Occhiali Sempre più Utilizzati per il Total Look

Scritto da florencetours il . Pubblicato in Aziende, Lifestyle, Moda

Gli occhiali al di là del loro utilizzo per migliorare la vista sono oggi diventati una vera moda con tanto di collezioni che i brand più importanti presentano regolarmente con cadenza stagionale come qualsiasi altro ambito che si identifica come accessorio di moda.
Per verificare ciò basta entrate in qualsiasi negozio di ottica Firenze, Milano, Roma o di qualsiasi altra grande città italiana per rendersi conto degli innumerevoli modelli di montature presenti e suddivisi generalmente per il brand di riferimento, una varietà di forme, colori e materiali sempre rinnovata che propone stili classici e innovativi per andare incontro ai gusti più diversi.
Parallelamente al progresso fatto nell’ambito dell’innovazione di lenti sempre più adatte e precise a correggere qualsiasi difetto della vista, i marchi più famosi fanno affidamento su stilisti e designer di alto livello che con un lavoro costante cercano forme sempre diverse per accontentare i gusti di tutti e allo stesso tempo fornire montature comode e adattabili a qualsiasi esigenza funzionale ed estetica.
Gli occhiali oggi non sono più visti come uno strumento che si limita a correggere un difetto ottico ma piuttosto un accessorio da aggiungere al nostro look nel quale chi li indossa cerca anche uno stile che caratterizzi il proprio look secondo i propri canoni estetici.
Siamo lontani dall’epoca in cui indossare gli occhiali era ritenuto un diminutivo della bellezza della persona, al contrario oggi ci sono persone che indossano occhiali di moda con lenti del tutto neutre per il solo gusto di poterli sfoggiare come accessorio di moda.
Accanto ai tradizionali brand dell’ottica oggi si assiste ad un continuo aumento delle aziende grandi e piccole che cercano di conquistare un settore di vendita particolarmente interessante.
L’interesse che il mondo dell’ottica ha suscitato come moda ha permesso ai negozi di ottica di resistere anche alla maggiore diffusione che gli occhiali da vista e non hanno avuto anche sui banchi di altre attività come i centri commerciali e le farmacie.

Miriam Galanti ha incantato il red carpet della Festa del Cinema di Roma sfoggiando tre look molto accattivanti

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Lifestyle, Moda

Miriam Galanti è stata tra le attrici che ha riscosso maggiore successo, tra i fotografi e non solo, sul red carpet della Festa del Cinema di Roma sfoggiando tre look perfetti per l’occasione.

Dall’abito lungo di pizzo nero trasparente con effetto vedo non vedo (KUEA), a quello di seta verde corto (Celeste Pisenti) concludendo con un vestito principesco azzurro con corpetto nero trasparente con motivi floreali (KUEA).

Prossimamente l’attrice sarà protagonista del film “Scarlett” diretto da Luigi Boccia ed interpretato anche da Ivan Castiglione e Loredana Cannata. Il film prodotto dalla DreamWorld Movies di Luigi De Filippis, racconta la storia di Giulia, una scrittrice di successo che decide di intraprendere un viaggio per risolvere un problema che le sta molto a cuore. Durante il lungo tragitto in macchina capiamo che questa giovane donna ha un passato difficile, è fondamentalmente sola e con questa partenza improvvisa sta mettendo a repentaglio tutto ciò che nella propria vita, con grandi sacrifici, ha costruito.

All’improvviso qualcosa accade: la macchina sembra prendere il controllo su Giulia obbligandola a commettere azioni folli e pericolose. Realtà o immaginazione?  La macchina è viva, come sostiene Giulia, o la giovane è vittima della propria pazzia?

CONCEPT39 – Moda uomo Collezione Autunno-Inverno 2018/2019

Scritto da Concept39 il . Pubblicato in Aziende, Beauty & Wellness, Lifestyle, Moda, Nuovo Sito Web

Felpe colorblock, bomber anni Novanta e cappotti tartan look

(Prato, 28 Settembre 2018). Da oggi online su concept39.com la nuova collezione autunno-inverno di Concept39, brand di moda maschile e negozio online di abbigliamento uomo. Disponibile adesso sull’online store, la collezione A/I-2018/19 riflette sui concetti della moda contemporanea per offrire ai propri visitatori idee di stile per la stagione più fredda.

L’idea di felpa come indumento prediletto per l’autunno è ciò che ci ha spinto a sperimentare sui concetti di Colorblock e Barocco con tessuti e tagli attualissimi.

Creatività e moda stanno alla base dell’ideazione della creazione della nuova collezione. Così, felpe oversize a blocchi di colore convivono con fantasie neo barocche e monocromo.

Alla collezione di felpe si aggiunge una new-entry: Maglioni. Lo stile di Concept39 si allarga verso il settore maglieria, con capispalla e cardigan caldi e morbidi in lana e acrilico. Il top-trend teschi e skull si ripete come dettaglio anteriore, così come il concetto di blocchi di colore.

La collezione Giubbotti si amplia: i nuovi arrivi dei bomber con applicazioni e zip stile anni Novanta, e i double face, sono tra le scelte di stagione più street. Uno stile meno urban e più casual è ricercato nei giubbotti parka dalle tonalità più scure, con pelliccia sintetica, caratterizzati da linee essenziali e plain.

Sulle linee casual e contemporary la collezione di Cappotti si arricchisce con l’eleganza dei doppiopetto Cammello e fantasia Tartan, a completamento delle novità della collezione invernale 2018/19.

COLLEZIONE AUTUNNO/INVERNO-2018/2019 ORA ONLINE

www.concept39.com

Occhiali da Sole Perchè Comprarli nei Negozi di Ottica Evitando le Bancarelle

Scritto da florencetours il . Pubblicato in Aziende, Beauty & Wellness, Moda

Gli occhiali da sole sono entrati a far parte del normale look di molte persone sia in estate che in inverno, ne esistano di tutte le forme e colori e i grandi brand del settore si impegnano in continuazione per migliorarne oltre che l’aspetto estetico anche la qualità delle lenti per proteggere in modo sempre più completo la salute della vista.
Basta entrare in un ottica Firenze o di qualsiasi altra città per rendersi conto che sia i modelli da donna che da uomo sono tantissimi e per tutti i gusti.
La maggioranza degli italiani sa bene che acquistare un paio di occhiali da sole è un acquisto che necessita la qualità e la competenza di un negozio di ottica che dia la garanzia di qualità necessaria per quanto riguarda l’idoneità e la sicurezza delle lenti che devono schermare gli occhi dagli effetti nocivi dei raggi solari.
Fortunatamente non sono molti quelli che acquistano occhiali da sole privi di garanzie sulla qualità delle lenti come accade per quelli che vendono venduti sulle bancarelle, anche se rispetto ad un negozio di ottica i prezzi sono molto più economici non è consigliabile acquistarli.
Portare occhiali da sole che non sono idonei a schermare in modo adeguato gli occhi dagli effetti nocivi dei raggi solari è peggio che non indossarne alcuno, questo perché avremo la sensazione di essere protetti e per questo si crea la tendenza ad esporsi maggiormente.
L’esposizione degli occhi ai raggi solari, anche se non in tutti i soggetti, può portare a gravi danni agli occhi alcuni dei quali anche permanenti, congiuntiviti e cheratiti sono le reazioni più comuni e immediate.
Questo genere di danni agli occhi causati dall’utilizzo di occhiali da sole non idonei sono molto evidenti e fastidiosi ma non sono tra i più gravi in quanto è possibile curarli per mezzo di cure adeguate.
Nonostante ciò queste malattie agli occhi possono essere anche
La congiuntivite è un’infiammazione dell’involucro dell’occhio che causa gonfiore, arrossamento, bruciore e prurito, la cheratite è invece una disidratazione della cornea molto fastidiosa e dolorosa che porta ad un eccessiva secchezza agli occhi che nei casi peggiori può condurre alla fotofobia, una malattia che causa una vera e propria difficoltà a tenere aperte le palpebre.
Una condizione in cui gli occhiali da sole di qualità sono veramente importanti per proteggere gli occhi è quando i raggi solari diventano ancor più pericolosi in condizioni di forte riverbero del sole, ovvero quando arrivano ai nostri occhi riflessi accecanti che non solo provocano fastidio a vedere ma nello stesso tempo colpiscono la retina creando danni che possono diventare permanenti.

Chiara Indino vince la 28^ edizione del World Top Model Italia

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Italia, Moda

Si è svolta nella magica cornice del Salento, presso La Casarana Wellness Resort diretta dal 2011 dal manager Dott. Matteo Alibrando, la Finale Nazionale di World Top Model Italia, il prestigioso concorso di bellezza che, giunto alla sua 28esima edizione, si conferma tra gli eventi più importanti della Fashion Industry sia a livello nazionale che internazionale, di cui la Finale Mondiale si terrà il 15 dicembre in Cina.

Nel corso della serata, organizzata da Fiore Tondi e condotta dall’attrice Miriam Galanti, prestata per l’occasione alla conduzione insieme con Simone Ripa, hanno sfilato 35 ragazze bellissime, alternandosi nelle uscite con abiti di stilisti di alta moda, tra cui Kuea, Eva Luna, Axa Moda e Luigina Epifani.

Moltissimi gli ospiti che si sono alternati sul palco, tra cui il cantante internazionale Gabriel Valenzuela e il gruppo eccellenza della Puglia nel ballo tipico del Salento “Pizzica”, accompagnati dalle note del maestro Roberto Esposito.

La romana Chiara Indino si è aggiudicata il titolo di finalista conquistando la giuria formata dal suo presidente Luigi De Filippis, produttore della DreamWorldMovies di cui è imminente nelle sale l’uscita dell’ultimo film “Scarlett” (regia Luigi Boccia, protagonista Miriam Galanti); l’attore e regista Gilles Rocca, Stefano Mosetti ( generale manager Kyani); L giornalista Carolina De Laurentiis, Giuseppe Leanza, l’imprenditore Luigi Ciotola ed altri.

Quest’anno è stata lanciata una novità importante, ovvero la possibilità per tutte le modelle di formarsi gratuitamente presso l’accademia di world Top Model per avere pari opportunità di lavoro sulla base di regole vere ed emozioni positive per tutti.

La finalista insieme alle altre concorrenti di chi rappresenteranno le 50 nazioni presenti all’evento in Cina, combatterà per portare il titolo mondiale in Italia. Si ringraziano gli sponsor: COTRIL, Fleuresse, Catfox, park Hotel Imperial, Caldea, El Periodic, Renault e Casarana.

I motivi per acquistare un anello di diamanti

Scritto da Caterina Rossi il . Pubblicato in Lifestyle, Moda

Acquistare un gioiello è sempre un impegno. Questo non è dovuto solo al prezzo che in certi casi può essere molto oneroso visti i preziosissimi materiali di cui è fatto. Bisogna in ogni caso considerare la simbologia che sta dietro alla fatturazione del gioiello che si intende prendere, soprattutto se è un regalo che vuole simboleggiare una occasione speciale come ad esempio un fidanzamento. Per fortuna sono presenti diverse convenzioni a proposito, per un fidanzamento si è soliti prendere un  anello di diamanti.

In questo articolo ci occuperemo di descrivere le principali tipologie di anelli per fidanzamento con diamanti e inoltre altri anelli veramente particolari con questa pietra preziosa.

Solitario, Eternity, Riviere: quale anello di diamanti da fidanzamento scegliere?

Tutti gli anelli di fidanzamento solitamente hanno uno e più diamanti incastonati.  Questo non vuol dire però che  tutti questi anelli  siano uguali fra loro; oltre alle differenze tra i modelli si deve considerare che esistono 3 stili totalmente diversi in cui questi diamanti sono inseriti nell’anello.

Gli anelli solitario, come si può dedurre dal nome, hanno un solo diamante posizionato sul lato superiore del gioiello. In questo modi essi hanno un aspetto più classico e la preziosità dell’anello è racchiusa in un solo posto. Dal punto di vista simbolico il solo diamante vuole riferirsi all’unicità e l’eternità dell’amore di cui è suggello.

Le fedi Riviere invece presentano tutta una serie di diamanti incastonati in una posizione meno separata dal resto dell’anello se le si confronta con gli anelli solitario. Questa loro peculiarità distribuisce la preziosità e la brillantezza in un’area superiore.

Infine si può optare per le fedi Eternity che sono fatte in modo da avere dei diamanti incastonati direttamente all’interno di tutta la circonferenza dell’anello. In questo modo essi tendono ad avere un aspetto più discreto ed è anche più semplice indossarli in qualsiasi occasione, dato che non presentano nessuna incastonatura in rilievo.

Come è composto un anello di diamanti?

Un anello con al suo interno diamanti non è solo legato alla simbologia di suggello di fidanzamento; si possono trovare anelli di diamanti di tutte le occasioni.  Una prima cosa da considerare prima dell’acquisto sono i carati del diamante; essi sono l’unità di misura del peso della gemma e, ovviamente, più alti sono più altro è il prezzo del gioiello.

Gli anelli di diamanti solitamente sono realizzati in oro bianco. Questo perché la gemma è trasparente e a livello cromatico tende a lavorare meglio con la brillantezza di tipo lunare, a cui appartengono i metalli preziosi come argento, platino e oro bianco.

Tuttavia sono disponibili diversi modelli che invertono un po’ questa tendenza e offrono un anello di diamanti realizzato in oro giallo o rosa oppure con l’unione di due cromaticità con anelli che hanno una parte in oro giallo e una in oro bianco.

In ogni caso acquistare un anello di diamanti significa sempre ottenere un gioiello tra i più preziosi ed in grado di arricchire gli outfit più eleganti con il suo scintillio.

Prima di andare in gioielleria consigliamo di visitare un sito online di vendita gioielli in modo da poter quantomeno farsi un idea dei tipi di anello di diamanti disponibile prima di procedere all’acquisto.

Consigli per l’acquisto di un bracciale Tennis

Scritto da Caterina Rossi il . Pubblicato in Aziende, Lifestyle, Moda

Nell’abbigliamento ogni dettaglio è importante. Per questo per un outfit ben realizzato è necessario pensare anche ai migliori accessori da abbinare. In questo i gioielli svolgono il ruolo principale, soprattutto nel caso dell’abbigliamento femminile. Essi con la loro brillantezza riescono a rendere più preziosa qualsiasi combinazione di vestiti. Ad esempio i bracciali possono donare eleganza soprattutto agli abbinamenti scamiciati. Di questi se ne può trovare una notevole varietà e quindi si può scegliere il tipo di bracciale che più concorda con lo stile del resto dell’outfit.  Ci sono anche dei rari casi di gioielli che per la loro semplicità possono essere abbinati a quasi ogni tipo di abbigliamento elegante. Un classico esempio di ciò può essere ad esempio un classico bracciale Tennis.

Le caratteristiche del bracciale tennis

I bracciali Tennis hanno un design molto essenziale. Essi sono una cinta in oro bianco con moltissime pietre preziose incastonate. Questo loro aspetto li rende forse non molto vistosi ma eleganti. Bisogna anche considerare che un bracciale Tennis mette sul tavolo molta personalizzazione. Le gemme incastonate sono infatti del tutto personalizzabili e,  anche se il classico bracciale tennis è fatto con diamanti di taglio brillante, è possibile trovarne anche alcuni con diamanti neri. Non sono escluse nemmeno altre pietre preziose visto che ad esempio esistono bracciali parzialmente o interamente decorati con zaffiri e rubini per un tocco di colore in più nello stile intramontabile dei bracciali Tennis.

Visto il loro design modulare, un altro vantaggio di questi bracciali è la loro praticità. Nel caso essi abbiano una circonferenza troppo amplia o stretta, basterà aggiungere o rimuovere qualche celletta per portarli alla giusta misura.

Inoltre la doppia chiusura di sicurezza è in grado di assicurare che essi non cadano e stiano belli saldi sul polso.

Come abbinare un bracciale Tennis

Un altro aspetto importante dei bracciali tennis è il loro materiale. Essi sono fatti di oro bianco, un materiale che è molto prezioso e al tempo stesso molto abbinabile. Nella classica diade che distingue tra i gioielli solari, dai colori più vivaci e quelli lunari più sobri un bracciale Tennis figura nei secondi. In questo senso esso è più facilmente in armonia con un outfit dai colori freddi, ma ci possono essere eccezioni a questo. Infatti se si prende un bracciale Tennis con pietre preziose può risultare di buon effetto indossarlo con vestiti dello stesso colore della gemma. Visto poi che esso è un gioiello più sobrio di un equivalente fatto in oro giallo si può in realtà abbinarlo con quasi tutti i tipi di outfit. Esso può impreziosire un abito non solo nelle occasioni più formali, ma anche nella vita quotidiana, rendendolo così un bracciale molto versatile.

In conclusione ci sono dei motivi fondati per cui i bracciali tennis sono diventati dei classici dei gioielli.

Essi infatti hanno da loro una incredibile funzionalità ed eleganza. Gioielli preziosi ma pratici, acquistare un bracciale Tennis significa comprare un accessorio di design che può essere usato ogni giorno e dalla forma che sarà sempre fresca e alla  moda.

Citizen automatico: un tecnologico orologio di design

Scritto da Caterina Rossi il . Pubblicato in Aziende, Moda

Poter misurare il tempo è un qualcosa di essenziale in questa nostra società.  Infatti, come è noto, l’importante è riuscire ad avere la massima efficienza e poter fare più cose possibili nel minor tempo possibile, non ci può essere nemmeno un secondo sprecato. Per questo gli orologi sono un accessorio che rimane ancora insuperato in questa era della tecnica. Esistono una varietà pressoché infinita di marche e modelli di orologi e uno deve considerare diversi fattori qualora ne voglia comprare uno come materiale, modalità di funzionamento, colore e anche il prezzo. Del resto si può acquistare un orologio a partire da una cinquantina di euro ma alcuni modelli possono arrivare a costare anche decine di migliaia di euro, in quanto sono creati con cura artigianale e hanno diverse soluzioni tecniche all’avanguardia. Esistono anche degli orologi che, pur non costando quanto un’utilitaria, al loro interno hanno diversi ritrovati innovativi. Uno di questi è l’orologio Citizen automatico.

I Citizen automatici e la tecnologia eco-drive

Citizen è una marca di orologi  che da più di venti anni ricerca nuove soluzioni tecniche per poter creare un orologio con minor impatto ambientale possibile.

Questo impegno per l’ambiente ha portato allo sviluppo di una tecnologia chiamata eco-drive.

Gli orologi Citizen dotati di questa tecnologia sono particolarmente ecologici perché, un po’ come se fossero delle novelle meridiane, sono in grado di funzionare grazie al sole. Il quadrante di questi orologi infatti è fotosensibile e si ricarica grazie all’energia solare. Novelle meridiane, ma sicuramente più tecnologiche e sviluppate, prima di tutto perché dispongono di una batteria che gli permette di accumulare l’energia assorbita e inoltre l’assorbimento di luce è talmente efficiente che può essere effettuato anche con fonti di illuminazione meno forti come la luce lunare o artificiale.

Il design di un Citizen automatico

Questa tecnologia eco-drive viene incorporata nella maggior parte degli orologi Citizen, ma esistono alcuni modelli che non la possiedono. Questo in realtà non preclude molto la loro efficienza ecologica, infatti nemmeno in questi casi è necessario sostituire la batteria. Questi orologi infatti sono automatici, in particolare  si ricaricano con i movimenti del polso di chi gli indossa.

Il modello standard di Citizen automatico è un orologio molto elegante, fatto interamente di acciaio, sia cassa che bracciale.  Il case all’interno riesce a conservare un design essenziale non esponendo un numero per ogni ora tranne che per le 12 e le 6. Tuttavia dispone anche di un contatore a lato che visualizza il tempo in un formato di 24 ore, offrendo così un modo veloce per controllare l’ora.

Il vetro che ricopre la cassa la rende del tutto ermetica e impermeabile e inoltre è vetro zaffiro temperato in grado di resistere senza incrinarsi anche in pressioni pari a 10 volte quella dell’atmosfera terrestre.

In conclusione la scelta di un orologio è sempre particolarmente difficile e il consiglio generale per scegliere è informarsi sulle peculiarità dei modelli di cui si è interessati.  I  Citizen automatici si contraddistinguono tra tutti gli altri prima di tutto per il loro impegno ad offrire un orologio più ecologico possibile. Questo per l’utente significa che qualsiasi orologio Citizen non dovrà mai avere la batteria sostituita, sia che disponga della tecnologia eco-drive, o di qualche altro modo di essere automatico. Inoltre offrono uno stile elegante e classico che li rende degli orologi adatti ad essere indossati in qualsiasi occasione.

Il nuovo re del venerdì: intervista a Salvatore Castellabate, una vita dedicata all’intimo

Scritto da roxravalli il . Pubblicato in Aziende, Moda

Se c’è qualcosa a cui – anche in tempi di crisi – la gente non rinuncia è quella di indossare intimo di qualità. Donne e uomini vogliono ancora sentirsi gratificati sapendo di poter avere nel proprio cassetto sufficienti scorte di maglie intime, slip e calze, per far fronte alle più disparate evenienze, come la mentalità insegna. Se si può rinunciare alle grandi firme e ai materiali lussuosi che almeno si salvi la qualità e ci si possa concedere il piccolo sfizio di indossare prodotti made in Italy.
La maglietta della collezione di due anni fa si può ancora sfoggiare senza problemi ma almeno la biancheria deve essere in ottimo stato: è proprio cavalcando l’onda di questa mentalità che Salvatore Castellabate, una vita dedicata alla produzione e al commercio dell’intimo, ha deciso di scommettere sull’outlet Lucas Intimo Distribution.
Il punto vendita ubicato in via di Salsola, 5 (zona Villaggio Artigiani) dal 2005 è diventato un punto di riferimento per la clientela attenta al rapporto qualità–prezzo e che ama fare shopping scegliendo tra una vasta gamma di articoli all’altezza di ogni esigenza. Nel corso del tempo però, Salvatore si è accorto che per fidelizzare il cliente non è sufficiente il classico volantino promozionale: guidato dai suoi studi in Economia Aziendale e dal suo carattere estroso e carismatico, Salvatore si è lanciato in una nuova scommessa: “quel pazzo venerdì”, una giornata di promozioni con cadenza settimanale che ha avuto un successo esponenziale a tal punto da volerla replicare per una settimana intera – la “Settipazza” – che si concluderà con i festeggiamenti dei suoi quarant’anni nel cortile aziendale.
Ci ha svelato tutti i dettagli in questa intervista in esclusiva.

Come ti avvicini a questa professione?
Inevitabilmente: sono cresciuto in una famiglia di produttori e commercianti di biancheria intima, ho vissuto in azienda e per l’azienda. Un giorno – per puro hobby – decisi di sperimentare l’apertura di un outlet di settore per offrire al nostro territorio un ulteriore sfogo distributivo: da quel momento il progetto è diventato un punto fondamentale della mia vita professionale e personale in cui, quotidianamente, continuo ad investire risorse fisiche, mentali ed economiche.

Come ti distingui dai tuoi competitors a livello locale?
La nostra esperienza nel settore nasce prima a livello produttivo: questo significa che conosciamo dettagliatamente ogni componente della manifattura. Questa conoscenza si traduce in competenza e professionalità con cui possiamo consigliare e servire i nostri clienti al meglio, senza nessuna differenza di target price. Un aspetto che oggi viene molto apprezzato perché anche il cliente in prima persona desidera essere un consumatore consapevole, pur avendo sempre un occhio di riguardato per il prezzo finale. E poi puntiamo sempre sulla gentilezza e la gratificazione degli acquirenti che – non dobbiamo dimenticare – sono comunque coloro che ci permettono di guadagnarci da vivere, il nostro modus operandi non cambia anche nei confronti di chi non compra nulla. Pertanto, profonda conoscenza del prodotto e costante cordialità sono i miei standard per differenziarmi nel settore.

Qual è il tuo cliente tipo?
Sicuramente il cliente che è molto legato al rapporto qualità – prezzo: chi ci sceglie sa di poter contare su una consulenza efficiente che gli permetterà di acquistare il meglio di quello che si era proposto. Il target spazia dai 35 ai 50 anni e comprende acquirenti single e famiglie con bambini. Con il nostro assortimento variegato di prodotti e di prezzi siamo in grado di soddisfare le più disparate esigenze.

Quali sono i settori e i brand su cui hai scelto di puntare?
Il nostro settore principale è l’intimo a cui abbiamo affiancato anche la calzetteria, la pigiameria e la biancheria per la casa: abbiamo deciso di puntare su settori affini perché offrire un ampia scelta è fondamentale per soddisfare il cliente. Siamo rivenditori di brand molto famosi nel campo dell’intimo come Jadea, Nottingham e Cotonella, tanto per citarne alcuni. Tuttavia cerchiamo anche di consigliare prodotti di marchi meno noti: con questo, non vogliamo screditare l’importanza e il valore dei marchi più importanti, ma semplicemente consigliare un’alternativa in cui noi stessi crediamo. Si tratta di prodotti che hanno una qualità intrinseca poiché trattasi di aziende made in Italy, merce rara in questo periodo soprattutto nel mondo manifatturiero. Non è poi da sottovalutare l’influenza che il marketing ha sul costo finale del prodotto: ecco perché rivendere prodotti meno pubblicizzati ci consente di offrire il giusto mix di qualità e di prezzo.

Qual è, secondo te, il valore aggiunto della tua azienda?
Innanzitutto l’assortimento: il nostro punto vendita non è ubicato in una zona centrale ma in una zona periferica, per questo cerchiamo di offrire prodotti e prezzi differenziati che consentano al cliente che viene appositamente a trovarci in auto, la possibilità di fare shopping senza sentirsi limitato. Il cliente può spaziare dagli acquisti personali a quelli per la sua famiglia e può persino scegliere prodotti di biancheria per la casa, altro assortimento inserito di recente che ha riscosso un ottimo successo. Non posso poi non citare il mio staff, con cui ogni giorno cerchiamo di portare avanti un perfetto lavoro di squadra: professionalità, efficienza e cordialità sono i modi con cui ci approcciamo ogni giorno al nostro lavoro senza perdere di vista il fatto che dobbiamo essere sempre pronti a migliorarci o ad intervenire su eventuali criticità.

Quel “pazzo venerdì”: da preludio del week end a giornata dedicata allo shopping. Svelaci qualche dettaglio…
Era un giorno di febbraio e convocavo in riunione il mio staff: ero alla ricerca di un modo simpatico per attirare la clientela. Avevo notato infatti che, i clienti, gradivano un coinvolgimento emotivo che andava oltre l’offerta promozionale asettica tipica del franchising, della grande distribuzione e della vendita online. Ho pensato quindi di valorizzare nuovamente il rapporto personale con il cliente, coccolando attraverso un evento dedicato. Il giorno scelto non è stato casuale: il venerdì è stato anche un modo di proporre un’alternativa alla consolidata abitudine locale di recarsi al mercato con l’intento di fare “buoni affari”. Il “pazzo venerdì” infatti è un’occasione per cambiare e scoprire i vantaggi offerti anche dalla nostra realtà commerciale. L’invito arriva al cliente in maniera personale, attraverso un video in cui sono io in prima persona ad illustrare la giornata e le offerte promozionali previste. Un’idea simpatica e coinvolgente che ha avuto successo a tal punto da volerla replicare per una settimana intera con la “Settipazza”.

Che cosa devono aspettarsi clienti e amici dalla tua nuova idea, la “Settipazza”?
L’idea è nata dal fatto che, nella settimana che va dal venerdì 20 luglio al successivo venerdì 27 luglio, si realizzeranno una serie di eventi che si intrecciano da un punto di vista commerciale, personale ed emotivo: si comincia venerdì con il consueto appuntamento e si prosegue con sette giorni di offerte promozionali che comprenderanno un vasto assortimento di prodotti. Si concluderà in bellezza giorno venerdì 27 luglio, il giorno del mio compleanno, nonché giorno in cui si verificherà l’eclissi lunare più lunga del secolo: per l’occasione infatti, oltre alle consuete aperture mattutine effettueremo un’apertura pomeridiana straordinaria dalle ore 18 alle ore 22, in cui accoglieremo amici e clienti con un buffet e della musica live per trascorrere insieme una serata estiva diversa dal solito. L’occasione si presta anche per celebrare i miei quarant’anni e brindare alla conclusione di una settimana ricca di eventi con tutti coloro che desidereranno partecipare.
Infine, quale consiglio daresti a chi vuole intraprendere questa professione?
Il mio consiglio per chi desidera lavorare in questo settore è quello di armarsi di tanta forza di volontà accompagnata da una buona dose di coraggio: il periodo storico non è dei più facili, pertanto sono necessarie tanta determinazione e perseveranza, accompagnate da quel pizzico di sana follia che non gusta mai. Non arrendersi alle prime difficoltà che il settore dell’intimo – ma non solo – può presentare: questo è un monito valido per tutti i settori e soprattutto per chi desidera svolgere la professione autonoma. L’ingrediente fondamentale per riuscire però è la passione: bisogna amare quello che si fa. Per sopravvivere alla concorrenza poi bisogna puntare sulla personalizzazione dell’offerta: è importante riuscire a trasmettere i propri valori per differenziarsi dalla standardizzazione odierna. Infine, non bisogna mai dimenticarsi che prima del prodotto appetibile e delle competenze professionali, ciò che premia sono l’educazione, il rispetto, la riconoscenza verso il cliente che ti ha scelto. E il sorriso, che spesso il cliente ha bisogno di ricevere, perché l’esperienza dell’acquisto non si esaurisce con il prodotto in sé ma è una somma di fattori che ci permette di renderla unica.

Premio Canaletto: il riconoscimento che Spoleto Arte conferisce al talento

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Moda

A tutti gli artisti, professionisti e imprenditori che si sono distinti per i loro meriti artistici il comitato di Spoleto Arte ha conferito il prestigioso Premio Canaletto. Attività e talento sono stati riconosciuti da importanti personalità del mondo della cultura, tra cui il critico Vittorio Sgarbi, il soprano Katia Ricciarelli, Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, Luigino Rossi dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, il manager della cultura Salvo Nugnes e altri ancora.

Diversi per stili, età e provenienza, non solo settoriale, i premiati che dalla cerimonia alla Scuola Grande di San Teodoro – avvenuta durante l’esposizione Il Carnevale dell’Arte a Venezia – a oggi si sono visti conferire l’esclusivo riconoscimento sono un gruppo eterogeneo. Eccone i nomi: Ass. Monsignor Ermenegildo Fusaro, Walter Accigliaro, Gianni Balzanella, Yasmina Barbet, Gianfranco Bartolomeoli, Olga Belsito, Arturo Berlati, Lisa Bertè, Fabrizio Berti, Aase Birkhaug, Margherita Blonska Ciardi, Paola Bona, Cinzia Bulone, Brigitte Cabell, Giulietta Calzini, Monica Campanaro, Giovanna Capararo, Roberto Cardone, Margherita Casadei, Rosanna Cecchet, Daniela Cicognini, Mauro Cominoli, Maria Pia Contento, Aurora Bonanno Conti, Emanuela Corbellini, Domenica Cosoleto, Felice Cremesini, Milena Crupi, Antonio D’Antini, Giovanna Da Por, Gino Dalle Luche, Rina Del Bono, Daniela Delle Fratte, Giovanna Demegni, Amalia Di Domenico, Jacqueline Domin, Markus Markovic Dragan, Italo Tancredi Duranti, Mimmo Emanuele, Chiara Maria Francesca Fassari, Stefania Fietta, Gabriele Franceschetti, Wenjun Fu, Giuliana Maddalena Fusari, Sergio Gandossi, Maria Giachetti, Roberto Giacco, Angela Giovanetti, Rosangela Giusti, Stefano Grasselli, Irene Nunzia Grieco, Valeria Grinfan Toderini, Maria Franca Grisolia, Guillermina Guikni Rivera, Kathleen Marghaert Charity B. Hernandez, Stephanie Holznecht, Nadia Latilla, Massimo Mariano, Maura Manfrin, Angiolina Marchese, Lino Marchitto, Federica Marin, Tiziano Martelli, Gabriella Martino, Silvana Mascioli, Grazia Massa, Raffaele Mazza, Barbara Melcarne, Carla Moiso, Karin Monschauer, Moris, Giuseppe Oliva, Lucio Palumbo, Antonio Pamato, Agnes Parcesepe “Agili”, Francesco Passero, Giuseppe Persia, Sara Pezzoni, Maria Petrucci, Nicola Pica, Daria Picardi, Andrea Pitzalis, Sigrid Plattner, Dannie Praed,Emanuela Raneri, Sergio Rapetti, Anna Reber, Piero Ricci, Simona Robbiani, Simona Sottilaro, Brigitta Rossetti, Rolando Rovati, Donatella Saladino, Paola Serra, Maria Pia Severi, Massimo Soldi, Elettra Spalla Pizzorno, Albertino Spina, Federico Tamburri, Remo Tesolin, Le Thuy Ai, Luciano Tonello, Cinzia Trabucchi, Cesare Triaca, Jack Tuand, Giovanna Valli, Emel Vardar, Enzo Viscuso, Bruno Zaffanella e Flavio Zoner.