Visite Degustazioni Enoturistiche: Wineplan per vendere tour in cantina

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Gastronomia e Cucina, Nuovo Sito Web, Turismo

Wineplan è la prima piattaforma online che offre a enoturisti di tutto il mondo la possibilità di prenotare tour enogastronomici nelle migliori cantine.

Wineplan.it è la prima piattaforma online che offre alle aziende vitivinicole la possibilità di vendere tour in cantina a enoturisti provenienti da ogni parte del mondo. Il portale consente di avere una vetrina in più, personalizzabile, che possa essere utilizzata non solo per raccontare la propria storia, promuovendo la qualità del vino e le eccellenze del territorio, ma anche per proporre le proprie offerte enogastronomiche e disporre gratuitamente di uno strumento online di prenotazione e gestione delle prenotazioni.

L’idea nasce 4 anni fa. “Avevo voglia di esplorare e conoscere il mondo del vino attraverso le cantine, ma non riuscivo a trovare il modo, perché non c’era un servizio che ne riunisse le offerte e spesso ero costretto a contattarle singolarmente” – spiega il CEO Daniele Siena. Da questa esigenza, l’idea di provare a creare un marketplace online, su modello di Booking.com o Airbnb.com, che potesse aggregare l’offerta enoturistica per gli enoappassionati e, nel contempo, dare visibilità alle aziende vitivinicole che offrono tour e degustazioni. Grazie al lavoro e al sostegno dei soci Giuseppe Mura, Claudio Cammarata ed Eliana Romano, di Giovanni Quaglino, Strategic Advisor, e alla partnership con Starboost, Company Creator e co-founder del progetto, Wineplan ha preso finalmente forma.

Quello dell’enoturismo è un mercato da circa 3 miliardi e mezzo di euro l’anno.
Solo in Italia sono 10 milioni gli enoappassionati che hanno scelto di vivere una esperienza in cantina nell’ultimo anno. Tra questi, una percentuale sempre crescente effettua la propria ricerca online, tramite dispositivi mobile o pc. Tuttavia, non tutte le aziende che propongono offerte enoturistiche sono aggiornate digitalmente e spesso non riescono a fornire informazioni sufficientemente dettagliate. Wineplan può essere d’aiuto offrendo la possibilità di avere online uno spazio in più – personalizzabile e gratuito – e testarsi sul campo. Il portale, inoltre, dà la possibilità di consultare la piattaforma per approfondire la propria conoscenza sul mondo del vino, sulle cantine e sulle loro offerte, individuare il tour più interessante – grazie anche a filtri di ricerca avanzati – ed effettuare la prenotazione con pochi click.

Wineplan è online da pochissimi giorni ed è partito con due regioni pilota, Sicilia e Sardegna, ma sta già catturando l’interesse di molte aziende in tutte le regioni italiane che hanno scelto di aderire al progetto, registrandosi gratuitamente e cominciando a vendere i propri tour.

Per informazioni rivolgersi a Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni:
– social@wineplan.it – tel. +39 0924041361 – cell. +39 3398872853

“Spoleto Arte 2017”: intervista a Stefano Polinori, pasticciere del bar “Vincenzo” di Spoleto

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Gastronomia e Cucina

1. Come nasce la passione per questo lavoro?

La mia passione per il mondo della pasticceria mi è stata tramandata dalla mia famiglia, in particolare da mio padre Giuseppe, che era un pasticciere. Ha trasmesso a me e a mio fratello tutto ciò che conosceva di questo bellissimo lavoro e devo a lui l’entusiasmo che ancora oggi mi spinge a continuare in tale settore.

2. Da quanti anni è presente l’attività della pasticceria?

La pasticceria è stata aperta nei primi anni ’60 e ad oggi sono quindi circa 60 anni di attività. È davvero molto tempo che svolgo questo lavoro e devo dire che, nonostante sia passato così tanto, l’amore che provo per ciò che faccio non è mai cambiato! Il primo fondatore del bar era il signor Vincenzo, di cui abbiamo mantenuto il nome, e poi mio padre ha preso in mano l’attività. Successivamente siamo subentrati noi figli, continuando così la tradizione familiare.

3. Quanti punti vendita avete?

Ne abbiamo due, quello storico che si trova vicino alla stazione di Spoleto, in via Cerquiglia, e uno nuovo appena aperto in via Eggi 26, in località Fabbreria.

4. Quali sono le vostra specialità?

Dal punto di vista artigianale produciamo molte prelibatezze tra cui panettoni, pandori e la pizza pasquale, che è il dolce tipico della zona. Una piccola curiosità: la buonissima millefoglie è la torta che viene acquistata di più dai nostri clienti!

5. Quante sono le persone che lavorano con voi?

In tutto siamo in 4 soci e se consideriamo sia il laboratorio che i punti vendita, complessivamente si possono contare 20 dipendenti. Possiamo dire di essere davvero un bel team!

6. Ha mai preso premi o riconoscimenti?

Non ho mai partecipato ad alcun tipo di concorso e di conseguenza non abbiamo mai vinto premi. Siamo una piccola realtà locale artigianale e cerchiamo di portare avanti le ricette storiche di questa zona, conservando così l’antica tradizione dolciaria umbra.

7. Come conosce il dott. Salvo Nugnes?

Aveva bisogno di una pasticceria che lo aiutasse per il buffet dell’inaugurazione della mostra internazionale di “Spoleto Arte”. Ci siamo conosciuti proprio per questo motivo, ha sicuramente trovato in noi dei partner responsabili e affidabili e la collaborazione va avanti da circa 5-6 anni.

8. Il Prof. Vittorio Sgarbi ha molto apprezzato e si è complimentato per il vostro buffet. Cosa ne pensate?

Siamo davvero molto felici e soddisfatti del nostro lavoro. Di solito riceviamo sempre i complimenti per l’organizzazione, il servizio, la gentilezza e la preparazione del personale, e questo ci sprona sempre di più a continuare nella nostra attività. Non capita comunque tutti i giorni di ricevere degli apprezzamenti da parte di un personaggio così importante come Vittorio Sgarbi e per questo lo ringraziamo di cuore.

Renato Zoia: l’amanuense del cioccolato

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Gastronomia e Cucina

Gesti sapienti e un’esperienza più che trentennale guidano la mano del Maestro Renato Zoia nella decorazione a cornetto, tecnica antica e ormai rara che il titolare della Pasticceria Eporedia e inventore del Cioccolato Bolognino porta avanti con passione.

E’ davvero difficile non rimanere incantati nell’osservare i gesti armoniosi del Maestro Pasticcere Renato Zoia, titolare della pasticceria Eporedia e inventore del noto cioccolato Bolognino, mentre realizza una decorazione a cornetto.

Un’arte antica che Zoia possiede e che dona al pubblico, spiegandola, durante eventi e manifestazioni che lo vedono protagonista indiscusso del cioccolato, suo grande amore.

Attraverso movimenti rapidi e precisi, piuttosto che calibrati e più lenti, Zoia compone opere d’arte con il cioccolato bianco, al latte e fondente, mediante scritte e architetture che richiamano il barocco italiano. Un vero e proprio amanuense del cioccolato che porta avanti una tradizione antica e sempre meno seguita dai giovani pasticceri, a causa della difficoltà e dello sforzo per apprendere una lavorazione che richiede anni di perseveranza e dedizione.

Entrando nel laboratorio di via Bentini 24, a Corticella (BO) dove ha sede la Pasticceria Eporedia, di cui Renato Zoia è titolare, pare di trovarsi all’interno di un palazzo ottocentesco, osservando sui ripiani le composizioni pronte per essere portate via da una clientela che sa come stupire amici, parenti e ospiti. Del resto, non capita tutti i giorni di poter offrire un’opera d’arte tutta a base di cioccolato, né di poter disporre di una creazione artigianale di pregio.

Si tratta di una tecnica che si sta perdendo e che io sono felice di trasmettere ai miei figli – racconta il Maestro Zoia quando nelle occasioni pubbliche illustra alle persone il suo lavoro – perché oggi si tende a realizzare torte semplice, stampa, glasse e decorazioni di zucchero. Per arrivare a decorare a cornetto con una certa sicurezza ci vogliono anni di allenamento e tanta concentrazione, velocità e precisione”. In effetti, il cioccolato temprato è una materia viva e basta davvero poco per perdere la fluidità necessaria per utilizzarlo come “inchiostro”, specialmente quando si usa il tratto più sottile, quello più pregiato ma anche più difficoltoso.

Lo sa bene il Maestro Zoia, così appassionato del cacao da aver realizzato, come omaggio al capoluogo emiliano, il Bolognino, un cioccolato speziato in cui le materie prime sono dosate ed equilibrate, richiamando la gastronomia di Bologna, i profumi e i sapori della città. Un concentrato di aromi e profumi, con note particolarissime che emergono gradevolmente nel corso della degustazione, di realizzazione rigorosamente artigianale.

RENATO ZOIA

Veneto di origini, nato professionalmente in Piemonte, ma bolognese di adozione, Renato Zoia da oltre cinquant’anni dedica la propria vita al mondo della pasticceria.

La grande scuola piemontese ha lasciato un segno indelebile nello stile di Renato Zoia e il Maestro ha sempre cercato di coniugare le esperienze maturate ad Ivrea con la grande tradizione gastronomica di Bologna, città che lo vide trasferirsi oltre trentacinque anni fa.

Se il Piemonte è rimasto nel cuore del Maestro Pasticcere, come dimostra il nome della sua pasticceria, Eporedia, l’antico nome di Ivrea, la scoperta della gastronomia bolognese ha permesso a Renato Zoia di stupire il pubblico del capoluogo emiliano con creazioni innovative e originali, di rara bontà.

Da questo connubio deriva la ricca proposta di lievitati e dolci delle Feste, come panettoni, pandori, colombe, come le brioches di tutti i tipi. Difficile la scelta tra i vari tipi di torroni, spaziando da quelli classici a quelli morbidi, al caffè, al cioccolato, al miele di agrumi.

Grande amore di Renato Zoia, fin dai primi anni di lavoro, è stato il cioccolato. Un incontro che è diventato una passione straordinaria, sfociata in spettacolari uova di Pasqua, cioccolatini di ogni tipo e con ogni farcitura, praline, ricoperti, fino alla delizia per eccellenza, la celebre “Torta Eporedia” che ha decretato il successo della sua pasticceria, grazie al delizioso pan di spagna al cioccolato farcito con una mousse senza l’utilizzo di alcun tipo di liquore.

Renato Zoia è tra i protagonisti indiscussi del Cioccoshow, manifestazione dove insegna al pubblico i segreti di questa delizia degli dei, nonché membro fondatore dell’Associazione CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri.

Pluripremiato, nominato Ambasciatore del Cibo Italiano nel Mondo dalla Camera di Commercio di New York, con un gran numero di riconoscimenti, tra cui un Guinnes dei Primati per la moneta di cioccolato più grande del mondo, Renato Zoia è tra i più importanti Maestri Cioccolatieri a livello nazionale ed è molto noto anche all’estero, dove si reca per dimostrazioni, corsi e missioni informative.

In Romagna, un Happy Bio dal carattere mediterraneo

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Gastronomia e Cucina, Italia

L’amore per il proprio territorio è ciò che contraddistingue gli Stabilimenti Balneari aderenti al progetto “Happy Bio” che vede le prime “tappe” il 27 giugno al Bagno Diana a Marina Romea (RA) e il 29 giugno al Bagno Nautilus a Punta Marina Terme (RA).

“Frutto della collaborazione fra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa romagnola e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC) – sottolinea Daniele Ferrieri di Confcommercio Ravenna –  la mission di Happy Bio è quella di raccordare  al polo costiero romagnolo un’offerta in cui  “la vacanza” stessa diventa occasione di promozione dell’intero Territorio, assumendo come elemento centrale strategico la sana alimentazione bio.”

“E’ un progetto “smart” – continua Fausto Faggioli, suo promotore – in piena sintonia con le linee guida regionali della Destinazione Romagna che comprende i territori di Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini e che ha l’obiettivo di dare più attenzione allo sviluppo e alla valorizzazione turistica dei territori, più coesione e forza al sistema turistico e maggiore collaborazione fra privato e pubblico.”

“Per emozionare gli ospiti con un Happy Bio “summer” – aggiunge Pamela Giulianini del Bagno Diana – abbiamo raccolto le iniziative più belle, trovato soluzioni sempre nuove e sempre più sostenibili: dall’energia al riciclo, ai prodotti del territorio, ai succhi di frutta fresca, perché la vita lontana dai ritmi frenetici delle città cambia  il rapporto con gli altri e si vedono le cose in modo differente. Così  il mare diventa la “casa” dei nostri ospiti, un luogo da vivere e anche da proteggere.”

Happy Bio termina Mara Avveduti del Bagno Nautilus –  è un distretto turistico naturale, uno spazio in cui  rilassarsi con l’opportunità di immergersi in un mondo romagnolo fatto di sana alimentazione, musica, mosaici, letture per i più piccoli, attività sportive sulla sabbia. Una proposta per promuovere con entusiasmo e partecipazione la Destinazione Romagna e il suo turismo balneare, rurale, culturale, ambientale, enogastronomico.”

Il Presidente Bruno Biserni alla presentazione del progetto Happy Bio

Scritto da Gal L Altra Romagna il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Gastronomia e Cucina, Locale

Il Presidente Bruno Biserni ospite protagonista dell’appuntamento di presentazione del progetto Happy Bio 2017 organizzato da Fausto Faggioli, Presidente di EARTH Academy presso il Bagno Vela di Punta Marina Terme(RA).

Il progetto Happy bio promuove una serie di appuntamenti al mare per dare sicurezza e fiducia alle famiglie in vacanza, basandosi sull’intreccio fra prodotti dell’agricoltura bio, l’ambiente, la cultura, le tradizioni. un nuovo modo di concepire le vacanze, ma soprattutto un’idea di come interpretare un nuovo stile di vita, attraverso merende e menù con prodotti biologici del Territorio.

Obiettivo del progetto è quello di qualificare le vacanze con una proposta turistica legata al benessere, ad una sana alimentazione, ad un nuovo modo di fare turismo.

Tra le autorità presenti l’Assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli, il Presidente del Gal Delta 2000 Lorenzo Marchesini, la Presidente del Gal Valli Marecchia e Conca Ilia Varo, Union Camere, Fiera SANA Bologna.

Non ha voluto far mancare il proprio sostegno all’iniziativa anche l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini collegato in diretta telefonica da Berlino.

L’evento è stato supportato anche da tv e giornalisti locali oltre che da giornalisti internazionali.

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

Concorso enogastronomico “I sapori di Mario Rigoni Stern”: tante soddisfazioni per i ragazzi di tutta Italia

Scritto da Annalisa Scapin il . Pubblicato in Cultura, Gastronomia e Cucina, Libri

Giornate ricche di emozioni quelle vissute all’Istituto Superiore di Asiago. Quaranta tra studenti, docenti e dirigenti provenienti da mezza Italia si sono incontrati e messi in discussione durante il Concorso enogastronomico “I sapori di Mario Rigoni Stern”, organizzato dalla scuola stessa in seno al Progetto “Mario Rigoni Stern: un uomo, tante storie, nessun confine”. Questo primo grande appuntamento è stata la prova generale di quello che avverrà a novembre durante il FestivalConvegno nel quale istituti di vario grado e provenienza parteciperanno alla premiazione di vari concorsi, oltre a quello enogastronomico, e presenteranno i loro lavori accanto alle relazioni di docenti universitari di livello internazionale che saranno ospiti sabato 4 e domenica 5 novembre al Teatro Millepini della cittadina nel cuore dell’Altopiano dei Sette Comuni.

L’importanza della competizione, che si è svolta martedì 30 maggio nei laboratori dell’istituto alberghiero, era chiara fin dall’inizio: insegnanti accompagnatori ripassavano ricetta e presentazione per i giudici con i loro allievi fin dal primo mattino. Si sono poi viste lacrime, sudore e tantissima concentrazione. Tutti si sono dunque messi in gioco allo scopo di ricevere i punteggi più alti sia per la pietanza preparata, ma anche per il servizio in sala e l’abbinamento del piatto con il vino del territorio di provenienza. A giudicare i sei gruppi come presidente della giuria Gianni Rigoni Stern, con lui Luigi Costa, giornalista e critico gastronomico, lo Chef Corrado Fasolato che conta nel suo Palmarès Tre Forchette del Gambero Rosso, due cappelli della guida de “L’Espresso – I Ristoranti d’Italia” e due stelle Michelin, il Sommelier Igor Tessari premio dell’anno 2013 come Miglior Sommelier per la Guida Ristoranti ChePassione, ed infine il Prof. Mariano Meneghini, ideatore e organizzatore del Concorso con la Prof.ssa Anna Maria Cavallarin e la Dott.ssa Annalisa Scapin.

La giuria non si è sbilanciata sui risultati, dato che le premiazioni si svolgeranno durante il FestivalConvegno di novembre, ma da tutti è stato percepito il grandissimo impegno dei ragazzi e delle scuole che si sono dedicate con serietà a rispettare le indicazioni presenti nel regolamento. Alla fine della serata il Dirigente Mario Porto ha consegnato ai singoli studenti e agli istituti un attestato di partecipazione e un famoso brano di Mario Rigoni Stern tratto da “Il sergente nella neve” che parla del cibo capace di legare anche i nemici in guerra. A rendere tutto più ufficiale è stato l’augurio inviato per l’occasione dall’Assessore Elena Donazzan e la presenza di Alessandro Dal Degan, unico chef stellato presente in Altopiano che si è messo a disposizione ad ospitare due studenti per un tirocinio nel suo locale “La Tana Gourmet”. Questa presenza ha destato nei giovani cuochi grandissimo entusiasmo trasformato presto in curiosità e dialogo col giovanissimo Chef.

L’obiettivo degli organizzatori dunque è stato totalmente raggiunto: si sono creati dei legami che percorrono la nostra Penisola da nord a sud. Il fil rouge è l’Altopiano e le persone che lo abitano per l’impegno dimostrato, la volontà organizzativa e le collaborazioni all’intero e all’esterno della scuola.

Si ringraziano tutti gli istituti partecipanti: Istituto di Istruzione Superiore “Almerico da Schio” – Vicenza, Istituto Superiore “Giovanni Falcone” – Gallarate (VA), IPSSAR “Giuseppe Maffioli” – Castelfranco Veneto (TV), IPSSEOA “Giovanni Falcone” – Giarre (CT), Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Pisacane” – Sapri (SA), Istituto di Istruzione Superiore “Pellegrino Artusi” – Chianciano Terme (SI), IPSSEOA “Costaggini” – Rieti (RI).

Un grandissimo “grazie” va alle aziende che stanno credendo in questo progetto e hanno offerto i loro prodotti, specchio di un territorio fiero delle sue tradizioni: Formaggi Pennar, Miele Guoli, patate di Rotzo Zecchinati, funghi Scapin, frutti di bosco de La Rossa di Asiago, mele e pere di Lusiana, Marmellate Rigoni di Asiago, selvaggina dell’Altopiano (offerta dai cacciatori Igor e Daniele), carne secca De.Co. e sopressa di Lusiana prodotta da Massimo Ronzani. Il progetto è inoltre sostenuto dalla ex Cassa Rurale ed Artigiana di Roana, da Rigoni di Asiago e della Confindustria, sezione di Bassano.

Per ultime, ma certamente non perché meno importanti, si devono ricordare tutte le energie investite in queste giornate dagli studenti delle varie classi dell’Istituto Alberghiero di Asiago, guidate dai professori Rigoni, Beamonte e Dal Pra e sostenute dai tecnici Tessari e Zagardi, che hanno cucinato e accolto gli ospiti del concorso, e ai ragazzi del Liceo e dell’Istituto turistico, con le Prof.sse Amort, Febbo, Pizzigolotto, Borgo, i Prof. Martello e Passuello, il Dott. Cunico, che sono stati presenti per visite guidate, riprese e interviste. La riuscita del concorso è stata possibile grazie all’intero segreteria, al personale tecnico e ai collaboratori.

A LA THUILE, RITORNANO GLI APPUNTAMENTI GOURMET CON “MATTINATA D.O.P.”

Scritto da HALO COMUNICAZIONE il . Pubblicato in Gastronomia e Cucina, Turismo

La Thuile, 30 maggio 2017 – Fontina, Fromadzo, Lardo d’Arnad e Jambon de Bosses sono le eccellenze del territorio valdostano raccontate e degustate nella MATTINATA D.O.P., iniziativa promossa, per il secondo anno, dal Ristorante Les Granges di La Thuile. Un itinerario che prevede nove appuntamenti, durante l’estate, a partire dal 27 giugno, nel quale i palati gourmet, accompagnati da un enogastronomo, potranno scoprire le tipicità locali.

Il programma della MATTINATA D.O.P. comincia alle 9.30 con la visita alla Grotta delle Fontine, dove la guida racconterà le caratteristiche di lavorazione di questo famoso formaggio. La grotta, in zona Buic, è un luogo dove sono stivate per la stagionatura più di 6.000 forme di Fontina. A seguire (intorno alle ore 11.00) presso il Ristorante Les Granges aperitivo e degustazione guidata degli altri prodotti D.O.P. della Valle d’Aosta quali Fromadzo – formaggio magro o semigrasso, a pasta semidura, prodotto da latte di vacca, eventualmente addizionato con una piccola percentuale di latte di capra, dalla maturazione minima di 60 giorni fino a una stagionatura di 10 mesi – Lardo D’Arnad – un salume di origini remote, realizzato con antichi metodi, dal gusto delicato e al tempo stesso molto profumato – e Jambon de Bosses – prosciutto di alta qualità, principe della salumeria valdostana che, nelle fasi della lavorazione prevede la concia con erbe aromatiche del territorio, la salatura manuale, la stagionatura su letto di fieno, e la disossatura con legatura anch’essa eseguita manualmente.

Per tutti, la possibilità di vedere dal vivo un giardino di Artemisia Glacialis, pianta che abita le montagne di La Thuile, con la quale si realizza il famoso Genepy, liquore dalle note intense e dall’aromatico profumo, ottenuto dalla macerazione a freddo delle sommità fiorite della pianta.

MATTINATA D.O.P.: GIORNI • ORARI • COSTI

Giorni: MARTEDI’

27 giugno – 4 luglio – 11 luglio – 18 luglio – 25 luglio – 8 agosto – 22 agosto – 29 agosto – 5 settembre.
Orari: appuntamento alle ore 9.30, presso il Ristorante Les Granges di La Thuile (AO) – Frazione Les Granges, rientro previsto per le ore 11.00.
Costo: 13,00 euro

Ristorante Les Granges +39 0165 88488

Due chef stellati al concorso “I sapori di Mario Rigoni Stern” ad Asiago (29-31 maggio 2017)

Scritto da Annalisa Scapin il . Pubblicato in Cultura, Gastronomia e Cucina, Turismo

Gli studenti di otto Istituti superiori alberghieri italiani si sfideranno il prossimo 30 maggio a colpi di sapori, profumi e colori nei locali dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Mario Rigoni Stern” di Asiago. Formaggi Pennar, patate di Rotzo Zecchinati, funghi Scapin, frutti di bosco de La Rossa di Asiago, mele e pere di Lusiana, miele Guoli, Marmellate Rigoni, selvaggina dell’Altopiano, carne salada e sopressa di Ronzani; questi gli ingredienti base che gli studenti utilizzeranno per ricreare ricette studiate per mesi. D’altro canto, i vini che accompagneranno i piatti sono stati scelti dagli studenti tra  prodotti tipici dei  loro territori. I gusti tipicamente altopianesi si  mescoleranno dunque a quelli portati dagli studenti di Roma, Chianciano Terme, Varese, Castelfranco Veneto, Rieti, Sapri e Giarre. Lo stesso accadrà tra gli studenti: i ragazzi partecipanti saranno accolti dai loro coetanei altopianesi del settore turistico, alberghiero, ma anche da quelli che stanno seguendo percorsi di alternanza scuola-lavoro dedicati alle guide nei nostri territori. Un dialogo nello spirito di Mario Rigoni Stern, fiero abitante dell’Altopiano che faceva dell’Italia e del mondo intero la sua casa.  L’occhio vigile e la papilla gustativa di una giuria d’eccezione seguirà gli studenti durante tutta la competizione. Presidente della giuria Gianni Rigoni Stern, con lui Luigi Costa, giornalista e critico gastronomico, lo Chef Corrado Fasolato che conta nel suo Palmarès Tre Forchette del Gambero Rosso e due stelle Michelin, il Sommelier Igor Tessari premio dell’anno 2013 come Miglior Sommelier per la Guida Ristoranti ChePassione, ed infine il Prof. Mariano Meneghini, ideatore e organizzatore del Concorso con la Prof.ssa Anna Maria Cavallarin e la Dott.ssa Annalisa Scapin. Ma le sorprese non sono finite, infatti Alessandro Dal Delgan, chef stellato di origine fiorentina, ma che da sempre ama l’Altopiano – tanto da trasferircisi e aprire la sua attività -, intratterrà in una conversazione fra “addetti ai lavori” i ragazzi coinvolti nel concorso e presenterà i premi per la competizione. Le quattro migliori ricette saranno la base della Cena di Gala del Festivalconvegno del prossimo novembre, proprio in quell’occasione si premieranno i migliori nelle categorie: squadra, giovane chef, servizio e abbinamento eno-gastronomico.

L’Istituto Superiore di Asiago ospita il Concorso enogastronomico nazionale “I sapori di Mario Rigoni Stern”

Scritto da Annalisa Scapin il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Cultura, Gastronomia e Cucina, Turismo

Il Progetto “Mario Rigoni Stern: un uomo, tante storie, nessun confine”, dopo la Conferenza Stampa alla Villa Zileri Motterle, presenta il Concorso enogastronomico nazionale “I sapori di Mario Rigoni Stern” che si terrà ad Asiago tra il 29 e 31 maggio e vedrà sfidarsi e colpi di gusto, colori e sapori, le otto squadre provenienti da tutta Italia: Giarre (CT), Varese, Castelfranco Veneto, Vicenza, Chianciano Terme, Rieti e Roma.

L’Istituto d’Istruzione Superiore vanta la presenza di una giuria di alto livello formata dal Dott. Luigi Costa, giornalista e critico gastronomico, lo Chef Corrado Fasolato che conta nel suo Palmarès Tre Forchette del Gambero Rosso e due stelle Michelin, il Sommelier Igor Tessari premio dell’anno 2013 come Miglior Sommelier per la Guida Ristoranti ChePassione, ed infine Gianni Rigoni Stern, figlio dello scrittore asiaghese al quale è conferita la presidenza onoraria della giuria. Il Prof. Mariano Meneghini, organizzatore del Concorso con la Prof.ssa Anna Maria Cavallarin e della Dott.ssa Annalisa Scapin, gestirà, grazie al sostegno di otto studenti dell’Istituto, il concorso durante il suo svolgimento previsto per martedì 30 maggio.

Nelle tre giornate del Concorso gli studenti ospiti, accompagnati dai loro docenti e dirigenti, saranno accolti dai ragazzi dell’Istituto “Mario Rigoni Stern”, con momenti di intrattenimento, conoscenza reciproca e la visita dei luoghi dello scrittore asiaghese nel segno di un’apertura e un intreccio di culture lontane, come vuole l’insegnamento di un uomo “senza confini”.

La vendita interculturale Bergader a TuttoFood 2017

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

Bergader ha partecipato alla fiera internazionale del B2B dedicata al food & beverage TuttoFood 2017, esponendo una formula innovativa di export elaborata a partire dal punto di vista del Paese di arrivo: il giusto equilibrio tra la qualità dei prodotti e dei servizi e l’approccio strategico nei confronti dei Paesi target.

È da poco terminata la manifestazione fieristica milanese TuttoFood 2017, svoltasi dall’8 all’11 maggio: un evento dal respiro internazionale riservato al mondo B2B che guarda al mercato italiano e risponde al contempo alle esigenze delle aziende che scommettono sull’esportazione.

L’azienda bavarese Bergader, protagonista del mercato internazionale con oltre cent’anni di esperienza nel settore caseario, ha scelto il convegno su “L’innovazione di prodotto quale driver di sviluppo sui mercati esteri” per confrontare le proprie idee innovative con quelle dei principali buyer e competitor, ma soprattutto per trasmettere il proprio modello interculturale di export, che l’ha portata ad oggi ad essere presente con i propri prodotti in oltre 50 Paesi.

Il rapido processo di globalizzazione ha reso necessario un adattamento delle tradizionali dinamiche di export alle rinnovate esigenze del mercato, portando le imprese a rimodulare contestualmente la propria strategia di business.

Tale evoluzione per Bergader è stata possibile grazie all’interculturalità, intesa come la capacità di relazionarsi non soltanto in funzione delle proprie best practice commerciali, ma anche attraverso la consapevolezza di come il potenziale di vendita vada definito in base alla conoscenza delle usanze e della migliore gestione dei rapporti sociali e professionali nel Paese in cui si vuole conquistare la propria fetta di mercato.

Tale approccio si sviluppa a partire da una precisa consapevolezza della propria realtà, dei punti di forza e delle proprie criticità, nonché dei fattori specifici che hanno decretato l’affermazione di un prodotto o di un marchio sul mercato domestico. La vendita interculturale presuppone la capacità di porsi senza pregiudizi verso il nuovo mercato potenziale, nel rispetto della cultura caratterizzante ed evitando la supponenza derivante dall’affermazione di un prodotto o un brand sul mercato domestico, senza per questo dimostrare eccessiva riverenza quanto piuttosto instaurando un rapporto di fiducia con le risorse umane qualificate invitate a collaborare in loco.

Lo studio del nuovo mercato deve mirare quantitativamente all’individuazione dei numeri del settore di riferimento, ma anche e soprattutto qualitativamente all’individuazione puntuale dei driver d’acquisto della futura clientela: è questo il presupposto decisivo della politica di esportazione di Bergader.

UFFICIO STAMPA: BORDERLINE Srl – Via Parisio, 16 – 40137 Bologna (IT)T. +39.051.4450204press@borderlineagency.com

COMMUNICATION MANAGER & P.R.: MATTEO BARBONI – M. +39.349.6172546 – m.barboni@borderlineagency.com

Bergader è un’azienda casearia bavarese, nata nel 1902. Con l’esportazione di prodotto in numerosi Paesi nel mondo, è una eccellenza alimentare tedesca. Rinomata a livello internazionale, con una vasta gamma di prodotti rigorosamente realizzati nei propri stabilimenti in Baviera da latte locale, vanta diverse certificazioni ambientali e sulla qualità, tra cui: Relazione sulla sostenibilità Bergader – Registrazione EMAS – Certificazione IFS – Convalida ecologica Patto per l’Ambiente per la Baviera – Certificazione ISO 14001.