Presentato al TuttoFood lo “Sgombro Skinny”, il nuovo prodotto di “Drago Conserve”

Scritto da Drago Conserve il . Pubblicato in Aziende, Gastronomia e Cucina

Una storia lunga 90 anni e una tradizione che va sempre a braccetto con l’innovazione: questa è l’essenza di “Drago Conserve” che da quattro generazioni rappresenta un’eccellenza nella produzione artigianale di conserve ittiche.

La storia di Drago è un percorso affascinante, un preciso modo di essere, legata a concetti che sembrerebbero fuori dal tempo e che non è mai scesa a compromessi scegliendo sempre la strada dell’eccellenza: scelta accurata delle materie prime, lavorazioni accuratissime, artigianali e rigorosamente a mano e cottura in acqua e sale come vuole la tradizione, per mantenere integre le proprietà organolettiche. “I nostri prodotti sono realizzati esclusivamente con prodotti naturali, senza l’aggiunta di additivi, conservanti o esaltatori di sapidità, spiega Giuseppe Drago, Amministratore Unico dell’Azienda”. Un valore, questo, che da sempre contraddistingue “Drago conserve” e che è stato ben assimilato dai consumatori, che chiedono solo prodotti di alta qualità.

In occasione di Tutto Food, la fiera internazionale del B2B del settore Food & Beverage, “Drago Conserve” oggi ha presentato presso il proprio stand (Padiglione 3, stand H11 K14), lo “Sgombro Skinny”, il nuovo prodotto innovativo dell’azienda, ideato per venire incontro alle esigenze soprattutto degli chef e di chi vuole un piatto pronto e facile da servire.

Lo “Sgombro Skinny”, primo sgombro cotto e messo sotto vuoto lanciato sul mercato, è un prodotto facile da servire e con un gusto naturale come appena cotto. Lo sgombro, come tutte le referenze dell’azienda, viene cotto in acqua e sale, pulito a mano e poi messo sotto vuoto, in modo da poter essere conservato, mantenendo inalterate tutte le sue caratteristiche, fino a 90 giorni dalla produzione, senza la necessità di essere riposto in frigorifero. Una volta aperto il prodotto è pronto per essere condito e consumato. Una vera innovazione per il mondo della ristorazione perché è un prodotto più maneggevole, facile da servire e permette di ridurre completamente gli sprechi.

Con un formato studiato e realizzato ad hoc, lo “Sgombro Skinny” si colloca in una fascia di qualità alta e, dopo test di prova sul consumo, è proposto in vendita in confezioni di circa 150 grammi, adatto sia per il mondo della ristorazione che per un consumo familiare. 

Madrina di eccezione per il lancio del nuovo prodotto è stata Nerina Di Nunzio, autrice e presentatrice Tv, founder dell’agenzia di comunicazione e casa editrice “Food Confidential”, docente all’Università Roma Tre nel corso di laurea in “Scienza Gastronomiche” e coordinatrice del Master in “Food Design Prokect Experience”. Ad affiancarla nella presentazione del prodotto Andrea Cresci, ex direttore generale di Bikkembergs, passato dalla moda alla ristorazione e fondatore di Synbiofood, il primo franchising  che abbina le proprietà dei probiotici a cibi di massima qualità, selezionati sul territorio da esperti gastronomi, per offrire pasti veloci, sani e di qualità.

A Pro Biennale si brinda con un vino d’arte: le Tenute Orestiadi scelte tra i partner

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Nel contesto artistico di Venezia e della mostra Pro Biennale presentata dal prof. Vittorio Sgarbi, presso due prestigiose sedi quali la Scuola Grande di San Teodoro e lo Spoleto Pavilion non poteva mancare un vino d’arte per il brindisi d’inizio, fissato per domenica 5 maggio. Partner speciali di Spoleto Arte, organizzatrice dell’evento capitanato dal suo presidente Salvo Nugnes, sono le Tenute Orestiadi, che si occuperanno proprio del prezioso contenuto dei calici.

Nata nel 2008 nella siciliana Valle del Belìce, l’azienda di Gibellina ha saputo valorizzare lo stretto rapporto tra agricoltura e arte facendone il proprio tratto identitario. A partire da Pro Biennale, negli spazi espositivi siti rispettivamente in Campo San Salvador 4810 e in Calle dei Cerchieri 1270, l’impresa contribuirà a rendere i più importanti eventi realizzati da Spoleto Arte dei veri e propri momenti memorabili. Le Tenute Orestiadi hanno infatti iscritto nel loro DNA il ruolo importante che l’arte svolge nell’unire le persone e hanno saputo adattare questa loro caratteristica plasmandola con la ricchezza mitica e produttiva dei colori e dei profumi mediterranei.

La stessa loro barricaia può essere definita a tutti gli effetti un museo d’arte contemporanea permanente, il Barriques Museum. L’azienda mette così sullo stesso piano produzione e fruizione, di modo che la formalità e la linearità dello spazio espositivo si fondano con la semplicità e ritualità del vino in una città che è essa stessa museo en plein air. Le collaborazioni con la Fondazione Orestiadi e l’Accademia di Belle Arti di Brera consentono alle Tenute di ideare e realizzare progetti sempre nuovi, rendendo ancor più saldo il legame tra vino e arte. A queste va ad aggiungersi quest’anno la possibilità di dimostrare la veracità di quest’unione al di là del suo carattere insulare, proprio con Pro Biennale. In questa cornice già ricca d’arte e cultura giungeranno numerosi ospiti illustri. Dal conduttore e attore Beppe Convertini all’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí fino al direttore d’orchestra in collaborazione con il Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo. Dalla giornalista Antonietta Di Vizia della RAI a Daniela Testori, communication manager, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa a mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, dal vicepresidente del Museo Canova Valerio Favero a Patrick di Striscia La Notizia. Apporteranno infine il loro prezioso contributo alla mostra il soprano Katia Riciarelli, Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna», la nota scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

101CAFFE’ a Venezia: partner di Pro Biennale, a cura di Vittorio Sgarbi

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A partire da domenica 5 maggio 2019Pro Biennale, prestigioso appuntamento organizzato da Spoleto Arte e dal suo ideatore e presidente Salvo Nugnes, a cura del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, prenderà il via a Venezia.

L’evento artistico, che la città lagunare, già in fermento per l’attesa Biennale, accoglie, si svolge in due sedi straordinarie: i riflettori si accendono allo Spoleto Pavilion, a pochi passi dal Museo Leonardo da Vinci, per proseguire alla Scuola Grande di San Teodoro, vicino al ponte di Rialto. La kermesse coinvolge esperti, appassionati, personalità di spicco in un vero e proprio osservatorio sull’arte contemporanea, accogliendo le opere di un centinaio di artisti e numerosi personaggi popolari del mondo della cultura e dello spettacolo. In questo illustre scenario si consolida, per il secondo anno
consecutivo, la partnership tra Spoleto Arte e 101CAFFE’ che presenta la propria espressione d’arte ad un pubblico internazionale attento e autorevole.
“Il caffè è un rituale che unisce tradizioni e culture. Fin dalla sua diffusione, nelle principali capitali europee, gli artisti ne hanno fatto spesso una fonte d’ispirazione: il caffè ha conquistato i ceti sociali più alti e la conseguenza nell’arte è stata la sua naturale rappresentazione negli spezzoni di vita quotidiana borghese e nobile. Potremmo continuare a raccontare di tutte quelle opere che hanno fatto del caffè un vero e proprio protagonista, lasciando però a voi la curiosità di trovare altrettante fantastiche opere d’arte che portano con sé il profumo del caffè!”, afferma Umberto Gonnella, CEO e fondatore di 101 Caffè.

Nell’ambito di una prestigiosa vetrina, che valorizza l’arte a livello internazionale, 101CAFFE’ promuove l’eccellenza del caffè italiano, grazie all’unicità dei suoi aromi e alle specificità del caffè espresso di qualità, proveniente dalle migliori torrefazioni del nostro Paese. L’azienda si conferma il primario marchio italiano specializzato nella vendita di caffè porzionato, tramite la sua rete di negozi in franchising con cui condivide il gusto e la passione per il Made in Italy. Con questo spirito si iscrive la partecipazione di 101CAFFE’ a questa edizione della Pro Biennale: in uno spazio dedicato, trovano espressione le molte miscele artigianali, oltre ad un vasto assortimento di bevande alternative e caffè aromatizzati, offerti a tutti gli ospiti.

“Siamo onorati di poter contribuire a sensibilizzare la cultura del caffè di qualità, in occasione di una mostra dove le emozioni scaturiscano dalla creatività delle opere, arrivando dirette all’osservatore. Siamo contenti di poterlo fare proprio a Venezia, dove l’arte è espressione di individualità, di libertà individuale, di “libertà di scelta” che sta alla base della nostra missione, ma è anche simbolo delle eccellenze italiane e del Made in Italy, emblema del nostro fare impresa. Il nostro particolare ringraziamento va a Spoleto Arte e a tutta l’organizzazione che ci ha ospitato in un evento artistico che si impone come una base di lancio per una comunicazione a 360°”, dichiara Umberto Gonnella.

Gli italiani a tavola scelgono l’innovazione della tradizione

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Come dimostra l’indagine compiuta dall’istituto DOXA i consumatori premiano i tortellini dell’Antica Ricetta1912 di Fini e con loro la semplicità e la velocità di portare in tavola un prodotto della tradizione emiliana.

Stando a quanto emerso dalla ricerca DOXA, fra numerose innovazioni del settore pasta, i consumatori continuano a scegliere la tradizione associandola spontaneamente a valori come qualità, ingredienti e territorio. L’indagine, è stata condotta a inizio 2019 nell’ambito della 5° edizione del premio PRODOTTO FOOD 2019. I risultati hanno evidenziato anche che i Tortellini al prosciutto crudo e Parmigiano Reggiano dell’Antica Ricetta 1912 di Fini sono capaci di mantenere il proprio posizionamento sul mercato grazie alla possibilità che offrono alle persone di gustare un piatto della cucina tipica italiana, ma che si prepara in pochi minuti. Questo prodotto di pasta fresca Fini si dimostra innovativo pur restando nella tradizione perché consente ai consumatori in tutta Italia di portare in tavola i piccoli tortellini da brodo annodati, come quelli delle “sfogline” di Modena.

Il Premio Speciale Consumer, istituito dalla rivista Food per valorizzare e dare visibilità all’innovazione nel settore Food&Beverage, viene assegnato ai tortellini Fini che risultano conosciuti da 2 intervistati su 3. Nella classifica generale dei 61 prodotti ottengono la miglior valutazione complessiva pari a 75.7 (su scala 0-10) rispetto ad una media di 67.5. Eccellenti valutazioni anche rispetto alla relevance (l’interesse del consumatore) con una valutazione media di 70.7 rispetto ad una media di 57.5. Tra coloro che hanno provato il prodotto viene apprezzata in particolar modo la qualità del classico tortellino modenese con chiusura annodata e con pasta ruvida trafilata al bronzo, che tiene perfettamente la cottura.

Da Doxa sono state condotte 1.500 interviste realizzate con metodo CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) su un campione rappresentativo di responsabili acquisti. Gli intervistati sono stati suddivisi in 10 sottogruppi composti da 150 individui che rispecchiassero la stessa composizione sociodemografica. La prima fase di selezione prevedeva il giudizio del retailer, dell’industria e l’analisi delle performance di vendita tratte dal panel Nielsen e ha visto emergere 61 prodotti su 150 candidati. Per quanto riguarda la successiva valutazione del premio è stato scelto l’indicatore sintetico del gradimento overall. Tra le aree di indagine prese in considerazione dalla ricerca: la conoscenza del prodotto, l’indice di gradimento, la relevance, il packaging, il gusto, la qualità, il contenuto innovativo, la praticità, la comodità e l’attenzione all’ambiente.

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Pro Biennale di Sgarbi vuole il buffet di Nino Ballerino

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Confermata la presenza del palermitano Nino Ballerino per il vernissage di Pro Biennale 2019. Il noto focaccere di corso Camillo Finocchiaro Aprile si occuperà del buffet in occasione dell’inaugurazione della mostra, che prenderà il via il 5 maggio, allo Spoleto Pavilion (alle 13 in calle dei Cerchieri, 1270). All’evento, presentato dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzato dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, l’Oscar nazionale dello street food Antonino Buffa, questo il suo vero nome, porterà il suo contributo artistico in termini di specialità culinarie.

Ed è proprio il caso di ribadire che l’apporto del meusaro siciliano è veramente artistico in quanto offre, al momento della “conzatura”, un vero spettacolo. La preparazione di una delle sue specialità va obbligatoriamente eseguita davanti al cliente e avviene mediante dei movimenti (annacature) effettuati a suon di musica. Da qui il soprannome di Ballerino.

Ad oggi, lo streetchef impiega soltanto 10 secondi a eseguire la conzatura, traguardo record di un mestiere che si tramanda nella sua famiglia da quattro generazioni, a partire dal 1802. Focacce con milza, panelle e crocché e molto altro verranno quindi serviti al pubblico di Pro Biennale, che ha imparato da diverse fortunate edizioni ad apprezzarne gusto e tradizione.  Un parterre, tra l’altro, molto ricco per via dei numerosi ospiti illustri che prenderanno parte all’opening. A partire dall’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalì, ha risposto all’appello anche il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo, che collabora anche con il Teatro La Fenice. Contribuiranno all’ottima riuscita dell’apertura anche la giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, la communication manager Daniela Testori, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, Valerio Favero, vicepresidente del Museo Canova e Patrick di Striscia La Notizia.

Si dice già soddisfatto di questa conferma Nino ‘u Ballerino, che commenta: «Sono felicissimo di tornare a lavorare in una città magnifica come Venezia e ancora più lieto di prestare la mia opera professionale per due big della cultura quali Sgarbi e Nugnes».

Le Conserve della Nonna presenta tre nuove ricette di salse pronte, differenti per gusto e utilizzo in cucina

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Modernità e tradizione per le tre nuove proposte dello storico brand modenese: una speciale linea di salse pensate per gli amanti della buona cucina casalinga, pronte all’uso e perfette per ogni occasione d’impiego. 

Le Conserve della Nonna, realtà produttiva italiana, dal 1973 a Ravarino (Modena), aggiunge tre pratici prodotti alla sua ampia offerta che da sempre rievoca i sapori tipici di una cucina domestica e familiare.

Si tratta di una nuova linea di salse pronte – disponibili nelle varianti “Salsa Emiliana”, “Salsa Marinara” e “Salsa Mediterranea” – che si distingue per le destinazioni d’uso in cucina dei tre prodotti, rispondendo alle esigenze di un consumatore attento sia al gusto che agli ingredienti di qualità.

Queste tre nuove salse sono perfette sia per i principianti e per chi cerca soluzioni veloci, che per gli appassionati di una cucina più elaborata perché consentono di partire da una base di pomodoro perfetta per la preparazione di sughi arricchiti, secondi piatti di carne o di pesce e anche la pizza.

Tutte queste salse de Le Conserve della Nonna sono realizzate con pomodoro proveniente esclusivamente dai terreni dell’Emilia Romagna, coltivato a basso impatto ambientale e da produzione integrata (con certificazione QC – Qualità Controllata della Regione Emilia Romagna) che poi viene sottoposto ad una cottura lenta in boule, secondo il metodo tradizionale. A rendere le salse ancor più fruibili c’è poi l’aggiunta delle diverse spezie e ingredienti:

  • Con carota, sedano, basilico e cipolla, la Salsa Emiliana può essere impiegata come punto di partenza per la preparazione del ragù o di altri sughi ricettati;
  • La Salsa Marinara, condita con l’aglio, è l’ingrediente perfetto per i sughi di pesce o per la farcitura della pizza alla marinara;
  • Per chi preferisce cimentarsi nei secondi piatti o provare una pasta dal sapore nostrano, il brand ha pensato alla Salsa Mediterranea con capperi e origano.

Tutti questi prodotti, confezionati in vaso di vetro da 350gr, sono gluten free, senza conservanti, coloranti né aromi e conformi alla cucina vegetariana e vegana.

Con oltre 150 prodotti, la gamma de Le Conserve della Nonna spazia dalle passate, alle salse e ai sughi, fino ad arrivare a una vasta scelta di legumi, semplici o ricettati, oltre che a deliziose creme vegetali spalmabili, alle confetture e ai vegetali sottolio. Completano il ventaglio dell’offerta anche le composte bilanciate dal punto di vista nutrizionale della linea “Gusto & Equilibrio”, quelle biologiche e free from, ovvero rivisitazioni senza allergeni delle tradizionali ricette italiane.

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La pizza “buona da vivere” con pomodoro 100% emiliano

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Le Conserve della Nonna, con la dott.ssa Chiara Manzi e lo Chef Roberto Cipolla, racconta il piacere del benessere in cucina con una dimostrazione live dei segreti per un impasto perfetto: farine selezionate, poco sale e un pomodoro di alta qualità per un’esperienza gastronomica appagante e altamente digeribile.

Lunedì 11 marzo, presso il ristorante Libra Cucina Evolution di via Testoni 10, a Bologna, ha avuto luogo un viaggio lungo i sentieri del gusto e della leggerezza, capace di legare a doppio filo la ricerca della bontà con i benefici derivanti da una sana ed equilibrata preparazione.

A spiegare i trucchi per un impasto digeribile e gustoso c’erano la dott.ssa Chiara Manzi, massima esperta di cucina antiaging e nutrizionista di fama internazionale, e lo Chef del Libra Roberto Cipolla, specializzato in Culinary Nutrition. Alla base di tutto l’idea che un piatto, per quanto gradevole alla vista e piacevole al palato, debba fornirci tutti gli apporti nutritivi necessari al benessere per potersi considerare un capolavoro culinario.

Tra gli ingredienti principi della serata, la passata rustica RustiPizza de Le Conserve della Nonna, prodotto denso e corposo realizzato a partire da pomodoro 100% emiliano, condito con origano e ideale per guarnire la pizza.

Il ricorso a un ridotto quantitativo di sale (meno di 10gr per 1 kg di farina, contro i 40gr indicati nella ricettazione tradizionale) valorizza l’apporto del pomodoro, permettendo al suo profumo e al suo sapore di emergere chiaramente e di arricchire il condimento della pizza con gli aromi unici del territorio di provenienza.

Pochissime calorie – meno di un’insalata nizzarda – sono poi il vero segreto della pizza firmata Libra e Chiara Manzi, dal 2015 partner de le Conserve della Nonna nella ricerca di prodotti straordinari, dalle confetture agli insaporitori, fino alle più equilibrate ricette antiaging.

Gli ingredienti utilizzati nel corso dello show cooking per realizzare l’impasto sono stati una farina tipo 0, una farina di farro biologica integrale (monococco e molto profumata) e una farina tipo 3 macinata a pietra. Poiché la pizza ben lievitata ha un indice glicemico molto alto, per limitare questo inconveniente nell’impasto è stato inserita l’inulina, una fibra prebiotica di origine vegetale che rallenta e in parte impedisce l’assorbimento degli zuccheri e degli amidi, abbassando l’indice glicemico e mantenendo la digeribilità.

Infine, a coronare la preparazione il condimento con il pomodoro RustiPizza a firma Le Conserve della Nonna: un ingrediente fondamentale anche in virtù del potentissimo antiossidante contenuto al suo interno, il Licopene, il cui gusto trionfa a guarnizione degli altri ingredienti e grazie al ridotto contenuto di sale della pizza leggera e antiaging proposto da Cucina Evolution. Un’esperienza gastronomica che attesta, ancora una volta, la forte attenzione del brand Le Conserve della Nonna alla qualità degli ingredienti e delle preparazioni, per una cucina gustosa, leggera e salutare.

L’assortimento di salse e passate de Le Conserve della Nonna da sempre porta in tavola il meglio che si possa ricavare dal pomodoro, raccolto nel momento migliore della maturazione e lavorato entro 24 ore con metodi rispettosi di tutte le proprietà della materia prima, seguendo lavorazioni in linea con la tradizione della cucina mediterranea.

Un marchio 100% italiano che coniuga passione, tradizione e ricerca per portare in tavola il meglio che la natura offre, grazie a una grande storia di tradizione, impegno e innovazione, e a un’offerta completa di prodotti realizzati con materie prime lavorate da fresco con l’attenzione tipica di una cucina domestica e familiare.

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Al Quality Award i consumatori premiano Le Conserve della Nonna

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La quarta edizione del premio dedicato ai prodotti Food & Beverage assegna la garanzia di qualità alle linee extra confetture e salse pronte dello storico marchio del Gruppo Fini.

Si è svolta il 6 marzo a Milano, presso la centralissima location di Palazzo Visconti, la cerimonia di premiazione di una rosa di prodotti selezionati da un ampio campione di consumatori partecipanti al progetto Quality Award.

Alla presenza di professionisti e operatori del mondo della distribuzione, oltre che di un nutrita rappresentanza della stampa trade e consumer, 28 aziende all’interno di 42 categorie merceologiche hanno visto riconoscere il valore del proprio prodotto d’eccellenza: tra queste il Gruppo Fini con il brand Le Conserve della Nonna, fondato nel 1973 a Ravarino e da allora specializzato nella produzione di conserve di pomodoro, confetture e condimenti a base vegetale.

A convincere i 300 consumatori heavy user – selezionati sulla base dell’intenso ricorso alla categoria merceologica sotto esame – sono state in particolare due linee della diversificata proposta firmata Le Conserve della Nonna: le extra confetture (disponibili nelle varianti di gusto ciliegia dell’Emilia, fichi, amarene, pesca, albicocca, fragole, more e frutti di bosco) e le salse pronte Mediterranea, Emiliana e Marinara, tre gustose ricette realizzate a partire dal pomodoro dolce dell’Emilia Romagna e ideali per tre differenti occasioni di utilizzo in cucina: i secondi di carne e pesce, la preparazione del ragù e dei sughi di pesce. Tra vincitori riconfermati, novità di mercato e brand di tendenza, nell’edizione 2019 il Gruppo Fini ha riattestato quindi l’importanza della tradizione, dell’autenticità e della qualità per un’offerta adeguata alle richieste del mercato.

Attraverso un rigoroso blind test – effettuato in laboratorio senza la possibilità di visualizzare il marchio di appartenenza della referenza valutata – i consumatori hanno condotto delle prove sensoriali volte a esprimere un giudizio relativamente ad alcuni particolari parametri, come il sapore, l’aspetto, la consistenza, l’elemento olfattivo, l’etichetta ingredienti e il gradimento complessivo. Solo i prodotti capaci di conquistare completamente gli esaminatori hanno potuto accedere alla vittoria e ottenere, di conseguenza, il bollino di certificazione di qualità da esporre sulle confezioni per la durata di un anno.

Se fino a questo momento il food contest ha accompagnato i consumatori nelle proprie abitudini d’acquisto, invitandoli a prediligere prodotti di alto livello qualitativo garantito, dal 2020 i test seguiranno anche un’altra direzione in collaborazione con Nielsen. Le aziende avranno infatti modo di confrontare il proprio standard di qualità con un benchmark di media categoria, basato sulle referenze più vendute in Italia.

Un ottimo riscontro per Le Conserve della Nonna e un’importante attestazione di fiducia da parte della platea dei consumatori, sempre più orientati al gusto e alla sicurezza di un prodotto dalle elevate caratteristiche sensoriali e organolettiche, realizzato a partire dalle migliori materie prime.

Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà del fondo 100% italiano Paladin Capital Partners, è una grande realtà produttiva dell’alimentare con sede a Modena. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, storica realtà di Ravarino (MO). FINI è un marchio di pasta ripiena che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

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Una special edition per i Granripieni Fini

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Dal web arrivano in tavola, solo da marzo a Pasqua, le Gran Ricette riportate sui pack Fini, con le creazioni delle tre vincitrici del contest “Il Pranzo della Domenica”. Ravioli e tortellini emiliani incontrano la cucina regionale con gusto e originalità

Un’occasione da non perdere quella offerta da Fini con i pack special edition “Gran Ricette” de “I Granripieni”, la linea premium che raccoglie le proposte più gustose della storica azienda emiliana nata nel 1912 a Modena e specializzata nella pasta fresca ripiena.
Da marzo a Pasqua, le tre ricette vincitrici del contest #ilpranzodelladomenica – progetto di comunicazione web e social svoltosi sulle piattaforme Facebook e Instagram del Gruppo Fini, che ha coinvolto tra aprile e settembre 2018 20 food blogger selezionate in tutta Italia – troveranno spazio nel banco frigo accanto alla tradizionale offerta gastronomica della gamma di pasta ripiena Fini. Si tratta degli abbinamenti culinari giudicati più appetitosi e selezionati tra le 20 ricette che meglio hanno saputo coniugare la pasta ripiena Fini con gli ingredienti e i sapori regionali di ciascun/a partecipante. Grazie a questa iniziativa i consumatori potranno replicare i tre piatti, individuabili grazie ai bollini “Gran Ricette” apposti sul pack, affidandosi alle indicazioni per la realizzazione culinaria “home made”.

Le tre proposte corrispondono, in ordine di classifica, ai Ravioli ricotta erbette con pesto di fave, pecorino e pancetta (https://www.cappuccinoecornetto.com/2018/06/ravioli-di-ricotta-con-pesto-di-fave-pecorino-e-pancetta.html) realizzati dalla vincitrice del Lazio Fedora D’Orazio, seguita dall’umbra Miria Onesta, con i suoi sfiziosi Tortellini al prosciutto crudo con cicerchie e guanciale (https://www.dueamicheincucina.it/2018/09/tortellini-al-prosciutto-crudo-con-cicerchie-e-guanciale.html),e dalla terza classificata, la piemontese Adele Gilardo, autrice dei Ravioli alla carne 100% italiana in panatura di nocciole con fonduta di raschera (https://www.fornellifuorisede.com/2018/09/14/ravioli-in-panatura-di-nocciole-con-fonduta-di-raschera/). Le tre fantasiose idee ricettate si caratterizzano non solo per l’utilizzo di ingredienti tipici regionali, ma anche per la semplicità e la rapidità di esecuzione, tali da permettere a tutti – esperti e amatori – di cimentarsi ai fornelli e di replicare i primi piatti, pensati per tre tipologie di pubblico differenti: i consumatori tradizionali, quelli più sensibili al benessere e, infine, i giovani.
La grande partecipazione al contest e la vittoria a colpi di like delle tre food blogger sulle 20 selezionate, hanno decretato anche il forte interesse degli amanti della buona tavola, già destinatari della linea premium “I Granripieni”, per sua stessa identità incentrata sul gusto, sulla scelta delle materie prime e sui formati di pasta che continuano a registrare ottimi andamenti. Oltre ai ripieni sapientemente ricercati, anche l’inconfondibile sfoglia ruvida e porosa di Fini, realizzata con farine 100% italiane, ha contribuito al successo di questi prodotti, disponibili per un bimestre con lo speciale pack ricettato che li rende ancora più stuzzicanti.

Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà del fondo 100% italiano Paladin Capital Partners, è una grande realtà produttiva dell’alimentare in Italia. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, storica realtà di Ravarino (MO). FINI è un marchio di pasta ripiena e sughi freschi che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

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Dal web alla tavola con le “Gran Ricette” Fini: ravioli e tortellini incontrano le cucine regionali

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Da marzo a Pasqua le nuove etichette Special Edition con le tre sfiziose ricette vincitrici del contest “Il Pranzo della Domenica”

Sugli scaffali della GDO da marzo arrivano i pack Special Edition “Gran Ricette” de “I Granripieni” di Fini, linea premium che raccoglie i formati e i ripieni più gustosi proposti dalla storica azienda emiliana nata nel 1912 a Modena e specializzata nella pasta fresca ripiena. A impreziosire la già selezionatissima proposta de “I Granripieni”, ci saranno fino a Pasqua le tre ricette che si sono aggiudicate la vittoria del contest #ilpranzodelladomenica, progetto di comunicazione web e social che ha coinvolto lo scorso anno 20 food blogger selezionate in tutta Italia.

Se nel 2018 ogni domenica, da aprile a settembre, è stato possibile seguire e votare una ricetta realizzata a partire da un prodotto Fini, abbinato a ingredienti tipici del territorio d’origine, ora sarà possibile replicare i tre piatti giudicati più gustosi, grazie alla riconoscibilità del pack della Special Edition, contenente le indicazioni per realizzarli a casa propria.

La disfida ha interessato tortellini e ravioli – nel corso di un cooking show in cui le tre proposte culinarie più originali hanno stupito la giuria riunitasi a Bologna per l’assaggio finale, presso FICO Eataly World – caratterizzandosi oltre che per l’utilizzo di ingredienti tipici regionali, anche per la semplicità e la rapidità di esecuzione, tali da permettere a tutti di replicare le proposte, destinate a tre tipologie di pubblico differenti: i consumatori tradizionali, quelli più sensibili al benessere e i giovani.

In una competizione in cui i veri protagonisti sono risultati il gusto e l’amore per la buona tavola, sul gradino più alto del podio è salita Fedora D’Orazio che dal suo blog “Cappuccino e cornetto”, ha proposto i Ravioli ricotta erbette con pesto di fave, pecorino e pancetta (https://www.cappuccinoecornetto.com/2018/06/ravioli-di-ricotta-con-pesto-di-fave-pecorino-e-pancetta.html). Il Lazio emerge con il suo sapore deciso, che ben si sposa con la pasta fresca ruvida e trafilata in bronzo che caratterizza le produzioni Fini.

Miria Onesta dal suo blog “2 amiche in Cucina” ha rappresentato l’Umbria con i Tortellini al prosciutto crudo con cicerchie e guanciale (https://www.dueamicheincucina.it/2018/09/tortellini-al-prosciutto-crudo-con-cicerchie-e-guanciale.html) in cui l’unione tra una pasta tradizionalmente emiliana e due ingredienti tipici del Centro Italia ha prodotto un trionfo di sapori.

Al terzo posto una regione del Nord, il Piemonte, con la giovanissima Adele Gilardo: dal suo blog “Fornelli fuori Sede” ha pensato ai ragazzi con i Ravioli alla carne in panatura di nocciole con fonduta di formaggio raschera (https://www.fornellifuorisede.com/2018/09/14/ravioli-in-panatura-di-nocciole-con-fonduta-di-raschera/), un’idea originale per consumare un primo piatto, da soli o in compagnia, all’insegna del gusto e della qualità.

La Special Edition delle “Gran Ricette” rappresenta la riconferma del grande successo finora registrato presso il pubblico de “I Granripieni”. La vasta partecipazione al contest comprova la ricerca di qualità perseguita dall’azienda modenese e il suo riconoscimento da parte dei consumatori. La linea premium si è infatti incentrata sul gusto, sulla scelta delle materie prime e sui formati di pasta. Oltre ai ripieni ricercati, anche l’inconfondibile sfoglia ruvida e porosa di Fini, realizzata con farine 100% italiane, ha contribuito al successo di questi prodotti che hanno segnato performance di crescita importanti a livello nazionale fin dalla loro presentazione al mercato.

Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà del fondo 100% italiano Paladin Capital Partners, è una grande realtà produttiva dell’alimentare con sede a Modena. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, storica realtà di Ravarino (MO). FINI è un marchio di pasta ripiena che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

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