Se deciderarai di mettere dei tappeti moderni nel tuo salotto stupirai amici e parenti

Scritto da miriam leone il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

La casa è il luogo in cui spendiamo buona parte della nostra giornata, per questa ragione abbiamo bisogno sia un luogo accogliente. Quando torniamo a casa, dopo le nostre attività quotidiane, cerchiamo un luogo che sia gradevole e che possa farci sentire a nostro agio in ogni momento. Più la nostra casa è personalizzata più la troveremo un luogo familiare e comfortevole. L’arradeamento è un elemento troppo spesso sottovalutato ma importante nella nostra abitazione. Questo rispecchia il nostro gusto, il nostro stile, la nostra formazione. Un elemento molto importante dell’arredamento di una casa è sicuramente il tappeto. I tappeti moderni possono essere usati per tutte le stanze, sopratutto vengono più usati in salotto e nelle camere da letto. Nel corridoio invece potremo apporre delle bellissime passatoie, tappeti lunghi e stretti che ne seguono la forma. Il salotto è una delle stanze più importanti della casa ed è un luogo molto rappresentativo di questa. Un tappeto moderno è la morte sua. Infatti il salotto è di solito la stanza in cui decidiamo di accogliere amici e parenti, ha per questo bisogno di qualche attenzione in più nell’arredo.

Se stai cercando una decorazione speciale per il tuo salotto scegli i tappeti moderni

Il salotto è quindi una delle stanze più rappresentative della casa perchè è aperta a persone esterne che ci vengono a visitare. Usiamo il salotto per eventi speciali come  cene, feste e festività. Per questo motivo necessita questa stanza di qualche attenzione e cura in più. Apporre uno dei bellissimi tappeti moderni nel nostro salotto darà un tocco di classe a questo e un pò a tutta la nostra abitazione. Esistono tantissime soluzioni di tappeti moderni annodati a mano. Le collezioni sono tra la più svariate e richiamano antichi ed esotici luoghi delle leggende orientali. India, Tibet, Cina, Caucaso, sono alcuni tra i luoghi da cui questi tappeti prendono nome. Questi tappeti ci faranno ricordare le antiche storie della via della seta, l’antica strada che dall’Oriente portava tesori e spezie, avremo la sensazione che questi tappeti hanno fatto un lungo viaggio prima di arrivare nel nostro salotto. Questo darà carattere e valore un po’ a tutta l’abitazione.

Se stai cercando una decorazione speciale per la tua stanza da letto scegli i tappeti moderni

Vorresti una decorazione personalizzata per la tua stanza da letto ma non sai come arredarla? I tappeti moderni sono la soluzione. Questi tappeti dai disegni più svariati e contribuiranno a dare carattere alla tua stanza da letto. Esistono anche delle soluzioni un po’ più dispendiose ma comunque molto interessanti che ti consentiranno di mettere un tappeto in una camera e coprire tutto il pavimento. In questo modo potrai camminare per la tua stanza anche a piedi nudi. Questi tappeti sono molto gradevoli alla vista e daranno alla tua stanza una decorazione particolare. I tappati moderni costituiscono uno di quegli elementi che in termini di interior designer contribuirebbero a realizzare una decorazione creativa. Inoltre, per la stanza da letto si prestano bene anche tappeti dal tessuto più fine, più delicati, adatti a una stanza in cui non cammminiamo con le scarpe.

Gruppo Pam: due punti vendita local sulle Rupe di Orvieto

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Pam local è arrivato ad Orvieto. Il nuovo format ideato da Gruppo Pam nel 2013 ha tra i suoi punti di forza la praticità e la convenienza, ragioni per le quali ha già conquistato migliaia di Clienti in tutta Italia. Gli store gestiti in franchising saranno al servizio di residenti e turisti in visita alla Rupe.

Gruppo Pam

Gruppo Pam porta il formato local a Orvieto

Orvieto apre le porte a Pam local: sulla Rupe sono stati recentemente inaugurati due punti vendita. Il format ideato da Gruppo Pam nel 2013 rappresenta un’esperienza di spesa innovativa, che ha nella convenienza e nella praticità i suoi punti di forza, diventando così la scelta primaria di migliaia di clienti in tutta Italia. Gli store gestiti in franchising serviranno residenti e turisti che quotidianamente visitano la nota località medievale, proponendo loro un ricco assortimento di prodotti, in linea con le ultime tendenze di mercato. Gruppo Pam ha puntato su piatti pronti e referenze monoporzione, pensati appositamente per chi vuole risparmiare e ridurre gli sprechi. “Le recenti aperture dei 2 nuovi Pam local in franchising nella città di Orvieto sono una ulteriore dimostrazione dell’apprezzamento che il format ha ottenuto in questi anni da clienti ed imprenditori. Il 16 maggio festeggeremo infatti a Roma l’apertura del 100° Pam Local in Italia”, ha dichiarato Lorenzo Seccafien, Direttore Vendite Pam Franchising.

Gruppo Pam, dalla fondazione a oggi

Il 13 dicembre 1958, a Padova, è stato inaugurato il primo supermercato di Gruppo Pam, dove in precedenza sorgeva una sala cinematografica. L’attenzione al cliente, la qualità dei prodotti, l’ampiezza e la convenienza dell’offerta sono i capisaldi su cui l’azienda è stata fondata e i tratti che la contraddistinguono tutt’oggi. Attualmente, Gruppo Pam conta oltre 9.500 collaboratori, un migliaio di punti vendita e ha chiuso il 2015 con un fatturato di 2,4 miliardi di euro. Grazie ad un’ottima capacità di adattamento ai repentini mutamenti del mercato, la controllata Pam Panorama è cresciuta notevolmente: oggi è presente in undici regioni del Paese (Piemonte, Lombardia, Liguria, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo) con oltre 190 punti vendita tra supermercati e superstore PAM, ipermercati Panorama e supermercati di prossimità Pam local.

Il Premio Canaletto a Venezia: la cerimonia e la mostra inaugurata alla presenza dei vip

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Torna a Venezia il Premio Canaletto, indetto da Spoleto Arte nell’intento di selezionare gli artisti più meritevoli di attenzione del panorama artistico italiano e non. Nel contesto della Biennale d’Arte, alle 18 di giovedì 30 maggio verrà inaugurata la relativa mostra con una cerimonia di premiazione allo Spoleto Pavilion e si brinderà ai futuri progetti degli artisti insigniti del premio. Situata a pochi passi dal Museo Leonardo da Vinci, in Calle dei Cerchieri 1270, la location espositiva ospiterà nel giorno del vernissage la giuria del Premio Canaletto.

Il riconoscimento porta infatti i contributi della direttrice d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo, che collabora con il Teatro La Fenice, del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, di Giuseppe La Bruna, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, della communication manager Daniela Testori, del direttore della Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e curatore della mostra.

Continua perciò nel solco della mostra Pro Biennale presentata da Vittorio Sgarbi, inaugurata lo scorso 5 maggio allo Spoleto Pavilion e alla Scuola Grande di San Teodoro, l’idea di ricerca di talenti emergenti o già affermati nel campo dell’arte, osservato a 360°. Le opere di pittura, scultura e fotografia selezionate per il Premio Canaletto rimarranno così esposte fino al 22 giugno 2019 e potranno essere ammirate nella moderna location tutti i giorni dalle 10 alle 19. L’ingresso è libero.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 73398297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Alessandro Sammarini: il suo libro “Le facce del dado” unisce poesia e arte

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Cultura, Libri

Lo scrittore Alessandro Sammarini viene intervistato, ancora una volta, per parlare della sua ultima uscita letteraria “Le facce del dado” una raccolta di poesie che mirano dritte all’anima di ogni lettore. Il libro è acquistabile in formato cartaceo su Amazon.
Di seguito l’intervista.

D: In copertina sul libro “Le facce del dado” compare un’opera scultorea a forma di dado; ci spieghi il perché di questa scelta?
R: Ho sempre avuto un’idea collettiva dell’arte. L’arte non si esprime solo nell’individualità ma soprattutto nell’insieme. Chi riconosce l’arte è da considerarsi artista. Senza questo anello nessuno sarebbe emerso e non avremmo avuto il piacere di apprezzare. Io credo che l’unione degli artisti sia il completamento dell’arte stessa e l’uomo ha bisogno di unire i propri doni, proprio come accade nelle orchestre. Un singolo strumentista può fare musica ma nell’insieme la potenza della stessa diventa esponenziale. Nel libro “Le facce del dado” ho concretizzato le mie idee; poesia, scultura e immagini sono forme d’arte diverse che recano un impatto armonico all’espressività delle parole toccando in modo più specifico la percezione dei sensi.

D: Sul libro “Le facce del dado” è inclusa l’interessante presentazione introduttiva di Rina Gambini; chi è questa autorevole persona?
R: La Prof.ssa Rina Gambini è direttrice della rivista letteraria “il Porticciolo”, presidente dell’omonima associazione culturale ed un’affermata critica letteraria. Conobbi Rina nel 2015 alla premiazione del concorso “Città di Pontremoli” dove il mio primo libro “Lettere alla ragione” ricevette il premio della Giuria. Artisticamente sono molto legato a Rina, in primis perché è una donna di notevole spessore culturale che mette a disposizione la sua conoscenza storico letteraria, organizzando reading di poesia ed incontri tematici. Persone come lei si possono definire “apostoli” della cultura italiana. Inoltre è stata la prima critica letteraria a valorizzare le mie opere e ad incoraggiarmi nel continuare a scrivere, con la sua energica umiltà e forte capacità di persuasione. Ecco perché la considero “madrina” delle mie poesie.

D: Come è avvenuta la scelta fatta ad hoc delle suggestive immagini fotografiche inserite dentro il libro?
R: Desideravo che il libro fosse impreziosito dalle immagini per aumentare il potenziale suggestivo e per ché no, anche per incuriosire il lettore più pigro. Jasmine, che si è occupata delle immagini fotografiche, l’ho conosciuta grazie alla preziosa collaborazione di Elena Gollini che mi ha stimolato ed incoraggiato nella chiusura di questo progetto. La collaborazione è nata in poco tempo; ho spedito a Jasmine le poesie, chiedendole di illustrarmi i versi che la colpivano a prima sensazione, e la sua risposta è stata quella che tutti possono ora ammirare e leggere: immagini suggestive che danno voce ai versi. L’empatia artistica è meravigliosa in questo “gioco” armonico! Si pensi solo che io e Jasmine non ci siamo mai incontrati di persona, abbiamo interagito con parole e fotografie, un’esperienza nuova per me ed il mio pragmatismo, con effetto intenso e personalmente fantastico!

IL GAL L’ALTRA ROMAGNA ORGANIZZA UN RADUNO NAZIONALE DI CAMPERISTI NELL’ENTROTERRA FAENTINO

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Lifestyle, Locale, Turismo, Viaggi

Prosegue a gran ritmo il progetto “L’Altra Romagna en plein air” del GAL L’Altra Romagna in collaborazione con Edizioni Plein Air, con il terzo ed ultimo raduno nazionale di camper in programma da venerdì 10 a domenica 12 maggio 2019, dopo quelli organizzato nel weekend 5-7 aprile in area cesenate e nel weekend 26-28 aprile in area forlivese.

Il raduno mostrerà ai partecipanti uno spaccato significativo dell’entroterra faentino: dall’arte e storia sprigionata dal nucleo urbano di Brisighella, alla magia dei colli di Faenza – come Oriolo ai Fichi e Castel Raniero – dove è ancora vivissima la tradizione agricola e rurale, in contesti che per coltivazioni e paesaggio ricordano molto la migliore Toscana.

30 equipaggi provenienti da diverse Regioni italiane, arriveranno nel pomeriggio di venerdì 10 maggio a Brisighella presso l’area camper attrezzata, per poi scoprire il borgo e i suoi tesori con una visita guidata.

Alla sera apericena ai sapori della Romagna Brisighellese.

Sabato mattina 11 maggio, il gruppo, accompagnato sempre dai referenti del GAL L’Altra Romagna, si sposterà in direzione Faenza a Oriolo dei Fichi dove sono in programma visite guidate alla Torre di Oriolo e un tour panoramico misto, con 3 km di trekking e 3 km a bordo di un carro trainato da un trattore, per scoprire sempre in ottica plein air il territorio.

Dopo il pranzo servito all’aperto, ci si rimetterà in marcia per raggiungere Castel Raniero, sede del pittoresco evento “Musica nelle Aie” con tutte le numerose iniziative ed attività che riempiranno la giornata di sabato pomeriggio e domenica.

Domenica 12 maggio alle 11,00, evento clou del raduno sarà il convegno “Il Plein air volano di sviluppo turistico dell’Altra Romagna” presso la storica Villa Rotonda-Laterchi.

Il convegno verrà aperto dai saluti e dalla relazioni del Vicesindaco di Faenza, Massimo Isola e Marina Lo Conte in rappresentanza dell’Unione della Romagna faentina e del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, a cui faranno seguito gli interventi di:

Roy Berardi, collaboratore progetto “L’Altra Romagna en plein air”

Raffaele Jannucci, Direttore editoriale Plein Air

Gualtiero Malpezzi, Capo Servizio promozione economica e turismo dell’Unione della Romagna faentina

Silvia Rossetti, Il Cammino di Dante

Gabriele Scaggiante, Presidente Camper club “Leone rampante”

Enrico Castellari, Vicepresidente Associazione “Castel Raniero”

Dopo un breve dibattito con camperisti e partecipanti, conclusioni a cura di Bruno Biserni, Presidente GAL L’Altra Romagna.

Moderatore del convegno sarà Piergiorgio Valbonetti del gruppo Teleromagna.

A seguire buffet con prodotti del territorio, offerto dal GAL L’Altra Romagna, a cura ed organizzazione dell’Associazione “Castel Raniero”.

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

La regista Antonietta De Lillo a Pescara per l’Anteprima regionale del film Metamorfosi Napoletane

Scritto da Muni CYTRON il . Pubblicato in Arte, Cultura, Film, Moda, Spettacolo

sabato 11 maggio serata di Premiazione del concorso di cinema documentario #Docudi2019 presso il museo Colonna a Pescara, proclamazione del vincitore, e a seguire EVENTO SPECIALE: incontro con la regista Antonietta De Lillo.

Venerdì 10 maggio #Docudì2019 ultimo appuntamento con DOC ARTE.
Verrà presentato (fuori concorso) Lawrence Carroll, Finding a Place di Simona Ostinelli 53’, 2018.

Lawrence Carroll, grande interprete del monocromo, da oltre trent’anni porta avanti la sua ricerca con profonda coerenza e dedizione al linguaggio della pittura. Il film è un viaggio emozionante nella storia dell’artista, da New York dove è iniziata la sua avventura fino a Bolsena dove vive attualmente. Lo seguiamo in Svizzera mentre prepara la retrospettiva al Museo Vincenzo Vela di Ligornetto.

INFO
web http://bit.ly/2WsFQk9
Facebook http://bit.ly/2H5WIIb
Comunicato Stampa http://bit.ly/2H89Z3b
#Dodudì2019 elenco proiezioni, sinossi, schede, trailer, articoli, Riflessi https://goo.gl/k35vUa

Sabato 11 maggio giornata conclusiva a Pescara, al museo Vittoria Colonna, del concorso di cinema documentario #Docudì2019 promosso dall’assessorato alla Cultura del comune di Pescara e dall’’A.C.M.A.
L’appuntamento è alle ore 17:15 per la proclamazione del vincitore della edizione 2019 e dopo, in anteprima regionale, il film Metamorfosi Napoletane di Antonietta De Lillo CHE SARA’ PRESENTE IN SALA

Metamorfosi Napoletane è l’unione del primo ritratto realizzato da Antonietta De Lillo nel 1993, Promessi Sposi, e del suo ritratto più recente, Il Signor Rotpeter, presentato alla 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Due conversazioni profondamente diverse, una con personaggi realmente esistenti e una con un personaggio inventato, ma unite dalla necessità dei loro protagonisti di effettuare una trasformazione radicale su se stessi, una metamorfosi.

INFO
web http://bit.ly/2VOchMU
Facebook http://bit.ly/2VjXPwC
Comunicato stampa http://bit.ly/2vNIoO6

Docudì – concorso di cinema documentario, a cura dell’A.C.M.A. e del Festival del documentario d’Abruzzo, è nato sul modello del “festival diffuso” avendo il suo svolgimento distribuito nell’arco di quattro mesi per offrire al pubblico la possibilità di accostarsi alle tante forme di osservazione e di indagine della realtà nelle quali si articola il linguaggio cinematografico documentaristico, nonché per creare spazi di espressione per quegli autori e quei registi che con intelligenza e coraggio si cimentano nella narrazione e nell’analisi della realtà contemporanea.

#AssociazioneACMA #DocudìConcorsoCinemaDocumentario #AbruzzoDocFestival

Mostra d’arte tri-personale Elementi Visivi

Scritto da COSARTE il . Pubblicato in Arte, Cultura

ELE-MENTI VISIVI è il titolo della Mostra tri-personale d’arte che si terrà dal 17 al 19  maggio 2019 presso lo Galleria incinque nel rione Monti al centro di Roma.

Tre artisti romani con esperienze espositive in Italia e all’estero, decidono di unirsi per proseguire insieme il proprio percorso artistico. Nasce così Ele – Menti Mix Art, un gruppo in cui le varietà espressive e dei contenuti fanno sì che ne esca un connubio avvincente.

L’evento si propone di promuovere l’arte contemporanea attraverso forme artistiche differenti, mettendo a confronto  tre pittori, tre  ‘menti’ contemporanee.

Maurizio Campitelli vive e lavora a Roma. Il disegno, sia quello geometrico che quello artistico, è stata la base formativa del suo lavoro. La sua pittura è  legata alla tradizione espressionistica attraverso luci, colori, ricordi, immagini, stati d’animo.

Simona Gloriani artista romana, titolare dello spazio espositivo Cosarte nel cuore di Garbatella, si interessa tematiche legate all’acqua, alla vita portuale, ai pescherecci, alle darsene, ai depositi navali e infine agli aspetti inerenti l’inquinamento.

Gabriella Tirincanti  pittrice per passione ama i colori  e l’entusiasmo di veder crescere dalla tela bianca un opera che diventa parte di sé e con la quale trasmette le sue emozioni.

Tutti e tre gli artisti hanno esposto in personali e collettive in Italia e all’estero.

Il vernissage si terrà venerdì 17 maggio 2019 dalle ore 18.30 presso la Galleria incinque, Via Madonna dei Monti, 69 (Rione Monti)

Info mostra:

Orari NO stop 10:30 – 22:30 – Ingresso libero

Galleria incinque

Via Madonna dei Monti, 69 (Rione Monti)

Contatti:

Tel. 3290567987 (Simona Gloriani)

Email:

simonagloriani@libero.it

campitelli.maurizio@gmail.com

gabriella.tirincanti@gmail.com

Gli scatti di Maria Pia Severi alla Milano Art Gallery: due chiacchiere con la talentuosa artista

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Dall’11 al 25 maggio 2019 la fotografa modenese Maria Pia Severi esporrà alla Milano Art Gallery in via Ampère 102 (zona piazzale Loreto, MI) una serie di fotografie scattate nelle più belle città d’Italia, tra cui spicca Genova. Durante il vernissage, che si terrà alle 18 di sabato 11 maggio, la Severi presenterà il suo libro fotografico I colori di Genova con il direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e mons. Giovanni Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa.

In vista dell’evento ci siamo tolti qualche curiosità…

  1. I colori di Genova è uno splendido omaggio alla città. Qual era la sua impressione prima di entrarvi? E alla fine del suo tour?

Quando sono andata nel 2013 era la prima volta che la visitavo per un periodo così lungo. Inconsciamente mi venivano alla mente le strofe della canzone “Genova” di Paolo Conte: “ma quella faccia un po’ così/quell’espressione un po’ così/che abbiamo noi prima di andare a Genova”. Suscitava in me un senso di dubbiosa melanconia…

Una volta però arrivata a Genova, illuminata da uno splendido sole che colorava intensamente tutte le cose, mi è apparsa a dir poco bellissima e non me ne sarei più andata.

  1. So che è rimasta colpita soprattutto dalla gente, dalla sua ospitalità, che ha anche stretto amicizia con diversi abitanti dei carrugi. C’è un incontro che ricorda in modo particolare?

Lungo i “carrugi”, gli stretti vicoli che attraversano Genova, e precisamente il Prè, definiti ancora zona degradata e pericolosa, era così tanta la gioia che traspariva dal mio volto e la determinatezza del mio procedere che riuscii a fare amicizia con un gruppo di immigrati che in parte mi scortarono nel mio tour.

Fra i genovesi che mi contattarono di loro iniziativa ricordo in particolare una donna anziana che si fermò accanto a me mentre stavo ammirando, naso in su, un tabernacolo dedicato alla Vergine. La signora mi prese in disparte e mi confidò che un tempo chi si apprestava a partire su una nave per parecchi giorni, commissionava spesso, a seconda dei suoi gusti e delle sue finanze, la costruzione di un tabernacolo dedicato alla Vergine o ai santi, tabernacoli tutti situati in alto sulle vie e chiamati “edicole votive”. Aggiunse anche che a memoria d’uomo non vi sia stato un solo marinaio (fra quelli che fecero edificare tali edicole votive) che non sia poi tornato sano e salvo dal viaggio per mare.

  1. Una delle tappe obbligatorie per tutti: l’Acquario di Genova. Molti dei suoi scatti sono dedicati agli animali marini. Alla luce delle ultime notizie sullo stato degli oceani e dei mari pensa che da Genova possa partire un messaggio positivo per l’Italia?

Certo, le immagini dimostrano che, pur essendo un paesaggio artificiale, l’Acquario dà l’idea di quella pulizia dei fondali che nei mari dovrebbe esserci ma purtroppo non c’è. Tutti sappiamo che i nostri mari sono pieni di plastiche non biodegradabili che purtroppo stanno diventando alimento dei pesci che noi mangiamo. Quindi si impone una legislazione mondiale che metta fine a questo scempio.

  1. Rimane poi il dramma del ponte Morandi e delle zone degradate. Genova ha anche i suoi lati oscuri. Ne ha riscontrati anche nella sua visita?

Per quanto riguarda il ponte Morandi, una storiaccia attualmente al vaglio della magistratura, la notizia positiva è che il ponte è già stato quasi tutto demolito e che (speriamo) presto inizierà la costruzione del nuovo ponte che romperà l’isolamento di una parte consistente della città ridandole nuove prospettive di sviluppo.

Per quanto riguarda le zone degradate e i lati oscuri, non ho trovato né più né meno di quello che ho trovato nelle grandi città con grandi porti, certamente meno della vicina Marsiglia o di Amsterdam o di Amburgo dove, al calar della notte, si rischia di essere derubati o accoltellati a ogni passo.

  1. Qual è l’emozione che le ha regalato questa città e che si porterà sempre appresso?

Premesso che Genova è una città di persone anziane (dato che le scarse opportunità di lavoro fanno fuggire i giovani, molti verso la vicina Versiglia) debbo dire che quelle che ho incontrato si sono dimostrate all’altezza di ragazzi giovani e lucidi ed anzi l’esperienza che hanno acquisito via via li ha resi ancora più colti e interessanti. Mi ricordo di ognuno di loro e delle cose che da loro stessi ho imparato.

  1. Nel libro ci sono diversi ritratti femminili. Come ha scelto i suoi soggetti?

Alcuni per caso, altri recandomi nei bar o nei negozi.

Con una bella dose di sfacciataggine, se chi gestiva tali locali era un uomo, gli chiedevo se dietro le quinte avesse del personale femminile e, se vi era e rispondeva ai miei interessi, prima di tutto chiedevo se era veramente genovese e poi, possibilmente, di non mettersi in posa, ottenendo spesso dei risultati insperati. Molte ragazze sono ritratte tuttavia sorridenti e questo lo devo al fatto che io stessa sorridevo loro fotografandole e, così, contagiandole.

  1. Se adesso si trovasse a Genova e avesse tra le mani la sua macchina fotografica, su cosa punterebbe subito l’obiettivo?

Essendo una cd. “esperta in volti”, nel fotografare i volti cercherei di cogliere come i genovesi vivono questo doloroso momento.

  1. L’11 maggio inaugurerà la sua personale dal titolo I colori di Genova alla Milano Art Gallery: come mai portare Genova a Milano?

Fare una mostra su Genova a Genova in questo momento non ha senso, essendo subissata dai problemi, pertanto quale città meglio di Milano (città a cui io sono molto legata, avendovi vissuto per molto tempo quando ero avvocato) può fare da cassa di risonanza per cercare di aiutare a risolvere i gravi problemi dei genovesi? Si noti che Milano è l’unica città italiana di risonanza europea.

  1. So che da tanti anni conosce il direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, agente di noti personaggi famosi del mondo della cultura e dello spettacolo come Vittorio Sgarbi, Margherita Hack, Francesco Alberoni, e che c’è una grande stima e ammirazione da parte del direttore nei suoi confronti. Come e quando vi siete conosciuti?

Prima di tutto debbo ribadire, nei confronti del direttore, la reciprocità della mia stima e amicizia nei suoi confronti.

Ci siamo conosciuti per la prima volta circa vent’anni fa, alla Galleria 56 di Bologna, dove mi pregio anche di aver conosciuto per la prima volta Vittorio Sgarbi, al quale devo anche la disinteressata prefazione di alcuni miei volumi, oltre che alla presentazione di molte delle mie mostre.

Avendo col dr. Nugnes un rapporto fraterno e avendo questi una conoscenza da vicino delle mie opere, egli mi ha aiutato a crescere professionalmente organizzandomi mostre ed eventi in tutto il mondo.

Genova alla Milano Art Gallery: la fotografa Maria Pia Severi presenta il ritratto della città

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Si accende con I colori di Genova la Milano Art Gallery, sita in via Ampère 102, a Milano. La presentazione del libro dedicato alla città ligure dalla fotografa Maria Pia Severi si terrà qui, in zona piazzale Loreto, dall’autrice stessa, coadiuvata da un trio di esperti. Il direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa saranno infatti presenti sabato 11 maggio per l’inaugurazione della mostra omonima. Il brindisi iniziale è previsto per le 18, dando il via così a una vera e propria immersione tra le pagine fotografiche de I colori di Genova.

Ad accompagnare il pubblico nella descrizione dei luoghi genovesi e dei volti incontrati per i carrugi, gli scatti della Severi verranno proiettati su uno schermo, mentre le pareti della galleria ospiteranno ulteriori foto della nostra, derivanti da altre sue ricerche.

Originaria di Carpi, Maria Pia Severi vive oggi a Modena, dove ha esercitato la professione di avvocato. La fotografia è sempre stata per lei una passione capace di suscitare un continuo interesse, dimostrato dalle numerose sue pubblicazioni. I colori di Genova costituiscono infatti il quattordicesimo volume di fotografie d’arte dedicato a una città.

Al quesito sul perché esponga i suoi scatti di Genova a Milano, la fotografa modenese risponde prontamente: «Fare una mostra su Genova a Genova in questo momento non ha senso, essendo subissata dai problemi, pertanto quale città meglio di Milano (città a cui io sono molto legata, avendovi vissuto per molto tempo quando ero avvocato) può fare da cassa di risonanza per cercare di aiutare a risolvere i gravi problemi dei genovesi? Si noti che Milano è l’unica città italiana di risonanza europea».

Da sempre attenta alle espressioni, essendo esperta nel ritrarre i volti, Maria Pia Severi è riuscita a cogliere ne I colori di Genova l’anima e il cuore della città lasciandosi contagiare dallo spirito della gente, entrando senza timori in contatto con la loro quotidianità. Dalle sue foto si potrà essere accarezzati da quel soffio di vita che fa vibrare di emozioni Genova stessa.

La personale fotografica sarà visitabile fino al 25 maggio 2019, tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, eccetto la domenica. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 02 76280638, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it

Mostra collettiva PICCOLE EMOZIONI ESTIVE

Scritto da COSARTE il . Pubblicato in Arte, Cultura, Italia

Il 10 maggio 2019 si apre la terza edizione dell’esposizione Collettiva d’arte di opere di piccole dimensioni.

Durante la mostra ‘Piccole Emozioni estive’, che  si terrà dal 10 al 25 Maggio 2019 presso la galleria Cosarte spazio espositivo nel cuore di Garbatella, saranno esposte piccole opere d’arte dove ogni artista sarà libero di esprimersi con l’unico vincolo delle dimensioni.

La rassegna è un’occasione per poter ammirare una panoramica dell’attività artistica contemporanea attraverso l’esposizione di sei piccole opere che ogni artista proporrà al pubblico come una bacheca narrativa.

L’intento è quello di dimostrare che la bellezza di un opera non è solamente data dalle dimensioni ma dalla energia emozionale che un creativo riporta nel proprio lavoro, la capacità di trasmettere anche in piccole superfici emozioni a chi le osserva.

A volte i piccoli formati passano inosservati rispetto alle grandi tele, nonostante molti capolavori del passato ci stupiscano per quanto siano piccoli rispetto al nostro immaginario.

Gli artisti ci mostreranno le proprie ricerche di lavoro, espresse con disegni, acquerelli, pastelli e dipinti di vario genere su tela, vetro, ceramica.

Le opere in mostra potranno essere vendute dagli artisti ad un ‘piccolo’ prezzo prefissato con l’intento di avvicinare l’arte al pubblico. Una piccola opera può essere un’ottima idea per un regalo artistico.

Il vernissage si terrà venerdì 10 maggio 2019, a partire dalle ore 18.30.

Artisti partecipanti:

Paola Abbondi – Fabio Berlenghini  – Giorgia Catapano – Alessandra Chiappetta – Sandro Cordova – Anna Cunicella – Roberto Fantini – Daniela Ferri – Simona Gloriani – Marilena La Mantia – Maria Grazia Lunghi – Lina Marocchini – Stefania Santi – Gabriella Tirincanti

Info mostra:

Orari:

Martedì e Giovedì dalle 16.00 alle 20.00

Lunedì, Mercoledì e Sabato

dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.30

Venerdì 17 maggio CHIUSO

Ingresso libero

COSARTE Spazio Creativo

Via Nicolò da Pistoia, 18 – Roma (Garbatella)

Contatti:

Tel. 3290567987 (Simona Gloriani) – 06/64010660

Email: cosarte@libero.it – Pagina Facebook: Cosarte Spazio Creativo