OPERADVISOR, APP DEDICATA ALL’OPERA LIRICA, TI OFFRE IL MEGLIO DELLA STAGIONE 2017/18 DEL METROPOLITAN OPERA di NEW YORK LIVE NEI CINEMA DELLA TUA CITTÀ

Scritto da Operadvisor il . Pubblicato in Internet, Musica, Teatro

Roma, 4 ottobre 2017Da ottobre 2017 ad aprile 2018 OperAdvisor offre una riduzione sul biglietto d’ingresso e, in collaborazione con Stardust by QMI – media partners Amadeus, Sipario, RAI Radio3, Radio Classica, Corriere della Sera, Classica HD e La Feltrinelli, porta nelle sale cinematografiche italiane quattro capolavori senza tempo, per riscoprire il fascino delle più celebri eroine della lirica

Dal Metropolitan di New York l’Opera al cinema è femmina

Tra i titoli in cartellone nella stagione 2017/18: Norma – che apre la stagione cinematografica del Met martedì 10 ottobre –  interpreti le star Sondra Radvanovsky e Joyce DiDonato; una imperdibile nuova produzione della Tosca con Vittorio Grigòlo; La Bohème nell’allestimento di Franco Zeffirelli, con un cast di giovani star e una strepitosa Così fan tutte ambientata nella Coney Island degli anni ’50, tra i protagonisti la vincitrice dei Tony Award Kelly O’Hara.

10 ottobre 2017, ore 19.45            Norma, Vincenzo Bellini

30 gennaio 2018, ore 19.45          Tosca, Giacomo Puccini

27 febbraio 2018, ore 19.45          La Bohème, Giacomo Puccini

4 aprile 2018, ore 19.45                 Così fa tutte, Wolfgang Amadeus Mozart

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Max Pisu & Friends in scena il 3 ottobre a Legnano in memoria di Bruno Gulotta

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Celebrità, Musica, Spettacolo, Teatro, Umorismo

Numerosi e blasonati gli artisti che calcheranno il palcoscenico per lo spettacolo di beneficienza promosso e allestito dall’artista Max Pisu e patrocinato dal Comune di Legnano per ricordare Bruno Gulotta, vittima dell’attacco terroristico del 17 agosto a Barcellona. Lo spettacolo si affianca alla campagna di solidarietà iniziata da Tom’s Hardware Italia a sostegno della famiglia Gulotta.

Legnano – E’ trascorso poco più di un mese dall’attentato terroristico di Barcellona in cui hanno perso la vita tre nostri connazionali tra cui Bruno Gulotta, compianto compagno di vita e padre di un bambino in età pre-scolare e di una piccola di poco più di un anno.

Un mese e pochi giorni: nella logica dei mass media un’eternità, nei cuori di chi ha voluto bene a Bruno il tempo di un respiro. Un lasso di tempo in cui i colleghi di Tom’s Hardware Italia e l’artista legnanese Max Pisu si sono impegnati a favore della famiglia Gulotta, gli uni indicendo una campagna di raccolta donazioni e l’altro facendosi promotore di una serata benefica.

La locandina dello show.

Numerosi gli artisti che hanno aderito a titolo completamente gratuito all’iniziativa benefica. Max Pisu sarà affiancato da attori e comici quali Gioele Dix, la coppia Ale e Franz, Mr Forest, Nino Formicola ed Enzo Iacchetti. Calcheranno le scene anche i noti cantanti Mario Biondi e Ron. Interverrà altresì Frank Merenda, specialista di tecniche di vendita e marketing molto apprezzato da Bruno.

“Lo spettacolo è il modo migliore per ricordare una persona solare, in grado di ridere di cuore e che non ha mai negato un sorriso a nessuno, anche nelle situazioni più critiche” commenta Roberto Buonanno, Country Manager di Tom’s Hardware per l’Italia. “Max Pisu ha ideato uno spettacolo fantastico, che include diversi tra gli artisti più amati da Bruno e che porterà ulteriori fondi alla Fondazione creata in suo nome”, conclude Buonanno.

Lo show, patrocinato dal Comune di Legnano, si terrà presso il Teatro Galleria di Legnano il prossimo tre ottobre alle ore 21:00. Il prezzo del biglietto va dai 20 euro della seconda galleria ai 37 della poltronissima. Tutto il ricavato sarà devoluto alla “Fondazione Bruno Gulotta Onlus”, creata per gestire i fondi raccolti in favore della compagna di Bruno e dei due figli e che in seguito diventerà uno strumento di sostegno per altre situazioni critiche.

I biglietti sono attualmente in vendita su TicketOne.

Contestualmente procede anche la campagna donazioni tramite bonifico su conto corrente o PayPal, di  cui ricordiamo le coordinate:

paypal.me/famigliabrunogulotta mail di riferimento themagicvendor[@]gmail.com

oppure

Conto corrente BPM intestato a Roberto Buonanno con IBAN: IT41Y0558420211000000024155
Banca Popolare di Milano
Largo Franco Tosi, 9, 20025 Legnano MI
Causale: supporto famiglia Bruno Gulotta

Tutte le informazioni relative a come inviare la propria donazione alla famiglia Gulotta sono comunque reperibili sul sito di Tom’s Hardware, che comunicherà quanto sinora raccolto nella prima settimana di ottobre.

A proposito di Tom’s Hardware

Tom’s Hardware è il punto di riferimento nel mondo della tecnologia per chi cerca test sui prodotti, recensioni autorevoli, approfondimenti, tutorial e guide. Oltre ovviamente a novità, indiscrezioni, anteprime e informazioni ufficiali, presentate con cura e professionalità. Tom’s Hardware è la più popolare e influente testata di tecnologia online al mondo. La prima versione del sito nasce nel 1996 negli Stati Uniti dalla geniale intuizione di Thomas Pabst. Tom raccoglie attorno a sé un team di esperti che si dedica quotidianamente al giornalismo tecnologico. L’obiettivo è fornire l’informazione più completa e chiara possibile, distinguendosi per i propri rigorosi test.

L’edizione italiana, curata da 3Labs Srl – A Purch Company, nasce nel 2003 e conta oggi 19 collaboratori a tempo pieno e numerose collaborazioni di prestigio. Da molti anni il magazine è nella top 3 del canale tecnologia di Audiweb ed è in crescita costante. Tom’s Hardware Italia, con sede a Legnano, ha laboratori di prova in America ed Europa ed è il solo sito specialistico ad avere il vantaggio di test multipli. L’editore Purch è una multinazionale con sedi in Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Taiwan e Stati Uniti. Attualmente Tom’s Hardware è diffuso in dodici lingue in tutto il mondo.

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Tanti ospiti presenti ad applaudire il bravo Placido Domingo Jr

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Cultura, Musica, Teatro

Debutto assoluto italiano per Placido Domingo Jr che ha tenuto a Roma all’Auditorium Parco della Musica il 20 maggio il concerto-spettacolo “Volver – Anima Tango” di Silvia Bergamini e Annalisa Biancofiore, prodotto da Melos International di Dante Mariti, uno spettacolo multiforme fatto di musica, momenti teatrali e danza, basato sulle atmosfere e sulla tradizione del tango argentino.

Placido Domingo Jr cantante, compositore e produttore, figlio del celebre tenore, è stato accompagnato dal Buenos Aires Cafè Sextet, guidato dal fisarmonicista e bandoneonista Cristiano Lui, che ha curato gli arrangiamenti originali dello spettacolo, da Annalisa Biancofiore, attrice-cantante che ne ha curato la regia, e dai ballerini di tango argentino Pablo Moyano e Roberta Beccarini reduci dal successo di Ballando con le Stelle, autori delle coreografie, che hanno guidato anche cinque coppie di loro allievi, regalando al pubblico l’atmosfera di una “milonga dei ricordi”.

“Volver – Anima Tango” è uno spettacolo oltre il concerto che parla di un ritorno: in una atmosfera suggestiva, fatta di ombre, colori e rievocazioni, la voce di Domingo conduce il pubblico nel suo viaggio segreto, in cui l’intensità della musica, gli abbracci struggenti dei corpi che danzano e la profondità delle parole si fondono in un racconto unico, una emozione che si fa battito, come quando si torna a casa dopo un lungo viaggio e ci si ritrova.

Lo stato d’animo del tango è la condizione esistenziale del protagonista, che guarda con nuovi occhi tutto ciò che lo circonda: tutto si trasforma, tutto diventa “Tango”, in un singolare viaggio musicale e umano che va da Gardel a Piazzolla, passando per Bacalov, Modugno, Tenco e tanti altri, e che, accanto a celebri tangos tradizionali, ha regalato una nuova veste a brani altrettanto importanti e conosciuti al grande pubblico. Nel suo ricco repertorio, tra gli altri brani interpretati, Domingo ha fatto ascoltare al suo pubblico un nuovo arrangiamento di Vecchio Frack di Domenico Modugno, “Vedrai Vedrai” di Luigi Tenco e “La voce del Silenzio”.

Tra i vari bis che il pubblico ha richiesto prima del termine del concerto, Domingo Jr ha introdotto sul palco un’esibizione speciale di Tango svolta da Roberto Nicchiotti e Cinzia David della scuola L’Oltre Tango che nasce nell’ambito delle attività proposte dall’Associazone Diaphora di Latina e che vede coinvolti ragazzi con disabilità di diversa natura

Un ricco parterre di fans e ospiti hanno accolto Placido Domingo jr nella sala Sinopoli dell’Auditorium. Tra i presenti: Milly Carlucci con il marito Angelo Donati, il rugbista Martin Castrogiovanni accompagnato da alcuni amici, l’attrice Michelle Carpente, Enzo De Camillis, Luis Molteni e tanti altri.

Al termine del concerto Domingo Jr si è recato nella libreria accanto all’Auditorium per firmare le copie del suo ultimo disco “Volver Anima Tango” e per scattare foto ricordo con i suoi numerosi fans. L’artista ha, inoltre, ricevuto l’importante premio “Mousikè Sperimentiamo 2017” per i meriti eccezionali nel mondo dell’arte e della cultura.

Placido Domingo Jr in concerto il 20 maggio all’Auditorium Parco della Musica

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Musica, Spettacolo, Teatro

Debutto assoluto italiano per Placido Domingo Jr che terrà a Roma all’Auditorium Parco della Musica il 20 maggio il concerto-spettacolo “Volver – Anima Tango”, uno spettacolo multiforme fatto di musica, momenti teatrali e danza, basato sulle atmosfere e sulla tradizione del tango argentino.

Placido Domingo Jr cantante, compositore e produttore, figlio del celebre tenore, sarà accompagnato dal Buenos Aires Cafè Sextet, guidato dal fisarmonicista e bandoneonista Cristiano Lui, che cura gli arrangiamenti originali dello spettacolo, da Annalisa Biancofiore, attrice-cantante che ne cura la regia, e dai ballerini di tango argentino Pablo Moyano e Roberta Beccarini, autori delle coreografie, che guideranno anche cinque coppie di loro allievi, regalando al pubblico l’atmosfera di una “milonga dei ricordi”.

“Volver – Anima Tango” è uno spettacolo oltre il concerto che parla di un ritorno: in una atmosfera suggestiva, fatta di ombre, colori e rievocazioni, la voce di Domingo conduce il pubblico nel suo viaggio segreto, in cui l’intensità della musica, gli abbracci struggenti dei corpi che danzano e la profondità delle parole si fondono in un racconto unico, una emozione che si fa battito, come quando si torna a casa dopo un lungo viaggio e ci si ritrova.

Lo stato d’animo del tango è la condizione esistenziale del protagonista, che guarda con nuovi occhi tutto ciò che lo circonda: tutto si trasforma, tutto diventa “Tango”, in un singolare viaggio musicale e umano che va da Gardel a Piazzolla, passando per Bacalov, Modugno, Tenco e tanti altri, e che, accanto a celebri tangos tradizionali, regala una nuova veste a brani altrettanto importanti e conosciuti al grande pubblico.

VOLVER Anima Tango

di Silvia Bergamini e Annalisa Biancofiore

Placido Domingo Jr, voce

Annalisa Biancofiore, voce

Buenos Aires Café Sextet

Cristiano Lui, fisarmonica e bandoneon

Andrea Paoletti, violino

Stefano Ciotola, chitarre

Remigio Coco, pianoforte

Paride Furzi, contrabbasso

Tommaso Tozzi, batteria

Pablo Moyano e Roberta Beccarini, ballerini

e la partecipazione degli allievi della “Escuela Tango al Piso” di P. Moyano e R. Beccarini

Produzione Melos International di Dante Mariti

Per info e costi http://www.ticketone.it/tickets.html?affiliate=FMR&fun=evdetail&doc=evdetailb&key=1864083$9482343

Pagina Facebook https://www.facebook.com/VolverAnimaTango/

La vita di Medea raccontata da Daniela Bracci a Teatro

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Cultura, Teatro

“Medea” di Euripide al Teatro San Vigilio

Via Paolo Di Dono, 218 – Roma

Venerdì 24 marzo ore 21

L’Associazione Culturale Sperimentiamo, Arte Musica e Teatro porta a Teatro “Medea” di Euripide. Lo spettacolo, diretto da Daniela Bracci, con le scenografie di Amedeo D’Amicis e i costumi di Paola Tosti è interpretato da Mariagabriella Chinè, Alessia Pattumelli, Daniela Bracci, Fabio Fantozzi, Marcello Cirillo.

Perché “Medea”? Perché scegliere una tragedia classica per portare alla ribalta un problema attuale? La prima risposta che viene alla mente è: perché l’animo umano è rimasto immutato nei secoli, tanto che perfino la psicanalisi fa riferimento a personaggi classici per definire alcune sindromi (proprio come la sindrome di Medea, appunto). La storia tragica di Medea è una delle più cupe nell’universo del mito antico, forse la più nota tra le vicende del mito antico legate alla figura dell’altro e dello straniero. Medea, nel suo essere donna, sapiente e straniera diviene figura rappresentativa dell’alterità, tema-problema presente nei testi classici, ma ancora aperto, vivo e vicino. In questo senso è un testo esemplare e addirittura sorprendente per la sua attualità in quanto il nostro tempo è segnato profondamente da uno dei temi fondanti della Medea, cioè dal confronto-scontro di civiltà, in generale dal problema dell’alterità. Medea, maga, figlia del re della Colchide, si innamora del greco Giasone che è giunto nel suo lontano paese (sul mar Nero) per impossessarsi del vello d’oro. Per Giasone Medea tradisce il padre, uccide il fratello, abbandona la patria; ma l’atto che la distingue per la selvaggia tragicità è quello che Euripide scelse di rappresentare nel suo dramma: l’uccisione dei figli, l’atto estremo con cui essa si vendica dell’abbandono di Giasone e che costituisce per lei un punto di non-ritorno. L’adattamento rende fruibile il linguaggio della tragedia greca, pur mantenendone intatte le caratteristiche che tanto ci affascinano; una per tutte il coro, presente a volte come testimone dei fatti, a volte come personaggio che interagisce in scena. La reggia di Corinto è simboleggiata da una vela, il ricordo di quella nave (Argo) sulla quale tutto è cominciato e sotto la quale tutto avrà fine; le colonne sono in realtà molli, incapaci di sostenere il palazzo e la furia della donna tradita. Nel finale tutti gli inganni sono svelati, anche quelli teatrali, e il pubblico potrà vedere, proprio dietro la vela strappata da Giasone, gli strumenti utilizzati per creare la magia attraverso la finzione.

Milton, uno spettacolo teatrale dall’opera Fenoglio

Scritto da kristin il . Pubblicato in Cultura, Teatro

MILTON

Di Emilio Barone Liberamente tratto da “Una questione privata” di Beppe Fenoglio
Regia Alessandra Chieli
Con Emilio Barone e Francesco Petti
Voce Fulvia Alessandra Chieli Musiche originali Francesco Petti Scene Domenico Latronico Costumi Cunegonda Fotografo Nino Russo

 Non poteva più vivere senza sapere e, soprattutto, non poteva morire senza sapere
 Beppe Fenoglio

Il partigiano Milton, appena ventenne, parte alla ricerca del suo amico Giorgio, anche lui partigiano, per scoprire la verità sui suoi rapporti con Fulvia, la ragazza di cui entrambi sono innamorati. Il viaggio di Milton tra le Langhe acquista la tensione epica di una chanson de geste e al contempo i toni amari e ineluttabili di una tragedia, in cui il protagonista è disposto a tutto pur di arrivare alla verità, per quanto dolorosa essa possa essere. La Storia rimane sullo sfondo, brutale e cruda. In primo piano c’è Milton, la sua giovinezza testarda, la sua ricerca solitaria e la tensione verso l’assoluto.

Una scenografia che restituisce l’idea di una terra ostile, dura, cupa si unisce a una ricerca sonora della parola e della musica. La scrittura si appoggia molto su quella densa e secca di Fenoglio, discostandosene a tratti per coglierne però ancor più il suo senso profondo. Parole e musica viaggiano insieme, dialogano, si sostengono a vicenda per rendere l’atmosfera dello stato d’animo del protagonista e del suo viaggio alla ricerca di una risposta. Un viaggio fisico, reale, che però è anche un viaggio interiore, una sorta di discesa agli inferi quasi dantesca, un’indagine su se stessi. E in questa ricerca, Milton affonda sempre più in un fango e in una nebbia che sono sì veri, ma anche metaforici. Fino ad un finale in cui tutto è sospeso, il tempo e lo spazio quasi si dileguano, in cui all’affanno dell’inchiesta subentra un’improvvisa leggerezza che forse è morte o forse una nuova vita.

Milton è uno spettacolo ispirato all’esperienza letteraria di Beppe Fenoglio nella narrazione della Resistenza. La Resistenza è stata a lungo un argomento di dibattito politico e per alcuni aspetti lo è ancora. Forse oggi, a distanza di settant’anni, nel parlare della Resistenza abbiamo un compito diverso: abbandonare la retorica e provare a umanizzare la lotta dei Partigiani.

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Teatro Furio Camillo
04-05-06 novembre 2016 – tutti i giorni alle 21.00, domenica alle 18.00
Biglietto intero 12€ – ridotto 10€ – tessera associativa 2€
Per prenotazioni: 0697616026 – info@teatrofuriocamillo.it
teatromacondo.weebly.com

HI>DANCE Festival finalmente ad Aosta

Scritto da Francesca Fini il . Pubblicato in Italia, Spettacolo, Teatro

TiDA – Théâtre Danse
presenta

HI>Dance 2.0 Dance & Technology
festival internazionale della nuova danza

direzione artistica
Marco Chenevier e Francesca Fini

13 | 14 | 15 | 16 ottobre 2016
Cittadella dei Giovani di Aosta

HI>Dance sarà il primo festival di nuova danza organizzato in Valle D’Aosta. Un programma ricco, con ben 25 appuntamenti tra spettacoli, performances-installazioni, workshop, feedback aperò, conferenze accademiche e dj-set.
Il Festival HI>Dance si propone di portare in Valle d’Aosta uno sguardo sulla scena contemporanea. Con una programmazione di artisti legati ai nuovi linguaggi, alle nuove tecnologie e con un’attenzione speciale per le nuove generazioni di artisti, HI>Dance vuole costruire una vera comunità di artisti e pubblico basata sulla condivisione di strumenti, idee, visioni del mondo. Le “tecnologie” della comunicazione, della scena e delle relazioni sociali saranno il cuore del festival.

Il festival nasce da un’idea di Francesca Fini e DanzaSì, rivista impegnata nella diffusione della cultura della danza, che dopo una prima edizione romana approda in Valle d’Aosta e vede la direzione artistica di Marco Chenevier e Francesca Fini.
La manifestazione è stata realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo (Maggior Sostenitore) nell’ambito della Scadenza Unica 2016 Performing Arts e con il sostegno del Consiglio Regionale della Valle d’Aosta. La manifestazione ha ricevuto inoltre il patrocinio del Comune di Aosta e vedrà il coinvolgimento di diversi Partner: la Cittadella dei Giovani di Aosta, che sostiene e ospita la manifestazione; L’Agrou onlus, che darà un fondamentale supporto logistico e organizzativo; Top Italia radio – media partner della manifestazione; la CVA – compagnia valdostana delle acque.

Gli spettacoli presentati al festival saranno tutte prime regionali e una prima nazionale di artisti e compagnie tra le più interessanti della scena contemporanea nazionale e internazionale. Possiamo già annunciare in anteprima due importanti partecipazioni: la coreografa svizzera Cindy Van Acker (figura prestigiosa nel panorama della danza contemporanea, tra gli altri coreografa per Romeo Castellucci) e Roberto Castello (dallo storico gruppo di Carolyn Carlson alla Fenice di Venezia), da ritenersi il più ideologicamente impegnato e scomodo tra i coreografi che hanno fondato la danza contemporanea in Italia, che insieme al drammaturgo, attore e regista Andrea Cosentino presenteranno l’esilarante e intelligente “Trattato di economia”.

Il programma prevede 2 spettacoli e una performance ogni sera e un ricco calendario di attività collaterali previste durante tutte le giornate del festival:

– 1 workshop professionale su coreografia espansa, ricerca e arte dedicato ad artisti, drammaturghi, registi e coreografi a cura di Carlotta Scioldo e Erika di Crescenzo di “Ricerca X”
– 1 workshop professionale sul software Max7 curato da Rajan Craveri, dedicato a tecnici e light designer che si terrà presso l’Istituto Tecnico per Geometri in via Chambery 105 (AO)
– 2 masterclass ogni giorno curate dagli artisti invitati e dedicate a tutti i tipi di pubblico (non solo professionale)
– 2 conferenze, una sul rapporto tra arte e tecnologie, tenuto da Alberto Cossu (ricercatore presso il Dipartimento di Studi Politici e Sociali dell’Università degli Studi di Milano), e una sul concetto di denaro, tenuta dal valdostano Davide Gallo Lassere (ricercatore presso il laboratorio Sophiapol dell’Université Paris Ouest e lo Luss di Pavia), per introdurre “Trattato di Economia” di Roberto Castello e Andrea Cosentino
– feedback aperò durante il secondo e terzo giorno di festival in cui parleremo degli spettacoli visti il giorno prima, con il pubblico e tra gli artisti curato da “Ricerca X”
– 1 djset in chiusura spettacoli sabato 15 ottobre

HI>Dance sarà una settimana intensa e stimolante in un ambiente che permetterà di incontrare persone provenienti da tutta Europa, di vedere nuove forme e modi di espressione, un’esperienza che va al di là della semplice partecipazione a spettacoli e workshop. E ogni persona coinvolta potrà fare la differenza nell’organizzazione del festival.

Per gli ingressi a spettacoli e attività del festival, sarà possibile accedere a diverse formule di biglietti:

//Spettacoli
-Biglietto serata (3 spettacoli in una sera): 15 € intero / 10 € ridotto*
-Biglietto 3 Giorni spettacoli (9 spettacoli in 3 sere): 40 € intero

//Masterclass
-Masterclass singola: 10 € intero

//Combo – Spettacoli+masterclass
-Biglietto Combo giornata (2 masterclass e 3 spettacoli in una sera): 25 € intero / 15 € ridotto*
-Biglietto Combo Full (accesso a tutte le masterclass e tutti gli spettacoli): 60 € intero / 40 € ridotto*

*I biglietti ridotti: under 25, studenti, lavoratori dello spettacolo.

//Laboratori
-Ricerca X – 9 ore di teoria in 3 giorni: 100 €
Include il biglietto Combo FULL
-Max 7 – 18 ore di teoria in 3 giorni: 100 €
Include il biglietto 3 Giorni spettacoli

//Attività gratuite
2 conferenze
2 restituzioni laboratori per professionisti
feedback-aperò

Per info e prenotazioni
hidancefest@gmail.com
328 3986434 – 340 6809047

‘Ci chiamarono tutti Alda’: l’Officina dell’Arte e dei Mestieri di Cori e Giulianello presenta il suo nuovo spettacolo teatrale

Scritto da Marco Castaldi il . Pubblicato in Locale, Teatro

Due gli appuntamenti: giovedì 21 e venerdì 22 Luglio, alle ore 21:30, al giardino del Museo della Città e del Territorio di Cori. Il monologo è scritto da Fabio Appetito e messo in scena da Giada Villanova e Loretta Della Vecchia, con la regia di Tito Vittori.
Giovedì 21 e venerdì 22 Luglio, alle ore 21:30, presso il giardino del Museo della Città e del Territorio di Cori, l’Officina dell’Arte e dei Mestieri presenterà il suo nuovo spettacolo teatrale ‘Ci chiamarono tutti Alda’. con Giada Villanova e Loretta Della Vecchia, e la regia di Tito Vittori. ‘Ci chiamarono tutti Alda’ è un monologo teatrale scritto da Fabio Appetito. Lo scrittore, dopo una tesi su Alda Merini, in cui ha indagato non solo l’esperienza manicomiale della poetessa ma anche, grazie alla famiglia Pierri, le vicende che ruotano attorno al manoscritto ‘Diario di una diversa’, ha tentato di tracciare un contorno vivido di uno dei momenti più dolorosi della poetessa dei Navigli.
‘Ci chiamarono tutti Alda’ è un testo che prima di tutto rimette al centro la poesia. La poesia scritta ma anche quella vissuta, scontata, maltrattata, tediata. La protagonista non è Alda Merini, o non soltanto: protagoniste sono tutte le donne. Tutte coloro che hanno subito un abuso, una violenza, una sconfitta, un dolore. Eppure, gli aspetti narrati e biografici presenti nel testo, per chi conosce la poetessa, coincidono quasi perfettamente con la sua vita. La voce dunque è quella di milioni di voci. Quell’esperienza di milioni di esperienze. Poiché la sofferenza, così come la gioia, sono uguali dappertutto e per ognuno. Farsi chiamare tutti con lo stesso nome, farsi chiamare tutti ‘Alda’ non è soltanto un invito, è un monito, poiché soltanto morendo più volte, si può tentare di vivere più volte. E forse dovremmo prendere esempio dai poeti.
Marco Castaldi
Addetto Stampa & OLMR

Cori, 26-27-28 Febbraio: il ConDominio dell’Arte presenta ‘Anonimo Veneziano’

Scritto da Marco Castaldi il . Pubblicato in Cultura, Spettacolo, Teatro

Il ConDominio dell’Arte di Cori e Giulianello torna nel fine settimana con un nuovo ed imperdibile spettacolo teatrale. Venerdì 26 (ore 21), sabato 27 (ore 21) e domenica 28 Febbraio (ore 17:30), presso il Teatro Comunale di Cori, debutta ‘Anonimo Veneziano’, con la regia di Tito Vittori.

‘Anonimo Veneziano’ era in origine una sceneggiatura cinematografica, scritta da Giuseppe Berto, per un film di grande successo diretto da Enrico Maria Salerno, con Florinda Bolkan e Tony Musante. Fu uno dei più grandi incassi al botteghino nella stagione 1971-1972. La sua stupenda colonna sonora fu raccolta in un LP (come si chiamavano negli anni ‘70 i dischi a 33 giri) e in un 45 giri, cantato da Massimo Ranieri, anche questo in testa alla hit-parade dell’epoca per parecchie settimane.

La vicenda personale dei due protagonisti si intreccia indissolubilmente con un periodo ben preciso della storia italiana, e questo legame diventa essenziale per lo svolgimento degli avvenimenti. Il riferimento principale è alla legge Fortuna-Baslini che, nel 1970, introduceva in Italia la possibilità del divorzio. Proprio in questi giorni, come allora, si discute animatamente e spesso senza una reale cognizione di causa, su questioni fondamentali in una società civile moderna, che coinvolge sfere pubbliche e private: ricordarsi di quello che è successo in Italia in quegli anni non può che aiutare a riflettere meglio.

Ma ‘Anonimo Veneziano’ è soprattutto una grande storia d’amore, di quelle di una volta: nell’arco di una giornata, davanti ai nostri occhi si svolge un rapporto durato anni che però, nel bene e nel male, tra lacerazioni profonde e passioni infinite, non si è ancora esaurito. Il tutto nella cornice della città più romantica del mondo: Venezia.

Manuela Palmas e Antonio De Franceschi interpretano i due omonimi Lei e Lui, che si rivedono dopo 8 anni. Lei fuggita dalla relazione e stabilitasi a Milano, lui rimasto a Venezia. Dopo 8 anni senza alcun contatto (lei lo ha cercato ma lui non ha mai risposto) improvvisamente lui si rifà vivo e le chiede di rivedersi. È una mattina di Novembre, e alla stazione di Venezia, dopo 8 anni, i due finalmente si incontrano e … Per informazioni: 328 01 73 431 e 333 47 77 157.

Assalti Verbali, La Fattoria Democratica, El Rey. Tre spettacoli teatrali nel fine settimana di Giulianello con #micasolonatale

Scritto da Marco Castaldi il . Pubblicato in Teatro

Dopo la presentazione del calendario 2016 realizzato dall’Associazione Culturale ‘Chi di dice donna’, entra nel vivo il cartellone di eventi festivi #micasolonatale, inaugurato il giorno dell’Immacolata e proseguito domenica scorsa con i mercatini di Natale e il torneo di burraco. Un palinsesto che accompagnerà la comunità di Giulianello fino all’Epifania con una ricca programmazione che vede impegnati, oltre a ‘Chi dice donna’, l’Associazione culturale ‘La Stazione’ e i boy scout CNGEI di Giulianello, con la partecipazione del Consiglio Giovani Cori-Giulianello e il patrocinio del Comune di Cori.

Questo fine settimana sarà all’insegna del teatro, con ben tre spettacoli ad ingresso gratuito. Venerdì 18 Dicembre, alle ore 21:00, nella sala polifunzionale del centro socio culturale ‘Il Ponte’, aprirà il weekend ‘Assalti verbali’, curato da ‘Chi dice donna’. Un’originale interazione tra teatro e video che trae ispirazione da ‘Delitti Esemplari’ di Max Aub. Marco Amato ed Annamaria Abbate reciteranno uno di fronte all’altro, parlando di confessioni di omicidi commessi da persone sane, tranne due con problemi mentali. Alle loro spalle una proiezione aggiungerà dettagli visivi e uditivi alla loro interpretazione, dando un senso di ossessione e disturbo.

Sabato 19 Dicembre, alle ore 19:00, la sala lettura ‘G. Canale’ di Giulianello accoglierà Leonardo Montagnani con il suo monologo satirico ‘La Fattoria Democratica’, a cura de ‘La Stazione’. L’attore toscano giocherà con il pubblico, prendendo spunto da ‘La Fattoria degli Animali’ di George Orwell. Attraverso la metafora racconterà la società moderna, trasformando l’Italia in una fattoria, a forma di stivale, e i politici, giornalisti e sportivi in bestie. L’ironia e il carattere grottesco si alterneranno a momenti più intensi, in un testo che spazia dal comico al drammatico. Alle ore 16:00, all’oratorio ex asilo, si terrà il Saggio di Natale 2015 dei corsi di musica e teatro del Condominio dell’Arte.

Domenica 20 Dicembre, alle ore 21:00, nella sala polifunzionale del centro socio culturale ‘Il Ponte’, con la collaborazione de ‘La Stazione’, arriverà un nuovo esperimento, fresco di scrittura, intitolato ‘El Rey’. Ispirato alla tragedia shakespeariana di ‘Re Lear’, è frutto di uno studio condotto su se stessi dai tre protagonisti, Letizia Ruggiero, Luis Maria Cachorro Olmedo e Martina Germani Riccardi, e dal regista Enoch Marrella. Dentro c’è la relazione tra un padre e due figlie molto diverse, le parole che muovono le cose e le esorcizzano, il tempo che passa, sfoca, allontana i nodi. A guardarlo si pensa, si ride e ci si mette in movimento. La giornata inizierà alle ore 16:00 con il tradizionale ‘Babbo Natale aspetta le letterine dei Bambini’ del Consiglio Giovani. Alle ore 17:00 i mercatini natalizi riproposti da ‘Chi dice donna’ nei giardini di via della Stazione, mentre all’oratorio dell’ex asilo si svolgerà il Concerto di Natale ‘Giulianello in Musica’ ad opera del CNGEI di Giulianello.

Prossimi appuntamenti. Domenica 27, ore 17:30, centro ‘Il Ponte’, Lumina Vocis in concerto. Lunedì 30, ore 16, centro ‘Il Ponte’, Tombolata. Domenica 3 Gennaio, ore 18:30, oratorio (ex asilo), concerto di Buon Anno 2016. Lunedì 4, ore 16, centro ‘Il Ponte’, Tombolata. Martedì 5, ore 21, parrocchia S. Giovanni Battista, Concerto di Natale con i cori ‘Schola Cantorum’ e ‘Trivium Music Work in Progress’. Mercoledì 6, ore 15:30, il Bacio del Bambinello e la Befana aspetta tutti in piazza.