emirati di cui il più famoso e aperto al turismo, oltre a Dubai, è Abu Dhabi.

Abu Dhabi, offre al visitatore un paesaggio avanguardistico mozzafiato, costellato di grattacieli tra i più alti al mondo, come lo Sky Tower, la sede della National Bank di Abu Dhabi Abu Dhabi, l’Hilton Hotel, solo per citare i più famosi. Dubai, il secondo emirato dopo Abu Dhabi per estensione, ha visto negli ultimi anni uno sviluppo urbanistico eccezionale, caratterizzato dalla presenza di architetture avanguardistiche di immenso fascino che dialogano con i tratti orientali della parte vecchia della città.

Le crociere a Dubai di Crocierelines offrono l’occasione per visitare questi luoghi da sogno e salpare alla scoperta di spiagge bianche incontaminate e dei mari cristallini su cui si affacciano queste città moderne di incantevole bellezza uniche al mondo.

Crocierelines propone moltissimi itinerari per le crociere a Dubai e negli Emirati Arabi: 8 giorni e 7 notti per una crociera con destinazione Dubai, Oman ed Emirati Arabi; 18 giorni e 17 notti per le crociere con destinazione Emirati Arabi, Egitto, Giordania e Italia passando per Suez; 33 giorni e 32 notti per le crociere con destinazione Singapore, Malesia, Mumbay, Emirati Arabi, Egitto.

Crocierelines mette a disposizione un’ampia offerta di itinerari e destinazioni per le crociere a Dubai e negli Emirati Arabi con le migliori navi da crociera delle flotte più prestigiose, tra cui Msc Crociere, Costa Crociere, Royal Caribbean e molte altre.

Sul portale di Crocierelines sono presenti tutte le offerte per le crociere a Dubai e negli Emirati Arabi; è inoltre possibile richiedere informazioni utili sulle crociere e prenotare un viaggio in crociera on line.

Crociera Cucina e Vino di Francia sulla Austral

Scritto da Mirindra il . Pubblicato in Viaggi

In perpetua ricerca di argomenti per sedurre gli addetti di crociere francofone, la Compagnie Du Ponant programma la crociera « Cucina e Vino di Francia » nel prossimo mese di aprile 2013.

Una crociera originale

Improntata di originalità, la crociera « Cucina e Vino di Francia » sarà un’occasione di associare i piaceri gustativi alla scoperta di nuove destinazioni. Il tempo di una traversata di 8 giorni e 7 notti, i viaggiatori sono imbarcati a bordo della Austral, un elegante yacht di lusso moderno. Declinata in formula pensione completa, l’offerta permette di prenotare una cabina con vista sul mare o una suite. Con partenza da Malaga, la nave farà rotta verso idilliaci scali come Ibiza, Palma di Maiorca, Alicante, Valencia, Barcellona e Palamos. E’ nel porto di Marsiglia che il fiore all’occhiello della compagnia concluderà il suo viaggio.

La Austral, un elegante yacht privato

Potendo accogliere tra 224 e 264 privilegiati, la Austral integra la flotta delle Compagnie du Ponant. Lunga 142 metri, questo gioiello degli oceani sfoggia un’andatura affilata e un design contemporaneo. Decorato con dei materiali nobili, l’interno delle sue 132 cabine distilla un’atmosfera calorosa. Per portare agli onori la gastronomia francese, uno stabilimento gastronomico e un ristorante griglia sono disposte sulla nave. Perché i passeggeri possano distendersi nel corso delle spedizioni in alto mare, la nave si è equipaggiata di uno spazio benessere.

La Compagnie du Ponant, un orgoglio per i francesi

La Compagnie Du Ponant può vantarsi di essere il soro armatore francese a proporre delle uscite marittime in Nord Europa, in Russia, nel Mediterraneo, in Sud America, ai Caribi, nel mar Adriatico, in Asia, in Canada e nelle regioni polari. La sua flotta è costituita dal Ponant, la Austral, la Boréal e la Soleal, vere e proprie regge flottanti intimiste. Per offrire un’esperienza di viaggio unica alla sua clientela, l’armatore sceglie rigorosamente i suoi scali e i suoi itinerari. Negli spazi di ristorazione delle sue navi, le specialità culinarie francesi sono messe in rilievo.

Perché affittare un appartamento vacanze ad Alghero

Scritto da mirkopise il . Pubblicato in Viaggi

Alghero, città della Sardegna nord-occidentale, è una meta turistica che sembra non conoscere la crisi tanto è grande il flusso di visitatori che ogni anno, soprattutto durante l’estate, si recano qui. Sono tanti gli aspetti che hanno fatto la fortuna di Alghero, a partire dal suo splendido mare, anima della città, per poi passare all’antico fascino delle origini catalane del borgo e al sole che splende quasi tutto l’anno.

La particolarità di Alghero risiede innanzitutto nelle sue origini: la città è catalana ed è tanti chiamata la Barcellona della Sardegna. I segni di questa identità si possono vedere nei particolari architettonici e urbanistici e nella parlata catalana dei suoi abitanti.

Uno degli emblemi di questa città sono le sue mura, antica linea di difesa che la proteggeva dagli attacchi provenienti dal mare. Proprio su queste mura ci si può rilassare e godere della suggestiva vista panoramica sul mare. Caffé e ristoranti animano il percorso, caratteristici spazi all’aperto dove sorseggiare un aperitivo o degustare i sapori dei tipici piatti locali, uno su tutti l’aragosta alla catalana, allietati dalla dolce brezza marina.

Il tour cittadino può cominciare dallo storico ingresso da terra della città, la Torre di Porta Terra: da qui il percorso è scandito dallo svettare delle torri, tra le quali si segnala la Torre dello Sperone, la più imponente della cinta muraria, che domina Piazza Sulis, una delle principali piazze della città e punto di riferimento per residenti e turisti, con i suoi antichi e prestigiosi locali.

La visita prosegue quindi lungo i Bastioni Cristoforo Colombo, uno dei luoghi preferiti per lo svago, il divertimento ed il passeggio. Si giunge quindi ai Bastioni Marco Polo, animati durante l’estate da bancarelle e artisti di strada, che conducono a Piazza Civica, il cosiddetto salotto di Alghero perché ospita tre importanti edifici storici: il Palazzo de Ferrera, la Casa de la Ciutat e il Palazzo della Dogana. La piazza è particolarmente apprezzata dagli appassionati di shopping, in quanto ospita alcuni tra gli atelier, negozi e botteghe più esclusivi della città.

Da Piazza Civica può cominciare il tour del centro storico della città, tra viuzze silenziose, palazzi d’epoca, suggestive chiese e botteghe artigiane. Per i turisti che volessero immergersi nell’atmosfera più intima del borgo, il centro storico è l’ideale per sistemarsi in uno dei tanti appartamenti Alghero.

Oltrepassando le antiche mura si apre invece un nuovo mondo, caratterizzato dai forti contrasti cromatici delle ville Liberty costruite tra fine Ottocento e primi del Novecento.

Alghero è in grado di accontentare anche chi cerca una vacanza all’insegna della natura, del relax nel verde, oppure chi cerca una vacanza più attiva all’insegna dello sport e dell’escursionismo. Il suo mare è da vivere tutto l’anno e offre una molteplicità di possibilità per il tempo libero. Per le spiagge c’è l’imbarazzo della scelta e ognuna di loro ha caratteristiche che le rendono uniche. Per chi volesse stabilire un contatto più diretto con il mare e con la natura in generale può prenotare una delle tante case vacanze che sorgono appena fuori dalle antiche mura: ideali per chi desidera avere il mare a portata di mano ed essere circondati da pace e tranquillità.

Gli amanti delle escursioni non potranno inoltre rinunciare ad una visita al Parco di Porto Conte, un sistema di colline ricoperte di foreste che digradano fino al mare, e l’Area Marina Protetta di Capo Caccia, caratterizzata dalla presenza di alte falesie, grotte sommerse e numerose specie animali e vegetali. Infine, riservare durante le vacanze una mezza giornata da dedicare alle Grotte di Nettuno, un fantastico mondo disegnato da suggestive concrezioni e da un sistema di laghi salati.

Tutto questo e molto più è Alghero, una delle mete turistiche della Sardegna che meglio coniuga mare, storia e tradizioni.

“L’Albania che non ti aspetti” e le proposte coraggiose di Globotour

Scritto da Federico Crespi il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Lifestyle, Viaggi

“L’Albania che non ti aspetti” è il titolo di una interessante proposta di viaggio in pullman offerta da Globotour Viaggi di Sanremo. Una proposta che si unisce al consueto calendario di viaggi, prevalentemente in pullman ma non solo, che la storica agenzia sanremese produce ogni anno, destinato ad un pubblico affezionato, alla ricerca di nuove méte da vedere.

Come sostiene la nota rivista turistipercaso “Albania e turismo potrebbe sembrare un binomio difficile, una realtà stridente al limite del paradosso. Invece se per una volta si oltrepassano i limiti del concetto tradizionale, e riduttivo, di turismo vacanziero e spensierato per giungere ad un legame più profondo, turismo–cultura, possiamo comprendere la scelta dell’Albania”.

Un viaggio in Albania è da consigliare agli amanti della storia, delle tradizioni: nella proposta di Globotour (1.400 € tutto compreso) non mancano le visite, ovviamente con guide locali, di Durazzo, Kruje, Apolllonia, Berat, Valona, Saranda, Gjirokaster, e dei siti più importanti di questo paese dimenticato dall’Europa, che conserva straordinarie tracce del suo passato.

Per ulteriori informazioni: Globotour Viaggi – Corso Imperatrice 96 – 18038 SANREMO (IM) – Tel. +39 0184 532466 – www.globotour.itfacebook.com/globotourviaggi

Sardegna: la zona franca renderebbe le vacanze più economiche

Scritto da mirkopise il . Pubblicato in Viaggi

Dal prossimo 24 giugno 2013 andare a vivere in Sardegna oppure andare semplicemente a trascorrerci le vacanze potrebbe risultare davvero conveniente. Si apprende infatti da una delibera del Consiglio Regionale risalente allo scorso 12 febbraio che la Regione Autonoma della Sardegna ha stabilito l’attivazione di un regime doganale di zona franca esteso a tutto il territorio regionale. L’isola andrebbe dunque ad affiancare le città di Livigno, Campione d’Italia, Messina e Livorno, i porti franchi di Trieste, Venezia ed Ancona e la Regione Val d’Aosta, che godono di questo particolare trattamento.

Questa svolta, che potrebbe essere epocale per la Sardegna, è resa possibile dall’articolo 174 del Trattato di Lisbona che sancisce l’impegno solenne dell’Unione Europea alla riduzione dei divari tra le Regioni ed al rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale. Attenzione particolare è rivolta alle regioni che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici, deficit purtroppo presenti entrambi in Sardegna. L’obiettivo di questo provvedimento è quello di arginare la crisi che continua ad investire i settori produttivi della Sardegna e larghe fasce della popolazione con gravissimi disagi di tipo sociale e economico.

Se il decreto venisse approvato, uno dei settori che ne trarrebbe maggiore beneficio sarebbe quello del turismo: si pensi ad esempio al costo dei biglietti dei traghetti, che diminuirebbe proprio in virtù dell’abbassamento dei prezzi del carburante grazie all’abolizione dell’IVA; potrebbero calare anche i prezzi degli hotel e delle case vacanze, riducendo così i costi per il soggiorno sull’isola. Si potrebbero comprare benzina e sigarette a prezzi inferiori rispetto a quelli di altre regioni d’Italia e il noleggio di un auto costerebbe meno. Anche il mercato immobiliare avrebbe nuova linfa vitale, con i prezzi delle case vendita Sardegna che si ridurrebbero sensibilmente, oltre all’ulteriore calo già registrato negli ultimi anni. In generale, tutti gli scambi conclusi in territorio sardo avrebbero un costo minore, esattamente come succede, ad esempio, alle Isole Canarie, la cui economia è stata salvata proprio da questo importante cambiamento. A beneficiare di queste nuove condizioni sarebbero in primis i sardi, ma anche i turisti che troverebbero più accessibile il costo delle vacanze Sardegna e si sentirebbero quindi più attratti dall’idea di visitare l’isola.

Intanto le prenotazioni per la prossima stagione sono già cominciate da qualche mese e, a parte il dato non troppo positivo dell’Italia, le richieste da parte degli altri paesi europei fanno registrare un discreto aumento rispetto agli anni precedenti, incoraggiate dalle numerose offerte turistiche, comprese, in ultimo, le vantaggiose tariffe applicate dalle compagnie aeree e marittime che fanno scalo nell’isola.

Quello del turismo è da sempre un settore di vitale importanza per la Sardegna, che può vantare attrazioni di una bellezza incredibile. Da troppi anni logorata dalla pesante crisi economica, la Sardegna cerca disperatamente il suo riscatto e soprattutto cerca di tornare ad essere quella terra un tempo accessibile da tutti e apprezzata in ogni parte del mondo.

In un periodo dominato dal caos politico nazionale e dalla crisi che continua a procurare danni all’economia del Paese, la possibilità dell’attuazione della zona franca in Sardegna fornirebbe un grande aiuto all’isola e sarebbe un ottimo incentivo per tutti coloro che desiderano fortemente visitare le bellezze dell’isola.

L’orgoglio di Carpasio, il Museo che racconta una storia viva. Un viaggio nella Liguria occidentale, rurale e senza tempo, dove le montagne uniscono.

Scritto da Federico Crespi il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Viaggi

Nota introduttiva: Ogni paese arroccato sulle montagne del ponente ligure ha una storia tutta sua da raccontare: a meno di due mesi dal 25 aprile abbiamo scelto di raccontare quella di Carpasio e del suo gioiello più raro, il Museo della Resistenza. La storia della Storia parla di un passato prossimo che sembra già leggenda; la realtà è un paese magnifico, d’inverno come d’estate.

I partigiani erano ormai accerchiati, nascosti nel bosco di Rezzo – il Bosco nero, ci si perde nel folto ancora oggi, una reliquia vivente – e nei dintorni: murati negli sgabuzzini delle case, sepolti in buche scavate nel terreno e ricoperte di foglie, nelle grotte, erano qualche centinaia allo sbando, senza collegamenti, ai primi di settembre del ’44, in attesa dei nazisti e dei bersaglieri repubblichini. Che avevano organizzato nei dettagli il rastrellamento per fare piazza pulita dei ribelli, particolarmente minacciosi perché operavano sul confine con la Francia (e poco prima avevano osato fondare una repubblica indipendente a Pigna e Castelvittorio, paesini delle valli vicine).
La brigata Garibaldi “Felice Cascione” partì con due mortai presi al nemico dall’alto del Monte Grande, mentre il distaccamento Garbagnati – 17 uomini contro 500 – aspettava al riparo del Bosco nero. Ora era il nemico a trovarsi accerchiato o, almeno tra due fuochi. Liberare quei compagni di molte battaglie, marce forzate nella neve alta, notti al gelo e fettine trasparenti di pane condiviso, non era solo un dovere o una necessità strategica. La battaglia di Monte Grande durò due giorni, a ruoli invertiti: i partigiani attaccavano e i rastrellatori si difendevano. Con accanimento, sino all’assalto finale, alla fuga, alla salvezza dei partigiani nascosti. Poche armi e molta determinazione, pochi uomini e tanto cameratismo – ché non sarebbe virile parlare d’affetto in questo contesto – un finale quasi all’arma bianca, con grandi perdite da parte del nemico.
È un episodio dei tanti avvenuti in tutta Italia, i protagonisti sono famosi soltanto qui, sui loro monti, perché Felice Cascione, il giovane dottore che compose Fischia il vento, era già stato ucciso; Italo Calvino – Santiago si chiamava da partigiano – stava difendendo Baiardo; il comandante Erven – Bruno Luppi, se ne riparlerà – di cui Calvino scrisse più volte, era ferito gravemente; ma è bello e giusto cominciare a parlare della Storia con una storia, evocare certe condizioni di vita oggi inimmaginabili.

Perché ne stiamo parlando?
Perché anche la fede nella Patria è ben rappresentata nel ponente ligure, nel cuore di quel territorio che oggi ha preso il nome felice di Alpi Mistiche della Liguria. Un territorio in cui alcune fedi sono nate, altre sono passate e hanno lasciato tracce; un territorio circondato da un’aura di spiritualità quasi palpabile nell’atmosfera, nel paesaggio, nell’incanto delle incisioni e i dipinti rupestri, dei santuari. E tuttavia accade che spiritualità e sangue si mescolino, che la fede venga imposta oppure manifestata – a seconda dei casi – con azioni violente. Che lasciano segni indelebili sui corpi, talvolta, nello spirito, sempre e nella memoria. Che si fa più labile con il passare del tempo. Un paio di generazioni e via, la memoria scompare, incalzata da un presente tirannico.
E questi sono ottimi motivi per distogliere prole – e genitori – dagli sparatutto virtuali e spingerli verso la vita vera, al Museo della Resistenza di Carpasio. Che si trova nel casone rurale dove si riuniva la Brigata Garibaldi, donato dai proprietari per conservare la memoria. L’intera vallata ha contribuito a restaurarlo, ingrandirlo e riempirlo di residuati bellici, mappe, carte, lettere, foto.
È una bella passeggiata da fare in primavera; è una bella storia da riscoprire e raccontare.

Il museo.
Si trova a Costa di Carpasio, una piccola frazione raggiungibile lasciando la Strada Provinciale che unisce Montalto Ligure a Carpasio.
Il casone è a due piani, accanto c’è ancora il castagno cavo, antico e complice che, tra le radici poteva nascondere anche sette feriti. Eh, i miracoli della natura… Per tornare a Calvino-Santiago, viene in mente la complicità degli alberi in Il barone rampante.
Il materiale esposto nella grande sala al piano terra è assai istruttivo: bene in mostra si trova la grande carta topografica con le zone operative delle varie brigate del Comando della 1a Zona Liguria. Farsi un’idea è importante, anche se una passeggiata sino al museo la dice già lunga. Poi ci sono le divise originali, l’automatica Sten, i Mauser e il terribile Mayerling – capace di sparare 2000 colpi al minuto – in dotazione all’esercito tedesco, armi leggendarie, e le lanterne che illuminavano i sentieri ai partigiani nel buio della notte. La sala è arricchita da documenti e fotografie, che offrono un quadro pressoché completo della vita e dell’ambiente ligure. Particolarmente significativa la motivazione della Medaglia d’Oro concessa alla Provincia di Imperia per l’attività partigiana.
L’esposizione nella sala superiore parte dai contenitori di armi paracadutati ai partigiani dagli alleati, cassette che contenevano armi e cartucce, rottami di un aereo tedesco caduto, pezzi di una camionetta recuperata al passo Teglia, ricetrasmittenti da campo e altro materiale ancora.
A contatto con il passato basta lasciar correre la fantasia e immaginare una guerra impossibile: a piedi o con qualche mulo, contro blindati, auto, moto, cavalli, bombardieri e mitragliatori; senza ripari e cibo, contro caserme e rancio garantito; con pochi informatori, contro molte spie. Il sistema di comunicazione è molto interessante oggi: staffette e qualche apparecchio radio.
Apertura e orari: da aprile a ottobre, sabato/domenica e giorni festivi, ore 9-18 (nei feriali su prenotazione). Ingresso gratuito. Aperto nei giorni: 25 aprile, 1 maggio, 15 agosto, 1 novembre. Per informazioni e prenotazioni visite individuali: Museo tel. 0184 409008. Per prenotazioni visite di gruppo ed eventuale accompagnamento: Segreteria dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea 0183 650755.
Approfondimenti sul Museo della Resistenza: http://www.isrecim.it/it/museo_carpasio.cfm

Suggestioni: il Comandante Erven.
Italo Calvino la sua Resistenza l’ha raccontata: aveva vent’anni, suo fratello Floriano diciotto, portavano rifornimenti. Il che non toglie loro un grammo di eroismo, ma appunto, i suoi racconti li ha già pubblicati. Tra cui uno sul Comandante Erven e le sue battaglie.
Bruno Luppi, classe 1916, modenese, padre antifascista, primo arresto a 19 anni, quando esce si trasferisce a Taggia e inizia – ovviamente – a frequentare la cellula comunista di Sanremo. La seconda volta sono i tedeschi a prenderlo, nel ’43, ma riesce a scappare, raggiungere Roma e combattere a Porta San Paolo. Figurarsi se qualcosa riesce a fermarlo: eccolo di nuovo in Liguria, con il nome del fratello Erven, morto anni prima in un incidente, a mettere su il CLN locale. La 9a brigata Garibaldi – poi intitolata a Felice Cascione – viene fondata nel casone di Carpasio. E non solo quella. Ma i partigiani vivevano alla macchia, non nei casoni. Nel ’44 Erven ha il tempo di partecipare all’assalto alla caserma di Badalucco, alle battaglie di Castelvittorio e a quella di Sella Carpe. Poi, proprio in quest’ultimo posto, a luglio, partecipa all’assalto a un convoglio tedesco e viene ferito molto gravemente a una gamba. Da allora la sua resistenza sarà una lunga fuga – senza tuttavia l’abbandono del ruolo di commissario politico – con un paio di compagni, in condizioni impossibili. Alla fine della guerra pesava 38 kg, racconta il figlio Paolo.
Che cosa ci piace di Erven in particolare? L’immensa statura morale che si scopre leggendo Saltapasti, un romanzo introvabile se non in qualche biblioteca o a Carpasio. A leggerlo – è l’autobiografia di Erven vista dal suo cagnetto Saltapasti, dall’inizio della clandestinità da ferito sino all’immediato dopoguerra – si capisce perché Calvino non abbia nemmeno provato a pubblicarlo. È un romanzo antiretorico – e questo ci stava – che parla di un uomo intelligente e compassionevole, che scrive poco di battaglie e pallottole, molto della vita del partigiano e della solidarietà dei contadini, ma soprattutto, in due brani significativi, della compassione per il nemico e del nemico. La prima volta, quando i tedeschi sminano un casone dopo che l’ufficiale ha sentito il vagito di una neonata e se ne vanno; la seconda, quando Erven e il prete di Castelvittorio salvano quattro soldati tedeschi dal linciaggio, perché siano portati in giudizio. Ma il peccato mortale di Erven è stato descrivere realisticamente il dopoguerra, che non si è rivelato un mondo migliore, ma un mondo non abbastanza diverso da quello precedente, con gli stessi perdenti di sempre. Compreso Saltapasti, che finirà alla catena, in montagna, a fare la guardia, mentre il suo amico trascorrerà un tempo infinito in ospedale.
«È un bene che i luoghi e le persone che hanno vissuto e combattuto in quei luoghi, e che hanno riportato la democrazia e la pace, non vengano dimenticati» dice Paolo Luppi, magistrato, figlio di Erven, che tuttavia preferisce passeggiare per i boschi che hanno protetto il padre. «Oggi i giovani potrebbero chieder loro: ma che Italia avete costruito? Rispondo che hanno costruito un’Italia in cui si può fare questa domanda. E che i valori della Resistenza sarebbero retorica se non vivessero nella realtà della Costituzione e nell’impegno di tanti ancora oggi a difenderne i valori, come l’articolo 11, il principio di uguaglianza, la difesa della scuola pubblica. E soprattutto voglio ricordare – mio padre ne parlava sempre- che questa Nazione non è stata costruita soltanto dai Partigiani: senza la gente comune, i contadini, i preti che hanno rischiato la vita, la Resistenza non avrebbe vinto».

Il sindaco di Carpasio, la Costituzione e il Museo.
La Costituzione della Repubblica Italiana è bene in vista sulla scrivania di Valerio Verda, Sindaco di Carpasio che ha rinunciato all’indennità perché ha un lavoro retribuito correttamente e non ne ha bisogno, preferisce lasciarla alla comunità. Report voleva intervistarlo per questo, ma a lui non è sembrato il caso. L’atto, pubblicizzato, avrebbe perso il valore simbolico.
Sono fatti così i figli e i nipoti di chi ha combattuto sulle montagne. Non tutti è pur vero, ma la responsabilità è di chi non ha saputo tramandare, né i valori della Resistenza, né quelli della Costituzione che troneggia su quella scrivania come un oggetto sacro o un bene rifugio per i momenti di sconforto. Probabilmente anche come ammonimento: «Da qui non si muove mai» dichiara Verda «sono un cultore della Costituzione, nata dall’esperienza e dalle menti che hanno combattuto la Resistenza».
Di recente a Carpasio è nato anche il museo della Lavanda e l’arguto Sindaco non ha esitato a approfittarne per convogliare visitatori al casone in montagna, con una formula di biglietto economico per chi faccia le due visite: «Questo museo è costato tanto impegno e tanta fatica, per mantenere la memoria della popolazione civile, non solo quella dei partigiani» racconta Valerio Verda. «Ne siamo orgogliosi, è una testimonianza concreta e tangibile di sofferenze terribili: fame, freddo, civili torturati, donne violentate… la memoria non si è persa qui in valle. Una visita al museo, grazie alla cartografia, agli oggetti, alle fotografie e ai testi, permette di ricostruire la storia della Resistenza come una storia viva».
I visitatori sono tanti, qualche migliaio in tredici anni. Sarebbe bello arrampicarsi fin lassù d’inverno, tanto per farsi un’idea ancora più precisa. Ma è chiuso perché nevica quasi sempre e l’esperienza di Erven diventa oggi quasi irripetibile.

Carpasio, il fascino e la memoria
Basterebbe la vicenda storica di Carpasio per capire la particolarità di questo luogo. Infatti l’abitato e il suo territorio non sono mai stati politicamente legati alla valle Argentina, bensì alla valle del Maro, a Levante, al di là dello spartiacque. Perché “le montagne uniscono, i fiumi dividono”. È così che qui si ritrova una Liguria occidentale senza tempo con una ruralità profonda, un tempo ciclico legato ai fatti della campagna e della pastorizia. Qui si salda un rapporto che trova nel pane d’orzo, la “Carpasina”, un simbolo di transumanza. Conservabile, ammollato in acqua, insaporito, un tempo povera risorsa e oggi ricercata specialità. Il complesso chiesa parrocchiale-oratorio di origine medievale e ricostruzione barocca emerge dal grumo di case ancora coperte da lastre di pietra. Ancora una volta a Carpasio c’è una Liguria che non vi aspettate. Approfondimenti: http://www.alpimistiche.it/percorsi/borghi/20/carpasio-fascino-e-memoria

Da non perdere a Carpasio: http://www.alpimistiche.it/punti-di-interesse/comuni/20

Ospitalità a Carpasio: http://www.alpimistiche.it/ospitalita/all/20

Vacanze in Sardegna: appartamenti in affitto scelte più economiche

Scritto da mirkopise il . Pubblicato in Viaggi

Recentemente premiata dal famoso portale turistico internazionale Tripadvisor, la Sardegna ha confermato anche stavolta di essere una delle isole più belle del Mediterraneo.

Il Travellers’ Choice 2013 stavolta ha premiato le spiagge più belle e la Sardegna ne ha piazzato due tra le 20 più belle d’Europa e ben cinque tra le 10 più belle d’Italia. Nella classifica europea il riconoscimento è andato a La Pelosa Beach, nel nord della Sardegna, piazzatasi all’ottavo posto e a Cala Mariolu, nella costa orientale, classificatasi al 17° posto.

Nella classifica italiana queste due spiagge si sono piazzate rispettivamente al 2° e al 3° posto, seguite dal 5° posto della Spiaggia di Tuerredda, dall’8° di Cala Brandinchi e dal 10° di Cala Goloritzè. La classifica è stata stilata sulla base dei giudizi espressi da milioni di viaggiatori provenienti da tutto il mondo iscritti che si scambiano opinioni e commenti sul sito di Tripadvisor.

Le spiagge menzionate sono tutte di rara bellezza, accomunate dal possedere sabbia candida e mare color turchese, che tanto ricorda quello di certe località tropicali. Circondate dal verde della vegetazione mediterranea che sprigiona il suo intenso profumo, si tratta di piccole baie con uno stretto arenile.

La soluzione più economica per poter trascorrere le vacanze Sardegna 2013 e visitare questi splendidi luoghi è affittare una casa vacanze Sardegna, che offre tutte le principali comodità oltre al vantaggio di trovarsi a breve distanza dal mare, raggiungibile quindi tranquillamente a piedi. Tra questi immobili è presente anche la tipologia appartamenti Sardegna, adatte soprattutto al soggiorno delle famiglie o di comitive più o meno numerose. Alcuni di questi appartamenti offrono anche piscina e connessione wi-fi, utile a chi ha la necessità di disporre di internet anche durante la vacanza.

A poco più di tre mesi dall’inizio della stagione estiva, per migliaia di turisti si innesca una corsa contro il tempo per trovare gli alloggi più economici e le offerte più vantaggiose: Explore Sardinia, società che gestisce affitti turistici in Sardegna, offre ad esempio fino al 20% di sconto su alcuni immobili.

C’è da ritenere che questi riconoscimenti da parte di Tripadvisor contribuiranno a far accrescere l’interesse dei turisti per la Sardegna, che ogni anno continuano ad affollare le spiagge dell’isola considerata da molti la più bella del Mediterraneo.