Sana e comoda, scopriamo la cottura a vapore

Scritto da pressnews il . Pubblicato in Gastronomia e Cucina

La cottura a vapore è un sistema molto pratico e salutare che consente di conservare tutte le proprietà dei cibi cotti con questa tecnica e di esaltarne anche i sapori. Ecco tutti i segreti della cottura a vapore e quello che dovete sapere per realizzarla a casa vostra.

Le caratteristiche della cottura a vapore
Con la tecnica della cottura a vapore il cibo viene preparato senza entrare a contatto diretto con l’acqua ma sfruttando i suoi vapori. Viene realizzata attraverso l’utilizzo di appositi cestelli che vengono posizionati in pentole che consentono una distanza diretta di circa 10 centimetri dall’acqua che viene portata ad ebollizione. In questo modo il vapore acqueo permette la perfetta cottura del cibo che si mantiene morbido e succoso e non necessita di aggiunta di grassi per la sua preparazione. È un tipo di cucina molto sano, che si presta a tantissimi ingredienti diversi e può essere facilmente utilizzato anche da coloro che non sono chef provetti.

Quali sono i vantaggi della cottura a vapore
I vantaggi di questa cottura sono davvero tanti e si adattano alle esigenze di persone di ogni età. Innanzitutto una materia prima cotta a vapore non disperde nell’acqua vitamine e sali minerali e quindi sono molto più salutari. La cottura a vapore è veloce e non necessita di molti strumenti per la sua realizzazione. Inoltre con la cottura a vapore la cucina è più leggera proprio perché non si devono aggiungere olio oppure burro per la preparazione dei piatti e questo la rende particolarmente adatta a chi deve seguire un regime alimentare dietetico oppure per chi è alla ricerca di cibi poco elaborati.

Perché preferire la cottura a vapore
Oltre ad essere buona e salutare la cottura a vapore è anche molto conveniente. Infatti in commercio esistono pentole che permettono di utilizzare più cestelli, così da risparmiare tempo e denaro. Le verdure, poi, conservando con questa cottura tutte le proprietà organolettiche sono ancora più salutari, una circostanza utile per la dieta di bambini e di persone che hanno bisogno di più sali minerali. L’unico problema può essere quello che con la cottura a vapore non si può glassare o rosolare i cibi ma si possono preparare ottime ricette con la cottura a vapore, così come ci insegna la cucina orientale.

Quali cibi sono più adatti per la cottura a vapore
Uno dei vantaggi della cottura a vapore è quello che si adatta a materie prime molto differenti. Ovviamente le verdure sono le prime a beneficiare della cottura a vapore perché così mantengono tutto il loro sapore e le vitamine, soprattutto quelle della buccia. Con la cottura a vapore, però, si possono preparare anche pietanze come il riso oppure l’orzo. Di questa tecnica di cottura possono beneficiare anche carne e pesce in quanto il vapore permetterà una cottura omogenea consentendo ai succhi della carne di conservarsi intatti, senza disperdersi durante la preparazione, rendendo i piatti più gustosi.

Vaporiera.biz

Come conservare gli alimenti

Scritto da pressnews il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

La conservazione del cibo

Sott’olio, sott’aceto, in agrodolce, sottovuoto crudo e previa essiccazione, tutti questi sono metodi per conservare gli alimenti rendendoli disponibili nel tempo, tra tutte le tecniche conserviere, l’essiccazione è tra quelle più meritevoli di attenzione, oltre a regalare al palato un prodotto dalla sapidità piacevole, regala all’organismo un cibo salubre con ottime proprietà organolettiche; la frutta e la verdura che subiscono il processo di essiccazione possono essere conservate in dispensa per diversi mesi.

Come eseguire un’essiccazione a regola d’arte

Quella dell’essiccazione è una tecnica conserviera molto antica, che si basa sulla sottrazione dell’acqua presente nell’alimento, chiaramente il metodo primordiale di essiccazione è quello che si serviva dell’energia solare, tuttavia, successivamente, con l’introduzione del calore artificiale e con l’utilizzazione dell’aria surriscaldata in celle di essiccazione, la vecchia tecnica che sfruttava l’energia solare è stata abbandonata, di fatto gli amanti dei cibi essiccati rivolgono la loro attenzione a speciali macchine denominate essiccatori.

Tra antico e moderno

Come già detto anticamente ad essere sfruttata per l’essiccazione era l’energia solare, in questo caso il cibo che doveva diventare provvista per essere consumato successivamente, doveva essere esposto al calore del sole, la frutta e la verdura preventivamente tagliata dovevano rimanere all’aria aperta nelle ore più calde della giornata; per arrivare al risultato finale occorrevano però alcuni giorni.

Tuttavia, tra l’antico e il moderno c’è una via di mezzo, una sorta di simil moderno incarnato dal vecchio e caro forno presente in tutte le cucine; nella fattispecie frutta e verdura devono essere adagiate in forno a una temperatura che non deve superare i 60 °C e che al contempo non deve essere inferiore ai 40 °C, il tempo d’essiccazione impiegato da questo elettrodomestico è piuttosto variabile e può andare da un minimo di 4 ore a un massimo di 12 circa, tutto dipende dal cibo che si deve essiccare.

Dopo l’antico e il simil moderno si trova ovviamente il moderno, questo metodo è reso possibile grazie all’impiego dell’essiccatore per alimenti, una macchina che ha la grande capacità di procedere all’essiccazione del cibo in tempi molto più brevi rispetto ai primi due metodi, il tutto con un consumo di energia davvero basso.

Imperativo categorico: evitare la formazione di muffe

Qualunque sia il metodo di essiccazione scelto è di vitale importanza eseguire il procedimento con meticolosità, solo così si eviterà di perdere il prodotto confezionato a causa della possibile formazione di muffa.

Una volta essiccati a dovere gli alimenti devono altresì essere conservati a regola d’arte, a tal proposito è possibile scegliere i barattoli di vetro, oppure il sottovuoto.

Se si è orientati verso i barattoli di vetro è necessario acquistare quelli a chiusura ermetica, prima di procedere alla conservazione del cibo ogni barattolo va lavato e sterilizzato, dopodiché si può iniziare a sistemare dentro l’alimento essiccato adagiandolo con la dovuta attenzione, di modo che non si rovini. Quando il barattolo sarà bello colmo, si chiude e si colloca in un luogo buio e fresco, questo perché le conserve non amano la luce e il calore, una volta aperto il barattolo per consumare la leccornia che custodisce è doveroso richiuderlo alla perfezione.

Se il metodo di conservazione scelto, invece, è il sottovuoto è necessario munirsi dell’apparecchio preposto a questa operazione, una volta procurata la macchina si può procedere con l’operazione di imbustamento, il sottovuoto è uno dei metodi migliori da impiegare quando non si ha molto spazio.

Come usare un’affettatrice professionale

Scritto da marianna alicino il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Gastronomia e Cucina

Molto utile sia in ambito professionale che domestico l’affettatrice è uno strumento che consente di tagliare minuziosamente e con precisione vari tipi di cibo. L’utilizzo dell’affettatrice è molto semplice e alla portata di tutti anche sul lavoro. Dispongono di una lama circolare che viene installata sul corpo macchina ruotando a diverse velocità in base alla potenza del motore. Il cibo può essere posizionato sulla superficie di taglio, che in genere è molto ampia e spaziosa, e con l’apposita maniglia e il carrello si può eseguire facilmente il taglio. Una volta presa la mano la potete utilizzare in qualsiasi momento col vantaggio di avere sempre a disposizione uno strumento efficace e valido.

L’affettatrice professionale ha costi accessibili ma certamente più elevati rispetto a quelle utilizzare in ambito domestico. Se avete dubbi sulla scelta di un buon modello consultate le recensioni online che vi possono aiutare a capire quale modello si adatta più alle vostre esigenze.

Online degli ottimi essiccatoi per frutta

Scritto da marianna alicino il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Gastronomia e Cucina

Il web offre la grande opportunità di trovare degli ottimi alleati del benessere come per esempio l’essiccatore. Quest’oggetto è alla portata di tutti e consente di essiccare i vostri cibi preferiti conservando intatte le proprietà nutritive. Una scelta di tanti per chi vuole avere sempre pronti snack e merende gustose. In particolare chi possiede un frutteto o un orto ha la possibilità di sfruttare tutta la sua produzione in modo sano. Una volta lavata con attenzione tutta la frutta e dopo averla tagliata a fettine la si può riporre nei cestelli appositi e lasciarla essiccare. Scegliere la giusta temperatura è facile e col tempo diventa una abitudine. Per scovare ricette semplici o idee curiose c’è il web dove confrontate la vostra esperienza con chi ne sa qualcosa. Nella scelta di un buon prodotto valutate peso, dimensioni, qualità dei materiali, ingombro, design. Leggete i pareri online e fate domande, solo così potete capire se tra i tanti essiccatoi per frutta c’è proprio il vostro!

Arriva una nuova linea pesti de Le Conserve della Nonna

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

L’azienda modenese presenta nuove sfiziose varianti di pesto, ideali per qualsiasi tipo di preparazione e uniche per genuinità, gusto e corposità.

Le Conserve della Nonna, storico marchio nato nel 1973 a Ravarino (MO), sceglie la prestigiosa vetrina di Tutto Food (Milano, 6-9 maggio, Pad. 5, Stand M 26-28) per presentare alla platea di consumatori le ultime novità della sua linea di pesti. Per ampliare le possibilità di condimento della pasta e soddisfare palati più curiosi, il brand ha elaborato alcune nuove ricette, da affiancarsi a quelle più tradizionali.

La novità più originale e di stagione che il marchio modenese propone è il Pesto Peperoni e Anacardi: una variante dal sapore deciso, impreziosita da una gradevole nota croccante. L’abbinamento più consigliato di questo pesto è con la pasta integrale, sempre più richiesta dal consumatore moderno per le sue proprietà nutritive, ma anche la guarnizione di bruschette di pane nero.

Mentre, il Pesto Broccoli e Cime di Rapa, realizzato con verdure 100% italiane e un pizzico di peperoncino, rappresenta la soluzione ideale e veloce per condire le orecchiette.

Tra le versioni più classiche troviamo poi il Pesto alla Genovese, che racchiude tutto il profumo e il sapore del basilico e si sposa perfettamente con le trofie e molti altri primi piatti italiani. Inoltre, la gamma di prodotti Le Conserve della Nonna propone un Pesto Rosso, preparato con gustosi pomodori essiccati, pinoli, basilico e ricotta e pensato non solo per la pasta, ma anche per accompagnare secondi di carne o di pesce. Sapore tradizionale, ma intenso e sfizioso, anche per la proposta a base di aglio, olio e peperoncino, un vero classico della cultura gastronomica italiana, da sempre apprezzato lungo tutta la Penisola.

Spaziando dalle versioni più semplici a quelle più ricercate, i pesti de Le Conserve della Nonna sanno rispondere a tutte le esigenze di consumo di chi è interessato a trovare prodotti gustosi ma fatti con cura, capaci di rievocare i profumi, i sapori e le abitudini della cucina delle nonne, senza glutine e senza conservanti.

Con oltre 150 prodotti, la gamma de Le Conserve della Nonna spazia dalle passate, alle salse e ai sughi, fino ad arrivare a una vasta scelta di legumi, semplici o ricettati, oltre che a deliziose creme vegetali spalmabili, alle confetture e ai vegetali sottolio.

www.nonsolobuono.it

Fini regala il grande cinema

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

Dal 3 maggio al 16 luglio 2019 Fini mette in palio premi giornalieri e ad estrazione finale due week end per assaporare la magica atmosfera di Venezia durante il periodo del Festival del Cinema.

“VINCI IL GRANDE CINEMA, CON I GRANRIPIENI” è il concorso a premi con cui Fini pasta fresca apre le porte del grande cinema invitando tutti i consumatori della linea “I Granripieni” a sfidare la fortuna.

Dal 3 maggio fino al 16 luglio 2019, tutti coloro che acquisteranno una confezione de “I Granripieni” Fini troveranno un codice per partecipare e scoprire subito se avranno vinto. Basterà soltanto accedere al sito www.vinciilgrandecinema.it, inserire i propri dati e poi il codice riportato nello sticker posizionato sulla confezione del prodotto acquistato.

Ogni giorno verrà estratto un nominativo che si aggiudicherà una Gift Card Netflix del valore di € 50,00, per un totale di 75 card distribuite in tre estrazioni periodiche: il 14 giugno, il 15 luglio e il 31 luglio.

Mentre l’estrazione finale, dedicata a tutti coloro che avranno partecipato al concorso, premierà due fortunate coppie di persone che potranno godersi l’esperienza unica del week end a Venezia durante il periodo del Festival del Cinema con una cena esclusiva presso la terrazza dello chef internazionale Tino Vettorello.

www.nonsolobuono.it

I Granripieni Fini a Venezia per la Ricetta del Grande Cinema

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

In anteprima assoluta lo chef Tino Vettorello ha presentato la trasformazione dei tortelli Fini in star del grande schermo, protagonisti di una ricetta che delizierà i Vip del Festival del Cinema.

Martedì 4 giugno, alle ore 11.30, si è tenuta la presentazione ufficiale della “Ricetta del Grande Cinema”, frutto della proficua e intensa collaborazione instaurata tra il Gruppo Fini, eccellenza alimentare modenese dal 1912, e lo chef olimpionico di fama internazionale Tino Vettorello, che per l’occasione preparerà ai suoi ospiti, per la prima volta, la speciale ricetta a base dei tortelloni radicchio e speck della linea “I Granripieni Fini” che verrà inserita nel menu del Ristorante della Terrazza della Biennale di Venezia dal 28 agosto al 7 settembre.

Location esclusiva dell’evento l’Aula Magna Silvio Trentin di Ca’ Dolfin, che ha ospitato la presentazione del progetto alla stampa, cui è seguito un buffet di assaggio della speciale ricetta offerto dallo Chef Vettorello e dal suo staff, accolto dalla suggestiva cornice del Giardino interno del palazzo. Il rinfresco a base di finger food ha posto sotto i riflettori i Tortelloni radicchio e speck di pasta ripiena Fini, l’ingrediente principe che ha ispirato la creazione dello Chef Vettorello, ricca di colori e gustose guarnizioni.

Ad aprire i la conferenza il Direttore Generale del Gruppo Fini Fabio Ferrari, che ha posto l’accento sulla forza della cooperazione con lo Chef Vettorello: “La creatività dello chef Tino Vettorello incontra i prodotti Fini poiché abbiamo in comune la qualità e la volontà di valorizzare gli ingredienti tipici del territorio italiano senza trasformarli troppo. Abbiamo scelto di essere sponsor della Terrazza di Tino Vettorello al Festival del Cinema di Venezia perché si tratta di una location strategica, da sempre vetrina dell’Italia all’estero”.

Se Christine Mauracher, Direttrice del Master in cultura del cibo e del vino dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha concentrato l’attenzione sui tre principali driver d’acquisto che influiscono sulle scelte del consumatore moderno (in particolare salute, territorio e esperienzialità), la Responsabile Marketing di Prodotto Fini Roberta Morini ha illustrato le plusvalenze dei tortelloni scelti da Tino Vettorello e ricordato la limited edition del pack realizzata per l’occasione: I Granripieni Radicchio e Speck sono una delle referenze che vendiamo per la maggiore dopo il tortellino tradizionale e che il consumatore ci riconosce come prodotto di qualità in tutta Italia. Abbiamo mantenuto la forma tipica di origine emiliana: un tortellone annodato con lembi di pasta trafilata al bronzo sovrapposti nella parte anteriore. Gli ingredienti del ripieno, radicchio e speck, rappresentano un abbinamento vincente, per via del gusto dolce e amaro del radicchio con la nota di affumicatura finale. Abbiamo voluto cogliere l’occasione della collaborazione con la Terrazza di Tino Vettorello a Venezia per attribuire un nuovo ruolo a questo prodotto d’eccellenza e la cui confezione speciale vuole essere un omaggio alla cornice di questa splendida città. Nel retro etichetta viene puntualmente riproposta la ricetta ideata dallo chef Tino Vettorello per permettere al consumatore di replicare nella propria quotidianità questo abbinamento originale”.

Tino Vettorello, vero e proprio artista del gusto e architetto del piatto, si è sbilanciato invece sulla filosofia del suo cucinare: “La cucina è una passione, è amore. Compito dello Chef è esaltare le materie prime che devono rigorosamente essere di prima qualità per emozionare chi le degusterà. Questo è quello che voglio trasmettere a chi assaggerà la ricetta che sto realizzando per il Gruppo Fini”.

Forte della qualità elevata dei prodotti utilizzati e dell’uso calibrato degli ingredienti presenti in menu, lo Chef è noto per sprigionare tutta la sua fantasia al cospetto di sportivi d’eccellenza e celebrità del Festival di Venezia: memorabili le portate più celebri a firma dello Chef, l’”Orata Spericolata” realizzata in onore di Vasco Rossi e il “Rombo alla Clooney”.

L’obiettivo della partnership tra l’azienda modenese e lo Chef Tino Vettorello è quello di condividere con i propri consumatori una ricetta esclusiva, degustata dalle star durante il Festival e impreziosita dal tocco unico di un professionista della grande tradizione gastronomica italiana. Il Gruppo Fini ha scelto di intrecciare la riconoscibilità e affidabilità dei proprio brand Fini pasta fresca ad un evento di risonanza e prestigio internazionali, capace di esportare la qualità e la genuinità delle eccellenze nostrane in tutto il mondo.

Limited edition anche per il pack del prodotto presente a scaffale nei banchi della Gdo: da giugno a settembre gli Special Pack Tortelloni Radicchio e Speck riporteranno sulla confezione il bollino «LA RICETTA DEL GRANDE CINEMA» di Vettorello e, sulla retro-etichetta, il dettaglio della ricetta ripercorsa proprio dal suo ideatore, che riesce a preservare sapientemente la centralità del gusto dei tortelloni Fini mixandolo con la freschezza della rucola e il profumo dei fiori, senza rinunciare al valore aggiunto della marinatura della cipolla a base di garofano, anice, cannella e ginepro. Fiori e gocce di lampone a decorare il tutto, in un perfetto dosaggio tra materie prime di ottimo livello e amore per il nuovo nella culla della tradizione, come vuole la filosofia di Fini.

www.nonsolobuono.it

Riscoprire le vecchia tradizioni al Borgo Pallavicini Mori, situato alle porte di Roma

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Aziende, Gastronomia e Cucina, Turismo

A pochi minuti dal cuore di Roma, tra la meravigliosa piana del Tevere e le suggestive colline a Nord della Capitale, ricche di boschi secolari e vasti campi caratterizzati da affascinanti colori che mutano con l’avvicendarsi delle stagioni, si trova l’agriturismo “Borgo Pallavicini Mori” una tenuta agricola, un tempo appartenuta agli Altieri e successivamente alla famiglia Pallavicini Mori.

Il Borgo ospita oggi un accogliente luogo circondato da maestosi alberi di quercia e testimonianze delle civiltà etrusca e romana. In epoca antica erano presenti, come oggi, ampie coltivazioni di cereali, ville rustiche e fattorie.

Gli ospiti si troveranno immediatamente in un connubio tra natura e ospitalità a pochissimi passi da Roma e dai principali snodi stradali e autostradali. Il risveglio del mattino sarà accompagnato dal cinguettio di numerosi tipi di uccelli e da una sensazione di benessere e tranquillità.

I casali che ospitano le sue dodici camere sono denominati con gli antichi nomi usati nel territorio: Procoio, Fontanaccio e Polverino, il cui arredamento è stato creato con ricercata cura dei particolari al fine di rendere il soggiorno gradevole e confortevole.

Alcune camere si affacciano su un’incantevole corte interna con un antico fontanile, nonchè sui vari scorci della collina, sulle antiche grotte di epoca etrusca e sulla valle del Tevere.

Il Ristorante Pallavicini ha chiari richiami a tempi antichi in una cornice moderna, con opere d’arte di rara importanza, adatto ad ospitare anche grandi eventi. Dalle sue vetrate si viene catturati dalla natura circostante mentre si possono gustare piatti della tradizionale cucina regionale e mediterranea con selezionati prodotti tipici, alcuni di produzione propria.

La Sala Altieri e la Sala Pallavicini, in un contesto tra antico e moderno, sono delle ampie sale che si adattano ad ospitare matrimoni, meetings, conventions ed ogni tipo di evento con l’ausilio di moderne attrezzature. La prima puo’ ospitare fino a  180 persone, la seconda fino a 140.

Una location da sogno per il giorno più bello. Circondato da querce secolari il Borgo Pallavicini Mori puo’ accogliere il ricevimento dei propri sogni; Puo’ essere anche punto d’incontro per convention, team building, cene ed aperitivi offrendo sempre il giusto standard per eventi bussiness.

Oltre il Bar del Tino appare accanto ad una antica fienilessa, quasi come una sorpresa, una piscina circondata da ulivi con affaccio sulla collina dove, a seconda della stagione, si alternano le varie colture.

L’Area Spa Grotta della Regina deve il proprio nome alla vicina cavità nota alle fonti storiche, utilizzata prima dagli etruschi e poi dai romani e ancora esistente. All’interno di un piccolo casale è presente una confortevole cabina sauna ed un moderno bagno turco, mentre all’esterno una terrazza permette di gustarsi momenti di relax e quiete tra i profumi della vegetazione, senza mai perdere il contatto con la natura che di per sé è bellezza.

Collisioni 2019: ufficiale il programma degli incontri, ecco tutti gli ospiti

Scritto da areastampa360 il . Pubblicato in Cultura, Film, Gastronomia e Cucina, Locale, Musica, Spettacolo

Torna a Barolo nel primo weekend di luglio Collisioni, il festival agrirock di letteratura e musica in collina più amato dell’estate, uno dei festival di riferimento nel panorama europeo che ogni anno richiama a Barolo, nelle Langhe Patrimonio dell’Umanità, decine di migliaia di spettatori da tutta Italia e dall’estero.

Non un festival di letteratura e nemmeno un festival di musica, di cinema o di enogastronomia, ma a una vera e propria compilation culturale, una collisione tra generi artistici e spettatori diversi, che si ritrovano insieme per un weekend in collina.

Tante le conferme di quest’anno: il classico della letteratura contemporanea americana John Irving, autore di romanzi di culto quali Il Mondo Secondo Garp e le Regole della Casa del Sidro; il grande attore italiano Stefano Accorsi reduce dal successo de Il Campione nominato a ben quattro Nastri D’Argento e di cui attendiamo su Sky la messa in onda di 1994, ultimo capitolo della Trilogia dedicata a tangentopoli e all’avvento della seconda repubblica; il Volo, per la prima volta a Collisioni nell’anno del loro decennale artistico e del loro tour mondiale; Luca Argentero che tornerà a raccontarsi al pubblico del festival insieme alla sua associazione 1 Caffè Onlus; il grande attore comico Giorgio Panariello, reduce dal successo dello show con il Trio, che presenterà a Collisioni il nuovo romanzo Adesso Tu; Mauro Corona sul palco con Omar Pedrini per presentare il suo nuovo romanzo Nel Muro in cui indaga il suo travagliato rapporto con le donne.

Gino Strada, fondatore di Emergency, protagonista dell’incontro Pace Amore e Musica con la partecipazione di musicisti e comici amici di Smemoranda, oltre ai direttori Nico Colonna e Gino&Michele; il grande Chuck Palahniuk, leggendario autore del romanzo di culto Fight Club e del classico contemporaneo Soffocare; Loredana Bertè, che ha presentato a Sanremo la bellissima Cosa ti Aspetti da me, e per l’estate ha un nuovo fortissimo singolo Tequila e Miguel, a cui verrà assegnato il Premio Giovani di Collisioni 2019.

Il conduttore televisivo Massimo Giletti che a Collisioni presenterà il suo ultimo libro Le Dannate; il critico d’arte Vittorio Sgarbi che presenterà la sua ultima fatica Il Novecento; e poi Selvaggia Lucarelli, con il suo libro Falso in bilancia, dove si fa il bilancio ironico di una vita in guerra contro il peso, una battaglia che accomuna il 90% delle donne e degli uomini; il giornalista Beppe Severgnini per un interessante reading dal titolo Giornalisti si diventa, Italiani si nasce; lo scrittore Roberto Saviano, vincitore alla Berlinale dell’Orso d’argento per la miglior sceneggiatura con il film tratto dal suo romanzo La paranza dei bambini, parlerà di integrazione e accoglienza a partire dal suo nuovo libro In mare non esistono taxi; il rapper Frankie hi nrg mc che a Collisioni presenterà Faccio la Mia Cosa, un viaggio nella storia del rap di cui l’autore è stato indiscusso protagonista.

Ambra Angiolini, attrice e conduttrice sempre poliedrica, versatile ed innovativa; la cantante Paola Turci, reduce dal successo del suo ultimo album Viva da Morire; Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano che presenta Perché No Tav; e ancora Jonathan Coe, scrittore e intellettuale di fama mondiale che torna a Collisioni con il suo ultimo libro The Middle England; il rapper cantautore rivelazione del 2019 Carl Brave; lo scrittore triestino Claudio Magris che terrà a Collisioni una lezione dal titolo Come Nasce un Libro; Diodato che torna a Collisioni, in concomitanza con il suo nuovo capitolo artistico che culminerà con la pubblicazione del nuovo album in uscita in autunno; il giornalista Enrico Mentana, direttore del TG LA7.

L’attrice Francesca Reggiani recentemente a teatro con DOC Donne di Origine Controllata; il rapper rivelazione del 2019 Rkomi; il grande scrittore francese Emmanuel Carrère autore del celebre Limonov; lo storico Valerio Massimo Manfredi che presenterà a Barolo il suo Sentimento Italiano; Nina Zilli con il suo nuovo libro Dream city; il rapper Ghemon reduce da Sanremo con la sua Rose Viola; il mitico volto della TV e del cinema italiano Ezio Greggio; il gruppo di videomaker napoletani più amati dal pubblico The Jackal; Ornella Vanoni, che sul palco blu alternerà un dialogo con il pubblico a un momento live con i suoi musicisti; Daniele Silvestri, vincitore del Premio della Critica Mia Martini e della Radio-Tv con la sua bellissima Argento Vivo; il giudice di Ballando con le stelle Guillermo Mariotto.

L’attore Paolo Ruffini a Collisioni per presentare la Sindrome di Up, un intenso libro dedicato alla disabilità, con la partecipazione di due attori del film Up&Down; i Selton, band italo brasiliana che, dopo il successo di Manifesto Tropicale, a Collisioni porterà un’anteprima del nuovo album; Max Gazzè, già protagonista in concerto del venerdì sera di Collisioni; Simona Ventura che condurrà domani la finale di The Voice of Italy; Maurizio Carucci, cantante degli Ex-Otago, band rivelazione dell’ultimo Festival di Sanremo pronta a partire con il tour estivo La notte chiama; Lazza, una delle più promettenti stelle del rap italiano; Lodovica Comello, protagonista della serie tv Extravergine, una comedy tutta al femminile che sarà in onda in autunno su FoxLife (Sky,114).

Ma le novità non finiscono qui. La sera di sabato 6 luglio il Palco Verde di Collisioni ospiterà un evento unico: il grande Al Bano, 8 dischi di platino e 26 dischi d’oro, artista italiano amatissimo non solo in Italia ma in tutto il mondo, sarà protagonista a Barolo con Ernesto Assante di una serata di musica e parole: si racconterà e si esibirà in un concerto unico tra musica e parole accompagnato dalla sua storica band, per ripercorrere i successi immortali che da oltre mezzo secolo della sua folgorante carriera continua a donare alla musica italiana.

Mentre domenica 7 Luglio, sempre sul Palco Verde, sarà la volta di Mahmood in concerto a Collisioni, dopo la vittoria a Sanremo e il successo all’Eurovision che riporta l’Italia sul podio dopo il 2011.

A fare da cornice al festival, come sempre, il paese di Barolo, mecca del vino italiano, immerso nel magnifico paesaggio delle Langhe piemontesi, patrimonio UNESCO, palcoscenico naturale per ospitare nelle sue piazze musica, incontri, dialoghi con premi Nobel per la letteratura, star della musica italiana e internazionale, attori protagonisti della scena del cinema contemporaneo ma anche esibizioni di artisti di strada, degustazioni dei più eccellenti vini e prodotti agricoli del panorama nazionale e tre diversi palchi non stop dedicati alla musica emergente.

E in questo luogo simbolo dell’enogastronomia italiana di qualità, tornerà il Palco Wine&Food, una maratona di assaggi e degustazioni di alcune tra le maggiori eccellenze food&wine italiane: dal Piemonte dei grandi formaggi DOP e dei grandi vini rossi, ai bianchi del Friuli Venezia Giulia, passando per i sapori mediterranei della Liguria, o per gli chef e il grande Verdicchio marchigiano, fino ad arrivare alla grande tradizione dell’Aglianico della Basilicata e dei grandi vini della Puglia e dell’Umbria.

Per le strade di Barolo sarà possibile assaggiare i migliori prodotti e vini della cucina italiana, grazie ai tanti stand regionali gestiti direttamente dai consorzi di tutela italiani.

Un appuntamento da segnare in agenda nel cuore di un paesaggio unico, giustamente segnalato quest’anno dalla Lonely Planet come la migliore regione al mondo da visitare nel 2019.

INFO E BIGLIETTERIA

La formula del Festival Collisioni sarà quella sperimentata con successo negli ultimi anni con un biglietto per i soli concerti principali nella piazza Colbert, e un ingresso paese per le giornate di sabato 6 e domenica 7 luglio. Il costo del biglietto paese è di 10 euro, comprensivo di prevendita e include i live di Al Bano, Mahmood, e degli altri artisti che presto verranno annunciati. Per chi già possiede il biglietto dei concerti di Maneskin e Salmo e dei 30 Seconds to Mars, il biglietto della giornata ha costo aggiuntivo di soli 3 euro.

INGRESSO PAESE

Biglietto Collisioni Festival 2019 – Giornata di sabato 6 luglio + Concerto di Al Bano

10,00 € comprensivo di prevendita

biglietti disponibili a partire da lunedì 3 giugno alle 12:00 su TicketOne, CiaoTickets e PiemonteTicket

Biglietto Collisioni Festival 2019- Giornata di domenica 7 luglio + Concerto di Mahmood

10,00 € comprensivo di prevendita

biglietti in vendita su TicketOne, CiaoTickets e PiemonteTicket

Per la prenotazione dei posti per le persone diversamente abili, è possibile rivolgersi a prenotazioni@amicidicollisioni.it

I bambini sotto i 10 anni non pagano, dai 10 anni in su è necessario l’acquisto del biglietto intero.

Terrazza Da Vinci: il nuovo ristorante hotel ispirato a Leonardo

Scritto da Terrazza Da Vinci il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Gastronomia e Cucina, Locale, Turismo

Ristorante panoramico con terrazza da 600 mq affacciata sull’Adda al confine tra Milano e Bergamo, Lounge Bar caffetteria la mattina e American Bar di pomeriggio e sera, nonché intimo relais hotel 4 stelle con 7 camere e una suite: tutto questo è la nuova Terrazza Da Vinci, struttura ricettiva da poco aperta in centro a Vaprio d’Adda all’interno di Villa Monti Robecchi, a soli 5 km dall’uscita A4 di Trezzo, e ispirata alla figura di Leonardo che nel primo ‘500 proprio a Vaprio lavorò a straordinari progetti sul volo e sull’acqua. Terrazza Da Vinci è perfetta come romantica location per matrimoni, con possibilità di rito civile e salone modulare interno fino a 100 sedute in un unico ambiente, ma anche come elegante location hi tech per eventi business e aziendali come pranzi di lavoro, meeting, congressi, team building, conferenze e presentazioni di prodotto. Per l’aperitivo all’American Bar e la cena à la carte, proposte culinarie rigorosamente stagionali, con ingredienti del territorio, ispirate alle tradizioni locali ma anche alle ricette rinascimentali del mondo di Leonardo, sorprendentemente rivisitate in chiave contemporanea dallo Chef e accompagnate da un’accurata selezione di vini. Chiusura il lunedì, parcheggio custodito durante gli eventi.